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	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/33207/limportanza-della-lentezza</guid>
	<pubDate>Fri, 14 Jun 2024 07:07:20 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/33207/limportanza-della-lentezza</link>
	<title><![CDATA[L'importanza della lentezza]]></title>
	<description><![CDATA[<h3>Il libro di uno scienziato ci ricorda che il cervello &egrave; una macchina lenta. Troppa frenesia ci porta a sbagliare e a forme di autismo. Intanto &egrave; nato il movimento "Vivere con lentezza".</h3>
<p><span style="font-size: 12.8px; "><strong>IMPORTANZA DELLA LENTEZZA</strong> -</span><span style="font-size: 12.8px; ">&nbsp;Chi pu&ograve; consentirsi il lusso della lentezza in un mondo dove tutti sembriamo costretti a correre? Nessuno, o quasi nessuno. Eppure il&nbsp;cervello&nbsp;che regola i nostri comportamenti ci &egrave; stato donato proprio come una macchina lenta, che ha bisogno dei suoi tempi e di una sequenza nella sua azione. Noi invece facciamo il contrario, e&nbsp;</span><span style="font-size: 12.8px; ">viviamo nell&rsquo;incubo della lentezza che associamo alla perdita di tempo</span><span style="font-size: 12.8px; ">&nbsp;o, peggio, a una menomazione fisica e mentale.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px; "><strong>ELOGIO DELLA LENTEZZA: UN VALORE DA RECUPERARE</strong> -</span><span style="font-size: 12.8px; ">&nbsp;In un denso libricino (</span><em style="font-size: 12.8px; ">Elogio della lentezza</em><span style="font-size: 12.8px; ">, edizioni Il Mulino), in libreria in questi giorni, il professore Lamberto Maffei, presidente dell&rsquo;Accademia dei Lincei ed ex direttore dell&rsquo;Istituto di Neuroscienza&nbsp; del Cnr, prova a richiamarci all&rsquo;ordine. Ci guida nell&rsquo;esplorazione dei&nbsp;meccanismi cerebrali&nbsp;che inducono all&rsquo;eccessiva velocit&agrave; e ci rappresenta, con una certa dose di nostalgico pessimismo, i vantaggi del pensiero lento, di un pensiero che assecondi i tempi naturali della macchina, il cervello appunto. &laquo;</span><em style="font-size: 12.8px; ">Il desiderio di emulare le macchine rapide create da noi stessi, a differenza del cervello che invece &egrave; una macchina lenta, diventa fonte di angoscia e di frustrazione</em><span style="font-size: 12.8px; ">&raquo; scrive Maffei. E aggiunge: &laquo;</span><em style="font-size: 12.8px; ">La netta prevalenza del pensiero rapido, a partire da quello che esprimiamo attraverso l&rsquo;uso degli strumenti digitali, pu&ograve; comportare soluzioni sbagliate, danni all&rsquo;educazione e perfino al vivere civile</em><span style="font-size: 12.8px; ">&raquo;. Immaginate una corsa di mezzofondisti. All&rsquo;improvviso tutti accelerano all&rsquo;impazzata, come se potessero immediatamente tagliare il traguardo, e uno solo resta indietro, isolato nel suo sgomento: quelli che corrono senza freni siamo noi, con la nostra velocit&agrave; fuori dalla portata del nostro organismo umano;&nbsp;</span><span style="font-size: 12.8px; ">chi finisce in fondo &egrave; il cervello, che continua a funzionare con i suoi tempi</span><span style="font-size: 12.8px; ">.</span></p>
<p><img src="https://heleneaurore.files.wordpress.com/2012/08/3784533-bella-donna-di-relax-nel-parco-estate.jpg?w=426&amp;h=250" alt="prendere tempo per se stessi" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p><strong>LA RISCOPERTA DELLA LENTEZZA <a href="https://connectu.it/groups/profile/2989/movimento-anti-touchscreen">CONTRO LO STRESS DIGITALE</a> </strong>-&nbsp;Dunque la riscoperta delle lentezza, seguendo il ragionamento di Maffei, potrebbe essere una buona terapia contro gli effetti dello&nbsp;stress digitale, dove tutto viene comunicato in tempi record attraverso e-mail, sms, tweet. &Egrave; come se una macchina naturale, il cervello, riuscisse a fare da argine alle macchine artificiali, quelle che gonfiano la potenza del web. E considerando che soltanto nell&rsquo;ultimo anno, per stare dietro al pressante uso di questi strumenti, abbiamo perso un&rsquo;ora di&nbsp;sonno, forse &egrave; utile ricordarci che l&rsquo;uomo non &egrave; programmato per essere troppo veloce. Anzi. Se il corpo, come raccomanda l&rsquo;Organizzazione Mondiale della Sanit&agrave;, ha bisogno di almeno 5mila passi, lenti, al giorno, la mente rischia il buio nel sovrapporsi di decisioni troppo rapide e noi rischiamo di fare le scelte sbagliate. Ricordate il vecchio proverbio popolare? Respira, prima di parlare. E nell&rsquo;attimo del respiro c&rsquo;&egrave; il riconoscimento del valore della lentezza che, allo stesso tempo, riesce a farci ascoltare le ragioni degli altri prima di esporre le nostre. Solo questo ritmo, non sottoposto alla pressione di continui strappi, porta al vero dialogo ed a una vera ricerca di reciproca conoscenza.</p>
<p><span><strong>LA LENTEZZA STIMOLA LA CREATIVITA</strong>&rsquo; -</span><span>&nbsp;La lentezza espressa attraverso l&rsquo;uso fisiologico di una macchina lenta, il cervello, sviluppa la&nbsp;creativit&agrave;. Si potrebbe sfogliare a lungo l&rsquo;interminabile album di geni del pensiero, dagli scienziati ai letterati, immersi, anche con la loro apparente, precaria fisicit&agrave;, nel vigore propulsivo del pensiero lento.&nbsp; Lo scrittore Luis Sep&ugrave;lveda, autore di una straordinaria favola intitolata&nbsp;</span><em>Storia di una lumaca che scopr&igrave; l&rsquo;importanza della lentezza,&nbsp;</em><span>arriva perfino ad attribuire alla lentezza il valore di un comportamento di rottura, di un gesto rivoluzionario</span><span>. &laquo;</span><em>E&rsquo; una nuova forma di resistenza, in un mondo dove tutto &egrave; troppo veloce. E dove il potere pi&ugrave; grande &egrave; quello di decidere che cosa fare del proprio tempo</em><span>&raquo; dice Sep&ugrave;lveda.</span></p>
<p><span><strong>L&rsquo;ASSOCIAZIONE VIVERE CON LENTEZZA</strong> -</span>&nbsp;Forse proprio per il fatto di essere diventata merce rara, la lentezza negli ultimi anni ha sollecitato diversi libri, dibattiti, incontri. Esiste la giornata mondiale della lentezza, 13 maggio, ed &egrave; molto attiva in Italia l&rsquo;associazione&nbsp;<em>Vivere con lentezza</em>(<a href="https://www.vivereconlentezza.it/" target="_blank">www.vivereconlentezza.it</a>) che promuove questo stile di vita in contrapposizione con i ritmi frenetici della nostra agenda quotidiana. E&rsquo; stata creata da Bruno Contigiani, un personaggio singolare per formazione e storia professionale: ha studiato in uno dei templi della velocit&agrave; in versione accademica (la Bocconi), ha lavorato in aziende dove certo la lentezza non &egrave; prevista (dall&rsquo;Ibm alla Telecom), e poi ha deciso di dedicarsi alla sua nuova missione. Diffondere il piacere, il senso della lentezza. Tra le cose di cui parla l&rsquo;associazione ci sono anche alcuni comandamenti che possono essere utili&nbsp; nel tentativo di affrontare, con piccoli gesti, la battaglia del gigante Davide (la velocit&agrave;)&nbsp; contro Golia. Per esempio: se fate la fila, in un&nbsp;supermercato, davanti a uno sportello di banca, in un locale pubblico, non cedete alla tentazione della rabbiosa insofferenza, e approfittatene piuttosto per fare una nuova conoscenza, o ascoltare una storia.&nbsp;<span><span>Non inzeppate l&rsquo;agenda di impegni, cos&igrave; come non provate a fare sempre pi&ugrave; cose contemporaneamente</span>.&nbsp;<span>E non dite mai: Non ho tempo</span></span>. Anche perch&eacute; non &egrave; vero, e la lentezza &egrave; molto pi&ugrave; di una possibilit&agrave; come ci ricorda il funzionamento del nostro cervello.</p>
<p><strong>Lento dalla nascita.</strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/19487/il-paradiso-esiste</guid>
	<pubDate>Sat, 11 May 2024 10:25:42 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/19487/il-paradiso-esiste</link>
	<title><![CDATA[Il paradiso esiste]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Non basta essere uno stimato luminare di Harvard per essere credibile quando racconti di aver vissuto un&rsquo;esperienza ultraterrena. Lo dimostra la vicenda del&nbsp;</span><strong>neurochirurgo Eben Alexander</strong><span>, raccontata in America in esclusiva su Newsweek e rilanciata in tutto il mondo dalla stampa tra stupore e ironia.&nbsp;</span></p>
<p><span></span><br><span>L&rsquo;accademico americano, nel 2008, dopo aver contratto una rara forma di meningite, &egrave; stato</span><strong>&nbsp;sette giorni in coma. D</strong><strong>opo aver aperto gli occhi, aveva delle consapevolezze abbastanza radicali e sconvolgenti, tanto pi&ugrave; per un uomo di scienza.<br></strong><br><span>Secondo Alexander&nbsp;</span><strong>il paradiso esiste, ed &egrave; un regno fatto di nuvole ed entit&agrave; superiori</strong><span>. In questo mondo ultraterreno, il dottor Alexander ha condotto un viaggio lungo, accarezzato da un vento divino, che lo rassicurava sull&rsquo;amore e l&rsquo;adorazione eterna.&nbsp;</span></p>
<p><span></span><strong>L&rsquo;esperienza di Alexander &egrave; narrata nel libro Proof of Heaven ( La prova del paradiso), in uscita in America il 23 ottobre</strong><span>. Nel suo viaggio non manca nemmeno una presenza femminile di angelica bellezza e lo studioso di fatto conferma l&rsquo;immaginario iconico di nuvole e stormi di esseri luminosi che, lasciando dietro di loro una scia lucente, lo accompagnavano in questo viaggio conclusosi in un vuoto immenso, completamente buio, infinitamente esteso e confortevole, illuminato solo da una sfera brillante</span><br><br><span>Inevitabili le ironie ma non manca, da parte del luminare, il tentativo di spiegare anche l&rsquo;eccezionale situazione in cui si &egrave; generato quello che molti vogliono derubricare come</span><strong>&nbsp;un sogno o una pura allucinazione</strong><span>. &laquo;<em>Quel particolare tipo di coma</em>&raquo;, ha spiegato, &laquo;<em>ha spento la parte umana del mio cervello, la neocorteccia. I batteri erano entrati nel mio fluido cerebrospinale e stavano mangiando il mio cervello. L'esperienza che ho vissuto &egrave; stata cos&igrave; profonda che mi ha dato una ragione scientifica per credere che esista una coscienza dopo la morte</em>&raquo;.</span></p>
<p><span></span><img src="https://www.destinazionesalerno.info/images/paradiso0018.jpg" alt="fonte destinazionesalerno" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "><br><br><span>Ha poi aggiunto, per dare supporto alle sue argomentazioni scientifiche: &laquo;<em>Per quanto ne so, nessuno ha mai visitato questa dimensione parallela mentre la sua corteccia era completamente disattivata e mentre il suo corpo era sottoposto ad attenta osservazione clinica, come il mio lo &egrave; stato durante i sette giorni di coma</em>&raquo;.Tornato alla normale attivit&agrave; di accademico,&nbsp;</span><strong>Alexander &egrave; costretto a confrontarsi con lo scetticismo della comunit&agrave; scientifica e dei colleghi che, pur stimandolo professionalmente, non possono che restare freddi sulla sua esperienza indotta dal coma</strong><span>. Le obiezioni sono di natura scientifica ma anche l&rsquo;uomo della strada, a un simile racconto obietta: possibile che un medico racconti di un&rsquo;esperienza ai confini della morte cos&igrave; piena di stereotipi e vicina a molte altre di persone che mai hanno avuto uno scranno nella pi&ugrave; importante universit&agrave; del mondo? </span></p>
<p><span>Ebbene s&igrave;, ed &egrave; di fatto il motivo di interesse della storia, rilanciata in America da un settimanale, Newsweek, conosciuto per posizioni liberal.</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/1443/troppi-pesticidi-colpa-nostra</guid>
	<pubDate>Sat, 11 May 2024 10:04:01 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/1443/troppi-pesticidi-colpa-nostra</link>
	<title><![CDATA[Troppi pesticidi? Colpa nostra!]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="font-size: 12.8000001907349px; ">Leggo che nel nostro paese aumentano i prodotti contaminati da uno o pi&ugrave; pesticidi (da 27,5 a 32,7%).</span></p>
<p><img src="https://dilei.it/wp-content/uploads/sites/3/2016/06/frutta-verdura.jpg" alt="Fonte: Shutterstock" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>Visto che di agricoltura un poco me ne intendo vi voglio raccontare un paio di curiosit&agrave;. <br><br>Lo scorso weekend ho personalmente assistito ad una vicenda piuttosto interessante:<br><br>La tipica famiglia italiana "moglie marito e figlioletto" si reca da un fruttivendolo in campagna. Avete presente la tipica <strong>azienda familiare</strong> che vende prodotti di <strong>propria produzione</strong>? Bene...<br><br>In una cesta ci sono delle <strong>ciliegie</strong>, il profumo innonda tutta la stanza. Il padre si reca verso le ciliegie intenzionato ad acquistarne alcune, ad un certo punto si blocca, ne prende una in mano, la studia con attenzione e la rimette a suo posto. C'era un <strong>buchino,</strong> a testimoniare l'uscita del verme. <br><br>Ovviamente la presenza di qualche ciliegia bacata ha compromesso l'acquisto della merce. Beh, forse lo avreste fatto anche voi...<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>La mia opinione a riguardo:<br>&nbsp;<br><strong>Se non volete le ciliegie bacate compratele nel supermercato pi&ugrave; vicino, che forse le pagherete meno. </strong><br><br>Quelle del contadino in questione <strong>non sono state trattate in fioritura</strong> ecco perch&egrave; presentano i buchi, e visto che&nbsp; le ciliegie maturano in fretta meglio cos&igrave;, in quanto il pesticida non avrebbe avuto il tempo di "<strong>svanire?</strong>".<br><br>Ragazzi stiamo mangiando veleno da anni, ecco alcuni esempi che spero vi facciano riflettere:<br><br><strong>Pomodori</strong>: Come ben sapete la maturazione dei pomodori non &egrave; uniforme/omogenea, per questo motivo si usano sostanze chimiche per farli maturare "tutti in una volta" e consentire la raccolta con appositi macchinari.<br><br><strong>Patate</strong>: la maturazione delle piante viene <em>forzata</em> mediante sostanze chimiche.<br><br><strong>Cachi (kaki)</strong>: vengono raccolti ancora acerbi (<em>e dunque ancora belli turgidi</em>) e fatti maturare per mezzo di polverina magica (<em>letto su Focus</em>)<br><br><strong>Olive</strong>: Durante la fioritura vengono trattati per evitare i vermi e per "forzare" l'attaccamento del frutto, prima della raccolta le olive vengono trattate con lo scopo di rendere pi&ugrave; facile il distacco dalla pianta, quindi procedere alla raccolta squotendo la pianta.<br><br>...<br><br>potrei continuare ma forse &egrave; meglio se mi fermo qua...&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/28011/kosovo-la-nuova-colombia-nel-centro-delleuropa</guid>
	<pubDate>Fri, 03 May 2024 11:44:47 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/28011/kosovo-la-nuova-colombia-nel-centro-delleuropa</link>
	<title><![CDATA[Kosovo: la nuova Colombia nel centro dell'europa]]></title>
	<description><![CDATA[<h1>Non solo traffico di droga, ma anche di organi e di esseri umani e non ultima una retrovia del terrorismo mondiale</h1>
<p>&nbsp;</p>
<p>I miliziani del Consiglio Nazionale Siriano, in arabo&nbsp;<span>al-Majlis al-Watani al-Suri</span>, che<strong>&nbsp;si oppongono al regime di Bashar al Assad</strong>&nbsp;verranno addestrati in Kosovo. Rivela l&rsquo;Associated Press che il giorno 26 aprile, di ritorno dagli Stati Uniti, una delegazione del CNS ha fatto&nbsp;<strong>tappa a Pristina per prendere accordi</strong>&nbsp;in merito col governo kosovaro. Fulcro delle consultazioni &egrave;<strong>&nbsp;come impiegare in Siria le conoscenze apprese dall&rsquo;Esercito di Liberazione del Kosovo, pi&ugrave; noto come UCK</strong>, durante la guerra contro la Serbia negli anni dal &rsquo;96 al &rsquo;99. Afferma in proposito Ammar Abdulhamid, nato in Siria ma in esilio negli USA dal 2005, &ldquo;attivista dei diritti umani&rdquo; e capo delegazione&nbsp;<span>&ldquo;Siamo venuti qui per imparare. Il Kosovo ha gi&agrave; compiuto questo cammino e possiede un&rsquo;esperienza che potrebbe esserci molto utile, soprattutto vorremmo sapere in che modo gruppi armati sparsi si sono infine organizzati nell&rsquo; <strong>UCK</strong>. Abbiamo un bisogno vitale di azioni congiunte come coalizione di opposizione&rdquo;</span>.</p>
<p><img src="https://images.nital.it/nikonschool/life/gallery/kosovari/29.jpg" alt="image" width="550" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>L&rsquo;accordo sembra essere cos&igrave; serio da far promettere ai rappresentanti dell&rsquo;opposizione siriana che, qualora prendessero il potere<strong>&nbsp;riconoscerebbero immediatamente il Kosovo come Stato.</strong></p>
<p><strong>Immediata la risposta di Mosca</strong>, per la quale la questione dell&rsquo;indipendenza di Pristina dalla Serbia, riconosciuta da 90 nazioni nel mondo tra cui USA e Italia, &egrave; una ferita ancora aperta:&nbsp;<strong>&ldquo;</strong><span><strong>Trasformare il Kosovo in una base internazionale per l&rsquo;addestramento di ribelli di differenti formazioni armate potrebbe rivelarsi un grosso fattore destabilizzante</strong>con effetti ben al di l&agrave; dei Balcani</span>&rdquo;, ha concluso il ministero degli esteri russo che ha chiesto per questo alla Forza internazionale della Nato in Kosovo (KFOR) di adottare &ldquo;tutte le misure necessarie per prevenire la messa in atto di tali piani&rdquo;.</p>
<p>Sembra improbabile per&ograve; che tale appello possa essere ascoltato, stando almeno alle parole del Segretario di Stato USA<strong>&nbsp;Hillary Clinton</strong>&nbsp;in cui, in seguito ad un precedente incontro avuto a Washington col primo ministro kosovaro&nbsp;<strong>Hashim Thaci</strong>&nbsp;(indicato nel 2011 dall&rsquo;europarlamentare del Consiglio d&rsquo;Europa Dick Marty, come il&nbsp;<strong>capo di un&rsquo;organizzazione mafiosa</strong>, responsabile di traffici d&rsquo;armi, droga, organi e esseri umani) il 5 aprile ha dichiarato che&nbsp;<span>&ldquo;<strong>Washington aiuter&agrave; il Kosovo ad aderire alla NATO e all&rsquo;Unione europea</strong>&rdquo;&nbsp;</span>elogiando&nbsp;<span>&ldquo;i progressi del suo governo nel progredire verso l&rsquo;integrazione e lo sviluppo economico europeo&rdquo;</span>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Curiosa dichiarazione se si pensa che Spagna, Slovacchia, Romania, Grecia e Cipro, tutti membri dell&rsquo;Unione Europea e della NATO, con l&rsquo;esclusione di Cipro il cui ingresso nell&rsquo;alleanza &egrave; bloccato dalla Turchia,&nbsp;<strong>non hanno ancora riconosciuto il piccolo Stato balcanico</strong>. In tal senso, in data 29 marzo, sui suddetti paesi arrivano pressioni dal Parlamento Europeo, in cui si richiede anche un riconoscimento da parte del<strong>&nbsp;Comitato Olimpico</strong>&nbsp;per &ldquo;<span>consentire agli atleti kosovari di partecipare ai Giochi olimpici di Londra&rdquo;</span>&nbsp;si sottolinea inoltre &ldquo;<span>l&rsquo;importanza di migliorare le relazioni e la rappresentanza del Kosovo nelle istituzioni internazionali che si occupano di cultura e di patrimonio culturale e nelle organizzazioni sportive&rdquo;</span>. Per quanto riguarda poi il progresso economico e l&rsquo;integrazione europea si veda il apporto annuale dell&rsquo;ONU sul Kosovo del 14 maggio scorso, in cui lo stesso Segretario generale Ban Ki-moon si dichiara &ldquo;<span>allarmato&rdquo;</span>&nbsp;per&nbsp;<span>&ldquo;il numero di crimini contro le minoranze, in aumento tra febbraio e maggio 2012, rispetto allo stesso periodo dell&rsquo;anno prima&rdquo;</span>, sottolineando&nbsp;<span>&ldquo;la considerevole resistenza di Pristina al rispetto degli obblighi di protezione del patrimonio culturale e religioso serbo&rdquo;</span>; inoltre diversi funzionari delle Nazioni Unite identificano col Kosovo l&rsquo;epicentro europeo dei traffici di droga e armi.</p>
<p>A &ldquo;vigilare&rdquo; sulla situazione e sui &ldquo;rapporti&rdquo; tra CNS e le autorit&agrave; di Pristina restano quindi i circa<strong>&nbsp;6500 militari della KFOR</strong>, stanziati nelle diverse basi presenti sul territorio, tra cui 1000 italiani nella base di &ldquo;villaggio Italia&rdquo; vicino a Pec,<strong>&nbsp;ai quali si aggiunge la formidabile presenza statunitense forte di un contingente di 9000 uomini, di cui 2000&nbsp;&nbsp;</strong>dislocati a<strong>Camp Monteith, sede dei servizi segreti americani nei Balcani, e 7000 a Camp Bondsteel,&nbsp; (</strong>Urosevac, vicino al confine macedone)<strong>&nbsp;la pi&ugrave; vasta e costosa base militare degli Stati Uniti costruita all&rsquo;estero (1999) dai tempi del Vietnam</strong>, il cui compito &egrave; quello di &ldquo;proteggere&rdquo; due corridoi terrestri ed energetici di importanza strategica: quello progettato dalle imprese tedesche (e lautamente finanziato dall&rsquo;Agenzia europea per la ricostruzione) che congiunge, via Belgrado, il porto rumeno di Costanza ad Amburgo e&nbsp;<strong>l&rsquo;AMBO</strong>, l&rsquo;oleodotto albanese-macedone-bulgaro che dovrebbe portare il petrolio del Mar Caspio dal porto bulgaro di Burgas, sul Mar Nero, fino a quello albanese di Valona, sull&rsquo;Adriatico.</p>
<p>In uno scenario cos&igrave; complesso, ma in cui risulta abbastanza evidente chi conduce il gioco, probabilmente le aspettative di Mosca rimarranno disattese, costringendola a dare una risposta di pari intensit&agrave; su un altro fronte, magari ancora pi&ugrave; &ldquo;caldo&rdquo; di quello kosovaro.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/22806/farmaci-tossici-venduti-in-farmacia</guid>
	<pubDate>Fri, 03 May 2024 11:42:39 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/22806/farmaci-tossici-venduti-in-farmacia</link>
	<title><![CDATA[Farmaci tossici venduti in farmacia]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Ancora in pochi sanno che l'analgesico pi&ugrave; conosciuto, <strong>l'Aulin</strong>, &egrave; tossico.</p>
<p>A dare l 'allarme, anni addietro, sono stati 16 Paesi europei tra cui <span style="text-decoration: underline; ">Spagna, Finlandia ed Irlanda</span> che lo hanno addirittura ritirato dal commercio. Non sembra, invece, che l'Italia abbia recepito la pericolosit&agrave; del farmaco che continua a popolare gli scaffali delle nostre farmacie.Il principio attivo Nimesulide, alla base di numerosi medicinali in commercio, comporterebbe effetti devastanti per il fegato, talvolta anche letali. Il <strong>Nimesulide</strong> &egrave; commercializzato in vari Paesi ed in Italia &egrave; la molecola alla base di diversi farmaci: <strong>Algimesil, Antalgo, Areuma, Dimesul, Domes, Efridol, Eudolene, Fansulide, Flolid, Isodol, Ledolid, Ledoren, Nerelid, Nide, Nimenol, Nims, Noxalide, Resulin, Solving, Sulidamor, Fansidol, Sulide, Idealid, Delfos, Domes, Noalgos, Algolider, Aulin, Fansidol, Mesulid, Nimesil, Remov, Migraless, Edemax, Mesulid Fast, Nimedex.</strong></p>
<p><strong></strong>6 TRAPIANTI DI FEGATO POST NIMESULIDE</p>
<p><img src="https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRYobf3b1YHQDGo65dIcooNxUV6y1GSCbwsOPjdAJ9c5d1tIWXSLdMor_O0_7R71WoIkrg&amp;usqp=CAU" alt="image" width="550" style="border: 0px; border: 0px; "><br>I primi a ritirare dal commercio farmaci contenenti il nimesulide sono stati <strong>Spagna, Finlandia ed Irlanda</strong> allertati dalla sua tossicit&agrave; epatica, nel 2002. Cinque anni pi&ugrave; tardi, il 15 maggio 2007, l'Irlanda si accoda, dopo che sei pazienti in cura con <strong>l'Aulin</strong> sono stati costretti al trapianto di fegato per grave insufficienza epatica. E' proprio il documento ufficiale del della <span style="text-decoration: underline; ">Irish Medical Board</span> (<em>il massimo organo di Salute</em>) a fugare ogni dubbio. In Irlanda il <strong>Nimesulide</strong> &egrave; un <strong>anti-infiammatorio</strong> autorizzato dal 1995 per il trattamento del dolore acuto, il trattamento sintomatico dell'osteoartrite dolorosa e della dismenorrea primaria. E' disponibile solo su prescrizione medica. I prodotti contenenti il principio attivo nel Paese erano <strong>Aulin, Mesulid 100mg granuli granuli 100mg; Mesulid compresse 100 mg; Mesine compresse 100mg, e Aulin 100 mg compresse</strong>.</p>
<p><span>&laquo;Il danno epatico&raquo;, ha dichiarato l'Irish Medical Board, &laquo;<em>&egrave; un raro ma grave effetto collaterale del nimesulide. Tuttavia abbiamo ricevuto dati provenienti dall'Unit&agrave; Nazionale di trapianto di fegato del St Vincent University Hospital, i quali parlano di sei pazienti che hanno richiesto trapianto di fegato dopo il trattamento con il nimesulide&raquo;. </em>Da quando il prodotto ha fatto ingresso in Irlanda nel 1995, si sono registrati un totale di 53 segnalazioni. Tra queste nove casi di insufficienza epatica, sei dei quali provenivano da l'Unit&agrave; Nazionale trapianto di fegato e tre casi mortali di insufficienza epatica.</span></p>
<p><span></span><strong>IL CASO ITALIA</strong></p>
<p><span style="font-size: 12.8px; ">Non sembra per&ograve; che l'allarme abbia in qualche modo preoccupato l'Italia. Il nostro Paese consuma il 60% della produzione mondiale di nimesulide. Sembra che nel maggio 2008 un'inchiesta guidata dal magistrato torinese Raffaele Guariniello abbia portato allo scoperto un sistema illecito che potrebbe avere arrecato danni alla salute dei cittadini. Un alto funzionario dell'</span><strong style="font-size: 12.8px; ">Aifa</strong><span style="font-size: 12.8px; "> (</span><em style="font-size: 12.8px; ">l'Agenzia italiana del farmaco</em><span style="font-size: 12.8px; ">) avrebbe intascato mazzette per evitare i controlli sul prodotto. In manette sarebbero finiti 2 funzionari </span><strong style="font-size: 12.8px; ">dell'Aifa</strong><span style="font-size: 12.8px; ">, Pasqualino Rossi ed Emanuela Bove. Nel maggio 2008 la </span><strong style="font-size: 12.8px; ">SIF</strong><span style="font-size: 12.8px; "> (</span><em style="font-size: 12.8px; ">Societ&agrave; Italiana di Farmacologia</em><span style="font-size: 12.8px; ">) avrebbe riportato che i benefici sono superiori ai rischi legati al principio attivo. &laquo;Se essa (</span><span style="text-decoration: underline; ">nimesulide</span><span style="font-size: 12.8px; ">) resta in commercio oltre che in Italia in ben altri 16 Paesi europei&raquo;, ha dichiarato, &laquo;</span><em style="font-size: 12.8px; ">fra cui Francia, Portogallo, Svizzera, Ungheria, &egrave; perch&eacute; l'Agenzia regolatoria europea ha ritenuto che, nonostante quanto autonomamente stabilito da alcuni Paesi, il suo profilo di beneficio/rischio rimanga ancora favorevole</em><span style="font-size: 12.8px; ">&raquo;. Sul sito dell'Agenzia per il farmaco (</span><span style="text-decoration: underline; ">Aifa</span><span style="font-size: 12.8px; ">) si trovano le note informative relative al 2012 , al 2010 e la nota 66.</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/41526/100-lire-che-valgono-500000-euro</guid>
	<pubDate>Sat, 20 Apr 2024 08:28:55 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/41526/100-lire-che-valgono-500000-euro</link>
	<title><![CDATA[100 lire che valgono 500.000 Euro]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>&nbsp;Era Il 1&deg; maggio del <span>1907</span>, quando una giovane donna ligure di 26 anni deposita cento lire su un libretto di risparmio presso la Banca Popolare di Sampierdarena, filiale di&nbsp;</span><span>Bolzaneto.</span><br><br><span>Gli eredi hanno ritrovato quel libretto di risparmio ed hanno fatto alcuni calcoli. Subito dopo hanno chiesto la restituzione di quella cifra. Ovviamente rivalutata: secondo i loro calcoli, quel deposito vale ben <strong>500mila euro</strong>.</span></p>
<p style="text-align: center; "><span></span><img src="https://www.museozecca.ipzs.it/repository/foto/medium/12_Vetrina/VELA%207_n_158_D.png" alt="100 lire 1907" width="350" style="border: 0px; border: 0px; "><br><br><span>A beneficiarne saranno i pronipoti della avveduta risparmiatrice, ormai defunta, che cercheranno di farsi restituire il denaro dalla Banca d'Italia, visto che l'istituto di credito genovese a cui si &egrave; rivolta la donna &egrave; ormai solo sui libri di storia.</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/16366/allergie-i-rimedi-della-nonna</guid>
	<pubDate>Sat, 20 Apr 2024 08:13:15 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/16366/allergie-i-rimedi-della-nonna</link>
	<title><![CDATA[Allergie: i rimedi della nonna]]></title>
	<description><![CDATA[<p>I rimedi fatti in casa per la febbre da fieno possono rapidamente ridurre le reazioni allergiche stagionali, fornendo sollievo dai sintomi come naso che cola, starnuti, prurito, congestione e tosse. Il raffreddore da fieno colpisce le mucose dei seni, il naso, la gola, gli occhi ed il palato.</p>
<p>Erbe e pollini di piante sono la causa di reazioni infiammatorie che stimolano il sistema immunitario, e sono aggravate dalla presenza di sostanze chimiche, polveri e sostanze inquinanti. La ricerca indica che circa il 20 per cento della popolazione soffre di qualche forma di febbre da fieno. Rimedi fatti in casa tra cui il trattamento con erbe, omeopatia ed ingredienti comuni della famiglia &egrave; di fornire antistaminici naturali, alleviare i sintomi e prevenire il loro ritorno.</p>
<p><img src="https://www.farmaciabrembate.it/wp-content/uploads/2019/04/allergie-pollini-consigli-prevenzione-1050x350.jpeg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p><br><strong>Il trattamento con le erbe</strong></p>
<p><strong></strong>I rimedi fatti in casa sono composti da ricette a base di erbe e sono spesso altamente efficaci nel fornire sollievo per chi soffre di allergie da febbre da fieno. Un infuso di camomilla &egrave; noto per alleviare i sintomi del raffreddore da fieno. Alcuni erboristi suggeriscono di aspergere camomilla ed olio di limone su un fazzoletto ed inalare per prevenire i sintomi del raffreddore da fieno. Un infuso di ginger e miele grezzo &egrave; ottimo per rompere la congestione del torace e allentare catarro. Rafforza il sistema immunitario e agisce come un antistaminico naturale. Il t&egrave; verde blocca la produzione di istamina ed &egrave; uno dei migliori rimedi casalinghi per la ricostruzione del sistema immunitario. Un infuso di menta allevia la congestione nasale e sinusale, berlo freddo per calmare la tosse associati a febbre da fieno ed allergie.</p>
<p><strong>Rimedi fatti in casa</strong></p>
<p><strong></strong>Nei tempi andati, i rimedi popolari veri e provati, fornivano sollievo agli starnuti, alla congestione ed al prurito di febbre da fieno. Il vapore produce ottimi risultati per rompere la congestione. Aggiungere poche gocce di olio di eucalipto in una ciotola di acqua calda e con attenzione inalare il vapore. Evitate l'eucalipto se state assumendo rimedi omeopatici. Il pompelmo ed il limone bollito in una tazza d'acqua per 15 minuti rende un ottimo rimedio a casa per febbre da fieno. Utilizzare solo il frutto, non la scorza. Fatelo fresco e mescolate con miele grezzo per alleviare i sintomi. La calendula liquida diluita in acqua fa un ottimo lavaggio degli occhi per lenire prurito agli occhi. Utilizzate una calendula non-alcolica. Aggiungete col contagocce argento colloidale per migliorare l'azione antimicrobica e ridurre l'infiammazione. Omega-3 acidi grassi possono agire per abbassare la quantit&agrave; di sostanze infiammatorie prodotte dal corpo dopo l'esposizione ad un allergene. Anche se ulteriori ricerche sono necessarie, sembra che una dieta ricca di omega-3 acidi grassi pu&ograve; aiutare a diminuire l'incidenza di febbre da fieno.</p>
<p><strong>I rimedi omeopatici.&nbsp;</strong></p>
<p>Numerosi farmaci omeopatici realizzano ottimi rimedi casalinghi per i sintomi della febbre da fieno. Arundo - Persone che hanno bisogno di Arundo spesso avvertono bruciore e prurito del palato, il naso e gli occhi.</p>
<p>Ci possono essere starnuti, naso che cola e la perdita dell'olfatto. Wyethia - Simile a Arundo, con prurito insopportabile sul tetto della bocca e la parte posteriore del naso e dei seni frontali gola indicano la necessit&agrave; di Wyethia. Arum triphyllum - Questo rimedio pu&ograve; alleviare il bruciore e la secrezione nasale che crea piaghe sulla pelle. Ci pu&ograve; essere dolore alla radice del naso e l'individuo deve respirare attraverso la bocca a causa della congestione. Croste si possono formare in alto nelle narici, e la pelle del naso e delle labbra &egrave; secca e screpolata. <strong>Sabadilla</strong> - Uno dei migliori rimedi casalinghi per il costante starnutire accompagnato da scolo nasale e prurito nel naso indicano la necessit&agrave; di sabadilla. Ci pu&ograve; essere anche lacrimazione degli occhi ed un gruppo in gola che indicano la necessit&agrave; di porre rimedio con la sabadilla.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/87958/7-cose-da-non-fare-con-il-trading-online</guid>
	<pubDate>Sat, 24 Feb 2024 15:54:47 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/87958/7-cose-da-non-fare-con-il-trading-online</link>
	<title><![CDATA[7 cose da non fare con il trading Online]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&Egrave; facile entrare in un&rsquo;operazione di trading, ma continuare a sostenerla &egrave; difficile. Sono necessarie molta disciplina e pianificazione per rimanere in gara con dei guadagni sostenibili. L' importante &egrave; fare trading lentamente, con pazienza e con logica, per evitare perdite, salvaguardando cos&igrave; i tuoi investimenti.</p>
<p><img src="https://www.newtraderu.com/wp-content/uploads/2013/07/gambling-investing-online-954x3751.jpg" alt="errori nel trading" width="600" style="border: 0px; "></p>
<p><br>Queste sono le sette cose che i trader non dovrebbero fare durante il trading:</p>
<p><strong>1. Rischiare grosse quantit&agrave; di capitale</strong><br>Tutti hanno un'aspettativa di guadagnare elevate quantit&agrave; di denaro e per questo motivo credono che l'investimento di grossi capitali in un'unica operazione, porti a benefici maggiori. Non &egrave; sempre vero che investimenti elevati portino a maggiori guadagni, anzi. <br>Il consiglio &egrave; di non investire pi&ugrave; dell&rsquo;1% del capitale totale in una singola operazione. <br>Non mettere tutte le uova nello stesso paniere, potrebbero rompersi inun colpo solo.</p>
<p><strong>2. Fare trading immediatamente dopo la diffusione della notizia</strong><br>Il mercato onlline pu&ograve; reagire razionalmente o meno ad una particolare notizia o evento. Quindi aspetta che le acque si calmino e aspetta per vedere se emerge una tendenza stabile. Si dovrebbe analizzare ogni evento e/o avvenimento e cercare di prevedere le condizioni del mercato dopo attenti calcoli. Non farlo, porter&agrave; a perdite significative senza avere nessuno su cui scaricare le colpe.</p>
<p><strong>3. Aspettative non realistiche</strong><br>Il mercato &egrave; molto dinamico e mutevole. A volte potrebbe comportarsi in modo irrazionale. Quindi &egrave; necessario avere strategie adeguate per affrontarlo. Il trading azionario dovrebbe essere considerato un business e non una scommessa. Anche avere aspettative irrealistiche, persino nei settori pi&ugrave; performante pu&ograve; rivelarsi fatale. Le perdite dovrebbero essere coperte, ove possibile, da una solida base di scorta.</p>
<p><strong>4. Posizionamento corretto</strong><br>Accadono molte cose nel il mondo, cose che avranno un impatto sul mercato azionario. Possiamo solo supporre quale sar&agrave; l&rsquo;impatto, ma non possiamo prevedere cosa accadr&agrave; in futuro. Quindi &egrave; imperativo analizzare gli avvenimenti e posizionarsi di conseguenza con solide strategie di trading.</p>
<p><strong>5. Rimani concentrato sulle strategie piuttosto che sui potenziali risultati</strong><br>Non concentrarti troppo sugli ostacoli e mantieni un criterio da trader. Prova a concentrarti su una singola strategia, invece di provare sempre strategie diverse. Testa sempre la tua strategia in anticipo prima di applicarla nel trading dal vivo.</p>
<p><strong>6. Ingresso nel mercato al momento della chiusura</strong><br>Gli avvenimenti in tutto il mondo hanno un impatto significativo sul mercato. Se li segui solo fino all'orario di chiusura, questo aumenta ulteriormente il rischio di negoziazione. Perch&eacute; certe cose sfuggono alle nostre possibilit&agrave; e non tenerne conto porter&agrave; a perdite significative.</p>
<p><strong>7. Metodo di mediazione</strong><br>Le persone non hanno intenzione mollare in caso di perdita dei mercati. Tuttavia, quando le loro aspettative aumentano, senza rendersi conto dei risultati, inizia una tendenza dei valori e delle intermediazioni verso il basso. Quindi si tuffano in profondit&agrave; nelle loro perdite, aumentandole invece di archiviarle quando possibile. Par questo motivo evita di cadere anche tu in questa pratica, fai al contrario attenti calcoli preliminari per coprire le perdite con la massima responsabilit&agrave;.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/15604/la-storia-del-viagra</guid>
	<pubDate>Wed, 21 Feb 2024 15:53:40 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/15604/la-storia-del-viagra</link>
	<title><![CDATA[La Storia Del Viagra]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">Il Viagra &egrave; nato per motivi&nbsp; terapeutici di tutt'altro genere: il trattamento di problemi cardiovascolari come l'angina pectoris e l'ipertensione. (questo lo sapppiamo tutti)<br>Tanto che ben presto il composto <strong>UK-92480</strong>, oggi universalmente noto come Viagra, uscito dai laboratori della <strong>Pfizer</strong> nel Kent, in Inghilterra, cambi&ograve; decisamente strada.</p>
<p style="text-align: justify; "><br>La molecola era stata sviluppata nel <strong>1989</strong> dai ricercatori guidati da Peter Dunn e Albert Wood e, chimicamente parlando, UK-92480 era un <strong>vasodilatatore</strong>, in grado di agire bloccando l'attivit&agrave; di un enzima, la fosfodiesterasi 5 (PDE5).</p>
<p style="text-align: justify; "><img src="https://1.bp.blogspot.com/_N13AMZcGRSo/SWnUyHmFeJI/AAAAAAAAAwU/wPyJ_C1wXjg/s400/viagra.jpg" alt="" width="400" height="285" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="text-align: justify; "><br>Teoricamente perci&ograve; poteva essere utile per distendere, allargare, i vasi sanguigni, come appunto nel caso di angina pectoris e ipertensione. <br>Brevettato nel 1991 per questo scopo, il naturale percorso del composto, noto anche come citrato di sildenafil, fu quindi quello di finire nei trial clinici allestiti per testarne i reali benefici ed il profilo di sicurezza nelle malattie cardiovascolari. <br>I risultati degli studi per&ograve; non furono entusiasmanti e non diedero gli effetti sperati, visto che il citrato del <strong>sildenafil</strong> era poco efficace nel trattamento dell'angina. <br>La delusione per la mancata efficacia terapeutica fu per&ograve; ben presto spazzata via da una scoperta del tutto casuale, che sugger&igrave; un altro possibile impiego del composto. <br>Alcuni dei partecipanti alle sperimentazioni, infatti, riportavano un effetto collaterale singolare: un aumento nel numero di erezioni. <br>Tuttavia (<em>come avrebbe ricordato poi Ian Osterloh, a capo di uno dei trial clinici per valutare gli effetti del composto nelle malattie cardiovascolari</em>) inizialmente quella caratteristica venne sottovalutata, messa in secondo piano. <br>Soprattutto per le modalit&agrave; con le quali si manifestava: l'erezione, infatti, avveniva alcuni giorni dopo l'assunzione del composto, un lasso di tempo troppo lontano per immaginare di usare <strong>UK-92480</strong> come farmaco contro le disfunzioni erettili. <br>A candidarlo come tale sarebbe stata la combinazione di pi&ugrave; fattori: ulteriori risultati scoraggianti per il trattamento delle malattie cardiovascolari e la comparsa, sempre pi&ugrave; frequente, del particolare effetto secondario, in grado di ripristinare la corretta erezione anche nei soggetti colpiti da impotenza.</p>
<p style="text-align: justify; "><img src="https://www.blumantra.com/index.php?images/di-che-cosa-e-composto-il-viagra2.jpg" alt="image" width="400" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="text-align: justify; ">A fare la fortuna del <strong>sildenafil</strong> fu poi anche lo studio, sempre pi&ugrave; approfondito, della fisiologia dell'erezione, che avviene in seguito al rilassamento della muscolatura liscia delle arterie nel pene, con conseguente aumento del flusso sanguigno, un meccanismo mediato dall'ossido nitrico e sostenuto proprio grazie al Viagra.</p>
<p style="text-align: justify; ">Nel 1993 l'idea del farmaco per il trattamento dell'angina pectoris venne accantonata, e cominciarono gli studi per curare invece la disfunzione erettile. <br>Nel giro di 4 anni, coinvolgendo pi&ugrave; di 4mila partecipanti in 21 trial clinici, e dopo aver aggiustato i dosaggi ( in modo che l'erezione avvenisse solo se il soggetto fosse stimolato sessualmente ) il Viagra conferm&ograve; la propria efficacia. <br>Cos&igrave; che il 27 marzo 1998 la Food and Drug Administration autorizz&ograve; la sua immissione in commercio. <br>La pillola blu, la prima per il trattamento della disfunzione erettile, vanta oggi numerosi tentativi di imitazione, dai vari viagra alle erbe all'idea di un viagra rosa per le donne.<br>Il sildenafil viene assunto per bocca e viene assorbito in maniera rapida dall'intestino. La concentrazione ematica del farmaco, in effetti, raggiunge i valori massimi entro un'ora dall'assunzione. La sua biodisponibilit&agrave; si aggira intorno al 40% a causa del forte effetto di primo passaggio epatico. Il sildenafil viaggia nel sangue legato per oltre il 95% alle proteine plasmatiche.<br>Il farmaco viene metabolizzato a livello epatico da due citocromi: il citocromo 3A4 e il citocromo 2C9. Il principale metabolita ottenuto &egrave; l'N-demetil sildenafil il quale &egrave; ancora farmacologicamente attivo (<em>&egrave; in grado di inibire le 5PDE con una potenza, rispetto al sildenafil, del 50%</em>). Sia il farmaco che i suoi metaboliti vengono eliminati, principalmente attraverso la bile, nelle feci. Una piccola parte, invece, viene eliminata attraverso le urine. L'emivita del sildenafil &egrave; di circa 3,5 ore.</p>
<p style="text-align: justify; ">Nell'anziano o in persone con insufficienza renale o epatica il metabolismo del farmaco &egrave; ridotto.</p>
<p style="text-align: justify; ">&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/35287/san-valentino-si-avvicina</guid>
	<pubDate>Wed, 31 Jan 2024 17:52:45 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/35287/san-valentino-si-avvicina</link>
	<title><![CDATA[San Valentino si avvicina]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Per il men&ugrave; di San Valentino nulla deve essere lasciato al caso, soprattutto nella scelta degli ingredienti! Il segreto? Creare un men&ugrave; a base di cibi afrodisiaci che accenderanno la serata!</p>
<p><img src="https://citynews-vicenzatoday.stgy.ovh/~media/53351399371685/san-valentino-cena-a-lume-di-candela-super-doc-2.png" alt="cena di san valentino" width="650" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p><strong>Ostriche</strong><br>Il cibo pi&ugrave; lussurioso che ci sia, il modo migliore (e pi&ugrave; sensuale) per mangiarle &egrave; a crudo, condendolo con una vinaigrette di scalogno, aceto di vino rosso e pepe.<br><br><strong>Asparagi</strong><br>Una salsa veloce con gli asparagi frullati con mandorle e timo, da spalmare su dei crostini di pane. Il tocco chic? Una fettina di salmone affumicato arrotolato a rosa.<br><br><strong>Crostacei</strong><br>Gamberi? Puliteli e avvolgeteli in un foglio di pasta fillo: cuocete in forno per 10 minuti. Aragosta? Sbollentata e servita con pinzimonio di verdure fresche!<br><br><strong>Cioccolato</strong><br>Stanchi del solito tortino? Fate tostare 100 gr di mandorle e tritatele grossolanamente: fate sciogliere 200g r di cioccolato amaro, unitelo alle mandorle stendetelo sulla carta da forno. Spolverate con fiocchi di sale e servite come aperitivo!<br><br><strong>Zenzero</strong><br>Aggiungete lo zenzero alle vostre portate: i gamberi saltateli con lo zenzero, e fate altrettanto con il pollo. Il cocktail a base di zenzero? 3 fette di zenzero, 1 frutto della passione, zucchero di canna, 1 lime, rum chiaro, ghiaccio tritato!<br><br><strong>Peperoncino</strong><br>Il modo migliore di gustarselo? Fate dei cioccolatini fondendo il cioccolato amaro e due cucchiaini di peperoncino in polvere!<br><br><strong>Aglio</strong><br>Per evitare spiacevoli alitosi, lasciatelo ammollo nel latte per una notte intera. Usate quindi 3 spicchi tritati, due vasetti di yogurt bianco e prezzemolo per una salsa perfetta per l&rsquo;aperitivo.<br><br><strong>Mandorle</strong><br>Tostatele con un mix di sale, paprica e rosmarino: lasciatele in forno per 15 minuti a 170 gradi!<br><br><strong>Avocado</strong><br>Lasciate perdere il guacamole: su delle tartine spalmate un velo sottile di formaggio fresco. Adagiate una fettina di avocado, uno spicchio di pomodoro e un pezzettino di bacon croccanate<br><br><strong>Fichi</strong><br>Impossibile trovare a febbraio fichi freschi. Immergete quelli secchi nel cioccolato: potete anche farcirli con delle noci secche!<br>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>

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