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	<title><![CDATA[MSNI: Blog di ISLAM: NO GRAZIE]]></title>
	<link>https://msni.it/blog/group/15408/all</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Fri, 13 May 2016 07:16:02 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/42742/legitto-incolpa-tom-e-jerry-per-le-violenze-in-medio-oriente</link>
	<title><![CDATA[L'Egitto incolpa Tom e Jerry per le violenze in Medio Oriente]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>E' colpa di Tom &amp; Jerry. </strong></p>
<p>E' quanto sostenuto dal capo del Servizio informazione di Stato dell'Egitto, Salah Abdel Sadek, durante un incontro con i giornalisti all'Universit&agrave; del Cairo.</p>
<p>Secondo il numero uno dello State Information Service (SIS), ha apostrofato i cartoni animati con protagonisti il gatto e il topo - ma ha fatto riferimento anche ai videogame occidentali, in questo modo - "<em>mostrano la violenza in un modo divertente e inviano il messaggio che, 's&igrave;, posso colpirlo' e 'posso farlo esplodere' senza problemi, producendo l'idea che tutto questo sia naturale</em>", &egrave; quanto riferito dal sito '<em>Egyptian streets</em>'.</p>
<p><img src="https://www.immaginipertutti.com/pic/tom-jerry/immagine-tom-jerry-11.jpg" alt="tom e jerry hanno fomentato L'ISIS" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>"<em>Sta diventando normale per i giovani passare molte ore giocando a videogame in cui si uccide e si sparge sangue" e tutti "sono felici e contenti</em>", ha sottolineato Abdel Sadek, per cui ragazzi ed adolescenti sono spinti "<em>a ricorrere alla violenza, che considerano sempre pi&ugrave; normale e comprensibile</em>".</p>
<p>Dopo l'intervento ufficiale del funzionario egiziano, &egrave; stato pubblicato <span>sul sito 'Youm7',&nbsp;</span>un articolo dal titolo '<span style="text-decoration: underline;">Five accusations Tom and Jerry faces in Egypt</span>'.</p>
<p>A seguito di queste afermazioni i sui social network, si sono scatenati, e sono partite immediatamente critiche e controaffermazioni.<br> Il 'Washington Post', ad esempio ha dedicato <span>un articolo</span>&nbsp;alla questione, lasciandolo in sospeso con una domanda: "La domanda che si pone &egrave;: il governo egiziano censurer&agrave; 'Tom &amp; Jerry' alla TV?".</p>
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	<dc:creator>lilian</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/39004/isis-ripagato-con-la-stessa-moneta</guid>
	<pubDate>Fri, 03 Jul 2015 07:13:06 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/39004/isis-ripagato-con-la-stessa-moneta</link>
	<title><![CDATA[Isis ripagato con la stessa moneta]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Hanno indossato le tute arancioni tipiche delle vittime e dei prigionieri dell'Isis per imbracciare i fucili e sparare ai jihadisti durante un'esecuzione. Il filmato &egrave; stato girato nella regione dell&rsquo;Est Goutha, non lontano da Damasco. I jihadisti dell'Isis sono stati incatenati alle mani e ai piedi e vestiti con abiti neri.</span></p>
<p><span></span><img src="https://img1.ilmessaggero.it/MsgrNews/PANORAMA/20150701_isis11.jpg" alt="vendetta contro l'isis" width="500" style="border: 0px;"><br><br><span>Poi &egrave; arrivato il colpo di grazia in testa. Il video e l'esecuzione sono un chiaro messaggio al Califfato: la vendetta dei siriani comincia a farsi crudele, una risposta al sangue e alla furia omicida dell'esercito del terrore. </span></p>
<p><strong style="font-size: 12.8000001907349px;">Guarda il&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.ilgiornale.it/video/mondo/vendetta-degli-anti-isis-tute-arancioni-fucilare-i-jihadisti-1146996.html">Video</a></strong></p>
<p><strong><br></strong></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/vendetta-degli-anti-isis-uomini-nero-sono-fucilati-dalle-tut-1146998.html" title="la vendetta contro l'isis">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/34980/anonymous-dichiara-guerra-allisis</guid>
	<pubDate>Sat, 10 Jan 2015 12:11:44 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/34980/anonymous-dichiara-guerra-allisis</link>
	<title><![CDATA[Anonymous dichiara guerra all'ISIS]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il famoso gruppo hacker denominato Anonymous ha <a href="https://connectu.it/videos/play/group:15408/34981/anonymous-je-suis-charlie" target="_blank" title="anonymous guerra all'estremismo islamico">diffuso un pust</a>&nbsp;su Twitter nei quali condanna la strage nella redazione di Charlie Hebdo. Il video, <a href="https://connectu.it/videos/play/group:15408/34981/anonymous-je-suis-charlie" target="_blank" title="anonymous">caricato su YouTube</a> attraverso l&rsquo;account belga di Anonymous, &egrave; definito &ldquo;<em>un messaggio per Al Qaida, lo Stato Islamico e gli altri terroristi</em>&rdquo;.</p>
<p><img src="https://media.downloadblog.it/d/d94/anonymous-charlie-hebdo-620x350.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Nel filmato, il solito personaggio con la maschera di <strong>Guy Fawkes</strong> e la voce camuffata tipo centralino telecom, &nbsp;&egrave; seduta a un tavolo mentre in sovraimpressione appare l&rsquo;hashtag</p>
<h2>#OpCharlieHebdo (Operazione Charlie Hebdo).</h2>
<h2><span style="font-size: 13px; font-weight: normal;">IL portavoce quindi annuncia, &ldquo;</span><strong style="font-size: 13px;"><em>terroristi, vi dichiariamo guerra&rdquo; aggiungendo che Anonymous rintraccer&agrave; e chiuder&agrave; tutti gli account sui social network collegati ai gruppi terroristi per vendicare quanti sono stati uccisi nella strage&rdquo;.</em></strong></h2>
<p>Nel mentre centinaia di utenti in tutto il mondo retwittano&nbsp;<span>&nbsp;</span>l&rsquo;hashtag:</p>
<h2>#OpCharlieHebdo</h2>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/32798/donna-si-presenta-in-burqa-allanagrafe-fregandosene-delle-leggi-italiane</guid>
	<pubDate>Sun, 31 Aug 2014 11:04:48 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/32798/donna-si-presenta-in-burqa-allanagrafe-fregandosene-delle-leggi-italiane</link>
	<title><![CDATA[Donna  si presenta in burqa all’anagrafe, fregandosene delle leggi italiane]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Si presenta con il burqa all&rsquo;ufficio anagrafe di Udine ed &egrave; polemica. Secondo quanto riferisce l&rsquo;ex senatore, ora capogruppo della Lega Nord a Udine, Mario Pittoni, &laquo;ieri una donna si &egrave; presentata agli uffici comunali del capoluogo friulano completamente coperta da un burqua. Le si vedevano solo gli occhi.&nbsp;</p>
<p><strong>Qualcuno, tra gli utenti, ha chiesto l&rsquo;intervento della Polizia locale, ma ha ricevuto un diniego per mancanza di personale disponibile</strong>&raquo;.</p>
<p><img src="https://i.huffpost.com/gen/1552398/thumbs/o-BURQA-570.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>&laquo;&Egrave; normale e soprattutto rispettoso della legge &ndash; si chiede ora Pittoni &ndash; presentarsi all&rsquo;ufficio anagrafe con il volto coperto?<strong>&nbsp;La legge Reale vieta di indossare indumenti che non permettano il riconoscimento del volto in luoghi pubblici.</strong>&nbsp;&Egrave; vero &ndash; osserva &ndash; che recentemente la procura di Torino ha archiviato un caso similare, affermando che la donna circolava indossando il burqa in ossequio, secondo un&rsquo;interpretazione diffusa, ai principi della religione islamica e quindi va riconosciuto il diritto costituzionale di manifestare in qualsiasi forma, anche attraverso la propria immagine esteriore, la propria fede e la propria appartenenza religiosa&raquo;.</p>
<p>Il capogruppo della Lega annuncia che presenter&agrave; &laquo;un&rsquo;interrogazione in consiglio comunale per sapere se all&rsquo;Anagrafe &egrave; stata rispettata la procedura che prevede il riconoscimento della persona e l&rsquo;utilizzo per i documenti di immagini con il volto ben visibile&raquo;.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.ilgazzettino.it/NORDEST/UDINE/donna_burqa_ufficio_anagrafe_udine_polemica_mario_pittoni_lega_nord/notizie/869219.shtml" target="_blank">Il Gazzettino</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/32512/e-morto-adel-smith</guid>
	<pubDate>Fri, 22 Aug 2014 19:07:54 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/32512/e-morto-adel-smith</link>
	<title><![CDATA[E' morto Adel Smith]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&Egrave; morto a 54 anni per una grave malattia Adel Smith, noto per la battaglia contro la presenza di simboli cristiani negli edifici pubblici, culminata nel <strong>2003</strong> con il lancio di un crocifisso dalla finestra dell&rsquo;ospedale dell&rsquo;Aquila. <br>Nato ad Alessandria d&rsquo;Egitto da <strong>padre italiano</strong> e madre egiziana, viveva a Ofena (L&rsquo;Aquila)</p>
<p><img src="https://www.ansa.it/webimages/img_457x/2014/8/22/3e7c4cbbf6c20f716d4f45384986486f.jpg" alt="image" width="400" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>Smith si fece purtoppo conoscere nel 2003 per la sua intolleranza verso la religione cristiana</strong>, ma un giudice del tribunale dell&rsquo;Aquila,&nbsp;<strong>Mario Montanaro</strong>, accolse la sua richiesta di rimuovere&nbsp;tutti i simboli religiosi, a cominciare dal crocifisso, dalle aule della scuola elementare di Ofena frequentata dai figli.</p>
<p>Il caso suscit&ograve; ovviamente molte polemiche, ma&nbsp;<strong>Smith torn&ograve; a far parlare di s&eacute; nel 2005</strong>, quando, sempre dietro sua istanza, nella scuola elementare di Ofena vennero vietati&nbsp; il presepe e la recita natalizia.</p>
<p>Nel 2006&nbsp; fu&nbsp;<strong>condannato a 8 mesi di reclusione per vilipendio alla religione. Tre anni prima infatti,&nbsp; al culmine del suo delirio anticristiano, aveva g</strong>ettato&nbsp; il crocifisso dalla finestra della stanza dell&rsquo;ospedale San Salvatore dove era ricoverata sua madre.</p>
<p><a href="https://connectu.it/videos/play/group:15408/32513/rissa-in-diretta-tv" target="_blank">Non ne sentiremo la mancanza</a> !</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/19711/malala-vuole-studiare-condannata-a-morte</guid>
	<pubDate>Fri, 26 Oct 2012 11:09:07 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/19711/malala-vuole-studiare-condannata-a-morte</link>
	<title><![CDATA[Malala vuole studiare: condannata a morte]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Siamo nello Swat, regione del <strong>Pakistan</strong> dove i talebani la fanno da padroni, distruggono le scuole e vietano alle bimbe di frequentarle. Tutti battono in ritirata e si chiudono in casa dalle strade &egrave; sparita anche la polizia, tutti ammutiscono tranne una temeraria ragazzina di nome&nbsp;</span><strong>Malala Yousafzai.</strong><span>&nbsp;</span></p>
<p><span><img src="https://muslimwriters.org/wp-content/uploads/2012/10/Malala-Yousafzai-Not-in-Danger-Now-News-Update.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p><span>E&rsquo; la sola che sfida l&rsquo;oscurantismo&nbsp;</span><em>islamista</em><span>&nbsp;con l&rsquo;arma da sempre pi&ugrave; efficace: la parola. Vuole andare a scuola, vuole vestire con abiti vivaci, chiede giustizia per il suo paese. La temono, Malala &egrave; pericolosa, &egrave; &ldquo;<em>oscena</em>&rdquo; <strong>ama la &ldquo;vita laica&rdquo;</strong>, &egrave;&nbsp;</span><em>contagiosa</em><span>&nbsp;non solamente per i suoi coetani, ma soprattutto per la sua gente che potrebbe liberarsi dalle catene delle&nbsp;</span><em>scritture,</em><span>&nbsp;buttare all&rsquo;aria la legge dei padri ed allora deve morire ed anche se si salver&agrave;, i barbari d&rsquo;oriente promettono di ammazzarla alla prossima occasione.&nbsp;</span><strong>Malala ha donato al suo popolo tutto il suo coraggio,</strong><span>&nbsp;nel mondo che si dice civile invece ci arrendiamo ai suoi carnefici e come impauriti gli facilitiamo il compito di distruggere anche noi, un giorno non troppo lontano.</span></p>
<p><span><img src="https://cdn.theguardian.tv/brightcove/poster/2012/10/19/121019MalalaDoctor_6804483.jpg" alt="image" width="480" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p><span><br></span></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.youtube.com/watch?v=QtZ0x769GEg"><span>Ecco il video in cui Malala spiega le sue ragioni (in inglese)</span></a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/16274/abusi-su-631-ragazzine</guid>
	<pubDate>Thu, 10 May 2012 09:17:20 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/16274/abusi-su-631-ragazzine</link>
	<title><![CDATA[Abusi su 631 ragazzine]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://loccidentale.it/files/imagecache/full/files/Adil-Khan-Mohammed-Amin-A-006_0.jpg" alt="image" width="300" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Le cronache choc di oggi fanno riflettere la Gran Bretagna su due questioni cocenti: criminalit&agrave; e immigrazione. Due temi che si che si stanno trasformando in veri e propri allarmi sociali. Secondo quanto riporta il <em>Times</em> negli ultimi cinque anni<strong> 631 ragazzine tra i 12 e i 16 anni</strong> sono state ripetutamente <strong>violentate</strong> da una rete organizzata di uomini che le prelevava dalle case di accoglienza per minori.</p>
<p>La sconvolgente vicenda &egrave; emersa a <strong>Liverpool</strong>, in seguito alla condanna di nove uomini, otto britannici di origine pakistana e un cittadino afghano in attesa di asilo, e avrebbe, per il quotidiano britannico dimensioni molto pi&ugrave; vaste di quelle venute fuori durante il processo. Le ragazzine &ndash; che spesso sarebbero state costrette ad avere sesso con pi&ugrave; uomini in uno stesso giorno &ndash; &nbsp;venivano adescate con l&rsquo;inganno e prelevate dai centri, drogate o ubriacate e poi trasportate in giro in appartamenti, locali, pub e taxi di Greater Manchester, Lancashire e West Yorkshire. Solo negli scorsi dieci mesi, si sono registrati 187 casi di violenze e due di queste bambine provenienti dai centri di Manchester e Rochdale sarebbero morte a seguito degli abusi sessuali.</p>
<p>La notizia ha sconvolto un&rsquo;Inghilterra che si mostra quasi impotente e ignara di fronte a una realt&agrave; a cui se ne affiancano di simili:&nbsp;rapimenti, mutilazioni genitali, pestaggi, violenze basate sull&rsquo;onore e stupri frutto dei matrimoni forzati. E possiamo spingerci a definirla &lsquo;ignara&rsquo; perch&eacute; il dramma che oggi sciocca si sarebbe potuto probabilmente evitare. Il perch&eacute; lo dimostrano i fatti.</p>
<p><strong>La prima denuncia ci fu ben quattro anni fa, nel 2008</strong>, e a farla fu un responsabile dei servizi di assistenza sociale che parlava di &ldquo;prove evidenti di sfruttamento sessuale organizzato nelle case di accoglienza per ragazze minori&rdquo;. Non solo. Sempre nello stesso periodo giungeva una seconda segnalazione: la testimonianza di una ragazzina di 15 anni, che sosteneva di essere stata violentata da decine di uomini. Ma anche questo grido d'allarme cadde nel silenzio perch&eacute; considerato poco attendibile dalla polizia.</p>
<p>Due sono le condiderazioni da fare. Da un lato va da s&eacute; prendere atto della falla che esiste nelle forze dell'ordine inglesi, visto che la stessa polizia di Manchester, la procura e i servizi sociali di Rochdale 24 ore fa si sono scusati per tutti gli errori che hanno fatto finire degli innocenti nelle mani dei violentatori.</p>
<p>Dall&rsquo;altro emerge in tutta la sua crudezza l&rsquo;emergenza immigrazione in Gran Bretagna. Alcuni dei nove uomini giudicati colpevoli &ndash; &nbsp;Adil Khan, Mohammed Amin, Abdul Rauf, Mohammed Sajid. Abdul Aziz, Abdul Qayyum, Hamid Safi and Kabeer Hassanieri &ndash; &nbsp;si sono difesi dicendo che nel loro paese &ldquo;&egrave; legale fare sesso con ragazzine minorenni&rdquo;. Un alibi che un paese occidentale, democratico e civilizzato come l&rsquo;Inghilterra non pu&ograve; accettare. Perch&eacute;, come dichiar&ograve; qualche mese fa il premier britannico David Cameron a proposito della questione immigrati, &ldquo;<span style="text-decoration: underline;">Ci serve gente che possa recare beneficio alla Gran Bretagn</span>a&rdquo;.</p>
<p>E non gente che semini violenza, aggiungiamo.</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://loccidentale.it">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>

</channel>
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