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	<title><![CDATA[MSNI: Gennaio 2016]]></title>
	<link>https://msni.it/blog/group/46/archive/1451602800/1454281200</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Fri, 15 Jan 2016 09:27:33 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Sei appassionato dei Test personali su Fb ... Attento, la tua privacy è a rischio]]></title>
	<description><![CDATA[<p>"Qual'&egrave; l' animale che ti rappresenta?"; <br>"A quale attore assomigli?"; <br>"Cosa o come sarai nella prossima vita"?</p>
<p><span style="font-weight: bold; font-style: normal;">E' in crescita il numero degli utenti che si divertono a giocare a fare i </span><span style="font-weight: bold; font-style: normal;"><span style="font-weight: bold; font-style: normal;">test personali </span>su Facebook </span>ma bisogna prestareattenzione perch&eacute; dietro a cio' che pu&ograve; apparire come un innocuo divertimento ci cela alcune volte l'ombra di societ&agrave; non molto pulite che, a nostra insaputa, si impossessano dei nostri dati personali.</p>
<p><img src="https://0.media.collegehumor.cvcdn.com/10/45/3b22a657e92e360afeef1c35a9ab1b1e.jpg" alt="facebook quiz" width="550" height="446" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>A lanciare l'allarme &egrave; proprio la <span style="text-decoration: underline;"><strong>POLIZIA POSTALE</strong></span>. <span style="font-weight: bold; font-style: normal;">"Attenzione, corriamo dei rischi quando facciamo i quiz su Facebook"</span>, avverte <span style="font-weight: bold; font-style: normal;">Marco Valerio Cervellini </span>della Polizia Postale e delle Comunicazioni. "<em>Non ce ne rendiamo conto</em> - all'Adnkronos - ma a partire dal momento in cui si clicca su 'inizia il test', si viene catapultati all'infuori di Facebook e quindi da un'area in cui non vi sono i requisiti minimi per la privacy: si finisce quindi per inserire all'esterno del noto <a href="https://connectu.it/groups/info/46/come-faccio-a-cancellarmi-da-facebook-" target="_blank">social network </a>i nostri dati personali, che potrebbero finire in mani sbagliate".</p>
<p><span style="font-weight: bold; font-style: normal;">La lista dei dati che immettiamo sul web per giocare online &egrave; lunga</span>: il nome, la data di nascita, la citt&agrave; natale, dove abbiamo studiato, i 'Mi piace' che abbiamo messo, le foto, il browser che usiamo, la lingua, la lista degli amici e l&rsquo;indirizzo IP. Informazioni che, ricorda Cervellini, <span style="font-weight: bold; font-style: normal;">"hanno un valore sul mercato"</span>, in quanto ci sono diverse societ&agrave; interessate "allo studio dei profili per indirizzare i loro prodotti in modo pi&ugrave; mirato. Quante volte ci &egrave; arrivata, ad esempio, una mail che ci ha proposto un prodotto vicino ai nostri gusti? Ecco, la risposta &egrave; frutto anche di quelle informazioni che ingenuamente noi forniamo ai gestori dei test, che a loro volta 'autorizziamo' a vendere a societ&agrave; terze".</p>
<p>Autorizzare, gi&agrave;. Perch&eacute; nel fornire le informazioni richieste al gestore del quiz per accedere al gioco online, "distrattamente non lo leggiamo ma <span style="font-weight: bold; font-style: normal;">accettiamo anche le condizioni che prevedono la cessione a a societ&agrave; esterne dei nostri dati privati"</span>, spiega Cervellini.</p>
<p>"Una delle societ&agrave; che produce queste app, a ben guardare ha anche delle condizioni piuttosto agghiaccianti per quanto riguarda la politica sulla privacy. Queste comprendono il fatto che quando si decide di non usare pi&ugrave; l&rsquo;app, essa pu&ograve; continuare ad usare i dati forniti. E pu&ograve; memorizzare i dati su qualsiasi server del mondo", si legge in un <span style="font-weight: normal; font-style: normal;">avviso pubblicato dalla Polizia Postale sulla sua pagina Facebook 'Una vita da social', che ha gi&agrave; ottenuto centinaia di condivisioni. </span></p>
<p>Una domanda, in particolare, dovrebbe far riflettere: "<em>Vale davvero la pena di fornire tutti questi dati solo per condividere un momento di ilarit&agrave;? La prossima volta, prima di iniziare uno di questi test, pensate alle implicazioni che questo avr&agrave; sulla vostra privacy</em>".</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2016/01/14/giochi-test-facebook-fai-attenzione-rischio-agguato_gD6NvAdcgyAG1GFEH10XYN.html" target="_blank" title="ad koronos">fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/41301/autodifesa-con-il-selfiestick-corsi</guid>
	<pubDate>Tue, 12 Jan 2016 18:14:27 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/41301/autodifesa-con-il-selfiestick-corsi</link>
	<title><![CDATA[Autodifesa con il selfie-stick - CORSI]]></title>
	<description><![CDATA[<p>I &ldquo;selfie stick&rdquo;, non son null'altro che i bastoni che aiutano a farsi un selfie ad una distanza maggiore rispetto a quella del braccio, sono sempre pi&ugrave; diffusi, specie tra i giovanissimi ed i turisti, per quanto molti li considerino una cosa stupida ed inutile. <br>Una palestra russa ha per&ograve; trovato il modo di trarne profitto ed ha scoperto un nuovo modo di utilizzo per i selfie-stick: l&rsquo;<strong>autodifesa</strong>.</p>
<p>Nel presentare il nuovo corso,&nbsp; la palestra M-PROFI, che ha lanciato l&rsquo;idea, ha spiegato che, in molte citt&agrave; le aggressioni ai turisti, <a href="https://connectu.it/groups/profile/8878/si-al-respingimento-dei-clandestini" target="_blank" title="immigrati assalto">spesso da parte di immigrati</a>, specie a scopo di rapina, sono frequenti e l&rsquo;unico strumento di difesa che molti viaggiatori hanno sempre con s&eacute; &egrave; proprio il &ldquo;<em>selfie stick</em>&rdquo;.</p>
<p><img src="https://img.huffingtonpost.com/asset/scalefit_630_noupscale/56460872180000a700304a36.jpeg" alt="mpd-fight" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p>Peraltro, spesso &egrave; proprio l&rsquo;uso del &ldquo;bastone da selfie&rdquo; che tradisce lo status di turisti, rendendo evidente ad eventuali malintenzionati proprio il fatto che si tratta di persone in vacanza o comunque non pratiche del luogo.</p>
<p>L&rsquo;idea di usare il <strong>selfie stick</strong> come arma di difesa si sta rapidamente diffondendo in tutto il mondo, ed &egrave; nato anche una sorta di arte marziale chiamata &ldquo;<strong>mpd-fight</strong>&rdquo;, dove &ldquo;<strong>mpd</strong>&rdquo; sta per monopod (<em>monopiede</em>), il nome con cui talvolta viene chiamato il selfie stick nei paesi anglofoni (<em>per assonanza con il classico treppiede</em>).</p>
<p>Per imparare l&rsquo;autodifesa con selfie-stick basterebbero appena 5 lezioni, e sarebbe efficace anche con aggressori che hanno una preparazione di boxe, lotta o arti marziali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><a rel="nofollow" href="https://youtu.be/DbU_UXwPSUM" target="_self" title="mpd fight - selfie stick slef defense">Guarda il video</a></h3>
]]></description>
	<dc:creator>avatar</dc:creator>
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