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	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10094/voglia-di-natura-la-transiberiana</guid>
	<pubDate>Wed, 28 Jun 2023 09:40:26 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10094/voglia-di-natura-la-transiberiana</link>
	<title><![CDATA[Voglia Di Natura, La Transiberiana]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Notte e giorno, durante la breve estate e l'interminabile inverno della&nbsp;<strong>Siberia</strong>, lunghi&nbsp;<strong>convogli di treni merci&nbsp;</strong>carichi di macchinari, legname, minerale di ferro e petrolio giungono sferragliando alla stazione di<strong>&nbsp;Irkutsk</strong>; situata sulle rive del fiume&nbsp;<strong>Angara</strong>, a met&agrave; strada fra i<strong>&nbsp;monti Urali</strong>&nbsp;ad ovest e&nbsp;<strong>Vladivostok</strong>&nbsp;a est, questa cittadina di provincia evoca tuttora i suggestivi ricordi della prima grande&nbsp;<strong>avventura transiberiana</strong>.&nbsp;<br> Quell'avventura aveva avuto inizio nel 1891, quando lo&nbsp;<strong>Zar Alessandro III</strong>&nbsp;decise di costruire una ferrovia di 7500 chilometri fra gli&nbsp;<strong>Urali&nbsp;</strong>ed il&nbsp;<strong>mare del Giappone</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Aperta 13 anni dopo, quella ferrovia era, e rimane, un cordone ombelicale essenziale ma fragile; corre infatti per migliaia di chilometri lungo la frontiera cinese.<br>Oggi nella stazione di<strong>&nbsp;Irkutsk</strong>, se un viaggiatore preme un pulsante, si accende un quadro luminoso con tante lampadine che illuminano l'itinerario prescelto per raggiungere una delle altre 96 stazioni lungo la linea ferroviaria. Ma il traffico passeggeri &egrave; ormai scarso, a&nbsp;<strong>Irkutsk.</strong>&nbsp;Gran parte dei turisti giunge in aereo. Quelli che hanno preferito partire da&nbsp;<strong>Mosca&nbsp;</strong>in treno ( il viaggio dura tre giorni e mezzo ) si dicono delusi per il panorama monotono ed interminabile di pianure e foreste.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">I&nbsp;<strong>siberiani&nbsp;</strong>sanno che il percorso pi&ugrave; interessante e meno frequentato &egrave; il tratto fra&nbsp;<strong>Irkutsk e Vladivostok</strong>. Ora i&nbsp;<strong>Sovietici</strong>hanno portato a termine un'altra epica impresa: circa 400 chilometri a nord della vecchia transiberiana, &egrave; stata approntata una nuova linea ferroviaria di 3145 chilometri che, collegata con la strada ferrata gi&agrave; esistente, arriva a coprire una distanza totale di 4341 kilometri.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="https://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/transiberiana-russia.jpg" alt="Voglia Di Natura, La Transiberiana" title="Voglia Di Natura, La Transiberiana" width="600" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">La nuova ferrovia corre parallela all'antico tracciato, mentre quest'ultima costeggia il&nbsp;<strong>lago Bajkal&nbsp;</strong>a sud, l'altra gira intorno all'estremit&agrave; settentrionale del lago prima di puntare verso il fiume&nbsp;<strong>Amur&nbsp;</strong>e l'<strong>Oceano Pacifico</strong>.<br>Il suo nome&nbsp;<strong>BAM</strong>&nbsp;deriva appunto dal suo tracciato:&nbsp;<strong>Bajkal - Amur - Magistral</strong>.<br>Come la&nbsp;<strong>Transiberiana</strong>, anche la costruzione della&nbsp;<strong>BAM</strong>&nbsp;&egrave; stata suggerita da considerazioni politiche, economiche e strategiche.<br>I pionieri che vivono lungo la linea ferroviaria, hanno appena scalfitto la superfice di questa terra in letargo, pi&ugrave; vasta degli Stati Uniti.<br>I&nbsp;<strong>sovietici</strong>&nbsp;sono decisi a domare la<strong>&nbsp;Siberia</strong>, proprio come nel secolo scorso gli&nbsp;<strong>americani</strong>&nbsp;si erano lanciati nella conquista del&nbsp;<strong>Far West</strong>.<br>La<strong>&nbsp;Siberia</strong>&nbsp;&egrave; il&nbsp;<strong>forziere nazionale sovietico</strong>, una garanzia di benessere, per il presente ed il futuro.<br>Il&nbsp;<strong>nuovo Eldorado</strong>: oro a tonellate, miliardi di metri cubi di legname nelle foreste vergini, montagne di minerale di ferro, metalli preziosi, enormi fiumi che sembrano fatti apposta per far funzionare turbine.<br>La<strong>&nbsp;Siberia</strong>&nbsp;fornisce circa la met&agrave; del carbone, del gas naturale e del petrolio che si consumano in&nbsp;<strong>Unione Sovietica</strong>. In questa regione ogni cosa assume dimensioni smisurate, e lo stesso vale per i progetti che la riguardano.<br>Lungo i binari della<strong>&nbsp;BAM</strong>&nbsp;non si parla di fabbriche, di citt&agrave; e neppure di complessi industriali, bens&igrave; di complessi territoriali di produzione: vasti agglomerati dotati di centrali elettriche, miniere, officine automatizzate e centri urbani con servizi di ogni genere.<br>Per stendere&nbsp;<strong>3000 chilometri di binari&nbsp;</strong>&egrave; stato necessario rimuovere circa 350 milioni di metri cubi di terra, scavare 30 chilometri di tunel, gettare oltre 2000 ponti e costruire 60 stazioni ferroviarie.<br>Ad est del&nbsp;<strong>lago Bajkal</strong>&nbsp;si estende la&nbsp;<strong>taiga</strong>, una terra di paludi e foreste di larici, abeti e betulle. Questa regione inospitale &egrave; solcata da fiumi: ed i tecnici della<strong>&nbsp;BAM</strong>&nbsp;sono stati costretti a costruire in media un ponte ogni 1500 metri.<br>La<strong>&nbsp;BAM&nbsp;</strong>attraversa sette catene di montagne, ed un deserto di sabbia largo 40 chilometri che non era mai stato rilevato da nessun cartografo.<br>Oltre 100.000 uomini avevano lavorato alla&nbsp;<strong>BAM&nbsp;</strong>quando venne portata a termine nell'<strong>ottobre 1984</strong>.<br>La&nbsp;<strong>Siberia</strong>&nbsp;non &egrave; soltanto una terra aspra, &egrave; anche una terra fragile. Gli scienziati sovietici dovettero raccomandare agli ingegneri ed ai tecnici della&nbsp;<strong>BAM</strong>&nbsp;il pi&ugrave; assoluto rispetto dell'<strong>ambiente naturale</strong>.<br>La preocupazione immediata degli scienziati &egrave; puntata sul<strong>&nbsp;lago Bajkal</strong>; e proprio qu&igrave; gli ecologisti, ed i fautori dell'industrializzazione si sono scontrati frontalmente.<br>Il&nbsp;<strong>lago Bajkal</strong>&nbsp;rappresenta sotto molti aspetti, una&nbsp;<strong>meraviglia della natura</strong>: lungo 635 chilometri, largo in media 40 chilometri, questo mare interno contiene un volume d'acqua superiore a quello del mar Baltico e produce un<strong>&nbsp;microclima relativamente temperato per la Siberia</strong>.<br><strong>Minuscoli crostacei</strong>, detti epischura, provvedono alla sua&nbsp;<strong>leggendaria purezza</strong>, si nutrono di materiale organico con tale ingordigia da depurare l'acqua del lago pi&ugrave; volte all'anno.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/e/e2/Trans_siberian_railroad_large.png" alt="Voglia Di Natura, La Transiberiana" title="Voglia Di Natura, La Transiberiana" width="600" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">La&nbsp;<strong>citt&agrave; di Irkutsk&nbsp;</strong>&egrave; oggi la principale attrattiva nell'<strong>Asia Sovietica</strong>; un Hotel di dieci piani, con 530 posti letto, &egrave; stato costruito sul&nbsp;<strong>fiume Angara</strong>, di fronte alla&nbsp;<strong>stazione della Transiberiana</strong>, e gli&nbsp;<strong>aliscafi portano i turisti in giro per il lago</strong>.<br>Su una collina che domina il<strong>&nbsp;lago Bajkal</strong>, 40 chilometri ad est, un altro hotel pu&ograve; ospitare 170 visitatori.<br>Secondo quanto dice uno&nbsp;<strong>scrittore di Irkutsk</strong>: - i<strong>l lago Bajkal sar&agrave; riservato al piacere dell'uomo ed a quello delle generazioni future&nbsp;</strong>-.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><span style="font-size: 12.8px; ">La&nbsp;</span><strong style="font-size: 12.8px; ">Siberia&nbsp;</strong><span style="font-size: 12.8px; ">desidera dare il benvenuto ai turisti, ma non vuole restarne&nbsp;</span><strong style="font-size: 12.8px; ">vittima ecologica</strong><span style="font-size: 12.8px; ">, ed&nbsp;</span><strong style="font-size: 12.8px; ">i Sovietici si sforzano per mantenere questa promessa per le generazioni future</strong><span style="font-size: 12.8px; ">.</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/9868/i-disturbi-del-sonno-come-si-curano-quali-sono-le-cause</guid>
	<pubDate>Wed, 28 Jun 2023 09:35:08 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/9868/i-disturbi-del-sonno-come-si-curano-quali-sono-le-cause</link>
	<title><![CDATA[I Disturbi del sonno: come si curano, quali sono le cause]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Circa un terzo della nostra vita &egrave; occupato dal mondo misterioso del sonno; una spazio in cui le manifestazioni della coscienza si affievoliscono e affiorano compportamenti inconsci, azioni che sfuggono al controllo della volont&agrave;. Alcune di queste azioni sono del tutto innocue; altre, espressioni di precise condizioni fisiche o psichiche, devono essere tenute sotto controllo e richiedono pertanto un'approfondita conoscenza.</p>
<p><img src="https://media.paginemediche.it/benessere/corpo-e-mente/sonno-ecco-perche-e-importante-dormire-bene-la-notte/sonno-ecco-perche-e-importante-dormire-bene-la-notte-746-420.jpg" alt="disturbi del sonno" width="650" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p><strong>Il BRUXISMO</strong></p>
<p>E' un fastidioso disturbo notturno che consiste nel digrignamento dei denti, un'attivit&agrave; a volte cos&igrave; rumorosa da risultare percepibile anche a qualche metro di distanza dal letto. Il Bruxismo provoca una contrazione dei muscoli della masticazione che provoca uno sfregamento continuativo delle arcate dentarie.<br>E' assodato che interessa sopratutto individui che soffrono di stati di ansia e problemi psicologici. Provoca indolenzimento ai muscoli masticatori e usura della dentatura.</p>
<p><strong> IL SONNAMBULISMO DEAMBULATORIO</strong></p>
<p>Interessa soprattutto soggetti giovani, i quali, nel corso della notte e senza svegliarsi, si alzano dal letto camminano e compiono azioni nell'ambiente circostante.<br>Il sonnambulismo interessa circa l'1% degli adulti, mentre la percentuale &egrave; pi&ugrave; alta nei bambini. Si verifica sempre nella fase di sonno profondo ( terza o quarta fase di sonno non REM ), e pu&ograve; essere incompleto, quando il soggetto si alza semplicemente nel letto, o completo, quando abbandona il letto e si muove nell'ambiente.<br>Il sonnambulo ha gli occhi aperti, ma vitrei e senza espressione; se interrogato, risponde in modo poco comprensibile, evita gli oggetti e le persone. Al risveglio non ricorda nulla dell'accaduto. Gli episodo di sonnambulismo tendono a diradarsi , nella maggior parte dei casi nell'arco di tre anni.<br>E' importante inoltre non svegliare improvvisamente il sonnambulo, perch&egrave; il brusco ritorno ad uno stato di coscienza pu&ograve; creare panico ed agitazione a livelli insostenibili.</p>
<p><strong>L'ENURESI NOTTURNA</strong></p>
<p>Si definisce cos&igrave; la perdita involontaria di urina durante il sonno. L'incidenza di questo disturbo arriva al 15% verso i cinque anni ma si riduce al 3% a 14 anni e a meno dell'1% nell'et&agrave; adulta.<br>Nei soggetti affetti da enuresi la vescica ha spesso una dimensione inferiore alla norma, il che favorisce l'eliminazione di urina anche pi&ugrave; volte durante la notte. Il fatto che l'enuresi disturbi lo sviluppo psicologico e la sicurezza del bambino e che nell'adulto sia fonte di un notevole disagio sociale spinge ad intervenire con ogni mezzo per curarla. Un intervento preliminare consiste nella eliminazione di evventuali stress psicologici ( disagio per la vita scolastica, per la nascita di un fratellino ecc.).</p>
<p><strong>RUSSARE DI NOTTE</strong></p>
<p>Soffre di questo disturbo circa il 25% delle persone nell'et&agrave; media della vita, mentre la percentuale sembra salire al 40% oltre i sessant'anni; e sono sopratutto uomini, perch&egrave; il numero di donne che russano diventa di un certo rilievo solo dopo la menopausa.<br>In casi in cui il disturbo &egrave; pi&ugrave; blando una certa difficolt&agrave; respiratoria &egrave; sempre presente, con conseguenti ipossigenazioni del sangue, leggero aumento della pressione sanguigna ed accelerazione dei battiti cardiaci.<br>Una condizione di sonno non ideale, che pu&ograve; provocare sonnolenza irritabilit&agrave; e malesseri durante il giorno.<br>All'origine del disturbo vi &egrave; una parziale ostruzione delle prime vie aeree.<br>Il diffetto pu&ograve; essere aggravato, per esempio, da un naso otturato in seguito a raffredore. Il che costringe a respirare a bocca aperta, ma anche dalla stanchezza e da eccessive libagioni che aumentano il rilassamento dei tessuti.<br>Altre cause di aggravamento del disturbo sono rappresentate da una deviazione del setto nasale, da ipertrofia dei turbinanti, dalle adenoidi nei bambini e negli adulti, da un'obest&agrave; di grado elevato che, oltre all'intrinseca difficolt&agrave; respiratoria legata al peso, restringe ulteriormente il palato ingrossando l'ugola.<br>Eliminare il vizio di russare &egrave; possibile intervenendo naturalmente sulla causa; solo pochi casi richiedono intervento chirurgico.</p>
<p><strong>L'APNEA NOTTURNA</strong></p>
<p>Interessa soggetti che si addormentano facilmente ma, appena il sonno diventa profondo, si risvegliano di soprassalto; questo fenomeno pu&ograve; ripetersi parecchie volte durante la notte proprio in quei soggetti che sono denominati " apneici ostruttivi ". In questi soggetti la laringe tende ad occludersi completamente al sopraggiungere del sonno, con una conseguente sensazione di soffocamento che obbliga a svegliarsi; la carenza continua di un buon riposo notturno &egrave; spesso causa di depressione ed irritabilit&agrave;. Il disturbo &egrave; pi&ugrave; frequente nei russatori abituali.</p>
<p><img src="https://www.faredelbene.net/foto/articoli/big/8666_foto542feec20614c.jpg" alt="sonnolenza diurna" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p><strong>LA SONNOLENZA DIURNA</strong></p>
<p>Meno diffusa dell'insonia cronica, &egrave; caratterizzata dall'insorgere durante la veglia, spesso dopo i past, di un certo bisogno di dormire. Pu&ograve; essere legata a cattive abitudini, come quella di coricarsi troppo tardi, od ad uno sfasamento del ritmo sonno-sveglia, tipico di cloro che cambiano frequentemente i turni di lavoro; gli effetti possono essere notevolmente dannosi.</p>
<p><strong>LA SINDROME DELLE GAMBE SENZA RIPOSO</strong></p>
<p>E' un disturbo di tipo sensitivo-motorio a carattere familiare, che interessa circa il 2% della popolazione generale, con una leggera prevalenza nel sesso feminile. Pi&ugrave; frequente durante l'estate e, nelle donne, in corrispondenza dei periodi critici ( cilco mensile, gravidanza, menopausa, allattamento ), si manifesta con maggiore intensit&agrave; fra i venti e trent'anni. Le sue manifestazioni sono caratterizzate da parestesie simmetriche agli arti, dalle ginocchia alle caviglie, con sensazioni di freddo, di stanchezza locale e i punture di spillo molto fastidiose. Questi disturbi impediscono di addormentarsi anche per ore. Nei casi pi&ugrave; gravi il soggetto &egrave; spinto a ricercare un qualche sollievo alzandosi dal letto per camminare, saltare o correre. Le manifestazioni sono pi&ugrave; frequenti e fastidiose nella prima met&agrave; dela notte, ma anche nella seconda, pur attenuandosi, impediscono l'instaurarsi di un sonno profondo.</p>
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	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/9962/crea-una-chioma-artistica-per-il-tuo-bonsai</guid>
	<pubDate>Fri, 12 May 2023 08:37:05 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/9962/crea-una-chioma-artistica-per-il-tuo-bonsai</link>
	<title><![CDATA[Crea una chioma artistica per il tuo Bonsai]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px; "> Un Bonsai non dimenticatelo, &egrave; una pianta allevata artisticamente. E' una cosa viva che, trasportata dall'ambiente esterno a quello interno, diventa molto delicata ed ha bisogno di molte cure ed amore.<br>Il bonsai &egrave; una pianta nana, come conferire a questa pianta l'imponenza e la maestosit&agrave; delle piante esistenti in natura?, semplicemente aggiustando la chioma e modellandola artisticamente a seconda del vostro gusto estetico.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Questo lavoro di educazione del portamento arboreo nella terminologia Bonsai &egrave; denominato seishi; &egrave; il pi&ugrave; importante stadio della cultura Bonsai dopo la ricerca del materiale araki ed anche il trapianto.<br>Il seishi pu&ograve; portare ad ottenere ad un Bonsai eccellente anche se si &egrave; partiti da un araki scadente o non della migliore qualit&agrave;.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><span style="font-size: 12.8000001907349px; "><img src="https://www.mondopiante.com/3917-large_default/bonsai-di-olivo-olea-europaea-sylvestris-vaso-18.jpg" alt="potare bonsai" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "></span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><span style="font-size: 12.8000001907349px; ">Fra le pratiche seishi si annoverano le seguenti: Tekishin, Sentei e Hariganekake, rispettivamente taglio dei germogli, potatura e sistemazione dei fili.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">L'artista del Bonsai, &egrave; stato gi&agrave; detto, educa le piante, in proporzioni ridotte ma secondo la forma di vecchi, maestosi ed eleganti alberi, come gli sono rimasti nella mente quando, vagabondando sui monti o nelle pianure, veniva a contatto con gli aspetti pi&ugrave; belli delle forme vegetali naturali</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="https://media.jardineriadelvalles.com/c/product/bonsai-olivo-olea-europaea-520x520.JPG" alt="bonsai la cura" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><span style="font-size: 12.8000001907349px; "><strong>I principi da rispettare nell'educare una pianta</strong> sono :</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">1) La decisione della forma ed il tipo di bonsai che intendete creare. Desiderando un tronco curvo, lo dovrete educare in maniera che, tanto esso quanto i rami, assumano questa forma. Se viceversa desiderate un tronco diritto dovrete raddrizzarlo eliminando qualsiasi curva.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">2) Sfoltite la chioma accorciando i rami, cosicch&egrave; l'insieme dell'albero possa inquadrarsi a prima vista. Questa &egrave; una operazione delicata, durante la quale occorre tener presente che un'eccessiva cimatura pu&ograve; mettere in troppa evidenza il tronco e rovinare l'aspetto generale della pianta.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">3) I rami che si protendono verso chi guarda vanno tolti perch&egrave; deturpano; rispettate invece quelli della parte opposta. Avrete cos&igrave; realizzato, come si &egrave; gi&agrave; detto, il senso della profondit&agrave;.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">4) Devono pure eliminarsi, oppure costringerli ad assumere le le direzioni desiderate i rami che crescono paralleli o che si intersecano. Per questa operazione farete uso dei fili di rame.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">5) Si devono pure togliere uno o due rami allo stesso livello, ma che crescono in direzioni opposte, della stessa lunghezza.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">6) Cimate i rami che, rispetto agli altri, mostrano una vitalit&agrave; eccessiva; a meno che non siano collocati di lato alla visuale di fronte. La cimatura dei rami vigorosi stimola la creascita di quelli pi&ugrave; piccoli.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">7) Per dare aspetto vetusto occorre togliere i rami siti nella parte pi&ugrave; bassa fino ad 1/4 della lunghezza del tronco.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">8) Mentre lavorate attorno ad una pianta per darle forma inclinate leggermente i rami in basso usando sempre il filo onde assuma il tipico aspetto delle piante vecchie.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong>POTATURA DEI RAMI E DELLE RADICI</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">La potatura dei rami e delle radici (<em>sentei termine giapponese</em>) unitamente all'applicazione dei fili, &egrave; una delle pi&ugrave; importanti pratiche seishi.Togliendo i rami inutili il peso dell'albero diminuisce, l'arieggiamento della chioma &egrave; favorito, la luce vi penetra con pi&ugrave; facilit&agrave;, la ramificazioe della pianta &egrave; accelerata.<br>Il sentei da quel tocco di bellezza che completa la perfezione della pianta.<br>1) la potatura delle radici si esegue durante l'operazione del trapianto. Se si fosse mostrata insufficente, durante l'autunno o la primavera si ricorrer&agrave; ai rimedi, regolando convenientemente il taglio dei rami per i quali abbiamo gi&agrave; indicato le regole generali.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Durante la potatura di primavera devono essere potati solo i rami che, essendo troppo sviluppati, rovinano la forma dell'albero. In Giappone sono denominati tochoshi ( in italiano succhioni ) o troppo vigorosi; mentre si indicano col nome futokoro-eda i piccoli che si sviluppano folti all'interno. I tochoshi si recidono generalmente alla base; ma ove fossero eccessivamente vigorosi, lasciatene prima una piccola parte, poi sopprimeteli gradualmente per evitare che nascano altri germogli. I futukoro-eda, appena appaiono recideteli alla base.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">La potatura d'autunno si prolunga dal tardo autunno e per tutto l'inverno, quando questo &egrave; troppo rigido. I rami appassiti, quelli in sopranumero o comunque inutili, i divaricati, devono essere eliminati per mantenere o migliorare la forma che &egrave; stata data alla pianta con la potatura precedente. I tagli dovranno essere obliqui e fatti con lame affilate , specie nei rami pi&ugrave; grossi per facilitare una rapida cicatrizzazione.<br>Durante il trapianto si fa la potatura delle radici. Lo svluppo di un albero, pertanto, dipende dallo stato delle sue radici che debbono mantenere un'intima correlazione con le foglie ed i rami.<br>Le radici si dividono in due categorie: hige-ne o radici primarie e capillari, e gobo-ne o fittone.<br>Le prime hanno il compito di assorbire il nutrimento; il fittone ha pi&ugrave; finzione di sostegno dell'intera pianta. Questo,se troppo lungo si taglier&agrave;, in maniera netta, di quel tanto che consenta la facile sistemazione della pianta nel contenitore Bonsai.<br>Il trapianto deve avvenire nel pi&ugrave; breve tempo possibile, onde le radici, rimanendo poco tempo esposte all'aria, non dissecchino.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong>MODI DI APPLICARE I FILI DI RAME</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">L'uso dei fili metallici sui Bonsai serve a modellare la pianta nella forma desiderata.<br>Con essi si controlla la crescita dando la voluta direzione al tronco ed ai rami, raddrizzandoli o facendo loro assumere quelle curve che rientrano nel modello prefissato.<br>Il filo metallico deve essere malleabile, di facile impiego e poco elastico. Procuratevene diversi di differente sezione a seconda del ramo in questione.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">L'epoca per l'applicazione del filo varia a seconda del tipo di pianta. Per la maggior parte di esse va dalla fine di ottobre alla fine di febbraio. Il periodo tra aprile e giugno &egrave; adatto per i pini.<br>Attorcigliando il filo intorno al tronco o ai rami inserite l'estremit&agrave; nella terra alla base dell'albero per tenerlo fermo. Attorcigliate il filo al tronco , non troppo stretto, e salite fino ad andre a modificare il ramo od il tronco come volete. Il senso pu&ograve; essere orario od antiorario a seconda di come vi risulta megio.<br>Oltre ai fili, per modificare rami e tronchi, si pu&ograve; ricorrere a leve oppure martinettti. Dipende sempre dal risultato che volete ottenere.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Un bonsai a cui &egrave; stato applicato il filo deve tenersi al riparo per due o tre giorni per diffenderlo dai raggi del sole. Bisogna spruzzare giornalmente le foglie con acqua e non esponete la pianta a venti per un p&ograve; di tempo.<br>Il tempo durante il quale una pianta deve rimanere sotto correzione varia con la specie, le dimensioni del tronco e dei rami. I soggetti pi&ugrave; piccoli richiedono due o tre mesi, i pi&ugrave; grossi tre o quattro. Potendo lasciare il filo per un anno, il risultato sarebbe perfetto. Per curvare rami si pu&ograve; anche usare dei pesi. Questi devono essere legati semplicemente sui rami per fare in modo che questo assuma l'effetto pendulo.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/41566/riutilizzare-le-bustine-di-t</guid>
	<pubDate>Sun, 23 Apr 2023 15:57:44 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/41566/riutilizzare-le-bustine-di-t</link>
	<title><![CDATA[Riutilizzare le Bustine di tè]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Non gettate via le bustine di th&egrave;, potrebbero tornarvi utili per molti usi: ve ne elenco alcuni.</p>
<p><strong>Nella Pasta, nel Riso:</strong><br><span style="font-size: 12.8px; ">Prendere la bustina di t&egrave; usata e immergerla nell'acqua del riso o della la pasta: i tui piatti avranno un nuovo sapore.</span></p>
<p><strong><span>Nel Cibo</span></strong></p>
<p><span>Usate le bustine anche quando cucinate, magari unendo i sacchetti in olio o burro fuso, aggiunge antiossidanti ai vostri piatti.</span></p>
<p>Le bustine di th&egrave; usate possono essere usate per insaporire i vostri&nbsp;cocktail: aggiungendole al rum, potrete creare dei mojitos indimenticabili.</p>
<p><span>Lasciando, nel frigo, delle bustine di t&egrave; usate e umide in un barattolo aperto, </span><span>potrete combattere i cattivi odori anche qui.</span></p>
<p><strong>In vasca da bagno:</strong><br><span style="font-size: 12.8px; ">Oltre ad insaporire i tuoi cibi, le bustine possono aromatizzare l'acqua della vasca da bagno. Proverai il relax di sentire l'odore della camomilla mentre ti immergi nella schiuma da bagno; in alternativa si pu&ograve; appoggiare i sacchetti sul bordo della vasca per aassaporarne gli aromi.</span></p>
<p><strong>Come cosmetico:</strong><br>Posizionare le bustine sugli occhi e sul viso, le bustine di t&egrave; continueranno a rilasciare tannino, che aiutano a rilassare occhi e pelle.</p>
<p>La stessa miscela pu&ograve; venirci in aiuto d'estate quando, dopo troppe ore sotto il sole, ci aiuter&agrave; come pozione lenitiva per la&nbsp;pelle arrossata.</p>
<div>&nbsp;<img src="https://40.media.tumblr.com/49dcf73ebe5db1b91b81fd28bc564b1e/tumblr_inline_o1z8b2CSby1tcj835_540.jpg" alt="riutilizzare le bustine ti Th&egrave;" width="540" style="font-size: 12.8px; border: 0px; border: 0px; "></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Immergere una bustina in acqua ghiacciata (<em>meglio se t&egrave; verde</em>). Dopo un minuto, appoggiare i sacchetti sugli occhi. Dopo soli pochi minuti riuscirai a percepire il benessere di questo trattamento cosmetico fai da te ! <br>Funziona anche per chi soffre di congiuntivite.</p>
<p><strong>Capelli Bianchi</strong><br>Se i capelli bianchi ti hanno hanno fatto capolino troppo presto e non risci a trovare il tempo per andare dal parrucchiere, &nbsp;puoi preparare delle miscele coloranti a base ti t&egrave; nero che aiuta a prolungare gli effetti di tinte e shampoo colorati. Aggiungere a rosmarino e salvia e lasciarlo in infusione per una notte intera. <br>Fate un impacco con la miscela ottenuta (meglio se filtrata) <strong>dopo lo shampoo</strong>. Non &egrave; necessario risciacquare</p>
<p><strong style="font-size: 12.8px; ">Per le piante</strong></p>
<p>I sacchetti usati potete lasciarli anche a mollo nell&rsquo;<span>innaffiatoio</span>: il risultato sar&agrave; un t&egrave; molto debole con cui potrete innaffiare le piante, proteggendole da possibili attacchi dei funghi.</p>
<p><span style="font-size: 12.8px; "><strong>Per il Gatto</strong><br>La&nbsp;</span><span style="font-size: 12.8px; "><strong>lettiera</strong> del gatto</span><span style="font-size: 12.8px; ">&nbsp;ha quasi sempre un odore molto forte, &nbsp;per risolvere questi sgradevoli <strong>odori</strong>, aggiungete delle foglie di t&egrave; usate: con questo stratagemma limiterete gli odori di pip&igrave;.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;<img src="https://cdn-2.animalidalmondo.it/o/j/gatti-quale-lettiera-scegliere_9526688955f5a2f9ce9f42b40c11bdfd.jpg" alt="Bustine ti th&egrave; nella lettiera del gatto" width="450" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p><strong>Nella pattumiera</strong></p>
<p>Nella lotta agli odori, quello della p<span>attumiera non &egrave; tra i peggiori</span>? <br>PEr eliminarlo almeno in parte Lasciate essiccare completamente delle bustine di t&egrave; e poi mettetele sul fondo del bidone della spazzatura. Aiuter&agrave; a combattere il sorgere di effluvi poco gradevoli.</p>
<p><span style="font-size: 12.8px; ">Ancora al vostro fianco nella lotta ai cattivi odori, le bustine di t&egrave; possono trasformarsi in&nbsp;</span><span style="font-size: 12.8px; ">deodoranti</span><span style="font-size: 12.8px; ">. Essicate e bagnate con i vostri oli essenziali preferiti, possono essere posizionate in casa, magari appese con delle mollette, per regalare alla vostra casa una nuova piacevole fragranza.</span></p>
<p>Posizionate in dispense e credenze, le bustine di t&egrave; possono aiutarvi a tenere lontani i&nbsp;<span>topi</span>, che non sopportano questo odore.</p>
<p>Infine, ricordiamo che <strong>il t&egrave; macchia.</strong> <br>Perch&eacute; non usarlo dunque per creare un proprio quadro ?</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/16789/cellulite-consigli-per-lestate</guid>
	<pubDate>Sun, 23 Apr 2023 15:57:07 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/16789/cellulite-consigli-per-lestate</link>
	<title><![CDATA[Cellulite consigli per l'estate]]></title>
	<description><![CDATA[<h2><span>Qualche utile consiglio prima dell&rsquo;estate</span></h2>
<p>Poich&egrave; si avvicina la stagione estiva, molte sono le gentili amiche che hanno richiesto un approfondimento sulle creme per la cellulite da potere utilizzare ed avere degli effetti terapeutici validi sia su questo inestetismo, che ricordiamoci sempre, deve essere sempre considerato&nbsp; una&nbsp; vera e propria patologia del tessuto connettivo, sia su eventuali problematiche di circolazione.</p>
<p><img src="https://nonsolosalute.cotons.it/wp-content/uploads/2009/07/cellulite-e-le-star-foto-e-immagini.jpg" alt="image" width="400" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>Leggi l&rsquo;e-book gratuito che ho scritto per avere maggiori informazioni sul Protocollo Terapeutico&nbsp; <strong>prevenzione e la cura delle varici e delle gambe stanche</strong></p>
<p>Le creme per la cellulite sono dei prodotti richiestissimi e quindi molto usati dalle donne che desiderano rendere la pelle del loro corpo pi&ugrave; idratata e nello stesso tempo pi&ugrave; levigata.</p>
<p>Pertanto la donna che si accinge a comprare una crema per la cellulite, spesso si chiede se questa funzioni bene o se quello che sta acquistando &egrave; solo un palliativo, cio&egrave; se &egrave; un prodotto che alla fine non serve assolutamente a risolvere, o quanto meno a mitigare il suo problema estetico.</p>
<p>Quindi in questo articolo cercher&ograve; di darti, cara amica, delle dritte e svelarti quali devono essere gli ingredienti che una buona e valida crema anticellulite deve avere affinch&egrave; il suo uso possa risultare efficace.<span></span></p>
<p>Facciamo comunque una importante premessa e cio&egrave; che anche&nbsp; le migliori creme anticellulite hanno effetto solo se utilizzate in modo costante nel tempo e se vengono associate ad una buona correzione alimentare, ad una attivit&agrave; fisica effettuata in modo regolare e a qualche massaggio linfodrenante o connettivale.</p>
<p>Visita quest&rsquo;altro post che ho scritto per ottenere maggiori informazioni sul <strong>massaggio linfodrenante</strong></p>
<p>Una buona crema anticellulite, per essere veramente efficace deve avere all&rsquo;interno della sua formulazione dei<strong> principi attivi ad alta titolazione</strong>, quindi che la loro quantit&agrave; sia in percentuale elevata.</p>
<p>Ma vediamo, in base al problema che si presenta, quale principio o quali principi attivi deve avere una buona crema anticellulite:</p>
<h3><strong>Insufficienza circolatoria associata a insufficienza linfatica</strong></h3>
<p>E&rsquo; presente un accumulo di liquidi al livello degli arti inferiori. In questo caso si dovranno scegliere delle creme che contengono delle erbe e/o delle piante medicinali come:</p>
<ul>
<li>centella asiatica,</li>
<li>rusco,</li>
<li>ippocastano,</li>
<li>edera,</li>
<li>agrifoglio</li>
<li>pungitopo</li>
</ul>
<p>Leggi l&rsquo;e-book gratuito che ho scritto per avere maggiori informazioni sul Protocollo Terapeutico&nbsp; <strong>prevenzione e la cura delle varici e delle gambe stanche</strong></p>
<h3><strong>Cellulite di secondo e terzo stadio</strong></h3>
<p>Quindi quando &egrave; presente sia l&rsquo;edema (accumulo di liquidi) che la fibrosi. In questo caso le creme da acquistare devono avere nella loro formulazione degli oli essenziali&nbsp; di:</p>
<ul>
<li>avocado,</li>
<li>jojoba,</li>
<li>mandorle</li>
<li>karit&egrave;,</li>
</ul>
<p>questi oli infatti oltre ad agire sulla cellulite (panniculopatia edemato-fibro-sclerotica) aiutano a migliorare sia l&rsquo;elasticit&agrave; che&nbsp; l&rsquo; idratazione della pelle.</p>
<p><img src="https://www.notizie.it/wp-content/uploads/2012/03/cellulite.png" alt="image" width="400" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<h3><strong>Cellulite di quarto stadio con sclerosi</strong></h3>
<p>Quando &egrave; necessaria una duplice azione attivante sia contro il pannicolo adiposo che la cellulite molto dura, in questo caso &egrave; consigliare acquistare delle creme che contengono dei principi attivi altamente penetranti tra cui:</p>
<ul>
<li><strong>Tiroxina</strong>: &egrave; un ormone che stimola la tiroide, una importantissima ghiandola del nostro organismo che regola il nostro metabolismo. Attenzione: se si hanno dei problemi alla tiroide bisogna sempre chiedere al medico se &egrave; possibile usare una crema con estratti tiroidei</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Xantine metilate</strong>: tra queste&nbsp; la caffeina, che viene estratta dal caff&egrave; verde, ha un&rsquo;azione anticellulite in quanto attiva un enzima importante che &egrave; la lipasi. Spesso la caffeina si trova in associazione alla <strong>carnitina</strong>, un aminoacido che attiva il metabolismo dei grassi e migliora il tono muscolare, alla <strong>glaucina</strong> che ha un&rsquo;azione favorente lo scioglimento dei grassi (lipolisi) o ad <strong>estratti di piante</strong> (ippocastano, rusco, centella asiatica&hellip;)</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Retinoidi</strong>:&nbsp; complesso di molecole derivanti dalla vitamina A, tra cui importante &egrave; il retinolo. I principi attivi dei retinoidi, tra l&rsquo;altro approvati dalla FDA, sono efficaci pi&ugrave; che altro nel trattamento delle rughe e dell&rsquo;invecchiamento della pelle. Il retinolo &egrave; da pochi anni impiegato nelle creme anticellulite con una certa efficacia, ma fino a questo momento le ricerche scientifiche in nostro possesso non ci permettono di affermare con certezza una sua efficacia sulla cellulite.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Acido glicolico:</strong> &egrave; usato nella formulazione delle creme contro la cellulite. Viene estratto da alcune piante come l&rsquo;uva immatura, la barbabietola e la canna da zucchero. L&rsquo;acido glicolico &egrave; utilizzato come prodotto esfoliante, infatti ad una concentrazione del 5,8% &egrave; capace di penetrare negli strati della pelle conferendo ad essa una maggiore lucentezza e morbidezza. Anche l&rsquo;acido glicolico per&ograve; non &egrave; stato oggetto di studio per affermare il suo utilizzo come prodotto anticellulite.</li>
</ul>
<ul>
<li>Da qualche tempo un&rsquo;altra soluzione per la cellulite &egrave; rappresentata dai <strong>cerotti transdermici</strong> a base di ananas, equiseto, t&egrave; verde, caffeina, edera ed ippocastano che hanno principalmente un&rsquo;azione drenante. Questi cerotti la sera devono essere posizionati sui punti in cui &egrave; presente la cellulite ed i principi attivi, durante la notte, vengono rilasciati in modo graduale</li>
</ul>
<ul>
<li>Lo stesso effetto che hanno i cerotti transdermici lo si pu&ograve; ottenere effettuando degli <strong>impacchi con dei fanghi</strong> a base di alghe brune, azurre o di sali marini del Mar Morto, da lasciare sulle zone in cui &egrave; presente la cellulite per almeno 20 minuti</li>
</ul>
<p>Mi auguro che quanto &egrave; stato scritto possa essere di aiuto a tutte le gentili amiche che si accingono ad acquistare un crema anticellulite.</p>
<p>Leggi l&rsquo;e-book gratuito che ho scritto per avere maggiori informazioni sul Protocollo Terapeutico&nbsp; <strong>prevenzione e la cura delle varici e delle gambe stanche</strong></p>
<p><a href="https://www.curavarici.it"><strong>Fonte</strong></a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/36489/come-liberarsi-delle-formiche-in-modo-naturale</guid>
	<pubDate>Sun, 23 Apr 2023 15:56:06 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/36489/come-liberarsi-delle-formiche-in-modo-naturale</link>
	<title><![CDATA[Come liberarsi delle formiche in modo naturale]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Con l&rsquo;estate che si avvicina ritorna il fastidioso problema delle formiche in casa.</p>
<p>Avete degli &ldquo;<strong>ospiti indesiderati</strong>&rdquo; in cucina o fuori al balcone e non sapete come cacciarli via? Se non volete utilizzare i prodotti chimici in commercio, che fanno male alla salute e all&rsquo;ambiente, potrete servirvi di questi semplici rimedi naturali ed efficaci.</p>
<p><img src="https://citynews-ravennatoday.stgy.ovh/~media/original-hi/3842246046496/formiche-2.jpg" alt="scacciare formiche" width="650" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>L&rsquo;importante sar&agrave; ricordare di rimuovere sempre gli avanzi di cibo sparsi in casa, chiudere bene il contenitore dello zucchero ed evitare di lasciare delle fonti d&rsquo;acqua.</p>
<p>Bisogner&agrave; poi chiudere con del silicone tutte le fessure da cui potrebbero entrare le formiche. Mettendo la pulizia prima di tutto, in un batter d&rsquo;occhio riuscirete a tenere lontane per tutta la bella stagione le formiche. Scopriamo come fare.</p>
<p><strong>Aceto, spezie e sale</strong>&nbsp;&ndash; L&rsquo;aceto sar&agrave; perfetto per cacciare definitivamente le formiche. Questi animaletti infatti odiano il suo odore e non si avvicineranno pi&ugrave; al vostro cibo. Baster&agrave; creare una soluzione di aceto ed olio essenziale di eucalipto e spargerla negli angoli della casa. Un altro ottimo rimedio sono il sale e le spezie come <strong>paprika</strong> e <strong>chiodi di garofano</strong>. Il loro odore d&agrave; molto fastidio alle formiche e scapperanno via.</p>
<p><strong style="font-size: 12.8000001907349px; ">Peperoncino, menta, caff&egrave; ed alloro</strong><span style="font-size: 12.8000001907349px; ">&nbsp;&ndash; Peperoncino, menta, chicchi di caff&egrave; e foglie di alloro hanno tutti degli odori caratteristici e le formiche non riescono a sopportarli. Baster&agrave; circondare i loro punti di accesso con questi prodotti per dirgli definitivamente addio.</span></p>
<p><strong>Pepe ed eucaliptolo</strong>&nbsp;&ndash; Infine anche il pepe e l&rsquo;eucalipto hanno degli odori cos&igrave; forti, da essere capaci di tenere lontane le formiche e gli altri piccoli insetti. Baster&agrave; spargerne un po&rsquo; nei vari angoli della casa ed il gioco sar&agrave; fatto. Nel caso in cui si ha una casa con&nbsp;giardino, bisogna ricordare che le formiche sono utilissime per eliminare le piccole carcasse di animali e molto altro.</p>
<p><span><br></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/60489/i-rischi-del-trading-online</guid>
	<pubDate>Wed, 08 Feb 2023 12:57:24 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/60489/i-rischi-del-trading-online</link>
	<title><![CDATA[I rischi del trading online]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Come in tutte le cose, nel trading online vi sono dei vantaggi, questo &egrave; certo, ma comporta anche dei grossi rischi che bisogna saper valutare per non fare scelte sbagliate che possono compromettere i nostri investimenti. Vediamo quali sono i rischi del trading online e quali i comportamenti da mettere in atto, come valutare un broker e come evitare che di essere truffati.</p>
<p>Se stai leggendo questo articolo, &egrave; perch&eacute;, <a href="https://rise.eco" target="_blank" title="rise.eco">sei interessato a qualche guadagno extra</a> e ti interessa investire nel trading, ma sai anche che questa attivit&agrave; comporta dei rischi. Niente timore. Tieni a bada il facile entusiasmo quando leggi di promesse di facili guadagni e ricchezze che piovono dal cielo, e concentrati solo sulle cose essenziali che dovrai sempre tenere a mente quando fai i tuoi investimenti.</p>
<p>Se sei interessato alle opzioni binarie, puoi utilizzare questo semplice strumento senza problemi, ma ricordando sempre che il miglior modo per ottenerne beneficio &egrave; quello di individuare delle strategie di opzioni binarie, che ti permettono di mettere in atto mosse vincenti.</p>
<p>Il trading &egrave; settore fra i pi&ugrave; redditizi, questo &egrave; innegabile, ma va fatto col giusto approccio ed in modo strutturato, solo cos&igrave; pu&ograve; portare a dei guadagni anche elevati. Ricorda, per&ograve;, che devi investire non solo soldi nei mercati, ma nel tempo. Ci vuole pazienza e adeguata formazione. Considera i rischi come il punto di partenza per ottenere i risultati che desideri. Ci sono errori che soprattutto i nuovi trader compiono e sono per&ograve; inevitabili, perch&eacute; frutto di inesperienza.</p>
<p>Un primo errore, molto ricorrente, &egrave; quello di farsi fuorviare da messaggi ingannevoli: non credere alle promesse di facili guadagni, e non pensare che il trading sia accessibile solo in funzione di un broker e di un percorso guidato. Inoltre, considera l&rsquo;approccio psicologico come l&rsquo;elemento centrale della tua strategia. L&rsquo;avidit&agrave;, la fretta e la corsa all&rsquo;oro non ripagano.</p>
<p><img src="https://www.e-investimenti.com/wp-content/uploads/2015/11/Screen-Shot-2015-11-08-at-19.51.02.png" alt="grafico trading" width="600" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>Un secondo errore &egrave; quello di credere che non vi siano perdite, ma se si inizia a fare trading, &egrave; necessario accettare anche queste. Altrimenti il trading non fa al caso tuo.</p>
<p>Un altro errore &egrave; quello di aprire un conto, iniziare a fare delle operazioni e presumere di aver imparato il meccanismo. Forse hai imparato a gestire la piattaforma, stai entrando nell&rsquo;ottica del suo funzionamento, ma cosa ben diversa &egrave; il trading vero e proprio. E, qui, mi dispiace, ma devi studiare. La formazione &egrave; l&rsquo;elemento fondamentale del tuo profitto. Non puoi, infatti, guadagnare senza un percorso formativo adeguato.</p>
<p>Impara quando e come usare la leva. Non abusarne, questo strumento &egrave; molto importante per massimizzare le probabilit&agrave; di profitto, ma va usato bene altrimenti le conseguenze sono dannose. Non abusarne, perch&eacute; rischieresti molto di pi&ugrave; dei soldi che puoi permetterti.</p>
<p>Un ultimo consiglio ed errore da evitare &egrave; quello che riguarda l&rsquo;apertura di pi&ugrave; posizioni. Non aprire mai pi&ugrave; posizioni di quante tu non sia in grado di gestire. Ricorda che le posizioni aperte devono essere gestite. Se il risultato finale &egrave; vincente &egrave; un conto, ma se si verificano pi&ugrave; posizioni in perdita, questo potrebbe portare ad un risultato dannoso per il tuo capitale.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/35477/perch-febbraio-ha-solo-28-giorni-</guid>
	<pubDate>Mon, 06 Feb 2023 16:45:10 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/35477/perch-febbraio-ha-solo-28-giorni-</link>
	<title><![CDATA[Perché febbraio ha solo 28 giorni ?]]></title>
	<description><![CDATA[<p>E' la classica domanda che ci si pone alle elementari.</p>
<p>Perch&eacute;, di tutti i mesi, proprio febbraio deve essere quello pi&ugrave; breve? <br>La decisione fu presa, alla fine, da <strong>Giulio Cesare</strong>. <br><span style="text-decoration: underline; ">Febbraio, assieme a gennaio sono stati gli ultimi due mesi aggiunto al calendario</span>, poich&eacute; i romani consideravano l'inverno un periodo senza mesi.</p>
<p style="text-align: center; "><img src="https://img.topimmagini.com/to/febbraio/febbraio_008.jpg" alt="calendario febbraio" width="650" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p><br>Furono aggiunti da <strong>Numa Pompilio</strong>, e febbraio era l&rsquo;ultimo. Per questo i suoi giorni variavano a seconda di quanti ne servivano per chiudere l&rsquo;anno (<em>si parla di &nbsp;un calendario lunare</em>) e a volte era necessario aggiungere un mese in pi&ugrave;, il mese <em>Intercalare</em>. <br>Un sistema poco pratico, e fu messo a posto da Giulio Cesare,&nbsp; che dopo un soggiorno in Egitto cap&igrave; che <span style="text-decoration: underline; ">era meglio basarsi sul ciclo solare</span> e non quello lunare. Febbraio rimase sempre pi&ugrave; breve, ma raggiunse una lunghezza maggiore: 28 giorni, a volte 29.</p>
<p><img src="https://images.slideplayer.it/2/581064/slides/slide_3.jpg" alt="calendario numa" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "><em></em></p>
<p><em>Secondo i miti, Augusto <strong>avrebbe rimosso&nbsp; un giorno di febbraio</strong> per aggiungerlo al mese in suo nome, Agosto, in modo che il mese dedicato a Giulio Cesare, luglio, non fosse pi&ugrave; lungo.</em> <br><br></p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/19692/organizzare-un-viaggio-da-internet</guid>
	<pubDate>Sat, 08 Oct 2022 14:50:45 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/19692/organizzare-un-viaggio-da-internet</link>
	<title><![CDATA[Organizzare un viaggio da Internet]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il numero di coloro che preferisce<strong> organizzare la propria vacanza servendosi di internet</strong> &egrave; nettamente aumentato rispetto agli anni scorsi ma soprattutto <strong>&egrave; costantemente in crescita</strong>. <br>La rete &egrave; diventato uno strumento &ldquo;<em>onnisciente</em>&rdquo;, in grado di aiutare e fornire supporto in ogni momento della prenotazione di un soggiorno.<span></span></p>
<p>Cercare informazioni per la propria vacanza &egrave; diventato semplicissimo grazie a blog, siti e portali: si va da quelli istituzioni e pubblici &ndash; <em>come ad esempio le Apt, gli uffici del turismo, i portali delle regioni e dei territori</em> &ndash; fino ai blog generalisti o specifici, spesso aggiornati da semplici appassionati di viaggi o da cittadini comuni che amano scrivere della propria citt&agrave;, passando per i portali che si occupano in primo piano di <strong>prenotazioni di vacanze</strong>.</p>
<p>Questi ultimi sono i pi&ugrave; visitati dal momento che propongono anche delle offerte a dir poco convenienti che consentono di partire per un soggiorno in Italia o all&rsquo;estero &ndash; <em>anche in paradisi esotici e tropicali</em> &ndash; spendendo <span style="text-decoration: underline; "><strong>meno della met&agrave;</strong> di quanto richiesto in una agenzia di viaggi!</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline; "><img src="https://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/05/vacanze.jpg" alt="viaggio fai da te - risparmia" width="400" style="border: 0px; border: 0px; "></span></p>
<p>Sono almeno due le conseguenze di questo <strong>boom di informazioni sul web</strong>: da una parte la possibilit&agrave; per tutti di conoscere, capire e comprendere le bellezze di un posto, farsi quindi un itinerario di <span style="text-decoration: underline; ">viaggio preciso e puntuale</span>; dall&rsquo;altra per&ograve; c&rsquo;&egrave; la difficolt&agrave; di orientarsi in mezzo a questa smisurata di nozioni. Ma su tutto ci&ograve; c&rsquo;&egrave; la voglia di partire e viaggiare, conoscere nuovi posti ed internet consente prima di toccare quasi con mano la <strong>bellezza dei luoghi della Terra</strong> e poi di organizzare in pochi click il proprio viaggio.</p>
<p><img src="https://static.pourfemme.it/pfcoppia/fotogallery/625X0/6571/coppia.jpg" alt="vacanze in settembre organizzato da soli" width="400" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>Molto gettonati sono anche i <strong>portali di voli aerei</strong>: se molti si affidano anche ai siti delle singole compagnie, tanti altri preferiscono i famosi portali che offrono una panoramica completa delle soluzioni di viaggio per una determinata tratta pre-impostata. Siti che, grazie ad un <strong>database</strong> importante ed a strumenti tecnologici all&rsquo;avanguardia, fanno un match tra tantissime opzioni e rispondono alla richiesta dell&rsquo;utente in maniera assolutamente affidabile.</p>
<p><img src="https://www.femaleworld.it/wp-content/uploads/2014/07/ubicacion-y-ofertas-especiales-hd.jpg" alt="vacanza fai da te" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>Un risultato a cui punta tutto il <strong>mondo del turismo online</strong>.</p>
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	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/79693/il-forex-come-funziona</guid>
	<pubDate>Mon, 05 Sep 2022 08:06:43 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/79693/il-forex-come-funziona</link>
	<title><![CDATA[Il Forex: come funziona]]></title>
	<description><![CDATA[<h2><span>Che cosa significa Forex trading?</span></h2>
<p>Con il termine <em><strong>Forex trading</strong></em> si fa riferimento al <strong>pi&ugrave; grande mercato finanziario mondiale</strong>, aperto 24 ore su 24: quello delle valute <em>(<strong>Foreign Exchange</strong>).</em></p>
<p>Prima di partire consigliamo di aprire un <strong>Conto Demo Gratuito senza vincoli di registrazione</strong>, per poter operare con denaro virtuale senza correre nessun rischio.</p>
<p><strong>Partiamo subito con un esempio per capire meglio:</strong> quando si decide di partire per un paese diverso dal proprio, che possiede una moneta differente, &egrave; necessario effettuare un cambio di valuta in aeroporto o nella citt&agrave; d&rsquo;arrivo.<br> Quindi un italiano in visita negli Stati Uniti cambier&agrave; i suoi euro in dollari americani.</p>
<p><strong>Un Consiglio per intraprendere un percorso che sia professionale e serio bisogna investire un minimo di 250&euro;, diffidate di broker con deposito minimo pi&ugrave; basso, investire meno di 250&euro; nel Forex trading &egrave; praticamente inutile.</strong></p>
<p><strong><img src="https://pocketoptiontrader.com/images/pocketoption/1611157105152/large/how-to-trade-pocket-option-forex-on-mt5.jpg" alt="forex trading" width="650" style="border: 0px; border: 0px; "></strong></p>
<p>Aprire un conto demo &egrave; l&rsquo;ideale per chi vuole conoscere il Forex trading e soprattutto investire tramite il <em>noto Social Trading</em> che <strong>fa forza sul fatto di copiare le operazioni dei migliori <em>trader</em> del Mondo!</strong></p>
<p><strong>Ricordate che il Forex &egrave; regolato dalla CySEC e dalla nostra Consob. <br></strong></p>
<hr>
<p><strong>Cosa significa tecnicamente il termine forex? <strong><br><br></strong></strong>Forex &egrave; l&rsquo;acronimo di <em><strong>Foreign Exchange market</strong></em>, ovvero, si tratta del mercato dei cambi valutari e rappresenta il pi&ugrave; grande <strong>mercato finanziario</strong> al mondo senza avere una sede fisica centrale. In questo luogo virtuale vengono scambiate le maggiori coppie di valute, tramite il cosiddetto tasso di cambio, che &egrave; il valore di riferimento per la compravendita di valuta. Il <em>trader</em>, pu&ograve;, inoltre, investire in ogni momento, tutti i giorni, tranne il <em>weekend</em>.</p>
<p>Al contrario di quanto detto prima, investire nel forex trading significa speculare sul mercato valutario, guadagnando dalla negoziazione di valute estere, con lo sfruttamento delle diverse oscillazioni di prezzo.</p>
<p>Molto spesso, quando non si hanno le competenze necessarie, si consiglia di seguire altri trader pi&ugrave; esperti. imitando o copiando in toto le loro mosse.</p>
<p>Il giro d&rsquo;affari &egrave; enorme. Pensiamo che quasi il totale, il 90/95%, delle valute viene scambiato a soli scopi speculativi, per un valore di pi&ugrave; di 5 mila miliardi di dollari al giorno.</p>
<p>Per poter <strong>fare forex trading</strong> bisogna seguire alcuni passaggi, ad esempio conoscere gli argomenti che si stanno trattando, grazie ai molti strumenti offerti dal web quali siti, blog, calendario economico, grafici, <em>e-book</em>, corsi di formazione, tutorial e molto altro, nel nostro sito abbiamo una sezione Guida Forex per principianti. In un secondo momento scegliere il broker forex trading (nell&rsquo;ultimo capitolo, vedremo come scegliere il migliore) da utilizzare e aprire un account. Infine, si pu&ograve; cominciare a fare forex trading con un conto demo per familiarizzare con il nuovo strumento finanziario.</p>
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<li>Quando si esegue una operazione di cambio di questo genere si sta sostanzialmente partecipando al mercato <em>forex trading</em>, scambiando una valuta con un&rsquo;altra;</li>
<li>Quando invece si torna dal viaggio in America &egrave; necessario ricambiare il denaro all&rsquo;ufficio preposto, prima di rientrare nel proprio Paese. Con questo passaggio si potr&agrave; notare che il cambio ora &egrave; diverso dall&rsquo;andata. Infatti i tassi di cambiano variano anche in poco tempo.</li>
</ul>
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<h2><span>Il Forex Trading e il Social Trading</span></h2>
<p>il mercato valutario rappresenta il pi&ugrave; grande mercato finanziario del mondo, in termini di volume di transazioni al giorno, senza neanche avere una sede fisica centrale. Il <strong>mercato <em>forex</em></strong>viene stimato oltre quattro miliardi di dollari. Si pu&ograve;, inoltre, affermare, che il 90/95% delle valute vengono scambiate esclusivamente a scopi speculativi, per un totale di 5.3 mila miliardi di dollari al giorno.</p>
<p>Oltre alle piattaforme innovative, il <em><strong>forex trading</strong></em> di ultima generazione utilizza diversi strumenti 2.0, come <em>social network</em> appositi per il cosiddetto social trading o <em>copy trading</em>. Quest&rsquo;ultimo &egrave; un servizio nato di recente e fornito solamente da alcuni broker, in cui il <em>trader</em> pu&ograve; copiare le mosse degli esperti e dei professionisti, seguiti, appunto, all&rsquo;interno dei social, con l&rsquo;intento di trarne gli stessi profitti.</p>
<p><strong>Il <em>trader</em> di oggi &egrave; un investitore nuovo, &egrave; diventato pi&ugrave; furbo, o in inglese <em>smart</em> e si informa in modo differente rispetto a prima. <br>Ad esempio, utilizza migliaia di forum dedicati a questo settore</strong>, confrontandosi con coloro che operano nello stesso settore; sfrutta al meglio i grafici online in tempo reale per individuare in anticipo l&rsquo;andamento delle valute; si aggiorna sulle principali news grazie al calendario economico, offerto gratuitamente dai broker. Infine pu&ograve; anche imparare nuove nozioni e strategie grazie ai corsi di formazione, le <em>slide</em>, i <em>tutorial</em>, gli <em>e-book</em> e quant&rsquo;altro.</p>
<hr>
<p>Il broker &egrave; colui che <strong>offre ai suoi clienti il Forex Trading </strong>su diversi asset come materie prime, indici azioni, ETF, valute e criptovalute.</p>
<p>Il broker si adatta a tutti i tipi di trader che siano principianti sia trader esperti, per altro offre la possibilit&agrave; di fare trading senza problemi all&rsquo;interno di tutto il territorio UE come anche nel resto del mondo.</p>
<p><strong><strong>*Avviso di rischio: Gli investitori possono perdere tutto il loro capitale da trading.</strong><br><strong>Quindi, rischia solo il capitale che sei disposto a perdere. Questo messaggio non costituisce un consiglio di investimento.</strong></strong></p>
<p>&ldquo;<em>I CFD sono strumenti complessi e comportano un elevato rischio di perdita rapida del proprio denaro a causa della presenza della leva. Circa il 74-89% dei conti degli investitori al dettaglio perdono il proprio denaro quando fanno trading con i CFD. Dovresti assicurarti di aver compreso il funzionamento dei CFD e se puoi permetterti di assumerti l&rsquo;alto rischio di perdita del tuo denaro</em>&ldquo;.</p>
<p><strong><br></strong></p>
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	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
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