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	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/42963/oggi-31-maggio-la-giornata-mondiale-senza-tabacco</guid>
	<pubDate>Tue, 31 May 2016 11:35:18 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/42963/oggi-31-maggio-la-giornata-mondiale-senza-tabacco</link>
	<title><![CDATA[Oggi 31 maggio è la giornata mondiale SENZA tabacco]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Il fumo uccide</strong>, lo sappiamo. <br>Purtroppo a parole, sono tutti bravi e capaci di comprendere questo avvertimento, ma la realt&agrave; dei fatti spesso &egrave; molto diversa.</p>
<p><img src="https://meridians.japaneseacupuncture.info/wp-content/uploads/2012/09/chains4.jpg" alt="giornata mondiale contro il tabacco" width="450" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Gi&agrave; nel lontano 1988 l'Organizzazione Mondiale per la Sanit&agrave; istitu&igrave; la Giornata mondiale senza tabacco. <br>Una ricorrenza, celebrata annualmente il 31 maggio, il cui scopo &egrave; quello di <strong>incoraggiare le persone ad astenersi per almeno 24 ore dal consumo di tabacco</strong>, invitandole a smettere di fumare in via definitiva. Questa ricorrenza serve soprattutto per fare il punto della situazione sulla diffusione del tabagismo nel mondo e per richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica sugli effetti negativi che esso comporta sulla salute umana, fino a giungere nei casi estremi alla morte.</p>
<p>Appena cinque anni fa l'Organizzazione Mondiale per la Sanit&agrave; ha stimato che circa sei milioni di persone perdano la vita ogni anno a causa del fumo.<br>L'Oms scelse come propria questa giornata per la prima volta appunto nel 1988, per la ricorrenza dei suoi 40 anni di vita. Da allora &egrave; stata accolta con crescente interesse da parte di governi, organizzazioni sanitarie e opinione pubblica. Tanti gli slogan che ancora riecheggiano da allora: il primo fu "<strong>Tabacco o salute</strong>: scegli la salute", poi ricordiamo ad esempio nel 1995 "<strong>Il tabacco costa pi&ugrave; di quello che pensi</strong>". Ancora nel 2001 "<strong>Il fumo passivo uccide</strong>", e poi appena due anni fa "Se non vuoi crepare meglio non fumare".</p>
<p>Una giornata che quest'anno arriva pochi giorni dopo l'entrata in vigore in tutta Europa delle norme della Direttiva Ue sul con nuove disposizioni relative alla lavorazione, alla presentazione e alla vendita dei prodotti del tabacco e dei prodotti correlati. Il recepimento della Direttiva Ue sui prodotti del tabacco prevede:&nbsp;<span style="font-size: 12.8px;">&nbsp;l'introduzione sulle confezioni di sigarette, tabacco da arrotolare e tabacco per pipa ad acqua delle "<strong>avvertenze combinate</strong>" relative alla salute: testo, fotografia a colori e numero del telefono verde contro il fumo (800.554.088). Le avvertenze occuperanno il 65% del fronte e del retro delle confezioni e dell'eventuale imballaggio esterno;</span></p>
<ul>
<li>il divieto di additivi che rendono pi&ugrave; attrattivo e pi&ugrave; nocivo il prodotto del tabacco (caffeina, vitamine, coloranti delle emissioni, nonch&eacute; additivi che facilitino l'inalazione o l'assorbimento di nicotina e che abbiano propriet&agrave; cancerogene, mutageniche o tossiche);</li>
<li>l'abolizione dei pacchetti da 10 sigarette e delle confezioni di tabacco da arrotolare contenenti meno di 30 grammi di tabacco;</li>
<li>il divieto di utilizzare nell'etichettatura elementi promozionali e fuorvianti, come riferimenti a benefici per la salute o per lo stile di vita.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/42950/rai-signorine-buonasera-addio</guid>
	<pubDate>Mon, 30 May 2016 07:28:08 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/42950/rai-signorine-buonasera-addio</link>
	<title><![CDATA[RAI: Signorine buonasera ADDIO]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Dopo 62 anni, la Rai manda in pensione le annunciatrici televisive.</p>
<p>Dai primi di giugno le <strong>Signorine Buonasera</strong>, come vennero soprannominate negli anni che furono, spariranno dagli schermi del servizio pubblico. <br>L&rsquo;addio ai volti che, nel bene e nel male per oltre sei decenni hanno allietato e presentato i programmi Rai, &egrave; il segno dei tempi che cambiano, di quella rivoluzione iniziata negli anni Novanta con il televideo e che ha portato a una tv sempre pi&ugrave; interattiva in cui basta un telecomando per controllare i palinsesti.</p>
<p><img src="https://m2.paperblog.com/i/233/2338210/mercoledi-25-maggio-1966-L-gTvZ2c.jpeg" alt="annunciatrici tv addio" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p>Dalla capostipite <strong>Fulvia Colombo</strong> che, nel gennaio del <strong>1954</strong>, annunci&ograve;, da uno studio di Torino, l&rsquo;inizio delle trasmissioni rai, fino a Elisa Silvestrin, che pronuncer&agrave; l&rsquo;ultimo buonasera la prossima settimana, pi&ugrave; di <strong>60 annunciatrici</strong> sono entrate ogni giorno nelle case degli italiani dagli anni del miracolo economico ad oggi.</p>
<p>Negli anni Sessanta &ndash; l&rsquo;epoca d&rsquo;oro della televisione cosiddetta didattica, quella in bianco e nero, con Ettore Bernabei capo supremo &ndash; le Signorine buona sera erano famose come le attrici del cinema e degli sceneggiati televisivi di cui annunciavano la visione.</p>
<p>Famose e paparazzate come dive, le loro storie sentimentali e coniugali erano appetite dalle riviste popolari come oggi quelle delle star istantanee dei reality show. I nomi sono altrettante madeleine per la memoria involontaria di quanti hanno superato la boa del mezzo secolo di vita: Aba Cercato, Gabriella Farinon, detta Viso d&rsquo;angelo, Mariolina Cannuli, Nicoletta Orsomando, Rosanna Vaudetti e, scivolando verso gli anni Settanta e Ottanta, <strong>Maurizia Giusti</strong>, morta prematuramente, e <strong>Maria Giovanna Elmi</strong>.</p>
<p>In quegli anni le signorine buonasera erano parte integrante di quell&rsquo;idea di televisione pedagogica, capace cio&egrave; di insegnare oltre che divertire, che in tanti rimpiangono ancora oggi. Annunciare il programma che le famiglie riunite intorno al trono dei vecchi apparecchi televisivi (ovviamente senza telecomando) rispondeva alla stessa logica di alfabetizzazione a cui obbedivano gli sceneggiati, che divulgavano grandi romanzi dell&rsquo;Ottocento e del Novecento, oppure programmi come &ldquo;<em>Non &egrave; mai troppo tardi</em>&rdquo; in cui un maestro di scuola elementare, Alberto Manzi, <strong>insegnava a leggere e a scrivere</strong> chi non aveva avuto la fortuna di sedere fra i banchi.</p>
<p>Era un&rsquo;altra Italia, quella su cui si affacciavano, ogni sera, le annunciatrici della Rai, un Paese pi&ugrave; ingenuo ma pi&ugrave; vitale, pi&ugrave; capace di sorprendersi e di aprirsi al nuovo: che fosse la drammatizzazione di un romanzo di Tolstoj, firmata da Sandro Bolchi, oppure le novit&agrave; della scienza raccontate in una rubrica di Giulio Macchi.<br>&laquo;<strong>Prendevamo lo spettatore per mano, lo guidavamo nella vasta offerta dei programmi televisivi</strong>&raquo;, racconta Maria Giovanna Elmi, la &ldquo;<strong>fatina bionda</strong>&rdquo; la cui carriera di conduttrice e attrice prese il via proprio da quell&rsquo;appuntamento serale di pochi minuti con gli italiani iniziato negli anni Settanta e durato oltre dieci anni. &laquo;Tempo fa ho letto su Internet un articolo che spiegava quali sono le caratteristiche di Ananova: la perfetta presentatrice virtuale secondo la britannica Press Associated New Media.</p>
<p>Dalla posizione della testa al modo di sorridere, possiamo dire che <strong>riuscimmo a precorrere i tempi</strong>&raquo;. Ma la caratteristica pi&ugrave; importante, spiega la Elmi, &laquo;&egrave; la capacit&agrave; di entrare in sintonia con il pubblico, di creare un feeling, un contatto con lo sguardo e trasmettere una sensazione rassicurante. Era la formula giusta, senza tempo, ma ora la figura dell&rsquo;annunciatrice &egrave; cambiata col tempo e ha perso parte di queste caratteristiche&raquo;.<br>La Signorina buonasera &laquo;<strong>non deve sembrare una modella, non &egrave; una sfilata di moda</strong> e io - telespettatrice - non devo soffermarmi sul trucco, sulla pettinatura o sulle&nbsp;scarpe.</p>
<p>Devo <strong>affezionarmi a quel volto</strong>. Vorrei che ci fossero ancora. Ho dei ricordi bellissimi di quel periodo. Non avendo figli e marito lavoravo sempre, a Pasqua, a Natale, a Ferragosto. Ho trascorso i pi&ugrave; bei Capodanni a mangiare lenticchie con i tecnici&raquo;.</p>
<p><a href="https://ilcentro.gelocal.it/tempo-libero/2016/05/25/news/signorine-buonasera-fine-delle-trasmissioni-dopo-sessant-anni-1.13542499?refresh_ce" target="_blank" title="addio annunciatrici da giugno 2016">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/42917/viaggi-allestero-iconspeak-la-maglietta-che-aiuta-a-comunicare</guid>
	<pubDate>Sat, 28 May 2016 08:19:54 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/42917/viaggi-allestero-iconspeak-la-maglietta-che-aiuta-a-comunicare</link>
	<title><![CDATA[Viaggi all'Estero: Iconspeak - La maglietta che aiuta a comunicare]]></title>
	<description><![CDATA[<p>E' arrivata la bella stagione e quasi in automatico scatta la voglia di viaggiare, ma spesso durante i viaggi all'estero il problema &egrave; comunicare con gli abitanti del luogo. <br>In particolare quando decidiamo di andare in posto esotici e/o non molto trafficati, dove la popolazione locale non hanno familiarit&agrave; con l'inglese ma conoscono solo la propria, o altre lingue (il francese ad esempio - che a noi italiani risultano ostiche). <br>Percio' cose anche semplici, come chiamare un taxi, o chiedere l&rsquo;ora o dove si trova la toilette, <span>possono complicare di non poco una felice permamenza,</span>&nbsp;e finiscono per far diventare la nostra vacanza un mezzo casotto.</p>
<p>La soluzione &egrave; a dir poco semplice, ed &egrave; stata inventata da due personaggi, tali, George Horn e Florian Nast, che hanno trovato una soluzione decisamente simpatica: una maglietta dotata di tante icone che aiutano a comunicare (a gesti, stile Toto') anche con chi parla una lingua completamente diversa. E' stata battezzato la maglietta &ldquo;<strong>Iconspeak</strong>&ldquo;, con chiaro riferimento alle icone disegnate su di essa ma anche come gioco di parole con &ldquo;<strong>I can speak</strong>&rdquo;, &ldquo;S&ograve; parlare&rdquo;.</p>
<p><img src="https://vinescope.com/a/uploads/traveller-t-shirt-2.jpg" alt="traveller t-shirt" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;idea &egrave; venuta ai due amici durante un viaggio in Asia di alcuni anni fa, quando si sono trovati in un villaggio remoto della Cina, in cui i gi&agrave; pochi abitanti locali non avevano mai visto un turista prima di allora. <br>I due, si sono trovati con il l'invalicabile problema di dover comunicare con gli abitanti del villaggio. <br>I nostri due turist fai da te, dopo aver riflettuto sull&rsquo;esperienza, hanno avuto l&rsquo;idea di usare delle icone, perch&eacute; facilmente comprensibili da chiunque; e dopo circa due anni di prove e modifiche varie, hanno finalmente messo sul mercato la loro creazione.</p>
<p>I due soci hanno testato vari prototipi della maglietta nei loro viaggi per il mondo, e assicurano che ha funzionato dovunque, dal <strong>Vietnam alla Nord Europa</strong>: &ldquo;<em>Funziona molto bene, e le persone a cui chiedi qualcosa capiscono velocemente cosa vuoi, anche perch&eacute; il contesto aiuta molto: se sei alla fermata dell&rsquo;autobus, e indichi l&rsquo;autobus e l&rsquo;orologio, capiscono bene che vuoi sapere quando partir&agrave; il prossimo autobus</em>&rdquo;,</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/31552/gli-scorreggioni-sono-pi-intelligenti</guid>
	<pubDate>Fri, 27 May 2016 19:41:02 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/31552/gli-scorreggioni-sono-pi-intelligenti</link>
	<title><![CDATA[Gli scorreggioni sono più intelligenti]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Penso che in tanti anni di vita questa sia una delle notizie pi&ugrave; strane che abbia mai sentito, eppure secondo quanto &egrave; emerso da uno studio americano chi scoreggia molto &egrave; di norma pi&ugrave; intelligente.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span><img src="https://f1.pepst.com/c/83EE11/945752/ssc3/home/054/basketstory/a2.jpg_480_480_0_64000_0_1_0.jpg" alt="i petomani sono intelligenti" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p><span></span><span>Lo studio &egrave; stato condotto dal professore di biologia molecolare dell&rsquo;universit&agrave; del Wisconsin, in America, e nonostante potesse apparire una ricerca bizzarra ed inutile i risultati ottenuti sono stati <strong>strabilianti</strong>. Secondo il professore infatti chi <strong>fa pi&ugrave; puzzette ha un&rsquo;intelligenza superiore alla media</strong>.</span></p>
<p><span>Isaak Steinberg, questo il nome del professore, ha spiegato che il fenomeno sarebbe dato dall&rsquo;aumento del potenziale elettrico dissipato nelle cellule nervose, scaturito dalla maggiore attivit&agrave; cerebrale. Questo porterebbe ad una stimolazione delle cellule che si occupano di produrre una proteina attiva che si trova a livello dei capillari nel tratto intestinale.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span><img src="https://vignette4.wikia.nocookie.net/nonciclopedia/images/3/3e/Donna_che_scorreggia_sottacqua.jpg/revision/latest?cb=20130610200027" alt="scorreggia" width="300" height="185" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p><span></span><span>Sembra strano, ma <strong>le puzzette sono sintomo di &nbsp;intelligenza sopra la media</strong>!</span></p>
<p><span>e ora quando qualcuno osa ancora affermare che, c'hai le scorregge in testa, potrete ribbattergli a dovere !</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/42910/ecco-il-piatto-che-assorbe-calorie</guid>
	<pubDate>Fri, 27 May 2016 07:45:00 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/42910/ecco-il-piatto-che-assorbe-calorie</link>
	<title><![CDATA[Ecco il piatto che assorbe calorie]]></title>
	<description><![CDATA[<p>E' stato inventato in Thailandia un piatto che assorbe le calorie contenute negli alimenti con un &nbsp;sistema molto semplice ed efficace.</p>
<p>Creato dall'azienda Thai Health Promotion Foundation ha come scopo quello di ridurre l&rsquo;obesit&agrave; molto che si &egrave; diffusa tra la popolazione, negli ultimi anni, ed &egrave; stato denominato AbsorbPlate.</p>
<p>Si tratta fondamentalmente di un semplice piatto cui sono praticati, sul fondo, alcuni fori (circa 500): Grazie a questo accorgimento consente di far colare una buona dose di grassi e <span>condimento &nbsp;(si parla di&nbsp;</span>7 ml) che fanno perdere ad ogni cibo circa 30 calorie.</p>
<p><img src="https://www.west-info.eu/files/l_12782_Absorb-plate.jpg" alt="Absorbplate, il piatto che fa dimagrire" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Il piatto in questione non &egrave; per ora in commercio, ma viene sperimentato da alcuni ristoranti thailandesi per testarne l&rsquo;efficacia. In tutta sincerit&agrave; non aspettiamoci dei miracoli da questo genere di piatto. Del resto la cucina thailandese gi&agrave; ricca di cibi con condimenti a dir poco pesanti ed eccessi di olio in ogni pietanza, &egrave; una realt&agrave; sempre presente nel asiatico<span>, che non aiuta di certo a combattere l&rsquo;obesit&agrave;</span>. <br><br>Per dimagrire non ci sono trucchi o mirabolanti forellini magici che tengano: E' necessario solamente seguire una sana alimentazione che privilegi frutta e verdura rispetto alle carni e agli insaccati. Oltre a ci&ograve; ogni dieta andrebbe coadiuvata da un po' di moto e di attivit&agrave; sportiva.</p>
<p>Molti sono i cibi <span>fondamentali che accrescono&nbsp;</span>le cui propriet&agrave; nutrizionali del nostro organismo. <br>Sono semplici alimenti che contengono sostanze utili alla nostra salute: come &nbsp;ad esempio la <strong>capsaicina</strong> (<em>contenuta nel peeproncino e nella paprika</em>), la <strong>curcumina</strong>, <strong>l&rsquo;epigallocatechingallato</strong> (nel t&eacute; verde e nero), senza dimenticare il <strong>resveratrolo</strong> (contenuto nell&rsquo;uva), la <strong>quercetina</strong> che si trova in asparagi, capperi, cioccolato fondente e cipolle e lattuga.</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/42901/perch-non-postare-foto-dei-vostri-figli-su-facebook</guid>
	<pubDate>Thu, 26 May 2016 08:17:03 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/42901/perch-non-postare-foto-dei-vostri-figli-su-facebook</link>
	<title><![CDATA[Perchè NON postare foto dei vostri figli su Facebook]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Siamo fieri dei nostri figli ammettiamolo, ma dobbiamo porre attenzione affinch&egrave; le loro foto non finiscano nelle mani sbagliate . <br>Non passa giorno senza che i pargoletti non facciano qualcosa che meriti di essere immortalato con il nostro nuovo cellulare; la prima parola, il primo disegno comprensibile, la faccia imbrattata di omogeneizzato. Nell&rsquo;ansia di cristallizzare ogni momento voi scattate, filmate, archiviate tonnellate di contenuti che poi, senza pensarci troppo, condividete su Facebook e su altri social network.</p>
<p><img src="https://62e528761d0685343e1c-f3d1b99a743ffa4142d9d7f1978d9686.ssl.cf2.rackcdn.com/files/37842/width926/gy78btgm-1387160993.jpg" alt="bambini e privacy" width="550" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p><strong>Ecco, ve lo diciamo: E' ora di smetterla.</strong></p>
<p>E non lo dico solo perch&eacute; mi sono stancato di avere il News Feed ingolfato di foto e video di mocciosi, ma perch&eacute; questa attitudine a condividere tutto, quando si tratta di minori, potrebbe non essere questa grande idea.</p>
<p>&Egrave; di questo avviso un numero crescente di genitori americani che, negli ultimi mesi, ha cominciato a togliere immagini, filmati e informazioni sui propri figli dal social network pi&ugrave; famoso del mondo. Secondo questi genitori, infatti, archiviare l&rsquo;esperienza di genitore su Facebook pu&ograve; risultare controproducente per una serie di motivi:</p>
<p>1- Le immagini, i video e le informazioni (compleanno, feste scolastiche etc.) espongono la prole a qualsiasi genere di malintenzionato, che con un paio di click pu&ograve; essere in grado di sapere <strong>che faccia ha vostro figlio, dove va a scuola e a che ora lo lasciate sul piazzale</strong> della palestra per gli allenamenti di karate.</p>
<p>2- Non &egrave; dato sapere con esattezza <strong>come il social network utilizzer&agrave; l&rsquo;immagine e le informazioni dei vostri bambini</strong>.</p>
<p>3- Non &egrave; detto che vostro figlio sar&agrave; entusiasta, una volta raggiunta l&rsquo;et&agrave; per iscriversi a Facebook, di sapere che <strong>frammenti della sua imbarazzante infanzia sono stati dispersi ai quattro venti</strong> della rete.</p>
<p>Ma se da un lato il numero di genitori accorti sta crescendo, dall&rsquo;altro la fetta di chi condivide materiale sui propri figli a tutto spiano rimane grande. Stando a una ricerca condotta dal University of Michigan's Institute for Social Research, il 66% dei genitori americani nati tra gli anni &rsquo;60 e &rsquo;70 <strong>condivide senza remore la vita dei propri bambini online</strong>.</p>
<p>Naturalmente, Facebook mette a disposizione una serie di strumenti che dovrebbero consentire di mantenere un controllo effettivo sui contenuti condivisi, ma alcuni genitori non si fidano.</p>
<p>Volendo guardare come lo scandalo NSA (national security agency) ha influito sui sistemi di messaggistica (facendo la fortuna di app come Telegram ), &egrave; ragionevole immaginare che, se questa tendenza continua ad aumentare, presto spunteranno nuovi social network che promettono una privacy blindata, studiati su misura per i genitori pi&ugrave; premurosi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.panorama.it/mytech/social/facebook-foto-figli/" target="_blank" title="fonte">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/42897/vi-annuncio-il-mio-addio-definitivo-a-questo-posto</guid>
	<pubDate>Wed, 25 May 2016 17:01:44 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/42897/vi-annuncio-il-mio-addio-definitivo-a-questo-posto</link>
	<title><![CDATA[Vi annuncio il mio addio definitivo a questo posto.]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>ATTENZIONE !!</strong><br>Cari amici e famigliari:<br><span style="font-size: 12.8px;">Vi annuncio il mio addio definitivo di questo posto. <br>Apprezzo immensamente l'attenzione di tutti voi, nei miei confronti, soprattutto in determinati momenti che sono stati molto divertenti. <br><br>Non ho intenzione di restare qui, n&eacute; di rientrare e fortunatamente voglio dire e che non ho niente contro nessuno e nemmeno me ne vado per qualcuno in particolare. <br>Chiedo solo che non mi cerchiate perch&egrave; non mi troverete, soltanto coloro che sono stati vicino a me sapranno come rintracciarmi. Voglio chiarire <strong>che l'affetto e l'amicizia per ognuno di voi</strong> si protrae nel tempo e se mai vi ho offeso, mi scuso. Mi ritiro semplicemente perch&eacute; ritengo che non appartengo a questo posto. Statemi bene, siate felici e vi auguro solo il meglio su connectu.it...</span></p>
<p>Questa &egrave; stata la lettera che il Chapo Guzman lascio nella sua cella quando &egrave; scappato di prigione.</p>
<p>Grazie per la vostra attenzione, e per la vostra cortesia.<br><strong>Continuate pure senza di me</strong></p>
<p><img src="https://www.tnrelaciones.com/cm/preguntas_y_respuestas/images/Image/Escritores,%20Filosofos.%20Capricornio/Chapo-Guzman-Signo-del-Zodiaco-Capricornio.jpg" alt="Lettera di addio di Chapo Guzman" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>(copialo e incollalo per che i tuoi amici si mettono in discussione quello che provano per te e vedere quanti di loro lo leggeranno al completo) ahahahahhaah</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/42896/tim-cook-ceo-di-apple-ho-visto-un-iphone-in-un-dipinto-346-anni</guid>
	<pubDate>Wed, 25 May 2016 16:50:32 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/42896/tim-cook-ceo-di-apple-ho-visto-un-iphone-in-un-dipinto-346-anni</link>
	<title><![CDATA[Tim Cook Ceo di Apple: ho visto un iPhone in un dipinto 346 anni]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il CEO di Apple Tim Cook: afferma di aver visto un iPhone in un dipinto di Rembrandt di 346 anni</p>
<p>A quanto pare l'iPhone &egrave; stato inventato ben prima di quanto potessimo immaginare, sembra abbia un et&agrave; di circa 350 anni, secondo l'interpretazione data dal Amministratore di Apple Tim Cook.</p>
<p><img src="https://i.telegraph.co.uk/multimedia/archive/02161/TIM_COOK_2161982b.jpg" alt="tim cook ceo di Apple" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p>Durante una intervento in chat al&nbsp;Start-up Fest event di Amsterdam, appena&nbsp;Marted&igrave; scorso, il nostro Cook chiacchierando con l'ex commissario europeo Neelie Kroes su argomenti &nbsp;che rigiardano il al futuro della TV e della tecnologia, potrebbe averla sparata grossa.</p>
<p>In realt&agrave; l'aneddoto di riferisce alla sera prima, quando Kroes ha portato Cook al Rijksmuseum di Amsterdam.</p>
<p>"Hai idea di quando &egrave; stato inventato <span>l'iPhone</span>?" ha chiesto <span>Kroes a&nbsp;</span>Cook sul palco.</p>
<p>L'amministratore delegato di Apple ha quindi spiegato che, durante la visita al museo, in un dipinto sulla parete, &nbsp;gli &egrave; sembrato di vedere un tale con in mano nientemeno che un <strong>iPhone</strong>.</p>
<p>"Sai, fino a ieri sera, ero convinto di conoscerne l'origine. La notte scorsa quando mi hanno portato a guardare il quadro di un certo Rembrandt ho notato qualcosa che mi era familiare.</p>
<p>C'era proprio un iPhone in uno dei quadri," Ha spiegato scherzosamente Cook.</p>
<p>Kroes ha quindi mostrato una foto del dipinto, ma la stessa &egrave; risultata leggermente sfocata.</p>
<p>"NOn &egrave; facile da notare, ma giuro che &egrave; l&igrave;", ha affermato Cook.</p>
<p>Il dipinto cui Cook stava facendo riferimento NON &egrave; in effetti di Rembrandt. <br>Si tratta invece di un dipinto di Pieter de Hooch nel 1670 ed &egrave; intitolato "<strong><em>Uomo che legge una lettera a una donna</em></strong>." <br>Ed &egrave; proprio la lettera in mano all'innamorato ad essere simile ad un iPhone.</p>
<p>"<em>Ho sempre pensato di essere a conoscenza di quando l'iPhone fosse stato inventato, ma ora non ne sareio pi&ugrave; cos&igrave; sicuro</em>", ha affermato scherzosamente Cook.</p>
<p><img src="https://lh5.ggpht.com/BlsqDT5N5bTVvLMmwr1k7kbQEgeVbmqd-60jvWIWJcyy5Z-uqyx6xOKifUllZHH99iwLBySidtdwEwJ4CN2au7TLBe79" alt="Donna che riceve una lettera da un uomo" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Tanto per togliere ogni dubbio:&nbsp;<span style="font-size: 12.8px;">il primo iPhone &egrave; stato messo in produzione nel 2007, quando Steve Jobs era ancora a capo di Apple.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Giudicate voi stessi !</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/42894/italia-paese-di-santi-poeti-e-inventori</guid>
	<pubDate>Tue, 24 May 2016 20:38:34 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/42894/italia-paese-di-santi-poeti-e-inventori</link>
	<title><![CDATA[Italia paese di santi poeti e INVENTORI]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La creativit&agrave; italiana vale oltre 47 miliardi di Euro</p>
<p><img src="https://www.impresamia.com/wp-content/uploads/2014/11/ufficio-brevetti-e-marchi.jpg" alt="italia 10.ma al mondo per numero di brevetti" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p>L'Italia &egrave; un Paese si navigatori ma soprattutto di inventori e di creativi, che dopo anni, &nbsp;torna a brevettare grazie alla forza del nostro capitale umano. <br>Stando ad alcuni dati diffusi recentemente dall' EPO - European Patent Office, la nostra bella penisola ha registrato un balzo in avanti di un 9% nella presentazione di brevetti, solamente lo scorso anno, collocandosi al sesto posto in Europa ed al <strong>decimo</strong> nel mondo.</p>
<p>Oltre alla creativit&agrave; che ci contraddistingue soprattutto nella ricerca e dell'innovazione scientifica e tecnologica, stando allo studio di Ernst &amp; Young 'Italia Creativa', &nbsp;bisogna ggiungere, quella della cultura architettonica e delle arti. Nel 2014, il <strong>valore economico totale dell'industria italiana della cultura e della creativit&agrave; &egrave; stato pari a 47 miliardi di euro</strong>, il 2,9% del Pil nazionale, registrando in termini di occupazione quasi un milione di addetti complessivamente.</p>
<p>"<em>L'aumento di brevetti italiani registrati all'Ufficio europeo dei Brevetti nel 2015 con un +9% rispetto all'anno precedente &egrave; un dato importante su cui continuare a costruire" commenta Diana Bracco, Vice Presidente di Confindustria per la R&amp;I"</em>&nbsp; in un intervista &nbsp;ad Adnkronos.</p>
<p>"&Egrave; fondamentale rafforzare nel Paese la cultura della R&amp;I e della protezione della propriet&agrave; intellettuale, sia sul versante pubblico che su quello imprenditoriale" esorta Bracco. "<em>Le misure del Patent box e del credito d'imposta per la R&amp;I introdotte di recente vanno in questa direzione &egrave; stanno cominciando a dare risultati positivi</em>".</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/42873/le-posizioni-del-dormire-influenzano-la-salute</guid>
	<pubDate>Tue, 24 May 2016 07:54:56 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/42873/le-posizioni-del-dormire-influenzano-la-salute</link>
	<title><![CDATA[Le posizioni del dormire influenzano la salute]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La o le posizioni che assumiamo durante il sonno influenzano i sogni e la salute, e l'attivit&agrave; cerebrale notturna.</p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Il mondo dei sogni ha sempre esercitato un fascino particolare, su coloro che credono di poter trovare un'interpretazione ai pensieri notturni, cos&igrave; come negli scetticio i diffidenti che alla fine un po' ci credono all'insegna non &egrave; vero ma ci credo.</span></p>
<p>A tal proposito, &egrave; stata fatta un'indagine da studiosi turchi della Yuzuncu Yil University che ha rilevato che la posizioni assunte durante la notte possono influenzare la salute e il benessere della menta umana e quindi creare sogni o incubi che vengono elaborati dal cervello.</p>
<p><img src="https://i.cdn.turner.com/cnn/2011/HEALTH/04/19/healthiest.sleep.position/t1larg.healthy.sleep.positions.jpg" alt="posizioni del dormire" width="550" height="360" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p>Ecco le posizioni pi&ugrave; comuni:</p>
<p><strong>- LATO SINISTRO</strong><br>Benefici: secondo uno studio pubblicato sul The Journal of Clinical Gastroenterology, molte persone che soffrono di bruciori di stomaco trovano sollievo quando si addormentano sul lato sinistro, poich&eacute; gli organi si allineano in modo tale da impedire che gli acidi dello stomaco non finiscano nell&rsquo;esofago, causando cos&igrave; fastidio e dolore. Rischi: il 41 % delle persone che dormono sul lato sinistro hanno incubi, contro il 15 per cento di coloro che si assopiscono sul lato destro.</p>
<p><strong>- LATO DESTRO</strong><br> Benefici: fa bene a chi soffre di pressione alta. Questa posizione consente al cuore, che si trova sul lato sinistro del petto, di avere un maggiore spazio nella cavit&agrave; toracica, vantaggio che aiuta a ridurre la pressione del sangue e a rallentare il battito cardiaco. Gli studiosi americani della Stony Brook University, poi, suggeriscono che questa posizione aiuti a smaltire i rifiuti nel cervello, nel midollo spinale e nel sistema nervoso, e dunque aiuta a prevenire l&rsquo;Alzheimer e altri disturbi neurologici. Rischi: una ricerca dell&rsquo;Universit&agrave; di Auckland, in Nuova Zelanda, sostiene che per le donne incinte dormire sul lato destro potrebbe aumentare significativamente il rischio di aborti spontanei, perch&eacute; la posizione sarebbe legata a una minore affluenza sanguigna al piccolo.</p>
<p><strong>- PANCIA SOTTO</strong><br>Benefici: se l&rsquo;esperto del sonno Chris Idzikowski spiega che cos&igrave; si favorisce una migliore digestione dopo un pasto pesante, i ricercatori dell&rsquo;universit&agrave; Shue Yan affermano che questa posizione aiuti a livello onirico lo sviluppo di sogni erotici, anche quelli pi&ugrave; estremi. Rischi: torcicollo e mal di schiena deriverebbero dal fatto di dormire con la testa e il collo completamente ruotati per molte ore.</p>
<p><strong>- SULLA SCHIENA</strong><br> Benefici: se si soffre di mal di schiena dormire a pancia sopra con un cuscino dietro la testa e le ginocchia in grado di mantenere allineata la spina dorsale, si pu&ograve; alleviare il dolore, o perlomeno trascorrere una notte senza troppi affanni, mentre il chirurgo estetico Goesel Anson spiega che dormire sulla schiena aiuta a prevenire la nascita di rughe, dato che impedisce al viso di stare a contatto con una qualsiasi superficie per molto tempo. Rischi: raddoppiare la possibilit&agrave; di russare e dell&rsquo;apnea durante il sonno e digrignare i denti nel sonno.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>

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