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	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/36101/come-amare-il-tuo-lavoro</guid>
	<pubDate>Wed, 10 May 2017 07:58:10 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/36101/come-amare-il-tuo-lavoro</link>
	<title><![CDATA[Come amare il tuo lavoro]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Solo quattro dipendenti su dieci si dichiarano altamente coinvolti dal proprio lavoro, per tutti gli altri, &egrave; solo un obbligo gravoso</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.traveltalkmag.com.au/cms-content/articles/scaled-file_10_06_2016_3_14_53_pm.jpeg" alt="lavore che non piace" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;Italia non fa eccezione: secondo l&rsquo;ultima inchiesta Eurobarometer, il 75% delle persone &egrave; insoddisfatto delle condizioni lavorative. &ldquo;<em>I lavoratori si sentono sottovalutati, sottopagati o poco stimolati, ma alla fine, alla base di tutte queste insoddisfazioni, ci sono anche la noia, la routine e la monotonia del giorno dopo giorno</em>&rdquo;, commenta <a rel="nofollow" href="https://kerryhannon.com/">Kerry Hannon</a>.<br><br><span style="text-decoration: underline;">Da cosa nasce l&rsquo;insoddisfazione che accomuna tanti lavoratori in tutto il mondo?</span> &ldquo;<em>In realt&agrave;, non dipende dal tipo di lavoro, ma delle ragioni per cui &egrave; stato scelto</em>&rdquo;, risponde Francesca Contardi, amministratore delegato della societ&agrave; di ricerca del personale <a rel="nofollow" href="https://www.pagepersonnel.it/index.html">Page Personnel</a>. &ldquo;<em>Di solito si tratta di lavori accettati 'perch&eacute; non ho niente di meglio da fare' oppure &ldquo;che i nostri genitori vorrebbero per noi</em>&rdquo; o, <em>che non corrispondono al nostro modo di essere</em>&rdquo;.</p>
<p>Va detto che le variabili che impattano negativamente sulla percezione del proprio lavoro sono numerose: &ldquo;<em>L'ambiente, il tipo di lavoro svolto, il proprio capo e, non ultimo, lo stipendio</em>&rdquo;, fa sapere Contardi. A differenza di quanto si potrebbe pensare, il compenso non ha un peso determinante: &ldquo;<em>La retribuzione, infatti, viene definita un 'fattore ecologico'. Cio&egrave;: se mi considero sottopagato, sono demotivato, per contro, anche se sono pagato di pi&ugrave;, non mi sento pi&ugrave; motivato</em>&rdquo;<br><br><span style="text-decoration: underline;">4 idee pratiche per accendere nuovamente la passione con il proprio lavoro</span></p>
<p><br>1) <strong>Fate spazio</strong><br>Spesso ci si sente privi di energie, perch&eacute; il proprio ufficio &egrave; disordinato: la scrivania &egrave; piena di oggetti, la casella di posta e il desktop non sono organizzati, i cassetti straripano. &Egrave; arrivato il momento di eliminare il superfluo.<br><br>2) <strong>Dedicate del tempo al volontariato</strong><br>Al lavoro, ma anche fuori. &ldquo;Aiutare gli altri, infatti, ci aiuta a fare pace con noi stessi, a toglierci di dosso i pensieri negativi e a diventare consapevoli dei bisogni delle altre persone. Nel caso in cui il volontariato avvenga nell&rsquo;ambito della propria azienda, pu&ograve; aiutare a migliorare i rapporti fra colleghi&rdquo;.<br><br>3) <strong>Siate proattivi</strong><br>Analizzate il vostro curriculum per verificare se potete aggiungere nuove competenze e responsabilit&agrave; che vi aiutino a evolvere professionalmente. Se in azienda non trovate spazio per la crescita, occupatevi autonomamente della vostra formazione, magari attraverso corsi online.<br><br>4) <strong>Valorizzate i rapporti con i colleghi</strong><br>Per la soddisfazione sul posto di lavoro, la relazione con i colleghi &egrave; una variabile chiave. &ldquo;Bisogna saper sorridere, stringere rapporti umani, condividere del tempo libero&rdquo;, suggerisce Hannon che ricorda come, per mantenere una buona atmosfera ogni giorno, bastano piccole cose. &ldquo;Come organizzare un &ldquo;lunchtime walking club&rdquo;, per esempio, un gruppo di persone che fa una passeggiata insieme durante la pausa pranzo&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.repubblica.it/">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/46056/fettucine-asparagi-e-salsiccia</guid>
	<pubDate>Thu, 27 Apr 2017 11:13:09 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/46056/fettucine-asparagi-e-salsiccia</link>
	<title><![CDATA[Fettucine asparagi e salsiccia]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Cuoi sentire il profumo della primavera che bussa alla tua porta, dall&rsquo;altro l&rsquo;inverno che non intende lasciarci. <br>Ora puoiunire entrambe le stagioni e donare ai tuoi commensali una ricetta fresca golosa e succulenta.</p>
<hr>
<p>&nbsp;<strong><span style="font-size: 12.8px;">Ingredienti per 4 persone</span></strong></p>
<ul>
<li>600 grammi di asparagi</li>
<li>320 grammi di fettuccine (puoi utilizzare anche le pennette rigate, meglio se integrali)</li>
<li>400 grammi di salsiccia</li>
<li>80 grammi di porri (gi&agrave; puliti)</li>
<li>20 grammi di pecorino romano (grattugiato)</li>
<li>olio extra vergine di oliva</li>
<li>vino bianco</li>
<li>sale e pepe q.b.</li>
</ul>
<p><img src="https://s-media-cache-ak0.pinimg.com/originals/e9/84/06/e9840616d25dcb3053a3edce1939b9af.jpg" alt="Fettucine asparagi e salsiccia" width="650" style="border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Preparazione</strong></p>
<p>Pela gli asparagi e tagliali a rondelle (escluso il gambo finale, quello puoi buttarlo). Prendi la salsiccia, privala del budello e, con un coltello da cucina a lama larga, schiacciala leggermente, fino a sgranarla.</p>
<p>A questo punto, affetta il porro (precedentemente sfogliato e spuntato) e lascialo soffriggere in un tegame, con un filo di olio. Lascialo cuocere per circa 5 minuti, versando un mestolo di acqua calda. Alza la fiamma e aggiungi la salsiccia. Sfuma con il vino bianco e, quando la parte alcolica evapora, aggiungi gli asparagi. Mescola, assaggia, aggiusta di sale e pepe, e unisci un mescolo di acqua di cottura. Abbassa la fiamma al minimo, copri il tegame con un coperchio e lascia cuocere per circa 7 minuti.</p>
<p>Una volta pronte le fettuccine, scolale direttamente nel condimento ed aggiungi un po' di grana o pecorino romano.</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/46055/bruschette-con-purea-di-fave-e-speck</guid>
	<pubDate>Thu, 27 Apr 2017 11:07:34 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/46055/bruschette-con-purea-di-fave-e-speck</link>
	<title><![CDATA[Bruschette con purea di fave e speck]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Un piatto veloce dalla veloce esecuzione e di sicuro successo&nbsp;</p>
<hr>
<p>Ingredienti per 12 bruschette</p>
<p>140 grammi di fave sgusciate<br>25 grammi di pecorino<br>35 grammi di speck<br>olio extra vergine di oliva<br>pepe e sale q.b.</p>
<p><img src="https://www.multicash.it/wp-content/uploads/2017/04/bruschetta-di-fave.jpg" alt="bruschette alle fave e speck" width="600" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>Preparazione</strong></p>
<p>La prima cosa da fare &egrave; procurarsi delle fave fresche di stagione. Ma &egrave; primavera, non sar&agrave; cos&igrave; difficile. Dopo averle sgusciate, e lavate, in una pentola abbastanza capiente, falle bollire per circa 5 minuti. Ricorda di conservare, prima di scolare le fave, qualche mestolo di acqua di cottura.</p>
<p>Una volta sbollentate le fave, puoi frullarle e ottenere la tua purea. Per rendere il composto denso al punto giusto, aggiungi un po&rsquo; dell&rsquo;acqua di cottura e un cucchiaio d&rsquo;olio extra vergine d&rsquo;oliva. Un pizzico di sale, et voil&agrave;! La purea &egrave; pronta.</p>
<p>Ora, non resta che guarnire le bruschette. Taglia a pezzi il pecorino, e crea dei piccoli straccetti di speck. Metti la purea in una sac &agrave; poche (o tasca da pasticciere) e crea, per ogni bruschetta, un delicato letto di fave. Su questo letto, adagia il pecorino e lo speck.</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/3026/spunti-antichi-per-donne-moderne</guid>
	<pubDate>Sun, 23 Apr 2017 08:09:27 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/3026/spunti-antichi-per-donne-moderne</link>
	<title><![CDATA[Spunti antichi per donne moderne]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Scottature solari, capelli secchi e sfibrati dopo una giornata al mare, borse sotto gli occhi dopo una notte in discoteca: per i piccoli disagi delle vacanze arrivano i rimedi naturali della tradizione contadina!</p>
<p><img src="https://going-well.com/wp/wp-content/uploads/2009/11/natural-homemade-cosmetics.jpg" alt="rimedi antichi per restare in salute" width="600" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p>Contro le <strong>scottature</strong> sono consigliati gli impacchi di jogurt naturale intero che rinfresca e idrata la pelle e aiuta a ridurre l&rsquo;infiammazione. Oppure si pu&ograve; usare la polpa grattugiata di una mela o le fette di patate crude.</p>
<p>Per i <strong>capelli secchi e sfibrati</strong> dalla salsedine sono molto utili gli impacchi con latte fresco intero alta qualit&agrave; o panna, da lasciare agire per un quarto d&rsquo;ora prima di risciacquare. Oppure si pu&ograve; fare un impacco con due tuorli d&rsquo;uovo, un cucchiaino di miele e tre cucchiai di olio extravergine di oliva da stendere sui capelli e tenere per una ventina di minuti.</p>
<p>Mentre per far tornare morbide le <strong>labbra screpolate</strong> basta massaggiarle per qualche minuto con un po&rsquo; di miele.</p>
<p>Per gli <strong>occhi irritati e gonfi</strong>,si pu&ograve; versare in un pentolino una tazza d&rsquo;acqua e un cucchiaio di miele, facendo bollire il tutto per 5 minuti e poi lasciare raffreddare e fare degli impacchi. Utili anche le applicazioni di camomilla.</p>
<p>Contro le <strong>punture di zanzara</strong> si pu&ograve; usare una mistura naturale di miele e bicarbonato, oppure strofinare sulla parte colpita alcune foglie di basilico fresco.</p>
<p>Contro i <strong>postumi da sbronza</strong>, con malditesta e alito alcolico, si pu&ograve; preparare un infuso di menta piperita e miele.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.lombardia.coldiretti.it/lombardia-vacanze-per-scottature-e-postumi-da-discoteca-i-rimedi-naturali-della-tradizione-contadina.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&amp;Cod_Oggetto=22595352&amp;subskintype=Detail">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/21050/come-esportare-prodotti-artigianali</guid>
	<pubDate>Sun, 23 Apr 2017 08:08:39 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/21050/come-esportare-prodotti-artigianali</link>
	<title><![CDATA[Come esportare prodotti artigianali]]></title>
	<description><![CDATA[<div><span style="font-size: 12.8px;">L'Italia &egrave; sempre stata per la sua storia e la sua arte sinonimo e motivo di interesse in tutto il mondo, in particolare per l&rsquo;oriente. Avete mai sentito parlare della parola made in Italy ed di alcuni nostri connazionali che hanno avuto fama e successo grazie alle </span><span style="text-decoration: underline;">esportazioni dei nostri prodotti artigianali?</span></div>
<p><img src="https://www.leviedellasardegna.eu/images/p144_1_00.png" alt="artigianato coltelli sardi" width="398" style="border: 0px; border: 0px;"><br><br><span>Il <strong>gusto made in Italy</strong> si &egrave; sempre distinto ovunque sia stato presentato, chi di noi non ha uno zio, un nonno o lo stesso genitore che possiede un orto! avete mai pensato di trasformare una vostra passione, un vostro pezzo di terra che produce cibi o vini di qualita&rsquo; in qualcosa di remunerativo senza lasciare niente al caso? Potrebbe essere un'occasione per riuscire un giorno non tanto lontano <strong>far conoscere i vostri prodotti made in Italy</strong> fuori dalla vostra regione, in Europa e nel mondo.</span><br><br><span>Tutto questo non &egrave; un&rsquo;utopia basta credere nel vostro manufatto e avere un capitale o un investitore che creda nel tuo progetto. Ci sono possibili acquirenti specialmente di questi tempi dalla Cina che pagherebbero oro dei prodotti artigianali italiani!</span></p>
<p><img src="https://i582.photobucket.com/albums/ss264/spiderman64/IMG_4936.jpg" alt="cinturino pelle artigianale" width="350" style="border: 0px; border: 0px;"><br><br><span>Nonostante la crisi internazionale dei mercati uno di quelli che risultano maggiormente piu&rsquo; attivi e&rsquo; quello canadese. Il popolo canadese e&rsquo; molto attento alle nostre produzioni, sono degli amanti del buon vino come i loro vicini di casa negli Stati Uniti. L'Italia &egrave; una terra ricca di vigneti e di tanti coltivatori diretti a produzione propria ed il vino sta diventando sempre pi&ugrave; una bevanda globale. Perche&rsquo; non affacciarsi in questo mondo cercando di conquistare uno spazio tra altri esportatori italiani di vino?</span><br><br><span><em><span style="text-decoration: underline;">La Cina &egrave; un mercato che st&agrave; diventando giorno per giorno una certezza per quegli italiani che vogliono esportare il proprio vino in questa terra, nel 2013 si stima che si dovrebbe superare il miliardo di vini acquistati in questa grande nazione</span></em>, senza tralasciare gli Usa assidui nostri bevitori di vini made in Italy, la Russia e ora anche l&rsquo;India!</span><br><br><span>Un punto da non sottovalutare e&rsquo; la ricerca di mercato e sapere quale sia la richiesta di quella nazione che ci interessa per esportare il nostro prodotto. La moda italiana e&rsquo; sempre richiestissima all'estero e va ricordato che il vero made in Italy diventa unico e originale quando &egrave; stato creato in Italia.</span><br><br><span>Una discreta idea potrebbe essere per chi &egrave; calzolaio vendere le proprie scarpe all'estero e firmarle con il proprio nome, negozi di alta moda credo farebbero carte false per accaparrarsi un paio di scarpe originali da un artigiano italiano.</span><br><br><span><strong>La ceramica</strong>, ad esempio, che in ogni regione Italiana propone differenti opere, offre l'opportunit&agrave; a veri collezionisti stranieri di sfoggiare nella propria casa souvenire italiani ad amici e parenti, oppure utensili di uso quotidiano ma unici, esclusivi dell'Italia! Se siete bravi a crearli <strong>perch&egrave; non venderli su ebay</strong> per testare il campo e poi cercare di ampliare il vostro mercato?</span><br><br><span>Amate decorare piatti o altri oggetti con simboli caratteristici della vostra regione? <br>Il galletto per il Piemonte ,il Nuraghe per la Sardegna, i castelli per l&rsquo;Umbria, non pensate quanto potrebbe essere un attrazione per un Giapponese o un Americano riuscire ad acquistare da un vero artigiano italiano tutto questo? <em>E da un solo piatto venduto poi una serie su richiesta, con il passaparola</em> !</span><br><br><span>La centenaria tradizione ceramista in Italia puo&rsquo; far nascere un vero mercato di esportazione per l&rsquo;estero , caminetti e stufe di ceramica, oggetti splendidi, capaci di abbellire da soli qualsiasi arredamento. Per chi abiti al centro Italia dove sono nati i piu&rsquo; famosi scultori, la lavorazione del marmo &egrave; un arte, e ancora ci sono scultori capaci di creare delle vere opere pi&ugrave; uniche che rare. Queste sculture potrebbero essere fatte anche in miniatura e vendute per quei ricchi proprietari di case con parchi e piscine stile Hollywood!</span><br><br><span>Produrre dei cappelli italiani come la Piemontese casa Borsalino &egrave; un idea da prendere in considerazione, i cappelli italiani sono conosciuti in tutto il mondo grazie alla sua produzione artigianale, e qui valuterei l'esportazione di capelli verso la Gran Bretagna essendo dei cultori di cappelli.</span><br><br><span>In Italia si trovano ancora dei bravissimi lutai, il mercato estero per quanto riguarda il collezionismo di strumenti musicali non &egrave; da sottovalutare. Se sapete costruire arpe, nelle isole come la Sardegna ci sono le launeddas strumento che attira mezzo mondo anche nelle aste online!</span><br><br><span>Sei un produttore in proprio di <strong>olio extravergine</strong>? fatti avanti! <br>Il nostro olio e&rsquo; richiesto in tutti i migliori ristoranti del mondo.</span></p>
<hr>
<p><span>Ed ancora, altri prodotti artigianali come le paste aromatizzate e salse che si differenziano dal nord al sud della penisola! E&rsquo; questo il momento di allargare i propri orizzonti e aspirazioni... per chi fosse interessato, provi a cercare tramite Cooperative e Consorzi della sua regione, un aiuto per poter esportare all'estero.</span><br><br><span>Tra i paesi pi&ugrave; interessati ai nostri prodotti enogastronomici ci sono: l&rsquo;Inghilterra, la Cina, il Canada e India! Valorizzare i nostri prodotti significa salvare l&rsquo; identit&agrave; di un territorio e di un popolo!</span><br><br><span>Per quanto riguarda il lato prettamente tecnico se si ha intenzione di esportare un proprio prodotto all&rsquo;estero bisogna recarsi alla camera del commercio nella sezione commercio con l&rsquo;estero e richiedere il certificato di origine delle merci e altre attestazioni e certificazioni varie. Nei siti web delle camere di commercio si possono apprendere parte delle informazioni necessarie.</span><br><br><span>Il <strong>Made in Italy all&rsquo;estero e&rsquo; una vera garanzia</strong>, chi ha un&rsquo;idea cerchi sempre e comunque di portarla avanti!</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/46019/idee-per-il-picnic-di-pasquetta</guid>
	<pubDate>Mon, 17 Apr 2017 09:09:09 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/46019/idee-per-il-picnic-di-pasquetta</link>
	<title><![CDATA[Idee per il picnic di Pasquetta]]></title>
	<description><![CDATA[<p>In occasione della festivit&agrave; del Luned&igrave; dell'Angelo, la cosiddetta Pasquetta, cosa c'&egrave; di meglio che&nbsp;programmare una bella uscita fuori porta. <br>In questo modo, potremmo trarre beneficio dello stare all''aria aperta a contatto con la natura, riscoprendo il piacere di respirare aria pulita, magari facendo delle camminate o semplicemente prendendo il sole.</p>
<p>Per questo motivo vi propongo 4 semplici idee per realizzare dei gustosissimi e comodi <strong>pranzi al sacco</strong>, con i quali gratificare il vostro palato durante le vostre brevi gite primaverili.</p>
<p><img src="https://static.snopes.com/app/uploads/2015/01/picnic_tw.jpg" alt="picnic all&igrave;aperto" width="650" style="border: 0px;"></p>
<p>Indispensabili per un pranzo fuori porta:</p>
<p>Contenitori a chiusura ermetica (tupperware)<br> Contenitori in vetro<br> Frittata: semplice, con verdure o di pasta<br> Pasta fredda<br> Insalata di riso<br> Sfoglia ripiena<br> Dolci<br> Macedonia</p>
<p>Il piatto per eccellenza apprezzato e gradito da tutti &egrave; certamente la frittata: che sia di patate, zucchine o cipolle, &egrave; comunque estremamente saporita. Lo diventa ancora di pi&ugrave; quando si raffredda e si rapprende. Inoltre, si tratta di un alimento davvero semplice da preparare e comodo da trasportare. Se, invece, intendete abbinare un primo piatto, potreste preparare direttamente la frittata di spaghetti, oppure potrete pensare ad un secondo fantasioso, come gli involtini di melanzane, facilmente trasportabili nei contenitori d'alluminio, in mini porzioni. Per concludere, potrete creare dei coloratissimi spiedini di frutta, inserendo tutto ci&ograve; che pi&ugrave; preferite: fragole, mele, ananas, banane, ciliegie e melone. Per non farli rovinare, potrete cospargerli con il succo di limone, che rallenter&agrave; il processo di ossidazione. Per trasportarli, invece, potrete utilizzare i contenitori in vetro o in plastica da chiudere ermeticamente.</p>
<p><img src="https://static.donnamoderna.com/wp-content/uploads/2014/06/Conservare-la-pasta-fredda-480x360.jpg" alt="pasta fredda" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p>Una seconda idea, abbastanza veloce e semplice da preparare, sarebbe il caso di chiamarla "<strong>pasto freddo</strong>": infatti, vi proponiamo la <strong>pasta fredda</strong> con pomodorini, prosciutto, tonno, olive e una foglia di basilico. In alternativa, un piatto freddo gradito da tutti &egrave; sicuramente l'insalata di riso. L'aspetto positivo &egrave; che potrete inserire tutti i condimenti che pi&ugrave; preferite: carote, piselli, wurstel, formaggio, olive e tonno. Si tratta di piatti gustosi, nutrienti e molto comodi da portare con s&egrave;. Oltre a questo, ognuno potr&agrave; arricchirla con la salsa che pi&ugrave; preferisce: dalla semplice maionese, alla salsa tartara o salsa rosa.</p>
<p>Questi che abbiamo presentato sono piatti unici, pertanto non prevedono ulteriori pietanze. Se, invece, avete a disposizione un po' tempo e desiderate che il vostro pranzo a sacco sia completo, dedicatevi alla preparazione di una sfoglia con ripieno di funghi, prosciutto e formaggio. Quando si parla di sfoglia &egrave; naturale che il ripieno sia a discrezione del cuoco e di chi dovr&agrave; mangiarlo. Per questa ragione, potrete realizzare la vostra sfoglia con qualsiasi altro ripieno: a base di carne, di verdura o di pesce. Come secondo piatto sono molto comodi gli straccetti di carne con rucola, aromatici e sempre graditi.</p>
<p>Molti inoltre amano portare con s&egrave; anche un <strong>dessert</strong>:<br><span style="font-size: 12.8px;">il dolce, quindi, dovr&agrave; essere qualcosa che soddisfi a pieno il vostro bisogno di zuccheri, pertanto non c'&egrave; nulla di meglio che dei cupcake con ripieno di cioccolato o crema. Sono davvero facili da trasportare perch&eacute; non sono ingombranti, ma si tratta di un vero trionfo di pasticceria. Infine, alla frutta non si pu&ograve; rinunciare per un pranzo al sacco completo, quindi una bella <strong>macedonia</strong> &egrave; quella che sicuramente accontenter&agrave; tutte le preferenze. Infine, ricordate di portare con voi anche dei sacchetti per mettere eventuali rifiuti, in quanto un vero e proprio amante della natura &egrave; colui che si preoccupa di rispettarla.</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/24529/perch-i-cani-ci-leccano</guid>
	<pubDate>Sat, 15 Apr 2017 09:08:26 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/24529/perch-i-cani-ci-leccano</link>
	<title><![CDATA[Perché i cani ci leccano?]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>La risposta &egrave; piuttosto articolata ma&nbsp;</span>diciamo che, per una volta,&nbsp; la spiegazione pi&ugrave; nota e pi&ugrave; scontata (&ldquo;<em>ci lecca perch&eacute; ci vuole bene e vuole darci i bacin</em>i&rdquo;), <strong>non &egrave; molto lontana dalla realt&agrave;. </strong></p>
<p>Il cane, infatti, riceve le prime leccate immediatamente dopo la nascita, quando la mamma mette in atto questo comportamento per ripulirli e stimolare la respirazione. Nei giorni successivi la madre continuer&agrave; a leccare i cuccioli per tenerli ancora puliti e soprattutto per eliminare urine e feci, visto che non pu&ograve; n&eacute; mettergli, n&eacute; cambiargli il pannolone .</p>
<p><span>Sta di fatto che, per i cuccioli neonati, il leccamento equivale a un insieme di affetto, attenzioni, sicurezza, pulizia: un mix di sensazioni piacevoli che lui vorr&agrave; riprodurre anche in et&agrave; adulta quando intende compiacere qualcuno.</span><br>Per questo non si pu&ograve; dire che sia sbagliato pensare ai &ldquo;<strong>bacini</strong>&rdquo;&hellip; anche se non &egrave; tutto qui.</p>
<p><span>Il leccamento, infatti, viene usato anche <strong>come segno di deferenza verso i superiori gerarchici</strong> (<em>mamma per i cuccioli, individui di rango pi&ugrave; alto negli adulti</em>), ma anche per stimolare nella madre il riflesso di rigurgito del cibo: leccare gli angoli delle labbra, infatti, induce nella cagna il rigurgito di quelli che io chiamo &ldquo;omogeneizzati canini&rdquo;, ovvero cibo predigerito perfetto per lo svezzamento.</span></p>
<p><strong>Quindi, quali sono i possibili significati del leccamento?</strong></p>
<p><img src="https://www.cesarsway.com/sites/newcesarsway/files/styles/large_article_preview/public/Obsessive%20dog%20licking.jpg?itok=wc6my5zC" alt="cane lecca malattia" width="600" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2013/09/cane-lecca-malattia.jpg"></a><strong>a)</strong> Quando rientriamo a casa dopo un&rsquo;assenza, o quando ci mettiamo a giocare con il cane dopo un po&rsquo; di tempo in cui ci siamo fatti gli affari nostri, il leccamento rapido ed entusiasta &egrave; soprattutto una richiesta di attenzioni e di cibo.<br>La traduzione dal canese potrebbe essere, pressapoco: &ldquo;<em>Ehi, ciao, finalmente sei tornato! Sono qui, considerami, guardami&hellip; ma soprattutto dammi da mangiare!</em>&rdquo;&nbsp; (l<em>o stesso atto del &ldquo;saltare addosso&rdquo; &egrave; un tentativo di raggiungere gli angoli della nostra bocca: ovviamente il cane sa benissimo che non gli rigurgiteremo alcunch&eacute;, ma utilizza ugualmente questo segnale che in canese significa &ldquo;sfamami!&rdquo;</em>).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2013/09/cane-lecca-gatto.jpg"></a><strong>b)</strong> Quando il cane lecca un animale pi&ugrave; piccolo di lui, un cucciolo o un bambino umano, il leccamento di solito &egrave; pi&ugrave; lento e le leccate sono pi&ugrave; &ldquo;distese&rdquo; e pronunciate: in questo caso siamo di fronte a un <strong>leccamento di tipo &ldquo;materno&rdquo;</strong> (anche se il cane &egrave; un maschio) che equivale al mix che abbiamo visto sopra: affetto, pulizia e anche il tentativo di eliminare gli odori troppo forti, che nella mente atavica del cane potrebbero attirare i predatori.</p>
<p><img src="https://cdn2-www.dogtime.com/assets/uploads/2016/04/dog-licking.jpg" alt="Cane lecca bambino" width="600" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2013/09/09_Cane_lecca_un_bambino.jpg"></a>Il motivo per cui i cani leccano molto i neonati non &egrave; &nbsp;che li stiano &ldquo;assaggiando&rdquo; perch&eacute; hanno il velato desiderio di mangiarseli. Intendono invece impedire che se li mangi qualcun altro, e cio&egrave; i predatori che, nella mente del cane, sono sempre in agguato anche quando lui e la sua famiglia vivono al decimo piano di un palazzo al centro di Milano.<br>In questa stessa ottica va visto anche <strong>il leccamento dei piedi, delle ascelle o delle mani dopo che abbiamo, per esempio, cucinato</strong>: o abbiamo fatto pulizia in casa utilizzando prodotti particolarmente odorosi.</p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Il cane tenta di eliminare questi odori troppo intensi un po&rsquo; perch&eacute; &ndash; come nel caso di cuccioli e neonati &ndash; pensa di aiutarci a tener lontani i nemici, e un po&rsquo; perch&eacute; possono dar fastidio anche a lui.</span></p>
<p><strong>c)</strong> In altri casi il cane ci lecca per assumere informazioni attraverso i feromoni che noi emettiamo (<em>senza saperlo e senza averne il controllo</em>) e che gli dicono se siamo sani o malati, allegri o incavolati, in forma o un po&rsquo; moscetti&hellip; e cos&igrave; via. Normalmente, per ottenere queste informazioni, al cane basta usare il naso: ma a volte &ldquo;perfeziona&rdquo; la ricerca anche attraverso il gusto (<em>senso che in pratica usa solo a questo scopo, visto che il cibo lo inghiotte tipo aspirapolvere senza masticarlo e senza quasi sentirne il sapore</em>). Questo &egrave; anche il motivo per cui soprattutto i maschi (ma a volte anche le femmine) leccano l&rsquo;urina altrui, con particolare interesse per quella delle cagne in calore se si tratta di maschi.<br>A noi questo gesto fa immensamente schifo e quindi ci precipitiamo a sgridare il cane, che di solito ci guarda con l&rsquo;espressione scocciata, pensando qualcosa tipo: &ldquo;Ma ti sembra carino strapparmi via il giornale mentre sto leggendo?&rdquo;</p>
<p><img src="https://stories.barkpost.com/wp-content/uploads/2014/10/dogsloveus1.jpg" alt="cani e coccole" width="600" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2013/09/9679227_s.jpg"></a><strong>d)</strong> il leccamento &ldquo;deferente&rdquo; &egrave; quello che viene riservato ai superiori gerarchici e, in alcuni casi, anche a figure che incutono un po&rsquo; di paura (o tanta paura, come nel caso del veterinario): di solito questo tipo di comunicazione &egrave; preceduto dal leccamento &ldquo;a vuoto&rdquo;, che &egrave; un calming signal. Se poi il cane pensa che non possa essere sufficiente, passa a leccare direttamente la persona (o l&rsquo;animale) che gli incute soggezione.<br>In questo caso la traduzione dal canese potrebbe essere pi&ugrave; o meno questa: &ldquo;S&igrave;, s&igrave;, lo so, il capo sei tu, non ho la minima intenzione di metterti in discussione: se poi magari puoi anche evitare di piantarmi aghi nella pelle,&nbsp; di torturarmi le orecchie o di sprimacciarmi il sedere, te ne sar&ograve; davvero grato&rdquo;.<br>Ovviamente qui il significato di &ldquo;dare i bacini&rdquo; diventa un pochino lontano dalla realt&agrave;.</p>
<hr>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Infine, una nota sui cani che si leccano da soli. Poich&eacute; abbiamo visto che il leccamento &egrave; gratificante, il cane che si annoia o che &egrave; stressato per un qualsiasi motivo pu&ograve; cercare con questo gesto l&rsquo;autogratificazione o addirittura la consolazione. Attenzione, perch&eacute; un iniziale leccamento sporadico pu&ograve; trasformarsi in un atto ossessivo-compulsivo che pu&ograve; portare addirittura all&rsquo;automutilazione.</span></p>
<p>Se il nostro cane si lecca spesso le zampe, dopo aver accertato che non ci sia qualche problema fisico (per esempio, un corpo estraneo negli spazi interdigitali) dovremo correre ai ripari impedendogli di reiterare il comportamento, ma soprattutto andandone a cercare le cause, che andranno eliminate al pi&ugrave; presto. Un cane che lecca se stesso &egrave; un cane che ha qualche problema: magari di facile soluzione, come la noia (d<em>edichiamogli pi&ugrave; tempo, facciamolo giocare, lavorare, interagire di pi&ugrave; con noi</em>), oppure pi&ugrave; complesso, come una vera e propria depressione.</p>
<p>Questo sintomo non va mai sottovalutato perch&eacute; &egrave; sempre sinonimo di <strong>cane che non si trova a suo agio</strong>.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/42422/spaghetti-con-avocado-e-tartara-di-gamberi</guid>
	<pubDate>Tue, 11 Apr 2017 18:25:06 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/42422/spaghetti-con-avocado-e-tartara-di-gamberi</link>
	<title><![CDATA[Spaghetti con Avocado e  Tartara di Gamberi]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Spaghetti con l'avocado e la tartara scottata di gamberi</strong></p>
<hr>
<p><strong>Ingredienti per 4 persone</strong><br><br>320 grammi spaghetti<br>350 grammi code di gamberi<br>1 avocado<br>150 grammi pomodorini ciliegia<br>2 cipollotti novelli<br>2 lime<br>q.b. erba cipollina<br>q.b. olio extravergine di oliva<br>q.b. sale<br>q.b. peperoncino piccante fresco</p>
<p><strong><img src="https://cucina.doki.it/uploads/2013/06/avocado-gamberetti.jpg" alt="spaghetti con avocado e gamberi" width="425" style="border: 0px; border: 0px;"></strong></p>
<hr>
<p><strong>Preparazione&nbsp;</strong></p>
<p>1) Lavare e tagliare a spicchi i pomodorini; taglia a met&agrave; l'avocado, privalo del nocciolo, sbuccialo e riducilo a dadini; pulisci i cipollotti e tagliali a rondelle. Riunisci in una terrina la dadolata di avocado con il succo di 1 lime, i pomodorini e i cipollotti; sala, insaporisci con un pizzico di peperoncino e 4 cucchiai di olio.</p>
<p>2) Cuocere la pasta in abbondante acqua salata. Nel frattempo sguscia i gamberi, lasciane 4 interi per decorare i piatti e scottali in acqua bollente salata per 2 minuti. Trita gli altri grossolanamente; falli rosolare per 1 minuto in un tegame con 2 cucchiai di olio e il succo del rimanente lime; salali, unisci l'erba cipollina tagliuzzata e spegni il fuoco.</p>
<p>3) Scolale la pasta, versarla subito nel tegame con i gamberi, mescola e spegni il fuoco. Quindi trasferisci la pasta nella terrina con l'avocado e la verdura, mescola bene e distribuiscila nei piatti. Guarnisci con i gamberi interi.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/35903/torta-pasquale-con-i-carciofi</guid>
	<pubDate>Sun, 09 Apr 2017 08:43:49 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/35903/torta-pasquale-con-i-carciofi</link>
	<title><![CDATA[Torta Pasquale con i carciofi]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La Torta pasqualina &egrave; la tipica torta salata del periodo di Pasqua da mangiare anche a Pasquetta durante il pic-nic.</p>
<p><img src="https://4.bp.blogspot.com/-FCgjjaajoiI/TVhdjkQ_QwI/AAAAAAAAAYs/LTPF357BU0Y/s1600/t.s.%2Bcarciofi%2Bcamambert%2Bp.cotto.JPG" alt="torta salata pasquale" width="600" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ingredienti</strong> per 10 persone:<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 2 rotoli di pasta sfoglia<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 7 carciofi <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 7 uova + 1 tuorlo<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1 cipolla<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1/2 bicchiere di marsala secco<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 50 g di parmigiano<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; q.b. sale<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; q.b. olio<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; q.b. noce moscata</p>
<hr>
<p><strong>Procedimento</strong>:</p>
<p>Affettare sottilmente i carciofi e cuocerli con la cipolla in padella con qualche cucchiata di acqua.<br>A met&agrave; cottura aggiungere il marsala, il sale e la noce moscata.<br>Fare raffreddare, amalgamare con 1 uovo e parmigiano.<br>Stendere 1 rotolo di pasta sfoglia nella tortiera, versare il composto e fare 6 buchette e romperci dentro delicatamente le uova rimanenti. Coprire con l'altra pasta sfoglia e ungerla col tuorlo d'uovo.</p>
<p>Cuocere a 180&deg; per 25&deg; in forno statico.</p>
<p><em>La tradizionale torta pasqualina &egrave; tipica del periodo pasquale. Rappresenta il clou del pranzo pasquale e in passato era l'apoteosi dell'abilit&agrave; delle casalinghe, che leggendariamente si narra riuscissero a sovrapporre sino a trentatr&eacute; sfoglie in omaggio agli anni di Cristo.</em></p>
<p>Buona Pasqua a tutti!</p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/35618/consigli-e-segreti-della-nonna</guid>
	<pubDate>Sun, 09 Apr 2017 08:35:47 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/35618/consigli-e-segreti-della-nonna</link>
	<title><![CDATA[Consigli e segreti della nonna]]></title>
	<description><![CDATA[<ul>
<li>Il lucido &egrave; finito? <br>Provate ad utilizzare delle scorze di arancia e dopo averle strofinate sulla pelle, passateci un panno di lana.</li>
</ul>
<ul>
<li>Se dovete togliervi un cerotto senza soffrire troppo, ammorbiditelo con dell'olio.</li>
</ul>
<ul>
<li>Un sacchettino con alcuni chiodi di garofano profumer&agrave; armadi e cassetti e terr&agrave; lontane le tarme.</li>
</ul>
<ul>
<li>Se dovete staccare della gomma da masticare da un tessuto, passateci dei cubetti di ghiaccio, finch&egrave; non si ammorbidisce e si stacca.
<p><img src="https://i4.walesonline.co.uk/incoming/article6480328.ece/ALTERNATES/s615/granny-use.jpg" alt="consigli della nonna" width="600" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
</li>
<li>Se avete usato la candeggina e non riuscite a togliere il cattivo odore dalle mani, lavatele con il dentifricio invece del sapone.</li>
</ul>
<ul>
<li>La spugna del bagno va disinfettata immergendola in una bacinella con acqua e aceto.</li>
</ul>
<ul>
<li>Le borse di pelle chiara si manterranno sempre morbide se le pulirete con un batuffolo di cotone imbevuto di latte detergente.</li>
</ul>
<ul>
<li>Una giornata di lavoro intenso o degli eventi stressanti vi hanno lasciato un fastidioso mal di testa? Invece di ricorrere alla solita pastiglia, provate ad annusare un bicchiere colmo di aceto, nel quale avrete fatto sciogliere un abbondante pizzico di sale grosso, riuscirete a sconfiggere l'emicrania e a ripartire in quarta.</li>
</ul>
<ul>
<li>Se la sera stentate a prendere sonno, perch&egrave; qualcosa vi preoccupa o vi rende ansiosi, provate a mangiare prima di coricarvi una zolletta di zucchero bagnata con del cognac, oppure un altro rimedio &egrave; quello di riporre sotto il vostro cuscino un sacchettino di tela pieno di fiori di lavanda, il profumo di questa pianta concilia sonni tranquilli.</li>
</ul>
<ul>
<li>Se dovete pulire una bottiglia infilateci dentro una patata cruda tagliata a piccolissimi pezzetti, pi&ugrave; un cucchiaio di sale grosso e due di acqua, quindi agitare energicamente e poi sciacquare pi&ugrave; volte.</li>
</ul>
<ul>
<li>Se volete evitare che nei dentini della vostra grattugia restino dei pezzettini di formaggio, mettetela in freezer per una decina di minuti, poi passatela sotto l'acqua molto calda.</li>
</ul>
<ul>
<li>Per prevenire ostruzioni e cattivi odori nello scarico del lavandino ogni tanto versatevi un litro di aceto ben caldo nel quale avrete sciolto una manciata di sale grosso, lasciandolo agire per un'ora prima di far scorrere l'acqua.</li>
</ul>
<ul>
<li>Per evitare che le viti del wc si arrugginiscano: passatevi sopra dello smalto trasparente per le unghie.</li>
</ul>
<ul>
<li>Nel caso dobbiate scongelare il pesce, immergetelo nel latte che assorbe i cattivi odori e restituisce i sapori originali. Inoltre, se dovete accellerare i tempi di scongelamento, non mettete mai il pesce sotto al getto dell'acqua corrente ma avvolgetelo in uno strofinaccio inumidito con acqua e aceto o con acqua e vino bianco.</li>
</ul>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>

</channel>
</rss>