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	<title><![CDATA[MSNI: Blog di Curiosita' e perche']]></title>
	<link>https://msni.it/blog/group/11539/all?offset=30</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/41926/postit-lo-usiamo-nel-modo-sbagliato-</guid>
	<pubDate>Sat, 05 Mar 2016 09:49:22 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/41926/postit-lo-usiamo-nel-modo-sbagliato-</link>
	<title><![CDATA[Post-it: lo usiamo nel modo sbagliato ?]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Potrebbe sembrare una domanda assurd, ma avete mai considerato come vadano utilizzati REALMENTE i Post-it ?</p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Se invece vi fosse passato per la testa chiedervi perch&eacute; i Post-it usati rimangono sempre sollevati da un lato, ebbene, ecco pronta la risposta.<br></span><span style="font-size: 12.8px;">Tutto sta nel modo in cui vengono staccati dal blocchetto di origine.</span></p>
<p>In genere, lasciando la parte con la colla nella parte alta, viene naturale tirare via il Post-it come se si sfogliasse la pagina di un calendario appeso al muro; ovvero, dal basso verso l'alto. <br>E' proprio questa azione che lascia il fogliettino giallo sospeso proprio come uno scivolo.</p>
<p><img src="https://www.adnkronos.com/rf/image_size_1280x960/Pub/AdnKronos/Assets/Immagini/Redazionale/P/postit_howUseIt3.JPG" alt="corretto uso dei post-it" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p>Invece, grazie ad un semplice accorgimento, potrete utilizzarlo nel modo in cui era stato pensato.<br> <strong>Primo</strong>&nbsp;: tenete come riferimento principale il dorso con la colla del blocchetto.</p>
<p><strong>Secondo</strong>: invece di sollevare il foglietto verso il lato con la colla, fatelo in senso perpendicolare; seguendo cio&egrave; verso l'alto il lato colloso.</p>
<p><strong>Terzo</strong>: godetevi il risultato.</p>
<p>Una volta effettuata l'operazione, infatti, confrontando il Post-it con uno staccato nel modo 'classico', potrete accorgervi immediatamente della differenza.</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.adnkronos.com" target="_blank" title="fonte">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/41762/monopoli-si-gioca-con-la-carta-di-credito</guid>
	<pubDate>Wed, 17 Feb 2016 16:38:37 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/41762/monopoli-si-gioca-con-la-carta-di-credito</link>
	<title><![CDATA[Monopoli, si gioca con la carta di credito]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Pensavate che <strong>Renzi e Stalin</strong>&nbsp;fossero gli unici a voler abolire il denaro contante ?<br>purtroppo non &egrave; cos&igrave;.</p>
<p><img src="https://www.regoledelgioco.com/wp-content/uploads/2011/03/monopoli.jpg" alt="monopoli, abolito il contante, si gioca con le carte di credito" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>L'ultima versione del popolarissimo gioco da tavolo, lanciata da Hasbro, entra nell'era Renziana dicendo addio alle banconote di taglia minima tanto care ai pi&ugrave;.&nbsp;</p>
<p>E cos&igrave; in un attacco <strong>stalinista neo governista, </strong>anche quello che era stato quasi una scuola di economia per adulti e bambini, vedr&agrave; passare tutta la sua liquidit&agrave; al denaro di plastica. Si giocher&agrave; quindi con <strong>carte di credito</strong>, che verranno strisciate su un apposito lettore (<em>probabilmente collegato con l'agenzia delle entrate - occhio</em>)&nbsp;</p>
<p>A detta dei produttori, il tutto dovrebbe rendere il gioco pi&ugrave; veloce e evitare manovre illecite nel passaggio del conquibus, come ad esempio l'occultamento di banconote per sviare gli avversari !<br><br>ma dove l'avevamo gi&agrave; sentita questa ?<br>forse a casa del padre della Boschi ?&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/20083/bere-latte-fa-bene-chi-lavrebbe-mai-detto</guid>
	<pubDate>Tue, 09 Feb 2016 07:49:58 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/20083/bere-latte-fa-bene-chi-lavrebbe-mai-detto</link>
	<title><![CDATA[Bere latte fa bene, Chi l'avrebbe mai detto]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Ciao a tutti oggi vorrei parlarvi di due cose..una &egrave; quella di dar scredito a chi &nbsp;dice che il latte fa bene, e l&rsquo;altra ancora pi&ugrave; importante &egrave; quella dello sfruttamento delle povere mucche per la produzione di latte.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="https://www.latteblanc.it/img/imgSlider02.png" alt="bere latte fa bene ?" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Bene siamo arrivati nel secondo decennio degli anni 2000 con molte convinzioni per quanto riguarda la nostra scala alimentare, il mercato (<em>molto pi&ugrave; che qualsiasi altro ente</em>) ci ha imposto di bere latte per farci crescere forti e sani cos&igrave; vale lo stesso per le nostre ossa. Ma siamo davvero sicuri che tutto ci&ograve; sia vero??<span></span></p>
<p>E&rsquo; risaputo che il latte in molti di noi provoca forti intolleranze e non solo, cos&igrave; vale lo stesso per i suoi derivati, ma allora perch&egrave; continuano a propinarci il latte e i suoi derivati come un qualcosa di cos&igrave; essenziale per la nostra dieta?</p>
<p>Vorrei elencarvi alcuni studi scientifici, ovviamente non finanziati dalla industria casearia come spesso avviene:</p>
<h3>Latte e&nbsp;osteoporosi</h3>
<p>Nonostante le opinioni diffuse anche fra taluni medici e nutrizionisti, e di l&agrave; dalle divulgazioni operate dalle pubblicit&agrave;, il consumo di latte non previene l&rsquo;osteoporosi, n&eacute; aiuta i soggetti affetti da questa patologia, inclusi quelli pi&ugrave; a rischio per motivi fisiologici, come le donne in menopausa. Infatti, come afferma l&rsquo;Harvard Nurses&rsquo; Health Study, che ha seguito clinicamente oltre 75.000 donne per dodici anni, ha mostrato che l&rsquo;aumentato consumo di latte non avrebbe alcun effetto protettivo sul rischio di fratture. Anzi, l&rsquo;aumentata introduzione di calcio attraverso latte e latticini era associato con un rischio di fratture pi&ugrave; elevato. Le proteine contenute nel latte hanno infatti un alto grado di acidit&agrave;, e ci&ograve; significa che, per quanto il latte possa fornire calcio e vitamina D, provocher&agrave; anche delle reazioni fisiologiche volte a tamponare l&rsquo;acidit&agrave; provocata dall&rsquo;assorbimento delle suddette proteine con conseguente impoverimento dei depositi di calcio contenuti nelle ossa. Uno Studio Australiano&nbsp;&nbsp;&egrave; pervenuto al medesimo risultato. Inoltre altri Studi&nbsp;&nbsp;non hanno evidenziato alcun effetto protettivo sull&rsquo;osso da parte del calcio proveniente dai derivati del latte.Un&rsquo;illustrazione chiara su questo pu&ograve; essere dimostrata dalle statistiche nei paesi europei con la Svezia che &egrave; il maggiore consumatore di latticini al mondo e che &egrave; anche il paese del mondo dove ci sono pi&ugrave; fratture. Un&rsquo;altra dimostrazione sono i paesi asiatici dove il latte non &egrave; utilizzato e dove non ci sono fratture dovute all&rsquo;osteoporosi. Se poi prendiamo i cinesi della Cina e i cinesi di Hong Kong si vede subito la differenza tra quelli che non utilizzano il latte e quelli occidentalizzati dagli inglesi che hanno problemi con la densit&agrave; delle ossa, colesterolo, tumori, prostata, ecc.&nbsp;Per ridurre il rischio di osteoporosi, va ridotta l&rsquo;assunzione con la dieta di sodio e di proteine animali&nbsp;, aumentato il consumo di frutta e verdura&nbsp;, l&rsquo;attivit&agrave; fisica&nbsp;, e va assicurato un adeguato introito di calcio da fonti vegetali, come ad esempio la verdura a foglia verde e i fagioli, come pure prodotti addizionati di calcio tipo i cereali per la colazione e i succhi.</p>
<h2>Latte e Tumori</h2>
<p><em>&ldquo;Lo zucchero contenuto nel latte, il lattosio, viene scisso nell&rsquo;organismo ottenendo un altro zucchero, il galattosio. A sua volta il galattosio viene ulteriormente catabolizzato da enzimi (&hellip;) quando il consumo di latticini eccede quantitativamente la possibilit&agrave; enzimatica di catabolizzare il galattosio, questo pu&ograve; accumularsi nel sangue, e pu&ograve; danneggiare le ovaie femminili. Alcune donne possiederebbero inoltre livelli di questi enzimi particolarmente bassi, ed il consumo regolare di derivati del latte pu&ograve; triplicare in loro il rischio di sviluppare cancro ovarico.&rdquo;</em></p>
<p>Non solo il tumore all&rsquo;<strong>ovaio</strong>, ma anche quello alla&nbsp;<strong>mammella</strong>&nbsp;e alla&nbsp;<strong>prostata</strong>&nbsp;potrebbero avere tra le loro&nbsp;<strong>concause</strong>&nbsp;l&rsquo;uso regolare di latte e latticini.</p>
<h2>Motivazioni per non berlo</h2>
<p>Le proteine e i grassi riscaldati diventano&nbsp;cancerogeni Ricercatori come T. Sugimura e altri hanno scoperto che le proteine animali riscaldate sono altamente cancerogene e mutagene</p>
<p>Estrema poverta&rsquo; di fibre dei latticini Il latte &egrave; un cibo estremamente povero di fibre</p>
<p>I rifiuti metabolici dei latticini stressano continuamente il corpo Muco, urea, ammoniaca, fosfati, eccesso di calcio e di sodio sono i sottoprodotti della digestione dei latticini</p>
<p>Ormoni della crescita Poich&egrave; il latte &egrave; un prodotto delle ghiandole riproduttive esso contiene anche una grande quantit&agrave; di ormoni, tra cui la gonadotropina, ormoni secreti della tiroide, steroidi e un fattore di crescita dell&rsquo;epidermide. Quando la crescita umana &egrave; completata questi ormoni continuano a stimolare le ghiandole e le cellule a una crescita abnormale, portando a uno squilibrio ormonale e a un cattivo funzionamento dell&rsquo;attivit&agrave; ghiandolare, che sono tra le principali cause nello sviluppo del cancro.</p>
<p>Anemia prolungata e inedia delle cellule I latticini, tra tutti gli elementi, sono quelli che producono pi&ugrave; muco. Questo viene parzialmente eliminato durante gli attacchi stagionali di raffreddore, tosse, diarrea e foruncoli ma la maggior parte del muco si accumula come una colla densa e, aderendo all&rsquo;intestino, ostacola l&rsquo;assimilazione.</p>
<p>Presenza di<strong> mastiti, pus, antibiotici, antinfiammatori, ritrovati nel latt</strong>e.</p>
<p><strong>Questi articoli</strong> tratti da varie ricerche che potete trovare in rete dettano in modo molto sintetico, la potenzialit&agrave; negativa che pu&ograve; avere il latte sul nostro organismo.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10779/rabdomanti-maghi-dellacqua</guid>
	<pubDate>Wed, 03 Feb 2016 07:51:27 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10779/rabdomanti-maghi-dellacqua</link>
	<title><![CDATA[Rabdomanti, Maghi Dell'acqua]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="font-size: 12.8px;">Ramoscello d'olivo stretto tra le mani ed espressione assortita, Zi'Ntonio cammina lentamente, in uno spiazzo erboso poco lontano dall'edificio scolastico di Ponte un paesino in provincia di Benevento.</span></p>
<p>E' un giorno di febbraio, c'&egrave; vento e fa freddo, ma Zi'Ntonio, 62 anni non ha voluto neanche indossare il cappotto.<br> Quando sente l'acqua &egrave; tutto il suo corpo che la percepisce.<br> Il sindaco del paese in compagnia di un ingegnere e del tecnico dell'acquedotto locale, sa bene chi &egrave; Zi'Ntonio.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Ecco il ramoscello di olivo si &egrave; abbassato di scatto nelle mani del <strong>rabdomante.</strong><br>Zi'Ntonio torna indietro alcuni passi; poi &egrave; di nuovo sullo stesso punto, la forcella scatta ancora una volta.<br>Da una tasca estrae <strong>un pendolino</strong>, lo tiene sospeso per qualche secondo e lo strumento piano piano comincia ad oscillare, poi prende a girare descrivendo cerchi sempre pi&ugrave; e ampi, ed alla fine si ferma.<br>L'operazione viene ripetuta con altri pendolini, alla fine Zi'Ntonio depone due o tre sassi sul terreno come segnale.<br>Sicuro di se torna verso il sindaco che gli va incontro e:- L'acqua c'&egrave;, don Domenico. A circa 50 metri di profondit&agrave;, sotto due strati di roccia; ma &egrave; acqua buona ed abbondante -.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Qualche mese dopo Ponte &egrave; diventato uno dei comuni pi&ugrave;<strong> ricchi d'acqua di tutta la zona. </strong><br>Questo speciale tipo di potere, la capacit&agrave; innata di trovare l'acqua, ha sempre affascinato l'umanit&agrave;.<br>Si dice che Isac Newton abbia provato la<strong> rabdomanzia</strong> e se ne sia appasionato.<br>Pare che l'inventore americano Thomas Edison attribuisse le <strong>scoperte dei rabdomanti </strong>ad un fatto di elettricit&agrave;, mentre Albert Einstein riteneva che si potesse spiegare con l'<strong>elettromagnetismo</strong>.<br>La <strong>rabdommanzia</strong> &egrave; uno di quei fenomeni sfuggenti, sempre in bilico fra realt&agrave; e mito, e da lungo tempo oggetto di controversia</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://lh5.google.com/fortunato.calarco/R9-LQDVVO4I/AAAAAAAABro/GqxfpALxs_4/rabdomante_thumb" alt="Rabdomanti, Maghi Dell'acqua" title="Rabdomanti, Maghi Dell'acqua" width="244" height="174" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Gran parte degli studiosi sono drastici e definiscono la<strong> rabdomanzia illogica, ridicola, impossibile dal punto di vista scientifico.</strong><br>A Santo Stefano, in provincia di Grossetto, dove d'estate la popolazione cresce a dismisura,<strong> l'amministrazione comunale aveva fatto svolgere ricerche con moderni mezzi scientifici e tecnici, senza ottenere nessun risultato apprezzabile.</strong><br>Finch&egrave; un Assessore ai lavori pubblici chiam&ograve; un famoso rabdomante della zona, il quale si mise all'opera, ed in tre ore circa, seguendo la forza d'attrazione del suo ramoscello d'olivo indic&ograve; tre punti, che poi attraverso trivellazioni diedero tre pozzi con un gettito d'acqua molto forte di 21 litri al secondo.<br>Un gruppo di <strong>archelogi francesi </strong>trov&ograve; in una caverna dei <strong>monti dell'atlante</strong>, nel nord Africa, <strong>una pittura preistorica di 8000 anni fa, che raffigurava un rabdomante, con la sua bacchetta forcuta in mano, circondato da un gruppo di curiosi.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://wonderfulmonsterbook.files.wordpress.com/2011/08/dowser.jpg" alt="rabdomanti e la ricerca dell'acqua" width="300" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Alcuni studiosi hanno scoperto sia nelle opere di scrittura dell'epoca classica ( Cicerone, Livio ) sia nella Bibbia <strong>esempi di rabdomanzia.</strong><br><strong>Che altro era Mos&egrave; se non un rabdomante, quando colp&igrave; la roccia per fare scaturire l'acqua nel deserto?</strong><br>Sebbene la bacchetta forcuta sia diventata oggi l'<strong>attrezzzo classico del rabdomante</strong>, nel corso degli secoli si &egrave; adoperata una vasta gamma di altri oggetti: pendolini, ossi di balena, piedi di porco, pinze, steli d'erba e perfino le mani nude.<br> Oggi alcuni rabdomanti preferiscono bacchette a forma di V in plastica, metallo o fibra di vetro perch&egrave; meno ruvide per la pelle delle mani che non il ramo di un albero.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong style="font-size: 12.8px;">Il merito, comunque, non &egrave; dell'attrezzo ma di chi lo usa.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Ne sia consapevole o no, <strong>&egrave; il rabdomante - o la rabdomante - a far muovere la bacchetta.</strong><br>Alla <strong>rabdomanzia non si ricorre soltanto per scoprire l'acqua.</strong><br> Gli scienziati sovietici impiegano spesso la rabdomanzia, da loro definito metodo biofisico ( BPM ) per scoprire giacimenti di minerali, corsi d'acqua sotterranei e petrolio<br> La rabdomanzia ha trovato perfino applicazione nelle ricerche archeologiche: nel oro.ostro posto di lav1970, l'architetto Sandro Angelini, direttore dei lavori di scavo a Lalibella, Etiopia, su indicazione del mago milanese Gino Gazzoni trov&ograve; una scala monumentale, delle tombe ed alcune antiche cisterne.<br> Questi poteri possono essere spiegati fisiologicamente.<br>Il fisico americano Zaboj Harvalik ha scoperto che<strong> molti rabdomanti sono sensibili senza rendersene conto alle piccole pertuirbazioni che hanno luogo nel campo magnetico della terra.</strong><br>Nel corso di esperimenti Harvalik ha fatto attraversare ad alcuni soggetti un <strong>raggio elettromagnetico di bassa intensit&agrave; che pu&ograve; essere attivato e disattivato.</strong><br>Sembra che i soggetti sensibili ricevano da esso <strong>segnali rabdomantici</strong>.<br>Dice Harvalik: - <strong>La bacchetta si piega non perch&egrave; attirata da una qualche forza sconosciuta, ma perch&egrave; certi individui percepiscono un cambiamento nelle viscere della terra -.</strong><br>Ecco cosa accadde in uno dei pi&ugrave; famosi casi che si conoscano documentato nel 1950 dallo scrittore americano Kennet Roberts: <strong>il rabdomante, un certo Henri Gross, apri una carta dell'isola di Bermuda nell'abitazione di Roberts nel Maine.</strong><br>Poi, passando la sua bacchetta sopra di essa, indic&ograve; tre posti dell'isola dove disse che si sarebbe trovata acqua dolce, mentre i geologi erano convinti che su Bermuda non ce ne fosse neanche l'ombra.<br>Il governo di Bermuda fu convinto a fornire l'attrezzatura necessaria a compiere le perforazioni e nell'aprile 1950<strong> tutti e tre i pozzi indicati da Gross erano in funzione.</strong><br>Attualmente la radomanzia &egrave; anche sviluppata nelle tecniche di <strong>elettrosmog</strong> e<strong> geofisica </strong>e i <strong>nodi di Hartmann </strong>che sono l'ultimo ritrovato della salute personale, <strong>cio&egrave; un rabdomante pu&ograve; anche dare informazioni sul benessere domestico analizzando la vostra casa ed il vostro posto di lavoro.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.negombo.it/img/pool/main_onphalos.jpg" alt="Rabdomanti, Maghi Dell'acqua" title="Rabdomanti, Maghi Dell'acqua" width="415" height="415" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"><br> Personalmente non mi sento di affermare senza ombra di dubbio che la rabdomanzia &egrave; una scienza esatta, per&ograve;, personalmente conosco uno dei rabdomanti pi&ugrave; qualificati della provincia di Massa Carrara, gi&agrave; intervistato da esperti nel campo scientifico molte volte, e posso assicurare che &egrave; una persona molto seria e degna di tutto il rispetto professionale possibile.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Nel suo sito web potete trovare molte certificazioni dei lavori da lui svolti, quindi meglio chiedere direttamente a lui, si chiama Maurizio Armanetti ed &egrave; di Pontremoli.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">ecco il link<br> https://www.armanettimaurizio.net</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/41494/a-che-serve-il-piccolo-taschino-dei-jeans</guid>
	<pubDate>Thu, 28 Jan 2016 11:24:39 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/41494/a-che-serve-il-piccolo-taschino-dei-jeans</link>
	<title><![CDATA[A che serve il piccolo taschino dei Jeans]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Molti lo usano come porta accendino, altri come infila chiavi, ma il suo utilizzo ha origini lohntane, e potreste rimanere stupiti da quali in realt&agrave; siano.</p>
<p>alla fine della fiera a cosa serve il taschino rettangolare cucito all'interno della tasca &nbsp;anteriore destra dei jeans?</p>
<p>E' una domanda che vi siamo posti tutti negli anni, ma che in questi giorni ha ripreso piede grazie ad un sondaggio online che ha scatenato risposte di ogni tipo, ed &egrave; finita con la spiegazione di Mr Jeans per eccellenza, La LEVIS.</p>
<p><img src="https://static.independent.co.uk/s3fs-public/styles/story_large/public/thumbnails/image/2016/01/22/16/jeans.jpg" alt="taschino jeans a cosa serve" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p>A tirare in ballo la famosa azienda USA fondata da Levi Strauss, &egrave; stata una lettrice tale &nbsp;Renata Janoskova che ha alla fine svelato il segreto dell&igrave; INUTILE taschino, citando nientemeno che un poster della Levi's &nbsp;stessa pubblicato anni fa nel suo blog. <br>Si tratta in vero di una <strong>watch pocket,</strong>&nbsp;ovvero di una mini tasca pensata per portarsi appresso <strong>l'orologio da taschino</strong>.</p>
<p>"<em>Nell'Ottocento i cowboy indossavano l'orologio da taschino con una catena, e lo riponevano nel panciotto. Per evitare che si rompesse, la Levi's ide&ograve; questa piccola tasca</em>". <br>Nell'era moderna, tanti &nbsp;sono gli oggetti che il micro taschino ha ospitato negli anni, dai gettoni del telesono ai preservativi, dalle monete, fino a biglietti e accendini.</p>
<p>ma ora sapete a cosa serve in realt&agrave;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.independent.co.uk/" target="_self" title="fonte">FONTE</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Luana Mattia</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/31812/scoperto-nuovo-virus-intestinale-dellobesit-si-chiama-crassphage</guid>
	<pubDate>Sun, 17 Jan 2016 09:39:32 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/31812/scoperto-nuovo-virus-intestinale-dellobesit-si-chiama-crassphage</link>
	<title><![CDATA[Scoperto nuovo virus intestinale dell'obesità: si chiama CrAssphage]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>E&rsquo; un virus nuovo, &nbsp;che esiste da tempo ma nessuno lo conosceva.</span></p>
<p><span>A detta degli esperti, pare sia decisamente diffuso, poich&egrave; ha gi&agrave; infettato la met&agrave; della popolazione mondiale. <br>IL suo nome &egrave; &ldquo;<strong>crAssphage</strong>&rdquo; ed &egrave;&nbsp;</span><span>noto per <span style="text-decoration: underline;">infettare una delle specie batteriche intestinali pi&ugrave; comuni, i batteroidi</span>.</span><span>&nbsp;Questi batteri si ritiene siano collegati a obesit&agrave;, diabete e altre malattie dell&rsquo;apparato intestinale.</span><br><br><span>Come &egrave; spesso avvenuto nelle ricerche scientifiche, <strong>&egrave; stato scoperto per caso</strong>. E&rsquo; accaduto durante uno studio condotto dai ricercatori Robert A. Edwards, professore di bioinformatica alla San Diego State University, insieme al dott. Bas E Dutilh, del Radboud University Medical Center in Olanda. Qui, gli scienziati stavano eseguendo uno screening per la ricerca di nuovi virus intestinali, utilizzando i risultati di studi precedenti. L&rsquo;analisi del <span style="text-decoration: underline;">DNA dei campioni di feci</span> di 12 soggetti ha evidenziato</span><span>&nbsp;un particolare gruppo di DNA virale che tutti i campioni avevano in comune.</span><span>&nbsp;La successiva analisi dell&rsquo;elenco dei virus conosciuti ha lasciato i ricercatori a mani vuote: questo DNA non si trovava.</span></p>
<p><img src="https://www.imbio.it/wp-content/uploads/2014/05/obesita.jpeg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><span>Poich&eacute; tutto ci&ograve; non era spiegabile, i ricercatori si sono rivolti alla banca dati dell&rsquo;US National Institute of Health&rsquo;s Human Microbiome Project (HMP) e al database del Argonne National Laboratory&rsquo;s MG-RAST, per eseguire un ulteriore screening. Anche qui, i risultati hanno evidenziato che il virus era presente in abbondanza nei campioni di feci umane.</span><br><span>Dopo di che si sono rivolti al collega virologo John Mokili affinch&eacute; questi, utilizzando una tecnica nota come amplificazione del DNA, individuasse il virus nei campioni originali utilizzati per costruire il database del NIH (National Institutes of Health).</span><br><span>I risultati finali hanno mostrato che&nbsp;</span><span>si trattava di&nbsp;<strong>un virus completamente nuovo</strong>, che nessuno conosceva</span><span>, e che circa la met&agrave; delle persone del campione avevano nei loro corpi.</span><br><br><span>&laquo;<em>Non &egrave; insolito andare alla ricerca di un nuovo virus e trovarlo &ndash; spiega il dott. Edwards &ndash; Ma &egrave; molto raro trovarne uno che cos&igrave; tante persone hanno in comune. Il fatto che abbia volato sotto il radar per cos&igrave; tanto tempo &egrave; molto strano&raquo;</em>.</span><br><span>La curiosit&agrave; &egrave; che questo virus&nbsp;</span><span>non sarebbe un &ldquo;nuovo&rdquo; virus, ma un agente infettivo assai anziano.&nbsp;</span><span>E questo spiegherebbe il perch&eacute; sia cos&igrave; diffuso.</span><br><span>&laquo;Lo abbiamo praticamente trovato in ogni popolazione che abbiamo esaminato &ndash; sottolinea Edwards &ndash; Per quanto possiamo affermare, &egrave; vecchio come gli esseri umani&raquo;.</span><br><br><span>Da quanto riportato su&nbsp;</span><span>Nature Communications</span><span>, su cui &egrave; stato pubblicato lo studio, alcune delle proteine presenti nel <strong>DNA</strong> di crAssphage sono simili a quelle trovati in altri virus ben noti. Questa scoperta ha permesso al team di scienziati di determinare che il nuovo virus&nbsp;</span><span>&egrave; conosciuto come batteriofago</span><span>, che infetta e si replica all&rsquo;interno dei batteri &ndash; in particolare quelli intestinali.</span></p>
<p><span>Se &nbsp;avete la pancia, potreste esserne infettati anche voi</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/41337/capra-capra-capra-denunciato</guid>
	<pubDate>Thu, 14 Jan 2016 16:54:07 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/41337/capra-capra-capra-denunciato</link>
	<title><![CDATA[Capra Capra Capra - Denunciato]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Sgarbi denunciato dagli animalisti perch&egrave;: "<strong>Offende le Capre</strong>"<br><br>E' stato denunciato alla Procura di Ferrara nientemeno che <span>Vittorio Sgarbi,</span>&nbsp;per uno dei suoi <span>inconfondibili&nbsp;</span>tormentoni. L'associazione animalista <a href="https://connectu.it/groups/profile/11537/non-abbandonarmi-" target="_blank" title="associazione animali"><strong>Aidaa</strong> </a>ha infatti presentato un esposto contro il critico d'arte adducendo la scusa che "<strong>offende le capre</strong>".</p>
<p><img src="https://seiosarei.com/wp-content/uploads/2016/01/sgarbi-capra.jpg" alt="sgarbi capra" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p>Il firmatario della denuncia, il <strong>presidente dell'Aidaa Lorenzo Croce</strong>, sostiene che si tratta solo di una <strong>provocazione</strong>: "<em>Una provocazione la nostra fatta contro chi delle provocazioni ha fatto un modo di vivere e quindi a lui chiediamo, oltre che smetterla di usare impropriamente il nome '<strong>capra</strong>' come epiteto, anche di andare a vivere tre giorni con i pastori e imparare pascolando le capre quando sono intelligenti quegli animali</em>".</p>
<p>Da Sgarbi non si &egrave; fatta attendere la risposta con annessa lezione di italiano e civilt&agrave; alla "provocazione" animalista: "Ringrazio <strong>l'Aidaa</strong> - ha detto il critico - condividendo pienamente le loro posizioni.</p>
<p>Infatti, avendo evitato di legare al sostantivo capra qualunque aggettivo, ho sempre inteso '<strong>capra</strong>' come un <strong>complimento</strong>, considerando di molto inferiori alcuni uomini.<br>Ha inoltre aggiunto:&nbsp;<span style="text-decoration: underline;">Suggerisco all'Aidaa di fare un esposto anche contro Ges&ugrave; Cristo che, identificandosi nel 'buon pastore', ha riconosciuto negli uomini le sue pecore</span>".</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/19136/quando-e-nata-lusanza-delle-candeline-ai-compleanni</guid>
	<pubDate>Thu, 07 Jan 2016 10:48:25 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/19136/quando-e-nata-lusanza-delle-candeline-ai-compleanni</link>
	<title><![CDATA[Quando e' nata l’usanza delle candeline ai compleanni]]></title>
	<description><![CDATA[<p>L&rsquo;abitudine di soffiare sulle candeline il giorno del compleanno ha avuto inizio molti secoli fa, ed &egrave; difficile identificarne con precisione le origini. Secondo alcuni, i Greci avevano usanza di <strong>offrire dolci ad Artemide</strong>, dea, fra l&rsquo;altro, della Luna.</p>
<p>Essi portavano al tempio dolci rotondi che rappresentavano appunto a Luna piena. Su questi ponevano delle candele, in modo che le torte brillassero proprio come la Luna.</p>
<p><img src="https://cdn.pcwallart.com/images/images-of-birthday-cakes-with-candles-and-wishes-wallpaper-4.jpg" alt="perch&egrave; le candeline sulla torta" width="650" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Desiderio</span>. Si riteneva anche che <strong>il fumo potesse trasportare i desideri fino al cielo</strong>: ancora oggi molte persone esprimono un <strong>desiderio</strong> prima di soffiare sulle candeline.</p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/41212/ti-hanno-mai-visto-nudo-i-tuoi-vicini-probabilmente-s</guid>
	<pubDate>Tue, 29 Dec 2015 16:01:48 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/41212/ti-hanno-mai-visto-nudo-i-tuoi-vicini-probabilmente-s</link>
	<title><![CDATA[Ti hanno mai visto nudo ? I tuoi vicini probabilmente sì]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Un recente studio statistico Inglese rivela che una persona su tre ha visto almeno un proprio vicino di casa nudo attraverso una finestra. Lo studio indaga su cosa le persone abbiano visto fare ai loro vicini di casa: ballare, discutere o semplicemente rilassarsi senza indumenti.</p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;<img src="https://s-media-cache-ak0.pinimg.com/236x/f3/9c/d2/f39cd2e0b8cbef65d1241a80aba4f5ac.jpg" alt="farsi vedere nudo dai vicini" width="236" style="border: 0px;"></p>
<hr>
<p>Lo studio &egrave; stato condotto a fini di marketing da una azienda che produce, neanche a dirlo, tende per finestre, la web-blinds.com.</p>
<p>Il <strong>97% delle persone adulte che hanno partecipato al sondaggio</strong> ha riferito di aver visto i propri vicini di casa in situazioni strane attraverso le finestre.</p>
<p>Il <strong>42% ha riferito di aver visto un vicino di casa piangere</strong> mentre il 70% ha visto i vicini mentre discutevano animatamente.</p>
<p>Il <strong>31% ha detto che ha visto un vicino di casa nudo</strong> e ben l&rsquo;otto percento degli intervistati ha ammesso di aver visto i propri vicini di casa fare sesso.</p>
<p>Solo il 27% ha detto che quando ha visto i vicini in <strong>situazioni strane si &egrave; girato dall&rsquo;altra parte</strong> mentre il <strong>52%</strong> ha riferito di essere stato &lsquo;beccato&rsquo; dai vicini mentre <strong>guardava in casa loro</strong>.</p>
<p>Dichiara il protavoce di Web-Blind.com: &lsquo;Risulta evidente dal nostro studio che moltissime persone &lsquo;invitano&rsquo; involontariamente i propri vicini curiosoni a dare un occhio in casa loro mentre sono indaffarati in affari privati.&rsquo;</p>
<p>&lsquo;<em>Rendersi conto di quanto sia semplice per la gente guardare dentro le case permetter&agrave; a tutti noi di prendere le adeguate precauzioni</em>&rsquo;.</p>
<p>FONTE: etlifestyle.com</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/17110/vegetariani-o-vegani-le-differenze</guid>
	<pubDate>Sat, 19 Dec 2015 15:48:00 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/17110/vegetariani-o-vegani-le-differenze</link>
	<title><![CDATA[Vegetariani o vegani, le differenze]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="font-size: 12.8px;">Parteggiate per Vegani, Vegetariani o nessuno dei due ?</span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Gli animali vengono usati non solo per mangiare, ovvero se uno decide di non mangiarli perch&egrave; sceglie di essere&nbsp; vegetariano o addirittura vegan e crede di essere a posto con la coscienza, &egrave; probabile che si sbagli.</span></p>
<p style="text-align: center;"><img src="https://www.dietitiancassie.com/wp-content/uploads/2012/05/mind.jpg" alt="la mente del vegano" width="200" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><br>E&rsquo; probabile che inconsapevolmente <strong>faccia uso di un oggetto di uso comune non sapendo che &egrave; fatto con parti di animale</strong>, &egrave; probabile che prenda una medicina e non sospetti che &egrave; fatta con altre parti di animale, e via di seguito, insomma un bel problema.<br><br><span style="text-decoration: underline;">Consigliamo di guardare bene l&rsquo;immagine</span> per capire le cose come stanno, magari tentando di districarsi, se ci si riesce.</p>
<p><img src="https://food24.ilsole24ore.com/wp-content/uploads/2015/05/Dieta-Vegana1.jpg" alt="piramide vegana" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>

</channel>
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