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	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/31841/prelievo-forzoso-in-arrivo-ecco-come-evitarlo-in-stile-grande-guerra</guid>
	<pubDate>Sun, 29 Sep 2024 10:09:38 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/31841/prelievo-forzoso-in-arrivo-ecco-come-evitarlo-in-stile-grande-guerra</link>
	<title><![CDATA[Prelievo forzoso in arrivo? ecco come evitarlo - in stile grande guerra]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Nonostante le continue smentite del premier, da pi&ugrave; parti, compresi i dintorni di certi &ldquo;salotti&rdquo;, si da per certo che tra settembre ed ottobre il governo dovr&agrave; varare una maxi stangata finanziaria con tanto di prelievo forzoso sui conti degli italiani, preludio all'arrivo degli oligarchi della troika BCE-FMI-UE dalle parti di palazzo Chigi.</p>
<p>D'altra parte si tratta di un epilogo annunciato e del tutto prevedibile: un governo che riesce a sbagliare per quattro volte consecutive le stime di crescita del pil e, a ruota, dell'andamento dei conti pubblici non poteva che portare il paese dritto dritto nel baratro, completando l'opera iniziata dal primo &ldquo;governo di nonno Giorgio&rdquo;, quello del tecnocrate Monti che avrebbe dovuto far vedere la luce in fondo al tunnel agli italiani e che invece li ha accompagnati col suo gelido sorriso e la sua colossale incapacit&agrave; dritti dritti nella fossa delle Marianne del disastro pubblico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Occorre infatti ricordare che negli anni successivi alla crisi dei subprime (2008), le dinamiche dei conti pubblici italiani, per quanto non brillanti, si erano deteriorati in modo molto minore rispetto ai paesi cosiddetti &ldquo;virtuosi&rdquo;, tanto che il debito pubblico era cresciuto in % molto meno degli altri.</p>
<p>Quindi, se siamo ridotti in questa situazione dobbiamo ringraziare, nell'ordine: <strong>Monti, Letta, Renzi Conte,&nbsp;&nbsp;</strong>con il primo ed il terzo che stanno battendo tutti i record in termini di incapacit&agrave; e disastri economici.</p>
<p>La ricetta che si prepara agli italiani &egrave; ben conosciuta: patrimoniale, <strong>prelievo forzoso sui conti correnti</strong>, tagli alle <strong>pensioni</strong> (<em>comprese quelle gi&agrave; in essere</em>) ed alla sanit&agrave; (i malati di cancro cacciati dagli ospedali greci perch&eacute; non in grado di pagarsi le cure vi dicono nulla?).</p>
<p>Come potersi proteggere dalla tempesta che sta per colpire il paese a meno di un improbabile guizzo di coraggio dell'ex sindaco di Firenze che lo porti a non rispettare i diktat di Berlino?</p>
<p>Partiamo dal presupposto che con ogni probabilit&agrave; il prelievo avverr&agrave; di notte e con effetto retroattivo, cos&igrave; come raccomandato dai tecnocrati del FMI per evitare che qualcuno possa sfuggire alla rapina di stato, per cui comunque potrebbe risultare quasi impossibile evitare di essere massacrati. S&igrave;, lo sappiamo: i principi del diritto dicono che una legge non pu&ograve; avere effetto retroattivo, ma il governo Renzi ha gi&agrave; dimostrato di non porsi di questi problemi morali, quindi abbandoniamo questa speranza.</p>
<p>Oltre ai conti correnti, la patrimoniale potrebbe colpire i titoli finanziari, come azioni, obbligazioni, &nbsp;fondi comuni e le polizze assicurative: tutti prodotti che possono essere facilmente &ldquo;munti&rdquo; in quanto le compagnie assicurative e le banche prelevano alla fonte ci&ograve; che ordina lo stato.</p>
<p>Qualcuno potrebbe pensare di prelevare giorno per giorno una piccola quantit&agrave; di denaro da tenere sotto il materasso, ma &egrave; opportuno ricordare che esistono forti limitazioni ai pagamenti per contante (adesso vi suona pi&ugrave; chiaro il motivo?) e che nell'arco dei prossimi due anni tutte le banconote in circolazione verranno cambiate con quelle di nuovo disegno e messe fuori corso. Di conseguenza, se doveste trovarsi con parecchio contante in casa sareste comunque costretti a farveli cambiare in banca e, statene certi, poi scatterebbero gli accertamenti di parte dell'agenzia delle entrate.</p>
<p>Quindi che soluzioni ci possono essere?</p>
<p>Convertire una parte della liquidit&agrave; in beni facilmente trasportabili, che non abbiano obbligo di denuncia. Si tratta quindi dei classici oggetti da collezione: come orologi, penne, francobolli, ecc, che possono essere venduti anche all'estero e trasportati con comodit&agrave;.</p>
<p>S&igrave;, si tratta di economia di guerra, ma &egrave; quella che purtroppo &egrave; diventata la zona dell'euro: un teatro di guerra attuata dalla Germania per il predominio sull'interno continente.</p>
<p>Gi&agrave; alcuni anni fa, Eugenio Benettazzo aveva previsto questa crisi ed aveva considerato &ldquo;fortunati&rdquo; coloro che avessero avuto un piccolo appezzamento di terreno dal quale trarre sostentamento. Vi sembra una visione catastrofista? Provate a pensare a quelle famiglie dove entrambi sono disoccupati: se avessero un pezzo di terreno taglierebbero drasticamente le spese di alimentazione, il che non sarebbe comunque cosa di poco conto.</p>
<p>Vi ricordate la danza di gioia di Prodi e compagni per l'ingresso dell'Italia nell'euro? Bene, vi sareste mai immaginati che a distanza di poco pi&ugrave; di un decennio ci si sarebbe trovati con lo spettro dell'esproprio da parte dello stato dei beni delle nostre famiglie?</p>
<p>Una piccola postilla finale: a parte tenere i soldi sotto il materasso (che comunque non &egrave; cos&igrave; facile) avete notato che gli strumenti per sfuggire alla patrimoniale... riguardano oggetti che richiedono capacit&agrave; e conoscenze estremamente elevate per evitare di venire turlupinati?</p>
<p>S&igrave;, esatto: alla fine il conto salato dell'euro verr&agrave; pagato dal ceto medio, non certo da quello che su questa crisi ha prosperato affidando la gestione del proprio patrimonio ai grandi fondi speculativi, e meno che meno dalla casta politica e da quella del suo sottobosco.</p>
<p>Saremo tutti rovinati, ma col sorriso sulle labbra grazie alle folgoranti battute dell'ex sindaco di Firenze. Peccato che non abbia deciso di seguire le orme di Benigni e Pieraccioni: avrebbe sbancato i botteghini e risparmiato agli italiani un futuro di distruzione economica, morale, civile.</p>
<p><a href="https://www.ilnord.it/c-3356_ITALIA_AL_COLLASSO_E_PRELIEVO_FORZOSO_IN_ARRIVO_ECCO_COSA_FARE_PER_NON_ESSERE_RAPINATI_DA_GOVERNO_TROIKA_UE">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Tony Billow</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/19918/quanto-tempo-si-pu-trattenere-la-pipi</guid>
	<pubDate>Fri, 09 Aug 2024 17:10:17 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/19918/quanto-tempo-si-pu-trattenere-la-pipi</link>
	<title><![CDATA[Quanto tempo si può trattenere la pipi']]></title>
	<description><![CDATA[<p>Si avverte un leggero stimolo quando la vescica &egrave; piena per met&agrave; della sua capienza (<em>circa 400ml ma pu&ograve; arrivare a 600</em>). <strong>Il cervello riesce ad inibire l&rsquo; impulso</strong> fino a quando non vi siano le condizioni per urinare: considerando che di norma sono prodotti circa<strong> 60ml di urina l&rsquo;ora</strong>, in genere la vescica raggiunge la sua capacit&agrave; massima dopo<strong> circa 3 ore dall&rsquo;inizio dello stimolo</strong>.</p>
<p>A quel punto bisogna <strong>svuotarla</strong>.</p>
<p><img src="https://dimages2.gazzettaobjects.it/files/image_940_531/uploads/2022/10/24/6356ebee1daae.jpeg" alt="image" width="550" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>La velocit&agrave; di riempimento della vescica, e quindi la necessit&agrave; finale di urinare, &egrave; per&ograve; influenzata da vari fattori: le bevande consumate (<em>la birra accelera il riempimento della vescica</em>) le sostanze assunte (per esempio i farmaci), l&rsquo;attivit&agrave; fisica e la temperatura (<em>mentre si fa sport e quando fa caldo si disperdono pi&ugrave; liquidi con la sudorazione e la velocit&agrave; di riempimento della vescica si riduce</em>).</p>
<p>In genere un adulto sano sente il bisogno di <strong>urinare 4-6 volte al giorno</strong>. L&rsquo; abitudine a ritardare la minzione non &egrave; salutare: il ristagno di urina pu&ograve; dare origine a fenomeni <strong>infiammatori</strong> a carico della vescica, come le <strong>cisti</strong>. In oltre sempre meglio svuotare la vescica prima di un viaggio in auto: <em>in caso di incidente una vescica piena rischia letteralmente di esplodere</em>.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/21389/maccheroni-alla-siciliana-ricetta</guid>
	<pubDate>Fri, 09 Aug 2024 17:07:09 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/21389/maccheroni-alla-siciliana-ricetta</link>
	<title><![CDATA[Maccheroni alla Siciliana - Ricetta]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Ingredienti per 4 persone:</span><br><span>400 g di maccheroni</span><br><span>200 g di carne di manzo</span><br><span>100 g di caciocavallo non stagionato</span><br><span>3 cucchiai d'olio e.v.o.</span><br><span>1 bicchiere di vino rosso</span><br><span>200 g di passata di pomodoro</span><br><span>4 cucchiai di pecorino grattugiato</span><br><span>1 cipolla</span><br><span>2 foglie di alloro</span><br><span>sale</span><br><span>pepe</span><br><span><br></span><span></span><span>Tagliate il caciocavallo a fettine sottili; fate appassire la cipolla affettata nell'olio per 6 minuti; unite la carne di manzo e lasciatela rosolare per qualche minuto.</span><br><span><br></span><span></span><span>Bagnate con il vino e fate evaporare a fuoco vivace; aggiungete la passata di pomodoro e l'alloro e continuate la cottura, a fuoco medio, per 40 minuti.</span><br><span><br></span><span></span><span>Levate la carne dal tegame e tagliatela a pezzetti piccolissimi, senza tritarla, rimettetela nel sugo, salate e pepate.</span><br><span><br></span><span></span><span>Lessate al dente i maccheroni, scolateli e mettetene met&agrave; in una pirofila; spolverizzate con 2 cucchiai di pecorino, condite con met&agrave; sugo e met&agrave; di fette di caciocavallo.</span></p>
<p><span></span><img src="https://lericettedirosi.myblog.it/media/01/01/990650088.jpg" alt="pasta alla siciliana" style="border: 0px; border: 0px; "><br><span><br></span><span></span><span>Coprite con i rimanenti maccheroni e ripetete la sequenza di strati; fate gratinare in forno caldo per 5 minuti e servite.</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/9943/allentare-la-tensione-e-raggiungere-la-pace-interiore</guid>
	<pubDate>Mon, 22 Jul 2024 18:53:33 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/9943/allentare-la-tensione-e-raggiungere-la-pace-interiore</link>
	<title><![CDATA[Allentare La Tensione E Raggiungere La Pace Interiore]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La sedazione mentale ed una condizione di rilassamento psicofisico sono indispensabili per il relax di ogni individuo, e si possono ottenere con discipline diverse. Lo scopo comune &egrave; quello di allentare le tensioni e realizzare la pace interiore con tecniche di dinamica mentale.</p>
<p><img src="https://seductdz.files.wordpress.com/2010/05/respirez2.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p><strong>IL CONTO ALLA ROVESCIA.</strong></p>
<p>E' un esercizio di psicodinamica mentale da effettuare quando accade di rigirarsi nel letto in attesa del sonno. Dopo una breve respirazione, tendente a ristabilire una condizione di calma, si procede in questo modo:</p>
<p>1) ad occhi chiusi, supini nel letto, respirando molto lentamente, si immagina di scrivere su di una sorta di lavagna il numero 100 ed a fianco la parola " sonno ";<br>2) si cerca poi di cancellare mentalmente questo numero, sostituendolo con il 99 e lasciando intatta la parola " sonno ";<br>3) si continua cancellando i numeri e procedendo lentamente a ritroso fino al sopraggiungere del sonno, che arriver&agrave; quando le onde cerebrali, che tenderanno via a via a modificarsi, raggiungeranno il livello delta, caratteristico del sonno profondo.E' un metodo che ricalca il famoso " conto delle pecore ", rispetto al quale presenta minori scappatoie immaginative, al punto da spingere la mente a scegliere l'unica via di uscita: il rifugio nel sonno.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong>IL TRAINING AUTOGENO.</strong></p>
<p>E' una tecnica di rilassamento ideata dallo psichiatra tedesco J:H Schulz, che aiuta ad eliminare l'insonnia legata a perduranti stati di ansia.<br>Consiste nel concentrarsi su alcune funzioni e condizioni corporee, ottenendo cos&igrave; un profondo rilassamento di tutto l'organismo.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Sotto la guida di un istruttore si prendono via via in considerazione:</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">1) il senso di peso alle braccia;<br>2) il senso di calore agli arti;<br>3) la percezione del battito cardiaco;<br>4) la coscienza del respiro;<br>5) il senso di fresco alla fronte.<br>Si effettua un ciclo con un numero opportuno di sedute, al termine del quale si acquista la capacit&agrave; di realizzare da soli un completo rilassamento ed un ottimale relax mentale.<br>Il soggetto procede poi, senza l'aiuto dell'istruttore, a programmarsi le sedute nel momento pi&ugrave; indicato della giornata, anche pi&ugrave; volte al giorno.<br>Una buona disposizione mentale, un ambiente confortevole ed una posizione che consenta il rilassamento di tutta la muscolatura, uniti ad una posizione supina di totale rilassamento sono le carte vincenti.<br>La pratica costante del training autogeno, favorisce, oltre al rilassamento muscolare, una migliore irrorazione tissutale ed un tono ottimale del sistema neurovegetativo.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong>L'ATTIVITA' FISICA.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Molte persone che conducono una vita sedentaria soffrono di insonnia ed attribuiscono questo loro disturbo al fatto che non si stancano fisicamente a sufficenza.<br>In realt&agrave;, si tratta spesso di un accumulo di tensioni emotive, da eliminare comunque per un buon relax notturno.<br>Non sempre l'attivit&agrave; fisica favorisce il sonno; dipende dal tipo di attivit&agrave; svolto, dal carico di lavoro, dal momento in cui viene praticata.<br>La stanchezza fisica propizia il sonno solo se non &egrave; eccessiva; &egrave; quindi indispensabile evitare carichi di lavoro troppo pesanti e, se si pratica sport, un eccesivo agonismo, che stimola solo una forte produzione di adrenalina.<br>Sono utili le attivit&agrave; fisiche, anche sportive, che non richiedono n&egrave; sforzi n&egrave; impegno agonistico, come il nuoto fuori gara, il golf e la camminata; meno consigliabili il tennis e la corsa.<br>Se si pratica un'attivit&agrave; di palestra, &egrave; consigliabile privileggiare lo stretching e le ginnastiche orientali.<br>Dopo ogni consistente impegno fisico, &egrave; utile un buon bagno caldo, eventualmente addizionato con prodotti vegetali rilassanti per distendere i muscoli, la mente ed il metabolismo</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/22233/risotto-salmone-e-pepe-rosa</guid>
	<pubDate>Mon, 22 Jul 2024 18:53:04 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/22233/risotto-salmone-e-pepe-rosa</link>
	<title><![CDATA[Risotto salmone e pepe rosa]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il&nbsp;<strong>risotto al salmone e pepe rosa</strong>&nbsp;&egrave; una ricetta facilissima e originale. Si tratta di un<span>&nbsp;piatto delicato e molto rapido, solo 40 minuti in tutto.</span></p>
<p>Gli ingredienti per il&nbsp;<strong>risotto al salmone e pepe rosa</strong>&nbsp;per 8 persone sono:</p>
<ul>
<li><strong>600gr di riso</strong></li>
<li><strong>600gr di salmone fresco in tranci</strong></li>
<li><strong>1 cipolla</strong></li>
<li><strong>1 bicchiere di vino bianco secco</strong></li>
<li><strong>80gr di burro</strong></li>
<li><strong>1 rametto di aneto</strong></li>
<li><strong>brodo di pesce</strong></li>
<li><strong>1 cucchiaino di pepe rosa pestato</strong></li>
</ul>
<p>Il brodo di pesce &egrave; molto semplice da ottenere (se non volete preparare quello fresco) con il brodo di pesce granulato che si trova facilmente al supermercato. Anche l&rsquo;aneto &egrave; semplicemente reperibile, ma se proprio non lo trovate tritate finissimamente del prezzemolo.</p>
<p>Procuratevi 2 pentole e iniziamo la preparazione del&nbsp;<strong>risotto al salmone e pepe rosa</strong>:</p>
<ul>
<li>Lessate i tranci di&nbsp;<strong>salmone</strong>&nbsp;in acqua bollente salata.</li>
<li>Quando il&nbsp;<strong>salmone</strong>&nbsp;&egrave; cotto scolatelo e tagliatelo a pezzetti.</li>
<li>Tritate finemente la cipolla.</li>
<li>Rosolate in pentola 40 gr di burro con la cipolla tritata.</li>
<li>Versate il&nbsp;<strong>riso</strong>&nbsp;e fatelo tostare per un minuto mescolando.</li>
<li>Bagnatelo con il vino.</li>
<li>Aggiungete il brodo poco per volta per far cuocere il&nbsp;<strong>riso</strong>.</li>
<li>Dopo 10 minuti aggiungete il&nbsp;<strong>salmone</strong>&nbsp;e il&nbsp;<strong>pepe rosa</strong>.</li>
<li>Quando il&nbsp;<strong>riso</strong>&nbsp;&egrave; cotto amalgamate il burro rimasto.</li>
<li>Profumate il&nbsp;<strong>risotto al salmone e pepe rosa</strong>&nbsp;con l&rsquo;aneto e lascia telo riposare per un paio di minuti.</li>
<li>Servite il&nbsp;<strong>risotto al salmone e pepe rosa</strong>&nbsp;ben caldo.</li>
</ul>
<p><span></span><img src="https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTho63JKqq6gmWPeUA542WJMxwCx02RKV9nxRNpSdS4h2ehlDBkmbt90mVdIUpWK3XO1XU&amp;usqp=CAU" alt="risotto al slamone pepe rosa" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "><br><br><span>NB:</span><br><em>1) se si utilizza il salmone affumicato &egrave; bene fare attenzione a non utilizzare un brodo troppo saporito. Meglio tenere il riso leggermente insipido affinch&eacute; sia il salmone a&nbsp; dare sapore.</em><br><em>2) Non aggiungere subito il pepe perch&eacute; &nbsp;qualche commensale potrebbe non gradire. Lasciate che ognuno decida la quantit&agrave; di pepe desiderata.</em></p>
]]></description>
	<dc:creator>Luana Mattia</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/35495/il-gratin-ricco-di-patate</guid>
	<pubDate>Mon, 22 Jul 2024 18:51:22 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/35495/il-gratin-ricco-di-patate</link>
	<title><![CDATA[Il gratin ricco di patate]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong><img src="https://thepurebar.com/files/2012/09/50478c4221f00-ScallopedPotatoes.jpg" alt="gratin patate" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "></strong></p>
<p><strong><br></strong></p>
<p><strong>Ingredienti:</strong><br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; PANNA DA CUCINA - 3 decilitri<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; GRANA q.b.<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; MORTADELLA - 100 grammi<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; MOZZARELLA - 200 grammi<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; PATATE - 800 grammi<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; UOVA - 3<br><br><strong>Procedimento:</strong><br><br><br>1) Sbuccia, taglia, lessa e scola a met&agrave; cottura 800 grammi di patate. Prendi una pirofila e ungine il fondo, poi adagiaci uno strato di patate.</p>
<p><br>2) Taglia a fette una mozzarella di circa 200 grammi e a bastoncini 100 grammi di mortadella, quindi mischiale in una terrina insieme al grana grattugiato.&nbsp; Usa questi ingredienti per intervallare gli strati di patate, infine sbatti 3 uova insieme a 3 dl di panna e versa il composto sulle patate.</p>
<p><br>3) Cuoci il gratin ricco di patate per 30 minuti a 180&deg;, poi servilo caldo.</p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/33207/limportanza-della-lentezza</guid>
	<pubDate>Fri, 14 Jun 2024 07:07:20 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/33207/limportanza-della-lentezza</link>
	<title><![CDATA[L'importanza della lentezza]]></title>
	<description><![CDATA[<h3>Il libro di uno scienziato ci ricorda che il cervello &egrave; una macchina lenta. Troppa frenesia ci porta a sbagliare e a forme di autismo. Intanto &egrave; nato il movimento "Vivere con lentezza".</h3>
<p><span style="font-size: 12.8px; "><strong>IMPORTANZA DELLA LENTEZZA</strong> -</span><span style="font-size: 12.8px; ">&nbsp;Chi pu&ograve; consentirsi il lusso della lentezza in un mondo dove tutti sembriamo costretti a correre? Nessuno, o quasi nessuno. Eppure il&nbsp;cervello&nbsp;che regola i nostri comportamenti ci &egrave; stato donato proprio come una macchina lenta, che ha bisogno dei suoi tempi e di una sequenza nella sua azione. Noi invece facciamo il contrario, e&nbsp;</span><span style="font-size: 12.8px; ">viviamo nell&rsquo;incubo della lentezza che associamo alla perdita di tempo</span><span style="font-size: 12.8px; ">&nbsp;o, peggio, a una menomazione fisica e mentale.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px; "><strong>ELOGIO DELLA LENTEZZA: UN VALORE DA RECUPERARE</strong> -</span><span style="font-size: 12.8px; ">&nbsp;In un denso libricino (</span><em style="font-size: 12.8px; ">Elogio della lentezza</em><span style="font-size: 12.8px; ">, edizioni Il Mulino), in libreria in questi giorni, il professore Lamberto Maffei, presidente dell&rsquo;Accademia dei Lincei ed ex direttore dell&rsquo;Istituto di Neuroscienza&nbsp; del Cnr, prova a richiamarci all&rsquo;ordine. Ci guida nell&rsquo;esplorazione dei&nbsp;meccanismi cerebrali&nbsp;che inducono all&rsquo;eccessiva velocit&agrave; e ci rappresenta, con una certa dose di nostalgico pessimismo, i vantaggi del pensiero lento, di un pensiero che assecondi i tempi naturali della macchina, il cervello appunto. &laquo;</span><em style="font-size: 12.8px; ">Il desiderio di emulare le macchine rapide create da noi stessi, a differenza del cervello che invece &egrave; una macchina lenta, diventa fonte di angoscia e di frustrazione</em><span style="font-size: 12.8px; ">&raquo; scrive Maffei. E aggiunge: &laquo;</span><em style="font-size: 12.8px; ">La netta prevalenza del pensiero rapido, a partire da quello che esprimiamo attraverso l&rsquo;uso degli strumenti digitali, pu&ograve; comportare soluzioni sbagliate, danni all&rsquo;educazione e perfino al vivere civile</em><span style="font-size: 12.8px; ">&raquo;. Immaginate una corsa di mezzofondisti. All&rsquo;improvviso tutti accelerano all&rsquo;impazzata, come se potessero immediatamente tagliare il traguardo, e uno solo resta indietro, isolato nel suo sgomento: quelli che corrono senza freni siamo noi, con la nostra velocit&agrave; fuori dalla portata del nostro organismo umano;&nbsp;</span><span style="font-size: 12.8px; ">chi finisce in fondo &egrave; il cervello, che continua a funzionare con i suoi tempi</span><span style="font-size: 12.8px; ">.</span></p>
<p><img src="https://heleneaurore.files.wordpress.com/2012/08/3784533-bella-donna-di-relax-nel-parco-estate.jpg?w=426&amp;h=250" alt="prendere tempo per se stessi" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p><strong>LA RISCOPERTA DELLA LENTEZZA <a href="https://connectu.it/groups/profile/2989/movimento-anti-touchscreen">CONTRO LO STRESS DIGITALE</a> </strong>-&nbsp;Dunque la riscoperta delle lentezza, seguendo il ragionamento di Maffei, potrebbe essere una buona terapia contro gli effetti dello&nbsp;stress digitale, dove tutto viene comunicato in tempi record attraverso e-mail, sms, tweet. &Egrave; come se una macchina naturale, il cervello, riuscisse a fare da argine alle macchine artificiali, quelle che gonfiano la potenza del web. E considerando che soltanto nell&rsquo;ultimo anno, per stare dietro al pressante uso di questi strumenti, abbiamo perso un&rsquo;ora di&nbsp;sonno, forse &egrave; utile ricordarci che l&rsquo;uomo non &egrave; programmato per essere troppo veloce. Anzi. Se il corpo, come raccomanda l&rsquo;Organizzazione Mondiale della Sanit&agrave;, ha bisogno di almeno 5mila passi, lenti, al giorno, la mente rischia il buio nel sovrapporsi di decisioni troppo rapide e noi rischiamo di fare le scelte sbagliate. Ricordate il vecchio proverbio popolare? Respira, prima di parlare. E nell&rsquo;attimo del respiro c&rsquo;&egrave; il riconoscimento del valore della lentezza che, allo stesso tempo, riesce a farci ascoltare le ragioni degli altri prima di esporre le nostre. Solo questo ritmo, non sottoposto alla pressione di continui strappi, porta al vero dialogo ed a una vera ricerca di reciproca conoscenza.</p>
<p><span><strong>LA LENTEZZA STIMOLA LA CREATIVITA</strong>&rsquo; -</span><span>&nbsp;La lentezza espressa attraverso l&rsquo;uso fisiologico di una macchina lenta, il cervello, sviluppa la&nbsp;creativit&agrave;. Si potrebbe sfogliare a lungo l&rsquo;interminabile album di geni del pensiero, dagli scienziati ai letterati, immersi, anche con la loro apparente, precaria fisicit&agrave;, nel vigore propulsivo del pensiero lento.&nbsp; Lo scrittore Luis Sep&ugrave;lveda, autore di una straordinaria favola intitolata&nbsp;</span><em>Storia di una lumaca che scopr&igrave; l&rsquo;importanza della lentezza,&nbsp;</em><span>arriva perfino ad attribuire alla lentezza il valore di un comportamento di rottura, di un gesto rivoluzionario</span><span>. &laquo;</span><em>E&rsquo; una nuova forma di resistenza, in un mondo dove tutto &egrave; troppo veloce. E dove il potere pi&ugrave; grande &egrave; quello di decidere che cosa fare del proprio tempo</em><span>&raquo; dice Sep&ugrave;lveda.</span></p>
<p><span><strong>L&rsquo;ASSOCIAZIONE VIVERE CON LENTEZZA</strong> -</span>&nbsp;Forse proprio per il fatto di essere diventata merce rara, la lentezza negli ultimi anni ha sollecitato diversi libri, dibattiti, incontri. Esiste la giornata mondiale della lentezza, 13 maggio, ed &egrave; molto attiva in Italia l&rsquo;associazione&nbsp;<em>Vivere con lentezza</em>(<a href="https://www.vivereconlentezza.it/" target="_blank">www.vivereconlentezza.it</a>) che promuove questo stile di vita in contrapposizione con i ritmi frenetici della nostra agenda quotidiana. E&rsquo; stata creata da Bruno Contigiani, un personaggio singolare per formazione e storia professionale: ha studiato in uno dei templi della velocit&agrave; in versione accademica (la Bocconi), ha lavorato in aziende dove certo la lentezza non &egrave; prevista (dall&rsquo;Ibm alla Telecom), e poi ha deciso di dedicarsi alla sua nuova missione. Diffondere il piacere, il senso della lentezza. Tra le cose di cui parla l&rsquo;associazione ci sono anche alcuni comandamenti che possono essere utili&nbsp; nel tentativo di affrontare, con piccoli gesti, la battaglia del gigante Davide (la velocit&agrave;)&nbsp; contro Golia. Per esempio: se fate la fila, in un&nbsp;supermercato, davanti a uno sportello di banca, in un locale pubblico, non cedete alla tentazione della rabbiosa insofferenza, e approfittatene piuttosto per fare una nuova conoscenza, o ascoltare una storia.&nbsp;<span><span>Non inzeppate l&rsquo;agenda di impegni, cos&igrave; come non provate a fare sempre pi&ugrave; cose contemporaneamente</span>.&nbsp;<span>E non dite mai: Non ho tempo</span></span>. Anche perch&eacute; non &egrave; vero, e la lentezza &egrave; molto pi&ugrave; di una possibilit&agrave; come ci ricorda il funzionamento del nostro cervello.</p>
<p><strong>Lento dalla nascita.</strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/19487/il-paradiso-esiste</guid>
	<pubDate>Sat, 11 May 2024 10:25:42 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/19487/il-paradiso-esiste</link>
	<title><![CDATA[Il paradiso esiste]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Non basta essere uno stimato luminare di Harvard per essere credibile quando racconti di aver vissuto un&rsquo;esperienza ultraterrena. Lo dimostra la vicenda del&nbsp;</span><strong>neurochirurgo Eben Alexander</strong><span>, raccontata in America in esclusiva su Newsweek e rilanciata in tutto il mondo dalla stampa tra stupore e ironia.&nbsp;</span></p>
<p><span></span><br><span>L&rsquo;accademico americano, nel 2008, dopo aver contratto una rara forma di meningite, &egrave; stato</span><strong>&nbsp;sette giorni in coma. D</strong><strong>opo aver aperto gli occhi, aveva delle consapevolezze abbastanza radicali e sconvolgenti, tanto pi&ugrave; per un uomo di scienza.<br></strong><br><span>Secondo Alexander&nbsp;</span><strong>il paradiso esiste, ed &egrave; un regno fatto di nuvole ed entit&agrave; superiori</strong><span>. In questo mondo ultraterreno, il dottor Alexander ha condotto un viaggio lungo, accarezzato da un vento divino, che lo rassicurava sull&rsquo;amore e l&rsquo;adorazione eterna.&nbsp;</span></p>
<p><span></span><strong>L&rsquo;esperienza di Alexander &egrave; narrata nel libro Proof of Heaven ( La prova del paradiso), in uscita in America il 23 ottobre</strong><span>. Nel suo viaggio non manca nemmeno una presenza femminile di angelica bellezza e lo studioso di fatto conferma l&rsquo;immaginario iconico di nuvole e stormi di esseri luminosi che, lasciando dietro di loro una scia lucente, lo accompagnavano in questo viaggio conclusosi in un vuoto immenso, completamente buio, infinitamente esteso e confortevole, illuminato solo da una sfera brillante</span><br><br><span>Inevitabili le ironie ma non manca, da parte del luminare, il tentativo di spiegare anche l&rsquo;eccezionale situazione in cui si &egrave; generato quello che molti vogliono derubricare come</span><strong>&nbsp;un sogno o una pura allucinazione</strong><span>. &laquo;<em>Quel particolare tipo di coma</em>&raquo;, ha spiegato, &laquo;<em>ha spento la parte umana del mio cervello, la neocorteccia. I batteri erano entrati nel mio fluido cerebrospinale e stavano mangiando il mio cervello. L'esperienza che ho vissuto &egrave; stata cos&igrave; profonda che mi ha dato una ragione scientifica per credere che esista una coscienza dopo la morte</em>&raquo;.</span></p>
<p><span></span><img src="https://www.destinazionesalerno.info/images/paradiso0018.jpg" alt="fonte destinazionesalerno" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "><br><br><span>Ha poi aggiunto, per dare supporto alle sue argomentazioni scientifiche: &laquo;<em>Per quanto ne so, nessuno ha mai visitato questa dimensione parallela mentre la sua corteccia era completamente disattivata e mentre il suo corpo era sottoposto ad attenta osservazione clinica, come il mio lo &egrave; stato durante i sette giorni di coma</em>&raquo;.Tornato alla normale attivit&agrave; di accademico,&nbsp;</span><strong>Alexander &egrave; costretto a confrontarsi con lo scetticismo della comunit&agrave; scientifica e dei colleghi che, pur stimandolo professionalmente, non possono che restare freddi sulla sua esperienza indotta dal coma</strong><span>. Le obiezioni sono di natura scientifica ma anche l&rsquo;uomo della strada, a un simile racconto obietta: possibile che un medico racconti di un&rsquo;esperienza ai confini della morte cos&igrave; piena di stereotipi e vicina a molte altre di persone che mai hanno avuto uno scranno nella pi&ugrave; importante universit&agrave; del mondo? </span></p>
<p><span>Ebbene s&igrave;, ed &egrave; di fatto il motivo di interesse della storia, rilanciata in America da un settimanale, Newsweek, conosciuto per posizioni liberal.</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/1443/troppi-pesticidi-colpa-nostra</guid>
	<pubDate>Sat, 11 May 2024 10:04:01 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/1443/troppi-pesticidi-colpa-nostra</link>
	<title><![CDATA[Troppi pesticidi? Colpa nostra!]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="font-size: 12.8000001907349px; ">Leggo che nel nostro paese aumentano i prodotti contaminati da uno o pi&ugrave; pesticidi (da 27,5 a 32,7%).</span></p>
<p><img src="https://dilei.it/wp-content/uploads/sites/3/2016/06/frutta-verdura.jpg" alt="Fonte: Shutterstock" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>Visto che di agricoltura un poco me ne intendo vi voglio raccontare un paio di curiosit&agrave;. <br><br>Lo scorso weekend ho personalmente assistito ad una vicenda piuttosto interessante:<br><br>La tipica famiglia italiana "moglie marito e figlioletto" si reca da un fruttivendolo in campagna. Avete presente la tipica <strong>azienda familiare</strong> che vende prodotti di <strong>propria produzione</strong>? Bene...<br><br>In una cesta ci sono delle <strong>ciliegie</strong>, il profumo innonda tutta la stanza. Il padre si reca verso le ciliegie intenzionato ad acquistarne alcune, ad un certo punto si blocca, ne prende una in mano, la studia con attenzione e la rimette a suo posto. C'era un <strong>buchino,</strong> a testimoniare l'uscita del verme. <br><br>Ovviamente la presenza di qualche ciliegia bacata ha compromesso l'acquisto della merce. Beh, forse lo avreste fatto anche voi...<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>La mia opinione a riguardo:<br>&nbsp;<br><strong>Se non volete le ciliegie bacate compratele nel supermercato pi&ugrave; vicino, che forse le pagherete meno. </strong><br><br>Quelle del contadino in questione <strong>non sono state trattate in fioritura</strong> ecco perch&egrave; presentano i buchi, e visto che&nbsp; le ciliegie maturano in fretta meglio cos&igrave;, in quanto il pesticida non avrebbe avuto il tempo di "<strong>svanire?</strong>".<br><br>Ragazzi stiamo mangiando veleno da anni, ecco alcuni esempi che spero vi facciano riflettere:<br><br><strong>Pomodori</strong>: Come ben sapete la maturazione dei pomodori non &egrave; uniforme/omogenea, per questo motivo si usano sostanze chimiche per farli maturare "tutti in una volta" e consentire la raccolta con appositi macchinari.<br><br><strong>Patate</strong>: la maturazione delle piante viene <em>forzata</em> mediante sostanze chimiche.<br><br><strong>Cachi (kaki)</strong>: vengono raccolti ancora acerbi (<em>e dunque ancora belli turgidi</em>) e fatti maturare per mezzo di polverina magica (<em>letto su Focus</em>)<br><br><strong>Olive</strong>: Durante la fioritura vengono trattati per evitare i vermi e per "forzare" l'attaccamento del frutto, prima della raccolta le olive vengono trattate con lo scopo di rendere pi&ugrave; facile il distacco dalla pianta, quindi procedere alla raccolta squotendo la pianta.<br><br>...<br><br>potrei continuare ma forse &egrave; meglio se mi fermo qua...&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/28011/kosovo-la-nuova-colombia-nel-centro-delleuropa</guid>
	<pubDate>Fri, 03 May 2024 11:44:47 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/28011/kosovo-la-nuova-colombia-nel-centro-delleuropa</link>
	<title><![CDATA[Kosovo: la nuova Colombia nel centro dell'europa]]></title>
	<description><![CDATA[<h1>Non solo traffico di droga, ma anche di organi e di esseri umani e non ultima una retrovia del terrorismo mondiale</h1>
<p>&nbsp;</p>
<p>I miliziani del Consiglio Nazionale Siriano, in arabo&nbsp;<span>al-Majlis al-Watani al-Suri</span>, che<strong>&nbsp;si oppongono al regime di Bashar al Assad</strong>&nbsp;verranno addestrati in Kosovo. Rivela l&rsquo;Associated Press che il giorno 26 aprile, di ritorno dagli Stati Uniti, una delegazione del CNS ha fatto&nbsp;<strong>tappa a Pristina per prendere accordi</strong>&nbsp;in merito col governo kosovaro. Fulcro delle consultazioni &egrave;<strong>&nbsp;come impiegare in Siria le conoscenze apprese dall&rsquo;Esercito di Liberazione del Kosovo, pi&ugrave; noto come UCK</strong>, durante la guerra contro la Serbia negli anni dal &rsquo;96 al &rsquo;99. Afferma in proposito Ammar Abdulhamid, nato in Siria ma in esilio negli USA dal 2005, &ldquo;attivista dei diritti umani&rdquo; e capo delegazione&nbsp;<span>&ldquo;Siamo venuti qui per imparare. Il Kosovo ha gi&agrave; compiuto questo cammino e possiede un&rsquo;esperienza che potrebbe esserci molto utile, soprattutto vorremmo sapere in che modo gruppi armati sparsi si sono infine organizzati nell&rsquo; <strong>UCK</strong>. Abbiamo un bisogno vitale di azioni congiunte come coalizione di opposizione&rdquo;</span>.</p>
<p><img src="https://images.nital.it/nikonschool/life/gallery/kosovari/29.jpg" alt="image" width="550" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>L&rsquo;accordo sembra essere cos&igrave; serio da far promettere ai rappresentanti dell&rsquo;opposizione siriana che, qualora prendessero il potere<strong>&nbsp;riconoscerebbero immediatamente il Kosovo come Stato.</strong></p>
<p><strong>Immediata la risposta di Mosca</strong>, per la quale la questione dell&rsquo;indipendenza di Pristina dalla Serbia, riconosciuta da 90 nazioni nel mondo tra cui USA e Italia, &egrave; una ferita ancora aperta:&nbsp;<strong>&ldquo;</strong><span><strong>Trasformare il Kosovo in una base internazionale per l&rsquo;addestramento di ribelli di differenti formazioni armate potrebbe rivelarsi un grosso fattore destabilizzante</strong>con effetti ben al di l&agrave; dei Balcani</span>&rdquo;, ha concluso il ministero degli esteri russo che ha chiesto per questo alla Forza internazionale della Nato in Kosovo (KFOR) di adottare &ldquo;tutte le misure necessarie per prevenire la messa in atto di tali piani&rdquo;.</p>
<p>Sembra improbabile per&ograve; che tale appello possa essere ascoltato, stando almeno alle parole del Segretario di Stato USA<strong>&nbsp;Hillary Clinton</strong>&nbsp;in cui, in seguito ad un precedente incontro avuto a Washington col primo ministro kosovaro&nbsp;<strong>Hashim Thaci</strong>&nbsp;(indicato nel 2011 dall&rsquo;europarlamentare del Consiglio d&rsquo;Europa Dick Marty, come il&nbsp;<strong>capo di un&rsquo;organizzazione mafiosa</strong>, responsabile di traffici d&rsquo;armi, droga, organi e esseri umani) il 5 aprile ha dichiarato che&nbsp;<span>&ldquo;<strong>Washington aiuter&agrave; il Kosovo ad aderire alla NATO e all&rsquo;Unione europea</strong>&rdquo;&nbsp;</span>elogiando&nbsp;<span>&ldquo;i progressi del suo governo nel progredire verso l&rsquo;integrazione e lo sviluppo economico europeo&rdquo;</span>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Curiosa dichiarazione se si pensa che Spagna, Slovacchia, Romania, Grecia e Cipro, tutti membri dell&rsquo;Unione Europea e della NATO, con l&rsquo;esclusione di Cipro il cui ingresso nell&rsquo;alleanza &egrave; bloccato dalla Turchia,&nbsp;<strong>non hanno ancora riconosciuto il piccolo Stato balcanico</strong>. In tal senso, in data 29 marzo, sui suddetti paesi arrivano pressioni dal Parlamento Europeo, in cui si richiede anche un riconoscimento da parte del<strong>&nbsp;Comitato Olimpico</strong>&nbsp;per &ldquo;<span>consentire agli atleti kosovari di partecipare ai Giochi olimpici di Londra&rdquo;</span>&nbsp;si sottolinea inoltre &ldquo;<span>l&rsquo;importanza di migliorare le relazioni e la rappresentanza del Kosovo nelle istituzioni internazionali che si occupano di cultura e di patrimonio culturale e nelle organizzazioni sportive&rdquo;</span>. Per quanto riguarda poi il progresso economico e l&rsquo;integrazione europea si veda il apporto annuale dell&rsquo;ONU sul Kosovo del 14 maggio scorso, in cui lo stesso Segretario generale Ban Ki-moon si dichiara &ldquo;<span>allarmato&rdquo;</span>&nbsp;per&nbsp;<span>&ldquo;il numero di crimini contro le minoranze, in aumento tra febbraio e maggio 2012, rispetto allo stesso periodo dell&rsquo;anno prima&rdquo;</span>, sottolineando&nbsp;<span>&ldquo;la considerevole resistenza di Pristina al rispetto degli obblighi di protezione del patrimonio culturale e religioso serbo&rdquo;</span>; inoltre diversi funzionari delle Nazioni Unite identificano col Kosovo l&rsquo;epicentro europeo dei traffici di droga e armi.</p>
<p>A &ldquo;vigilare&rdquo; sulla situazione e sui &ldquo;rapporti&rdquo; tra CNS e le autorit&agrave; di Pristina restano quindi i circa<strong>&nbsp;6500 militari della KFOR</strong>, stanziati nelle diverse basi presenti sul territorio, tra cui 1000 italiani nella base di &ldquo;villaggio Italia&rdquo; vicino a Pec,<strong>&nbsp;ai quali si aggiunge la formidabile presenza statunitense forte di un contingente di 9000 uomini, di cui 2000&nbsp;&nbsp;</strong>dislocati a<strong>Camp Monteith, sede dei servizi segreti americani nei Balcani, e 7000 a Camp Bondsteel,&nbsp; (</strong>Urosevac, vicino al confine macedone)<strong>&nbsp;la pi&ugrave; vasta e costosa base militare degli Stati Uniti costruita all&rsquo;estero (1999) dai tempi del Vietnam</strong>, il cui compito &egrave; quello di &ldquo;proteggere&rdquo; due corridoi terrestri ed energetici di importanza strategica: quello progettato dalle imprese tedesche (e lautamente finanziato dall&rsquo;Agenzia europea per la ricostruzione) che congiunge, via Belgrado, il porto rumeno di Costanza ad Amburgo e&nbsp;<strong>l&rsquo;AMBO</strong>, l&rsquo;oleodotto albanese-macedone-bulgaro che dovrebbe portare il petrolio del Mar Caspio dal porto bulgaro di Burgas, sul Mar Nero, fino a quello albanese di Valona, sull&rsquo;Adriatico.</p>
<p>In uno scenario cos&igrave; complesso, ma in cui risulta abbastanza evidente chi conduce il gioco, probabilmente le aspettative di Mosca rimarranno disattese, costringendola a dare una risposta di pari intensit&agrave; su un altro fronte, magari ancora pi&ugrave; &ldquo;caldo&rdquo; di quello kosovaro.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>

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