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	<title><![CDATA[MSNI: Blog di Facebook ? NO GRAZIE]]></title>
	<link>https://msni.it/blog/group/46/all?offset=30</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/35156/facebook-non-raggiungibile</guid>
	<pubDate>Tue, 27 Jan 2015 07:54:16 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/35156/facebook-non-raggiungibile</link>
	<title><![CDATA[Facebook non raggiungibile]]></title>
	<description><![CDATA[<p>E stammattina mi son svegliato, o Facebook ciao...&nbsp;<span style="font-size: 12.8000001907349px;">verrebbe da dire, <br>ed &egrave; proprio quello che sta succedendo in queste ore, in cui proprio in concomitanza con il giorno della memoria, il pi&ugrave; famoso sito al mondo, risulta essere Down.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.8000001907349px;">Da questa notte, intorno le 02.00 ora italiana, sono sparite tutte le funzioni desktop ed il sito anche pingandolo non &egrave; raggiungibile. Il problema non riguarda solamente l'Italia, ma tutto il network mondiale (provate ad accedervi con un proxy).&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-size: 12.8000001907349px;"><img src="https://www.centriotimes.com/wp-content/uploads/2014/08/Is-Facebook-Down-660x400.png" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p><span style="font-size: 12.8000001907349px;">Ma non finisce qui, oltre a Facebook risultano inaccessibili anche&nbsp;<span>Instagram e&nbsp;<span>Friendfeed .</span></span></span></p>
<p><span style="font-size: 12.8000001907349px;"><span><span>Appena avr&agrave; nuove notizie, vi terr&ograve; informati sugli sviluppi.</span></span></span></p>
<p><span style="font-size: 12.8000001907349px;"><span><span>Dai che oggi si lavora: alziamo il PIL</span></span></span></p>
<p><span style="font-size: 12.8000001907349px;"><span><span><a rel="nofollow" href="https://twitter.com/hashtag/facebookdown?src=hash">#facebookdown</a></span></span></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/13230/guida-a-facebook-per-sole-donne</guid>
	<pubDate>Tue, 16 Dec 2014 07:01:46 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/13230/guida-a-facebook-per-sole-donne</link>
	<title><![CDATA[Guida a Facebook per sole donne]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>1. Non mettere continuamente foto di gattini. <br>Perch&eacute; un social network tramuta rispettabili casalinghe in <strong>gattare&nbsp;scatenate</strong> ?</span></p>
<p><span><img src="https://4.bp.blogspot.com/-9pxJKBSYfDE/TaFIejpSgWI/AAAAAAAAJqM/YAHgnZfXQKA/s800/boobs+girl+facebook.jpg" alt="guida a facebook per sole donne" width="600" style="border: 0; border: 0px;"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>2. Non inserire continuamente lunghe e stucchevoli frasi fatte, tratte da film noiosi o libri mediocri. Un po&rsquo; di originalit&agrave; o quanto meno un po&rsquo; di gusto, cribbio.</p>
<p>3. Niente immagini di ninnoli a Natale, di uova a Pasqua, di zucche ad Halloween. E nemmeno foto di panorami trovate con Google Immagini. Dio mio, perch&eacute;?</p>
<p>4. Non inserire un migliaio di foto in strepitosi bikini, e poi lamentarsi se vi chiede l&rsquo;amicizia tutto il carcere di Poggioreale.</p>
<p>5. Nelle discussioni in chat, essere sintetiche ed efficaci: blocchi di sei frasi alla volta e faccine che esprimono ogni possibile sfumatura dell&rsquo;animo umano, alla lunga stuficchiano l&rsquo;interlocutore.</p>
<p>6. Non inserire qualsiasi tipologia di link vi passi per la mente, dai video delle canzoni di Biagio Antonacci alla ricetta per preparare l&rsquo;impepata di cozze, in una sfilza di settantacinque post. Quello non &egrave; comunicare, &egrave; spam.</p>
<p>7. Non credere che importi sul serio a qualcuno quello che dite, perch&eacute; purtroppo &egrave; come nella vita: come dice il protagonista di Caos Calmo (ma non citatelo in un post, adesso), la gente pensa a noi infinitamente meno di quello che crediamo. Il social network &egrave; un luogo in cui si va per guardare le foto degli altri, specialmente quelle in costume. Nient&rsquo;altro.</p>
<p><img src="https://cdn.citylab.com/media/img/citylab/2014/04/09/facebook_women_negative_body_image_eating_disorder_study_2014/lead_large.jpg" alt="duckface" width="600" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p>8. Non denigrare continuamente l&rsquo;ex fidanzato, con frasi tendenziose e allusive. Lui se ne frega. Sta guardando le foto in costume di qualcun&rsquo;altra.</p>
<p>9. Quando andate in vacanza, andateci e basta, senza scrivere &ldquo;si parteeeeeeeeeeee&rdquo;. Se nella vita avete trent&rsquo;anni, perch&eacute; su Facebook ne avete sei?</p>
<p>10. <strong>Il mondo &egrave; fuori.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/34419/pubblicit-su-facebook-denaro-sprecato</guid>
	<pubDate>Mon, 24 Nov 2014 15:23:52 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/34419/pubblicit-su-facebook-denaro-sprecato</link>
	<title><![CDATA[Pubblicità su Facebook - Denaro sprecato]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Nel tentativo di instaurare canali di comunicazione e relazioni con i consumatori, i responsabili marketing di molte aziende si stanno rivolgendo sempre di pi&ugrave; a Facebook e Twitter. Stando alla societ&agrave; di ricerca Forrester, in questo modo <strong>sprecano tempo e e denaro</strong>.&nbsp;&ldquo;<em>Non hanno realmente un rapporto social con i clienti,</em>&rdquo; ha scritto l&rsquo;analista Nate Elliott in un nuovo rapporto intitolato &ldquo;Social relationship Strategies That Work" - (strategie di relazione social che funzionano). Per Elliot, i post dei marchi top su Facebook e Twitter raggiungono solo il 2% circa dei loro fan e follower, e mediamente meno dello 0,1% dei fan e follower interagisce davvero con ogni post.&nbsp;</span></p>
<p><span></span><img src="https://pruitiandrea.it/wp-content/uploads/2013/07/pubblicita-su-facebook-advertising-300x290.jpg" alt="Pubblicit&agrave; facebook" width="300" style="border: 0px;"><br><br><span>Come ha scritto il <strong>Wall Street Journal</strong>, la settimana scorsa <strong>Facebook</strong> ha inoltre annunciato che un&rsquo;altra modifica all&rsquo;algoritmo che regola le news render&agrave; presto ancora meno probabile che i post gratuiti dei brand siano effettivamente visualizzati dagli utenti. Pertanto, per Elliott, i marketing manager che sperano di interagire con i consumatori online farebbero meglio a <strong>investire</strong> nelle funzionalit&agrave; social presenti <strong>sui loro siti web</strong>, o sui social network pi&ugrave; piccoli e pi&ugrave; di nicchia.&nbsp;</span><br><br><span>&ldquo;&Egrave; chiaro che su <strong>Facebook e Twitter</strong> non &egrave; possibile ottenere la relazione che i direttori marketing desiderano.&nbsp; Eppure la maggior parte dei marchi usa ancora questi siti come colonna portante per i propri piani social, sprecando cos&igrave; significative risorse finanziarie, tecnologiche e umane su social network che non danno alcun valore aggiunto,&rdquo; ha scritto il ricercatore di Forrester.&nbsp;</span><br><br><span>&ldquo;&Egrave; ora che i responsabili del marketing inizino a costruire strategie di relazione social intorno a siti che possano dare un certo ritorno&rdquo;. Basandosi sui risultati della ricerca di Forrester, Elliot sollecita i responsabili marketing a riflettere attentamente sui modi in cui stanno spendendo risorse in impegni social, e a riconoscere che Facebook e Twitter non si comportano pi&ugrave; come una volta sul piano del trattamento del brand.&nbsp;</span><br><br><span>&ldquo;Per quanto continuino a guadagnare miliardi in visualizzazioni e introiti pubblicitari, non sono pi&ugrave; i siti cui guardare ai fini del digital marketing,&rdquo; ha scritto. Infatti, stando a Elliott, alcuni brand che stanno gi&agrave; spostando risorse da Facebook stanno avendo successo. Nei prossimi 18 mesi molti faranno altrettanto.</span></p>
<p><a href="https://www.milanofinanza.it/news/pubblicita-su-facebook-denaro-sprecato-ecco-perche-201411191708382448" title="Pubblicit&agrave; su Facebook non funziona"><span>Fonte</span></a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/33489/facebook-ed-il-business-dei-falsi-mi-piace</guid>
	<pubDate>Tue, 30 Sep 2014 09:05:41 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/33489/facebook-ed-il-business-dei-falsi-mi-piace</link>
	<title><![CDATA[Facebook ed il business dei falsi "mi piace"]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Un blogger aveva deciso di pagare per uno spazio pubblicitario su Facebook, <span>si &egrave; ritrovato con pi&ugrave; di 80mila Like in pi&ugrave;. D</span>opo alcune analisi, ha scoperto che tutti i profili erano falsi.</p>
<p>Il<strong> Mi piace</strong>&nbsp;&egrave; &nbsp;oramai diventato un&nbsp;<span>marchio di fabbrica non solo di Facebook, ma &egrave; </span>una delle unit&agrave; di misura fondamentali per i siti in rete: pi&ugrave; ne hai e, almeno in teoria, pi&ugrave; sono le persone raggiunte dal tuo sito / blog / attivit&agrave;.</p>
<p><strong>Non sempre, per&ograve;, quantit&agrave; significa qualit&agrave;</strong>. Lo dimostra la storia di Derek Muller, presentatore del podcast <a rel="nofollow" href="https://www.youtube.com/user/1veritasium/about" target="_blank">Veritasium</a>, che dopo aver speso 50 dollari di pubblicit&agrave; attraverso Facebook (tutto assolutamente legale), si &egrave; ritrovato in pochi giorni con quasi <strong>80mila Like</strong>&nbsp;sulla sua pagina.</p>
<p><img src="https://blog.shopsocially.com/files/2014/02/Facebook-Fake-Like-Fraud-Apple-Inc-1024x562.png" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Il problema? La maggior parte di quei "Mi piace" &egrave; stata fatta da persone provenienti da <span>India, Pakistan,&nbsp;</span>Filippine, Bangladesh e altri Paesi in via di sviluppo, tutti luoghi dove le <strong>&ldquo;click farm&rdquo;</strong>&nbsp;(fabbriche di click) spuntano come funghi. Il meccanismo &egrave; facile: ci sono persone che, su richiesta di un cliente, vengono <strong>sfruttate</strong> per cliccare Mi piace su questa o quella pagina, retribuite con appena <strong>un dollaro ogni mille clic.</strong></p>
<p>Il risultato &egrave; stato che la pagina del signor Muller si &egrave; ritrovata con 80mila fan, del tutto inattivi, se non falsi. Un fattore non da poco conto, visto che <strong>ha danneggiato pesantemente </strong>la <strong>capacit&agrave; di coinvolgimento</strong>, della pagina di <span style="text-decoration: underline;">Veritasium</span>. Inoltre l&rsquo;algoritmo di Facebook fa in modo che ogni post che voi mettete nel profilo, venga&nbsp;<span>realmente</span> inviato a solo ad una frazione dei suoi fan, per testarne l&rsquo;efficacia. Se il post viene ricondiviso, Facebook lo mostra via via anche ad altri utenti. Ma quando sei seguito da utenti fake il tuo messaggio &egrave; destinato a morire molto rapidamente.</p>
<p><strong>Un meccanismo rovinoso</strong>, che a lungo andare costringe molti amministratori ad acquistare altra pubblicit&agrave; nella speranza di ottenere &ldquo;like&rdquo; genuini. E che secondo Muller si trasforma in un vantaggio per Facebook che, nonostante la dura lotta agli account falsi, non ha <strong>mai cancellato</strong> i relativi &ldquo;mi piace&rdquo;.</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.youtube.com/watch?v=oVfHeWTKjag" target="_blank"><strong>Guarda il Video</strong></a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/28679/facebook-lanciano-ask-e-nessuno-se-n-accorto</guid>
	<pubDate>Thu, 22 May 2014 11:37:57 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/28679/facebook-lanciano-ask-e-nessuno-se-n-accorto</link>
	<title><![CDATA[Facebook: lanciano ASK e nessuno se n'è accorto]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Facebook e le relazioni, si sa, a volte non vanno molto d&rsquo;accordo: sono molti infatti gli utenti che scelgono di&nbsp;<strong>non inserire informazioni sullo status sentimentale</strong>&nbsp;nel proprio profilo.&nbsp;Il social network ne ha approfittato per&nbsp;<strong>introdurre la nuova funzione &ldquo;Ask&rdquo;</strong>: presto potremo cliccare su questo pulsante, che comparir&agrave; alla voce Relazione sul profilo dei nostri amici pi&ugrave; &ldquo;riservati&rdquo;, e chiedere loro (in privato) come stanno andando le cose dal punto di vista sentimentale.</p>
<p><img src="https://rack.3.mshcdn.com/media/ZgkyMDE0LzA1LzE5L2UyL0ZhY2Vib29rUmVsLjNmYzBhLmpwZwpwCXRodW1iCTk1MHg1MzQjCmUJanBn/c5d02271/d2f/Facebook-Relationship-Ask.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Attenzione per&ograve;, per vedere il pulsante <strong>Ask</strong> e poter fare le nostre domande, dovremo essere amici della persona in questione.</p>
<p>Un modo neanche troppo sottile per impicciarsi dei fatti altrui o una nuova soluzione per chi &egrave; in cerca di&nbsp;<strong>dating online</strong>?</p>
<p>Il giudizio sulla sua utilit&agrave;, come sempre, lo daranno gli utenti.</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/27800/disattivare-la-riproduzione-automatica-dei-filmati-su-facebook</guid>
	<pubDate>Wed, 16 Apr 2014 14:58:54 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/27800/disattivare-la-riproduzione-automatica-dei-filmati-su-facebook</link>
	<title><![CDATA[Disattivare la riproduzione automatica dei filmati su Facebook]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Disattivare la riproduzione automatica dei video su Facebook &egrave; possibile </strong>ed &egrave; anche semplice, ma prima di spiegarvi come si fa vogliamo ricordarvi che non si tratta di una novit&agrave; molto fastidiosa, non per la versione desktop del servizio almeno: i video, infatti, si attivano, certo, ma non partono automaticamente in audio; ci&ograve; significa che potrete vedere le sequenze e solo se lo vorrete voi potrete attivare il resto.</p>
<p><img src="https://www.wired.com/images_blogs/gadgetlab/2013/01/20130124-VINE-FACEBOOK-001edit.jpg" alt="image" width="400" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Se la <strong>riproduzione automatica</strong> non &egrave; fastidiosa con un <strong>PC</strong>, lo diventa, per&ograve;, quando <strong>usate uno smartphone o un tablet</strong>, in genere abbinati a delle tariffe che cambiano dopo un certo consumo di banda: &egrave; per questo caso che diventa importante <strong>disattivare la riproduzione automatica dei video</strong>, perch&eacute;, attivandosi automaticamente, &egrave; normale che consumino molto di pi&ugrave;, e senza che voi lo vogliate.</p>
<p>Per fortuna, <strong>disattivare questa riproduzione automatica</strong> richiede semplici interventi, anche se dovrete compiere pi&ugrave; di un&rsquo;operazione: una per la versione desktop e una per quella <em>mobile</em>; per quest&rsquo;ultima, poi, <strong>potrete soltanto evitare che la riproduzione si attivi su rete cellulare</strong> e non su rete Wi-Fi (e questo non &egrave; certo un problema, visto che la connessione Wi-Fi non &egrave; associata al vostro piano tariffario).</p>
<p>Ma veniamo al dunque: dovrete cliccare su &ldquo;Impostazioni&rdquo;, in alto a destra dello schermo; nella colonna a sinistra troverete poi la sezione &ldquo;Video&rdquo;: a questo punto passate da &ldquo;Attivo&rdquo; a &ldquo;Disattivo&rdquo; e il gioco &egrave; fatto sulla versione Facebook per desktop.</p>
<p><img src="https://www.ispazio.net/wp-content/uploads/2011/04/Schermata-2011-04-20-a-14.01.27.jpg" alt="image" width="400" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>Come disattivare la riproduzione dei video sui cellulari</strong></p>
<p>Su <strong>iOS</strong>, invece, scegliete la voce &ldquo;<em>Facebook</em>&rdquo; dal menu principale; selezionate la voce &ldquo;Impostazioni&rdquo; e selezionate &ldquo;Riproduci automaticamente solo su WiFi&rdquo;, in modo tale da <strong>disattivare la riproduzione automatica su rete cellulare</strong>.</p>
<p>Per quanto riguarda <strong>Android</strong>, si va sull&rsquo;applicazione Facebook; si seleziona &ldquo;Impostazioni&rdquo; e poi &ldquo;Impostazioni dell&rsquo;applicazione&rdquo;: qui baster&agrave; selezionare sempre &ldquo;<strong>Riproduci video automaticamente solo su WiFi</strong>&rdquo; e il gioco sar&agrave; fatto.</p>
<p>Niente di difficile, insomma, anche se Facebook - diciamocelo - avrebbe potuto risparmiarcelo.</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/27680/baby-sitter-uccide-bambina-di-2-anni</guid>
	<pubDate>Thu, 10 Apr 2014 08:25:56 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/27680/baby-sitter-uccide-bambina-di-2-anni</link>
	<title><![CDATA[Baby Sitter uccide bambina di 2 anni]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La babysitter si &egrave; dichiarata colpevole davanti il giudice.</p>
<p>Colpevole del pi&ugrave; orrendo degli omicidi ai danni della pi&ugrave; indifesa delle vittime. Sheila Polanski, babysitter 39enne di Gloucester City, New Jersey ha scosso violentemente una bimba di due anni che le era stata affidata e l'ha poi <strong>lanciata contro il muro</strong> lasciandola morire, per poter continuare a giocare con un'applicazione di Facebook.</p>
<p>La donna ha ammesso poco dopo di essersi arrabbiata a morte con la piccola <strong>Madeline McHenry</strong> perch&eacute; stava piangendo e di averla cos&igrave; uccisa. L'omicidio risale al il <strong>5 luglio del 2011</strong>.</p>
<p><img src="https://www.ilmessaggero.it/FotoGallery_IMG/HIGH/20140321_65517_8.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"><br> <br> Dopo aver scosso la bimba facendole perdere conoscenza - <em>si legge sul New York Daily News</em> &ndash; la babysitter ha giocato per due ore a Yo-ville online, mentre la piccola era riversa sul pavimento. La Polanski ha chiamato la polizia solo diverse ore dopo, quando oramai era troppo tardi. La bambina &egrave; stata trasportata d'urgenza in ospedale ma le ferite le sono risultate fatali. Madeline McHenry &egrave; morta due giorni dopo.<br> <br> L'assassina dopo aver detto al giudice che in quel periodo era particolarmente stressata ha ammesso di essere colpevole di omicidio aggravato. La sentenza &egrave; prevista per il 2 di maggio. La donna in passato &egrave; stata seguita da un medico e ha preso farmaci per problemi mentali. L'agenzia di babysitter non ha mai fatto menzione della cosa ai genitori. &laquo;<em>Non so proprio cosa possa essere passato per la mente di quella donna quando ha preso nostra figlia e l'ha gettata contro un muso uccidendola&raquo;</em>, ha dichiarato il pap&agrave; Dan McHenry.</p>
<p>Secondo &nbsp;indiscrezioni la donna rischia non pi&ugrave; di 12 anni di carcere.&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/27105/15-ragazzini-immigrati-circondano-e-pestano-3-ragazzi</guid>
	<pubDate>Wed, 26 Feb 2014 07:51:36 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/27105/15-ragazzini-immigrati-circondano-e-pestano-3-ragazzi</link>
	<title><![CDATA[15 ragazzini immigrati circondano e pestano 3 ragazzi]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Raid punitivo ai danni di uno studente di 17 anni. <br>Forse la corte a una ragazza &egrave; il motivo della lite con una quindicina di extracomunitari. Coinvolti anche il fratello e due amici della vittima</p>
<p>Calolziocorte, 24 febbraio 2014 &ndash; E&rsquo; stato perseguitato per mesi su Facebook e poi&nbsp;<strong>aggredito fuori da scuola a Calolziocorte:&nbsp;</strong>vittima di un gruppo di baby bulli extracomunitari &egrave; uno&nbsp;<strong>studente di 17 anni della provincia di Lecco.</strong>&nbsp;</p>
<p><strong>All&rsquo;origine</strong>&nbsp;dei contrasti in base ai primi accertamenti,&nbsp;potrebbe esserci stata&nbsp;<strong>la corte a una ragazza</strong>. Il ragazzo, che&nbsp;si sentiva braccato, aveva chiesto al fratello di venirlo a&nbsp;prendere a scuola. Quando il giovane e&rsquo; arrivato, accompagnato da&nbsp;altri due amici,&nbsp;<strong>la sua macchina e&rsquo; stata circondata da una&nbsp;quindicina di giovani extracomunitari.</strong></p>
<p><img src="https://www.piovegovernoladro.eu/wp-content/uploads/2014/02/20131018_bullismo_su_facebook.jpg" alt="20131018_bullismo_su_facebook" width="550" height="280" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>Gli aggressori hanno danneggiato la macchina, picchiando poi&nbsp;con pugni al volto il fratello maggiore, ventenne, dello&nbsp;studente</strong>. I due fratelli e gli amici, residenti in Valsassina&nbsp;(Lecco), sono poi fuggiti in auto, denunciando l&rsquo;accaduto alla&nbsp;polizia locale che ora indaga sull&rsquo;accaduto.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/25249/facebook-nuovamente-sotto-accusa</guid>
	<pubDate>Wed, 23 Oct 2013 11:48:13 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/25249/facebook-nuovamente-sotto-accusa</link>
	<title><![CDATA[Facebook nuovamente sotto accusa]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Sembra che&nbsp;<strong>Mark Zuckerberg</strong>&nbsp;si sia dato la zappa sui piedi questa volta, andando contro le sue stesse regole, o per meglio dire le&nbsp;<strong>regole ferree</strong>&nbsp;del social network per eccellenza.</p>
<p>E&rsquo; la<strong>&nbsp;Bbc</strong>&nbsp;che parla della questione, che riguarderebbe un video con &ldquo;<strong>contenuti grafici violenti</strong>&rdquo; che non &egrave; stato rimosso dal social.</p>
<p><img src="https://www.michaelbrandvold.com/blog/wp-content/uploads/2012/10/Facebook-Blog-300x273.jpg" alt="image" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p>A tutti voi &egrave; capitato di vedere cose terribili su Facebook, cose che vanno dallo squartamento di animali, alla violenza su donne, immagini di bambini morti in Syria, incidenti devastanti, fino ad arrivare alla<strong>decapitazione di una donna</strong>&hellip; ed &egrave; proprio quest&rsquo;ultimo che ha smosso le acque.</p>
<p>Tutti avrete sicuramente segnalato qualcosa su Facebook, qualcosa che non era di vostro gradimento e il pi&ugrave; delle volte il contenuto veniva rimosso, o per il contenuto violento o per minaccia o per nudo o pornografia, in questo caso per&ograve; sembra che le regole siano state cambiate.</p>
<p>Infatti questo video&nbsp;<strong>non &egrave; stato rimosso</strong>, pare che la decapitazione di una donna sia meno grave di un seno nudo, che spesso e volentieri &egrave; artistico e non volgare, ma viene comunque segnalato e rimosso.</p>
<p>Il problema &egrave; la percezione delle persone, questi video raccapriccianti e violenti sono capaci, a lungo termine, di causare&nbsp;danni psicologici&nbsp;ai visualizzatori, e non dovrebbero essere visualizzati da tutti.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/25018/totale-sincerit-su-facebook-per-un-giorno-perde-la-met-degli-amici</guid>
	<pubDate>Mon, 07 Oct 2013 08:13:12 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/25018/totale-sincerit-su-facebook-per-un-giorno-perde-la-met-degli-amici</link>
	<title><![CDATA[Totale Sincerità su Facebook per un giorno: perde la Metà Degli Amici]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span><span>Pi&ugrave; che una sfida,&nbsp;<strong>&egrave; stato un vero e proprio esperimento sociologico</strong>&nbsp;quello che ha fatto&nbsp;Antoine Garrot, un giovane infermiere francese di 26 anni.&nbsp;</span><span>Stanco dell<strong>&lsquo;ipocrisia sul famoso social network,</strong>&nbsp;ha deciso di rispondere con onest&agrave; e spontaneit&agrave; a ogni pubblicazione che gli &egrave; apparsa in home per 24 ore.&nbsp;</span><span>La sua storia &egrave; stata&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.lecourrierdesechos.fr/index.php/societe/24-heures-dhonnetete-totale-sur-facebook-il-perd-la-moitie-de-ses-amis/#.UlGaNNK9Vgs" target="_blank"><strong>ampiamente riportata dalla stampa locale</strong></a>, i risultati sono decisamente istruttivi.</span></span></p>
<p><span><span>Venerd&igrave;, 08:00 Antoine<strong>&nbsp;decide che &egrave; tempo per iniziare a sperimentare.&nbsp;</strong></span><span>Una tazza di caff&egrave; fumante in mano, apre il suo browser e accede su Facebook.&nbsp;</span><span>Ben presto, vede il primo messaggio e<strong>vuole rispettare le &ldquo;regole del gioco&rdquo; che lui stesso ha stabilito</strong>per rispondere:</span></span></p>
<p><span><span><br></span></span></p>
<p><img src="https://oltreuomo.com/wp-content/uploads/2013/10/img2bis.jpg" alt="totale sincerit&agrave; su Facebook perde tutti gli amici" title="antoine garrot" width="492" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>Brice:&nbsp;</strong><em>Mojito veloce sulla terrazza del nostro Hotel! Domani mattina andremo a fare pesca grossa. Adoro la Corsica! Non &egrave; bella la vita!??</em></p>
<p><span><strong>Antoine:&nbsp;</strong></span><em>Non sei mai stato felice Brice. Perch&eacute; lo fai sembrare su facebook? E poi la pesca grossa non &egrave; necessaria, hai gi&agrave; Lucile, no?</em></p>
<p><strong>Brice:&nbsp;</strong><em>Sei impazzito o cosa?</em></p>
<p><strong>Lucile:&nbsp;</strong><em>sei cretino o cosa Antoine? Non ci fa ridere per niente sai?</em></p>
<p><span><strong>Antoine:&nbsp;</strong></span><em>ecco la put**na di servizio! Non sei impegnata a tradire Brice?</em></p>
<p><span><span>I suoi due commenti&nbsp;<strong>gli fanno perdere immediatamente quattro amici</strong>.&nbsp;</span><span>Incoraggiato da questa prima esperienza, continua per tutta la mattina.&nbsp;</span><span>A volte i suoi commenti sono duri, a volte sono veramente benevoli, ma ancora,&nbsp;<strong>Antoine si costringe a commentare con onest&agrave;.&nbsp;</strong></span></span>Intorno a mezzogiorno, mentre mangia un panino e continua a curiosare in home, un commento aggiunto da poco a un post da tale &ldquo;Vaness&rdquo;, che non c&rsquo;era qualche ora prima, attira la sua attenzione.&nbsp;<strong>Antoine si &ldquo;lascia andare&rdquo; e le sue dita scatenate colpiscono la tastiera.</strong></p>
<p><strong style="font-size: 12.8px;">Sophie:&nbsp;</strong><em style="font-size: 12.8px;">io con le mie due cugine. Non trovate che siano troppo belle<strong>&nbsp;<img src="https://oltreuomo.com/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif" alt=":(" style="border: 0px; border: 0px;"></strong></em></p>
<p><strong>Mag:&nbsp;</strong><em>anche tu sei bellissima mia cara.</em></p>
<p><strong>Johanna:&nbsp;</strong><em>sei troppo carina!!! non hai niente da invidiare!!!</em></p>
<p><strong>Caro:&nbsp;</strong>s<em>e fossi un ragazzo ti salterei addosso lol</em></p>
<p><strong>Isabelle:&nbsp;</strong><em>se la pi&ugrave; bella e lo sai, Soso, se i ragazzi non ti fanno la corte sono proprio sfigati!!!</em></p>
<p><strong>Vaness:&nbsp;<em>siete delle fighe, tutte &egrave; tre!</em></strong></p>
<p><strong><span>Antoine:</span>&nbsp;</strong><em>Put**na! ma smettetela di delirare! lei &egrave; brutta e le sue cugine sono strafighe e questo &egrave; tutto.</em></p>
<p><strong><span>Antoine</span>:&nbsp;</strong><em>Sophie, io ti voglio bene ma il tuo fisico non lo manderei alla pesca di complimenti su facebook. Non sei stupida e sei divertente, coltiva queste qualit&agrave; piuttosto</em>.</p>
<p><strong>Babeth:&nbsp;</strong><em>Sei troppo cretino!!! Non lo ascoltare Soso! Ti cancello da facebook! Allucinante!</em></p>
<p><span><span><span><span>Questa improvvisa onest&agrave; non gli &egrave; costata meno di 57 amici &ndash; &ldquo;<em><strong>Me lo aspettavo</strong></em></span></span><em><strong><span><span><em><strong>,</strong></em>&nbsp;in ogni caso, io non conosco nemmeno la met&agrave; di queste persone</span></span></strong><span><span>&nbsp;&rdquo;,&nbsp;</span></span></em><span><span>&nbsp;ammette il giovane con saggezza, visibilmente sollevato per aver finalmente fatto quello che aveva in mente da tempo.&nbsp;</span></span><strong>Alla fine dell&rsquo;esperimento, Antoine ha &ldquo;perso&rdquo;&nbsp;</strong></span></span><strong>la met&agrave;&nbsp;dei suoi &ldquo;amici&rdquo;.</strong>&nbsp;Blanche Martinot, sociologa e docente presso la Facolt&agrave; di Sociologia di Rennes non sembra sorpresa dal risultato: &ldquo;<em>La maggior parte delle persone che si sentivano toccate dai commenti di Antoine, sanno che ha ragione, ma socialmente e soprattutto in pubblico,&nbsp;<strong>questo viene preso come una dichiarazione di guerra</strong>.&nbsp;Nel frattempo, ci sono anche casi di&nbsp;<strong>persone che si rifiutano di farsi &lsquo;sbattere&rsquo; la verit&agrave; in faccia</strong>, che non vogliono essere consapevoli di un aspetto della loro vita, come la mediocrit&agrave; dei loro partner o il loro fisico</em><em>&nbsp;sgradevole</em><em>.&nbsp;<strong>Antoine ha agito come quello che ti apre gli occhi.&nbsp;..&nbsp;.</strong>&nbsp;E questo spesso non &egrave; mai piacevole, anche se a mio parere, &egrave; necessario&rdquo;.&nbsp;</em></p>
<p><em></em><strong>Fino al prossimo commento, la classica mamma che scrive sul social anche quante volte il figlio va di corpo&hellip;..</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>C&eacute;cilia:&nbsp;</strong><em>Ok, &egrave; ufficiale, Theo non ama gli omogeneizzati alla melanzana. Dovreste vedere il broncio che ha fatto!! Ho fatto delle foto e ve le poster&ograve; questa sera</em><strong>.</strong></p>
<p><span><strong>Antoine:&nbsp;</strong></span><em>Non ne possiamo pi&ugrave; di tuo figlio. Credi che interessi a qualcuno che &ldquo;Theo non ama gli omogeneizzati alla melanzana&rdquo;? Seriamente, ce ne sbattiamo il ca**o. Fosse una volta di tanto in tanto&hellip; ma tutti i giorni. Cosa facevi prima di facebook? Raccontavi la tua intimit&agrave; per la strada con il megafono? Si sa che fai schifo nella coppia e nella vita ma non &egrave; un sito internet che colmer&agrave; il tuo vuoto esistenziale, n&eacute; il tuo bambino a mio avviso, allora per favore smetti di annoiarci con il tuo marmocchio. Grazie.</em></p>
<p><em><br></em></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://faccedagioco.com/social-network/107758/24-ore-di-totale-sincerita-su-facebook-ha-perso-la-meta-degli-amici/"><em>Fonte</em></a></p>
<p><em><br></em></p>
<p><span><span><br></span></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
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