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	<title><![CDATA[MSNI: Blog di Curiosita' e perche']]></title>
	<link>https://msni.it/blog/group/11539/all?offset=40</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/19597/come-funzionano-le-candele-mangiafumo-</guid>
	<pubDate>Sat, 19 Dec 2015 08:39:34 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/19597/come-funzionano-le-candele-mangiafumo-</link>
	<title><![CDATA[Come funzionano le candele mangiafumo ?]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Chiariamo un fatto: <strong>Non esistono candele &ldquo;normali&rdquo; e candele &ldquo;mangiafumo&rdquo;<span style="font-size: 12.8px;">. </span></strong></p>
<p>Tutte le candele, durante la combustione, assorbono fumo se la fiamma che esse producono &egrave; pulita. <br>Questo avviene perch&eacute; la colonna d&rsquo;aria ascendente provocata dalla candela accesa attira le particelle di carboni del fumo e le porta a contatto con la fiamma, bruciandole. Le candele &ldquo;tradizionali&rdquo; sono fatte di paraffina e acido stearico (stearina).</p>
<p style="text-align: center;"><img src="https://m.blog.hu/an/anitja/image/images.jpg" alt="image" width="276" height="183" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>La combustione &egrave; migliore quando la paraffina utilizzata contiene una bassa percentuale di olio. E importante inoltre che lo stoppino della candela sia di buona qualit&agrave;: migliore pare essere quello di puro cotone. In sostanza, quindi, se una candela non fa fumo... se lo mangia!</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/41088/carie-dite-addio-a-trapano-e-dentista-ecco-il-super-smalto</guid>
	<pubDate>Sun, 13 Dec 2015 15:56:50 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/41088/carie-dite-addio-a-trapano-e-dentista-ecco-il-super-smalto</link>
	<title><![CDATA[Carie: dite addio a trapano e dentista, ecco il super smalto]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Potete dire addio alla carie dentaria, che sembra potr&agrave; essere sconfitta senza &nbsp;fastidiose otturazioni e ore passate sotto i ferri del dentista, &nbsp;ma &nbsp;semplicemente con un super smalto contenente tantissimo <strong>fluoro</strong>. (Ma non <a href="https://connectu.it/blog/view/17743/il-fluoro-dannoso" title="fluoro dannoso">era dannoso</a> ?)</p>
<p>La scoperta che esiste la possibilit&agrave; di creare artificialmente un <strong>super smalto</strong> al fluoro che possa aggredire la carie, in alcuni casi fermandola e in taluni casi guarendo del tutto il dente, &egrave; stata condotta in Australia da alcuni illustri ricercatori dell&rsquo;universit&agrave; di Sidney.</p>
<p><img src="https://www.smilesforlifedhc.ca/wp-content/gallery/insideshow/girl_inside.jpg" alt="mai pi&ugrave; problemi di carie" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Secondo i ricercatori australiani, la carie &egrave; una patologia che pu&ograve; essere curata anche perch&eacute; ha uno sviluppo estremamente lento.</span></p>
<p>Secondo Wendell Evans, uno dei ricercatori australiani che ha portato a termine la scoperta del super smalto al <a href="https://connectu.it/blog/view/17743/il-fluoro-dannoso" title="il fluoro &egrave; dannoso"><strong>fluoro</strong></a>, si pu&ograve; anche fare a meno delle otturazioni se la carie viene curata per tempo, &nbsp;con il miracoloso smalto ad alta concentrazione, semplicemente applicandolo ai primi sintomi del dolore.</p>
<p>Il ricercatore australiano affrema che: &ldquo;<em>Spesso la carie pu&ograve; essere individuata e trattata prima di diventare una cavit&agrave;. Un dente dovrebbe essere trapanato e otturato solo quando &egrave; gi&agrave; evidente una cavit&agrave;</em>&rdquo;.</p>
<p>La scoperta dei ricercatori australiani &egrave; iniziata nel lontano 2008 e si &egrave; protratta per ben sette anni.</p>
<p>I ricercatori hanno cercato di curare la carie a 1000 volontari cercando di applicare lo smalto al fluoro quando c&rsquo;erano i primi sintomi di insorgenza della dolorosa patologia.</p>
<p>Gli studiosi hanno potuto stabilire che quasi il 50% dei volontari che si sono sottoposti al trattamento preventivo del super smalto sono riusciti a curare la carie senza dove ricorrere all&rsquo;otturazione da parte del dentista.</p>
<p>Un risultato eccezionale per tutti coloro che soffrono di mal di denti ed hanno timore di andare dal dentista.</p>
<p>I ricercatori australiani hanno anche detto che, per&ograve;, non bisogna dimenticare di avere sempre cura dei propri denti.</p>
<p>Lavare i propri denti dopo ogni pasto ed aver cura di fare una visita preventiva dal dentista ogni anno resta la migliore prevenzione possibile.</p>
<p>Il ricercatore australiano Wendell Evans ha anche detto che: &ldquo;<em>I trattamenti dentistici preventivi sono il fondamento della pratica dentistica moderna e questa ricerca fornisce ulteriori evidenze dei benefici di tale approccio</em>&rdquo;.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/21163/perch-si-dice-avere-le-corna</guid>
	<pubDate>Tue, 08 Dec 2015 09:01:10 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/21163/perch-si-dice-avere-le-corna</link>
	<title><![CDATA[Perchè si dice avere le corna]]></title>
	<description><![CDATA[<p>L'espressione "<strong>avere le corna</strong>" o pi&ugrave; semplicemente l'espressione "cornuto, accompagnata dal classico gesto delle corna, oltre ad essere una delle offese pi&ugrave; comuni, &egrave; spesso utilizzata per indicare qualcuno che &egrave; stato tradito.</p>
<p>L'origine di questo modo di dire trova le proprie <strong>radici nella mitologia.</strong><br>Si narra infatti che nell'isola di Creta, la regina Pasifae, moglie del Re Minosse fosse molto restia ad avere rapporti sessuali.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="https://cdn4.thesocialpost.it/wp-content/uploads/2014/11/55407699_147309109.jpg" alt="perch&egrave; si dice essere cornuto" width="468" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fu cos&igrave; punita da Afrodite, Dea dell'amore, che la rese totalemente dipendente del sesso, praticamente una ninfomane.</p>
<p>Dopo essere stata allontanata dal marito <strong>Minosse</strong>, preoccupato di perdere la corona, in una zona sperduta ed insolta di Creta, pur di soddisfare il suo bisogno si invagh&igrave; di un toro e pur di consumare l'atto chiese a Dedalo di costruirle una struttura a forma di mucca.</p>
<p>Dalla loro unione nacque il famoso <strong>Minotauro</strong> e contestualmente l'abitudine degli abitanti dell'isola di salutare Minosse con il gesto della corna, per ricordargli che <strong>era stato tradito anche con un toro</strong>.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/11540/perche-si-dice-cosi</guid>
	<pubDate>Mon, 30 Nov 2015 06:48:06 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/11540/perche-si-dice-cosi</link>
	<title><![CDATA[Perche' si dice cosi']]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>A caval donato non si guarda in bocca </strong></p>
<p><img src="https://m21.paperblog.com/i/22/220445/proverbio-a-caval-donato-non-si-guarda-in-boc-L-9SK3BO-175x130.jpeg" alt="image" width="175" height="130" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Il proverbio significa che dei regali dobbiamo sempre essere grati, anche se di scarso valore; e si dice cos&igrave; perch&eacute; l'et&agrave; di un cavallo si giudica guardando lo stato della sua dentatura, gi&agrave; 'lo stato' e non il numero dei denti. Non lo sapeva quel ragazzotto di campagna che and&ograve; al mercato ad acquistare un cavallo, e poich&eacute; il padre gli aveva raccomandato di osservare bene i denti dell'animale, si indign&ograve; nei confronti del mercante dicendogli: "Mi volete imbrogliare! Vendermi un cavallo di quarant'anni!". Tanti infatti sono i denti del cavallo adulto... e il ragazzotto li aveva contati...<br><br>************</p>
<p><strong>Acqua in bocca</strong></p>
<p><img src="https://1.bp.blogspot.com/-ZgxbscJhs_k/TcBYk6VgMpI/AAAAAAAACB4/X8kIvKA7NBg/s200/altre_icona_acqua_in_bocca_01.jpg" alt="image" width="200" height="150" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Il lessicografo Giacchi d&agrave; questa spiegazione. Si narra che una femminuccia, molto dedita alla maldicenza, ma anche devotissima, pregasse il suo confessore di darle un rimedio contro quel peccato. Il confessore insinuava conforti e preghiere, ma inutilmente. Un bel giorno diede alla donna una boccetta d'acqua del pozzo raccomandandole di tenerla sempre con s&eacute; e quando sentiva la voglia di 'sparlare' ne mettesse alcune gocce in bocca e ve le tenesse ben chiuse finch&eacute; non fosse passata la tentazione. La donna cos&igrave; fece, e negli atti ripetuti trov&ograve; tanto vantaggio, che alla fine si liber&ograve; dal vizio dominante, e come fosse femmina di poco levatura tenne poi quell'acqua per miracolosa.</p>
<p>************</p>
<p><strong>Essere al verde</strong></p>
<p><img src="https://vitadadonna.com/wp-content/uploads/2012/07/tasche-vuote.jpg" alt="essere al verde" width="200" style="border: 0px; border: 0px;"><br>Significa "essere a corto di denaro". Per molto tempo si &egrave; usato appaltare i servizi pubblici per mezzo di un'asta. Il banditore accendeva una candela la cui base era tinta di verde. Finch&eacute; la candela non era arrivata al verde, era lecito fare offerte; dopo, non pi&ugrave;.<br>Secondo altra interpretazione, l'espressione si riferisce semplicemente al fatto che le candele avevano la base tinta di verde.</p>
<p>************</p>
<p><strong>Il capro espiatorio</strong></p>
<p><img src="https://4.bp.blogspot.com/_JchyNN4kacA/SmgFKTHot6I/AAAAAAAAAbs/2cJWcl3UiYE/s320/capro-espiatorio-1.jpg" alt="image" width="176" height="200" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Gli Ebrei avevano anticamente una strana usanza. Mos&egrave; aveva ordinato che ogni anno si celebrasse l'espiazione dei peccati. Nel giorno designato, il sommo sacerdote prendeva due capri: il primo veniva sgozzato e il sacerdote lo caricava, simbolicamente, di tutti i peccati suoi e del popolo; l'altro veniva mandato via perch&eacute; si disperdesse nel deserto e non tornasse mai pi&ugrave;. Il primo si chiamava capro espiatorio, il secondo capro emissario.</p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/35971/come-funziona-una-scatola-nera</guid>
	<pubDate>Mon, 09 Nov 2015 12:50:52 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/35971/come-funziona-una-scatola-nera</link>
	<title><![CDATA[Come funziona una scatola nera]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La scatola nera è stata sviluppata dal chimico australiano <em><a rel="nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/David_Warren">David Warren </a></em>(1925-2010) a partire dal 1953, in seguito a un’investigazione condotta per scoprire le cause dell’incidente di un Comet, primo velivolo commerciale a reazione. <span style="text-decoration: underline;">L’idea era quella di registrare le voci dei piloti e le attività degli strumenti di volo</span>.<br>Nel 1958, quando un funzionario britannico vide il dispositivo e si rese conto della sua utilità, vennero messi a disposizione di Warren i mezzi per la sua produzione a livello industriale.</p>
<p><img src="https://www.extremetech.com/wp-content/uploads/2012/01/blackbox.jpg" alt="scatola nera" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><br>Le moderne scatole nere sugli aerei sono composte da tre unità:<br>-    la prima registra le conversazioni tra i piloti (il cabin voice recorder, CVR); <br>-    la seconda acquisisce i dati tecnici (altitudine, velocità, temperature,   turbolenze ecc.) e si chiama flight data recorder (FDR)<br>-     la terza è il dispositivo dove vengono immagazzinate le informazioni raccolte dalle prime due unità (vedi infografica in basso). <br><br>Il CVR registra le trasmissioni radio e i suoni nella cabina di pilotaggio, i messaggi meteo ed eventuali rumori del motore. La registrazione ha un’autonomia di 2 ore: ciò significa che dopo tale periodo riparte da capo. Il CVR resiste a temperature di 110 gradi per 30 minuti e alla pressione dell’acqua anche a 6 mila metri di profondità. <br><br>La scatola nera  è alloggiata nel posto ritenuto più sicuro: la coda dell’aereo. Ogni scatola nera è lunga 80 cm e larga 25 e costa dai 30 ai 150.000 mila euro. Infine, le scatole nere non sono affatto nere: di solito sono gialle o arancione. Il nero era il colore dei primi prototipi.</p>
<p> </p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.focus.it">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/11842/come-bloccare-il-cellulare-rubato</guid>
	<pubDate>Sun, 01 Nov 2015 08:23:24 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/11842/come-bloccare-il-cellulare-rubato</link>
	<title><![CDATA[Come bloccare il cellulare rubato]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="font-size: 12.8px;">Finalmente un'informazione utile per i maniaci del cellulare, utile in ogni caso, anche se non perdete il vostro amato telefonino!&nbsp;</span></p>
<p><img src="https://www.settimocell.it/wp-content/uploads/2011/08/cellulare-rubato1.jpg" alt="image" width="430" height="262" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Ci si pu&ograve; chiedere perch&egrave; i negozianti di telefonini la tengono riservata. <br> Se questa notizia venisse divulgata , i ladri di telefonini andrebbero in fallimento&nbsp;! La rivincita sui ladri se vi rubano il telefonino.</p>
<p>Ecco come ottenere il <strong>numero di serie</strong> del vostro telefono: digitate i tasti: <strong>*#06#</strong> <br> Vi apparir&agrave; un codice a 15 cifre .Si tratta del <strong>codice univoco</strong> del vostro cellulare.&nbsp;</p>
<p><strong>Scrivetelo e conservatelo preziosamente</strong>. <br> S&eacute; vi rubano il telefono, telefonate al vostro operatore e dategli questo codice.&nbsp;Il vostro telefono potr&agrave; essere bloccato completamente, anche se il ladro cambia la scheda SIM. <br> Non recupererete probabilmente il vostro telefono, ma almeno sarete sicuri che nessuno potr&agrave; usarlo.&nbsp;Se tutti prendesse tale precauzione, i furti di telefonini diverrebbero&nbsp;inutili.</p>
<hr>
<p>Sempre presso il centro del nostro gestore possiamo farci <strong>rifare una scheda con lo stesso numero e lo stesso credito</strong> (<em>costo dell&rsquo;operazione solitamente di 10 euro</em>).</p>
<p>Denunciando il furto, sia alle forze dell&rsquo;ordine sia al proprio operatore e comunicando il codice Imei, impediremo definitivamente l&rsquo;utilizzo del <strong>cellulare rubato</strong>. Se tutti prendessero questa precauzione, potrebbe diventare inutile, o quantomeno ridursi il furto di telefonini.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/11851/che-cose-ykk-</guid>
	<pubDate>Sun, 01 Nov 2015 08:20:59 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/11851/che-cose-ykk-</link>
	<title><![CDATA[Che cos’e' YKK ?]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="font-size: 12.8px;">Avete un paio di jeans o una felpa con lo zip? </span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Al 90% la zip di chiusura, di questi capi, &nbsp;porta la denominazione <strong>YKK</strong>&nbsp;- provate a verificare. </span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;"><img src="https://1.bp.blogspot.com/_UbQVK6bU5Is/TRXw3H8qKmI/AAAAAAAAAFE/h74k_m2H0Mk/s1600/cremallera.jpg" alt="image" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Ma cosa significa questo acronimo, che si trova su tantissime zip e accessori di chiusura del 90% degli indumenti? </span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">L&rsquo;acronimo sta per </span><strong style="font-size: 12.8px;">Yoshida Kogyo Kabushikikaisha</strong><span style="font-size: 12.8px;">, che prende il nome dal fondatore Tadao Yoshida, che grazie ai famosi zip ha portato l&rsquo;azienda a guadagnare milioni di euro l&rsquo;anno.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;"><br></span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Ecco ora lo sapete, mettete un <strong>mi piace</strong> alla pagina o condividetela su <strong>Facebook</strong></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10036/il-tetto-e-i-conflitti-condominiali</guid>
	<pubDate>Mon, 19 Oct 2015 19:17:39 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10036/il-tetto-e-i-conflitti-condominiali</link>
	<title><![CDATA[Il tetto e i conflitti condominiali]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"> I tetti sono la maggior causa di conflitti fra proprietari di condomini, questo perch&egrave; le spese sono spesso alte considerando il noleggio delle impalcature, la tassa di occupazione del suolo pubblico ed il ripristino della copertura stessa.</span></p>
<p><img src="https://www.terisenergia.it/wp-content/uploads/2012/05/05022011029.jpg" alt="tetti condominiali quanti problemi" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Il tetto pu&ograve; costituire la semplice copertura dell'edificio, oppure fungere da lastrico solare per gli inquilini dell'ultimo piano.<br>Nel primo caso, cio&egrave; copertura dell'edificio, le spese di manutenzionesono a carico di tutti i condomini in proporzione dei millesimi di propriet&agrave;.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Nel secondo caso i costi delle operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria sono a carico del condominio per i 2/3 ed 1/3 a carico del o dei proprietari dell'ultimo piano.&nbsp;<br>Il od i proprietari dell'ultimo piano partecipanno ai costi per entrambe le quote.<br>Interventi sui tetti sono pi&ugrave; frequenti di quanto si possa immaginare.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Il condomino che voglia installare un boiler con pannello solare sul tetto, dopo aver controllato che non vi siano divieti nel regolamento condomininale o nei regolamento comunale, deve assicurarsi che il sistema sia facilmente rimovibile dal tetto e non causi costi maggiori per gli altri condomini.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.casa24.ilsole24ore.com/_Immagini/condominio/2012/08/attico-Fotogramma_488.jpg" alt="tetti usati come attico" width="488" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Un condomino dell'ultimo piano pu&ograve; lamentare infiltrazioni d'acqua dal tetto, oppure una incapacit&agrave; a riparare l'abitazione dal caldo e dal freddo.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">In questo caso le spese di manutenzione devono essere deliberate dall'assemblea del condominio ed approvate con la maggioranza dei millesimi e dei partecipanti alla riunione.<br>Ulteriori conflitti sono i costi di manutenzione delle coperture, dovuti agli elevati standard di sicurezza richiesti dalla normativa in materia di lavoro.<br>Molto spesso tutte queste considerazioni portano a scegliere la quotazione pi&ugrave; economica creando insoddisfazione nei condomini dell'ultimo piano. In questo caso &egrave; meglio ricorrere ad un accertamento tecnico preventivo con il parere di un giudice e nominare un tecnico responsabile di valutare l'intervento pi&ugrave; idoneo per risolvere il problema dell'edificio in questione.<br>I condomini in minoranza possono impugnare la perizia ed attuare l'intervento a proprie spese. Solo a posteriori possono richiedere a tutti gli altri condomini la propria quota di spese secondo i millesimi.<br>Altro esempio molto diffuso &egrave; quello del condomino dell'ultimo piano che vuole realizzare una finestra velux od addirittura una terrazza sul tetto anche se poi risulta ad uso dell'intero condominio.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">L'art 1102 del Codice Civile stabilisce che queste modificazioni di parti comuni possono essere effettuati da qualsiasi condomino, purch&egrave; non alteri la funzione di copertura dello stabile. Se per&ograve;, a seguito dell'intervento, si verificano problemi di funzionalit&agrave; dell'edificio, i condomini hanno diritto ad intervenire in giudizio richiedendo anche il parere di un tecnico nominato dal tribunale.<br>L'uso del lastrico come terrazzo pu&ograve; compromettere la funzione di copertura dello stabile, causando, per esempio, infiltrazioni d'acqua.&nbsp;<br>Dimostrando che a causa dell'uso che ne fa il condomino dell'ultimo piano, il lastrico ha perso le sue funzioni di copertura, le spese di manutenzione saranno a carico esclusivo dello stesso che ha commisionato i lavori.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10040/la-perla-il-gioiello-che-viene-dal-mare</guid>
	<pubDate>Tue, 06 Oct 2015 19:38:49 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10040/la-perla-il-gioiello-che-viene-dal-mare</link>
	<title><![CDATA[La Perla: Il Gioiello Che Viene Dal Mare]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"> Fra i gioielli &egrave; la regina. Nessuna gemma naturale ha il suo splendore discreto, la sua forma perfetta e la sua delicata raffinata delicatezza. La perla, questo gioiello &egrave; ammirato in tutto il mondo.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Oggi poi, essendo la produzione di perle assai ridotta per l'inquinamento dei mari, la perla &egrave; diventata uno dei gioielli pi&ugrave; ricercati come investimento.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Comprare perle non &egrave; una cosa facile. Chi acquista perle deve tener conto di molti elementi, come la forma,la luminosit&agrave;, il colore e la montatura.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.orsolinegandino.it/Resource1/perla.jpg" alt="La Perla: Il Gioiello Che Viene Dal Mare" title="La Perla: Il Gioiello Che Viene Dal Mare" width="350" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La perla, come oggetto prezioso, ha una lunga storia. Per esempio nello Shu-jing, il pi&ugrave; antico libro di storia della Cina, si racconta che nel 2500 a.c. fu offerta una perla al re come tributo.<br>In questi casi si trattava di perle naturali, gemme oggi tanto preziose che la maggior parte degli esemplari sono diventati pezzi da esposizione nei musei o sono ben riposti nelle casseforti delle famiglie reali.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.verycool.it/wp-content/uploads/2007/11/5.jpg" alt="La Perla: Il Gioiello Che Viene Dal Mare" title="La Perla: Il Gioiello Che Viene Dal Mare" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Le perle che si ammirano nelle vetrine delle gioiellerie sono di solito coltivate, cio&egrave; riproduzione delle perle naturali ottenute biologicamente. La formazione dei due tipi &egrave; identica, in entrambi i casi una particella esttranea si introduce nell'ostrica madre, cio&egrave; nel mollusco che produrr&agrave; la perla. Nel caso della perla naturale, il granello di sabbia o di polvere entra accidentalmente in un ostrica che giace sul fondo dell'oceano.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Nel caso di perla coltivata, invece, un nucleo tondeggiante viene inserito appositamente nell'ostrica.<br>L'ostrica, cos&igrave; irritata, secerne la madreperla per difendersi dal corpo estraneo e gli strati madreperlacei avvolgono il nucleo fino a formare la perla.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Le forme delle perle sono molteplici, come pure il colore. Le dimensioni ed il tipo di perla da comperare dipendono dal gioiello che volete. Per un anello ci vuole una perla di circa otto millimetri di diametro; per gli orecchini, circa sette, otto millimetri; per una spilla di cinque o sei. Il prezzo si determina in base alle dimensioni, al colore, alla luminosit&agrave; ed alla perfezione della sfericit&agrave;.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">A meno che non vi siano differenze nella qualit&agrave;, di solito per le perle valgono le stesse regole che per i diamanti e per altri preziosi: pi&ugrave; grande &egrave; la perla, pi&ugrave; alto &egrave; il valore. Se volete acquistare una collana, pensate se non sia meglio prendere perle inferiori di misura, ma di qualit&agrave; superiore.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Poich&egrave; il prezzo tende ad aumentare in progressione geometrica, le perle inferiori di una misura costeranno circa la met&agrave;: una differenza notevole, quando si tratta di una collana per cui sono necessarie molte perle. Una volta scelta la dimensione c'&egrave; da considerare la luminosit&agrave;, che &egrave; tanto pi&ugrave; intensa quanto pi&ugrave; spesso &egrave; lo strato di madreperla. La luminosit&agrave;, in effeti &egrave; la cosa pi&ugrave; importante di una perla Una perla non ha nessun valore se non ha questo requisito.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Uno strato di madreperla molto alto &egrave; anche garanzia di qualit&agrave; e di durata. Si trovano perle di colore rosa, bianche, argentee, crema e gialle. Di solito le pi&ugrave; care sono le perle rosa, seguite da quelle bianche e gialle. Le perle nere vengono coltivate ad Okinawa, la loro produzione &egrave; scarsissima e sono terribilmente care.Le perle, se trattate con la dovuta cura, resistono in eterno. Poich&egrave; sono composte in gran parte di carbonato di calcio temono gli acidi.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La traspirazione della pelle ne danneggia la luminosit&agrave;, per cui e consiglisbile strofinare i monili , dopo averli portati, con un panno morbido ed asciutto. Fate inoltre attenzione al filo nelle collane, &egrave; consiglisbile cambiarlo di frequente a seconda dell'utilizzo che ne fate. Questo splendido gioiello che viene dal mare &egrave; unico e versatile, la perla, insomma, pu&ograve; essere semplice ed elegante come si addice alla regina dei gioielli.</p>
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	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/39887/28-settembre-luna-rossa-in-eclissi</guid>
	<pubDate>Tue, 01 Sep 2015 07:21:47 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/39887/28-settembre-luna-rossa-in-eclissi</link>
	<title><![CDATA[28 settembre: Luna Rossa in Eclissi]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Sabato</strong>&nbsp;scorso 29 Agosto, sono state numerose le foto fatte allo spettacolo offerto dalla <strong>Super Luna</strong>&nbsp;che si &egrave; proposta agli occhi degli osservatori molto pi&ugrave; grande del normale per effetto del <strong>Perigeo</strong>, ovvero la distanza minima tra la <strong>Luna</strong> e la<strong> Terra</strong>.<br> Tale fenomeno, a quanto asserisce la <strong>NASA </strong>ha reso la <strong>Luna</strong> pi&ugrave; grande di almeno il 15% e pi&ugrave; luminosa del 30%.</p>
<p><img src="https://www.centrometeoitaliano.it/wp-content/uploads/2014/04/luna-rossa-tetrade1.jpg" alt="eclissi di luna" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Il 28 settembre si trover&agrave; a soli 356,877 km dalla Terra, e per questo motivo apparir&agrave; nuovamante &nbsp;pi&ugrave; grande del solito, oltre a &nbsp;regalarci uno straordinaio evento astronomic, pi&ugrave; unico che raro, ovvero un &ldquo;<strong>Eclissi di Luna Rossa</strong>&rdquo; che avr&agrave; una dureta circa due ore.</p>
<p>A partire dalla tarda serata del 28 settembre infatti, potremo ammirare una super luna ancora pi&ugrave; luminosa del solito, con un picco di intensit&agrave; che sar&agrave; raggiunto intorno alle ore 2 di notte (ora italiana).</p>
<p>Ma non basta, poco dopo, il satellite inizier&agrave; a svanire in quanto verr&agrave; a trovarsi nel cono d&rsquo;ombra della Terra, per assumere infine colori rossastro-ramati e alle 3 di notte presentarsi con un&rsquo;eclissi, prima parziale, e infine alle 4:11 totale, &nbsp;la cui durata sar&agrave; di circa un&rsquo;ora, e si concluder&agrave; alle 5:24. <br>Il momento oscuramento totale &egrave; previsto per le 4:47 del mattino.</p>
<p>Avremo poi una nuova Super Luna per il prossimo 28 ottobre 2015.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
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