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	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10858/uk-banche-di-investimento-per-la-green-economy</guid>
	<pubDate>Mon, 24 Aug 2015 09:26:42 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10858/uk-banche-di-investimento-per-la-green-economy</link>
	<title><![CDATA[Uk, Banche di Investimento per la Green Economy]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Il governo britannico oggi, con la creazione di un banca verde di investimento (GIB), ha in qualche modo convinto gli investitori che ritengono sia una necessit&agrave; urgente di sviluppare una economia verde basata su sistemi ecosostenibili.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La coalizione ha investito 3 miliardi di sterline di denaro dei contribuenti in una banca che, indipendentemente dal governo, sar&agrave;, eventualmente, in grado di prendere in prestito cos&igrave; come prestare. Il governo, che ora ha un forte incentivo a rispettare i suoi piani sulla green economy, ha dichiarato di utilizzare il suo potere di creare un ambiente pulito.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.greenreport.it/wp-content/uploads/2013/06/soldi-denaro-verde-euro-320x234.jpg" alt="banca verde investimento" width="320" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Questo semplice fatto &egrave; estremamente importante per gli investitori che con molti miliardi di denaro privato del Regno Unito sono alla ricerca di investimenti sicuri: dare agli investitori la fiducia necessaria per mettere il loro denaro in parchi eolici, progetti di efficienza energetica, sostanzialmente green-economy, &egrave; una mossa da parte del governo forse la pi&ugrave; significativa che ha fatto.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.fondazioneimpresa.it/wp-content/uploads/2012/02/green-economy.jpg" alt="Uk, Banche D' Investimento Per La Green Economy" title="Uk, Banche D' Investimento Per La Green Economy" width="400" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Ora, se si pensa in dettagli il GIB &egrave; la prima banca di sviluppo nazionale al mondo ad essere dedicato alla economia a basse emissioni, potrebbe essere proprio il punto di svolta nel Regno Unito, quando si lascia la vecchia economia fossile alle spalle e si inizia davvero la costruzione dell'economia sostenibile verde: questo significa nuovi posti di lavoro, aria pi&ugrave; pulita, meno gravi impatti dal riscaldamento globale ed oltre. <br>Il governo ha appoggiato l'opzione verde su tutti i dettagli significativi del GIB. <br>Essa sar&agrave; indipendente stabilito dalla legge, ed il Tesoro ha sottoscritto la somma. <br>La reazione delle imprese, degli attivisti e degli ingegneri sono stati tra le pi&ugrave; positive sull'annuncio di green-economy. <br>Cos&igrave; gli inglesi sono un po' pi&ugrave; fiduciosi che l'economia verde pu&ograve; attecchire e crescere, dopo un bilancio nero, la coalizione supera le lotte interne per fornire realistiche prospettive sugli obiettivi dei tagli del carbonio con la GIB.<br>Saranno i conservatori sfruttare nuove opportunit&agrave; di dimostrare il proprio potere di scaricare le obsolete forme di energia fossile per nuove politiche verdi.<br>Il primo ministro David Cameron si &egrave; impegnato la scorsa settimana nel Regno Unito ai grandi tagli delle emissioni di gas serra in futuro, e se continua per questa strada, la sua tanto derisa promessa di un governo pi&ugrave; verde si preannuncia una prospettiva che pu&ograve; ancora accadere veramente.<br>Tre miliardi di sterline sono un sacco di soldi, ma forse non abbastanza forse per sfruttare gli investimenti necessari per finanziare la diga di Severn o le lagune di marea se il governo &egrave; seriamente intenzionata all'energia rinnovabile.<br>Il mandato GIB esclude di utilizzare i suoi soldi per sovvenzionare nuove centrali nucleari, il<br>nucleare pu&ograve; giocare solo una piccola parte negli investimenti futuri verdi, anche perch&eacute; il nucleare non &egrave; abbastanza flessibile, troppo lento per avviare ed arrestare, ed inoltre non pu&ograve; soddisfare la domanda variabile.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.genitronsviluppo.com/wp-content/uploads/2010/03/green_economy_aziende_italiane_crisi_economica_1.jpg" alt="Uk, Banche D' Investimento Per La Green Economy" title="Uk, Banche D' Investimento Per La Green Economy" width="400" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Le turbine eoliche, d'altro canto sono controllabili, produrrebbero pi&ugrave; potenza per sterlina e sono molto pi&ugrave; sicure, hanno solo bisogno di lavorare in coordinamento con l'immagazinaggio idroelettrico, solare e convenzionale di cogenerazione (produzione combinata di calore ed energia).<br>L'energia eolica offshore &egrave; costosa, ma &egrave; quasi pronta per camminare con i suoi piedi. <br>Si dovrebbe ricordare quanto denaro pubblico &egrave; andato nelle centrali nucleari. <br>Gli eolici off-shore (la promessa principale da fonti rinnovabili) &egrave; in una fase embrionale di sviluppo ed ha tanto bisogno di sostegno, i prezzi diminuiranno con l'esperienza e si creer&agrave; una grande industria d'esportazione per il Regno Unito se il governo prosegue in modo corretto su questa strada.<br>Nella green economy della Banca GIB per gli investimenti finalmente si concretizza un meccanismo di riduzione delle emissioni di CO2 nel rispetto del protocollo di Kyoto.<br>Media Inglesi hanno menzionato che sarebbe ora di prendere in considerazione anche il sistema Zeitgeist, per evitare squilibri economici tra debito e PIL che si verrebbero a creare con questi tipi di investimenti che potrebbero mettere in crisi la nazione.<br>Certamente abbandonando il sistema economico di moneta debito, di sicuro tutti questi cambiamenti, necessari alla salvezza del nostro pianeta, sarebbero realizzati molto pi&ugrave; tempestivamente e senza alcun sacrificio economico.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://anaccidentaldad.com/sites/default/files/images/work4food1.jpg" alt="Uk, Banche D' Investimento Per La Green Economy" title="Uk, Banche D' Investimento Per La Green Economy" width="299" height="320" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/39663/i-profughi-sbarcati-appena-qualche-mese-fa-tornano-a-casa-per-le-vacanze-in-aereo</guid>
	<pubDate>Tue, 18 Aug 2015 09:48:10 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/39663/i-profughi-sbarcati-appena-qualche-mese-fa-tornano-a-casa-per-le-vacanze-in-aereo</link>
	<title><![CDATA[I profughi sbarcati appena qualche mese fa, tornano a casa per le vacanze in AEREO]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Rifugiati in vacanza in patria con i soldi dei cittadini</span><br><span>In Svizzera i conservatori dell&rsquo;Udc denunciano: &ldquo;I rifugiati eritrei tornano in patria per le vacanze. Ma non erano perseguitati?&rdquo; In Italia qual &egrave; la situazione?</span></p>
<p><span>Succede nel cuore dell&rsquo;Europa. Per la precisione nella civilissima e precisissima Svizzera.</span></p>
<p><span><img src="https://i2.wp.com/ripuliamolitalia.altervista.org/wp-content/uploads/2015/08/areoporto.jpg?resize=424%2C239" alt="i profughi tornano a casa in aereo" width="424" style="border: 0px;"></span></p>
<p><span>Da qualche tempo la stampa e alcuni partiti politici hanno denunciato quello che &egrave; balzato agli onori delle cronache come &ldquo;il caso dei finti rifugiati eritrei&ldquo;. Si tratta di diverse migliaia di persone provenienti dal Corno d&rsquo;Africa che hanno ottenuto o hanno fatto domanda per ottenere l&rsquo;asilo politico. Una forma giuridica di protezione riconosciuta a livello internazionale solo a condizioni ben determinate &ndash; condizioni che includono il rischio di persecuzioni o di minacce per l&rsquo;incolumit&agrave; fisica in ragione della propria appartenenza religiosa, politica, razziale, sociale o nazionale.</span></p>
<p><span>Il rifugiato, dunque, in linea teorica fugge da un Paese che ne minaccia l&rsquo;incolumit&agrave; o da cui &egrave; perseguitato. Per questo la Svizzera vieta i viaggi in patria per i rifugiati se non per motivi eccezionali. Sono invece consentiti i viaggi verso Paesi terzi, dietro richiesta al Segretariato di Stato per la Migrazione.</span></p>
<p><span>Ebbene, dal 2011 ad oggi, secondo le cifre fornite dallo stesso Segretariato, ben 40.500 rifugiati e 9.500 richiedenti asilo o ammessi provvisoriamenti sono stati autorizzati ad espatriare. In gran parte eritrei, ma anche somali e iracheni. Non viaggiano direttamente verso il loro Paese d&rsquo;origine, ma passano attraverso altri Paesi europei &ndash; a volte anche l&rsquo;Italia.</span></p>
<p><span>Per concedere loro il rimpatrio, per&ograve;, le autorit&agrave; eritree si fanno pagare. Secondo il quotidiano elvetico &ldquo;Les Temps&rdquo;, il consolato di Ginevra chiede una tassa del 2% del reddito e la sottoscrizione di una &ldquo;lettera di pentimento&rdquo; in cambio dei documenti necessari. Del resto il regime eritreo &ndash; dove il dittatore Isaias Afewerki &egrave; al potere ininterrottamente dal 1993 &ndash; &egrave; affamato di valuta straniera e di fronte al denaro estero &egrave; disposto a chiudere un occhio sulle questioni politiche.</span></p>
<p><span>In Svizzera, per&ograve;, la questione non ha mancato di sollevare polemiche, e non solo per ilracket legato al traffico di documenti che graviterebbe intorno all&rsquo;ambasciata di Ginevra. Alcune forze politiche, a partire dai conservatori dell&rsquo;Udc, chiedono un giro di vite: chi fa ritorno in patria non dovrebbe pi&ugrave; essere considerato rifugiato.</span></p>
<p><span>Infine &ndash; dettaglio non indifferente &ndash; moltissimi rifugiati o richiedenti asilo ricevono sussidi da parte dello Stato Svizzero. Che in alcuni casi verrebbero impiegati proprio per pagare le ferie in quella patria da cui sono fuggiti perch&eacute; perseguitati.</span></p>
<p><span>Ma in Italia qual &egrave; la situazione? Abbiamo contattato le autorit&agrave; consolari eritree a Roma e un funzionario ci ha confermato che anche Italia vi sono casi di questo genere. &ldquo;Se vanno in Eritrea non ci sono rischi &ndash; ci spiegano al telefono &ndash; Anche se noi non abbiamo dati sui numeri di quanti fanno ritorno&rdquo;. Ma allora, se non c&rsquo;&egrave; rischio, perch&eacute; queste persone hanno ottenuto lo status di rifugiato? &ldquo;Questo non lo so: quando un cittadino eritreo ci chiede di andare e ha le carte in regola, noi gli forniamo un servizio. Le persone fanno quello che vogliono&rdquo;.</span><br><span>(<a rel="nofollow" href="https://www.italiachedimentica.com/2015/08/15/profughi-tornano-a-casa-per-le-ferieda-quale-guerra-scappanonon-vi-sentite-presi-in-giro/">fonte)</a></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/39610/ebay-bill-me-later-compra-ora-paga-dopo</guid>
	<pubDate>Sat, 15 Aug 2015 17:07:50 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/39610/ebay-bill-me-later-compra-ora-paga-dopo</link>
	<title><![CDATA[eBay: Bill Me Later compra ora, paga dopo]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>I prestiti su eBay sono gi&agrave; realt&agrave; in America.&nbsp;</strong>&ldquo;Il conto? Non ora grazie, lo prendo pi&ugrave; tardi!&rdquo;. Cos&igrave; eBay accoglie i suoi clienti che visitano il sito per acquistare all&rsquo;asta qualunque prodotto on line. &Egrave; &nbsp;il&nbsp;<strong>prestito su eBay</strong>&nbsp;che si chiama &ldquo;Bill me later&rdquo;, &ldquo;Pagami pi&ugrave; tardi&rdquo;, appunto, e rientra tra i finanziamenti per acquisiti on line di nuova generazione.</p>
<p>L&rsquo;idea di eBay con Bill me later &egrave; quella di facilitare gli acquisti che i clienti non farebbero perch&eacute; non hanno abbastanza liquidi presentando la possibilit&agrave; di un prestito online. Il servizio non &egrave; ancora attualmente disponibile nel nostro Paese, ma potrebbe arrivare a breve.</p>
<p><img src="https://tamebay.com/wp-content/uploads/2010/01/PayPal-Credit-Card.jpg" alt="Bill Me Later" width="350" style="border: 0px;"></p>
<h2>Che cos&rsquo;&egrave;</h2>
<p>Di finanziamenti per acquisti online ne esistono di vario tipo, molto efficace &egrave; ad esempio quello che prevede l&rsquo;utilizzo della&nbsp;firma digitale, e questo&nbsp;<strong>Bill me later di Ebay</strong>&nbsp;in fondo non si discosta troppo da un &ldquo;banale&rdquo; prestito online.</p>
<p>Cambia la prospettiva: l&rsquo;idea &egrave; anche quella di superare la paura di non ricevere le merci che si sono pagate effettuando la consegna prima del pagamento, qualcosa che ricorda molto il contrassegno. In questo caso per&ograve; si attiva un vero prestito su eBay. Ordini la merce, sottoscrivi il prestito online, ricevi a casa la merce e quindi procedi al pagamento.</p>
<h2><strong>Come funziona</strong></h2>
<p>I clienti hanno la possibilit&agrave; di usufruire di finanziamenti per acquisti online perch&eacute; possono serenamente fare il loro shopping on line su eBay senza utilizzare la carta di credito e differendo il pagamento ad un momento successivo. EBay Bill me later spedisce la merce e una sorta di fattura al domicilio del cliente che decide se pagare a rate o in una formula unica, in contanti o con assegno o carta di credito.</p>
<h2>Altre esperienze simili</h2>
<p>All&rsquo;estero il prestito su eBay ha molto seguito, e analoghi sistemi di prestito on line li hanno attivati altre grandi realt&agrave; come Amazon, Wal-Mart, Apple Store e Guess.&nbsp;Amazon, ad esempio, ha strutturato i suoi finanziamenti per acquisti on line&nbsp;in modo un po&rsquo; diverso da come ha fatto eBay con Bill me later.</p>
<p>Infatti Amazon ha messo a disposizione dei clienti una sorta di conto corrente virtuale, che in un secondo momento va ad attingere a quello della banca o della carta di credito del cliente. Nel conto corrente virtuale si fa prima una &ldquo;promessa di pagamento&rdquo; e poi, dopo aver ricevuto l&rsquo;oggetto a casa, si proceder&agrave; al pagamento vero e proprio.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p><strong></strong>Insomma, siamo davanti a una nuova fase dell&rsquo;<strong>e-commerce</strong>, che si basa sui finanziamenti per acquisti on line. Compri, ma devi in contemporanea prevedere un prestito on line. I vantaggi sono indubbi: provare le cose prima di pagare evita problemi tipo ritardi, truffe, merci scadute o difettose.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/39546/equitalia-annullata-una-cartella-carente-di-adeguata-motivazione</guid>
	<pubDate>Mon, 10 Aug 2015 17:12:16 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/39546/equitalia-annullata-una-cartella-carente-di-adeguata-motivazione</link>
	<title><![CDATA[Equitalia: Annullata una cartella carente di adeguata motivazione]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Due recenti sentenze della <strong>Commissione Tributaria Provinciale di Lecce</strong> infliggono una dura stangata a Equitalia e Agenzia delle Entrate: i provvedimenti della CTP <strong>hanno annullato una cartella esattoriale ritenuta carente di adeguata motivazione e due intimazioni di pagamento per le quali non era stato effettuato il deposito degli atti originali o di copie conformi degli stessi. </strong></p>
<div>Il ricorso presentato alla commissione da due contribuenti, ha originato le interessanti pronunce.</div>
<div>La prima <strong>sentenza n. 2804/02/15</strong> consolida una giurisprudenza recente, in quanto annulla una cartella esattoriale poich&eacute; priva di adeguata motivazione e, in tal modo, <strong>pone a carico dell'ente esattore un obbligo informativo nei confronti del contribuente</strong> circa le motivazioni dell'iscrizione a ruolo del tributo, spesso eccessivamente generiche o di difficile interpretazione.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;<img src="https://www.trmtv.it/home/wp-content/uploads/2013/05/Equitalia-Sud.jpg" alt="equitalia sud" width="480" style="border: 0px;"></div>
<p>Gi&agrave; la<strong> Commissione Tributaria Provinciale di Torino, con la sentenza n. 42 del 25/09/2008</strong>, aveva stabilito che "<em><strong>la cartella di pagamento la cui lettura risulti criptica e di difficile comprensione viola i diritti del contribuente ed &egrave; passibile di annullamento</strong>. L'obbligo di una congrua e sufficiente motivazione non &egrave; riservato solo agli avvisi di accertamento, atteso che alla cartella di pagamento devono ritenersi applicabili i principi generali indicati per ogni provvedimento amministrativo</em>".</p>
<div>Il merito della seconda sentenza, <strong>la n. 2809/02/15, &egrave; invece quello di aver proceduto all'annullamento di alcuni avvisi di intimazioni per i quali Equitalia ha mancato di depositare gli originali</strong> o copia conforme delle cartelle esattoriali validamente notificate.</div>
<p>&nbsp;</p>
<div>Su entrambe le questioni &egrave; arrivato il plauso dell'associazione "Sportello dei diritti" che, per bocca del suo presidente Giovanni D'Agata, ha sottolineato che "<em>le due decisioni stabiliscono <strong>importanti principi giuridici </strong>nel senso che l'Agenzia delle Entrate ed Equitalia devono sempre depositare gli originali (o le copie autentiche) delle cartelle esattoriali e le stesse devono sempre essere motivate per consentire al contribuente una adeguata difesa</em>&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><a rel="nofollow" href="https://www.studiocataldi.it/articoli/19094-ctp-lecce-stangata-a-equitalia-e-agenzia-delle-entrate-annullata-una-cartella-carente-di-adeguata-motivazione.asp" title="fonte">fonte</a></div>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/39400/renzi-contestato-e-insultato-a-genova</guid>
	<pubDate>Mon, 27 Jul 2015 07:28:10 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/39400/renzi-contestato-e-insultato-a-genova</link>
	<title><![CDATA[Renzi contestato e insultato a Genova]]></title>
	<description><![CDATA[<p>E' stata una giornata campale, solo contestazioni&nbsp;per il Pd. <br>Prima contro il sindaco di Roma&nbsp;<strong>Ignazio Marino.</strong>&nbsp;che ha ricevuto&nbsp;fischi e urla al funerale&nbsp;della donna filippina uccisa dalla macchina guidata dai rom. E poi viene il turno di<strong>&nbsp;Matteo Renzi</strong>, in visita ai cantieri di lavoro sul torrente Bisagno, a Genova. Durante il sopralluogo, a cui hanno partecipato anche il governatore uscente della Regione,&nbsp;<strong>Claudio Burlando</strong>, e il neo presidente della Regione,&nbsp;<strong>Giovanni Toti</strong>, alcuni passanti lo hanno visto e non hanno perso l&rsquo;occasione per insultarlo, gridandogli: &ldquo;<strong>Faccia di merda</strong>&rdquo;. Alla contestazione il premier ha risposto con ironia. &ldquo;<em>Non sappiamo con certezza a chi era rivolta, se a me o a Toti, ma me la prendo io</em>&rdquo;.</p>
<p><img src="https://www.infiltrato.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/renzi_disastro_genova_mini.jpg" alt="renzi contestato a genova" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>Il sopralluogo &ndash;</strong>&nbsp;Il risultato dell&rsquo;incontro &egrave; stato comunque positivo per appianare le tensioni in Liguria dopo le elezioni. Renzi e Toti si sono infatti "<strong>alleati"</strong>&nbsp;contro il&nbsp;<strong>dissesto idrogeologico</strong>. Il premier e il neo governatore ligure lo hanno annunciato parlando insieme al cantiere: &ldquo;Abbiamo avuto opinioni diverse - ha detto Renzi - &nbsp;ma non cambia nulla ora con Toti presidente nella lotta al dissesto idrogeologico, lotta che non ha colore politico, continueremo con gli impegni gi&agrave; programmati&rdquo;. Anche Toti si &egrave; speso in parole di distensione, dichiarando che se &ldquo;questo cantiere &egrave; il simbolo della mala gestione di questo territorio da parte del Pd, certo&nbsp;<strong>non &egrave; colpa di Renzi</strong>&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.liberoquotidiano.it/" target="_blank">fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/39399/equitalia-torna-lanatocismo</guid>
	<pubDate>Mon, 27 Jul 2015 07:16:28 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/39399/equitalia-torna-lanatocismo</link>
	<title><![CDATA[Equitalia torna l'anatocismo]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Torna l&rsquo;<strong>anatocismo&nbsp;</strong><strong>sulle cartelle esattoriali</strong>&nbsp;dopo che una legge del 2011 lo aveva cancellato: le Camere, infatti, stanno per approvare una norma che prevede l&rsquo;applicazione degli&nbsp;<strong>interessi di mora</strong>&nbsp;non solo (come fino ad oggi) sulle tasse non pagate e confluite nelle&nbsp;<strong>cartelle di Equitalia</strong>&nbsp;ma anche sulle sanzioni pecuniarie, sugli stessi interessi da ritardata iscrizione a ruolo e da dilazione in caso di rateazione. Insomma, l&rsquo;incubo di ogni contribuente si sta per realizzare: gli &ldquo;<strong>interessi sugli interessi</strong>&rdquo;! Questa volta, per&ograve;, non &egrave; un modo di dire, ma una triste realt&agrave;, peraltro anche in controtendenza rispetto a quello che lo stesso Governo ha gi&agrave; fatto, da un lato, con le banche (eliminando definitivamente l&rsquo;anatocismo a partire dal 1&deg; gennaio 2014, perch&eacute; ritenuta una pratica contraria agli interessi del consumatore) e, dall&rsquo;altro lato, con la stessa Equitalia, riducendo l&rsquo;aggio dall&rsquo;8% al 6%. Ma, come ben si sa, quello che esce dalla porta riesce sempre ad entrare dalla finestra.</p>
<p><span><img src="https://www.studiomarino.com/relata.png" alt="anatocismo cartelle" width="482" height="270" style="border: 0px;"></span></p>
<p><span><span>Dunque, la riduzione dell&rsquo;aggio non porter&agrave; alcun beneficio poich&eacute;, a fronte del minor importo destinato a Equitalia, aumenter&agrave; quello invece diretto all&rsquo;erario.</span><br><br><span>Come noto, se il contribuente non paga la cartella esattoriale entro 60 giorni dalla notifica, scattano anche gli interessi di mora sulle somme iscritte a ruolo; ma attualmente tali interessi si applicano solo alla tassa non pagata e non anche alle sanzioni pecuniarie e agli interessi. Invece, il nuovo testo di legge vorrebbe estendere l&rsquo;applicazione degli interessi moratori (attualmente al 4,88%) anche a tali ultime due voci: ossia</span><br><span>&ndash; sulle sanzioni</span><br><span>&ndash; sugli altri interessi da ritardata iscrizione a ruolo</span><br><span>&ndash; ed eventualmente su quelli da dilazione, in caso di rateazione.</span><br><span>Tali interessi scatterebbero per ogni giorno di ritardo, da quando &egrave; stata ricevuta la cartella.</span></span></p>
<p><span><span><span>Cos&igrave; facendo, il conto finale sarebbe di gran lunga pi&ugrave; salato. Si tenga conto infatti che gli interessi decorrono dal giorno della notifica della cartella e fino alla data del pagamento effettivo.</span><br><br><span>Facendo un esempio concreto: se il contribuente riceve una cartella di pagamento in cui le imposte, sanzioni e interessi iscritti a ruolo ammontano a 10mila euro e il pagamento avviene dopo 100 giorni dalla notifica, gli interessi di mora saranno quindi pari a 133,70 euro.</span><br><span>Peraltro, gli interessi di mora sono dovuti anche laddove il contribuente proponga istanza di rateazione ad Equitalia dopo sessanta giorni dalla notifica della cartella di pagamento. In tal caso, vanno calcolati dalla data di notifica della cartella e fino al giorno di presentazione dell&rsquo;istanza.</span></span></span></p>
<p><span><span><span><br></span></span></span></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.quifinanza.it" target="_blank" title="fonte"><span><span><span>Fonte</span></span></span></a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/39342/nuova-tassa-sui-condizionatori</guid>
	<pubDate>Thu, 23 Jul 2015 08:06:32 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/39342/nuova-tassa-sui-condizionatori</link>
	<title><![CDATA[Nuova tassa sui condizionatori]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Come se non bastassero quelle che gi&agrave; ci sono, ecco l'ultima novit&agrave; in fatto di tasse:<strong>&nbsp;l'imposta sul condizionatore</strong>. L'ennesima batosta che si abbatte sui portafogli dei contribuenti. Tutto parte dalla necessit&agrave; per l'Italia di adeguare la propria legislazione a una direttiva europea che tutela l'ecosistema limitando l'immissione di anidride carbonica nell'atmosfera. In sostanza questa direttiva equipara i condizionatori agli impianti di riscaldamento, obbligando i proprietari a possedere un libretto di impianto, oltre a introdurre&nbsp;controlli ogni 4 anni dei condizionatori stessi.</p>
<p><img src="https://www.sostariffe.it/news/wp-content/uploads/2015/04/Manutenzione-del-condizionatore-ecco-una-guida-fai-da-te-670x280.jpg" alt="tassa sui condizionatori" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>La legge</strong>&nbsp;- Il provvedimento &nbsp;&egrave; stato emanato dal governo&nbsp;<strong>Renzi</strong>&nbsp;alla fine di giugno di quest'anno. Il comune di&nbsp;<strong>Roma</strong>&nbsp;&egrave; il primo a prendere la palla al balzo e a trasformare la tassa (potenzialmente corretta per il rispetto ambientale) in una mannaia sulle tasche dei contribuenti: la situazione nella capitale &egrave; descritta minuziosamente da Davide Giacalone su&nbsp;<em>Libero&nbsp;</em>in un&nbsp;articolo&nbsp;pubblicato a inizio giugno. Infatti allontanandosi un po' dall'intento green, nelle citt&agrave; italiane -Roma in primis- stanno nascendo societ&agrave; ad hoc, partecipate o private, cui deve essere affidato il<strong>censimento</strong>&nbsp;degli impianti di condizionamento.</p>
<p>I&nbsp;primi dati parlano di cifre considerevoli: per il rilascio del libretto e del primo bollino per i condizionatori occorreranno almeno&nbsp;<strong>200 euro</strong>, che salgono a 300 se i condizionatori in casa sono pi&ugrave; di uno. E si calcola che l'intero gettito di questo provvedimento porti nelle casse dello stato pi&ugrave; di quanto porti la riscossione dell'Imu:&nbsp;<strong>4 miliardi</strong>&nbsp;di euro. Aspre di annunciano le multe per chi viene beccato senza le carte in regola: dai 500 ai 3mila euro per il proprietario dei condizionatori, da mille a 6mila euro per il manutentore che non abbia applicato minuziosamente la normativa.&nbsp;Le somme finiscono nelle casse di Comuni e Regioni.&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/39277/10-consigli-per-rendere-pi-bella-la-casa-e-tenerla-in-ordine</guid>
	<pubDate>Tue, 21 Jul 2015 07:58:25 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/39277/10-consigli-per-rendere-pi-bella-la-casa-e-tenerla-in-ordine</link>
	<title><![CDATA[10 consigli per rendere più bella la casa e tenerla in ordine]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Ogni giorno nelle nostre case si combatte una &ldquo;guerra&rdquo;, quella contro il disordine. Una battaglia che possiamo vincere&nbsp; con alcuni accorgimenti che ci aiuteranno a rendere la nostra casa molto pi&ugrave; ordinata, efficiente e attraente, ai nostri occhi e a quelli dei nostri ospiti.</span></p>
<p><span><img src="https://futuron.me/wp-content/uploads/2015/04/nice-homes-interior-with-home-interior-concepts-minimalist-house-open-interior-concept.jpg" alt="casa in ordine" width="500" style="border: 0px;"></span></p>
<p><span><span>Ecco 10 trucchi e consigli che vi saranno di aiuto per avere una casa pi&ugrave; bella utilissimi anche nel caso in cui stiamo per affittare o&nbsp;vendere casa: infatti, ambienti ordinati e ben tenuti, attraggono tre volte di pi&ugrave; l&rsquo;attenzione rispetto a degli spazi trascurati e mal tenuti.</span></span></p>
<p><span>&nbsp;&ndash;&nbsp;<span>Organizzate la casa in funzione delle vostre attivit&agrave; principali</span>&nbsp;in maniera tale da avere tutto sempre a portata di mano e non dovere rivoluzionare ogni volta un ambiente o un semplice armadietto per trovare ci&ograve; di cui avete bisogno tutti i giorni.&nbsp;</span></p>
<p><span><img src="https://futuron.me/wp-content/uploads/2015/04/top-homes-interior-with-luxury-house-interior-ideas-300x225-luxury-house-interior-ideas.jpg" alt="cucina sempre in ordine" width="500" style="border: 0px;"></span></p>
<p><span>&nbsp;&ndash;&nbsp;<span>Conservate la corrispondenza e i documenti in contenitori appositi</span>: esistono in commercio i classificatori che vi aiuteranno a non avere sparse per la casa carte e bollette.</span></p>
<p><span>&nbsp;&ndash;&nbsp;<span>Nella stanza dei bimbi tenete sempre dei &ldquo;contenitori per il disordine</span>&rdquo; dentro i quali poter mettere tutti i giocattoli sparsi per la casa o per la stanza senza fare troppa fatica e mantenendo comunque e sempre i giochi a portata di bimbo.</span></p>
<p><span>&nbsp;&ndash;&nbsp;<span>In bagno cercate di organizzare tutto</span>&nbsp;in cassetti o in piccoli contenitori cos&igrave; da non avere troppi oggetti sparsi e accumulare polvere.</span></p>
<p><span>&ndash;&nbsp;<span>Cercate di pulire una stanza al giorno</span>: questo ritmo vi permetter&agrave; di avere una casa sempre pulita e in ordine, ponendovi obiettivo raggiungibile e non scoraggiante.</span></p>
<p><span>&nbsp;&ndash;<span>&nbsp;Prendete la buona abitudine di fare un check di tutto quello che c&rsquo;&egrave; in casa</span>&nbsp;e di controllare se &egrave; possibile regalare o donare qualcosa a qualcuno: non solo libererete spazio prezioso, ma farete anche beneficenza.</span></p>
<p><span>&ndash;&nbsp;<span>Niente &ldquo;gioco della torre&rdquo;</span>: non impilare cose una sopra l&rsquo;altra, come ad esempio giornali, libri e oggetti vari: oltre a creare disordine crea anche grande confusione.</span></p>
<p><span>&ndash;&nbsp;<span>Nascondete i fili di tv, pc, dvd ed elettrodomestici vari</span>: esistono in commercio avvolgi-cavi o tubi raccogli-cavi appositamente prodotti per creare ordine anche per la parte tecnologica.</span></p>
<p><span>&nbsp;&ndash;&nbsp;<span>Se ancora non lo avete fatto, procuratevi un cesto</span>&nbsp;per i panni sporchi e risolverete il 30% del disordine in casa.</span></p>
<p><span>&ndash;&nbsp;<span>Per ciascuna stanza della vostra casa trovate il &ldquo;centro&rdquo; del disordine</span>&nbsp;e controllatelo tutti i giorni: ad esempio, in camera da letto rifare il letto la mattina vi aiuter&agrave; ad avere una stanza sempre in ordine. In cucina poi, non lasciate niente nel lavandino e vedrete che la stanza sar&agrave; subito pi&ugrave; in ordine.</span></p>
<p><span><br></span></p>
<p><span><br></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/39273/in-aumento-i-suicidi-tra-le-forze-dellordine</guid>
	<pubDate>Mon, 20 Jul 2015 14:46:19 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/39273/in-aumento-i-suicidi-tra-le-forze-dellordine</link>
	<title><![CDATA[In aumento i suicidi tra le forze dell'ordine]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La cronaca evidenzia numerosi casi di suicidi tra gli appartenenti alle Forze dell'Ordine ed in particolare alla Polizia di Stato. Al di l&agrave; dei casi specifici, sembra esserci poca attenzione su questo fenomeno in costante crescita. Il poliziotto &egrave; ovviamente pi&ugrave; esposto, rispetto alla gente comune, in quanto possiede un'arma di servizio. Da qui la necessit&agrave; di monitorare e verificare costantemente lo stato psicologico del singolo operatore di polizia, non solo al momento del suo ingresso, ma specialmente durante la sua carriera. Una carriera spesso accompagnata da problemi economici e familiari, che aumentano l'impatto emotivo.</p>
<p>La sensazione &egrave; che lo Stato non protegga a sufficienza i suoi uomini addetti alla sicurezza e troppo spesso li abbandona al proprio destino. Per questo cresce il sentimento di frustrazione e cadono i punti di riferimento che portano ad una situazione di stress sottovalutata. Un monitoraggio da parte degli organi preposti &egrave; quasi inesistente, e nella maggior parte dei casi, si tende a sminuire il motivo del suicidio come problema personale e mai derivante da cause legate all'organizzazione che avrebbe conseguenze sulle responsabilit&agrave; e sulla prevenzione non adottata. Suicidio che a volte rappresenta una fuga liberatoria da vessazioni, da coercizioni subite e ritenute ingiuste nel proprio ambiente lavorativo, stress continuo, aspettative disattese, ecc...Quindi una rete di aiuto con supporto psicologico di personale specializzato sul territorio eviterebbe forse altre tragedie. Inoltre organizzare dei colloqui ciclici individuali e se necessario supporti medici pratici e non teorici. Nella speranza che gli "addetti ai lavori" si attivino affinch&eacute; mai pi&ugrave; poliziotti siano costretti a versare altre lacrime per loro colleghi vittime delle proprie azioni disperate.</p>
<p><img src="https://cdn2.stbm.it/studenti/gallery/foto/news/scontri-a-valencia/139414157.jpeg?-3600" alt="Poliziotti suicidi" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p>Se confrontato con altre le nazioni il tasso dei suicidi in Italia &egrave;, fortunatamente, basso, per quanto sapere che circa 4000 persone all&rsquo;anno si tolgono la vita nel nostro Paese &egrave; comunque triste. Recentemente i giornali hanno dato molto spazio a suicidi e tentati suicidi collegati alla crisi economica, con un tasso in aumento, addirittura raddoppiato, negli ultimi 3 anni. Ma c&rsquo;&egrave; una tragedia nella tragedia, una ecatombe silenziosa, di cui i giornali o le televisioni parlano poco e con un certo imbarazzo: i sucidi tra gli appartenenti alle forze dell&rsquo;Ordine e dell&rsquo;Esercito. Premesso che il suicidio &egrave; considerato tra i gesti pi&ugrave; complessi che possa compiere un essere umano, e le cause sono sempre di difficile lettura, &egrave; ormai pacificamente accettato che togliersi la vita non interessa mai solo la sfera personale del singolo, ma anche quella sociale e di rapporti personali.</p>
<p>Questo vale anche per i sucidi tra i componenti delle forze dell&rsquo;ordine/militari, che coinvolgono, certo a vari livelli, tutto il gruppo (Polizia, Carabinieri, Polizia Locale etc.), nei suoi rapporti umani e nelle dinamiche lavorative. Accettare il coinvolgimento, seppur in senso lato, delle Istituzioni nei suicidi dei propri dipendenti &egrave; difficile e impopolare, sia da un punto di vista delle responsabilit&agrave;, che dalle misure di prevenzione che andrebbero adottate. Non possediamo dati precisi sull&rsquo;entit&agrave; del fenomeno. Esercito e Carabinieri hanno delle statistiche Ufficiali (dal 2003 al 2013 ci sono stati 241 sucidi complessivi nell&rsquo;Esercito, di cui 149 Carabinieri), mentre per la Polizia di Stato, per la Finanza e Penitenziaria non abbiamo dati ufficiali (almeno io non ne ho trovate). Ma nell&rsquo;ultimo quinquennio il trend sembra essere peggiorato, e le notizie di cronaca degli ultimi mesi lo dimostrano impietosamente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma tra i Carabinieri, per i quali come dicevo possediamo dati certi, il tasso di suicidi &egrave; di circa 4 volte pi&ugrave; alto rispetto la media italiana!!!! E riteniamo che per le altre forze di Polizia i dati non si discostino molto da quelli dell&rsquo;Arma. Un Poliziotto, un&rsquo;appartenente alla Penitenziaria, un Carabiniere sono cittadini come tutti gli altri e le ragioni di un gesto cos&igrave; estremo sono simili a quelle delle altre persone. Almeno per un verso. Ma per un altro verso, alcune delle ragioni di una disperazione cos&igrave; profonda hanno delle concause proprio nel tipo di lavoro che svolgiamo e nelle strutture complesse e fortemente gerarchizzate di cui facciamo parte.</p>
<p>La crisi economica ha colpito tutti, anche noi. Eppure, quando hai una famiglia, due figli, la casa in affitto ed un solo stipendio (1.300- 1.500 euro), che nell&rsquo;immaginario collettivo &egrave; uno stipendio sicuro, cominci ad impegnare il tuo salario con i prestiti, la cessione del quinto, la rata per pagare l&rsquo;apparecchio dentale, o il calcetto, per i bambini. Badiamo bene, noi ringraziamo Dio per questo stipendio e sappiamo quanto siamo fortunati rispetto alla tragica situazione occupazionale in Italia. Ma cos&igrave; questo salario diventa preda di un sistema che ti inghiotte nelle spire dei debiti e dell&rsquo;impossibilit&agrave; di dare una risposta ai bisogni dei tuoi figli, che come tutti gli altri (anche voi che ci state leggendo), sanno che tu hai un lavoro sicuro ed un buon stipendio!</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.affaritaliani.it/">https://www.affaritaliani.it/</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/39212/abolito-il-voto-minimo-per-accedere-ai-concorsi-statali</guid>
	<pubDate>Fri, 17 Jul 2015 11:32:07 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/39212/abolito-il-voto-minimo-per-accedere-ai-concorsi-statali</link>
	<title><![CDATA[Abolito il voto minimo per accedere ai concorsi statali]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong style="font-size: 12.8000001907349px;"><br></strong></p>
<p><strong style="font-size: 12.8000001907349px;">Niente pi&ugrave; voto minimo di laurea per concorsi</strong><span style="font-size: 12.8000001907349px;">&nbsp;- "Soppressione del requisito del voto minimo di laurea per la partecipazione ai concorsi per l'accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni". Lo prevede un emendamento Pd, come riformulato, alla delega di riforma della P.A. Emendamento appena approvato dall'Aula della Camera.</span></p>
<p><strong>Per Avvocati Stato spazio a pi&ugrave; giovani e merito&nbsp;</strong>- Arrivano paletti per il conferimento degli incarichi, spazio ai pi&ugrave; giovani e al merito. Queste le novit&agrave; previste per l'Avvocatura dello Stato, a cui &egrave; dedicato l'articolo 9-bis della riforma della Pubblica Amministrazione, appena approvato dall'Aula della Camera. L'articolo era stato inserito durante i lavori in commissione a Montecitorio e prevede, infatti, il divieto di affidare posizioni direttive per chi &egrave; vicino alla pensione e incarichi sulla base del merito.</p>
<p><img src="https://www.direttanews.it/wp-content/uploads/2015/04/camera_deputati2.jpg" alt="camera dei deputati votazioni" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>Si allargano limiti temporali per incarichi a pensionati</strong>&nbsp;&nbsp;- Si allargano le maglie per i pensionati nella Pubblica Amministrazione: il tetto di un anno vale solo per i ruoli direttivi (senza possibilit&agrave; di rinnovo). Le altre cariche e collaborazioni sono "comunque" consentite. Resta confermato per tutte le posizioni affidate a pensionati il vicolo della gratuit&agrave; (costo zero). Cos&igrave; un emendamento al ddl P.A. appena approvato dall'Aula della Camera. La proposta, con primo firmatario il deputato Pd Giovanni Sanga, &egrave; stata riformulata dal relatore, Ernesto Carbone.</p>
<p><strong>Stop a dirigenti condannati da Corte Conti</strong>&nbsp;&nbsp;- Si prevede la revoca o il divieto dell'incarico in settori esposti al rischio corruzione, quando c'&egrave; una condanna (anche non definitiva) da parte della Corte dei Conti al risarcimento del danno erariale per condotte dolose. Cos&igrave; l'emendamento M5s al ddl P.A sui dirigenti, riformulato e appena approvato dall'Aula della Camera.</p>
<p><strong>Dirigenti licenziabili, ma dopo pagella negativa</strong>&nbsp;&nbsp;- L'Aula della Camera d&agrave; il via libera alla riforma della dirigenza, con l'approvazione dell'articolo 9 della delega P.A. Uno dei capitoli principali di tutto il ddl Madia. In base ai nuovi ritocchi resta la possibilit&agrave; di essere licenziati ma bisogner&agrave; almeno aver avuto un incarico ed essere stati valutati negativamente. Tuttavia pur di non essere mandato via il dirigente pubblico potr&agrave; chiedere di essere 'demansionato' a funzionario.</p>
<p><strong>IL PUNTO SULLA RIFORMA</strong></p>
<p><strong>- STRETTA SULLA DIRIGENZA.</strong>&nbsp;Anche i vertici diventano licenziabili, potranno essere messi alla porta nei casi in cui saranno valutati negativamente. Tuttavia pur di non essere mandato via il dirigente potr&agrave; chiedere di essere 'demansionato'. Gli incarichi non saranno pi&ugrave; 'a vita'.</p>
<p><strong>- LICENZIAMENTI FACILI.</strong>&nbsp;Quando scatta un'azione disciplinare non si potr&agrave; pi&ugrave; concludere tutto con un nulla di fatto, la pratica dovr&agrave; essere portata a termine senza escludere il licenziamento. Quanto alla diatriba sull'articolo 18, la reintegra resterebbe.</p>
<p><strong>- SU ASSENZE CON POTERI A INPS.</strong>&nbsp;Niente pi&ugrave; finti malati. Per centrare l'obiettivo le funzioni di controllo e le relative risorse passano dalle Asl all'Inps.</p>
<p><strong>- MAGLIE PIU' LARGHE PER PENSIONATI IN P.A</strong>. Il tetto di un anno vale solo per i ruoli direttivi (senza possibilit&agrave; di rinnovo). Le altre cariche e collaborazioni sono "comunque" consentite. Resta confermato per tutte le posizioni affidate a pensionati il vicolo della gratuit&agrave; (costo zero).</p>
<p><strong>- SCOMPARE LA FORESTALE, RIORDINO FORZE.</strong>&nbsp;Il ddl pone le basi per l'accorpamento della Forestale in un'altra forza (con tutta probabilit&agrave; i Carabinieri). Si prevede inoltre un riordino di tutte le forze, dando spazio al merito.</p>
<p><strong>- SCURE SU PARTECIPATE</strong>. Verranno ridotte e per quelle che gestiscono servizi pubblici si prevede un numero massimo di 'rossi' dopo cui scatta la liquidazione. Si apre anche al commissariamento. Si va verso un dimezzamento delle camere di commercio.</p>
<p><strong>- SFORBICIATA SULLE PREFETTURE</strong>. Si va verso un taglio netto che potrebbe portare anche a un dimezzamento, quel che ne rimarr&agrave; andr&agrave; a finire nell'Ufficio territoriale dello Stato, punto di contatto unico tra P.A. periferica e cittadini. Si far&agrave; piazza pulita degli uffici doppioni tra ministeri e Authority.</p>
<p><strong>- PRATICHE DIMEZZATE PER GRANDI OPERE.</strong>&nbsp;Un 'taglia burocrazia', al fine di semplificare ed accelerare, fino al dimezzamento dei tempi, le operazioni in caso di rilevanti insediamenti produttivi, opere di interesse generale o di interventi con effetti positivi sull'occupazione.</p>
<p><strong>- POTERI A PALAZZO CHIGI.</strong>&nbsp;Verranno precisate le funzioni di palazzo Chigi per il mantenimento dell'unit&agrave; di indirizzo. Un rafforzamento della collegialit&agrave; che si ritrova anche nelle nomine di competenza, in modo che le scelte passino per il Cdm. La delega riguarda pure la definizione delle competenze in materia di vigilanza sulle agenzie fiscali (come le Entrate).</p>
<p><strong>- UNO STATUTO E UN NUOVO CAPO PER UNA P.A. DIGITALE</strong>. Arriva la 'carta della cittadinanza digitale', con il Governo delegato a definire il livello minimo di qualit&agrave; dei servizi online. A guidare la svolta digitale ci penser&agrave; un dirigente ad hoc.</p>
<p><strong>- FREEDOM OF INFORMATION ACT ITALIANO</strong>. Tutti avranno il diritto di accedere, anche via web, a documenti e dati della P.A. Lo scopo &egrave; quello di spalancare gli archivi pubblici, anche se restano dei paletti, cos&igrave; da rendere possibile un controllo a 360 gradi anche sull'utilizzo delle risorse pubbliche.</p>
<p><strong>- NUMERO UNICO PER EMERGENZE</strong>. Baster&agrave; chiamare il 112 per chiedere aiuto in ogni circostanza. L'idea &egrave; quella di realizzare centrali in ambito regionale che, raccogliendo la richiesta, siano in grado di smistarla al servizio interessato.</p>
<p><strong>- LIBRETTO UNICO AUTO</strong>. Si apre al trasferimento del Pubblico registro automobilistico (Pra), retto dall'Aci, al ministero dei Trasporti, a cui fa capo la Motorizzazione. Si va infatti verso un'unica banca dati per la circolazione e la propriet&agrave;, con un solo libretto.</p>
<p><strong><a rel="nofollow" href="https://www.youtube.com/watch?v=Y5h-KfwC4aI" title="camera dei deputati, abolizione voto minimo">Guarda il video</a></strong></p>
<p>Fonte: Ansa</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>

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