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	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/20143/a-che-ora-morirai-</guid>
	<pubDate>Tue, 17 Dec 2024 18:39:14 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/20143/a-che-ora-morirai-</link>
	<title><![CDATA[A che ora morirai ?]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>In che momento del giorno arriver&agrave; la tua ora</strong>?</p>
<p>Se lo sono chiesto alcuni scienziati americani <strong>che hanno trovato delle soluzioni legate alla presenza di un gene</strong>.</p>
<p><img src="https://img13.deviantart.net/61e8/i/2011/236/c/e/time_to_die_by_anderpeich-d47nqns.jpg" alt="it's time to die - l'ora della morta" width="550" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>La scoperta condotta dal Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston &egrave; stata pubblicata sulla rivista Annals of Neurology.</p>
<p><strong>Un lavoro frutto di studi su Alzheimer e morbo di Parkinson e che potrebbe aiutare a mettere a punto terapie mirate per una serie di malattie di cuore o a determinare quando seguire pi&ugrave; attentamente i pazienti in un ospedale</strong>.<br><br><span style="text-decoration: underline; ">La ricerca</span><br>Studiando l'andamento del sonno di 1.200 adulti over 65 e in buona salute, l'&eacute;quipe di ricercatori di Boston si &egrave; accorta che gli individui con la variante pi&ugrave; comune di un singolo nucleotide vicino al gene di Periodo 1 tendevano a svegliarsi prima di quanti avevano la variante meno comune. <span style="text-decoration: underline; ">Secondo i risultati, nelle persone con l'attitudine a svegliarsi presto si &egrave; riscontrata la tendenza a morire prima delle undici di mattina.</span></p>
<p><br>Di converso, <span style="text-decoration: underline; ">ai dormiglioni succede pi&ugrave; spesso di morire poco prima delle 18</span>.<br>Andrew Lin - coordinatore dello studio - fa sapere: "L'orologio biologico interno regola molti aspetti della biologia e del comportamento umano. E ha anche un importante effetto sui tempi di crisi mediche acute come l'ictus o l'infarto".<br>Lo scienziato Clifford Saper ha aggiunto: "Adesso abbiamo un gene che predice il momento del giorno in cui una persona muore. Fortunatamente non il giorno".</p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
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<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10090/il-lipizzano-sua-altezza-il-cavallo</guid>
	<pubDate>Tue, 12 Nov 2024 18:23:29 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10090/il-lipizzano-sua-altezza-il-cavallo</link>
	<title><![CDATA[Il Lipizzano, Sua Altezza Il Cavallo]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Nell'attesa che arivasse il loro turno di esibirsi, una decina di&nbsp;<strong>cavalieri&nbsp;</strong>in bicorno e giacca lunga a coda di rondine bevevano birra in un corridoio poco lontano dal&nbsp;<strong>maneggio</strong>&nbsp;d'inverno, l'elegante sala circondata da portici su colonne della&nbsp;<strong>Scuola</strong>&nbsp;<strong>d'Equitazione Spagnola</strong>&nbsp;di Vienna: il pubblico presente, affascinato, ammirava intanto due<strong>&nbsp;lipizzani</strong>&nbsp;che eseguivano, accompagnati dalla&nbsp;<strong>Sinfonia N&deg;40</strong><strong>&nbsp;in sol minore di Mozart</strong>, un antico esercizio equestre, il&nbsp;<strong>pas-de-deux</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">All'improvviso un tavolo and&ograve; a sbattere con violenza contro una parete del corridoio, rovesciando a terra con fracasso le bottiglie ed i bicchieri che vi erano posati sopra: i tre giganteschi candelieri che illuminavano la grande sala si misero a oscillare e gli spettatori furoni presi dal panico. I due&nbsp;<strong>cavalli&nbsp;</strong>continuarono imperterriti a muoversi con la stessa geometrica precisione, conservando una cos&igrave; ferrea disciplina che soltanto ad esercizio finito i loro&nbsp;<strong>cavalieri&nbsp;</strong>vennero a sapere che c'era stata una scossa di terremoto a Vienna, quella dell'aprile 1972.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Un simile freddo coraggio nei momenti di pericolo &egrave; caratteristico dei&nbsp;<strong>lipizzani&nbsp;</strong>che, minacciati pi&ugrave; volte di estinzione, sono sempre riusciti a tornare dall'esilio e ad uscire dalle guerre con lo stesso&nbsp;<strong>portamento regale</strong>, suscitando una quasi mitica reverenza nelle persone che si occupano di loro.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="https://www.arsial.it/app/uploads/Cavallo_Lipizzano5-scaled.jpg" alt="Il Lipizzano, Sua Altezza Il Cavallo" title="Il Lipizzano, Sua Altezza Il Cavallo" width="300" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Quella di&nbsp;<strong>Lipizza</strong>&nbsp;&egrave; una delle&nbsp;<strong>razze equine pure</strong>&nbsp;pi&ugrave; antiche del mondo, perch&egrave; esiste da oltre quattro secoli: Dai principi del Sacro Romano Impero, a Napoleone , ad Elisabetta II d'Inghilterra, e le teste coronate hanno sempre mostrato di prediligere questi<strong>&nbsp;cavalli</strong>, che sulle acciottolate della Vienna dl XVI secolo trainavano le&nbsp;<strong>berline dei sovrani asburgici</strong>ed ai giorni nostri hanno conferito una nota di<strong>&nbsp;maestosa eleganza</strong>&nbsp;ai&nbsp;<strong>cortei inaugurali di tre presidenti degli Stati Uniti</strong>.<br>Riservati per generazioni alle&nbsp;<strong>stalle della corte austro-ungarica</strong>, i&nbsp;<strong>lipizzani</strong>&nbsp;sono diffusi oggi in tutto il mondo, dai prati alpini al veld sudafricano, dalle colline pedemontane d'Australia alle pianure del Midwest americano.<br>Da qualche centinaia di esemplari alla fine della seconda guerra mondiale, i&nbsp;<strong>lipizzani purosangue</strong>&nbsp;sono passati a quasi 3000 esemplari, e la maggior parte di essa si trova in nove allevamenti nazionali sparsi per l'Europa, dove riceve cure premurose.<br>I&nbsp;<strong>lipizzani</strong>&nbsp;prendono il loro nome da&nbsp;<strong>Lipizza</strong>, un paesino a est di Trieste dove nel 1580 l'<strong>Arciduca Carlo D'Asburo cre&ograve; il primo allevamento</strong>.<br>La&nbsp;<strong>razza</strong>&nbsp;&egrave; il risultato dell'incrocio tra&nbsp;<strong>robuste e resistenti fattrici italiane</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>stalloni andalusi</strong>&nbsp;fatti venire dalla Spagna.<br>Secoli di vita spartana hanno fatto dei&nbsp;<strong>lipizzani una razza resistente e longeva</strong>.<br>Al momento della nascita il&nbsp;<strong>lipizzano</strong>&nbsp;ha il&nbsp;<strong>mantello color marrone scuro</strong>, che a poco a poco schiarisce fino ad acquistare la tonalit&agrave;&nbsp;<strong>marmo-avorio che lo ha reso famoso</strong>.<br>Quando si muove il&nbsp;<strong>lipizzano&nbsp;</strong>rivela veramente se stesso: l'<strong>andatura impettita ed altera</strong>, la folta coda che oscilla accompagnando il dondolio dei formidabili quarti posteriori ne fanno un&nbsp;<strong>cavallo degno di un imperatore</strong>.<br>La spinta poderosa delle zampe posteriori l'ha ricevuta in eredit&agrave; dagli antennati, che dovettero imparare a spostarsi velocemente sul terreno durante i combattimenti a distanza ravvicinata.<br>Un tempo si insegnava ai&nbsp;<strong>lipizzani&nbsp;</strong>anche a&nbsp;<strong>saltare gli ostacoli&nbsp;</strong>e ad<strong>&nbsp;investire con gli zoccoli</strong>, nel pieno del galoppo, il nemico; oppure ad<strong>&nbsp;impennarsi sollevandosi in tutta la loro terrificante altezza&nbsp;</strong>per proteggere con l'immenso torace il cavalliere dai colpi di lancia e dai proiettili.<br> Eredi dei celebri&nbsp;<strong>purosangue&nbsp;</strong>dell'et&agrave; asburgica e di<strong>&nbsp;Lipizza&nbsp;</strong>italiana, alla fine della seconda guerra mondiale, a<strong>Monterotondo</strong>, Roma, vivono e si riproducono i rappresentanti di tutte e sei le famiglie maschili di lipizzani: il<strong> Napoletano</strong>, il&nbsp;<strong>Favory</strong>, il&nbsp;<strong>Maestoso</strong>, il&nbsp;<strong>Pluto</strong>, il&nbsp;<strong>Conversano</strong>&nbsp;ed il&nbsp;<strong>Siglavy</strong>.<br> L'allevamento, di propriet&agrave; dell'Istituto Sperimentale per la Zootecnia, si trova nell'<strong>azienda di Tor Mancina</strong>, dove, in una tenuta di circa mille ettari di terreno, oltre un centinaio di<strong>&nbsp;cavalli vengono allevati allo stato brado</strong>.<br> Nell'<strong>allevamento di Monterotondo</strong>&nbsp;le&nbsp;<strong>cavalle partoriscono all'aperto</strong>&nbsp;e fanno tutto da sole, di solito accade nel cuore della notte, e la mattina si trova il<strong>&nbsp;puledrino</strong>&nbsp;gi&agrave; in piedi accanto alla madre.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">La&nbsp;<strong>bellezza e l'imponenza di questi cavalli &egrave; famosa</strong>, molto spesso vengono utilizzati come modelli per il cinema o la televisione: lo splendido cavallo bianco lanciato in corsa sul bagnasciuga, in uno spot televisivo, guarda a caso, &egrave; proprio un&nbsp;<strong>lipizzano italiano</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="https://www.inseparabile.com/images/cavallo_lipizzano.jpg" alt="Il Lipizzano, Sua Altezza Il Cavallo" title="Il Lipizzano, Sua Altezza Il Cavallo" width="300" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Il<strong>&nbsp;termine purosangue</strong>&nbsp;sta ad indicare un&nbsp;<strong>cavallo l</strong>a cui ascendenza &egrave; scrupolosamente documentata per un minimo di<strong>cinque- sette generazioni</strong>; quando un&nbsp;<strong>cavallo lipizzano&nbsp;</strong>muore, il suo<strong>&nbsp;pedigree</strong>&nbsp;deve essere distrutto in presenza di una speciale commissione.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10632/machu-picchu-la-citt-sacra-incas</guid>
	<pubDate>Tue, 12 Nov 2024 18:20:29 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10632/machu-picchu-la-citt-sacra-incas</link>
	<title><![CDATA[Machu Picchu La Città Sacra Incas]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span> <strong>Machu Picchu</strong>&nbsp;&egrave; la pi&ugrave; misteriosa fra le citt&agrave; dell'<strong>America precolombiana</strong>; situata su una cresta tumultuosa del&nbsp;<strong>rio&nbsp;</strong><strong>Urubamba</strong>&nbsp;che scorre, 600 metri pi&ugrave; in basso, tra le pareti di una stretta gola.<br>La&nbsp;<strong>civilt&agrave; peruviana&nbsp;</strong>risale al 2500 a.C., gli&nbsp;<strong>incas&nbsp;</strong>stessi compaiono sulla scena nell'<strong>ottocento a.</strong>C..<br>Fu solo nel XV secolo che il nono re inca, Pachacutec, e suo figlio Tupac Yupanqui, conquistarono un impero che si estendeva per pi&ugrave; di tre milioni di chilometri quadrati, partendo dal sud-ovest della Colombia, arrivando fino al centro del Cile e a nord-ovest dell'Argentina e la cui capitale, Cuzco, si trovava nel cuore del territorio.</span></p>
<p><strong>Abilissimi agricoltori, gli Incas furono anche ottimi tessitori, ceramisti, matematici ed ingegneri.</strong><br>La loro&nbsp;<strong>rete stradale era talmente perfetta che il pesce pescato nel Pacifico</strong>, trasportato attraverso montagne alte talvolta anche 4.000 metri,&nbsp;<strong>arrivava fresco sulla tavola del re</strong>.<br>Ponti sospesi scavalcavano i torrenti ed imponenti fortezze facevano corona ai picchi dei monti.<br>Questo popolo non conosceva la scrittura, ma riusciva a far di conto alla perfezione grazie ad un&nbsp;<strong>pacchetto di cordicelle</strong><strong>variamente annodate, il quipu</strong>.<br>Non conoscevano il ferro, n&egrave; l'arco n&egrave; la carrucola, n&egrave; la ruota; tuttavia i colossali monoliti degli Incas si stagliavano contro il cielo, indifferenti ai terremoti.</p>
<p>&nbsp;<img src="https://content.r9cdn.net/rimg/dimg/4c/ac/7e6077e1-city-45618-165ce416a23.jpg" width="650" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p>Come facevano a trasportare queste enormi pietre dalle cave, a volte distanti pi&ugrave; di 25 chilometri, superando montagne con pareti quasi verticali?<br><strong>A Sacsahuaman, l'immensa fortezza vicina a Cuzco, il masso pi&ugrave; grande pesa pi&ugrave; di 300 tonellate ed &egrave; alto circa otto metri.</strong>&nbsp;<br>Nel XVI secolo i conquistadores spagnoli dopo aver ucciso l'imperatore&nbsp;<strong>Atahualpa&nbsp;</strong>e cosi via fino all'ultimo imperatore<strong>Tupac&nbsp;</strong><strong>Amaru</strong>&nbsp;per portare via l'oro distrussero tutte le&nbsp;<strong>citt&agrave; incaiche&nbsp;</strong>e costruirono sulle rovine chiese cattoliche.<br>Una sola citt&agrave; rest&ograve; inviolata, cos&igrave; sacra che a nessun conquistadores fu permesso di vederla o di udirne parlare.</p>
<p><img src="https://www.paid2write.org/images_articles/5/5/5/ZQGT3428/machupicchuperu.jpg" alt="Machu Picchu La Citt&agrave; Sacra Incas" title="Machu Picchu La Citt&agrave; Sacra Incas" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>Dopo la morte dei suoi abitanti, la citt&agrave; venne lentamente sommersa dalla giungla e cos&igrave; rimase finch&egrave; nel luglio del 1911 fu scoperta dall'<strong>esploratore americano Hiram Bingham&nbsp;</strong>e la chiam&ograve; semplicmente&nbsp;<strong>Machu Picchu ( la vecchia montagna )</strong>, dal nome del grande picco grigio che a sud la domina.<br>Per raggiungere&nbsp;<strong>Machu Picchu</strong>&nbsp;rapidamente prendete l'<strong>aereo che porta da Lima a Cuzco</strong>.&nbsp;<br>Dopo un'ora e mezza di volo, quando scendete dall'aereo, vi trovate a&nbsp;<strong>3400 metri d'altezza</strong>... e comminciate a boccheggiare.<br>Sono forse l'altezza e la purezza dell'aria che rendono cos&igrave; bella questa citt&agrave;, capitale archeologica dell'America meridionale ( 250.000 abitanti ) con i suoi tetti di tegole ed i suoi portici spagnoli.<br>Da&nbsp;<strong>Cuzco</strong>&nbsp;poi si prende l'autocarril, o una vecchia cremagliera che porta anch'essa a&nbsp;<strong>Machu Picchu,</strong>&nbsp;sbuffando e zigzagando.<br>Le parole non sanno esprimere il magnetismo di queste altitudini, fatto di un flusso pulsante di calore e di luce.<br>La&nbsp;<strong>Torre Militare</strong>, con il suo muro curvo che segue l'andamento della roccia,<strong>&nbsp;la Meridiana</strong>, il&nbsp;<strong>Palo a cui legare il sole dove ad&nbsp;</strong><strong>ogni solstizio d'inverno i sacerdoti incas legavano l'astro per poterlo tirare verso il sud e farlo in tal modo tornare a risplendere.</strong><br>Tagliata in una sola pietra, la&nbsp;<strong>Meridiana</strong>&nbsp;ha bordi affilati come rasoi che indicano con la precisione di una bussola<strong>&nbsp;i quattro punti cardinali.</strong><br><strong>A Machu Picchu piove spesso, una pioggia sottile che si tramuta subito in un diluvio e rapidamente come &egrave; venuta si trasforma in una foschia che avvolge tutta la citt&agrave;; quasi, forse, per proteggerla ancora da occhi indiscreti.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10701/la-magia-della-luna-piena</guid>
	<pubDate>Sun, 29 Sep 2024 10:12:38 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10701/la-magia-della-luna-piena</link>
	<title><![CDATA[La Magia Della Luna Piena]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Vicino a casa mia c'&egrave; un colle sul quale salgo spesso alla sera.<br>Il rumore della citt&agrave; &egrave; un mormorio lontano.<br>Nel silenzio dell'oscurit&agrave; condivido l'allegria dei grilli e la fiducia dei gufi.<br>Ma &egrave; lo spettacolo della&nbsp;<strong>luna</strong>&nbsp;che sorge a farmi salire lass&ugrave;.<br><strong>Mi restituisce una pace ed una chiarezza d'idee che la citt&agrave; sperpera troppo facilmente</strong>.<br>Da questo colle ho visto&nbsp;<strong>sorgere molte lune</strong>, ognuna diversa dall'altra.<br>Ho visto&nbsp;<strong>grandi e piene lune d'autunno</strong>: lune invernali bianche e solitarie spuntare nel silenzio assoluto d'un cielo nero come l'inchiostro e<strong>&nbsp;lune arancioni&nbsp;</strong>offuscate dal fumo sopra gli aridi campi estivi.<br>Ognuna, come una bella musica, mi estasiava il cuore e mi calmava l'anima.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong>Osservare la luna &egrave; un'arte antica.</strong><br>Per i cacciatori preistorici la<strong>&nbsp;luna nel cielo&nbsp;</strong>era infallibile come il<strong>&nbsp;battito del cuore</strong>.<br><strong>Sapevano che ogni 29 giorni diventava piena e luminosa, poi impallidiva e moriva, e quindi rinasceva.</strong><br>Sapevano che<strong>&nbsp;la luna crescente&nbsp;</strong>appariva pi&ugrave; grande e pi&ugrave; alta nel cielo dopo ogni tramonto.<br>Sapevano che la&nbsp;<strong>luna calante&nbsp;</strong>sorgeva ogni notte pi&ugrave; tardi finch&egrave; svaniva allo spuntare del giorno.<br>Avere capito le&nbsp;<strong>fasi lunari&nbsp;</strong>in base alla sola osservazione deve essere stata un'esperienza molto profonda.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Noi, che viviamo al chiuso, abbiamo perso il contatto con&nbsp;<strong>la luna</strong>.<br>Il&nbsp;<strong>bagliore delle lampade stradali&nbsp;</strong>e la polvere dell'<strong>inquinamento atmosferico</strong>&nbsp;velano il cielo notturno.<br>Anche se l'uomo ha&nbsp;<strong>caminato sulla luna</strong>, la conosciamo sempre meno, pochi di noi saprebbero dire a che ora sorger&agrave; stasera.<br><strong>La luna</strong>, per&ograve;, esercita un fascino sulla nostra mente; se vediamo inaspettatamente all'orizzonte<strong>&nbsp;la luna piena</strong>,&nbsp;<strong>grande palla gialla, non possiamo non fermarci a guardarla.<br>LA LUNA ELARGISCE MOLTI DONI A CHI LA GUARDA CON AMORE.</strong><br>Me ne accorsi una sera di luglio in montagna.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="https://www.sidereus-nuncius.info/wp-content/uploads/2011/03/superluna.jpg" alt="La Magia Della Luna Piena" title="La Magia Della Luna Piena" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">La mia auto si era misteriosamente fermata ed io ero rimasto solo e bloccato.<br>Il&nbsp;<strong>sole era tramontato&nbsp;</strong>ed io guardavo ci&ograve; che sembrava il&nbsp;<strong>bagliore arancione d'una foresta in fiamme</strong>&nbsp;dietro una cresta ad oriente.<br>Ad un tratto, la cresta stessa parve prendere fuoco.<br>Poi la&nbsp;<strong>luna immensa, rossa e grottescamente distorta dalla polvere della caligine estiva</strong>, spunt&ograve; al di sopra dei boschi.<br>Cos&igrave; sfigurata dall'alito caldo della terra,<strong>&nbsp;la luna&nbsp;</strong>sembrava ostile ed imperfetta.<br>I&nbsp;<strong>cani delle fattorie vicine abbaiavano</strong>&nbsp;innervositi come se quella strana luce avesse risvegliato spiriti maligni nascosti tra l'erba.<br>Quando si alz&ograve; dalla cresta della foresta,&nbsp;<strong>la luna</strong>&nbsp;acquist&ograve; saldezza ed autorit&agrave;.<br><strong>Il colore mut&ograve; dal rosso all'arancio, all'oro, al giallo.</strong><br>Sembrava assorbire luce dalla terra che si andava oscurando perch&egrave;, al suo levarsi, le colline e le valli sottostanti apparivano offuscate.<br>I cani, ormai rassicurati che quella era&nbsp;<strong>la luna</strong>&nbsp;di sempre,&nbsp;<strong>smisero di abbaiare.</strong><br>Lo spettacolo dur&ograve; un'ora......e, tutto ad un tratto,&nbsp;<strong>sentii una fiducia ed una gioia vicine al riso</strong>.<br><strong>Il sorgere della luna</strong>&nbsp;&egrave; lento e pieno di sottigliezze.<br>Per seguirlo, dobbiamo tornare ad un senso del tempo pi&ugrave; antico e pi&ugrave; paziente.<br>Seguire&nbsp;<strong>la luna che sale&nbsp;</strong>inesorabilmente vuol dire trovare la&nbsp;<strong>calma dentro di noi</strong>.<br>Ci rendiao mentalmente conto della grande distanza nello spazio, dell'immensit&agrave; della terra e di tutta l'improbabilit&agrave; della nostra esistenza.<br>Ci sentiamo minuscoli, ma privilegiati.<br><strong>La luna attenua i contorni pi&ugrave; duri della vita.</strong><br>Alla sua luce, le colline appaiono seriche ed argentate, gli oceani immobili e turchini.<br><strong>Alla luce della luna diventiamo meno calcolatori, studiamo i nostri sentimenti.</strong><br><strong>In questi momenti accadono cose molto strane.</strong><br>In quella notte di luglio rimasi a guardare<strong>&nbsp;la luna&nbsp;</strong>per un'ora o due e poi risalii in automobile, girai la chiavetta dell'accensione e sentii il motore avviarsi, non meno misteriosamente di come si era fermato qualche ora prima.<br>Scesi dalla montagna con<strong>&nbsp;la luna alle spalle e la pace nel cuore</strong>.<br>Torno spesso alla luna che sorge.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="https://cdn.greenstyle.it/ts-WMUx1OcyHIrTHkp0yEasH0Ak=/640x320/smart/https://www.greenstyle.it/app/uploads/2022/02/luna-piena.jpg" alt="luna piena" width="600" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong>Vi sono attratto specialmente quando gli evventi confinano la pace e la chiara visione delle cose in un piccolo angolo della mia vita, cio&egrave; quando i problemi si fanno impellenti ed insormontabili.<br>Quando si leva la luna uno strano incantesimo ci rapisce.<br>Spogliamo i nostri sentimenti dal vivere normale quotidiano e mettiamo in moto quelle nostre funzioni interne che la ragione tiene sigillate di giorno:&nbsp;</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong>ED E' MAGIA E GIOIA DI VIVERE LA VITA AL MASSIMO.</strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/31841/prelievo-forzoso-in-arrivo-ecco-come-evitarlo-in-stile-grande-guerra</guid>
	<pubDate>Sun, 29 Sep 2024 10:09:38 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/31841/prelievo-forzoso-in-arrivo-ecco-come-evitarlo-in-stile-grande-guerra</link>
	<title><![CDATA[Prelievo forzoso in arrivo? ecco come evitarlo - in stile grande guerra]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Nonostante le continue smentite del premier, da pi&ugrave; parti, compresi i dintorni di certi &ldquo;salotti&rdquo;, si da per certo che tra settembre ed ottobre il governo dovr&agrave; varare una maxi stangata finanziaria con tanto di prelievo forzoso sui conti degli italiani, preludio all'arrivo degli oligarchi della troika BCE-FMI-UE dalle parti di palazzo Chigi.</p>
<p>D'altra parte si tratta di un epilogo annunciato e del tutto prevedibile: un governo che riesce a sbagliare per quattro volte consecutive le stime di crescita del pil e, a ruota, dell'andamento dei conti pubblici non poteva che portare il paese dritto dritto nel baratro, completando l'opera iniziata dal primo &ldquo;governo di nonno Giorgio&rdquo;, quello del tecnocrate Monti che avrebbe dovuto far vedere la luce in fondo al tunnel agli italiani e che invece li ha accompagnati col suo gelido sorriso e la sua colossale incapacit&agrave; dritti dritti nella fossa delle Marianne del disastro pubblico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Occorre infatti ricordare che negli anni successivi alla crisi dei subprime (2008), le dinamiche dei conti pubblici italiani, per quanto non brillanti, si erano deteriorati in modo molto minore rispetto ai paesi cosiddetti &ldquo;virtuosi&rdquo;, tanto che il debito pubblico era cresciuto in % molto meno degli altri.</p>
<p>Quindi, se siamo ridotti in questa situazione dobbiamo ringraziare, nell'ordine: <strong>Monti, Letta, Renzi Conte,&nbsp;&nbsp;</strong>con il primo ed il terzo che stanno battendo tutti i record in termini di incapacit&agrave; e disastri economici.</p>
<p>La ricetta che si prepara agli italiani &egrave; ben conosciuta: patrimoniale, <strong>prelievo forzoso sui conti correnti</strong>, tagli alle <strong>pensioni</strong> (<em>comprese quelle gi&agrave; in essere</em>) ed alla sanit&agrave; (i malati di cancro cacciati dagli ospedali greci perch&eacute; non in grado di pagarsi le cure vi dicono nulla?).</p>
<p>Come potersi proteggere dalla tempesta che sta per colpire il paese a meno di un improbabile guizzo di coraggio dell'ex sindaco di Firenze che lo porti a non rispettare i diktat di Berlino?</p>
<p>Partiamo dal presupposto che con ogni probabilit&agrave; il prelievo avverr&agrave; di notte e con effetto retroattivo, cos&igrave; come raccomandato dai tecnocrati del FMI per evitare che qualcuno possa sfuggire alla rapina di stato, per cui comunque potrebbe risultare quasi impossibile evitare di essere massacrati. S&igrave;, lo sappiamo: i principi del diritto dicono che una legge non pu&ograve; avere effetto retroattivo, ma il governo Renzi ha gi&agrave; dimostrato di non porsi di questi problemi morali, quindi abbandoniamo questa speranza.</p>
<p>Oltre ai conti correnti, la patrimoniale potrebbe colpire i titoli finanziari, come azioni, obbligazioni, &nbsp;fondi comuni e le polizze assicurative: tutti prodotti che possono essere facilmente &ldquo;munti&rdquo; in quanto le compagnie assicurative e le banche prelevano alla fonte ci&ograve; che ordina lo stato.</p>
<p>Qualcuno potrebbe pensare di prelevare giorno per giorno una piccola quantit&agrave; di denaro da tenere sotto il materasso, ma &egrave; opportuno ricordare che esistono forti limitazioni ai pagamenti per contante (adesso vi suona pi&ugrave; chiaro il motivo?) e che nell'arco dei prossimi due anni tutte le banconote in circolazione verranno cambiate con quelle di nuovo disegno e messe fuori corso. Di conseguenza, se doveste trovarsi con parecchio contante in casa sareste comunque costretti a farveli cambiare in banca e, statene certi, poi scatterebbero gli accertamenti di parte dell'agenzia delle entrate.</p>
<p>Quindi che soluzioni ci possono essere?</p>
<p>Convertire una parte della liquidit&agrave; in beni facilmente trasportabili, che non abbiano obbligo di denuncia. Si tratta quindi dei classici oggetti da collezione: come orologi, penne, francobolli, ecc, che possono essere venduti anche all'estero e trasportati con comodit&agrave;.</p>
<p>S&igrave;, si tratta di economia di guerra, ma &egrave; quella che purtroppo &egrave; diventata la zona dell'euro: un teatro di guerra attuata dalla Germania per il predominio sull'interno continente.</p>
<p>Gi&agrave; alcuni anni fa, Eugenio Benettazzo aveva previsto questa crisi ed aveva considerato &ldquo;fortunati&rdquo; coloro che avessero avuto un piccolo appezzamento di terreno dal quale trarre sostentamento. Vi sembra una visione catastrofista? Provate a pensare a quelle famiglie dove entrambi sono disoccupati: se avessero un pezzo di terreno taglierebbero drasticamente le spese di alimentazione, il che non sarebbe comunque cosa di poco conto.</p>
<p>Vi ricordate la danza di gioia di Prodi e compagni per l'ingresso dell'Italia nell'euro? Bene, vi sareste mai immaginati che a distanza di poco pi&ugrave; di un decennio ci si sarebbe trovati con lo spettro dell'esproprio da parte dello stato dei beni delle nostre famiglie?</p>
<p>Una piccola postilla finale: a parte tenere i soldi sotto il materasso (che comunque non &egrave; cos&igrave; facile) avete notato che gli strumenti per sfuggire alla patrimoniale... riguardano oggetti che richiedono capacit&agrave; e conoscenze estremamente elevate per evitare di venire turlupinati?</p>
<p>S&igrave;, esatto: alla fine il conto salato dell'euro verr&agrave; pagato dal ceto medio, non certo da quello che su questa crisi ha prosperato affidando la gestione del proprio patrimonio ai grandi fondi speculativi, e meno che meno dalla casta politica e da quella del suo sottobosco.</p>
<p>Saremo tutti rovinati, ma col sorriso sulle labbra grazie alle folgoranti battute dell'ex sindaco di Firenze. Peccato che non abbia deciso di seguire le orme di Benigni e Pieraccioni: avrebbe sbancato i botteghini e risparmiato agli italiani un futuro di distruzione economica, morale, civile.</p>
<p><a href="https://www.ilnord.it/c-3356_ITALIA_AL_COLLASSO_E_PRELIEVO_FORZOSO_IN_ARRIVO_ECCO_COSA_FARE_PER_NON_ESSERE_RAPINATI_DA_GOVERNO_TROIKA_UE">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Tony Billow</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/19918/quanto-tempo-si-pu-trattenere-la-pipi</guid>
	<pubDate>Fri, 09 Aug 2024 17:10:17 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/19918/quanto-tempo-si-pu-trattenere-la-pipi</link>
	<title><![CDATA[Quanto tempo si può trattenere la pipi']]></title>
	<description><![CDATA[<p>Si avverte un leggero stimolo quando la vescica &egrave; piena per met&agrave; della sua capienza (<em>circa 400ml ma pu&ograve; arrivare a 600</em>). <strong>Il cervello riesce ad inibire l&rsquo; impulso</strong> fino a quando non vi siano le condizioni per urinare: considerando che di norma sono prodotti circa<strong> 60ml di urina l&rsquo;ora</strong>, in genere la vescica raggiunge la sua capacit&agrave; massima dopo<strong> circa 3 ore dall&rsquo;inizio dello stimolo</strong>.</p>
<p>A quel punto bisogna <strong>svuotarla</strong>.</p>
<p><img src="https://dimages2.gazzettaobjects.it/files/image_940_531/uploads/2022/10/24/6356ebee1daae.jpeg" alt="image" width="550" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>La velocit&agrave; di riempimento della vescica, e quindi la necessit&agrave; finale di urinare, &egrave; per&ograve; influenzata da vari fattori: le bevande consumate (<em>la birra accelera il riempimento della vescica</em>) le sostanze assunte (per esempio i farmaci), l&rsquo;attivit&agrave; fisica e la temperatura (<em>mentre si fa sport e quando fa caldo si disperdono pi&ugrave; liquidi con la sudorazione e la velocit&agrave; di riempimento della vescica si riduce</em>).</p>
<p>In genere un adulto sano sente il bisogno di <strong>urinare 4-6 volte al giorno</strong>. L&rsquo; abitudine a ritardare la minzione non &egrave; salutare: il ristagno di urina pu&ograve; dare origine a fenomeni <strong>infiammatori</strong> a carico della vescica, come le <strong>cisti</strong>. In oltre sempre meglio svuotare la vescica prima di un viaggio in auto: <em>in caso di incidente una vescica piena rischia letteralmente di esplodere</em>.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/21389/maccheroni-alla-siciliana-ricetta</guid>
	<pubDate>Fri, 09 Aug 2024 17:07:09 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/21389/maccheroni-alla-siciliana-ricetta</link>
	<title><![CDATA[Maccheroni alla Siciliana - Ricetta]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Ingredienti per 4 persone:</span><br><span>400 g di maccheroni</span><br><span>200 g di carne di manzo</span><br><span>100 g di caciocavallo non stagionato</span><br><span>3 cucchiai d'olio e.v.o.</span><br><span>1 bicchiere di vino rosso</span><br><span>200 g di passata di pomodoro</span><br><span>4 cucchiai di pecorino grattugiato</span><br><span>1 cipolla</span><br><span>2 foglie di alloro</span><br><span>sale</span><br><span>pepe</span><br><span><br></span><span></span><span>Tagliate il caciocavallo a fettine sottili; fate appassire la cipolla affettata nell'olio per 6 minuti; unite la carne di manzo e lasciatela rosolare per qualche minuto.</span><br><span><br></span><span></span><span>Bagnate con il vino e fate evaporare a fuoco vivace; aggiungete la passata di pomodoro e l'alloro e continuate la cottura, a fuoco medio, per 40 minuti.</span><br><span><br></span><span></span><span>Levate la carne dal tegame e tagliatela a pezzetti piccolissimi, senza tritarla, rimettetela nel sugo, salate e pepate.</span><br><span><br></span><span></span><span>Lessate al dente i maccheroni, scolateli e mettetene met&agrave; in una pirofila; spolverizzate con 2 cucchiai di pecorino, condite con met&agrave; sugo e met&agrave; di fette di caciocavallo.</span></p>
<p><span></span><img src="https://lericettedirosi.myblog.it/media/01/01/990650088.jpg" alt="pasta alla siciliana" style="border: 0px; border: 0px; "><br><span><br></span><span></span><span>Coprite con i rimanenti maccheroni e ripetete la sequenza di strati; fate gratinare in forno caldo per 5 minuti e servite.</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/9943/allentare-la-tensione-e-raggiungere-la-pace-interiore</guid>
	<pubDate>Mon, 22 Jul 2024 18:53:33 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/9943/allentare-la-tensione-e-raggiungere-la-pace-interiore</link>
	<title><![CDATA[Allentare La Tensione E Raggiungere La Pace Interiore]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La sedazione mentale ed una condizione di rilassamento psicofisico sono indispensabili per il relax di ogni individuo, e si possono ottenere con discipline diverse. Lo scopo comune &egrave; quello di allentare le tensioni e realizzare la pace interiore con tecniche di dinamica mentale.</p>
<p><img src="https://seductdz.files.wordpress.com/2010/05/respirez2.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p><strong>IL CONTO ALLA ROVESCIA.</strong></p>
<p>E' un esercizio di psicodinamica mentale da effettuare quando accade di rigirarsi nel letto in attesa del sonno. Dopo una breve respirazione, tendente a ristabilire una condizione di calma, si procede in questo modo:</p>
<p>1) ad occhi chiusi, supini nel letto, respirando molto lentamente, si immagina di scrivere su di una sorta di lavagna il numero 100 ed a fianco la parola " sonno ";<br>2) si cerca poi di cancellare mentalmente questo numero, sostituendolo con il 99 e lasciando intatta la parola " sonno ";<br>3) si continua cancellando i numeri e procedendo lentamente a ritroso fino al sopraggiungere del sonno, che arriver&agrave; quando le onde cerebrali, che tenderanno via a via a modificarsi, raggiungeranno il livello delta, caratteristico del sonno profondo.E' un metodo che ricalca il famoso " conto delle pecore ", rispetto al quale presenta minori scappatoie immaginative, al punto da spingere la mente a scegliere l'unica via di uscita: il rifugio nel sonno.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong>IL TRAINING AUTOGENO.</strong></p>
<p>E' una tecnica di rilassamento ideata dallo psichiatra tedesco J:H Schulz, che aiuta ad eliminare l'insonnia legata a perduranti stati di ansia.<br>Consiste nel concentrarsi su alcune funzioni e condizioni corporee, ottenendo cos&igrave; un profondo rilassamento di tutto l'organismo.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Sotto la guida di un istruttore si prendono via via in considerazione:</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">1) il senso di peso alle braccia;<br>2) il senso di calore agli arti;<br>3) la percezione del battito cardiaco;<br>4) la coscienza del respiro;<br>5) il senso di fresco alla fronte.<br>Si effettua un ciclo con un numero opportuno di sedute, al termine del quale si acquista la capacit&agrave; di realizzare da soli un completo rilassamento ed un ottimale relax mentale.<br>Il soggetto procede poi, senza l'aiuto dell'istruttore, a programmarsi le sedute nel momento pi&ugrave; indicato della giornata, anche pi&ugrave; volte al giorno.<br>Una buona disposizione mentale, un ambiente confortevole ed una posizione che consenta il rilassamento di tutta la muscolatura, uniti ad una posizione supina di totale rilassamento sono le carte vincenti.<br>La pratica costante del training autogeno, favorisce, oltre al rilassamento muscolare, una migliore irrorazione tissutale ed un tono ottimale del sistema neurovegetativo.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong>L'ATTIVITA' FISICA.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Molte persone che conducono una vita sedentaria soffrono di insonnia ed attribuiscono questo loro disturbo al fatto che non si stancano fisicamente a sufficenza.<br>In realt&agrave;, si tratta spesso di un accumulo di tensioni emotive, da eliminare comunque per un buon relax notturno.<br>Non sempre l'attivit&agrave; fisica favorisce il sonno; dipende dal tipo di attivit&agrave; svolto, dal carico di lavoro, dal momento in cui viene praticata.<br>La stanchezza fisica propizia il sonno solo se non &egrave; eccessiva; &egrave; quindi indispensabile evitare carichi di lavoro troppo pesanti e, se si pratica sport, un eccesivo agonismo, che stimola solo una forte produzione di adrenalina.<br>Sono utili le attivit&agrave; fisiche, anche sportive, che non richiedono n&egrave; sforzi n&egrave; impegno agonistico, come il nuoto fuori gara, il golf e la camminata; meno consigliabili il tennis e la corsa.<br>Se si pratica un'attivit&agrave; di palestra, &egrave; consigliabile privileggiare lo stretching e le ginnastiche orientali.<br>Dopo ogni consistente impegno fisico, &egrave; utile un buon bagno caldo, eventualmente addizionato con prodotti vegetali rilassanti per distendere i muscoli, la mente ed il metabolismo</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/22233/risotto-salmone-e-pepe-rosa</guid>
	<pubDate>Mon, 22 Jul 2024 18:53:04 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/22233/risotto-salmone-e-pepe-rosa</link>
	<title><![CDATA[Risotto salmone e pepe rosa]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il&nbsp;<strong>risotto al salmone e pepe rosa</strong>&nbsp;&egrave; una ricetta facilissima e originale. Si tratta di un<span>&nbsp;piatto delicato e molto rapido, solo 40 minuti in tutto.</span></p>
<p>Gli ingredienti per il&nbsp;<strong>risotto al salmone e pepe rosa</strong>&nbsp;per 8 persone sono:</p>
<ul>
<li><strong>600gr di riso</strong></li>
<li><strong>600gr di salmone fresco in tranci</strong></li>
<li><strong>1 cipolla</strong></li>
<li><strong>1 bicchiere di vino bianco secco</strong></li>
<li><strong>80gr di burro</strong></li>
<li><strong>1 rametto di aneto</strong></li>
<li><strong>brodo di pesce</strong></li>
<li><strong>1 cucchiaino di pepe rosa pestato</strong></li>
</ul>
<p>Il brodo di pesce &egrave; molto semplice da ottenere (se non volete preparare quello fresco) con il brodo di pesce granulato che si trova facilmente al supermercato. Anche l&rsquo;aneto &egrave; semplicemente reperibile, ma se proprio non lo trovate tritate finissimamente del prezzemolo.</p>
<p>Procuratevi 2 pentole e iniziamo la preparazione del&nbsp;<strong>risotto al salmone e pepe rosa</strong>:</p>
<ul>
<li>Lessate i tranci di&nbsp;<strong>salmone</strong>&nbsp;in acqua bollente salata.</li>
<li>Quando il&nbsp;<strong>salmone</strong>&nbsp;&egrave; cotto scolatelo e tagliatelo a pezzetti.</li>
<li>Tritate finemente la cipolla.</li>
<li>Rosolate in pentola 40 gr di burro con la cipolla tritata.</li>
<li>Versate il&nbsp;<strong>riso</strong>&nbsp;e fatelo tostare per un minuto mescolando.</li>
<li>Bagnatelo con il vino.</li>
<li>Aggiungete il brodo poco per volta per far cuocere il&nbsp;<strong>riso</strong>.</li>
<li>Dopo 10 minuti aggiungete il&nbsp;<strong>salmone</strong>&nbsp;e il&nbsp;<strong>pepe rosa</strong>.</li>
<li>Quando il&nbsp;<strong>riso</strong>&nbsp;&egrave; cotto amalgamate il burro rimasto.</li>
<li>Profumate il&nbsp;<strong>risotto al salmone e pepe rosa</strong>&nbsp;con l&rsquo;aneto e lascia telo riposare per un paio di minuti.</li>
<li>Servite il&nbsp;<strong>risotto al salmone e pepe rosa</strong>&nbsp;ben caldo.</li>
</ul>
<p><span></span><img src="https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTho63JKqq6gmWPeUA542WJMxwCx02RKV9nxRNpSdS4h2ehlDBkmbt90mVdIUpWK3XO1XU&amp;usqp=CAU" alt="risotto al slamone pepe rosa" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "><br><br><span>NB:</span><br><em>1) se si utilizza il salmone affumicato &egrave; bene fare attenzione a non utilizzare un brodo troppo saporito. Meglio tenere il riso leggermente insipido affinch&eacute; sia il salmone a&nbsp; dare sapore.</em><br><em>2) Non aggiungere subito il pepe perch&eacute; &nbsp;qualche commensale potrebbe non gradire. Lasciate che ognuno decida la quantit&agrave; di pepe desiderata.</em></p>
]]></description>
	<dc:creator>Luana Mattia</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/35495/il-gratin-ricco-di-patate</guid>
	<pubDate>Mon, 22 Jul 2024 18:51:22 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/35495/il-gratin-ricco-di-patate</link>
	<title><![CDATA[Il gratin ricco di patate]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong><img src="https://thepurebar.com/files/2012/09/50478c4221f00-ScallopedPotatoes.jpg" alt="gratin patate" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "></strong></p>
<p><strong><br></strong></p>
<p><strong>Ingredienti:</strong><br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; PANNA DA CUCINA - 3 decilitri<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; GRANA q.b.<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; MORTADELLA - 100 grammi<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; MOZZARELLA - 200 grammi<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; PATATE - 800 grammi<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; UOVA - 3<br><br><strong>Procedimento:</strong><br><br><br>1) Sbuccia, taglia, lessa e scola a met&agrave; cottura 800 grammi di patate. Prendi una pirofila e ungine il fondo, poi adagiaci uno strato di patate.</p>
<p><br>2) Taglia a fette una mozzarella di circa 200 grammi e a bastoncini 100 grammi di mortadella, quindi mischiale in una terrina insieme al grana grattugiato.&nbsp; Usa questi ingredienti per intervallare gli strati di patate, infine sbatti 3 uova insieme a 3 dl di panna e versa il composto sulle patate.</p>
<p><br>3) Cuoci il gratin ricco di patate per 30 minuti a 180&deg;, poi servilo caldo.</p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>

</channel>
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