<?xml version='1.0'?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" >
<channel>
	<title><![CDATA[MSNI: Blog di Ricette]]></title>
	<link>https://msni.it/blog/group/16768/all?offset=60</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10082/chi-mangia-pesce-campa-centanni</guid>
	<pubDate>Fri, 16 Jan 2015 08:55:01 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10082/chi-mangia-pesce-campa-centanni</link>
	<title><![CDATA[Chi Mangia Pesce Campa Cent'anni]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span><br></span></p>
<p><span>La loro dieta &egrave; satura di: grassi, colesterolo e proteine; povera di: fibre, carboidrati e quasi del tutto carente di vitamina C o E; secondo le regole della nutrizione dovrebbero morire come mosche; invece gli eschimesi della Groenlandia occidentale sono forse tra le popolazioni pi&ugrave; sane del mondo.Hanno nel sangue un tasso di colesterolo molto pi&ugrave; basso di quello dei comuni mortali che seguono una qualunque dieta occidentale, e vanno molto meno soggetti alle malattie cardiache. L'ipertensione &egrave; insolita tra loro, obesit&agrave; e artrite reumatoide sono rare, il diabete &egrave; del tutto sconosciuto.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Sono molti anni che i ricercatori scorazzano in slitta per l'Artico raccogliendo i campioni degli alimenti degli eschimesi, studiando le loro abitudini, esaminando a fondo il loro metabolismo per scoprire il segreto degli abitatori dei ghiacci, alfine lo conosciamo.Il segreto &egrave; tutto qui: mangiare la carne che il mare fornisce. Trova cos&igrave; conferma il vecchio adagio che il pesce fa bene al cervello. E' stato accertato che esso costituisce una fonte essenziale di una categoria di grassi ( gli omega-3 ) che hanno sul metabolismo effetti di vasta portata.<br>I risultati delle ricerche in corso dimostrano che gli oli presenti nel pesce abbassano il livello del colesterolo e dei trigliceridi, i grassi del sangue associati alle malattie di cuore. Sono gli oli che impediscono la formazione di coaguli sanguigni, causa principale degli attacchi cardiaci, e ritardano lo sviluppo dell'aterosclerosi.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Sempre dalle ricerche in corso risulta inoltre che gli omega-3 possono:<br>- abbassare la pressione del sangue;<br>- alleviare comuni affezioni della pelle, come l'eczema e la psoriasi;<br>- attenuare stati infiammatori, tipo l'artrite;<br>- aiutare lo sviluppo cerebrrale.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Il pesce &egrave; quello che gli specialisti in alimentazione definiscono bomba di sostanze nutritive. I grassi del fegato di pesce sono ricchi di vitamina A e D, essenziali per gli occhi, la pelle, i denti e le ossa.<br>La carne di pesce abbonda di vitamina B, sopreattutto di acido nicotinico e B.6. Questi due elementi sono essenziali per il metabolismo delle proteine, e possono anche essere utili per prevenire affezioni della pelle e del sistema nervoso.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://cdn.medicinalive.com/wp-content/uploads/2010/02/pesce-salute-cuore.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><br> Il pesce, inoltre, fornisce minerali: fosforo, potassio, ferro, iodio, e selenio che ha un'azione anticancerogena. Molluschi come le ostriche sono tra le fonti naturali pi&ugrave; ricche di zinco, importante nel mantenere in perfetta funzione il sistema immunitario.<br> Ostriche, gamberetti, vongole e pesci inscatolati senza lisca, come sardine e salmoni, sono ricchi di calcio, ottimo per le ossa. Contenendo fluoruro, il pesce pu&ograve; rivelarsi utile a prevenire la carie.<br> Chi segue una dieta sa che il pesce &egrave; un'ottima fonte di proteine a basso contenuto calorico. Una porzione di 100 grammi di pesce magro bollito fornisce circa un terzo del quantitativo di proteine raccomandato per un adulto, eppure contiene meno di 100 calorie. Inoltre, studi recenti dimostrano che il consumo delle giuste qualit&agrave; di pesce pu&ograve; diminuire il rischio di malattie cardiache perch&egrave; modifica la reazione chimica del sangue.<br> Milioni di morti sono causati dall'aterosclerosi, che strangola lentamente le arterie del cuore tappezzandone l'interno con una placca composta di grassi, colesterolo, cellule e scorie.<br> Colesterolo e grassi saturi sono presenti in abbondanza nelle carni rosse, e nei prodotti caseari ad alto contenuto di grasso, mentre la maggioranza dei prodotti ittici &egrave; povera di colesterolo. Anche quelli guardati con maggior diffidenza: gamberetti, granchi e aragoste; contengono, per porzione, meno colesterolo di un uovo.<br> Scarsi nel pesce e nei crostacei sono anche i grassi saturi, che possono aumentare il livello del colesterolo.<br> Il grasso presente nel pesce &egrave; saturo per una percentuale che va dal 11 al 27%, in confronto al 36% del maiale e del 48% del manzo.<br> In poco pi&ugrave; di un etto di merluzzo o di gamberetti bolliti ci sono da 0,1 a 0,2 grammi di grassi saturi. Lo stesso quantitativo di carne di manzo ne contiene almeno 50 volte tanto: 11 grammi.<br> Soprattutto il pesce fa furore come alimento nelle specie ittiche di acque fredde e profonde: salmoni, sgombri, aringhe e sardine; ricchi di omega-3.<br> I grassi polinsaturi si presentano in due forme principali: quella degli acidi grassi omega-6 presenti principalmente negli oli vegetali e quella degli acidi grassi omega -3 predominanti nel pesce e negli oli marini.<br> Non ci sono dubbi sull'efficacia anticolesterolo degli oli vegetali, invece, gli oli di pesce sono da due a cinque volte pi&ugrave; efficaci nell'abbassare il colesterolo, e rendono anche il sangue pi&ugrave; fluido, cio&egrave; lento a coagularsi, meno formazioni aterosclerotiche nelle pareti delle arterie.<br> Lo sviluppo mentale dei neonati allattati al seno pu&ograve; essere compromesso da una dieta materna povera di omega-3.<br> Se mangiare pesce &egrave; una buona idea, bisogna ricordare che &egrave; meglio usare pesci d'alto mare, che sono esposti a dosi meno concentrate di inquinamento e sono sempre pi&ugrave; affidabili.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;<img src="https://www.ilpaesenuovo.it/wp-content/uploads/2015/01/Sushi-346x260.jpg" alt="sushi" width="346" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Qualsiasi tipo di pesce deve essere tenuto in frigorifero, mangiato prima possibile per evitare un'eventuale sviluppo batterico.<br>Mai mangiare prodottti ittici crudi e per andare sul sicuro manfiarli bolliti.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10074/polli-e-tacchini-sulle-nostre-tavole-conosciamoli-meglio</guid>
	<pubDate>Wed, 07 Jan 2015 09:45:01 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10074/polli-e-tacchini-sulle-nostre-tavole-conosciamoli-meglio</link>
	<title><![CDATA[Polli E Tacchini Sulle Nostre Tavole, Conosciamoli Meglio]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong style="color: #646464; font-size: 12px;">Pollo&nbsp;</strong><span style="color: #646464; font-size: 12px;">e</span><strong style="color: #646464; font-size: 12px;">&nbsp;tacchino</strong><span style="color: #646464; font-size: 12px;">, oggi diffusissimi ed apprezzati in tutto il mondo si possono trovare insieme sulle mense italiane solo dopo un lunghissimo itinerario gastronomico che ha attraversato in pratica tutta la storia dell'uomo civilizzato.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong><img src="https://www.tvanimalista.info/site_media/img_contrib/polli-tacchini-farm-sanctuary_big.jpg" alt="image" width="384" height="312" style="border: 0px; border: 0px;"></strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">L'<strong>addomesticamento del pollame</strong>&nbsp;risale a non meno di cinquemila anni fa; la sua regione di provenienza &egrave; l'Asia, dalla quale l'allevamento si diffuse verso occidente, fino all'Africa, donde a noi proviene. Le&nbsp;<strong>faraone egiziane</strong>&nbsp;erano gi&agrave; note e sfruttate dagli antichi romani. Il<strong>&nbsp;tacchino</strong>, uno dei principali doni commestibili del nuovo mondo, &egrave; stato portato in Europa da Cristoforo Colombo.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">E' dal 1500 in avanti che la storia gastronomica dei due volatili si intreccia. E' subito chiaro ai palati raffinati dell'epoca che queste&nbsp;<strong>carni nutrienti&nbsp;</strong>e<strong>&nbsp;saporite</strong>,&nbsp;<strong>digeribili&nbsp;</strong>e<strong>&nbsp;versatili&nbsp;</strong>sono destinate alle tavole dei ricchi, degli ospiti, per banchetti sontuosi e per quelli di immagine.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Stranamente, una certa tradizione alimentare dei tempi moderni ha fatto passare questi animali nel gruppo di quelli di serie B, come se la vera carne fosse quella bovina, e questa &egrave; un pallido surrogato. La moderna ricerca nutrizionale ha restituito al&nbsp;<strong>pollo&nbsp;</strong>e&nbsp;<strong>tacchino</strong>&nbsp;il ruolo che gli hanno assegnato secoli di gloria culinaria.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Il contenuto proteico &egrave; intorno al 18 - 19% nel pollo ed arriva fino al 23% nel petto, nel tacchino si arriva al 20% e fino al 23,5% nel petto. I tagli pi&ugrave; magri di carne bovina non superano il 21% di proteine. Non &egrave; solo un discorso di qualit&agrave;, perch&egrave; queste proteine sono di qualit&agrave; molto elevata, con abbondante presenza di due aminoacidi essenziali, il&nbsp;<strong>triptofano</strong>e la&nbsp;<strong>lisina</strong>.<br>Inutile dilungarsi sui grassi, meno non si pu&ograve;. Tutti sanno che stiamo parlando di carni magre, anzi magrissime: nel petto di pollo la percentuale di grasso arriva all'1,5%; in quello di tacchino non si raggiunge l'1%. Quello che forse &egrave; meno noto &egrave; l'aspetto qualitativo del grasso avicolo, nel quale sono presenti notevoli quantit&agrave; di&nbsp;<strong>acido linoleico</strong>, un principio nutritivo essenziale per la specie umana, utile anche per regolare la colesterolemia, e che in genere si trova solo nei prodotti vegetali.<br>Anche per i minerali siamo a livelli interessanti, soprattutto per quanto riguarda ferro e zinco.<br>Nel Tacchino si raggiungono valori vicini a quelli delle carni rosse bovine, e superiori a quelle del maiale e del coniglio. Non tutti sono rassegnati che il&nbsp;<strong>pollo ruspante&nbsp;</strong>no esiste pi&ugrave; e quasi nessuno si accorge, che quando lo trova esposto in negozio, quasi sempre si tratta di&nbsp;<strong>frode in commercio</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Forse &egrave; colpa della cattiva informazione fornita dagli allevatori, i quali, invece, non solo offrono al mercato carne di prima qualit&agrave; e supercontrollata ( una raffica di leggi a tutela del consumatore impone controlli sanitari e veterinari, da circa vent'anni, su tutte le fasi dell'allevamento ) ma si preoccupano anche di fornire al pollame un'alimentazione sempre migliore, sempre pi&ugrave; bilanciata, che certamente nessun pollo ruspante ha mai potuto ricevere.<br>Gli attuali mangimi contengono cereali (50/55%), farine proteiche (20/25%), cruscami, vitamine e sali minerali: prodotti naturali, essicati e miscelati.<br>Anche il luogo dell'<strong>allevamento</strong>, al posto delle famigerate batterie in uso un paio di decenni f&agrave; ( dove gli animali venivano eccessivamente stipati ) &egrave; oggi volto ad assomigliare al massimo all'ambiente naturale. I&nbsp;<strong>polli</strong>&nbsp;vengono allevati a terra, con temperature, umidit&agrave; ed areazione costanti e controllate, in modo da garantire uno sviluppo salubre, oltre che omogeneo e programmabile.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Tutto il&nbsp;<strong>pollame</strong>, appena macellato, pulito ed eviscerato, entra in quella catena del freddo che non si interrompe mai e che offre la massima garanzia al consumatore.<br>Il surgelamento di&nbsp;<strong>polli</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>tacchini</strong>&nbsp;avviene con tecnica rapida a meno di 50 gradi e sotto rigido controllo sanitario. Assai pi&ugrave; efficace del procedimento seguito a casa, che avviene lentamente a temperature normali, alterando molte delle propriet&agrave; organolettiche del prodotto e anche, in parte, gusto, aroma e consistenza.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10072/la-trota-non-e-piu-rara</guid>
	<pubDate>Tue, 06 Jan 2015 09:31:45 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10072/la-trota-non-e-piu-rara</link>
	<title><![CDATA[La Trota Non e' Piu' Rara]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;">Da pesce raro, difficile da reperire perch&egrave; ne era difficile la cattura, la<strong>&nbsp;trota&nbsp;</strong>&egrave; diventata da qualche anno una buona frequentatrice della<strong>&nbsp;tavola degli italiani</strong>.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Appartenente alla famiglia dei&nbsp;<strong>salmonidi</strong>, grande nuotatrice, reperibile sia in acqua dolce che in acqua salata, la<strong>&nbsp;trota</strong>&nbsp;&egrave; oggi uno degli alimenti che hanno attirato l'attenzione degli&nbsp;<strong>esperti della nutrizione</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Cento grammi di&nbsp;<strong>trota&nbsp;</strong>contengono infatti una concentrazione notevole di proteine ( quasi il 15% ) di valore biologico elevato pari a quello della carne ( 85 calorie circa ) e solo 3 grammi di lipidi ( grassi ) oltre a non secondarie qualit&agrave; di minerali ( ferro, calcio, ma soprattutto fosforo: 200 milligrammi ).</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.leziosa.com/images/trota.jpg" alt="image" width="400" height="300" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Particolarmente basso risulta il colesterolo, soprattutto nella variet&agrave; di pesce maggiormente diffusa in Italia, la&nbsp;<strong>trota iridea</strong>: 18-20 milligrammi ogni 100 grammi. Tra tutti gli alimenti che si caratterizzano come importanti fonti di proteine di elevato valore biologico, la&nbsp;<strong>trota</strong>&nbsp;rappresenta il meglio per la realizzazione di diete a&nbsp;<strong>basso contenuto di lipidi</strong>, ed &egrave; molto indicata anche per quelle diete che devono assicurare un<strong>&nbsp;razionale dimagrimento</strong>, diete in cui &egrave; necessario fornire un'abbondante razione proteica ad alto&nbsp;<strong>valore biologico</strong>, pur tenendo basso il&nbsp;<strong>livello calorico</strong>: per nessun altro prodotto, forse, sono reperibili tante facili e gustose ricette che prevedono un uso minimo di&nbsp;<strong>grassi da condimento</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Con gli allevamenti intensivi disponibili oggi, la<strong>&nbsp;trota</strong>&nbsp;&egrave; vantaggiosa rispetto a qualche anno fa anche dal punto di vista economico. Offre il massimo di garanzie in fatto di igienicit&agrave;,&nbsp;<strong>qualit&agrave; controllata e costante</strong>, libera dai purtroppo ben noti problemi di bioaccumulazione ( mercurio, piombo ecc. )<br>Anche se non sempre il consumatore viene preventinamente ed efficacemente informato sulle caratteristiche di questo pesce dal gusto delicato ed inconfondibile (&nbsp;<strong>adatto per la sua digeribilit&agrave;, anche a bambini, anziani e gastropatici</strong>&nbsp;), l'informazione al riguardo circola sempre di pi&ugrave; e con sempre maggior contenuto di scientificit&agrave;.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Negli Stati Uniti si sono fortemente sviluppate le ricerche del pesce per la protezione della salute. E' stato calcolato e comunicato che un'assunzione media di&nbsp;<strong>30 grammi di pesce al giorno&nbsp;</strong>ha gi&agrave; valore nei confronti delle&nbsp;<strong>malattie coronariche</strong>, e che&nbsp;<strong>75 grammi&nbsp;</strong>hanno un<strong>&nbsp;valore peventivo e terapeutico sui livelli di trigliceridi e di colesterolo nel sangue e sulla aggregazione piastrinica ( quindi sulla tendenza a formare i trombi )</strong><br>Anche in Italia il consumo &egrave; in crescita, mentre crescono le soluzioni commerciali, prime fra tutte i surgelati, che proprio nel pesce hanno giustamente trovato il loro punto di forza.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Nel surgelato controlli e garanzie forniscono al mercato uno degli alimenti non solo pi&ugrave; comodi da usare ma anche pi&ugrave; sicuri dal punto do vista culinario e nutrizionale.<br>Un pesce,&nbsp;<strong>la trota</strong>, che presenta oggi come non mai parecchi vantaggi su altri cibi.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10681/gamberetti-gamberi-gamberoni-sono-molto-buoni</guid>
	<pubDate>Mon, 08 Sep 2014 11:41:50 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10681/gamberetti-gamberi-gamberoni-sono-molto-buoni</link>
	<title><![CDATA[Gamberetti, Gamberi, Gamberoni .. Sono Molto Buoni]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"> Al forno, in umido, al coccio, al gratin, fritti, in qualunque altro modo, vanno sempre bene, perch&egrave; sono <strong>.</strong><br>Fanno gola sempre, sul men&ugrave; di qualunque ristorante, ma se ci si pu&ograve; permettere addirittura un viaggio in Giappone, si ha anche la posibilit&agrave; di sceglierli personalmente nell'acquario di qualche osteria di campagna.<br>Dopo averli pescati su ordinazione, un ossequioso cameriere li decapita e li sguscia con destrezza, taglia e apre loro la coda e li porta in tavola, crudi ed ancora guizzanti, con contorno di riso.<br>Questa squisitezza Giapponese si chiama ebi-odori, ovverossia&nbsp;<strong>gamberetto danzante</strong>.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Quale sia il tipo di cucina, sotto qualunque bandiera gastronomica, i gamberi non mancano mai, si chiamano&nbsp;<strong>crevettes a la Bordolaise a Parigi, potted shrimps Lancashire a Londra, xia-jiao a Pechino, gamberi alle erbe aromatiche in friuli o jambalaya a New Orleans.</strong><br>Il&nbsp;<strong>gambero</strong>&nbsp;&egrave; al primo posto nelle preferenze di quasi tutto ci&ograve; che nuota, striscia, vola o cammina.<br>Costituisce l'<strong>alimento base dei pesci predatori, viene alacremente divorato da gabbiani, pellicani ed anatre; il gambero grosso mangia quello piccolo, e non c'&egrave; esca migliore del gambero vivo che si agita all'estremit&agrave; di una lenza</strong>.<br>Per fortuna dei suoi estimatori, il&nbsp;<strong>gambero &egrave; estremamente prolifico</strong>.<br>Prendiamo per esempio il&nbsp;<strong>gambero imperiale</strong>, che vive nei nostri mari ed &egrave; una delle circa 2000 varianti di&nbsp;<strong>questi crostacei&nbsp;</strong>esistenti sul nostro pianeta.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Il ciclo biologico del&nbsp;<strong>gambero imperiale</strong>&nbsp;inizia quando<strong>&nbsp;le femmine</strong>&nbsp;, riunite in grandi masse,&nbsp;<strong>emettono una speciale sostanza</strong>,&nbsp;<strong>detta feromone, il cui odore aiuta i maschi a localizzarle nell'immenso specchio d'acqua</strong>.<br>Durante l'accoppiamento il maschio fissa al ventre della femmina una spermatofora, o capsula di spermatozoi, contenete il suo contributo ereditario alla generazione successiva.<br>La femmina depone quindi alcune&nbsp;<strong>centinaia di migliaia di uova per volta</strong>, che se ne vanno alla deriva alla merc&egrave; delle correnti e di affamati predatori.<br>Per controbilanciare le inevitabili, gravi perdite,&nbsp;<strong>le femmine possono deporre pi&ugrave; di una volta per stagione, producendo oltre un milione di uova.</strong><br>E' proprio da questa straordinaria prolificit&agrave; che dipende la sopravvivenza del&nbsp;<strong>gambero</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.cucinaconme.it/images/gamberoni_grigliati.jpg" alt="Gamberetti, Gamberi, Gamberoni,,, Sono Molto Buoni!" title="Gamberetti, Gamberi, Gamberoni,,, Sono Molto Buoni!" width="400" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Con forme pi&ugrave; o meno diverse, i&nbsp;<strong>crostacei</strong>&nbsp;raggruppati sotto il nome di&nbsp;<strong>gamberi</strong>&nbsp;si trovano in quasi tutti i tipi di acque: si va dai lillipuziani della specie, le quasi&nbsp;<strong>microscopiche artemie delle saline italiane e del Grande Lago Salato ai giganteschi gamberi d'acqua dolce delle Filippine, che pesano un chilo e sono lunghi mezzo metro</strong>.<br>Esistono creature d'aspetto simile a quello dei gamberi che vivono nelle abissali fosse oceaniche, a 11.000 metri di profondit&agrave;, e le comuni<strong>&nbsp;cannocchie o cicale di mare&nbsp;</strong>che prediligono i fondi bassi e sabbiosi di molti litorali italiani.<br>I&nbsp;<strong>gamberi</strong>&nbsp;<strong>comestibili sono rossi, rosa, marrone e bianchi, hanno tutti il guscio trasparente e si trovano soprattutto lungo le piattaforme continentali del globo.</strong><br>Si pescano quindi un p&ograve; ovunque con i mezzi pi&ugrave; diversi.<br>Uno dei teatri di pesca pi&ugrave; straordinari era il&nbsp;<strong>Golfo del Messico&nbsp;</strong>dove ogni giorno incrociavano oltre 10.000 pescherecci americani.<br>Purtroppo questo primato con il disastro della&nbsp;<strong>Deep Water della BP</strong>&nbsp;&egrave; crollato completamente.<br>Un chilo di&nbsp;<strong>gamberi contiene meno scarto di un chilo di aragosta</strong>, e&nbsp;<strong>almeno la stessa quantit&agrave; di proteine di un chilo di manzo.</strong><br><strong>Ha</strong>&nbsp;<strong>meno di un terzo dei grassi presenti in un chilo di arrosto</strong>, &egrave;&nbsp;<strong>ricco di calcio,</strong>&nbsp;<strong>e&nbsp;</strong><strong>supera di gran lunga un chilo di bistecche o di braciole per quantit&agrave; di oligominerali, mentre ha all'incirca lo stesso contenuto di vitamine A e B.</strong><br><strong>I</strong>&nbsp;<strong>paesi maggiori consumatori di gamberi sono il Giappone e gli Stati Uniti mentre l'Italia, secondo i dati della FAO e tra i consumatori medio-piccoli.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.fruttidimare.net/files/2010/11/gamberoni-300x199.jpg" alt="Gamberetti, Gamberi, Gamberoni,,, Sono Molto Buoni!" title="Gamberetti, Gamberi, Gamberoni,,, Sono Molto Buoni!" width="400" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Il significativo aumento, a livello mondiale, della domanda di&nbsp;<strong>gamberi</strong>&nbsp;ha determinato uno sfruttamento delle risorse naturali disponibili che &egrave; gi&agrave; arrivato al livello di guardia.<br>Esiste comunque l'allevamento di questi&nbsp;<strong>crostacei molto attivo in Taiwan, Hong Kong, le Filippine ed in Venezuela</strong>.<br>In italia non esiste ancora un vero e proprio&nbsp;<strong>allevamento di crostaceocultura</strong>, studi sono in corso per conto del CNR presso l'Universit&agrave; di Genova.<br>La&nbsp;<strong>gamberocultura</strong>&nbsp;non sar&agrave; solo&nbsp;<strong>prerogativa del grosso capitale</strong>, ma&nbsp;<strong>diventer&agrave; accessibile anche al piccolo coltivatore</strong>.<br>Questo succulento&nbsp;<strong>crostaceo</strong>&nbsp;imbottito di proteine potr&agrave; essere coltivato con la stessa facilit&agrave; delle mele, delle arance e del mais o, come i polli, allevato in batteria.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.cucchiaio.it/sites/www.cucchiaio.dev.softecspa.it/files/imagecache/ricetta_immagine_grande_620/ricetta/immagini/2013/08/crudo_di_gambero_rosso_con_basilico_e_olio_al_limone02_0.jpg" alt="Gamberetti, Gamberi, Gamberoni,,, Sono Molto Buoni!" title="Gamberetti, Gamberi, Gamberoni,,, Sono Molto Buoni!" width="400" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/25237/gordon-ramsay-in-prigione</guid>
	<pubDate>Tue, 22 Oct 2013 11:20:39 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/25237/gordon-ramsay-in-prigione</link>
	<title><![CDATA[Gordon Ramsay è in Prigione]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Le sue immagini in carcere saranno visibili anche al pubblico italiano gi&agrave; a partire da oggi.</p>
<p>In prigione, infatti, lo chef di eccezione ci &egrave; finito per il &ldquo;<strong>Ramsay: chef dietro le sbarre</strong>&rdquo;, un nuovo reality completamente girato in carcere.</p>
<p>In Italia andr&agrave; in onda a partire da questa sera,&nbsp;<strong>dal 22 ottobre ogni marted&igrave; sera alle 23.05 su Real Time</strong>&nbsp;potremmo vedere come il cuoco scozzese tenter&agrave; di trasformare in cuochi provetti i malviventi rinchiusi a Brixton, un penitenziario, a sud di Londra, particolarmente duro e popolato da difficili storie umane.</p>
<p><img src="https://2.bp.blogspot.com/-HHAkspHvfCM/T_9fv0tLZZI/AAAAAAAACPQ/zqRW9pyrMAg/s640/Gordon_Behind_Bars_detains_3m_viewers_on_Channel_4.jpeg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Le pietanze preparate dai galeotti sono destinate alla vendita all&rsquo;esterno, dovranno perci&ograve; soddisfare un pubblico esigente! Lo scopo del reality &egrave; oltremodo nobile:&nbsp;<strong>insegnare ai detenuti a cucinare</strong>.</p>
<p>Questa attivit&agrave;&nbsp; ha carattere riabilitativo e&nbsp; potrebbe anche trasformarsi per i galeotti in un potenziale lavoro da svolgere onestamente una volta lasciato il carcere.</p>
<p>Lo chef Ramsey, con sei mesi di tempo a disposizione, si ripromette di avviare un`attivit&agrave; di ristorazione di successo, rendendo i galeotti capaci di cucinare cibi da portare e vendere all&rsquo;esterno. Lo scopo ultimo &egrave; rendere famosi e ricercati i manicaretti cucinati dietro le sbarre.</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/20479/ricetta-faraona-ripiena</guid>
	<pubDate>Fri, 14 Dec 2012 09:51:06 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/20479/ricetta-faraona-ripiena</link>
	<title><![CDATA[Ricetta Faraona ripiena]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Ingredienti per 4 persone :</strong><br>1 faraona di circa 1 kg<br>300 gr. di petto di pollo<br>1 uovo<br>una decina di olive verdi<br>sale</p>
<p><strong>Preparazione:</strong><br>Preparare questa faraona ripiena &egrave; davvero semplice.&nbsp;<br>Prendere una faraona e pulirla accuratamente, &nbsp;eviscerarla , togliere le piume e fiammeggiarla,&nbsp;passandola velocemente sul fornello del gas.<br>Ovviamente meglio se si pu&ograve; acquistare una faraona gi&agrave; pulita, &nbsp;controllare comunque che non ci siano piumette in eccesso,&nbsp;altrimenti passarla ugualmente sulla fiamma.</p>
<p><img src="https://www.ricettegustose.it/Secondi_di_carne/Faraona_ripiena/DSCN0998.jpg" alt="image" width="250" height="200" style="border: 0px;"></p>
<p>Passare al mixer il petto di pollo insieme al cuore e il fegato della faraona,&nbsp;<br>metterlo in una terrina, unire l'uovo e le olive tagliate grossolanamente</p>
<p><img src="https://www.ricettegustose.it/Secondi_di_carne/Faraona_ripiena/DSCN0999.jpg" alt="image" width="250" height="200" style="border: 0px;">&nbsp;<img src="https://www.ricettegustose.it/Secondi_di_carne/Faraona_ripiena/DSCN1001.jpg" alt="image" width="250" height="200" style="border: 0px;"></p>
<p>Salare l'interno della faraona e riempire con la carne ,&nbsp;<br>richiudere bene fermando con degli stuzzicadenti e filo da cucina.</p>
<p><img src="https://www.ricettegustose.it/Secondi_di_carne/Faraona_ripiena/DSCN1002.jpg" alt="image" width="250" height="200" style="border: 0px;">&nbsp;<img src="https://www.ricettegustose.it/Secondi_di_carne/Faraona_ripiena/DSCN1003.jpg" alt="image" width="250" height="200" style="border: 0px;"></p>
<p>Mettere in una teglia ed infornare a 200&deg; fino a che risulta bella dorata.&nbsp;<br><br><img src="https://www.ricettegustose.it/Secondi_di_carne/Faraona_ripiena/DSCN1013.jpg" alt="image" width="250" height="200" style="border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>

</channel>
</rss>