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	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/28033/perche-cancelliamo-gli-amici-da-facebook</guid>
	<pubDate>Fri, 24 Mar 2017 10:15:44 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/28033/perche-cancelliamo-gli-amici-da-facebook</link>
	<title><![CDATA[Perche' cancelliamo gli amici da Facebook]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Quattro anni fa divenne '<em>virale</em>' in rete la campagna per l'Unfriending Day su Facebook, lanciata dal noto conduttore americano Jimmy Kimmel, per <a href="https://www.Msni.it/blog/view/19891/facebook-puo-far-male-alle-relazioni" title="facebook e relazioni">dire addio ai 'finti' amici 'virtuali</a>'. Ora, grazie a uno studio dell'Universit&agrave; del Colorado, possiamo anche ipotizzare chi ne abbia fatto le spese: gli ex <strong>compagni di scuola</strong>, ma anche <strong>colleghi</strong> e '<strong>amici di amici</strong>'. Queste sono risultate le tipologie di contatti pi&ugrave; di frequente cancellati su Facebook e, nel caso dei vecchi amici di banco, principalmente per la divergenza di opinioni in materia religiosa o politica.</p>
<p><img src="https://laurencekellett.co.uk/wp-content/uploads/2015/03/Facebook-friends-1200x480.jpg" alt="cancellare gli amici inutili" width="650" style="border: 0px; border: 0px;"><br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; L''Unfriend', voce del New Oxford American Dictionary che nel 2009 si aggiudic&ograve; pure il titolo '<em><span style="text-decoration: underline;">parola dell'anno</span></em>', indica la rimozione di qualcuno dalla lista degli 'amici' su un social network, principalmente Facebook. A gettare luce su alcune caratteristiche &egrave; stato Christopher Sibona, dottorando della CU Denver Business School, che ha interrogato a riguardo poco pi&ugrave; di mille persone via Twitter. La ricerca ha un doppio filone di indagine. Il primo ha evidenziato quali sono le <a rel="nofollow" href="https://connectu.it/blog/view/27647/facebook-i-6-personaggi-da-evitare">cinque tipologie pi&ugrave; frequenti</a> di persone che vengono 'cancellate' dagli amici di Facebook. Al top i compagni di scuola (<em>indicati da un quinto degli intervistati</em>), seguiti da un generico 'altri' e poi da ''amici di amici'', colleghi e amici con interesse in comune.<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; ''Il motivo principale per il quale si toglie da Facebook qualcuno dei compagni di classe - spiega Sibona - &egrave; per la <a rel="nofollow" href="https://connectu.it/blog/view/25018/totale-sincerit-su-facebook-per-un-giorno-perde-la-met-degli-amici"><strong>pubblicazione di commenti '<em>di parte</em>' su religione o politica'</strong></a>'.<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Questo, aggiunge, perch&eacute; le proprie convinzioni nel tempo possono essersi rafforzate o sono cambiate. ''<em>L'altro grande motivo per l''unfriend</em>' &egrave; la frequente condivisione di contenuti non interessanti''. Invece per l'eliminazione di un collega di lavoro pesano le sue azioni nel mondo 'reale' piuttosto che qualcosa che ha pubblicato online. Il secondo filone ha studiato l'impatto emotivo dell'essere tolti dalla cerchia di 'amici': la reazione 'top' &egrave; la sorpresa, seguita da <strong>fastidio, divertimento e tristezza.</strong><br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Facebook consente a chi toglie qualcuno dagli 'Amici' di non farlo sapere all'interessato (<em>che pu&ograve; rendersene conto solo visitando il profilo dell'ormai ex amico</em>). Per un periodo divenne celebre '<strong>Unfriend Finder</strong>', che notificava agli utenti se e quando venivano 'cancellati' su Fb da qualcuno. Programma che funzionava molto bene prima che il social network lo chiudesse.<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Del resto <a rel="nofollow" href="https://connectu.it/groups/info/46/come-faccio-a-cancellarmi-da-facebook">Facebook</a> incoraggia a fare una selezione oculata del 'pubblico' con cui si condividono immagini e pensieri, ad esempio sfruttando l'opzione di creare gruppi di amici pi&ugrave; ristretti. In questa direzione non a caso vanno le modifiche alle impostazioni per la privacy da poco annunciate e in arrivo.<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ad ogni modo al di l&agrave; di ogni campagna di '<a rel="nofollow" href="https://connectu.it/blog/view/25018/totale-sincerit-su-facebook-per-un-giorno-perde-la-met-degli-amici">Unfriend</a>' o catastrofica analisi di 'virus' prossimo all'estinzione (<em>cos&igrave; Facebook venne definito da uno studio dell'Universit&agrave; di Princeton)</em>, la platea del social network continua a crescere. In occasione dell'ultima trimestrale, la compagnia di Menlo Park ha annunciato di aver raggiunto <strong>un miliardo e 280 milioni</strong> di utenti attivi mensili nel mondo, di cui un miliardo si collega da smartphone e tablet.</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/internet_social/2014/04/25/facebook-amici-si-cancellano-per-politica-e-religione_2c49a3e3-5d31-4b06-ad3a-49e9b62fb051.html">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/35584/carciofi-ripieni</guid>
	<pubDate>Thu, 23 Mar 2017 12:33:14 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/35584/carciofi-ripieni</link>
	<title><![CDATA[Carciofi ripieni]]></title>
	<description><![CDATA[<h2><strong style="font-size: 12.8px;">Ricetta Carciofi ripieni</strong></h2>
<p><strong style="font-size: 12.8px;">Ingredienti per 4 carciofi</strong></p>
<p>4 carciofi<br>100 gr. carne macinata <br>100 gr di provola<br>1 uovo <br>prezzemolo<br>Parmigiano grattugiato<br>1/2 bicchiere di vino bianco</p>
<p><strong><img src="https://i1.wp.com/www.parliamodicucina.com/wp-content/uploads/2014/02/Carciofi-ripieni-con-stracchino-e-noci-ricetta-parliamo-di-cucina.jpg?resize=608%2C400" alt="carciofi ripieni ricetta" width="600" style="border: 0px; border: 0px;"></strong></p>
<hr>
<p><strong>Procedimento:</strong></p>
<p><br>Pulite i carciofi togliendo le foglie pi&ugrave; esterne (quelle pi&ugrave; dure), tagliate la parte esterna del torsolo ed infine togliete la barba interna. <br>Mettete i carciofi in acqua con il succo di mezzo limone; serve a non far scurire i carciofi. <br><br>Fate ammorbidire la mollica di pane in un po&rsquo; di latte, strizzatela, sbattete l&rsquo;uovo insieme ad un cucchiaio di Parmigiano, salate e pepate. <br>Aggiungete la mollica e la carne macinata.<br><br>Asciugate i carciofi con un po&rsquo; di carta da cucina, procedete alla farcitura dei carciofi aiutandovi con un cucchiaio, disponeteli in un pentolino (che userete sia per la cottura sul fuoco che per quella al forno).<br>Ricoprite il ripieno con pane grattugiato misto a Parmigiano grattugiato, aggiungete nel pentolino 1 bicchiere d&rsquo;acqua, uno spicchio d&rsquo;aglio ed un po&rsquo; <br>di vino bianco. Infine sui carciofi aggiungete un pizzico di sale, un filo d&rsquo;olio ed un po&rsquo; di prezzemolo sminuzzato e pecorino romano in scaglie. <br>Mettete su un fuoco medio e coprite col coperchio, lasciate cuocere per 15 minuti.<br><br>Spegnete il fuoco, togliete il coperchio ed infornate a 200&deg; in forno preriscaldato, fino a quando non si sar&agrave; formata una crosticina croccante in superficie!<br><br></p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/19866/fare-colazione-vi-render-pi-magri-e-pi-intelligenti</guid>
	<pubDate>Wed, 22 Mar 2017 23:28:09 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/19866/fare-colazione-vi-render-pi-magri-e-pi-intelligenti</link>
	<title><![CDATA[Fare colazione vi renderà più magri e più intelligenti]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La<strong>&nbsp;prima colazione,</strong>&nbsp;da sempre lo ripetono i nutrizionisti, &egrave;&nbsp;<strong>fondamentale&nbsp;</strong>perch&eacute; fornisce all&rsquo;organismo il carburante necessario per affrontare la giornata.</p>
<p><img src="https://www.erbavogliohotel.com/wp-content/uploads/2014/05/testata-colazione-2.jpg" alt="fare bene colazione" width="650" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p>Gli esperti si spingono pi&ugrave; in l&agrave; e affermano che i benefici di una buona colazione sono pi&ugrave; articolati: consumarla ogni mattina porta a un<strong>&nbsp;introito minore di cibo spazzatura</strong>&nbsp;e di bevande gassate, e a preferire, nei pasti successivi, frutta e verdura. Hanno anche quantificato, in media, le percentuali nel consumo di questi alimenti nelle 24 ore successive: pi&ugrave; 45 per cento di <strong>verdure</strong>, pi&ugrave; 30 per cento di <strong>frutta</strong>, meno 40 per cento di <strong>zucchero</strong> e cibi dolci, meno 55 per cento di <strong>bibite gassate</strong>.</p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Per&ograve; non tutte le colazioni sono uguali: vanno bene&nbsp;</span><strong style="font-size: 12.8px;">spremuta, latte</strong><span style="font-size: 12.8px;">&nbsp;(meglio se parzialmente scremato) o&nbsp;</span><strong style="font-size: 12.8px;">caff&egrave;, yogurt, cereali integrali, pane e marmellata</strong><span style="font-size: 12.8px;">. Tutti alimenti che forniscono il giusto apporto di&nbsp;</span><strong style="font-size: 12.8px;">carboidrati e di fibre,</strong><span style="font-size: 12.8px;">&nbsp;cos&igrave; come di micronutrienti quali</span><strong style="font-size: 12.8px;">&nbsp;ferro, calcio, vitamine del gruppo B.</strong></p>
<p><img src="https://nutrisalute.net/wp-content/uploads/2012/07/prima-colazione11.jpg" alt="colazione salutare" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Saltare la colazione invece, dimostrano altri studi, non &egrave; una buona idea: restare a digiuno appena svegli&nbsp;<strong>aumenta i livelli di colesterolo nel sangue e il consumo di calorie.</strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>Luana Mattia</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/45810/curiosit-sulle-bellezze-del-litorale-istriano</guid>
	<pubDate>Tue, 21 Mar 2017 18:23:29 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/45810/curiosit-sulle-bellezze-del-litorale-istriano</link>
	<title><![CDATA[Curiosità sulle bellezze del litorale Istriano]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="font-size: 12.8px;">A pochi chilometri dall&rsquo;Italia &egrave; possibile scovare un mare limpido, una fitta e salubre vegetazione e uno stile architettonico che affascina i molti turisti. </span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Stiamo parlando dell'Istria e in questo articolo vi presenter&ograve; alcune curiosit&agrave;, da vedere in questi luoghi.</span></p>
<hr>
<p><strong><span style="font-size: 12.8px;">Portorose -&nbsp;</span></strong><span style="font-size: 12.8px;">&egrave; </span><span style="font-size: 12.8px;">da sempre</span><span style="font-size: 12.8px;">&nbsp;considerata un luogo ameno in virt&ugrave; della sua posizione, grazie al suo clima mite, e agli effetti benefici del Mediterraneo oltre che all'intenso profumo inebriante delle rose. Non c&rsquo;&egrave; da stupirsi che proprio qui, tra le saline e il colle di San Lorenzo, sia nata una piccola leggenda &ndash; la cittadina, un tempo luogo di villeggiatura del Jet Set Austrungarico, &egrave; famosa per i&nbsp;<strong><a rel="nofollow" href="https://casino.netbet.it/" title="Casino Online">casino online</a></strong>, i parchi d'acqua, le Terme e le Spa che aumentano il fascino di questa ridente cittadina arricchendo l&rsquo;offerta turistica di questa perla del nord Adriatico.</span></p>
<p><img src="https://propostabenessere.com/files/2011/02/Portoroz-promenade.jpg" alt="la costa di Portorose" width="650" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Grazie alla sua posizione meteo &nbsp;privilegiata, al riparo dalla bora, Portorose ha ereditato, un clima mite, molto simile a quello di luoghi quali Portofino o Acapulco.&nbsp;</p>
<p><strong>L'Istria Croata</strong></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">L' Istria &egrave; la <span>pi&ugrave; grande </span>penisola dell'adriatico con il Salento ed &egrave; da sempre legata al mare, a Venezia e in un modo o nell'altro all'Italia. Dall'alto della sua punta sud &egrave; possibile ammirare <strong>Albona</strong> (Labin), cittadina che ha protetto per secoli i suoi abitanti grazie alle sue possenti mura veneziane, ai cui piedi si trova la ridente <strong>Rabac</strong> (<em>Albona a mare</em>) adagiata lungo una delle pi&ugrave; belle spiagge istriane. <br>Inoltrandosi verso ovest (e verso Pola) fino a raggiungere il promontorio pi&ugrave; meridionale, <strong>Capo Promontore</strong>, ad oggi la spiaggia "<em>bene</em>" degli abitanti <span>di Pola</span>. Guardatela per fissare nella memoria l&rsquo;immagine della citt&agrave; e della sua imponente Arena. Poco lontano si trova l&rsquo;arcipelago delle <strong>Brioni</strong>. E mentre riprendete fiato per continuare il vostro cammino, dall&rsquo;azzurro orizzonte sar&agrave; <strong>Rovigno</strong>, forse la citt&agrave; pi&ugrave; fotogenica del Mediteraneo.</span></p>
<p><strong>Parenzo</strong> &ndash; &egrave; la citt&agrave; di cultura, turismo, sport e divertimento. Dal piccolo paese balneare &egrave; diventata attraente destinazione turistica. La sua posizione attranente permette le escursioni alle altre destinazioni turistiche. Visitate le bellezze naturali come <strong>grotta di Baredine</strong>, <strong>grotta di Marco</strong> e <strong>grotta di Pincino</strong>. Questa citt&agrave; offre una variet&agrave; delle attivit&agrave; sportive come tennis, beach volley, calcio, ciclismo, treking e molti altri.</p>
<p><img src="https://www.istriasun.com/images/rovinj-apartments.jpg" alt="l'Istria croata" width="650" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>Rovigno</strong> &ndash; sulla stupenda costa occidentale dell&rsquo; Istria &egrave; situato il luogo pi&ugrave; romantico del Mediterraneo, con la lunga tradizione mediteranaea. I dintorni di Rovigno offrono una vasta scelta di luoghi di ricreazione per vacanze attive. Il centro storico della citt&agrave; si trova su una penisola circondato dalle case veneziane e viuzze strette di pietra.</p>
<p><strong>Pola</strong> &ndash; &egrave; una citt&agrave; moderna ricca di storia e di monumenti storici. Le sue coste frastagliate ed il mare cristallino vi offrono l'opportunit&agrave; di godere delle bellissime spiagge rocciose, la pi&ugrave; famosa delle quali &egrave; Ambrela. Rilassatevi passeggiando per la citt&agrave; o visitate l'anfiteatro, che durante l&rsquo;estate ospita molte ospiti famosi dalla scena musicale internazionale. La citt&agrave; vi permette anche <strong>giocare al bingo ed al poker online con le sue numerose sale da gioco</strong>.<br>Pola &egrave; la destinazione ideale per trascorrere una vacanza da sogno ricco di avvenimenti culturali.</p>
<p><strong>Umago</strong> &ndash; cittadina portuale situata nella parte nord occidentale della costa istriana. Ha la fama di rinomato centro sportivo ed &egrave; famosa, per le gare dell' ATP Tour - torneo di tennis di fama mondiale. Umago &egrave; una destinazione ideale per le vacanze ginniche proattive .</p>
<p><img src="https://cdn.taccuinistorici.it/preview_images/news/1430_0.jpg" alt="Cucina istriana" width="650" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>La Cucina</strong></p>
<p><strong></strong>La penisola istriana fu esposta, nei secoli alle diverse ocupazioni e a diverse culture. Cio' ha influito sui piatti tipici localiche dovevano incontrare i favori degli stranieri, e furono nei secoli creati, sempre &nbsp;deliziosi con i pochissimi cibi locali che avevano a disposizione. Grazie a cio' potrete gustare molte prelibatezze di questa regione quali prosciutto istriano, diversi tipi di formaggio, vari tipi di pasta fresca, frutti di mare e delle specialit&agrave; a base di tartufo.</p>
<p><span>In numerosi ristoranti, grazie ad un incrocio di&nbsp;</span><span>cucina istriana e mediterranea, ereditata da coloro che nei secoli hanno abitato la zona,&nbsp;</span><span>&nbsp;gli ospiti, avranno il la possibilit&agrave; di gustare vari piatti tipici della costiera adriatica, frutti di mare e altre specialit&agrave; locali come il brodetto istriano, il branzino piranese, i fusi con tartufo, le zuppe di mais, la jota, specialit&agrave; varie con asparagi, olio d&rsquo;oliva, formaggi caserecci, il prosciutto crudo del Carso, nonch&egrave; vini selezionati delle regioni viticole costiere.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10169/donne-che-fatica</guid>
	<pubDate>Mon, 20 Mar 2017 21:28:29 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10169/donne-che-fatica</link>
	<title><![CDATA[Donne Che Fatica]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Sorpresa gli&nbsp;<strong>elettrodomestici&nbsp;</strong>che dovrebbero far risparmiare&nbsp;<strong>tempo e fatica</strong>, spesso non assolvono il loro compito. Come si spiega?</p>
<p>E' per facilitare i<strong>&nbsp;lavori di casa</strong>&nbsp;che sono stati inventati, e qualche risultato in questo senso devono pur darlo, altrimenti non continueremmo a spenderci i nostri&nbsp;<strong>sudati guadagni</strong>.<br>I panni che una volta si lavavano a mano sull'asse da bucato vengono oggi puliti da un agitatore che funziona elettricamente.<br>L'asciugatoio ha sostituito la corda per stendere i panni; l'aspirapolvere, la scopa; il frigorifero, la ghiacciaia e la cantina.<br>Non c'&egrave; pi&ugrave; nemmeno bisogno di sbattere la chiara d'uovo con la forchetta per un'ora intera per fare una torta meringata.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Eppure le&nbsp;<strong>casalinghe&nbsp;</strong>dedicano alle<strong>&nbsp;facende domestiche</strong>&nbsp;circa lo stesso numero di ore-lavoro delle loro nonne e mamme nel 1920, 1940 e 1960.<br>La<strong>&nbsp;casalinga media</strong>, oggi coadiuvata da decine di motorini e migliaia di transistor, pu&ograve; ancora dedicare una cinquantina di ore la settimana ai lavori di casa.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Per milioni di&nbsp;<strong>casalinghe che lavorano a tempo pieno fuori casa il numero di ore medio trascorso a cucinare, pulire, fare la spesa e guidare l'automobile &egrave; di 35, l'equivalente di un'altro lavoro a tempo pieno</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.tomshw.it/files/2012/09/immagini_contenuti/39677/casalinghe-disperate2_t.jpg" alt="casalinghe tecnologia" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Come mai gli&nbsp;<strong>elettrodomestici non hanno diminuito il lavoro di casa</strong>?<br> Prendiamo la storia dell'<strong>aspirapolvere</strong>. Nel secolo scorso gli inventori avevano tentato per decenni di trovare un sistema per pulire i tappeti che permettesse di abolire il rito semestrale della battuta all'aperto.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">L'introduzione dell'<strong>aspirapolvere coincise quasi esattamente con la scomparsa dei domestici</strong>.<br>Per la fascia di popolazione economicamente pi&ugrave; agiata il risultato fu che la padrona di casa ora doveva lavorare molto di pi&ugrave; di quanto avesse mai fatto, passando l'aspirapolvere laddove prima la cameriera interveniva con la scopa.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Per la stragrande maggioranza della popolazione non agiata l'aspirapolvere comport&ograve; un miglioramento del tenore di vita. In molti casi l'acquisto di un aspirapolvere fu seguito dal trasloco da un piccolo appartamento a una casa pi&ugrave; grande.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Il risultato fu che, grazie all'<strong>aspirapolvere</strong>, le&nbsp;<strong>casalinghe</strong>&nbsp;potevano mantenere pi&ugrave; pulito uno spazio pi&ugrave; vasto rispetto alle loro madri, ma dovevano perderci pi&ugrave; tempo.<br>La storia della&nbsp;<strong>lavatrice</strong>&nbsp;illustra un fenomeno analogo. Nessuna donna che abbia lavato un lenzuolo a mano senz'acqua corrente calda tornerebbe mai alle fatiche di un tempo;&nbsp;<strong>ma la popolarit&agrave; della lavatrice elettrica negli anni venti segno la fine sia delle lavandaie che delle lavanderie commerciali</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Gli uomini smisero i colletti ed i polsini staccabili e le mogli dovettero lavare le camice intere. Le casalinghe cominciarono a cambiare due lenzuola la settimana, invece di passare sotto il lenzuolo che stava sopra, aggiungendone uno solo fresco di bucato.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Negli anni cinquanta, quando furono introdotti i&nbsp;<strong>tessuti sintetici&nbsp;</strong>che non richiedevano&nbsp;<strong>stiratura</strong>, la quantit&agrave; di panni da lavare aument&ograve; ancora: camice, gonne e camicette, che una volta venivano mandate in&nbsp;<strong>tintoria finivano ora nel cestino della roba da mettere in lavatrice</strong>.<br>Negli anni ottanta la casalinga dei paesi occidentali che disponeva di&nbsp;<strong>lavatrice</strong>, ed a volte di&nbsp;<strong>asciugatoio automatico</strong>, si ritrovava con circa dieci volte la quantit&agrave; di panni che sua madre era abituata ad affrontare.&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La fatica pi&ugrave; ingrata era scomparsa, ma il bucato no.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://temi.repubblica.it/UserFiles/casa/Image/mobili4/DonneLagostina630.jpg" alt="Donne, Che Fatica" title="Donne, Che Fatica" width="400" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">L'<strong>automobile</strong>, in genere non pensiamo alla nostra macchina come un&nbsp;<strong>elettrodomestico</strong>, ma &egrave; esattamente questo, dal momento che i lavori di casa non si potrebbero svolgere senza automobile.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">L'uomo del ghiaccio, il panettiere, il macellaio, il droghiere, l'arrotino, la cucitrice od il medico non vengono pi&ugrave; proprio domicilio perch&egrave; sostituiti dall'automobile personale.<br>Fra il&nbsp;<strong>forno a microonde</strong>, i&nbsp;<strong>cibi surgelati&nbsp;</strong>ed i&nbsp;<strong>pannolini usa-e-getta</strong>, si dice, le donne si ritrovano con tanto di quel tempo a disposizione che devono cercarsi un'attivit&agrave; fuori casa per non impazzire.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Questa &egrave; una spiegazione senza senso</strong>:&nbsp;<strong>la maggior parte delle casalinghe oggi lavora fuori casa semplicemente perch&egrave; ha bisogno di denaro per permettere alla propria famiglia di poter almeno fare una vita decorosa, visto che, nonostante la Costituzione Italiana, i nostri Governanti ed i nostri Manager non hanno ancora capito che cosa significa umanit&agrave;, solo perch&egrave; abbagliati dal proprio egoismo</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/17097/crollo-dellaspettativa-di-vita-per-lumanit</guid>
	<pubDate>Sun, 19 Mar 2017 23:57:20 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/17097/crollo-dellaspettativa-di-vita-per-lumanit</link>
	<title><![CDATA[Crollo dell'aspettativa di vita per l'umanità]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Sulla base dei dati raccolti dall'I.S.T.(</span><em>istituto superiore sanit&agrave;</em><span>), emerge come l'</span><strong>aspettativa di vita sia crollata</strong><span>, a partire dal 2003, in concomitanza con l'aggravamento della situazione ambientale.&nbsp;</span></p>
<p>Questo peggioramento non &egrave; solo la conseguenza di un modello produttivo aberrante, ma soprattutto il risultato di una deliberata contaminazione della biosfera (<em>dalle scie chimiche alla diffusione delle sementi transgeniche, dal benzene nei carburanti alle nanoparticelle degli inceneritori etc.</em>). Cos&igrave; i nosocomi e le <strong>cliniche sono gremiti di anziani</strong>, mantenuti in orribili condizioni di vita larvale, in modo da favorire le multinazionali farmaceutiche e le fondazioni che, come la L.I.L.T., con i denari devoluti in beneficenza, fingono di compiere ricerche, mentre eseguono crudeli ed inutili esperimenti sulle cavie.</p>
<p><img src="https://www.riflessioni.it/salute_alimentazione_naturale/aspettativa-vita.jpg" alt="" width="397" height="238" style="border: 0px; border: 0px;"><br> Un articoloapparso tempo fa <strong>metteva in discussione il mito dell'allungamento della vita media</strong> e lo stato di benessere dei cittadini. In sintesi in quest'articolo osservavo come, nonostante la vita media si allunghi, in realt&agrave; la gente sta peggio, anche se i farmaci riescono molto abilmente a farti vivere pi&ugrave; a lungo, pur stando male: in pratica procrastinano soltanto l'"<em>evento finale</em>". Del resto, lavorando in una struttura ospedaliera, in un reparto dove sono ricoverati molti pazienti, mi accorgo io stesso del peggioramento delle condizioni di vita. Aumentano i tumori, aumentano in maniera drammatica malattie autoimmuni, allergie, intolleranze alimentari e casi di <strong>Alzheimer</strong>.</p>
<p>Oltretutto, in questi ultimi anni, ho visto insorgere patologie strane in pazienti sani con sintomi che hanno qualcosa di inquietante: ascessi, cancrene, patologie da agenti microbici nuovi, che prima colpivano solo i <strong>malati di A.I.D.S.</strong> <br> Sempre pi&ugrave; spesso arrivano persone al "<em>Pronto soccorso</em>" con sintomatologie acute non spiegabili in alcun modo: i medici liquidano tranquillamente questi pazienti, bollandoli come "rompicoglioni".<br> Qualche tempo dopo, come il cacio sui maccheroni, trovai un articolo scritto da Patrizia Gentilini, oncologa dell'I.S.D.E. che evidenzia chiaramente i numeri di quanto affermavo: "<em>L'Eurostat (Istituto europeo di Statistica) considera, infatti, un altro parametro, ovverosia l'aspettativa di vita sana e cio&egrave; l'attesa di vita indenne da gravi patologie o invalidit&agrave;. Tale aspettativa, come si vede dal grafico, &egrave; cominciata a calare dal 2003. Patrizia Gentilini svolge alcune interessanti osservazioni: &laquo; E' ora di passare dalle parole alle azioni: guardiamoci intorno, chiediamoci che ruolo hanno pesticidi, diossine, nichel, cadmio, cromo, piombo, mercurio, benzene, PCB, IPA... e gli altri numerosissimi veleni presenti ormai stabilmente non solo in aria, acqua, cibo, ma nel nostro stesso corpo </em>&raquo;".</p>
<p><img src="https://www.savonanews.it/uploads/RTEmagicC_picco_salute3.jpg.jpg" alt="" width="402" height="235" style="border: 0px; border: 0px;"><br> In effetti, siamo avvelenati da enormi dosi di sostanze tossiche che il nostro organismo non &egrave; pi&ugrave; in grado di espellere o metabolizzare. Ma c'&egrave; di pi&ugrave;! Le sostanze elencate sono presenti da decenni nell'aria e negli alimenti. Ciononostante, <strong>fino al 2003, l'aspettativa di vita sana addirittura saliva</strong>, dopodich&eacute;, a decorrere dal 2003, cominci&ograve; a scendere. non solo, a crollare in picchiata! <br> Nelle donne sarebbe scesa addirittura di dodici anni in un quinquennio, limitandosi ad allungare il grafico con una progressione geometrica: nel 2018, l'aspettativa di vita sana in una donna alla nascita sarebbe di 38 anni!<br> <strong>Ci sono oramai pi&ugrave; malati che persone sane. </strong>Ci sarebbe pi&ugrave; persone negli ospedali che fuori curati da medici oberati di lavoro e anch'essi infermi. Non si sa poi con quali soldi verrebbero curati i nuovi pazienti. Per quale motivo il nostro fisico che, fino al 2002, sopportava cos&igrave; bene tutto, adesso ha subito un tracollo? Gli agenti inquinanti hanno sempre rappresentato un effetto collaterale del consumismo, una conseguenza inevitabile se volevamo il cosiddetto "benessere" e nessuno si &egrave; mai curato minimamente di combatterli. Per spiegare questi grafici dunque dobbiamo prendere in considerazione un altro fattore: il dolo! Proprio cos&igrave;: qualcuno lo fa intenzionalmente!</p>
<p><img src="https://1.bp.blogspot.com/_I3tpp5YpRlE/SxS-XD96PyI/AAAAAAAAEDM/bJUGuO1Ji3E/s400/cados.jpg" alt="" width="375" height="280" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>E nel resto del mondo come va?</strong><br> I grafici dell'Eurostat sono stati riportati ad un convegno dal Dottor Valerio Gennaro, epidemiologo dell'I.S.T. di Genova: in occasione del simposio sono stati mostrati dati relativi a diverse nazioni europee. Nel 2003 si &egrave; verificato un crollo dell'aspettativa di vita sana in parecchie nazioni, ma il paese dove il fenomeno si &egrave; rivelato pi&ugrave; drastico &egrave; l'Italia. Nessun calo &egrave; stato registrato in alcune nazioni del Nord Europa.<br> D'altronde quando si stipulano questi accordi tra poteri internazionali, i primi a genuflettersi sono i nostri politici sia di destra sia di sinistra: nel nostro territorio sono ubicate le basi militari della N.A.T.O. dove gli Statunitensi fanno liberamente tutti i loro porci comodi, senza che nessuno possa obiettare, cosa che avviene solo in Italia. Anche qui i danni per la salute non sono indifferenti. D'altra parte &egrave; solo in Italia che si &egrave; ventilato di riprendere il programma nucleare anche dopo il disastro di Fukushima. Sembra che sempre in Italia ci sia il maggior numero di vaccinazioni raccomandate e pagate dal Sistema sanitario nazionale.<br> <strong>Nella raccolta differenziata siamo il fanalino di coda</strong>. Perch&eacute;? Per permettere alle multinazionali della morte (<em>Veolia</em>) di costruire gli inceneritori.<br> Allora che cosa aspettiamo? Ci decidiamo a muoverci o vogliamo aspettare di trovarci in un letto di ospedale moribondi, con un'infermiera o un medico che ci trattano a pesci in faccia?.</p>
<p>Fonte: farmacolobby.org</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/45788/gruppo-sanguigno-zero-perch-cos-speciale</guid>
	<pubDate>Fri, 17 Mar 2017 10:23:07 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/45788/gruppo-sanguigno-zero-perch-cos-speciale</link>
	<title><![CDATA[Gruppo sanguigno Zero, perchè è così speciale]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il gruppo O, &egrave; notoriamente il il <strong>gruppo sanguigno pi&ugrave; raro</strong>, il gene primitivo ereditato dai nostri antenati che di massima erano dei predatori molto furbi, da cui si &egrave; sviluppata tutta la progenie umana. Se appartenete a questo gruppo sanguigno, la natura vi ha fatto temerari, testardi, produttivi e anche ottimisti.</p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Grazie al vostro sanguie, vivrete per gran parte della vostra vita in buona salute.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;"><img src="https://dileidemosite.files.wordpress.com/2016/02/dieta-donna.jpg?w=436&amp;h=291&amp;crop=1&amp;quality=90&amp;strip=all" alt="gruppo sanguingo 0 caratteristiche" width="500" style="border: 0px;"></span></p>
<p><strong style="font-size: 12.8px;">Siete veramente Unici e Cosa vi rende cos&igrave; particolari?</strong></p>
<p>A causa del loro tipo di sangue, sono predisposti ad alcune malattie come le ulcere e il malfunzionamento della tiroide. I membri del gruppo sanguigno O hanno spesso un tasso di ormoni tiroidei basso e di iodio insufficiente. Questo pu&ograve; portare all&rsquo;obesit&agrave;, la ritenzione idrica e la fatica. Sono anche soggetti ad ulceri a causa di un&rsquo; elevata concentrazione di acidit&agrave; nello stomaco.</p>
<p>In Giappone, questo gruppo sanguigno viene associato a un tipo di personalit&agrave;. Potreste anche ottenere un lavoro grazie al vostro gruppo sanguigno! Le persone di tipo O sono per lo pi&ugrave; descritte come responsabili, ingaggiati, organizzati, concentrati e dotati di grande senso pratico. Sono dei logistici nati, si pensa che sia dovuto al fatto che i loro antenati fossero dei cacciatori che hanno dovuto osservare e valutare con precisione l&rsquo;ambiente per poter sopravvivere.</p>
<p>&nbsp;<img src="https://libero-arbitrio.it/wp-content/uploads/2014/12/Rh_negativo_schema.png" alt="sangue gruppo 0 e trasfusioni" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>Stress e iperattivit&agrave;</strong></p>
<p>Lo stress pu&ograve; essere provocato da <strong>un&rsquo;ira eccessiva o dall&rsquo;iperattivit&agrave;</strong>. <br>Le persone di <strong>gruppo O sono pi&ugrave; vulnerabili ad un comportamento distruttivo</strong> quando sono molto stanchi, tristi o annoiati. Si pu&ograve; manifestare sotto forma di gioco d&rsquo;azzardo, alla ricerca continua di eccitazione, presa di rischio e di impulsivit&agrave;. Evitate la caffeina poich&eacute; accresce i livelli di adrenalina e di noradrenalina, che sono gi&agrave; elevati nelle persone di gruppo O. L&rsquo;alcol anche &egrave; sconsigliato nel loro caso.</p>
<p><strong>Cari "gruppo O", siete delle persone speciali</strong></p>
<p>Una razza di <strong>guerrieri</strong>. Ciononostante evitate di prendere grandi decisioni o di spendere soldi quando siete sotto stress. L&rsquo;esercizio fisico &egrave; primordiale, per il suo effetto rilassante su tutto il corpo. Pi&ugrave; di ogni altro tipo di sangue, questo gruppo ha bisogno di essere fisicamente attivo per mantenere un giusto equilibrio.</p>
<p><strong>L&rsquo;esercizio fisico</strong> &egrave; ideale ad aria aperta, 30 a 40 minuti, 4 volte a settimana.</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://savoir.eddenya-up.com/question-reponse/6158-pourquoi-les-personnes-de-groupe-sanguin-o-sont-si-speciales">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Luana Mattia</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/35213/lo-stress-danneggia-il-nostro-cervello</guid>
	<pubDate>Fri, 17 Mar 2017 10:05:48 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/35213/lo-stress-danneggia-il-nostro-cervello</link>
	<title><![CDATA[Lo stress danneggia il nostro cervello]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Quando sei sotto stress non ti senti felice ?<br><span style="font-size: 12.8000001907349px;">i tuoi pensieri non sono pi&ugrave; chiari e tendi ad agire in modo troppo&nbsp;<span>impulsivo</span>&nbsp;ed emotivo ?</span></p>
<p>Se &egrave; cos&igrave;, significa che hai un cervello normale. Ecco come&nbsp;&nbsp;lo stress pu&ograve; influenzarlo.</p>
<p><img src="https://cdn.xl.thumbs.canstockphoto.com/canstock42470935.jpg" alt="No stress" width="600" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<h1>1. Disattivazione della corteccia prefrontale e iperstimolazione dell&rsquo;Amigdala</h1>
<p>I ricercatori hanno scoperto che il cervello si compone di 2 parti distinte, una anteriore e una posteriore. La parte posteriore &egrave; responsabile di tutte le attivit&agrave; pi&ugrave; &lsquo;primitive&rsquo;, come le percezioni sensoriali, il movimento muscolare, ecc. Essa &egrave; simile al cervello degli animali. La corteccia prefrontale invece &egrave; il nostro &ldquo;cervello pensante&rdquo; ed &egrave; unicamente umano. Pensiamo e pianifichiamo prima di agire e siamo dotati di libero arbitrio, per poter decidere se agire contro i nostri impulsi, oppure no. Gli animali non hanno questa parte del cervello e questo &egrave; il motivo per cui non si vedr&agrave; mai una mucca farsi la valigia e organizzarsi una vacanza.</p>
<p>In situazioni di stress questa corteccia prefrontale si &lsquo;spegne&rsquo;, e vedremo che ci&ograve; accade per una buona ragione.</p>
<p>Qui osserviamo il flusso delle informazioni che ha luogo nel cervello in circostanze normali. L&rsquo;informazione va dai nostri occhi alla corteccia visiva. Poi viene inviata alla corteccia prefrontale, che valuta tutte le informazioni e decide come reagire. La decisione viene poi inviata alla corteccia motoria che controlla i muscoli.</p>
<p>Sotto stress questo flusso normale si interrompe. La corteccia prefrontale viene bypassata e le informazioni vanno direttamente dal sistema sensoriale alla corteccia motoria, all&rsquo;interno del cervello &lsquo;impulsivo&rsquo;.</p>
<p>C&rsquo;&egrave; una ragione logica per questo. Se stiamo attraversando la strada e vediamo che un&rsquo;auto viene verso di noi, non vogliamo pensarci su e analizzare la situazione. No! Vogliamo saltare via, impulsivamente. Se per prima cosa ci mettessimo a pensare, potrebbe poi essere troppo tardi.</p>
<p>La disattivazione della corteccia prefrontale, quando siamo sotto stress, &egrave; stata progettata a favore della nostra sopravvivenza. Smettiamo di pensare e agiamo solo impulsivamente. Si tratta della risposta fisiologica chiamata &lsquo;combatti o fuggi&rsquo;. Il flusso del sangue si sposta dalla regione frontale a quella dell&rsquo;amigdala ― il centro dello stress del nostro cervello ― che aumenta il nostro battito cardiaco e la nostra pressione sanguigna e manda in circolo nel corpo tutti i tipi di ormoni dello stress, in modo da poterci mettere in condizione di reagire rapidamente a un pericolo imminente ― per combatterlo o scappare.</p>
<p>Il problema &egrave; che questo meccanismo non &egrave; stato progettato per le situazioni di stress cronico che la maggior parte di noi ― troppo spesso, oggi ― si trova a dover fronteggiare. Quando siamo bloccati in un ingorgo di traffico per un&rsquo;ora, mentre siamo gi&agrave; in ritardo per un incontro importante, non abbiamo bisogno di combattere o fuggire, tuttavia la risposta allo stress viene comunque attivata.</p>
<p>Quanto pi&ugrave; il cervello sperimenta tali condizioni di stress cronico, tanto pi&ugrave; la corteccia prefrontale arriva a disattivarsi definitivamente e il cervello cos&igrave; ne viene danneggiato.</p>
<p><img src="https://bodyberries.com/wp-content/uploads/2012/04/tersus-no-stress-34003474.jpg" alt="relax per combattere lo stress" width="650" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Questo oggi pu&ograve; essere chiaramente visualizzato attraverso le moderne tecnologie di<em>imaging</em>&nbsp;del cervello, come la SPECT, scansione cerebrale che misura il flusso del sangue nel cervello. L&rsquo;immagine ha dell&rsquo;agghiacciante.</p>
<p>Si &egrave; scoperto che persone altamente stressate, che manifestano una forte tendenza a un comportamento violento, spesso presentano &lsquo;buchi&rsquo; funzionali nella loro corteccia prefrontale. (in quest&rsquo;immagine abbiamo una visione della faccia inferiore del cervello). Si tratta di settori in cui non viene pi&ugrave; rilevato un flusso sanguigno, in cui il cervello &egrave; definitivamente &lsquo;spento&rsquo;.</p>
<p>Contemporaneamente l&rsquo;amigdala, il centro dello stress nel cervello, viene sottoposta a un&rsquo;ipereccitazione. E qui la storia si ripete. Quanto pi&ugrave; sperimentiamo condizioni di stress cronico, tanto pi&ugrave; la nostra amigdala si abitua ad essere sempre in uno stato di allerta, finch&eacute; non &egrave; pi&ugrave; in grado di acquietarsi.</p>
<p>Questo creer&agrave; un circolo vizioso e lo stress creer&agrave; pi&ugrave; stress. Quando siamo stressati perdiamo la calma pi&ugrave; rapidamente ed &egrave; pi&ugrave; facile ritrovarsi in una qualche lite, cosa che ci rende ancora pi&ugrave; stressati. Per alcuni questo meccanismo evolve fino a un punto in cui non saranno pi&ugrave; in grado di sentirsi rilassati. Anche in vacanza si sentiranno tesi e stressati. Altri, a causa di questo circolo vizioso, potrebbero anche finire in prigione, o in ospedale con problemi di cuore.</p>
<h1>2. Riduzione degli ormoni della felicit&agrave;.</h1>
<p>Lo stress uccide letteralmente la nostra felicit&agrave;. Sotto stress il cervello riduce o arresta la produzione di serotonina, il nostro &lsquo;ormone della felicit&agrave;&rsquo;. &Egrave; quasi come se il cervello fosse troppo occupato a produrre ormoni dello stress per ricordarsi di quelli della felicit&agrave;.</p>
<p>Questo diventa un problema importante, quando lo stress diventa cronico e quando la produzione di serotonina risulta ridotta in modo permanente. Un basso livello di serotonina &egrave; stato collegato a una vasta gamma di problemi, come depressione, dipendenze, insonnia, emicrania, esplosioni di rabbia, disturbi alimentari, Alzheimer, ecc.</p>
<p>E questo porta a ulteriori problemi e a circoli viziosi ancor pi&ugrave; pericolosi.</p>
<h1>3.Disturbi del sonno</h1>
<p>Una delle prime cose che vengono influenzate dallo stress &egrave; la nostra qualit&agrave; del sonno. E questo &egrave; un problema grave.</p>
<p>Il cervello &egrave; un organo flessibile che pu&ograve; guarire dalle esperienze di stress. Questo &egrave; ci&ograve; che avviene naturalmente durante il sonno in cui &egrave; possibile un recupero da tutti gli stimoli stressanti che si sono dovuti affrontare durante il giorno. Il riposo &egrave; l&rsquo;antidoto allo stress.</p>
<p>Ma quando anche il sonno diviene disturbato, perch&eacute; sembra che non riusciamo pi&ugrave; a rilassarci, entriamo in un circolo vizioso in cui il cervello &egrave; sempre meno in grado di recuperare dallo stress. Gli effetti dello stress sul cervello si accumuleranno ancora pi&ugrave; rapidamente, influenzando ulteriormente la nostra qualit&agrave; del sonno.</p>
<p>Dormire a sufficienza &egrave; una necessit&agrave; per il nostro cervello, non un lusso.</p>
<blockquote>
<p>&nbsp;</p>
</blockquote>
<hr>
<h1>4. Dipendenze</h1>
<p>Lo stress e la conseguente diminuzione di serotonina conducono spesso a sviluppare dipendenze in quanto vogliamo semplicemente sentirci di nuovo bene e diventiamo cos&igrave; dipendenti da ci&ograve; che ci fa sentire bene.</p>
<p>Alcool, droghe e sorprendentemente anche sigarette e caff&egrave; hanno un&rsquo;influenza particolare sulla corteccia prefrontale. Essenzialmente la disattivano ancora di pi&ugrave;. Questo &egrave; ci&ograve; che la maggior parte dei tossicodipendenti desidera, &lsquo;staccare la spina&rsquo; per un po&rsquo;. Ma gli effetti a lungo termine peggiorano la situazione, come viene illustrato da queste scansioni cerebrali, che mostrando i notevoli &lsquo;buchi&rsquo; funzionali della corteccia prefrontale dei tossicodipendenti (rif:&nbsp;<em>Change your brain, change your life,&nbsp;Dott. G. Amen).</em></p>
<p>Grazie a questa nuova ricerca sul cervello gli scienziati hanno ora una comprensione molto pi&ugrave; chiara del meccanismo delle dipendenze. Un alcolista sa molto bene che bere non gli fa bene, ma quando la voglia di bere arriva, la sua corteccia prefrontale ― la parte del suo cervello che &egrave; responsabile del controllo degli impulsi e che giudica le conseguenze a lungo termine delle sue azioni ― &egrave; disattivata e quindi egli semplicemente non &egrave; in grado di formulare un giudizio. Colui che soffre di una tale dipendenza entra in un altro circolo vizioso: pi&ugrave; beve, pi&ugrave; la sua corteccia prefrontale si &lsquo;spegne&rsquo; e tanto pi&ugrave; sar&agrave; difficile combattere l&rsquo;impulso di bere e vincere la dipendenza.</p>
<h1>4 modi in cui trascendere pu&ograve; invertire il circolo vizioso dello stress.</h1>
<p>Gli antichi testi proclamano che Trascendere &egrave; molto pi&ugrave; del semplice rilassamento. &Egrave; l&rsquo;esperienza del far ritorno alla nostra vera natura. Sostengono che sia un&rsquo;esperienza fondamentale per sviluppare il nostro pieno potenziale umano.</p>
<p>Ci&ograve; sembra essere confermato dalla ricerca sulla tecnica di MT. La storia della Meditazione Trascendentale non &egrave; solo una storia di benefici straordinari, ma anche la storia di una straordinaria e dettagliata ricerca scientifica, che ha confermato questi benefici.</p>
<p>Nel corso degli ultimi 40 anni, pi&ugrave; di 100 riviste scientifiche hanno pubblicato 350 ricerche scientifiche sulla tecnica di MT a cui hanno partecipato pi&ugrave; di 250 diverse universit&agrave; e istituti di ricerca. Non c&rsquo;&egrave; un solo farmaco al mondo i cui benefici siano confermati da una ricerca cos&igrave; dettagliata.</p>
<p>Queste ricerche confermano che durante la pratica della Meditazione Trascendentale si verificano profondi cambiamenti sia nel corpo che nel funzionamento del cervello che in sostanza invertono il circolo vizioso dello stress.</p>
<h1>1.Riposo fisico profondo, molto pi&ugrave; profondo di quello del sonno.</h1>
<p>Se siamo in grado di portare la mente a uno stato di completo silenzio interiore, il corpo seguir&agrave;. Si sperimenter&agrave; uno stato di profondo rilassamento.</p>
<p>Una delle prime pubblicazioni scientifiche sulla tecnica della Meditazione Trascendentale ― uno studio dell&rsquo;Universit&agrave; di Harvard, pubblicato su&nbsp;<em>Scientific American</em>&nbsp;nel 1971 ― ha scoperto che il riposo ottenuto durante la pratica della Meditazione Trascendentale &egrave; molto pi&ugrave; profondo del riposo che di solito viene ottenuto durante il sonno. E questo profondo riposo viene anche raggiunto molto pi&ugrave; rapidamente che durante il sonno. Pi&ugrave; di 30 studi provenienti da universit&agrave; di tutto il mondo hanno confermato questi effetti.</p>
<p>Questo profondo riposo permette al corpo e al cervello di guarire se stesso dallo stress ― anche dallo stress traumatico ― molto pi&ugrave; rapidamente ed efficacemente. (vedi sotto). Quanto pi&ugrave; noi sperimentiamo questo stato, tanto pi&ugrave; alleniamo il nostro corpo e il nostro cervello a rimanere in quello stato di quiete, anche al di fuori della meditazione.</p>
<h1>2.Inversione degli effetti dello stress su corteccia prefrontale e amigdala.</h1>
<p>La ricerca ha dimostrato che, mentre si trascende, anche se il corpo &egrave; in uno stato di profondo riposo, il cervello diventa pi&ugrave; attivo. In effetti durante l&rsquo;MT il flusso di sangue al cervello aumenta.</p>
<p>La ricerca pi&ugrave; recente ci mostra dove avviene esattamente questo aumento del flusso sanguigno. Scansioni fMRI mostrano che, durante la pratica della Meditazione Trascendentale, nell&rsquo;amigdala il flusso di sangue diminuisce, il che significa che il nostro &lsquo;centro di allerta&rsquo; dello stress comincia a rilassarsi. L&rsquo;aumento del flusso sanguigno invece interessa principalmente la corteccia prefrontale. Attraverso scansioni fMRI ora possiamo rilevare visivamente che, durante la pratica della Meditazione Trascendentale, la corteccia prefrontale viene risanata dagli effetti dannosi dello stress.</p>
<h1>3. Aumento spontaneo della produzione di serotonina.</h1>
<p>I testi antichi descrivono lo stato trascendentale come uno stato di pura felicit&agrave;. Questo &egrave; il motivo per cui la mente &egrave; attratta da questo stato e, purch&eacute; ne abbia la possibilit&agrave;, vi giunge in modo naturale. La mente &egrave; sempre alla ricerca della felicit&agrave;. La tecnica della Meditazione Trascendentale utilizza semplicemente quel profondo desiderio innato di lasciare che la mente trascenda, naturalmente. Siamo gi&agrave; geneticamente programmati per trascendere, dobbiamo solo attivare la programmazione. Questo &egrave; ci&ograve; che fa la Meditazione Trascendentale.</p>
<p>La ricerca scientifica ha dimostrato che la risultante sensazione di felicit&agrave; interiore pu&ograve; essere oggettivamente misurata come un aumento delle concentrazioni di serotonina subito dopo la pratica della Meditazione Trascendentale e gli aumenti permangono pi&ugrave; a lungo in coloro che meditano da pi&ugrave; tempo. Questo evidenzia un altro modo in cui avviene l&rsquo;inversione degli effetti sul cervello prodotti dallo stress (che causa una riduzione di serotonina).</p>
<p><span>Questo &egrave; un risultato notevole. Stiamo spendendo miliardi ogni anno in farmaci anti-depressivi che mirano a regolare artificialmente le nostre concentrazioni di serotonina, con tutti gli effetti collaterali associati. Potremmo quindi pensare che un modo naturale che ha dimostrato di aumentare la serotonina possa fare molto scalpore nella comunit&agrave; medica. &Egrave; senz&rsquo;altro vero che un numero sempre maggiore di medici prescrivono la Meditazione Trascendentale ai loro pazienti.</span></p>
<h1>. Il sonno migliora, il comportamento migliora, le dipendenze vengono sconfitte.</h1>
<p>Il triplice effetto di inversione del circolo vizioso (attivazione della corteccia prefrontale, rilassamento dell&rsquo;amigdala e aumento della serotonina) &egrave; di solito evidente fin da subito. Addirittura nel giro di pochi giorni dopo aver appreso la tecnica di Meditazione Trascendentale molte persone riferiscono di sentirsi pi&ugrave; se stesse, di sentirsi pi&ugrave; felici e di riuscire a rimanere pi&ugrave; calme nelle situazioni stressanti.</p>
<p>L&rsquo;altra cosa che migliora in tempi relativamente brevi ― di solito entro un paio di settimane di pratica della Meditazione Trascendentale ― &egrave; la qualit&agrave; del sonno. Le persone si addormentano molto pi&ugrave; velocemente, dormono molto meglio e spesso hanno bisogno di meno ore di sonno per sentirsi comunque ben riposate al mattino. In realt&agrave; diventa davvero facile per la maggior parte le persone svegliarsi 20 minuti prima per praticare la tecnica di Meditazione Trascendentale.</p>
<p>Dopo un po&rsquo; pi&ugrave; di tempo ― qualche mese di pratica ― la Meditazione Trascendentale si dimostra il metodo pi&ugrave; efficace, che sia stato indagato, per vincere la dipendenza da nicotina, alcol o droghe.&nbsp; Un&rsquo;ampia analisi, mai compiuta prima, di tutte le ricerche sulle dipendenze ha evidenziato che la Meditazione Trascendentale &egrave; risultata da 3 a 4 volte pi&ugrave; efficace di qualsiasi altro metodo mai studiato prima.</p>
<p><span>Per quanto chiunque possa beneficiare nella sua vita dell&rsquo;inversione del circolo vizioso dello stress, i risultati pi&ugrave; impressionanti finora sono stati osservati nei soggetti che hanno sofferto di stress traumatico.</span></p>
<p><span><span>I risultati sono pi&ugrave; evidenti in coloro che ne hanno pi&ugrave; bisogno. Una recente ricerca condotta sui veterani di guerra dell&rsquo;Iraq ha mostrato una riduzione del 50% del PTSD e della depressione dopo sole 8 settimane di pratica della Meditazione Trascendentale.</span><span>Ref.</span><span>&nbsp;I risultati sono stati cos&igrave; spettacolari che la CNN li ha presentati &nbsp;in occasione dell&rsquo;US Veteran&rsquo;s Day.&nbsp;</span></span></p>
<p><span><span><span>Questa non &egrave; che l&rsquo;ennesima conferma di precedenti ricerche scientifiche condotte sui veterani di guerra del Vietnam circa 25 anni fa.</span></span></span></p>
<p>In questa ricerca il gruppo che praticava la Meditazione Trascendentale ha mostrato evidenti miglioramenti dei casi di PTSD, ansia, depressione, insonnia, ecc., tanto che, dopo soli tre mesi di pratica, il 70% dei veterani di guerra non ha pi&ugrave; richiesto alcun ulteriore trattamento. Il gruppo di controllo che &egrave; stato sottoposto a psicoterapia non ha mostrato alcun miglioramento.&nbsp;<span>Ref.</span></p>
<p>La portata dei problemi di queste persone va ben oltre a quella dei nostri. Se la Meditazione Trascendentale pu&ograve; aiutarli, anche quando nient&rsquo;altro sembra funzionare, possiamo immaginare che possa aiutare chiunque.</p>
<p>Il video qui in basso mostra diversi altri esempi dell&rsquo;efficacia della Meditazione Trascendentale per coloro che sono affetti da stress traumatico. Risulta quindi evidente la ragione per cui un numero sempre maggiore di scienziati, educatori, celebrit&agrave; e istituzioni governative stanno sostenendo la Meditazione Trascendentale.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Luana Mattia</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/45763/facebook-sfidaccettata-noi-italiani-abbiamo-sbagliato-tutto</guid>
	<pubDate>Wed, 15 Mar 2017 12:07:03 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/45763/facebook-sfidaccettata-noi-italiani-abbiamo-sbagliato-tutto</link>
	<title><![CDATA[Facebook: #sfidaccettata - noi Italiani abbiamo sbagliato tutto]]></title>
	<description><![CDATA[<p>In questi giorni avrete certamente visto le bacheche di Facebook riempirsi di frasi come: <strong>&ldquo;sfida accettata&rdquo;</strong></p>
<p>Ebbene, al solito noi Italiano non ne azzecchiamo una, e ci siamo scordati di mettere l'Hastag</p>
<h2>#sfidaccettata</h2>
<p>L'idea, Partita dalla Spagna nel settembre 2016 per poi diffondersi in tutta Europa, fino all&rsquo;India allo scopo di sensibilizzare <strong>la lotta ai tumori</strong>, mentre in Italia invece si &egrave; trasformata in una operazione-nostalgia degli album di famiglia. Tutti gli utenti italiani, infatti, hanno iniziato a postare una foto di quando erano ancora bambini o teenager. Come mai? <br>Il significato della catena passando da nazione a nazione si &egrave; perso.</p>
<p><img src="https://www.art-news.it/wp-content/uploads/quellogiustocopertinafb67884Screenshot_3_reference.png" alt="#sfidaccettata" width="620" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La vera &ldquo;sfida accettata&rdquo;</strong> aveva un <strong>obiettivo ben diverso</strong>, ovvero raccontare agli utenti <strong>Facebook</strong> la <strong>condizione di chi &egrave; colpito da un tumore attraverso una foto</strong>. In sintesi, per partecipare alla sfida si doveva cambiare la propria immagine profilo sostituendola con un selfie, da soli o con amici, rigorosamente in bianco e nero e mettendo nella didascalia la dicitura &ldquo;Sfida accettata&rdquo;. La scelta del bianco e nero era per sottolineare la perdita di colori nella vita di chi lotta ogni giorno contro questa brutta malattia. All&rsquo;autore del post spettava poi l&rsquo;invio di un messaggio privato a tutti coloro che avessero dimostrato apprezzamento tramite un &ldquo;<strong>Like</strong>&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco cosa c&rsquo;era scritto nel messaggio:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>&laquo;Dato che hai messo &ldquo;Mi piace alla mia foto&rdquo;, ora devi postarne una in bianco e nero, scrivendo &ldquo;Sfida accettata&rdquo;. Riempiamo Facebook di foto in bianco e nero per mostrare il nostro supporto alla battaglia contro il cancro. &Egrave; questa la sfida. Quando i tuoi amici metteranno &ldquo;Mi piace&rdquo; al tuo post, invia loro questo messaggio&raquo;</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Fate girare, e rendiamo coscienti gli italiani che stanno sbagliando, hanno completamente stravolto il vero senso di questa <strong>mobilitazione mondiale</strong>,</p>
<h3>condividete questo articolo, grazie.</h3>
<p>&nbsp;</p>
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	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
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	<pubDate>Sat, 11 Mar 2017 12:42:20 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Le dieci peggiori schifezze trovate nei PC]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Le aziende scrivono spesso di controllare periodicamente i nostri personal computer per evitare sorprese, eventualmente togliere la polvere e&nbsp;<strong>prendersi cura dei diversi componenti</strong>&nbsp;ma un po&rsquo; come i termini d&rsquo;uso queste avvertenze rimangono quasi sempre inascoltate.</p>
<p>Ecco allora una&nbsp;<strong>collezione di vere schifezze</strong>&nbsp;accumularsi tra ventole e schede madri, roba da far rabbrividire come gechi morti, rane, ragni e perfino serpenti. Prima di ridere pensa solo a una cosa: quant&rsquo;&egrave; che non controlli il case del tuo PC?</p>
<h4>IL Serpente</h4>
<div>
<p><a href="https://www.wired.it/lol/2013/11/29/le-dieci-peggiori-schifezze-trovate-un-pc/?utm_source=outbrain&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=wired_dicembre"><img src="https://images.wired.it/wp-content/uploads/2013/11/0001_Serpente.jpg" alt="Serpente" title="Serpente" style="border: 0px; vertical-align: top; border: 0px; "></a></p>
<p>&nbsp;<strong>Scarafaggi</strong></p>
<p><a href="https://www.wired.it/lol/2013/11/29/le-dieci-peggiori-schifezze-trovate-un-pc/?utm_source=outbrain&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=wired_dicembre"><img src="https://images.wired.it/wp-content/uploads/2013/11/0002_Scarafaggi.jpg" alt="Scarafaggi" title="Scarafaggi" style="border: 0px; border: 0px; "></a></p>
<h4>Una Rana morta</h4>
<p><a href="https://www.wired.it/lol/2013/11/29/le-dieci-peggiori-schifezze-trovate-un-pc/?utm_source=outbrain&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=wired_dicembre"><img src="https://images.wired.it/wp-content/uploads/2013/11/0003_Rana.jpg" alt="Rana" title="Rana" style="border: 0px; border: 0px; "></a></p>
<h4>Ragni</h4>
<p><a href="https://www.wired.it/lol/2013/11/29/le-dieci-peggiori-schifezze-trovate-un-pc/?utm_source=outbrain&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=wired_dicembre"><img src="https://images.wired.it/wp-content/uploads/2013/11/0004_Ragno.jpg" alt="Ragno" title="Ragno" style="border: 0px; border: 0px; "></a></p>
<h4>Ragnatele</h4>
<p><a href="https://www.wired.it/lol/2013/11/29/le-dieci-peggiori-schifezze-trovate-un-pc/?utm_source=outbrain&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=wired_dicembre"><img src="https://images.wired.it/wp-content/uploads/2013/11/0005_Ragnatela.jpg" alt="Ragnatela" title="Ragnatela" style="border: 0px; border: 0px; "></a></p>
<h4>Appena Un po' di polvere</h4>
<p><a href="https://www.wired.it/lol/2013/11/29/le-dieci-peggiori-schifezze-trovate-un-pc/?utm_source=outbrain&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=wired_dicembre"><img src="https://images.wired.it/wp-content/uploads/2013/11/0006_Polvere.jpg" alt="Polvere" title="Polvere" style="border: 0px; border: 0px; "></a></p>
<h4>Patatine assortite</h4>
<p><a href="https://www.wired.it/lol/2013/11/29/le-dieci-peggiori-schifezze-trovate-un-pc/?utm_source=outbrain&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=wired_dicembre"><img src="https://images.wired.it/wp-content/uploads/2013/11/0007_Patatine.jpg" alt="Patatine" title="Patatine" style="border: 0px; border: 0px; "></a></p>
<h4>Un Geco fossilizzato</h4>
<p><a href="https://www.wired.it/lol/2013/11/29/le-dieci-peggiori-schifezze-trovate-un-pc/?utm_source=outbrain&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=wired_dicembre"><img src="https://images.wired.it/wp-content/uploads/2013/11/0008_Geco.jpg" alt="Geco" title="Geco" style="border: 0px; border: 0px; "></a></p>
<h4>Un po' di Formiche</h4>
<p><a href="https://www.wired.it/lol/2013/11/29/le-dieci-peggiori-schifezze-trovate-un-pc/?utm_source=outbrain&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=wired_dicembre"><img src="https://images.wired.it/wp-content/uploads/2013/11/0009_Formiche.jpg" alt="Formiche" title="Formiche" style="border: 0px; border: 0px; "></a></p>
<h4>E per finire, il famoso Serpente</h4>
<p id="img-slide-446"><a href="https://www.wired.it/lol/2013/11/29/le-dieci-peggiori-schifezze-trovate-un-pc/?utm_source=outbrain&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=wired_dicembre"><img src="https://images.wired.it/wp-content/uploads/2013/11/0000_Serpente2.jpg" alt="Serpente" title="Serpente" style="border: 0px; border: 0px; "></a></p>
<h4>&nbsp;</h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>E voi cosa ne pensate ?</p>
</div>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
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</channel>
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