<?xml version='1.0'?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" >
<channel>
	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i blog]]></title>
	<link>https://msni.it/blog/all?offset=20</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/2260/e-esistita-una-base-nazista-in-antartide--parte-1</guid>
	<pubDate>Mon, 05 Jan 2026 15:16:50 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/2260/e-esistita-una-base-nazista-in-antartide--parte-1</link>
	<title><![CDATA[E' esistita una base nazista in antartide ?  - parte 1]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Nonostante la Seconda Guerra Mondiale sia <strong>finita da ottantant'anni</strong>, i discorsi sul Nazismo e su Hitler non hanno mai perso d'interesse nell'opinione pubblica.</p>
<p>Ancor oggi non esiste praticamente tv che non abbia nei suoi palinsesti documentari che trattano del tema della Seconda Guerra Mondiale e dei misteri ad essa connessi, dall'Olocausto alla salita al potere di Adolf Hitler nel 1933 e alla sua palese ossessione per l'esoterismo. E ancora i misteri della fine del regime nazista, dalle armi segrete che avrebbero potuto cambiare le sorti della guerra fino alla presunta morte dello stesso F&uuml;rher, sono alla base di congetture assai variegate, da quelle di tipo politico a quelle pi&ugrave; prettamente fantascientifiche.</p>
<p><img src="https://scienzamagia.eu/wp-content/uploads/2016/11/15027466_247546462327296_7955698802278604443_n.jpg" alt="nuova svevia" width="480" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>Sono molti infatti gli ufologi che parlano apertamente dei <strong>dischi volanti nazisti</strong>: velivoli a <strong>propulsione magnetica</strong> denominati <strong>Haunebu</strong>, o anche chiamati Vril o V-7, in grado di volare a migliaia di km orari e capaci perfino di volo spaziale. Ma sebbene affascinanti, purtroppo gli Haunebu non possono sostenere le prove storiche che gli ufologi, ignoranti di aviazione, dimenticano di addurre. La realt&agrave; cruda &egrave; che Hitler e i suoi seguaci, per quanto geniali nell'arte ingegneristica, non ebbero mai le capacit&agrave; tecnologiche di costruire oggetti discoidali simili agli Ufo odierni.</p>
<p>Gli studi scientifici invece puntavano su invenzioni attuali come il motore a reazione, i missili e l'ala a freccia, altro che dischi volanti! E a queste scoperte i nazisti diedero la massima importanza, come testimoniano i progetti reali scoperti dagli Alleati a guerra finita, nel 1945. Anzi, fu proprio il saccheggio di aerei, sommergibili, missili e relativi scienziati progettatori da parte di Stati Uniti e Unione Sovietica (<em>con i nomi in codice di Operazione Paperclip per gli americani e Ovaskim per i russi</em>) a porre le basi tanto per il Programma Spaziale tanto per la Guerra Fredda e le invenzioni ad essa connesse, prima fra tutte Internet.<br>Quindi, l'ipotesi che i Nazisti avessero avuto contatti con gli abitanti della <strong>Terra Cava</strong> oppure con <strong>extraterrestri</strong>, i mitici <strong>Foo-Fighters</strong>, &egrave; assolutamente inattendibile: nessun disco volante, nessun prototipo segreto di tecnologia aliena, nessun Ufo con le svastiche&hellip; Ma altri temi legati alle realizzazioni segrete naziste potrebbero essere veritieri. E' il caso della <strong>Bomba Atomica tedesca</strong>, che secondo alcuni testimoni sarebbe stata sperimentata in due occasioni, ma senza giungere allo stadio operativo; oppure, &egrave; il caso della <strong>Base Antartica 211</strong>, chiamata a volte <strong>Neuschwabenland</strong>, a volte <strong>Neuberlin</strong>. Perch&eacute;, a nostro parere, tali scoperte possono essere verosimili? Sulla Bomba A tedesca si discute ancora; mentre per la base antartica, forse oggi disponiamo di sufficienti prove per capire quanto di vero ci pu&ograve; essere in questa teoria. Una teoria plausibile, per le prove che porteremo a sostegno.</p>
<p>Ma innanzitutto, facciamo un salto nel 1938 quando, in un clima di tensione generalizzata per l'annessione tedesca della regione dei Sudeti, il governo nazista organizz&ograve; una spedizione scientifica in Antartide. La zona prescelta, per scopi geografici ma prima ancora militari, fu la <strong>Terra della Regina Maud,</strong> un'area scoperta nel 1931 dai norvegesi ma mai occupata o studiata a fondo. Una buona occasione per rivendicare politicamente quel territorio e, a nostro parere utilizzarlo per scopi militari. Comunque sia, per non acuire le tensioni internazionali i tedeschi prepararono una spedizione civile: a bordo del mercantile modificato Schwabenland, comandato dal capitano Alfred Ritscher e con la collaborazione della compagnia di bandiera Lufthansa, centinaia di uomini tra biologi, cartografi, geologi, ingegneri e idrologi della Societ&agrave; Tedesca per la Ricerca Polare, con l'ausilio di due idrovolanti, partirono alla volta del continente antartico. In teoria a bordo avrebbe dovuto esserci anche l'esploratore e conquistatore del Polo Sud Richard Byrd, ma poco prima della partenza l'americano aveva declinato l'offerta. Il via si ebbe il <strong>17 dicembre 1938: i tedeschi toccarono la banchisa polare il 20 gennaio 1939</strong>. I due idrovolanti della missione effettuarono missioni di esplorazione, coprendo tra i 300mila e i 600mila kmq, scattando 11mila fotografie; ci fu un generale beneficio, in quanto la missione consent&igrave; un notevole salto di qualit&agrave; nella precisione delle mappe geografiche e delle misurazioni magnetiche del polo sud. I tedeschi effettuarono poi scoperte sorprendenti: aree libere dai ghiacci per la presenza di sorgenti calde e attivit&agrave; idrogeologica, scoperta dei venti antartici ad alta quota, analisi degli uccelli marini che si spingevano, inspiegabilmente, per oltre cento km all'interno del continente per nidificare. Il tutto in una regione che, come abbiamo visto qui, viene considerata dagli antichi la vera sede della mitica Atlantide&hellip; insomma, c'era di che stupirsi dalle scoperte tedesche, quasi che il Polo Sud non fosse stato quell'inferno di freddo e di ghiaccio che tutti si aspettavano. <br><br><br>La missione della <strong>Schwabenland</strong> termin&ograve; a met&agrave; febbraio '39, quando l'estate antartica stava finendo. Ma l'interesse nazista verso quel territorio che in onore della nave venne ribattezzato Neuschwabenland non cess&ograve;, anzi crebbe a dismisura. Hitler ordin&ograve; nel 1940 la costruzione di installazioni di appoggio per le operazioni dei sottomarini da guerra U-Boot nella regione delle Montagne di Muhlig-Hoffman, sempre nella Neuschwabenland. Queste installazioni di supporto forse erano dei semplici bacini di rifornimento di carburante e siluri: comunque sia, denota una crescente colonizzazione nazista dell'area. <br><br>Voci sostengono che i tedeschi scoprirono sotto i ghiacci un canale sottomarino, una vera spaccatura che tagliava in due il continente antartico consentendo ai sommergibili di utilizzare rotte alternative in grado di collegare il Sudamerica alla Nuova Zelanda e quindi di raggiungere il Giappone senza incappare nelle cacciatorpediniere alleate. Il fatto potrebbe essere plausibile, perch&eacute; per tutta la guerra vi fu un collegamento stabile via sottomarini tra la Germania e il Giappone, mai interrotto nonostante gli sforzi di americani e inglesi. Sempre le voci ben informate, ma qua siamo nel campo delle ipotesi, sostengono che questo canale, che taglia in due il continente antartico, in pi&ugrave; punti emerge oltre a superficie del mare, costituendo in pratica un gigantesco sistema di grotte sotto la crosta ghiacciata. Qualcuno azzarda persino le dimensioni della pi&ugrave; grande, che si estenderebbe per 50 km al di sotto della calotta polare e che al suo interno custodirebbe un lago di acqua allo stato liquido. Qui i nazisti avrebero costruito la pi&ugrave; impenetrabile base in loro possesso, la straordinaria <strong>Base 211</strong> o "<strong>Nuova Berlino</strong>". Una vera citt&agrave; sotto il ghiaccio, alimentata in parte con l'energia geotermica, avrebbe costituito l'ultimo, estremo baluardo nazista contro l'invasione alleata&hellip; Le testimonianze indicano che la Base 211 sarebbe stata iniziata nel 1942 mediante il trasporto di viveri e materiali ad opera di speciali U-Boot capitanati da ufficiali avvezzi alla navigazione polare, come quelli che prestarono servizio al largo della Norvegia.</p>
<p><img src="https://www.sheepletv.com/wp-content/uploads/2015/03/antarctic5.gif" alt="Foto di navi tedesche dirette verso l'antartide" width="434" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>Questi uomini, utilizzando come punto di appoggio l'Argentina, avrebbero costruito la base in due anni, al punto che nel 1944 era in atto un graduale invio di materiale riservato tramite finanziamenti (<em>effettivamente stanziati</em>) da parte delle potenti SS. Perch&eacute; Himmler e i suoi scagnozzi avrebbero sprecato tanto denaro per inviare materiale nel nulla antartico? Evidentemente, qualcosa ci doveva essere&hellip; Secondo alcuni studiosi di misteri, tra gli oggetti che Himmler fece trasportare a Neuberlin ci fu l'originale della Heilige Lance, la Lancia di Longino. E tra gli oggetti che dovrebbero essere ancora presenti, vi sono i tanti tesori d'arte trafugati dai soldati tedeschi durante l'invasione di mezza Europa, tra cui la celebre Sala d'Ambra di San Pietroburgo, mai ritrovata. Ma perch&eacute; darsi tanta pena per questo trasferimento? Cosa nasconde in realt&agrave; il ghiaccio antartico? In teoria, <strong>Nuova Berlino</strong> rappresenterebbe il senso di quel Reich millenario teorizzato da Hitler e mai realizzato. <strong>Un regno tra fuoco e ghiaccio, molto wagneriano e valchiriesco,</strong> che avrebbe ospitato i veri rappresentanti della razza ariana, protetti dal mondo in attesa di riconquistarlo. Un'idea in linea con le folli teorie hitleriane e perfettamente in linea con il nichilismo nazista, a met&agrave; tra il sadismo pi&ugrave; atroce e il masochismo pi&ugrave; deleterio.</p>
<p>La <strong>Base 211</strong> nella Neuschwabenland avrebbe potuto essere anche l'ultimo rifugio per tanti gerarchi nazisti sfuggiti alla cattura al termine della guerra e tra questi il loro capo, <span style="text-decoration: underline; ">Adolf Hitler</span>. Le teorie sulla sua morte sono almeno tre e nessuna di esse &egrave; convincente: la probabilit&agrave; che l'ideatore del nazismo (e di tanti suoi maestri occulti che non compaiono nei libri di storia) possa essere sopravvissuto all'assalto sovietico al suo bunker a Berlino sono molte, basti pensare quanti sono i gerarchi scappati in Argentina con in beneplacito degli Alleati. Ma il concetto di una base nazista che abbia ospitato un <span style="text-decoration: underline; ">Hitler redivivo</span> e che sia ancor oggi esistente in Antartide contrasta con l'idea che abbiamo oggi del mondo completamente esplorato: e se cos&igrave; non fosse, verrebbe da chiedersi perch&eacute; nessuno si sia preso la briga di stanare questi nazisti superstiti, ammesso che siano esistiti. Ma la realt&agrave; &egrave; che forse tale operazione sia avvenuta realmente sotto mentite spoglie&hellip;</p>
<p><a href="https://connectu.it/pg/blog/gpiccoli/read/2261/base-nazista-in-antartide--parte-2">Continua</a> ...</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/13667/gennaio-il-mese-in-cui-si-dicono-pi-bugie</guid>
	<pubDate>Mon, 05 Jan 2026 15:10:09 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/13667/gennaio-il-mese-in-cui-si-dicono-pi-bugie</link>
	<title><![CDATA[Gennaio è il mese in cui si dicono più bugie]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="font-size: 12.8px; ">Altro che buoni propositi di inizio anno che dovrebbero spingere ad essere pi&ugrave; buoni ed onesti. <br>Gennaio &egrave; di norma il mese &nbsp;in cui si dicono pi&ugrave; bugie: &egrave; quanto emerge da un sondaggio commissionato in Gran Bretagna nientemeno che dalla <strong>Twentieth Century Fox</strong>, che &egrave; stato pubblicato nei contenuti speciali dei dvd della terza serie del telefilm &ldquo;Lie to me&rdquo;.</span></p>
<p style="text-align: center; "><img src="https://cdn.psychologytoday.com/sites/default/files/blogs/1023/2013/12/139997-140543.gif" alt="gennaio il mese delle bugie" width="550" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>A favorire le bugie sono spesse volte gli stessi buoni propositi, o meglio quelli preannunciati a famiglia ed amici che molto spesso, si sa, non saranno mantenuti: ad esempio l&rsquo;intenzione di mettersi a dieta &egrave; quasi sempre una delle pi&ugrave; frequenti.</p>
<p>Altre bugie del periodo riguardano le esagerazioni su &ldquo;<em>quanto ci si &egrave; divertiti</em>&rdquo; a <strong>Natale</strong> e <strong>Capodanno</strong>, per <strong>vantarsi</strong> con gli amici, raccontando spesso di party hollywoodiani mentre invece si era a casa a guardare la tv.</p>
<p>La bugia pi&ugrave; frequente riguarda per&ograve; i soldi, ed in particolare si tende a nascondere (<em>al partner ma non</em> solo) quanto si ha speso veramente nei saldi di inizio anno.</p>
<p>Le bugie per&ograve; <strong>hanno sempre le gambe corte</strong>: pi&ugrave; della met&agrave; di quelli che mentono ammettono di essere stati scoperti quasi immediatamente.</p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/41146/curiosita-sul-natale</guid>
	<pubDate>Sun, 21 Dec 2025 08:13:56 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/41146/curiosita-sul-natale</link>
	<title><![CDATA[Curiosita' sul Natale]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Quando &egrave; nato Babbo Natale?</strong><br>Sembra che Babbo Natale, inteso come quell&rsquo;anziano signore vestito di rosso con la barba bianca e la pancia, sia nato nel 1931, inventato dalla Coca Cola per reclamizzare la famosa bevanda. L&rsquo;inventore sarebbe quindi un pubblicitario di nome Sundbolm. Non a caso i colori del vestito classico di Babbo Natale sono gli stessi della <a href="https://connectu.it/groups/profile/304/coca-cola-fan" target="_blank" title="Fan Coca Cola Gruppo">Coca Cola</a>. Anche le renne sono una trovata pubblicitaria della Coca Cola, mentre l&rsquo;originale Santa Claus era raffigurato su un cavallo bianco.<br><br>In realt&agrave; l&rsquo;immagine di Babbo Natale in bianco e rosso esiste gi&agrave; dal 1863 , e riprendeva la leggenda di Santa Claus.</p>
<p>In breve, la Coca Cola ha ripreso quanto gi&agrave; era stato creato, ma ha amplificato e standardizzato l&rsquo;immagine classica di Babbo Natale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center; "><img src="https://cloud.rtl.it/RTLFM/News/Article/1920xH/il-natale-nel-mondo-tra-tradizione-e-innovazione-wide-dh284.jpg" alt="natale" width="600" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p><br><strong>Chi &egrave; Santa Claus?</strong><br>In realt&agrave; il Babbo Natale della Coca Cola che ha preso stabilmente posto nell&rsquo;immaginazione collettiva riprende la tradizione di Santa Claus (in italiano San Nicola), protettore dei bambini e degli studenti. Secondo la leggenda l&rsquo;uomo, di origine turca e proveniente da una famiglia nobile e ricca, aiuto&rsquo; un&rsquo;altra famiglia caduta in rovina, dove tre ragazze avrebbero dovuto cominciare a prostituirsi per sopravvivere alla povert&agrave;. Il turco Santa Claus dono&rsquo; dei sacchi di monete d&rsquo;oro alle ragazze per fornir loro una dote tale da essere prese in sposa, ma trovando la finestra delle loro camera chiusa lascio&rsquo; cadere i sacchi dal camino. Da qui la leggenda dell&rsquo;uomo buono che porta doni passando dal camino.<br><br><strong>Perch&egrave; il Natale viene festeggiato il 25 dicembre?</strong><br>In realt&agrave; la data &egrave; sbagliata. Per convenzione nell&rsquo;anno 337 dopo Cristo il Papa Giulio I scelse questa data perch&egrave; giorno della festivit&agrave; romana del compleanno del sole. Da questo giorno in avanti infatti, il sole cominciava a sconfiggere il buio e le giornate si allungavano. Questa la scelta della chiesa romana d&rsquo;occidente, mentre la Chiesa Romana d&rsquo;Oriente continuo&rsquo; a festeggiare la nativit&agrave; del Cristo il giorno dell&rsquo;Epifania (6 gennaio).<br><br><strong>Ges&ugrave; &egrave; nato nell&rsquo;anno zero?</strong><br>In realt&agrave; no, sarebbe nato tra il 10 e il 4 avanti Cristo. L&rsquo;errore deriverebbe dagli errati calcoli del monaco Dionigi il piccolo che, nel tentativo di correggere il calendario pasquale, utilizzo per convenzione come data di nascita di Cristo il 25 dicembre 753 dopo la fondazione di Roma. Ma in realt&agrave; Cristo sarebbe nato sotto il regno di Erode, che mor&igrave; tre anni prima della fondazione di Roma, il monaco avrebbe dovuto utilizzare al massimo l&rsquo;anno 750 dopo la fondazione di Roma. Di qui l&rsquo;errore storico e il paradosso: Cristo sarebbe nato almeno 3 anni prima della nascita di Cristo.<br><br><strong>Perch&egrave; si addobba l&rsquo;albero di Natale?</strong><br>Nell&rsquo;antico Egitto, durante il culto del sole, si addobbava una piramide. Tradizione poi ripresa anche da altri popoli, tra i quali anche quelli del nord, che ovviamente sostituirono cio&rsquo; che non avevano con quanto disponibile: dalla piramide all&rsquo;abete. Le luci sull&rsquo;albero, come nel culto del sole, rappresentano la luce della vita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><br><strong>Coincidenze con il culto del sole</strong><br>Nella seconda met&agrave; del mese di dicembre nell&rsquo;antica Roma vi erano i saturnali, ossia le feste in onore di Saturno, che celebravano la fine dei giorni piu&rsquo; bui in onore dell&rsquo;allungamento delle giornate. Tra le caratteristiche di queste feste: cessavano le attivit&agrave; pubbliche per qualche giorno (prime vacanze di Natale&hellip;) e abolizione -per qualche giorno- delle differenze sociali (a Natale siamo tutti pi&ugrave; buoni&hellip;)<br><br><strong>E lo scambio dei regali?</strong><br>Alla fine dei saturnali i cittadini si scambiavano miele, fichi e ramoscelli sacri, in onore di un&rsquo;antica tradizione portata avanti da Romolo, il fondatore di Roma. L&rsquo;usanza dello scambio dei regali &egrave; rimasta, rinforzata dal clima natalizio e dal marketing pubblicitario.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.magnaromagna.it">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/44819/le-ricette-per-il-pranzo-di-santo-stefano</guid>
	<pubDate>Tue, 09 Dec 2025 07:58:35 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/44819/le-ricette-per-il-pranzo-di-santo-stefano</link>
	<title><![CDATA[Le ricette per il pranzo di Santo Stefano]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Per il men&ugrave; del <strong>26 dicembre</strong>, un buon brodo di carne in cui tuffare morbidi tortellini &egrave; quello che ci vuole! Le lasagne del men&ugrave; di Natale saranno ancora pi&ugrave; buone il giorno dopo, ma se avrete ancora voglia di cucinare, eccovi qualche ricetta carina!</p>
<hr>
<h3>Tortellini in Brodo di carne veloce, la ricetta come una volta</h3>
<p>Ingredienti</p>
<p>300 grammi farina<br>4 uova<br>100 grammi mortadella macinata due volte<br>100 grammi lonza di maiale<br>100 grammi prosciutto crudo macinato due volte<br>100 grammi parmigiano reggiano<br>20 grammi burro<br>q.b. noce moscata<br>q.b. brodo di carne<br>q.b. sale<br>q.b. pepe</p>
<p>&nbsp;<img src="https://www.lospicchiodaglio.it/img/ricette/tortellinibrodo.jpg" alt="tortellini in brodo" width="600" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<h3>Preparazione dei tortellini in brodo alla bolognese</h3>
<p>1) Cuoci per 3-4 minuti la lonza con il burro a fuoco vivo e salala. Passala 2 volte nel macina-carne e trasferiscila in una ciotola. Aggiungi la mortadella, il prosciutto, il parmigiano reggiano, 1 uovo, pepe e noce moscata. Amalgama bene.</p>
<p>2) Impasta la farina con le uova rimaste e sale, fai una palla, coprila con pellicola e lasciala riposare per 30 minuti. Stendila in sfoglie sottili e tagliala in quadrati di circa 3,5 cm di lato e distribuisci su ciascuno la punta di 1 cucchiaino di ripieno preparato.</p>
<p>3) Piega a triangolo ciascun quadrato e premi bene lungo i bordi. Tieni il triangolo tra 2 dita con il lato lungo verso di te e l'angolo opposto verso l'esterno. Fai combaciare i 2 angoli esterni, poi ruotali intorno al dito indice chiudendo ad anello.</p>
<p>4) Trasferisci man mano i tortellini in vassoi foderati con carta da forno. Portali a ebollizione con abbondante brodo di carne, tuffaci i tortellini, abbassa il fuoco e falli cuocere per 4-5 minuti. Spegni, lascia riposare i tortellini nel brodo per 2 minuti, versali nella zuppiera e servi in tavola.</p>
<hr>
<h2>&nbsp;Polpettone al forno con patate</h2>
<p>&nbsp;<img src="https://www.ricettedalmondo.it/images/foto-ricette/30402-polpettone-al-forno-con-patate.jpg" alt="polpettone al forno con patate" width="600" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>Ecco una buonissima ricetta del polpettone al forno con patate. Tutti gli ingredienti giusti e i consigli per preparare questo piatto in modo perfetto con ricetta molto facile in cui in meno di un&rsquo;ora riuscirete a preparare questo secondo piatto.</p>
<p>Ho preparato questo polpettone con le patate la settimana scorsa ed &egrave; venuto benissimo in quanto mi sono ricordato la regola base per preparare il polpettone al forno che &egrave; la proporzione della mollica di pane con la carne macinata.</p>
<p>Ma adesso vediamo nel dettaglio la ricetta di come preparare il polpettone al forno con patate con inoltre la spiegazione per preparare le patate a spicchi.<br>Ricetta polpettone al forno con patate</p>
<p><strong>Ingredienti per 6 persone</strong></p>
<p>Per il polpettone:</p>
<p>500 gr di macinato misto</p>
<p>250 gr di mollica di pane raffermo</p>
<p>100 ml di latte</p>
<p>1 ciuffetto di prezzemolo tritato</p>
<p>1 spicchio d&rsquo;aglio</p>
<p>1 uovo</p>
<p>2 cucchiai di formaggio grattugiato</p>
<p>2 cucchiai d&rsquo;olio d&rsquo;oliva</p>
<p>sale e pepe q.b.</p>
<p>Per le patate:</p>
<p>600 gr di patate</p>
<p>2 spicchi d&rsquo;aglio in camicia</p>
<p>1 rametto di rosmarino</p>
<p>3 cucchiai d&rsquo;olio d&rsquo;oliva</p>
<p>sale e pepe q.b.</p>
<p>Tempi di preparazione del polpettone al forno con patate</p>
<p>Tempo di preparazione: 15 min</p>
<p>Tempo di cottura: 45 min</p>
<p>Tempo totale: 60 min</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr>
<h3>PREPARAZIONE del&nbsp;Polpettone al forno con patate</h3>
<p>Mettete la mollica di pane in una terrina e bagnatela con il latte. Schiacciate la mollica con le mani fino a farle assorbire tutto il liquido.</p>
<p>Tritate in modo molto sottile lo spicchio d&rsquo;aglio eliminando la parte interna di colore verde. Tritate anche il prezzemolo dopo averlo lavato ed asciugato per bene.</p>
<p>Ci sono alcune persone a cui non piace il sapore dell&rsquo;aglio, in questo caso potete anche evitare di metterlo, aggiungendo in alternativa un pizzico di noce moscata in polvere.</p>
<p>Prendete una ciotola e metteteci dentro il macinato di carne poi unite la mollica di pane strizzata, l&rsquo;uovo, il formaggio grattugiato, l&rsquo;aglio e il prezzemolo tritato. Aggiustate il tutto con un pochino di sale e pepe ed aggiungete anche due cucchiai d&rsquo;olio che servir&agrave; a favorire la cottura del polpettone al forno oltre a dargli un gradevole sapore.</p>
<p>Impastiamo il tutto con le mani fino a rendere l&rsquo;impasto del polpettone omogeneo.</p>
<p>Adesso bisogna dare la forma al polpettone, potete ungervi leggermente le mani con un filo d&rsquo;olio e modellate il polpettone dandogli la sua classica forma cilindrica.</p>
<p>Appoggiare il polpettone in una teglia foderata da carta forno.</p>
<p>passiamo alla preparazione delle patatate.</p>
<p>Lavare, sbucciare e tagliare a spicchi le patate. Per chi non conosce il modo per fare le patate a spicchi, basta dividerle a met&agrave; poi appoggiare la parte tagliata sul tagliere e dividerla pirma in due parti e poi dividere le parti tagliate in due met&agrave; uguali.</p>
<p>Di solito la parte del taglio dipende anche dalla grandezza delle patate ma una volta che le avete divise a met&agrave; potete decidere se ricavare pi&ugrave; o meno 4 spicchi per mezza patata.</p>
<p>In ogni modo, quando procedete alla preparazione delle patate mettetele man mano in una ciotola piena d&rsquo;acqua per non farle scurire. Alla fine scolatele e mettetele in una terrina e conditele con olio, sale e pepe. Dopo averle mescolate aggiungetele alla teglia del polpettone. In questo modo siamo sicuri che le nostre patate sia condite per bene.</p>
<p>A questo punto unite gli spicchi d&rsquo;aglio nella teglia e gli aghi del rametto di rosmarino.</p>
<p>Io consiglio sempre di unire l&rsquo;aglio in camicia in quanto rilascia il giusto aroma durante la cottura.</p>
<p>Accendete il forno ed impostate alla temperatura a 200&deg;C. Quando &egrave; giunto a temperatura, mettete il polpettone con le patate nella parte bassa del forno e lasciatelo cuocere per circa 45-50 minuti.</p>
<p>E&rsquo; consigliabile rigirare le patate almeno una volta durante la cottura. Ci sono alcune ricette in cui si aggiunge anche un mezzo bicchiere di vino nella teglia con il polpettone. Personalmente sconsiglio di aggiungerlo in quanto rende la parte di sotto, sia del polpettone che delle patate, troppo umida e alla fine non si ottiene una cottura uniforme sia del polpettone che delle patate.</p>
<p>Tornando alla ricette e in particolare al tempo di cottura del polpettone, vi coniglio di non superare mai i 50 minuti di cottura, perch&egrave; altrimenti il polpettone pu&ograve; diventare troppo asciutto all&rsquo;intenro mentre una cottura perfetta ci permette di cuocerlo in maniera giusta rendendolo ben cotto e succulento.</p>
<p>Quindi, quando il polpettone e le patate sono cotte togliete la teglia dal forno ed attendete almeno 5 minuti prima di tagliare il polpettone sia per facilitare il taglio che per far assestare la consistenza del polpettone.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;e <a href="https://www.connectu.it/discussion/view/44818" target="_blank" title="Pranzo di natale alternativo">ricordate il Men&ugrave; per un Pranzo di Natale alternativo</a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/41139/laltra-faccia-del-natale-stress-e-ansia</guid>
	<pubDate>Tue, 09 Dec 2025 07:55:15 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/41139/laltra-faccia-del-natale-stress-e-ansia</link>
	<title><![CDATA[L'altra faccia del Natale: Stress e Ansia]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Millle cose da fare, cene da preparare, figli da accontentare, mogli o <span>morose&nbsp;</span>insoddisfatte da rassicurare, regali da scegliere, parenti da incontrare.<br> Un italiano su due vorrebbe <strong>saltare il Natale</strong> senza mezzi termini, perch&eacute; non trae alcun giovamento da questa festivit&agrave;. Anzi, trova che questa festa gli metta ansia. <br>E' un dato che la dice lunga sulla festivit&agrave; pi&ugrave; lunga dell'anno e tratto dall&rsquo;ultimo sondaggio dell'Eurodap, l'Associazione Europea disturbi da Attacchi di Panico, che ha cercato di analizzare lo stato d&rsquo;animo degli italiani durante le festivit&agrave; natalizie ormai alle porte.</p>
<p><img src="https://cdn-prod.medicalnewstoday.com/content/images/articles/320/320453/woman-stressed-at-christmas.jpg" alt="stressa da natale" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "><br><br>Al sondaggio hanno partecipato circa 1100 persone, uomini e donne, tra i 20 e i 60 anni. <br>Il 70% delle persone che hanno accettato il sondaggio afferma che questo sar&agrave; uno dei peggiori Natali tra quelli mai trascorsi. Per <strong>7 italiani su 10</strong> non c'&egrave; alcun entusiasmo rispetto alla festa di fine anno e il sentimento predominante per questo periodo, &egrave; l'ansia. Per <strong>8 persone su 10</strong> la paura del traffico e del caos prende il posto della gioia che di solito prevaleva in questo periodo. Il <strong>70%</strong> degli intervistati ha affermato che l'idea di partire in questo periodo &egrave; ritenuta rischiosa a causa del terrorismo galoppante. <br>Infine uno su due afferma che non si muover&ograve; da casa a causa di problemi economici e della paura degli attacchi terroristici.<br><br>"Il questionario ha messo in luce l'altissimo livello di stress in cui stiamo vivendo sia per la crisi economica, che fa sviluppare una grave incertezza per il futuro, sia per la minaccia terrorismo che non risparmia con la sua imprevedibilit&agrave; nessun tipo di meta. <br>Lo stress che stiamo accumulando &egrave; una grave minaccia per il nostro umore e per la nostra salute. Paralizzarci, restare bloccati, impauriti e minacciati &egrave; il comportamento peggiore e pi&ugrave; autodistruttivo che possiamo mettere in atto - avverte - Dobbiamo assolutamente reagire e riprenderci la nostra voglia di vivere. Anche i nostri figli hanno bisogno di un futuro meno allarmante; ma con i bambini non serve fingere perch&eacute; ascoltano, odorano il nostro stato d'animo al di l&agrave; delle parole".<br><br>Secondo Vinciguerra,&nbsp;psicoterapeuta e presidente Eurodap, "<em>ognuno all'interno delle sue possibilit&agrave; deve cercare di uscire dalla paralisi. Cominciamo subito ad organizzare incontri con amici e parenti , non parliamo di problemi ma di progetti, giochiamo ai classici giochi natalizi, ritroviamoci con le amiche per cucinare insieme e fare dolci, mentre i nostri figli respirano aria di leggerezza e affetto e non tristezza e preoccupazione. La cosa importante in questo momento - conclude - &egrave; scambiare, reagire, sperare, fare</em>".</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/2997/evoluzione-della-medicina</guid>
	<pubDate>Fri, 21 Nov 2025 17:36:37 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/2997/evoluzione-della-medicina</link>
	<title><![CDATA[Evoluzione della medicina...]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Dedico questo post a mia zia, quella fissata con i rimedi naturali... quella che legge i libri di medicina con l'unico scopo di&nbsp; <strong>scovare nuove malattie</strong> che vengono immediatamente assorbite.</p>
<p><img src="https://www.tuttoscuola.com/content//uploads/2019/08/Schermata-2019-08-28-alle-10.24.27-647x380.png" alt="medicina" width="647" style="border: 0px; "></p>
<p><strong>Hai mal di testa?</strong> Ecco cosa ti sarebbe stato consigliato in varie epoche...</p>
<p><span style="text-decoration: underline; ">Anno 1000 A.C.</span> - mangia questa radice!<br> <span style="text-decoration: underline; ">Anno 1700 D.C.</span> - la radice &egrave; inutile e non serve, prega Dio per la tua guarigione!<br> <span style="text-decoration: underline; ">Anno 1850 D.C.</span> - la preghiera non guarisce e non serve... fai un salasso!<br> <span style="text-decoration: underline; ">Anno 1940 D.C.</span> - il salasso debilita e non serve... prendi questa pozione!<br> <span style="text-decoration: underline; ">Anno 1970 D.C.</span> - la pozione &egrave; un intruglio e non serve... prendi questa pillola!<br> <span style="text-decoration: underline; ">Anno 1980 D.C.</span> - la pillola ha effetti collaterali gravi e non serve... prendi questo antibiotico!<br> <span style="text-decoration: underline; ">Anno 2014 D.C.</span>&nbsp; - l'antibiotico distrugge le difese dell'organismo e non serve... <strong>prendi medicine naturali, mangia questa radice</strong>!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>per quanto divertente, credo faccia riflettere...</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/9873/i-campi-geomagnetici-invisibili-compagni-della-nostra-vita</guid>
	<pubDate>Sat, 01 Nov 2025 09:46:21 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/9873/i-campi-geomagnetici-invisibili-compagni-della-nostra-vita</link>
	<title><![CDATA[I campi Geomagnetici: Invisibili Compagni della Nostra Vita]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="text-align: justify; font-size: 12.8000001907349px; "><br></span></p>
<p><span style="text-align: justify; font-size: 12.8000001907349px; ">La terra genera un campo magnetico che avvolge tutto distribuendosi in una rete di vettori ad andamento incrociato con direzione nord-sud ed est-ovest.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Questa rete, scoperta dall'ingegnere tedesco Hartmann, &egrave; costituita da maglie rettangolari con lati di 2 e 2,5 metri e copre tutta la superficie terrestre.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="https://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2018/05/beyondearth-660x371.jpg" alt="campi geomagnetici" width="660" style="border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">In corrispondenza degli angoli di ogni maglia ( i cosidetti " nodi di Hartmann ") si ha la massima intensit&agrave; di campo magnetico.<br>Questa intensit&agrave; varia, entro certi limiti, in relazione alle condizioni locali della terra&nbsp;<br>( posizione geografica, altitudine, presenza di corsi d'acqua sotterranei, cavit&agrave; nel sottosuolo ), ma &egrave; sempre tale da influenzare negativamente molti organismi viventi, fra cui l'uomo.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Gli organismi viventi sono infatti dotati di un proprio campo bioelettrico che interagisce con i campi elettromagnetici esterni; tuttavia, se questi superano una determinata intensit&agrave;, l'interazione diventa dannosa e pu&ograve; provocare patologie e disturbi diversi: l'insonnia &egrave; uno di questi.<br>A Londra, per esempio, &egrave; stata statisticamente rilevata la presenza di case con una particolare morbilit&agrave; dei loro abitanti, tutte posizionate in condizioni negative riguardo ai campi geomagnetici sottostanti.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">La disposizione dei nodi di Hartmann all'interno della casa pu&ograve; essere rilevata da un tecnico, ma &egrave; anche possibile individuarla personalmente utilizzando un semplice dispositivo ( Hartmann detector ), costituito da un grosso filo di ottone che, tenuto tra i polpastrelli delle mani, oscilla pi&ugrave; o meno a seconda dell'intensit&agrave; del campo magnetico sottostante.<br>Camminando molto lentamente nell'ambiente che si vuol esaminare, se si incontra il " nodo magnetico ", il suo flusso contrasta con quello prodotto tra i due polpastrelli dell'operatore e l'ago del detector si mette a ruotare.<br>Con un minimo di pratica l'uso dello strumento diventa semplice, permettendo di costruirsi una sorta di mappa elettromagnetica della zona abitativa, in modo da riconoscere le zone critiche da evitare.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Piante ed animali reagiscono in modo differente ai campi geomagnetici: gatti e capre, per esempio, li ricercano instintivamente per dormire, in quanto addiritura benefici per il loro metabolismo; i cani, invece, tendono ad evitarli, riconoscendoli come particolarmente dannosi ( come accade per l'uomo ).<br>Per quanto riguarda il sonno, oltre all'esigenza di collocare l'asse del letto in direzione nord-sud ( testa a nord e piedi a sud ), &egrave; importante che la sua testata si trovi assolutamente fuori dei nodi di Hartmann.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Posizionando opportunamente il letto possono scomparire sia la difficolt&agrave; ad addormentarsi sia la tendenza ai ripetuti risvegli notturni, col risultato di un sonno pi&ugrave; profondo e rigenerante.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10192/bici-e-antinquinamento</guid>
	<pubDate>Sat, 25 Oct 2025 08:24:16 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10192/bici-e-antinquinamento</link>
	<title><![CDATA[Bici e Antinquinamento]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Siamo in pochi, ormai. E viviamo in un modesto, scomodo universo, incapaci di avvicinare e comunicare con altri&nbsp;<strong>esseri umani.</strong><br> Quando comincia il grande esodo in occasione di questa o di quella vacanza, il nostro senso di isolamento aumenta.<br> Siamo i&nbsp;<strong>non automobilisti</strong>&nbsp;e apparteniamo alla confraternita dei&nbsp;<strong>senza macchina</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Leggiamo sul giornale titoli come -&nbsp;<strong>lunghe code verso il mare</strong>&nbsp;- e poi -&nbsp;<strong>rientri a passo d'uomo</strong>&nbsp;- .<br>Apprendiamo cos&igrave; che il resto della popolazione gode di privilegi a noi negati.<br>Riuscite ad immaginare cosa significa essere per sempre esclusi da un<strong>&nbsp;ingorgo sull'autostrada&nbsp;</strong>con una&nbsp;<strong>fila di macchine lunga cinque chilometri</strong>?<br>Nei posti dove si discute animatamente della&nbsp;<strong>strada migliore</strong>, delle&nbsp;<strong>deviazioni pi&ugrave; convenienti</strong>, dei&nbsp;<strong>guasti pi&ugrave; comuni</strong>del&nbsp;<strong>carburante</strong>, noi restiamo zitti ed imbarazzati</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">&nbsp;<img src="https://harmony1.com/wp-content/uploads/2011/10/ride-bike.jpg" alt="andare in bici" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Per noi, gente&nbsp;<strong>senza patente</strong>, una tangenziale o un raccordo non sono che astratti concetti geometrici.Quando dico che non possiamo guidare, tutti pensano subito che sono stato messo al bando, condannato per chiss&agrave; quale&nbsp;<strong>grave infrazione al</strong>&nbsp;<strong>codice della strada</strong>, magari per recidiva mancata lavatura del veicolo durante le feste.<br>Non &egrave; questo il motivo.<br>Ho semplicemente dimenticato di<strong>&nbsp;prendere la patente</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Per qualche ragione perversa, non mi sono mai deciso ad imparare a<strong>&nbsp;guidare l'automobile</strong>.<br>Adesso ne pago lo scotto.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Non conoscer&ograve; mai quello speciale senso di fratellanza che prova chi, accanto alla sua macchina nuova tutta ammaccata, scambia nome e cognome ed indirizzo con un collega automobilista, promettendo di mantenersi in contatto con lui.<br>Siccome&nbsp;<strong>non posseggo un'auto</strong>, non posso mettere orgogliosamente in mostra sul parabrezza i tagliandi di tutte le&nbsp;<strong>tasse pagate</strong>.<br>E sapeste come invidiamo, noi non-automobilisti, coloro che possono attirare l'attenzione di aitanti signori in uniforme i quali, armati di penna a sfera e taccuino, controllano con scrupolo le loro vetture parcheggiate in<strong>&nbsp;sosta vietata</strong>.<br>Ci chiediamo angosciamente se il tagliando ai 1500 chilometri non sia per caso un rito di qualche seta religiosa e fantastichiamo ai tanti piaceri che la<strong>&nbsp;famiglia motorizzata</strong>&nbsp;pu&ograve; godersi durante il&nbsp;<strong>week-end</strong>.<br>Per esempio, quello di poter ammirare, stando seduti in macchina, il maestoso procedere di un colossale TIR da dieci tonnellate che occupa tutta la strada, sorridendo ai marmocchi che fanno le bocacce dal finestrino posteriore dell'automobile che ci precede.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Pensate poi al senso di frustrazione se ci rechiamo, noi non-automobilisti, in una&nbsp;<strong>celebre localit&agrave; turistica</strong>! E' inutile in fondo che uno di noi vada a vedere posti splendidi, visto che poi non potrebbe informare il mondo della sua impresa, non disponendo di un paraurti posteriore su cui attaccare l'apposita etichetta.<br>In qualche modo, per&ograve;, riusciamo a tirare avanti. Andiamo a fare passeggiate in&nbsp;<strong>campagna con la bicicletta</strong>,&nbsp;<strong>prendiamo il treno</strong>.<br>Per noi, la strada migliore per arrivare in qualche posto &egrave; il<strong>&nbsp;treno</strong>. Giriamo in&nbsp;<strong>bicicletta&nbsp;</strong>e conosciamo tutti i segreti degli<strong>autobus&nbsp;</strong>di provincia.<br>Certe volte, qualche&nbsp;<strong>automobilista&nbsp;</strong>ci offre perfino un passaggio: tale infatti &egrave; la nobilt&agrave; d'animo di un uomo non appena si mette al volante! In effetti, agli automobilisti piace l'aria fiduciosa che traspare dal volto dei non-automobilisti seduti alle loro spalle.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="https://www.ciclonet.it/upload/242_29682_2_distrazione_dell_automobilista.jpg" alt="Antinquinamento" title="Antinquinamento" width="400" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">E noi siamo troppo presi d'ammirazione per fare i commenti sulla<strong>&nbsp;velocit&agrave;</strong>&nbsp;o sul modo di&nbsp;<strong>affrontare le curve</strong>.<br>Forse domenica prossima ci vedrete. Potrete facilmente riconoscere le case in cui viviamo: quando infatti tutti gli altri si alzano per partire di buon'ora ed evitare i&nbsp;<strong>peggiori ingorghi</strong>, le tapparelle delle nostre finestre sono ancora abbassate.<br>Poi ce ne andremo&nbsp;<strong>girovagando per la citt&agrave;</strong>, dalla quale tutte le&nbsp;<strong>macchine saranno sparite</strong>.<br>Pochi di noi si raduneranno ai bordi della strada nei punti di maggior traffico.<br>In quel momento potrete facilmente riconoscere il non-automobilista da una<strong>&nbsp;particolarissima smorfia di dolore dipinta sul&nbsp;</strong><strong>volto</strong>.<br>Attraverso i riflessi di un finestrino d'auto, quell'espressione potrebbe anche essere scambiata per una&nbsp;<strong>risata sotto i baffi</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/36651/come-rendere-pi-grande-una-casa-piccola</guid>
	<pubDate>Sat, 11 Oct 2025 20:26:11 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/36651/come-rendere-pi-grande-una-casa-piccola</link>
	<title><![CDATA[Come rendere più grande una casa piccola]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Tante&nbsp;<span>idee e consigli per rendere pi&ugrave; grande e spazioso un piccolo appartamento</span>,&nbsp;<span>anche in previsione di un affitto o della vendita</span>&nbsp;dello stesso. In questo modo aumenterete notevolmente le possibilit&agrave; di chiudere bene e presto l&rsquo;affare.</p>
<h2><span>Utilizzare colori chiari, vetro e specchi</span></h2>
<p>Usare colori chiari, specchi e superfici che riflettono la luce aiutano a rendere gli spazi pi&ugrave; grandi: un&rsquo;ottima illuminazione infatti &egrave; il segreto per dare ampiezza anche agli spazi pi&ugrave; piccoli.<br><a href="https://blog.casa.it/wp-content/uploads/2013/02/luminoso.jpeg"><img src="https://blog.casa.it/wp-content/uploads/2013/02/luminoso-1024x683.jpeg" alt="luminoso" width="720" height="480" style="border: 0px; border: 0px; "></a></p>
<h2><span>Piccoli pezzi per piccoli ambienti</span></h2>
<p>Negli ambienti piccoli dovrebbero esser banditi mobili ingombranti e scuri: oltre ad occupare fisicamente tanto spazio rendendo angusto l&rsquo;ambiente, creano un senso di pienezza del locale che potrebbe far risultare lo spazio pi&ugrave; piccolo di quello che &egrave;: scegliete quindi, per esempio, divani ben proporzionati all&rsquo;ambiente, dal colore chiaro e dalle linee pulite che possano entrare in armonia con l&rsquo;ambiente intero.<a href="https://blog.casa.it/wp-content/uploads/2013/02/luminoso2.jpeg"><img src="https://blog.casa.it/wp-content/uploads/2013/02/luminoso2-1024x683.jpeg" alt="luminoso2" width="720" height="480" style="border: 0px; border: 0px; "></a></p>
<p>Sul divano inoltre sistemate dei cuscini in raso: il tessuto riflette la luce pi&ugrave; di un tessuto tipo il cotone.</p>
<p>Se volete decorare le pareti, sappiate che un o due quadri di grandi dimensioni allargano lo spazio visivo in maniera maggiore rispetto a tanti piccole cornici o quadretti e rendono l&rsquo;ambiente pi&ugrave; ordinato e pulito.</p>
<div>&nbsp;</div>
<h2><a href="https://blog.casa.it/wp-content/uploads/2013/02/piccoli.jpeg"><img src="https://blog.casa.it/wp-content/uploads/2013/02/piccoli-1024x680.jpeg" alt="piccoli" width="720" height="478" style="border: 0px; border: 0px; "></a><span>Mobili multiuso</span></h2>
<p>Scegliete sempre mobili che possano assolvere a pi&ugrave; funzioni: ad esempio letti muniti di cassone contenitore, pouf contenitori, mobili libreria che possano accogliere la tv e tavolini con almeno un cassetto: questo vi aiuter&agrave; molto nella &ldquo;missione ordine&rdquo;</p>
<h2><span><a href="https://blog.casa.it/wp-content/uploads/2013/02/iStock_000010958894Medium.jpg"><img src="https://blog.casa.it/wp-content/uploads/2013/02/iStock_000010958894Medium-1024x682.jpg" alt="iStock_000010958894Medium" width="720" height="479" style="border: 0px; border: 0px; "></a></span></h2>
<h2><span>Ordine tassativo</span></h2>
<p>Cercate di mantenere il vostro piccolo appartamento il pi&ugrave; ordinato possibile: se avete tanti libri sistemateli in ordine di grandezza e vedrete che il risultato sar&agrave; sorprendente: le proporzioni della libreria avranno pi&ugrave; armonia con l&rsquo;ambiente. Usate tende a pannello bianche, cos&igrave; da non avere l&rsquo;ingombro di tende che potrebbero catturare troppo spazio.<br><a href="https://blog.casa.it/wp-content/uploads/2013/02/ordine.jpeg"><img src="https://blog.casa.it/wp-content/uploads/2013/02/ordine-1024x740.jpeg" alt="ordine" width="720" height="520" style="border: 0px; border: 0px; "></a></p>
<h2><span>Mobili lontano dal muro</span></h2>
<p>Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, i mobili contro il muro opprimono l&rsquo;ambiente; &egrave; altres&igrave; vero che in alcuni casi non ci sono alternative, ma provate semplicemente, per esempio, a distanziare il tavolino o i comodoni, dal muro e dal divano o letto: vedrete che la stanza acquister&agrave; uno spazio visivo pi&ugrave; ampio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://blog.casa.it/2015/02/16/rendere-piu-grandi-gli-spazi-piccoli/?rsf=facebookpaidblog&amp;utm_medium=paidsocial&amp;utm_campaign=fbblog&amp;utm_source=facebookpaidblog&amp;utm_content=4748_ita_ud_ppa_noint" target="_blank">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Luana Mattia</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10146/metti-la-fibra-in-tavola</guid>
	<pubDate>Sat, 11 Oct 2025 20:25:15 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10146/metti-la-fibra-in-tavola</link>
	<title><![CDATA[Metti La Fibra In Tavola]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Da qualche anno a questa parte il settore della ricerca lancia un messaggio sempre pi&ugrave; chiaro: mangiando cibi ricchi di fibra, ovvero di scorie, &egrave; possibile perdere chili in eccesso pi&ugrave; facilmente di quanto lo consenta un'alimentazione a base di cibi tradizionali aventi lo stesso numero di calorie; ed i vantaggi per la salute non finiscono qu&igrave;.</p>
<p>Aumentando il consumo della&nbsp;<strong>fibra dietetica presente nella frutta</strong>,&nbsp;<strong>nella verdura e nei cibi fatti con cereali integrali</strong>, e non mangiando al tempo stesso&nbsp;<strong>grassi e zuccheri raffinati ed amidi</strong>, ci si sente pi&ugrave; sazi con un&nbsp;<strong>minor numero di calorie</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong>Meno calorie l'organismo assorbe dal cibo, pi&ugrave; ne prende dai tessuti corporei in eccedenza, e ci&ograve; determina una pi&ugrave; accentuata perdita di peso.&nbsp;</strong><br>Ogni pianta produce il suo&nbsp;<strong>particolare tipo di fibre</strong>, e diversi tipi di fibra possono svolgere differenti funzioni. Ne consegue che &egrave; importante includere nella dieta una gamma quanto pi&ugrave; vasta possibile di&nbsp;<strong>cereali integrali, frutta e verdure, se si vuol beneficiare per intero dei vantaggi offerti da questo regime alimentare.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="https://www.parmalat.it/origin0/app/uploads/2020/12/24085648/fibre-b.jpg" alt="fibre alimenti" width="600" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Le donne in cui l'eccesso di peso supera i 14 chili dovrebbero comminciare con 1500 calorie al giorno e scendere a poco a poco fino a 1000.<br>Quanto al&nbsp;<strong>consumo di fibra</strong>, coloro che si mantengono sulle 1000 calorie al giorno constateranno che 35 grammi di fibra quotidiani sono un obiettivo realistico.<br>Ecco qui alcuni degli ingredienti fondamentali di questa dieta.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong>AGGIUNGIFIBRA.</strong><br>L'<strong>aggiungifibra</strong>&nbsp;, dovrebbe figurare tutti i giorni sulla vostra tavola.&nbsp;<br>La porzione giornaliera di aggiungifibra fornisce circa&nbsp;<strong>15 grammi di fibra dietetica e 200 calorie</strong>.<br>Ecco come regolarsi per preparare una porzione giornaliera di aggiungifibra.<br>- 75 grammi di fiocchi contenenti il 40% di crusca.<br>- 60 grammi di crusca.<br>- 20 grammi di mandorle a pezzi.<br>- una grossa prugna snocciolata e tritturata.<br>- due mezze albicocche secche e tritturate.<br>- 20 grammi di uva sultanina.</p>
<p>Mangiate met&agrave; di questo composto a colazione; il resto potrete consumarlo, se vi verr&agrave; fame, tra un pasto e l'altro.<br>Oppure potete mangiare un quarto di porzione poco prima dei due pasti principali per calmare un p&ograve; l'appetito.<br><strong>LIQUIDI.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong></strong>E' indispensabile almeno un&nbsp;<strong>quarto di litro di latte scremato al giorno</strong>. Met&agrave; di esso dovrebbe accompagnare l'<strong>aggiungifibra</strong>, il resto pu&ograve; essere aggiunto al caff&egrave;, o bevuto come si vuole.<br>Latte scremato a parte, usate soltanto&nbsp;<strong>bevande prive di calorie</strong>, come&nbsp;<strong>acqua, te, caff&egrave;, acqua di seltz, oppure bibite analcooliche basso contenuto calorico.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong></strong>Nella&nbsp;<strong>dieta-fibre</strong>&nbsp;non sono consigliati i&nbsp;<strong>succhi di frutta</strong>. Il processo di spremitura elimina la maggior parte delle fibre lasciando soltanto lo zucchero, e aumentando cos&igrave; l'assunzione di calorie.<br>I frutti interi sono altrettanto nutrienti, e presentano inoltre il vantaggio di fare volume nello stomaco e di rimanervi pi&ugrave; a lungo.<br>Mangiando&nbsp;<strong>ogni giorno due frutti interi</strong>,&nbsp;<strong>due mele, due pere di dimensioni medie, o due arance, fornirete all'organismo circa 100 calorie e cinque grammi di fibbra.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong></strong><strong>CIBI INOCUI.</strong><br>Potete mangiare a cuor leggero, crude, bollite o cotte a vapore, senza burro od altri condimenti, tutte le verdure qui sotto elencate senza preocuparvi delle calorie:&nbsp;<strong>carciofi, asparagi, germogli di bamb&ugrave;, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavoli, carote, cavolfiori, sedani. cetriole, melanzane, indivia, fagiolini. lattuga, funghi,cipolle, prezzemolo. peperoni, radicchio, crauti, spinaci, zucche, pomodori, rape e crescione.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong></strong>Per raggiungere un equilibrio alimentare dovrete combinare gli alimenti di cui sopra con cibi privi di scorie,&nbsp;<strong>come latticini, carni, pesce, uova e pollame, pi&ugrave; grassi e oli.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Le preferenze alimentari sono dettate dall'abitudine, e mangiando con regolarit&agrave; alimenti ad alto contenuto di scrie finirete col preferirli.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>

</channel>
</rss>