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	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/36020/perche-il-primo-aprile-e-dedicato-agli-scherzi-</guid>
	<pubDate>Sat, 01 Apr 2017 10:26:15 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/36020/perche-il-primo-aprile-e-dedicato-agli-scherzi-</link>
	<title><![CDATA[Perche' il primo aprile e' dedicato agli scherzi ?]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Le origini del pesce d'aprile non sono note, anche se sono state proposte diverse teorie. Si considera che sia collegato all'equinozio di primavera, che cade il 21 marzo. Prima dell'adozione del <strong>Calendario Gregoriano nel 1582</strong>, veniva osservato come Capodanno da diverse culture distanti, come l'antica Roma e l'India. <strong>Il</strong> <strong>Capodanno era in origine celebrato dal 25 marzo al 1&ordm; aprile</strong>, prima che la <span style="text-decoration: underline;">riforma di papa Gregorio XIII lo spostasse indietro al 1&ordm; gennaio</span>.</p>
<p><img src="https://s3.amazonaws.com/kidzworld_photo/images/2015316/dc526fb5-9e5c-4cd2-8e1e-10abb38fd97c/april-fools-gallery.jpg" alt="pesce d'aprile" width="600" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>La leggenda vuole che molti francesi, contrari a questo cambiamento, continuassero a scambiarsi pacchi regalo assurdi o vuoti in corrispondenza del 1&ordm; di aprile. Il nome che venne dato alla strana usanza fu <strong>poisson d'Avril</strong>, per l'appunto <strong>pesce d'aprile.</strong></p>
<p>In Europa, i festeggiamenti del primo d'aprile diventano usanza intorno alla fine del 1500. Nella Francia di Re Carlo IX e nella Germania degli Asburgo prende via la tradizione che si diffonde poi in Inghilterra (nel XVIII secolo) e negli altri stati europei.</p>
<p>In Italia l'usanza dell'1 aprile risale al 1860-1880. La prima citt&agrave; ad accogliere l'abitudine francese fu Genova, dove la passione per gli scherzi d'aprile sbarc&ograve; nel suo porto cos&igrave; vivace.</p>
<hr>
<p>Una possibile origine dello scherzo d'aprile potrebbe essere data dalla data della morte di Ges&ugrave; che secondo il calendario Gregoriano avvenne il 1&ordm; aprile del 33. I nemici del cristianesimo potrebbero aver adottato questa data per burlarsi dei cristiani che credevano in Ges&ugrave;. Il pesce potrebbe essere stato preso dall'usanza dei primi cristiani di farsi riconoscere con il segno del pesce, il cui nome in greco formava l'acrostico per "Ges&ugrave; Cristo, Figlio di Dio Salvatore"<br><br></p>
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	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10070/pecore-e-capre-il-gusto-e-la-tradizione</guid>
	<pubDate>Wed, 29 Mar 2017 14:06:01 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10070/pecore-e-capre-il-gusto-e-la-tradizione</link>
	<title><![CDATA[Pecore e Capre, il Gusto e la Tradizione]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La <strong>bibbia</strong> &egrave; piena di riferimenti a sacrifici di <strong>agnelli</strong> e <strong>capretti</strong>; e tutta la storia antica &egrave; cosparsa di questa tradizione religiosa di offrire alla divinit&agrave; il cibo pi&ugrave; prelibato.<br> In epoche pi&ugrave; recenti troviamo pecore, <strong>capre</strong> ed <strong>agnelli</strong> sulle mense prima dei romani, poi dei signori medioevali, fino alle corti illuminate dei principi e dei sovrani.</p>
<p><img src="https://www.abruzzoparchi.it/archivioimmagini/saporidabruzzo/agnello/agnello1.jpg" alt="agnello al forno" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>La<strong style="text-align: justify; font-size: 12.8px;">&nbsp;carne ovina e caprina&nbsp;</strong>insieme al pesce ad alle uova, &egrave; stata, forse nella storia, il pi&ugrave;&nbsp;<strong style="text-align: justify; font-size: 12.8px;">diffuso alimento proteico</strong> dell'umanit&agrave;.</p>
<p>La tradizione si &egrave; interrotta, ed in modo anche abbastanza brusco, solo da pochi anni. Complice l'urbanizzazione, ma anche un malinteso senso della richezza, che con il miracolo ha spinto bruscamente la popolazione italiana verso consumi certamente pi&ugrave; cari e certamente non pi&ugrave; favorevoli sotto il profilo alimentare. Sbagliavano gli antichi delle civilt&agrave; dei pasatori, nutrendosi di cibo povero e scadente, oppure sbagliamo noi che abbagliati dalla praticit&agrave; e dalla moda, ci alimentiamo in maniera diversa?</p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Sicuramente sbagliamo noi visto che le carni ovicaprine sono, oltre che gustose e talora economiche, anche assai interesssanti dal punto di vista nutrizionale.</span></p>
<p>E sbagliamo anche rispetto agli altri paesi avanzati, che hanno invece razionalizzato da tempo il loro modo di nutrirsi e che non l'hanno mai fatta finita con questa tradizione secolare delle cucine di mezzo mondo.<br>In Italia si consumano circa 2 chili pro capite di carne ovocaprina, siamo all'ultimo posto in Europa, contro situazioni che vanno da 4 a 10 chili a testa.<br>E sbagliamo anche nell'indirizzo del nostro piccolo consumo, privilegiando l'uso di carni di animali piccoli e giovanissimi. Il classico<strong>&nbsp;abbacchio romano</strong>, un agnello di 25-40 giorni di peso intorno agli otto chili, poco ricco di sostanze nutritive e scarsamente sapido. Meglio &egrave; l'<strong>agnello pesante</strong>, di et&agrave; compresa tra i 70 e 100 giorni, alimentato a latte ma anche con mangimi bilanciati. Una carne decisamente migliore per gusto, consistenza, resistenza alla cottura e propriet&agrave; organolettiche: ma anche per una minore incidenza di peso osseo ed un rapporto favorevole fra parti edibili e non.<br>Il consumo squilibrato del mercato italiano porta il consumo a concentrarsi in periodi assai ristretti, Natale e Pasqua. Conseguenza &egrave; l'altalena dei prezzi che finisce per sconcentrare il consumatore.</p>
<p><img src="https://www.greenme.it/images/stories/Animali/capra_pecora.jpg" alt="pecore e capre" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Gli allevatori hanno fatto molto per la selezione delle&nbsp;<strong>razze migliori</strong>, lavoro non facile, perch&egrave; &egrave; stato necessario realizzare programmi in linea con le esigenze degli allevatori, tenendo conto delle nuove tecniche dell'allevamento artificiale, dello svezzamento precoce, di una corretta alimentazione e di un controllo efficace sulla riproduzione.</p>
<p>Al consumo le grandi divisioni risultano tre, forse quattro:</p>
<p>A)&nbsp;<strong>Agnello o capretto da latte</strong>. Macellato a 25-30 giorni d'et&agrave;.<br>B)&nbsp;<strong>Agnello pesante bianco</strong>. Si deve aggiungere che si tratta di soggetti comunque ancora da latte ma che, essendo gi&agrave; entrati nel periodo dello svezzamento, conferiscono gusto e sapore di primissimo livello alle loro carni.<br>C)&nbsp;<strong>Agnellone o castrato</strong>. Macellato dai 5 ai 7 mesi, con carne pi&ugrave; o meno rossastra a seconda delle razze, ricercata dai pi&ugrave; raffinati buongustai perch&egrave; si presta a molteplici elaborazioni culinarie. Presente ai massimi livelli in molte cucine regionali.<br>D)&nbsp;<strong>Capre e pecore adulte</strong>. Non pi&ugrave; appetibili come i soggetti pi&ugrave; giovani, queste carni sono di difficile collocazione sul mercato, anche se in alcune zone vengono utilizzate sapientemente in gustose elaborazioni. Hanno dalla loro il costo supercontenuto.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/41390/dalla-gran-bretagna-arriva-lhonesty-box-che-cos-</guid>
	<pubDate>Mon, 27 Mar 2017 09:20:24 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/41390/dalla-gran-bretagna-arriva-lhonesty-box-che-cos-</link>
	<title><![CDATA[Dalla Gran Bretagna arriva l'Honesty Box - Che cos'è ?]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Nel Regno Unito per le strade di campagna in genere nelle vicinanze del cancello di un''abitazione si possono trovare dei beni in vendita di ogni genere: libri , vegetali, confetture, prodotti freschi, fiori, artigianato locale, e sono <strong>completamente incustoditi</strong> <br>I prodotti sono accompagnati da una <strong>Honesty Box</strong>.</p>
<p><img src="https://c7.alamy.com/comp/DDTHBP/a-walker-buying-eggs-from-a-stall-of-farm-produce-for-sale-beside-DDTHBP.jpg" alt="honest box" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Che cos'&egrave; ?<br>Si tratta di una cassetta di Legna, dove dopo aver preso cio' che vi serve dovete lasciare la somma richiesta dentro la scatola.</p>
<p>Ed &egrave; tutto perfettamente legale.</p>
<p>e in Italia ?<br>arriverebbero prima i <strong>Ladri</strong> o <a rel="nofollow" href="https://connectu.it/groups/info/7656/equitalia-class-action" target="_blank" title="equitalia stop"><strong>l'Agenzia delle Entrate</strong></a> ?<br><br></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.alamy.com/stock-photo/with-a-honesty-box.html" target="_blank" title="honest box">Link alle foto</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10083/e-primavera-sono-tornate-le-rondini</guid>
	<pubDate>Sun, 26 Mar 2017 12:40:23 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10083/e-primavera-sono-tornate-le-rondini</link>
	<title><![CDATA[E' primavera, sono tornate le rondini]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="font-size: 12.8px;">Arrivavano come un fulmine a ciel sereno nelle sere di primavera, l'aria brullicava di&nbsp;</span><strong style="font-size: 12.8px;">uccelli scuri</strong><span style="font-size: 12.8px;">, le&nbsp;</span><strong style="font-size: 12.8px;">ali a falce</strong><span style="font-size: 12.8px;">; si lanciavano in picchiata, poi si rincorrevano intorno alle case, riempivano l'aria di strida, sfioravano i platani ai margini della strada e riprendevano quota sopra i tetti nel cielo azzurro, le ali tese a fendere l'aria come coltelli. </span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Tutti dicevano : </span><strong style="font-size: 12.8px;">E' primavera, sono</strong><span style="font-size: 12.8px;">&nbsp;</span><strong style="font-size: 12.8px;">tornate le rondini</strong><span style="font-size: 12.8px;">. <br>In effetti era il&nbsp;</span><strong style="font-size: 12.8px;">rondone i</strong><span style="font-size: 12.8px;">l primo ad&nbsp;</span><strong style="font-size: 12.8px;">annunciare la primavera</strong><span style="font-size: 12.8px;">.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Le&nbsp;<strong>rondini</strong>&nbsp;erano il cittadino aereo di un buon terzo del nostro pianeta. Giungevano dai loro quartieri africani invernali, decollati dal Sud Africa e dallo Zaire, le zone preferite per trascorrere l'inverno, sorvolando l'Africa centrale, attraversavano il Sahara, e poi si sparpagliavano per tutta l'Europa, spingendosi anche ad Est, verso L'unione sovietica e la Cina e a Nord fino alla Lapponia. Alcuni di questi&nbsp;<strong>uccelli&nbsp;</strong>impiegavano soltanto due settimane per il lungo viaggio, con una media di&nbsp;<strong>505 chilometri al giorno</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">In Italia si stabilivano ovunque, dalla Sicilia fino alle Alpi, perfino ad altitudini al di sopra dei 2000 metri, come Cervinia.&nbsp;<br>Le distanze che una&nbsp;<strong>rondine&nbsp;</strong>od un<strong>&nbsp;rondone</strong>&nbsp;coprivano nella sua vita erano impressionanti, un esemplare diciottenne, con anello di riconoscimento, ha volato per oltre&nbsp;<strong>sei milioni di chilometri</strong>, pari a otto viaggi di andata e ritorno tra la terra e la luna.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Impareggiabile&nbsp;<strong>padrone del cielo</strong>,&nbsp;<strong>mangiava e beveva durante il volo,</strong>&nbsp;scendendo ad abbeverarsi in fiumi e laghi e probabilmente trascorreva nell'aria dieci mesi all'anno, atterrando solo per riprodursi.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://s-media-cache-ak0.pinimg.com/736x/88/1d/a2/881da2a095a08f72a4835f6f72d413e1.jpg" alt="La Primavera E L' Arrivo Delle Rondini" title="La Primaversa E L' Arrivo Delle Rondini" width="600" style="padding: 5px; border: 0; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Erano in grado di volare a&nbsp;<strong>100 chilometri orari</strong>, con un'<strong>apertura alare di 40 centimetri</strong>, notevole per un&nbsp;<strong>corpo di soli 16 centimentri e mezzo.</strong><br>Per nutrire il suo corpicino di&nbsp;<strong>circa 40 grammi</strong>&nbsp;si ingozzava di insetti, il becco aperto, si lanciava verso le nuvolalglie di afidi,&nbsp;<strong>mosche, zanzare e ragni trasportati nell'aria</strong>&nbsp;e li afferrava al volo, anche a grande altezza.<br>Con occhi affossati che contengono le&nbsp;<strong>fovee</strong>,&nbsp;<strong>sistemi di speciali cellule che acuiscono la vista</strong>, ci vedevano tanto bene da poter distinguere per aria insetti o moscerini lunghi meno di un millimetro.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">A quanto sembra, potevano perfino distinguere gli insetti che pungono da quelli che non lo fanno; un apicoltore spar&ograve; ad alcuni di questi uccelli perch&egrave; gli stavano divorando le sue amate api, poi li sventr&ograve; e not&ograve; che contenevano solo fuchi, api di sesso maschile prive di pungiglione.&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">L'estate inclemente era il loro peggior nemico. Per evitare le tempeste ed i bruschi cali di temperatura che potrebbero risultargli fatali,<strong>&nbsp;grossi stormi di 5000 o 6000 uccelli</strong>, a volte, aggiravano letteralmente la depressione.<br>Tutto d'un tratto al momento giusto, dopo che i piccoli avevano<strong>&nbsp;imparato a volare</strong>, quasi obbedendo ad un segnale naturale,&nbsp;<strong>iniziavano il lungo viaggio verso l'Africa</strong>, in genere una settimana prima dei loro genitori.<br>I&nbsp;<strong>mutamenti climatici</strong>&nbsp;sono diventati purtroppo una realt&agrave; tangibile anche in Italia, causa principale della scomparsa di<strong>rondini e rondoni&nbsp;</strong>e del&nbsp;<strong>loro cinguettio festoso</strong>&nbsp;nel nostro paese.&nbsp;<br>L'<strong>aumento di insetti&nbsp;</strong>presenti nell'aria,&nbsp;<strong>mosche</strong>,&nbsp;<strong>zanzare&nbsp;</strong>ecc., &egrave; diventato tanto insopportabile per la gente che sono stati immessi sul mercato&nbsp;<strong>cassette per pipistrelli</strong>, bat box, anch 'essi grandi&nbsp;<strong>divoratori di insetti</strong>, per cercare di ricreare posti dove questi&nbsp;<strong>uccelli possono rinidificare</strong>.<br>Un incontro aperto a tutti, esperti ed appassionati si riuniscono per parlare di ricerca e di azioni concrete il cui scopo &egrave; lo studio e la salvaguardia dei nostri "coinquilini alati". Si parler&agrave; del restauro naturalistico di edifici storici e di azioni in favore della nidificazione di rondini e rondoni.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><span style="font-size: 12.8px;">E' stato lanciato ultimamente il progetto&nbsp;</span><strong style="font-size: 12.8px;">Osservatorio Oasi</strong><span style="font-size: 12.8px;">&nbsp;nell'ambito della campagna&nbsp;</span><strong style="font-size: 12.8px;">GenerAzione Clima</strong><span style="font-size: 12.8px;">.&nbsp;</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Sono impegnati in prima linea il&nbsp;<strong>WWF&nbsp;</strong>con&nbsp;<strong>Epson</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Epson Meteo</strong>&nbsp;in un viaggio interamente dedicato allo studio dei<strong>cambiamenti climatici&nbsp;</strong>e le sue&nbsp;<strong>ripercussioni sull'ambiente</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Purtroppo il mondo &egrave; sommerso da questi&nbsp;<strong>cambi climatici</strong>. Fenomeni incredibili stanno attanagliando la terra, ed ancora i governi del mondo non stanno facendo nulla per arginare questo problema. Che si stia riverificando un altro evvento come le&nbsp;<strong>distruzioni di massa&nbsp;</strong>del tipo&nbsp;<strong>Atlantide</strong>, I&nbsp;<strong>Maya</strong>,&nbsp;<strong>Atzechi&nbsp;</strong>e cos&igrave; via?&nbsp;<br><strong>G8, G20, Nato, Europa, America, Giappone, Cina&nbsp;</strong>ecc. si stanno preoccupando solo dei loro&nbsp;<strong>capitali e delle Borse</strong>, mentre l'<strong>umanit&agrave;&nbsp;</strong>si avvia lentamente verso l<strong>'autodistruzione</strong>, quello che pi&ugrave; demoralizza &egrave; la&nbsp;<strong>totale indifferenza delle popolazioni del</strong>&nbsp;<strong>mondo</strong>, quasi come se tutti volessimo un&nbsp;<strong>suicidio di massa</strong>.&nbsp;<strong>Beh, Fine</strong>.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/28033/perche-cancelliamo-gli-amici-da-facebook</guid>
	<pubDate>Fri, 24 Mar 2017 10:15:44 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/28033/perche-cancelliamo-gli-amici-da-facebook</link>
	<title><![CDATA[Perche' cancelliamo gli amici da Facebook]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Quattro anni fa divenne '<em>virale</em>' in rete la campagna per l'Unfriending Day su Facebook, lanciata dal noto conduttore americano Jimmy Kimmel, per <a href="https://www.Msni.it/blog/view/19891/facebook-puo-far-male-alle-relazioni" title="facebook e relazioni">dire addio ai 'finti' amici 'virtuali</a>'. Ora, grazie a uno studio dell'Universit&agrave; del Colorado, possiamo anche ipotizzare chi ne abbia fatto le spese: gli ex <strong>compagni di scuola</strong>, ma anche <strong>colleghi</strong> e '<strong>amici di amici</strong>'. Queste sono risultate le tipologie di contatti pi&ugrave; di frequente cancellati su Facebook e, nel caso dei vecchi amici di banco, principalmente per la divergenza di opinioni in materia religiosa o politica.</p>
<p><img src="https://laurencekellett.co.uk/wp-content/uploads/2015/03/Facebook-friends-1200x480.jpg" alt="cancellare gli amici inutili" width="650" style="border: 0px; border: 0px;"><br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; L''Unfriend', voce del New Oxford American Dictionary che nel 2009 si aggiudic&ograve; pure il titolo '<em><span style="text-decoration: underline;">parola dell'anno</span></em>', indica la rimozione di qualcuno dalla lista degli 'amici' su un social network, principalmente Facebook. A gettare luce su alcune caratteristiche &egrave; stato Christopher Sibona, dottorando della CU Denver Business School, che ha interrogato a riguardo poco pi&ugrave; di mille persone via Twitter. La ricerca ha un doppio filone di indagine. Il primo ha evidenziato quali sono le <a rel="nofollow" href="https://connectu.it/blog/view/27647/facebook-i-6-personaggi-da-evitare">cinque tipologie pi&ugrave; frequenti</a> di persone che vengono 'cancellate' dagli amici di Facebook. Al top i compagni di scuola (<em>indicati da un quinto degli intervistati</em>), seguiti da un generico 'altri' e poi da ''amici di amici'', colleghi e amici con interesse in comune.<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; ''Il motivo principale per il quale si toglie da Facebook qualcuno dei compagni di classe - spiega Sibona - &egrave; per la <a rel="nofollow" href="https://connectu.it/blog/view/25018/totale-sincerit-su-facebook-per-un-giorno-perde-la-met-degli-amici"><strong>pubblicazione di commenti '<em>di parte</em>' su religione o politica'</strong></a>'.<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Questo, aggiunge, perch&eacute; le proprie convinzioni nel tempo possono essersi rafforzate o sono cambiate. ''<em>L'altro grande motivo per l''unfriend</em>' &egrave; la frequente condivisione di contenuti non interessanti''. Invece per l'eliminazione di un collega di lavoro pesano le sue azioni nel mondo 'reale' piuttosto che qualcosa che ha pubblicato online. Il secondo filone ha studiato l'impatto emotivo dell'essere tolti dalla cerchia di 'amici': la reazione 'top' &egrave; la sorpresa, seguita da <strong>fastidio, divertimento e tristezza.</strong><br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Facebook consente a chi toglie qualcuno dagli 'Amici' di non farlo sapere all'interessato (<em>che pu&ograve; rendersene conto solo visitando il profilo dell'ormai ex amico</em>). Per un periodo divenne celebre '<strong>Unfriend Finder</strong>', che notificava agli utenti se e quando venivano 'cancellati' su Fb da qualcuno. Programma che funzionava molto bene prima che il social network lo chiudesse.<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Del resto <a rel="nofollow" href="https://connectu.it/groups/info/46/come-faccio-a-cancellarmi-da-facebook">Facebook</a> incoraggia a fare una selezione oculata del 'pubblico' con cui si condividono immagini e pensieri, ad esempio sfruttando l'opzione di creare gruppi di amici pi&ugrave; ristretti. In questa direzione non a caso vanno le modifiche alle impostazioni per la privacy da poco annunciate e in arrivo.<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ad ogni modo al di l&agrave; di ogni campagna di '<a rel="nofollow" href="https://connectu.it/blog/view/25018/totale-sincerit-su-facebook-per-un-giorno-perde-la-met-degli-amici">Unfriend</a>' o catastrofica analisi di 'virus' prossimo all'estinzione (<em>cos&igrave; Facebook venne definito da uno studio dell'Universit&agrave; di Princeton)</em>, la platea del social network continua a crescere. In occasione dell'ultima trimestrale, la compagnia di Menlo Park ha annunciato di aver raggiunto <strong>un miliardo e 280 milioni</strong> di utenti attivi mensili nel mondo, di cui un miliardo si collega da smartphone e tablet.</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/internet_social/2014/04/25/facebook-amici-si-cancellano-per-politica-e-religione_2c49a3e3-5d31-4b06-ad3a-49e9b62fb051.html">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/35584/carciofi-ripieni</guid>
	<pubDate>Thu, 23 Mar 2017 12:33:14 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/35584/carciofi-ripieni</link>
	<title><![CDATA[Carciofi ripieni]]></title>
	<description><![CDATA[<h2><strong style="font-size: 12.8px;">Ricetta Carciofi ripieni</strong></h2>
<p><strong style="font-size: 12.8px;">Ingredienti per 4 carciofi</strong></p>
<p>4 carciofi<br>100 gr. carne macinata <br>100 gr di provola<br>1 uovo <br>prezzemolo<br>Parmigiano grattugiato<br>1/2 bicchiere di vino bianco</p>
<p><strong><img src="https://i1.wp.com/www.parliamodicucina.com/wp-content/uploads/2014/02/Carciofi-ripieni-con-stracchino-e-noci-ricetta-parliamo-di-cucina.jpg?resize=608%2C400" alt="carciofi ripieni ricetta" width="600" style="border: 0px; border: 0px;"></strong></p>
<hr>
<p><strong>Procedimento:</strong></p>
<p><br>Pulite i carciofi togliendo le foglie pi&ugrave; esterne (quelle pi&ugrave; dure), tagliate la parte esterna del torsolo ed infine togliete la barba interna. <br>Mettete i carciofi in acqua con il succo di mezzo limone; serve a non far scurire i carciofi. <br><br>Fate ammorbidire la mollica di pane in un po&rsquo; di latte, strizzatela, sbattete l&rsquo;uovo insieme ad un cucchiaio di Parmigiano, salate e pepate. <br>Aggiungete la mollica e la carne macinata.<br><br>Asciugate i carciofi con un po&rsquo; di carta da cucina, procedete alla farcitura dei carciofi aiutandovi con un cucchiaio, disponeteli in un pentolino (che userete sia per la cottura sul fuoco che per quella al forno).<br>Ricoprite il ripieno con pane grattugiato misto a Parmigiano grattugiato, aggiungete nel pentolino 1 bicchiere d&rsquo;acqua, uno spicchio d&rsquo;aglio ed un po&rsquo; <br>di vino bianco. Infine sui carciofi aggiungete un pizzico di sale, un filo d&rsquo;olio ed un po&rsquo; di prezzemolo sminuzzato e pecorino romano in scaglie. <br>Mettete su un fuoco medio e coprite col coperchio, lasciate cuocere per 15 minuti.<br><br>Spegnete il fuoco, togliete il coperchio ed infornate a 200&deg; in forno preriscaldato, fino a quando non si sar&agrave; formata una crosticina croccante in superficie!<br><br></p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/19866/fare-colazione-vi-render-pi-magri-e-pi-intelligenti</guid>
	<pubDate>Wed, 22 Mar 2017 23:28:09 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/19866/fare-colazione-vi-render-pi-magri-e-pi-intelligenti</link>
	<title><![CDATA[Fare colazione vi renderà più magri e più intelligenti]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La<strong>&nbsp;prima colazione,</strong>&nbsp;da sempre lo ripetono i nutrizionisti, &egrave;&nbsp;<strong>fondamentale&nbsp;</strong>perch&eacute; fornisce all&rsquo;organismo il carburante necessario per affrontare la giornata.</p>
<p><img src="https://www.erbavogliohotel.com/wp-content/uploads/2014/05/testata-colazione-2.jpg" alt="fare bene colazione" width="650" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p>Gli esperti si spingono pi&ugrave; in l&agrave; e affermano che i benefici di una buona colazione sono pi&ugrave; articolati: consumarla ogni mattina porta a un<strong>&nbsp;introito minore di cibo spazzatura</strong>&nbsp;e di bevande gassate, e a preferire, nei pasti successivi, frutta e verdura. Hanno anche quantificato, in media, le percentuali nel consumo di questi alimenti nelle 24 ore successive: pi&ugrave; 45 per cento di <strong>verdure</strong>, pi&ugrave; 30 per cento di <strong>frutta</strong>, meno 40 per cento di <strong>zucchero</strong> e cibi dolci, meno 55 per cento di <strong>bibite gassate</strong>.</p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Per&ograve; non tutte le colazioni sono uguali: vanno bene&nbsp;</span><strong style="font-size: 12.8px;">spremuta, latte</strong><span style="font-size: 12.8px;">&nbsp;(meglio se parzialmente scremato) o&nbsp;</span><strong style="font-size: 12.8px;">caff&egrave;, yogurt, cereali integrali, pane e marmellata</strong><span style="font-size: 12.8px;">. Tutti alimenti che forniscono il giusto apporto di&nbsp;</span><strong style="font-size: 12.8px;">carboidrati e di fibre,</strong><span style="font-size: 12.8px;">&nbsp;cos&igrave; come di micronutrienti quali</span><strong style="font-size: 12.8px;">&nbsp;ferro, calcio, vitamine del gruppo B.</strong></p>
<p><img src="https://nutrisalute.net/wp-content/uploads/2012/07/prima-colazione11.jpg" alt="colazione salutare" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Saltare la colazione invece, dimostrano altri studi, non &egrave; una buona idea: restare a digiuno appena svegli&nbsp;<strong>aumenta i livelli di colesterolo nel sangue e il consumo di calorie.</strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>Luana Mattia</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/45810/curiosit-sulle-bellezze-del-litorale-istriano</guid>
	<pubDate>Tue, 21 Mar 2017 18:23:29 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/45810/curiosit-sulle-bellezze-del-litorale-istriano</link>
	<title><![CDATA[Curiosità sulle bellezze del litorale Istriano]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="font-size: 12.8px;">A pochi chilometri dall&rsquo;Italia &egrave; possibile scovare un mare limpido, una fitta e salubre vegetazione e uno stile architettonico che affascina i molti turisti. </span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Stiamo parlando dell'Istria e in questo articolo vi presenter&ograve; alcune curiosit&agrave;, da vedere in questi luoghi.</span></p>
<hr>
<p><strong><span style="font-size: 12.8px;">Portorose -&nbsp;</span></strong><span style="font-size: 12.8px;">&egrave; </span><span style="font-size: 12.8px;">da sempre</span><span style="font-size: 12.8px;">&nbsp;considerata un luogo ameno in virt&ugrave; della sua posizione, grazie al suo clima mite, e agli effetti benefici del Mediterraneo oltre che all'intenso profumo inebriante delle rose. Non c&rsquo;&egrave; da stupirsi che proprio qui, tra le saline e il colle di San Lorenzo, sia nata una piccola leggenda &ndash; la cittadina, un tempo luogo di villeggiatura del Jet Set Austrungarico, &egrave; famosa per i&nbsp;<strong><a rel="nofollow" href="https://casino.netbet.it/" title="Casino Online">casino online</a></strong>, i parchi d'acqua, le Terme e le Spa che aumentano il fascino di questa ridente cittadina arricchendo l&rsquo;offerta turistica di questa perla del nord Adriatico.</span></p>
<p><img src="https://propostabenessere.com/files/2011/02/Portoroz-promenade.jpg" alt="la costa di Portorose" width="650" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Grazie alla sua posizione meteo &nbsp;privilegiata, al riparo dalla bora, Portorose ha ereditato, un clima mite, molto simile a quello di luoghi quali Portofino o Acapulco.&nbsp;</p>
<p><strong>L'Istria Croata</strong></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">L' Istria &egrave; la <span>pi&ugrave; grande </span>penisola dell'adriatico con il Salento ed &egrave; da sempre legata al mare, a Venezia e in un modo o nell'altro all'Italia. Dall'alto della sua punta sud &egrave; possibile ammirare <strong>Albona</strong> (Labin), cittadina che ha protetto per secoli i suoi abitanti grazie alle sue possenti mura veneziane, ai cui piedi si trova la ridente <strong>Rabac</strong> (<em>Albona a mare</em>) adagiata lungo una delle pi&ugrave; belle spiagge istriane. <br>Inoltrandosi verso ovest (e verso Pola) fino a raggiungere il promontorio pi&ugrave; meridionale, <strong>Capo Promontore</strong>, ad oggi la spiaggia "<em>bene</em>" degli abitanti <span>di Pola</span>. Guardatela per fissare nella memoria l&rsquo;immagine della citt&agrave; e della sua imponente Arena. Poco lontano si trova l&rsquo;arcipelago delle <strong>Brioni</strong>. E mentre riprendete fiato per continuare il vostro cammino, dall&rsquo;azzurro orizzonte sar&agrave; <strong>Rovigno</strong>, forse la citt&agrave; pi&ugrave; fotogenica del Mediteraneo.</span></p>
<p><strong>Parenzo</strong> &ndash; &egrave; la citt&agrave; di cultura, turismo, sport e divertimento. Dal piccolo paese balneare &egrave; diventata attraente destinazione turistica. La sua posizione attranente permette le escursioni alle altre destinazioni turistiche. Visitate le bellezze naturali come <strong>grotta di Baredine</strong>, <strong>grotta di Marco</strong> e <strong>grotta di Pincino</strong>. Questa citt&agrave; offre una variet&agrave; delle attivit&agrave; sportive come tennis, beach volley, calcio, ciclismo, treking e molti altri.</p>
<p><img src="https://www.istriasun.com/images/rovinj-apartments.jpg" alt="l'Istria croata" width="650" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>Rovigno</strong> &ndash; sulla stupenda costa occidentale dell&rsquo; Istria &egrave; situato il luogo pi&ugrave; romantico del Mediterraneo, con la lunga tradizione mediteranaea. I dintorni di Rovigno offrono una vasta scelta di luoghi di ricreazione per vacanze attive. Il centro storico della citt&agrave; si trova su una penisola circondato dalle case veneziane e viuzze strette di pietra.</p>
<p><strong>Pola</strong> &ndash; &egrave; una citt&agrave; moderna ricca di storia e di monumenti storici. Le sue coste frastagliate ed il mare cristallino vi offrono l'opportunit&agrave; di godere delle bellissime spiagge rocciose, la pi&ugrave; famosa delle quali &egrave; Ambrela. Rilassatevi passeggiando per la citt&agrave; o visitate l'anfiteatro, che durante l&rsquo;estate ospita molte ospiti famosi dalla scena musicale internazionale. La citt&agrave; vi permette anche <strong>giocare al bingo ed al poker online con le sue numerose sale da gioco</strong>.<br>Pola &egrave; la destinazione ideale per trascorrere una vacanza da sogno ricco di avvenimenti culturali.</p>
<p><strong>Umago</strong> &ndash; cittadina portuale situata nella parte nord occidentale della costa istriana. Ha la fama di rinomato centro sportivo ed &egrave; famosa, per le gare dell' ATP Tour - torneo di tennis di fama mondiale. Umago &egrave; una destinazione ideale per le vacanze ginniche proattive .</p>
<p><img src="https://cdn.taccuinistorici.it/preview_images/news/1430_0.jpg" alt="Cucina istriana" width="650" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>La Cucina</strong></p>
<p><strong></strong>La penisola istriana fu esposta, nei secoli alle diverse ocupazioni e a diverse culture. Cio' ha influito sui piatti tipici localiche dovevano incontrare i favori degli stranieri, e furono nei secoli creati, sempre &nbsp;deliziosi con i pochissimi cibi locali che avevano a disposizione. Grazie a cio' potrete gustare molte prelibatezze di questa regione quali prosciutto istriano, diversi tipi di formaggio, vari tipi di pasta fresca, frutti di mare e delle specialit&agrave; a base di tartufo.</p>
<p><span>In numerosi ristoranti, grazie ad un incrocio di&nbsp;</span><span>cucina istriana e mediterranea, ereditata da coloro che nei secoli hanno abitato la zona,&nbsp;</span><span>&nbsp;gli ospiti, avranno il la possibilit&agrave; di gustare vari piatti tipici della costiera adriatica, frutti di mare e altre specialit&agrave; locali come il brodetto istriano, il branzino piranese, i fusi con tartufo, le zuppe di mais, la jota, specialit&agrave; varie con asparagi, olio d&rsquo;oliva, formaggi caserecci, il prosciutto crudo del Carso, nonch&egrave; vini selezionati delle regioni viticole costiere.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10169/donne-che-fatica</guid>
	<pubDate>Mon, 20 Mar 2017 21:28:29 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10169/donne-che-fatica</link>
	<title><![CDATA[Donne Che Fatica]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Sorpresa gli&nbsp;<strong>elettrodomestici&nbsp;</strong>che dovrebbero far risparmiare&nbsp;<strong>tempo e fatica</strong>, spesso non assolvono il loro compito. Come si spiega?</p>
<p>E' per facilitare i<strong>&nbsp;lavori di casa</strong>&nbsp;che sono stati inventati, e qualche risultato in questo senso devono pur darlo, altrimenti non continueremmo a spenderci i nostri&nbsp;<strong>sudati guadagni</strong>.<br>I panni che una volta si lavavano a mano sull'asse da bucato vengono oggi puliti da un agitatore che funziona elettricamente.<br>L'asciugatoio ha sostituito la corda per stendere i panni; l'aspirapolvere, la scopa; il frigorifero, la ghiacciaia e la cantina.<br>Non c'&egrave; pi&ugrave; nemmeno bisogno di sbattere la chiara d'uovo con la forchetta per un'ora intera per fare una torta meringata.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Eppure le&nbsp;<strong>casalinghe&nbsp;</strong>dedicano alle<strong>&nbsp;facende domestiche</strong>&nbsp;circa lo stesso numero di ore-lavoro delle loro nonne e mamme nel 1920, 1940 e 1960.<br>La<strong>&nbsp;casalinga media</strong>, oggi coadiuvata da decine di motorini e migliaia di transistor, pu&ograve; ancora dedicare una cinquantina di ore la settimana ai lavori di casa.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Per milioni di&nbsp;<strong>casalinghe che lavorano a tempo pieno fuori casa il numero di ore medio trascorso a cucinare, pulire, fare la spesa e guidare l'automobile &egrave; di 35, l'equivalente di un'altro lavoro a tempo pieno</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.tomshw.it/files/2012/09/immagini_contenuti/39677/casalinghe-disperate2_t.jpg" alt="casalinghe tecnologia" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Come mai gli&nbsp;<strong>elettrodomestici non hanno diminuito il lavoro di casa</strong>?<br> Prendiamo la storia dell'<strong>aspirapolvere</strong>. Nel secolo scorso gli inventori avevano tentato per decenni di trovare un sistema per pulire i tappeti che permettesse di abolire il rito semestrale della battuta all'aperto.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">L'introduzione dell'<strong>aspirapolvere coincise quasi esattamente con la scomparsa dei domestici</strong>.<br>Per la fascia di popolazione economicamente pi&ugrave; agiata il risultato fu che la padrona di casa ora doveva lavorare molto di pi&ugrave; di quanto avesse mai fatto, passando l'aspirapolvere laddove prima la cameriera interveniva con la scopa.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Per la stragrande maggioranza della popolazione non agiata l'aspirapolvere comport&ograve; un miglioramento del tenore di vita. In molti casi l'acquisto di un aspirapolvere fu seguito dal trasloco da un piccolo appartamento a una casa pi&ugrave; grande.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Il risultato fu che, grazie all'<strong>aspirapolvere</strong>, le&nbsp;<strong>casalinghe</strong>&nbsp;potevano mantenere pi&ugrave; pulito uno spazio pi&ugrave; vasto rispetto alle loro madri, ma dovevano perderci pi&ugrave; tempo.<br>La storia della&nbsp;<strong>lavatrice</strong>&nbsp;illustra un fenomeno analogo. Nessuna donna che abbia lavato un lenzuolo a mano senz'acqua corrente calda tornerebbe mai alle fatiche di un tempo;&nbsp;<strong>ma la popolarit&agrave; della lavatrice elettrica negli anni venti segno la fine sia delle lavandaie che delle lavanderie commerciali</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Gli uomini smisero i colletti ed i polsini staccabili e le mogli dovettero lavare le camice intere. Le casalinghe cominciarono a cambiare due lenzuola la settimana, invece di passare sotto il lenzuolo che stava sopra, aggiungendone uno solo fresco di bucato.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Negli anni cinquanta, quando furono introdotti i&nbsp;<strong>tessuti sintetici&nbsp;</strong>che non richiedevano&nbsp;<strong>stiratura</strong>, la quantit&agrave; di panni da lavare aument&ograve; ancora: camice, gonne e camicette, che una volta venivano mandate in&nbsp;<strong>tintoria finivano ora nel cestino della roba da mettere in lavatrice</strong>.<br>Negli anni ottanta la casalinga dei paesi occidentali che disponeva di&nbsp;<strong>lavatrice</strong>, ed a volte di&nbsp;<strong>asciugatoio automatico</strong>, si ritrovava con circa dieci volte la quantit&agrave; di panni che sua madre era abituata ad affrontare.&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La fatica pi&ugrave; ingrata era scomparsa, ma il bucato no.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://temi.repubblica.it/UserFiles/casa/Image/mobili4/DonneLagostina630.jpg" alt="Donne, Che Fatica" title="Donne, Che Fatica" width="400" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">L'<strong>automobile</strong>, in genere non pensiamo alla nostra macchina come un&nbsp;<strong>elettrodomestico</strong>, ma &egrave; esattamente questo, dal momento che i lavori di casa non si potrebbero svolgere senza automobile.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">L'uomo del ghiaccio, il panettiere, il macellaio, il droghiere, l'arrotino, la cucitrice od il medico non vengono pi&ugrave; proprio domicilio perch&egrave; sostituiti dall'automobile personale.<br>Fra il&nbsp;<strong>forno a microonde</strong>, i&nbsp;<strong>cibi surgelati&nbsp;</strong>ed i&nbsp;<strong>pannolini usa-e-getta</strong>, si dice, le donne si ritrovano con tanto di quel tempo a disposizione che devono cercarsi un'attivit&agrave; fuori casa per non impazzire.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Questa &egrave; una spiegazione senza senso</strong>:&nbsp;<strong>la maggior parte delle casalinghe oggi lavora fuori casa semplicemente perch&egrave; ha bisogno di denaro per permettere alla propria famiglia di poter almeno fare una vita decorosa, visto che, nonostante la Costituzione Italiana, i nostri Governanti ed i nostri Manager non hanno ancora capito che cosa significa umanit&agrave;, solo perch&egrave; abbagliati dal proprio egoismo</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/17097/crollo-dellaspettativa-di-vita-per-lumanit</guid>
	<pubDate>Sun, 19 Mar 2017 23:57:20 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/17097/crollo-dellaspettativa-di-vita-per-lumanit</link>
	<title><![CDATA[Crollo dell'aspettativa di vita per l'umanità]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Sulla base dei dati raccolti dall'I.S.T.(</span><em>istituto superiore sanit&agrave;</em><span>), emerge come l'</span><strong>aspettativa di vita sia crollata</strong><span>, a partire dal 2003, in concomitanza con l'aggravamento della situazione ambientale.&nbsp;</span></p>
<p>Questo peggioramento non &egrave; solo la conseguenza di un modello produttivo aberrante, ma soprattutto il risultato di una deliberata contaminazione della biosfera (<em>dalle scie chimiche alla diffusione delle sementi transgeniche, dal benzene nei carburanti alle nanoparticelle degli inceneritori etc.</em>). Cos&igrave; i nosocomi e le <strong>cliniche sono gremiti di anziani</strong>, mantenuti in orribili condizioni di vita larvale, in modo da favorire le multinazionali farmaceutiche e le fondazioni che, come la L.I.L.T., con i denari devoluti in beneficenza, fingono di compiere ricerche, mentre eseguono crudeli ed inutili esperimenti sulle cavie.</p>
<p><img src="https://www.riflessioni.it/salute_alimentazione_naturale/aspettativa-vita.jpg" alt="" width="397" height="238" style="border: 0px; border: 0px;"><br> Un articoloapparso tempo fa <strong>metteva in discussione il mito dell'allungamento della vita media</strong> e lo stato di benessere dei cittadini. In sintesi in quest'articolo osservavo come, nonostante la vita media si allunghi, in realt&agrave; la gente sta peggio, anche se i farmaci riescono molto abilmente a farti vivere pi&ugrave; a lungo, pur stando male: in pratica procrastinano soltanto l'"<em>evento finale</em>". Del resto, lavorando in una struttura ospedaliera, in un reparto dove sono ricoverati molti pazienti, mi accorgo io stesso del peggioramento delle condizioni di vita. Aumentano i tumori, aumentano in maniera drammatica malattie autoimmuni, allergie, intolleranze alimentari e casi di <strong>Alzheimer</strong>.</p>
<p>Oltretutto, in questi ultimi anni, ho visto insorgere patologie strane in pazienti sani con sintomi che hanno qualcosa di inquietante: ascessi, cancrene, patologie da agenti microbici nuovi, che prima colpivano solo i <strong>malati di A.I.D.S.</strong> <br> Sempre pi&ugrave; spesso arrivano persone al "<em>Pronto soccorso</em>" con sintomatologie acute non spiegabili in alcun modo: i medici liquidano tranquillamente questi pazienti, bollandoli come "rompicoglioni".<br> Qualche tempo dopo, come il cacio sui maccheroni, trovai un articolo scritto da Patrizia Gentilini, oncologa dell'I.S.D.E. che evidenzia chiaramente i numeri di quanto affermavo: "<em>L'Eurostat (Istituto europeo di Statistica) considera, infatti, un altro parametro, ovverosia l'aspettativa di vita sana e cio&egrave; l'attesa di vita indenne da gravi patologie o invalidit&agrave;. Tale aspettativa, come si vede dal grafico, &egrave; cominciata a calare dal 2003. Patrizia Gentilini svolge alcune interessanti osservazioni: &laquo; E' ora di passare dalle parole alle azioni: guardiamoci intorno, chiediamoci che ruolo hanno pesticidi, diossine, nichel, cadmio, cromo, piombo, mercurio, benzene, PCB, IPA... e gli altri numerosissimi veleni presenti ormai stabilmente non solo in aria, acqua, cibo, ma nel nostro stesso corpo </em>&raquo;".</p>
<p><img src="https://www.savonanews.it/uploads/RTEmagicC_picco_salute3.jpg.jpg" alt="" width="402" height="235" style="border: 0px; border: 0px;"><br> In effetti, siamo avvelenati da enormi dosi di sostanze tossiche che il nostro organismo non &egrave; pi&ugrave; in grado di espellere o metabolizzare. Ma c'&egrave; di pi&ugrave;! Le sostanze elencate sono presenti da decenni nell'aria e negli alimenti. Ciononostante, <strong>fino al 2003, l'aspettativa di vita sana addirittura saliva</strong>, dopodich&eacute;, a decorrere dal 2003, cominci&ograve; a scendere. non solo, a crollare in picchiata! <br> Nelle donne sarebbe scesa addirittura di dodici anni in un quinquennio, limitandosi ad allungare il grafico con una progressione geometrica: nel 2018, l'aspettativa di vita sana in una donna alla nascita sarebbe di 38 anni!<br> <strong>Ci sono oramai pi&ugrave; malati che persone sane. </strong>Ci sarebbe pi&ugrave; persone negli ospedali che fuori curati da medici oberati di lavoro e anch'essi infermi. Non si sa poi con quali soldi verrebbero curati i nuovi pazienti. Per quale motivo il nostro fisico che, fino al 2002, sopportava cos&igrave; bene tutto, adesso ha subito un tracollo? Gli agenti inquinanti hanno sempre rappresentato un effetto collaterale del consumismo, una conseguenza inevitabile se volevamo il cosiddetto "benessere" e nessuno si &egrave; mai curato minimamente di combatterli. Per spiegare questi grafici dunque dobbiamo prendere in considerazione un altro fattore: il dolo! Proprio cos&igrave;: qualcuno lo fa intenzionalmente!</p>
<p><img src="https://1.bp.blogspot.com/_I3tpp5YpRlE/SxS-XD96PyI/AAAAAAAAEDM/bJUGuO1Ji3E/s400/cados.jpg" alt="" width="375" height="280" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>E nel resto del mondo come va?</strong><br> I grafici dell'Eurostat sono stati riportati ad un convegno dal Dottor Valerio Gennaro, epidemiologo dell'I.S.T. di Genova: in occasione del simposio sono stati mostrati dati relativi a diverse nazioni europee. Nel 2003 si &egrave; verificato un crollo dell'aspettativa di vita sana in parecchie nazioni, ma il paese dove il fenomeno si &egrave; rivelato pi&ugrave; drastico &egrave; l'Italia. Nessun calo &egrave; stato registrato in alcune nazioni del Nord Europa.<br> D'altronde quando si stipulano questi accordi tra poteri internazionali, i primi a genuflettersi sono i nostri politici sia di destra sia di sinistra: nel nostro territorio sono ubicate le basi militari della N.A.T.O. dove gli Statunitensi fanno liberamente tutti i loro porci comodi, senza che nessuno possa obiettare, cosa che avviene solo in Italia. Anche qui i danni per la salute non sono indifferenti. D'altra parte &egrave; solo in Italia che si &egrave; ventilato di riprendere il programma nucleare anche dopo il disastro di Fukushima. Sembra che sempre in Italia ci sia il maggior numero di vaccinazioni raccomandate e pagate dal Sistema sanitario nazionale.<br> <strong>Nella raccolta differenziata siamo il fanalino di coda</strong>. Perch&eacute;? Per permettere alle multinazionali della morte (<em>Veolia</em>) di costruire gli inceneritori.<br> Allora che cosa aspettiamo? Ci decidiamo a muoverci o vogliamo aspettare di trovarci in un letto di ospedale moribondi, con un'infermiera o un medico che ci trattano a pesci in faccia?.</p>
<p>Fonte: farmacolobby.org</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>

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