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	<title><![CDATA[MSNI: Marzo 2017]]></title>
	<link>https://msni.it/blog/group/16768/archive/1488322800/1490997600</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Wed, 29 Mar 2017 14:06:01 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Pecore e Capre, il Gusto e la Tradizione]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La <strong>bibbia</strong> &egrave; piena di riferimenti a sacrifici di <strong>agnelli</strong> e <strong>capretti</strong>; e tutta la storia antica &egrave; cosparsa di questa tradizione religiosa di offrire alla divinit&agrave; il cibo pi&ugrave; prelibato.<br> In epoche pi&ugrave; recenti troviamo pecore, <strong>capre</strong> ed <strong>agnelli</strong> sulle mense prima dei romani, poi dei signori medioevali, fino alle corti illuminate dei principi e dei sovrani.</p>
<p><img src="https://www.abruzzoparchi.it/archivioimmagini/saporidabruzzo/agnello/agnello1.jpg" alt="agnello al forno" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>La<strong style="text-align: justify; font-size: 12.8px;">&nbsp;carne ovina e caprina&nbsp;</strong>insieme al pesce ad alle uova, &egrave; stata, forse nella storia, il pi&ugrave;&nbsp;<strong style="text-align: justify; font-size: 12.8px;">diffuso alimento proteico</strong> dell'umanit&agrave;.</p>
<p>La tradizione si &egrave; interrotta, ed in modo anche abbastanza brusco, solo da pochi anni. Complice l'urbanizzazione, ma anche un malinteso senso della richezza, che con il miracolo ha spinto bruscamente la popolazione italiana verso consumi certamente pi&ugrave; cari e certamente non pi&ugrave; favorevoli sotto il profilo alimentare. Sbagliavano gli antichi delle civilt&agrave; dei pasatori, nutrendosi di cibo povero e scadente, oppure sbagliamo noi che abbagliati dalla praticit&agrave; e dalla moda, ci alimentiamo in maniera diversa?</p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Sicuramente sbagliamo noi visto che le carni ovicaprine sono, oltre che gustose e talora economiche, anche assai interesssanti dal punto di vista nutrizionale.</span></p>
<p>E sbagliamo anche rispetto agli altri paesi avanzati, che hanno invece razionalizzato da tempo il loro modo di nutrirsi e che non l'hanno mai fatta finita con questa tradizione secolare delle cucine di mezzo mondo.<br>In Italia si consumano circa 2 chili pro capite di carne ovocaprina, siamo all'ultimo posto in Europa, contro situazioni che vanno da 4 a 10 chili a testa.<br>E sbagliamo anche nell'indirizzo del nostro piccolo consumo, privilegiando l'uso di carni di animali piccoli e giovanissimi. Il classico<strong>&nbsp;abbacchio romano</strong>, un agnello di 25-40 giorni di peso intorno agli otto chili, poco ricco di sostanze nutritive e scarsamente sapido. Meglio &egrave; l'<strong>agnello pesante</strong>, di et&agrave; compresa tra i 70 e 100 giorni, alimentato a latte ma anche con mangimi bilanciati. Una carne decisamente migliore per gusto, consistenza, resistenza alla cottura e propriet&agrave; organolettiche: ma anche per una minore incidenza di peso osseo ed un rapporto favorevole fra parti edibili e non.<br>Il consumo squilibrato del mercato italiano porta il consumo a concentrarsi in periodi assai ristretti, Natale e Pasqua. Conseguenza &egrave; l'altalena dei prezzi che finisce per sconcentrare il consumatore.</p>
<p><img src="https://www.greenme.it/images/stories/Animali/capra_pecora.jpg" alt="pecore e capre" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Gli allevatori hanno fatto molto per la selezione delle&nbsp;<strong>razze migliori</strong>, lavoro non facile, perch&egrave; &egrave; stato necessario realizzare programmi in linea con le esigenze degli allevatori, tenendo conto delle nuove tecniche dell'allevamento artificiale, dello svezzamento precoce, di una corretta alimentazione e di un controllo efficace sulla riproduzione.</p>
<p>Al consumo le grandi divisioni risultano tre, forse quattro:</p>
<p>A)&nbsp;<strong>Agnello o capretto da latte</strong>. Macellato a 25-30 giorni d'et&agrave;.<br>B)&nbsp;<strong>Agnello pesante bianco</strong>. Si deve aggiungere che si tratta di soggetti comunque ancora da latte ma che, essendo gi&agrave; entrati nel periodo dello svezzamento, conferiscono gusto e sapore di primissimo livello alle loro carni.<br>C)&nbsp;<strong>Agnellone o castrato</strong>. Macellato dai 5 ai 7 mesi, con carne pi&ugrave; o meno rossastra a seconda delle razze, ricercata dai pi&ugrave; raffinati buongustai perch&egrave; si presta a molteplici elaborazioni culinarie. Presente ai massimi livelli in molte cucine regionali.<br>D)&nbsp;<strong>Capre e pecore adulte</strong>. Non pi&ugrave; appetibili come i soggetti pi&ugrave; giovani, queste carni sono di difficile collocazione sul mercato, anche se in alcune zone vengono utilizzate sapientemente in gustose elaborazioni. Hanno dalla loro il costo supercontenuto.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/35584/carciofi-ripieni</guid>
	<pubDate>Thu, 23 Mar 2017 12:33:14 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/35584/carciofi-ripieni</link>
	<title><![CDATA[Carciofi ripieni]]></title>
	<description><![CDATA[<h2><strong style="font-size: 12.8px;">Ricetta Carciofi ripieni</strong></h2>
<p><strong style="font-size: 12.8px;">Ingredienti per 4 carciofi</strong></p>
<p>4 carciofi<br>100 gr. carne macinata <br>100 gr di provola<br>1 uovo <br>prezzemolo<br>Parmigiano grattugiato<br>1/2 bicchiere di vino bianco</p>
<p><strong><img src="https://i1.wp.com/www.parliamodicucina.com/wp-content/uploads/2014/02/Carciofi-ripieni-con-stracchino-e-noci-ricetta-parliamo-di-cucina.jpg?resize=608%2C400" alt="carciofi ripieni ricetta" width="600" style="border: 0px; border: 0px;"></strong></p>
<hr>
<p><strong>Procedimento:</strong></p>
<p><br>Pulite i carciofi togliendo le foglie pi&ugrave; esterne (quelle pi&ugrave; dure), tagliate la parte esterna del torsolo ed infine togliete la barba interna. <br>Mettete i carciofi in acqua con il succo di mezzo limone; serve a non far scurire i carciofi. <br><br>Fate ammorbidire la mollica di pane in un po&rsquo; di latte, strizzatela, sbattete l&rsquo;uovo insieme ad un cucchiaio di Parmigiano, salate e pepate. <br>Aggiungete la mollica e la carne macinata.<br><br>Asciugate i carciofi con un po&rsquo; di carta da cucina, procedete alla farcitura dei carciofi aiutandovi con un cucchiaio, disponeteli in un pentolino (che userete sia per la cottura sul fuoco che per quella al forno).<br>Ricoprite il ripieno con pane grattugiato misto a Parmigiano grattugiato, aggiungete nel pentolino 1 bicchiere d&rsquo;acqua, uno spicchio d&rsquo;aglio ed un po&rsquo; <br>di vino bianco. Infine sui carciofi aggiungete un pizzico di sale, un filo d&rsquo;olio ed un po&rsquo; di prezzemolo sminuzzato e pecorino romano in scaglie. <br>Mettete su un fuoco medio e coprite col coperchio, lasciate cuocere per 15 minuti.<br><br>Spegnete il fuoco, togliete il coperchio ed infornate a 200&deg; in forno preriscaldato, fino a quando non si sar&agrave; formata una crosticina croccante in superficie!<br><br></p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/19866/fare-colazione-vi-render-pi-magri-e-pi-intelligenti</guid>
	<pubDate>Wed, 22 Mar 2017 23:28:09 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/19866/fare-colazione-vi-render-pi-magri-e-pi-intelligenti</link>
	<title><![CDATA[Fare colazione vi renderà più magri e più intelligenti]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La<strong>&nbsp;prima colazione,</strong>&nbsp;da sempre lo ripetono i nutrizionisti, &egrave;&nbsp;<strong>fondamentale&nbsp;</strong>perch&eacute; fornisce all&rsquo;organismo il carburante necessario per affrontare la giornata.</p>
<p><img src="https://www.erbavogliohotel.com/wp-content/uploads/2014/05/testata-colazione-2.jpg" alt="fare bene colazione" width="650" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p>Gli esperti si spingono pi&ugrave; in l&agrave; e affermano che i benefici di una buona colazione sono pi&ugrave; articolati: consumarla ogni mattina porta a un<strong>&nbsp;introito minore di cibo spazzatura</strong>&nbsp;e di bevande gassate, e a preferire, nei pasti successivi, frutta e verdura. Hanno anche quantificato, in media, le percentuali nel consumo di questi alimenti nelle 24 ore successive: pi&ugrave; 45 per cento di <strong>verdure</strong>, pi&ugrave; 30 per cento di <strong>frutta</strong>, meno 40 per cento di <strong>zucchero</strong> e cibi dolci, meno 55 per cento di <strong>bibite gassate</strong>.</p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Per&ograve; non tutte le colazioni sono uguali: vanno bene&nbsp;</span><strong style="font-size: 12.8px;">spremuta, latte</strong><span style="font-size: 12.8px;">&nbsp;(meglio se parzialmente scremato) o&nbsp;</span><strong style="font-size: 12.8px;">caff&egrave;, yogurt, cereali integrali, pane e marmellata</strong><span style="font-size: 12.8px;">. Tutti alimenti che forniscono il giusto apporto di&nbsp;</span><strong style="font-size: 12.8px;">carboidrati e di fibre,</strong><span style="font-size: 12.8px;">&nbsp;cos&igrave; come di micronutrienti quali</span><strong style="font-size: 12.8px;">&nbsp;ferro, calcio, vitamine del gruppo B.</strong></p>
<p><img src="https://nutrisalute.net/wp-content/uploads/2012/07/prima-colazione11.jpg" alt="colazione salutare" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Saltare la colazione invece, dimostrano altri studi, non &egrave; una buona idea: restare a digiuno appena svegli&nbsp;<strong>aumenta i livelli di colesterolo nel sangue e il consumo di calorie.</strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>Luana Mattia</dc:creator>
</item>

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