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	<title><![CDATA[MSNI: Maggio 2016]]></title>
	<link>https://msni.it/blog/group/21860/archive/1462053600/1464732000</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Fri, 27 May 2016 07:45:00 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/42910/ecco-il-piatto-che-assorbe-calorie</link>
	<title><![CDATA[Ecco il piatto che assorbe calorie]]></title>
	<description><![CDATA[<p>E' stato inventato in Thailandia un piatto che assorbe le calorie contenute negli alimenti con un &nbsp;sistema molto semplice ed efficace.</p>
<p>Creato dall'azienda Thai Health Promotion Foundation ha come scopo quello di ridurre l&rsquo;obesit&agrave; molto che si &egrave; diffusa tra la popolazione, negli ultimi anni, ed &egrave; stato denominato AbsorbPlate.</p>
<p>Si tratta fondamentalmente di un semplice piatto cui sono praticati, sul fondo, alcuni fori (circa 500): Grazie a questo accorgimento consente di far colare una buona dose di grassi e <span>condimento &nbsp;(si parla di&nbsp;</span>7 ml) che fanno perdere ad ogni cibo circa 30 calorie.</p>
<p><img src="https://www.west-info.eu/files/l_12782_Absorb-plate.jpg" alt="Absorbplate, il piatto che fa dimagrire" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Il piatto in questione non &egrave; per ora in commercio, ma viene sperimentato da alcuni ristoranti thailandesi per testarne l&rsquo;efficacia. In tutta sincerit&agrave; non aspettiamoci dei miracoli da questo genere di piatto. Del resto la cucina thailandese gi&agrave; ricca di cibi con condimenti a dir poco pesanti ed eccessi di olio in ogni pietanza, &egrave; una realt&agrave; sempre presente nel asiatico<span>, che non aiuta di certo a combattere l&rsquo;obesit&agrave;</span>. <br><br>Per dimagrire non ci sono trucchi o mirabolanti forellini magici che tengano: E' necessario solamente seguire una sana alimentazione che privilegi frutta e verdura rispetto alle carni e agli insaccati. Oltre a ci&ograve; ogni dieta andrebbe coadiuvata da un po' di moto e di attivit&agrave; sportiva.</p>
<p>Molti sono i cibi <span>fondamentali che accrescono&nbsp;</span>le cui propriet&agrave; nutrizionali del nostro organismo. <br>Sono semplici alimenti che contengono sostanze utili alla nostra salute: come &nbsp;ad esempio la <strong>capsaicina</strong> (<em>contenuta nel peeproncino e nella paprika</em>), la <strong>curcumina</strong>, <strong>l&rsquo;epigallocatechingallato</strong> (nel t&eacute; verde e nero), senza dimenticare il <strong>resveratrolo</strong> (contenuto nell&rsquo;uva), la <strong>quercetina</strong> che si trova in asparagi, capperi, cioccolato fondente e cipolle e lattuga.</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/42804/mangiare-senza-guardare-la-tv-fa-dimagrire</guid>
	<pubDate>Thu, 19 May 2016 07:32:46 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/42804/mangiare-senza-guardare-la-tv-fa-dimagrire</link>
	<title><![CDATA[Mangiare senza guardare la TV fa dimagrire]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Avevano ragione i nostri nonni il silenzio &egrave; d'oro, mentre si mangia. <br>Spegnere a tv o la radio mentre si mangia dovrebbe essere una delle regole basilari per chi vuole dimagrire, &egrave; quanto afferma un gruppo di scienziati statunitensi, i quali hanno pubblicato i risultati delle loro ricerche sulla rivista '<em>Food Quality and Preference</em>'.</p>
<p>A loro detta, l'unico suono che si dovrebbe sentire a tavola &egrave; quello delle mascelle che si muovono, affermano gli studiosi. <br>Sembra che ascoltarsi, mentre si mastica (ma stica), aiuti a consumare meno cibo e quindi a ingerire un carico minore di calorie. I ricercatori lo hanno chiamato '<strong>crunch effect</strong>': un silenzioso alleato della lotta ai chili di troppo.</p>
<p><img src="https://i.huffpost.com/gen/2427242/images/o-TV-DINNER-facebook.jpg" alt="mangiare davanti la tv fa male" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"><br><br>"Nella maggior parte dei casi - afferma uno dei ricercatori - consumatori e scienziati hanno sottovalutato il ruolo del <strong>sound of food</strong> ovvero il 'suono dei cibi' che, avvertono &egrave; un importante elemento sensoriale nell'esperienza del mangiare".<br>Mascherare il rumore prodotto dal consumo di cibo spinge ad assumerne pi&ugrave; di quanto si farebbe senza interferenze acustiche.<br><br>La coppia di studiosi ha condotto 3 esperimenti separati sull'effetto dei suoni della masticazione, durante i pasti, scoprendo che anche solo invitare una persona a pensare al rumore della bocca la porta a ridurre il consumo di cibo.<br>Si tratta del semplice fatto che pi&ugrave; il 'suono del mangiare &egrave; forte, meno si mangia. <br>Ai partecipanti al test, ad esempio, sono state fatte indossare delle cuffie per ascoltare della musica mentre mangiavano anche un semplice snack. Divisi in due gruppi, uno di essi con le cuffie che producevano suono forti, 'altro con suoni miti. Il risultato &egrave; stato che le persone, di media mangiavano 4 salatini nel gruppo a tutto volume gruppo e meno di 3 nel secondo. "Potrebbe sembrare una differenza minima, ma nell'arco temporale di qualche giorno, di un mese, o un anno la differenza si fa sentire.<br><br>Mangiare davanti alla televisione &egrave; diventata un'abitudine sempre pi&ugrave; diffusa, nelle famiglie di tutto il mondo, tanto da scambiare il divano, con la tavola, cos&igrave; che ben 6 pasti su 10 avvengono davanti o in prossimit&agrave; della TV.<br><br>I dati dicono, che su 13 pasti consumati in una settimana, almeno 8 vengono assunti davanti la tv, senza che i commensali&nbsp; proferiscano parola. Ben sei persone su 10 sono consapevoli del fatto che mangiare con un sottofondo televisivo sia una prassi in crescita, e ammettonodi non riuscire a fare a meno della TV durante i pasti principali.<br><br>Altro dato rilevante &egrave; che il 57% delle persone afferma che preferirebbe mangiare senza tv, perlomeno pi&ugrave; di quanto non faccia gi&agrave;: Spegnere il tubo catodico, (o lo schermo LCD)&nbsp; resta l'unica soluzione a un problema che per ora di soluzioni non ne ha.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/42743/attenti-ai-broccoli-cinesi-sono-contaminati</guid>
	<pubDate>Fri, 13 May 2016 07:25:10 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/42743/attenti-ai-broccoli-cinesi-sono-contaminati</link>
	<title><![CDATA[ATTENTI ai broccoli cinesi: sono contaminati]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La globalizzazione, nei cibi &egrave; oramai sotto i nostri occhi ed &egrave; arrivata da anni sulle nostre tavole.</p>
<p>Non bisogna, per questo abbassare la guardia in tema di sicurezza alimentare. Ci sono moltissimi rischi per la nostra salute e consumare cibi contaminati &egrave; pi&ugrave; facile di quanto si possa immaginare. <br>La Coldiretti ha, per questo motico, presentato online una lista nera dei cibi contaminati.<br> Il primato, come da titolo, va ai <strong>broccoli cinesi</strong>: tra i campioni esaminati il<strong> 92% &egrave; contaminato&nbsp;</strong>con presenza di residui chimici. Il <strong>prezzemolo</strong> proveniente dal <strong>Vietnam</strong> presenta irregolarit&agrave; nel 78% dei casi, il <strong>basilico indiano</strong>, invece, &egrave; fuori norma in ben sei casi su dieci. La black list dei cibi pi&ugrave; contaminati &egrave; stata redatta sulla base delle analisi condotte <strong>dall&rsquo;Agenzia europea per la sicurezza alimentare</strong>&nbsp;nel proprio rapporto del 2015 sui residui dei fitosanitari in Europa ed &egrave; stata presentata a Napoli in occasione della mobilitazione promossa da Coldiretti con migliaia di agricoltori nostrani scesi in piazza con i propri trattori a difesa della dieta mediterranea e contro le speculazioni low cost.</p>
<p><img src="https://nst.sky.it/content/dam/static/contentimages/original/sezioni/tg24/cronaca/2016/04/20/cibi%20contaminati/BLACKLIST_01.jpg" alt="broccoli cinesi contaminati" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p>Il fatto che il primato sul cibo pi&ugrave; contaminato vada alla Cina non &egrave; casuale. Il gigante asiatico infatti anche nel 2015 ha conquistato il record nel numero di notifiche dall'Ue per prodotti alimentari irregolari, perch&eacute; contaminati dalla presenza di micotossine, additivi e coloranti al di fuori dalle norme di legge. Su un totale di 2967 allarmi per irregolarit&agrave; segnalate in Europa, ben<strong> 386</strong> (il 15%) - precisa Coldiretti - hanno riguardato il gigante asiatico, che in Italia nello stesso anno ha praticamente quintuplicato (+379%) le esportazioni di concentrato di pomodoro, che hanno raggiunto circa 67 milioni di chili nel 2015, pari a circa il 10% della produzione nazionale in pomodoro fresco equivalente.</p>
<p>Se nella maggioranza dei broccoli cinesi &egrave; stata trovata la presenza in eccesso di <strong>Acetamiprid, Chlorfenapyr, Carbendazim, Flusilazole e Pyridaben</strong>, nel prezzemolo vietnamita - sottolinea Coldiretti - i problemi derivano da sostanze come <strong>Chlorpyrifos, Profenofos, Hexaconazole, Phentoate, Flubendiamide</strong> mentre il basilico indiano contiene Carbendazim, che &egrave; vietato in Italia perch&eacute; ritenuto cancerogeno.</p>
<p>Nella classifica dei prodotti pi&ugrave; contaminati elaborata alla Coldiretti ci sono per&ograve; anche le melagrane dall&rsquo;Egitto che superano i limiti in un caso su tre (33%), ma fuori norma dal Paese africano sono anche l&rsquo;11% delle fragole e il 5% delle arance che arrivano peraltro in Italia grazie alle agevolazioni sull&rsquo;importazione concesse dall&rsquo;Unione Europea. Con una presenza di residui chimici irregolari del 21% i pericoli - continua Coldiretti - vengono anche dal peperoncino della Thailandia e dai piselli del Kenia contaminati in un caso su dieci.</p>
<p>Ma si segnalano diversi problemi anche per la frutta che arriva dal Sud America, come i meloni e i cocomeri importati dalla Repubblica Dominicana, che sono fuori norma nel 14% dei casi per l&rsquo;impiego di Spinosad e Cypermethrin. &Egrave; risultato irregolare - sottolinea Coldiretti - il 15% della menta del Marocco, un altro Paese a cui sono state concesse agevolazioni dall&rsquo;Unione Europea per l&rsquo;esportazione di arance, clementine, fragole, cetrioli, zucchine, aglio, olio di oliva e pomodori da mensa, che hanno messo in ginocchio le produzioni nazionali.</p>
<p>L&rsquo;accordo con il Marocco - precisa Coldiretti - &egrave; fortemente contestato dai produttori agricoli proprio perch&eacute; nel Paese africano &egrave; permesso l&rsquo;uso di pesticidi pericolosi per la salute che sono vietati in Europa. L&rsquo;agricoltura italiana - conclude - &egrave; una delle pi&ugrave; green d&rsquo;Europa con 281 prodotti a denominazione di origine (Dop/Igp), il divieto all&rsquo;utilizzo degli Ogm e il maggior numero di aziende biologiche, ma &egrave; anche al vertice della sicurezza alimentare mondiale con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari (0,4%), quota inferiore di quasi 4 volte rispetto alla media europea (1,4%) e di quasi 20 volte quella dei prodotti extracomunitari.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
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