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	<title><![CDATA[MSNI: Blog di Passione Auto]]></title>
	<link>https://msni.it/blog/group/25606/all</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/9885/idrogeno-energia-del-futuro</guid>
	<pubDate>Fri, 25 Nov 2016 06:58:21 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/9885/idrogeno-energia-del-futuro</link>
	<title><![CDATA[Idrogeno, Energia del Futuro]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"> <strong>Lo scrittore di fantascienza Giulio Verne predisse che un giorno l'acqua sarebbe stata usata come carburante</strong>, e avrebbe rappresentato una inesauribile fonte di calore e di luce: la previsione diventa sempre pi&ugrave; attendibile, via via che<strong>le riserve mondiali di petrolio e di gas naturale vanno diminuendo, e l'inquinamento rende la vita animale sempre pi&ugrave; innaturale.</strong></span></p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"><strong><strong><img src="https://www.lalampadina.net/magazine/wp-content/uploads/2014/01/NL24-auto-a-idrogeno-mercedes-f-cell-idrogeno.jpg" alt="auto a idrogeno" width="500" style="border: 0px;"></strong></strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>L'idrogeno &egrave; il combustibile che ha permesso all'uomo di raggiungere la luna</strong>, e fra anni diventer&agrave; probabilmente la principale fonte secondaria di energia:&nbsp;<strong>l'idrogeno, come l'elettricit&agrave;, &egrave; una fonte secondaria perch&egrave; deve essere ricavato&nbsp;</strong><strong>utilizzando fonti primarie&nbsp;</strong>- come il carbone, la fisione o fusione nucleare, il calore solare o le maree degli oceani - ciascuna delle qualisi si potrebbe usare per produrre altri combustibili sintetici.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">I motivi per cui&nbsp;<strong>l'idrogeno</strong>&nbsp;dovrebbe essere il&nbsp;<strong>carburante dell'avvenire per eccellenza</strong>, sono molti: l'idrogeno pu&ograve; essere immagazinato; &egrave; quasi del tutto privo di agenti inquinanti; quando viene bruciato, produce soltanto energia e vapore acqueo.<br><strong>L'idrogeno</strong>, che &egrave; pi&ugrave; leggero degli elementi, non ha odore, n&egrave; sapore, n&egrave; colore, e non &egrave; velenoso.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Componente fondamentale dell'acqua, &egrave;&nbsp;<strong>l'elemento che si trova in maggior abbondanza nell'universo</strong>, &egrave; anzi l'essenza stessa della vita.<br>Tutti i&nbsp;<strong>carburanti</strong>&nbsp;possono essere per loro natura pericolosi, al di fuori del fattore inquinante, ma se usato correttamente,<strong>l'idrogeno non &egrave; pi&ugrave; pericoloso della benzina, o del gas naturale, ed &egrave; molto pi&ugrave; sicuro del propano.</strong><br>Fino agli anni cinquanta, il carburante ed il coke venivano trasformati in gas di citt&agrave; -&nbsp;<strong>composto per il 50% di idrogeno&nbsp;</strong>- per riscaldare ed illuminare le case e fornire forza motrice all'industria in numerose parti del mondo.<br>Molti<strong>&nbsp;gasdotti industriali</strong>, compres la rete esistente nella regione della Ruhr, in Germania, potrebbero&nbsp;<strong>trasportare facilmente grandi quantitativi di idrogrno senza alcuna difficolt&agrave;.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong><img src="https://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2015/04/Toyota-Mirai-idrogeno-schema.jpg" alt="acqua come carburante" width="600" style="border: 0; border: 0px;"></strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">C'&egrave; una cosa che rende&nbsp;<strong>l'idrogeno non pi&ugrave; pericoloso della maggior parte degli altri carburanti: &egrave; 14 volte pi&ugrave; leggero dell'aria e perci&ograve;, quando fuoriesce, si dirige subito verso l'alto; le fiamme non durano a lungo e non si propagano.</strong><br>Non occorrono grandi scoperte scientifiche per trasformare l'acqua in idrogeno: esso viene gi&agrave; prodotto in varie nazioni , dove c'&egrave; energia idroelettrica a buon mercato e dove lo si usa gi&agrave; come ingrediente chimico nei fertilizzanti.<br>Per poterlo impiegare su larga scala come combustibile, &egrave; necessario che venga prodotto in grandi quantit&agrave;.<br>Si tratta di un'impresa soprattutto tecnica, enorme e costosa, ma che, potrebbe essere realizzata grazie alle conoscenze scientifiche di cui disponiamo.<br><strong>Nelle case, l'idrogeno sostituirebbe il gas naturale, venendo impiegato per la cucina, il riscaldamento e la refrigerazione.</strong><br>Basterebbero lievi modifiche - fatte con poca spesa in meno di un'ora - per adattare gli attuali bruciatori alla fiamma pi&ugrave; calda ed intensa prodotta dall'idrogeno<br><strong>L'idrogeno&nbsp;</strong>potrebbe essere sostituito ai combustibili fossili che adesso alimentano le centrali termiche a vapore.<br>Sar&agrave; molto pi&ugrave; proficuo usarlo in una&nbsp;<strong>fuel-cell ( pila a combustibile )&nbsp;</strong>abbastanza grande da rifornire un intero quartiere, oppure in un piccola, dalle dimensioni di una lavastoviglie, che pu&ograve; produrre elettricit&agrave; in singoli ambienti come case, ospedali, fattorie, appartamenti, negozi e piccoli stabilimenti.<br>La<strong>&nbsp;pila a combustibile,</strong>&nbsp;ideata e perfezionata per fornire elettricit&agrave; alle navicelle spaziali in volo,&nbsp;<strong>permette all'idrogeno ed all'ossigeno di ricomporsi elettrochimicamente come in una batteria: si inverte, cio&egrave;, il processo elettrolitico.</strong><br>La pila non ha parti mobili: genera energia solo quando occorre, ed in tal caso lo fa quasi istantaneamente<br>Molte grandi compagnie americane erogatrici di elettricit&agrave;, usano le pile a combustibile per far fronte alle richieste di energia nei periodi di punta.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/25720/spot-americano-della-fiat-500</guid>
	<pubDate>Wed, 07 Sep 2016 07:17:23 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/25720/spot-americano-della-fiat-500</link>
	<title><![CDATA[Spot Americano della Fiat 500]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Scambi di battute divertenti, incomprensioni linguistiche, gestualit&agrave; esagerata. Tutto in salsa italiana. A fare il ritratto del nostro Paese e dei suoi abitanti &egrave; il nuovo spot della&nbsp;<strong><a rel="nofollow" href="https://www.fiat500.com/it-it" target="_hplink">Fiat 500</a></strong>, realizzato per il mercato americano.</p>
<p>Il video inizia con una coppia di <strong>clienti americani</strong> che si reca dal concessionario per comprare un modello della casa automobilistica torinese. Al momento dell'acquisto per&ograve; il venditore informa i clienti del particolare optional compreso nel prezzo: una famiglia italiana sul sedile posteriore che accompagna i proprietari della <strong>500</strong> in ogni viaggio.</p>
<p><img src="https://www.ilmessaggero.it/ArchivioNews/20130808_fiat.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Da quel momento in poi inizia l'avventura.&nbsp;<span>Tra gag, battute, iniziali incomprensioni linguistiche, nel giro di una settimana i due acquirenti americani vengono "travolti" dall'esuberanza dei loro ospiti forzati: provano a convincerli che gli euro negli Usa possono essere una valuta utilizzabile, che il caff&egrave; espresso &egrave; meglio di quello americano, che le pappardelle sono il non plus ultra delle pietanze, e che, ovviamente, della passione per il calcio non si pu&ograve; fare senza.</span><br><br><span>E non manca la lettera d'amore, da perfetto <strong>latin lover made in Italy</strong>, del giovane italiano che prova ad insidiare la ragazza americana prima del commiato. Un minestrone di luoghi comuni che restituiscono la tipica percezione dell'italianit&agrave; negli Stati Uniti d'America e, attraverso l'ironia, prova a trasmettere la <strong>tipicit&agrave; del brand tricolore</strong> del prodotto. </span></p>
<p><span>E il successo in rete dello spot sembra poter essere un primo passo per tentare di sfondare con la 500 sul mercato statunitense.</span></p>
<p><strong><a rel="nofollow" href="https://video.repubblica.it/motori/usa-spot-fiat-la-famiglia-italiana-diventa-un-optional/137071/135616">Guarda il video</a>&nbsp;</strong></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://connectu.it/videos/play/group:25606/25722/spot-fiat-500l-usa-italian-invasion-2013"><strong>Spot Fiat 500 2013</strong></a></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://connectu.it/videos/play/group:25606/25721/spot-fiat-500-usa-immigrants-2012"><strong>Spot Fiat 500 2012</strong></a></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://connectu.it/videos/play/group:25606/25723/fiat-500-abarth-seduction-2012-super-bowl-contender"><strong>Spot Abarth seduction</strong></a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/25608/william-e-le-sue-automobili-assurde</guid>
	<pubDate>Sun, 31 Jul 2016 09:06:55 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/25608/william-e-le-sue-automobili-assurde</link>
	<title><![CDATA[will.i.am e le sue automobili assurde]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #222222; font-size: 15px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;">Il produttore musicale, nonch&egrave;&nbsp;<span style="color: #222222; font-size: 15px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;">rapper</span> will.i.am ha fondato da qualche mese una propria azienda automobilistica. Si chiama<span>&nbsp;</span></span><strong style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 15px; font-style: normal; font-weight: bold; vertical-align: baseline; color: #222222; text-align: start; background-color: #ffffff;">IAMAUTO</strong><span style="color: #222222; font-size: 15px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;"><span>&nbsp;</span>ed ha esordito con una vistosa elaborazione su base DeLoren DMC-12, il cui battesimo non &egrave; stato certo fortunato: will.i.am non ha saputo resistere alla tentazione ed ha compiuto il classico giro dell&rsquo;isolato &ndash; privo di documenti e senza aver ancora immatricolato l&rsquo;automobile , venendo per&ograve; fermato dalla polizia. Risultato? <br></span></p>
<p><span style="color: #222222; font-size: 15px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;">La DeLoaren &egrave; stata immediatamente sequestrata. Il rapper non si &egrave; tuttavia perso d&rsquo;animo ed ha indirizzato la propria attenzione verso un altro progetto a cui stava contemporaneamente lavorando.</span></p>
<p><span style="color: #222222; font-size: 15px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;"><img src="https://www.upscalehype.com/wp-content/uploads/2013/05/Will-i-am-Custom-car-UpscaleHype.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p><span style="color: #222222; font-size: 15px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;"><span style="color: #222222; font-size: 15px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;">E&rsquo; un&rsquo;automobile d&rsquo;aspetto coraggioso, con portiere ad apertura controvento e lunotto in stile C1 Stingray,<span>&nbsp;</span></span>commissionata<span style="color: #222222; font-size: 15px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;"><span>&nbsp;</span>invece ai ragazzi di The Garage (Stuart, Florida). La vettura &egrave; in lavorazione dal 2009 ed &egrave; stata completata solo qualche mese fa. Trae origine da una&nbsp;</span><strong style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 15px; font-style: normal; font-weight: bold; vertical-align: baseline; color: #222222; text-align: start; background-color: #ffffff;">Volkswagen Beetle</strong><span style="color: #222222; font-size: 15px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;"><span>&nbsp;</span>del 1958, modificata in maniera radicale tanto a livello stilistico quanto meccanico.&nbsp;</span></span></p>
<p><span style="color: #222222; font-size: 15px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;"><span style="color: #222222; font-size: 15px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;"><img src="https://media.autoblog.it/l/le-/le-particolari-automobili-di-will-i-am/thn_will-i-am-cars-01.jpg" alt="Le particolari automobili di will.i.am" height="90px" style="margin: 3px 12px 8px 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 0px; font-style: inherit; font-weight: inherit; vertical-align: middle; color: transparent; border: 0px;"><img src="https://media.autoblog.it/l/le-/le-particolari-automobili-di-will-i-am/thn_will-i-am-cars-02.jpg" alt="Le particolari automobili di will.i.am" height="90px" style="margin: 3px 12px 8px 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 0px; font-style: inherit; font-weight: inherit; vertical-align: middle; color: transparent; border: 0px;"><img src="https://media.autoblog.it/l/le-/le-particolari-automobili-di-will-i-am/thn_will-i-am-cars-03.jpg" alt="Le particolari automobili di will.i.am" height="90px" style="margin: 3px 12px 8px 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 0px; font-style: inherit; font-weight: inherit; vertical-align: middle; color: transparent; border: 0px;"></span></span></p>
<p><span style="color: #222222; font-size: 15px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;"><span style="color: #222222; font-size: 15px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;"><span style="color: #222222; font-size: 15px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;">&nbsp;Utilizza infatti il motore V8 LS3 da 6.2 litri &ndash; gi&agrave; destinato alla Corvette C6 &ndash;, soluzione che il componente dei Black Eyed Peas avr&agrave; a lungo considerato un ripiego: in fase di progetto sperava infatti che i tecnici applicassero un doppio turbo al boxer di serie.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #222222; font-size: 15px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;"><span style="color: #222222; font-size: 15px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;"><span style="color: #222222; font-size: 15px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;"><img src="https://media.autoblog.it/l/le-/le-particolari-automobili-di-will-i-am/thn_will-i-am-cars-04.jpg" alt="Le particolari automobili di will.i.am" height="90px" style="margin: 3px 12px 8px 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 0px; font-style: inherit; font-weight: inherit; vertical-align: middle; color: transparent; border: 0px;"><img src="https://media.autoblog.it/l/le-/le-particolari-automobili-di-will-i-am/thn_will-i-am-cars-05.jpg" alt="Le particolari automobili di will.i.am" height="90px" style="margin: 3px 12px 8px 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 0px; font-style: inherit; font-weight: inherit; vertical-align: middle; color: transparent; border: 0px;"><img src="https://media.autoblog.it/l/le-/le-particolari-automobili-di-will-i-am/thn_will-i-am-cars-06.jpg" alt="Le particolari automobili di will.i.am" height="90px" style="margin: 3px 12px 8px 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 0px; font-style: inherit; font-weight: inherit; vertical-align: middle; color: transparent; border: 0px;"></span></span></span></p>
<p><span style="color: #222222; font-size: 15px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;"><span style="color: #222222; font-size: 15px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;"><span style="color: #222222; font-size: 15px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;"><span style="color: #222222; font-size: 15px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;">Il veicolo &egrave; stato poi modificato nel padiglione e sottoposto all&rsquo;upgrade stilistico. L&rsquo;automobile &egrave; operativa da qualche settimana, periodo nel quale avr&agrave; catturato l&rsquo;attenzione di numerosi appassionati. E&rsquo; costata 900.000 dollari.</span></span></span></span></p>
<p><span style="color: #222222; font-size: 15px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;"><span style="color: #222222; font-size: 15px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;"><span style="color: #222222; font-size: 15px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;"><a rel="nofollow" href="https://www.autoblog.it/post/292931/will-i-am-e-le-sue-automobili-di-dubbio-gusto">fonte </a><br></span></span></span></p>
<p><span style="color: #222222; font-size: 15px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;"><span style="color: #222222; font-size: 15px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;"><span style="color: #222222; font-size: 15px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;"><br></span></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="margin: 0px 0px 15px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 1.5rem; font-style: normal; font-weight: normal; vertical-align: baseline; color: #222222; text-align: start; background-color: #ffffff;">&nbsp;</p>
<p style="margin: 0px 0px 15px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 1.5rem; font-style: normal; font-weight: normal; vertical-align: baseline; color: #222222; text-align: start; background-color: #ffffff;">&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10033/buone-notizie-per-le-auto-elettriche</guid>
	<pubDate>Mon, 15 Feb 2016 08:18:56 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10033/buone-notizie-per-le-auto-elettriche</link>
	<title><![CDATA[Buone Notizie, per le Auto Elettriche]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Le buone notize corrono sui media, e specialmente dal mondo orientale ed americano, si sente che l'auto elettrica &egrave; una realt&agrave;, si puo gi&agrave; comperare.<br>Si parla di dati di rilevanza assoluta, cio&egrave; che nel 2020 il mercato delle auto elettriche od ibride in Europa sar&agrave; del 10%, sempre se verranno adottate le necessarie misure di incentivazione statali.</p>
<p>Questo &egrave; emerso da studi della Royal Academy Engineering inglese. Per&ograve; informa che questo dato &egrave; succube ad alcuni fattori da risolvere per lo sviluppo delle green cars. Uno dei pi&ugrave; importanti &egrave; la creazione delle colonnine di ricarica delle batterie al litio, che per ora sono molto costose ( circa seimila euro cadauna ) ed il tempo di ricarica di queste.</p>
<p><img src="https://www.tuttogreen.it/wp-content/uploads/2015/01/Zoe-Renault.jpg" alt="auto elettriche in aumento nel mondo" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Mentre, invece, un altro studio della Pike Research sembra ridimensionare il problema della disponibilit&agrave; di comode e funzionali stazioni per ricaricare le batterie delle vetture elettriche.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Sembra che entro il 2016 potremmo avere almeno 4,7 milioni di colonnine installate nel mondo, un numero sufficiente ad alimentare i circa 3,1 milioni di vetture elettriche o verdi che si dice saranno vendute nei prossimi cinque anni.<br>Stime sicuramente ottimistiche, ma determinate da due fattori: il primo &egrave; il successo determinatosi fino al 2000 che ha invogliato i governi ad incentivare gli sforzi per creare stazioni di rifornimento, considerato anche il fatto che si eliminerebbe buona parte della dipendenza dal petrolio, ultimamente non visto di buon occhio ( vedi disastro del golfo dl Messico ); il secondo &egrave; che non sarebbero societ&agrave; di piccola nicchia ad installare queste stazioni di rifornimento, ma societ&agrave; tipo la GE, Siemens, Samsung, Panasonic ecc..</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">C'&egrave; da tenere presente che l'assenza di uno strutturato modello di business per le stazioni di ricarica pubbliche hanno diminuito le previsioni attuali.<br>A sostenere queste previsioni, specialmente negli Stati Uniti, sarebbe la volont&agrave; di adottare prezzi estremamente accessibili alle utenze da usare come strumento di marketing. Secondo Roger Kemp della Lancaster University, oggi si pu&ograve; gi&agrave; percorrere 160 chilometri con meno di 3 euro.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Chi avr&agrave; la possibilit&agrave; di fare il pieno alla propria auto nel giardino di casa, senza spendere una fortuna in bollette, dovr&agrave; trovare convenienza ad usare un esercente pubblico.<br>Il progresso della tecnologia ha gi&agrave; realizzato aspetti molto interessanti per le green cars, uno dei quali &egrave; la percorrenza, in oriente sono gi&agrave; arrivati a percorrere con una carica mille chilometri. Mentre i tempi di ricarica sono gi&agrave; scesi alle circa quattro ore, senza considerare che, per esempio, in America la Better Place ha gi&agrave; pensato di ricambiare le batterie ad ogni sosta nella stazione di ricarica, invece di rifornirla<br>Inoltre le velocit&agrave; sono aumentate quasi esponenzialmente arrivando ai 130 km/h.<br>Le batterie al litio sembrano per ora non dare problemi, nel mondo esistono scorte di litio per fabbricare circa un miliardo di batterie.<br>Fattore molto determinante sono i pneumatici, che possono incidere su i dati sopra esposti in maniera molto incisiva. La Michelin ha gi&agrave; realizzato pneumatici di dimensioni ridotte che permettono alle green cars di risparmiare un 30% di energia a parit&agrave; di condizioni di rotolamento.<br>Il leader mondiale delle auto elettriche &egrave; la Tesla, la Toyota ha gi&agrave; siglato un accordo per favorire la cooperazione sullo sviluppo di nuove vetture, componenti, produzione di sistemi ed ingegneria di supporto.<br>Tesla &egrave; impegnata nel design e nella realizzazione di veicoli elettrici. Attualmente &egrave; l'unica industria che gi&agrave; commercializza gli EV avendo gi&agrave; piazzato sul mercato pi&ugrave; di mille veicoli elettrici capaci di viaggiare in autostrada<br>Il roadster prodotto dalla Tesla garantisce delle accelerazioni superiori alle macchine della stessa categoria, con emissioni zero.<br>In Italia, oltre che alla componentistica di ultima generazione come la T-box della Magneti Marelli, forse anche per l'apatia del governo, non esiste ancora nulla.<br>Speriamo che il 2011/12 sia pi&ugrave; prolifico di novit&agrave;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10582/auto-usate-e-manutenzione-macchine</guid>
	<pubDate>Tue, 26 May 2015 07:54:03 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10582/auto-usate-e-manutenzione-macchine</link>
	<title><![CDATA[Auto Usate E Manutenzione Macchine]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><span style="color: #646464; font-size: 12px;">Prima di comprare un'<strong>auto usata</strong>, od anche per<strong>&nbsp;avere cura della tua macchina</strong>, eseguite i seguenti controlli che non richiedono paticolare competenza.<br>1- Per&nbsp;<strong>controllare la ruggine</strong>, fate scorrere una&nbsp;<strong>buona calamita lungo la carozzeria</strong>. Ampie zone a cui la calamita non aderisce potrebbero significare che la carrozzeria &egrave; sensibilmente corrosa ed &egrave; stata riparata con lo stucco.<br>Fate molta attenzione a diffusi&nbsp;<strong>rigonfiamenti di ruggine.</strong></span>E' probabile che tutta la struttura dell'auto sia indebolita.<br>Se possibile, fate mettere la vettura sul ponte, ed esaminatela attentamente sotto.<br>2- Mentre la vettura &egrave; sul ponte, controllate le&nbsp;<strong>perdite d'olio</strong>. Numerose macchie d'olio sotto il motore possono indicare l'esigenza di<strong>&nbsp;nuove guarnizioni della testata</strong>.<br>Controllate ogni giuntura sotto la carozzeria per eventuali perdite. Una guarnizione che perde &egrave; come una trappola per l'umidit&agrave;.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.classiccarsrotting.com/images/old-cars.jpg" alt="image" width="328" height="250" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">3- Accertatevi che tutti i&nbsp;<strong>pneumatici</strong>, incluso quello di scorta, siano dello stesso tipo e che lo&nbsp;<strong>spessore del battistrada</strong>sull'intera larghezza di ognuno sia almeno&nbsp;<strong>quello prescritto dalla legge</strong>&nbsp;come minimo.<br>4- Esercitate un'energica pressione su ogni&nbsp;<strong>angolo della carozzeria</strong>. Ogni volta l'auto dovrebbe&nbsp;<strong>ritornare subito alla precedente posizione.</strong><br>Se&nbsp;<strong>continua ad ondeggiare per suo conto</strong>, &egrave; segno che quasi certamente le&nbsp;<strong>sospensioni vanno sostituite</strong>.<br>5- Assicuratevi che portiere, finestrini, cofano e portabagagli si aprano e chiudano correttamente.<br>6- Controllate l'usura dei sedili e della tappezzeria, e sollevate i tappettini. Anche piccole tracce di ruggine sul pavimento possono denunciare infiltrazioni d'acqua.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">7- Controllate l'impianto elettrico: proiettori, indicatori di direzione, segnalatore acustico, tergicristallo e lavacristallo.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">8- Attenzione al contachilometri. la percorrenza indicata vi sembra plausibile rispetto a quanto avete visto della vettura ed alla sua storia sui documenti d'immatricolazione? Se le&nbsp;<strong>lancette del contachilometri ballano, non si mantengono ferme</strong>, facilmente lo stesso &egrave; stato&nbsp;<strong>manomesso</strong>; e di un venditore che manomette il contachilometri meglio non fidarsi.<br>9- Esaminate il vano motore, per accertare riparazioni a seguito di incidenti, quali riverniciature o saldature. Un'auto che appaia insolitamente linda sotto il cofano pu&ograve; avere un motore rifatto.<br>10- Controllate se vi sono perdite d'acqua nel motore. la sostituzione di un manicotto del radiatore &egrave; abbastanza semplice, ma un<strong>&nbsp;radiatore</strong>&nbsp;che perde di solito vuol dire radiatore nuovo, una spesa non da poco.<br>Accendete il motore e lasciatelo al minimo per un po', poich&egrave; non si pu&ograve; escludere che qualche venditore troppo furbo metta olio molto denso nella&nbsp;<strong>coppa dell'olio e nella scatola del cambio per mascherare un motore usurato</strong>. A motore riscaldato tendete l'orecchio ad eventuali rumori.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.guidaconsumatore.com/wp-content/uploads/2010/01/auto-usate-scelta-acquisto.jpg" alt="auto usate" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">11- Nel frattempo, date un'occhiata all'astina dell'olio, sulla quale&nbsp;<strong>gocce d'acqua o residui di schiuma grigiastra indicano una incrinatura del monoblocco.</strong><br>12- Togliete il tappo dell'olio.&nbsp;<strong>Vapori o fumo suggeriscono una notevole usura</strong>. La vettura potrebbe richiedere un motore nuovo.<br>13- Dopo che il motore ha funzionato al minimo per cinque minuti, accelerate. Fumo nero dallo scappamento pu&ograve; significare un&nbsp;<strong>carburatore diffettoso</strong>. Fumo azzurrino &egrave; segnale di costose riparazioni ad un&nbsp;<strong>motore esausto</strong>.<br>14- Spegnete il motore. Quando si &egrave; raffreddato, svitate pian piano il tappo del radiatore, usando uno straccio per proteggervi la mano. Se vi&nbsp;<strong>sono tracce d'olio o gorgoglio</strong>, aspettatevi una&nbsp;<strong>guarnizione rotta</strong>&nbsp;o, peggio,&nbsp;<strong>una incrinatura del monoblocco o di una testa del cilindro.</strong><br>15- Controllate la batteria, lasciando accese le luci per qualche minuto ed accertatevi che l'automobile riparta facilmente. Quindi fate un giro di prova, che dovrebbe includere una salita, qualche tratto accidentato ed un tratto dove sia possibile superare gli 80 Km/h.<br>16- Accertatevi che tutte le cinture di sicurezza funzionino al meglio e non presentino eccessivi allentamenti.<br>17-&nbsp;<strong>Provare i freni</strong>. Se la corsa del pedale &egrave; troppo lunga, o se la macchina tira da un lato o se i freni fanno uno stridio, occorre provvedere subito.<br>18- Attenzione ai rumori anomali. Pneumatici anteriori che fischiano in curva possono indicare problemi di sterzo e di sospensioni.<br>19- Quando cambiate marcia state attenti ad eventuali rumori metallici. Assieme alla tendenza della leva del cambio ad uscire dalla marcia quando togliete il piede dall'acceleratore, quei rumori possono indicare difetti alla scatola del cambio.<br>20- Accelerate in ogni marcia;&nbsp;<strong>un sordo e regolare battito in testa nel motore mentre accelerate prelude a costose riparazioni ( per esempio una biella ).</strong><br>21- Aumentate la velocit&agrave; a 65 Km/h nella marcia pi&ugrave; alta. Un lamento dell'asse posteriore o dei meccanismi anteriori, pu&ograve; indicare&nbsp;<strong>usura eccessiva della trasmissione</strong>.<br>22- Mettete in folle a 50 Km/h e tendete l'orecchio. Se sentite un brontolio, i&nbsp;<strong>cuscinetti delle ruote sono logori</strong>.<br>23- A 50 Km/h su una strada dritta e non sconnessa, togliete le mani dal volante. Qualsiasi&nbsp;<strong>tendenza dello sterzo ad</strong><strong>ondeggiare vibrare o deviare potrebbe voler dire che le ruote richiedono bilanciamento oppure che sono necessari costosi interventi allo sterzo.</strong><br>24- Fermate la vettura mentre siete in salita e, col motore acceso, tirate il freno a mano, lasciando la marcia ingranata. Mollate molto lentamente la frizione, il<strong>&nbsp;motore deve spegnersi</strong>; se il&nbsp;<strong>motore cala gradualmente, la frizione deve essere sostituita.<br></strong>Se la&nbsp;macchina si muove sono i freni o la leva del <strong>freno a mano da controllare</strong>.<br>Con questi 24 punti potrete acquistare una vettura usata con tutta tranquillit&agrave;, o fare un'ottima manutenzione alla vostra macchina.<br>Prendete queste regole molto seriamente, perch&egrave;, in ogni caso, una buona macchina significa viaggi sicuri e rientri tranquilli a casa dai propri cari.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/33968/revisione-auto-le-multe-arrivano-in-automatico</guid>
	<pubDate>Sun, 02 Nov 2014 10:26:42 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/33968/revisione-auto-le-multe-arrivano-in-automatico</link>
	<title><![CDATA[Revisione auto, le multe arrivano in automatico]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Revisione auto</strong></p>
<p><strong></strong>Se pensate di fare i furbi circolando senza aver fatto la revisione dell'automobile o della moto, ora &nbsp;potreste pentirvene.</p>
<p>In base alle nuove normative, infatti, c<span>hi verr&agrave; colto in flagrante,</span>&nbsp;rischia multe molto salate, che oltretutto, verranno inviate automaticamente a casa, dato che i nuovi sistemi della Motorizzazione civile sono ora informatizzati ed i dati di ogni veicolo italiano sono automaticamente registrati.<br><span>Non sar&agrave; quindi, necessario essere fermati fisicamente da una pattuglia per incorrere nelle sanzioni.</span></p>
<p><img src="https://www.trovavetrine.it/imgs/all/revisioni-tigullio/revisioni-tigullio.jpg" alt="mancata revisione" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p>Per ora non vi &egrave; ancora nessuna certezza ma si parla di una multa di&nbsp;<strong>155 euro</strong>&nbsp;relativa al mese di scadenza, pi&ugrave; la&nbsp;<strong>sospensione del libretto</strong>&nbsp;fino a quando non verr&agrave; eseguita la revisione, a cui solitamente un veicolo viene sottoposto dopo&nbsp;<strong>quattro anni</strong>&nbsp;dalla prima immatricolazione e, in seguito, ogni&nbsp;<strong>due anni</strong>. L&rsquo;auto si potr&agrave;, invece, utilizzare solo per recarsi alla Motorizzazione o il centro autorizzato per la revisione.</p>
<p>La normativa ha i suoi pro e i suoi contro. Da una parte, &egrave; corretto far osservare le&nbsp;<strong>disposizioni in materia di revisione</strong>, ancor pi&ugrave; assiduamente, e dall&rsquo;altra bisognerebbe arrivare ad&nbsp;<strong>un&rsquo;incentivazione</strong>&nbsp;per sottoporre l&rsquo;auto al controllo. La somma da pagare, &nbsp;intorno ai&nbsp;<strong>70 euro</strong>&nbsp;ogni due anni &egrave; ritenuta decisamente&nbsp;<strong>eccessiva</strong>&nbsp;da parte della maggioranza degli automobilisti italiani.</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/33835/obbligo-di-aggiornamento-del-libretto-di-circolazione-una-bufala</guid>
	<pubDate>Sat, 25 Oct 2014 16:04:58 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/33835/obbligo-di-aggiornamento-del-libretto-di-circolazione-una-bufala</link>
	<title><![CDATA[Obbligo di aggiornamento del libretto di circolazione - UNA BUFALA]]></title>
	<description><![CDATA[<p>In qeusti giorni sta girando una notizia che sta mettendo nel panico molta parte della popolazione, il testo &egrave; pi&ugrave; o meno questo:&nbsp;</p>
<p><span><em>Il Ministero delle Infrastrutture dei Trasporti ha stabilito che, dal prossimo 3 novembre, scatter&agrave; l&rsquo;obbligo di richiedere l&rsquo;aggiornamento della carta di circolazione di tutti quei veicoli che sono nella disponibilit&agrave; di un soggetto diverso dall&rsquo;intestatario per periodi superiori a 30 giorni. Chi non provveder&agrave; all&rsquo;aggiornamento rischier&agrave; una sanzione economica di almeno 705 euro fino al ritiro della carta di circolazion</em>e.</span></p>
<p>La notizia &egrave; <strong>del tutto vera</strong>, per&ograve; viene citata solo in parte. questa &egrave; la parte mancante - vedi <span>art. 94, comma 4-bis, c.d.s. (come modificato ex L.&nbsp;120/2010):</span>&nbsp;</p>
<p><em>Fatto salvo quanto previsto dall&rsquo;articolo 93, comma 2, gli atti, ancorch&eacute; diversi da quelli di cui al comma 1 del presente articolo, da cui derivi una variazione dell&rsquo;intestatario della carta di circolazione ovvero che comportino la disponibilit&agrave; del veicolo, per un periodo superiore a trenta giorni, in favore di un soggetto diverso dall&rsquo;intestatario stesso, nei casi previsti dal regolamento sono dichiarati dall&rsquo;avente causa, entro trenta giorni, al Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici al fine dell&rsquo;annotazione sulla carta di circolazione, nonch&eacute; della registrazione nell&rsquo;archivio di cui agli articoli 225, comma 1, lettera b), e 226, comma 5. In caso di omissione si applica la sanzione prevista dal comma 3.&nbsp;</em></p>
<p><em><img src="https://media-cache-ak0.pinimg.com/736x/ed/76/b9/ed76b9a584386149706bfef5bf34af73.jpg" width="400" alt="image" style="border: 0px;"></em></p>
<p>Come potete notare, la legge e la sanzione <strong>sono gi&agrave; in vigore</strong> e lo sono dal 2010. Dopo anni di discussioni ed un periodo di rettifica il ministero ha rilasciato <a rel="nofollow" href="https://www.mit.gov.it/mit/mop_all.php?p_id=19250" title="documento ministero trasporti">questo documento</a> che specifica per esteso quali sono i casi in cui sia necessario aggiornare il libretto.</p>
<p>Oltre a cio' il libretto dell'autoveicolo, potr&agrave; essere aggiornato con un semplice adesivo (come la patente) e il <a rel="nofollow" href="https://www.miolegale.it/notizie/obbligo-aggiornamento-carta-di-circolazione-utilizzatore-diverso/" title="guida veicolo altrui">costo sar&agrave; minimo</a>.</p>
<p>La circolare non si applica ancora a tutti i casi di trasferimento della disponibilit&agrave;:&nbsp;<span>sono esenti ad esempio&nbsp;i veicoli in disponibilit&agrave; di soggetti che effettuano attivit&agrave; di autotrasporto (</span>sulla base di iscrizione REN, licenza o autorizzazione), che riceveranno&nbsp;apposite disposizioni. Le disposizioni della circolare si applicano, invece, anche ai<span>&nbsp;rimorchi di massa complessiva inferiore alle 3,5 t.</span></p>
<p>Anche i casi di&nbsp;<span>comodato familiare, ovvero il caso tipico del genitore che lascia guidare in via esclusiva al figlio convivente la macchina di sua propriet&agrave; a lui intestata sono esenti, purch&eacute; i familiari siano conviventi.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>alina vacariu</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/33593/top-gear-presi-a-sassate-in-argentina</guid>
	<pubDate>Sat, 04 Oct 2014 09:21:27 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/33593/top-gear-presi-a-sassate-in-argentina</link>
	<title><![CDATA[Top Gear presi a sassate in Argentina]]></title>
	<description><![CDATA[<h2>I residenti contro il programma di motori pi&ugrave; famoso al mondo. L&rsquo;accusa: aver usato sulle auto riferimenti espliciti alla guerra del 1982 per le isole contese al Regno Unito</h2>
<p><img src="https://static.guim.co.uk/sys-images/Guardian/Pix/pictures/2014/10/3/1412353853954/e40f1e27-f8fd-4864-bc0c-f9a08adc5d97-460x305.jpeg" width="460" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p><span>Il conduttore e tutto lo staff di &laquo;Top Gear&raquo; costretti a fuggire dall&rsquo;Argentina per colpa di una targa &laquo;provocatoria&raquo;. &laquo;Top Gear&raquo; &egrave; uno dei programmi pi&ugrave; famosi, se non il pi&ugrave; famoso, al mondo di motori. Prodotto dalla Bbc, va in onda su molte emittenti tv e anche in Italia ha un suo pubblico di affezionati. Jeremy Clarkson ne &egrave; il principale conduttore, il volto e l&rsquo;anima, colui che ha inventato un modo assolutamente nuovo, e piuttosto dissacrante, di presentare al pubblico televisivo le novit&agrave; automobilistiche. Spesso le sue provocazioni hanno suscitato polemiche, questa volta per&ograve; il conduttore e tutta la sua squadra, compresi gli altri due volti noti Richard Hammond e James May, potrebbero averla fatta grossa.</span></p>
<h5>Argentini infuriati</h5>
<p>Gli argentini sono molto arrabbiati con tutti loro e li hanno di fatto costretti alla fuga dopo aver lanciato pietre contro le automobili utilizzate per le registrazioni che in questi giorni venivano effettuate in Patagonia, ai confini col Cile. Tra le auto completamente distrutte dalla rabbia dei locali, una stupenda Porsche. Cosa rimproveravano ai responsabili di &laquo;Top Gear&raquo;? Di aver ironizzato su una tragedia per il paese argentino come fu la guerra delle Falkland-Malvinas tra Argentina e Inghilterra. Una ferita evidentemente ancora aperta. Alcune targhe delle auto utilizzate dalla produzione facevano provocatoriamente, secondo la gente del posto, riferimento a quell&rsquo;evento. Soprattutto una, quella della Porsche utilizzata da Jeremy Clarkson, ovvero H982 Fkl, come l&rsquo;anno della guerra 1982 e poi l&rsquo;abbreviazione di Falklands.</p>
<h5>Caso politico</h5>
<p>A lanciare le pietre all&rsquo;esterno dell&rsquo;hotel dove tutti alloggiavano, alcuni veterani delle Falkland, ma non solo loro. Le auto sono state seriamente danneggiate e dopo l&rsquo;assalto i tre protagonisti di &laquo;Top Gear&raquo; sono stati scortati verso l&rsquo;aeroporto. Clarkson, Hammond e May hanno salutato e preso in fretta e furia un volo&nbsp;per il Cile. Secondo un giornale locale a seguito delle proteste alcune persone sarebbero rimaste ferite e le volanti della polizia danneggiate. La Bbc ha confermato che lo staff del programma ha lasciato l&rsquo;Argentina ma non ha commentato le polemiche esplose. Il produttore esecutivo del programma, Andy Wilman, ha insistito nel dire che quei numeri sulla targa erano solo una sfortunata coincidenza e che il conduttore Cklarkson non aveva nessuna intenzione di causare problemi politici.</p>
<p><a href="https://connectu.it/videos/play/group:25606/33594/jeremy-clarkson-top-gear-aggressione-in-argentina"><strong>GUARDA il VIDEO</strong></a></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.corriere.it/esteri/14_ottobre_03/argentina-pietre-contro-auto-staff-top-gear-costretto-fuggire-ebd96d38-4b2c-11e4-9829-df2f785edc20.shtml" target="_blank"><span>Fonte</span></a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Tony Billow</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/33080/michael-schumacher-torna-finalmente-a-casa</guid>
	<pubDate>Wed, 10 Sep 2014 07:52:45 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/33080/michael-schumacher-torna-finalmente-a-casa</link>
	<title><![CDATA[Michael Schumacher torna finalmente a casa]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>"La strada da percorrere resta lunga e difficile" ha detto la sua famiglia in un comunicato.</span></p>
<p><span></span><span><img src="https://cdn.images.express.co.uk/img/dynamic/78/590x/michael-schumacher-451915.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"><br><br><span>In un comunicato ufficiale la famiglia di</span><strong>&nbsp;Michael Schumacher</strong><span>&nbsp;ha annunciato che l&rsquo;ex pilota di Formula 1 ha lasciato l&rsquo;ospedale di Losanna per raggiungere la sua casa in Svizzera.&nbsp;</span><em>&ldquo;La riabilitazione di Michael continua a casa&rdquo;,&nbsp;</em><span>&egrave; scritto nel comunicato</span><em>. &ldquo;Nel corso degli ultimi mesi e settimane ha fatto progressi in relazione alla gravit&agrave; del suo infortunio ma la strada da percorrere resta lunga e difficile&rdquo;.&nbsp;</em><span>Michael Schumacher &egrave; stato vittima di un&nbsp;</span>bruttissimo incidente sugli sci il 29 dicembre<span>&nbsp;sulle Alpi francesi di Meribel. Il sette volte campione del mondo &egrave; stato in coma per sei lunghi mesi all&rsquo;ospedale di Grenoble.&nbsp;</span>Fuori dal coma<span>, &egrave; stato&nbsp;</span>trasferito a Losanna<span>. Durante il trasferimento il campione tedesco &egrave; stato&nbsp;</span>vittima di una fuga di notize sul suo stato di salute<span>. Nell&rsquo;unit&agrave; di riabilitazione presso l&rsquo;Ospedale di Losanna &egrave; stato impegnato in una &ldquo;periodo di neuro-riabilitazione&rdquo;che pu&ograve; durare da tre mesi a due anni. Questa fase ora continuer&agrave; nella sua casa a Gland, sulle rive del Lago di Ginevra, a circa quaranta miglia dall&rsquo;ospedale di Losanna. Nel comunicato la famiglia ha dichiarato</span><em>: &ldquo;Vogliamo ringraziare l&rsquo;intero staff della clinica di Losanna per il loro lavoro e la loro competenza. Chiediamo il rispetto della privacy e che si evitino speculazioni sullo stato di salute di Michael&rdquo;.</em><span><br><br></span><strong>Oltre al comunicato, Sabine Kehm</strong><span>, la storica portavoce di Schumacher, ha aggiunto che il trasferimento a casa non &egrave; stato effettuato a causa di cambiamenti nello stato di salute del campione tedesco e che non sono state effettuate ristrutturazioni a casa per consentire la degenza domiciliare dell&rsquo;ex pilota di Mercedes, Ferrari e Benetton.</span><span><br><br></span><a rel="nofollow" href="https://motori.fanpage.it/michael-schumacher-ha-lasciato-l-ospedale-di-losanna-e-torna-casa/">fonte</a></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10670/le-sospensioni-delle-moderne-automobili</guid>
	<pubDate>Tue, 09 Sep 2014 07:49:59 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10670/le-sospensioni-delle-moderne-automobili</link>
	<title><![CDATA[Le Sospensioni Delle Moderne Automobili]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="font-size: 12px; color: #646464;"> Sono la parte meno visibile dell'automobile, ma senza le&nbsp;<strong>sospensioni</strong>&nbsp;non andiamo da nessuna parte: sono loro che ci fanno scendere freschi e riposati dopo 500 Km di autostrada, o distrutti dopo 20 di citt&agrave;.<br>I&nbsp;<strong>primi sistemi di molleggio risalgono al 1400</strong>; li troviamo applicati ai carri ed alle carozze, sono accorgimenti rudimentali quali cinghie e catene.<br>Da qu&igrave;, pian piano, arriviamo ai primi veicoli a motore di fine '800 con i <strong>nuovi tipi di sospensioni in senso moderno</strong>.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Ma che cosa &egrave; in realt&agrave; una&nbsp;<strong>sospensione</strong>?<br><strong>Una</strong>&nbsp;<strong>sospensione &egrave; l'insieme di tutte le componenti mediante le quali una carrozzeria od un telaio &egrave; collegato alle ruote del veicolo.</strong><br>Queste componenti controllano i movimenti del telaio rispetto alle ruote ( braccetti o puntoni, molla ) e ne smorzano i movimenti rallentandoli ( ammortizzatori ).<br>In un auto normale le caratteristiche del&nbsp;<strong>sistema sospensioni&nbsp;</strong>sono il frutto di un mix tra le varie esigenze di tenuta di strada e comfort.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Il funzionamento &egrave; semplice, la ruota incontra un ostacolo, sale, la parte elastica la frena e cerca di non trasferire quella energia alla carrozzeria, la ruota scende e l'ammortizzatore frena l'insieme molla-ruota per impedire oscillazioni pericolose e beccheggi della carrozzeria.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">I diversi tipi di sospensioni si dividono in:<br>-&nbsp;<strong>sospensioni a molla elicoidale</strong>.<br>-&nbsp;<strong>sospensione a balestra</strong>.<br>-&nbsp;<strong>sospensione a barra di torsione</strong>.<br>-&nbsp;<strong>sospensione idropneumatica</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.bmwe21fansclub.it/files/foto3/sospensioni.jpg" alt="Le Sospensioni Delle Moderne Automobili" title="Le Sospensioni Delle Moderne Automobili" width="400" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Sospensione a molla elicoidale.</strong><br>La&nbsp;<strong>sospensione a molla elicoidale &egrave; realizzata con molla operante per compressione</strong>.<br>La molla deve avere una guida per evitare la flessione laterale della stessa.<br>Al sistema elstico deve essere associato un ammortizzatore, dato che la molla non ha la possibilit&agrave; di dissipare energia in modo graduale.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.toyotaclubitalia.it/calimerus/sospensioni/1.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Sospensione a balestra.</strong><br>In questo caso l'<strong>organo elastico &egrave; una balestra, inventata come la conosciamo noi, da Obadiah Elliot, nel 1804 e operante per&nbsp;</strong>flessione di fogli ellittici di materiale elastico ( acciaio )<br>Il sistema permette lo spostamento senza necessit&agrave; di guide.<br>Il sistema a balestra &egrave; stato il primo ad essere utilizzato sui veicoli a motore.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Sospensioni a barra di torsione.</strong><br>In questo tipo di sospensioni il&nbsp;<strong>mezzo elastico &egrave; una barra</strong>&nbsp;che attraversa tutta la larghezza del veicolo, opportunamente fissata.<br>La ruota stessa &egrave; collegata alla barra tramite tiranti o bracetti.<br>Le&nbsp;<strong>sospensioni a barre di torsione sono semplici ma piuttosto rigide</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Sospensioni idropneumatiche&nbsp;</strong><br><strong>Esse assorbono e filtrano qualunque ostacolo, mantenedo l'assetto piatto dell'auto in curva, non risentono del carico, per cui l'auto ha sempre la stessa altezza da terra.</strong><br>Favolose, peccato che costruirle non &egrave; economico; la&nbsp;<strong>Citroen le ha inventate e diffuse nel 1955 con la DS</strong>, o meglio, come era chiamata,<strong>&nbsp;lo squalo</strong>.<br>L'elettronica di ultima generazione ha permesso di intervenire su sospensioni ed impianto frenante per gestire meglio la stabilit&agrave; del veicolo.<br>Troviamo le sigle come<strong>&nbsp;ESP ( Electronic Stability Control ), ASR ( Acceleration Slip Regulation= antipattinamento ), ABS (&nbsp;</strong><strong>Antilock Breaking System )&nbsp;</strong>che sono<strong>&nbsp;sistemi indispensabili per le macchine del terzo millennio</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.toyotaclubitalia.it/calimerus/sospensioni/4.jpg" alt="Le Sospensioni Delle Moderne Automobili" title="Le Sospensioni Delle Moderne Automobili" width="500" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
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