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	<title><![CDATA[MSNI: Novembre 2017]]></title>
	<link>https://msni.it/blog/group/14468/archive/1509490800/1512082800</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Sat, 25 Nov 2017 19:00:12 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10200/salute-e-orologio-del-tempo-come-gestirli</link>
	<title><![CDATA[Salute e Orologio del Tempo, come gestirli]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il rapporto che una persona stabilisce con il<strong>&nbsp;tempo pu&ograve; arrivare ad ucciderla</strong>.<br> Almeno secondo Larry Dossey, pioniere della nuova scienza della&nbsp;<strong>cronobiologia</strong>, cio&egrave; lo studio di come il tempo e la vita interagiscono.<br> Uno dei mali pi&ugrave; comuni della nostra societ&agrave;, spiega Dossey, &egrave; la&nbsp;<strong>sindrome del tempo</strong>, un&nbsp;<strong>senso di urgenza e di fretta </strong>incalzante che&nbsp;<strong>provoca ansiet&agrave; e tensione</strong>.<br> Questi stati d'animo predispongono chi ne soffre a&nbsp;<strong>malattie cardiache&nbsp;</strong>da aterosclerosi e ad apoplessie, due frequenti<strong>cause di morte</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Dossey ha scoperto che questi ed altri mali provocati dallo&nbsp;<strong>stress</strong>, come l'<strong>emicrania</strong>&nbsp;e l'<strong>ulcera gastrica</strong>, possono essere trattati con successo semplicemente convincendo il paziente a cambiare il&nbsp;<strong>suo atteggiamento nei</strong>&nbsp;<strong>confronti del tempo</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Il dottor Dossey ha cominciato ad interessarsi del rapporto<strong>&nbsp;tempo/salute</strong>&nbsp;dopo aver notato quanti dei suoi malati ricoverati in ospedale insistessero per avere un orologio in camera, anche se non avevano orari cui attenersi.&nbsp;<br>Erano tutti&nbsp;<strong>schiavi del tempo</strong>, condizionati fin dall'infanzia a regolare la loro vita sull'<strong>orologio della societ&agrave;</strong>, e tutti si sentivano spersi senza la sicurezza offerta da un paio di lancette.<br>Chi pi&ugrave; chi meno, tutti soffriamo di&nbsp;<strong>questa schiavit&ugrave;</strong>.<br>Al mattino la sveglia suona per dirci che &egrave; tempo di mandare a scuola i bambini, dove ogni ora sar&agrave; scandita dalla campanella, o per avvertirci che &egrave; tempo di andare a lavorare dove un&nbsp;<strong>orologio regola la giornata</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Il tempo sembra governare la nostra vita</strong>.<br>Il<strong>&nbsp;tempo &egrave; denaro</strong>, da risparmiare o spendere con giudizio, non da sprecare o da perdere.<br>Di solito, per&ograve;,&nbsp;<strong>il tempo di madre natura&nbsp;</strong>differisce notevolmente dalle suddivisioni dei&nbsp;<strong>nostri orologi</strong>.<br>Gli scienziati hanno scoperto che per la maggior parte degli adulti l'<strong>ora biologica naturale &egrave; di circa 63 minuti</strong>.<br>Questo significa che la maggioranza della gente, se chiusa in una grotta priva di indicazioni esterne del tempo, si regolerebbe come se il giorno durasse da 24 ore e mezzo a 25 ore e mezzo perdendo cos&igrave; una giornata al mese.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.leggo.it/photos/PANORAMA/25/29/1652529_20_minuti_sport_.jpg" alt="Ansia fretta sono i nuovi nemici della Salute" title="L' Orologio, Il Tempo, La Salute" width="620" height="227" style="padding: 5px; border: 0; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Nel nostro mondo, quasi tutti gli esseri viventi hanno il loro&nbsp;<strong>orologio biologico sinncronizzato con i ritmi della natura</strong>.<br>I pi&ugrave; noti sono i&nbsp;<strong>cicli circadiani</strong>&nbsp;( dal latino circa , all'incirca, e dies, giorno ), avvertibili nell'aumento o nella diminuzione di certe sostanze chimiche, nella variazione della temperatura corporea ed in altri cambiamenti nell'organismo che avvengono circa ogni 24 ore.<br>Che cosa &egrave; che rimette e ricarica questi orologi viventi? Il nostro corpo, come quello della maggior parte degli animali viventi, sa riconoscere i cambiamenti di luce.<br>Alla&nbsp;<strong>base del nostro cervello</strong>, un piccolo grappolo di&nbsp;<strong>cellule nervose&nbsp;</strong>- i&nbsp;<strong>nuclei suprachiasmatici</strong>&nbsp;- avertono la luce che arriva ai nostri occhi e non solo distinguono il giorno dalla notte, ma reagiscono anche alle piccole variazioni di lunghezza del giorno e di intensit&agrave; della luce.<br>I&nbsp;<strong>nuclei suprachiasmatici</strong>, agendo come una sorta di pacemaker biologico, inviano cronomessaggi ai centri che controllano, tra le altre cose,&nbsp;<strong>il sonno</strong>,&nbsp;<strong>la veglia</strong>,<strong>&nbsp;la crescita e la sessualit&agrave;</strong>.<br>Per esempio le donne con&nbsp;<strong>cicli mestruali irregolari</strong>&nbsp;fatte dormire per quattro notti al mese sotto la<strong>&nbsp;luce simulata della luna</strong>, a cominciare dalla quattordicesima notte dopo l'<strong>inizio del mestruo</strong>, i loro cicli diventavano regolari, cio&egrave; di 29 giorni e mezzo, che &egrave; grosso modo il&nbsp;<strong>ciclo lunare</strong>.<br><strong>La luce &egrave; il pi&ugrave; potente sincrinizzatore di quasi tutte le cose viventi</strong>.<br><strong>Negli esseri umani ce n'&egrave; uno molto pi&ugrave; potente: le altre persone.</strong><br>Individui messi insieme a gruppi, senza ricevere dall'esterno indicazioni di tempo fornite dalla luce, di temperatura ed umidit&agrave;, i loro complessi ritmi cronologici interni si disincronizzavano per poi risincronizzarsi all'unisono.<br>Nella terminologia degli&nbsp;<strong>studi bioritmici</strong>, quelle persone erano state messe in marcia da qualche invisibile modello temporale, con i loro controlli interni che marciavano in sincronia con un inavvertito segnale di gruppo.<br>E' stato dimostrato che quando due persone adulte conversano, i movimenti del corpo di chi ascolta si sincronizzano con il ritmo di chi parla: come due ballerini che si muovono all'unisono al ritmo della stessa musica.<br>Gli scienziati hanno dimostrato che quando gli orologi del nostro organismo perdono sincronia uno con l'altro, ne risentiamo nel fisico e nella mente; per esempio lo<strong>&nbsp;stress</strong>.<br>Sotto la&nbsp;<strong>tirannia del tempo</strong>, la societ&agrave; industrializzata occidentale scopre ora che le&nbsp;<strong>cardiopatie e le malattie ad esse collegate sono la maggior causa di morte</strong>.<br>Queste malattie correlate al tempo possono essere curate e prevenute cambiando il nostro rapporto col tempo.<br>Importante&nbsp;<strong>liberarsi della schiavit&ugrave; del tempo</strong>, per esempio non controllando continuamente l'ora.<br><strong>Stabilite il vostro ritmo temporale interno</strong>. Einstein faceva notare che , per chi siede su una stufa ardente, due minuti possono sembrare due ore mentre per un giovane che st&agrave; con una bella ragazza, due ore possono sembrare due minuti.<br><strong></strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://psiche.org/wp-content/uploads/2017/08/VRSLC-VALUTAZIONE-RISCHIO-STRESS-LAVORO-CORRELATO-SGBP.IT-SICUREZZA-SUL-LAVORO-ITALIA-2-34792391-973X615.jpg" alt="L' Orologio, Il Tempo, La Salute" title="L' Orologio, Il Tempo, La Salute" width="620" style="padding: 5px; border: 0; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Per chi tiene sempre d'occhio l'orologio, il tempo diventa un'ossessione; per chi si concentra su ci&ograve; che sta facendo, il tempo cessa di esistere.</strong><br><strong>Questo vi permette di vivere secondo i vostri ritmi interni e di armonizzarvi con coloro che vi circondano</strong>.<br><strong>Attingete alla vostra capacit&agrave; interiore di cambiare il ritmo del tempo</strong>.<br><strong>Tutti abbiamo un'innata capacit&agrave; di rilassarci, detta reazione di relax</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">In pochi minuti, questo pu&ograve; dare una profonda calma ed un senso di serenit&agrave; al di fuori del tempo.<br><strong>Sincronizzatevi con la natura; dedicate qualche momento ad osservare il tramonto o una nuvola che passa in cielo</strong>.<br>Se vogliamo vivere in armonia con la natura, dobbiamo ammettere che &egrave; il suo tempo a formare tuttora il nostro mondo e che quindi dobbiamo dargli l'importanza che merita.<br><strong>Siamo stati noi a creare il tempo artificiale in base al quale la nostra societ&agrave; funziona</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">A noi scegliere se vogliamo esserne gli schiavi od i padroni.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/30094/i-cv-italiani-allestero-nessuno-li-capisce</guid>
	<pubDate>Tue, 21 Nov 2017 07:18:33 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/30094/i-cv-italiani-allestero-nessuno-li-capisce</link>
	<title><![CDATA[I CV italiani? All’estero nessuno li capisce]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Inghilterra, Olanda e Germania sono tre degli eldorado europei di italiani che cercano lavoro all&rsquo;estero. In questi paesi del Nord Europa i selezionatori non sono sempre entusiasti di ricevere cv da parte di candidati provenienti dall&rsquo;Italia. Molte volte la reazione dei&nbsp;<em>recruiter</em>&nbsp;&egrave; di diffidenza perch&eacute; i&nbsp;<em>curricula</em>&nbsp;degli italiani sono considerati poco comprensibili e le universit&agrave; in cui hanno studiato i nostri connazionali, per quanto valide, risultano sconosciute o poco note. Inoltre, molti candidati si presentano come &ldquo;doctor&rdquo;, anche se dopo il confine il significato del termine &egrave; molto diverso. Chi esamina le candidature di italiani spesso non riesce a capire chi si trova davanti e se il profilo corrisponde alle necessit&agrave; indicate dall&rsquo;azienda.</p>
<p><strong>Questa &egrave; la sensazione di tre persone, interpellate da&nbsp;</strong><em><strong>Linkiesta</strong></em>&nbsp;<strong>, che per lavoro valutano cv e profili professionali da ogni parte del mondo.</strong>&nbsp;Due di loro sono italiani ma hanno abbastanza esperienza fuori Italia per conoscere la percezione generale che hanno nei nostri confronti i&nbsp;<em>recruiter</em>&nbsp;dei Paesi che li ospitano, Inghilterra e Olanda. La terza &egrave; tedesca ed &egrave; il capo delle risorse umane di Trivago, un&rsquo;azienda che ha molti collaboratori arrivati in Germania dal nostro Paese.</p>
<p><img src="https://www.italiansincanada.com/wp-content/uploads/2012/10/curriculum-lettera-di-presentazione-380x270.jpg" alt="curriculum italiani" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<h3><em>Regno Unito</em></h3>
<p><strong>Carlo Boldetti lavora come ingegnere meccanico in Formula 1 da dodici anni.</strong>&nbsp;Pur non essendo un&nbsp;<em>recruiter</em>&nbsp;di professione, Boldetti ha visionato moltissime candidature di connazionali alla ricerca di un impiego a Londra. Si &egrave; trovato a fornire un aiuto a molti ragazzi nel redigere cv: &laquo;I curricula degli italiani sono per molti versi incomprensibili&raquo;, dice l&rsquo;ingegnere che lavora per la McLaren. &laquo;Sembra che i giovani italiani non facciano alcuno sforzo per mettersi nei panni di un inglese che non conosce il sistema del nostro Paese&raquo;.</p>
<p lang="it-IT" xml:lang="it-IT"><strong>Ma quali sono nello specifico le voci che a un selezionatore del Regno Unito possono apparire insolite?&nbsp;</strong>&laquo;Il voto di laurea in 110 &egrave; un esempio&raquo;, spiega Boldetti. &laquo;Meglio informarsi e mettere l&rsquo;equivalente in inglese: un 110 &egrave; un &ldquo;first&rdquo;. E altrettanto strano suona il voto del liceo in sessantesimi o il tipo di laurea, che qui, nell&rsquo;ambito dell&rsquo;ingegneria, &egrave; chiamata Meng (Master of engineering,<em>ndr</em>) o Beng (Bachelor of engineering,&nbsp;<em>ndr</em>) a seconda del livello&raquo;.</p>
<p lang="it-IT" xml:lang="it-IT"><strong>Le lacune dei cv per&ograve; non si fermano alle definizioni non corrette.</strong>&nbsp;&laquo;Sono spesso in formato Europass ed eccessivamente lunghi: nessuno ha il tempo di leggerli e vengono cestinati&raquo;, aggiunge il tecnico della McLaren. &laquo;In pi&ugrave;, hanno molti elementi non mirati al lavoro in questione. Qui per esempio non serve inserire cose come sesso, data di nascita e autorizzazione del trattamento dei dati perch&eacute; &egrave; proibito discriminare in base al genere o all&rsquo;et&agrave;. Sono sprechi di spazio: il curriculum deve essere di una pagina ed essere corredato assolutamente una lettera di accompagnamento&raquo;.</p>
<p lang="it-IT" xml:lang="it-IT"><strong>Alle mancanze dei curricula si aggiunge la scarsa conoscenza degli atenei italiani da parte di chi valuta le candidature:&nbsp;</strong>secondo l&rsquo;ingegnere, le universit&agrave; del nostro Paese sono pressoch&eacute; sconosciute e l&rsquo;unico parametro per misurarne la bont&agrave; diventano i&nbsp;<em>ranking</em>&nbsp;internazionali, dove raramente il nostro sistema universitario figura in posizioni di eccellenza. Che poi gli standard impiegati dalle classifiche siano discutibili non &egrave; affare dei&nbsp;<em>recruiter</em>: ognuno utilizza gli strumenti che ha a disposizione.</p>
<h3 lang="it-IT" xml:lang="it-IT"><em>Olanda</em></h3>
<p lang="it-IT" xml:lang="it-IT"><strong>In Olanda la percezione sembra essere un po&rsquo; pi&ugrave; positiva.</strong>&nbsp;&laquo;Questo &egrave; un Paese pragmatico: tutti i cv, compresi quelli degli italiani, sono valutati senza discriminazioni rispetto alla provenienza o all&rsquo;universit&agrave; frequentata&raquo; racconta Andrea Pancaldi, che dirige lo sviluppo dell&rsquo;area web di TomTom a Amsterdam e ha lavorato in precedenza anche per societ&agrave; di consulenza.</p>
<p><strong>&laquo;Negli ultimi cinque anni &ndash; afferma Pancaldi &ndash; avr&ograve; fatto colloqui a circa 300 persone in Italia e in Olanda per figure professionali con forte competenza tecnica.&nbsp;</strong>Mi sono reso conto, anche osservando il lavoro di altri, che qui i&nbsp;<em>recruiter</em>&nbsp;non conoscono molto le universit&agrave; italiane. La pi&ugrave; conosciuta &egrave; sicuramente Bologna, ma pi&ugrave; per ragioni di marketing &ndash; la pi&ugrave; antica universit&agrave; europea &ndash; che per meriti tecnici o didattici. Sono note anche la Bocconi per l&rsquo;area finanziaria e il Politecnico di Milano e Torino per quanto riguarda lo sviluppo. Ma la conoscenza si ferma l&igrave; e il motivo risiede nella scarsa sinergia tra atenei e aziende private: qui, per esempio, l&rsquo;Universit&agrave; di Eindhoven ha alle spalle Philips e Asml&raquo;.</p>
<h3 lang="it-IT" xml:lang="it-IT"><em>Germania</em></h3>
<p lang="it-IT" xml:lang="it-IT"><strong>E veniamo al sistema del lavoro tedesco, per il quale ci d&agrave; il suo punto di vista Lisa Kallenberg,&nbsp;</strong>la responsabile delle risorse umane di Trivago, motore di ricerca che compara i prezzi degli hotel. &laquo;In Germania &ndash; spiega la manager &ndash; le candidature consistono nel cv, nella lettera di presentazione e nella foto del candidato. Molti italiani invece mandano solo il curriculum e, se inviano una fotografia, si tratta di un&rsquo;immagine scattata in contesti non professionali. Quanto alle &ldquo;cover letter&rdquo;, arrivano solo nei casi in cui &egrave; obbligatorio e raramente servono a far capire la motivazione che li spinge a candidarsi per Trivago&raquo;.</p>
<p><strong>Anche Kallenberg indica come fattore negativo il frequente ricorso dei nostri connazionali al formato Europass:&nbsp;</strong>&laquo;Se da una parte &egrave; facile da leggere, dall&rsquo;altro non permette di indicare informazioni specifiche per la posizione in questione e impedisce di mettere in risalto individualit&agrave; e creativit&agrave;&raquo;.</p>
<p><strong>Quello che per&ograve; sorprende di pi&ugrave; i selezionatori in terra tedesca &egrave; il ricevere talvolta candidature in italiano.</strong>&nbsp;&laquo;Non sempre si rivela una scelta utile perch&eacute;, per usi interni, abbiamo bisogno che siano in inglese&raquo;, osserva il capo del dipartimento Hr ricorrendo a un evidente eufemismo. &laquo;Inoltre abbiamo notato che gli italiani di solito inseriscono la qualifica &ldquo;dottore&rdquo; accanto alla loro laurea, ma in Germania, e all&rsquo;estero in generale, quella parola ha un significato diverso&raquo;.</p>
<p lang="it-IT" xml:lang="it-IT"><strong>I cv quindi sono da rivedere ma sembra che in Germania il talento tricolore non passi inosservato.&nbsp;</strong>&laquo;Di solito &ndash; conclude Kallenberg, tenendo presente che l&rsquo;azienda ha assunto e assume lavoratori italiani &ndash; riceviamo dall&rsquo;Italia candidature di persone molto preparate, spesso anche pi&ugrave; qualificate del necessario, e con disponibilit&agrave; immediata a trasferirsi qui per lavorare&raquo;.</p>
<p lang="it-IT" xml:lang="it-IT">&nbsp;</p>
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	<dc:creator>lilian</dc:creator>
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