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	<title><![CDATA[MSNI: Blog di Ricette]]></title>
	<link>https://msni.it/blog/group/16768/all?offset=20</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/20382/un-pomodoro-al-giorno</guid>
	<pubDate>Sun, 18 Jun 2017 07:51:27 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/20382/un-pomodoro-al-giorno</link>
	<title><![CDATA[Un pomodoro al giorno]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Vorrei riabilitare un bene prezioso della nostra mediterraneit&agrave; che spesso a torto, raramente a ragione, viene bandito dalle nostre tavole: <strong>il pomodoro</strong>.</p>
<p>Questo alimento &egrave; spesso accusato di esser troppo acido e troppo ricco in nickel (f<em>orse anche troppo rosso?</em>) ecco quindi che, sulla scia di diete incongrue, ci si priva di ci&ograve; che la Scienza ha invece riconosciuto come prezioso. <strong>Il pomodoro ha propriet&agrave; antiossidanti e antitumorali, soprattutto in relazione al tumore della prostata.</strong></p>
<p><img src="https://cdn.authoritynutrition.com/wp-content/uploads/2015/02/fresh-tomatoes-on-a-wooden-table.jpg" alt="pomodoro a fatovla" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>C'&egrave; una stretta correlazione, come dimostrato da studi epidemiologici, tra consumo di grassi nella <strong>dieta e cancro della prostata</strong>. Lo stress ossidativo dovuto allo scarso consumo di frutta e verdura, alla sedentariet&agrave; e al fumo di sigaretta, rappresentano altri fattori precipitanti. Una corretta alimentazione pu&ograve; invece fornire preziosi nutrienti, che fungono da agenti preventivi per i nostri organi, prostata inclusa. Un recente articolo pubblicato sulla prestigiosa rivista <strong>Cancer</strong>, ne riassume i principali quali: <span style="text-decoration: underline;">vitamina E, selenio, antiossidanti contenuti nei cereali integrali, e il licopene un carotenoide</span>, il pigmento responsabile proprio del colore rosso e dell'attivit&agrave; antitumorale del pomodoro.<br>I<span style="text-decoration: underline;"> Paesi che sono grandi consumatori di pomodoro e assumono regolarmente licopene, come l'Italia, la Spagna e il Messico, hanno un tasso di tumore alla prostata pi&ugrave; basso dell'America del Nord</span> (l<em>a riduzione del rischi &egrave; di circa il 30% nei tumori che insorgono sui 65 anni</em>).<br>Consigli in cucina<br>L'azione anti-tumorale del licopene &egrave; potenziata dalla cottura dei pomodori e dalla presenza di sostanze grasse, come ad esempio l'olio d'oliva. Pertanto anche la salsa concentrato di pomodoro e le conserve sono ricche di licopene. Sono sufficienti due pasti la settimana a base di salsa di pomodoro per ridurre il rischio del 25% di sviluppare tumore alla prostata. Non dimenticate di aggiungere anche l'aglio!</p>
<hr>
<p><strong>Ricetta della Pappa col pomodoro</strong>, una ricetta semplice, economica, salutare, italiana al 100%</p>
<p>Ingredienti per 4 persone:<br>400 grammi di pomodori pelati freschi<br>200 grammi di pane casalingo (meglio se raffermo)<br>un mazzetto di basilico<br>2 spicchi d'aglio<br>1 cucchiaio di concentrato di pomodoro,<br>&frac12; litro di brodo vegetale<br>4 cucchiai di olio extravergine d'oliva<br>Sale e pepe</p>
<p><em>Tostare il pane tagliato a fette infornandolo per qualche minuto a 200&deg;C</em><br><em>In un tegame fate rosolare l'aglio e il basilico. Aggiungete il concentrato e i pomodori precedentemente scottati e pelati, fate cuocere fino a raggiungere il bollore</em>.</p>
<p><img src="https://uploads.thealternativepress.com/uploads/photos/best_crop_5acbef635b7df6596332_Bonnie_Plants_tomato_beauty_shot_horiz_red2_300dpi@2x.jpg" alt="dieta del pomodoro" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Versate durante il bollore tutto il brodo unendo il pane tagliato a fettine sottili e lasciando cuocere per 2 o 3 minuti. Levate il tegame dal fuoco e lasciate riposare coperto per un'ora.<br>Prima di servire rimescolate bene gli ingredienti.</p>
<hr>
<p>&nbsp;</p>
<p>La pappa al pomodoro pu&ograve; essere servita fredda, tiepida o riscaldata.<br>Aggiungere un filo di olio extravergine d'oliva a crudo e guarnire con basilico fresco.<br>Da:&nbsp;<strong>Lega italiana per la lotta contro i tumori</strong>.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/46055/bruschette-con-purea-di-fave-e-speck</guid>
	<pubDate>Thu, 27 Apr 2017 11:07:34 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/46055/bruschette-con-purea-di-fave-e-speck</link>
	<title><![CDATA[Bruschette con purea di fave e speck]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Un piatto veloce dalla veloce esecuzione e di sicuro successo&nbsp;</p>
<hr>
<p>Ingredienti per 12 bruschette</p>
<p>140 grammi di fave sgusciate<br>25 grammi di pecorino<br>35 grammi di speck<br>olio extra vergine di oliva<br>pepe e sale q.b.</p>
<p><img src="https://www.multicash.it/wp-content/uploads/2017/04/bruschetta-di-fave.jpg" alt="bruschette alle fave e speck" width="600" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>Preparazione</strong></p>
<p>La prima cosa da fare &egrave; procurarsi delle fave fresche di stagione. Ma &egrave; primavera, non sar&agrave; cos&igrave; difficile. Dopo averle sgusciate, e lavate, in una pentola abbastanza capiente, falle bollire per circa 5 minuti. Ricorda di conservare, prima di scolare le fave, qualche mestolo di acqua di cottura.</p>
<p>Una volta sbollentate le fave, puoi frullarle e ottenere la tua purea. Per rendere il composto denso al punto giusto, aggiungi un po&rsquo; dell&rsquo;acqua di cottura e un cucchiaio d&rsquo;olio extra vergine d&rsquo;oliva. Un pizzico di sale, et voil&agrave;! La purea &egrave; pronta.</p>
<p>Ora, non resta che guarnire le bruschette. Taglia a pezzi il pecorino, e crea dei piccoli straccetti di speck. Metti la purea in una sac &agrave; poche (o tasca da pasticciere) e crea, per ogni bruschetta, un delicato letto di fave. Su questo letto, adagia il pecorino e lo speck.</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/46019/idee-per-il-picnic-di-pasquetta</guid>
	<pubDate>Mon, 17 Apr 2017 09:09:09 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/46019/idee-per-il-picnic-di-pasquetta</link>
	<title><![CDATA[Idee per il picnic di Pasquetta]]></title>
	<description><![CDATA[<p>In occasione della festivit&agrave; del Luned&igrave; dell'Angelo, la cosiddetta Pasquetta, cosa c'&egrave; di meglio che&nbsp;programmare una bella uscita fuori porta. <br>In questo modo, potremmo trarre beneficio dello stare all''aria aperta a contatto con la natura, riscoprendo il piacere di respirare aria pulita, magari facendo delle camminate o semplicemente prendendo il sole.</p>
<p>Per questo motivo vi propongo 4 semplici idee per realizzare dei gustosissimi e comodi <strong>pranzi al sacco</strong>, con i quali gratificare il vostro palato durante le vostre brevi gite primaverili.</p>
<p><img src="https://static.snopes.com/app/uploads/2015/01/picnic_tw.jpg" alt="picnic all&igrave;aperto" width="650" style="border: 0px;"></p>
<p>Indispensabili per un pranzo fuori porta:</p>
<p>Contenitori a chiusura ermetica (tupperware)<br> Contenitori in vetro<br> Frittata: semplice, con verdure o di pasta<br> Pasta fredda<br> Insalata di riso<br> Sfoglia ripiena<br> Dolci<br> Macedonia</p>
<p>Il piatto per eccellenza apprezzato e gradito da tutti &egrave; certamente la frittata: che sia di patate, zucchine o cipolle, &egrave; comunque estremamente saporita. Lo diventa ancora di pi&ugrave; quando si raffredda e si rapprende. Inoltre, si tratta di un alimento davvero semplice da preparare e comodo da trasportare. Se, invece, intendete abbinare un primo piatto, potreste preparare direttamente la frittata di spaghetti, oppure potrete pensare ad un secondo fantasioso, come gli involtini di melanzane, facilmente trasportabili nei contenitori d'alluminio, in mini porzioni. Per concludere, potrete creare dei coloratissimi spiedini di frutta, inserendo tutto ci&ograve; che pi&ugrave; preferite: fragole, mele, ananas, banane, ciliegie e melone. Per non farli rovinare, potrete cospargerli con il succo di limone, che rallenter&agrave; il processo di ossidazione. Per trasportarli, invece, potrete utilizzare i contenitori in vetro o in plastica da chiudere ermeticamente.</p>
<p><img src="https://static.donnamoderna.com/wp-content/uploads/2014/06/Conservare-la-pasta-fredda-480x360.jpg" alt="pasta fredda" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p>Una seconda idea, abbastanza veloce e semplice da preparare, sarebbe il caso di chiamarla "<strong>pasto freddo</strong>": infatti, vi proponiamo la <strong>pasta fredda</strong> con pomodorini, prosciutto, tonno, olive e una foglia di basilico. In alternativa, un piatto freddo gradito da tutti &egrave; sicuramente l'insalata di riso. L'aspetto positivo &egrave; che potrete inserire tutti i condimenti che pi&ugrave; preferite: carote, piselli, wurstel, formaggio, olive e tonno. Si tratta di piatti gustosi, nutrienti e molto comodi da portare con s&egrave;. Oltre a questo, ognuno potr&agrave; arricchirla con la salsa che pi&ugrave; preferisce: dalla semplice maionese, alla salsa tartara o salsa rosa.</p>
<p>Questi che abbiamo presentato sono piatti unici, pertanto non prevedono ulteriori pietanze. Se, invece, avete a disposizione un po' tempo e desiderate che il vostro pranzo a sacco sia completo, dedicatevi alla preparazione di una sfoglia con ripieno di funghi, prosciutto e formaggio. Quando si parla di sfoglia &egrave; naturale che il ripieno sia a discrezione del cuoco e di chi dovr&agrave; mangiarlo. Per questa ragione, potrete realizzare la vostra sfoglia con qualsiasi altro ripieno: a base di carne, di verdura o di pesce. Come secondo piatto sono molto comodi gli straccetti di carne con rucola, aromatici e sempre graditi.</p>
<p>Molti inoltre amano portare con s&egrave; anche un <strong>dessert</strong>:<br><span style="font-size: 12.8px;">il dolce, quindi, dovr&agrave; essere qualcosa che soddisfi a pieno il vostro bisogno di zuccheri, pertanto non c'&egrave; nulla di meglio che dei cupcake con ripieno di cioccolato o crema. Sono davvero facili da trasportare perch&eacute; non sono ingombranti, ma si tratta di un vero trionfo di pasticceria. Infine, alla frutta non si pu&ograve; rinunciare per un pranzo al sacco completo, quindi una bella <strong>macedonia</strong> &egrave; quella che sicuramente accontenter&agrave; tutte le preferenze. Infine, ricordate di portare con voi anche dei sacchetti per mettere eventuali rifiuti, in quanto un vero e proprio amante della natura &egrave; colui che si preoccupa di rispettarla.</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/35903/torta-pasquale-con-i-carciofi</guid>
	<pubDate>Sun, 09 Apr 2017 08:43:49 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/35903/torta-pasquale-con-i-carciofi</link>
	<title><![CDATA[Torta Pasquale con i carciofi]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La Torta pasqualina &egrave; la tipica torta salata del periodo di Pasqua da mangiare anche a Pasquetta durante il pic-nic.</p>
<p><img src="https://4.bp.blogspot.com/-FCgjjaajoiI/TVhdjkQ_QwI/AAAAAAAAAYs/LTPF357BU0Y/s1600/t.s.%2Bcarciofi%2Bcamambert%2Bp.cotto.JPG" alt="torta salata pasquale" width="600" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ingredienti</strong> per 10 persone:<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 2 rotoli di pasta sfoglia<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 7 carciofi <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 7 uova + 1 tuorlo<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1 cipolla<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1/2 bicchiere di marsala secco<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 50 g di parmigiano<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; q.b. sale<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; q.b. olio<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; q.b. noce moscata</p>
<hr>
<p><strong>Procedimento</strong>:</p>
<p>Affettare sottilmente i carciofi e cuocerli con la cipolla in padella con qualche cucchiata di acqua.<br>A met&agrave; cottura aggiungere il marsala, il sale e la noce moscata.<br>Fare raffreddare, amalgamare con 1 uovo e parmigiano.<br>Stendere 1 rotolo di pasta sfoglia nella tortiera, versare il composto e fare 6 buchette e romperci dentro delicatamente le uova rimanenti. Coprire con l'altra pasta sfoglia e ungerla col tuorlo d'uovo.</p>
<p>Cuocere a 180&deg; per 25&deg; in forno statico.</p>
<p><em>La tradizionale torta pasqualina &egrave; tipica del periodo pasquale. Rappresenta il clou del pranzo pasquale e in passato era l'apoteosi dell'abilit&agrave; delle casalinghe, che leggendariamente si narra riuscissero a sovrapporre sino a trentatr&eacute; sfoglie in omaggio agli anni di Cristo.</em></p>
<p>Buona Pasqua a tutti!</p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10070/pecore-e-capre-il-gusto-e-la-tradizione</guid>
	<pubDate>Wed, 29 Mar 2017 14:06:01 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10070/pecore-e-capre-il-gusto-e-la-tradizione</link>
	<title><![CDATA[Pecore e Capre, il Gusto e la Tradizione]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La <strong>bibbia</strong> &egrave; piena di riferimenti a sacrifici di <strong>agnelli</strong> e <strong>capretti</strong>; e tutta la storia antica &egrave; cosparsa di questa tradizione religiosa di offrire alla divinit&agrave; il cibo pi&ugrave; prelibato.<br> In epoche pi&ugrave; recenti troviamo pecore, <strong>capre</strong> ed <strong>agnelli</strong> sulle mense prima dei romani, poi dei signori medioevali, fino alle corti illuminate dei principi e dei sovrani.</p>
<p><img src="https://www.abruzzoparchi.it/archivioimmagini/saporidabruzzo/agnello/agnello1.jpg" alt="agnello al forno" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>La<strong style="text-align: justify; font-size: 12.8px;">&nbsp;carne ovina e caprina&nbsp;</strong>insieme al pesce ad alle uova, &egrave; stata, forse nella storia, il pi&ugrave;&nbsp;<strong style="text-align: justify; font-size: 12.8px;">diffuso alimento proteico</strong> dell'umanit&agrave;.</p>
<p>La tradizione si &egrave; interrotta, ed in modo anche abbastanza brusco, solo da pochi anni. Complice l'urbanizzazione, ma anche un malinteso senso della richezza, che con il miracolo ha spinto bruscamente la popolazione italiana verso consumi certamente pi&ugrave; cari e certamente non pi&ugrave; favorevoli sotto il profilo alimentare. Sbagliavano gli antichi delle civilt&agrave; dei pasatori, nutrendosi di cibo povero e scadente, oppure sbagliamo noi che abbagliati dalla praticit&agrave; e dalla moda, ci alimentiamo in maniera diversa?</p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Sicuramente sbagliamo noi visto che le carni ovicaprine sono, oltre che gustose e talora economiche, anche assai interesssanti dal punto di vista nutrizionale.</span></p>
<p>E sbagliamo anche rispetto agli altri paesi avanzati, che hanno invece razionalizzato da tempo il loro modo di nutrirsi e che non l'hanno mai fatta finita con questa tradizione secolare delle cucine di mezzo mondo.<br>In Italia si consumano circa 2 chili pro capite di carne ovocaprina, siamo all'ultimo posto in Europa, contro situazioni che vanno da 4 a 10 chili a testa.<br>E sbagliamo anche nell'indirizzo del nostro piccolo consumo, privilegiando l'uso di carni di animali piccoli e giovanissimi. Il classico<strong>&nbsp;abbacchio romano</strong>, un agnello di 25-40 giorni di peso intorno agli otto chili, poco ricco di sostanze nutritive e scarsamente sapido. Meglio &egrave; l'<strong>agnello pesante</strong>, di et&agrave; compresa tra i 70 e 100 giorni, alimentato a latte ma anche con mangimi bilanciati. Una carne decisamente migliore per gusto, consistenza, resistenza alla cottura e propriet&agrave; organolettiche: ma anche per una minore incidenza di peso osseo ed un rapporto favorevole fra parti edibili e non.<br>Il consumo squilibrato del mercato italiano porta il consumo a concentrarsi in periodi assai ristretti, Natale e Pasqua. Conseguenza &egrave; l'altalena dei prezzi che finisce per sconcentrare il consumatore.</p>
<p><img src="https://www.greenme.it/images/stories/Animali/capra_pecora.jpg" alt="pecore e capre" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Gli allevatori hanno fatto molto per la selezione delle&nbsp;<strong>razze migliori</strong>, lavoro non facile, perch&egrave; &egrave; stato necessario realizzare programmi in linea con le esigenze degli allevatori, tenendo conto delle nuove tecniche dell'allevamento artificiale, dello svezzamento precoce, di una corretta alimentazione e di un controllo efficace sulla riproduzione.</p>
<p>Al consumo le grandi divisioni risultano tre, forse quattro:</p>
<p>A)&nbsp;<strong>Agnello o capretto da latte</strong>. Macellato a 25-30 giorni d'et&agrave;.<br>B)&nbsp;<strong>Agnello pesante bianco</strong>. Si deve aggiungere che si tratta di soggetti comunque ancora da latte ma che, essendo gi&agrave; entrati nel periodo dello svezzamento, conferiscono gusto e sapore di primissimo livello alle loro carni.<br>C)&nbsp;<strong>Agnellone o castrato</strong>. Macellato dai 5 ai 7 mesi, con carne pi&ugrave; o meno rossastra a seconda delle razze, ricercata dai pi&ugrave; raffinati buongustai perch&egrave; si presta a molteplici elaborazioni culinarie. Presente ai massimi livelli in molte cucine regionali.<br>D)&nbsp;<strong>Capre e pecore adulte</strong>. Non pi&ugrave; appetibili come i soggetti pi&ugrave; giovani, queste carni sono di difficile collocazione sul mercato, anche se in alcune zone vengono utilizzate sapientemente in gustose elaborazioni. Hanno dalla loro il costo supercontenuto.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/35584/carciofi-ripieni</guid>
	<pubDate>Thu, 23 Mar 2017 12:33:14 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/35584/carciofi-ripieni</link>
	<title><![CDATA[Carciofi ripieni]]></title>
	<description><![CDATA[<h2><strong style="font-size: 12.8px;">Ricetta Carciofi ripieni</strong></h2>
<p><strong style="font-size: 12.8px;">Ingredienti per 4 carciofi</strong></p>
<p>4 carciofi<br>100 gr. carne macinata <br>100 gr di provola<br>1 uovo <br>prezzemolo<br>Parmigiano grattugiato<br>1/2 bicchiere di vino bianco</p>
<p><strong><img src="https://i1.wp.com/www.parliamodicucina.com/wp-content/uploads/2014/02/Carciofi-ripieni-con-stracchino-e-noci-ricetta-parliamo-di-cucina.jpg?resize=608%2C400" alt="carciofi ripieni ricetta" width="600" style="border: 0px; border: 0px;"></strong></p>
<hr>
<p><strong>Procedimento:</strong></p>
<p><br>Pulite i carciofi togliendo le foglie pi&ugrave; esterne (quelle pi&ugrave; dure), tagliate la parte esterna del torsolo ed infine togliete la barba interna. <br>Mettete i carciofi in acqua con il succo di mezzo limone; serve a non far scurire i carciofi. <br><br>Fate ammorbidire la mollica di pane in un po&rsquo; di latte, strizzatela, sbattete l&rsquo;uovo insieme ad un cucchiaio di Parmigiano, salate e pepate. <br>Aggiungete la mollica e la carne macinata.<br><br>Asciugate i carciofi con un po&rsquo; di carta da cucina, procedete alla farcitura dei carciofi aiutandovi con un cucchiaio, disponeteli in un pentolino (che userete sia per la cottura sul fuoco che per quella al forno).<br>Ricoprite il ripieno con pane grattugiato misto a Parmigiano grattugiato, aggiungete nel pentolino 1 bicchiere d&rsquo;acqua, uno spicchio d&rsquo;aglio ed un po&rsquo; <br>di vino bianco. Infine sui carciofi aggiungete un pizzico di sale, un filo d&rsquo;olio ed un po&rsquo; di prezzemolo sminuzzato e pecorino romano in scaglie. <br>Mettete su un fuoco medio e coprite col coperchio, lasciate cuocere per 15 minuti.<br><br>Spegnete il fuoco, togliete il coperchio ed infornate a 200&deg; in forno preriscaldato, fino a quando non si sar&agrave; formata una crosticina croccante in superficie!<br><br></p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/19866/fare-colazione-vi-render-pi-magri-e-pi-intelligenti</guid>
	<pubDate>Wed, 22 Mar 2017 23:28:09 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/19866/fare-colazione-vi-render-pi-magri-e-pi-intelligenti</link>
	<title><![CDATA[Fare colazione vi renderà più magri e più intelligenti]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La<strong>&nbsp;prima colazione,</strong>&nbsp;da sempre lo ripetono i nutrizionisti, &egrave;&nbsp;<strong>fondamentale&nbsp;</strong>perch&eacute; fornisce all&rsquo;organismo il carburante necessario per affrontare la giornata.</p>
<p><img src="https://www.erbavogliohotel.com/wp-content/uploads/2014/05/testata-colazione-2.jpg" alt="fare bene colazione" width="650" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p>Gli esperti si spingono pi&ugrave; in l&agrave; e affermano che i benefici di una buona colazione sono pi&ugrave; articolati: consumarla ogni mattina porta a un<strong>&nbsp;introito minore di cibo spazzatura</strong>&nbsp;e di bevande gassate, e a preferire, nei pasti successivi, frutta e verdura. Hanno anche quantificato, in media, le percentuali nel consumo di questi alimenti nelle 24 ore successive: pi&ugrave; 45 per cento di <strong>verdure</strong>, pi&ugrave; 30 per cento di <strong>frutta</strong>, meno 40 per cento di <strong>zucchero</strong> e cibi dolci, meno 55 per cento di <strong>bibite gassate</strong>.</p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Per&ograve; non tutte le colazioni sono uguali: vanno bene&nbsp;</span><strong style="font-size: 12.8px;">spremuta, latte</strong><span style="font-size: 12.8px;">&nbsp;(meglio se parzialmente scremato) o&nbsp;</span><strong style="font-size: 12.8px;">caff&egrave;, yogurt, cereali integrali, pane e marmellata</strong><span style="font-size: 12.8px;">. Tutti alimenti che forniscono il giusto apporto di&nbsp;</span><strong style="font-size: 12.8px;">carboidrati e di fibre,</strong><span style="font-size: 12.8px;">&nbsp;cos&igrave; come di micronutrienti quali</span><strong style="font-size: 12.8px;">&nbsp;ferro, calcio, vitamine del gruppo B.</strong></p>
<p><img src="https://nutrisalute.net/wp-content/uploads/2012/07/prima-colazione11.jpg" alt="colazione salutare" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Saltare la colazione invece, dimostrano altri studi, non &egrave; una buona idea: restare a digiuno appena svegli&nbsp;<strong>aumenta i livelli di colesterolo nel sangue e il consumo di calorie.</strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>Luana Mattia</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/44833/ricetta-per-il-cenone-di-capodanno-2017</guid>
	<pubDate>Fri, 30 Dec 2016 16:41:48 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/44833/ricetta-per-il-cenone-di-capodanno-2017</link>
	<title><![CDATA[Ricetta per il cenone di Capodanno 2017]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Siamo tutti alla ricerca di idee per un men&ugrave; di capodanno originale da proporre ai vostri ospiti al cenone di San Silvestro 2016 / 2017?<br> Ecco alcune <a href="https://www.connectu.it/videos/play/group:16768/44834/idee-per-il-menu-di-capodanno" title="idee per il menu di capodanno">idee men&ugrave;</a>, ricette e decorazioni tavola di sicuro effetto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr>
<h2>Ecco cosa cucinare per il cenone di Capodanno 2017:</h2>
<p>idee men&ugrave; e ricette facili e veloci da fare, consigli decorazioni in tavola e per come apparecchiare a <strong>Capodanno il 31 dicembre</strong>.</p>
<p>Non c&rsquo;&egrave; niente di pi&ugrave; bello che salutare l&rsquo;arrivo del nuovo anno in allegra compagnia.</p>
<p>Magari seduti ad una bella tavola imbandita, dove poter gustare un tradizionale menu di Capodanno. Infatti, prima dell&rsquo;arrivo della mezzanotte, si &egrave; soliti trascorrere le ultime ore dell&rsquo;anno mangiando ricette a base di pesce. Ma anche giocando a carte, tombola o altri giochi da tavolo.</p>
<p>Di sicuro in tanti attendono il 31 dicembre per poter gustare alcuni piatti tradizionali del menu di Capodanno. E&rsquo; infatti in questa occasione che ci si riunisce per con la famiglia e gli amici per trascorrere qualche ora tutti insieme nell&rsquo;attesa del conto alla rovescia.</p>
<p><img src="https://www.ilgiornaledelcibo.it/wp-content/uploads/2014/12/cenone-di-capodanno1.jpg" alt="canone di san silvestro idee" width="600" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Le cose da fare sono sempre tantissime. Ma chi ha il piacere-dovere di dover organizzare il menu di Capodanno, di certo non vorr&agrave; fare brutta figura.</p>
<p>D&rsquo;altronde servono pochi accorgimenti per <strong>decorare la tavola</strong> di Capodanno a festa, magari con decorazioni fai da te. Basta muoversi in tempo. E procurarsi pochi e scenografici accessori per creare subito un&rsquo;atmosfera suggestiva e di festa! Ma a dominare la scena sar&agrave; di sicuro la cena della vigilia. Vediamo allora alcune idee e ricette Cenone di Capodanno facili e veloci. Alcuni piatti tipici della tradizione, che non necessitano di una lunga preparazione, ma che riscuoteranno un successo assicurato!</p>
<p>Stupire i propri commensali con tante ricette per Capodanno sfiziose &egrave; di sicuro l&rsquo;obiettivo di chi si trova a dover organizzare il tradizionale Cenone. Tra blog di cucina e siti specifici &egrave; impossibile non imbattersi in tante idee. Ma delle volte troppe alternative non fanno altro che confondere ancora di pi&ugrave;. Ed allora conviene fermarsi un attimo per fare un po&rsquo; di chiarezza per scegliere cosa cucinare a Capodanno 2017.</p>
<p>Chi ama la cucina semplice e tradizionale, di sicuro opter&agrave; per un <a href="https://www.connectu.it/videos/play/group:16768/44835/gamberoni-saltati-al-vino-bianco" target="_blank" title="Gamberoni saltati al vino bianco"><strong>menu di Capodanno a base di pesce</strong></a>, magari con le ricette dei piatti tipici del Veglione. <br>Ad esempio, nell&rsquo;antipasto non potranno mancare le <strong>tartine</strong>, facili e veloci da preparare con il pane per tramezzini. Ne esistono di diverse varianti: al caviale, al salmone, alla <strong>mousse di tonno</strong> o con insalata russa. Altri antipasti sfiziosi di Capodanno possono essere realizzati con l&rsquo;aiuto della <strong>pasta sfoglia</strong>. Ad esempio, ci sono i <strong>bastoncini di pasta sfoglia al formaggio</strong>, oppure si possono realizzare dei cucchiai di sfoglia con caprino o altro formaggio sfaldabile. Infine, sempre tra le ricette di antipasti per il cenone di Capodanno, ricordiamo anche il <strong>cocktail di gamberi o l&rsquo;insalata di mare</strong>.</p>
<p>Tra i primi, la scelta &egrave; tra un risotto ai frutti di mare o comunque a base di pesce, come quello con capesante o alla pescatora. Oppure tra i classici spaghetti con le vongole o ai frutti di mare. O le linguine con astice o ravioli ripieni al baccal&agrave;.</p>
<p>Tra le ricette di secondi di pesce del menu di Capodanno, immancabile &egrave; la frittura di pesce, che pu&ograve; essere con calamari, totani, gamberi. Ma in molte regioni riscuote successo anche il baccal&agrave; o capitone fritto. In alternativa ci sono i classici zampone e cotechino, da servire con il contorno per eccellenza di questa ricorrenza: le <a href="https://www.connectu.it/discussion/view/44826" title="lenticchie in umido"><strong>lenticchie</strong></a>!</p>
<h2>Come apparecchiare la tavola: decorazioni per il Cenone di Capodanno</h2>
<p>I cibi porta fortuna del Veglione sono il <strong>pesce</strong>, che &egrave; il simbolo dell&rsquo;abbondanza. E non a caso da sempre il menu di Capodanno a base di pesce &egrave; sempre quello che riscuote pi&ugrave; successo. Ma anche il maiale &egrave; considerato un simbolo di prosperit&agrave;. Ed il cotechino e lo zampone sono i piatti entrati ormai di fatto nella tradizione culinaria italiana. Infine, in ogni menu di Capodanno benaeaugurale non possono mancare anche le <strong>lenticchie, l&rsquo;uva, il melograno</strong>.</p>
<p>Ma per rendere unico il <strong>Cenone di Capodanno</strong>, occorre anche creare la giusta atmosfera, magari addobbando la tavola a festa. Ma quali sono i trucchi per decorare in maniera armonica il tovagliato?</p>
<p>Innanzitutto occorre scegliere <strong>uno o massimo due colo</strong>ri dominanti, per evitare un effetto &ldquo;confuso&rdquo;. Poi occorre prestare attenzione ai dettagli: <strong>segnaposto, portatovagliolo e sottopiatto</strong> sono tra le decorazioni tavola di Capodanno che non devono mancare. Come pure un bel centrotavola o dei portacandele a tema.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/16770/lasagne-al-forno</guid>
	<pubDate>Mon, 12 Dec 2016 18:37:38 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/16770/lasagne-al-forno</link>
	<title><![CDATA[Lasagne al forno]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>Le <em>lasagne </em>sono</strong> <strong>quadrati o rettangoli di un impasto a base di farina e uova, cotti</strong> al dente, <strong>disposti</strong> (in una teglia) <strong>a strati </strong><strong>intramezzati</strong> da sugo di carne, parmigiano e besciamella <em>(deliziosa salsa bianca di origine incerta, essendo contesa tra Italia e Francia)</em> <strong>e passati al forno</strong> per completarne la cottura.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"> <em>La ricetta proposta &egrave; di mia mamma e riscuote sempre grande successo.</em> <br></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>Le lasagne al forno sono il classico piatto della</strong> <strong>domenica perch&eacute;</strong> sono piuttosto laboriose, anche se le lasagne si possono comperare gi&agrave; pronte. Deriverebbero da un piatto <em>dell&rsquo;Antica Roma,</em> rielaborato <em>dalla cucina tradizionale dell&rsquo; Emilia Romagna e poi adottato da molte altre regioni italiane</em> con varianti diverse da regione a regione. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>Le lasagne al forno</strong> <strong>sono anche un piatto internazionale essendo</strong>&nbsp;<strong>il simbolo della cucina italiana nel mondo.</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><a rel="nofollow" href="https://lh3.ggpht.com/-VPc0IMKJUvk/T75VjjQyhOI/AAAAAAAAAM0/JbIVcNrcffE/s1600-h/Lasagne_al_forno%25255B4%25255D.jpg"><img src="https://lh3.ggpht.com/-kCV2m_yz4AU/T75VkrGKlSI/AAAAAAAAAM8/sC_HSetLLSA/Lasagne_al_forno_thumb%25255B2%25255D.jpg?imgmax=800" alt="Lasagne_al_forno" title="Lasagne_al_forno" width="400" height="290" style="border: 0px; border: 0px;"></a></p>
<p><a name="more" id="more"></a></p>
<hr>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Ingredienti per 6-8 persone:</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: small;"></span></span></em></strong>&nbsp; <strong><em><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: small;">Per il sugo:</span></span></em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">500 g di carne di bovino adulto tritata</span></div>
</li>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">1 cipolla media</span></div>
</li>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">500 g di pomodori maturi ( o 1 scatola di 400 g di polpa di pomodoro)</span></div>
</li>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">mezzo bicchiere di vino bianco secco</span></div>
</li>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">una noce di burro</span></div>
</li>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">3-4 foglie di basilico</span></div>
</li>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">sale e pepe</span></div>
</li>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">parmigiano reggiano grattugiato q.b.</span></div>
</li>
</ul>
<hr>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: small;"></span></span></strong>&nbsp; <strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: small;">Per le lasagne:</span></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">400 g di farina 00</span></div>
</li>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">4 uova</span></div>
</li>
</ul>
<p><em><span style="font-size: small;">( <span style="text-decoration: underline;">oppure 300-400 g di lasagne gi&agrave; pronte</span>)<br></span></em></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: small;"></span></span></strong>&nbsp; <strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: small;">Per la besciamella: </span></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">4 cucchiai di farina 00</span></div>
</li>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">50 g di burro</span></div>
</li>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">1 l di latte</span></div>
</li>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">noce moscata</span></div>
</li>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">sale</span></div>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<hr>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span><strong><span style="text-decoration: underline;">Per preparare il sugo:</span></strong> in una casseruola di terracotta fate sciogliere il burro e fatevi dorare la cipolla tritata. Aggiungete la carne tritata e fatela rosolare bene; bagnate con il vino bianco e fatelo evaporare. Unite i pomodori lavati e tagliati grossolanamente a pezzi ( o la polpa di pomodoro) ed il basilico. Salate, pepate e cuocete almeno per un&rsquo;ora.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span><strong><span style="text-decoration: underline;">Per preparare le lasagne:</span></strong> Nel cestello dell&rsquo;impastatrice, lavorate la farina e le uova <em>( l&rsquo;impasto dovr&agrave; risultare sodo ma non duro: se &egrave; il caso</em> <em>aggiungete un pochino di acqua calda).</em> Formate una palla con l&rsquo;impasto e fatelo riposare per dieci minuti coperto con una scodella rovesciata per evitare che secchi.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Con la sfogliatrice <em>( accessorio che serve a stendere rapidamente l&rsquo;impasto)</em> stendete l&rsquo;impasto e ricavate dei quadrati di circa 10 cm di lato che disporrete via via sulla spianatoia infarinata. Fate cuocere 6-7 quadrati o lasagne per volta in abbondante acqua bollente un po&rsquo; salata. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Quando saranno cotti al dente, scolateli uno alla volta con un mestolo forato, immergeteli in una ciotola con acqua fredda per bloccarne la cottura, scolateli e stendeteli su un canovaccio pulito per farli asciugare, distanziandoli l&rsquo;uno dall&rsquo;altro per non farli appiccicare tra di loro.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span><strong><span style="text-decoration: underline;">Per preparare la besciamella</span></strong>: in una casseruola fate sciogliere il burro senza farlo friggere, aggiungete la farina e mescolate con un cucchiaio di legno affinch&egrave; non si formino grumi. Unite il latte bollente che verserete poco per volta continuando a mescolare. Cuocete, mescolando, per 15 minuti: la besciamella dovr&agrave; avere una consistenza morbida e setosa.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Ungete con un po&rsquo; di burro una teglia rettangolare 30x20 cm. Ricoprite il fondo della teglia con uno strato di lasagne; distribuitevi</strong> il sugo di carne</span> ed una spolverata di parmigiano reggiano grattugiato. Formate un altro strato di lasagne, <span style="text-decoration: underline;">distribuitevi la besciamella</span> ed una spolverata di parmigiano grattugiato. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>Formate altri strati procedendo</strong> nello stesso modo. L&rsquo;ultimo strato dovr&agrave; essere ricoperto con la besciamella e qualche fiocchetto di burro.</span> <span style="font-size: small;"><span><strong>Cuocete a 200 &deg; in forno preriscaldato per 20-30 minuti e comunque fino a quando</strong> si sar&agrave; formata in superficie una <em>crosticina</em> <em>dorata.</em></span></span></p>
<hr>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span><span style="text-decoration: underline;">Il parmigiano reggiano &egrave; <em>un formaggio italiano stagionato da 1 a 3 anni,</em></span><em> a pasta cotta dura, saporito ma non piccante. Per produrre una forma di 30 kg. occorrono pi&ugrave; di 500 l. di latte vaccino parzialmente scremato.</em></span></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Luana Mattia</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/21161/pesto-alla-salvia</guid>
	<pubDate>Tue, 26 Jul 2016 12:47:53 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/21161/pesto-alla-salvia</link>
	<title><![CDATA[Pesto alla Salvia]]></title>
	<description><![CDATA[<div>
<h2>Pesto alla salvia</h2>
</div>
<div>
<p><strong>INGREDIENTI per&nbsp;4 persone</strong><br> - 50 foglie di salvia<br> - 40 gr di pinoli (o mandorle)<br> -&nbsp;50 gr di parmigiano grattugiato<br> -&nbsp;50 gr di pecorino grattugiato<br> - Succo di 1/2 limone<br> - Sale q.b.<br> - Olio EVO q.b.</p>
<p style="text-align: justify;"><br> <strong>PREPARAZIONE</strong><br> Lavare e asciugare la salvia.&nbsp;Metterla nel frullatore insieme&nbsp;ai&nbsp;pinoli (o le mandorle), il parmigiano, il pecorino, il &nbsp;sale&nbsp;e il succo di limone. Frullare. Aggiungere poi l&rsquo;olio a filo fino ad ottenere una crema omogenea.</p>
<p style="text-align: justify;"><img src="https://cookinlab.files.wordpress.com/2012/01/fettuccine-con-pesto-di-cime-di-rapa-aromatizzato-alla-salvia1.jpg?w=1024&amp;h=656" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="text-align: justify;"><br> <strong>TIP</strong>:&nbsp; Condire la pasta allungando il pesto con un cucchiaio di acqua di cottura.</p>
</div>
]]></description>
	<dc:creator>Luana Mattia</dc:creator>
</item>

</channel>
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