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	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/42078/nuove-ipotesi-sulle-sparizioni-nel-triangolo-delle-bermude</guid>
	<pubDate>Wed, 16 Mar 2016 07:57:48 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/42078/nuove-ipotesi-sulle-sparizioni-nel-triangolo-delle-bermude</link>
	<title><![CDATA[Nuove ipotesi sulle sparizioni nel Triangolo delle Bermude]]></title>
	<description><![CDATA[<p>E di qualche tempo fa una nuova ipotesi per &nbsp;cercare di svelare i misteri del triangolo delle Bermude (..<em> e non Bermuda che sono i bragoni estivi NDR</em>).</p>
<p>Sono stati scoperti degli enormi crateri sottomarini sul fondo del Mare di Barents (artico) che, secondo quanto riportato dal 'DailyMail', potrebbero fornire una spiegazione plausibile per la scomparsa di navi e aerei nel triangolo maledetto, che si trova in pieno oceano in uno spazio di forma triangolare che comprende le Bermude, Porto Rico e la Florida.</p>
<p><img src="https://oceanservice.noaa.gov/facts/bermuda-triangle.jpg" alt="triangolo delle bermude mistero svelato" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p>Gli scienziati hanno individuato una serie di crateri larghi fino a quasi un km di larghezza e 50 metri di profondit&agrave;.</p>
<p>Si ritiene che possano essere stati causati da degli accumuli di metano al largo della costa norvegese ricca di gas naturale. Il metano una volta fuoriuscito dai depositi di gas naturale, avrebbe creato queste cavit&agrave;.</p>
<p>"<em>Esistono diversi crateri giganti sul fondo del mare in una zona nella parte centro-occidentale del Mare di Barents e, nel passato, &nbsp;sono stati probabilmente la causa di grandi scoppi subacquei di gas compresso</em>", ha dichiarato il 'Sunday Times'.</p>
<p>Questi scoppi potrebbe spiegare la scomparsa di aerei e navi nell'area del Triangolo delle Bermuda. I dettagli della scoperta saranno comunque pubblicati il prossimo aprile in occasione della riunione annuale della <strong>European Geosciences Union</strong>.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/11015/cera-una-volta-la-lira</guid>
	<pubDate>Tue, 15 Mar 2016 08:49:23 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/11015/cera-una-volta-la-lira</link>
	<title><![CDATA[C'era una volta la Lira]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Qualche giorno fa la mia ragazza mi ha detto "sai, hanno inaugurato un nuovo parco divertimenti ad un'ora da qui, perch&egrave; non ci andiamo quest'estate?"</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Perch&egrave; mai avrei dovuto dirle di no, una giornata in un parco divertimenti non si rifiuta mai: compagnia gradevole, montagne russe, adrenalina e testa libera dai pensieri di tutti i giorni.</p>
<p>Poi lei ha aggiunto "l'ingresso non costa neanche tanto, solo 35 euro".......</p>
<p>&nbsp;<span style="font-size: 12.8px;">A sentirla cos&igrave; non sembra esserci nulla di strano, ma, ahim&egrave;, io ho quasi trentanni ed avevo, per mia sfortuna, maturato quella consapevolezza, al tempo in cui la Lira abdic&ograve;, che mi fa ancora fare i conti nella cara vecchia moneta ormai estinta.</span></p>
<p>Ricordo che ebbero un bel dire le TV, all'epoca dell'entrata in vigore dell'Euro, con frasi tipo "non bisogna pi&ugrave; ragionare in lire" o "i prezzi in Euro saranno affiancati dai vecchi prezzi per facilitare il calcolo" ecc. ecc.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quello che noto oggi, &egrave; che (permettetemi di dire la cosa pi&ugrave; ovvia e che i pi&ugrave; maturi ripetono da tempo), se si tolgono tre zeri ai vecchi prezzi in lire, si ottengono i prezzi in euro.</p>
<p><img src="https://www.scudit.net/mdeuro_file/tuttelire2.jpg" alt="tutte le lire" width="374" height="361" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Una volta si andava al parco divertimenti con 35 mila lire, oggi con 35 euro, ma non &egrave; questo che mi preoccupa, in fondo non ci si va mica tutti i giorni al parco divertimenti.</p>
<p>Pi&ugrave; preoccupante &egrave; il costo dei beni di prima necessit&agrave;, senza stare a scomodare il caro carburante, che ormai &egrave; cos&igrave; scontato da non fare pi&ugrave; notizia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ci sarebbe da fare una piccola e dolorosa osservazione: il caro prezzi a seguito dell'arrivo dell'Euro &egrave; un'invenzione tutta italiana, se si &egrave; viaggiato un p&ograve; in giro per l'Europa prima e dopo l'Euro, ci si sar&agrave; accorti che negli altri Paesi il caroprezzi non c'&egrave; stato, o meglio, c'&egrave; stata la normale inflazione annuale.</p>
<p>Per averne un esempio basterebbe confrontare i prezzi dello stesso bene sui vari mercati e, in questo, oggi viene in aiuto eBay.</p>
<p>Ad esempio l'altro giorno mi si &egrave; rigato il parabrezza dell'auto, cos&igrave; ho cercato in giro un parabrezza sostitutivo (putroppo il mio non &egrave; riparabile), bene qui in Italia uno nuovo non mi costa meno di 100 euro pi&ugrave; spedizioni, mentre in Germania mi verrebbe a costare 60 e con costi di spedizione simili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ci sarebbe da parlare ancora molto sull'argomento, ma vi lascio con una specie di aneddoto moderno.</p>
<p>Mia madre fa l'insegnante elementare e ha a che fare tutti i giorni con i bambini di oggi, nati e cresciuti con l'Euro, un giorno una bambina le fa "maestra lo sa che un pacco di patatine costa 70 centesimi? E' poco vero? Ma un euro a quante lire equivale?"</p>
<p>E mia madre "un euro vale circa 2000 lire."</p>
<p>La bambina ci pensa un p&ograve; su e poi fa "allora le patatine non costano poco!"</p>
]]></description>
	<dc:creator>Utente sconosciuto</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/11143/le-invenzioni-pi-pazze</guid>
	<pubDate>Tue, 15 Mar 2016 08:48:24 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/11143/le-invenzioni-pi-pazze</link>
	<title><![CDATA[Le invenzioni più pazze]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Ecco un paio di occhiali da sole per registrare di nascosto in alta definizione e pubblicare i tuoi video&nbsp; direttamente su Facebook via wireless.</p>
<p>Eyez, infatti, archivia i filmati nella sua memoria da 8GB - pari a tre ore di registrazione - e di caricarli su Facebook in tempo reale sfruttando la connessione Bluetooth o Wi-Fi, oppure trasferirli sul computer collegandoli alla porta usb.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="https://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQiD4z5VWryKDbpx8s5TaX0boWEpUutDjV7yjk-K0EHO4bp7UKX" alt="occhiali da sole con videocamera e registrazione" width="275" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli occhiali <strong>Eyez Zion&nbsp;</strong>sono molto discreti ed &egrave; possibile sostituire le lenti da sole con normali lenti trasparenti. Gli occhiali spia saranno in vendita da fine luglio a 199,99 dollari, ma ordinandoli adesso c'&egrave; uno sconto di 50 dollari.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>fonte www.jacktech.it</p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/42072/pasta-alla-mortadella</guid>
	<pubDate>Mon, 14 Mar 2016 11:33:15 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/42072/pasta-alla-mortadella</link>
	<title><![CDATA[Pasta alla mortadella]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Le penne con mortadella costituiscono un primo piatto veloce da tenere presente in settimana, quando il tempo per cucinare &egrave; veramente poco, ma anche in caso di ospiti improvvisi!<br><br><img src="https://2.bp.blogspot.com/-chpcQjC1dWQ/Ui3sFNU2_1I/AAAAAAAABFQ/W9CYGvR0dio/s1600/pasta+zucchine+mortadella+philadelphia.jpg" alt="pasta alla mortadella" width="500" style="border: 0px;"><br><br><br><span style="text-decoration: underline;">Ingredienti :&nbsp; (Per 4 persone)</span><br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 350 gr di pasta tipo penne<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; pepe q.b.<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 200 gr di mortadella tagliata in una sola fetta<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; sale q.b.<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1 scatola di piselli<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 2 dl di panna da cucina<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 2 zucchine<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 2 cucchiai d'olio evo<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 2 carote<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1/2 cipolla<br><br><br><span style="text-decoration: underline;">Preparazione:</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"></span><br>Spuntate le carote, le zucchine e tagliatele a fettine. Scolate i piselli dal loro liquido, tagliate a cubetti la mortadella e tritate la cipolla. Quest'ultima fatela dorare a fuoco basso nell'olio, poi uniteci le verdure e la mortadella. Lasciate cuocere a fuoco basso per 20 minuti mescolando continuamente, poi aggiustate di sale e di pepe. Intanto cuocete la pasta in acqua salata, scolatela, conditela con la panna e con il composto di verdure; mescolate bene e servite!<br><br></p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/15562/acqua-pubblica-meglio-di-quella-in-bottiglia</guid>
	<pubDate>Sat, 12 Mar 2016 11:31:05 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/15562/acqua-pubblica-meglio-di-quella-in-bottiglia</link>
	<title><![CDATA[Acqua pubblica, meglio di quella in bottiglia]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Una normativa non ineccepibile, la diffusa disinformazione e le pressioni provenienti da gestori e produttori sono gli elementi che rendono difficile valutare l'effettiva qualit&agrave; dell'acqua italiana. Per passare a un modello di consumo idrico consapevole per&ograve;, questi nodi vanno sciolti.</p>
<p style="text-align: justify;">Rinfocolato dal referendum dello scorso anno, il dibattito sulla qualit&agrave; dell'acqua potabile, quella dell'acquedotto e quella imbottigliata, &egrave; sempre molto attuale. Purtroppo &egrave; difficile giungere a delle conclusioni definitive, anche - forse soprattutto - per colpa degli ingenti interessi in campo, rappresentati dai comitati di cittadini, dai gestori dei servizi idrici, dai grandi e piccoli marchi di acque minerali, dalle istituzioni locali e nazionali.</p>
<p style="text-align: justify;"><img src="https://www.avventurenelcibo.net/sites/default/files/acqua_del_rubinetto_Bottle.jpg" alt="acqua del rubinetto migliore della minerale" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="text-align: justify;">Un buon punto di partenza potrebbe essere l'analisi della normativa in merito, che in realt&agrave;, a causa di una gestione che spesso la disattende e delle molte deroghe concesse, non &egrave; poi un appiglio cos&igrave; solido a cui aggrapparsi. In ogni caso, il testo di riferimento &egrave; il DPR 31 del 2001, che ha sostituito il precedente decreto del 1988 ed &egrave; stato integrato nel 2002 dal decreto 27. L'input &egrave; arrivato dall'Unione Europea, tramite la direttiva 98/93 concernente la qualit&agrave; delle acque destinate al consumo umano.</p>
<p style="text-align: justify;">Il quadro legislativo fornisce tutte le disposizioni del caso, in particolare i parametri che devono essere monitorati - indicando naturalmente i valori limite - e le modalit&agrave; e la frequenza dei controlli. I parametri chimici prendono in esame una serie di elementi che non devono superare una determinata concentrazione - l'arsenico per esempio non pu&ograve; eccedere i 10 microgrammi per litro, cos&igrave; come il piombo, il mercurio 1 microgrammo per litro, il nichel 20, mentre i parametri indicatori riguardano le caratteristiche generali dell'acqua, dalla durezza (cio&egrave; il contenuto di metalli pesanti) alla torbidit&agrave;, dal residuo fisso al colore.<br>Quella riguardante la qualit&agrave; delle acque, sia quella dell'acquedotto che quella imbottigliata, &egrave; solo una parte del grande dibattito sul consumo idrico<br>Le disposizioni normative presentano tuttavia alcune ombre. Per esempio, l'aggiornamento apportato dal decreto del 2001 ha eliminato diversi parametri dalla valutazione, che da 56 sono passati a 47, e ha alleggerito le sanzioni per i contravventori, prevedendo solo conseguenze amministrative e non penali, fatta salva l'applicazione delle sanzioni penali per i fatti costituenti reato. Inoltre, la normativa - anche quella europea - prevede la possibilit&agrave; di sforare i valori dei parametri, pur sempre entro un certo limite, a eccezione dei casi in cui questo comporti pericoli per la salute umana. La deroga pu&ograve; avere una durata massima di tre anni e non pu&ograve; essere rinnovata pi&ugrave; di due volte. Attualmente sfruttano questo particolare regime otto regioni: <em>Lazio, Lombardia, Piemonte, Trentino, Umbria, Toscana, Campania, Puglia.</em><br>Per quanto riguarda i controlli, al fine di garantire una qualit&agrave; uniforme lungo tutta la filiera, &egrave; stabilito che le analisi vengano effettuate ai punti di prelievo delle acque superficiali e sotterranee da destinare al consumo umano, agli impianti di adduzione, di accumulo e di potabilizzazione, alle reti di distribuzione, agli impianti di confezionamento di acqua in bottiglia o in contenitori, sulle acque confezionate, sulle acque utilizzate nelle imprese alimentari e sulle acque fornite mediante cisterna.<br>Sia per le acque d'acquedotto che per quelle in bottiglia, si rileva quindi la volont&agrave; di garantire una elevata qualit&agrave; in ogni passaggio. Il metodo si pu&ograve; considerare valido, tanto che le analisi del gestore siciliano Sidra, effettuate in punti e in periodi diversi, sembrano confermare la bont&agrave; dell'acqua prelevata dalle fontane, cos&igrave; come dal contatore o dai serbatoi.</p>
<p style="text-align: justify;"><img src="https://ecoricerche.altervista.org/Microbiol.JPG" alt="" width="386" height="336" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="text-align: justify;">Veniamo alla qualit&agrave; dell'acqua. Il gestore emiliano romagnolo Hera ha pubblicato sul suo sito un confronto fra l'acqua pubblica e quella imbottigliata. Secondo i rilevamenti effettuati, risulta che i risultati sono quasi perfettamente sovrapponibili praticamente per tutti i parametri considerati (pH, durezza, residuo fisso, sodio, floruri, nitrati, cloruri). In questo caso potrebbe quindi dire che l'acqua del rubinetto e quella in bottiglia si equivalgono - naturalmente parliamo di qualit&agrave; dell'acqua in base a specifici valori, tralasciando tutte le implicazioni legate ai costi ambientali ed economici dei processi di imbottigliamento.<br>Sia per le acque d'acquedotto che per quelle in bottiglia, si rileva quindi la volont&agrave; di garantire una elevata qualit&agrave; in ogni passaggio<br>A Catania, Sidra ha effettuato un'operazione analoga che ha dato sempre gli stessi risultati: l'acqua pubblica della citt&agrave; etnea rientra nei parametri fissati dal decreto 31 del 2001 e pu&ograve; essere considerata di buona qualit&agrave;. Una ricerca condotta presso il dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze dell'universit&agrave; di Milano Bicocca, ha inoltre analizzato l'acqua attraverso un kit che misura i valori di pH, durezza, nitrati, nitriti, cloruri e solfati. A seguito di questo esperimento, i due studiosi sono stati in grado di stilare una sommaria graduatoria delle citt&agrave; italiane con l'acqua "pi&ugrave; buona": Bolzano, Brescia, Mantova occupano i primi posti di questa classifica, mentre a Palermo, Genova e Torino alcuni valori sono sballati.</p>
<p style="text-align: justify;">Interessante &egrave;, in conclusione, il consiglio che fornisce Danilo Pulvirenti, chimico e membro del Forum Acqua Bene Comune, sfatando il 'mito' dei filtri per l'acqua del rubinetto. Essi vengono considerati infatti strumenti indispensabili per depurare l'acqua, in particolare dal calcare; non si tiene per&ograve; conto del fatto che, per prima cosa, l'acqua &egrave; gi&agrave; soggetta ai controlli di cui abbiamo parlato in precedenza ed &egrave; quindi perfettamente salubre e potabile. Inoltre, non vengono valutate le controindicazioni degli stessi filtri: non solo trattengono buona parte del liquido che filtrano privandolo di elementi importanti per l'organismo, come i sali minerali, ma, se non puliti con attenzione e costanza, possono rilasciare altre sostanze ben pi&ugrave; nocive.<br>Naturalmente, come gi&agrave; accennato, quella riguardante la qualit&agrave; delle acque, sia quella dell'acquedotto che quella imbottigliata, &egrave; solo una parte del grande dibattito sul consumo idrico. Parimenti, &egrave; impossibile pretendere che gli italiani preferiscano l''acqua del sindaco' a quella imbottigliata se la prima presenta criticit&agrave; in termini di salubrit&agrave; e corrispondenza ai valori di legge o, ancora peggio, se questi stessi valori vengono disattesi per violazioni palesi o deroghe alla normativa. Il primo passo per orientarsi verso un consumo di acqua consapevole &egrave; quindi migliorare la qualit&agrave; delle infrastrutture idriche e sensibilizzare gli italiani attraverso dati e analisi scientifiche attendibili che attestino tale qualit&agrave;.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/15524/basi-aliene-sulla-luna-documentate-dai-cinesi</guid>
	<pubDate>Sat, 12 Mar 2016 11:28:54 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/15524/basi-aliene-sulla-luna-documentate-dai-cinesi</link>
	<title><![CDATA[Basi Aliene sulla Luna - documentate dai cinesi]]></title>
	<description><![CDATA[<h3>Basi Aliene bombardate sulla Luna per il cover-up</h3>
<div>&nbsp;</div>
<div><a rel="nofollow" href="https://5thworld.com/pix/Chang-e_2_lunar_structures.jpg"><img src="https://5thworld.com/pix/Chang-e_2_lunar_structures.jpg" alt="image" width="500" height="300" style="margin-top: 5px; border: 0px; border: 0px;"></a></div>
<div><br>&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Il Dr. Michael Salla ha indicato che dalle foto trapelate attraverso i canali ufficiali del Centro Spaziale cinese, si osservano benissimo alcuni edifici facenti parte di una struttura o complesso militare-industriale extraterrestre, e che la Terra viene monitorata all'ordine del giorno dagli Alieni. Molti ricercatori affermano che le basi aliene sulla Luna potrebbero appartenere ad una razza ET chiamata Nefilim, che abiterebbero il pianeta Nibiru. Questi Nefilim utilizzerebbero le basi come stazione di lancio per la Terra o per Nibiru, attraverso delle porte o Stargate spazio-temporali. La foto sopra &egrave; simile a molte altre immagini che sono trapelate dalla NASA attraverso un insider.</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div>&nbsp;</div>
<div style="text-align: center;"><a rel="nofollow" href="https://www.universetoday.com/wp-content/uploads/2010/11/change-2-1.jpg"><img src="https://www.universetoday.com/wp-content/uploads/2010/11/change-2-1.jpg" alt="image" width="500" height="324" style="margin-top: 5px; border: 0px; border: 0px;"></a></div>
<div style="text-align: center;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Foto sopra: foto trapelate attraverso i canali ufficiali del Centro Spaziale cinese, dove si osservano alcuni edifici facenti parte di una struttura o complesso militare-industriale extraterrestre. Sotto un cratere da impatto nucleare fotografato dall'Orbiter Chang'e 2</div>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/15502/la-svizzera-vuole-la-lombardia</guid>
	<pubDate>Sat, 12 Mar 2016 11:27:30 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/15502/la-svizzera-vuole-la-lombardia</link>
	<title><![CDATA[La Svizzera vuole la Lombardia]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>"Annettere la Lombardia per noi non sarebbe un problema</strong>.</p>
<p>Stiamo facendo discorsi analoghi con Baviera e Baden-W&uuml;rttemberg". La proposta arriva direttamente dal ministro della difesa della confederazione elvetica, Ueli Maurer. "La Lombardia rappresenta circa il 90% del totale di tutti gli scambi commerciali con il nostro paese" aggiunge Maurer, e per questo motivo "Preferiremmo avere rapporti con Milano che con Roma o Bruxelles".</p>
<p><img src="https://www.affaritaliani.it/static/upload/sviz/svizzera-lombardia.jpg" alt="annessione della lombardia da parte della svizzera" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>"Magari", commenta il leader della Lega milanese, Matteo Salvini </strong>con <em>Affaritaliani.it</em>. E rincara: "<strong>Abbiamo pi&ugrave; comunanza economica, culturale e sociale con la Svizzera che non con le altre Regioni d'Italia</strong>. Nel futuro del Nord c'&egrave; l'Europa. La crisi si fa sentire e non abbiamo pi&ugrave; voglia di mantenere un carrozzone da ormai 150 anni".</p>
<p>Secessione? "Ma anche un'Europa delle Regioni, l'autonomia fiscale del Nord. Ma sicuramente<strong> il dato che la Lombardia e il Veneto ogni anno mandano a Roma 50 miliardi di euro in pi&ugrave; rispetto a quanto ricevono indietro in un momento di crisi non &egrave; pi&ugrave; sostenibile per i nostri lavoratori</strong>. Troppi biglietti per il mantenimento della burocrazia italiana".<br><strong>Se la Lombardia diventasse il 27esimo cantone </strong>si risolverebbero in un colpo solo tutti i problemi legati ai frontalieri, ai controlli doganali, alla mancanza di reciprocit&agrave; e alle black list sugli evasori fiscali.</p>
<p>Non &egrave; la prima volta che si parla di una Lombardia Svizzera. Tempo fa Giuliano Bignasca, leader della lega dei Ticinesi, consigliava ai cugini padani di abbandonare la nave Italia, minacciata dall'insidia del fallimento.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Francesco</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/15072/loverclock-si-far-anche-al-cervello</guid>
	<pubDate>Sat, 12 Mar 2016 11:24:33 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/15072/loverclock-si-far-anche-al-cervello</link>
	<title><![CDATA[L'overclock si farà anche al cervello]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il luned&igrave; &egrave; sempre il giorno peggiore della settimana (anche se alcuni studi affermano che questa teoria sia soltanto una credenza e che in realt&agrave; il giorno peggiore &egrave; il mercoled&igrave;), ma pu&ograve; capitare anche in giorni casuali che le nostre capacit&agrave; di elaborazione e ragionamento siano inferiori al solito, quello che servirebbe &egrave; un <strong>overclock mentale</strong>.</p>
<p>Questa eventualit&agrave; non &egrave; del tutto impossibile, secondo quello che riporta il blog informativo del MIT, la startup GoFlow sta studiando la possibilit&agrave; di <strong>migliorare le prestazioni cerebrali</strong> tramite <strong>micro-dosi di elettricit&agrave;</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In gergo tecnico, si sta parlando di <strong>stimolazione elettrica transcranica diretta</strong> (trascranical Direct Current Stimulation) tDCS, che avviene tramite l'applicazione di elettrodi in punti precisi della superficie cranica.</p>
<p>L'efficacia della tDCS &egrave; gi&agrave; stata documentata e descritta in vari articoli comparsi su <a rel="nofollow" href="https://www.nature.com/news/2011/110413/full/472156a.html">Nature</a>, <a rel="nofollow" href="https://www.scientificamerican.com/article.cfm?id=amping-up-brain-function">Scientific American</a>, <a rel="nofollow" href="https://www.newscientist.com/article/mg21328501.600-zap-your-brain-into-the-zone-fast-track-to-pure-focus.html?full=true">New Scientist</a> e sul New York Times, i suoi effetti benefici si notano sulle <strong>capacit&agrave; motorie</strong>, <strong>memoria</strong>, <strong>capacit&agrave; di concentrazione</strong> e <strong>abilit&agrave; d'apprendimento</strong>.</p>
<p>&nbsp;<img src="https://www.hypeness.com.br/wp-content/uploads/2014/12/thync-interna.jpg" alt="overclock your brain" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p>Quello che GoFlow offre, dunque, non &egrave; una tecnologia del tutto nuova: le macchine per la tDCS esistono gi&agrave;, ma sono tropp<strong>o costose. La soluzione di GoFlow &egrave; un</strong> kit per la realizzazione fai-da-te di una macchina per la stimolazione dal costo di appena 99 dollari.</p>
<p>Si tratta comunque di un prototipo, ma il kit &egrave; corredato di tutti gli strumenti per rendere la macchina operativa, inclusa la batteria da 9 Volt per la sua alimentazione.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="https://www.extremetech.com/wp-content/uploads/2012/03/tDCS_schematic.jpg" alt="overclock al cervello" width="350" style="border: 0px;"><span style="font-size: 12.8px;">&nbsp;</span></p>
<p>Nel sito ufficiale di GoFlow &egrave; disponibile un <a rel="nofollow" href="https://www.youtube.com/watch?v=0ZDD880rSSk&amp;feature=player_embedded">video</a> che mostra il funzionamento di questa macchina. Forse un kit del genere, a meno di 100 dollari, suona troppo conveniente e per qualcuno sar&agrave; allettante, ma c'&egrave; da ricordare che possono esserci effetti collaterali ancora da studiare, ve la sentite di overclockare la vostra mente?</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/14465/preleva-al-bancomat-e-riceve-un-topo-morto</guid>
	<pubDate>Sat, 12 Mar 2016 11:08:21 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/14465/preleva-al-bancomat-e-riceve-un-topo-morto</link>
	<title><![CDATA[Preleva al bancomat e riceve un topo morto]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Qualche giorno fa il signor Gholam Hafezi si &egrave; recato in uno degli sportelli ATM (il bancomat) della sua citt&agrave; per prelevare 700 corone svedesi, l'operazione era stata accettata, ma il denaro non usciva dalla fessura.</p>
<p>Gholam ha notato una strana cordicella spuntare dalla fessura e, credendo fosse in atto un tentativo di clonazione della sua carta di credito, ha tirato con forza la cordicella.</p>
<p>Soltanto dopo aver compiuto questo gesto, l'uomo si &egrave; reso conto che non si trattava di una cordicella, ma della coda di un topo.</p>
<p><img src="https://thumbs.dreamstime.com/t/dead-rat-white-background-44376606.jpg" alt="topo morto allo sportello" width="350" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Lo sportello ATM era posizionato all'interno di un Coop Forum, una catena di centri commerciali molto diffusa in Svezia. Dopo la scioccante scoperta, l'uomo si &egrave; rivolto al servizio assistenza del Coop Forum segnalando il problema e, sebbene l'ATM non fosse competenza dell'assistenza, gli addetti hanno fornito il loro aiuto, riuscendo a rimuovere l'intero topo dall'ATM.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>"<em>Uno degli addetti ha tirato fuori il topo, la sua testa era intatta, anche se con qualche macchia di sangue, dopo la rimozione ho ottenuto il denaro che avevo richiesto nell'operazione</em>." <br>Ha dichiarato il signor Hafezi dopo l'esperienza.</p>
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	<dc:creator>lilian</dc:creator>
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	<pubDate>Sat, 12 Mar 2016 11:03:42 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Hard disk rotto? Facciamone un orologio!]]></title>
	<description><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://hackaday.com">Hack a Day</a> &egrave; un sito che presenta ogni giorno un nuovo progetto da realizzare e sono numerosi gli spunti offerti, alcuni soltanto per gli utenti pi&ugrave; smaliziati, ma l'hack che sto per presentarvi non presenta particolari difficolt&agrave;.</p>
<p>Se disponete di un hard disk che ha smesso di funzionare, potete buttarlo, oppure potete cercare di utilizzarlo in maniera "creativa", ad esempio<strong> realizzando un orologio</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L'altro materiale occorrente &egrave;:</strong></p>
<p><strong>&middot; cacciavite per viti torx</strong></p>
<p><strong>&middot; meccanismo di un orologio da tavolo con relative lancette, recuperato da una vecchia sveglia o acquistato presso i negozi di hobbistica</strong></p>
<p><strong>&middot; trapano o dremel con punte per metallo</strong></p>
<p><strong>&middot; bulloncini e dadi per il fissaggio del meccanismo al piatto dell'hard disk</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nella trasformazione non c'&egrave; nessuna operazione difficile, si deve semplicemente smontare l'intero hard disk, rimuovendo tutte le viti, la testina e il motore, fino a disporre dei piatti magnetici singolarmente.</p>
<p><img src="https://www.jcopro.net/wp-content/uploads/2011/10/disassembly_hdd.jpg" alt="image" width="500" height="320" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>A questo punto il lavoro &egrave; quasi terminato, perch&egrave; basta prendere un orologio in kit come <a rel="nofollow" href="https://shop.hobbylobby.com/products/mini-quartz-clock-movement-with-hands-192427/">questo</a>, oppure recuperare il meccanismo e le lancette da una di quelle sveglie cubiche che si possono acquistare per una manciata di euro in un supermercato.</p>
<p><img src="https://www.jcopro.net/wp-content/uploads/2011/10/clock-shoppe-kit.jpg" alt="image" width="500" height="320" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una volta in possesso del meccanismo e del piatto dell'hard disk, bisogna semplicemente forare il piatto nei punti in cui verr&agrave; avvitato il meccanismo, mentre il foro centrale sar&agrave; utile per il perno delle lancette. In alternativa &egrave; possibile attacare il meccanismo sul lato posteriore del piatto con colla per plastica e metallo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Assemblato il tutto, il lavoro &egrave; terminato. L'orologio sar&agrave; un p&ograve; spartano e mancante dei numeri, ma far&agrave; la sua bella figura sulla scrivania di uno studio.</p>
<p><img src="https://www.jcopro.net/wp-content/uploads/2011/10/CLOCK_CROPPED_MARKED.jpg" alt="image" width="500" height="520" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>E' possibile inserire i numeri manualmente, ponendo il piatto su un foglio di carta millimetrata, fissandolo con del nastro adesivo e segnando con il pennarello 4 punti cardinali che faranno da indicazione per le ore 12, 3, 6 e 9. In seguito bisogner&agrave; allineare il meccanismo dell'orologio in modo che il lato superiore coincida con il punto cardinale che indica le ore 12.</p>
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	<dc:creator>lilian</dc:creator>
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