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	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/36419/10-cose-che-forse-non-sapete-sul-cibo</guid>
	<pubDate>Wed, 29 Apr 2015 12:21:20 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/36419/10-cose-che-forse-non-sapete-sul-cibo</link>
	<title><![CDATA[10 cose che forse non sapete sul cibo]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://www.energise-personaltraining.com/wp-content/uploads/2014/05/chocolate1.jpg" alt="cioccolata" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ecco qualche piccola chicca sul cibo che forse non sapete:<br><br><br><strong>L'albero di banane</strong>... non &egrave; un albero e muore dopo aver prodotto i frutti. La pianta di banana &egrave; chiamata albero di banane, ma tecnicamente &egrave; una pianta erbacea, in quanto la radice non contiene tessuto legnoso. I germogli crescono per circa un anno e, dopo aver generato i frutti muoiono.<br><br><strong>I croissant</strong> non li hanno inventati i francesi. Derivano dal kipferl austriaco e furono importati in Francia nelle prima met&agrave; del 1800, quando l'ufficiale di artiglieria austriaco August Zang fond&ograve; la Boulangerie Viennoise a Parigi. La parola croissant per&ograve; &egrave; francese: significa crescente e prende nome dalla forma della mezza luna.<br><br><strong>Il ketchup</strong> era una medicina. Per un periodo, nel 19&deg; secolo, il ketchup &egrave; stato usato come medicina: cos&igrave; lo vedeva nel 1835 il Dr. John Cook Bennett. Egli pensava che i pomodori potessero curare malattie come la diarrea, ittero, e indigestione. Il Ketchup della salute era venduto in pillole. L'idea ebbe un discreto successo: finch&eacute; qualcuno non scopr&igrave; l'effetto lassativo dei pomodori.<br><br><strong>Le arachidi</strong> non sono noci, ma legumi: appartengono alla stessa famiglia dei legumi di piselli, fagioli e lenticchie.<br><br>Masticare <strong>chewing gum</strong> ti fa passare la voglia di frutta e verdura (ed &egrave; male). Gli scienziati hanno scoperto che le persone che masticano gomma preferiscono cibi pi&ugrave; dolci dolci e ipercalorici. E questo perch&eacute; la sostanza chimica responsabile del sapore di menta della cicca rende i cibi salati, in particolare frutta e verdura, dandogli un gusto sgradevole. Spiega la co-autrice dello studio Christine Swoboda: &laquo;&egrave; la stessa cosa se bevi del succo d'arancia subito dopo esserti lavato i denti: avr&agrave; un sapore pessimo&raquo;.<br><br>Perch&eacute; i <strong>crackers</strong> hanno i buchi? Semplice: per evitare la formazione di bolle durante la cottura. Senza, potrebbero non cuocere correttamente: i fori permettono di vapore di fuoriuscire e in questo modo i cracker restano piatti, invece di lievitare come un biscotto. I fori aiutano anche a mantenere i crakcers croccanti. <br><br>In un <strong>hamburger</strong> di fast food pu&ograve; esserci la carne di pi&ugrave; di 100 bovini diversi. A confermarlo &egrave; stata la filiale britannica di McDonalds, dopo che alcuni giornali avevano scritto che gli hamburger del celebre fast food contenevano la carne di pi&ugrave; di centinaia di bovini. McDonalds ha risposto via internet di usare solo tagli interi di carne bovina al 100% che viene da oltre 16.000 allevatori locali. Tuttavia, la carne &egrave; sempre tracciata per far s&igrave; che si possa sempre risalire al lotto al quale appartiene.<br>Viene da obiettare: si pu&ograve; risalire a decine e centinaia di lotti, il che rende meno semplice intervenire su eventuali problemi sanitari.<br><br>La "caffeina" del <strong>cioccolato</strong>. Trovi che il cioccolato dia energia? C'&egrave; un motivo: il cioccolato &egrave; la sostanza che contiene pi&ugrave; teobromina in natura, uno stimolante simile alla caffeina. Come la caffeina, la teobromina pu&ograve; aiutare a essere pi&ugrave; vigili e svegli. <br><br>Per ottenere il <strong>succo da una banana</strong> c'&egrave; bisogno di tecnologia nucleare. Nel 2004, alcuni scienziati indiani hanno brevettato un modo di estrarre il succo dalle banane evitando che si trasformasse in poltiglia. La cosa curiosa &egrave; che i test hanno visto impegnato il dipartimento di agricoltura nucleare e biotecnologia del Bhabha Atomic Research Centre (BARC), una delle pi&ugrave; importanti strutture indiane di ricerca nucleare.<br><br>Il significato di <strong>breakfast</strong>. Infine una curiosit&agrave; sulla colazione. Che significa breakfast, colazione in inglese? Facile: "rompi il digiuno".<br><br></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.focus.it">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/36410/donne-automobiliste-attenzione-ai-bambini-dicono-di-essersi-persi</guid>
	<pubDate>Wed, 29 Apr 2015 07:29:44 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/36410/donne-automobiliste-attenzione-ai-bambini-dicono-di-essersi-persi</link>
	<title><![CDATA[Donne automobiliste: attenzione ai bambini dicono di essersi persi]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Se nel vostro quotidiano vi capita di incrociare per strada o in altri luoghi comuni bambini che piangono e vi dicono : &ldquo;<span style="text-decoration: underline;">Mi sono perso, portatemi a questo indirizzo</span> &rdquo;</span></p>
<p><span><span><strong>NON FATELO</strong> ! nel modo pi&ugrave; assoluto.<br>prendete il bimbo e recatevi al pi&ugrave; vicino comando di <strong>polizia</strong> o carabinieri, perch&eacute; questo &egrave; un nuovo sistema inventato dai maniaci e da persone cattive e violenti che usano per adescare donne e poi violentarle.</span></span></p>
<p><span><span><strong>PASSATE PAROLA</strong> &ndash; SOPRATTUTTO RIFERITELO ALLE DONNE CHE GUIDANO &Egrave; IMPORTANTE LEGGERE QUESTE RIGHE.</span></span></p>
<p><span><span>Una sera, mentre percorrevo una via secondaria per tornare a casa, ho notato, sul seggiolino di un&rsquo;auto ferma a bordo della strada, un bambino coperto da un panno.</span><br><span>Non so spiegare perch&eacute; &ndash; e la ragione poco importa &ndash; ma non mi sono fermata&hellip;</span></span></p>
<p><span><span><img src="https://frontierenews.it/wp-content/uploads/2013/01/Schermata-2013-01-30-a-14.07.59.png" alt="bambino truffa" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></span></span></p>
<p><span><span>Quando sono arrivata a casa, ho telefonato alla polizia dicendo dell&rsquo;episodio e la Polizia mi ha assicurato che sarebbe andata a vedere, nel contempo, la Polizia mi ha informata che le bande di malviventi e i ladri stanno escogitando vari stratagemmi perch&eacute; gli automobilisti (<em>soprattutto donne</em>) fermino il proprio veicolo e scendano dalla macchina in zone isolate.</span></span></p>
<p><span><span>Il metodo praticato da queste bande consiste nel posizionare una macchina lungo la strada con un falso beb&egrave; seduto dentro, aspettando che una donna si fermi per andare a vedere quello che crede essere un bimbo abbandonato.</span><br><span>Di solito la macchina in sosta &egrave; posizionata vicino a un bosco o un campo con l&rsquo; erba alta: la persona che ha la malaugurata idea di fermarsi sar&agrave; trascinata nel bosco, violentata, picchiata e derubata&hellip;</span></span></p>
<p><span><span>Non fermatevi mai, ma chiamate il 113 con il vostro telefonino, raccontate quello che avete visto e il punto pi&ugrave; preciso possibile dove l&rsquo;avete visto, ma la cosa importante non fermatevi e continuate la vostra strada.</span><br><span>Altro trucco per adescarvi : Vi potrebbe succedere anche questo: mentre state guidando, vi buttano delle uova sul parabrezza, anche in questo caso, non fermatevi, ma soprattutto non azionate il lavavetri, perch&eacute; le uova miste all&rsquo;acqua diventano collose e vi oscurerebbero il parabrezza fino a pi&ugrave; del 90% e in questo caso sareste costretti a fermarvi al bordo della strada, diventando vittime di altre trovate criminali.</span><br><span>Queste sono alcune delle nuove tvecniche utilizzate dalle gang criminali arrivate in Italia dall&rsquo; Est Europeo. </span></span></p>
<p><span><span><br></span></span></p>
<p><span><span>PER FAVORE FATE GIRARE INFORMATE LE VOSTRE AMICHE E CONOSCENTI.</span></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/36417/selfie-i-pericoli-di-un-autoscatto</guid>
	<pubDate>Tue, 28 Apr 2015 12:38:15 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/36417/selfie-i-pericoli-di-un-autoscatto</link>
	<title><![CDATA[Selfie, i pericoli di un autoscatto]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Una moda che pu&ograve; diventare pericolosa: il 22,3% dei giovani tra 17 e 19 anni confessa di aver scattato dei selfie alla guida del motorino, l'11% in situazioni estremamente pericolose (come in bilico su una terrazza) e l'11,3% accanto ad animali pericolosi. E' quanto emerge dal 3&deg; Rapporto 'Generazione Proteo', realizzato dalla Link Campus University su un campione di 10mila ragazzi.</p>
<p><img src="https://baysidejournal.com/wp/wp-content/uploads/2015/02/skydiving-selfie.jpg" alt="selfie pericoloso" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p><br>Alla generazione 2.0, che socializza soprattutto su Facebook e Whatsapp, non piace invece il bullo, considerato dal 28% dei giovani un "insicuro", e dal 26% un "violento". Per il 22% degli intervistati il bullo &egrave; un "insoddisfatto" che si palesa spesso attraverso la rete, tanto che quasi 2 ragazzi su 3 affermano che <strong>social e tecnologia hanno contribuito a incrementare il fenomeno del bullismo</strong>.<br><br>Altissime le percentuali di ragazzi intervistati che hanno dichiarato di essere stati vittime di bullismo da parte dei propri coetanei, una violenza pi&ugrave; spesso psicologica che fisica: ben il 40% ammette di essere stato oggetto di insulti ripetuti, il 47% &egrave; stato offeso mediante la diffusione di notizie false, il 40% tramite telefonate o messaggi sgradevoli, mentre il 36% ha sub&igrave;to umiliazioni di fronte ad altre persone. </p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.adnkronos.com">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/36409/crollati-i-consumi-delle-famiglie-siamo-tornati-indietro-di-un-secolo</guid>
	<pubDate>Mon, 27 Apr 2015 08:34:07 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/36409/crollati-i-consumi-delle-famiglie-siamo-tornati-indietro-di-un-secolo</link>
	<title><![CDATA[Crollati i consumi delle famiglie - siamo tornati indietro di un secolo]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>AdKronos 26 Aprile</span></p>
<p><span>I consumi delle famiglie, a causa della crisi, sono tornati ai livelli del secolo scorso. Nel 2014<strong> risultano inferiore del 7,7%</strong> rispetto al 2007 e sono tornati al livello del 1999 (<em>a quello del 1997 se misurati in termini pro-capite</em>). </span></p>
<p><span>E' quanto rileva la Corte dei conti, nel documento depositato al Senato in occasione delle audizioni sul Documento di economica e finanza. ''<em>Il 2007 appare ancora molto lontano per l&rsquo;Italia</em>'', osserva la magistratura contabile. Solo le esportazioni non sono cos&igrave; distanti dai livelli pre-crisi (-1,4 per cento) mentre per tutte le altre componenti della domanda i divari risultano molto ampi. Il Pil era alla fine del 2014 dell&rsquo;8,9 per cento inferiore al livello del 2007 e vicino invece al livello del 2000.</span></p>
<p><span><img src="https://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2015/01/carrello-spesa.jpeg" alt="calo dei consumi 2014" width="500" style="border: 0px;"></span></p>
<p><span>Un risultato simile a quello dei consumi delle famiglie, inferiori del 7,7 per cento al 2007, La caduta degli investimenti &egrave; stata impressionante: hanno perso 1/3 del loro valore rispetto al 2007. Nonostante la <strong>crescita</strong> registrata nel 2014, la riduzione di occupazione rispetto al 2007, osserva la Corte dei conti, ''rimane imponente'': le unit&agrave; di lavoro sono cadute di 800 mila, il <strong>tasso di disoccupazione &egrave; cresciuto di 6,6 punti</strong> percentuali, avendo raggiunto il 13 per cento alla fine del 2014 (3,4 milioni di persone). Anche considerando l&rsquo;elevata reattivit&agrave; ciclica mostrata dall&rsquo;occupazione lo scorso anno e le innovazioni normative introdotte, il riassorbimento dei posti di lavoro persi durante la lunga recessione sar&agrave; un processo lungo. Durante i sette anni di crisi, le retribuzioni lorde pro-capite sono cresciute dell&rsquo;11 per cento nella media dell&rsquo;intera economia, con un picco del 21 per cento nel settore manifatturiero. </span></p>
<p><span>Tuttavia, poich&eacute; i prezzi sono cresciuti nello stesso periodo del 12,3 per cento, osserva la Corte dei conti,<strong> i salari in termini reali sono caduti dell&rsquo;1,3</strong> per cento. La produttivit&agrave; (misurata come Pil per addetto) &egrave; diminuita anch&rsquo;essa (-2,1 per cento), alzando il costo unitario del lavoro del 12 per cento. <br>Ci&ograve; secondo la magistratura contabile ''<em>ha ulteriormente peggiorato la competitivit&agrave; di prezzo dell&rsquo;Italia rispetto agli altri partner dell&rsquo;area euro, e della Germania in modo particolare</em>''. Nonostante i segnali di miglioramento che si scorgono gi&agrave; a partire dalla seconda met&agrave; dello scorso anno, ''la <strong>ripresa</strong> che si prospetta conserva un&rsquo;intensit&agrave; del tutto insufficiente a recuperare le ampie perdite di reddito e di prodotto subite nel corso della recessione'', conclude la Corte dei conti.</span></p>
<p><span><br></span></p>
<p><span>Grazie Renzi</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/36400/sospensione-cartelle-equitalia</guid>
	<pubDate>Sun, 26 Apr 2015 18:58:19 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/36400/sospensione-cartelle-equitalia</link>
	<title><![CDATA[Sospensione cartelle Equitalia]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Sono ancora in pochi a conoscere la normativa che, varata con la legge di Stabilit&agrave; per il 2013<strong>[1]</strong>, fu definita &ldquo;<strong>Cartelle pazze</strong>&rdquo;, proprio perch&eacute; volta a correggere tutti quei vizi evidenti che molte cartelle di Equitalia hanno: vizi che ben potrebbero essere annullati direttamente dall&rsquo;Agente della riscossione senza costringere il contribuente a ricorrere al giudice.</p>
<p>Il procedimento &egrave; assai semplice, molto simile a una istanza di&nbsp;<strong>autotutela</strong>, con la differenza che, in questo caso, il modulo &egrave; gi&agrave; predisposto da<strong>Equitalia</strong>&nbsp;e, soprattutto, in caso di mancata risposta entro 220 giorni, la vostra domanda si considera&nbsp;<strong>accolta&nbsp;</strong>(&egrave; il cosiddetto &ldquo;silenzio assenso&rdquo;).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma il punto pi&ugrave; importante di questa procedura che stiamo per illustrarvi &egrave; che, gi&agrave; a partire dal deposito della vostra istanza, la&nbsp;<strong>cartella si sospende</strong>: in pratica,<strong>Equitalia&nbsp;</strong>non potr&agrave; fare&nbsp;<strong>pignoramento</strong>, iscrivere&nbsp;<strong>ipoteca&nbsp;</strong>o avviare un<strong>fermo amministrativo</strong>&nbsp;sull&rsquo;auto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="text-align: center;">
<div>&nbsp;</div>
</div>
<p>L&rsquo;unico punto debole di tale procedura &egrave; che non sospende i termini per presentare ricorso. Per cui, se all&rsquo;esito della domanda la risposta dell&rsquo;amministrazione &egrave; negativa, avrete anche perso la possibilit&agrave; di ricorrere al giudice. Ecco perch&eacute; &egrave; sempre consigliabile utilizzare tale procedura in parallelo all&rsquo;eventuale ricorso giurisdizionale, nella speranza che la prima si risolva a voi favorevolmente e cos&igrave;, nelle more, possiate abbandonare la causa, eventualmente chiedendo la refusione delle spese processuali sostenute (cosiddetta&nbsp;<strong>soccombenza virtuale</strong>).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il punto, per&ograve;, &egrave; che non tutti gli sportelli di Equitalia sono a conoscenza di tale procedura ed ecco perch&eacute; &egrave; molto importante conoscere bene i propri diritti, in modo da &ldquo;alzare la voce&rdquo; (cos&igrave; come, purtroppo, nel nostro Paese &egrave; sempre pi&ugrave; spesso necessario fare quando non si &egrave; addirittura costretti a munirsi di un avvocato) esigendo di parlare eventualmente con il direttore dell&rsquo;agenzia territoriale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Le modalit&agrave;</strong></p>
<p>In presenza di vizi particolarmente evidenti e facili da riscontrare gi&agrave; attraverso la documentazione (si pensi a una cartella&nbsp;<strong>prescritta</strong>, oppure&nbsp;<strong>notificata</strong>&nbsp;in modo non corretto, oppure inviata a un&nbsp;<strong>soggetto diverso&nbsp;</strong>da quello che effettivamente &egrave; tenuto a pagare, o a una cartella&nbsp;<strong>gi&agrave; pagata&nbsp;</strong>o&nbsp;<strong>annullata&nbsp;</strong>dal giudice o da un&rsquo;autorit&agrave; amministrativa, o si &egrave; verificata la&nbsp;<strong>decadenza&nbsp;</strong>del diritto di Equitalia di procedere a esecuzione forzata), il contribuente deve,&nbsp;<strong>entro 90 giorni</strong>dalla notifica della cartella stessa, o di un provvedimento esecutivo (atto di&nbsp;<strong>pignoramento</strong>) o cautelare (<strong>ipoteca&nbsp;</strong>e&nbsp;<strong>fermo&nbsp;</strong>amministrativo), presentare direttamente all&rsquo;agente della riscossione una dichiarazione per attestare l&rsquo;illegittimit&agrave; dell&rsquo;atto sottostante e chiedere, pertanto, la sospensione immediata delle conseguenti azioni poste in essere da Equitalia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La richiesta pu&ograve; essere fatta agli sportelli di Equitalia che ha messo a disposizione dei moduli appositi per tale procedura. La domanda pu&ograve; anche essere proposta in via telematica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Equitalia avr&agrave; 10 giorni di tempo per trasmettere all&rsquo;ente creditore (per esempio agenzia delle Entrate, Inps) l&rsquo;istanza e la documentazione ad essa allegata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Decorso il termine di ulteriori 60 giorni, l&rsquo;ente creditore &ndash; con una comunicazione inviata al debitore tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o a mezzo&nbsp;<strong>posta elettronica certificata</strong>&nbsp;ai debitori obbligati all&rsquo;attivazione &ndash; potr&agrave; confermare la correttezza della documentazione prodotta, provvedendo a trasmettere in via telematica, all&rsquo;agente della riscossione il provvedimento di sospensione o sgravio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In alternativa, l&rsquo;ente potr&agrave; avvertire il contribuente dell&rsquo;inidoneit&agrave; di tale documentazione a mantenere sospesa la riscossione, dandone, anche in questo caso, immediata notizia all&rsquo;agente della riscossione per la ripresa dell&rsquo;attivit&agrave; di recupero del credito iscritto a ruolo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In ogni caso, laddove l&rsquo;ente creditore non dovesse inviare alcuna comunicazione o non dovesse trasmettere i conseguenti flussi informativi all&rsquo;agente della riscossione, trascorso inutilmente il termine di 220 giorni dalla data di presentazione della dichiarazione del debitore a Equitalia, le partite oggetto della dichiarazione sono annullate di diritto e sono considerate automaticamente discaricate dei relativi ruoli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Contestualmente sono eliminati dalle scritture patrimoniali dell&rsquo;ente creditore i corrispondenti importi.</p>
<p><strong>&nbsp;</strong></p>
<p><strong>Accertamenti esecutivi</strong></p>
<p>Si ritiene che le nuove disposizioni riguardino anche gli accertamenti esecutivi senza limitare il loro effetto alle sole iscrizioni a ruolo &ndash; e quindi alle sole cartelle di pagamento &ndash; o alle misure cautelari.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Del resto la norma fa espresso riferimento alle somme anche &ldquo;affidate&rdquo;: si pu&ograve;, quindi, ricomprendere anche gli avvisi esecutivi. Pertanto, un&rsquo;esclusione sarebbe ingiustificata.</p>
<p><strong>&nbsp;</strong></p>
<p><strong>I motivi da indicare</strong></p>
<p>Nell&rsquo;istanza il contribuente deve indicare i motivi per cui si chiede l&rsquo;immediata sospensione e annullamento delle azioni di Equitalia.</p>
<p>Occorre quindi precisare&nbsp;<strong>motivi&nbsp;</strong>per cui si ritiene che gli atti sottostanti siano illegittimi o il diritto al credito si &egrave; prescritto o &egrave; decaduto in data antecedente a quella in cui il ruolo &egrave; reso esecutivo. Il contribuente &egrave; altres&igrave; tenuto a&nbsp;<strong>dimostrare&nbsp;</strong>dette ragioni: cos&igrave;, per esempio, depositando il provvedimento di sgravio della cartella o la sentenza che ne ha annullato la pretesa o l&rsquo;ha semplicemente&nbsp;<strong>sospesa</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ancora si pu&ograve; dimostrare che l&rsquo;atto sotto stante il provvedimento di Equitalia &egrave; stato gi&agrave; oggetto di pagamento prima della formazione del ruolo in favore dell&rsquo;ente creditore o enunciare qualsiasi altra causa di non esigibilit&agrave; del credito sotteso.</p>
<p><strong>&nbsp;</strong></p>
<p><strong>Le sanzioni</strong></p>
<p>Per evitare strumentalizzazioni di questa disciplina, solo allo scopo di ottenere indebitamente la sospensione di cartelle legittime, la legge commina delle forti sanzioni al contribuente che dichiari il falso. Infatti, se l&rsquo;interessato produce&nbsp;<strong>documentazione falsa</strong>, per ottenere lo sgravio della pretesa, ferma restando la responsabilit&agrave; penale, si applicher&agrave; la sanzione amministrativa dal 100% al 200% dell&rsquo;ammontare delle somme dovute, con un minimo di 258 euro.</p>
<p><strong>&nbsp;</strong></p>
<p><strong>Annullamento</strong></p>
<p>In caso di inerzia da parte dell&rsquo;ente creditore, trascorso inutilmente il termine di 220 giorni, le pendenze saranno annullate di diritto e l&rsquo;agente della riscossione &egrave; considerato automaticamente discaricato dei ruoli.</p>
<p>Contestualmente saranno eliminati dalle scritture patrimoniali dell&rsquo;ente creditore i corrispondenti importi.</p>
<p>La procedura non &ldquo;<strong>blocca</strong>&rdquo; l&rsquo;impugnazione della cartella o del ruolo: pertanto il contribuente, prudenzialmente, salvo risposte tempestive, dovr&agrave; comunque avviare il contenzioso.</p>
<p>Gli ordinari termini in fatti restano immutati e non subiscono alcun differimento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.laleggepertutti.it/86323_sospensione-cartella-equitalia-viziata" title="fonte">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/36397/fabio-e-mingo-sospesi-da-striscia-la-notizia</guid>
	<pubDate>Sat, 25 Apr 2015 17:51:59 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/36397/fabio-e-mingo-sospesi-da-striscia-la-notizia</link>
	<title><![CDATA[Fabio e Mingo sospesi da Striscia la Notizia]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Gli artisti e inviati pugliesi <strong>Fabio e Mingo</strong> sono stati <strong>sospesi</strong> da '<em>Striscia la Notizia</em>': l'annuncio &egrave; arrivato in un editoriale del <strong>Gabibbo</strong>, che dopo l'ennesimo servizio su Stefano di MasterChef, - al minuto 44'30'' della trasmissione di ieri - ha letto questo video-editoriale:</span></p>
<p><span><img src="https://www.maridacaterini.it/images/Personaggi2/fabio-e-mingo.jpg" alt="Fabio e Mingo sospesi da Striscia" width="480" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p><span> "Cari telespettatori, abbiamo ricevuto una segnalazione che pu&ograve; mettere in discussione il rapporto di fiducia con la redazione pugliese di Fabio e Mingo. Da subito sono sospesi da inviati. Quando tutto sar&agrave; chiaro vi faremo sapere. Qui siamo a Striscia, mica a MasterChef". Mingo De Pasquale, attore barese che compone il popolare tandem insieme a Fabio De Nunzio, contattato oggi dall'ANSA, non ha rilasciato dichiarazioni: fin dal 1997 &egrave; stato inviato speciale del Tg di Antonio Ricci combattendo il malaffare con inchieste o donando il "provolone cult" (<em>versione pugliese del tapiro</em>) ai protagonisti di gaffe o di vicende che hanno colpito l'immaginario nazionale.</span></p>
<p><span> Nelle prossime ore non sono esclusi contatti tra Ricci e Mingo, proprio per avere chiarimenti sull'entit&agrave; degli addebiti agli inviati baresi.</span></p>
<p><span><br></span></p>
<p>Fonte: <a rel="nofollow" href="https://www.ansa.it/">ANSA</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>avatar</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/3017/comprendere-la-crisi-finanziaria-con-un-semplice-esempio</guid>
	<pubDate>Sat, 25 Apr 2015 10:24:37 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/3017/comprendere-la-crisi-finanziaria-con-un-semplice-esempio</link>
	<title><![CDATA[Comprendere la crisi finanziaria con un semplice esempio]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Una volta, in un villaggio in India, un uomo annunci&ograve; ai contadini che voleva <strong>comprare delle scimmie per 10&euro;</strong>.</p>
<p><img src="https://img.plug.it/sg/notizie1024/upload/4.j/4131.jpg" alt="scimmie india" width="450" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>I contadini, vedendo che c'erano molte scimmie in giro, uscirono nella foresta ed iniziarono a catturarle. L'uomo ne compr&ograve; migliaia a 10&euro; ma, quando la disponibilit&agrave; di scimmie cominci&ograve; a diminuire i contadini cessarono i loro sforzi.<br><br>L'uomo annunci&ograve; che ora le avrebbe comprate a <strong>20&euro;</strong>. Ci&ograve; rinnov&ograve; gli sforzi dei contadini che ripresero a catturare scimmie. Presto il rifornimento diminu&igrave; progressivamente e gli abitanti del villaggio cominciarono a tornare alle loro fattorie. L'offerta sal&igrave; a <strong>25&euro;</strong> ma la disponibilit&agrave; di scimmie divenne cos&igrave; piccola che era una fatica vedere una scimmia, per non parlare di prenderla.<br><br>L'uomo annunci&ograve; che ora voleva comprare le scimmie a <strong>50&euro;</strong> tuttavia, dovendo andare in citt&agrave; per alcuni affari, il suo assistente avrebbe fatto da compratore a suo beneficio. In assenza dell'uomo, l'assistente disse ai contadini: "<em>Guardate tutte queste scimmie in questa grande gabbia dove l'uomo le ha radunate; ora voglio vendervele a 35&euro; e, quando torner&agrave; dalla citt&agrave; gliele rivenderete a 50&euro;</em>".</p>
<p>I contadini misero insieme tutti i loro risparmi e comprarono le scimmie.<br><br>Poi non videro pi&ugrave; n&eacute; l'uomo n&eacute; il suo assistente, solo scimmie dappertutto. <strong>Benvenuti a WALL STREET!</strong></p>
<p><img src="https://mika29.files.wordpress.com/2008/12/borse.jpeg" alt="image" width="515" height="318" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/36109/youtube-a-pagamento-per-togliere-le-pubblicita-dai-video</guid>
	<pubDate>Fri, 24 Apr 2015 20:46:59 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/36109/youtube-a-pagamento-per-togliere-le-pubblicita-dai-video</link>
	<title><![CDATA[Youtube a pagamento per togliere le pubblicita' dai video]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/0/06/YouTube_logo_2013.svg/1000px-YouTube_logo_2013.svg.png" alt="logo youtube" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>YouTube starebbe per lanciare, entro l&rsquo;anno, un <strong>servizio in abbonamento mensile</strong> (probabilmente di 10 dollari), <strong>che consentir&agrave; agli utenti di guardare video senza la pubblicit&agrave;</strong>. L&rsquo;indiscrezione, partita da Bloomberg , ha trovato conferma sul sito Mashable, a cui un portavoce ha spiegato che &laquo;<span style="text-decoration: underline;">dare agli utenti pi&ugrave; opzioni per fruire dei contenuti e ai creatori pi&ugrave; opportunit&agrave; di fare ricavi &egrave; tra le priorit&agrave; di YouTube</span>&raquo;.<br><br>La novit&agrave;, preannunciata dal Wall Street Journal gi&agrave; nell&rsquo;ottobre scorso, porrebbe la piattaforma di Google in competizione con servizi di video in streaming come Netflix e Hulu. I ricavi sarebbero condivisi con i creatori dei filmati.<br><br>La mossa si inserisce nella strategia di Google per monetizzare YouTube, che conta oltre un miliardo di utenti mensili, oltre il canale pubblicitario.<br><br></p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
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	<pubDate>Thu, 23 Apr 2015 07:58:59 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10147/una-vacanza-di-sogno-i-paradores-spagnoli</link>
	<title><![CDATA[Una Vacanza Di Sogno: I Paradores Spagnoli]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;">Viaggiare attraverso la&nbsp;</span><strong style="color: #646464; font-size: 12px;">Spagna</strong><strong style="color: #646464; font-size: 12px;">&nbsp;sostando ogni notte in un parador significa il meglio del turismo</strong><span style="color: #646464; font-size: 12px;">. Visitare questi alberghi , 85 in tutto, dal&nbsp;</span><strong style="color: #646464; font-size: 12px;">parador de los Condes de Villalba in Galizia</strong><span style="color: #646464; font-size: 12px;">, a quello di&nbsp;</span><strong style="color: #646464; font-size: 12px;">Melilla sulla costa nordafricana</strong><span style="color: #646464; font-size: 12px;">, &egrave; probabilmente il miglior modo per un turista di familiarizzarsi con la storia spagnola ed il suo patrimonio architettonico.</span></p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;">Ecco perch&egrave; i<strong>&nbsp;paradores</strong>, invidiati dagli albergatori del mondo intero, hanno attirato moltissimo ospiti inclusi quelli provenienti da altri paesi.</span></p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"><img src="https://www.bed-and-breakfast.it/fotonews/paradores-de-turismo-espana1.jpg" alt="Spagna" width="230" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">L'idea di creare questa&nbsp;<strong>catena di alberghi amministrati dallo stato&nbsp;</strong>venne nel 1926 al&nbsp;<strong>marchese de la Vega-Incl&agrave;n</strong>, regio commisario al turismo.<br>Il marchese fece la sua proposta a&nbsp;<strong>re Alfonso XIII</strong>; l'idea piacque tanto che il sovrano ordin&ograve; subito la costruzione di un hotel in uno dei suoi terreni di caccia preferiti: La&nbsp;<strong>Sierra de Gredos</strong>,&nbsp;<strong>a ovest di Madrid</strong>.<br>Per l'albergo venne scelto il nome di&nbsp;<strong>parador</strong>, un antico termine spagnolo che significa<strong>&nbsp;luogo di sosta</strong>.<br>Il re ed il commissario al turismo decisero ben presto che, invece di costruire nuovi edifici, sarebbe stato pi&ugrave; logico&nbsp;<strong>restaurare quelli antichi per conservare una parte importante del patrimonio architettonico della Spagna</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Nel 1930 il&nbsp;<strong>palazzo del Duca di Frias a Oropesa&nbsp;</strong>( Toledo ) fu restaurato e aperto al pubblico come parador, seguito, nel 1931 dal&nbsp;<strong>palazzo del diacono di Ubeda</strong>&nbsp;( Jaen ), del XVIII secolo, e dalla&nbsp;<strong>fortezza di Enrico II a Ciudad Rodrigo</strong>&nbsp;( Salamanca ), nel 1933 dal&nbsp;<strong>seicentesco convento di Merida</strong>&nbsp;( Badajoz ).<br>Compresi la bellezza di questi alberghi al&nbsp;<strong>Parador del Conde de Orgaz</strong>, situato di fronte la citt&agrave; di Toledo, sulla sponda opposta del fiume Tago.<br>Provai il medesimo senso della storia durante la visita al&nbsp;<strong>parador del Conde de Gondomar</strong>, in Galizia, presso la citt&agrave; di Bayona.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.tierra.it/public/ti/UserFiles/Image/MINORCA/GREDOS.jpg" alt="paradores spagnoli" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Pochi anni fa, l'ente spagnolo del turismo organizz&ograve; una serie di<strong>&nbsp;rutas turisticas</strong>,&nbsp;<strong>viaggi di gruppo con guide</strong>, attraverso zone che comprendono diversi&nbsp;<strong>paradores</strong>.<br>Gli itinerari vanno da una gita lungo le valli ricche di&nbsp;<strong>vigneti della Rioja</strong>, nella Spagna settentrionale dove si produce il vino pi&ugrave; famoso, a una escursione di una settimana tra i&nbsp;<strong>monasteri medioevali della Catalogna</strong>.<br>Una delle pi&ugrave; popolari &egrave; la&nbsp;<strong>Ruta de la Hispanidad&nbsp;</strong>che attraversa anche l'<strong>Estremadura</strong>.<br>La&nbsp;<strong>catena dei paradores&nbsp;</strong>conserva decine di<strong>&nbsp;monumenti storici che sono la vetrina della Spagna</strong>, rappresentano un tesoro troppo grande perch&egrave; possano venir trascurati.<br>Con tutto il loro magico splendore, i<strong>&nbsp;paradores sono una realt&agrave; e non una fantasia: la realizzazione di uno straordinario desiderio regale di mezzo secolo fa che oggi si &egrave; avverato del tutto.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/36341/oggi-e-il-mobilegeddon-di-google</guid>
	<pubDate>Tue, 21 Apr 2015 09:42:14 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/36341/oggi-e-il-mobilegeddon-di-google</link>
	<title><![CDATA[Oggi e' il Mobilegeddon di Google]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il nuovo sistema &egrave; attivo solo per le ricerche da smartphone e tablet, senza effetti sui risultati di Google News. E c&rsquo;&egrave; <span style="text-decoration: underline;"><a rel="nofollow" href="https://www.google.com/webmasters/tools/mobile-friendly/">un test per capire se il sito &egrave; ottimizzato o no</a>.</span></p>
<p><img src="https://nbtimes.it/wp-content/uploads/2015/04/mobilegeddon-615x350.jpg" alt="mobilgeddon" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p><br>Gli esperti di seo la chiamano Mobilegeddon. La data &egrave; oggi, il 21 aprile. L&rsquo;evento &egrave; <strong>il primo cambiamento dell&rsquo;algoritmo di Google annunciato ufficialmente</strong> dall&rsquo;azienda (in genere Google cambia senza dirlo, e l&rsquo;attivit&agrave; viene registrata dagli esperti nei giorni successivi).<br><br>Il motivo per cui viene atteso con ansia &egrave; perch&eacute; <strong>il nuovo algoritmo far&agrave; in modo di valorizzare chi ha la versione mobile di un sito ai danni di chi ha solo la versione desktop</strong>, e dunque su cellulare perde in rapidit&agrave; di caricamento e usabilit&agrave;.</p>
<p>Nell&rsquo;annuncio, Google dice che <strong>le modifiche avranno un &laquo;impatto significativo&raquo; sui risultati di una ricerca</strong>. &laquo;<em>Abbiamo osservato una attivit&agrave; intensa gi&agrave; nelle ultime due settimane, una sorta di fase preparatoria del motore di ricerca a quanto avver&agrave;</em> - spiega Ale Agostini, amministratore di Bruce Clay Europe ed esperto di ricerca online -. <em>Per quanto visto sinora, possiamo dire che ci saranno impatti anche sui risultati su desktop. In pratica, il nuovo algoritmo sovrarappresenter&agrave; rispetto a oggi la bont&agrave; della versione online. I primi dati per valutare i risultati effettivi li avremo venerd&igrave;, con una ricerca che prender&agrave; in esame centinaia di siti</em>&raquo;.<br><br>Chi non ha una struttura mobile-friendly, infatti, sar&agrave; declassato nei risultati forniti dal motore di ricerca. </p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.ilsole24ore.com">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>

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