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	<title><![CDATA[MSNI: Giugno 2014]]></title>
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	<pubDate>Sun, 01 Jun 2014 18:02:59 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Fa pagare 1 euro agli ubriachi per il bagno, multato]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&laquo;A causa di uno stato nemico di chi fa impresa, di tasse, di burocrazia, leggi e regolamenti assurdi non riscontrabili nelle democrazie evolute: <strong>VENDESI ATTIVIT&Agrave;</strong>&raquo;.</p>
<p>Questo il cartello appeso alla parete del signorile locale Alchimia che si affaccia sul Prato della Valle, dopo gli accadimenti di mercoled&igrave; sera, quando <span style="text-decoration: underline;">decine di camionette della polizia</span> presidiavano la zona perch&eacute; non si svolgesse il &laquo;<em>Botillon</em>&raquo;, manifestazione di puro alcolismo studentesco nel pieno centro di Padova. Andrea Goldin, per <strong>evitare che il suo locale diventasse l&rsquo;orinatoio della piazza,</strong> richiedeva la consumazione obbligatoria o in alternativa 1 euro per l&rsquo;accesso alla toilette: chiaro l&rsquo;intento di <span style="text-decoration: underline;">disincentivare un accesso indiscriminato al suo locale</span>.</p>
<p><img src="https://www.lettera43.it/upload/images/05_2012/l43-londra-polizia-120507164349_medium.jpg" alt="image" width="420" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>D&rsquo;improvviso, per&ograve;, <strong>ben 5 poliziotti</strong> dell&rsquo;unit&agrave; amministrativa della questura si sono presentati per sanzionare quello che a loro modo di vedere era un illecito. &laquo;<em>Hanno setacciato ogni angolo</em>&raquo; commenta il proprietario &laquo;<em>per scoprire che &egrave; lecito far pagare una piccola somma per l&rsquo;accesso ai servizi. Non c&rsquo;&egrave; nessun divieto di legge e tale tesi &egrave; confermata sia da una risoluzione del Ministero dello Sviluppo che dal Tar della Toscana. C&rsquo;erano migliaia di ragazzi ubriachi e non potevo consentire l&rsquo;accesso indiscriminato al locale. Gli agenti volevano multare me che volevo mantenere pulito e decoroso il mio locale, mentre fuori c&rsquo;era un disastro. Da tempo mi sento vessato, ma questa &egrave; la goccia che fa traboccare il vaso: vendo tutto e voglio portare i miei figli all&rsquo;estero!</em>&raquo;.</p>
<p>Non usa mezzi termini Goldin, perch&eacute; <strong>siamo alle solite</strong>: lo Stato rimane indifferente rispetto alle migliaia di ragazzi che ciondolano ubriachi al limite della legalit&agrave;, mentre colpisce chi sta lavorando per pagare affitto, stipendi e sbarcare il lunario.</p>
<p><strong>Il Veneto &egrave; ormai terra di suicidi o espatrii</strong>. La battaglia quotidiana delle partite iva per sopravvivere &egrave; resa sempre pi&ugrave; complicata dal centralismo romano che mena fendenti. &laquo;<em>Se i bagni pubblici si pagano, perch&eacute; i privati non possono farlo?</em>&raquo;, si chiede esterrefatto il titolare di Alchimia. La risposta &egrave; semplice: non siamo pi&ugrave; padroni a casa nostra. La propriet&agrave; privata in Italia &egrave; diventata un incubo, una <strong>persecuzione amministrativa e fiscale</strong>.</p>
<p>Chiedere un piccolo contributo alla decenza &egrave; vergognoso, mentre consegnare una citt&agrave; alla molestia alcolica &egrave; un atteggiamento di apertura della pubblica amministrazione. Il sindaco uscente, che l&rsquo;8 giugno andr&agrave; al ballottaggio, firma qualche ordinanza elettorale per fermare il degrado, ma al tempo stesso <span style="text-decoration: underline;">pretende che le toilette dei locali siano a disposizione di centinaia di ubriachi schiamazzanti</span>. Renzi direbbe &egrave; la grappa, pardon la speranza, che vince sulla rabbia.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
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