<?xml version='1.0'?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" >
<channel>
	<title><![CDATA[MSNI: Agosto 2014]]></title>
	<link>https://msni.it/blog/group/15408/archive/1406844000/1409522400</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/32798/donna-si-presenta-in-burqa-allanagrafe-fregandosene-delle-leggi-italiane</guid>
	<pubDate>Sun, 31 Aug 2014 11:04:48 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/32798/donna-si-presenta-in-burqa-allanagrafe-fregandosene-delle-leggi-italiane</link>
	<title><![CDATA[Donna  si presenta in burqa all’anagrafe, fregandosene delle leggi italiane]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Si presenta con il burqa all&rsquo;ufficio anagrafe di Udine ed &egrave; polemica. Secondo quanto riferisce l&rsquo;ex senatore, ora capogruppo della Lega Nord a Udine, Mario Pittoni, &laquo;ieri una donna si &egrave; presentata agli uffici comunali del capoluogo friulano completamente coperta da un burqua. Le si vedevano solo gli occhi.&nbsp;</p>
<p><strong>Qualcuno, tra gli utenti, ha chiesto l&rsquo;intervento della Polizia locale, ma ha ricevuto un diniego per mancanza di personale disponibile</strong>&raquo;.</p>
<p><img src="https://i.huffpost.com/gen/1552398/thumbs/o-BURQA-570.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>&laquo;&Egrave; normale e soprattutto rispettoso della legge &ndash; si chiede ora Pittoni &ndash; presentarsi all&rsquo;ufficio anagrafe con il volto coperto?<strong>&nbsp;La legge Reale vieta di indossare indumenti che non permettano il riconoscimento del volto in luoghi pubblici.</strong>&nbsp;&Egrave; vero &ndash; osserva &ndash; che recentemente la procura di Torino ha archiviato un caso similare, affermando che la donna circolava indossando il burqa in ossequio, secondo un&rsquo;interpretazione diffusa, ai principi della religione islamica e quindi va riconosciuto il diritto costituzionale di manifestare in qualsiasi forma, anche attraverso la propria immagine esteriore, la propria fede e la propria appartenenza religiosa&raquo;.</p>
<p>Il capogruppo della Lega annuncia che presenter&agrave; &laquo;un&rsquo;interrogazione in consiglio comunale per sapere se all&rsquo;Anagrafe &egrave; stata rispettata la procedura che prevede il riconoscimento della persona e l&rsquo;utilizzo per i documenti di immagini con il volto ben visibile&raquo;.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.ilgazzettino.it/NORDEST/UDINE/donna_burqa_ufficio_anagrafe_udine_polemica_mario_pittoni_lega_nord/notizie/869219.shtml" target="_blank">Il Gazzettino</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/32512/e-morto-adel-smith</guid>
	<pubDate>Fri, 22 Aug 2014 19:07:54 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/32512/e-morto-adel-smith</link>
	<title><![CDATA[E' morto Adel Smith]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&Egrave; morto a 54 anni per una grave malattia Adel Smith, noto per la battaglia contro la presenza di simboli cristiani negli edifici pubblici, culminata nel <strong>2003</strong> con il lancio di un crocifisso dalla finestra dell&rsquo;ospedale dell&rsquo;Aquila. <br>Nato ad Alessandria d&rsquo;Egitto da <strong>padre italiano</strong> e madre egiziana, viveva a Ofena (L&rsquo;Aquila)</p>
<p><img src="https://www.ansa.it/webimages/img_457x/2014/8/22/3e7c4cbbf6c20f716d4f45384986486f.jpg" alt="image" width="400" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>Smith si fece purtoppo conoscere nel 2003 per la sua intolleranza verso la religione cristiana</strong>, ma un giudice del tribunale dell&rsquo;Aquila,&nbsp;<strong>Mario Montanaro</strong>, accolse la sua richiesta di rimuovere&nbsp;tutti i simboli religiosi, a cominciare dal crocifisso, dalle aule della scuola elementare di Ofena frequentata dai figli.</p>
<p>Il caso suscit&ograve; ovviamente molte polemiche, ma&nbsp;<strong>Smith torn&ograve; a far parlare di s&eacute; nel 2005</strong>, quando, sempre dietro sua istanza, nella scuola elementare di Ofena vennero vietati&nbsp; il presepe e la recita natalizia.</p>
<p>Nel 2006&nbsp; fu&nbsp;<strong>condannato a 8 mesi di reclusione per vilipendio alla religione. Tre anni prima infatti,&nbsp; al culmine del suo delirio anticristiano, aveva g</strong>ettato&nbsp; il crocifisso dalla finestra della stanza dell&rsquo;ospedale San Salvatore dove era ricoverata sua madre.</p>
<p><a href="https://connectu.it/videos/play/group:15408/32513/rissa-in-diretta-tv" target="_blank">Non ne sentiremo la mancanza</a> !</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>

</channel>
</rss>