<?xml version='1.0'?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" >
<channel>
	<title><![CDATA[MSNI: Blog di Facebook ? NO GRAZIE]]></title>
	<link>https://msni.it/blog/group/46/all?offset=10</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/43174/facebook-elimina-le-foto-sincronizzate-dal-7-luglio</guid>
	<pubDate>Sat, 25 Jun 2016 09:56:36 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/43174/facebook-elimina-le-foto-sincronizzate-dal-7-luglio</link>
	<title><![CDATA[Facebook elimina le foto sincronizzate dal 7 Luglio]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Attneti alle vostr foto, potrebbero sparire da Facebook<br>La comunicazione &egrave; partita qualche giorno fa e molti utenti hanno ricevuto questo messaggio di avviso:&nbsp;</p>
<p><em>Le foto che hai sincronizzato privatamente dal tuo telefono su Facebook saranno eliminate a breve. All&rsquo;inizio di quest&rsquo;anno, le foto sono state spostate su Moments, una nuova applicazione di Facebook. L'applicazione Moments ti consente di organizzare e condividere privatamente le foto dal tuo telefono e di scaricare o eliminare quelle che hai sincronizzato su Facebook. Moments pu&ograve; essere scaricata nell'App Store e nel Play Store di Google. Se desideri conservare queste foto, scarica Moments ed effettua l&rsquo;accesso prima del 7 luglio. Se non vuoi usare Moments, puoi anche scaricare queste foto direttamente sul tuo computer dal tuo profilo Facebook. Scopri di pi&ugrave; su download o eliminazione delle tue foto sincronizzate su Facebook.</em></p>
<p><em><img src="https://www.hackread.com/wp-content/uploads/2015/06/now-send-your-camera-roll-pictures-with-facial-recognition-feature-through-facebook-moments-app.jpg" alt="passare a facebook moments" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></em></p>
<p><em><br></em></p>
<p>Sono molti gli utenti di Facebook che hanno sfruttato questa funzione per la sincronizzazione automatica delle foto salvate dal proprio smartphone su di un album privato su Facebook, <span>introdotta da Zuckerberg gi&agrave; nel 2012</span>. <br>Gi&agrave; lo scorso gennaio &nbsp;FB ha sospeso la possibilit&agrave; di sincronizzazione delle immagini, per spingere gli utenti a usare una <span>App <span>dedicata</span>&nbsp;</span><strong>Moments,&nbsp;</strong>e proprio in questi giorni si &egrave; arrivati al capolinea.</p>
<p>Qualcosa di simile era gi&agrave; avvenuto tempo fa, quando Facebook aveva deciso di spostare la&nbsp;<span>chat di Messanger in un'app dedicata</span>, divenuta poi un'applicazione "di massa" utilizzata da oltre milioni di persone in tutto il mondo.&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Il portavoce di </span><em style="font-size: 12.8px;"><strong>Facebook Italia</strong></em><span style="font-size: 12.8px;"> ha affermato: "</span><em style="font-size: 12.8px;">Stiamo inviando una notifica agli utenti al di fuori dell'Unione Europea e del Canada che hanno utilizzato la funzione di sincronizzazione foto di Facebook</em><span style="font-size: 12.8px;">".</span></p>
<blockquote>
<p><em>Tutti coloro che desiderano conservare le proprie foto sincronizzate, possono accedere all'app Facebook Moments e visualizzarle, scaricarle o cancellarle. Qualora gli utenti non volessero scaricare Moments, avranno la possibilit&agrave; di scaricare direttamente sul computer le foto sincronizzate dal profilo Facebook tramite un file zip prima del 7 luglio</em></p>
</blockquote>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/24968/facebook-perch-molti-adorano-i-mi-piace</guid>
	<pubDate>Mon, 20 Jun 2016 07:13:10 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/24968/facebook-perch-molti-adorano-i-mi-piace</link>
	<title><![CDATA[Facebook: perchè molti adorano i “Mi Piace”]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Una ricerca condotta da&nbsp;</span><strong>Dar Meshi</strong><span>, ricercatore dell&rsquo;</span><strong>Universit&agrave; di Berlino&nbsp;</strong><span>ci spiega da dove deriva quella piccola scossa che si ha quando qualcuno clicca&nbsp;</span><strong>&ldquo;Mi piace&rdquo;</strong><span>&nbsp;sotto la tua fotografia o tesse le tue lodi su&nbsp;</span><strong>Facebook.&nbsp;</strong><span>Di solito quando riceviamo un like&nbsp;il&nbsp;</span><strong>centro della ricompensa del cervello si attiva</strong><span>: in questi casi riceve un impulso e rilascia&nbsp;</span><strong>sensazioni di soddisfazione</strong><span>.</span></p>
<p><span><img src="https://www.digita.org/wp-content/uploads/2011/05/facebook_like1-560x249.png" alt="facebook like mania" width="550" height="249" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p><span><span>Gli scienziati diretti da&nbsp;</span><strong>Dar Meshi</strong><span>, hanno analizzato i cervelli di&nbsp;</span><strong>31 utenti Facebook&nbsp;</strong><span>monitorati mentre visualizzavano foto di se stessi o di altre persone, che avevano ricevuto commenti positivi. Nello specifico, l&rsquo;area del cervello denominata&nbsp;</span><strong>nucleus accumbens</strong><span>, che rilascia sensazioni di ricompensa derivanti da cibo, sesso, denaro, diventava maggiormente attiva&nbsp;</span><strong>in risposta ai complimenti verso se stessi</strong><span>&nbsp;rispetto a quelli rivolti ad altre persone. Poche persone sono immuni alle lusinghe si sa, ma l&rsquo;affermazione sociale&nbsp;tende ad essere una delle grandi soddisfazioni della vita.&nbsp;</span></span></p>
<p><span><span>Dare la caccia ai commenti si pu&ograve; tradurre in una vera e propria&nbsp;</span><strong>ossessione</strong><span>: sul social network, infatti, ricevere attenzioni, complimenti, likes e LOL, &egrave; un evento sporadico. La ricerca del like e delle sensazioni positive pu&ograve; portare a effettuare&nbsp;</span><strong>azioni ripetitive e compulsive</strong><span>.</span></span></p>
<p><span><span> Il nostro cervello adora i <strong>Mi Piace</strong>&nbsp;adora pregustare le ricompense e se non riesce a trovare una sequenza di azioni da seguire per ottenerle, svilupper&agrave; un&nbsp;</span><strong>comportamento ossessivo</strong><span>&nbsp;fino a che non trova il metodo adatto.</span></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/42810/cattive-abitudini-ecco-la-soluzione</guid>
	<pubDate>Thu, 19 May 2016 10:44:08 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/42810/cattive-abitudini-ecco-la-soluzione</link>
	<title><![CDATA[Cattive abitudini ? ecco la soluzione]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Molte volte si &egrave; parlato delle cattive abitudini che rendono il look di molte persone poco professionale e vengono per questo lasciati indietro nella corsa al successo.<br>Qual &egrave; la soluzione per ritornare in forma e riprendere la propria posizione nel consorzio umano, quando semplicemente &egrave; difficile se non impossibile cambiare ritmo?</p>
<p><img src="https://i.huffpost.com/gen/821958/images/o-MANEESH-SETHI-CRAIGSLIST-SLAPPER-facebook.jpg" alt="come cambiare le cattive abitudini" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Alcuni anni fa, un tale di nome Maneesh Sethi si &egrave; accorto che stava sprecando la propria vita su siti come <a href="https://connectu.it/groups/info/46/facebook-no-grazie" target="_blank" title="facebook no grazie">Facebook</a>, Reddit, e YouTube. Dopo un lungo girovagare sul web ha trovato la soluzione su Craigslist (una specie di Subito americano).</p>
<p>Cos&igrave; si &egrave; deciso ed ha scritto un annuncio. "Sto cercando qualcuno che possa lavorare accanto a me ... La mia vita &egrave; solo un perdere tempo, dovrete, richiamarmi all'attenzione, urlare contro di me e, se necessario, darmi anche <strong>qualche schiaffo</strong> ... il compenso &egrave; di 8 $ / ora, inoltre potrete continuare a svolgere il vostro normale lavoro dal computer, senza dover perdere altro tempo. "</p>
<p>Quella che sembrava una provocazione si &egrave; rivelata essere ben pi&ugrave; di una trovata pubblicitaria (se volete potete chiamarlo "esperimento sociale"), diventando di fatto un serio sforzo per migliorare la propria produttivit&agrave;. Tuttavia, credo che si potrebbe dire, <strong>ha colto nel segno</strong>, dal momento che tutta la storia &egrave; diventata virale.</p>
<p>Ecco la storia.</p>
<p>Due anni pi&ugrave; tardi (dopo l'annuncio), Sethi ha brevettato l'idea, ampliato il suo giro di affari, raggiungendo un budget di oltre di 280.000 Dollari su Indiegogo, con l'idea di creare un dispositivo elettro-meccanico che faccia esattamente quanto da lui richiesto nell'annuncio.</p>
<p>Il dispositivo si chiama Pavlok, e viene venduto alla non modica cifra di 199 $.<br>QUesto aggeggio, sveglia fannulloni, &egrave; progettato per fornire una scossa elettrica tra 50 e 450 volt, ogni volta che fai qualcosa che desideri smettere di fare. A titolo di paragone, un recinto elettrico per il bestiame eroga una scossa di circa 2.000 a 3.000 volt.</p>
<p><img src="https://images.indiegogo.com/file_attachments/1034020/files/20141120204147-V2_PAVLOK1.png?1416544907" alt="pavlok" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p>Il New York Times spiega:</p>
<p><em>Come suggerisce il nome, il ... Pavlok, portato al polso, utilizza la classica teoria del condizionamento pavloviano atto a creare un'associazione negativa con una <em>azione&nbsp;</em>specifica . La prossima volta che vi viene voglia di fumare, mordervi le unghie, o mangiare cibo spazzatura, un solo tocco del dispositivo o della App per smartphone annessa, vi consegner&agrave; una bella scossa ".</em></p>
<p>Chiariamo, bisogna fare il click<span>&nbsp;da soli,</span> manualmente; il dispositivo non &egrave; a conoscenza che, come per magia, si ha intenzione di accendendere una sigaretta o mangiare un sacchetto di Pollo fritto.</p>
<p><strong>Perdi peso! Smetti di fumare!</strong><br>Ed ora la domanda quasi scontata: Funziona veramente?</p>
<p>L'azienda (<em>che lo produce NDR</em>) afferma che pu&ograve; effettivamente aiutare a rompere molte cattive abitudine nell'arco di soli cinque giorni, e, (sempre a loro detta NDR) &egrave; possibile trovare un sacco di testimonianze di clienti soddisfatti su portali &nbsp;come Amazon e Facebook. <br>Per contro, non troverete molti scienziati disposti ad eseguire delle prove fisiche.</p>
<p>"La cosa pi&ugrave; <span style="text-decoration: underline;">intelligente di questo gadget &egrave; il nome</span>", ha detto un medico al quotidiano Times. Malgrado tutte le perplessit&agrave; sembra che il giornale abbia effettivamente trovato un infermiere che afferma che questo aggeggio, il <em>Pavlok</em>&nbsp; &egrave; effettivamente usato per aiutare alcuni loro pazienti a perdere almeno cinque tra le loro cattive abitudini.</p>
<p>E alcune persone giurano che funziona: Ad esempio una donna che volesse perdere peso, potrebbe "Taserarsi" ogni volta che non ripetta la propria dieta. ( "<em>Ho gi&agrave; perso 18 chili</em>", ha affermato al Times.), inolte un uomo di 24 anni, afferma di averlo usato per smettere di fumare, e di esserci riuscito.</p>
<p>"Quando ho provato a smettere la prima volta, continuavo ad avere ancora il desiderio di fumare", ha detto al Times. "In seguito, dopo aver usato <strong>Pavlok</strong>, la voglia di nicotina &egrave; completamente andata via. Non so dire, se si tratta di scienza o di un effetto placebo o di qualsiasi altor effetto psicologico, ma di fondo non mi interessa perch&eacute; ha funzionato, ed a me va bene cos&igrave;."</p>
<p><strong>E voi cosa ne pensate?</strong><br>Si tratta di una grande idea o o della solita bufala per fare soldi ?<br>Commenta qui sotto</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/42618/attenti-allo-shitstorm--furto-dei-gruppi-su-facebook</guid>
	<pubDate>Fri, 29 Apr 2016 08:35:30 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/42618/attenti-allo-shitstorm--furto-dei-gruppi-su-facebook</link>
	<title><![CDATA[Attenti allo ShitStorm  - furto dei gruppi su Facebook]]></title>
	<description><![CDATA[<p>IL nuovo fenomeno si chiama Shitstorm = dall'inglese "<strong>montagna di letame</strong>";</p>
<p>Si tratta di un gruppo di persone che hanno come obiettivo comune quello di ripulire la piattaforma Facebook da gruppi reputati fastidiosi o dannosi.<br>La procedura messa in atto per raggiungere lo scopo prefissato &egrave; la seguente:</p>
<p>Per iniziare viene clonato un account di uno degli amministratori del gruppo e viene richiesto, con una scusa banale, ad un altro degli amministratori di aggiungerlo nuovamente.</p>
<p><img src="https://www.tacticalshit.com/wp-content/uploads/2014/10/shitstorm3.jpg" alt="shitstorm facebook" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Una volta entrato nell&rsquo;account, il "finto amministratore" procede alle eliminazioni aggiungendo i propri complici per avere, quindi, il totale controllo del gruppo in questione.</p>
<p><strong>CONSIGLI PER DIFENDERSI:</strong><br>Porre attenzione alle richieste di amicizia e di iscrizione evitando di accettare chi nelle immagini fa riferimento a SHITSTORM, diffidare di nuovi profili magari con nomi particolarmente "strani"</p>
<p><a href="https://www.commissariatodips.it" target="_blank" title="commissariato di Polizia">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/42558/truccata-solo-a-met-viene-insultata-online</guid>
	<pubDate>Mon, 25 Apr 2016 08:09:41 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/42558/truccata-solo-a-met-viene-insultata-online</link>
	<title><![CDATA[Truccata solo a metà viene insultata online]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Maisie Beech, (questo il nome della ragazza) &nbsp;ha postato una foto truccata solo a met&agrave;, e quando lo ha fatto le &egrave; parsa una buona idea. La nostra <span>Maisie</span>, amante della bellezza, voleva far vedere a tutti la forza del make-up mostrandosi con met&agrave; volto <strong>fortemente truccato</strong>, e l&rsquo;altra met&agrave; completamente al naturale.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;<img src="https://cdn.skim.gs/images/maisie-beech-half-makeup-selfie/maisie-beech-trolled-for-half-makeup-selfie" alt="truccata a met&agrave;" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per contro la diciannovenne Gallese, &egrave; stata presa di mira dai soliti troll di Internet, che l&rsquo;hanno bombardata di commenti pensati e cattivi, ferendola nel profondo e lasciandola senza parole.</p>
<p>L&rsquo;ispirazione a questo fatto &egrave; stata in un accadimento casalingo: &nbsp;il fratello della ragazza l&rsquo;ha guardata farsiil trucco <span>una mattina</span>, rimanendo stupito dalla trasformazione del viso della sorella. La foto di Maisie voleva anche mostrarela sua preferenza nel mostrarsi con il viso struccato.<br>Dopo aver postato online l'immagine che vedete sopra, le foto, sono diventate virali,e dopo aver fatto il giro del mondo, in poco meno di due settimane sono state viste da circa due milioni di persone. <br>NOn senza sopresa della teenager, sono apparsi numerosi commenti di una cattiveria inconsueta riguardo il lato del volto al naturale. Molti l&rsquo;hanno chiamata <span>&nbsp;disgustosa,&nbsp;</span>brutta, cesso. Alcuni commentatori si sono spinti a chiedersi se potesse avere un cancro o se soffrisse di alopecia.</p>
<p>Maisie ha raccontato ad un giornale britannico: &ldquo;M<em>i piace truccarmi, mi diverte.</em><br><em>&ldquo;Volevo mostrare che mi piace truccarmi per me stessa, ma che posso anche prendere il treno senza sopracciglia se mi va</em>.&rdquo;<br>&ldquo;<em>&Egrave; triste com&rsquo;&egrave; la nostra societ&agrave;. Il make-up &egrave; parte del mondo della moda, e le ragazze amano sperimentare ed essere creative, non ci trucchiamo per nascondere il volto o per deludere la gente. Non ci trucchiamo per gli altri, &egrave; qualcosa che facciamo per noi stesse. Non si dovrebbe criticare le donne o chiamarle false o innaturali solo perch&eacute; sono truccate, e allo stesso modo non si dovrebbe chiamarle brutte se sono senza trucco.</em>&rdquo;</p>
<p>E molti le hanno dato ragione: Forza Maisie! <br>Fortunatamente, oltre agli insulti dei troll, Maisie ha anche ricevuto non pochi commenti positivi, non solo sul proprio talento di truccatrice, ma anche sulla sua bellezza naturale. <br>Il suo originalissimo selfie &egrave; stato condiviso anche su Instagram da nientemeno che Kim Kardashian.<br>E sono soddisfazioni, alla faccia dei troll !</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/19891/facebook-f-male-alle-relazioni</guid>
	<pubDate>Thu, 21 Apr 2016 12:06:17 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/19891/facebook-f-male-alle-relazioni</link>
	<title><![CDATA[Facebook fà male alle relazioni]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Passare troppo tempo su Facebook forse non aiuta le relazioni</strong>. A dirlo questa volta non &egrave; lo studio di una prestigiosa universit&agrave; americana, ma lo stesso social network. <strong>E' infatti proprio il sito di Zuckerberg a comunicarlo ai suoi utenti</strong> con un messaggio pubblicato <a rel="nofollow" href="https://www.facebook.com/facebook?fref=ts">sul profilo ufficiale dell'azienda</a>.</p>
<p><img src="https://a8.vietbao.vn/images/vn888/hot/v2012/best_2131562636-2-121105tekfb1-09bce.jpeg" alt="image" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Nell'annuncio indirizzato a tutti i fan si legge: "<strong>Le torte di compleanno sono fatte dalle persone per stare insieme, mangiarne troppe fa male e Facebook &egrave; molto simile alle torte</strong>".</p>
<p>La notizia, accompagnata dalla foto di una torta blu con su scritto "Le torte sono come Facebook", sembra quasi un avviso agli utenti a non abusare troppo del social network.</p>
<p>Come le societ&agrave; produttrici di sigarette o alcolici, anche Facebook sembra aver voluto mettere in guardia i suoi utenti. Questo avvertimento arriva dopo le ultime statistiche ufficiali che hanno reso noto quanti minuti passano giornalmente gli utenti sulle pagine del sito. Secondo i dati, sono circa 10 miliardi i minuti complessivi spesi giornalmente da tutti gli iscritti messi insieme. Una cifra che equivale a un uso giornaliero di Facebook di 12,4 minuti per ogni singolo utente.</p>
<p>Intanto sono diversi gli studi legati a Facebook, che spiegano quanto possa essere <strong>negativo per la salute mentale</strong> delle persone l'abuso di questo strumento o un certo tipo di utilizzo. Ma tra tutte le ricerche prodotte nel tempo da molte universit&agrave; in giro per il mondo, sembra non esserci ancora un elenco chiaro e certo di tutte le controindicazioni che Facebook pu&ograve; portare ai suoi utenti.</p>
<p>Per ora non si conosce il motivo per cui il sito abbia pubblicato questo messaggio e quale siano effettivamente le intenzioni dell'azienda. Secondo alcuni commentatori in rete, l'aggiornamento di stato della pagina Facebook potrebbe essere il frutto del lavoro di un qualche impiegato del sig. Zuckerberg, magari poco attento.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/17140/basta-social-network-ritorno-al-reale</guid>
	<pubDate>Tue, 12 Apr 2016 07:58:24 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/17140/basta-social-network-ritorno-al-reale</link>
	<title><![CDATA[Basta Social Network, ritorno al reale]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Le<strong>&nbsp;richieste di amicizia</strong>&nbsp;sui social network, tendono ogni giorno a diminuire sempre di pi&ugrave; in chat le&nbsp;<strong>presenze&nbsp;</strong>ridottissime e di conseguenza, le&nbsp;<strong>ragazze presenti&nbsp;</strong>in&nbsp;<strong>rete</strong>, sono sempre di meno... Ma allora, cosa sta succedendo? Il web si &egrave; fermato?</p>
<p>E' colpa della crisi ? Eppure su&nbsp;<strong>internet&nbsp;</strong>&nbsp;aprire un&nbsp;<strong>profilo&nbsp;</strong>su qualche&nbsp;<strong>portale&nbsp;</strong>&egrave; ancora&nbsp;<strong>gratis</strong>...</p>
<div id="post-body-8690786029411601090"><img src="https://techbook.myblog.it/media/01/01/1350651587.png" alt="image" width="400" style="border: 0px; border: 0px;"></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>A mio avviso, credo che ci siamo&nbsp;<strong>stancati</strong>,&nbsp;<strong>annoiati&nbsp;</strong>e forse &egrave; addirittura diventanto troppo scocciante usare il&nbsp;<strong>web</strong>; basta vedere cosa &egrave; successo alle&nbsp;<strong>bacheche online</strong>,<strong>&nbsp;portali di annunci</strong>&nbsp;per&nbsp;<strong>single&nbsp;</strong>o per&nbsp;<strong>lavoro</strong>, in gran parte a&nbsp;<strong>pagamento&nbsp;</strong>che per&ograve;, erano molto pi&ugrave; truffaldine, in quanto con pochi annunci veritieri; mentre le bacheche per la&nbsp;<strong>ricerca del lavoro</strong>&nbsp;sono diventate a&nbsp;<strong>pagamento&nbsp;</strong>e gli&nbsp;<strong>utenti&nbsp;</strong>non possono contattare pi&ugrave; le aziende direttamente, ma devono fare una bella trafila per aggiudicarsi la&nbsp;<strong>mail&nbsp;</strong>delle aziende.</div>
<hr>
<div><br>Alla fin fine FINALMENTE abbiamo forse capito, cosa ci offre&nbsp;<strong>internet&nbsp;</strong>e come dobbiamo usarlo-vista l' interazione che possiamo avere ed il fatto che non ci vuole un&nbsp;<strong>genio&nbsp;</strong>per il fai da te.<br>Infatti la caduta dei&nbsp;<strong>social network&nbsp;</strong>e delle cam girl porta ad un uso pi&ugrave;&nbsp;<strong>considerevole</strong>&nbsp;dell' interattivit&agrave;.<br>Le&nbsp;<strong>chat&nbsp;</strong>diventano &nbsp;<strong>video-incontri</strong>: ora possiamo fare tutto da noi,&nbsp;<strong>semplicemente&nbsp;</strong>creando una&nbsp;<strong>room&nbsp;</strong>virtuale in una&nbsp;<strong>chat</strong>, servendosi di un password e invitando gente.</div>
<div><img src="https://www.friendscout24.it/z/it_IT/wp-content/gallery/sidebar/Chat_per_ragazzi.jpg" alt="image" width="400" style="border: 0px; border: 0px;"></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Cos&igrave;, avremo modo di poter parlare&nbsp;<strong>face to face&nbsp;</strong>con i nostri parenti lontani, che possiamo vedere ogni sera in&nbsp;<strong>videoconferenza</strong>.<br>Forse ci siamo resi conto che l'uso del&nbsp;<strong>web&nbsp;</strong>poteva e pu&ograve; essere sfruttato in modo migliore; fino ad ora la voglia di&nbsp;<strong>chattare</strong>, di&nbsp;<strong>curiosare</strong>, o chiss&agrave; cosa, ci ha indotto ad un&nbsp;<strong>uso</strong>&nbsp;<strong>sbagliato</strong>...</div>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/8496/adolescenti-e-trentenni-sempre-sui-social-in-centinaia-in-cura-per-disintossicarsi-dal-web</guid>
	<pubDate>Thu, 07 Apr 2016 07:59:11 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/8496/adolescenti-e-trentenni-sempre-sui-social-in-centinaia-in-cura-per-disintossicarsi-dal-web</link>
	<title><![CDATA[Adolescenti e trentenni sempre sui social, in centinaia in cura per disintossicarsi dal web]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="font-size: 12.8px;">Una vita sempre online. Adolescenti che, come prima cosa appena rientrati a casa, accendono il pc e non si staccano pi&ugrave; da Facebook; trentenni preda del gioco d'azzardo o della pornografia in rete; coppie in crisi per colpa di Internet, con un aumento dei casi di spionaggio della vita 'virtuale' del partner. E' la web-mania, fenomeno dilagante anche in Italia, che in molti casi sfocia in una vera e propria dipendenza. </span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Oltre <strong>170 malati di Internet</strong> si sono rivolti al Centro per le psicopatologie da web del Policlinico Gemelli di Roma, in poco pi&ugrave; di un anno dalla nascita della struttura.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;"><img src="https://www.sickfacebook.com/images/facebook_addiction_disorder_fad.jpg" alt="image" width="400" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p>A disintossicarsi dalla rete, Facebook e social network in testa, sono soprattutto giovani adulti e ragazzini accompagnati da genitori preoccupati, spiega Federico Tonioni, lo psichiatra che dirige il Centro capitolino. "Aggressivit&agrave; e depressione sono i primi sintomi di astinenza da pc che vediamo nei nostri pazienti - racconta l'esperto all'Adnkronos Salute - mentre il principale segno di intossicazione &egrave; la dissociazione".</p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Secondo Tonioni, infatti, quando si chatta, si curiosa nei profili degli amici, si gioca o si guardano i filmini erotici" non siamo concentrati come quando lavoriamo al pc, ma piuttosto assorti. E' come in un sogno a occhi aperti, siamo lievemente dissociati. Il punto &egrave; che questo straniamento non dura qualche minuto, ma va avanti per un tempo indeterminato: si pu&ograve; stare cos&igrave; davanti allo schermo per ore e ore, e questo non &egrave; pi&ugrave; fisiologico". Anche perch&eacute;, sottolinea, la mente si abitua. "<em>Vediamo adolescenti estraniati anche quando non sono connessi: a casa, a scuola o in qualunque altra attivit&agrave; non partecipano mai attivamente</em>". </span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Le interminabili sedute davanti allo schermo gettano gli adolescenti <span>in una sorta di trance permanente</span>, soprattutto maschi, anche se le ragazze sono in aumento.</span></p>
<p>Gli <strong>'schiavi' della rete</strong>, che non riescono a stare 'scollegati' altrimenti vanno in astinenza, seguiti al Centro del Gemelli sono ragazzini che <strong> letteralmente vivono sui social network</strong>; adolescenti dai 13 ai 20 anni, soprattutto maschi, appassionati di giochi di ruolo, in particolare quelli di guerra; uomini dai 30 anni in su con problemi di gioco d'azzardo e sesso virtuale.</p>
<p><img src="https://www.sickfacebook.com/images/facebook_addiction.jpg" alt="image" width="400" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>In questo quadro i social network occupano un posto a parte. Parlare di dipendenza da Facebook &egrave;, per l'esperto, riduttivo. "E' un fenomeno pi&ugrave; complesso, senza confini, che comporta aspetti patologici nuovi: <strong>stati dissociativi, narcisismo, paranoia</strong>". Tanto che, anche se fra i pazienti in cura al Centro non ci sono coppie, si assiste a un aumento dei partner che spiano la compagna o il compagno, spinti da una paranoia sempre pi&ugrave; fuori controllo. Creano falsi profili e identit&agrave;, entrano in contatto con il partner, lo provocano anche con avance o appuntamenti per vedere la reazione, oppure ricorrono a <strong>software 'spia' </strong>che tengono sotto controllo sms, e-mail, messaggi Facebook.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>"Siamo di fronte a un cambiamento nel modo di pensare e di comunicare in atto da anni, soprattutto nelle nuove generazioni. Gli adolescenti non hanno conosciuto un mondo prima del computer e di Internet. Il modo di relazionarsi - sottolinea - &egrave; diverso da quello tradizionale: sempre pi&ugrave; le relazioni sono web-mediate". Passano, cio&egrave;, attraverso la rete e i social network sono una finestra sempre aperta sul proprio microcosmo pi&ugrave; o meno allrgato.</p>
<p>Facebook e affini, prosegue Tonioni, "<em>hanno un enorme potenziale seduttivo sui giovanissimi, intanto perch&eacute; a quell'et&agrave; si &egrave; affamati di relazioni con i propri pari, che in rete possono allargarsi virtualmente a dismisura, e poi perch&eacute; si salta la comunicazione non verbale, in un momento di rapporto delicato con il proprio corpo</em>".</p>
<p>Questa generazione digitale spiazza i genitori. "Madri e padri - racconta - non sanno davvero che pesci prendere. La comunicazione virtuale &egrave; invasiva, non ci sono regole che tengono. Cos&igrave; i genitori affrontano la situazione in modi diversi: si va dalla proibizione, con il sequestro del modem, all'accettazione o anche allo spionaggio. Molti adulti creano falsi profili e chiedono l'amicizia ai figli, infiltrandosi nel loro mondo".</p>
<p>In aiuto alle mamme e ai pap&agrave; pi&ugrave; o meno preoccupati, annuncia Tonioni, arriver&agrave; a maggio un manuale sulla dipendenza da Internet, edito da Einaudi: <em>E' un piccolo passo verso la digitalizzazione dei genitori per capire il fenomeno di cui stiamo parlando</em>, conclude.&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/42112/i-selfie-creano-problemi-alla-pelle</guid>
	<pubDate>Fri, 18 Mar 2016 08:26:02 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/42112/i-selfie-creano-problemi-alla-pelle</link>
	<title><![CDATA[I selfie creano problemi alla pelle]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Una blogger Londinese, tale <span>Mehreen Baig,</span>&nbsp;era solita scattarsi anche 50 selfie al giorno, affetta dalla mania di postarli <span>su Instagram e</span>&nbsp;sul proprio blog.</p>
<p>A lungo andare la giovane si &egrave; accorta che quella luce blu (HEV) uasata dai cellulari per il flash, ma anche da computer portatili e tablet sia estremamente dannosa per <span>l'invecchiamento precoce del</span>a pelle del viso,; generando dei danni che risultano essere molto simili a quelli provocati dalle lampade UVA e UVB.</p>
<p><img src="https://warnet.ws/img4/98/pod/17.jpg" alt="i slefie provocano danni alla pelle" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>La nostra blogger, aveva notato chesul suo viso erano comparse delle lentiggini, e le occhiaie fossero pi&ugrave; marcate. <br>Era assolutamente necessario ricorrere al Make Up mattutino per coprire certi i danni da Selfie. Ha percio' &nbsp;deciso di rivolgersi ad un dermatologo il quale, in modo semplice, le ha spiegato ma circonstanziato che il tutto poteva essere provocato dalla sovraesposizione alla luce HEV.</p>
<p>Tre sono i fattori principali, che portano danni alla pelle: il sole, l'inquinamento e la luce HEV. L'azione combinatadi questi tre fattori provoca calore e infiammazione alle cornee ed alla pelle, rallentandone la capacit&agrave; di autorigenerarsi e proteggere se stessa.</p>
<p>La pelle della nostra &egrave; stata quindi messa alla prova da un apparecchio che ha analizzato la dimensione dei pori, i danni provocati dal sole, la tipologia di pigmentazione, le rughe, e ovviamente i danni provocati dalla luce HEV.</p>
<p>I risultati sono stati che la pelle era stata con molta probabilit&agrave; stata danneggiata, soprattutto dalla luce HEV malgrado i danni non fossero ancora visibili.</p>
<p>In concreto, &egrave; assodato che la protezione solare non pu&ograve; proteggere la pelle dalla luce HEV, in nessun caso. <br>Quindi la cosa migliore da fare, a detta degli esperti, &egrave; di proteggerla H24 &nbsp;con &nbsp;creme antiossidanti, e nutrienti per la pelle.</p>
<p>un motivo in pi&ugrave; per aderire alla campagna:</p>
<h3>Selfie no grazie</h3>
<h3>#ioCESSO</h3>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/41936/minacce-a-zuckerberg-da-parte-dellisis</guid>
	<pubDate>Sun, 06 Mar 2016 08:10:47 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/41936/minacce-a-zuckerberg-da-parte-dellisis</link>
	<title><![CDATA[Minacce a Zuckerberg da parte dell'Isis]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Sono minacce reali: si tratta di immagini di <strong>Jack Dorsey</strong>, a capo di Twitter, e <strong>Mark Zuckerberg</strong>, (fondatore di Facebook) con dei fori di proiettile. <br>Sono apparse in un video di propaganda dello Stato islamico apparso su Telegram e intitolato <strong>Flames Of The Supporters</strong>.</p>
<p><img src="https://i.dailymail.co.uk/i/pix/2016/02/25/00/3187B6A700000578-3463025-image-a-17_1456358492672.jpg" alt="minacciati twitter e facebook" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p>IL video vuole essere una rivincita, da parte degli attivisti islamisti, alle contromisure messe in atto dai fondatori dei due <strong>social network</strong>&nbsp;che impediscono o cancellano gli account affiliati dell'Isis.</p>
<p>&ldquo;<em>Annunciate ogni giorno di aver sospeso i nostri account Ma non vi diciamo: &egrave; tutto quello che sapete fare? Se chiudete un acconto noi ne apriremo dieci e presto i vostri nomi daranno dimenticati dopo che noi avremo cancellato i vostri siti. &Egrave; la volont&agrave; di Allah</em>&rdquo;. Questo &egrave; quanto affarmano gli islamici nel video.</p>
<p>A partire dal 5 febbraio, <strong>Twitter</strong> ha gi&agrave; cancellato <strong>125 mila profili</strong> di simpatizzanti dell'Isis, tra i quali c'&egrave; anche un gruppo di <strong>pirati informatici</strong> simpatizzanti (sedicenti: <em>The sons of the Caliphate army</em>) che avrebbero (a loro detta) hackerato oltre <strong>10 mila account, 150 gruppi di Facebook e 5 mila account Twitter</strong>.</p>
<p>Vorrei solo fare il mio personale augurio ai CEO dei due maggiori social mondiali</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.youtube.com/watch?v=7W4ndG8qfEg" target="_self" title="Minacce a Twitter e Facebook">Guarda il video</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>

</channel>
</rss>