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	<title><![CDATA[MSNI: Blog di Il nostro tempo è limitato, non lo sprecate vivendo la vita degli altri]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/9944/le-fobie-sono-pi-comuni-di-quanto-si-pensi</guid>
	<pubDate>Sun, 15 Mar 2026 20:54:55 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/9944/le-fobie-sono-pi-comuni-di-quanto-si-pensi</link>
	<title><![CDATA[Le Fobie sono più Comuni di quanto si pensi]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px; "> Il disturbo fobico &egrave; uno stato di agitazione legato in modo specifico ad una situazione o ad un oggetto: le reazioni di paura si scatenano solo quando ci si trova in quella situazione ed in presenza di quel determinato oggetto, ma spesso basta aspettarselo per entrare in agitazione.</span></p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px; "><img src="https://ilquotidianoinclasse.ilsole24ore.com/wp-content/uploads/2013/01/e63f324ea584912cdb656f2472d68ef36.jpg" alt="image" width="400" style="border: 0px; border: 0px; "></span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">La parola che si lega al termine fobia ( es. agorafobia, paura dei luoghi pubblici; aracnofobia paura dei ragni ecc.) qualifica chiaramemnte l'oggetto o la situazione di cui si ha paura.&nbsp;<br>La fobia non &egrave; razionale. Nessun argomento logico pu&ograve; disinnescarla. L'esposizione allo stimolo fobico causa sempre una risposta immediata.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Nei casi pi&ugrave; seri la fobia pu&ograve; arrivare a limitare seriamente la vita di una persona. Le grandi categorie della fobia sono quella degli animali ( c'&egrave; la fobia degli insetti, dei cani e dei gatti ...), quella degli ambienti naturali ( i precipizi, le altezze, l'acqua, i temporali). Inoltre tutto quello che ha a che fare con il sangue e le ferite. Infine ci sono le fobie da situazione ( gli aerei, i luoghi chiusi, la folla, ecc.). Il catalogo delle fobie &egrave; in aggiornamento costante. Possono nascere fobie sempre nuove , legate al progresso tecnologico.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">E' sempre pi&ugrave; diffusa la fobia o ansia sociale, che si scatena nelle relazioni con gli altri. E' legata al timore del giudizio altrui ed alla paura di essere umiliato. Una sotto-categoria della fobia sociale &egrave; quella scolare: un attacco di ansia acuta che prende i bambini al momentodi andare a scuola.<br>C'&egrave; anche la fobia da palcoscenico che non ha risparmiato artisti importanti e straordinari. Nella fobia da palcoscenico la sola idea di presentarsi in pubblico fa scattare una terribile ansia anticipatoria.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Difficile non leggere una relazione tra la fobia sociale e l'accresciuto potere dell'immagine nelle relazioni. Potere che oggi &egrave; diventato mostruoso.Siamo sempre pi&ugrave; speso costretti all'esibizione, a stare in scena, anche senza averne la vocazione, pena l'invisibilit&agrave; e l'inesistenza sociale. Una brutta figura, di conseguenza, pu&ograve; essere percepita come rovinosa.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">La fobia sociale &egrave; vicina all'esperienza di tutti. Non &egrave; altrettanto facile comprndere, invece, altre fobie: la paura dell'acqua, o quella dei gatti. Se, per esempio, ho paura di mia madre, posso scegliere un oggetto meno importante su cui spostare la mia paura: un gatto. E' molto pi&ugrave; economico, per la mia psiche, sostenere la paura dei gatti che la paura di mia madre.<br>Quindi spostare le fobie da un oggetto ad un altro fa parte dei cosidetti meccanismi di difesa ed &egrave; l'unica interpretazione delle fobie.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Come detto sopra, il catalogo delle fobie &egrave; molto vario ed in continuo aggiornamento. Le terapie, anch'esse, sono le pi&ugrave; complesse ad essere individuate, proprio per il fatto che si celano dietro a spostamenti degli oggetti o delle situazioni che le hanno create.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10094/voglia-di-natura-la-transiberiana</guid>
	<pubDate>Wed, 28 Jun 2023 09:40:26 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10094/voglia-di-natura-la-transiberiana</link>
	<title><![CDATA[Voglia Di Natura, La Transiberiana]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Notte e giorno, durante la breve estate e l'interminabile inverno della&nbsp;<strong>Siberia</strong>, lunghi&nbsp;<strong>convogli di treni merci&nbsp;</strong>carichi di macchinari, legname, minerale di ferro e petrolio giungono sferragliando alla stazione di<strong>&nbsp;Irkutsk</strong>; situata sulle rive del fiume&nbsp;<strong>Angara</strong>, a met&agrave; strada fra i<strong>&nbsp;monti Urali</strong>&nbsp;ad ovest e&nbsp;<strong>Vladivostok</strong>&nbsp;a est, questa cittadina di provincia evoca tuttora i suggestivi ricordi della prima grande&nbsp;<strong>avventura transiberiana</strong>.&nbsp;<br> Quell'avventura aveva avuto inizio nel 1891, quando lo&nbsp;<strong>Zar Alessandro III</strong>&nbsp;decise di costruire una ferrovia di 7500 chilometri fra gli&nbsp;<strong>Urali&nbsp;</strong>ed il&nbsp;<strong>mare del Giappone</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Aperta 13 anni dopo, quella ferrovia era, e rimane, un cordone ombelicale essenziale ma fragile; corre infatti per migliaia di chilometri lungo la frontiera cinese.<br>Oggi nella stazione di<strong>&nbsp;Irkutsk</strong>, se un viaggiatore preme un pulsante, si accende un quadro luminoso con tante lampadine che illuminano l'itinerario prescelto per raggiungere una delle altre 96 stazioni lungo la linea ferroviaria. Ma il traffico passeggeri &egrave; ormai scarso, a&nbsp;<strong>Irkutsk.</strong>&nbsp;Gran parte dei turisti giunge in aereo. Quelli che hanno preferito partire da&nbsp;<strong>Mosca&nbsp;</strong>in treno ( il viaggio dura tre giorni e mezzo ) si dicono delusi per il panorama monotono ed interminabile di pianure e foreste.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">I&nbsp;<strong>siberiani&nbsp;</strong>sanno che il percorso pi&ugrave; interessante e meno frequentato &egrave; il tratto fra&nbsp;<strong>Irkutsk e Vladivostok</strong>. Ora i&nbsp;<strong>Sovietici</strong>hanno portato a termine un'altra epica impresa: circa 400 chilometri a nord della vecchia transiberiana, &egrave; stata approntata una nuova linea ferroviaria di 3145 chilometri che, collegata con la strada ferrata gi&agrave; esistente, arriva a coprire una distanza totale di 4341 kilometri.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="https://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/transiberiana-russia.jpg" alt="Voglia Di Natura, La Transiberiana" title="Voglia Di Natura, La Transiberiana" width="600" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">La nuova ferrovia corre parallela all'antico tracciato, mentre quest'ultima costeggia il&nbsp;<strong>lago Bajkal&nbsp;</strong>a sud, l'altra gira intorno all'estremit&agrave; settentrionale del lago prima di puntare verso il fiume&nbsp;<strong>Amur&nbsp;</strong>e l'<strong>Oceano Pacifico</strong>.<br>Il suo nome&nbsp;<strong>BAM</strong>&nbsp;deriva appunto dal suo tracciato:&nbsp;<strong>Bajkal - Amur - Magistral</strong>.<br>Come la&nbsp;<strong>Transiberiana</strong>, anche la costruzione della&nbsp;<strong>BAM</strong>&nbsp;&egrave; stata suggerita da considerazioni politiche, economiche e strategiche.<br>I pionieri che vivono lungo la linea ferroviaria, hanno appena scalfitto la superfice di questa terra in letargo, pi&ugrave; vasta degli Stati Uniti.<br>I&nbsp;<strong>sovietici</strong>&nbsp;sono decisi a domare la<strong>&nbsp;Siberia</strong>, proprio come nel secolo scorso gli&nbsp;<strong>americani</strong>&nbsp;si erano lanciati nella conquista del&nbsp;<strong>Far West</strong>.<br>La<strong>&nbsp;Siberia</strong>&nbsp;&egrave; il&nbsp;<strong>forziere nazionale sovietico</strong>, una garanzia di benessere, per il presente ed il futuro.<br>Il&nbsp;<strong>nuovo Eldorado</strong>: oro a tonellate, miliardi di metri cubi di legname nelle foreste vergini, montagne di minerale di ferro, metalli preziosi, enormi fiumi che sembrano fatti apposta per far funzionare turbine.<br>La<strong>&nbsp;Siberia</strong>&nbsp;fornisce circa la met&agrave; del carbone, del gas naturale e del petrolio che si consumano in&nbsp;<strong>Unione Sovietica</strong>. In questa regione ogni cosa assume dimensioni smisurate, e lo stesso vale per i progetti che la riguardano.<br>Lungo i binari della<strong>&nbsp;BAM</strong>&nbsp;non si parla di fabbriche, di citt&agrave; e neppure di complessi industriali, bens&igrave; di complessi territoriali di produzione: vasti agglomerati dotati di centrali elettriche, miniere, officine automatizzate e centri urbani con servizi di ogni genere.<br>Per stendere&nbsp;<strong>3000 chilometri di binari&nbsp;</strong>&egrave; stato necessario rimuovere circa 350 milioni di metri cubi di terra, scavare 30 chilometri di tunel, gettare oltre 2000 ponti e costruire 60 stazioni ferroviarie.<br>Ad est del&nbsp;<strong>lago Bajkal</strong>&nbsp;si estende la&nbsp;<strong>taiga</strong>, una terra di paludi e foreste di larici, abeti e betulle. Questa regione inospitale &egrave; solcata da fiumi: ed i tecnici della<strong>&nbsp;BAM</strong>&nbsp;sono stati costretti a costruire in media un ponte ogni 1500 metri.<br>La<strong>&nbsp;BAM&nbsp;</strong>attraversa sette catene di montagne, ed un deserto di sabbia largo 40 chilometri che non era mai stato rilevato da nessun cartografo.<br>Oltre 100.000 uomini avevano lavorato alla&nbsp;<strong>BAM&nbsp;</strong>quando venne portata a termine nell'<strong>ottobre 1984</strong>.<br>La&nbsp;<strong>Siberia</strong>&nbsp;non &egrave; soltanto una terra aspra, &egrave; anche una terra fragile. Gli scienziati sovietici dovettero raccomandare agli ingegneri ed ai tecnici della&nbsp;<strong>BAM</strong>&nbsp;il pi&ugrave; assoluto rispetto dell'<strong>ambiente naturale</strong>.<br>La preocupazione immediata degli scienziati &egrave; puntata sul<strong>&nbsp;lago Bajkal</strong>; e proprio qu&igrave; gli ecologisti, ed i fautori dell'industrializzazione si sono scontrati frontalmente.<br>Il&nbsp;<strong>lago Bajkal</strong>&nbsp;rappresenta sotto molti aspetti, una&nbsp;<strong>meraviglia della natura</strong>: lungo 635 chilometri, largo in media 40 chilometri, questo mare interno contiene un volume d'acqua superiore a quello del mar Baltico e produce un<strong>&nbsp;microclima relativamente temperato per la Siberia</strong>.<br><strong>Minuscoli crostacei</strong>, detti epischura, provvedono alla sua&nbsp;<strong>leggendaria purezza</strong>, si nutrono di materiale organico con tale ingordigia da depurare l'acqua del lago pi&ugrave; volte all'anno.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/e/e2/Trans_siberian_railroad_large.png" alt="Voglia Di Natura, La Transiberiana" title="Voglia Di Natura, La Transiberiana" width="600" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">La&nbsp;<strong>citt&agrave; di Irkutsk&nbsp;</strong>&egrave; oggi la principale attrattiva nell'<strong>Asia Sovietica</strong>; un Hotel di dieci piani, con 530 posti letto, &egrave; stato costruito sul&nbsp;<strong>fiume Angara</strong>, di fronte alla&nbsp;<strong>stazione della Transiberiana</strong>, e gli&nbsp;<strong>aliscafi portano i turisti in giro per il lago</strong>.<br>Su una collina che domina il<strong>&nbsp;lago Bajkal</strong>, 40 chilometri ad est, un altro hotel pu&ograve; ospitare 170 visitatori.<br>Secondo quanto dice uno&nbsp;<strong>scrittore di Irkutsk</strong>: - i<strong>l lago Bajkal sar&agrave; riservato al piacere dell'uomo ed a quello delle generazioni future&nbsp;</strong>-.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><span style="font-size: 12.8px; ">La&nbsp;</span><strong style="font-size: 12.8px; ">Siberia&nbsp;</strong><span style="font-size: 12.8px; ">desidera dare il benvenuto ai turisti, ma non vuole restarne&nbsp;</span><strong style="font-size: 12.8px; ">vittima ecologica</strong><span style="font-size: 12.8px; ">, ed&nbsp;</span><strong style="font-size: 12.8px; ">i Sovietici si sforzano per mantenere questa promessa per le generazioni future</strong><span style="font-size: 12.8px; ">.</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/9960/la-moltiplicazione-dei-pani-le-contraddizioni-dellagricoltura-moderna</guid>
	<pubDate>Sat, 11 Nov 2017 17:53:21 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/9960/la-moltiplicazione-dei-pani-le-contraddizioni-dellagricoltura-moderna</link>
	<title><![CDATA[La moltiplicazione dei pani, le contraddizioni dell'agricoltura moderna]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"> Le domande che ci poniamo tutti i giorni e che riguardano l’agricoltura ed il cibo.<br>La prima domanda è: perché potenzialmente c’è cibo per tutti eppure c’è tanta gente che muore di fame?<br>La seconda domanda è: perché alcuni paesi sono riusciti a raggiungere l’autosufficenza ed altri no?</span></p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"><img src="https://www.dfz.bg/assets/6307/agriculture.jpg" alt="Agricoltura intensiva" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Altre domande sono L’Europa e l’Italia riusciranno a fare concorrenza all’agricoltura dell’America Latina e degli U.S.A.?</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La nostra Italia riuscirà a fare concorrenza alle grandi pianure del nord Europa?<br>Altra domanda : perché, con tutta questa gente che muore di fame, noi buttiamo via arance, distruggiamo pomodori, oppure vendiamo a prezzi bassissimi burro, carne od altri prodotti alimentari? Facendo alcune semplici considerazioni, pochi secoli fa quando si seminava un chicco di grano e ne nascevano quattro, era tempo di vacche grasse, quando ne nascevano due era tempo di vacche magre. Oggi esistono alcuni ibridi di mais che da un chicco se ne raccoglie più di centoventi.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">L’agricoltura è uno dei settori più prolifici del pianeta, ed è più capace di progressi e di miracoli che tutti gli altri settori messi insieme.<br>Se paragoniamo il prezzo ai primi del secolo e lo compariamo a quello di oggi, ci si rende conto che, in merito allo sviluppo delle tecnologie nell’agricoltura, questo è diminuito a dismisura ed invece i tempi di produzione si sono accorciati tremendamente.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.ciboecibo.it/img/farine.jpg" alt="Grano per il pane" width="400" style="vertical-align: middle; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Oggi la Cenerentola dell’industria si sta dimostrando la carta vincente, anche perché la popolazione mondiale è sestuplicata.<br>A questo progresso hanno contribuito tre diverse rivoluzioni. La rivoluzione meccanica ( gli aratri ).<br>La rivoluzione chimica ( pensiamo ai fertilizzanti ed agli antiparassitari, anche se adesso, ovviamente, dobbiamo fare i conti con la necessità di non turbare l’ambiente, e quindi c’è un nuovo rapporto fra l’agricoltura e l’ambiente con conseguente modificazione del rapporto fra agricoltura e la chimica.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La terza rivoluzione è quella biologica, i nuovi semi, la genetica delle piante e quella animale.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Pochi di noi sanno che esportano riso l’India e la Cina, cioè paesi che avevano carenze alimentari, e che ancora oggi soffrono di carestie e mancanza di cibo. Dal 2000 ad oggi, per esempio, il prezzo del riso è quasi raddoppiato, e la mortalità dei bambini e delle donne è incrementato in maniera esponenziale. Per gli investitori, allo Stock Market in U.S.A. e a Londra, è solo questione di un click del loro personal computer ma per le popolazioni del terzo mondo, dove i popoli non hanno ne cultura ne avvenire, si tratta di vita e di sopravivenza.<br>La Banca Mondiale è l’istituzione a cui partecipano quasi tutti i paesi del mondo, dedicata all’assistenza tecnica per i Paesi del Terzo Mondo.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Si è visto che paesi in via di sviluppo hanno ottenuto risultati migliori di altri e viceversa, in tutti però il cambio di tenore si è sviluppato lentamente.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Questo sviluppo è molto determinato dalle infrastrutture di ogni singolo paese: strade, trasporti, cicli del freddo ecc.<br>Non basta l’austerity, non basta la riduzione di prezzi, non basta mantenere le tasse, è necessario che i governi gettino le fondamenta della crescita economica con gli investimenti e le infrastrutture.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Da questo fatto emerge chiaramente che l’aiuto economico internazionale è importante, ma ancora una volta il cuore dello sviluppo risiede nei popoli stessi, nella capacità e nell’onesta dei loro governanti.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10045/i-danni-della-droga-come-prevenire-la-tossicodipendenza</guid>
	<pubDate>Wed, 14 Oct 2015 18:38:17 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10045/i-danni-della-droga-come-prevenire-la-tossicodipendenza</link>
	<title><![CDATA[I Danni della Droga: Come Prevenire La Tossicodipendenza]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"> La&nbsp;<strong>droga</strong>&nbsp;che insidia i giovanissimi &egrave; una belva astuta ed imprevedibile in agguato appena fuori della porta di casa, ma molti genitori ne ignorano la presenza.</span></p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"><img src="https://www.57100livorno.it/images/FOTOARTICOLI/Fotocronaca/drogas.jpg" alt="dire no alla droga" width="500" style="border: 0; border: 0px;"></span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">I<strong>&nbsp;tossicodipendenti</strong>&nbsp;non sono solo ragazzi con una brutta storia alle spalle, possono essere i figli di chiunque.</p>
<hr>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><br>Ecco sette consigli che tutti i genitori dovrebbero seguire:</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>1) Parlatene in casa.</strong><br>Da una recente inchiesta, condotta su studenti, &egrave; emerso che un terzo aveva discusso con i genitori sulle conseguenze dell'uso di droghe, mentre i restanti ne avevano saputo qualcosa dagli amici. Alcuni genitori ritengono, a torto, che parlare di <strong>stupefacenti</strong>&nbsp;o&nbsp;<strong>alcoolici</strong>&nbsp;sia un modo di accettarli.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Altri affidano la patata bollente alla scuola. I ragazzi non trovano nei programmi scolastici risposte esaurienti a riguardo di cosa bisogna sapere.<br>Una cosa cos&igrave; importante per la vita dei nostri figli come l'educazione contro la droga non dovrebbe essere affidata ad estranei.<br>Chi ha pi&ugrave; influenza sui vostri figli o pi&ugrave; interesse per loro se non voi stessi?<br>Prima di occcuparvi di questo argomento con i vostri ragazzi, per&ograve;, dovete documentarvi consultando il materiale pi&ugrave; aggiornato. Il mezzo pi&ugrave; sicuro per perdere la faccia e la credibilit&agrave; di fronte ai figli &egrave; quello di dare informazioni sbagliate, sopratutto quando si parla a giovani che potrebbero avere gi&agrave; avuto esperienze di droga. Tempo addietro si pensava che la marijuana fosse relativamente innocua, oggi &egrave; stato accertato che, sopratutto per gli adolescenti, &egrave; una droga molto forte. Attenzione, in caso di genitori separati, i figli sono ancora pi&ugrave; esposti al rischio dell'alcool e della droga.</p>
<hr>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>2) Dimostrate e discutete.</strong><br>Nell'insegnare ai figli, l'argomento pi&ugrave; convincente &egrave; l'esempio. Chi crede di poter indulgere ai propri vizi e nello stesso tempo allevare figli liberi dalle&nbsp;<strong>droghe&nbsp;</strong>e dall'<strong>alcool</strong> &egrave; un illuso. Il<strong>&nbsp;tabacco</strong>&nbsp;&egrave; la prima sostanza in grado di indurre dipendenza dalla maggior parte dei giovanissimi. Sicuramente il tabacco &egrave; la via d'accesso alla marijuana ed oltre. Come pure un padre o madre che beve apre la strada delle droghe ai figli. E' dimostrato che, il pi&ugrave; delle volte, l'esempio rende alcool e droga accessibili anche se non gradite ai giovani.<br>La vita dei ragazzi pu&ograve; subire le stesse pressioni di quella degli adulti. Chi non impara a gestire il propeio stress tende a ricorrere ad alcoolici e droghe.</p>
<hr>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>3) Cominciate quando sono piccoli.</strong><br>L'educazione&nbsp;<strong>antidroga</strong>&nbsp;deve iniziare prima possibile, a quattro o cinque anni. Come insegnate a vostro figlio che non si tocca una stuffa rovente, allo stesso modo non stancatevi di ricordargli che le droghe sono pericolose e possono uccidere. Quando gli verr&agrave; offerto il primo spinello, lo associer&agrave; subito all'idea del pericolo.<br>I bambini in et&agrave; prescolare sono gi&agrave; in grado di afferrare i concetti basilari riguardo a droghe ed alcool. Aspettare che vostro figlio raggiunga l'adolescenza per parlargli di droga e potrebbe essere troppo tardi.</p>
<hr>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>4) Proibite qualsiasi uso di droga ed alcool.</strong><br>Assumete una posizione ben chiara: vostro figlio non deve minimamente pensare a queste cose col desiderio di imitare i grandi. Assumere un'atteggiamento permissivo<br>o comunque non impedire loro queste azioni &egrave; tenergli aperta la porta, al primo invito da parte degli amichetti essi vi cadranno dentro inesorabilmente. Reprimere, dopo, &egrave; molto pi&ugrave; arduo che formare prima una mentalita allarmistica a queste sostanze.<br>Un genitore non deve mai fornire spiegazioni permissive nei riguardi della&nbsp;<strong>marijuana</strong>.<br>Un comportamento permissivo invita i figli a sfuggire ad ogni controllo da parte dei genitori.</p>
<hr>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>5) Niente prediche.</strong><br>Quando parlate ai vostri figli di droghe pericolose affrontate l'argomento alla lontana, come per caso, magari mentre guardate la televisione oppure mentre guidate la macchina. Non mettetevi a fare prediche. Lasciate l'opera di convincimento ai fatti nudi e crudi. L'importante &egrave; sempre sottolineare che le droghe distruggono il fisico e la mente, calcare su questo argomento e chi pi&ugrave; ne ha pi&ugrave; ne metta.</p>
<hr>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>6) Offrire alternative.</strong><br>Mostrate ai vostri figli che esiste di meglio delle droghe per sentirsi bene e per impiegare il tempo libero. Provate con lo sport, l'arte, gli animali domestici, gli hobby, il giardinaggio, la lettura: ce n'&egrave; per tutti i gusti.<br>Ai giovani deve essere offerta la pi&ugrave; vasta gamma di interessi possibile, nel pi&ugrave; breve tempo possibile. I bambini sono curiosi di natura ed in genere si mostrano disposti a svolgere le attivit&agrave; consigliate dai genitori.<br>Gli sport danno come risultato numerosi benefici. L'attivit&agrave; fisica stimola la produzione da parte del cervello di endorfine che allevia il dolore e la paura e stimola una certa euforia naturale. Inoltre imparano quanto sia gratificante l'autodisciplina ed il porsi obiettivi e poi raggiungerli.<br>Computer e televisione a questo scopo diventano molto educativi e ricreativi.</p>
<hr>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>7) Spiegate come si fa a dire di no.</strong><br>Sono gli amici in genere a tentare i nostri figli, col risultato che un rifiuto pu&ograve; significare per un bambino l'<strong>emarginazione </strong>dal gruppo.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Mostrate che vi rendete conto di quanto la situazione sia difficile, potreste argomentare che capite che rifiutarsi di seguire la corrente sia arduo, ma ne vale la pena. Non si dovr&agrave; sempre vivere con quegli amici, ma si dovr&agrave; vivere sempre con te stesso. Quindi la tua incolumit&agrave; fisica e mentale diventa di primaria importanza Inoltre dimostrare che le droghe a lungo andare ti isolano dal gruppo, perch&egrave; ti distruggono socialmente.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://static.tuttogratis.it/attualita/fotogallery/628X0/60881/prima-e-dopo.jpg" alt="i danni della droga" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Ripetete sempre frasi come questa:<br>-&nbsp;<strong>La droga annoia</strong>, -&nbsp;<strong>l'alcool ti rende stupido</strong>&nbsp;-, ecc.<br>La cosa migliore &egrave; inscenare un tentativo di inizizione con un vostro amico od un vostro fratello. Voi o vostro fratello potete assumere il ruolo di qualcuno che cerca di convincervi a fumare marijuana o bere alcool, sottolineando il rifiuto in maniera intelligente. Ripetete questa performance con altri personaggi finch&egrave; il figlio non ha imparato a dare risposte naturali e convinte.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Nonostante la diffusione della droga ed alcool fra i giovanissimi, i genitori hanno un vantaggio; i bambini sono impressionabili, esistono quindi ottime possibilit&agrave; di modellare i loro valori riguardo alle sostanze tossiche.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10015/la-prosperita-diritto-umano</guid>
	<pubDate>Fri, 25 Sep 2015 22:58:30 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10015/la-prosperita-diritto-umano</link>
	<title><![CDATA[La Prosperita',  Diritto Umano]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="text-align: justify; font-size: 12.8000001907349px;">La ricchezza &egrave; quella condizione in cui i bisogni vengono facilmente soddisfatti, ed i desideri si realizzano spontaneamente.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">In ogni momento della vita ci si sente sani, felici, vitali, pieni di gioia.<br>La ricchezza fa parte del reale, &egrave; nel reale che affondano le nostre radici, e siamo consapevoli del fatto che questa stessa realt&agrave; &egrave; anche la nostra natura.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://cdn1.kabbalah.com/zohar/article/images/prosperity_560x315.jpg" alt="Prosperit&agrave;" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Per formare una nebulosa, una galassia, una foresta tropicale, od un corpo umano, la natura usa lo stesso elemento per creare un pensiero.<br>Tutto il creato materiale, tutto ci&ograve; che si pu&ograve; vedere, sentire, toccare, gustare ed odorare &egrave; composto dalla stessa sostanza ed ha la stessa origine.<br>Questa certezza ci permette di appagare ogni desiderio, di ottenere ogni oggetto materiale e di raggiungere la felicit&agrave; e l'appagamento, conforme ad ogni meta prefissa.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Questi principi sono legati alla creazione della ricchezza materiale, ma si utilizzano anche per soddisfare desideri, perch&egrave; sono gli stessi principi dei quali la natura si serve per creare realt&agrave; tangibili.<br>Secondo la fisica quantistica, tutti gli oggetti materiali (case, alberi, esseri umani ed automobili) si compongono di atomi. Gli atomi sono costituiti da particelle subatomiche, che sono a loro volta energia ed informazione. Non esiste differenza tra un atomo di ferro e di oro, se non per la dispozizione di energia ed informazione, cio&egrave; la disposizione e la quantit&agrave; di impulsi elettrici e magnetici.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Che cosa &egrave; il pensiero se non un impulso di energia e di informazione.<br>I pensieri si trovano solamente nella nostra testa e noi li percepiamo come pensiero linguistico.<br>Sono proprio questi impulsi di energia ed informazione che noi percepiamo come pensieri e costituiscono la materia prima dell'universo.<br>La sola differenza tra i pensieri nella mia testa e quelli che si trovano al di fuori &egrave; che i primi sono dotati di struttura linguistica, e quindi facilmente comprensibili per il mio intelletto.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.radhanath-swami.net/wp-content/themes/bigfeature/library/timthumb/timthumb.php?src=/wp-content/uploads/2011/12/Harmony-with-Nature.jpg&amp;w=242&amp;h=100&amp;zc=1" alt="Vivere in armonia con la natura" width="242" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Prima di venire verbalizzato e percepito come linguaggio, il pensiero non &egrave; che un'intenzione, vale a dire un impulso di energia ed informazione.<br>Allo stato preverbale tutto il creato parla la stessa lingua, siamo tutti corpi pensanti dentro un universo pensante.<br>Nello stesso modo in cui gli atomi del nostro corpo sono proiezioni del pensiero, anche gli impulsi di energia ed informazione si inseriscono nell'ambiente come eventi spazio-temporali.<br>Gli impulsi di energia ed informazione che generano le esperienze si riflettono nel nostro modo di vedere la vita.<br>L'abbondanza e la prosperit&agrave; sono la normale condizione dell'universo, retto da regole atte a garantire a tutti agio e ricchezza.<br>Ogni uomo ha diritto alla felicit&agrave;, al benessere ed alla piena realizzazione di s&egrave;, ed ogni uomo deve ottenere ci&ograve; che desidera semplicemente prendendo coscienza delle leggi del mondo.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Il cosmo trae origine dall'infinito campo del possibile, affinch&egrave; un'idea si trasformi in realt&agrave; occorre solo l'intervento della volont&agrave; umana: basta quindi un programma basato su semplici azioni quotidiane per concretizzare i propri desideri, realizzando se stessi in piena armonia, e non in conflitto con il mondo esterno.<br>Tutte le energie ed informazioni create al di fuori di questo sistema naturale sono solo prevaricazioni che il pensiero linguistico e visivo ha inculcato nel desiderio di ogni singolo per reprimerlo e per impedirgli di raggiungere la sua prosperit&agrave;.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10584/cellulari-decibel-ed-acufene</guid>
	<pubDate>Fri, 05 Jun 2015 07:42:35 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10584/cellulari-decibel-ed-acufene</link>
	<title><![CDATA[Cellulari, Decibel Ed Acufene]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;">Gli&nbsp;</span><strong style="color: #646464; font-size: 12px;">acufeni</strong><span style="color: #646464; font-size: 12px;">, quei&nbsp;</span><strong style="color: #646464; font-size: 12px;">fastidiosissimi ronzii o fischi che alcuni avvertono nell'orecchio</strong><span style="color: #646464; font-size: 12px;">, sono la conseguenza di un&nbsp;</span><strong style="color: #646464; font-size: 12px;">trauma acustico.</strong></p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;">Liberarsene &egrave; meno difficile di quanto si creda,&nbsp;<strong>l'unica terapia &egrave; preventiva, e consiste nel contenere pi&ugrave; che si pu&ograve; l'impatto con i decibel.</strong><br>Un buon 20% della popolazione dei paesi ricchi viene colpita dall'<strong>acufene</strong>.<br>Le cause del disturbo sono innumerevoli, e comprendono malattie come l'otosclerosi, la malattia di Meniere, la presbiacusia ( sordit&agrave; dei vecchi ), il tumore del nervo acustico ed i disturbi circolatori.<br>Soltanto uno su venti pu&ograve; venire attribuito ad una causa specifica; gli altri sono dovuti al fatto che il nostro&nbsp;<strong>mondo moderno &egrave; troppo rumoroso, e che l'orecchio &egrave; troppo sensibile.</strong></span></p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"><strong><img src="https://vidaefectiva.com.ve/bitacora/wp-content/uploads/2011/10/estres-300x187.jpg" alt="image" width="300" height="187" style="border: 0px; border: 0px;"></strong></span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Per capire l'<strong>acufene</strong>&nbsp;bisogna sapere&nbsp;<strong>come funziona l'orecchio</strong>: le&nbsp;<strong>vibrazioni del timpano</strong>&nbsp;vengono ritrasmesse meccanicamente ad una&nbsp;<strong>catena di tre ossicini</strong>, l'ultimo dei quali,&nbsp;<strong>la staffa</strong>, comprime i liquidi dentro<strong>&nbsp;la coclea</strong>provocando un'onda che va a&nbsp;<strong>stimolare le cellule ciliate</strong>.<br>La&nbsp;<strong>coclea &egrave; una camera a chiocciola lunga un paio di centimetri e piena di liquido che contiene migliaia di cellule ciliate allineate come i denti di un pettine.</strong><br>Ogni vibrazione fa piegare alcuni di questi peli, i quali, in modo misterioso, generano un&nbsp;<strong>segnale elettrico che viene interpretato dal cervello come un suono.</strong><br><strong>L'intensit&agrave; di questo suono dipende dalla posizione dei peletti nella coclea.</strong><br>E' possibile che le<strong>&nbsp;cellule ciliate</strong>&nbsp;che ricevono il&nbsp;<strong>rumore causa dell'acufene siano spezzate</strong>. Questo dovrebbe rendere sordo al suono di quella frequenza di vibrazione.<br><strong>Una teoria dice che mentre la lesione si trova dentro l'orecchio, il problema si trova nel cervello.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong><img src="https://static.piusanipiubelli.it/articoliGallery/1306/480/img1.jpg" alt="callulari ronzio acufene" width="480" style="border: 0px; border: 0px;"></strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Sappiamo che queste&nbsp;<strong>cellule producono elettricit&agrave; statica, anche quando non arriva nessun suono</strong>.<br>Come un&nbsp;<strong>sofisticato amplificatore stereo, il cervello riconosce questo rumore e lo annulla con un segnale uguale ma contrario.</strong><br>Ora supponiamo che nell'orecchio vi siano alcune&nbsp;<strong>cellule ciliate spezzate</strong>, quindi non si produce pi&ugrave; rumore di quella specifica frequenza di vibrazione; ma il cervello probabilmente continua ad emettere i&nbsp;<strong>segnali di annullamento</strong>, e dato che non c'&egrave; pi&ugrave; nulla che possa eliminarli, sentiamo la frequenza generata dal cervello cio&egrave; il fischio od il ronzio dentro la testa.<br>In altre parole, l'<strong>acufene pu&ograve; essere letteralmente il suono del silenzio.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Queste&nbsp;<strong>cellule ciliate, o ciglia,&nbsp;</strong>sono sottili come fili di ragnatela, e quasi tutto pu&ograve; danneggiarle.<br>Causa di questo danneggiamento pu&ograve; essere molto varia,<strong>&nbsp;farmaci, antibiotici in testa, ma il nemico maggiore &egrave; il rumore.<br>Le cellule ciliate non sono state create per il frastuono della civilt&agrave; moderna.</strong><br>All'et&agrave; di quarant'anni la maggior parte di noi ha perso una parte dell'udito, le&nbsp;<strong>due ottave superiori</strong>.<br>Col passare del tempo la zona danneggiata si estende verso le<strong>&nbsp;basse frequenze</strong>.<br>Noi non ce ne accorgiamo finch&egrave; non cominciamo ad avere&nbsp;<strong>problemi nell'isolare le voci in mezzo alla folla, capire le parole delle canzoni, o le voci dei bambini.</strong><br>A questo punto siamo candidati eccellenti per una&nbsp;<strong>forma grave di acufene.</strong><br>Un p&ograve; di rumore in pi&ugrave;, ed il sibillo sottile che la maggior parte di noi avverte pu&ograve; diventare uno stridio lacerante, interminabile.<br>Lo&nbsp;<strong>scappamento aperto di una motocicletta, un tosaerba sviluppano 105 decibel, quanto basta per daneggiare l'udito di una persona nel giro di un ora.<br>I&nbsp;</strong><strong>concerti rock e le cuffie stereo possono raggiungere i 135 decibel, quanto un motore a reazione</strong>.<br>Questi rumori possono distruggere le cellule ciliate in due minuti.<br><strong>Il rumore del traffico in alcuni punti tocca i 90 decibel, e nel corso di un pomeriggio pu&ograve; rovinare l'udito</strong>.<br>Un qualsiasi rumore che supera gli 80 decibel ha lo stesso effetto, cio&egrave; semplicemente il rumore di un aspirapolvere.<br>Le nostre orecchie possono difendersi da sole, fino ad un certo punto, facendo contrarre i&nbsp;<strong>piccoli muscoli&nbsp;</strong>che fanno irrigidire il<strong>&nbsp;sistema timpano-ossiculare</strong>.<br>Questi muscoli entrano in funzione quando avvertiamo un lampo, e ci prepariamo a sentire il tuono.<br>I muscoli guardiani sono molto limitati perch&egrave; la natura non &egrave; stata creata per i moderni rumori tecnologici.<br>I bambini istintivamente si mettono le dita sulle orecchie quando i rumori sono troppo forti, cos&igrave; si eliminano una ventina di decibel.<br><strong>Quel suono in testa &egrave; semplicemente un segnale di avvertimento: evita i rumori forti.</strong><br>Stai alla larga da martelli perforatori, dalle sirene, da tutto ci&ograve; che produce un rumore doloroso, ed abbassa il volume del tuo walkman.<br><strong>Se ascolti quello di cui non hai bisogno presto distruggerai quello che ti &egrave; necessario: l'udito</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10635/inquinamento-domestico</guid>
	<pubDate>Fri, 22 May 2015 11:57:06 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10635/inquinamento-domestico</link>
	<title><![CDATA[Inquinamento Domestico]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;">Molti anni fa un analista di un ente della&nbsp;</span><strong style="color: #646464; font-size: 12px;">protezione dell'ambiente</strong><span style="color: #646464; font-size: 12px;">&nbsp;volle fare un esperimento, decise di portare con se tutto il giorno un sofisticato apparechio per l'</span><strong style="color: #646464; font-size: 12px;">analisi dell'aria</strong><span style="color: #646464; font-size: 12px;">.</span></p>
<p><span style="color: #2080b5; font-size: medium;"><span><span style="color: #646464; font-size: 12px;">Con enorme stupore scopr&igrave; che il<strong>&nbsp;massimo livello di inquinamento a cui era stato esposto era stato registrato nella cucina di casa sua.</strong><br><strong>Molti scienziati avvertono che l'inquinamento all'interno delle case e degli uffici spesso tocca livelli di concentrazione che all'aperto sarebbero considerati contrari alla legge</strong>.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #2080b5; font-size: medium;"><span><span style="color: #646464; font-size: 12px;"><img src="https://3.bp.blogspot.com/_VwZm9ROtxLw/TPC0Vcc8tQI/AAAAAAAACM4/OZLIBaJNdsk/s1600/1_82.jpg" alt="image" style="border: 0px; border: 0px;"></span></span></span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Poiche la maggioranza della popolazzione passa il proprio tempo soprattutto fra le quattro mura, questo tipo di<strong>inquinamento&nbsp;</strong>pone un problema serio, aggravato anche dagli sforzi, per altro giustificati, dei consumatori che, preocupati della questione energia, provvedono a isolare perfettamente le abitazioni per ridurre le&nbsp;<strong>spese di riscaldamento</strong>.<br>Purtroppo&nbsp;<strong>poco o nulla &egrave; stato fatto&nbsp;</strong>, a&nbsp;<strong>livello di pubblici poteri</strong>, per richiamare l'attenzione sul problema e mettere in guardia la gente sul&nbsp;<strong>possibile pericolo</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Anzi, al contrario, l<strong>e imprese edili&nbsp;</strong>hanno sempre continuato a&nbsp;<strong>commercializzare le abitazioni incrementando</strong>continuamente i<strong>&nbsp;prezzi</strong>&nbsp;sostenendo il contrario, cio&egrave; proponendo case con<strong>&nbsp;isolamenti in classe A a risparmio energetico</strong>.&nbsp;<br>In maniera tale che hanno fatto crollare le quotazioni di vecchie case perch&egrave; non rispettano questi concetti di<strong>&nbsp;massimo</strong><strong>isolamento termico</strong>, pensate,&nbsp;<strong>propagandate da leggi del Governo stesso</strong>.<br>Il povero lavoratore che, in una vita di lavoro, o per eredit&agrave;, era riuscito ad avere un capitale, da un giorno all'altro si &egrave; visto&nbsp;<strong>ridimensionare drasticamente i suoi averi</strong>;&nbsp;<strong>e senza possibilit&agrave; di poter reclamare.</strong><br>Queste informazioni hanno lo scopo di far conoscere i fatti ai lettori affinch&egrave; possano prendere individualmente misure idonee a ridurre al minimo i rischi.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.mamme.it/assets/stushow5.jpg" alt="inquinamento cucina" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">In molte case, oggi, le<strong>&nbsp;fiammelle pilota dei bruciatori per il riscaldamento autonomo</strong>, degli scaldabagni e degli scaldaacqua, nonch&egrave; i fornelli ed i forni alimentati a gas vengono accese giorno e notte.<br>Il&nbsp;<strong>gas brucia in modo molto pi&ugrave; pulito delle cucine a carbone od a legna</strong>, e non emette praticamente mai fumo visibile nelle case. Ma<strong>&nbsp;dove c'&egrave; fuoco c'&egrave; fumo</strong>.<br>Gli scienziati stanno scoprendo che certi prodotti della combustione emessi dagli impianti a gas sono pi&ugrave; pericolosi di quanto comunemente si pensi.<br>E' stato misurato l'inquinamento provocato dai fornelli a gas che cuocevano alla temperatura di 175 gradi ed hanno scoperto che in breve tempo nelle<strong>&nbsp;cucine a gas con poca ventilazione&nbsp;</strong>erano presenti nell'aria tanto&nbsp;<strong>monossido di carbonio</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>biossido di azoto quanto nel cielo di Los Angeles in una giornata di smog</strong>.<br><strong>Il monossido di carbonio pu&ograve; essere mortale</strong>.<br>Quando il&nbsp;<strong>monossido di carbonio</strong>&nbsp;<strong>entra nei polmoni, si combina con l'emoglobina dei globuli rossi con una forza 210 volte maggiore di quella dell'ossigeno.</strong><br>Ecco perch&egrave; anche una&nbsp;<strong>piccola quantit&agrave; di monossido di carbonio pregiudica la capacit&agrave; del sangue di portare ossigeno ai tessuti dell'organismo.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><span style="font-size: 12.8000001907349px;">In accordo con le&nbsp;</span><strong style="font-size: 12.8000001907349px;">direttive CEE</strong><span style="font-size: 12.8000001907349px;">, il</span><strong style="font-size: 12.8000001907349px;">&nbsp;limite di concentrazione massima consentita in Italia &egrave; di 8,7 ppm nelle otto ore</strong><span style="font-size: 12.8000001907349px;">, che significa che su un milione di mollecole di aria non devono essere presenti pi&ugrave; di 8,7 mollecole di monossidi di carbonio, una proporzione, dunque, infinitesimale.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">A questi&nbsp;<strong>livelli di concentrazione chi soffre di disturbi cardiocircolatori pu&ograve; gi&agrave; avvertire dolori anginosi</strong>.<br>Quando il&nbsp;<strong>monossido di carbonio raggiunge 15 ppm, certi soggetti manifestano allarmanti alterazioni dl battito cardiaco</strong>.<br><strong>A 30 ppm, alcuni avvertono disturbi alla vista e lentezza di riflessi che pregiudicano la guida dell'automobile.</strong><br>Nonostante questo, oggi, le multe sono diventate un mezzo per fare cassa, e con multe talmente alte da diventare insostenibili per l'economia delle famiglie dei cittadini.<br>La Costituzione Italiana dice che il Parlamento deve legiferare per il bene dei cittadini.<br>Studi compiuti si legge che nelle&nbsp;<strong>cucine domestiche l'aria, nel giro di un'ora, pu&ograve; arrivare a 50 ppm di monossido di carbonio</strong>&nbsp;in seguito all'uso normale di fornelli a gas, inoltre le fiamme creano anche il&nbsp;<strong>protossido d'azoto ed il biossido d'azoto.</strong><br><strong>Stufe a cherosene, cucine economiche e caminetti sono ancora pi&ugrave; pericolosi ovviamente</strong>.<br><strong>Sembra che il Governo non abbia tempo per risolvere questi problemi, impegnato come &egrave; dalle problematiche di poltrona.<br>Nulla &egrave; fatto per il benessere del cittadino, ma solo per i capitalisti gi&agrave; ricchi di per se stessi.<br>Al cittadino gli &egrave; concesso solo di votare per il benessere dei Parlamentari. Grazie.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10078/reinventare-il-futuro</guid>
	<pubDate>Tue, 12 May 2015 07:04:12 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10078/reinventare-il-futuro</link>
	<title><![CDATA[Reinventare Il Futuro]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>C'&egrave; un <strong>azienda</strong> in un angolo degli Stati uniti, la W.L.Gore &amp; associates, che produce un tessuto impermeabile all'acqua ma ugualmente capace di lasciare traspirare il corpo. In questa azienda non esistono <strong>n&egrave; capi n&egrave; gradi</strong>, esiste solo un obiettivo comune: <strong>divertirsi e far quattrini</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Esiste anche un segreto: <strong>tutti coloro che ne fanno parte lavorano in base ad obiettivi ed impegni che si scelgono ed</strong><strong>assumono volontariamente</strong>. Perfino i <strong>neoassunti </strong>non ricevono <strong>liste tassative di mansioni</strong>, ma vengono incoraggiati a guardarsi intorno ed a trovarsi l'attivit&agrave; in cui ritengono di <strong>poter meglio offrire il loro contributo</strong>. <br>Bill Gore, che ha creato questa azienda afferma:- <strong>L'IMPEGNO PERSONALE, E NON UNA STRUTTURA AUTORITARIA, PRODUCE RISULTATI</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Risultato: le vendite nell'ultimo decennio sono aumentate del 35% annuo.<br>Ecco, dunque, un esempio del modo in cui si pu&ograve; reinventare l'<strong>azienda</strong>, un modo di lavorare possibile ovunque, infatti l'enfasi viene spostata dal <strong>capitale finanziario</strong> a quello <strong>umano</strong>. Nell'era industriale, le risorse strategiche fondamentali dell'impresa erano il<strong> capitale e le macchine</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://sardegna.agenziaentrate.it/sites/sardegna/files/public/Foto/Premiazione_migliori_2010_MG_5062.jpg" alt="Reinventando Il Futuro" title="Reinventando Il Futuro" width="300" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Nell'odierna era informatica ( centrata cio&egrave; sulla gestione delle informazioni e dei dati ), le risorse strategiche includono ovviamente le<strong> informazioni stesse quindi le conoscenze e la creativit&agrave;</strong>.<br>In una <strong>azienda </strong>che si &egrave; reinventata o intende farlo non si pu&ograve; quindi non partire dall'ipotesi che le persone, il <strong>capitale umano</strong>, sono le <strong>risorse pi&ugrave; preziose</strong>, quelle che possono <strong>garantire un margine extra di competitivit&agrave;</strong>.<br>Nel frattempo si assiste all'esordio di una seconda importante tendenza: l'assotigliamento dei quadri intermedi e l'appiattimento della cosidetta <strong>piramide gerarchica</strong>.<br>Il computer sta riducendo i <strong>manager di linea</strong>, coloro cio&egrave; che gestiscono i sistemi, mentre l'autogestione riduce i <strong>manager di </strong><strong>staff</strong> che gestiscono le persone, per cuinascono strutture alternative pi&ugrave; nuove ed efficenti.<br>A parte situazioni specifiche, provate a farvi una domanda: ammesso che sia possibile scegliere, preferireste lavorare per un'azienda di <strong>tipo tradizionale</strong> o per una che ha deciso di <strong>reinventarsi</strong>?<br>Esaminando i punti che seguono dovrebbe essere semplice rispondere, almeno teoricamente.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>1) L'ambiente &egrave; volto alla crescita personale.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Sviluppo dell'<strong>azienda</strong> e <strong>crescita personale</strong> dovrebbero essere sempre compatibili.<br>Esempio classico la Hewlett-Packard ha creato un ambiente cos&igrave; favorevole alla <strong>crescita personale</strong> che un sondaggio svolto tra 8000 dei suoi dipendenti l'ha collocata ai primissimi posti tra altre mille aziende americane.<br>Tra gli elementi che possono contribuire alla <strong>crescita personale </strong>figurano la<strong> condivisione del lavoro tra persone pi&ugrave; esperte </strong><strong>ed alte in grado ed il resto del gruppo di lavoro</strong>, <strong>l'orario flessibile</strong>,<strong> il part-time permanente</strong>; <strong>conferenze</strong>;<strong>viaggi</strong>; <strong>assenze di studio pagate</strong> e<strong> trasferimenti allo stesso livello per acquisire competenze in nuovi campi.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>2) I managers, i dirigenti, non distribuiscono ordini ma incoraggiano.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">In genere si pensava che il lavoro di un <strong>dirigrnte</strong> consistesse nel <strong>conoscere tutte le risposte</strong>. Oggi egli deve piuttosto<strong>conoscere le domande giuste</strong>, deve <strong>diventare un incoraggiatore</strong>, <strong>un assistente</strong>, uno che <strong>facilita il lavoro </strong>e che &egrave;<strong>capace di ottenere le risposte dagli altri.</strong><br>Una frase celebre detta da una manager: - <strong>La persona che esegue il lavoro &egrave; certamente quella che in proposito ne sa pi&ugrave; di chiunque altro. E' responsabilit&agrave; dei dirigenti chiedere suggerimenti, ascoltare possibili soluzioni ed assistere nella realizzazione dei cambiamenti produttivi </strong>-.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>3) Il sistema retributivo &egrave; basato sul merito effettivo.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Nelle <strong>aziende pi&ugrave; innovative</strong> oggi la parola chiave &egrave; <strong>incentivo</strong>. per incoraggiare i <strong>dipendenti </strong>a fare il <strong>massimo sforzo</strong>, vengono messi a punto sistemi premianti ed incettivanti che includono l'<strong>acquisto di azioni</strong> da parte dei <strong>dipendenti</strong>, la<strong>partecipazione ai profitti </strong>e perfino la completa propriet&agrave; da parte dei dipendenti. Si parte dal punto di vista che i dipendenti pi&ugrave; produttivi sono quelli che partecipano alla societ&agrave;.<br>Aziende hanno concesso ai <strong>dipendenti</strong> di <strong>acquistare azioni</strong> <strong>a prezzo ridotto</strong> rispetto a quello<strong> normale di borsa</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>4) Il lavoro &egrave; organizzato in parallelo, a reticolo invece che a piramide.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">In un ambiente del genere la gente impara dai propri pari; ognuno rappresenta una risorsa per qualcun altro e tra tutti esiste una continua positiva interazione qualora questa metodologia sia istituzionalizzata.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>5) Gli " intra-prenditori " restano e vengono ricompensati.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Con questa parola si intende definire quelle persone che, dotate di <strong>capacit&agrave; imprenditoriali</strong>, invece di lasciare l'azienda applicano il loro talento all'interno e possono avviare in questa sede nuove attivit&agrave;.<br>E' una <strong>soluzione vincente</strong>. da una parte l'<strong>azienda</strong> non perde una<strong> persona di talento</strong> e sperimenta una nuova <strong>redditizia</strong>linea di lavoro; dall'altra, il <strong>dipendente</strong> ha la <strong>soddisfazione di sviluppare la propria idea </strong>con meno rischio.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>6) Enfasi sulla qualit&agrave; della vita.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Nell'<strong>era industriale</strong>, le <strong>aziende</strong> che dovevano costruire uno stabilimento, sceglievano il luogo in <strong>base ai trasporti</strong>, alle<strong>risorse naturali</strong>, all'<strong>energia</strong> ed alla<strong> vicinanza al mercato</strong>.<br>Oggi ci si pu&ograve; collegare in ogni luogo, le aziende pi&ugrave; innovative vanno in cerca di un <strong>clima salubre</strong>, <strong>buone scuole e servizio </strong><strong>sanitario</strong>, <strong>affitti ragionevoli</strong>, <strong>bassa criminalit&agrave;</strong>, <strong>opportunit&agrave; culturali e ricreative</strong>, elementi che attraggono personale di alto livello.<br>Si st&agrave; cos&igrave; entrando in un periodo in cui il bisogno di una<strong> forza lavoro pi&ugrave; competitiva e produttiva</strong> trova espressione nei valori umanistici di <strong>fiducia</strong>, <strong>libert&agrave; e rispetto dell'individuo</strong>.<br>Questa filosofia dovrebbe alimentare sia gli<strong> imprenditori</strong> che i <strong>lavoratori</strong> pi&ugrave; creativi, per instaurare le <strong>aziende pi&ugrave; redditizie </strong><strong>del mondo</strong>, senza continuare a fare soprusi demenziali tipo <strong>Fiat e Marchionne a Pomigliano</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.politicamentecorretto.com/files.php?file=licen_940119361.jpg" alt="Reinventando Il Futuro" title="Reinventando Il Futuro" width="400" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong><br>Marchionne</strong> dovrebbe rendersi conto che ha solo umiliato i <strong>lavoratori di Pomigliano</strong>, senza apportare alcuna nuova idea al sistema industriale italiano. Non &egrave; certo cos&igrave; che si vince la <strong>crisi</strong>: a partire dal <strong>Premier</strong>, dal<strong> Parlamento</strong>, gli <strong>Industriali</strong>, i <strong>Dirigenti</strong> ed i <strong>Sindacati </strong>dovrebbero leggersi questi concetti sopra esposti, smettendola di fare giochi di potere solo per pura <strong>autoaffermazione</strong>, e rendersi conto che, a lungo andare, il loro comportamento porta all'<strong>isolamento</strong> ed alla <strong>autodistruzione </strong>del sistema.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10091/omaggio-a-gutenberg-linventore-della-stampa</guid>
	<pubDate>Fri, 13 Feb 2015 08:32:59 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10091/omaggio-a-gutenberg-linventore-della-stampa</link>
	<title><![CDATA[Omaggio A Gutenberg, L'inventore Della Stampa]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Una nitida giornata d'aprile del 1978 all'aereoporta Rhein-Main di francoforte, nella Germania, giornalisti ed autorit&agrave; attendono con impazienza l'arrivo di un pacco spedito da Hans Peter Kraus, mercante di libri rari a New York. Il pacchetto il cui valore &egrave; di vari miliardi, parte scortato dalla polizia per Magonza, lontana una quarantina di chilometri, altri non era che una&nbsp;<strong>BIBBIA di GUTENBERG&nbsp;</strong>che ha fatto ritorno nella citt&agrave; dove era stata stampata oltre&nbsp;<strong>500 anni prima</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Oggi questa&nbsp;<strong>Bibbia&nbsp;</strong>&egrave; il pezzo pi&ugrave; raro in mostra nello straordinario<strong>&nbsp;Museo Gutenberg di Magonza</strong>&nbsp;che &egrave; dedicato esclusivamente all'<strong>arte della stampa</strong>&nbsp;e dell'<strong>inventore dei caratteri mobili</strong>,&nbsp;<strong>Johannes Gutenberg</strong>; dove viene rifatta la storia della&nbsp;<strong>parola stampata</strong>; dalle tavolette con su incisi i&nbsp;<strong>caratteri cuneiformi babilonesi</strong>, risalenti a 4500 anni fa, alle pi&ugrave; moderne apparecchiature per la&nbsp;<strong>fotocompoizione</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Oltre ai&nbsp;<strong>libri rari</strong>, fanno parte della raccolta&nbsp;<strong>70.000 copertine</strong>,&nbsp;<strong>60.000 ex libris</strong>,&nbsp;<strong>numerosi campioni di scrittura e di caratteri</strong>,&nbsp;<strong>giornali di interesse storico</strong>,&nbsp;<strong>carte da gioco ed incisioni su carta</strong>; vi si pu&ograve; anche ammirare la&nbsp;<strong>pi&ugrave; piccola versione&nbsp;</strong><strong>mondiale del Padre Nostro</strong>, un libro delle dimensioni di un'unghia nel quale la preghiera &egrave; ripetuta in sette lingue.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.evangelici.net/notizie/images/torchioGutenberg.jpg" alt="Omaggio A Gutenberg, L'inventore Della Stampa" title="Omaggio A Gutenberg, L'inventore Della Stampa" width="250" height="189" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Oggi nel&nbsp;<strong>Sancta sanctorum</strong>, una sorta di camera di sicurezza con l'aria condizionata, che si trova al primo piano, nella parte centrale dell'edificio, viene custodita la&nbsp;<strong>preziosa Bibbia</strong>.<br>Lampade speciali illuminano i due volumi in cui &egrave; divisa:&nbsp;<strong>il Vecchio Testamento</strong>, aperto alle prime pagine del&nbsp;<strong>Libro di</strong><strong>Malacchia</strong>, ed il<strong>&nbsp;Nuovo Testamento</strong>, messo in mostra in una vetrina contigua.<br>I due volumi, riscoperti nel 1951 tra le propriet&agrave; degli eredi di&nbsp;<strong>George Shuckburg</strong>, un nobiluomo inglese, sono&nbsp;<strong>rilegati in marochhino rosso dai bordi dorati</strong>.<br>La carta non ha perso nulla dell'originario splendore, e la vivezza dei colori &egrave; rimasta intatta.<br><strong>Fregi dorati</strong>&nbsp;decorano le pagine e tutte le iniziali; capoversi ed ornamenti sono dipinti a mano in rosso, blu ed oro.<br>Delle circa&nbsp;<strong>200 Bibbie che Gutenberg cominci&ograve; a stampare nel 1452</strong>&nbsp;ne rimangono solo 48, disseminate in 13 paesi e gli esperti le considerano i&nbsp;<strong>pi&ugrave; bei libri mai stampati</strong>.<br>Nel seminterrato del museo un artigiano fa funzionare un torchio tipografico proprio come 500 anni fa: dopo aver messo uno stampo per lettere in uno strumento per la fusione a mano, l'uomo lo riempie con un mestolo contenente una lega di piombo, stagno, antimonio e bismuto fusi alla temperatura di 300 gradi.<br>Grazie alla velocit&agrave; di raffredamento di questi metalli, il carattere tipografico &egrave; pronto in breve tempo, il tipografo lo dispone accanto ad altre lettere ottenute con lo stesso sistema dentro un compositoio e forma con esso una riga completa.<br>Collocate un soto l'altra, queste righe costituiscono&nbsp;<strong>la matrice di una pagina di libro</strong>, che viene poi inchiostrata con un attrezzo speciale a forma di palla fatta di cuoio e riempito di crine di cavallo e quindi fissata con dei morsetti ad una pressa a mano.<br>Facendo girare energicamente la&nbsp;<strong>vite di legno</strong>, l'artigiano preme contro la matrice un foglio di carta inumidito sul quale rimane l'<strong>impronta delle lettere</strong>.<br>Ai visitatori del museo viene&nbsp;<strong>regalato come souvenir una pagina stampata con questo metodo</strong>.<br>La<strong>&nbsp;nascita della stampa moderna</strong>&nbsp;coincide con l'intuizione di&nbsp;<strong>Gutenberg</strong>, basata sul principio di meccanizzare dell'intera operazione mediante lettere di metallo riutilizzabile.<br>Gli oggetti in mostra nelle 64 vetrine al primo piano del&nbsp;<strong>Museo Gutenberg&nbsp;</strong>testimoniano in che modo la stampa sia servito da&nbsp;<strong>veicolo alla conoscenza ed alla diffusione della cultura</strong>.<br>Le&nbsp;<strong>pagine aperte di un atlante pubblicato ad Ulm nel 1482&nbsp;</strong>mostrano come il mondo apparisse a&nbsp;<strong>Cristoforo Colombo</strong>, il quale 10 anni dopo salp&ograve; verso l'immortalit&agrave; armato di quelle stesse<strong>&nbsp;carte geografiche</strong>.<br>Nel seminterrato del museo c'&egrave; una macchina per la&nbsp;<strong>fotocomposizione controllata da un computer</strong>&nbsp;che prova in maniera lampante quanta strada abbia fatto in questo tempo l<strong>'invenzione di Gutenberg</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://rationalargumentator.com/johannes_gutenberg.jpg" alt="Omaggio A Gutenberg, L'inventore Della Stampa" title="Omaggio A Gutenberg, L'inventore Della Stampa" width="300" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Oggi un raggio catodico compone le lettere utilizzando puntini luminosi, ma il principio &egrave; sempre quello che Gutenberg invent&ograve; 500 anni fa</strong>.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/9959/quel-dolore-che-non-c</guid>
	<pubDate>Wed, 28 Jan 2015 07:42:15 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/9959/quel-dolore-che-non-c</link>
	<title><![CDATA[Quel dolore ...... che non c'è]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"> Una fobia diffussissima &egrave; l'ipocondria, la paura delle malattie. Essenzialmente: ipocondria e reazione di conversione.<br>La reazione di conversione &egrave; un disturbo che era considerata sintomo della nevrosi isterica. L'ansia si manifesta direttamente nei muscoli, in particolare in quelli degli organi motori. L'esempio tipico &egrave; la paralisi isterica, le gambe e le braccia che non si muovono pi&ugrave;.</span></p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"><img src="https://bbmag.babybazar.it/Imm/pagine/6002/Sordi-in-Il-Malato-Immaginario.jpg" alt="malato immaginario ipocondriaco" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">C'&egrave; anche il trisma isterico, e cio&egrave; le mascelle serrate e la bocca che non pu&ograve; aprirsi. Il quadro dell'isteria non si limita per&ograve; alla reazione di conversione. L'isterico manifesta anche comportamenti regressivi, di tipo infantile. Un'altra caratteristica &egrave; la cosidetta dimostrativit&agrave;: gli isterici sono famosi per i loro tentativi di suicidio, tanto clamorosi quanto fallimentari, messi in atto solo per richiamare l'attenzione e finalizzati non alla distruzione del proprio io, ma a quella degli altri.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Vi &egrave; poi la cosidetta -belle indifference-, una sorta di stato estatico, di distacco affettivo, fino all'incapacit&agrave; di provare dolore: &egrave; l'effetto anestetico dell'isteria.<br>L'isteria, quindi, non &egrave; un disturbo organico, ma una nevrosi, legata ad un conflitto inconscio, e pu&ograve; essere curata con la psicoterapia.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">L'ipocondria, invece come sopra detto, &egrave; la percezione di un disturbo ad un organo che &egrave; perfettamente sano e funzionante. Si tratta quindi di una percezione fallace, ma non per questo meno vera; il dolore nel petto di un ipocondriaco non &egrave; meno insopportabile di una angina. Ma sapere che non si tratta di una vera malattia non basta ad eliminarla.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.apc.it/wp-content/uploads/2010/02/ipocondria.jpg" alt="ipocondria" width="300" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Una diagnosi benigna pu&ograve; tranquillizzare chi &egrave; semplicemente apprensivo. Nel vero ipocondriaco, invece, la rassicurazione da parte del medico non elimina la paura di essere ammalato, e spesso produce lo spostamento dei sintomi su di un'altro organo: se non &egrave; il fegato ad essere malato allora sar&agrave; la milza.<br>L'ipocondriaco soffre veramente. Chi va dal medico piegato in due dalla sofferenza e si sente dire che non ha nulla, ha tutte le ragioni di arrabiarsi, perch&egrave; st&agrave; veramente male. Il concetto che ad ogni malattia corrisponde sempre un problema di organo, non &egrave; del tutto vero. L'ipocondriaco, piegato dal dolore, lascia lo studio medico del dottore che gli ha assicurato che &egrave; sano per mettersi alla ricerca di qualcuno che creda al suo malessere.<br>Gli ipocondriaci sono i classici vagantes della medicina, condannati ad errare senza pace da uno specialista all'altro, da un laboratorio di analisi all'altro, cercando qualcuno che possa dare un sostegno oggettivo alla loro percezione soggettiva.<br>Girovagando da uno specialista ad un altro, l'ipocondriaco, finisce per arricchirsi di nuove malattie e ad imbottirsi di farmaci senza risolvere nulla.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Il dolore &egrave; il risultato di un processo nervoso che, in varie tappe, dalle periferie arriva fino al cervello, ed &egrave; sempre amplificato dalla paura e dall'ansia, che abbassano la soglia della sua percezione.<br>Se sulla poltrona del dentista siamo agitati, certamente sentiremo pi&ugrave; male: &egrave; un'esperienza che conosciamo tutti. Lo stesso meccanismo, condotto fino alle estreme conseguenze, fa percepire dolore anche quando non c'&egrave;. Il collegamento tra psiche ed organi interni non si avvale solo delle vie nervose ma avviene anche per via ormonale.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">L'ansia pu&ograve; infatti produrre o inibire la liberazione di ormoni dall'ipofisi o da altre ghiandole, che veicolano messaggi ai vari organi: se, per esempio, si blocca la produzione del testosterone, avremo una mancata erezione; se si libera renina, ci sar&agrave; un impellente bisogno di fare pipi.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Succede lo stesso nella reazione di conversione. In questo caso gli organi colpiti non sono quelli governati dal sistema simptico-parasimpatico, ma i muscoli volontari.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
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