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	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10034/videogiochi-pro-contro-forse</guid>
	<pubDate>Tue, 13 Oct 2015 15:52:43 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10034/videogiochi-pro-contro-forse</link>
	<title><![CDATA[Videogiochi pro, contro, forse]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px; "> Molti minori spendono il loro tempo extrascolastico con <a href="https://www.connectu.it/blog/view/99503/film-e-videogame-un-binomio-di-successo" target="_blank">videogiochi</a> che i genitori non conoscono assolutamente. E' necessario ed indispensabile per buoni ed attenti genitori controllare che questi giochi non siano pericolosi e possano causare danni fisici e psichici.</span></p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px; "><img src="https://62e528761d0685343e1c-f3d1b99a743ffa4142d9d7f1978d9686.ssl.cf2.rackcdn.com/files/10305/area14mp/p7mdwmhx-1336012510.jpg" alt="drogato di videogiochi" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "></span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Statistiche dicono che circa l'80% dei genitori non conoscono i videogiochi dei propri figli, al massimo si limitano a controllare il tempo che questi passano incollati al video od al computer.<br>Da statistiche &egrave; emerso che non &egrave; bene per i giovanissimi passare pi&ugrave; di un'ora al giorno coi videogames, perch&egrave; le attivit&agrave; dei ragazzi devono essere diversificate ed un bambino ha bisogno di molto movimento.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">E' implicito che un genitore dovrebbe conoscerne di pi&ugrave; prima di permettere o proibire al figlio l'uso di videogames.<br>E' sufficiente controllare su internet e qu&igrave; probabilmente troverete programmi e giochi didattici per imparare le lingue, conoscere la storia, la natura, gli animali ed altre scienze dello scibile umano adatte ad un ragazzo.<br>Il pericolo esiste se in particolare il ragazzo ha intenzione di giocare on-line, permettendo un minor controllo da parte dei genitori.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Le generazioni attuali sono nate in un epoca digitale, non faticano per apprendere ed utilizzare i nuovi linguaggi dei media.<br>I ragazzi, per trend mania, preferiscono compiere differenti azioni coll'aiuto del computer. Anzi diventa azione d'orgoglio poter dire al compagno - <em>Sai oggi ho fatto questo</em> - e poter sottolineare la propia superiorit&agrave;.<br>E' anche giusto che si sviluppino queste capacit&agrave; tecnologiche nei ragazzi; senza trascurare i media classici, libri scolastici, libri di narrativa, attivit&agrave; fisica e fumetti.<br>Istruire le nuove generazioni sulle tecniche relative ai media digitali &egrave; inutile, sembra che nascano gi&agrave; con la nozioni necessarie a parlare i linguaggi dei <a href="https://www.connectu.it/blog/view/99503/film-e-videogame-un-binomio-di-successo" target="_blank">videogames</a>, cosa che per un adulto &egrave; quasi impossibile, o perlomeno richiede molto tempo.<br>Fattore importante &egrave; la percezione della violenza sullo schermo da parte dei baby videogiocatori, e capire cosa comprendono in merito di violenza simulata e reale.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">E' assodato che i pi&ugrave; piccini ed impressionabili sono portati a non distinguere tra violenza virtuale dei loro beniamini e la violenza reale, questo comporta problematiche comportamentali che richiede l'intervento di specialisti della sanit&agrave;.<br>Da ricerche &egrave; emerso che chi gioca con videogames violenti diventa meno sensibile alla violenza presente nel mondo reale.<br>Giocare ai videogiochi pu&ograve; dare piccoli benefici come la capacit&agrave; di sopportare la sconfitta che &egrave; una dote importante e serve ai ragazzi per diventare prima pi&ugrave; grandi.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Inoltre i videogiochi mettono il giovane di fronte al problema di sapere le lingue straniere, fra cui importante &egrave; l'inglese.<br>Stabilire coi propri figli orari per lo studio, per le attivit&agrave; sportive e per i videogiochi &egrave; un'ottima scelta per la formazione del giovane, come confermano studiosi di patologie comportamentali e legate al gioco compulsivo.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">E' possibile, inoltre, accedere a siti come Classifica Videogiochi Violenti che forniscono informazioni sui videogiochi violenti da evitare o meno, e quella come Videogiochi Educativi, che consigliano quali vieogiochi sono pi&ugrave; o meno utili.<br>La famiglia pu&ograve; intervenire sui videogiochi in maniera decisiva, e specialmente&nbsp;attraverso il dialogo costruttivo si pu&ograve; ottenere il risultato ottimale senza porre in pericolo la <strong>formazione dei giovani uomini</strong>.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/40547/le-10-frasi-per-rimorchiare-che-inorridiscono-le-donne</guid>
	<pubDate>Mon, 12 Oct 2015 07:13:45 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/40547/le-10-frasi-per-rimorchiare-che-inorridiscono-le-donne</link>
	<title><![CDATA[Le 10 frasi per rimorchiare, che inorridiscono le donne]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Vuoi per via dell'Expo, vuoi per una lieve ripresa, ma negli ultii mesi &nbsp;l&rsquo;Italia &egrave; stata invasa una tal moltitudine di stranieri che, a confronto, lo sbarco in Normandia, sembrer&agrave; una gita al mare. <br>Si parla di 20 milioni di visitatori, di cui <strong>almeno un terzo donne</strong>. Stordito dalla matematica e dalla densit&agrave; di feromoni internazionali in circolazione, il <strong>maschio</strong> alfa italiano, tanto quanto il suo antagonista omega 3, non resister&agrave; alla tentazione di mettere in campo tutte le&nbsp;tecniche di rimorchio&nbsp;che ha sul curriculum.</p>
<p>Alt.</p>
<p>Ecco l'estratto di un brainstorming tra ragazze, una lista di10 approcci, che nel 2015 non si possono sentire.</p>
<p><img src="https://farecoppia.it/sites/default/files/styles/front-image-style/public/img-seduzione/approcciare%20un%20uomo.JPG?itok=Ja3tYflV" alt="come rimorchiare una donna" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>1) Intercontinentale</strong>: &ldquo;Ma tu non sei italiana, vero?&rdquo;<br>Ma se davvero credi sia straniera, mi dici come cavolo potrei risponderti?</p>
<p>2<strong>) Altruista</strong>: &ldquo;Posso presentarti un mio amico?&rdquo;<br>Non sei credibile. All&rsquo;intervallo strappavi la merenda dalla bocca di tuo fratello, figuriamoci se cederesti una donna a uno che hai conosciuto al calcetto.</p>
<p><strong>3) Poliziesco</strong>: &ldquo;Ma ce l&rsquo;hai il porto d&rsquo;armi per girare con quegli occhi?&rdquo;<br>Ti prego, rinfodera l&rsquo;arma.</p>
<p>Dopo quel che hai appena detto sei gi&agrave; morto.</p>
<p>4<strong>) Scaricabarile</strong>: &ldquo;Ti do il mio numero, chiamami tu&rdquo;<br>Non c&rsquo;&egrave; donna sulla Terra che non abbia visto il film di Ken Kwapis del 2009 (duemilaenove!)&nbsp;<span>La verit&agrave; &egrave; che non gli piaci abbastanza</span>: ora, se osi ancora passarmi la palla nel 2015, &egrave; la volta che te la schiaccio in faccia come Mimi Ayuara.</p>
<p><strong>5) L&rsquo;approccio scarica barile 2.0</strong>: &ldquo; Chiedimi l&rsquo;amicizia su facebook.&rdquo;<br>Rileggi il punto 4. Rileggilo ancora.</p>
<p><strong>6) Futurista:</strong>&nbsp;&ldquo;Cosa fai domani sera?&rdquo;<br>Non sai neanche come mi chiamo, ti sembra il caso di fare programmi a lungo termine?</p>
<p><strong>7) Megalomen</strong>: &ldquo;Domani ti porto a colazione a Portofino.&rdquo;<br>Sappi che se ci vengo, non mi accontenter&ograve; di un pezzo di focaccia. E dividere il pranzo alla romana non &egrave; un atto da supereroe.</p>
<p><strong>8) L&rsquo;approccio speciale 2&times;1</strong>: &ldquo;Ti chiami come la mia ex, non corriamo neanche il rischio che sbagli a chiamarti col suo nome.&rdquo;<br>Ti ringrazio molto dell&rsquo;offerta, non sono in cerca di un rapporto a lunga scadenza. (Non con te, almeno.)</p>
<p><strong>9) Astrologico</strong>: &ldquo;Ti ho capita, sei un segno di fuoco.&rdquo;<br>Aria.</p>
<p><strong>10) L&rsquo;approccio telequizzone</strong>: &ldquo;Ciao, sono un fan del<span>Rischiatutto</span>&nbsp;di Mike Bongiorno, posso farti qualche domanda?&rdquo;<br>Se annuisco, ci sono buone probabilit&agrave; che sia ubriaca. Se reagisco alle domande preliminari, ci sono buone probabilit&agrave; che tu sia cos&igrave; carino da farti perdonare qualsiasi cazzata tu dica.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10042/battere-lo-stress-consigli-pratici</guid>
	<pubDate>Sun, 11 Oct 2015 17:07:57 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10042/battere-lo-stress-consigli-pratici</link>
	<title><![CDATA[Battere Lo Stress: Consigli Pratici]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"> Siamo tutti sotto&nbsp;<strong>pressione</strong>, lo&nbsp;<strong>stress</strong>&nbsp;&egrave; parte della vita giornaliera. L'umanit&agrave;, in questa societ&agrave; capitalistica e meritocratica, &egrave; consciamente succube in ogni suo atto di questa tensione.</span></p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"></span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://images.catchnews.com/upload/2016/04/15/lead-new-cms-stressed-man_55120_730x419.jpg" alt="no allo stress - rimedi" width="600" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"><br></span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">C'&egrave; bisogno di questa sfida con tutto e con tutti? E' utile per migliorare l'operato del singolo? Serve alla crescita di una societ&agrave; pi&ugrave; forte.<br>Tutti, quale sia la nostra attivit&agrave;, cerchiamo approvazione. La casalinga che porta a tavola l'arrosto pensa - Sar&agrave; buono?-. Il dirigente d'azienda che fa un discorso di bilancio...... <br>Il giovane appena laureato che va a parlare con un possibile datore di lavoro.....?</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Tutte incognite utili solo a deteriorare la psiche dell'uomo a lungo termine, per cui si sente il bisogno di insegnamenti per controllare questo handicap, e diminuire la pressione giornaliera della vita.<br>Un primo grano di saggezza spicciola &egrave;:<strong>&nbsp;non sentirti schiacciato se ti &egrave; andata male.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Se ti autocompiangi non ti metterai sotto pressione e non maturerai mai. Se proprio non ce l'hai fatta, rifletti su quel che &egrave; accaduto. Ripercorri mentalmente ogni passo, compreso il momento in cui gli eventi, a tuo avviso, hanno preso una piega sbagliata. Provaci pi&ugrave; volte.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"><img src="https://firstmedok.com/wp-content/uploads/2015/02/stress.jpg" alt="vincere lo stress" style="border: 0; border: 0px;"></span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Non cambiare la tua vita in modo radicale, quando sei sotto continua pressione o sai che stai per esserlo.</strong><br>Non metterti nella condizione di dover costruire rapporti con nuove conoscenze n&egrave; di dover sviluppare nuove abitudini. Non mettere troppa carne sul fuoco, temporeggia. L'espessione inglese - Cool down yourself - &egrave; molto significativa e realistica.<br><strong>Non puoi sopravvivere ad un sovraccarico di stress senza il sostegno e l'apprezzamento sincero dei tuoi familiari ed amici.</strong><br>Accogli con entusiasmo il loro aiuto, quando te lo offrono. Chiedilo, se non te lo danno. C'&egrave; sempre bisogno di qualcuno con il quale essere totalmente sincero e viceversa.<br><strong>Prima che il sovraccarico di stress cominci, procurati tutte le informazioni possibili su quel che devi aspettarti.</strong><br>Specialmente quando inizi una nuova azione diventi il bersaglio della societ&agrave; circostante e potrebbe mettere in crisi le tue amicizie isolandoti. Sappi che diventerai un bersaglio fisso, quindi devi proteggerti psicologicamente.<br><strong>Tieni tutto nella giusta prospettiva.</strong><br>Nei momenti di pressione stai calmo per un p&ograve;. Concentrati e cerca di prevedere gli sviluppi ma senza guardare troppo lontano. E' inutile stimolare le paure. Non possiamo tenere sotto controllo tutto quelo che accade intorno a noi e quindi &egrave; inutile provarci.<br><strong>Fa cose che ti aiutano a rilassarti.</strong><br>Ascolta musica per calmarti e per ritrovare energia, o ripesca nella memoria ricordi che ti infondono serenit&agrave;.<br><strong>Abbi fede.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Renditi conto che ognuno di noi ha bisogno di qualcosa in cui credere, qualcosa pi&ugrave; grande di noi. Che sia Dio o Bhudda o che nella vita ci sia una logica superiore, qualunque cosa possa essere, tutti o quasi ne hanno bisogno. In verit&agrave;, &egrave; difficile far fronte allo stress senza gli effetti stabilizzanti di una mano forte sulla nostra spalla.<br>Per resistere alla pressione, bisogna avere la solidit&agrave; del contadino.<br>E' essenziale l'esercizio fisico, ti distrae la mente. Il nutrimento conta, far colazione, per esempio, altrimenti a met&agrave; mattinata non sei pi&ugrave; buono a niente. Non ricorrere all'alcool per resistere alla pressione, ti da l'illusione di essere padrone di te, ma si tratta solo di un'illusione.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Infine ricordati di fare buon uso dello stress.</strong><br>Dove c'&egrave; stress c'&egrave; una probabilit&agrave; di fare bene, di essere bravi, talvolta perfino di eccellere. Quando un giornalista intervista un vincitore di Wimbledon, non gli chiede: - Come &egrave; riuscito a vincere con tutto quello stress?- Tutti e due lo sanno, la situazione di stress lo ha aiutato; gli &egrave; servita di sprone e di sfida. Senza quell'attimo di concentrazione non &egrave; possibile dare il meglio di s&egrave;.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/40473/il-corvo</guid>
	<pubDate>Fri, 09 Oct 2015 18:43:13 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/40473/il-corvo</link>
	<title><![CDATA[Il corvo]]></title>
	<description><![CDATA[<div>
<blockquote>
<div><img src="https://static.guide.supereva.it/guide/letteratura_inglese/theraven.jpg" alt="il corvo Edgar Allan Poe" width="400" style="border: 0px; border: 0px;"></div>
</blockquote>
<blockquote>
<div>Era una cupa mezzanotte e mentre stanco meditavo<br><br>Su bizzarri volumi di un sapere remoto,<br><br>Mentre, il capo reclino, mi ero quasi assopito,<br><br>D'improvviso udii bussare leggermente alla porta.<br><br>"C'&egrave; qualcuno" mi dissi " che bussa alla mia porta<br><br>Solo questo e nulla pi&ugrave;. "<br><br>Ah, ricordo chiaramente quel dicembre desolato,<br><br>Dalle braci morenti scorgevo i fantasmi al suolo.<br><br>Bramavo il giorno e invano domandavo ai miei libri<br><br>Un sollievo al dolore per la perduta Lenore,<br><br>La rara radiosa fanciulla che gli angeli chiamano Lenore<br><br>E che nessuno, qui, chiamer&agrave; mai pi&ugrave;.<br><br>E al serico, triste, incerto fruscio delle purpuree tende<br><br>Rabbrividivo, colmo di assurdi tenori inauditi,<br><br>Ebbene ripetessi, per acquietare i battiti del cuore:<br><br>"&Egrave; qualcuno alla porta, che chiede di entrare,<br><br>Qualcuno attardato, che mi chiede di entrare.<br><br>Ecco: &egrave; questo e nulla pi&ugrave;"<br><br>Poi mi feci coraggio e senza pi&ugrave; esitare<br><br>"Signore, " dissi "o Signora, vi prego, perdonatemi,<br><br>Ma ero un po' assopito ed il vostro lieve tocco,<br><br>Il vostro cos&igrave; debole bussare mi ha fatto dubitare<br><br>Di avervi veramente udito". Qui spalancai la porta:<br><br>C'erano solo tenebre e nulla pi&ugrave;. "<br><br>Nelle tenebre a lungo, gli occhi fissi in profondo,<br><br>Stupefatto, impaurito sognai sogni che mai<br><br>Si era osato sognare: ma nessuno viol&ograve;<br><br>Quel silenzio e soltanto una voce, la mia,<br><br>Bisbigli&ograve; la parola "Lenore" e un eco rispose:<br><br>"Lenore". Solo quello e nulla pi&ugrave;.<br><br>Rientrai nella mia stanza, l'anima che bruciava.<br><br>Ma ben presto, di nuovo, si ud&igrave; battere fuori,<br><br>E pi&ugrave; forte di prima. "Certo" dissi "&egrave; qualcosa<br><br>Proprio alla mia finestra: esplorer&ograve; il mistero,<br><br>Render&ograve; pace al cuore, esplorer&ograve; il mistero.<br><br>Ma &egrave; solo il vento, nulla pi&ugrave;. "<br><br>Allora spalancai le imposte e sbattendo le ali<br><br>Entr&ograve; un Corvo maestoso dei santi tempi antichi<br><br>Che non fece un inchino, n&eacute; si ferm&ograve; un istante.<br><br>E con aria di dame o di gran gentiluomo<br><br>Si appollai&ograve; su un busto di Palladie sulla porta<br><br>Si pos&ograve;, si sedette, e nulla pi&ugrave;.<br><br>Poi quell'uccello d'ebano, col suo austero decoro,<br><br>Indusse ad un sorriso le mie fantasie meste,<br><br>"Perch&eacute;" dissi "rasata sia la tua cresta, un vile<br><br>Non sei, orrido, antico Corvo venuto da notturne rive.<br><br>Qual &egrave; il tuo nome nobile sulle plutonie rive? "<br><br>Disse il Corvo: "Mai pi&ugrave;".<br><br>Ma quel corvo posato solitario sul placido busto,<br><br>Come se tutta l'anima versasse in quelle parole,<br><br>Altro non disse, immobile, senza agitare piuma,<br><br>Finch&eacute; non mormorai: "Altri amici di gi&agrave; sono volati via:<br><br>Lui se ne andr&agrave; domani, volando con le mie speranze"<br><br>Allora disse il Corvo: "Mai pi&ugrave;".<br><br>Trasalii al silenzio interrotto da un dire tanto esatto,<br><br>"Parole" mi dissi "che sono la sua scorta sottratta<br><br>A un padrone braccato dal Disastro, perseguitato<br><br>Finch&eacute; un solo ritornello non ebbe i suoi canti,<br><br>Un ritornello cupo, i canti funebri della sua speranza:<br><br>Mai, mai pi&ugrave;".<br><br>Rasserenando ancora il Corvo le mie fantasie,<br><br>Sospinsi verso di lui, verso quel busto e la porta,<br><br>Una poltrona dove affondai tra fantasie diverse,<br><br>Pensando cosa mai l'infausto uccello del tempo antico.<br><br>Cosa mai quel sinistro, infausto e torvo anomale antico<br><br>Potesse voler dire gracchiando "Mai pi&ugrave;".<br><br>Sedevo in congetture senza dire parola<br><br>All'uccello i cui occhi di fuoco mi ardevano in cuore;<br><br>Cercavo di capire, chino il capo sul velluto<br><br>Dei cuscini dove assidua la lampada occhieggiava,<br><br>Sul viola del velluto dove la lampada luceva<br><br>E che purtroppo Lei non premer&agrave; mai pi&ugrave;.<br><br>Parve pi&ugrave; densa l'aria, profumata da un occulto<br><br>Turibolo, oscillato da leggeri serafini<br><br>Tintinnanti sul tappeto. "Infelice" esclamai "Dio ti manda<br><br>Un nepente dagli angeli a lenire il ricordo di Lei,<br><br>Dunque bevilo e dimentica la perduta tua Lenore! "<br><br>Disse il Corvo "Mai pi&ugrave;".<br><br>"Profeta, figlio del male e tuttavia profeta, se uccello<br><br>Tu sei o demonio, se il maligno" io dissi "ti manda<br><br>O la tempesta, desolato ma indomito su una deserta landa<br><br>Incantata, in questa casa inseguita dall'Onore,<br><br>Io ti imploro, c'&egrave; un balsamo, dimmi, un balsamo in Galaad? "<br><br>Disse il Corvo: "Mai pi&ugrave;".<br><br>"Profeta, figlio del male e tuttavia profeta, se uccello<br><br>Tu sei o demonio, per il Cielo che si china su noi,<br><br>Per il Dio che entrambi adoriamo, d&igrave; a quest'anima afflitta<br><br>Se nell'Eden lontano riavr&agrave; quella santa fanciulla,<br><br>La rara raggiante fanciulla che gli angeli chiamano Lenore".<br><br>Disse il Corvo: "Mai pi&ugrave;".<br><br>"Siano queste parole d'addio" alzandomi gridai<br><br>"uccello o creatura del male, ritorna alla tempesta,<br><br>Alle plutonie rive e non lasciare una sola piuma in segno<br><br>Della tua menzogna. Intatta lascia la mia solitudine,<br><br>Togli il becco dal mio cuore e la tua figura dalla porta"<br><br>Disse il Corvo: "Mai pi&ugrave;".<br><br>E quel Corvo senza un volo siede ancora, siede ancora<br><br>Sul pallido busto di Pallade sulla mia porta.<br><br>E sembrano i suoi occhi quelli di un diavolo sognante<br><br>E la luce della lampada getta a terra la sua ombra.<br><br>E l'anima mia dall'ombra che galleggia sul pavimento<br><br>Non si sollever&agrave; "Mai pi&ugrave;" mai pi&ugrave;.</div>
</blockquote>
<div>
<div>Edgar Allan Poe</div>
</div>
</div>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/16793/cime-di-rapa-con-salsiccia</guid>
	<pubDate>Fri, 09 Oct 2015 12:25:59 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/16793/cime-di-rapa-con-salsiccia</link>
	<title><![CDATA[Cime di rapa con salsiccia]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="text-decoration: underline;">Ingredienti:</span></p>
<p>&nbsp; &nbsp; Aglio 1 spicchio<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Cime di rapa 1 kg<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Olio extravergine di oliva, 2-3 cucchiai</p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Peperoncino rosso piccante, 1<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Sale q.b.<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Salsiccia piccante, 500 gr</p>
<p>&nbsp;<img src="https://ricette.giallozafferano.it/images/ricette/16/1657/preview.jpg" alt="image" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Per preparare le cime di rapa con salsiccia iniziate pulendo le verdure: lavate bene le cime di rapa ed eliminate i gambi pi&ugrave; coriacei e le foglie rovinate, tagliate le foglie a pezzi mantenendo le cimette intere. Sbollentatele per 5 minuti in acqua bollente salata&nbsp; e scolatele bene.</p>
<p>Nel frattempo tagliate la salsiccia in piccoli pezzi&nbsp; e mettetela a rosolare in una padellina antiaderente, aggiungendo dopo qualche minuto un paio di cucchiai dell&rsquo;acqua di cottura delle cime di rapa.</p>
<p>Portate a cottura le salsicce. Pelate l'aglio e affettate il peperoncino. In una padella ponete l&rsquo;olio extravergine di oliva, aggiungete lo spicchio d&rsquo;aglio tagliato a met&agrave; e il peperoncino tagliato a fettine. Fate dorare l&rsquo;aglio e poi aggiungete le cime di rapa bollite, che andrete a saltare per qualche minuto, infine salate.<br>Servite le cime di rapa con la salsiccia croccante e ben calda!</p>
<p><br>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10096/testimonianza-damore-il-taj-mahal</guid>
	<pubDate>Thu, 08 Oct 2015 17:18:02 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10096/testimonianza-damore-il-taj-mahal</link>
	<title><![CDATA[Testimonianza D'amore, Il Taj Mahal]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Poche cose al mondo suscitano in chi guarda lo stesso incredulo stupore ispirato dal&nbsp;<strong>Taj Mahal</strong>; per costruirlo, ben 22.000 uomini e donne lavorarono notte e giorno per 24 anni.<br> Pochi conoscono la storia di questa&nbsp;<strong>meraviglia architettonica</strong>&nbsp;che emerge dalle&nbsp;<strong>piane di Agra</strong>, circa 200 chilometri a sud-est di<strong>&nbsp;Nuova Delhi</strong>.<br> Il&nbsp;<strong>Taj Mahal&nbsp;</strong>&egrave; la<strong>&nbsp;testimonianza del grande amore che l'imperatore Shah Jahan</strong>&nbsp;ebbe per la&nbsp;<strong>moglie diciannovenne Mumtaz&nbsp;</strong><strong>Mahal&nbsp;</strong>(<em>trad: eletta del palazzo</em>) morta nel dare alla luce il loro quattordicesimo figlio.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Ritenuto discendente del&nbsp;<strong>Tamerlano</strong>, e&nbsp;<strong>Gengis Khan</strong>,&nbsp;<strong>Shah Jahan</strong>&nbsp;( che regn&ograve; dal 1628 al 1658 ) fu il quinto imperatore dell'India appartenente alla&nbsp;<strong>dinastia Mogol</strong>.<br>Quando, nel 1631, mosse con il suo esercito verso sud per domare una ribellione, la sua bella moglie dagli occhi neri era con lui, bench&egrave; fosse in cinta; proprio in quella campagna di guerra l'imperatrice&nbsp;<strong>Mumtaz Mahal&nbsp;</strong>mor&igrave; di parto in un accampamento a<strong>&nbsp;Burhanpur</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://cache-graphicslib.viator.com/graphicslib/thumbs674x446/5588/SITours/private-tour-day-trip-to-agra-from-delhi-including-taj-mahal-and-agra-in-delhi-149788.jpg" alt="il Taj Mahal, la tomba dell'imperatrice" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Tornato ad&nbsp;<strong>Agra</strong>, la capitale del suo regno,&nbsp;<strong>Shah Jahan</strong>&nbsp;fece sorgere il<strong>&nbsp;Mausoleo di sua moglie</strong>&nbsp;in un punto&nbsp;<strong>lungo il fiume Jumma visibile dalle finestre ddel palazzo reale</strong>.<br>Per gli&nbsp;<strong>intarsi che ricoprono l'intero edificio di marmo bianco</strong>&nbsp;furono scelte&nbsp;<strong>pietre di 28 tipi diversi</strong>, tra cui&nbsp;<strong>agata</strong>,&nbsp;<strong>giada</strong>e&nbsp;<strong>granato</strong>.<br>Quando la tomba venne ultimata,<strong>&nbsp;la bara fu coperta con uno strato di perle</strong>.&nbsp;<br>Alla camera mortuaria si accedeva attraverso&nbsp;<strong>porte d'argento</strong>, e tutt'intorno al centafio correva una&nbsp;<strong>balaustra d'oro</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://areuz.com/wp-content/uploads/2015/04/taj-mahal1.jpg" alt="Testimonianza D'amore, Il Taj Mahal, india" title="Testimonianza D'amore, Il Taj Mahal" width="500" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Questi ornamenti preziosi non esistono pi&ugrave;, in parte perch&egrave; saccheggiati nel XVIII secolo dai nemici dell'<strong>impero Mogol</strong>; ma l'<strong>essenza della tomba</strong>, la&nbsp;<strong>sua imperitura bellezza</strong>, rimangono.<br>A disegnare e costruire il&nbsp;<strong>Taj Mahal</strong>&nbsp;fu l'<strong>architetto veneziano Geronimo Veroneo</strong>&nbsp;che mor&igrave; a Lahore il 2 agosto 1640.<br>Pare che&nbsp;<strong>Shsh Jahan</strong>&nbsp;gli avesse ordinato di spendere per il monumento almeno&nbsp;<strong>30 limilioni di rupie</strong>.<br>Agli intarsi lavorarono anche altri italiani chiamati dal Veroneo.<br><strong>Shah Jahan&nbsp;</strong>aveva poi in mente di farsi sepellire sotto una&nbsp;<strong>copia esatta del Taj Mahal</strong>, fatta per&ograve; di&nbsp;<strong>marmo nero</strong>, ma il progetto and&ograve; in fumo perch&egrave; uno dei suoi figli usurp&ograve; il trono e lo rinchiuse nel suo stesso palazzo reale.<br>L'imperatore rimase otto anni in questa prigione dorata da dove poteva vedere dalla finestra il mausoleo della moglie.<br>Mor&igrave; che aveva 74 anni, e le guardie lo trovarono con gli&nbsp;<strong>occhi aperti</strong>, f<strong>issi sulla tomba della moglie Mumatz Mahal, il TAJ MAHAL.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Il mausoleo del&nbsp;<strong>Taj Mahal&nbsp;</strong>rappresenta la&nbsp;<strong>pi&ugrave; bella storia d'amore del mondo</strong>, e tuttoggi milioni di turisti si recano a visitarlo con estrema riverenza, quasi rispettando l'amore di&nbsp;<strong>Shah Jahan per sua moglie</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Tutti indistintamente non mancano di farsi fotografare di fronte al mausoleo, quasi per portarne a casa un poco anche per loro e per la loro vita sentimentale.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/15443/ministero-salute-attenzione-a-tisane-e-infusi</guid>
	<pubDate>Thu, 08 Oct 2015 17:12:50 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/15443/ministero-salute-attenzione-a-tisane-e-infusi</link>
	<title><![CDATA[Ministero Salute: Attenzione a tisane e infusi]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Mamme attenzione:</p>
<p>nell&rsquo;approccio alla scelta dei prodotti "<span style="text-decoration: underline;">naturali</span>" non si deve fare affidamento sul fatto che la derivazione naturale sia di per s&eacute; una garanzia di sicurezza. A sostenerlo &egrave; il <strong>Ministero della Salute</strong>, la Commissione unica per la dietetica e la nutrizione, che <strong>mette in guardia</strong> dall&rsquo;uso di prodotti naturali come tisane ed integratori alimentari soprattutto da parte delle fasce pi&ugrave; vulnerabili della popolazione (<em>bambini e donne in gravidanza o durante l&rsquo;allattamento</em>).</p>
<p><img src="https://www.leitv.it/giardinieri-in-affitto/wp-content/uploads/sites/10/2012/03/tisana-energizzante.jpg" alt="attenti alle tisane" width="420" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Secondo dati recenti, l&rsquo;uso di questi prodotti &egrave; in costante aumento ma il Ministero precisa che &ldquo;<strong>non possono avere alcuna finalit&agrave; di cura</strong>&rdquo;: &ldquo;<em>il loro ruolo pu&ograve; essere quello di favorire fisiologicamente le funzioni dell&rsquo;organismo nell&rsquo;intento di ottimizzarne il normale svolgimento. Funzioni alterate in senso patologico richiedono sempre il controllo e l&rsquo;intervento del medico, con la prescrizione all&rsquo;occorrenza dei presidi terapeutici pi&ugrave; indicati nel caso specifico per il recupero delle condizioni di normalit&agrave;</em>&rdquo;.</p>
<p>Comunque, secondo il parere della Commissione, &ldquo;<em>l&rsquo;eventuale impiego di derivati vegetali ed integratori presso le fasce suddette, pertanto, non dovrebbe avvenire senza consultare il pediatra o il medico per valutare se a livello individuale ricorrano o meno le indicazioni per un uso entro adeguati margini di sicurezza che possa offrire plausibili benefici</em>&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/1012/tristezze-della-luna</guid>
	<pubDate>Thu, 08 Oct 2015 17:05:27 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/1012/tristezze-della-luna</link>
	<title><![CDATA[Tristezze della luna]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Nei suoi sogni la luna &egrave; pi&ugrave; pigra, stasera:</p>
<p><img src="https://trasumanar.altervista.org/wp-content/uploads/2012/03/luna1-300x225.jpg" alt="la tristezza della luna Baudelaire" width="400" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><em>come una bella donna su guanciali profondi,<br>che carezzi con mano disattenta e leggera<br>prima d'addormentarsi i suoi seni rotondi,</em></p>
<p><em>lei su un serico dorso di molli aeree nevi<br>moribonda s'estenua in perduti languori,<br>con gli occhi seguitando la apparizioni lievi<br>che sbocciano nel cielo come candidi fiori.</em></p>
<p><em>Quando a volte dai torpidi suoi ozi una segreta<br>lacrima sfugge e cade sulla terra, un poeta<br>nottambulo raccatta con mistico fervore</em></p>
<p><em>nel cavo della mano quella pallida lacrima<br>iridescente come scheggia d'opale.<br>e, per sottrarla al sole, se la nasconde in cuore.</em></p>
<p><em>Boudelaire</em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/36213/pollo-allo-zenzero</guid>
	<pubDate>Wed, 07 Oct 2015 18:57:25 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/36213/pollo-allo-zenzero</link>
	<title><![CDATA[Pollo allo zenzero]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Un modo originale, velocissimo e molto gustoso per preparare il solito petto di pollo!</p>
<p><img src="https://blogchef.net/wp-content/uploads/2010/03/garlic_ginger_chicken_1.jpg" alt="pollo allo zenzero" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"><br><br><strong>Ingredienti</strong> per due persone:<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Petto di pollo 350 g<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Un pezzetto di zenzero <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Salsa di soia 3 cucchiai<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Olio di arachide o di girasole 3 cucchiai<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Maizena (o fecola di patate o amido di riso) un cucchiao raso<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Aceto bianco un cucchiaino</p>
<p><br><strong>Procedimento:</strong></p>
<p>Tagliate il petto di pollo, prima a fette, e poi a strisce larghe circa 2 cm.<br>Pelate lo zenzero e tagliatelo a fettine sottili, poi mettetelo in un tegame con l&rsquo;olio. Ponete il tegame sul fuoco molto basso e fate cuocere per alcuni minuti, in modo che l&rsquo;olio si aromatizzi bene. A questo punto potete anche spegnere e lasciare riposare fino al momento di andare in tavola.</p>
<p>Sciogliete la maizena in mezzo bicchiere d&rsquo;acqua aggiungendo anche l&rsquo;aceto e mettete da parte.</p>
<p>Alzate il fuoco e quando l&rsquo;olio &egrave; ben caldo rosolate il pollo, poi versate la salsa di soia e fate cuocere ancora un pochino.<br>Abbassate il fuoco, versate la miscela a base di maizena nel tegame mescolando, e continuate a mescolare fino a che il pollo non sia ricoperto di una salsina trasparente, servite subito.</p>
<p>Questa ricetta non prevede l&rsquo;uso del sale, visto che la salsa di soia &egrave; piuttosto salata; portate comunque la salsa di soia in tavola per chi ama i cibi pi&ugrave; saporiti.<br>Potete accompagnarlo con riso lesso o pilaf.</p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/40432/bere-molto-caff-rende-pi-felici</guid>
	<pubDate>Wed, 07 Oct 2015 18:12:37 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/40432/bere-molto-caff-rende-pi-felici</link>
	<title><![CDATA[Bere molto caffè rende più felici]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>A detta della Harvard Medical School, a seguito di una ricerca, sembra che, la caffeina pu&ograve; alterare, migliorandola, la chimica del cervello, <strong>almeno nelle donne</strong>. Lo studio ha coinvolto oltre 50mila infermiere statunitensi e ora gli esperti raccomandando di approfondire il lavoro svolto per capire meglio il collegamento.</span></p>
<p><span><span>La caffeina pu&ograve; alterare (in meglio) la chimica del cervello, almeno nelle donne. Ancora non ne hanno ben chiare le cause, ma i ricercatori della Harvard Medical School hanno presentato su Archives of Internal Medicine i risultati di una ricerca che mostra come il caff&egrave; svolga un ruolo attivo nella prevenzione della depressione. Lo studio ha coinvolto oltre 50mila infermiere statunitensi e ora gli esperti raccomandando di approfondire il lavoro svolto per capire meglio il collegamento.&nbsp;</span></span></p>
<p><span><span></span><img src="https://www.tudonna.it/wp-content/uploads/2012/06/donna-sorridente-beve-caff%C3%A8_600x398.jpg" alt="Le donne migliorano l'umore con il caff&egrave;" width="500" style="border: 0px;"><br><br><span>Un team della Harvard Medical School ha monitorato la salute delle donne nell'arco di pi&ugrave; di un decennio (1996-2006) e ha utilizzato dei questionari per registrare il loro consumo di caff&egrave;. Tra loro, in questo periodo, circa 2.600 hanno sviluppato la depressione. Le stesse che sono risultate essere non-bevitrici, o comunque scarse consumatrici di caff&egrave; rispetto alla media. Rispetto a chi ha bevuto una tazza di caff&egrave; con caffeina (non decaffeinato) a settimana, le volontarie che ne hanno consumate 2-3 tazze al giorno hanno riscontrato un 15 per cento di diminuzione del rischio di sviluppare la depressione.&nbsp;</span></span></p>
<p><span><span><span>Coloro che hanno bevuto quattro o pi&ugrave; tazze al giorno hanno abbassato il rischio addirittura del 20%. &laquo;Questi risultati - ha osservato&nbsp;</span><strong>Bertil Fredholm</strong><span>&nbsp;del Karolinska Institute - si adattano bene con molti lavori precedenti a proposito del rapporto della caffeina e il cervello. Quest'ultima blocca l'adenosina, che produce un effetto simile a un aumento della produzione di dopamina. Ed &egrave; sempre pi&ugrave; evidente che le aree del cervello ricche di dopamina sono molto pi&ugrave; importanti di quanto pensassimo in precedenza nei casi di depressione&raquo;.&nbsp;</span><br><br><span>Gli abituali bevitori di caff&egrave; erano anche pi&ugrave; propensi a fumare e bere alcool e avevano meno probabilit&agrave; di essere coinvolti in gruppi di volontariato, in comunit&agrave; o nel frequentare la chiesa. Essi avevano anche meno probabilit&agrave; di essere in sovrappeso e avere la pressione alta o il diabete. Anche dopo aver controllato tutte queste variabili, la relazione tra consumo di caff&egrave; e bassa depressione &egrave; rimasta. I ricercatori dicono che i loro risultati si aggiungono al peso di altri studi che hanno trovato tassi di suicidio pi&ugrave; bassi tra bevitori di caff&egrave;, anche se aggiungono che &egrave; sicuramente troppo presto per iniziare a raccomandare alle donne di bere pi&ugrave; caff&egrave; per migliorare l'umore.&nbsp;</span><br><br><span>&laquo;Sono necessarie ulteriori ricerche - dicono - per dimostrare che la caffeina &egrave; utile ad allontanare la depressione&raquo;. Potrebbe essere che le persone con cattivi stati d'animo hanno scelto di non bere caff&egrave; perch&eacute; contiene caffeina, e uno dei sintomi della depressione &egrave; il disturbo del sonno. &laquo;Nonostante gli sforzi per mostrare quanto sia pericoloso il caff&egrave;, le cose stanno andando diversamente. Questa ricerca - conclude Fredholm - elimina l'ennesima ansia riguardo all'uso di caffeina. Bevuto con moderazione, esso fa bene all'umore&raquo;.</span></span></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>

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