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	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/35920/lomeopatia-e-inefficace</guid>
	<pubDate>Sat, 13 Sep 2025 07:44:43 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/35920/lomeopatia-e-inefficace</link>
	<title><![CDATA[L'omeopatia e' inefficace]]></title>
	<description><![CDATA[<p>L'Australian National Health and Medical Research Council (NHMRC), il pi&ugrave; importante istituto australiano di ricerca medica, ha pubblicato i risultati di una delle pi&ugrave; complete e approfondite <span style="text-decoration: underline; ">ricerche sull'omeopatia</span>. Il verdetto: <strong>non &egrave; stata riscontrata alcuna efficacia nel trattamento delle malattie</strong>.<br><br><img src="https://www.issalute.it/images/foto_contributi/240x240/omeopatia1.jpg" alt="omeopatia" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "><br><br>La maggior parte delle critiche rivolte a questa medicina alternativa (i cui prodotti <strong>non sono classificabili come farmaci</strong>) si concentra sull'enorme diluizione delle sostanze contenute nella terapia. Per esempio un rimedio con potenza 9CH (centesimale di Hahnemann, una sigla che indica la diluizione del prodotto omeopatico) <span style="text-decoration: underline; ">equivale a una goccia della sostanza di partenza diluita in 50 km2 d'acqua, pari a una goccia dissolta nell'intero Lago di Garda</span>.<br><br>Per la legge di Avogadro, una soluzione omeopatica 12 CH (pi&ugrave; diluita della precedente) contiene 0,6022 molecole del "principio omeopatico". <span style="text-decoration: underline; ">Vale a dire nessuna</span>.&nbsp; Soluzioni omeopatiche cos&igrave; spinte, dicono i critici, producono un liquido che non contiene neppure una molecola della sostanza di partenza e che di conseguenza ha la stessa valenza medica del placebo. O detto in altro modo: <span style="text-decoration: underline; ">&egrave; solo acqua</span>.<br><br>I ricercatori hanno fatto il punto sulle pubblicazioni relative all'omeopatia. Sono state esaminate 57 systematic reviews (cio&egrave; gli studi che riassumono la letteratura scientifica su un determinato argomento), 343 articoli presentati da associazioni favorevoli all'omeopatia e 48 articoli segnalati da privati cittadini.<br><br>Tutte queste pubblicazioni - per un totale di 1.800 ricerche - sono state valutate in base a criteri che ne certificassero l'attendibilit&agrave; scientifica.<br><br>Dopo la scrematura iniziale, sono stati valutati i dati presentati nelle 225 pubblicazioni rimaste. Il quadro complessivo abbracciava una settantina di patologie diverse.<br><br><span style="text-decoration: underline; ">Il verdetto del NHMRC</span>: "La conclusione &egrave; che non esistono patologie per le quali sia provata l'efficacia reale dell'omeopatia. <strong>Coloro che la scelgono mettono a rischio la propria salute se rifiutano o rimandano trattamenti che invece hanno dato prova scientifica di essere salutari ed efficaci</strong>".</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.focus.it">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/22445/il-futuro-allevare-lumache</guid>
	<pubDate>Sat, 23 Aug 2025 09:33:39 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/22445/il-futuro-allevare-lumache</link>
	<title><![CDATA[Il futuro ? Allevare Lumache]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>E' una delle attivit&agrave; che negli ultimi anni si sta diffondendo sempre di pi&ugrave;. Stiamo parlando dell' <strong>Elicicoltura</strong>, ovvero, <strong>Allevare le Lumache</strong> per poi venderle. Un'attivit&agrave; redditizia che non richiede ne grossi impegni ne grossi&nbsp;</span><span>investimenti</span><span>. <strong>Scopriamo pi&ugrave; da vicino come funziona.</strong></span></p>
<p><img src="https://www.retissima.it/wp-content/uploads/2020/08/recinzioni-lumache-caratteristiche.jpg" alt="allevamento lumache" width="600" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p><span>Come si fa di preciso ad avviare questo genere di attivit&agrave;?&nbsp; <br>Quali documenti ci vogliono?&nbsp;&nbsp; <br>Come si allevano le lumache?</span></p>
<p><span style="color: #000080; "><strong>Come avviare e gestire un&nbsp;Allevamento&nbsp;di Lumache</strong></span></p>
<p>Un'attivit&agrave; abbastanza redditizia, poich&eacute; le lumache possono essere vendute a ristoranti, strutture alberghiere, ma anche a singoli privati. Questo gi&agrave; da s&egrave;, da l'idea che ogni persona pu&ograve; essere un potenziale cliente, pronto ad acquistare il vostro prodotto. E grazie alla Comunuit&agrave; Europea (una volta tanto), il vostro business potr&agrave; espandersi anche fuori&nbsp;Italia.</p>
<p><strong>Come fare per avviare l'attivit&agrave;?</strong></p>
<p>L'Elicicoltura &egrave; considerata a tutti gli effetti un&rsquo;attivit&agrave; agricola. Per avviare l'attivit&agrave; e per la realizzazione degli impianti sono richiesti:</p>
<ul>
<li>
<p><span style="color: #00309c; ">Iscrizione al Registro delle&nbsp;Imprese&nbsp;agricole in&nbsp;Camera&nbsp;di&nbsp;commercio;</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c; ">Partita&nbsp;Iva&nbsp;e Conto fiscale;</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c; ">Iscrizione Inps e Inail;</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c; ">Valutazione del rischio L.626/1994</span></p>
</li>
</ul>
<hr>
<p><strong>Cosa ci vuole per avviare l'attivit&agrave;</strong></p>
<p>Prima di tutto il terreno ovviamente e bisogna stabilire se l'attivit&agrave; deve essere fatta all'aperto o al chiuso. Questo si sceglie anche in base al tipo di terreno che si ha e allo spazio disponibile. Ecco 2 immagini che mostrano l'attivit&agrave; all'aperto e l'attivit&agrave; al chiuso.</p>
<p><img src="https://www.beliceweb.it/ricerca/img6/come_coltivare_le_lumache_aperto.jpg" alt="image" width="220" height="163" style="border: 0px; border: 0px; ">&nbsp;</p>
<p>-&nbsp;<span style="font-size: 12.8px; ">Il sistema di&nbsp;allevamento&nbsp;all'aperto.</span></p>
<p><img src="https://www.beliceweb.it/ricerca/img6/come_coltivare_le_lumache_chiuso.jpg" alt="image" width="220" height="163" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>- Il sistema di&nbsp;allevamento&nbsp;al chiuso.</p>
<hr>
<p><strong>L'investimento&nbsp;iniziale</strong></p>
<p>All'inizio &egrave; davvero dura. Dalla preparazione del terreno, allo stesso&nbsp;allevamento&nbsp;delle lumache, fino ad arrivare alla prima commercializzazione delle stesse, il passo &egrave; lungo, di almeno 2 anni. Infatti nella prima fase bisogna iniziare con l'accoppiamento delle lumache che produrranno circa 50 uova all'anno. Pi&ugrave; della met&agrave; di queste uova non sopravviver&agrave; e quindi non arriver&agrave; alla commercializzazione. Per avere un'idea quindi dei costi iniziali, possiamo scrivere quelli pi&ugrave; importanti qui in basso:</p>
<ul>
<li>
<p><span style="color: #00309c; ">Circa 6000&euro; per il materiale di recinzione, sia interno che perimetrale;</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c; ">Sui 1000&euro; per i materiali disinfettanti e derattizzanti;</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c; ">600&euro; per i materiali per la semina specializzata;</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c; ">Circa 5000&euro; per 24.000 chiocciole da allevare;</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c; ">Circa 400 ore di lavoro;</span></p>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;<span style="font-size: 12.8px; ">Siamo a 12.600&nbsp;Euro&nbsp;ed ancora la nostra attivit&agrave; non &egrave; partita. A questa cifra dobbiamo aggiungere anche la parte fiscale che per l'inizio attivit&agrave; richieder&agrave; almeno altri 200euro. Quindi ne possiamo dedurre che per avviare un'attivit&agrave; di lumache ci vogliono circa 15.000&nbsp;euro, a causa anche di altri costi iniziali (carburante, preparazione del terreno, aiutanti, addetti alla recenzione, ect...).</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr>
<p><span style="color: #00309c; "><strong>Facciamo adesso un esempio pratico, supponendo di avere un terreno di 10.000 metri quadrati. Ecco l'investimento&nbsp;tra lumache e impianto.</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<p><span style="color: #00309c; ">Recinzione perimetrale &euro; 2.500 - 3.500</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c; ">Recinzione interna &euro; 7.000 - 8.000</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c; ">Disinfestanti- derattizzanti &euro; 2.000 - 2.500</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c; ">Semina specializzata &euro; 800 - 1.200</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c; ">Chiocciole per la riproduzione 48.000 -&nbsp; &euro; 9.000 - 9.500</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c; ">Manodopera per la costruzione dell&rsquo;impianto circa 700 ore di lavoro (1 mese)</span></p>
</li>
</ul>
<p><strong>Questo tuttavia non deve far abbandonare l'idea imprenditoriale.&nbsp;</strong>Infatti superata la fase iniziale e messo in movimento il meccanismo, si potranno ottenere dopo, risultati davvero ottimi, sia in termini di entrate che di tempo. Infatti l'attivit&agrave; una volta lanciata richieder&agrave; sempre meno tempo. Tempo che ovviamente potr&agrave; essere investito nella ricerca di nuovi potenziali clienti per la commercializzazione delle lumache.</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr>
<p><strong style="font-size: 12.8px; ">Quando iniziare</strong></p>
<p>Supponendo che il terreno sia gi&agrave; pronto, il periodo ottimale &egrave; all'inizio della primavera. Infatti proprio in questo periodo si mettono nel terreno le chiocciole, dette, Chiocciole Fattrici, che saranno quelle destinate ad accoppiarsi e a riprodursi. Le nuove nate invece andranno nutrite con prodotti biologici e senza l'aggiunta di sostanze chimiche. Dopo 2 anni si potr&agrave; finalmente dare il via alla parte pi&ugrave; interessante per chi avvia questo genere di attivit&agrave;, ovvero alle entrate economiche. Si va da una media di&nbsp; 18/20euro&nbsp;al kg. per le pi&ugrave; piccole fino ad arrivare a 1.5/2 &euro;&nbsp; l'una peraltre specie. Qui sotto troverete quali sono le lumache gastronomiche.</p>
<p><span><br></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/42716/anche-i-vegetariani-a-rischio-cancro-non-solo-i-carnivori</guid>
	<pubDate>Wed, 13 Aug 2025 09:53:44 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/42716/anche-i-vegetariani-a-rischio-cancro-non-solo-i-carnivori</link>
	<title><![CDATA[Anche i vegetariani a rischio Cancro, non solo i "carnivori"]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Molti rimarranno perplessi dopo anni di tam tam mediatico, ma anche le verdure possono portare al Cancro.</p>
<p>Da uno studio della Cornell University &egrave; emerso come in popolazioni tradizionalmente vegetariane vi sia stato un mutamento genetico, che tende a rendere gli acidi grassi degli oli vegetali, pi&ugrave; facili da assorbire per l'organismo: questo cambiamento, per contro, aumenta anche la produzione di acido arachidonico, sostanza connessa ad una maggior probabilit&agrave; di patologie infiammatorie, tumori e <span>&nbsp;infarto</span>.</p>
<p>Se vi eravate convinti che una dieta vegana o vegetariana, &egrave; pi&ugrave; salutare dovrete ravvedervi. Ultimamente infatti l'alimentazione priva di carne, o quella vegana, &nbsp;sono sempre pi&ugrave; di moda, anche perch&eacute; ritenute pi&ugrave; sane per il nostro organismo. C'&egrave; chi sceglie il vegetarianesimo in gran parte, per una questione <strong>di rispetto nei confronti di animali</strong> allevati in condizioni sovente disumane per essere poi macellati e presentati sulle nostre tavole: ma il punto sul discorso salute sta prendendo sempre pi&ugrave; piede. Probabilmente anche a causa della notizia, che ha fatto il giro del mondo e ha aperto un ampio dibattito in seno all'opinione pubblica, riguardante la decisione dell'Organizzazione Mondiale della Sanit&agrave; di inserire tra gli alimenti cancerogeni le carni rosse ed elaborate, come ad esempio <strong>gli insaccati</strong>.</p>
<p>Secondo alcuni ricercatori americani bisogna fare molta attenzione anche alla dieta vegetariana, perch&eacute; i risultati possono disgraziatamente essere gli stessi. Secondo un loro studio, infatti, <strong>nel lungo periodo</strong> questo tipo di alimentazione scatenerebbe una mutazione genetica che finisce con l'aumentare il rischio di condizioni cardiovascolari, quali l'infarto del miocardio, e di cancro. Secondo quanto scoperto dagli esperti statunitensi, i soggetti che hanno abbracciato il vegetarianesimo da tempo possiedono una probabilit&agrave; pi&ugrave; alta di avere un tipo di DNA maggiormente soggetto ad infiammazioni. Non si conoscono i motivi di una tale mutazione: l'ipotesi &egrave; che l'organismo si adatti affinch&eacute; gli acidi grassi provenienti dalle piante vengano meglio assorbiti.</p>
<p><img src="https://images.medicaldaily.com/sites/medicaldaily.com/files/2015/02/17/meat-eaters-versus-vegetarians.jpg" alt="vegani a rischio cancro" width="550" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>Il problema &egrave; che questo adeguamento porta con s&eacute;, un effetto collaterale non di poco conto: aumenta infatti la produzione di acido arachidonico, sostanza connessa appunto con la comparsa di patologie infiammatorie e cancro. Tale risultato spiegherebbe l'esito di ricerche precedenti, secondo le quali la popolazione vegetariana possiede il 40% di probabilit&agrave; in pi&ugrave; di soffrire di tumore al colon-retto rispetto a chi mangia carne: cosa finora ritenuta piuttosto strana dalla comunit&agrave; scientifica, visto che in teoria come spiegato in precedenza dovrebbe essere proprio la carne rossa l'alimento che aumenta il rischio di cancro.</p>
<p>Per giungere a questa conclusione, i ricercatori della Cornell University hanno paragonato il genoma della <strong>popolazione di Pune, in India</strong>, tradizionalmente vegetariana, con quella del <strong>Kansas</strong>, stato in cui la carne la fa da padrona sulle tavole: la differenza tra i <strong>DNA di questi due campioni era davvero significativa</strong>.</p>
<p>Andando pi&ugrave; nello specifico della popolazione indiana, gli esperti americani hanno notato come i geni delle persone vegetariane, con antenati vegetariani, contribuivano a trasformare gli acidi grassi degli oli vegetali in acido arachidonico, ostacolando al contempo la produzione di omega-3, sostanza rinomatamente protettiva nei confronti del sistema cardiovascolare. La teoria &egrave; che tale mutazione sia avvenuta sulle generazioni precedenti, e che sia stata poi trasmessa di padre in figlio.</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10213/una-vacanza-con-lorienteering</guid>
	<pubDate>Tue, 12 Aug 2025 14:49:54 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10213/una-vacanza-con-lorienteering</link>
	<title><![CDATA[Una Vacanza Con L'orienteering]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px; "> L'<strong>orientamento ( Orienteering )&nbsp;</strong><strong>consiste nell'attraversare nel pi&ugrave; breve tempo possibile un terreno sconosciuto con il solo ausilio di una carta topografica e di una bussola</strong>.<br>Nato agli inizi del secolo sul modello delle&nbsp;<strong>esercitazioni militari sul campo in Svezia e Norvegia</strong>, questo sport, oggi, viene praticato su vasta scala in molti paesi del mondo.&nbsp;<br>Ha preso il nome di&nbsp;<strong>O-Ringen</strong>, una&nbsp;<strong>manifestazione sportiva internazionale davvero ecologica all'aria aperta</strong>, una sfida tra il singolo e l'ambiente.<br>Il&nbsp;<strong>raduno sportivo</strong>&nbsp;organizzato dall'<strong>O-ringen</strong>&nbsp;non ha uguali, non fosse altro che per la sua complessit&agrave;: ogni giorno, infatti ciascuno dei concorrenti compie un diverso percorso commisurato alla sua et&agrave; ed alle sue possibilit&agrave;, e questo significa predisporre 90.000 partenze e 550 diversi itinerari.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Ogni anno la manifestazione si tiene in una parte diversa della<strong>&nbsp;Svezia</strong>&nbsp;e comprende&nbsp;<strong>cinque zone di gara che coprono circa 15 chilometri quadrati di campagna rilevati e riportati su mappa in ogni particolare.</strong><br><strong>Squadre di addetti tracciano un centinaio di itinerari che si intersecano e sono scanditi da un gran numero di punti di controllo.</strong><br>Si va dagli impegnativi percorsi di 11 chilometri con una ventina di controlli per i partecipanti della categoria elite - i pi&ugrave; bravi - a quelli pi&ugrave; facili di tre chilometri per bambini ed anziani, con quattro controlli soltanto.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">&nbsp;<img src="https://www.scuolaitaliananordicwalking.it/wp-content/uploads/2021/05/Orienteering.jpeg" alt="orienteering" width="600" style="border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Numerosissimi sono i gruppi familiari. In realt&agrave;, quelli della categoria elite sono relativamente pochi, sommersi da orde di madri, padri, figli e nonni.<br>Cuore della&nbsp;<strong>manifestazione&egrave; una citt&agrave; di oltre 5000 tende e roulotte&nbsp;</strong>sparpagliate attorno ad un centro che cambia a seconda del luogo scelto per la gara.<br>Di notte, mentre tutti dormono, un gigantesco trasloco sposta l'attrezzatura completa, inclusi dieci rimorchi carichi di computer, sul teatro della corsa del giorno successivo.<br>Allo spuntar del sole autobus-navetta trasportano i concorrenti meno dormiglioni sul nuovo teatro di gara distante 40 chilometri.<br>Segue una camminata di cinque chilometri circa attraverso boschi rugiadosi per raggiungere una delle sei postazioni di partenza.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">E' stato inaugurato nel 1965 con 180 concorrenti, l'<strong>O-Ringen</strong>&nbsp;- che in Svedese significa&nbsp;<strong>gruppo dei praticanti l'orientamento&nbsp;</strong>- divenne subito popolare.<br>La qualit&agrave; delle prestazioni dei concorrenti svedesi &egrave; nettamente superiore a quella delle migliaia di stranieri provenienti lontani come Giappone e l'Australia.<br>Non c'&egrave; da sorprendersi, perch&egrave; in Svezia l'<strong>orientamento &egrave; quasi un passatempo nazionale</strong>.<br>Viene praticato in&nbsp;<strong>qualunque stagione ed ora anche di notte, sugli sci, sulle ssedie a rotelle e perssino in kayak</strong>.<br>Nelle scuole &egrave; diventato&nbsp;<strong>materia di studio,</strong>&nbsp;e ci sono bambini che sanno interpretare una&nbsp;<strong>carta topografica&nbsp;</strong>prima ancora di imparare a leggere.<br>Per&nbsp;<strong>correre nella foresta</strong>&nbsp;<strong>occorre una tecnica particolare</strong>. E' uno sport molto pi&ugrave; faticoso di quanto comunemente si creda.<br>Bisogna essere&nbsp;<strong>in forma come i maratoneti e concentrati come i tennisti</strong>.<br>Bisogna&nbsp;<strong>sollevare bene le gambe per non inciampare in radici e sassi, e mettere i piedi in modo di evitare slogature della caviglia.</strong><br>Occorrono&nbsp;<strong>senso dell'equilibrio e forza nei muscoli addominali,</strong>&nbsp;quando si passa fra gli alberi ci si curva per non prendere un ramo negli occhi.<br>I premi non sono esaltanti come per altri sport, ma &egrave; gi&agrave; una&nbsp;<strong>vittoria concludere la cinque giorni</strong>&nbsp;con la testa attaccata al collo e le gambe che funzionano ancora.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/16229/acqua-distillata-fa-bene-alla-salute</guid>
	<pubDate>Sat, 09 Aug 2025 08:29:23 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/16229/acqua-distillata-fa-bene-alla-salute</link>
	<title><![CDATA[Acqua Distillata - fa bene alla salute]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Come tutti sappiamo, l'acqua naturale contiene un certo numero di contaminanti microscopici, sali minerali e metalli disciolti quali calcio e ferro. Un modo per rimuovere questi elementi da l'acqua &egrave; di bollire finch&eacute; non si trasforma in vapore, un processo noto come distillazione. Quando questo vapore viene fatto raffreddare e condensare in forma liquida di nuovo, il risultato &egrave; una forma purificata chiamata acqua distillata.</p>
<p><strong>L'acqua distillata</strong> dovrebbe essere idealmente solo molecole di idrogeno ed ossigeno, con un livello di pH di 7 e senza gas aggiuntivi, minerali o contaminanti.<br>Il processo di distillazione si basa sul principio che la maggior parte dei materiali solidi presenti in acqua sono pi&ugrave; pesanti delle molecole stesse dell'acqua. Quando l'acqua viene riscaldata in un distillatore, eventuali solidi dissolti come sale, batteri, calcio o ferro rimangono solidi mentre la pura acqua si trasforma in un vapore molto pi&ugrave; leggero e viene estratto per condensazione. L'acqua distillata ha un gusto decisamente blando perch&eacute; tutti i minerali che conferiscono all'acqua il suo caratteristico sapore sono stati rimossi.</p>
<p style="text-align: justify; ">L'acqua distillata &egrave; potabile, ma &egrave; usata pi&ugrave; spesso per scopi di ricerca, dove la purezza dell'acqua ha usi essenziali o industriali in cui i depositi minerali possono causare danni nel corso del tempo. L'acqua distillata pu&ograve; anche essere utilizzata in ferri da stiro a vapore per impedire l'accumulo di calcio, e questo requisito &egrave; generalmente stato adottato negli anni recenti. Alcune ricette per bambino potranno utilizzare pure l'acqua distillata come liquido di miscelazione. La bottiglia pediatrica dell'acqua con elettroliti supplementari utilizza un distillato di acqua distillata di base.<br>Vi &egrave; una certa polemica sull'uso di acqua distillata, acqua che va vista come sana alternativa per battere l'acqua purificata. La distillatura suggerisce che l'acqua &egrave; utile in quanto non contiene impurit&agrave; o minerali e aiuta a lavare via i minerali in eccesso e le tossine dal corpo. Un altro concetto scientifico ritiene che l' acqua distillata percola minerali essenziali dal corpo e potrebbe provocare ai denti danni pi&ugrave; vulnerabili. L'acqua distillata non contiene sodio fluoruro, a differenza di molti sistemi idrici comunali.</p>
<p style="text-align: justify; "><img src="https://www.sialchimica.it/shop/wp-content/uploads/2020/09/distillata-4l-1.png" alt="acqua distillata" width="600" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="text-align: justify; ">Vi sono prove che l'acqua distillata non assorbe anidride carbonica se esposto all'aria, e questo potrebbe concepibilmente abbassare il pH ad un livello pi&ugrave; acido. Questo aumento di acidit&agrave; pu&ograve; a sua volta creare pi&ugrave; problemi di salute. <span style="text-decoration: underline; ">I fautori dell'acqua distillata acqua sostengono che gli esseri umani ricevono molti pi&ugrave; sali minerali e sostanze nutritive dal cibo che l'acqua</span>, in modo che gli effetti di acqua distillata sul corpo dovrebbe essere minimo. Il sapore di acqua distillata pu&ograve; essere migliorato con succhi di frutta naturali o di essenze, se necessario.<br>L'acqua distillata pu&ograve; essere acquistata in un certo numero di negozi al dettaglio di generi alimentari, di solito in contenitori da gallone. E 'importante controllare l'etichetta quando si fa shopping per bottiglia di qualsiasi tipo d'acqua distillata dal momento che l'acqua ha un gusto distintivo rispetto alla acqua purificata. Alcune acque distillata in bottiglia utilizzano acqua deionizzata come base, con diversi <strong>minerali aggiunti per il gusto</strong>.</p>
<p style="text-align: justify; ">Prima di tutto la negativit&agrave; che circonda l'acqua distillata viene messa fuori dalle grandi aziende che non vogliono che venga bevuta acqua distillata nelle case. Le aziende devono fare soldi e non gli importa della salute dei consumatori. Vogliono che acquisti acqua in bottiglia in modo che possano continuare la loro attivit&agrave; industriale.<br>Non &egrave; assurdo che ci&ograve; che ci sostiene come esseri umani viene 'venduto' nei mercati? Siamo diventati cos&igrave; pigri che non abbiamo neanche il controllo della nostra acqua? Bisognerebbe smettere di essere pigri e prendere il controllo della nostra vita.</p>
<p style="text-align: justify; "><strong>L'acqua distillata &egrave; la migliore acqua del pianeta</strong>. Per niente la natura ha creato l'acua distillata col processo di evaporazione e conseguente precipitazione della pioggia, e gente che l'ha bevuta per 20 o 30 anni non si &egrave; mai sentito meglio e pi&ugrave; puro nella mente e nel corpo.</p>
<p style="text-align: justify; ">Un particolare: se si hai un reflusso acido o <strong>bruciore di stomaco</strong>, prendi una bottiglia di aceto di sidro di mele organico e grezzo con un cucchiaino in acqua distillata, guarirai da tutti i problemi di acidit&agrave;.</p>
<p style="text-align: justify; ">&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/42537/pasta-con-le-aringhe</guid>
	<pubDate>Sat, 09 Aug 2025 08:27:23 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/42537/pasta-con-le-aringhe</link>
	<title><![CDATA[Pasta con le aringhe]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Ingredienti:</strong></p>
<p>Gr 400 di spaghetti, <br>1 aringa affumicata, <br>1 cipolla piccola, <br>1 peperoncino rosso piccante, <br>olio extravergine di oliva, <br>1 noce di burro, <br>sale QB</p>
<p><img src="https://www.donnissima.it/blog-img/14/140030000662-28022014-0840.jpg" alt="spaghetti con arighe" width="550" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p><strong>Preparazione:</strong></p>
<p>Pulire l'aringa eliminando le lische, <span>la pelle e&nbsp;</span>tutte le spine, sciacquare i filetti di aringa sotto acqua fredda, asciugateli su carta da cucina e riduceteli a pezzetti.</p>
<p>Tritare la cipolla, <span>finemente tritata</span>. <br>Mettere sul fuoco una padella con 3 cucchiai di olio, aggiungete la cipolla, salate e soffriggetela a fiamma bassa, mescolando sino a quando sar&agrave; morbida e avr&agrave; preso una leggera doratura. <br>A questo punto, unire i pezzetti di aringa, insaporire con del peperoncino rosso piccante spezzettato e qualche cucchiaiata di acqua e cuocere <span>a fiamma bassa per qualche minuto,</span>&nbsp;con la padella coperta. <br>Lessare la pasta in abbondante acqua bollente salata, scolatela al dente, versatela in un piatto da portata, conditela con una noce di burro e poi con il sugo di aringa e cipolle.<br><span style="font-size: 12.8px; ">Amalgamare bene il tutto e portate subito in tavola.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/36441/come-vincere-linsonnia</guid>
	<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 15:09:10 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/36441/come-vincere-linsonnia</link>
	<title><![CDATA[Come vincere l’insonnia]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Sono moltissime le persone che hanno difficolt&agrave; a prendere sonno e che, prima di addormentarsi, restano sveglie per decine di minuti o a volte anche per ore.<br>Chi soffre di insonnia per&ograve; da oggi ha a disposizione un metodo semplice e pratico ma soprattutto molto rapido, per finire tra le braccia di Morfeo e dormire sonni sereni.</p>
<p><img src="https://media.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/insonnia-come-si-classifica-e-come-si-cura/insonnia-come-si-classifica-e-come-si-cura-1296-484.jpg" alt="insonnia" width="600" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>Con l'intento di liberare l'umanit&agrave; dai problemi connessi con la difficolt&agrave; di sonno e con il conseguente ricorso ad ansiolitici e tranquillanti, destinati a trasformarci ad sminuire il corretto equilibrio psico-fisico delle nostre giornate, un medico di Harvard, tale Andrew Weil, sostiene di aver messo a punto una semplice <strong>tecnica di auto-rilassamento</strong> in grado di <strong>conciliare il sonno in soli 57 secondi</strong>, mediante il ricorso ad una particolare processo incentrato sul ricorso alla respirazione.<br><br><strong>Ecco la soluzione:</strong></p>
<p>&ldquo;Inspirare per 4 secondi, trattenere il fiato per 7 secondi ed espirare per altri 8 secondi. Ripetere questa particolare procedura per 3 volte consecutive, alla fine della quale vengono raggiunti i 57 secondi&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Andrew Weil ha anche spiegato che <strong>la fase pi&ugrave; importante di questo metodo &egrave; la seconda</strong> perch&egrave; il corpo, mentre si trattiene il fiato, si ossigena; inoltre concentrarsi sulla respirazione controllata permette di liberarsi da ansia e stress e addormentarsi subito.<br><br>L&rsquo;insonnia affligge molte persone e inevitabilmente abbassa la qualit&agrave; della vita; il sonno &egrave; importantissimo per la salute e l&rsquo;equilibrio psicofisico; un buon sonno spesso rimedia malesseri passeggeri, regala miglior concentrazione nello studio e nel lavoro; se il nuovo metodo di Weil &egrave; davvero efficace non ci resta che provarlo.<br><br></p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/17286/dieci-trucchi-per-restare-al-fresco-senza-aria-condizionata</guid>
	<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 15:07:30 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/17286/dieci-trucchi-per-restare-al-fresco-senza-aria-condizionata</link>
	<title><![CDATA[Dieci trucchi per restare al fresco senza aria condizionata]]></title>
	<description><![CDATA[<h2><strong>Mini-guida per affrontare il grande caldo</strong></h2>
<p><span style="text-decoration: underline; "><img src="https://images.corriere.it/Media/Foto/2009/06/27/NEW_YORK_.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "></span></p>
<p>1- Abbassate le tapparelle o chiudete le persiane nelle ore pi&ugrave; calde del giorno, in modo da creare ombra e riparare la casa dai raggi solari. Durante i picchi d'afa chiudete anche le finestre: pu&ograve; sembrare un controsenso, ma servir&agrave; a non far entrare aria umida e pesante in casa. Spalancate i vetri, invece, nelle prime ore del mattino o - sicurezza permettendo - di notte: rinfrescherete le stanze.</p>
<p>2- Dove possibile, montate delle tende o un ombrellone da balcone: tenendole aperte ricaverete un avamposto ombreggiato alle finestre di casa, e nei momenti meno caldi potrete passare qualche ora all'aperto.</p>
<p>3- Se possedete un piccolo spazio esterno, una terrazza, un balcone o un giardino, specie se sul lato pi&ugrave; esposto e assolato della casa, riempitelo di piante e rampicanti, aiuteranno a schermare e assorbire parte del calore.</p>
<p>4- Cercate di non creare ulteriore umidit&agrave; all'interno della vostra abitazione: fate il bucato e la doccia nelle ore pi&ugrave; fresche, per evitare che condensa e vapore peggiorino la situazione.</p>
<p>5- Spegnete tutti gli elettrodomestici che non usate: oltre a consumare energia, riscaldano l'ambiente.</p>
<p>6- Niente phon, forno, luci intense, asciugatrice: fa gi&agrave; molto caldo, non facciamoci del male! Anche a luci spente la casa sar&agrave; luminosa fino a tardi, sono le giornate pi&ugrave; lunghe dell'anno.</p>
<p>7- Consumate cibi freschi e ricchi d'acqua. Soprattutto, limitate all'essenziale l'utilizzo del piano cottura.</p>
<p>8- Coibentate la vostra abitazione. Se avete un solaio o un sottotetto, isolate le superfici pi&ugrave; esposte ai raggi solari.</p>
<p>9- Per le tende da interno, preferite il bianco, che aiuta a riflettere i raggi solari.</p>
<p>10- Se anche con tutti questi accorgimenti non resistete al caldo, optate per un ventilatore portatile o a pale. A parit&agrave; di utilizzo, un ventilatore portatile consuma circa 15 volte meno di un condizionatore medio.</p>
<p>Per gli irriducibili dell'aria condizionata: accendete l'impianto solo nelle ore pi&ugrave; calde e spegnetelo se uscite di casa. Ricordatevi di chiudere le finestre, per mantenere il fresco in casa, e non impostatelo a pi&ugrave; di 6 gradi al di sotto della temperatura esterna (la temperatura ideale in casa, secondo il Ministero della Salute, &egrave; di 24-25 &deg;C, anche se si usa il condizionatore).</p>
<p>&nbsp;<a href="https://www.focus.it">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/27670/non-buttare-i-fondi-del-caff</guid>
	<pubDate>Tue, 03 Jun 2025 09:19:53 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/27670/non-buttare-i-fondi-del-caff</link>
	<title><![CDATA[Non buttare i fondi del caffè]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Lo sapevate che il</span><strong>&nbsp;caff&egrave;</strong><span>, &egrave; secondo solo al petrolio negli scambi commerciali, eccom come si riscopre un elemento dai mille usi e consumi nell&rsquo;arte del&nbsp;</span><strong>riciclo</strong><span>.</span></p>
<p>Si stima che ogni anno, ogni cittadino italiano consumi 6 kg di caff&egrave; e getta altrettanti fondi di caff&egrave; nella spazzatura.</p>
<p><span style="font-size: 12.8px; ">NON avete idea di quante&nbsp;</span><strong style="font-size: 12.8px; ">potenzialit&agrave; ed utilizzi</strong><span style="font-size: 12.8px; ">&nbsp;hanno i fondi di caff&egrave; e quale &ldquo;</span><em style="font-size: 12.8px; ">tesoro</em><span style="font-size: 12.8px; ">&rdquo; state buttando via? In un periodo difficile e di crisi come il presente, &egrave; davvero uno spreco non sfruttare tutte le possibili alternative e funzionalit&agrave; che se ne possono ricavare; ecco cosa ne possiamo fare (senza dimenticare il riciclo e l&rsquo;aiuto all&rsquo;ambiente che possiamo dare riducendo i rifiuti):<br></span></p>
<p><img src="https://www.meteoweb.eu/wp-content/uploads/2014/03/FONDI-2-300x196.jpg" alt="image" width="400" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>-&nbsp;<strong>Per contrastare i cattivi odori</strong>, i fondi del caff&egrave; sono ottimi per assorbirli: nel frigorifero basta porli in una tazza (da lasciare aperta) e lasciarli esprimere il loro aroma; per gli armadi, riempire dei sacchetti di stoffa asciutti (o dei collant vecchi) con i fondi e riporli all&rsquo;interno per contrastare l&rsquo;odore di chiuso. Se si preferisce, &egrave; possibile aggiungere qualche goccia di estratto di vaniglia per gli armadi e di olio essenziale alla menta per il <strong>congelatore, frigorifero e posaceneri.</strong></p>
<p>-&nbsp;<strong>Per deodorare gli ambienti</strong>, mischiare i fondi di caff&egrave; con un po&rsquo; di acqua e cannella e lasciar vaporizzare il profumo a fuoco dolce.</p>
<p>-&nbsp;<strong>Per i capelli</strong>, strofinare i fondi dopo aver fatto lo shampoo e lasciar riposare per 10 minuti, risciacquare poi di nuovo con poco shampoo: potrebbe prevenire la forfora, la caduta dei capelli e donare lucentezza alle chioma castane.</p>
<p>-&nbsp;<strong>Per le mani</strong>&nbsp;in cucina, aiutano a togliere l&rsquo;odore che lasciano aglio, cipolla e pesce: strofinare quindi le mani con i fondi e poi insaponarle.</p>
<p>-&nbsp;<strong>Per il corpo</strong>, fare uno scrub mescolando i fondi di caff&egrave; con qualche cucchiaino di olio d&rsquo;oliva: la miscela ottenuta sembra sia un ottimo esfoliante naturale, nutriente, economico e biologico.</p>
<p>-&nbsp;<strong>Per le cosce ed i glutei</strong>, fare un composto anticellulite miscelando i fondi (finemente triturati) con 1 cucchiaio di bagno schiuma e 1 cucchiaio di acqua tiepida (si pu&ograve; aggiungere anche 1 cucchiaio di argilla verde ventilata): spalmare e massaggiare accuratamente, lasciando poi riposare per 10 minuti. Fare poi una doccia tiepida o fredda. Tutto ci&ograve; consente alle particelle della caffeina di penetrare in profondit&agrave; nella pelle per favorirne elasticit&agrave; e un colorito sano.</p>
<p>-&nbsp;<strong>Per le piante</strong>, usare i fondi come concime e fertilizzante, in quanto contengono importanti nutrienti come calcio, azoto, potassio, magnesio e altri vari minerali: &egrave; sufficiente mettere il fondo del caff&egrave; freddo nel vaso o direttamente sulla terra. Se si preferisce un fertilizzante liquido, aggiungere 2 tazze di fondi di caff&egrave; ad un secchio d&rsquo;acqua, lasciar in infusione e spargere poi sulle piante da giardino e da vaso, soprattutto per nutrire le foglie.</p>
<p>-&nbsp;<strong>Per allontanare gli insetti</strong>, i fondi sono ideali perch&eacute; essendo acidi, sono dei veri repellenti soprattutto per le formiche e le lumache: spargendo un po&rsquo; di polvere nei punti critici della casa, ove solitamente trovate gli insetti, questi dovrebbero tenersi lontani dalla vostra casa; lo stesso vale per il giardino: basta spargere i fondi sul perimetro e senza utilizzare pesticidi, lumache e chiocciole preferiranno stare alla larga.</p>
<p>-&nbsp;<strong>Per lucidare pentole e bicchieri</strong>, dopo il normale lavaggio, strofinarle per togliere la patina di minerali (non fatelo con i piatti perch&eacute; rischiate di colorarli dove vi sono i consueti graffi).</p>
<p>-&nbsp;<strong>Per eliminare le macchie</strong>&nbsp;sui mobili e sui pavimenti, inumidire un panno, passarlo sui fondi e strofinare poi sulla macchia incriminata: pare che aiuti a farla scompare facilmente anche se si tratta di macchie zuccherine date da sciroppi, bibite, etc. Con la polvere di caff&egrave;, &egrave; possibile anche togliere i graffi chiari sui mobili in legno</p>
<p>-&nbsp;<strong>Per colorare i tessuti</strong>, i fondi sono ideali perch&eacute; sono in grado di conferire toni caldi ed effetto invecchiato anche ai filati. Se si aggiunge dell&rsquo;acqua tiepida, il colore marrone che si ottiene pu&ograve; essere utilizzato anche&nbsp;<strong>per lavori di decoupage</strong>&nbsp;(al termine, asciugare sempre con phon, spazzolare via la polvere e fissare con stiratura a secco)</p>
<p>-&nbsp;<strong>Per accendere il camino</strong>, arrotolare dei giornali e cospargerli con la polvere dei fondi (combustibile perfetto);<strong>per pulirlo</strong>, buttare i fondi bagnati dentro il camino per tenere basse le polveri e pulire cos&igrave; facilmente</p>
<p>-&nbsp;<strong>Per pulire gli scarichi di lavandini e water</strong>, diluire i fondi con acqua: si prevengono anche i cattivi odori.</p>
<p>E non finisce qui! Grazie a recenti studi, infatti, scienziati spagnoli hanno scoperto che i fondi di caff&egrave; sono&nbsp;<strong>ricchi di sostanze antiossidanti</strong>&nbsp;e potrebbero essere utilizzati&nbsp;<strong>per produrre integratori per la salute</strong>. La maggiore quantit&agrave; di antiossidanti si troverebbe nei fondi del caff&egrave; preparato con capsule, filtri e l&rsquo;espresso del bar, meno in quello della moka, ma comunque &egrave; di certo che siano una risorsa da sfruttare ancora e non da gettare direttamente nella spazzatura.</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/16861/fumo-dire-basta-per-sempre</guid>
	<pubDate>Mon, 12 May 2025 07:17:55 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/16861/fumo-dire-basta-per-sempre</link>
	<title><![CDATA[Fumo: dire basta per sempre]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La consunzione psicologica da fumo. In occasione della giornate mondiale contro il tabacco si parla delle morti che causa, 6 milioni l&rsquo;anno, ma non si d&agrave; spazio sufficiente alle dimensioni di un danno ancora pi&ugrave; enorme e drammatico alla persona: la consunzione psicologica.</p>
<p><strong>Il fumatore &egrave; un malato cronico che si sveglia la mattina gi&agrave; stanco e di malumore, che &egrave; costretto a interrompere di continuo il flusso delle proprie azioni e dei propri pensieri</strong> per produrre una combustione di cui inalare i fumi disgustosi e venefici.</p>
<p><strong>Chi fuma ha sempre un problema in pi&ugrave; di chi non lo fa, &egrave; pi&ugrave; infelice e pi&ugrave; irritabile, &egrave; pi&ugrave; fragile e rischia di continuo la crisi di nervi</strong> se non ha abbastanza sigarette o non ne ha affatto, se si pu&ograve; fumare o meno nel luogo in cui si trova, se gli altri disapprovano la sua&nbsp; &ldquo;abitudine&rdquo; e cos&igrave; via. Fumare pu&ograve; alterare l&rsquo;umore e peggiorare la regolazione delle emozioni rendendoci pericolosamente instabili, soprattutto nelle situazioni stressanti. Questa forma di consunzione psicologica si produce con gradualit&agrave; impercettibile ma inarrestabile e pu&ograve; trasformare un&rsquo;esistenza normale in una schiavit&ugrave; silenziosa.</p>
<p>Smettere &egrave; come salire una scala. Chiunque abbia provato a smettere di fumare o abbia smesso e poi ripreso conosce a proprie spese gli ingranaggi della trappola: <strong>pi&ugrave; ci si illude&nbsp; di fare &ldquo;solo un tiro&rdquo;</strong> e pi&ugrave; si scivola nel gorgo di migliaia di sigarette, una dietro l&rsquo;altra, ciascuna meno soddisfacente della precedente eppure necessaria a placare la dipendenza fisica e la frustrazione che ne deriva.</p>
<p><img src="https://www.fondazioneveronesi.it/uploads/thumbs/2020/09/03/fumo-o-inquinamento-atmosferico_thumb_720_480.jpg" alt="fumo" width="600" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>Quindi il primo requisito per salvarsi &egrave; farsi davvero pena: riconoscere quanto sia ridicolo e pazzesco il giogo della nicotina e quanto siamo fuori controllo. Il secondo requisito &egrave; sapere che probabilmente un solo tentativo fallir&agrave;. In realt&agrave;, ogni tentativo non riuscito rappresenta un gradino superato sulla scala della liberazione definitiva. A furia di sperimentare l&rsquo;odioso e perverso ricatto del fumo, individueremo quei comportamenti che ci tengono incollati alla sigaretta e li tranceremo per sempre con decisione e con soddisfazione. Una di queste condotte&nbsp; &egrave; indubbiamente l&rsquo;illusione di controllare l&rsquo;assunzione di una droga potente e letale come la nicotina: &egrave; impossibile farlo senza sottoporsi al continue e fastidiose privazione. Quando la dipendenza &egrave; davvero patologica come nel caso del fumo (ma non solo) non esiste un continuum di utilizzo: o si assume la sostanza o non la si assume. Punto e basta. Al di fuori di questo, <strong>chi si promette di fumare meno o di ridurre il fumo sino a smettere dovrebbe denunciare per truffa il proprio cervello</strong>.</p>
<p>Per riuscire a smettere bisogna pensare in termini di ore e frazionare gli obiettivi in modo chiaro e misurabile. Un primo obiettivo pu&ograve; essere smettere per 4 ore e concentrarsi su che cosa succede sul piano fisico e psichico se non inspiriamo pi&ugrave; nicotina al ritmo abituale: basta questo per riconoscere con chiarezza quanto siamo dipendenti.</p>
<p>Ma la prova del 9 &egrave; proporsi di smettere per tre giorni. Dopo tre giorni il corpo ha smaltito quasi interamente la nicotina e il tasso di dipendenza fisica &egrave; molto ridotto. Perci&ograve; si sperimenta una vera e propria rinascita energetica che dimostra quanto le sigarette debilitino e dissipino la vitalit&agrave;. A quel punto il gioco &egrave; quasi fatto: basta semplicemente continuare a non fumare per un mese e si &egrave; salvi, a condizione di aver capito con chiarezza che non ci si sta privando di nulla e che una sola sigaretta vuol dire anni e anni di sigarette, di alito pesante, di puzza, di malumore, di file ai tabacchini, di spreco di denaro e cos&igrave; via.</p>
<p>Una dipendenza somatosensoriale. Ricercatori americani e europei hanno recentemente scoperto che, oltre alla dipendenza legata all&rsquo;assunzione di nicotina, la grande resistenza a guarire della malattia da tabacco sia da ricercare in un complesso di associazioni cerebrali rinforzate dalla ritualit&agrave; implicata nel fumare. Prendere la sigarette, sfilarla dal pacchetto, metterla in bocca, far scattare l&rsquo;accendino sono comportamenti che si collegano l&rsquo;uno all&rsquo;altro rigidamente e rinforzano i sintomi d&rsquo;astinenza e la dipendenza a livello neuronale. Cos&igrave; il compiere o verder compiere determinati gesti legati al consumo di sigarette pu&ograve; indurre in chi cerca di smettere un forte desiderio di fumare dovuto all&rsquo;attivazione di aree del cervello visive e motorie che nulla hanno a che vedere con la nicotina. Ci&ograve; spiega come mai l&rsquo;assunzione di surrogati a base di nicotina non funzioni che in minima parte: stimoli motori e visivi disseminati nell&rsquo;ambiente possono scatenare sintomi di astinenza nel fumatore compensato chimicamente con la nicotina perch&eacute; i meccanismi che alimentano e mantengono la malattia sono pi&ugrave; complessi e pi&ugrave; &ldquo;globali&rdquo; di quanto per anni si &egrave; creduto fossero.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Autore: <a href="https://enricomariasecci.blog.tiscali.it/">Dott. Enrico Maria Secci</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>

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