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	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/35124/lavare-i-capelli-con-laceto-di-mele</guid>
	<pubDate>Sat, 30 May 2015 07:05:27 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/35124/lavare-i-capelli-con-laceto-di-mele</link>
	<title><![CDATA[Lavare i capelli con l'aceto di mele]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Usate l&rsquo;aceto di mele per lavare i capelli</strong>&nbsp;&egrave; un ottimo rimedio per svariati problemi ai capelli e al cuoio capelluto. Questo alimento, infatti, possiede propriet&agrave; anti-batteriche e allo stesso tempo non distrugge l&rsquo;equilibrio naturale dei capelli come succede con shampoo e balsamo. L&rsquo;aceto di mele lascia i capelli puliti e gli d&agrave; pi&ugrave; lucentezza, ma i benefici che porta non finiscono qui.&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.scalpremedies.com/wp-content/uploads/2014/01/ACV-HAIR-wash.jpg" alt="shampoo aceto di mele" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong><span>Vediamone alcuni :</span></strong></p>
<p><strong>1) Elimina le cellule morte dalla pelle e promuove una crescita salutare</strong></p>
<p><strong>2) Rimuove il grasso dai capelli e li rende splendenti</strong></p>
<p><strong>3) Neutralizza il ph dei capelli e del cuoio capelluto</strong></p>
<p><strong>4) Rimuove la forfora e allevia il prurito</strong></p>
<p>Potete utilizzare l&rsquo;aceto di mele direttamente nei vostri capelli, ma pu&ograve; anche essere diluito nell&rsquo;acqua: il consiglio &egrave; di mischiare due parti d&rsquo;aceto e una d&rsquo;acqua. Funziona allo stesso modo e aiuta l&rsquo;aceto a durare pi&ugrave; a lungo.</p>
<h2><strong>Lavare i capelli con l&rsquo;aceto di mele non &egrave; l&rsquo;unica soluzione</strong></h2>
<p><strong>Margaret Badore</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Katherine Martinko, due blogger statunitensi</strong>, che hanno ottenuto ottimi risultati per i suoi capelli semplicemente abbandonando lo shampoo a favore del bicarbonato di sodio. La prima ha semplicemente mischiato del bicarbonato con dell&rsquo;acqua e l&rsquo;ha usato sotto la doccia. Katherine, invece, oltre al bicarbonato ha utilizzato l&rsquo;aceto: &ldquo;<em>Il bicarbonato ha fatto un favoloso lavoro di pulizia dei miei capelli, erano splendenti, sgrassati</em>&ldquo;, ha spiegato.</p>
<p>Sotto, i capelli di Margaret dopo aver utilizzato il bicarbonato:</p>
<p><img src="https://d19725nybt5uyn.cloudfront.net/wp-content/uploads/margaret_badore_no_shampoo1.jpg.662x0_q100_crop-scale-300x2141.jpg" alt="no shampoo, vinagre" width="300" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong style="font-size: 1.5em;">Lavare i capelli col bicarbonato e le uova ogni 3-4 giorni: la ricetta di Lucy</strong></p>
<p><strong>Lucy Read</strong><span>, invece, ha deciso di abbandonare i prodotti per i capelli dopo aver letto uno studio che spiegava che ogni giorno le donne versano 515 sostanze chimiche sul proprio corpo. Oggi si lava i capelli con acqua ogni 3-4 giorni e ogni due settimane utilizza uova o del bicarbonato.&nbsp;</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10582/auto-usate-e-manutenzione-macchine</guid>
	<pubDate>Tue, 26 May 2015 07:54:03 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10582/auto-usate-e-manutenzione-macchine</link>
	<title><![CDATA[Auto Usate E Manutenzione Macchine]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><span style="color: #646464; font-size: 12px;">Prima di comprare un'<strong>auto usata</strong>, od anche per<strong>&nbsp;avere cura della tua macchina</strong>, eseguite i seguenti controlli che non richiedono paticolare competenza.<br>1- Per&nbsp;<strong>controllare la ruggine</strong>, fate scorrere una&nbsp;<strong>buona calamita lungo la carozzeria</strong>. Ampie zone a cui la calamita non aderisce potrebbero significare che la carrozzeria &egrave; sensibilmente corrosa ed &egrave; stata riparata con lo stucco.<br>Fate molta attenzione a diffusi&nbsp;<strong>rigonfiamenti di ruggine.</strong></span>E' probabile che tutta la struttura dell'auto sia indebolita.<br>Se possibile, fate mettere la vettura sul ponte, ed esaminatela attentamente sotto.<br>2- Mentre la vettura &egrave; sul ponte, controllate le&nbsp;<strong>perdite d'olio</strong>. Numerose macchie d'olio sotto il motore possono indicare l'esigenza di<strong>&nbsp;nuove guarnizioni della testata</strong>.<br>Controllate ogni giuntura sotto la carozzeria per eventuali perdite. Una guarnizione che perde &egrave; come una trappola per l'umidit&agrave;.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.classiccarsrotting.com/images/old-cars.jpg" alt="image" width="328" height="250" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">3- Accertatevi che tutti i&nbsp;<strong>pneumatici</strong>, incluso quello di scorta, siano dello stesso tipo e che lo&nbsp;<strong>spessore del battistrada</strong>sull'intera larghezza di ognuno sia almeno&nbsp;<strong>quello prescritto dalla legge</strong>&nbsp;come minimo.<br>4- Esercitate un'energica pressione su ogni&nbsp;<strong>angolo della carozzeria</strong>. Ogni volta l'auto dovrebbe&nbsp;<strong>ritornare subito alla precedente posizione.</strong><br>Se&nbsp;<strong>continua ad ondeggiare per suo conto</strong>, &egrave; segno che quasi certamente le&nbsp;<strong>sospensioni vanno sostituite</strong>.<br>5- Assicuratevi che portiere, finestrini, cofano e portabagagli si aprano e chiudano correttamente.<br>6- Controllate l'usura dei sedili e della tappezzeria, e sollevate i tappettini. Anche piccole tracce di ruggine sul pavimento possono denunciare infiltrazioni d'acqua.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">7- Controllate l'impianto elettrico: proiettori, indicatori di direzione, segnalatore acustico, tergicristallo e lavacristallo.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">8- Attenzione al contachilometri. la percorrenza indicata vi sembra plausibile rispetto a quanto avete visto della vettura ed alla sua storia sui documenti d'immatricolazione? Se le&nbsp;<strong>lancette del contachilometri ballano, non si mantengono ferme</strong>, facilmente lo stesso &egrave; stato&nbsp;<strong>manomesso</strong>; e di un venditore che manomette il contachilometri meglio non fidarsi.<br>9- Esaminate il vano motore, per accertare riparazioni a seguito di incidenti, quali riverniciature o saldature. Un'auto che appaia insolitamente linda sotto il cofano pu&ograve; avere un motore rifatto.<br>10- Controllate se vi sono perdite d'acqua nel motore. la sostituzione di un manicotto del radiatore &egrave; abbastanza semplice, ma un<strong>&nbsp;radiatore</strong>&nbsp;che perde di solito vuol dire radiatore nuovo, una spesa non da poco.<br>Accendete il motore e lasciatelo al minimo per un po', poich&egrave; non si pu&ograve; escludere che qualche venditore troppo furbo metta olio molto denso nella&nbsp;<strong>coppa dell'olio e nella scatola del cambio per mascherare un motore usurato</strong>. A motore riscaldato tendete l'orecchio ad eventuali rumori.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.guidaconsumatore.com/wp-content/uploads/2010/01/auto-usate-scelta-acquisto.jpg" alt="auto usate" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">11- Nel frattempo, date un'occhiata all'astina dell'olio, sulla quale&nbsp;<strong>gocce d'acqua o residui di schiuma grigiastra indicano una incrinatura del monoblocco.</strong><br>12- Togliete il tappo dell'olio.&nbsp;<strong>Vapori o fumo suggeriscono una notevole usura</strong>. La vettura potrebbe richiedere un motore nuovo.<br>13- Dopo che il motore ha funzionato al minimo per cinque minuti, accelerate. Fumo nero dallo scappamento pu&ograve; significare un&nbsp;<strong>carburatore diffettoso</strong>. Fumo azzurrino &egrave; segnale di costose riparazioni ad un&nbsp;<strong>motore esausto</strong>.<br>14- Spegnete il motore. Quando si &egrave; raffreddato, svitate pian piano il tappo del radiatore, usando uno straccio per proteggervi la mano. Se vi&nbsp;<strong>sono tracce d'olio o gorgoglio</strong>, aspettatevi una&nbsp;<strong>guarnizione rotta</strong>&nbsp;o, peggio,&nbsp;<strong>una incrinatura del monoblocco o di una testa del cilindro.</strong><br>15- Controllate la batteria, lasciando accese le luci per qualche minuto ed accertatevi che l'automobile riparta facilmente. Quindi fate un giro di prova, che dovrebbe includere una salita, qualche tratto accidentato ed un tratto dove sia possibile superare gli 80 Km/h.<br>16- Accertatevi che tutte le cinture di sicurezza funzionino al meglio e non presentino eccessivi allentamenti.<br>17-&nbsp;<strong>Provare i freni</strong>. Se la corsa del pedale &egrave; troppo lunga, o se la macchina tira da un lato o se i freni fanno uno stridio, occorre provvedere subito.<br>18- Attenzione ai rumori anomali. Pneumatici anteriori che fischiano in curva possono indicare problemi di sterzo e di sospensioni.<br>19- Quando cambiate marcia state attenti ad eventuali rumori metallici. Assieme alla tendenza della leva del cambio ad uscire dalla marcia quando togliete il piede dall'acceleratore, quei rumori possono indicare difetti alla scatola del cambio.<br>20- Accelerate in ogni marcia;&nbsp;<strong>un sordo e regolare battito in testa nel motore mentre accelerate prelude a costose riparazioni ( per esempio una biella ).</strong><br>21- Aumentate la velocit&agrave; a 65 Km/h nella marcia pi&ugrave; alta. Un lamento dell'asse posteriore o dei meccanismi anteriori, pu&ograve; indicare&nbsp;<strong>usura eccessiva della trasmissione</strong>.<br>22- Mettete in folle a 50 Km/h e tendete l'orecchio. Se sentite un brontolio, i&nbsp;<strong>cuscinetti delle ruote sono logori</strong>.<br>23- A 50 Km/h su una strada dritta e non sconnessa, togliete le mani dal volante. Qualsiasi&nbsp;<strong>tendenza dello sterzo ad</strong><strong>ondeggiare vibrare o deviare potrebbe voler dire che le ruote richiedono bilanciamento oppure che sono necessari costosi interventi allo sterzo.</strong><br>24- Fermate la vettura mentre siete in salita e, col motore acceso, tirate il freno a mano, lasciando la marcia ingranata. Mollate molto lentamente la frizione, il<strong>&nbsp;motore deve spegnersi</strong>; se il&nbsp;<strong>motore cala gradualmente, la frizione deve essere sostituita.<br></strong>Se la&nbsp;macchina si muove sono i freni o la leva del <strong>freno a mano da controllare</strong>.<br>Con questi 24 punti potrete acquistare una vettura usata con tutta tranquillit&agrave;, o fare un'ottima manutenzione alla vostra macchina.<br>Prendete queste regole molto seriamente, perch&egrave;, in ogni caso, una buona macchina significa viaggi sicuri e rientri tranquilli a casa dai propri cari.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/36697/playboy-sceglie-la-coniglietta-dellanno</guid>
	<pubDate>Sun, 24 May 2015 19:08:43 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/36697/playboy-sceglie-la-coniglietta-dellanno</link>
	<title><![CDATA[Playboy sceglie la coniglietta dell'anno]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Il suo nome &egrave; Dani Mathers.<br>Bella, bionda, sensuale. E' stata eletta Coniglietta dell'Anno di Playboy.</span></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.youtube.com/watch?v=dSiJcNwN1pA" title="video"><span><img src="https://i63.fastpic.ru/big/2014/0518/4f/b90a6773a4b6bc386095ee552931a74f.jpg" alt="Dani Mathers" width="400" height="285" style="border: 0px; border: 0px;"></span></a></p>
<p><span>Dani - 28 anni, di <strong>origini italiane</strong> - alla nomina non ha trattenuto lo stupore per essere stata eletta come la pi&ugrave; bella del pur bellissime Playmate.</span><br><br><span>La 'Playmate of the Year' - oltre ad apparire sulla copertina del numero di Giugno di Playboy - ha ricevuto un premio in denaro di 100mila dollari e un'auto sportiva.</span><br><br><span>Fondata a Chicago nel 1953 da Hugh Hefner, Playboy &egrave; la rivista maschile per eccellenza. Dal primo numero a oggi, il magazine che immortala nudo femminile 'softcore' ha percorso rivoluzioni sessuali, critiche, arrivando persino in Paesi con regimi controllati.</span></p>
<p><span><br></span></p>
<p><strong><a rel="nofollow" href="https://www.youtube.com/watch?v=dSiJcNwN1pA" title="playmate 2015">Guarda il video</a></strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/36693/mauro-corona-buoni-maiali-a-tutti-voi</guid>
	<pubDate>Sat, 23 May 2015 15:45:33 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/36693/mauro-corona-buoni-maiali-a-tutti-voi</link>
	<title><![CDATA[Mauro Corona: BUONI MAIALI A TUTTI VOI]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Sono stati attimi di tensione ad Announo <span>ieri sera&nbsp;</span>: il tra gli ospiti in collegamento dalla sua abitazione friulana, c'&egrave; anche anche&nbsp;<strong>Mauro Corona</strong>. Lo scrittore, che tuttavia, fatica ad inserirsi nel dibattito sugli allevamenti intensivi, tema attorno al quale si sviluppava il dialogo.</span></p>
<p><span><img src="https://www.vivivegan.com/blog/wp-content/uploads/2015/05/corona.jpg" alt="mauro corona" width="500" style="border: 0px;"></span></p>
<p><span style="font-size: 1.17em;">&laquo;BUONI MAIALI A TUTTI VOI&raquo; -</span></p>
<p>Quando finalmente Giulia Innocenzi gli d&agrave; la parola, Corona replica alquanto scocciato:</p>
<blockquote>
<p><span>Chiamato ad intervenire dopo qualche minuto di attesa, Corona non ci ha pensato due volte ad andare in escandenscenza come un Massimo Cacciari qualsiasi. "</span><em>Cosa vuole che dica?</em><span>", ha sbottato l'autore</span><span>. "</span><em><strong>Avete parlato finora di maiali, io sto facendo la figura del pollo</strong>. Mi avete invitato, ma non posso fare un discorso. Allora cedo la parola, parlate voi. Non si pu&ograve; maltrattare uno e non farlo parlare.&nbsp;<strong>Non si pu&ograve; sviluppare un discorso. Vi cedo volentieri la parola, voi, i vostri maiali e pollastri. E vi prego la prossima volta non venitemi pi&ugrave; a scocciare. Sono da otto ore qui in posa senza poter parlare.</strong>&nbsp;Vi saluto perch&eacute;&nbsp;<strong>mi sono rotto i cogli#ni</strong>, non mi fate parlare. Vi saluto, buona pace e buoni maiali a tutti voi. Cosa volete che dica? Non c'&egrave; un filo! Non posso seguire un filo del discorso! Di cosa devo parlare adesso?</em><span>"</span></p>
</blockquote>
<p>Dopo un'inutile tentativo di scuse, la Innocenzi ha virtualmente accompagnato alla porta l'ospite scortese, chiudendo definitivamente il collegamento. L'episodio si &egrave; concluso con la battuta di Di Pietro che, nel tentativo di rassenare la giornalista, ha borbottato: "<em>Lascia stare, non aveva un c#zzo da dire</em>". In serata il magistrato aveva gi&agrave; dimostrato la sua grande forma quando, battibeccando con la Parietti, si era a lei cos&igrave; rivolta: "<em>Cosa mangi se non mangi carne e non mangi cereali?&nbsp;<strong>Va bene che sei magra, ma qualcosa mangerai, cazzo!</strong></em>".</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span><a rel="nofollow" href="https://youtu.be/eMUOZHZ7XR8" title="Mauro Corona sbrocca ad Announo"><strong>guarda il video</strong></a>&nbsp;</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/34732/la-verit-sulle-paghe-in-cina</guid>
	<pubDate>Sat, 23 May 2015 11:10:26 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/34732/la-verit-sulle-paghe-in-cina</link>
	<title><![CDATA[La verità sulle paghe in Cina]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Per anni ci hanno raccontato che i cinesi, bont&agrave; loro, lavorano per una ciotola di Riso, negli ultimi 20 anni ci hanno detto che le paghe sono di 50 / 100 dollari al mese.</p>
<p>Nessuno per&ograve; ha mai riportato quali siano le <strong>VERE paghe dei cinesi</strong>. Per questo motivo mi sono preso la briga ed ho contattato un ex collega che tutt'ora <strong>lavora in Cina</strong> per un grosso marchio della moda; e quello che mi ha girato ha dell'incredibile.</p>
<p><img src="https://www.manageronline.it/img/resources/article_d13bfa74c8a75e10a776e53d229ace5e56d8b74b.jpg" alt="la paga dei manager cinesi" width="550" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p>Ben lontani dai 100 dollari al mese, le <strong>paghe &nbsp;cinesi sono all'altezza di quelle italiane</strong>, e ben superiori a quelle che si riscontrano nei pasei dell' <strong>Est Europa</strong>.</p>
<h3>- Una <strong>segretaria</strong> cinese con appena un paio di anni di esperienza riceve <strong>992 Euro netti in busta per 13 paghe</strong>!</h3>
<h3><span>- Un Account manager (capo ufficio) va dai <strong>2400 ai 4000 Euro</strong> / mese</span></h3>
<h3>- Uno Specialist Manager o product Manager (specialista di prodotto) ha una paga intorno ai <strong>7000 Euro&nbsp;</strong>per 13 paghe + bonus di produzione a fine anno.</h3>
<p><span style="font-size: 12.8000001907349px;">Ora se moltiplichiamo queste paghe per </span><strong style="font-size: 12.8000001907349px;">UN MILIARDO</strong><span style="font-size: 12.8000001907349px;"> di cinesi che </span><strong style="font-size: 12.8000001907349px;">NON vive</strong><span style="font-size: 12.8000001907349px;"> nelle campagne, le cifre che otteniamo sono </span><strong style="font-size: 12.8000001907349px;">FOLLI , </strong><span style="font-size: 12.8000001907349px;">e riusciremo finalmente a capire perch&egrave; la cara vecchia</span><strong style="font-size: 12.8000001907349px;"> Europa &egrave; in CRISI.</strong></p>
<hr>
<p>Se a tutto cio', aggiungiamo il fatto che la vita costa pochissimo, il <em>cibo ha prezzi <span style="text-decoration: underline;">ridicoli</span></em>, la <strong>tecnologia costa c.ca 1/3 che in Europa</strong>, e i <strong>vestiti</strong> (<em>prodotti oramai tutti in cina)</em> costano solamente <strong>qualche Euro</strong>, capirete quale BUFALA COLOSSALE ci venga propinata ogni giorno, per farci credere che uno dei popoli pi&ugrave; antichi al mondo lavori per una gamella di RISO.</p>
<p><img src="https://s4.reutersmedia.net/resources/r/?m=02&amp;d=20100511&amp;t=2&amp;i=105500296&amp;w=580&amp;fh=&amp;fw=&amp;ll=&amp;pl=&amp;r=2010-05-11T125638Z_01_BTRE64A0ZYI00_RTROPTP_0_ECONOMY-CHINA-RESERVES" alt="quanto si guadagna in cina" width="550" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p>Quello che veramente costa in Cina sono i servizi e l'artigianato, ma i prezzi sono a livelli di quelli Europei, quindi ampiamente usufruibili.</p>
<p>A dimostrazione di quanto affermato, vi linko un <strong>documento ufficiale</strong> in PDF, realizzato dalle <strong>camere di commercio&nbsp;</strong>di&nbsp;<span><strong>Shanghai</strong>, <strong>Beijing</strong> <span>(Pechino)&nbsp;</span>,&nbsp;</span><span><strong>Shenzhen e Guangzhou</strong> (i distretti industriali)&nbsp;</span><span>&nbsp;c</span><span>he riporta le paghe medie del 4&deg; quadrimestre di quest'anno nelle aree pi&ugrave; industrializzate del paese.</span></p>
<h2><a rel="nofollow" href="https://www.gemini.com.hk/assets/doc/survey_china.pdf" title="Paghe reali in cina">LE PAGHE in CINA</a></h2>
<p>I valori sono in&nbsp;<strong>Renminbi</strong> l'altro nome per gli <strong>YUAN</strong> (valuta ufficiale) e il cambio &egrave; di<strong> 1 Yuan = 0.13 &euro;</strong></p>
<p>fate le debite considerazioni !</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10635/inquinamento-domestico</guid>
	<pubDate>Fri, 22 May 2015 11:57:06 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10635/inquinamento-domestico</link>
	<title><![CDATA[Inquinamento Domestico]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;">Molti anni fa un analista di un ente della&nbsp;</span><strong style="color: #646464; font-size: 12px;">protezione dell'ambiente</strong><span style="color: #646464; font-size: 12px;">&nbsp;volle fare un esperimento, decise di portare con se tutto il giorno un sofisticato apparechio per l'</span><strong style="color: #646464; font-size: 12px;">analisi dell'aria</strong><span style="color: #646464; font-size: 12px;">.</span></p>
<p><span style="color: #2080b5; font-size: medium;"><span><span style="color: #646464; font-size: 12px;">Con enorme stupore scopr&igrave; che il<strong>&nbsp;massimo livello di inquinamento a cui era stato esposto era stato registrato nella cucina di casa sua.</strong><br><strong>Molti scienziati avvertono che l'inquinamento all'interno delle case e degli uffici spesso tocca livelli di concentrazione che all'aperto sarebbero considerati contrari alla legge</strong>.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #2080b5; font-size: medium;"><span><span style="color: #646464; font-size: 12px;"><img src="https://3.bp.blogspot.com/_VwZm9ROtxLw/TPC0Vcc8tQI/AAAAAAAACM4/OZLIBaJNdsk/s1600/1_82.jpg" alt="image" style="border: 0px; border: 0px;"></span></span></span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Poiche la maggioranza della popolazzione passa il proprio tempo soprattutto fra le quattro mura, questo tipo di<strong>inquinamento&nbsp;</strong>pone un problema serio, aggravato anche dagli sforzi, per altro giustificati, dei consumatori che, preocupati della questione energia, provvedono a isolare perfettamente le abitazioni per ridurre le&nbsp;<strong>spese di riscaldamento</strong>.<br>Purtroppo&nbsp;<strong>poco o nulla &egrave; stato fatto&nbsp;</strong>, a&nbsp;<strong>livello di pubblici poteri</strong>, per richiamare l'attenzione sul problema e mettere in guardia la gente sul&nbsp;<strong>possibile pericolo</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Anzi, al contrario, l<strong>e imprese edili&nbsp;</strong>hanno sempre continuato a&nbsp;<strong>commercializzare le abitazioni incrementando</strong>continuamente i<strong>&nbsp;prezzi</strong>&nbsp;sostenendo il contrario, cio&egrave; proponendo case con<strong>&nbsp;isolamenti in classe A a risparmio energetico</strong>.&nbsp;<br>In maniera tale che hanno fatto crollare le quotazioni di vecchie case perch&egrave; non rispettano questi concetti di<strong>&nbsp;massimo</strong><strong>isolamento termico</strong>, pensate,&nbsp;<strong>propagandate da leggi del Governo stesso</strong>.<br>Il povero lavoratore che, in una vita di lavoro, o per eredit&agrave;, era riuscito ad avere un capitale, da un giorno all'altro si &egrave; visto&nbsp;<strong>ridimensionare drasticamente i suoi averi</strong>;&nbsp;<strong>e senza possibilit&agrave; di poter reclamare.</strong><br>Queste informazioni hanno lo scopo di far conoscere i fatti ai lettori affinch&egrave; possano prendere individualmente misure idonee a ridurre al minimo i rischi.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.mamme.it/assets/stushow5.jpg" alt="inquinamento cucina" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">In molte case, oggi, le<strong>&nbsp;fiammelle pilota dei bruciatori per il riscaldamento autonomo</strong>, degli scaldabagni e degli scaldaacqua, nonch&egrave; i fornelli ed i forni alimentati a gas vengono accese giorno e notte.<br>Il&nbsp;<strong>gas brucia in modo molto pi&ugrave; pulito delle cucine a carbone od a legna</strong>, e non emette praticamente mai fumo visibile nelle case. Ma<strong>&nbsp;dove c'&egrave; fuoco c'&egrave; fumo</strong>.<br>Gli scienziati stanno scoprendo che certi prodotti della combustione emessi dagli impianti a gas sono pi&ugrave; pericolosi di quanto comunemente si pensi.<br>E' stato misurato l'inquinamento provocato dai fornelli a gas che cuocevano alla temperatura di 175 gradi ed hanno scoperto che in breve tempo nelle<strong>&nbsp;cucine a gas con poca ventilazione&nbsp;</strong>erano presenti nell'aria tanto&nbsp;<strong>monossido di carbonio</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>biossido di azoto quanto nel cielo di Los Angeles in una giornata di smog</strong>.<br><strong>Il monossido di carbonio pu&ograve; essere mortale</strong>.<br>Quando il&nbsp;<strong>monossido di carbonio</strong>&nbsp;<strong>entra nei polmoni, si combina con l'emoglobina dei globuli rossi con una forza 210 volte maggiore di quella dell'ossigeno.</strong><br>Ecco perch&egrave; anche una&nbsp;<strong>piccola quantit&agrave; di monossido di carbonio pregiudica la capacit&agrave; del sangue di portare ossigeno ai tessuti dell'organismo.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><span style="font-size: 12.8000001907349px;">In accordo con le&nbsp;</span><strong style="font-size: 12.8000001907349px;">direttive CEE</strong><span style="font-size: 12.8000001907349px;">, il</span><strong style="font-size: 12.8000001907349px;">&nbsp;limite di concentrazione massima consentita in Italia &egrave; di 8,7 ppm nelle otto ore</strong><span style="font-size: 12.8000001907349px;">, che significa che su un milione di mollecole di aria non devono essere presenti pi&ugrave; di 8,7 mollecole di monossidi di carbonio, una proporzione, dunque, infinitesimale.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">A questi&nbsp;<strong>livelli di concentrazione chi soffre di disturbi cardiocircolatori pu&ograve; gi&agrave; avvertire dolori anginosi</strong>.<br>Quando il&nbsp;<strong>monossido di carbonio raggiunge 15 ppm, certi soggetti manifestano allarmanti alterazioni dl battito cardiaco</strong>.<br><strong>A 30 ppm, alcuni avvertono disturbi alla vista e lentezza di riflessi che pregiudicano la guida dell'automobile.</strong><br>Nonostante questo, oggi, le multe sono diventate un mezzo per fare cassa, e con multe talmente alte da diventare insostenibili per l'economia delle famiglie dei cittadini.<br>La Costituzione Italiana dice che il Parlamento deve legiferare per il bene dei cittadini.<br>Studi compiuti si legge che nelle&nbsp;<strong>cucine domestiche l'aria, nel giro di un'ora, pu&ograve; arrivare a 50 ppm di monossido di carbonio</strong>&nbsp;in seguito all'uso normale di fornelli a gas, inoltre le fiamme creano anche il&nbsp;<strong>protossido d'azoto ed il biossido d'azoto.</strong><br><strong>Stufe a cherosene, cucine economiche e caminetti sono ancora pi&ugrave; pericolosi ovviamente</strong>.<br><strong>Sembra che il Governo non abbia tempo per risolvere questi problemi, impegnato come &egrave; dalle problematiche di poltrona.<br>Nulla &egrave; fatto per il benessere del cittadino, ma solo per i capitalisti gi&agrave; ricchi di per se stessi.<br>Al cittadino gli &egrave; concesso solo di votare per il benessere dei Parlamentari. Grazie.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/2392/apollo-20-la-missione-fantasma-che-trovo-un-astronave-sul-faccia-nascosta-della-luna</guid>
	<pubDate>Thu, 21 May 2015 08:08:38 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/2392/apollo-20-la-missione-fantasma-che-trovo-un-astronave-sul-faccia-nascosta-della-luna</link>
	<title><![CDATA[Apollo 20 - la missione fantasma che trovo' un astronave sul faccia nascosta della luna]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La missione Apollo 20 ufficialmente non &egrave; mai avvenuta.</p>
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<p>Indiscrezioni per&ograve; asseriscono che &egrave; avvenuta ed in totale segretezza con la collaborazione tra USA ed Unione Sovietica. Lo scopo della missione fu quella di esplorare un cratere lunare che ospita un oggetto di chiara natura artificiale non costruito dall'uomo.</p>
<p><img src="https://beforeitsnews.com/mediadrop/uploads/2013/39/15babd8ee39b404b39f75f52f6476388c3df691f.jpg" alt="image" width="450" style="border: 0px; border: 0px;"><br> Immagine dell'astronave aliena a forma di sigaro sul lato oscuro della luna.</p>
<p>La foto originale della NASA mostra chiaramente l'oggetto in questione che in effetti pare tutt'altro che naturale, la missione in seguito avrebbe scioperto che si tratta di un relitto alieno molto antico (pi&ugrave; di un milione di anni). Fu visitato da un equipaggio che ne asport&ograve; addirittura dei componenti e vennero rinvenuti anche due cadaveri, uno dei quali fu portato sulla Terra dall'equipaggio assieme agli altri reperti.</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.ropeofsilicon.com/Images/stories/2010/dec/apollo18wikileaks.jpg" title="documento nasa"><span><img src="https://s2.dmcdn.net/AjyBx/1280x720-neX.jpg" alt="la presunta astronave" width="600" style="border: 0; border: 0px;"></span></a></p>
<p><span>Di recente su YouTube, un anonimo utente, che si firma con lo pseudonimo &ldquo;</span><strong>RetiredAFB</strong><span>&rdquo;, ha postato diversi video a suo dire assolutamente autentici riguardanti due fantomatiche missioni Apollo 19 ed Apollo 20 (in collaborazione a suo dire con i sovietici).</span></p>
<p>Nei video in questione, di fondo tre, (anche se divisi in pi&ugrave; spezzoni) si vedono rispettivamente le scene che seguono:</p>
<p>A - Il decollo di una missione lunare segreta. <br> B - Il volo radente della navetta NASA sopra la superficie del nostro satellite, nel corso del quale viene <strong>inquadrato un UFO</strong> apparentemente precipitato all&rsquo;interno di un cratere.<br> C - Una <strong>EVA</strong> (<span style="text-decoration: underline;">Extra Vehicular Activity,</span> missione extra veicolare LEM sulla superficie della Luna) nel corso della quale gli astronauti trovano - e filmano - le <strong>rovine di una citt&agrave; aliena abbandonata</strong>.rivelatasi un falso. <br> Ovviamente nel corso di poco tempo su Internet &egrave; esplosa la diatriba, e nei forum di mezzo mondo tra detrattori e sostenitori della veridicit&agrave; dei filmati e degli eventi in essi descritti si &egrave; arrivati spesso a scontri infuocati. Ma cosa mostrano esattamente i video, e quanto sono credibili le informazioni di RetiredAFB?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Vi presentiamo i due filmati riguardanti EBE:</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.youtube.com/watch?v=4C9lLLL-8s8&amp;feature=related" target="_blank"><strong>VIDEO1</strong></a><br> <a rel="nofollow" href="https://www.youtube.com/watch?v=XqR8zDGIwMo&amp;feature=related" target="_blank"><strong>VIDEO2</strong></a></p>
<p><strong>Dentro l&rsquo;astronave</strong><br> Oltre l&rsquo;astronave aliena dalla forma a sigaro, (nella foto in alto) , gli astronauti Rutledge e Leonov ne trovarono anche un&rsquo;altra, triangolare. <br> Ma la maggior parte delle ricerche le fecero all&rsquo;interno della grande astronave vista dall&rsquo;alto: le analisi confermarono che si trattava di un&rsquo;astronave madre molto grande, che aveva attraversato gran parte dell&rsquo;universo e, a suo dire, era antica un miliardo e mezzo di anni. All&rsquo;interno, nella sezione motori, c&rsquo;erano resti di vegetazione e rocce triangolari che emettevano gocce di liquido giallo dalle propriet&agrave; apparentemente guaritive, e tracce di vita extrasolare.</p>
<p>Trovarono anche dei piccolissimi corpi alieni, circa 10 centimetri l&rsquo;uno, in capsule di vetro, presumibilmente embrioni, ma la scoperta maggiore furono due corpi, di cui uno intatto.</p>
<p><img src="https://i57.photobucket.com/albums/g220/Redskelter/MonaLisa.jpg" alt="image" width="450" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>La chiamarono &ldquo;<strong>Monna Lisa</strong>&rdquo; dato che si trattava di una femmina umanoide, 1 metro e 65 di altezza, mani a sei dita (<em>come gli esseri del Santilli Footage</em>,).&nbsp; Si trattava di una pilota, pilotava con le dita e gli occhi, senza timone o cloche.</p>
<p>I due astronauti per smuoverla dalla sedia del cockpit <span style="text-decoration: underline;">dovettero tagliare via due cavi collegati al suo naso</span>, che per&ograve; <strong>non possedevano narici visibili</strong>. Leonov rimosse il visore elettronico dagli occhi della donna e, nel farlo, dei liquidi biologici, forse sangue, le fuoriuscirono dalla bocca, naso, occhi, per congelarsi all&rsquo;istante nell&rsquo;atmosfera zero lunare. Alcune parti, come i capelli, sembravano invece in condizioni insolitamente buone, mentre la pelle sembrava protetta da una sorta di sottile pellicola trasparente.</p>
<p>A quanto videro, la donna non sembrava n&eacute; morta n&eacute; viva, ma come in uno stato di <strong>sospensione vitale</strong>. Apparentemente, Rutledge ha i video anche di questa parte della missione ed &egrave; intenzionato a diffonderli tra breve. Avrebbe avuto modo di ottenerli 15 anni fa, quando venne contattato da un ex collega che era a guardia di un <strong>container NASA pieno di vecchie foto e video da bruciare</strong> con una torcia al plasma. Ci furono dei ritardi nell&rsquo;arrivo di queste torce, gli uomini di guardia ebbero qualche giorno per curiosare e decisero che alcune cose erano tanto interessanti da poter essere vendute, cos&igrave; contattarono Rutledge, che acquist&ograve; parte del materiale.</p>
<p>I due astronauti trovarono anche un secondo corpo, distrutto, di cui riuscirono a portare a bordo dell&rsquo;<strong>Apollo 20</strong> solo la testa. Il colore della pelle di questo essere era <strong>blu grigiastro </strong>e, al di sopra degli occhi aveva degli strani simboli incisi, e una fascia attorno alla fronte. L&rsquo;intero cockpit era formato da lunghe strutture tubolari semiesagonali e pieno di iscrizioni incomprensibili. Pi&ugrave; di questo, l&rsquo;affermazione davvero incredibile di Rutledge &egrave; che la donna pilota non era morta e, a quanto sembra, una volta riportata sulla Terra, i dottori della NASA riuscirono a rianimarla.</p>
<p>&nbsp;Lento e talvolta difficile, perch&eacute;, nelle parole dell&rsquo;ex astronauta, ora &ldquo;gola profonda&rdquo;, i veri motivi per cui i governi si rifiutano di rivelare la verit&agrave; sui visitatori, sarebbero di natura economica ovvero le potenzialit&agrave; che la luna potrebbe offrire in futuro.</p>
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	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10129/il-flagello-delle-spiagge-la-medusa</guid>
	<pubDate>Tue, 19 May 2015 14:16:00 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10129/il-flagello-delle-spiagge-la-medusa</link>
	<title><![CDATA[Il Flagello Delle Spiagge, La Medusa]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;">Si riproducono fino a formare banchi fittissimi, non seguono rotte prestabilite, sono armate di&nbsp;<strong>tentacoli che inoculano un </strong><strong>pericoloso veleno</strong>, parliamo delle<strong>&nbsp;pelagie</strong>, una&nbsp;<strong>variet&agrave; di meduse trasformatesi in un vero e proprio flagello delle spiagge estive.</strong><br>Questa piccola infida creatura il cui corpo gelatinoso &egrave; striato di filamenti tra il viola ed il lilla &egrave; conosciuta col nome scientifico di&nbsp;<strong>Pelagia noctiluca</strong>, ma potrebbe tranquillamente chiamarsi pericolo violaceo.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"><img src="https://www.ilgiornaledelfriuli.net/wp-content/uploads/2010/07/medusa.jpg" alt="image" width="500" height="300" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"><br></span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Dalla Costa Brava alla riviera francese, all'Adriatico, alle isole della Grecia ed a certi tratti nella costa nordafricana questa<strong>medusa</strong>, simile per forma e dimensioni ad una comune lampadina, ha fatto diventare le spiagge di molte localit&agrave; balneari del Mediterraneo accoglienti come un campo di ortiche infestato da rettili velenosi.<br>La&nbsp;<strong>sferzata della medusa</strong><strong>&nbsp;fa un male del diavolo</strong>, come hanno potuto constatare a loro spese migliaia e migliaia di bagnanti.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Prima si sente un&nbsp;<strong>dolore terribile</strong>, poi subentrano i&nbsp;<strong>sintomi di una scottatura</strong>: la&nbsp;<strong>pelle si gonfia e si arrossa&nbsp;</strong>e talvolta si<strong>copre di vesciche&nbsp;</strong>o si&nbsp;<strong>apre addiritura</strong>.<strong>&nbsp;Il dolore ed il prurito durano parecchi giorni</strong>.<br>Dipende dalla quantit&agrave; che la pelagia riesce ad inoculare , oltre che dalla chimica del nostro organismo.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://photos.hdlandscapewallpaper.com/animal/otros/otros1354.jpg" alt="medusa viola" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Una che ha rischiato di morire per colpa di una&nbsp;<strong>pelagia noctiluca</strong>&nbsp;&egrave;&nbsp;<strong>Margherita Papandreu</strong>, la moglie del&nbsp;<strong>Primo Ministro Greco.</strong><br>Nel giiugno del 1982, mentre nuotava davanti a una spiaggia scogliosa nei pressi di&nbsp;<strong>Atene</strong>, la&nbsp;<strong>signora Papandreu</strong>&nbsp;fu colta all'impprovviso da un tremendo dolore dietro il ginocchio.<br>Usci subito dall'acqua ma, trascorso un quarto d'ora circa, senti un formicolio alla testa e perse i sensi.<br>Un medico giunto cinque minuti dopo constat&ograve; che la presione della signora oscillava pericolosamente verso zero, e dopo averle dato degli&nbsp;<strong>antistaminici</strong>, la fece&nbsp;<strong>portare all'ospedale</strong>, dove in una decina di giorni si ristabil&igrave;.<br>Questa specie si riproduce sia vicno alla costa che al largo, e le sue larve giungono a maturit&agrave; nell'arco di due o tre mesi. Come tutte le sue simili, la&nbsp;<strong>pelagia</strong>&nbsp;&egrave; bella ma nient'altro che puro involucro: non ha occhi, ne orecchie, ne cervello.<br>Il suo&nbsp;<strong>corpo debolmente opaco &egrave; composto per il 98% di acqua</strong>.<br>Le ritmiche contrazioni del corpo di una<strong>&nbsp;pelagia</strong>&nbsp;sono paragonabili all'apertura e chiusura di un ombrello, e consentono all'animale di spostarsi, anche se molto lentamente, secondo un principio simile a quello della propulsione a getto d'acqua.<br>Per lo pi&ugrave; una&nbsp;<strong>pelagia&nbsp;</strong>si muove in linea verticale. Pu&ograve;&nbsp;<strong>immergersi in profondit&agrave; durante il giorno&nbsp;</strong>ed&nbsp;<strong>affiorare durante la</strong><strong>notte</strong>,&nbsp;<strong>quando emana una luminescenza se viene disturbata</strong>.<br>Dal corpo delle&nbsp;<strong>meduse</strong>&nbsp;si dipartono, quasi invisibili all'occhio umano, sottilissimi&nbsp;<strong>tentacoli velenosi</strong>.<br>Le&nbsp;<strong>armi delle pelagie sono le cellule orticanti</strong>, dette&nbsp;<strong>nematocisti</strong>, situate, oltre che sui tentacoli, anche sul corpo delle <strong>meduse</strong>.<br>Se nuotando inconttrate una medusa, allontanatevi da essa senza movimenti bruschi, e se i suoi tentacoli vi colpiscono seguite queste semplici regole:<br>- pulite la parte lesa per eliminare eventuali pezzi di tentacolo che potrebbero esere rimasti attaccati alla pelle. Lavatela con acqua di mare evitando di sfregarla. Non usate mai acqua dolce, che attiverebbe le cellule orticanti di residui di brandelli di tentacolo.<br>- Annullate l'effetto passando sulla pelle senza risparmio ammoniaca o aceto diluiti.<br>- Curate la bruciatura con una pomata a base di antistaminici o cortisone.<br>- Non grattatevi e non sfregate il punto colpito. Se si formano vesciche, o vi sentite male, o avete difficolt&agrave; di respirazione, fatevi cedere da un medico.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/36602/ennesima-mazzata-per-equitalia</guid>
	<pubDate>Mon, 18 May 2015 15:04:47 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/36602/ennesima-mazzata-per-equitalia</link>
	<title><![CDATA[Ennesima mazzata per Equitalia]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La questione dei&nbsp;<strong>termini entro cui Equitalia pu&ograve; far valere il proprio credito</strong>&nbsp;riportato nella cartella esattoriale notificata al contribuente, ma da questi mai opposta, non smette di dividere gli interpreti.</p>
<p><img src="https://mattinopadova.gelocal.it/polopoly_fs/1.10778930.1422802356!/httpImage/image.jpg_gen/derivatives/detail_558/image.jpg" alt="equitalia prescrizione" width="518" height="512" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Da un lato, infatti,&nbsp;<strong>l&rsquo;amministrazione finanziaria</strong>&nbsp;(sul filone di alcuni tribunali) sostiene puntualmente, nei propri atti difensivi, che l&rsquo;Agente per la Riscossione ha&nbsp;<strong>dieci anni</strong>&nbsp;di tempo (dalla data di consegna della cartella al debitore) per agire con un pignoramento. Ma diverse sentenze sono di tutt&rsquo;altro avviso e ritengono che il termine di prescrizione della cartella esattoriale sia quello (pi&ugrave; breve) di&nbsp;<strong>cinque anni</strong>. Tra queste pronunce ve n&rsquo;&egrave; una recente, del 30 marzo 2015, della&nbsp;<strong>Commissione Tributaria Provinciale di Pavia</strong>.</p>
<p>PAVIA &ndash; Se il contribuente, pur ricevendo correttamente la notifica di una cartella esattoriale da parte di Equitalia, ma disinteressandosi di impugnarla davanti al giudice (entro i 60 giorni previsti per legge), subisce un&rsquo;esecuzione forzata (per es. il pignoramento del conto corrente, dello stipendio o della pensione, l&rsquo;espropriazione della casa, ecc.) potr&agrave; far valere la prescrizione &ndash; e quindi opporsi al pignoramento &ndash; se, nel frattempo, sono trascorsi, dalla notifica, cinque anni.</p>
<p><strong>CODICE CIVILE</strong> &ndash; Equitalia si richiama a una norma del&nbsp;<strong>codice civile</strong>&nbsp;che, in via generale, stabilisce che la prescrizione &egrave; di dieci anni tutte le volte in cui il creditore <strong>agisce in forza</strong> di una sentenza di condanna. Il punto da verificare &egrave; dunque se la cartella di Equitalia possa essere&nbsp;<strong>equiparata o meno a una sentenza</strong>&nbsp;di condanna come quella emessa da un giudice. L&rsquo;orientamento di alcuni giudici, tra cui appunto la CTP di Pavia, &egrave; che la <span style="text-decoration: underline;">prescrizione decennale non pu&ograve; applicarsi alle cartelle di Equitalia</span> per<strong>&nbsp;impossibilit&agrave; di equiparazione</strong>&nbsp;tra le due fattispecie. La cartella di pagamento ha valenza di atto di precetto, e sbocca poi nell&rsquo;esecuzione forzata.</p>
<p>Dunque, la&nbsp;<strong>prescrizione decennale</strong>&nbsp;&egrave; applicabile, nei confronti di Equitalia, soltanto quando il suo diritto di credito sia divenuto definitivo non gi&agrave; in forza di una cartella notificata e non opposta, ma&nbsp;<strong>a seguito di una causa</strong>&nbsp;contro il contribuente e della&nbsp;<strong>successiva sentenza</strong>&nbsp;passata in giudicato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.firenzepost.it/2015/05/06/tasse-equitalia-il-credito-della-cartella-esattoriale-si-prescrive-in-5-anni-e-non-in-10/" target="_blank" title="prescrizione cartelle in 5 anni">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/36546/multe-con-lautovelox-potete-annullarle-grazie-a-google-maps</guid>
	<pubDate>Thu, 14 May 2015 19:49:30 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/36546/multe-con-lautovelox-potete-annullarle-grazie-a-google-maps</link>
	<title><![CDATA[Multe con l'Autovelox ? potete annullarle grazie a google Maps]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Multe con l'autovelox?</span><strong><em>&nbsp;Google Maps</em>&nbsp;potrebbe aiutare gli automobilisti</strong><span>&nbsp;a farsele annullare. Il tribunale di</span><strong>&nbsp;Savona&nbsp;</strong><span>infatti ha annullato&nbsp;una multa a un'automobilista che viaggiava 70 km/h in un tratto di strada definito urbano dove, quindi, il limite era di 50 km/h.&nbsp;</span></p>
<p><span>Il guidatore &egrave; riuscito a dimostrare, grazie appunto a&nbsp;</span><em>Google Maps</em><span>, che in quel tratto di strada non c'era nessun tipo di centro abitato ma era immerso nella campagna.</span></p>
<p><span><img src="https://vigonza.blogolandia.it/files/2011/10/foto-art.-autovelox-2.jpg" alt="autovelox, multa nulla" width="500" style="border: 0px;"></span></p>
<p><span>Grazie a questo accorgimento la sanzione di ben 150 euro &egrave; stata annullata.&nbsp;Di fatto, "<em>il raggruppamento continuo, ancorch&eacute; intervallato da strade, piazze, giardini o simili, costituito da non meno di 25 fabbricati</em>", previsto dal codice della strada come definizione di "centro urbano" non esisteva in quel tratto e il limite di 50 km/h non aveva motivo di esistere.</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>

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