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	<title><![CDATA[MSNI: Blog di DOWNSHIFTING E SLOW LIVING]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10160/consigli-su-come-migliorare-la-propria-capacit-di-apprendimento</guid>
	<pubDate>Mon, 04 May 2015 08:35:18 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Consigli su Come Migliorare La Propria Capacità di Apprendimento]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;">Per anni, gli esperti avevano ritenuto che in ogni individuo, l'</span><strong style="color: #646464; font-size: 12px;">abilit&agrave; nell'apprendere</strong><span style="color: #646464; font-size: 12px;">&nbsp;fosse una&nbsp;</span><strong style="color: #646464; font-size: 12px;">capacit&agrave; innata ed immutabile</strong><span style="color: #646464; font-size: 12px;">&nbsp;in ogni singola persona. Negli ultimi vent'anni psicologi ed educatori sono giunti a conclusioni diverse.</span></p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;">Ci sono prove sempre pi&ugrave; consistenti che l'<strong>intelligenza umana&nbsp;</strong><strong>pu&ograve; crescere e svilupparsi</strong>.<br>E' stato riscontrato che, con un opportuno allenamento, chiunque pu&ograve; effettivamente&nbsp;<strong>migliorare la propria capacit&agrave; di apprendimento&nbsp;</strong>.<br>Si tratta di metodi tanto elementari da essere alla portata di tutti.</span></p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"><img src="https://media.mlive.com/kzgazette/features_impact/photo/senior-educationjpg-aeddeae301037e9c.jpg" alt="studiare tutta la vita" width="600" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">1)&nbsp;<strong>Fatevi un quadro complessivo della materia</strong>.<br>Quando leggete qualcosa di nuovo che non vi &egrave; familiare, non tuffatevi subito.<br>Potrete aumentare la vostra&nbsp;<strong>capacit&agrave; di comprensione e di memorizzazione</strong>&nbsp;con una prima lettura sommaria.<br>Leggete i titoli e sottotitoli, le didascalie delle foto e tutto quanto vi possa dare un'idea riassuntiva.<br>Nei rapporti o negli articoli di giornale, leggete la prima frase di ogni paragrafo.&nbsp;<br>Nei libri, date un'occhiata all'indice ed alla prefazione.<br>Tutte queste letture preliminari vi aiuteranno ad ancorare nella mente quello che leggerete poi.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">2)<strong>&nbsp;Non abbiate fretta e parlate con voi stessi.</strong><br>Se una lettura rapida pu&ograve; andare bene quando la materia &egrave; facile, una lettura pi&ugrave; lenta si dimostrer&agrave; pi&ugrave; efficace per assorbire opere complesse e profonde.<br>Tre sono le differenze fondamentali nel&nbsp;<strong>metodo di apprendimento</strong>.<br>- i&nbsp;<strong>lettori esperti leggono a voce pi&ugrave; o meno alta. Rallentano ascoltando ogni parola che leggono</strong>.<br>- i&nbsp;<strong>lettori esperti, quando incontrano un passaggio difficile, lo rileggono automaticamente finch&egrave; non lo hanno perfettamente compreso.</strong><br>I<strong>&nbsp;lettori scadenti, invece, proseguono nella lettura anche se non afferrano il senso.</strong><br>- i&nbsp;<strong>lettori esperti si lasciano coinvolgere attivamente nelle nuove nozioni che imparano.&nbsp;<br>Considerano con attenzione ci&ograve; che leggono, lo sviscerano, se ne impossessano.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">3)<strong>&nbsp;Usa le tecniche di stimolazione della memoria</strong>.<br>Una volta nelle scuole elementari si faceva recitare agli scolari questa filastrocca:- Ma con gran pena le reca gi&ugrave; - Si pu&ograve; notare che queste parole corrispondono all'incirca alle sillabe iniziali di tutte le Alpi italiane: Marittime, Cozie, Graie, Pennine, Lepontine, Retiche, Carniche, Giulie.<br>Questi&nbsp;<strong>piccoli espedienti trasformano ogni nuova informazione in formula pi&ugrave; facile da ricordare</strong>.<br>Anche le immagini servono allo scopo. Basta inventare espedienti visivi per rendere comprensibili le materie con cui non si ha dimestichezza.<br>Esistono due tipi di<strong>&nbsp;memoria</strong>: quella a&nbsp;<strong>breve termine&nbsp;</strong>e quella a&nbsp;<strong>lungo termine</strong>.<br>La prima (&nbsp;<strong>short-term memory, ovvero STM&nbsp;</strong>) dura all'incirca da 30 a 60 secondi.<br>La memoria a lungo termine (&nbsp;<strong>long-term memory, ovvero LTM</strong>&nbsp;) pu&ograve; durare per sempre.<br>Il segreto per sviluppare una buona memoria consiste nell'imparare a trasferire le nozioni utili dalla STM alla LTM e a recuperare tali nozioni quando ci occorrono.<br>Le tecniche mnemoniche possono essere il mezzo giusto per inserire le nozioni nella LTM e per ritrovarle quando ci occorrono.<br><strong>La mente e la memoria sono come i muscoli; pi&ugrave; vengono usati, pi&ugrave; si rinforzano.<br>In Latino Memoria minuitur nisi exerceas = la memoria diminuisce se non si esercita</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">4)&nbsp;<strong>Sudddividere i fatti in categorie</strong>.<br>Durante uno studio fu chiesto agli studenti di memorizzare 112 parole che comprendevano: nomi di animali; articoli di abbigliamento; tipo di trasporto; professioni varie.<br>Per un gruppo di studenti, le parole vennero suddivise in queste quattro categorie.&nbsp;<br>Per l'altro le parole vennero elencate alla rinfusa.<br>Coloro che studiarono il materiale organizzato in categorie superarono di gran lunga gli altri, dimostrandosi in grado di ricordare fino al doppio o al triplo di parole.<br>Cercare di&nbsp;<strong>digerire nuove nozioni in un colpo solo &egrave; difficile</strong>, analizzando il materiale nuovo e dividendolo in varie parti che abbiano senso, si impara pi&ugrave; facilmente.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.jobcentreguide.org/files/cms/1350773237-682m.jpg" alt="difficolt&agrave; a studiare" width="650" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">5)&nbsp;<strong>Concentrate l'attenzione</strong>.<br>Se dovete impadronirvi di nuove nozioni, domandatevi:&nbsp;<strong>Cosa voglio imparare leggendo questi dati e come potr&ograve; approfittare delle nuove conoscenze cos&igrave; acquisite?</strong><br>Convincendo noi stessi di quello che l'apprendimento potr&agrave; fare a nostro vantaggio, riduciamo la resistenza allo studio e diventiamo lettori pi&ugrave; esperti.<br>Fissate il tempo ed il luogo per imparare. Staccate il telefono; chiudete la porta. Eliminate tutto ci&ograve; che vi pu&ograve; disturbare. Avete diritto a sfruttare il vostro tempo come meglio volete. Provate i pi&ugrave; svariati metodi di apprendimento. Fate diagrammi, prendete appunti, schizzi, registratore........<br>Darsi da fare non significa necessariamente essere produttivi. Fermatevi ogni tanto e chiedetevi: -&nbsp;<strong>In questo momento, sto davvero imparando ci&ograve; che mi sono prefisso?</strong><br>Se la risposta &egrave; positiva continuate. In caso contrario,chiedetevi il perch&egrave;. Se non fate progressi per via della tensione o della fatica, concedetevi una pausa, senza sentirvi in colpa. Le pause possono anch'esse migliorare il processo di apprendimento.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">6)&nbsp;<strong>Scoprite il vostro stile personale di apprendimento</strong>.<br>Il nostro approccio a quel che non ci &egrave; familiare &egrave; altrettanto unico e specializzato come ognuno di noi. Una delle chiavi per imparare consiste nel riconoscere lo stile che meglio si addice, e nell'adattarvisi.<br><strong>Qual'&egrave; il vostro stile personale?</strong>.&nbsp;<strong>Vi concentrate meglio di mattina o di sera?</strong>.&nbsp;<strong>In un ambiente rumoroso o nel silenzio?</strong>e cosi via potete fare un elenco di vantaggi e svantaggi per vostro uso e consumo.<br>Qualunqu sia lo stile che funziona meglio per voi, l'importante &egrave; che potrete comunque migliorare la capacit&agrave; di apprendimento.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Questo baster&agrave; per farvi vivere una vita pi&ugrave; piena e produttiva</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10130/la-bicicletta-un-vero-affare</guid>
	<pubDate>Mon, 02 Mar 2015 10:30:28 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10130/la-bicicletta-un-vero-affare</link>
	<title><![CDATA[La Bicicletta? Un Vero Affare]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><span>Molti stanno tornando alla&nbsp;<strong>bicicletta</strong>&nbsp;dopo essere stati per anni chiusi dentro auto, autobus, treni, ed ora&nbsp;<strong>pedalando scoprono un'infinit&agrave; di cose piacevolidi cui ignoravano l'esistenza.</strong><br>A Firenze, il comune ha istituito un&nbsp;<strong>servizio gratuito di biciclette per turisti</strong>&nbsp;che possono cos&igrave; agevolmente visitare il centro storico lasciando la loro auto in uno dei tre parcheggi situati in zone diverse della citt&agrave; e collegati col servizio beciclette.<br>Per incoraggiare questi e migliaia di altri ciclisti, diverse citt&agrave; come&nbsp;<strong>Modena, Ferrara, e Parma&nbsp;</strong>hanno liberato dal traffico automobilistico alcune strade cittadine, convertendole in&nbsp;<strong>piste ciclabili</strong>.</span></p>
<p><span><img src="https://www.giovanemarmotta.it/wp-content/uploads/2013/06/andare-in-bici.jpg" alt="Andare in Bici" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">A&nbsp;<strong>Torino</strong>&nbsp;hanno creato&nbsp;<strong>corsie ciclistiche</strong>&nbsp;lungo le<strong>&nbsp;vie pi&ugrave; intasate di traffico</strong>, curando in particolare gli itinerari di sicurezza negli incroci.<br>Sono&nbsp;<strong>piste protette e riservate&nbsp;</strong>che si estendono per queste citt&agrave;, con delle<strong>&nbsp;rastrelliere</strong>&nbsp;per il parcheggio disseminate per il percorso.<br>Per quanto riguarda il&nbsp;<strong>territorio extraurbano</strong>, 13 citt&agrave; hanno creato strade percorribili dai ciclisti. A&nbsp;<strong>Brindisi</strong>&nbsp;una pista di molti chilometri collega il&nbsp;<strong>capoluogo con Grottaglie</strong>.<br>Un percorso collega&nbsp;<strong>Rovigo a Boara Polesine</strong>. Pure&nbsp;<strong>ciclabili sono le strade che costeggiano l'Adige</strong>. Si pu&ograve; partire da<strong>Napoli, toccare Portici, Ercolano, Torre del Greco, Boscoreale, Somma Vesuviana e ritornare a Napoli</strong>. Oppure da&nbsp;<strong>Roma raggiungere la Giustiniana passando per Cerveteri e Bracciano.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Se oltre&nbsp;<strong>fare del ciclismo</strong>, si vuole anche visitare luoghi d'<strong>interesse storico</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>gustare i piatti tipici della zona</strong>, si pu&ograve; consultare la guida appositamente creata per i ciclisti dal&nbsp;<strong>Touring Club Italiano</strong>.<br>Oggi, sulle due ruote sonno anche possibili fantasiose vacanze, come quelle che organizza da qualche anno il&nbsp;<strong>TCI&nbsp;</strong>per i giovani al di sotto dei 25 anni, anche all'estero.<br>Gli esperti concordemente sostengono che chi pedala segue la strada giusta, giovando a s&egrave; senza nuocere agli altri, uomo animale o pianta che sia.<br>Basti pensare come il trasporto a motore inquina l'aria di gas nocivi ed esaurisce in fretta le scarse fonti di energia, come tutti ben sapiamo.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">L'innocua&nbsp;<strong>bicicletta&nbsp;</strong>pu&ograve; percorrere chilometri con appena<strong>&nbsp;un goccio di olio</strong>&nbsp;ed il combustibile pi&ugrave; semplice che si possa immaginare,&nbsp;<strong>le gambe</strong>.<br>Ci sono poi i vantaggi economici. Niente&nbsp;<strong>tassa di circolazione</strong>, n&egrave;&nbsp;<strong>bollo per patente</strong>, n&egrave; continue&nbsp;<strong>spese per guasti</strong><strong>meccanici</strong>, come con l'automobile.<br>Vi siete convinti anche voi? avete voglia di correre a comprare la prima scintillante due ruote che vedete?<br>La gamma di&nbsp;<strong>biciclette</strong>, e di&nbsp;<strong>prezzi</strong>, &egrave; molto ampia. Esistono modelli molto a buon mercato che potete ordinare per corrispondenza o comprare ai grandi magazzini.<br>Come potete rivolgervi ad un negozio dove potete scegliere una marca pi&ugrave; nota o che gode di un buon nome sul mercato.<br><strong>In ogni caso una bicicletta pu&ograve; durarvi una vita se ben tenuta</strong>.<br>Basta dare un'occhiata in qualsiasi vetrina per scoprire che variet&agrave; di biciclette offra il mercato.<br>Ci sono le&nbsp;<strong>superleggere</strong>, belle da guardare ma troppo delicate per qualsiasi uso per cui sono nate, cio&egrave; le corse.<br>Ci sono quelle&nbsp;<strong>nere e pesanti</strong>&nbsp;usate dai metronotte in giro per la citt&agrave;.<br>Ci sono quelle&nbsp;<strong>robuste da turismo</strong>, con il cambio a molte velocit&agrave;; i costosi modelli da passeggio per le gite domenicali; le&nbsp;<strong>bici pieghevoli a ruote piccole&nbsp;</strong>per le brevi trasferte; e quelle da&nbsp;<strong>gioco per i bambini</strong>. La tecnologia, oggi, ha messo anche sul mercato&nbsp;<strong>biciclette elettriche a pedalata assistita</strong>; molto utili anche per persone anziane o persone con lievi handicap che desiderano sfruttare il nuovo boom di questo antico mezzo.&nbsp;<br>Per cui prima di comprare, chiedetevi cosa volete.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">In fine tutto ci&ograve; che vi occorre veramente &egrave; infilare l'estremit&agrave; dei calzoni dentro i calzini e partire col sole ed il vento in faccia; tutte le affascinati strade della nostra penisola, inaccessibili agli automobilisti, saranno pronte ad accogliere voi ed il vostro&nbsp;<strong>fantastico strumento da viaggio cos&igrave; perfetto e cos&igrave; vicino alla dimensione uomo</strong>.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/9938/i-segreti-della-cromoterapia</guid>
	<pubDate>Tue, 27 Jan 2015 08:59:13 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/9938/i-segreti-della-cromoterapia</link>
	<title><![CDATA[I segreti della Cromoterapia]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"> ll colore &egrave; energia: una energia caratterizzata da una particolare frequenza vibratoria che varia da colore a colore.</span></p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"><img src="https://mab.communicanimation.com/wp-content/uploads/2014/05/url-1.jpeg" alt="cromoterapia" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"><br>Alle diverse vibrazioni corrispondono altrettante azioni sull'organismo umano. Attraverso l'apparato visivo, ma anche tramite la pelle, l'organismo umano assorbe continuamente una variet&agrave; infinita di tonalit&agrave; cromatiche, ciascuna delle quali pu&ograve; influenzare, a seconda della sintonnia vibratoria che si realizza, il fisico e la psiche.<br>Anche i componenti dell'organismo, organi e tessuti, hanno frequenze particolari che si possono alterare in condizioni di disagio o di malattia.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Quando entrano in risonanza con il colore della stessa frequenza, ritornano alla primitiva condizione di normalit&agrave;. E' il fondamento di una terapeutica recente basata sull'impiego del colore come normalizzatore funzionale: la cromoterapia.<br>Ricordiamo che i colori fondamentali, cio&egrave; quelli che fanno parte dello spetro solare, sono: Rosso, Arancione, Giallo, Verde, Blu, Indaco e Violetto.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://algoestacambiando.files.wordpress.com/2010/02/cromoterapia.jpg?w=300&amp;h=175" alt="image" width="300" height="175" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Componendoli variamente fra di loro &egrave; possibile ottenere una gamma infinita di colori, ciascuno con una sua frequenza ed un suo particolare effetto sull'organismo.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>IL SIGNIFICATO DEI COLORI.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Prima di esminare le singole caratteristiche, anticipiamo che i colori si possono suddividere in caldi ( <strong>Rosso, Arancione, Giallo</strong> ) e Freddi ( <strong>Blu, Indaco, Violetto</strong> ) il Verde &egrave; considerato un colore neutro.<br>Per poter meglio valutare l'opportunit&agrave; di fornire o ridurre l'apporto di un colore nell'ambito della cromoterapia, esaminiamo gli effetti di ciascuno sul fisico e sulla psiche.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>ROSSO</strong><br>Rappresenta l'energia primaria e trasmette una sensazione di:&nbsp;<br># calore ed eccitazione;<br># attivit&agrave;<br># forza fisica e decisione.<br>Effetti psicofisici:<br># stimola vitalit&agrave; ed energia;<br># innalza la pressione;<br># stimola il sistema nervoso;<br># aumenta il calore interno.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>ARANCIONE</strong><br>E' un misto di rosso e giallo e trasmette un senso di:<br># vitalit&agrave;, gioia, entusiasmo;<br># fiducia in se stessi;<br># comunicativit&agrave;;<br># spirito di iniziativa.<br>Effetti psicofisici:<br># carica il corpo di energia;<br># attiva il metabolismo;<br>#stimola l'attivit&agrave;.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>GIALLO</strong><br>E' il colore pi&ugrave; luminoso dello spetro; da un'idea di:<br># luminosit&agrave;;<br># vivacit&agrave;;<br># brillantezza;<br># risolutezza.<br>Effetti psicofisici:<br># tonifica il sistema nervoso;<br># tonifica cuore e muscoli;<br># migliora la circolazione del sangue.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>VERDE</strong><br>E' un colore che agisce come forza equilibratrice e conferisce:<br># adattabilit&agrave;;<br># senso di equilibrio;<br># cooperazione;<br># consapevolezza;<br># comprensione.<br>Effetti psicofisici:<br># armonizza il neurovegetativo;<br># allenta la tensione nervosa;<br># abbassa la pressione sanguigna;<br># ha un'azione rilassante e sedativa.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>BLU</strong><br>E' un colore freddo che richiama la dimensione spirituale, inspirando un senso di:<br># pace e serenit&agrave;;<br># dovere;<br># energia controllata.<br>Effetti psicofisici:<br># allenta le tensioni e lo stress;<br># cura l'insonia e l'emicrania;<br># ha una azione calmante e rilassante.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>INDACO</strong><br>Ha una vibrazione costante che ispira:<br># consapevolezza;<br># apertura mentale;<br># tolleranza.<br>Effetti psicofisici:<br># riduce l'affaticamento mentale;<br># attiva il sistema immunitario;<br># agisce come armonizzante funzionale.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">VIOLETTO<br>E un colore freddo legato ai piani profondi dello spirito ed ispira:<br># tolleranza e considerazione;<br># integrazione e consapevolezza;<br># idealismo.<br>Effetti psicofisici:<br># normalizza l'attivit&agrave; endocrina;<br># cura i disordini mentali ed i disturbi della personalit&agrave;;<br># normalizza battito cardiaco e prssione arteriosa.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10088/riciclaggio-di-vetro-e-metallo-capiamoci-di-piu</guid>
	<pubDate>Mon, 26 Jan 2015 07:08:48 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10088/riciclaggio-di-vetro-e-metallo-capiamoci-di-piu</link>
	<title><![CDATA[Riciclaggio Di Vetro E Metallo: Capiamoci Di Piu]]></title>
	<description><![CDATA[<p>In Italia il consumo da parte dell' <strong>industria vetraria</strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>rottame di vetro</strong>&nbsp;proveniente dalla&nbsp;<strong>raccolta differenziata</strong>&nbsp;dei&nbsp;<strong>rifiuti solidi urban</strong><strong>i</strong>,&nbsp;<strong>rottame ecologico</strong>, &egrave; di circa un milione di tonellate all'anno. Questo&nbsp;<strong>rottame</strong>, opportunamente trattato, viene usato prevalentemente per la produzione di vetro cavo mezzo bianco o colorato secondo proporzioni variabili che, in alcuni casi possono superare l'80% in peso sul totale della&nbsp;<strong>miscela vetrificabile</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La raccolta interessa soprattutto il vetro cavo e proviene dai contenitori dismessi nelle cosidette&nbsp;<strong>campane in vetroresina</strong>distribuite in numerose citt&agrave; e, in parte, dalla&nbsp;<strong>raccolta differenziata&nbsp;</strong>effettuata presso centri particolari ( industrie, comunit&agrave;, esercizi pubblici ecc.). Il&nbsp;<strong>vetro</strong>&nbsp;proveniente dalla<strong>&nbsp;raccolta differenziata&nbsp;</strong>non pu&ograve;&nbsp;<strong>essere riciclato&nbsp;</strong>tale e quale, ma deve essere sottoposto a diversi trattamenti per allontanare le quantit&agrave;, anche rilevanti, di impurit&agrave; che contiene ( carta, plastica, materiali ceramici, materiali metallici ferrosi e non ).</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Ci&ograve; si pu&ograve; fare con sistemi diiversi, in parte manuali, ma sempre pi&ugrave; automatizzati. Nella prima parte vengono allontanati i corpi estranei di dimensioni relativamente grandi e separati i contenitori di diverso colore, successivamente un lavaggio con acqua provvede ad eliminare sostanze diverse ( carta, sughero, plastica, terra ecc. ).<br>Mediante&nbsp;<strong>dispositivi magnetici&nbsp;</strong>vengono allontanati parte dei&nbsp;<strong>materiali metallici</strong>&nbsp;mentre quelli non metallici si eliminano manualmente.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.genitronsviluppo.com/riciclo/raccolta_vetro_riciclo_vetro_riciclare_vetro_coreve_4.jpg" alt="Riciclaggio Di Vetro E Metallo: Capiamoci Di Piu" title="Riciclaggio Di Vetro E Metallo: Capiamoci Di Piu" width="300" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Il prodotto viene quindi<strong>&nbsp;macinato</strong>&nbsp;e sottoposto a<strong>&nbsp;vagliatura</strong>&nbsp;( per trattenere le parti estranee non sminuzzate ), ad<strong>aspirazione</strong>&nbsp;<strong>con aria</strong>&nbsp;( per allontanare le impurit&agrave; leggere ), ad ulteriore&nbsp;<strong>deferizzazione</strong>&nbsp;( per trattenere su magneti i componenti ferrosi ) e con&nbsp;<strong>metal detector&nbsp;</strong>( per separare quelli non magnetici ).</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Dopo questi trattamenti, che possono essere ripetuti pi&ugrave; volte, nel macinato possono essere presenti ancora impurit&agrave; in quantit&agrave; inferiore all'1%.&nbsp;<br>E' molto importante conoscere le caratteristiche di qualit&agrave; del&nbsp;<strong>rottame di vetro</strong>, tenuto conto del fatto che &egrave; presente, nelle&nbsp;<strong>miscele vetrificabili</strong>, in concentrazione sempre pi&ugrave; elevate.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La crescita di produzione nei cicli industriali genera anche una notevole&nbsp;<strong>produzione di metalli</strong>, il cui&nbsp;<strong>riciclaggio</strong>&nbsp;e lavorazione &egrave; dunque una necessit&agrave; perch&egrave; i cicli lavorativie e le produzioni industriali non devono essere a discapito dell'<strong>ambiente</strong>.<br>Il&nbsp;<strong>riciclaggio&nbsp;</strong>permette ai metalli usati di avere un nuovo utilizzo e di essere reintrodotti nel ciclo lavorativo consentendo il risparmio di materie prime e la riduzione dell'<strong>impatto ambientale&nbsp;</strong>per la loro produzione.<br>Nonostante l'<strong>alluminio</strong>&nbsp;sia il 3&deg; elemento pi&ugrave; abbondante sulla terra, ( 8,1% ), &egrave; molto raro in forma libera ed era una volta considerato un metallo prezioso, con un valore superiore a quello dell'oro. La sua produzone in quantit&agrave; industriale avviene da poco pi&ugrave; di cent'anni.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Il recupero di questo metallo dai rifiuti &egrave; diventato molto importante, ultimamente. Le fonti di&nbsp;<strong>riciclaggio dell'alluminio</strong>comprendono automobili e serramenti, elettrodomestici, contenitori ed altri prodotti.<br>Il riciclaggio &egrave; molto conveniente: produrre un chilo di&nbsp;<strong>alluminio</strong>&nbsp;pronto all'uso a partire da scarti costa meno di 1 KW, contro i 13-14 KW circa della produzione dal minerale.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Per produrre un chilo di&nbsp;<strong>alluminio</strong>&nbsp;quindi si risparmia il 95% di energia che sarebbe necessaria se si partisse dalla&nbsp;<strong>bauxite</strong>.<br><strong>Tutto risparmio da parte dell'industria che si concretizza per i consumatori costantemente in aumenti. Meno male che esiste la tecnologia altrimenti l'umanit&agrave; sarebbe a rischio.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://assets.gestione-rifiuti.it/immagini/alluminio/lattine_alluminio.jpg" alt="Riciclaggio Di Vetro E Metallo: Capiamoci Di Piu" title="Riciclaggio Di Vetro E Metallo: Capiamoci Di Piu" width="300" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10058/energia-eolica-conoscerla-meglio-per-sfruttarla-al-meglio</guid>
	<pubDate>Thu, 08 Jan 2015 07:53:38 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10058/energia-eolica-conoscerla-meglio-per-sfruttarla-al-meglio</link>
	<title><![CDATA[Energia Eolica, Conoscerla Meglio Per Sfruttarla Al Meglio]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;">In Sardegna nella zona costiera tra Stittino e Porto Torres in provincia di Sassari crescono dal 1984 dieci giganteschi alberi delle eliche.</span></p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"><img src="https://www.ideegreen.it/wp-content/uploads/2013/02/yes21.jpg" alt="pale eoliche" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Qu&igrave; la velocit&agrave; del vento &egrave; di oltre cinque metri al secondo, motivo per cui l'Enel ha scelto la localit&agrave; per realizzare uno dei pi&ugrave; grandi&nbsp;<strong>impianti eolici&nbsp;</strong>esistente in Italia. Una centrale inserita nel quadro di un vasto programma di ricerche denominato Vele e formato da dieci&nbsp;<strong>generatori</strong>&nbsp;da 50 chilowattora ciascuno.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Questo progetto, cosi come descritto, pu&ograve; soddisfare il&nbsp;<strong>fabbisogno energetico</strong>&nbsp;annuo di 250-300 famiglie. Questo &egrave; un progetto pilota per verificare l'impatto con l'ambiente e problemi relativi all'allacciamento con la rete elettrica.<br>L'Italia ed il resto del mondo hanno cos&igrave; riscoperto il principio del molino a vento e cominciano a sfruttarlo per la produzione di&nbsp;<strong>energia elettrica eolica</strong>, praticamente inesauribile.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Negli Stati Uniti alcuni imprenditori hanno costruito 80 fattorie dl vento tra i valichi montani della California. I risultati sono sbalorditivi: le 15.000&nbsp;<strong>turbine a vento&nbsp;</strong>esistenti in questo stato americano hanno fornito alla rete locale 1,2 miliardi di chilowattora di elettricit&agrave;, facendo risparmiare due milioni di barili di petrolio e riducendo di 6000 tonellate la quantita di sostanze inquinanti nell'atmosfera.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">In Cina il governo ha installato circa 100<strong>&nbsp;turbine a vento&nbsp;</strong>per alimentare le abitazioni di regioni non collegate alla rete elettrica nazionale.<br>Il Canada ha costruito nella penisola di Gasp&egrave; un enorme&nbsp;<strong>turbina a vento&nbsp;</strong>del costo di 30 milioni di dollari che &egrave; in grado di fornire elettricit&agrave; a circa 400 abitazioni.<br>Sull'isola di Khytnos , in Grecia, l'azienda elettrica pagava l'<strong>elettricit&agrave;&nbsp;</strong>prodotta con motori diesel sei volte pi&ugrave; del prezzo europeo. Ora cinque&nbsp;<strong>generatori</strong>&nbsp;da 20 chilowattora ciascuno fanno risparmiare una quantit&agrave; incredibile di soldi.<br>Anche l'Europa st&agrave; facendo passi da gigante in&nbsp;<strong>campo eolico</strong>, paesi come Olanda, Danimarca, Svezia, Inghilterra e Spagna sono all'avanguardia non solo come&nbsp;<strong>enti</strong>&nbsp;o&nbsp;<strong>aziende elettriche</strong>, ma anche il settore privato &egrave; molto attivo.<br>Oggi in Danimarca, Olanda e Svezia &egrave; possibile comperare un&nbsp;<strong>generatore eolico</strong>&nbsp;come comperare una lavatrice o un frigorifero, a credito con garanzia da due a cinque anni.<br>Per la scelta del tipo pi&ugrave; idoneo, del posto dove installarlo e capacit&agrave; necessaria esistono agenzie governative, non corrotte, che possono stabilire tutto perfettamente, compreso la garanzia sulla durata che deve essere di 25 anni.<br>Il principio di funzionamento &egrave; elementare: il vento fa ruotare un sistema di pale che devono girare ad una velocit&agrave; piu o meno costante, per cui i&nbsp;<strong>generatori&nbsp;</strong>necessitano&nbsp;<strong>sistemi di demoltiplicazione</strong>, l'albero trasmette il movimento ad un sistema di&nbsp;<strong>bobine magnetiche&nbsp;</strong>che&nbsp;<strong>generano l'elettricit&agrave;</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Il tutto sembra facile, invece tutta la struttura deve sottostare a determinate caratteristiche, gravitazionali, centrifughe, ruggine, corrosione, fulmini e ghiaccio.<br>Le&nbsp;<strong>turbine a vento</strong>&nbsp;non possono risolvere tutti i<strong>&nbsp;problemi energetici&nbsp;</strong>del nostro pianeta.<br>Nonostante tutto gli scienziati sembrano certi che l'antica tecnologia impiegata per pompare acqua dai pozzi dell'antica Persia, macinare il grano nell'Inghilterra medioevale e che ha permesso di prosciugare lo Zuider Zee in Olanda, potrebbe diventare una delle pi&ugrave; promettentifonti di&nbsp;<strong>energia rinnovabile</strong>&nbsp;del nostro tempo.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10699/una-citt-ad-energia-alternativa</guid>
	<pubDate>Sun, 14 Dec 2014 10:16:00 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10699/una-citt-ad-energia-alternativa</link>
	<title><![CDATA[Una Città Ad Energia Alternativa]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"> Annidata tra i colli del<strong>&nbsp;fiume Neckar</strong>,&nbsp;<strong>Rottweil</strong>&nbsp;incanta i visitatori con il suo look da cartolina illustrata.<br>Fondata intorno al 70 d.C., la&nbsp;<strong>cittadina &egrave; ricca di ruderi romani e di arte medioevale</strong>, ma &egrave; anche all'avanguardia per quanto riguarda il&nbsp;<strong>risparmio di energia e la protezione dell'ambiente</strong>.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Da quando il consiglio municipale approv&ograve; un programma energetico unico nel suo genere verso la met&agrave; degli anni settanta, Rotweil ha fatto grossi risparmi ogni anno.<br>Non c'&egrave; dunque da meravigliarsi se Rottweil &egrave; divenuta una tappa obbligata per gli esperti di tutta Europa che vogliono imparare il segreto di procurarsi&nbsp;<strong>energia pulita a buon mercato</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La citt&agrave; deve in gran parte il decollo ed il buon funzionamento del suo programma a&nbsp;<strong>Sigfried Rettich</strong>, direttore della Stadwerke, l<strong>'azienda energetica municipale</strong>.<br>La crisi del petrolio del 1973 indusse Rettich a formulare un ambizioso progetto: riuscire a sfruttare in maniera pi&ugrave; razionale l'energia che&nbsp;<strong>Rottweil&nbsp;</strong>acquistava dalla EVS; con l'aiuto di un computer e di esperti riusc&igrave; a&nbsp;<strong>controllare il consumo di elettricit&agrave; fornita agli abitanti della cittadina.</strong><br>I provvedimenti presi da Rettich furono talmente efficaci che la citt&agrave; si ritrov&ograve; ben presto a risparmiare circa 700 milioni di lire all'anno.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Ancora pi&ugrave; innovativi sono stati gli sforzi compiuti da Rettich per diminuire la dipendenza di Rottweil dalle forniture di elettricit&agrave; della EVS.<br>Nel 1978 Rettich cominci&ograve; a far pressione sul consiglio comunale affinch&egrave; approvasse la&nbsp;<strong>costruzione di due centrali, ciascuna delle quali avrebbe fornito il riscaldamento ad un intero isolato.</strong><br><strong>Questi impianti producono elettricit&agrave; e, nello stesso tempo, calore.</strong><br>La tecnologia &egrave; relativamente semplice: si tratta in sostanza di un motore a gas collegato ad un generatore.<br>Come tutti i motori, esso emette calore sia nell'atmosfera sia nell'acqua che lo raffredda.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.gruppenreise-portal.com/tycon/pic.php?imgurl=/media/Nutzerbilder/petraarandrottweilde/tlt_15486/apostelbrunnen.jpg" alt="Una Citt&agrave; Ad Energia Alternativa" title="Una Citt&agrave; Ad Energia Alternativa" width="500" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Se si produce sia elettricit&agrave; che calore, le possibilit&agrave; di utilizzo raddoppiano, e questo significa che si pu&ograve; utilizzare circa l'85% dell'energia contro un massimo di appena il 38% degli impianti convenzionali.<br><strong>Nel 1978 venne costruita la prima delle 23 centrali di questo tipo in programma</strong>.<br>Oggi esse sono gestite dal comune, e tre sono possedute ed utilizzate da aziende private.<br><strong>L'acqua calda viene erogata a 1500 case, uffici ed aziende comunali attraverso 15 chilometri di tubazioni bene isolate</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.cainsbike.com/wp-content/uploads/2012/10/P1010997.jpg" alt="Rottweil pannelli solari" title="Una Citt&agrave; Ad Energia Alternativa" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><br>La centrale, che tra l'altro fornisce energia anche all'<strong>Aquasol</strong>, un grande centro ricreativo,&nbsp;<strong>risparmia circa due milioni e mezzo di litri di gasolio per il riscaldamento l'anno, e non emette sostanze inquinanti.</strong><br><strong>Una centrale per la produzione di elettricit&agrave; e calore &egrave; stata installata accanto al depuratore di liquami della citt&agrave;</strong>.<br><strong>In questo impianto si estraggono i residui organici, si pompano nelle cisterne, si aggiungono i batteri del metano e si produce cos&igrave; il gas di fogna o bio-gas che viene poi usato come carburante per il motore dell'impianto che produce elettricit&agrave; e calore.</strong><br>Il gas cos&igrave; prodotto contiene circa un 70 % di metano. Anche se non &egrave; del tutto esente da e<strong>mmissioni inquinanti&nbsp;</strong>come il gas naturale, costituito quasi dal 100% di metano, le&nbsp;<strong>sue emmissioni di sostanze inquinanti&nbsp;</strong><strong>sono appena una minuscola&nbsp;</strong><strong>frazione di quelle del petrolio</strong>, cio&egrave; appena 0,033 grammi per chilowattora contro gli 0,504 grammi del combustibile di uso domestico.<br>Poich&egrave; Rottweil si trova in una posizione ideale sulle rive del&nbsp;<strong>fiume Neckar,</strong>&nbsp;possiede varie&nbsp;<strong>centrali idroelettriche&nbsp;</strong>che anch'esse contribuiscono a&nbsp;<strong>eliminare spese ai cittadini di questa fortunata cittadina.</strong><br>Rottweil fu anche una delle prime cittadine ad utilizzare la&nbsp;<strong>raccolta differenziata</strong>.<br>Inoltre Rettich ed i suoi hanno inoltre misurato il<strong>&nbsp;livello di ventosit&agrave;</strong>&nbsp;su un altipiano di 740 metri vicino alla citt&agrave; ed hanno concluso che, con appositi convertitori a bassa velocit&agrave; potevano&nbsp;<strong>trasformare il vento in energia elettrica</strong>. E cos&igrave; e stato.<br><strong>I progetti realizzati a Rottweil dimostrano che</strong>&nbsp;<strong>una buona programmazione economica e la moderna tecnologia consentono di usare al meglio le preziose riserve di energia a vantaggio sia della popolazione che dell'ambiente.</strong><br><strong>La schiavit&ugrave; delle grosse compagnie energetiche e dei grossi investitori, ormai, incomincia ad essere troppo stretto per i cittadini del mondo, non riesce pi&ugrave; a calzare a pennello le richieste di questi ultimi.<br>Chiss&agrave; se Cesare od i vari Cesari di questo mondo capitalistico capiranno che &egrave; tempo di cambiare rotta; come pure i cittadini del mondo, capire che si devono scrollare di dosso la schiavit&ugrave; del denaro eliminandolo, per poter ritornare uomini liberi e razionali, e riportare il mondo ad un livello di nuovo naturale.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;Ed infine Rottweil &egrave; la citt&agrave; che ha dato i natali ad una tra le razze pi&ugrave; famose di cani, il Rottweiler<br><img src="https://cdn-6.dooziedog.com/dog_breeds/rottweiler/images/full/Rottweiler-Puppy-4.jpg" alt="Rottweiler cucciolo" width="500" style="border: 0px;">&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/33629/onu-lavorare-solo-4-giorni-la-settimana</guid>
	<pubDate>Sun, 05 Oct 2014 09:15:02 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/33629/onu-lavorare-solo-4-giorni-la-settimana</link>
	<title><![CDATA[ONU: lavorare solo 4 giorni la settimana]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Lavorare quattro giorni a settimana invece che cinque: l&rsquo;ufficio dell&rsquo;Onu responsabile del lavoro, l&rsquo;Ilo rilancia una proposta che conquista fa sempre pi&ugrave; proseliti, anche tra <strong>magnati e industriali</strong>. Lavorare un giorno in meno a settimana aiuterebbe la salute, l&rsquo;ambiente, la produttivit&agrave; e il benessere generale, afferma Jon Messenger, responsabile del gruppo che si occupa delle condizioni di lavoro all&rsquo;Ilo.</p>
<p><img src="https://2.bp.blogspot.com/-aAdxPiGFujQ/TcvX0J2BR0I/AAAAAAAABoY/DQEFP_KON4U/s320/lavorare-poco.jpeg" alt="lavoro ok" width="320" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p>&ldquo;Da quando sono entrato nell&rsquo;organzzazione nel 2000 ho visto crescere il numero di<strong>&nbsp;capitani d&rsquo;industria favorevoli,</strong>&nbsp;dal cofondatore di Google Larry Page al miliardario messicano Carlos Slim&rdquo;. Secondo il funzionario il sostegno all&rsquo;idea di ridurre la settimana lavorativa &ldquo;ha ormai raggiunto la massa critica&rdquo; necessaria.</p>
<p><img src="https://js.cogniview.com/blog/wp-content/uploads/2014/03/work-less-do-more.jpg" alt="lavorare meno produrre di pi&ugrave;" width="400" style="border: 0px;"></p>
<p>Ci sono molte ragioni per sostenere questa proposta. Messenger ne elenca cinque.</p>
<ul>
<li>La prima, spiega in un blog sul portale dell&rsquo;Ilo, &egrave; che &ldquo;lavorare troppo fa male alla salute&rdquo;, un assunto su cui c&rsquo;&egrave; una ampia letteratura.</li>
<li><em>Poi &ldquo;una settimana di lavoro pi&ugrave; corta creerebbe pi&ugrave; posti e di migliore qualit&agrave;&rdquo;. (come? ancora non si sa)</em></li>
<li><em>Terzo, &ldquo;quando lavoriamo meno siamo pi&ugrave; produttivi&rdquo;.</em></li>
<li><em>Quarto, lavorare meno aiuterebbe l&rsquo;ambiente, favorendo una riduzione dei consumi di energia.</em></li>
<li><em>Quinto punto, &ldquo;lavorare meno giorni ci renderebbe pi&ugrave; felici&rdquo;.</em></li>
</ul>
<p>Insomma &ldquo;ci sono molti buoni motivi per muoversi verso una settimana lavorativa accorciata. Se nella maggior parte dei paesi avanzati &egrave; gi&agrave; di cinque giorni, procedere verso una settimana a quattro giorni non solo avrebbe senso, ma sarebbe anche compiere un passo sulla lunga strada verso pi&ugrave; felicit&agrave;, salute e una societ&agrave; pi&ugrave; sostenibile&rdquo;.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/26138/bonus-elettrico-e-gas-2014</guid>
	<pubDate>Fri, 27 Dec 2013 07:41:29 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/26138/bonus-elettrico-e-gas-2014</link>
	<title><![CDATA[Bonus Elettrico e Gas 2014]]></title>
	<description><![CDATA[<p>L&rsquo;Italia sta attraversando uno dei periodi pi&ugrave; complicati degli ultimi 40 anni: la disoccupazione &egrave; salita alle stelle, cos&igrave; come la&nbsp;<strong>quantit&agrave; di aziende che ogni giorno chiudono i battenti in tantissime citt&agrave; italiane&nbsp;</strong>a causa dell&rsquo;elevata tassazione&hellip;</p>
<p><img src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/b/bc/Interruttore_enel_monofase.jpg/452px-Interruttore_enel_monofase.jpg" alt="image" width="250" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p><span></span>Ecco che per&ograve; il governo ha deciso di stanziare un nuovo quantitativo di denaro per aiutare le famiglie in difficolt&agrave;, fornendo loro&nbsp;<strong>un Bonus Elettrico e un Bonus Gas.</strong></p>
<h3><strong>BONUS ELETTRICO 2014</strong></h3>
<p>Ecco chi pu&ograve; usufruire di questo contributo:</p>
<ul>
<li>coloro che fanno parte di un nucleo familiare con indicatore&nbsp;<strong>ISEE non superiore a 7500 euro</strong>;</li>
<li>coloro che fanno parte di un nucleo familiare con&nbsp;<strong>pi&ugrave; di 3 figli a carico e ISEE non superiore a 20.000 euro</strong></li>
<li>persone che vivono con&nbsp;<strong>un malato grave che utilizza macchine elettromedicali per restare in vita</strong>.</li>
</ul>
<p><strong>Oggi il Bonus vale per ogni singolo caso:</strong></p>
<p>- 71 euro per una famiglia di massimo 2 persone<br>- 91 euro per un massimo di 4 persone<br>- 155 euro per pi&ugrave; di 4 persone</p>
<p>Per ottenere maggiori informazioni sul Bonus Elettrico 2014 basta<a rel="nofollow" href="https://www.bonusenergia.anci.it/?q=Bonus-Elettrico" target="_blank">cliccare qua</a>; una volta collegati all&rsquo;interno della pagina, potete consultare tutte le sezioni che desiderate e chiarire ogni vostro dubbio.<br>Inoltre,&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.bonusenergia.anci.it/?q=documentazione/nuovi-moduli-per-la-richiesta-di-bonus-elettrico" target="_blank">cliccando qua</a>, potete scaricare tutta la documentazione necessaria e utile per poter richiedere il bonus elettrico 2014.</p>
<h3><span><strong>BONUS GAS 2014</strong></span></h3>
<p>Oltre al Bonus Elettrico, il governo ha deciso di stanziare altri soldi utili per fornire un &ldquo;bonus Gas&rdquo; alle famiglie in difficolt&agrave;.<br>Questo tipo di bonus pu&ograve; essere richiesto da cittadini che si servono del gas cittadino o proveniente da enti privati solo in presenza di un indicatore ISEE come questo:</p>
<p>&bull;&nbsp;&nbsp;&nbsp; non superiore a 7.500 euro<br>&bull;&nbsp;&nbsp;&nbsp; non superiore a 20.000 euro per le famiglie che contano pi&ugrave; di 3 figli a carico</p>
<p>Per ottenere maggiori informazioni sul Bonus Gas 2014 basta&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.bonusenergia.anci.it/?q=Bonus-Gas" target="_blank">cliccare qua</a>; una volta collegati all&rsquo;interno della pagina, potete consultare tutte le sezioni che desiderate e chiarire ogni vostro dubbio.<br>Inoltre,&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.bonusenergia.anci.it/?q=documentazione/nuovi-moduli-per-la-richiesta-di-bonus-gas" target="_blank">cliccando qua</a>,&nbsp;<strong>potete scaricare tutta la documentazione necessaria</strong>&nbsp;e utile per poter richiedere il bonus Gas 2014.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>

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