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	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/47008/trappola-per-mosche-e-zanzare-semplice</guid>
	<pubDate>Fri, 19 May 2017 07:40:26 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/47008/trappola-per-mosche-e-zanzare-semplice</link>
	<title><![CDATA[Trappola per mosche e zanzare semplice]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Dopo che anni fa avevo pubblicato tra i primi in Italia <a href="https://www.Msni.it/blog/view/17799/trappola-per-zanzare-e-mosche" target="_blank" title="Trappola per mosche e zanzare, metodo cinese"><strong>questo semplice metodo per catturare mosche e zanzare</strong></a>; a seguito di una ulteriore ricerca sul web mi sono imbattuto in un metodo ancora pi&ugrave; semplice, che evitarche la bottiglia appesa, si riempia con il tempo di acqua e di animali morti e/o sporcizia</p>
<p><strong>ve lo illustro:</strong></p>
<hr>
<p>La trappola va costruita con bottiglie di plastica, di seguito il procedimento:</p>
<p>Fare quattro buchi nella bottiglia di plastica da 0.5 cm con saldatore per stagno :</p>
<p><img src="https://www.web-movimento.it/img/trappola-ecologica-per-insetti/Buco-su-Trappola-per-mosca-delle-olive-costruita-in-casa%20.jpg" alt="fare una trappola per mosche e zanzare" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Fat<span style="font-size: 12.8px;">e un buco sul tappo per poter inserire un filo e appendere la bottiglia:</span></p>
<p><br>inserire il filo nel buco del tappo:<br><span style="font-size: 12.8px;"></span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Come esca potete usare del miele diluito con 5 litri di aceto, riempire le bottiglie con circa mezzo litro, oppure Zucchero e lievito, oppure cibo per Gatti ( il kitekat) a seconda del tipo di moscha che volete catturare.<br>Eccovi alcune foto delle catture ottenute dopo solo una nottata, &nbsp;di una&nbsp;</span><span style="font-size: 12.8px;">bottiglia appesa in prossimit&agrave; delle olive:</span></p>
<p><img src="https://www.web-movimento.it/img/trappola-ecologica-per-insetti/bottiglia-appesa-in-prossimita-dell'oliveto-Trappola-per-mosca-delle-olive-costruita-in-casa.jpg" alt="bottiglia appesa" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>prime catture:<br><br>Considerando che il ciclo della mosca olearia &egrave; condizionato dai fattori climatici, da temperatura ed umidit&agrave;.</p>
<p><img src="https://www.web-movimento.it/img/trappola-ecologica-per-insetti/trappola-per-mosca-olearia-con-esca-miele-1-kg-con-5-litri-di-aceto.jpg" alt="risultati bottiglia per mosche e zanzare" width="390" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Risultati <br>In linea di massima possiamo dire che: il periodo di maggior pericolosit&agrave; va dalla met&agrave; di agosto - inizio di settembre, per poi continuare fino ad ottobre.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/20023/scacciare-mosche-e-zanzare-in-modo-naturale</guid>
	<pubDate>Fri, 19 May 2017 07:19:26 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/20023/scacciare-mosche-e-zanzare-in-modo-naturale</link>
	<title><![CDATA[Scacciare mosche e zanzare in modo naturale]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Ti &egrave; mai capitato di vedere in qualche luogo pubblico, delle borse&nbsp;<span>di plastica trasparente,</span> piene di acqua, appese ovunque?. <br><strong>A cosa servono queste borse? &nbsp;</strong><br>Semplice: sono state appese per allontanare le <strong>mosche</strong>.</p>
<p><img src="https://www.arredamentoprovenzale.net/wp-content/uploads/2015/03/finestra-bottiglie-appese-fiori.jpg" style="border: 0; border: 0px;" alt="image"><br>Alcuni sostenitori insistono che la borsa deve avere fiocchi di stagnola galleggiante, altri dicono devono <strong>contenere un centesimo</strong>.</p>
<p>Le mosche spendono molto del loro tempo ronzando intorno paradisi germinali come <strong>cassonetti, carcasse ed escrementi di animali</strong>, poi, cariche di germi, volano intorno al cibo, &egrave; quinndi naturale che si vuole tenerle lontane. Dopo tutto, le mosche non solo sono fastidiose, ma portano anche <strong>malattie</strong>.</p>
<p>Come pu&ograve; una borsa plastica di acqua essere di aiuto?. <br>Esperti ed appassionati sono divisi sulla questione.</p>
<p>Il metodo del <strong>sacchetto di acqua repellente ha molti sostenitori</strong>, dal proprietario di ristorante ai padroni di cortili e giardini con grill. <br>Cos&igrave; come pu&ograve; questo metodo farle volar via? Alcuni sostengono che l'insetto vola via alla vista della propria immagine ingrandita, ma il ragionamento pi&ugrave; usuale tra entomologi &egrave; la semplice rifrazione della luce.</p>
<p><img src="https://www.vialattea.net/esperti/fis/rainbow/arcobal1.gif" alt="" width="400" height="300" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>La rifrazione avviene quando un oggetto trasparente, come un pezzo di vetro o una borsa di acqua, altera il corso e la velocit&agrave; della luce. I raggi di luce, che normalmente viaggiano in linea retta, piegano. Questo effetto &egrave; responsabile di una serie di illusioni ottiche, come miraggi, che occasionalmente interessano gli esseri umani.</p>
<p><br>In teoria, questa rifrazione pu&ograve; essere altrettanto <strong>fonte di confusione per alcune specie di insetti</strong>, in particolare la mosca che ha una matrice degli occhi altamente sensibile che gli consentono di vedere in pi&ugrave; direzioni contemporaneamente.</p>
<p>La testa dell'insetto consiste principalmente di un paio di grandi occhi complessi, ciascuno dei quali &egrave; composto da 3.000 a 6.000 occhi semplici . Questi occhi non si spostano per mettere a fuoco oggetti come gli occhi umani, ma forniscono istantaneamente una vista mosaico del mondo che li circonda. Ogni occhio semplice fornisce un piccolo pezzo del puzzle, molto simile ai pixel dello schermo, cio&egrave; un dettaglio di un quadro pi&ugrave; ampio.</p>
<p>Una mosca basa il suo senso di orientamento sulla direzione da dove proviene la luce. Alcuni entomologi ritengono che quando questi sensibile occhi vedono la luce rifratta, l'insetto diventa confuso e vola via.</p>
<p>Non sei convinto? Non siete soli. Ci sono un sacco di persone convinte che sacchetti di acqua non possono respingere le mosche. Molti spesso classificano questa teoria nel campo delle usanze della nonna e superstizione moderna. <br>Se tutti i fattori non sono presi in considerazione, le borse d'acqua appese utilizzate per respingere le mosche possono funzionare come l'effetto placebo, cio&egrave; in termini medici, questo &egrave; quando le persone in trattamento credono di sentirsi meglio, anche se il trattamento che fa niente.</p>
<p>Ma cosa succede se la situazione peggiora? <br><strong>Che cosa succede se il placebo in realt&agrave; aumenta il problema da trattare</strong>?</p>
<p>Mike Stringham, professore di entomologia presso la North Carolina State University, ha studiato l'uso dei sacchetti di plastica con l'acqua come deterrente per le mosche. Stringham ha condotto uno studio di 13 settimane con l'installazione in campo commerciale, di sacchetti a base d'acqua repellenti ottici su due aziende produttrici di uova. Ha concluso che nelle aree attrezzate con i sacchetti di acqua effettivamente c'erano <strong>alti livelli di attivit&agrave; delle mosche</strong>.</p>
<p><img src="https://www.meteoweb.eu/wp-content/uploads/2011/07/zanzara-tigre.jpg" alt="" width="400" height="282" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Lo studio, per&ograve;, non era stato condotto in condizioni di luce naturale, ed il suo scopo era solo quello di determinare se i sacchetti d'acqua possono essere usati per ridurre la popolazione di mosche nelle aziende agricole di uova. <span style="text-decoration: underline;">Lo studio non ha testato la possibilit&agrave; della luce diretta solare che da una maggiore efficienza ai sacchetti d'acqua</span>.</p>
<p><strong>Ci sono spiegazioni ragionevoli che sostengono il si ed altre che dimostrano il no.</strong> Indipendentemente da ci&ograve;, &egrave; ancora possibile trovare borse d'acqua appesi vicino ai ristoranti, patii, portici e cortile tutto il mondo.</p>
<p>&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://connectu.it/blog/view/17799/trappola-per-zanzare-e-mosche" target="_blank" title="trappola per mosche e zanzare"><img src="https://chris2x.com/wp-content/blogs.dir/1/mbo.jpg" alt="image" style="border: 0px; border: 0px;"></a></p>
<p>Per eliminare il fastidio delle zanzare, invece, sicuramente <a rel="nofollow" href="https://connectu.it/blog/view/17799/trappola-per-zanzare-e-mosche">usate questo metodo</a>.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/36378/le-fobie-dei-vip</guid>
	<pubDate>Wed, 17 May 2017 08:37:11 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/36378/le-fobie-dei-vip</link>
	<title><![CDATA[Le fobie dei Vip]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Ecco un elenco delle pi&ugrave; bizzarre fobie delle star hollywoodiane pi&ugrave; amate.</p>
<p><img src="https://halcyonhypnotherapysheffield.com/wp-content/uploads/2016/09/a-day-in-the-life-with-phobia.jpg" alt="fobia" width="650" style="border: 0px; border: 0px;"><strong></strong></p>
<p><strong>Robert Pattison</strong>: i cavalli. A suo agio coi vampiri, lo &egrave; decisamente meno coi cavalli da quando uno stallone lo ha steso anni fa, facendogli vivere istanti di puro terrore.</p>
<p><strong>Johnny Depp</strong>, sin da piccolo, ha paura dei clown,non riesce a vedere neppure i volti dipinti in foto: in psicologia, questa fobia &ndash; detta claurofobia &ndash; pu&ograve; indicare l&rsquo;incapacit&agrave; di relazionarsi con l&rsquo;opposto di quello che si &egrave; in pubblico.&ldquo;<br><br><strong>Orlando Bloom</strong> ha il terrore dei maiali: se uno di loro dovesse avvicinarsi lui potrebbe anche svenire.</p>
<p><strong>Quentin Tarantino</strong> ha paura dei topi.</p>
<p><strong>Tobey Maguire</strong>, l&rsquo;ex Spiderman, ora nelle sale con Il Grande Gatsby soffre di vertigini e, in generale, anche delle altezze di pochi metri!</p>
<p><strong>Woody Allen</strong>, che mai ha nascosto la sua ipocondria, ha paura di tutto: strapiombi, cani, cervi, insetti, colori accesi, spazi piccoli, folla e anche della luce troppo forte del sole.<br><br><strong>Scarlett Johansson</strong> e <strong>Nicole Kidman</strong>,&nbsp; hanno paura degli scarafaggi e delle farfalle.</p>
<p><strong>Jennifer Aniston</strong>, <strong>Cher</strong> e <strong>Whoopi Goldberg</strong> condividono la stessa fobia: quella di volare, e nonostante il loro lavoro, cercando di evitare il pi&ugrave; possibile gli spostamenti in aereo.</p>
<p><strong>Uma Thurman</strong>, eroina di &ldquo;Kill Bill&rdquo;, soffre di claustrofobia, cio&egrave; la paura degli spazi chiusi e stretti.</p>
<p><strong>Kim Basinger</strong> ha il problema opposto, l&rsquo;agorafobia, ovvero la paura degli spazi aperti e ampi.</p>
<p><strong>Christina Ricci</strong>, l&rsquo;ex Mercoled&igrave; Addams, ha paura di qualsiasi tipo di pianta e non nuota in nessuno specchio d&rsquo;acqua perch&eacute; teme l&rsquo;attacco di pesci o squali.</p>
<p><strong>Sarah Michelle Gellar</strong>, protagonista di &ldquo;Buffy l&rsquo;ammazzavampiri&rdquo; forse a furia di girare scene dell&rsquo;orrore ha sviluppato la paura dei cimiteri e dell&rsquo;essere sepolta viva. Solo vedere il cimitero da lontano la fa stare malissimo. <br><br><strong>Pamela Anderson</strong>: lo specchio. La sexy ex bagnina rabbrividisce alla sola idea di guardarsi allo specchio, una patologia che in psicologia si definisce &lsquo;eisoptrofobia&rsquo; e pu&ograve; essere interpretata sia come rifiuto sia alla propria immagine, che alle emozioni e ai sentimenti.<br><br></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/25885/30-cose-che-non-ci-servono-pi-da-quando-c-lo-smartphone</guid>
	<pubDate>Tue, 16 May 2017 08:54:04 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/25885/30-cose-che-non-ci-servono-pi-da-quando-c-lo-smartphone</link>
	<title><![CDATA[30 Cose che Non ci Servono più da Quando c’è lo smartphone]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;<span>A molti degli adolescenti di oggi, nati nell&rsquo;epoca dei telefonini,&nbsp;</span><strong>queste cose forse sembreranno impossibili,</strong><span>&nbsp;ma prima dell&rsquo;avvento dei telefonini,&nbsp;</span><strong>la vita di noi comuni mortali non era cos&igrave; semplice</strong><span>. </span></p>
<p><span>Tutto ci&ograve; che racchiude un iPhone, ce lo dovevamo portare appresso. Telefonare non era cos&igrave; semplice, o eravamo a casa, oppure se ci trovavamo da qualche parte&nbsp;</span><strong>dovevamo andare alla ricerca frenetica di un telefono cosiddetto a &lsquo;gettoni&rsquo;.</strong><span>&nbsp;</span></p>
<p><span><img src="https://cdn.ndtv.com/tech/images/gadgets/samsung_mobile_reuters_336.jpg" alt="smartphone utilizzi" width="650" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p><span>Non era impresa facile, spesso erano fuori servizio, c&rsquo;era una fila di persone davanti o magari non ci bastavano le monetine e non riuscivamo a concludere la conversazione lasciando il nostro interlocutore a guardare sconsolato la cornetta.</span></p>
<p><span>Per quanto ne siamo dipendenti &lt;</span><strong><a rel="nofollow" href="https://goo.gl/zrv5kC" target="_blank">guardate questo video per capirlo</a></strong><span>&gt;,&nbsp;</span><strong>&egrave; davvero una grossa comodit&agrave; poter comunicare con un dispositivo che possiamo metterci in tasca</strong><span>&nbsp;e averlo a portata di mano giorno e notte. Il sito Buzzfeed ha pubblicato un bel video che sintetizza&nbsp;</span><strong>le 30 cose che non ci servono pi&ugrave; da quando i telefonini iper-tecnologici hanno invaso il mercato</strong><span>. E si, i nostri cari telefonini hanno sostituito molto di ci&ograve; che eravamo abituati ad avere addosso oppure in borsa. </span></p>
<p><span>Ma non solo, sono riusciti a&nbsp;</span><strong>sopperire anche a cose di uso quotidiano all&rsquo;interno delle nostre case</strong><span>. </span></p>
<p><span>Qualche esempio? La sveglia alla mattina, il timer quando cuciniamo, i grossi e pesantissimi album delle foto che dovevamo con pazienza e attenzione inserire nelle pagine. Questo video vi mostrer&agrave; quanto il nostro cellulare ci aiuta&hellip; bisogna proprio riconoscerglielo!</span>&nbsp;</p>
<p><span>&nbsp;</span></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://connectu.it/videos/play/group:2989/25884/le-30-cose-che-non-usiamo-pi" target="_blank">Guarda il video</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/36101/come-amare-il-tuo-lavoro</guid>
	<pubDate>Wed, 10 May 2017 07:58:10 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/36101/come-amare-il-tuo-lavoro</link>
	<title><![CDATA[Come amare il tuo lavoro]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Solo quattro dipendenti su dieci si dichiarano altamente coinvolti dal proprio lavoro, per tutti gli altri, &egrave; solo un obbligo gravoso</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.traveltalkmag.com.au/cms-content/articles/scaled-file_10_06_2016_3_14_53_pm.jpeg" alt="lavore che non piace" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;Italia non fa eccezione: secondo l&rsquo;ultima inchiesta Eurobarometer, il 75% delle persone &egrave; insoddisfatto delle condizioni lavorative. &ldquo;<em>I lavoratori si sentono sottovalutati, sottopagati o poco stimolati, ma alla fine, alla base di tutte queste insoddisfazioni, ci sono anche la noia, la routine e la monotonia del giorno dopo giorno</em>&rdquo;, commenta <a rel="nofollow" href="https://kerryhannon.com/">Kerry Hannon</a>.<br><br><span style="text-decoration: underline;">Da cosa nasce l&rsquo;insoddisfazione che accomuna tanti lavoratori in tutto il mondo?</span> &ldquo;<em>In realt&agrave;, non dipende dal tipo di lavoro, ma delle ragioni per cui &egrave; stato scelto</em>&rdquo;, risponde Francesca Contardi, amministratore delegato della societ&agrave; di ricerca del personale <a rel="nofollow" href="https://www.pagepersonnel.it/index.html">Page Personnel</a>. &ldquo;<em>Di solito si tratta di lavori accettati 'perch&eacute; non ho niente di meglio da fare' oppure &ldquo;che i nostri genitori vorrebbero per noi</em>&rdquo; o, <em>che non corrispondono al nostro modo di essere</em>&rdquo;.</p>
<p>Va detto che le variabili che impattano negativamente sulla percezione del proprio lavoro sono numerose: &ldquo;<em>L'ambiente, il tipo di lavoro svolto, il proprio capo e, non ultimo, lo stipendio</em>&rdquo;, fa sapere Contardi. A differenza di quanto si potrebbe pensare, il compenso non ha un peso determinante: &ldquo;<em>La retribuzione, infatti, viene definita un 'fattore ecologico'. Cio&egrave;: se mi considero sottopagato, sono demotivato, per contro, anche se sono pagato di pi&ugrave;, non mi sento pi&ugrave; motivato</em>&rdquo;<br><br><span style="text-decoration: underline;">4 idee pratiche per accendere nuovamente la passione con il proprio lavoro</span></p>
<p><br>1) <strong>Fate spazio</strong><br>Spesso ci si sente privi di energie, perch&eacute; il proprio ufficio &egrave; disordinato: la scrivania &egrave; piena di oggetti, la casella di posta e il desktop non sono organizzati, i cassetti straripano. &Egrave; arrivato il momento di eliminare il superfluo.<br><br>2) <strong>Dedicate del tempo al volontariato</strong><br>Al lavoro, ma anche fuori. &ldquo;Aiutare gli altri, infatti, ci aiuta a fare pace con noi stessi, a toglierci di dosso i pensieri negativi e a diventare consapevoli dei bisogni delle altre persone. Nel caso in cui il volontariato avvenga nell&rsquo;ambito della propria azienda, pu&ograve; aiutare a migliorare i rapporti fra colleghi&rdquo;.<br><br>3) <strong>Siate proattivi</strong><br>Analizzate il vostro curriculum per verificare se potete aggiungere nuove competenze e responsabilit&agrave; che vi aiutino a evolvere professionalmente. Se in azienda non trovate spazio per la crescita, occupatevi autonomamente della vostra formazione, magari attraverso corsi online.<br><br>4) <strong>Valorizzate i rapporti con i colleghi</strong><br>Per la soddisfazione sul posto di lavoro, la relazione con i colleghi &egrave; una variabile chiave. &ldquo;Bisogna saper sorridere, stringere rapporti umani, condividere del tempo libero&rdquo;, suggerisce Hannon che ricorda come, per mantenere una buona atmosfera ogni giorno, bastano piccole cose. &ldquo;Come organizzare un &ldquo;lunchtime walking club&rdquo;, per esempio, un gruppo di persone che fa una passeggiata insieme durante la pausa pranzo&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.repubblica.it/">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/46056/fettucine-asparagi-e-salsiccia</guid>
	<pubDate>Thu, 27 Apr 2017 11:13:09 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/46056/fettucine-asparagi-e-salsiccia</link>
	<title><![CDATA[Fettucine asparagi e salsiccia]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Cuoi sentire il profumo della primavera che bussa alla tua porta, dall&rsquo;altro l&rsquo;inverno che non intende lasciarci. <br>Ora puoiunire entrambe le stagioni e donare ai tuoi commensali una ricetta fresca golosa e succulenta.</p>
<hr>
<p>&nbsp;<strong><span style="font-size: 12.8px;">Ingredienti per 4 persone</span></strong></p>
<ul>
<li>600 grammi di asparagi</li>
<li>320 grammi di fettuccine (puoi utilizzare anche le pennette rigate, meglio se integrali)</li>
<li>400 grammi di salsiccia</li>
<li>80 grammi di porri (gi&agrave; puliti)</li>
<li>20 grammi di pecorino romano (grattugiato)</li>
<li>olio extra vergine di oliva</li>
<li>vino bianco</li>
<li>sale e pepe q.b.</li>
</ul>
<p><img src="https://s-media-cache-ak0.pinimg.com/originals/e9/84/06/e9840616d25dcb3053a3edce1939b9af.jpg" alt="Fettucine asparagi e salsiccia" width="650" style="border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Preparazione</strong></p>
<p>Pela gli asparagi e tagliali a rondelle (escluso il gambo finale, quello puoi buttarlo). Prendi la salsiccia, privala del budello e, con un coltello da cucina a lama larga, schiacciala leggermente, fino a sgranarla.</p>
<p>A questo punto, affetta il porro (precedentemente sfogliato e spuntato) e lascialo soffriggere in un tegame, con un filo di olio. Lascialo cuocere per circa 5 minuti, versando un mestolo di acqua calda. Alza la fiamma e aggiungi la salsiccia. Sfuma con il vino bianco e, quando la parte alcolica evapora, aggiungi gli asparagi. Mescola, assaggia, aggiusta di sale e pepe, e unisci un mescolo di acqua di cottura. Abbassa la fiamma al minimo, copri il tegame con un coperchio e lascia cuocere per circa 7 minuti.</p>
<p>Una volta pronte le fettuccine, scolale direttamente nel condimento ed aggiungi un po' di grana o pecorino romano.</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/46055/bruschette-con-purea-di-fave-e-speck</guid>
	<pubDate>Thu, 27 Apr 2017 11:07:34 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/46055/bruschette-con-purea-di-fave-e-speck</link>
	<title><![CDATA[Bruschette con purea di fave e speck]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Un piatto veloce dalla veloce esecuzione e di sicuro successo&nbsp;</p>
<hr>
<p>Ingredienti per 12 bruschette</p>
<p>140 grammi di fave sgusciate<br>25 grammi di pecorino<br>35 grammi di speck<br>olio extra vergine di oliva<br>pepe e sale q.b.</p>
<p><img src="https://www.multicash.it/wp-content/uploads/2017/04/bruschetta-di-fave.jpg" alt="bruschette alle fave e speck" width="600" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>Preparazione</strong></p>
<p>La prima cosa da fare &egrave; procurarsi delle fave fresche di stagione. Ma &egrave; primavera, non sar&agrave; cos&igrave; difficile. Dopo averle sgusciate, e lavate, in una pentola abbastanza capiente, falle bollire per circa 5 minuti. Ricorda di conservare, prima di scolare le fave, qualche mestolo di acqua di cottura.</p>
<p>Una volta sbollentate le fave, puoi frullarle e ottenere la tua purea. Per rendere il composto denso al punto giusto, aggiungi un po&rsquo; dell&rsquo;acqua di cottura e un cucchiaio d&rsquo;olio extra vergine d&rsquo;oliva. Un pizzico di sale, et voil&agrave;! La purea &egrave; pronta.</p>
<p>Ora, non resta che guarnire le bruschette. Taglia a pezzi il pecorino, e crea dei piccoli straccetti di speck. Metti la purea in una sac &agrave; poche (o tasca da pasticciere) e crea, per ogni bruschetta, un delicato letto di fave. Su questo letto, adagia il pecorino e lo speck.</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/3026/spunti-antichi-per-donne-moderne</guid>
	<pubDate>Sun, 23 Apr 2017 08:09:27 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/3026/spunti-antichi-per-donne-moderne</link>
	<title><![CDATA[Spunti antichi per donne moderne]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Scottature solari, capelli secchi e sfibrati dopo una giornata al mare, borse sotto gli occhi dopo una notte in discoteca: per i piccoli disagi delle vacanze arrivano i rimedi naturali della tradizione contadina!</p>
<p><img src="https://going-well.com/wp/wp-content/uploads/2009/11/natural-homemade-cosmetics.jpg" alt="rimedi antichi per restare in salute" width="600" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p>Contro le <strong>scottature</strong> sono consigliati gli impacchi di jogurt naturale intero che rinfresca e idrata la pelle e aiuta a ridurre l&rsquo;infiammazione. Oppure si pu&ograve; usare la polpa grattugiata di una mela o le fette di patate crude.</p>
<p>Per i <strong>capelli secchi e sfibrati</strong> dalla salsedine sono molto utili gli impacchi con latte fresco intero alta qualit&agrave; o panna, da lasciare agire per un quarto d&rsquo;ora prima di risciacquare. Oppure si pu&ograve; fare un impacco con due tuorli d&rsquo;uovo, un cucchiaino di miele e tre cucchiai di olio extravergine di oliva da stendere sui capelli e tenere per una ventina di minuti.</p>
<p>Mentre per far tornare morbide le <strong>labbra screpolate</strong> basta massaggiarle per qualche minuto con un po&rsquo; di miele.</p>
<p>Per gli <strong>occhi irritati e gonfi</strong>,si pu&ograve; versare in un pentolino una tazza d&rsquo;acqua e un cucchiaio di miele, facendo bollire il tutto per 5 minuti e poi lasciare raffreddare e fare degli impacchi. Utili anche le applicazioni di camomilla.</p>
<p>Contro le <strong>punture di zanzara</strong> si pu&ograve; usare una mistura naturale di miele e bicarbonato, oppure strofinare sulla parte colpita alcune foglie di basilico fresco.</p>
<p>Contro i <strong>postumi da sbronza</strong>, con malditesta e alito alcolico, si pu&ograve; preparare un infuso di menta piperita e miele.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.lombardia.coldiretti.it/lombardia-vacanze-per-scottature-e-postumi-da-discoteca-i-rimedi-naturali-della-tradizione-contadina.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&amp;Cod_Oggetto=22595352&amp;subskintype=Detail">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/21050/come-esportare-prodotti-artigianali</guid>
	<pubDate>Sun, 23 Apr 2017 08:08:39 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/21050/come-esportare-prodotti-artigianali</link>
	<title><![CDATA[Come esportare prodotti artigianali]]></title>
	<description><![CDATA[<div><span style="font-size: 12.8px;">L'Italia &egrave; sempre stata per la sua storia e la sua arte sinonimo e motivo di interesse in tutto il mondo, in particolare per l&rsquo;oriente. Avete mai sentito parlare della parola made in Italy ed di alcuni nostri connazionali che hanno avuto fama e successo grazie alle </span><span style="text-decoration: underline;">esportazioni dei nostri prodotti artigianali?</span></div>
<p><img src="https://www.leviedellasardegna.eu/images/p144_1_00.png" alt="artigianato coltelli sardi" width="398" style="border: 0px; border: 0px;"><br><br><span>Il <strong>gusto made in Italy</strong> si &egrave; sempre distinto ovunque sia stato presentato, chi di noi non ha uno zio, un nonno o lo stesso genitore che possiede un orto! avete mai pensato di trasformare una vostra passione, un vostro pezzo di terra che produce cibi o vini di qualita&rsquo; in qualcosa di remunerativo senza lasciare niente al caso? Potrebbe essere un'occasione per riuscire un giorno non tanto lontano <strong>far conoscere i vostri prodotti made in Italy</strong> fuori dalla vostra regione, in Europa e nel mondo.</span><br><br><span>Tutto questo non &egrave; un&rsquo;utopia basta credere nel vostro manufatto e avere un capitale o un investitore che creda nel tuo progetto. Ci sono possibili acquirenti specialmente di questi tempi dalla Cina che pagherebbero oro dei prodotti artigianali italiani!</span></p>
<p><img src="https://i582.photobucket.com/albums/ss264/spiderman64/IMG_4936.jpg" alt="cinturino pelle artigianale" width="350" style="border: 0px; border: 0px;"><br><br><span>Nonostante la crisi internazionale dei mercati uno di quelli che risultano maggiormente piu&rsquo; attivi e&rsquo; quello canadese. Il popolo canadese e&rsquo; molto attento alle nostre produzioni, sono degli amanti del buon vino come i loro vicini di casa negli Stati Uniti. L'Italia &egrave; una terra ricca di vigneti e di tanti coltivatori diretti a produzione propria ed il vino sta diventando sempre pi&ugrave; una bevanda globale. Perche&rsquo; non affacciarsi in questo mondo cercando di conquistare uno spazio tra altri esportatori italiani di vino?</span><br><br><span><em><span style="text-decoration: underline;">La Cina &egrave; un mercato che st&agrave; diventando giorno per giorno una certezza per quegli italiani che vogliono esportare il proprio vino in questa terra, nel 2013 si stima che si dovrebbe superare il miliardo di vini acquistati in questa grande nazione</span></em>, senza tralasciare gli Usa assidui nostri bevitori di vini made in Italy, la Russia e ora anche l&rsquo;India!</span><br><br><span>Un punto da non sottovalutare e&rsquo; la ricerca di mercato e sapere quale sia la richiesta di quella nazione che ci interessa per esportare il nostro prodotto. La moda italiana e&rsquo; sempre richiestissima all'estero e va ricordato che il vero made in Italy diventa unico e originale quando &egrave; stato creato in Italia.</span><br><br><span>Una discreta idea potrebbe essere per chi &egrave; calzolaio vendere le proprie scarpe all'estero e firmarle con il proprio nome, negozi di alta moda credo farebbero carte false per accaparrarsi un paio di scarpe originali da un artigiano italiano.</span><br><br><span><strong>La ceramica</strong>, ad esempio, che in ogni regione Italiana propone differenti opere, offre l'opportunit&agrave; a veri collezionisti stranieri di sfoggiare nella propria casa souvenire italiani ad amici e parenti, oppure utensili di uso quotidiano ma unici, esclusivi dell'Italia! Se siete bravi a crearli <strong>perch&egrave; non venderli su ebay</strong> per testare il campo e poi cercare di ampliare il vostro mercato?</span><br><br><span>Amate decorare piatti o altri oggetti con simboli caratteristici della vostra regione? <br>Il galletto per il Piemonte ,il Nuraghe per la Sardegna, i castelli per l&rsquo;Umbria, non pensate quanto potrebbe essere un attrazione per un Giapponese o un Americano riuscire ad acquistare da un vero artigiano italiano tutto questo? <em>E da un solo piatto venduto poi una serie su richiesta, con il passaparola</em> !</span><br><br><span>La centenaria tradizione ceramista in Italia puo&rsquo; far nascere un vero mercato di esportazione per l&rsquo;estero , caminetti e stufe di ceramica, oggetti splendidi, capaci di abbellire da soli qualsiasi arredamento. Per chi abiti al centro Italia dove sono nati i piu&rsquo; famosi scultori, la lavorazione del marmo &egrave; un arte, e ancora ci sono scultori capaci di creare delle vere opere pi&ugrave; uniche che rare. Queste sculture potrebbero essere fatte anche in miniatura e vendute per quei ricchi proprietari di case con parchi e piscine stile Hollywood!</span><br><br><span>Produrre dei cappelli italiani come la Piemontese casa Borsalino &egrave; un idea da prendere in considerazione, i cappelli italiani sono conosciuti in tutto il mondo grazie alla sua produzione artigianale, e qui valuterei l'esportazione di capelli verso la Gran Bretagna essendo dei cultori di cappelli.</span><br><br><span>In Italia si trovano ancora dei bravissimi lutai, il mercato estero per quanto riguarda il collezionismo di strumenti musicali non &egrave; da sottovalutare. Se sapete costruire arpe, nelle isole come la Sardegna ci sono le launeddas strumento che attira mezzo mondo anche nelle aste online!</span><br><br><span>Sei un produttore in proprio di <strong>olio extravergine</strong>? fatti avanti! <br>Il nostro olio e&rsquo; richiesto in tutti i migliori ristoranti del mondo.</span></p>
<hr>
<p><span>Ed ancora, altri prodotti artigianali come le paste aromatizzate e salse che si differenziano dal nord al sud della penisola! E&rsquo; questo il momento di allargare i propri orizzonti e aspirazioni... per chi fosse interessato, provi a cercare tramite Cooperative e Consorzi della sua regione, un aiuto per poter esportare all'estero.</span><br><br><span>Tra i paesi pi&ugrave; interessati ai nostri prodotti enogastronomici ci sono: l&rsquo;Inghilterra, la Cina, il Canada e India! Valorizzare i nostri prodotti significa salvare l&rsquo; identit&agrave; di un territorio e di un popolo!</span><br><br><span>Per quanto riguarda il lato prettamente tecnico se si ha intenzione di esportare un proprio prodotto all&rsquo;estero bisogna recarsi alla camera del commercio nella sezione commercio con l&rsquo;estero e richiedere il certificato di origine delle merci e altre attestazioni e certificazioni varie. Nei siti web delle camere di commercio si possono apprendere parte delle informazioni necessarie.</span><br><br><span>Il <strong>Made in Italy all&rsquo;estero e&rsquo; una vera garanzia</strong>, chi ha un&rsquo;idea cerchi sempre e comunque di portarla avanti!</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/46019/idee-per-il-picnic-di-pasquetta</guid>
	<pubDate>Mon, 17 Apr 2017 09:09:09 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/46019/idee-per-il-picnic-di-pasquetta</link>
	<title><![CDATA[Idee per il picnic di Pasquetta]]></title>
	<description><![CDATA[<p>In occasione della festivit&agrave; del Luned&igrave; dell'Angelo, la cosiddetta Pasquetta, cosa c'&egrave; di meglio che&nbsp;programmare una bella uscita fuori porta. <br>In questo modo, potremmo trarre beneficio dello stare all''aria aperta a contatto con la natura, riscoprendo il piacere di respirare aria pulita, magari facendo delle camminate o semplicemente prendendo il sole.</p>
<p>Per questo motivo vi propongo 4 semplici idee per realizzare dei gustosissimi e comodi <strong>pranzi al sacco</strong>, con i quali gratificare il vostro palato durante le vostre brevi gite primaverili.</p>
<p><img src="https://static.snopes.com/app/uploads/2015/01/picnic_tw.jpg" alt="picnic all&igrave;aperto" width="650" style="border: 0px;"></p>
<p>Indispensabili per un pranzo fuori porta:</p>
<p>Contenitori a chiusura ermetica (tupperware)<br> Contenitori in vetro<br> Frittata: semplice, con verdure o di pasta<br> Pasta fredda<br> Insalata di riso<br> Sfoglia ripiena<br> Dolci<br> Macedonia</p>
<p>Il piatto per eccellenza apprezzato e gradito da tutti &egrave; certamente la frittata: che sia di patate, zucchine o cipolle, &egrave; comunque estremamente saporita. Lo diventa ancora di pi&ugrave; quando si raffredda e si rapprende. Inoltre, si tratta di un alimento davvero semplice da preparare e comodo da trasportare. Se, invece, intendete abbinare un primo piatto, potreste preparare direttamente la frittata di spaghetti, oppure potrete pensare ad un secondo fantasioso, come gli involtini di melanzane, facilmente trasportabili nei contenitori d'alluminio, in mini porzioni. Per concludere, potrete creare dei coloratissimi spiedini di frutta, inserendo tutto ci&ograve; che pi&ugrave; preferite: fragole, mele, ananas, banane, ciliegie e melone. Per non farli rovinare, potrete cospargerli con il succo di limone, che rallenter&agrave; il processo di ossidazione. Per trasportarli, invece, potrete utilizzare i contenitori in vetro o in plastica da chiudere ermeticamente.</p>
<p><img src="https://static.donnamoderna.com/wp-content/uploads/2014/06/Conservare-la-pasta-fredda-480x360.jpg" alt="pasta fredda" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p>Una seconda idea, abbastanza veloce e semplice da preparare, sarebbe il caso di chiamarla "<strong>pasto freddo</strong>": infatti, vi proponiamo la <strong>pasta fredda</strong> con pomodorini, prosciutto, tonno, olive e una foglia di basilico. In alternativa, un piatto freddo gradito da tutti &egrave; sicuramente l'insalata di riso. L'aspetto positivo &egrave; che potrete inserire tutti i condimenti che pi&ugrave; preferite: carote, piselli, wurstel, formaggio, olive e tonno. Si tratta di piatti gustosi, nutrienti e molto comodi da portare con s&egrave;. Oltre a questo, ognuno potr&agrave; arricchirla con la salsa che pi&ugrave; preferisce: dalla semplice maionese, alla salsa tartara o salsa rosa.</p>
<p>Questi che abbiamo presentato sono piatti unici, pertanto non prevedono ulteriori pietanze. Se, invece, avete a disposizione un po' tempo e desiderate che il vostro pranzo a sacco sia completo, dedicatevi alla preparazione di una sfoglia con ripieno di funghi, prosciutto e formaggio. Quando si parla di sfoglia &egrave; naturale che il ripieno sia a discrezione del cuoco e di chi dovr&agrave; mangiarlo. Per questa ragione, potrete realizzare la vostra sfoglia con qualsiasi altro ripieno: a base di carne, di verdura o di pesce. Come secondo piatto sono molto comodi gli straccetti di carne con rucola, aromatici e sempre graditi.</p>
<p>Molti inoltre amano portare con s&egrave; anche un <strong>dessert</strong>:<br><span style="font-size: 12.8px;">il dolce, quindi, dovr&agrave; essere qualcosa che soddisfi a pieno il vostro bisogno di zuccheri, pertanto non c'&egrave; nulla di meglio che dei cupcake con ripieno di cioccolato o crema. Sono davvero facili da trasportare perch&eacute; non sono ingombranti, ma si tratta di un vero trionfo di pasticceria. Infine, alla frutta non si pu&ograve; rinunciare per un pranzo al sacco completo, quindi una bella <strong>macedonia</strong> &egrave; quella che sicuramente accontenter&agrave; tutte le preferenze. Infine, ricordate di portare con voi anche dei sacchetti per mettere eventuali rifiuti, in quanto un vero e proprio amante della natura &egrave; colui che si preoccupa di rispettarla.</span></p>
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	<dc:creator>lilian</dc:creator>
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