<?xml version='1.0'?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" >
<channel>
	<title><![CDATA[MSNI: Gennaio 2016]]></title>
	<link>https://msni.it/blog/archive/laibach/1451602800/1454281200</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/13329/creato-il-virus-che-puo-uccidere-la-meta-della-popolazione-mondiale</guid>
	<pubDate>Thu, 07 Jan 2016 16:37:24 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/13329/creato-il-virus-che-puo-uccidere-la-meta-della-popolazione-mondiale</link>
	<title><![CDATA[Creato il virus che puo' uccidere la meta' della popolazione mondiale]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="font-size: 12.8px;">I ricercatori dell&rsquo;Erasmus Medical Centre di Rotterdam (Olanda)</span><strong style="font-size: 12.8px;"> hanno prodotto una variante estremamente contagiosa del virus dell&rsquo;influenza aviariaH5N1 in grado di trasmettersi facilmente a milioni di persone, scatenando, cos&igrave;, una pandemia</strong><span style="font-size: 12.8px;">. </span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Gli scienziati, guidati dal virologo Ron Fouchier, hanno scoperto che bastano cinque modificazioni genetiche per trasformare il virus dell&rsquo;influenza aviaria (<em>che finora ha ucciso 500 persone nel mondo</em>) in un agente patogeno <strong>altamente contagioso</strong> che potrebbe scatenare una pandemia in grado di uccidere la met&agrave; della popolazione mondiale. La sua elevata capacit&agrave; di diffusione &egrave; stata dimostrata in esperimenti condotti sui furetti, che hanno un sistema respiratorio molto simile a quello dell&rsquo;uomo.</span></p>
<p><img src="https://www.fancueva.com/wp-content/uploads/2013/10/pandemia4.jpg" alt="pandemia" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Ora il dibattito &egrave; se pubblicare o no la ricerca. Molti scienziati sono infatti preoccupati dalla possibilit&agrave; che, in mani sbagliate, il virus potrebbe trasformarsi in un'arma biologica. Negli Stati Uniti le polemiche sono roventi.</p>
<p>Thomas Inglesby, scienziato esperto di bioterrorismo e direttore del Centro per la Biosicurezza dell&rsquo;Universit&agrave; di Pittsburgh &egrave; categorico. &laquo;&Egrave; solo una cattiva idea quella di trasformare un virus letale in un virus letale e altamente contagioso. &Egrave;&rsquo; un&rsquo;altra cattiva idea quella di pubblicare i risultati delle ricerche che altri potrebbero copiare&raquo;.</p>
<p>Critico anche Richard Ebright, biologo molecolare della Rutgers University in New Jersey: &laquo;<em>Questo lavoro non andava fatto</em>&raquo;. Pubblicare lo studio per&ograve;, come sostiene lo stesso Fouchier, <strong>aiuterebbe la comunit&agrave; scientifica a prepararsi a una pandemia</strong> di H5N1.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/2122/nomi-da-barzelletta</guid>
	<pubDate>Mon, 04 Jan 2016 09:59:23 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/2122/nomi-da-barzelletta</link>
	<title><![CDATA[Nomi da barzelletta]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Se fossi al loro posto, cambierei nome all'anagrafe appena possibile&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.cavemancircus.com/wp-content/uploads/images/2010/june/jesus-condom.jpg" alt="image" width="419" height="532" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><img src="https://thechive.files.wordpress.com/2010/06/funny-names-4.jpg?w=500&amp;h=148" alt="image" width="500" height="148" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><img src="https://thechive.files.wordpress.com/2010/06/funny-names-8.jpg?w=500&amp;h=325" alt="image" width="500" height="325" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><img src="https://thechive.files.wordpress.com/2010/06/funny-names-19.jpg?w=500&amp;h=396" alt="image" width="500" height="396" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><img src="https://thechive.files.wordpress.com/2010/06/funny-names-2.jpg?w=500&amp;h=666" alt="image" width="500" height="666" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><img src="https://thechive.files.wordpress.com/2010/06/funny-names-1.jpg?w=500&amp;h=561" alt="image" width="500" height="561" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><img src="https://farm4.static.flickr.com/3301/3437729126_211b59577c.jpg" alt="image" width="400" height="259" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/19018/i-lactobacilli-ci-difendono-veramente-</guid>
	<pubDate>Sun, 03 Jan 2016 10:21:34 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/19018/i-lactobacilli-ci-difendono-veramente-</link>
	<title><![CDATA[I Lactobacilli ci difendono veramente ?]]></title>
	<description><![CDATA[<p>I <a rel="nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lactobacillus">lattobacilli </a>ci difendono contro i microrganismi patogeni intestinali?</p>
<p><strong>Non sembra</strong>, almeno per alcuni tipi di lattobacilli quali il Lactobacillus rhamnosus, il Lactobacillus helveticus, il Bifidobacterium longum e il Saccharomyces cerevisiae var . boulardii.&nbsp;</p>
<p><img src="https://cdn.shopify.com/s/files/1/0234/7849/files/benefits-of-homemade-yogurt.jpg?14319" alt="i lactobacilli servono ?" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>A seguito di una richiesta della Commissione europea, al gruppo di esperti scientifici sui prodotti dietetici, l'alimentazione e le allergie (NDA) &egrave; stato chiesto di fornire un parere scientifico su la possibile difesa contro microrganismi patogeni gastro-intestinali.</p>
<p>Sulla base dei dati presentati, il gruppo conclude che un rapporto di causa ed effetto <strong>non &egrave; stato stabilito tra consumo e protezione</strong>.</p>
<p><strong>Attenzione, quindi, alla pubblicita'!</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/18932/prodotti-biologici-non-sono-piu-salutari-di-quelli-tradizionali</guid>
	<pubDate>Sat, 02 Jan 2016 11:32:10 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/18932/prodotti-biologici-non-sono-piu-salutari-di-quelli-tradizionali</link>
	<title><![CDATA[Prodotti biologici non sono piu' salutari di quelli tradizionali]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong style="font-size: 12.8px;">I prodotti alimentari coltivati con criteri biologici non sono migliori di quelli tradizionali</strong><span style="font-size: 12.8px;"> dal punto di vista nutritivo, </span><strong style="font-size: 12.8px;">n&eacute; presentano vantaggi</strong><span style="font-size: 12.8px;"> sul piano della salute. La 'Sueddeutsche Zeitung' pubblica i risultati di un clamoroso studio compiuto da un gruppo di ricercatori dell'universit&agrave; americana di Stanford, guidato da Dena Bravata, che distrugge il mito della coltivazione biologica. "</span><em style="font-size: 12.8px;">Non esistono quasi differenze tra prodotti alimentari coltivati biologicamente e quelli tradizionali</em><span style="font-size: 12.8px;">", afferma la studiosa, che pubblica il risultato delle sue ricerche sulla rivista Annuals of Internal Medecine, mentre la sua collaboratrice Crystal Smith-Spangler si dice "</span><span style="text-decoration: underline;">sorpresa di <strong>NON aver trovato alcuna differenza</strong> di rilievo</span><span style="font-size: 12.8px;">", consigliando a chi vuole nutrirsi sano di mangiare pi&ugrave; frutta e verdura "a prescindere da come sono state coltivate".</span></p>
<p style="text-align: center;"><img src="https://www.primapaginadiyvs.it/wp-content/uploads/2014/07/prodotti-biologici.jpg" alt="i prodotti biologici sono salutari ?" width="384" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>Vitamine, tra i prodotti bio e quelli tradizionali non vi sono differenze</strong> - Dopo aver preso in considerazione migliaia di studi pubblicati tra il 1966 e il 2011, gli studiosi di Stanford hanno esaminato i dati pi&ugrave; rilevanti contenuti in 237 ricerche, 223 delle quali si sono occupate degli ingredienti alimentari, della presenza di pesticidi e dei pericoli derivanti dalla presenza di tossine naturali.</p>
<p>Per quanto riguarda la presenza di vitamine, tra i prodotti bio e quelli tradizionali <span style="text-decoration: underline;">non si sono riscontrate differenze significativ</span>e e lo stesso si &egrave; verificato per il latte, come pure per il contenuto di proteine e di grassi.</p>
<p>I prodotti coltivati biologicamente sono invece pi&ugrave; ricchi di fosforo, anche se ci&ograve; dal punto di vista clinico costituirebbe un fatto quasi irrilevante. <br>Anche per quanto riguarda la presenza di sostanze nocive per la salute, come i colibatteri, le salmonelle o i batteri campylobacter, <strong>i prodotti bio rispetto a quelli normali non presentano differenze di rilievo</strong>.</p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>

</channel>
</rss>