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	<title><![CDATA[MSNI: Blog di Gossip News]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Sat, 15 Mar 2014 17:02:56 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/27287/scandalo-baby-squillo-la-mussolini-butta-fuori-di-casa-il-marito</link>
	<title><![CDATA[Scandalo Baby squillo, la Mussolini butta fuori di casa il marito]]></title>
	<description><![CDATA[<p>E' una donna forte, battagliera, determinata. Ma questa volta l'umiliazione &egrave; troppo grande. <strong>Alessandra Mussolini</strong> da quando il marito &egrave; finito nell'inchiesta sulle <strong>baby squillo dei Parioli</strong> &egrave; una donna distrutta. Piange. Piange anche al telefono quando la giornalista del <em>Messaggero</em> riesce a farsi rispondere dopo giorni di chiamate a vuoto. "Cosa posso dire? Sono distrutta", dice ad Cristiana&nbsp;Mangani da casa della madre dove si &egrave; trasferita con i tre figli Caterina, Clarissa e Romano. "Devo pensare a loro, devo proteggerli", ha detto alle poche persone che sono riuscite a parlarle. Di grande conforto sembrano essere state le parole di zia Sofia Loren dall'America, che la chiama tutti i giorni.</p>
<p><img src="https://www.ilpost.it/wp-content/uploads/2014/03/alessandra-mussolini-marito.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Il suo matrimonio, si era sposata il 28 ottobre del 1989 a Predappio, &egrave; andato in frantumi. Da parte sua <strong>Mauro Floriani</strong> non ha potuto far altro che prendere le sue cose e andarsene, secondo il Messaggero avrebbe preso un appartamento non molto lontano da quello della famiglia.&nbsp;<br>Rester&agrave; l&igrave; a proclamarsi innocente nonostante gli inquirenti abbiano in mano prove schiaccianti. Come le telefonate intercettate partite dal suo cellulare. "A che ora ci viediamo domani?", chiedeva Floriani alla pi&ugrave; grande delle ragazzine in una delle cinque conversazioni registrate. A quel punto il marito della senatrice e la baby squillo si accordavano su orario e luogo dove consumare il rapporto. Per il procuratore aggiunto Maria Monteleone e il Pm Cristina Macchiusi basta per ritenerlo un cliente abituale. Non ci sarebbero invece, rivela Valentina Errante, i contatti con gli sfruttatori. Nel senso che Floriani chiamava direttamente la quattordicenne che aveva conosciuto attraverso il sito "Bakekaincontri.it".<br>Ora il marito di Alessandra Mussolini, qualora le contestazioni nei suoi confronti venissero definitivamente accertate dai magistrati, fino a 4 anni di carcere. Decisiva la Convenzione di Lanzarote, ratificata in Italia nel 2012, sulla protezione dei minori contro lo sfruttamento e l'abuso sessuale. Una ratifica voluta fortemente dalla moglie in Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.liberoquotidiano.it/news/11568361/Baby-squillo--Mussolini-in-lacrime.html">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/27202/perche-la-grande-bellezza-di-sorrentino-ha-vinto-loscar</guid>
	<pubDate>Fri, 07 Mar 2014 08:02:08 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/27202/perche-la-grande-bellezza-di-sorrentino-ha-vinto-loscar</link>
	<title><![CDATA[PERCHE' "LA GRANDE BELLEZZA" DI SORRENTINO HA VINTO L'OSCAR]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Si chiama <strong>Giampaolo Letta</strong>, &egrave; uno dei quattro baroni del cinema italiano (<em>lui &egrave; il pi&ugrave; importante, non a caso &egrave; un altro dei nipotini</em>) il cui compito principale consiste nell'impedire che in Italia esista e si manifesti il libero mercato multimediale, mantenendo un capillare controllo partitico dittatoriale sull'industria cinematografica. E' l'amministratore delegato della <strong>Medusa film</strong>, il cui 100% delle azioni appartiene a Mediaset.<br>Il vero oscar, quindi (in Usa conta il produttore, essendo il padre del film) lo ha vinto Silvio Berlusconi, al quale va tutto il merito per aver condotto in porto questo business nostrano.<br><span style="text-decoration: underline;">Ma nessuno in Italia lo ha detto.</span><br>E' un prodotto PDL-PD-Lega Nord tutti insieme appassionatamente.</p>
<p><img src="https://www.insorgenza.it/wp-content/uploads/2014/01/golden-globe-sorrentino-300x169.jpg" width="300" alt="image" style="border: 0px;"><br><br></p>
<p>In teoria (ma soltanto in teoria) &egrave; stato prodotto da Nicola Giuliano e Francesca Cima (quota PD di stretta marca burocratica di scuola veltroniana) per conto della <strong>Indigo Film</strong>, i quali -senza Berlusconi- non sarebbero stati in grado neppure di pagarsi le spese dell'ufficio, dato che su 9 milioni di euro di budget, il buon Berluska ne ha messi 6,5. E' stata buttata dentro anche la Lega Nord, che ha partecipato con la Banca Popolare di Vicenza (500 mila euro come favore amicale) e con la sponsorizzazione del Biscottificio Verona (in tutto il film non si vede neppure una volta qualcuno mangiare uno dei suoi biscotti), entrambe le aziende vogliose di entrare nel grande giro (sono bastate due telefonate per convincerli).</p>
<p>Grazie alla malleverie politiche, attraverso fondazioni di partito hanno ottenuto altri 2 milioni di euro incrociati: il PD se li &egrave; fatti dare grazie al solerte lavoro di relazioni europee attraverso il "programma Media Europa" (650 mila euro) mentre Renata Polverini ha partecipato alla produzione dando 500 mila euro per conto della Presidenza Regione Lazio attraverso il "fondo per il cinema e audiovisivi per il rilancio delle attivit&agrave; cinematografiche dei giovani" (soldi che ha dato a Giampaolo Letta, sulla carta lui sarebbe "il giovane" che andava aiutato). Nicola Giuliano ha messo su la squadra partitica. In teoria fa il produttore, ma fa anche il docente, il consulente.Ha la cattedra al corso di produzione della Scuola nazionale di cinema di Roma, ma allo stesso tempo ha anche la cattedra di docente di produzione cinematografica presso l'Universit&agrave; degli studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, oltre che docente di "low cost production" a San Antonio De los Banos nell'isola di Cuba e consulente per la Rai. E' un funzionario tuttofare che mette su pacchetti partitici, il che poco ha a che fare con il cinema, ma molto ha a che vedere con l'idea italiana di come si fa il cinema.</p>
<p>O meglio: molto ha a che fare con l'idea di come si uccide e si annienta una cinematografia.</p>
<p>Secondo gli esaltatori di questo "prodotto Italia", il film vincente aprirebbe la strada a investimenti, stimolando i giovani autori e lanciando il nuovo cinema italiano; mentre, invece, l'unico risultato che otterr&agrave; sar&agrave; quello di far capire a tutti, come severo ammonimento, che "o prendete la tessera di Forza Italia/PD oppure non lavorate" chiarendo a chiunque intenda investire anche 1 euro nel cinema che bisogna per&ograve; passare attraverso la griglia dell'italianit&agrave; partitica, il che metter&agrave; in fuga chi di cinema si occupa e attirer&agrave; invece squali di diversa natura il cui unico obiettivo consiste nel fare affari lucrosi in Italia con Berlusconi e il PD, in tutt'altri lidi.&nbsp;</p>
<p>I giovani autori, i cineasti italiani in erba, le giovani produzioni speranzose, il cinema indipendente, ricevono da questo premio un danno colossale perch&egrave; il segnale che viene dato loro &egrave; quella della contundente italianit&agrave;, quella della&nbsp;<strong>Grande Ipocrisia,&nbsp;</strong>la vera cifra di questo paese che si rifiuta di aprire il mercato ai meritevoli, ai competenti, a quelli senza tessera<strong>.</strong></p>
<p><strong><img src="https://www.giornalettismo.com/wp-content/uploads/2014/03/sorrentino-ringrazia-oscar-8.jpg" width="400" alt="image" style="border: 0px;"></strong></p>
<p>Il film ha vinto esattamente nello stesso modo in cui aveva vinto "Nuovo cinema Paradiso" nel 1990.</p>
<p>Due parole tecniche per spiegarvi come funziona il meccanismo di votazione dell'oscar.</p>
<p>Per votare bisogna essere iscritti al MPAA (<em>Motion Pictures Academy of Art</em>) e bisogna essere sindacalizzati; dal 1960 vale anche il principio per cui chi &egrave; disoccupato non vota, nel senso che bisogna dimostrare con documenti alla mano che "si sta lavorando" da almeno gli ultimi 24 mesi ininterrottamente, garantendosi in tal modo il voto di chi sta veramente dentro al mercato. Perch&egrave; per gli americani l'unica cosa che conta per davvero &egrave; il mercato, per questo Woody Allen (autore indipendente) detesta Hollywood e non ci va mai, la considera una truffa. I votanti sono all'incirca 6.000 e sono presenti tutte le categorie dei lavoratori (si chiamano&nbsp;<em>industry workers</em>): produttori, registi, sceneggiatori, direttori di fotografia, macchinisti, tecnici del suono, delle luci, scenografi, sarti, guardarobiere, guardie di sicurezza, perfino i gestori degli appalti per gestire i catering sul set, ecc. Ogni voto vale uno, il che vuol dire che il voto di Steven Spielberg vale quanto quello di un ragazzino il cui lavoro consiste nel tenere l'asta del microfono in direzione della bocca del divo di turno nel corso delle riprese, purch&egrave; lo faccia da almeno due anni e paghi i contributi. Quando si avvicina il giorno della votazione scattano i cosiddetti "pacchetti" e a Los Angeles la lotta &egrave; furibonda e comincia la caccia gi&agrave; verso i primi di novembre, con i responsabili marketing degli "studios" (sarebbero le grandi&nbsp;<em>majors</em>) che minacciano, ricattano, assumono, licenziano, per convincere chi ha bisogno di lavorare a votare per chi dicono loro. Per ci&ograve; che riguarda i film stranieri la procedura &egrave; la stessa ma su un altro binario: vale il cosiddetto "principio Hoover" lanciato dal capo del FBI alla fine degli anni'50: vince la nazione che pi&ugrave; di ogni altra in assoluto far&agrave; fare affari alle sei grosse produzioni che contano, acquistando i suoi prodotti. E' il motivo per cui l'Italia &egrave; la nazione al mondo che ha collezionato pi&ugrave; oscar di tutti (la pi&ugrave; serva e deferente) e la Russia e il Giappone quelle che ne hanno presi di meno. Quando l'Italia, per motivi politici (o di affari) ha bisogno dell'oscar, allora costruisce un poderoso business (per la serie: vi compro questi quattro telefilm che nessuno al mondo vuole e ve li pago tre volte il suo valore) e lo va a proporre a societ&agrave; di intermediazione di Los Angeles collegate ai due sindacati pi&ugrave; potenti californiani, da 40 anni gestiti da famiglie calabresi e siciliane, quelli che danno lavoro alla manovalanza tecnica e gestiscono i pacchetti, dato che controllano il 65% dei voti complessivi. Per i film stranieri bisogna avere un forte "endorsement", ovvero un sostegno di persona nota nell'industria che garantisce a nome dei sindacati, come &egrave; avvenuto quest'anno con Martin Scorsese che si &egrave; fatto il giro presso la comunit&agrave; di amici degli amici a Brooklyn.</p>
<p>Nel 1989 accadde la stessa cosa: Berlusconi doveva entrare nel mercato americano per mettere su un gigantesco business (quello per il quale &egrave; stato definitivamente condannato dalla Cassazione, il cosiddetto "processo media-trade"); doveva entrare a Hollywood dalla porta principale con la Pentafilm. Ma non c'erano film italiani che valessero, era gi&agrave; piombata la mannaia dei partiti, tanto &egrave; vero che perfino il compianto Fellini girava a vuoto da un produttore all'altro ed era disoccupato, motivo per cui fin&igrave; per ammalarsi. Alla fine, l'abile Berlusconi riusc&igrave; a convincere il pi&ugrave; intelligente e bravo produttore di quei tempi (che se la passava maluccio) Franco Cristaldi, a dargli un prodotto perch&egrave; lui doveva vincere comunque. Cristaldi era disperato e non sapeva che cosa fare perch&egrave; non poteva fare delle figuracce con gli americani che conoscono il buon cinema e non &egrave; facile ingannarli, ma si fece venire in mente un'idea geniale. Aveva fatto una marchetta con Raitre e aveva prodotto un film "Nuovo Cinema Paradiso" che era stato un flop clamoroso, sia alla tivv&ugrave;, con indici di ascolto minimi, che al cinema, dove era uscito e dopo dieci giorni era stato ritirato per mancanza di pubblico. Il film durava 155 minuti ed era, francamente inguardabile, di una noia mortale. Senza dire nulla al regista, Cristaldi ci lavor&ograve; da solo -letteralmente- per tre mesi. Rimont&ograve; totalmente il film, tagli&ograve; e butt&ograve; via 72 minuti e usando dei filtri cambi&ograve; anche le luci, riuscendo anche a modificare dei dialoghi. Lo fece uscire in Usa dove ottenne un buon successo di critica, sufficiente per passare. Berlusconi fu contento ma non gli diede ci&ograve; che era stato pattuito. Il giorno in cui Tornatore prese l'oscar, nel 1990, accadde un fatto inaudito per la comunit&agrave; hollywoodiana. La statuetta venne data al regista e all'improvviso Franco Cristaldi fece un salto sul palco, si avvicin&ograve;, strapp&ograve; di mano la statuetta a Tornatore, prese il microfono in mano e disse "questo oscar &egrave; mio, questo premio l'ho vinto io, questo &egrave; il mio film, questo &egrave; un film del produttore". Fu l'inizio della fine della sua carriera in Italia, perch&egrave; il giorno dopo l'intera critica statunitense (in Italia non venne mai fatta neppure menzione degli eventi) lo volle intervistare e lui raccont&ograve; come i partiti stessero distruggendo quella che un tempo era stata una delle pi&ugrave; importanti industrie cinematografiche del mondo. Lo scaricarono tutti in Italia e fin&igrave; per lavorare all'estero. Di l&igrave; a qualche anno mor&igrave;. Fu in quell'occasione che Tornatore, in una intervista, spieg&ograve; come si faceva il regista in Italia: "Bisogna occuparsi di politica, quella &egrave; la strada. Io mi sono iscritto al PCI e poi sono riuscito a farmi eleggere alle elezioni comunali in un piccolo paesino della Calabria dove sono diventato assessore. Mi davano da firmare delle carte e io firmavo senza neppure leggerle, dovevo fare soltanto quello. Dopo un po' di tempo mi hanno detto che potevo anche dimettermi e andare a Roma a fare i film". Aveva ragione lui: in Italia funziona cos&igrave;.<br><span>24 anni dopo &egrave; la stessa cosa, con l'aggravante del tempo trascorso.</span><br><span><br></span><span>"La Grande Bellezza" appartiene a questo filone dell'italianit&agrave; e il solo fatto di accostarlo a Fellini o a De Sica &egrave; un insulto all'intelligenza collettiva della nazione: &egrave; una marchetta politica.</span></p>
<p><span>E si vede, si sente, lo si capisce; nell'arte non si riesce a mentire perch&egrave; l'arte &egrave; basata su uno squisito paradosso: poich&egrave; &egrave; finzione totale -e quindi menzogna pura- chi la produce non pu&ograve; darla ad intendere perch&egrave; la verit&agrave; sottostante salta sempre fuori.</span><br><span>E' la cartolina di un piccolo-borghese costruita (a tavolino) per venire incontro agli stereotipi degli americani votanti, attraverso un'operazione intellettualistica che non regala emozioni, ma soltanto suggestioni di provenienza pubblicitaria marketing negativa. In maniera ingegnosa e diabolicamente perversa propone delle maschere in un paese dove la verit&agrave; artistica passa, invece, nella necessit&agrave; dello smascheramento, cio&egrave; nel suo opposto.&nbsp;</span></p>
<p>E' la quintessenza del paradosso italiano trasformato nel consueto ossimoro: un brutto film che si pone e si qualifica come la Grande Bellezza; proprio come Mario Monti che lanci&ograve; il decreto "salva Italia" che ha affondato il paese e Letta (Enrico) che lanci&ograve; il "governo del fare" licenziato dopo pochi mesi perch&egrave; non &egrave; riuscito a fare nulla.</p>
<p>Il film, davvero noioso e privo di spessore, &egrave; un prodotto subliminare, promosso dai partiti politici italiani al governo solo e soltanto dopo che i due protagonisti, Toni Servillo e Paolo Sorrentino, si sono messi pubblicamente a disposizione della famiglia Letta. Il film, infatti, doveva uscire a settembre del 2013, ma hanno anticipato l'uscita a giugno perch&egrave; era il momento in cui era assolutamente necessario usare ogni mezzo per poter azzannare l'opposizione. Il 7 giugno del 2013, Servillo e Sorrentino, vengono invitati da Lilli Gruber nella sua trasmissione "8 e 1/2" per l'emittente La7. L'intervista dura 32 minuti. I primi 20 minuti sono noiosi e si parla del film che, si capisce da come andava l'intervista, nessuno avrebbe mai visto. Dal 21esimo minuto in poi, avviene la svolta, fino alla fine. L'attore e il regista, ben imboccati dalla Gruber, si lanciano in un attacco politico personale contro Beppe Grillo e il M5s. Un fatto che non aveva alcun senso, dato che si trattava di un film che nulla -per nessun motivo- aveva a che fare con la vita politica italiana e con il dibattito in corso. Servillo fu durissimo nel sostenere a un certo punto che "mi faccio dei nemici ma me li faccio volentieri" spiegando ai telespettatori (che pensavano di ascoltare un attore che parlava di cinema) come "Grillo ripropone un'immagine di leader vecchio che passa da Masaniello a Berlusconi" -cio&egrave; il suo produttore- "e usa un linguaggio violento....". Sorrentino gli and&ograve; dietro e insieme, per dei motivi incomprensibili a chiunque si occupi di cinema in qualunque parte del mondo (tranne che in Italia) spiegavano che il M5s "&egrave; un movimento che vuole togliere la sovranit&agrave; al parlamento".&nbsp;https://www.youtube.com/watch?v=D2LfyVks6F4</p>
<p>Da quel momento i due sono andati in giro a promuovere il loro film in ambito politico nazionale allertando la popolazione sul pericolo rappresentato dal M5s e cos&igrave;, l'establishment nazionale, l'ha imposto come moda propagandandolo in maniera esorbitante.&nbsp;<br><span>Riguardando quell'intervista, ho scoperto, pertanto, che Toni Servillo ha stabilito che io sono un suo nemico.&nbsp;</span><br><span>Non lo sapevo.</span></p>
<p>Ieri sera, la Gruber, sempre attenta nel rispettare i codici della rappresentanza che conta, ha dedicato un'altra intervista al film, ma in questo caso ha invitato Walter Veltroni.&nbsp;</p>
<p>Forse c'&egrave; stato qualche telespettatore che si sar&agrave; chiesto "<em>ma che cosa c'entra con questo film?</em>".</p>
<p><strong>Appunto</strong>.</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it"><em>Fonte</em></a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/26612/schumacher-ecco-la-verit-i-fan-nello-sconforto</guid>
	<pubDate>Tue, 28 Jan 2014 11:59:58 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/26612/schumacher-ecco-la-verit-i-fan-nello-sconforto</link>
	<title><![CDATA[Schumacher, ecco la verità: i Fan nello Sconforto]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>E&rsquo; trascorso praticamente un mese dal giorno in cui il campione di Formula Uno era caduto durante una discesa sugli sci ed era rimasto gravemente ferito. Michael Schumacher aveva riportato un vastissimo edema cerebrale ed &egrave; stato gi&agrave; sottoposto a due interventi atti ad arginare le vaste emorragie. A tutt&rsquo;oggi, per lui,&nbsp;</span><strong>non ci sono ancora notizie di una sua possibile ripresa</strong><span>. Schumi avrebbe dovuto restare nel come indotto farmacologicamente per il tempo necessario al suo cervello di &lsquo;auto-ripararsi&rsquo;, e comunque per un massimo di dieci/quindici giorni.</span><strong>&nbsp;Ogni giorno in pi&ugrave; che sta passando diminuiscono sempre pi&ugrave; le possibilit&agrave; che il campione possa recuperare, anzi.&nbsp;</strong></p>
<p><strong><img src="https://img.bleacherreport.net/img/slides/photos/003/495/674/hi-res-156824925-michael-schumacher-of-germany-and-mercedes-gp-attends_crop_north.jpg?w=630&amp;h=420&amp;q=75" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></strong></p>
<p><strong><br></strong><span>Da quel che dicono i vari neurologi interpellati,&nbsp;</span><strong>Schumacher potrebbe restare in coma per il resto della sua vita</strong><span>, e se mai si dovesse svegliare,&nbsp;</span><strong>potrebbe non ricordare pi&ugrave; nulla</strong><span>&nbsp;di tutto ci&ograve; che ha fatto fino al giorno del terribile incidente. C&rsquo;&egrave; la possibilit&agrave; che non riconosca i suoi familiari, che non ricordi che &egrave; un pilota di Formula Uno, che non sappia parlare o mangiare in maniera autonoma.&nbsp;</span><strong>Le notizie sono raggelanti.</strong><span>&nbsp;Pi&ugrave; passano i giorni e peggio &egrave;. I medici che lo hanno in cura presso l&rsquo;ospedale di Grenoble in cui&nbsp;</span><strong>&egrave; ricoverato dal 29 Dicembre scorso</strong><span>, non hanno per il momento intenzione di risvegliarlo dal coma farmacologico.</span></p>
<p><span><img src="https://www.italpress.com/images/23647.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></span></p>
<p><span><strong>Jean-Marc Orgogozo</strong><span>, professore di neurologia all&rsquo;Universit&agrave; di Bordeaux e direttore della Federazione di neuroscienze&nbsp;in un&rsquo;intervista rilasciata al quotidiano francese&nbsp;</span><em>Le Point,&nbsp;</em><span>ha detto: &ldquo;</span><em>Pur non sapendo le cose con esattezza,&nbsp;<strong>purtroppo il tempo gioca a sfavore.</strong>&nbsp;Ogni giorno che passa diminuiscono le possibilit&agrave; che la situazione migliori. L&rsquo;intervento dei neurochirurghi sul trauma &lsquo;chiuso&rsquo;&nbsp;<strong>doveva dare un beneficio se non immediato, almeno veloce</strong>. Se ci&ograve; non avviene significa che le lesioni sono ampie e diffuse e&nbsp;<strong>hanno poche chance di regredire</strong></em><span>&ldquo;. Il professore ha poi aggiunto: &ldquo;</span><em>La terapia attuale stabilizza le lesioni che si ritengono irreversibili, ma&nbsp;<strong>se il danno &egrave; troppo grande a lungo andare non serve</strong>, anche perch&eacute; il coma pu&ograve; causare complicazioni al sistema immunitario, mentre l&rsquo;ipotermia ha un impatto negativo sulla circolazione. In generale,&nbsp;<strong>dopo un certo periodo si inizia con un coma pi&ugrave; leggero e si vede cosa succede</strong>. Non posso aggiungere altro non vedendo le cartelle cliniche, ma&nbsp;<strong>&egrave; essenziale svegliare il ferito altrimenti non c&rsquo;&egrave; pi&ugrave; speranza.</strong>&nbsp;Dopo oltre tre settimane&nbsp;<strong>non aver riscontri positivi &egrave; inquietante</strong>&nbsp;e bisogna essere consapevoli che un grave trauma cranico con edemi diffusi &egrave; complicato qualunque cosa si faccia. Che Schumacher recuperi senza conseguenze &egrave; inaspettato, ma non impossibile</em><span>&ldquo;</span></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/25548/calendario-2013-per-raffaella-fico</guid>
	<pubDate>Thu, 07 Nov 2013 15:52:40 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/25548/calendario-2013-per-raffaella-fico</link>
	<title><![CDATA[Calendario 2013 per Raffaella Fico]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Raffaella Fico</strong>&nbsp;stupisce tutti edi i suoi fan in primis, che la vedevano oramai come una mammina in carriera da quando ha avuto la piccola&nbsp;<strong>Pia</strong>.</p>
<p><span>Invece lei si sente </span><strong>donna</strong><span> e lo ha sempre affermato, e il calendario che ha prodotto per &ldquo;</span><strong><em>For Men Magazine&rdquo;</em></strong><span>&nbsp;ne &egrave; la dimostrazione.</span></p>
<p>Le prime foto in anteprima pubblicate dal settimanale &ldquo;<em><strong>Diva e Donna</strong></em>&ldquo;, mostrano una Raffaella Sexy, in perfetta forma e sorprendentemente bella e sensuale senza essere troppo volgare.</p>
<p>Un seno tutto mediterranero (<em>ndr forse un po&rsquo; troppo rispetto a come la ricordavamo, ma sar&agrave; la gravidanza</em>&hellip;), tacchi a spillo e biancheria di pizzo, tutti ingredienti che promettono bene.</p>
<p>Soprattutto nelle mani sapienti del fotografo&nbsp;<strong>Roberto Rocco</strong>&nbsp;che ha firmato il servizio del calendario.</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.metello.com/wp-content/uploads/2013/11/Schermata-2013-11-07-alle-10.18.14.png"><img src="https://www.metello.com/wp-content/uploads/2013/11/Schermata-2013-11-07-alle-10.18.14.png" alt="" title="Schermata 2013-11-07 alle 10.18.14" width="500" height="281" style="border: 0px; border: 0px;"></a></p>
<p>Perch&eacute; &ldquo;<em><strong>For Men Magazine</strong></em>&rdquo; ha scelto Raffaella? La giustificazione &egrave; stata: &ldquo;<em>Incarna il sogno proibito degli italiani</em>&rdquo;</p>
<p>E come ha reagito lei a chi le fa notare che non sono propriamente foto che ogni mammina terrebbe nell&rsquo;album di famiglia da mostrare ai figli? Lei &egrave; sempre molto schietta e afferma: &ldquo;<em>Non me ne vergogno perch&eacute; non c&rsquo;&egrave; nulla di volgare</em>&ldquo;&hellip;</p>
<p>E poi aggiunge una frecciatina per il suo ex Mario Balotelli, che a sentire lei quando stavano insieme lui&hellip; &ldquo;<em>Impazziva per me&hellip;per tutto</em>&ldquo;.</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.metello.com/wp-content/uploads/2013/11/Schermata-2013-11-07-alle-10.20.50.png"><img src="https://www.metello.com/wp-content/uploads/2013/11/Schermata-2013-11-07-alle-10.20.50.png" alt="" title="Schermata 2013-11-07 alle 10.20.50" width="500" height="280" style="border: 0px; border: 0px;"></a></p>
<p>Chiss&agrave; se anche il suo nuovo boyfriend impazzisce per lei e per il suo &ldquo;tutto&rdquo;, Gianluca Tozzi ha gi&agrave; dimostrato di non gradire paparazzi e paparazzate, come avr&agrave; preso il maxicalendario della fidanzata? Non soffrir&agrave; un po&rsquo; di gelosia a vederla appesa alle pareti di molte officine italiane e non con occhi maschili sempre puntato sulle sue grazie nude come mamma le ha fatte!</p>
<p><span>Se volete vedere la bella Raffaella come mamma l&rsquo;ha fatta nelle foto non censurate&hellip; scaricate il .pdf</span></p>
<p>-&gt;<strong>&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.metello.com/wp-content/uploads/2013/11/Fico.pdf">Foto NON censurate</a></strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/25531/falco-193-il-primo-autovelox-che-controlla-il-tagliando-assicurativo</guid>
	<pubDate>Thu, 07 Nov 2013 09:11:14 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/25531/falco-193-il-primo-autovelox-che-controlla-il-tagliando-assicurativo</link>
	<title><![CDATA[Falco 193, il primo autovelox che controlla il tagliando assicurativo]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Tre ragazzi di Casalpusterlengo in provincia di Lodi hanno avuto un&rsquo;idea davvero geniale, un&rsquo;idea che potrebbe portare una ventata di aria fresca nel mondo assicurativo italiano. Questi tre ragazzi hanno ideato un sistema infatti per&nbsp;</span><strong>scovare le automobili che circolano senza la copertura assicurativa.</strong></p>
<p><strong><img src="https://emax.poigps.com/images/velox/falco193_2.jpg" alt="image" width="400" style="border: 0px; border: 0px;"></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span>si chiama&nbsp;</span><strong>Falco 193</strong><span>, nome preso in prestito dall&rsquo;articolo del&nbsp;</span><strong>Codice della Strada&nbsp;</strong><span>che obbliga i guidatori italiani a circolare solo ed esclusivamente con veicoli che siano stati assicurati.</span><br><span>Falco 193 &egrave; a prima vista una normale telecamera, di quelle che vengono solitamente utilizzate sulle nostre strade per controllare i limiti di velocit&agrave;.&nbsp;</span><strong>La telecamera in realt&agrave; non controlla affatto la velocit&agrave;, controlla la targa del veicolo ed invia le informazioni ad un apposito software attraverso il quale &egrave; possibile scoprire in tempo record se il veicolo in questione &egrave; assicurato oppure no.</strong><span>&nbsp;Per far funzionare il sistema nel modo corretto c&rsquo;&egrave; bisogno della presenza di due pattuglie della polizia, una pattuglia che controlla i dati e fa quindi da supporto alla telecamera e una pattuglia che riceve i risultati e provvede quindi a fermare i veicoli senza assicurazione.</span></p>
<p><span><span>Falco 193 non solo &egrave; in grado di scovare i veicoli privi di polizza assicurativa, ma anche i veicoli che sono stati assicurati con un tagliando falso.</span><br><strong>Il sistema risulta davvero molto efficiente e molto veloce, un sistema che riesce infatti a funzionare alla perfezione anche nel caso di traffico intenso e di decine e decine quindi di automobili da controllare.</strong><span>&nbsp;Per adesso si tratta soltanto di un progetto, ma siamo sicuri che sistemi di questa tipologia possono essere una valida soluzione ai molti problemi del mondo assicurativo in Italia.</span><br><strong>Ricordiamo per coloro che ancora non lo sapessero che in Italia sono davvero numerosi i veicoli che circolano senza assicurazion</strong><span>e, tendenza questa che deve essere fermata quanto pi&ugrave; possibile in quanto rende le strade italiane meno sicure.</span></span></p>
<p><span><span><br></span></span></p>
<p><span><span>Fonte:&nbsp;assicurazionimagazine.it</span></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/25491/ritrovato-parte-del-tesoro-confiscato-da-hitler</guid>
	<pubDate>Wed, 06 Nov 2013 07:15:59 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/25491/ritrovato-parte-del-tesoro-confiscato-da-hitler</link>
	<title><![CDATA[Ritrovato parte del tesoro confiscato da Hitler]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Dopo oltre 60 anni d&rsquo;oblio, sono state ritrovate numerose opere d&rsquo;arte di autori come Picasso, Chagall, Matisse e Renoir che Hitler aveva dato ordine di confiscare, perch&eacute; non il linea con il regime nazista. Il clamoroso ritrovamento di circa 1500 opere d&rsquo;arte &egrave; stato fatto in un appartamento di Monaco di Baviera, propriet&agrave; di Cornelius Gurlitt, figlio del gallerista Hildebrand Gurlitt. Le opere ritrovate hanno un valore di oltre un miliardo di euro.</span></p>
<p><span><img src="https://i1.mirror.co.uk/incoming/article2676808.ece/ALTERNATES/s615/Nazi-Art-Story-2676808.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p dir="ltr">Gli esperti ritenevano che questi capolavori Impressionisti e Post Impressionisti fossero andati persi durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e quindi ormai dati per persi o addirittura distrutti. A dare la sensazionale notizia &egrave; stato il Mail ondine. I capolavori sembra giacessero in malo modo dietro una parete di barattoli di fagioli nel decrepito appartamento di Gurlitt. Ad anticipare la notizia il settimanale tedesco Focus. E cos&igrave;, a distanza di quasi 70 anni, l&rsquo;arte immensa di questi autori ha sbeffeggiato ed ha avuto la sua rivincita verso chi voleva censurare alcuni dei maggiori mae3stri dell&rsquo;arte del Novecento.</p>
<p dir="ltr">Allora ricordiamo una celebre risposta di Picasso ad un gerarca nazista, che a proposito del suo quadro, intitolato &ldquo;Guernica&rdquo;, tela realizzata dopo il bombardamento aereo&nbsp;della&nbsp;citt&agrave; &nbsp;durante la&nbsp;guerra civile spagnola&nbsp;da parte di aerei tedeschi, chiese al maestro: &ldquo;Chi ha fatto questo orrore?&rdquo; e Picasso rispose: &ldquo;Voi&rdquo;.</p>
<p><em>Fonte: www.ilmessaggero.it</em></p>
<p><span><br></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/25363/chi-miss-italia-2013-</guid>
	<pubDate>Mon, 28 Oct 2013 15:52:17 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/25363/chi-miss-italia-2013-</link>
	<title><![CDATA[Chi è Miss Italia 2013 ?]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Si chiama&nbsp;</span><strong>Giulia Arena, ha 19 anni, ed &egrave; la nuova Miss Italia 2013</strong><span>.</span></p>
<p>E&rsquo; siciliana come Giusy Buscemi, la miss che le ha ceduto lo scettro e la corona. E&rsquo;&nbsp;stata eletta durante la diretta dal Pala Arrex di Jesolo,&nbsp;<strong>al timone della conduzione gli attori&nbsp;Massimo Ghini e Cesare Bocci</strong>, assieme alla ex miss&nbsp;Francesca Chillemi.&nbsp;<strong>Giulia, &egrave; alta 1,70 cm ed &egrave; di Messina</strong>, &egrave; arrivata a disputare la finale con un&rsquo;altra siciliana,&nbsp;<strong>Fabiola Speziale</strong>, una bellissima ragazza mora di Agrigento. Il terzo posto se l&rsquo;&egrave; aggiudicato una sarda:&nbsp;<strong>Federica Ciocci.&nbsp;</strong></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.leggilo.net/wp-content/uploads/2013/10/giulia-arena-miss-Italia-20132.jpg"><img src="https://www.leggilo.net/wp-content/uploads/2013/10/giulia-arena-miss-Italia-20132.jpg" alt="" title="giulia arena, miss Italia 2013" width="332" height="500" style="border: 0px; border: 0px;"></a></p>
<p>Giulia , che ha dei bellissimi occhi verdi, &egrave; diplomata al liceo scientifico. Sul petto ha un tatuaggio con la scritta &laquo;<em><strong>Fatti non foste a viver come bruti</strong></em>&raquo; in onore di Dante, di cui si sente &laquo;<strong><em>orgogliosamente figlia</em></strong>&raquo; &ndash; si &egrave; iscritta quest&rsquo;anno alla facolt&agrave; di Giurisprudenza a Milano. Per tutti i maschietti interessati, Giulia &egrave; single, ama i viaggi e gli animali: ha due cani, due pappagalli, due scoiattoli, un coniglio e diversi acquari.</p>
<div>&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.leggilo.net/wp-content/uploads/2013/10/giulia-arena-miss-Italia-20133.jpg"><img src="https://www.leggilo.net/wp-content/uploads/2013/10/giulia-arena-miss-Italia-20133.jpg" alt="" title="giulia arena, miss Italia 2013" width="639" height="425" style="border: 0px; border: 0px;"></a></p>
<p>La giuria dello spettacolo, che era composta da&nbsp;<strong>Rita Dalla Chiesa, Lucrezia Lante della Rovere, Salvo Sottile, Massimo Lopez e Caterina Murino</strong>, ha formato un gruppo di 21 concorrenti. Queste hanno avuto accesso alla seconda parte della serata, in cui &ndash; e solo allora &ndash;<strong>&egrave; entrato in funzione il televoto</strong>&nbsp;che, assieme alla giuria spettacolo, ha portato 7 ragazze alla fase successiva. Quindi, si &egrave; passati da 7 ragazze a 3, da 3 a 2 e infine si &egrave; arrivati&nbsp;<strong>al nome della vincitrice,&nbsp;Giulia Arena, incoronata Miss Italia 2013.<em>&nbsp;</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<p><span><br></span></p>
<p>==&gt; &nbsp;<a href="https://connectu.it/videos/play/group:2271/25366/miss-italia-giulia-arena-vince-il-titolo-di-miss-italia-2013" target="_self">Guarda il video dell'incoronazione</a></p>
<p><span><br></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/25153/incidente-ad-uno-dei-partecipanti-ad-x-factor</guid>
	<pubDate>Tue, 15 Oct 2013 12:40:58 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/25153/incidente-ad-uno-dei-partecipanti-ad-x-factor</link>
	<title><![CDATA[Incidente ad uno dei partecipanti ad X Factor]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Bruttio&nbsp;incidente stradale ieri&nbsp;per la&nbsp;star&nbsp;di&nbsp;X Factor, Tony Maiello. Il&nbsp;cantante&nbsp;ha raccontato sulla sua pagina&nbsp;Facebook&nbsp;di essere vivo per miracolo. L&rsquo;incidente&nbsp;&egrave; avvenuto il giorno del suo concerto&nbsp;<strong>Squille,&nbsp;</strong>frazione di Castel Campagnano, in provincia di Caserta&nbsp;tappa del&nbsp;<strong>Tra le infinite leggi Tour.&nbsp;</strong></p>
<p><img src="https://www.gossipetv.com/wp-content/uploads/2013/10/tony-maiello-incidente-370x261.jpg" alt="image" width="370" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>All&rsquo;inizio in forse per via dei temporali, Tony alla fine per la gioia dei suoi fan ha tenuto il concerto ma con un&nbsp;finale&nbsp;poco piacevole.&nbsp;&nbsp;Ad informare dell&rsquo;incidente&nbsp;e a mostrare la foto della macchina distrutta &egrave; lo stesso&nbsp;cantante&nbsp;che pubblica su&nbsp;<strong><a rel="nofollow" href="https://twitter.com/connectu_it" title="Twitter">Twitter</a>,&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.facebook.com/ConnectU.it" title="Facebook">Facebook</a>&nbsp;e su Instagram,</strong>&nbsp;sei ore fa la foto, commentando: &ldquo;<strong><em>Vivi per miracolo&rdquo;</em></strong></p>
<p><span>Non &egrave; purtroppo la prima volta che il cantante scoperto ad&nbsp;</span><strong>XFactor</strong><span>si vede coinvolto in un&nbsp;</span><strong>incidente</strong><span>. Nel maggio 2006&nbsp;</span><strong>Tony venne coinvolto in un bruttissimo scontro con il suo motorino</strong><span>, un episodio che gli ha ispirato il suo pezzo intitolato&nbsp;</span><strong>Triste realt&agrave;</strong><span>. Sembra essere davvero un brutto periodo per i vip sulle strade:</span><a rel="nofollow" href="https://www.gossipetv.com/loredana-errore-incidente-stradale-ad-agrigento-la-cantante-denunciata-per-guida-in-stato-di-ebbrezza-94114" target="_blank"><span><strong>prima Loredana Errore</strong></span></a><span>, poi&nbsp;</span><a rel="nofollow" href="https://www.gossipetv.com/giuliano-gemma-e-morto-fatale-incidente-stradale-a-cerveteri-98322" target="_blank"><span><strong>il fatale incidente Giuliano Gemma</strong></span></a><span>&nbsp;e ora&nbsp;</span><strong>Tony Maiello</strong><span>. Gli incidenti stradali, purtroppo, sono all&rsquo;ordine del giorno, ma quando coinvolgono personaggi famosi diventano notizie di portata nazionale. Speriamo che questo serva a porre sempre pi&ugrave; attenzione alla sicurezza sulle stradale e a sensibilizzare tutti. Il cantante racconta qualche dettaglio dell&rsquo;incidente: &ldquo;</span><em>Ancora non credo di avere la fortuna di raccontare quello che mi &egrave; successo questa notte. Per rispondere a qualcuno, posto semplicemente queste foto per testimoniare che puoi essere prudente quanto vuoi, puoi andare anche a 20 Km/h,&nbsp;<strong>ma se poi ti ritrovi schizzato in aria da una macchina sparata a pi&ugrave; di 100 Km/h in un tratto dove il limite consentito era circa 60-70 Km/h a ridosso di un imbocco autostradale, capisci che la follia umana non ha limiti</strong>&nbsp;e che tu dipendi sempre di pi&ugrave; dall&rsquo;attimo e dalla fortuna. Grazie a tutti per i messaggi, e per citare il Big Vasco: &ldquo;io sono ancora qua&hellip;eh gi&agrave;</em><span>&ldquo;.&rdquo; Mandiamo i nostri saluti a&nbsp;</span><strong>Tony Maiello</strong><span>&nbsp;ed al suo staff, unendoci al sospiro di sollievo tirato delle sue fans. Brutto episodio, brutto spavento, ma tutto &egrave; finito bene.</span><br><br></p>
]]></description>
	<dc:creator>Luana Mattia</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/25051/roul-bova-ora-sta-con-rocio</guid>
	<pubDate>Thu, 10 Oct 2013 09:47:48 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/25051/roul-bova-ora-sta-con-rocio</link>
	<title><![CDATA[Roul Bova  ora sta con ROCIO]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Negli ultimi tempi, si <strong>&egrave; <a href="https://connectu.it/blog/view/24950/raoul-bova-divorzia-perch-gay">molto parlato</a> e scritto molto riguardo l'attore calabrese</strong>: problemi con il fisco, separazione dalla moglie Chiara Giordano con cui &egrave; stato sposato per 13 anni ed hanno avuto due splendidi figli, e per finire<a href="https://connectu.it/blog/view/24950/raoul-bova-divorzia-perch-gay"> le voci sulla sua presunta omosessualit&agrave;</a>&nbsp;.&nbsp;</p>
<p><span>Ieri Raul Bova ha voluto&nbsp;</span><strong>rilasciare delle dichiarazioni a Vanity Fair e lo ha fatto proprio per l&rsquo;amore che ha nei confronti dei suoi figli</strong><span>:&nbsp;&laquo;</span><em>Se io sono un personaggio pubblico e conosco le regole del gioco, i miei figli non hanno fatto nulla per meritarsi questo trattamento&hellip;&nbsp;<strong>L&rsquo;assedio dei fotografi li spaventa</strong>&hellip; Poi c&rsquo;&egrave; la scuola: i compagni a casa hanno genitori che leggono, ascoltano, e a tavola commentano queste cose, e i figli le sentono, e tornando a scuola le ripetono, con la cattiveria che possono avere i bambini:&nbsp;<strong>tuo padre sta male, tuo padre &egrave; un ladro, tuo padre divorzia, tuo padre &egrave; gay&hellip;</strong>&nbsp;Se mi vedo costretto a parlare, &egrave; per proteggere loro</em><span>&raquo;.</span></p>
<p><span><span>Per questo ha poi spiegato che:&nbsp;&laquo;</span><em><strong>Chiara e io nel tempo siamo molto cambiati</strong>. Il cambiamento a volte unisce e a volte no. Noi due, purtroppo, non ci siamo pi&ugrave; capiti&hellip; Allora &egrave; iniziato un periodo molto lungo &ndash; quasi tre anni ormai &ndash; in cui ci siamo parlati, ci siamo confrontati.&nbsp;<strong>Abbiamo provato in tutti i modi a risolverli, quei problemi, ma purtroppo non &egrave; bastato</strong>&hellip;&nbsp;E alla fine abbiamo deciso di comune accordo, con grandissimo dolore e con grandissima civilt&agrave;, di prendere strade diverse. Lo abbiamo fatto perch&eacute;&nbsp;<strong>crediamo troppo al valore della famiglia per tenerla in piedi a qualunque costo</strong>, come facciata, senza onest&agrave;. &Egrave; un atto non dico di amore, ma di rispetto per l&rsquo;amore che c&rsquo;&egrave; stato tra di noi</em><span>&raquo;.</span></span></p>
<p>A lui, giustamente, non piacciono le etichette! Come dargli torto?&nbsp;&laquo;<em>Lo dico apertamente,&nbsp;<strong>mi piacciono le donne.</strong>&nbsp;Se fossi omosessuale, credo che non avrei nessun problema a riconoscerlo. O forse non lo direi: perch&eacute; questo obbligo di dichiararsi, di giustificarsi?&nbsp;<strong>Nessuno va in giro a dire: piacere, sono etero.</strong>&nbsp;Pi&ugrave; di met&agrave; dei miei amici sono gay. Persone con cui sono cresciuto e andato a scuola, con cui lavoro. &Egrave; per loro, soprattutto, che&nbsp;<strong>mi fa ribrezzo questo modo razzista e retrogrado di usare l&rsquo;etichetta di <a href="https://connectu.it/blog/view/24950/raoul-bova-divorzia-perch-gay">omosessuale</a></strong><a href="https://connectu.it/blog/view/24950/raoul-bova-divorzia-perch-gay">&nbsp;</a>come una macchia inconfessabile, come una peste</em>&raquo;.</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.leggilo.net/wp-content/uploads/2013/10/bova-e-rocio2.jpg"><img src="https://www.leggilo.net/wp-content/uploads/2013/10/bova-e-rocio2.jpg" alt="" title="bova e rocio" width="372" height="600" style="border: 0px;"></a></p>
<p>Che non sia gay, ma che anzi gli piaccia molto il gentil sesso, lo dimostrano le foto di Novella 2000 dove<strong>&nbsp;il bellissimo &egrave; stato paparazzato con una stupenda 25enne</strong>. Lei &egrave;&nbsp;<strong>Rocio Munoz Morales,&nbsp;</strong>e i due erano insieme in un Hotel di Madrid.&nbsp;Rocio non &egrave; una nuova conoscenza per l&rsquo;attore, due anni fa avevano lavorato insieme sul set del film&nbsp;<em>&ldquo;Immaturi &ndash; Il viaggio&rdquo;.&nbsp;</em>Adesso pare che tra loro sia scattata la passione.</p>
<p>Fonte:&nbsp;<span>Vanity Fair</span></p>
<p><span><span><br></span></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/25027/raffaella-fico-a-letto-sono-scatenata</guid>
	<pubDate>Tue, 08 Oct 2013 08:10:23 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/25027/raffaella-fico-a-letto-sono-scatenata</link>
	<title><![CDATA[Raffaella Fico: A Letto Sono scatenata]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Quasi per caro siamo venuti a scoprire&nbsp;</span><strong>una simpatica intervista realizzata da Le Iene alla bellissima Raffaella Fico</strong><span>. Sotto le domande incalzanti della iena Filippo Roma, la showgirl che noi tutti conosciamo,&nbsp;</span><strong>ha svelato dettagli piccanti della sua vita sessuale</strong><span>. Logicamente all&rsquo;inizio i toni sono &lsquo;soft&rsquo;, la piccola Pia era nata da tre mesi quando l&rsquo;intervista &egrave; stata fatta, quindi parla di Super Mario che &egrave; un pap&agrave; assente, che non provvede al mantenimento della bimba e parla anche un po&rsquo; di politica (<em>forse per trenta secondi</em>).</span></p>
<p><span><img src="https://minutoperminuto.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/fico-4.jpg" alt="image" width="352" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p>Una volta che la bella Raffaella &egrave; a suo agio,&nbsp;<strong>Filippo Roma vuol sapere particolari molto intimi</strong>sulla vita dell&rsquo;ex naufraga. Innanzitutto si parla delle sue curve stratosferiche, la Fico assicura che &egrave; tutta roba sua, nessun ritocchino, ma &egrave; tutto merito di mamm&agrave;! Domanda cruciale: la iena le chiede quanto &egrave; porca. Lei risponde: &ldquo;<em><strong>sono porca ma non so quanto&hellip;</strong></em>.&rdquo; Posizione preferita? &ldquo;<em><strong>Hummmm tipo cagnolino, io davanti e lui dietro&hellip;</strong></em>&ldquo;. Fantasia sessuale? &ldquo;<strong><em>Mi piacerebbe farlo in aereo&hellip;.</em></strong>&nbsp;&rdquo;</p>
<p>Poi ha specificato che lei non si &egrave; mai &lsquo;versata&rsquo; per interesse, e neanche per andare in tv. Filippo Roma le ha anche chiesto se lo ha fatto sempre e solo per amore. Risposta: &ldquo;<em><strong>Boh&hellip;. chi lo sa&hellip;.&rdquo;</strong></em></p>
<p><em><strong><br></strong></em></p>
<p><strong>&gt;&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.video.mediaset.it/video/iene/interviste/380173/intervista-raffaella-fico.html" target="_blank">Link all'intervista su Mediaset</a>&nbsp;&lt;</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Luana Mattia</dc:creator>
</item>

</channel>
</rss>