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	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/26228/assicurazioni-cosa-fare-in-caso-di-incidente-con-auto-non-assicurate</guid>
	<pubDate>Wed, 08 Mar 2017 10:06:49 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/26228/assicurazioni-cosa-fare-in-caso-di-incidente-con-auto-non-assicurate</link>
	<title><![CDATA[Assicurazioni: cosa fare in caso di incidente con auto non assicurate]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Il mondo assicurativo italiano sta vivendo un periodo davvero molto difficile, a causa infatti dei prezzi troppo elevati delle polizze assicurative sono molte le automobili che circolano sulle strade italiane&nbsp;</span><strong>senza assicurazione</strong><span>, oppure con l</span><strong>&lsquo;assicurazione scaduta.</strong></p>
<p><img src="https://neufeldlawfirm.com/wp-content/uploads/2015/02/car-accident-lawyer.jpg" alt="cosa fare in caso di incidente" width="600" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Se facciamo un incidente con un&rsquo;automobile che ha i<strong>l tagliando assicurativo scaduto da meno di 15 giorni</strong>&nbsp;non ci sono problemi, per questo lasso di tempo infatti la compagnia assicurativa garantisce la copertura e i danni subiti quindi possono essere ripagati nel giro di poco tempo. Se invece incorriamo in un incidente con una macchina che ha il tagliando scaduto da oltre 15 giorni la situazione &egrave; ben diversa.</p>
<p><strong>Ci sono in questo caso due soluzioni:</strong></p>
<p><strong>Le parti in causa possono decidere di accordarsi tra loro per il risarcimento dei danni.</strong>&nbsp;Vi consigliamo in questo caso di fare comunque delle fotografie delle auto, possibilmente nella posizione in cui &egrave; avvenuto l&rsquo;incidente, documenti questi che possono sempre tornare utili.<br><strong>&Egrave; possibile rivolgersi direttamente al Fondo per le Vittime della Strada</strong>, nato proprio per coprire queste tipologie di incidenti.</p>
<p>Il&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.consap.it/fondi-e-attivita/mondo-assicurativo/fondo-di-garanzia-per-le-vittime-della-strada"><strong>Fondo per le Vittime della Strada</strong></a>, istituito nel 1969, garantisce a tutti coloro che incorrono in incidenti con veicoli non assicurati oppure non identificati la possibilit&agrave; di accedere comunque ad un risarcimento. Il risarcimento pu&ograve; arrivare ad un massimo di 2,5 milioni di euro per i danni alle persone e ad un massimo di 500.000 euro invece per i danni alle cose.<strong>Per poter accedere al risarcimento &egrave; necessario fare una domanda scritta da inviare tramite raccomandata con ricevuta di ristorno alla Consap.</strong></p>
<p>Vi ricordiamo che il&nbsp;<strong>Fondo per le Vittime della Strada</strong>&nbsp;&egrave; stato pensato anche per i veicoli che sono stati assicurati con delle imprese che si trovano adesso in liquidazione coatta amministrativa e per veicoli che sono stati messi in circolazione contro la volont&agrave; del loro proprietario.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10024/la-relazione-sociale-conflittuale</guid>
	<pubDate>Tue, 07 Mar 2017 18:51:54 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10024/la-relazione-sociale-conflittuale</link>
	<title><![CDATA[La Relazione Sociale Conflittuale]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong><span style="text-align: justify; font-size: 12.8000001907349px;">Il sociologo Max Weber definisce la relazione sociale come " il comportamento reciproco di pi&ugrave; individui che regolano la loro condotta gli uni in relazione degli altri e si orientano di conseguenza".</span></strong></p>
<p><span style="text-align: justify; font-size: 12.8000001907349px;">La vita &egrave; una serie di eventi con rapporti di reciprocit&agrave; tra l'essere umano ed il suo contorno sociale.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">L'uomo non pu&ograve; vivere isolato. Dalla nascita fino alla morte, la sua vita si svolge in un campo sociale sotto forma di coesistenza con gli altri (<em>famiglia, scuola, lavoro matrimonio, ecc.</em>). E stato detto " nessuno &egrave; un isola ".<br>Se chiedete a qualcuno di parlarvi di se stesso, parler&agrave; di tutti tranne che di lui : - mia madre &egrave; segretaria, mio padre &agrave; rappresentante. Ho due sorelle ed ho studiato nel tal liceo ecc.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://images.unadonna.it/2015/01/474593521.jpg" alt="Rapporti conflittuali" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Da ci&ograve; che vi dice degli altri indovinate i suoi gusti, i suoi desideri e le sue paure. <br>Egli &egrave; sede di relazioni che partono da lui o tendono a lui, e non &egrave; un'entit&agrave; isolata.<br>Entrare in contatto con i nostri simili, ascoltarli, parlarci &egrave; una necessit&agrave;. Persone che vivono un'esistenza isolata costituiscono eccezioni molto rare ed anormali che confermano la regola.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Per crescere bene, il bambino deve relazionarsi con altri, &egrave; la condizio sine qua non per la sua sopravivenza.&nbsp;<br>Riconoscendo la loro esistenza, il bambino arriva a percepire se stesso in quanto persona indipendente e responsabile.<br>Adamo non ha potuto considerarsi una persona, un io, finch&egrave; Dio non gli ha portato Eva.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.altarimini.it/immagini/news_image/324x180-litigio-cameriere-bellaria.jpg" alt="Baruffe" width="324" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Senza relazioni non c'&egrave; n&eacute; essere n&eacute; divenire; da esse dipende la sopravivenza.<br>Persone divorziate, celibi o anziane confessano " Muoio di solitudine ".<br>Il conflitto &egrave; una relazione sociale, costituisce una forma particolare di tutta questa rete di relazioni. Secondo Weber, se la relazione sociale &egrave; un comportamento reciproco tra pi&ugrave; individui, esso pu&ograve; esprimersi sotto forma di intesa e di amore, od al contrario, di disaccordo e di odio.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">In un conflitto sono necessariamente implicate due persone, esso &egrave; quindi proprio una relazione sociale.<br>Tutto pu&ograve; diventare oggetto di disaccordo e questo pu&ograve; nascere in una qualunque relazione interpersonale, esso &egrave; dunque inerente ad ogni gruppo o sistema sociale, esattamente come lo sono l'intesa e l'armonia.<br>Il conflitto &egrave; un fenomeno inerente ad ogni societ&agrave; o comunit&agrave;, una componente naturale e normale delle relazioni umane.<br><strong>I conflitti sono dunque inevitabili.</strong> <br>La nostra esistenza &egrave; fatta di molteplici relazioni.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Si vorrebbe vivere in pace con tutti, ma la coesistenza &egrave; sempre problematica. Non possiamo vivere da soli, ma ci &egrave; difficile vivere insieme." L'uomo cerca l'uomo e lo fugge " Abbiamo bisogno che gli altri ci accettino ma, poich&egrave; siamo tutti diversi, inevitabilmente nascono dei contrasti.<br>Qualunque sia il grado di amore, rispetto, compatibilit&agrave;, vicinanza tra due persone, ci saranno sempre momenti in cui le loro azioni, i loro bisogni, i loro sentimenti, i loro pensieri si scontreranno. E' impossibile che due individui siano simili a tal punto da pensare, sentire od agire sempre in maniera identica.<br>Durante la nostra vita ci scontriamo proprio con quelli a cui siamo legati molto strettamente, in famiglia od al lavoro, negli svaghi ecc.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Il conflitto, questa relazione sociale normale ed inevitabile, si manifesta in noi, nel tempo e nello spazio, ci sono sempre state cause di conflitti in tutti i campi.<br>Se apriamo un libro di storia, notiamo che da sempre la legge della giungla, la legge del pi&ugrave; forte &egrave; stata la regola, anche se non risolve niente e non genera mai niente di buono.<br>Nei rapporti tra paesi, molti di loro non hanno saputo risolvere i conflitti pacificamente, lo hanno fatto molto pi&ugrave; spesso con la violenza.<br>Persino nel XX secolo, nonostante una societ&agrave; pi&ugrave; tecnologicamente avanzata, non ci sono stati molti progressi nell'arte di vivere gli uni con gli altri.<br>Si dice che tutti non possono avere diritto a tutto nello stesso momento e quindi questa selezione sociale &egrave; eterna.&nbsp;<br>I conflitti riguardano tutti gli ambiti della vita, poich&egrave; le poste in gioco, i motivi, le cause dei conflitti sono molto diversi, nascono situazioni di vario genere tra persone, opinioni, interessi, autorit&agrave;, necessit&agrave;, teorie ecc.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Resta il fatto che questo &egrave; altamente demenziale per l'umanit&agrave; tutta, dimostrando che <strong>la razionalit&agrave; umana &egrave; succube di interessi economici</strong> fin dall'invenzione della moneta che ha schiavizzato non solo l'uomo ma anche il comportamento sociale.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/45570/ora-legale-2017</guid>
	<pubDate>Tue, 07 Mar 2017 10:43:11 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/45570/ora-legale-2017</link>
	<title><![CDATA[Ora legale 2017]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Quando entrer&agrave; in vigore l'ora legale nel 2017 ?</p>
<p>L'ora legale entra in vigore domenica 26 marzo 2017 alle ore 02:00 (<em>notte tra sabato e domenica</em>), durante &nbsp;tale data ed a tale orario sar&agrave; necessario cambiare l'ora dell'orologio portandolo 60 minuti in <strong>AVANTI</strong>.</p>
<p>Quindi 5 giorni dopo l&rsquo;equinozio di primavera, il 26 Marzo, l&rsquo;ora legale torner&agrave; a prendere il posto di quella solare attualmente in vigore ed avremo cos&igrave; pomeriggi pi&ugrave; lunghi, col sole che tramonter&agrave; un&rsquo;ora dopo.</p>
<p><img src="https://www.uniquevisitor.it/images/ora-legale-2017.gif" alt="ora legale 2017" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>Un po' di storia</strong></p>
<p>In passato i giorni del cambio dell'ora erano definiti di volta in volta, mentre oggi in attuazione di una direttiva europea &egrave; stato semplificato il processo definendo convenzionalmente l'entrata dell'ora legale nell'ultima domenica di marzo ed il ritorno all'ora solare l'ultima domenica di ottobre.</p>
<p>L'ora legale fu introdotta per la prima volta in Italia il 3 giugno del 1916, dal 1980 si applica a tutta la comunit&agrave; europea. La durata del periodo di ora legale si &egrave; modificata nel tempo:</p>
<p>fino al <strong>1980</strong> durava 4 mesi, dalla fine di maggio alla fine di settembre<br>dal <strong>1981</strong> al <strong>1995</strong> durava 6 mesi, dall'ultima domenica di marzo all'ultima domenica di settembre<br>dal <strong>1996</strong> ad oggi dura 7 mesi, come abbiamo visto dall'ultima domenica di marzo all'ultima domenica di ottobre.<br>Il cambio dell'ora avviene sempre nelle ore notturne per arrecare il minor disagio alle persone, in particolare il sistema dei trasporti riduce al minimo le problematiche di orario con il cambio tra le 2 e le 3 di notte.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/45625/come-salvare-la-patente-dal-ritiro-o-dalla-decurtazione-dei-punti</guid>
	<pubDate>Fri, 03 Mar 2017 08:53:56 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/45625/come-salvare-la-patente-dal-ritiro-o-dalla-decurtazione-dei-punti</link>
	<title><![CDATA[Come salvare la Patente dal ritiro o dalla decurtazione dei punti]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Esista un cavillo che fa riferimento all'art. 126-bis del Codice della Strada, in cui si precisa che, <strong>in caso di mancata identificazione del conducente responsabile della violazione</strong>, il proprietario del veicolo <strong>deve fornire all'organo di polizia,&nbsp;<span>i dati personali e della patente del conducente al momento della commessa violazione,</span></strong>&nbsp;entro sessanta giorni dalla data di notifica del verbale di contestazione. Se tale comunicazione <strong>viene omessa</strong>, senza giustificato e documentato motivo, il proprietario &egrave; soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da<strong> euro 284 a euro 1.133</strong>.<br> <br>Un insano meccanismo su cui &egrave; stata chiamata a pronunciarsi di recente la <strong>Corte Costituzionale</strong>, ordinanza n. 12/2017 a seguito della questione di legittimit&agrave; sollevata dal Giudice di pace di Grosseto. In sostanza, con il pagamento della sanzione si andrebbe a "comprare" l'anonimato per la persona alla guida, non identificata (ad esempio se l'accertamento &egrave; avvenuto a mezzo di sistemi di rilevazione) che, dunque, non andrebbe incontro alle conseguenze della sua violazione, ad esempio la decurtazione dei punti o la sospensione della patente.</p>
<p><img src="https://www.dolcevitaonline.it/wp-content/uploads/2015/01/ritiro-revoca-patente.jpg" alt="come evitare il ritiro della patente" width="600" style="border: 0px;"><br> <br>Secondo il Giudice di Pace la sanzione prevista dalla norma sarebbe stabilita "<em>senza alcun riferimento alla gravit&agrave; della violazione principale da cui trae origine</em>". Ancora, a suo avviso, la comunicazione prescritta dal citato articolo sarebbe strumentale rispetto allo scopo di applicare al conducente del veicolo la decurtazione del punteggio della patente, ma potrebbe accadere che, qualora l'infrazione da questi commessa consista nella violazione del limite di velocit&agrave;, soprattutto nei casi pi&ugrave; gravi, "<em>generalmente riconducibili ad auto di grossa cilindrata</em>", i proprietari, che "&egrave; verosimile ritenere (&hellip;) siano presuntivamente di livello economico medio/alto", preferiscano non comunicare i dati identificativi del conducente e pagare la sanzione amministrativa pecuniaria prevista da detta norma censurata, evitando in tal modo la decurtazione del punteggio.<br> <br>Inoltre, secondo l'ordinanza di rimessione, l'art. 126-bis, comma 2, codice della strada violerebbe gli artt. 3 e 53 Cost., poich&eacute; il censurato criterio di quantificazione della sanzione in esame avvantaggerebbe quanti possiedono un'elevata capacit&agrave; patrimoniale, capaci di "pagare il prezzo dell'anonimato" realizzando un'ingiustificata disparit&agrave; di trattamento.<br> <br>Da qui l'esigenza, secondo il magistrato, di <strong>graduare la sanzione in base alla gravit&agrave; dell'infrazione</strong>, rendendosi necessario "che il legislatore stabilisca che l'ammontare della sanzione prevista per mancata ottemperanza dell'obbligo di comunicazione (&hellip;) sia proporzionato in termini monetari a quello della specifica infrazione che ne costituisce il presupposto".<br> <br>Tuttavia, l'apparato argomentativo non trova il placet della Corte Costituzionale: per i giudici, la censura riferita all'art. 53 Cost. &egrave; priva di un'adeguata motivazione in ordine alle ragioni dell'asserita violazione di detto parametro e tale lacuna costituisce ragione di manifesta inammissibilit&agrave;. Inoltre, la richiesta del giudice rimettente si connota, precisa la Corte "<em>per un cospicuo tasso di manipolativit&agrave;, derivante dalla natura creativa e non costituzionalmente obbligata della soluzione evocata, in un ambito, quale quello dell'individuazione delle condotte punibili, della scelta e della quantificazione delle sanzioni amministrative, riservato alla discrezionalit&agrave; del legislatore ordinario</em>"<br> <br>Per il Collegio, appare "<strong>paradossale</strong>" l'ipotizzata necessit&agrave; di una "graduazione" legislativa della misura delle sanzioni pecuniarie, non gi&agrave; <strong>in base alla gravit&agrave; dell'infrazione commessa</strong>, bens&igrave; alle capacit&agrave; economiche del responsabile della violazione (ordinanza n. 292 del 2006). Stante l'inammissibilit&agrave; della questione, il meccanismo prescritto dall'art. 126-bis del Codice della Strada rimane, dunque, pienamente valido ed efficace.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/45603/uber-come-funziona-nel-resto-del-mondo</guid>
	<pubDate>Wed, 01 Mar 2017 11:25:31 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/45603/uber-come-funziona-nel-resto-del-mondo</link>
	<title><![CDATA[Uber: come funziona nel resto del mondo]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Sono un Italiano che Vive in Sudamerica da 17 anni.</p>
<p>Da almeno due anni utilizzo Uber. A Rio de Janeiro, dopo un primo periodo di forti resistenze dei tassiti, oggi come oggi il servizio viene &ldquo;<em>tollerato</em>&rdquo; dalle autorit&agrave; ed &egrave; molto diffuso, anche perch&eacute; &egrave; diventato un&rsquo;ancora di salvataggio per molte persone espulse dal mondo del lavoro formale a causa della grave crisi economica che attraversa il paese.</p>
<p><img src="https://formiche.net/files/2015/08/uber.jpg" alt="come funziona Uber" width="600" style="border: 0px;"></p>
<p>Ho anche intervistato degli autisti di Uber per dei servizi; lavorano fino a 12 ore al giorno, sanno che devono essere gentili e disponibili con i clienti perch&eacute; il sistema di valutazione dopo ogni corsa pu&ograve; penalizzarli. Le loro auto sono pulite, il servizio quasi sempre &egrave; ottimo. Unica pecca: molto spesso non trattandosi di autisti di professione si muovono solo con il Gps e in una citt&agrave; complicata e pericolosa come Rio ci&ograve; pu&ograve; essere un serio problema. Stanno gi&agrave; iniziando le prime cause di autisti di Uber che chiedono all&rsquo;impresa la formalizzazione del vincolo di lavoro, per ora i giudici sono contrari.</p>
<p>A <strong>Buenos Aires</strong> le cose sono diverse. La giustizia ha dichiarato illegale Uber, le banche locali non accettano di abilitare la carta di credito per Uber ai propri clienti, il sindacato dei tassisti, una vera e propria <strong>mafia</strong> (<em>qualche anno fa il fratello del segretario del sindacato venne trovato morto in un auto, fu un regolamento di conti interni</em>) si organizza per attaccare o far cadere in imboscate i malcapitati autisti di Uber. <strong>Violenze e intimidazioni e i passeggeri hanno paura</strong>. A Citt&agrave; del Messico, invece, Uber paga una tassa al governo locale ed &egrave; ormai accettato; ne ho preso recentemente uno all&rsquo;aeroporto senza nessun problema.</p>
<p>A <strong>Berlino</strong>, dove sono stato recentemente, <span style="text-decoration: underline;">Uber lavora &ldquo;in coppia&rdquo; con i taxi</span>; se non c&rsquo;&egrave; un Uber nei paraggi, arriva un taxi e la tariffa resta quella del servizio di trasporto automobilistico privato. <br>Scrivo tutto ci&ograve; solo per dire che il mondo progredisce e che la guerra di fazioni contro servizi che indubbiamente migliorano la qualit&agrave; di vita delle persone &egrave; una cosa arcaica e obsoleta. <span style="text-decoration: underline;">Il taxi pu&ograve; essere un servizio pubblico sempre e quando dia un servizio buono</span>, a prezzi ragionevoli (<em>e in Italia non &egrave; cos&igrave;</em>) e senza minacciare con metodi Nazisti e mafiosi le altre categorie. Se solamente comuni e governo facessero pagare una tassa a Uber, garantendo per&ograve; che il servizio funzioni regolarmente, i cittadini ne avrebbero solo da guadagnare.</p>
<p>Magari i tassisti farebbero meglio, e a prezzi ragionevoli, il loro mestiere.</p>
<p>(tratto da Facebook)</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/45588/come-fare-gli-screenshot-con-lo-smartphone</guid>
	<pubDate>Tue, 28 Feb 2017 09:15:25 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/45588/come-fare-gli-screenshot-con-lo-smartphone</link>
	<title><![CDATA[Come fare gli screenshot con lo smartphone]]></title>
	<description><![CDATA[<p>I pi&ugrave; esperti sanno gi&agrave; di cosa stiamo parlando, ma capita molte volte che per disattenzione o per un calo della memoria, non si ricordi come fare gli screenshot dal proprio cellulare.</p>
<p>In questo articolo vi illustrer&ograve; come catturare una schermata su due tra i dispositivi pi&ugrave; comuni nel panorama Italiano.</p>
<hr>
<p><strong>Samsung</strong></p>
<p>Per catturare uno screenshot non dovrete far altro che seguire questi due semplici passi, in maniera abbastanza rapida:</p>
<p><img src="https://androidadvices.com/wp-content/uploads/2013/05/Samsung_GalaxyS4_Screencapture.png" alt="fare uno screenshot con lo smartphone" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Tenere premuto il <strong>tasto home</strong> (&egrave; il tasto con il <strong>numero 1</strong> nell&rsquo;immagine)<br>In rapida sequenza, &nbsp;premere il <strong>tasto Power</strong> (<span>raffigurato nell&rsquo;immagine come</span>&nbsp;<strong>tasto numero 2</strong>)<br>Se tutto &egrave; andato per il verso giusto, vedrete un effetto stile <span style="text-decoration: underline;">flash</span>&nbsp;sullo schermo, quindi l&rsquo;immagine verr&agrave; catturata e salvata automaticamente nella galleria fotografica, oltre a ritrovarvi una notifica nel menu a tendina.</p>
<p>Se non doveste riuscirci a primo colpo non disperate, &egrave; solo questione di pratica: il segreto sta tutto nella scelta di tempo.</p>
<p>La procedura sopra descritta &egrave; valida non solo per i <strong>Samsung</strong> ma anche per la maggior parte degli <strong>smartphone</strong> in commercio, <strong>iPhone</strong> compreso. <br>In alcuni modelli cambia la combinazione di tasti, ad esempio su <strong>Nexus e su HTC One bisogna utilizzare power + volume gi&ugrave;</strong>.</p>
<hr>
<p><strong>Huawey</strong></p>
<p><span>Per catturare uno screenshot con i cellulari <strong>Huawey</strong>&nbsp;basta premere contemporaneamente (o in rapida sequenza) due pulsanti esterni presenti sullo smartphone.</span></p>
<p><img src="https://2.bp.blogspot.com/-gArx9hqs-Uk/VaEs3gDhAoI/AAAAAAAABXU/hcBPJFR0Dtw/s1600/huawei_honor-3c-and-ascend-p7-screenshoot-method.png" alt="screenshot con huawey" width="263" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><span>Si tratta, nello specifico, del bottone </span><strong>Power</strong><span>&nbsp;(ossia quello dell&rsquo;alimentazione, che serve anche per accendere o spegnere il dispositivo), e di </span><strong>Volume &ndash;</strong><span>&nbsp;(ovvero il pulsante laterale che permette di regolare il volume, e nel nostro caso il <span style="text-decoration: underline;">bottone che serve per diminuire l&rsquo;audio</span>).</span></p>
<p><span><br></span></p>
<p><strong>Facile no ?</strong></p>
<div>&nbsp;</div>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10079/farmaci-anticocaina</guid>
	<pubDate>Mon, 27 Feb 2017 18:55:03 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10079/farmaci-anticocaina</link>
	<title><![CDATA[Farmaci Anticocaina]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="font-size: 12.8000001907349px;">Len Bias, star americana della pallacanestro, era morto per </span><strong style="font-size: 12.8000001907349px;">overdose di cocaina</strong><span style="font-size: 12.8000001907349px;"> da appena 24 ore quando gli&nbsp;</span><strong style="font-size: 12.8000001907349px;">spacciatori </strong><span style="font-size: 12.8000001907349px;">offrivano per le strade un nuovo tipo di merce: la</span><strong style="font-size: 12.8000001907349px;"> cocaina</strong><span style="font-size: 12.8000001907349px;"> Len Bias la chiamavano, sfruttando perfino la morte pur d'incrementare le vendite.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Questa droga miliardaria &egrave; responsabile di migliaia di esistenze rovinate, di problemi medici che vanno dalle <strong>malattie</strong><strong> cardiache </strong>e <strong>polmonari</strong> ai <strong>disturbi genetici</strong> ed a <strong>gravi forme di psicosi</strong>, di <strong>innumerevoli morti</strong>. Decontraendo le principali molle dell'istinto di sopravvivenza nel cervello, la <strong>cocaina inganna la mente</strong>, facendole credere che non vi sia<strong>nessun pericolo</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Bench&egrave; la situazione vada peggiorando, nuove importanti scoperte sulle reazioni chimiche elaborate dal cervello fanno comunque intravedere la possibilit&agrave; di curare la <strong>dipendenza da cocaina</strong>, e forse anche altri <strong>gruppi di droga</strong>.<br>Quante volte dottori si sono sentiti dire:- dottore, ce la metto tutta , ma proprio non riesco a smettere -. E' stato tentato con gruppi di autoassistenza, coi terapisti, si erano fatti ricoverare in ospedale: tutto inutile.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.improntalaquila.org/wp-content/uploads/2011/02/cocaina.jpg" alt="Farmaci Anticocaina" title="Farmaci Anticocaina" width="550" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Tempi addietro la <strong>cocaina</strong> era ancora considerata capace di causare <strong>dipendenza psicologica</strong>, ma <strong>non fisica</strong>. Si pensava che l'unica cura possibile fosse la<strong> psicoterapia</strong>.<br>Tentativi vari non diedero nessun risultato finch&egrave; ad un dottore non gli capit&ograve; un paziente che una mattina gli disse:- dottore questa mattina un amico mi ha offerto una<strong> sniffata</strong>, e la cosa non mi ha fatto ne caldo ne freddo. Mi sono limitato a guardare <strong>la roba </strong>e basta -.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">A quel paziente era stata somministrata <strong>desipramina</strong>, un farmaco appartenete alla famiglia degli antidepressivi che in genere veniva prescritto ai bambini iperattivi.<br>L'esperimento &egrave; stato ripetuto con molti altri <strong>cocainomani</strong>, e merito di quel farmaco, molti smisero e molti ridussero di molto le quantit&agrave; assunte.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Studiata a fondo &egrave; stato dimostrato che la <strong>cocaina</strong> dava di fatto una <strong>dipendenza fisica</strong> pi&ugrave; di qualsiasi altra droga in circolazione.<br>L'uso di <strong>cocaina</strong> provoca <strong>squilibri chimici nel cervello</strong>, colpendo tre importanti neurotrasmettitori: la <strong>dopamina</strong>, la<strong>seratonina</strong> e la <strong>norepinefrina</strong>. Da questi <strong>neurotrasmettitori dipendono gli stati depressivi</strong>.<br>Furono fatti studi su <strong>cavie drogate con cocaina</strong>, e si fecero scoperte che sbalordirono: i <strong>centri del piacere nel cervello </strong>di un ratto diventano meno sensibili dopo un uso cronico di <strong>questa droga</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Il <strong>neurotrasmettitore</strong> che provoca la sensazione di piacere &egrave; la <strong>dopamina</strong>. Se iperstimolato dalla <strong>cocaina</strong>, il sistema della <strong>dopamina</strong> perde vigore. Col tempo i <strong>cocainomani </strong>dall'uso di questa droga ottenevano solo depressione, e non pi&ugrave; piacere.<br>Molti <strong>cocainomani</strong> accusavano sintomi simili a quelli del morbo di Parkinson: <strong>tremori</strong>, <strong>lentezza dei movimenti volontari</strong>,<strong>rigidit&agrave; e depressione</strong>.<br>La <strong>cocaina</strong> agisce come due droghe in una. L'<strong>uso a breve termine</strong> acutizza il <strong>piacere</strong>; l'uso a lungo termine lo diminuisce anzi <strong>porta alla depressione</strong>. <br>Ecco spiegata la ragione del disperato bisogno di droga: i <strong>recettori richiedono altra dopamina</strong>, che &egrave; stata espulsa dall'organismo perch&egrave; in eccesso provocato dall'alto <strong>uso di cocaina</strong>, per cui il <strong>cocainomane </strong>richiede sempre droga per non cadere nella <strong>depressione pi&ugrave; tetra</strong>. <br>Fu anche riscontrato una stretto legame tra gli effetti della <strong>cocaina</strong> ed il <strong>morbo di Parkinson</strong>, tanto che dalla conoscenza di quest'ultimo sono risultati dati positivi per la cura dei <strong>cocainomani</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://blog.ilmatemagico.com/images-ilblogsonoio/lily-allen-cocaina-droga9.jpg" alt="Farmaci Anticocaina" title="Farmaci Anticocaina" width="400" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Il grosso pericolo &egrave; convincersi di essere definitivamente guariti. Basta riprovarci una volta, una sola, per trovarsi di nuovo nell'inferno mentale.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong></strong>I farmaci rappresentano una grande svolta nella cura delle tossicodipendenze, trovando il modo di <strong>ripristinare l'equilibrio cerebrale</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Ricordarsi, per&ograve;, che non esistono cure facili</strong>. <br><strong>La cosa migliore &egrave; non provarci per essere sicuri di evitare l'inferno cerebrale.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/44295/perch-acquistare-farmaci-generici</guid>
	<pubDate>Mon, 27 Feb 2017 09:07:21 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/44295/perch-acquistare-farmaci-generici</link>
	<title><![CDATA[Perchè acquistare Farmaci Generici]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Un po' di Storia</strong></p>
<p>La globalizzazione, il commercio su <a rel="nofollow" href="https://www.connectu.it/blog/view/21705/ebay-guida-al-rilascio-dei-feedback" target="_blank" title="EbaY">Ebay</a>, la possibilit&agrave; di comprare ovungue nel mondo con una carta di credito o <a rel="nofollow" href="https://www.connectu.it/blog/view/43069/come-fare-un-pagamento-con-paypal" target="_blank" title="COME FUNZIONA PAYPAL">Paypal</a>, una volta tanto pu&ograve; essere utilizzata a vantaggio del consumatore, e non solo a vantaggio delle multinazionali.</p>
<p>Il fenomeno dei farmaci generici online &egrave; nato con l'avvento della rete globale di Internet e con la globalizzazione dei mercati.</p>
<p>Oggi &egrave; possibile comprare qualsiasi cosa in qualsiasi parte del mondo senza muoversi da casa, perch&eacute; non applicare questo principio anche ai farmaci e riuscire a trovare ed acquistare il farmaco l&igrave; dove &egrave; pi&ugrave; economico?</p>
<p>Siamo abituati a farlo per l'acquisto di un computer, di un componente o di un orologio, perch&eacute; non farlo per quel farmaco che nella farmacie nostrane costa il quadruplo di quanto non costi lo stesso farmaco, con le stesse molecole e caratteristiche identiche, in una farmacia di un'altra nazione?</p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">La molecole sono identiche, le sostanze attive sono le stesse, gli effetti e la posologia sono identici: si tratta infatti dello stesso farmaco, solo che invece di essere venduto con un nome brevettato viene venduto con il nome scientifico: "<strong>Tadalafil</strong>" invece di <strong>Cialis.</strong>&nbsp;"<strong>Sildenafil Citrato</strong>" invece di <strong>Viagra</strong> &reg; e cos&igrave; via.</span></p>
<p>Per&ograve; da noi quando il farmacista ti suggerisce di prendere un farmaco diverso dal solito ma con lo stesso principio attivo e <strong>ad un costo minore</strong>, diciamocelo, resti alquanto perplesso; difficilmente ti fidi delle caratteristiche del nuovo farmaco e fai ricadere la tua scelta sul prodotto conosciuto e gi&agrave; sperimentato. E forse &egrave; anche il termine &ldquo;<strong>generico</strong>&rdquo; a farti preferire l&rsquo;originale, perch&egrave; ti suggerisce l&rsquo;idea di un farmaco poco specifico, adatto per tutti i malanni.</p>
<p><img src="https://www.pazienti.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/farmaci_generici_502x308_scaled_cropp.jpg" alt="farmaci generici o bioequivalenti" width="502" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>Che cos&rsquo;&egrave; un farmaco generico?</strong></p>
<p>Il farmaco generico &egrave; la copia 1:1 di un farmaco di marca, gi&agrave; in commercio da molti anni, con un <strong>brevetto ormai scaduto</strong>. I due farmaci possono sembrare differenti, a causa dei loro nomi commerciali diversi (il generico non ha un nome di fantasia creato dalle societ&agrave; produttrici, ma assume lo stesso nome del principio attivo di cui &egrave; composto, seguito dal nome dell&rsquo;azienda farmaceutica) ma, in realt&agrave;, del farmaco originale contiene lo&nbsp;<strong>stesso principio terapeutico</strong>, l&rsquo;identica forma farmaceutica e la stessa identica sostanza attiva da cui dipende l&rsquo;azione curativa del medicinale pi&ugrave; famoso (appunto, il principio attivo).</p>
<p>Per fare chiarezza su cosa si intende per farmaco generico, &egrave; necessario innanzitutto conoscere le caratteristiche principali di quello originale: esso viene prodotto dopo anni di studio e di ricerca, tramite l&rsquo;aiuto di notevoli investimenti di denaro (questo spiega il prezzo pi&ugrave; alto, necessario al recupero delle spese sostenute); la legge stabilisce che tale medicinale venga coperto con un brevetto (con una durata ventennale), per tutelare l&rsquo;azienda produttrice circa la produzione e la vendita di tale ritrovato.</p>
<p>Alla sua scadenza, il prodotto diviene di <strong>dominio pubblico</strong> e pu&ograve; essere <strong>liberamente prodotto</strong> da qualsiasi altra azienda farmaceutica interessata all&rsquo;utilizzo di quel principio attivo. Cosa succede quindi? La nuova casa farmaceutica non investe denaro in ricerca e valutazioni di mercato e pu&ograve; quindi offrire il prodotto ad un prezzo inferiore (un grande risparmio per l&rsquo;acquirente: circa il 20% in meno del medicinale di marca).</p>
<p>Logicamente, (ma pochi lo sanno, prima di essere messo in commercio, il farmaco generico deve essere approvato dal Ministero della Sanit&agrave;, che ne verifica la congruenza con il modello di riferimento (<strong>bioequivalente</strong>).</p>
<p><strong>Non assumete farmaci di vostra iniziativa !</strong></p>
<p><span>Prima di acquistare qualsiasi cosa, &egrave; <strong>SEMPRE</strong> <strong>indispensabile</strong> sentire l'opinione di un medico, possibilmente del proprio medico curante, che conosca la nostra storia personale, le malattie che abbiamo avuto, le nostre eventuali allergie o intolleranze a particolari sostanze o farmaci.</span></p>
<p>Assumere un farmaco senza la consultazione di un medico pu&ograve; essere pericoloso e pu&ograve; portare a gravi conseguenze. Assumere una medicina a cui si sia allergici, ad esempio, pu&ograve; anche portare ad esiti letali.</p>
<p>Pertanto bisogna porre la massima attenzione a "filtrare" tra le migliaia di offerte che ci assediano su internet e che spesso sono soltanto delle vere e proprie <strong>truffe</strong>.</p>
<p>Un occhio attento va sempre rivolto alle farmacie non autorizzate e alle numerose truffe presenti su internet,<strong> informarsi sempre se il sito &egrave; legale</strong>, se possiede le necessarie idoneit&agrave; e se l'acquisto che si vuole eventualmente effettuare &egrave; consentito.</p>
<p><strong>Gli equivalenti funzionano davvero come gli originali?</strong></p>
<p>Sin della loro comparsa, i <strong>farmaci generici</strong>&nbsp;o equivalenti hanno sollevato parecchi dubbi e diversi pareri contrastanti circa la loro reale efficacia; c&rsquo;&egrave; chi dice che la presenza di eccipienti diversi rafforzi la loro azione terapeutica e chi, invece, espone varie lamentele a causa di una minore quantit&agrave; di principio attivo. Chi si pone tra i &ldquo;due litiganti&rdquo; sono invece i <strong>farmacisti</strong>, i quali sostengono che tali prodotti possiedono uguale efficacia dei marchi originali.</p>
<p><strong>Ma in definitiva qual&rsquo;&egrave; la realt&agrave;?</strong></p>
<p>Purtroppo, lasciare la strada vecchia per la nuova incute un certo timore, soprattutto quando ci&ograve; che si rischia &egrave; proprio la salute! <br>Una certa diffidenza &egrave; naturale e il pi&ugrave; delle volte giustificata da vicende e testimonianze casuali pronte a confermare che la maggioranza dei farmaci generici non corrispondono alla bioequivalenza descritta in precedenza.</p>
<p><img src="https://comunicandoilsociale.files.wordpress.com/2007/06/001_locandina.jpg" alt="farmaci generici vantaggi" width="450" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>Conclusioni: </strong></p>
<p>Il medicinale Equivalente generico &egrave; un perfetto sostituto dell' originale. L'avvento dei medicinali equivalenti &egrave; stato un toccasana prima di tutto per le casse dello stato,. La cosa non risulti indifferente: stavamo rischiando seriamente il collasso delle Servizio Sanitario Nazionale o quantomeno un drastico ridimensionamento del numero di medicinali mutuabili. Il generico &egrave; diventato di conseguenza anche un salvagente per le nostre tasche, soprattuto per coloro che devono comprare i medicinali con i propri soldi e che ora hanno la possibilit&agrave; di scegliere fra l'originale o un suo equivalente con un <strong>prezzo inferiore</strong>.</p>
<p><strong>Tutto qua</strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/45564/whatsapp-novit-2017</guid>
	<pubDate>Fri, 24 Feb 2017 16:16:13 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/45564/whatsapp-novit-2017</link>
	<title><![CDATA[Whatsapp novità 2017]]></title>
	<description><![CDATA[<p>PICCOLA GUIDA al NUOVO WHATSAPP 2017 - i MENU</p>
<p>E' altamente probabile (sprtt&nbsp;<em>se siete vecchi utilizzatori di Whatsapp</em>) che qualora abbiate aggiornato <span>Whatsapp&nbsp;</span>all'ultima versione, vi siate scontrati con un interfaccia parecchio modificata.</p>
<p>Nella ricerca o nella voglia di <span style="text-decoration: underline;">copiare Instagram</span>, hanno TOLTO gli <strong>STATUS testuali</strong> (<em>quelli del tipo "ehi sono su whatsapp", "occupato"</em>) ed inserito dei nuovi status video (<em>che nessuno aveva richiesto</em>).<br>IL problema &egrave; che nel farlo hanno spostato quasi tutto e potrebbe accadere che vi troviate spaesati come &egrave; accaduto a me qualche giorno fa.</p>
<p>Spero di farvi cosa gradita spiegandovi in sintesi cosa &egrave; cambiato.<br>La schermata principale &egrave;/sar&agrave; divisa in <strong>Chat</strong>, <strong>Stato</strong> e <strong>Chiamate</strong>.</p>
<p>Della voce <strong>Stato</strong> parleremo pi&ugrave; avanti...<br>In quanto allo voce <strong>Chat</strong>, questa contiene un elenco delle ultime Chat che avete aperto (alla stregua di prima) e delle chiamate effettuate che richiamano le chiamate vocali. <br>Ci&ograve; che &egrave; apparentemente sparito, &egrave; la schermata <strong>Contatti</strong>, per capirci, quella con tutti i numeri e che usavamo per iniziare una nuova chat. Niente panico, in realt&agrave; c'&egrave; ancora (quasi scontato), ma per aprirla adesso dovete andare nella schermata <strong>chat</strong> e in quella specie di rettangolo con due righette vicino alla lente di ingrandimento. (<em>pare che pi&ugrave; avanti abbiano intenzione di inserire un pulsante piu grande e visibile</em>). I tre puntini verticali sono per le opzioni.</p>
<p><img src="https://www.Msni.it/photos/thumbnail/45552/master/" alt="whatsapp pulsante chat" width="600" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>La schermata <strong>Stato</strong> contiene i nuovi status. <br>Con la nuova versione al posto di visualizzare una scrittina come prima, avete la possibilit&agrave; di scattare una foto o girare un brevissimo filmato, persino editandolo con degli effetti stupidi, che sar&agrave; visibile a tutti i vostri contatti (<em>da quel che so esistono varie opzioni di privacy, ma non ho indagato a fondo</em>).</p>
<p>L'elenco dei vostri amici si sono avvalsi di questa particolarit&agrave; &egrave; visibile in questa schermata, cliccateci sopra e vedete cosa succede.</p>
<p><img src="https://www.Msni.it/photos/thumbnail/45553/large/" alt="nuovi status di whatsapp" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Importante</span>: questi filmatini cose durano <span style="text-decoration: underline;">VENTIQUATTRO ORE</span> dopo vengono <span style="text-decoration: underline;">AUTOMATICAMENTE cancellati</span>. &nbsp;Tra l'altro quando ne fate uno, vi viene offerta la possibilit&agrave; di vedere chiha visualizzato il vostro video, semplicemente cliccando sull'occhiello sotto nel suddetto filmato.</p>
<p>E' una cosa carina ma anche un una mezza idiozia, molti la avrebbero sistemata in qualche altra parte, ma soprattutto io personalmente avrei lasciato gli status testuali.</p>
<p><span>Difatti&nbsp;</span><span>per capire che con la nuova versione, per poter mandare un messaggio a qualcuno di cui&nbsp;<strong>non hai una chat gi&agrave; aperta</strong>&nbsp;devi premere sul&nbsp;<strong>rettangolo in alto vicino alla lente di ingrandimento</strong>.. io ci ho perso 10 minuti, figuratevi l'utente medio</span></p>
<p>E' probabile che il tutto sia un work in progress e nei prossimi giorni si mettano a cambiare dell'altro, ma sarebbe stato gradito, il poter evitare di impazzire nel cercar di ritrovare la schermata contatti.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Tony Billow</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/20022/tatuaggi-cambiato-idea-</guid>
	<pubDate>Wed, 22 Feb 2017 13:12:03 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/20022/tatuaggi-cambiato-idea-</link>
	<title><![CDATA[Tatuaggi: Cambiato idea ?]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Stefano De Martino, l'attuale compagno di <a href="https://connectu.it/discussion/view/14581">Belen</a>, si &egrave; fatto togliere il tatuaggio che gli ricorda la sua ex <a href="https://connectu.it/groups/profile/15949/emma-marrone-non-linferno">Emma Marrone</a>. Sono in tanti oggi che decidono di cancellare, per svariati motivi (l<em>a fine di un amore, la voglia di cambiare un disegno perch&eacute; non pi&ugrave; di gradimento, direttive di lavoro, etc..</em>), i famosi <strong>tattoo</strong>.</p>
<p><img src="https://media-cache-ak0.pinimg.com/736x/2d/7f/38/2d7f388c196fe76bb4382bcea6680710.jpg" alt="image" width="550" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>Ezio Nicodemi, chirurgo plastico e docente all'universit&agrave; Tor Vergata di Roma, dopo la <span style="text-decoration: underline; ">direttiva emanata dall'Esercito che vieta tatuaggi o piercing in parti visibili</span> del corpo, dice che si tradurr&agrave; in un'impennata delle richieste di cancellare i disegni sulla pelle. Attualmente pi&ugrave; del 30% delle persone tatuate prende questa decisione, ed il 40% lo fa per motivi lavorativi, ma la percentuale potrebbe salire al 50% nei prossimi sei mesi. Insomma, per vestire la divisa, la pelle deve essere "pulita".</p>
<p>Nell'Honduras, ci pensa il governo si chiama "<strong>Borr&ograve;n y vida nueva</strong>" il programma del governo che<strong> rimuove gratuitamente i tatuaggi</strong> degli <span style="text-decoration: underline; ">ex appartenenti a bande o gruppi criminali per cercare di reinserirli nella societ&agrave;</span>. Ad accollarsi le spese &egrave; l'Istituto honduregno dell'infanzia e della famiglia, istituzione governativa che segue gli ex componenti delle bande: per eliminare ogni segno del tatuaggio ci vogliono da una a dieci sedute. In una clinica privata costerebbe circa mille dollari. Dopo il trattamento l'Istituto procura un lavoro a questi giovani o stanzia dei fondi per aprire delle microimprese: f<span style="text-decoration: underline; ">inora al programma hanno aderito 3.400 persone per un totale di 9.000 tatuaggi cancellati</span>.</p>
<p><img src="https://marisamoles.files.wordpress.com/2012/02/sanremo-2012-la-farfallina-di-belen.jpg" alt="image" width="550" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p><strong>Come si toglie un tatuaggio?. </strong></p>
<p>La rimozione del tatuaggio viene effettuata grazie a dei <strong>laser</strong> appositi ed un trattamento &egrave; ambulatoriale. Queste nuove tecniche permettono la maggior parte delle volte di raggiungere risultati perfetti. I macchinari lavorano su lunghezze d'onda diverse per attaccare i pigmenti di colori differenti, che vengono frantumati: il corpo poi assorbe lentamente le particelle di colore ed il disegno prima sbiadisce e poi scompare. I tempi per&ograve; sono lunghi ed i costi spesso alti. Per i segni pi&ugrave; piccoli e semplici pu&ograve; bastare un mese, per quelli pi&ugrave; complessi servono anche dieci sedute, ciascuna delle quali arriva a&nbsp;<strong>costare 500 euro</strong>. <strong>Il nuovo trend dei Vip &egrave; cancellarli</strong>.</p>
<p>Le <strong>alternative al laser</strong> ci sono anche altre tecniche, ma non garantiscono il risultato. Come la dermoabrasione, che lavora sulla cute fino ad arrivare allo strato del derma, o l'escissione chirurgica. Entrambe rischiano di lasciare cicatrici anche importanti, mentre le diverse creme in commercio spesso non riescono nello scopo perch&eacute; agiscono su solo uno stato superficiale&nbsp;e non in profondit&agrave; dove la pelle ospita l'inchiostro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Negli anni Settanta per fare i tatuaggi <strong>venivano utilizzati pigmenti puri</strong> che resistevano di meno: magari sbiadivano o diventavano meno netti. Per questo oggi si usano anche dei metalli, che servono a stabilizzare il colore, e questo, secondo gli esperti, complica la rimozione. Non tutti i segni cedono con la stessa facilit&agrave;. Per alcuni possono bastare gli apparecchi che agiscono grazie a piccolissime scariche elettriche, diffusi anche nei centri estetici e che portano a un<strong> risultato con meno di 100 euro</strong>.</p>
<p>Il business c'&egrave; ed &egrave; in crescita, sempre tenendo presente che l'unica certezza &egrave; data dalla necessit&agrave; di affidarsi a professionisti del settore, per evitare soluzioni fatte in casa e anche molto pericolose.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>

</channel>
</rss>