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	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/20067/obesit-e-insonnia-sono-collegate</guid>
	<pubDate>Sat, 09 Sep 2017 08:59:16 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/20067/obesit-e-insonnia-sono-collegate</link>
	<title><![CDATA[Obesità e insonnia sono collegate]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Gli studiosi affermano che l&rsquo;<strong>obesit&agrave; pu&ograve; causare l&rsquo;insonnia</strong>&nbsp;e che la perdita di peso, a prescindere che sia ottenuta attraverso una dieta alimentare o l&rsquo;esercizio fisico, pu&ograve; migliorare la qualit&agrave; del sonno delle persone.&nbsp;<strong>Per lo studio, il team di ricerca ha seguito 77 soggetti, in sovrappeso o obesi con diabete&nbsp;di tipo 2 o pre&nbsp;diabete, per sei mesi</strong>. I partecipanti hanno compilato periodicamente dei sondaggi relativi alla loro qualit&agrave; del sonno, specificando problemi come l&rsquo;<strong>apnea notturna</strong>, l&rsquo;<strong>affaticamento</strong>, l&rsquo;<strong>insonnia</strong>, il&nbsp;<strong>sonno agitato</strong>, il sonno eccessivo e l&rsquo;uso di sonniferi.</p>
<p><img src="https://www.whymap.com/images/news/dormire.jpg" alt="image" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Il team ha anche misurato il loro indice di massa corporea (BMI) per monitorare i loro cambiamenti di peso. I partecipanti sono stati poi divisi in modo casuale in due gruppi: un gruppo ha seguito una dieta dimagrante e fatto regolare&nbsp;esercizio fisico&nbsp;supervisionato, mentre il secondo ha solo seguito una dieta.</p>
<p><img src="https://www.deabyday.tv/data/guides/amore-e-coppia/vita-di-coppia/Come-dormire-fa-bene-alla-coppia--prima-parte-/image_big_16_9/dormire-in-coppia.jpg" alt="image" width="400" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Solo 55 dei 77 volontari hanno completato tutte le fasi dello studio ed entrambi i gruppi hanno <strong>perso peso e grasso sulla pancia</strong>. Inoltre, tutti i partecipanti hanno riscontrato un miglioramento del 20% della loro qualit&agrave; del sonno. Alcuni ricercatori affermano che il grasso della pancia &egrave; particolarmente preoccupante in quanto pu&ograve; essere metabolicamente dannoso per la&nbsp;salute&nbsp;dell&rsquo;uomo, visto che produce proteine che causano un&rsquo;infiammazione. Ci&ograve; significa che se si riduce la quantit&agrave; di grasso presente sulla pancia, <strong>si riduce anche il rischio di&nbsp;malattie cardiache</strong>.</p>
<p>L&rsquo;infiammazione prodotta da questo grasso aumenta il lavoro dei vasi sanguigni ed interferisce con i normali processi fisiologici del corpo umano, portando alla fine all&rsquo;obesit&agrave; ed all&rsquo;affaticamento di cuore e polmoni. Questi ultimi hanno difficolt&agrave; ad espandersi e, quindi, <strong>rendono pi&ugrave; difficile la respirazione durante le ore di sonno</strong>.&nbsp;Per questo motivo molte persone soffrono di apnea notturna. In conclusione, la perdita di grasso sulla pancia comporta: un calo dell&rsquo;infiammazione e della resistenza all&rsquo;insulina; un miglioramento del metabolismo; perdita di peso; una riduzione della possibilit&agrave; di aumentare ulteriormente di peso.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/1989/stranezze-automobilistiche-russe</guid>
	<pubDate>Thu, 31 Aug 2017 11:04:05 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/1989/stranezze-automobilistiche-russe</link>
	<title><![CDATA[Stranezze automobilistiche russe]]></title>
	<description><![CDATA[<p><br>Strano popolo i russi a volte, riescono a farmi piangere sino alle lacrime, alle volte non riesco proprio a capacitarmi di come riescano a vivere, malgrado il pieno boom economico di cui sono partecipi.</p>
<p><img src="https://englishrussia.com/wp-content/uploads/2010/06/12.jpg" alt="image" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>se riuscite a scoprire cosa si nasconde dietro alla parte nera, vi offro da bere</p>
<p><img src="https://englishrussia.com/wp-content/uploads/2010/06/21.jpg" alt="image" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Ed ecco dov'era finito il carrello !!</p>
<p><img src="https://englishrussia.com/wp-content/uploads/2010/06/31.jpg" alt="image" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Il camion senza la parte posteriore&nbsp; del carrello</p>
<p><img src="https://englishrussia.com/wp-content/uploads/2010/06/41.jpg" alt="image" width="550" height="413" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>ma non basta, guardate come sono riusciti a ridurre una nuovissima Mercedes SLS</p>
<p><img src="https://englishrussia.com/wp-content/uploads/2010/06/52.jpg" alt="image" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Notate niente di strano ?, proviamo a girare l'inquadratura</p>
<p><img src="https://englishrussia.com/wp-content/uploads/2010/06/62.jpg" alt="image" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>calcolate che stiamo parlando di soli <strong>183.800</strong> &euro; pi&ugrave; optional vari !!</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/16215/zeolite-la-pietra-che-fa-bollire-lacqua</guid>
	<pubDate>Thu, 31 Aug 2017 10:10:54 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/16215/zeolite-la-pietra-che-fa-bollire-lacqua</link>
	<title><![CDATA[Zeolite, La Pietra Che Fa Bollire L'Acqua]]></title>
	<description><![CDATA[<p>E se esistesse un sasso, simile alla ceramica che (<em>grazie alla sua elevata porosit&agrave;</em>) &egrave; in grado di <strong>assorbire e rilasciare grandi quantit&agrave; di vapore acqueo,</strong> riscaldandosi fino a raggiungere temperature che possono alimentare un impianto di riscaldamento, e di generare calore ininterrottamente per circa 300 anni: questa &egrave; la zeolite, la pietra che, come dice l'origine greca del nome (<em>lithos = pietra e zein = bollire</em>), fa bollire l'acqua.</p>
<p>Per chi ha seguito le manovre della Tokyo Electric Power Company - Tepco nel post Fukushima, non sar&agrave; sfuggito l'utilizzo che il gigante energetico giapponese ne ha fatto nel mare di fronte al sito contaminato nel nordest dell'isola di Honshū, nel tentativo di assorbire le sostanze radioattive e di rallentare perci&ograve; l'inquinamento delle acque. Il minerale era infatti gi&agrave; stato utilizzato, per le sue note propriet&agrave; depuranti e filtranti, in altre zone del Pianeta avvelenate da radiazioni: l'esempio pi&ugrave; famoso di impiego &egrave; quello di Three Mile Island, negli USA, gi&agrave; noto per il tristemente celebre incidente nucleare ivi avvenuto nel 1979.</p>
<p style="text-align: justify;"><img src="https://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2012/03/Zeolite-1.jpg" alt="" width="300" height="300" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="text-align: justify;"><br>Questo per quanto riguarda le zeoliti "naturali", ma &egrave; il comportamento termico da "setaccio molecolare" delle sintetiche - create in laboratorio - quello che ci interessa in questa sede: se la zeolite &egrave; un minerale naturale che "scaldato in un letto di borace, espelle acqua come se stesse bollendo", ci&ograve; &egrave; dovuto alla sua struttura chimica, fatta "di impalcature tridimensionali di tetraedri (framework) per lo pi&ugrave; occupati da Si e Al, che presentano gabbie e canali sufficientemente ampi da ospitare molecole di acqua e cationi scambiabili (ioni extraframework)".</p>
<p style="text-align: justify;">Ebbene "il futuro &egrave; qui": riscaldare, proteggere l'ambiente, risparmiare energia e ridurre i costi, tutto con un solo prodotto; da oggi tutto ci&ograve; &egrave; possibile, secondo Vaillant, grazie ad una rivoluzionaria pompa di calore a gas zeolite/acqua. Da diversi anni il marchio tedesco studia il comportamento chimico delle zeoliti pensando a una sua intelligente applicazione per la produzione di energia termica in maniera pulita, naturale, "senza sforzo", e dunque mettendo in commercio un nuovo modello d'impianto, chiamato zeoTHERM, consistente in pompe di calore ad altissimo rendimento, il cui funzionamento &egrave; anche in parte dovuto all'impiego di zeolite sintetica, un materiale che riesce a produrre e rilasciare energia senza bisogno di un impulso energetico proveniente dall'esterno, un elemento naturale, non tossico, non combustibile e non nocivo per l'ambiente. Dato che la zeolite &egrave; estremamente igroscopica, essa attrae le molecole d'acqua e le immagazzina nei pori sulla sua superficie: cos&igrave; queste molecole, "rallentate" nel proprio moto naturale, sviluppano per trasformazione, da quella cinetica, energia termica. Il calore prodotto, detto di adsorbimento (fenomeno che consiste nell'adesione e nel concentramento di sostanze disciolte o aerodisperse a ridosso della zona superficiale di un corpo), &egrave; messo a disposizione dell&lsquo;impianto di riscaldamento sotto forma di calore utile. Con questo nuovo tipo di apparecchiature le emissioni di CO2 e il consumo di energia si stima saranno abbattute del 20% rispetto alla tecnologia a condensazione, e del 30% rispetto alle caldaie tradizionali.</p>
<p style="text-align: justify;">E si parla di produzione di energia pulita zeoTHERM non solo perch&eacute; la zeolite &egrave; un minerale non inquinante, ma anche perch&eacute;, proprio quella natura, da cui essa proviene, la Vaillant vuole rispettare: il materiale utilizzato nei nuovi impianti - in commercio in Italia da aprile - &egrave; riprodotto in laboratorio (di aspetto differente ma con le stesse identiche caratteristiche dell'originale, lo stesso alluminosilicato con facies differenti) e perci&ograve; assicura l'ecologico vantaggio del non depauperamento della risorsa naturale, poich&eacute; non &egrave; necessario estrarlo ed ha comunque un comportamento ecocompatibile ed ecosostenibile. ZeoTHERM &egrave; un sistema integrato che comprende pannelli solari, pompe di calore a gas e zeolite: a quest'ultima &egrave; affidato il compito di aumentare l'efficienza del sistema, facendo risparmiare energia e quindi soldi.&nbsp; "Il vantaggio non &egrave; piccolo: se all'improvviso tutti gli impianti di riscaldamento di una citt&agrave; come Milano adottassero questo sistema, hanno calcolato, l'effetto sarebbe di 150.000 tonnellate di CO2 in meno all'anno o, detto in termini ancora pi&ugrave; semplici, l'equivalente di 103 giorni all'anno con la citt&agrave; senza nemmeno un auto per le strade. Un bel successo ecologico. La zeolite da sola ancora non ce la fa a far funzionare un impianto di riscaldamento. Quando viene bagnata emette calore, ma poi deve asciugarsi per potere ripetere la performance. Per&ograve; &egrave; chiaro che il suo ruolo in un ciclo di produzione come quello di una caldaia, pu&ograve; essere strategico. E la Vaillant sta pensando a come utilizzarla anche nelle piccole caldaie domestiche a gas. &laquo;Siamo solo all'inizio di un nuovo viaggio&raquo;, promette Magri. Anche perch&eacute; la Vaillant non &egrave; poi l'unica impresa che sta pensando o ha pensato a come usare la zeolite. C'&egrave; chi la sta mettendo nelle lavatrici e chi negli impianti di condizionamento. Ma in realt&agrave; questo materiale ha anche un'altissima capacit&agrave; filtrante".</p>
<p style="text-align: justify;"><img src="https://www.assistenzacaldaielanzuolo.com/polopoly_fs/1.2776130.1300587955%21/httpImage/img.jpg" alt="" width="384" height="288" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="text-align: justify;">La Vaillant &egrave; di fatto tra le prime tre aziende green della Germania. La novit&agrave; sta nella combinazione zeolite come adsorbente e acqua per fluido refrigerante al posto di HFC, ammoniaca o propano, con conseguente mancata produzione di CO2, non tossicit&agrave; e completa ecologicit&agrave;; l'energia solare, ingabbiata dai collettori solari termici integrati nella pompa di calore a gas &egrave; quella che mette in moto l'intero processo a gas zeolite/acqua: quando l'acqua viene adsorbita, la zeolite genera calore fino a 80&deg;C in un processo termodinamico; questo calore pu&ograve; essere utilizzato nel processo di riscaldamento; portata alla temperatura di 120&deg;C, l'acqua pu&ograve; essere espulsa nuovamente dalla zeolite (che desorbe le molecole d'acqua) sotto forma di vapore acqueo e il calore di condensazione risultante, detto di desorbimento, pu&ograve; essere utilizzato.</p>
<p style="text-align: justify;">Le pi&ugrave; recenti innovazioni di Vaillant nel campo delle energie rinnovabili sono la cogenerazione, la micro-cogenerazione, e lo sviluppo nell'applicazione della zeolite. Cosa si intende per cogenerazione? Significa generazione contemporanea di due tipologie di energia: energia termica combinata con energia elettrica. Questo processo consente di sfruttare al massimo l'energia perch&eacute; si determinano meno sprechi. Ogni singola unit&agrave; abitativa sarebbe autonoma e indipendente dalle grandi centrali, il che comporta meno rischi per l'ambiente. In questo senso la micro-cogenerzione &egrave; ancora pi&ugrave; avanzata come tecnologia. Vaillant propone due soluzioni: la prima offre unit&agrave; di micro-cogenerazione abbinata a caldaie con motore Stirling per piccole case e piccole centrali. La seconda soluzione prevede unit&agrave; micro-cogenerazione con motori a combustione combinati adatti a strutture come condomini, alberghi, piccole imprese.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto ci&ograve; &egrave; gi&agrave; una realt&agrave; in Germania e nel Nord Europa. Oggi &egrave; disponibille anche in Italia</p>
<p style="text-align: justify;">La pompa di calore a gas zeolite/acqua &egrave; particolarmente adatta per la produzione di calore (riscaldamento e acqua calda) nelle abitazioni monofamiliari: pu&ograve; essere utilizzata sia nelle nuove costruzioni o in vecchi edifici completamente ristrutturati e risulta in particolar modo efficace l&lsquo;uso in presenza di un impianto di riscaldamento a pavimento.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/26961/7-errori-che-facciamo-ogni-giorno-e-fanno-male-alla-nostra-salute</guid>
	<pubDate>Sun, 27 Aug 2017 08:00:29 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/26961/7-errori-che-facciamo-ogni-giorno-e-fanno-male-alla-nostra-salute</link>
	<title><![CDATA[7 errori che facciamo ogni giorno e fanno Male alla nostra Salute]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Ogni giorno, inconsapevolmente e per abitudine, si commettono una serie di errori</strong>&nbsp;che possono&nbsp; rappresentare un vero problema per la salute, e questi errori riguardano le normali azioni che si eseguono tutti i giorni.</p>
<p>A volte si fanno le cose senza riflettere, senza pensare alle conseguenze che&nbsp; i nostri comportamenti potrebbero avere, comportamenti del tutto leciti ben inteso, che per&ograve; secondo anche alcune recenti ricerche, in alcuni casi sarebbero da evitare. Sono diverse le azioni che quindi non andrebbero fatte, ma ne prendiamo in considerazione solo 7, che poi sono quelle che, a prima vista, potrebbero sembrare le pi&ugrave; innocue, ma in effetti non &egrave; cos&igrave;.</p>
<p>Cominciamo da una delle azioni che si compiono con maggiore frequenza,&nbsp;<strong>la doccia</strong>, che in alcuni casi si fa anche pi&ugrave; volte al giorno, soprattutto in estate quando il caldo ci fa sudare in maniera a volte eccessiva. Si tratta di igiene personale del tutto legittima, anche raccomandata, tuttavia quando questa diventa una sorta di fissazione, quando diventa fin troppo frequente, potrebbe&nbsp; essere deleteria per la salute della pelle. Spesso, infatti, si utilizzano detergenti particolarmente aggressivi, con la convinzione che la loro aggressivit&agrave; sia<strong> sinonimo di pulizia</strong>, cos&igrave; come l&rsquo;utilizzo di spugne troppo abrasive. &Egrave; un errore abbastanza comune che potrebbe determinare un deterioramento dello strato corneo della pelle, quello strato esterno che non &egrave; altro che una barriera di protezione per la cute.</p>
<p><strong><strong><img src="https://www.tuttasalute.net/wp-content/uploads/2014/02/pulizia-300x225.jpg" alt="errori nella pulizia della casa" width="350" style="border: 0px; border: 0px; "></strong></strong></p>
<p><a href="https://www.tuttasalute.net/wp-content/uploads/2014/02/guanciale.jpg"></a>Inoltre, l&rsquo;<strong>utilizzo delle spugne</strong> che, per colpa della loro umidit&agrave; dovuta al fatto che assorbono l&rsquo;acqua, potrebbe rappresentare l&rsquo;habitat ideale per batteri e microrganismi, per cui invece di detergere la pelle, si otterrebbe l&rsquo;effetto contrario.</p>
<p>Altro punto dolente &egrave; l&rsquo;<strong>igiene dentale</strong>, una conquista soprattutto degli ultimi decenni che, se eccessiva,&nbsp; potrebbe danneggiare lo smalto protettivo dei denti. L&rsquo;errore pi&ugrave; frequente &egrave; il&nbsp; sistema di spazzolamento, che in molti fanno con energici movimenti orizzontali, mentre i denti andrebbero spazzolati dall&rsquo;alto verso il basso, ovvero dalla gengiva alla punta del dente, quasi con delicatezza, e ripetutamente. Largo al filo interdentale che previene la formazione di residui tra dente e dente, spesso la causa principale degli attacchi da parte dei microrganismi nemici della salute orale.</p>
<p><img src="https://www.dentistadicaprio.it/wp-content/themes/yootheme/cache/Come-Lavarsi-i-Denti-Igiene-Orale-Studio-Dentistico-Di-Caprio-07c014e4.jpeg" alt="lavarsi i denti in modo sbagliato" width="650" style="border: 0; border: 0px; "></p>
<p>Altra abitudine della quale &egrave; impossibile fare a meno, anzi si tratta di una vera e propria necessit&agrave;, &egrave;&nbsp;<strong>sedersi sul WC</strong>. La soluzione migliore sarebbe quella di <strong>accovacciarsi</strong>, come una volta prevedevano i bagni&nbsp; alla turca, solo che ormai questi sono completamente scomparsi e nessuno mai si sognerebbe di farsene installare uno in casa. &nbsp;Secondo numerose evidenze scientifiche, &nbsp;sedersi accresce il rischio alcuni disturbi, anche non trascurabili, come le emorroidi e la diverticolite.</p>
<p><strong>Stare troppo seduti</strong>, soprattutto troppo a lungo, anche se purtroppo&nbsp; vi si &egrave; costretti per lavoro. La vita sedentaria &egrave; nemica della buona salute, per cui &egrave; necessario alzarsi&nbsp; con una certa frequenza, a intervalli prestabiliti, in modo da cambiare posizione &nbsp;per limitare i danni alla postura e non solo, perch&eacute; la sedentariet&agrave; &egrave; l&rsquo;amica del sovrappeso e dell&rsquo;obesit&agrave;, con tutti i danni che una simile condizione &egrave; in grado di arrecare.</p>
<p>Altro problema &egrave; la&nbsp;<strong>respirazione</strong>, un&rsquo;azione automatica che si esegue&nbsp; senza mai pensarci. Eppure quasi tutti respirano sfruttando solo la parte superiore dei polmoni, la respirazione toracica, che non consente un ricambio ottimale di ossigeno. Bisognerebbe, almeno alcune volte nel corso della giornata, fare degli esercizi di respirazione a pieni polmoni, come suol dirsi, quindi una respirazione addominale cos&igrave; da sfruttare completamente le capacit&agrave; polmonari.</p>
<p><img src="https://www.tuttasalute.net/wp-content/uploads/2014/02/guanciale-300x202.jpg" alt="dormire male" width="350" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p><strong>Dormire con il guanciale</strong>, alcuni addirittura con pi&ugrave; di uno, &egrave; una di quelle cattive abitudini che andrebbero&nbsp;eliminate, ovviamente tranne nei casi un cui dormire con la testa in posizione pi&ugrave; alta &egrave; una necessit&agrave; fisiologica o medica.&nbsp; La postura scorretta causata dalla curvatura forzata del tratto cervicale della colonna vertebrale, potrebbe creare non pochi problemi.<br>Ultima cattiva abitudine, una eccessiva, quasi maniacale,&nbsp;<strong>pulizia in casa</strong>. Soprattutto se in presenza di bambini molto piccoli, una&nbsp; casa particolarmente linda, quasi asettica, potrebbe compromettere il loro sistema immunitario e quindi potrebbe far sviluppare pi&ugrave; facilmente delle allergie.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Luana Mattia</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/50870/attenti-alla-nuova-truffa-di-whatsapp</guid>
	<pubDate>Mon, 14 Aug 2017 11:32:21 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/50870/attenti-alla-nuova-truffa-di-whatsapp</link>
	<title><![CDATA[Attenti alla nuova truffa di WhatsApp]]></title>
	<description><![CDATA[<p>In questi giorni sta girando una nuova <strong>truffa che riguarda&nbsp;WhatsApp</strong>, e vi arriva via mail.</p>
<p><img src="https://blogs.quickheal.com/wp-content/uploads/2015/03/WhatsApp-Calling-Invitation-Scam_beware.png" alt="truffa whatsap 2017" width="600" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Il contenuto della mail &egrave; pi&ugrave; o meno quest:</p>
<hr>
<p>Gentile cliente,<br>abbiamo bisogno della tua collaborazione per risolvere un problema sul tuo WhatsApp Messenger.<br>Fino a quando il problema non sar&agrave; risolto, non potrai usare tutte le funzionalit&agrave; del WhatsApp Messenger.<br>Qual &egrave; il problema?<br>La registrazione non e stata rinnovata scade entro 24 ore.<br>Per rinnovare il tuo WhatsApp Messenger 0,99 euro, grazie a seguire il link di rinnovo.<br>Si prega di rinnovare il piu presto possibile per evitare la perdita di tutti i media (immagini, video, storico ...)</p>
<p><strong>Clicca qui per rinnovare WhatsApp</strong><br>Se hai bisogno di assistenza o in caso di domande, chiamaci al numero verde 800 975 540, dalle 08:00 alle 21:30 dal luned&igrave; al venerd&igrave; e dalle 10:00 alle 19:30 il sabato e la domenica.<br>Cordiali saluti<br>servizi commerciali<br>2017 whatsapp.com <br>Tutti i diritti riservati.</p>
<hr>
<p><strong>&nbsp;NON credeteci, NON cliccate sui link proposti &nbsp;e cancellate subito la mail&nbsp;</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/12321/un-caldo-infernale</guid>
	<pubDate>Fri, 04 Aug 2017 11:13:23 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/12321/un-caldo-infernale</link>
	<title><![CDATA[Un caldo infernale]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Una coppia decide di passare le ferie in una spiaggia dei Caraibi, nello stesso hotel dove pass&ograve; la luna di miele 20 anni prima.</p>
<p>Per&ograve; per problemi di lavoro, la moglie non pu&ograve; accompagnare subito il marito: l&rsquo;avrebbe raggiunto alcuni giorni dopo.<br> <br> Quando l&rsquo;uomo arriva, entra nella camera dell&rsquo;hotel e vede che c&rsquo;&egrave; un computer con l&rsquo;accesso a internet.<br> <br> Decide allora di inviare un&rsquo;e-mail a sua moglie, ma sbaglia una lettera dell&rsquo;indirizzo e, senza accorgersene, la manda a un altro indirizzo.<br> <br> L&rsquo;e-mail &egrave; ricevuta da una <strong>vedova </strong>che stava rientrando dal funerale di suo marito e che decide di vedere i messaggi ricevuti.</p>
<p><img src="https://ombradiunsorriso.files.wordpress.com/2015/09/inferno.jpg" alt="caldo infernale" width="400" style="border: 0px; border: 0px;"><br> <br> Suo figlio, entrando in casa poco dopo, vede sua madre svenuta davanti al computer e sul video, vede l&rsquo;e-mail che lei stava leggendo:<br> <br> &ldquo;Cara sposa, sono arrivato. Tutto bene. Probabilmente ti sorprenderai di ricevere mie notizie per e-mail, ma adesso anche qui hanno il computer ed &egrave; possibile inviare messaggi alle persone care. Appena arrivato, mi sono assicurato che fosse tutto a posto anche per te quando arriverai luned&igrave; prossimo &hellip;.&deg;&deg;&deg;&deg;&hellip;.<br> <br> Ho molto desiderio di rivederti e spero che il tuo viaggio sia tranquillo, come lo &egrave; stato il mio.<br> <br> N.B. Non portare molti vestiti, perch&eacute; qui fa un <strong>caldo infernale</strong> !!!!</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10051/prontuario-demergenza</guid>
	<pubDate>Fri, 04 Aug 2017 11:12:40 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10051/prontuario-demergenza</link>
	<title><![CDATA[Prontuario d'Emergenza]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong style="color: #646464; font-size: 12px;">DOLORI ADDOMINALI&nbsp;</strong><span style="color: #646464; font-size: 12px;">- vostro figlio dice di aver&nbsp;</span><strong style="color: #646464; font-size: 12px;">mal di pancia</strong><span style="color: #646464; font-size: 12px;">: l'addome si presenta duro e dolente alla pressione, inoltre il bambino ha&nbsp;</span><strong style="color: #646464; font-size: 12px;">nausea e qualche linea di febbre&nbsp;</strong><span style="color: #646464; font-size: 12px;">- il sintomo pi&ugrave; appariscente dell'</span><strong style="color: #646464; font-size: 12px;">appendicite&nbsp;</strong><span style="color: #646464; font-size: 12px;">&egrave; di solito l'indolenzimento di tutto l'addome - mettete il bambino a letto con una borsa di ghiaccio sul'area interessata - non dategli nulla da mangiare o da bere senza aver prima consultato il medico - cibo e bevande possonoo accrescere il pericolo di una perforazione dell'appendicite, peggiorando la situazione - non somministrate mai lassativi in caso di dolori addominali di qualsiasi specie.</span></p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"><strong><img src="https://www.beaumont.org/images/default-source/news/first-aid-kit.jpg?sfvrsn=2" alt="cassetta pronto soccorso" width="600" style="border: 0px; border: 0px;"></strong></span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>SOFFOCAMENTO</strong>&nbsp;- salvato dalla casa in fiamme, un vostro vicino ha perso i sensi per aver inalato fumo - per paticare la<strong> respirazione bocca a bocca&nbsp;</strong>su una persona colpita da soffocamento, prima di tutto favorite l'apertura delle vie respiratorie dell'infortunato rovesciandoli indietro la testa ed abbassandogli la mandibola - poi tenetegli il naso chiuso . quindi soffiategli in bocca quanto basta perch&egrave; il suo petto si sollevi - continuate la rianimazione al ritmo di 12 respiri al minuto - non disperate e non rininciate troppo presto al tentativo di salvare l'infortunato - si ricordano casi nei quali la vittima &egrave; stata salvata dopo ore di respirazione bocca a bocca.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>MORSI DI CANI&nbsp;</strong>- un cane si avventa sul vostro bambino e lo morde ad una gamba - partite dal presupposto che il cane sia affetto da rabbia finch&egrave; non sar&agrave; provato il contrario, e agite senza perdere tempo - lavate la ferita sotto acqua corrente per togliere tutta la saliva del cane - con una compresa di garza, pulite bene l'intera zona con acqua e sapone, coprendola quindi con un bendaggio sterile - cercate di far catturare il cane per appurare se &egrave; veramente rabbioso.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>USTIONI&nbsp;</strong>- nell'accendere il fuoco per una griglia all'aperto, un vostro amico si ustiona - per le ustioni di poco conto esistono numerosi rimedi; versare acqua gelata sulla bruciatura, applicare impacchi di ghiaccio o compresse umide, staccare i brandelli di stoffa che eventualmente aderiscono alla pelle per evitare infezioni; oppure disinfettare con spray antisettico - le&nbsp;<strong>ustioni di terzo grado</strong>, quelle pi&ugrave; profonde ( la carne si presenta carbonizzata o bianca ), sono pericolose e devono essere curate solo dal medico - in questi casi, coprite la parte ustionata con un bendaggio leggero o con un telo bucato.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>DOLORI AL TORACE&nbsp;</strong>- state facendo del footing con un amico, di colpo il respiro gli si fa affannoso ed accusa&nbsp;<strong>forti dolori al torace</strong>&nbsp;- fatelo stendere con un inclinazione di circa 45&deg; - se il dolore &egrave; acuto e continuo, e soprattutto se s'irradia alle spalle, alle braccia o al collo, pu&ograve; trattarsi di&nbsp;<strong>attacco cardiaco&nbsp;</strong>- chiamate subito un'autoambulanza.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>OSTRUZIONE DELLA GOLA&nbsp;</strong>- durante il pranzo, ad un commensale va di traverso un boccone di carne e rischia di rimanere strozzato - se riesce a parlare, vuol dire che l'aria pu&ograve; passargli attraverso la gola e forse, tossendo, potr&agrave; liberarsi dell'ostruzione - in caso contrario, dategli quattro forti colpi in mezzo alle scapole col palmo della mano - non cercate di afferrare il corpo estraneo con le dita e non fate bere l'infortunato - se la gola rimane ancora ostruita &egrave; il caso di tentare la<strong> manovra di Heimlich&nbsp;</strong>- stando in piedi dietro di lui, abbracciatelo fortemente alla vita: con la mano chiusa a pugno, premete il pollice contro l'addome tra la cassa toracica e l'ombelico - tenendo il polso con l'altra mano, continuate a premere esercitando una rapida spinta verso l'alto - ripetere la manovra finch&egrave; il corpo estraneo non sia stato espulso.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>FERITE</strong>&nbsp;- vostro marito si produce un taglio ad un braccio e sanguina abbondantemente - toglietegli fede, anello ed orologio - sollevategli quindi il braccio al di sopra del cuore, ed esercitate una pressione direttamente sulla ferita - se non basta,&nbsp;<strong>premete l'arteria all'interno del bicipite</strong>, verso l'alto - ( per le ferite alle gambe, il punto sul quale esercitare la pressione &egrave; l'interno della coscia, in alto ) - ricorrete al&nbsp;<strong>laccio emostatico&nbsp;</strong>solo quando gli altri metodi siano risultati inefficaci: il laccio impedisce l'afflusso del sangue alla parte ferita e pu&ograve; causare danni permaneneti.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>COMA DIABETICO&nbsp;</strong>- un vostro parente sofferente di diabete comincia a tremare, a sudare e a dar segno di confusione mentale - non fategli un'iniezione di insulina n&egrave; somministrategli farmaci antidiabetici - il suo stato &egrave; dovuto, con ogni probabilit&agrave;, ad un repentino calo del livello di zucchero nel sangue - cercate di elevare il tasso glicemico dando al malato zucchero sotto qualsiasi forma: succhi di frutta, caramelle, acqua zuccherata, zollette eccetera.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>FOLGORAZIONE</strong>&nbsp;- il filo di una linea eletrica cade su di un vostro amico durante un temporale -&nbsp;<strong>bisogna subito interrompere il contatto del corpo con la corrente&nbsp;</strong>-&nbsp;<strong>servitevi di un bastone o di un ramo, entrambi asciutti</strong>; oppure legate intorno al corpo dell'infortunato<strong>&nbsp;un vostro indumento asciutto e tiratelo a voi per allontanarlo dal filo&nbsp;</strong>- non afferatelo per gli abiti o per le scarpe, il suo corpo potrebbe agire come conduttore di elettricit&agrave;, mettendo in pericolo anche voi - assicuratevi che qualsiasi cosa che toccate per aiutarlo sia asciutta e non conduttrice di elettricit&agrave;, ed accertatevi di tenere i vostri piedi all'asciutto - se non riuscite a sentire il polso dell'infortunato, pu&ograve; essere necessario la<strong> respirazione bocca a bocca unitamente ad un massaggio cardiaco.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>INCIDENTI D'AUTO&nbsp;</strong>- siete i primi ad arrivare sul luogo di un incidente stradale -&nbsp;<strong>non spostate le persone rimaste ferite&nbsp;</strong>a meno che non sia assolutamente indispensabile per la loro sicurezza - cercate di mantenerle calme e possibilmente comode - se un ferito sanguina dalle orecchie, dal naso o dalla bocca, pu&ograve; darsi che si tratti di frattura cranica - se non lo muovete, ridurrete la possibilit&agrave; di ulteriori emoragie o, comunque, di aggravare lo stato - se il ferito avverte formicolio o torpore alle gambe, pu&ograve; trattarsi di una grave lesione al collo od alla schiena: in questo caso qualsiasi movimento inutile potrebbe causare<strong>&nbsp;paralisi o addiritura la morte</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><a rel="nofollow" href="https://cmapspublic.ihmc.us/rid=1203008638244_1939026582_12399/primo%20soccorso.cmap?rid=1203008638244_1939026582_12399&amp;partName=htmljpeg" title="primo soccorso"><img src="https://cmapspublic.ihmc.us/rid=1203008638244_1939026582_12399/primo%20soccorso.cmap?rid=1203008638244_1939026582_12399&amp;partName=htmljpeg" alt="pronto soccorso indispensabile" width="660" style="border: 0px; border: 0px;"></a></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>ASSIDERAMENTO&nbsp;</strong>- vostra figlia &egrave; sorpresa da una tempesta di neve, rientra&nbsp;<strong>intorpidita dal freddo e scossa da violenti brividi&nbsp;</strong>- senza perdere tempo, cercate di far salire la temperatura corporea - togliete anelli ed indumenti bagnati ed immergetela in una vasca di acqua calda, ma non bollente - somministrate inoltre bevande calde, ma non alcoliche - controllate che non le si arresti la respirzione; se necessario, praticate subito la<strong>&nbsp;respirazione bocca a bocca&nbsp;</strong>- se perde conoscenza, portatela all'ospedale.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>ANNEGAMENTO&nbsp;</strong>- avete tolto dall'acqua un ragazzo che stava per annegare, sembra che non respiri pi&ugrave;, ma sentite che il polso, sia pur debolmente, gli batte ancora - una volta liberate le vie respiratorie, praticate immediatamente la<strong>respirazione artificiale&nbsp;</strong>- sprecherete infatti del tempo prezioso se cercherete di far uscire l'acqua inghiottita prima di iniziare la rianimazione.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>AVVELENAMENTO</strong>&nbsp;- vostro figlio ha bevuto del liquido per lucidare i mobili - vi fa capire che gli bruccia la bocca -&nbsp;<strong>il bruciore alla bocca (insieme ai crampi allo stomaco) sono sintomi di avvelenamento da sostanze acide o alcaline</strong>&nbsp;- diluite questi veleni facendo bere al bambino alcuni bicchieri di latte o d'acqua: servir&agrave; a rallentare l'assorbimento del veleno - non provocate mai il vomito: potrebbe causare ulteriori danni all'esofago - leggete le avvertenze di pronto soccorso sul contenitore del liquido - in ogni caso, telefonate subito ad uno dei centri antiveleni, operanti 24 ore su 24.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>SHOCK&nbsp;</strong>- la pelle di una persona rimasta coinvolta in un incidente &egrave;&nbsp;<strong>pallida e sudata, il polso frequente, la respirazione debole, rapida o irregolare - questi sintomi indicano shock&nbsp;</strong>- assicuratevi che l'infortunato non sia esposto al freddo e fate s&igrave; che resti adagiato con i piedi 30 cm circa pi&ugrave; in alto che la testa - ci&ograve; servir&ograve; a a mantenere il calore corporeo ed ad attivare la circolazione fino all'arrivo dell'autoambulanza.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>COLPO DI SOLE&nbsp;</strong>- vostra moglie ha lavorato a lungo sotto al sole in giardino, si sente debole e stordita ed ha la pelle molto calda e secca - fatele bere bevande fredde, ma non alcoliche - abbassatele la temperatura corporea immergendola in un vasca da bagno con acqua tiepida, raffredandola gradatamente con ghiaccio -<strong>&nbsp;un colpo di sole o di calore pu&ograve; essere fatale nel giro di qualche ora.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>PERDITA DI COSCIENZA&nbsp;</strong>- trovate una collega di lavoro accasciata sulla scrivania, svenuta - regolatevi in base al suo aspetto: viso molto rosso, o scarlatto, e polso frequente - adagiate la vittima in posizione supina con la testa e le spalle leggermente sollevate ed applicatele compresse fresche sul capo - volto pallido polso molto debole, stendete l'infortunata sul pavimento, con la testa pi&ugrave; bassa del corpo, e mantenetela al caldo - labbra e viso bluastri, polso e respiro deboli, eseguite la&nbsp;<strong>respirazione bocca a bocca</strong>.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10726/peperoncini-piccanti-tutti-i-segreti</guid>
	<pubDate>Fri, 28 Jul 2017 18:59:04 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10726/peperoncini-piccanti-tutti-i-segreti</link>
	<title><![CDATA[Peperoncini Piccanti, Tutti I Segreti]]></title>
	<description><![CDATA[<p>L'uomo che per primo mangi&ograve; un<strong>&nbsp;peperoncino&nbsp;</strong>doveva essere molto coraggioso, ma doveva avere assai pi&ugrave; coraggio chi al primo fece seguire il secondo.<br>Per strano che possa sembrare, questi&nbsp;<strong>frutti piccanti&nbsp;</strong>hanno provocato una conflagrazione culinaria un p&ograve; in tutto il mondo.<br>Non solo in paesi mediterranei come l'Italia dove, specie al sud, dire&nbsp;<strong>cucina locale &egrave; diventato sinonimo di peperoncino piccante.</strong><br>Ormai in tutto il mondo il&nbsp;<strong>chili</strong>, come &egrave; comunemente chiamato, sta guadagnando sempre pi&ugrave; campo.</p>
<p><strong><img src="https://blog.giallozafferano.it/storieefornelli/wp-content/uploads/2014/07/Attachment-11.jpeg" alt="Peproncini Piccanti, Tutti I Segreti" title="Peproncini Piccanti, Tutti I Segreti" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></strong></p>
<p>Il&nbsp;<strong>peperoncino</strong>, di cui ne esistono diverse specie e variet&agrave;, &egrave; originario delle Americhe ed occupava un posto importante nell'alimentazione degli indigeni dell'America Centrale, del Messico e delle regioni sudoccidentali degli Stati Uniti molto prima che Cristoforo Colombo mettesse piede nel nuovo mondo.</p>
<p>Il&nbsp;<strong>peperoncino usci dalle frontiere del nuovo mondo insieme con i conquistatori spagnol</strong><strong>i</strong>: i&nbsp;<strong>mercanti di spezie</strong>, infatti, capirono subito di avere tra le mani un importante articolo di scambio commerciale.</p>
<p>I&nbsp;<strong>semi ed i frutti essicati&nbsp;</strong>attraversarono il Pacifico nel XV secolo, e ben presto si videro queste robuste piante crescere rigogliose in Cina, India, Pakistan ed Indonesia dove vennero rapidamente<strong>&nbsp;introdotte nelle varie cucine locali</strong>. &nbsp; La maggior parte dei&nbsp;<strong>peperoncini&nbsp;</strong>che si mangiano sono il frutto di piante arbustive dal fusto legnoso appartenenti al genere&nbsp;<strong>Capsicum</strong>, anche se di specie botaniche diverse, differiscono per dimensioni, colore, sapore e grado di picantezza.<br>Ce ne sono di piccoli, come il&nbsp;<strong>chili pequin&nbsp;</strong>( non pi&ugrave; grosso di un pisello ) che i&nbsp;<strong>messicani mangiano come fossero noccioline quando bevono la birra, e di quelli lunghi fino a trenta centimetri, che si conservano per lo pi&ugrave; in scatola.</strong><br>Ci sono quelli mediamente piccanti, come quelli di&nbsp;<strong>Cajenna</strong>, e&nbsp;<strong>quelli piccantissimi come i cerasiformi ( dalla forma di ciliegia ) specie entrambe diffuse nell'Italia meridionale.</strong></p>
<p><strong>La regole &egrave; pi&ugrave; sono piccoli pi&ugrave; sono piccanti.</strong><br>Che cosa rende&nbsp;<strong>tanto piccante il peperoncino</strong>? <br>Una diabolica sostanza chimica cristallina, chiamata&nbsp;<strong>capsaicina</strong>, che si<strong>accumula soprattutto nelle nervature e nei semi del frutto</strong>.</p>
<p><strong>Molti ritengono che il frutto verde sia pi&ugrave; piccante di quello rosso.</strong>&nbsp;La verit&agrave; &egrave; che quando un frutto giunge a maturazione, e pu&ograve; succedere quando &egrave; ancora verde, il livelli di capsaicina non cambia.<br>Tuttavia il&nbsp;<strong>peperoncino verde</strong>&nbsp;non contiene la stessa quantita&nbsp;<strong>di fruttosio contenuta nel rosso,</strong>&nbsp;perci&ograve; la sua picantezza non viene attenuata dallo zucchero;&nbsp;<strong>in effetti sono ugualmente piccant</strong><strong>i</strong>.<br>Quale che sia il suo colore, il&nbsp;<strong>peperoncino pu&ograve; farvi stare molto male se vi spruzzate inavvertitamente alcune gocce di capsaicina sulla pelle o negli occhi.</strong></p>
<p><strong><img src="https://cdn-2.tuttopercasa.it/o/orig/come-coltivare-i-peperoncini_f06f9490271f15bb2e1dc3979f038a02.jpg" alt="Peproncini Piccanti, Tutti I Segreti" title="Peproncini Piccanti, Tutti I Segreti" width="450" style="border: 0px; border: 0px;"></strong></p>
<p><strong></strong>Lavatevi sempre le mani con il sapone subito dopo averne toccato qualcuno.<br>Una rassegna di sistemi pratici per la conservazione &egrave;:</p>
<p>&bull; Nel Freezer. Il sistema pi&ugrave; semplice e naturale &egrave; quello di mettere i peperoncini, appena colti, nel freezer: li avrete sempre freschi e saporosi.<br>&bull; Essicati al sole. Aiutati da un ago e da un filo, fatene delle collane, da appendere all'aria ed al sole fino a completo essicamento.<br>&bull; In polvere. Una volta secchi, metteteli in un comune frullatore e polverizzateli il pi&ugrave; possibile. La paprika cos&igrave; ottenuta va conservata in vasetti ben chiusi di vetro o di legno.<br>&bull; Croccanti. Dopo averli passati tra le mani unte d'olio, cos&igrave; che ne restino appena unti, e dopo averli rottolati nel sale fino, cos&igrave; che ne resti attaccato un p&ograve;, metteteli nel forno molto caldo fino a farli diventare croccanti. Conservateli quindi in sacchetti di plastica.<br>&bull; Sott'aceto. Presi i peperoncini, si lasciano seccare un giorno e poi si mettono in un vasetto coperti di aceto di vino non troppo forte. ( ottimi con i legumi lessati )<br>&bull; All'acqua. I peperoncini rossi e freschi vanno messi in un vasetto di vetro con uno spicchio d'aglio, quattro o cinque foglie di menta, tanto sale e un po di acqua che copra il tutto. Lasciate che diventino gialli prima dell'uso.<br>&bull; Conserva o salsa di peperoncini. Un certo peso di peperoncini freschi ed un quarto di questo peso in pomodori messi in una pentola e fatti bollire. Quando i pomodori saranno cotti, si passa il tutto al passaverdura e si aggiunge un po' di sale; versare in un piatto la conserva cos&igrave; ottenuta e lasciare asciugare per un po' per renderla pi&ugrave; compatta; se ne riempiano poi dei vasetti versando in superfice un sottile strato d'olio.<br>&bull; Misto giallo-rosso dolce-amaro. Peperoncini dolci e gialli e peperoncini rossi e piccanti vengono tagliati a dadini, messi in un piatto con appena un po' di sale e lasciati per due giorni al sole; spruzzati poi con aceto e aggiungete due o tre foglie di menta, vengono messi in vasetti ricoperti d'olio.<br>&bull; Olio santo. Sia freschi ( trittati a pezzetti ) sia secchi ( macinati ), si mettano in un vasetto di vetro coperti di olio, con l'aggiunta di uno o due spicchi di aglio.<br>Dopo qualche giorno l'olio avr&agrave; preso sapore e potr&agrave; essere usato sulle vivande, lasciando sempre i peperoncini nel vasetto ( man mano che l'olio si consumer&agrave;, se ne potra aggiungere altro ).<br>Quando comperate i peperoncini freschi, controllate il grado di maturazione cercando quelli con le estremit&agrave; leggermente curvate all'ins&ugrave;.<br>Il peperoncino ideale &egrave; verde scuro, con l'estremit&agrave; appuntita.<br>Accertatevi che il gambo non stia annerendo e che il frutto non abbia cominciato a seccarsi od a marcire.<br>Bench&egrave; i&nbsp;<strong>peperoncini freschi&nbsp;</strong>siano prodoti stagionali, &egrave; sempre possibile trovarli&nbsp;<strong>essicati, in scatola ed in polvere</strong>.</p>
<p>Perci&ograve; quale che sia la stagione, potete averli sempre a portata di gola; e piccanti!</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/16482/una-doccia-al-giorno</guid>
	<pubDate>Mon, 24 Jul 2017 15:59:23 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/16482/una-doccia-al-giorno</link>
	<title><![CDATA[Una doccia al giorno]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La doccia ?</p>
<p>Dobbiamo dire grazie &nbsp;all'ingegnere&nbsp;&nbsp;norvegese <strong>Edwin Ruud</strong> per aver inventato lo scaldabagno in casa nel 1889.</p>
<p>Il <strong>Tremont</strong> a Boston fu' il primo albergo al mondo dotato di impianto idraulico interno nel 1829. L'architetto <strong>Isaia Rogers</strong> avrebbe progettato il prototipo a seguire di tutti i regimi idraulici interni. Entro la fine della Prima Guerra Mondiale, bagni moderni erano comuni nelle case borghesi, dal 1930, gli americani erano venuti a conoscere la gioia di fare la doccia tutti i giorni.</p>
<p><img src="https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcR035G56HvKnAun-K-rhAJ1MCnjAlWsUnM2s6a4QpeouOB2TQ9z" alt="la doccia fa bene o male ?" width="600" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>C'&egrave; qualcosa di lussuoso circa una mondana doccia mattutina. Chiunque abbia preso una doccia calda al termine di una dura giornata conosce l'influenza calmante che essa esercita. Infatti, uno studio giapponese ha esaminato la prevalenza di ormoni presenti nella saliva che servono come indicatori di stress ed ha dimostrato una significativa diminuzione dei livelli di stress.&nbsp;</p>
<p>Dal momento che abbiamo acqua corrente, le docce, l'acqua calda sembra uno spreco non fare la doccia frequentemente. Quando &egrave; troppo, ovvero, quando si tratta per la salute della vostra pelle?.</p>
<p>E' opinione comune che pi&ugrave; si fa la doccia, pi&ugrave; pulito sei. Insaponare e lavare via con un flusso piacevole di acqua calda deve uccidere tutti i germi sulla vostra pelle. Studi condotti da ricercatori medici hanno dimostrato tutto il contrario, comunque. L'utilizzo di semplice sapone (<em>al contrario di sapone antimicrobico o antibatterico</em>) non uccide i batteri della pelle di tossinfezione, e in realt&agrave; disturba le microcolonie di flora e fauna della pelle. La doccia regolarmente &egrave; raccomandata per una buona igiene personale, La troppe doccie, tuttavia, possono avere un effetto potenzialmente dannoso sulla vostra pelle.<br>Lo strato pi&ugrave; esterno della superficie della vostra pelle (<em>chiamato strato corneo</em>) &egrave; una barriera fatta di pelle indurita, cio&egrave; le cellule morte della pelle. Queste cellule della pelle offrono una protezione per gli strati sottostanti, le cellule sane. Lo strato corneo &egrave; solo le cellule morte della pelle, &egrave; tenuto insieme da lipidi , che sono grassi composti che in realt&agrave; aiutano a mantenere l'umidit&agrave; nella vostra pelle.</p>
<hr>
<p>Ogni volta che si fa la doccia, soprattutto se calda, con sapone ed un dispositivo di lavaggio come un panno o una spugna vegetale, si sta minando l'integrit&agrave; dello strato corneo della pelle. Il sapone e l'acqua calda sciogliere i lipidi nella pelle ed il lavaggio ne accelera solo il processo. Le docce pi&ugrave; ne prendete, pi&ugrave; spesso questo danno avviene e nel tempo la vostra pelle deve riparare se stessa attraverso la produzione di olio naturale. Inoltre, lo strato corneo della pelle pu&ograve; essere scrollato via per strofinamento, esponendo le cellule della pelle delicate sotto. Il risultato di doccia troppo spesso &egrave; generalmente la pelle secca, irritata e screpolata.<br>Un altro problema legato alla doccia troppo spesso &egrave; l'uso di un asciugamano. Mentre lo sfregamento con un asciugamano &egrave; pratica comune, &egrave; per&ograve; dannoso per la pelle. Asciugatura ad aria &egrave; il modo ottimale per asciugarsi dopo la doccia, &egrave; comunque possibile utilizzare un asciugamano basta fare in modo che sia morbido ed usare un delicato movimento a colpetti per assorbire l'acqua.<br>La chimica della pelle di ogni persona &egrave; diversa, quindi la <strong>doccia ogni giorno</strong> pu&ograve; non essere dannoso per alcune persone come lo sarebbe per gli altri. Eppure, si potrebbe desiderare di saltare una doccia ogni tanto un po'. &Egrave; inoltre possibile proteggere la pelle usando saponi delicati con acqua tiepida invece di acqua calda. Per finire, applicare una crema idratante dopo ogni doccia.</p>
<p>Noi tutti amiamo sensazione di pulito, <strong>ma dobbiamo anche trovare un equilibrio tra la pelle pulita e la pelle sana</strong>.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/23966/tre-piante-ci-difenderanno-dalla-zanzara-tigre</guid>
	<pubDate>Sat, 22 Jul 2017 08:04:48 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/23966/tre-piante-ci-difenderanno-dalla-zanzara-tigre</link>
	<title><![CDATA[Tre piante ci difenderanno dalla zanzara tigre]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Dalla natura la difesa pi&ugrave; efficace contro la zanzara tigre asiatica: si tratta di<strong>&nbsp;tre piante</strong>, originarie del Nord Africa, da cui si possono ricavare oli essenziali eco-compatibili.</p>
<p><img src="https://ced.comune.pievedisoligo.tv.it/ambiente/files/Fauna/Immagini/zanzara-tigre.gif" alt="image" width="480" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>E&rsquo; questo il risultato di uno studio coordinato da Barbara Conti, ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agroambientali dell&rsquo;Universit&agrave; di Pisa, e pubblicato su<em>Parasitology Research</em>, rivista leader nel campo della parassitologia medico-veterinaria. Le tre specie vegetali sono<strong>&nbsp;il coriandolo</strong>&nbsp;(<em>Coriandrum sativum</em>),&nbsp;<strong>la ruta d&rsquo;Aleppo</strong>&nbsp;(<em>Ruta chalepensis</em>) e la&nbsp;<strong>lamiacea</strong>&nbsp;<em>Hyptis suaveolens</em>.</p>
<p><strong>Coriandolo</strong></p>
<p><img src="https://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQlLKOsEp2TniUGxYXi29lKEZrRu-JZo8Cq_oFujTkZApscATrK" alt="image" width="216" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>Ruta d'aleppo</strong></p>
<p><img src="https://www.ortobotanico.messina.it/ortobotanico/allegati/126/Ruta%20chalepensis.JPG" alt="image" width="240" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>Lamiacea</strong></p>
<p><img src="https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQYo3P7s_NgP-D-dikNXWbVucaSOeudmW_rB7FFfZMvYwVogxjq" alt="image" width="240" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>La ricerca ha utilizzato gli oli essenziali di queste tre piante (alcune coltivate sperimentalmente all&rsquo;Universit&agrave; di Pisa dal professor Mario Macchia, ordinario di Agronomia e Coltivazioni Erbacee) che sono stati estratti presso il Dipartimento di Farmacia e testati nei laboratori di Entomologia agraria. Gli oli utilizzati hanno mostrato, a parit&agrave; di concentrazione,&nbsp;<strong>una repellenza di gran lunga superiore a quella del Deet</strong>, la sostanza di sintesi sinora ritenuta pi&ugrave; efficace per proteggersi dalle punture delle zanzare tigre che per&ograve;, secondo recenti studi pu&ograve; avere effetti tossici, soprattutto nei confronti dei bambini e degli anziani.</p>
<p>Fin dall&rsquo;antichit&agrave;, in molte zone del mondo,<strong>&nbsp;le piante odorose</strong>&nbsp;che rilasciano nell&rsquo;aria sostanze sgradite agli insetti sono impiegate come repellenti &ndash; ha spiegato Barbara Conti &ndash; e foglie di&nbsp;<em>Hyptis suaveolens</em>, dall&rsquo;odore gradevole e lievemente pungente, sono sempre state utilizzate dagli agricoltori dei paesi centro-africani per proteggere dagli insetti i raccolti immagazzinati, mentre le piantine di&nbsp;<em>Ruta chalepensis</em>&nbsp;in mazzetti essiccati vengono tuttora appese alle finestre.</p>
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	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
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