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	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Sun, 05 Nov 2017 10:13:32 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Trump minaccia Pyongyang: "Smantelleremo il loro nucleare". La replica: "Stupidi commenti, sarà punito"]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://www.repstatic.it/content/nazionale/img/2017/11/05/053100923-390895e4-6ffd-4138-b3e2-a718c103e811.jpg" alt="image" width="560" height="315" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>https://thebird.altervista.org/trump-minaccia-pyongyang-smantelleremo-il-loro-nucleare-la-replica-stupidi-commenti-sara-punito/</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>The Bird</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/54806/arabia-saudita-nuovo-giro-di-vite-arrestati-11-principi-e-decine-di-ex-ministri-laccusa-corruzione</guid>
	<pubDate>Sun, 05 Nov 2017 10:09:47 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/54806/arabia-saudita-nuovo-giro-di-vite-arrestati-11-principi-e-decine-di-ex-ministri-laccusa-corruzione</link>
	<title><![CDATA[Arabia Saudita, nuovo giro di vite: arrestati 11 principi e decine di ex ministri. L'accusa, corruzione]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://www.repstatic.it/content/nazionale/img/2017/11/05/010340921-693c1718-31e5-42e1-9c2f-9a6ccfd633a2.jpg" alt="image" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>https://thebird.altervista.org/arabia-saudita-nuovo-giro-di-vite-arrestati-11-principi-e-decine-di-ex-ministri-laccusa-corruzione/</p>
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	<dc:creator>The Bird</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10216/clima-vulcani-e-macchie-solari</guid>
	<pubDate>Sat, 21 Oct 2017 18:52:03 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10216/clima-vulcani-e-macchie-solari</link>
	<title><![CDATA[Clima, Vulcani E Macchie Solari]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"><strong>Gli scienziati sanno che</strong><strong>&nbsp;il fumo, la cenere ed i gas lanciati dai vulcani nella stratosfera possono raffredare la terra facendo da schermo alla luce solare.</strong><br>Nel 1984 fu individuato un fatto sorprendente: l'80% dei raccolti di granturco superiore alla media si registrava entro 10 mesi dall'eruzione di vulcani tropicali.<br>Si pensa che queste<strong>&nbsp;eruzioni tropicali tendono a reffreddare la superfice terrestre pi&ugrave; rapidamente di quella degli oceani</strong>.<br>Quando per un certo numero di anni si verificano poche<strong>&nbsp;eruzioni vulcaniche tropicali</strong>, la stratosfera diventa come una finestra attraverso la quale la luce solare si precipita libera ad&nbsp;<strong>arroventare la terra</strong>.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://mythologica.ro/wp-content/uploads/2013/02/iceland-volcano-eruption.jpg" alt="islanda eruzione modifica il clima" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">I&nbsp;<strong>vulcani tropicali</strong>&nbsp;provocano altri tipi di cambiamenti meteorologici, e si nota che 12 delle maggiori eruzioni del genere verificatesi nel corso di questo secolo sono state seguite da perturbazioni meteorologiche chiamate&nbsp;<strong>Oscillazioni Australi - El Nino.</strong><br>Questi&nbsp;<strong>Ninos</strong>, che capitano in media ogni tre o quattro anni, sono caratterizzati da un cambiamento di direzione dei venti equatoriali del Pacifico associati ad un insolito riscaldamento delle acque dell'Oceano Pacifico nel settore tropicale orientale.<br>La maggior parte dei&nbsp;<strong>climatologi</strong>&nbsp;ritiene che l'aumento di temperatura della superfice oceanica sia legato alle variazioni della pressione e della temperatura ed alle correnti atmosferiche, col risultato che i&nbsp;<strong>Ninos pi&ugrave; potenti provocano violente alterazioni del clima in tutto il mondo.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Nel 1982, con l'<strong>eruzione di El Chichon nel Messico</strong>, una nuvola di elementi inquinanti levatasi dal vulcano fece in parte da schermo al calore solare,&nbsp;<strong>scatenando un Nino</strong>.<br>I&nbsp;<strong>venti monsonici</strong>, che di solito generano nuvole di pioggia, divennero molto pi&ugrave; deboli provocando sicit&agrave; ed<strong>&nbsp;incendi di foreste&nbsp;</strong><strong>in Australia e portando piogge violentissime ed innondazioni in Ecuador, in Per&ugrave; e sulla costa occidentale degli Stati Uniti.</strong><br>Questa fase di estremismo meteorologico non fu causale, n&egrave; fu una conseguenza dell'effetto serra, ma si tratta semplicemente di tempo condizionato dall'<strong>attivit&agrave; di vulcani</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Un tempo si supponeva che il nostro&nbsp;<strong>sole brillasse sempre con la stessa intensit&agrave;</strong>.<br>Le misurazioni fatte dai satelliti artificiali hanno confermato che il sole regola il suo termometro sul ciclo di&nbsp;<strong>11 anni delle macchie solari magnetiche.&nbsp;</strong><br>Pi&ugrave; sono le macchie pi&ugrave; l'astro brilla.<br>Si ritiene che le macchie solari influenzino i forti&nbsp;<strong>venti che ruotano intorno al Polo Nord</strong>, e che a loro volta potrebbero incidere sulla direzione di altri venti sul pianeta, tendendo a spingere<strong>&nbsp;aria fredda in maggior quantit&agrave; verso sud</strong>.<br>Nel secolo scorso fu verificato che nel sole non era presente nessuna macchia solare, un periodo dei pi&ugrave; strani nella recente storia meteorologica della terra, e che fu denominato la&nbsp;<strong>piccola era glaciale o minimo Maunder</strong>.<br>Il&nbsp;<strong>Tamigi gel&ograve; frequentemente ed i londinesi potevano camminare sulla sua superfice ghiacciata</strong>.<br>Nel decennio successivo, invece, il fiume si prosciug&ograve; riducendosi quasi ad un ruscello, e furono proprio quegli anni di siccit&agrave; a provocare lo&nbsp;<strong>storico grande incendio che distrusse gran parte di Londra.nel 1966</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://apod.nasa.gov/apod/image/1204/tungurahua_taschler_1600.jpg" alt="i Vulcani influiscono sul clima" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La scienza ed il buon senso ci offrono il modo di ridurre al minimo il rischio di un devastante<strong>&nbsp;cambiamento di clima</strong>.<br>Possiamo per esempio&nbsp;<strong>rallentare l'aumento di CO2 nell'atmosfera</strong>&nbsp;aumentando gli sforzi per risparmiare l'energia e usarla pi&ugrave; razionalmente&nbsp;<strong>proteggendo le foreste tropicali, specie in Brasile, Indonesia, Colombia e Costa d'Avorio</strong>: costruendo automobili che consumano meno carburante per chilometro, per esempio di piccola cilindrata; ricorrendo a&nbsp;<strong>fonti di energia rinnovabile come la solare, l'idrica e l'eolica.</strong><br>Possiamo inoltre&nbsp;<strong>accelerare l'eliminazione del clorofluorocarbonio</strong>, che rappresenta un rischio sia per lo&nbsp;<strong>strato di ozono</strong><strong>intorno alla terra per il clima dell'intero pianeta</strong>.<br>Fortunatamente, abbiamo gli strumenti per evitare il disastro; non ci resta che usarli.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10671/l-herpes-ed-il-contagio</guid>
	<pubDate>Sun, 15 Oct 2017 08:36:44 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10671/l-herpes-ed-il-contagio</link>
	<title><![CDATA[L' Herpes Ed Il Contagio]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"> Nella sua<strong>&nbsp;forma genitale</strong>, questa antica malattia sembra costituire oggi un'ennesima sfida sul piano medico e sociale: negli&nbsp;<strong>Stati Uniti, con 25 milioni di casi, si &egrave; raggiunto uno stato quasi epidemico; in Italia, dove non &egrave; neppure considerata una malattia venerea, i casi sarebbero comunque in aumento</strong>.<br>Negli anni sessanta la castit&agrave; se n'era andata in esilio, e la&nbsp;<strong>rivoluzione sessuale</strong>&nbsp;aveva incontrato poca resistenza.</span></p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;">Anzi, nell'<strong>era della pillola</strong>, la rivoluzione sembrava permanente; ora, d'improvviso, vecchie paure ed antichi dubbi stanno tornando.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La ragione &egrave; l'<strong>herpes simplex:</strong>&nbsp;un'<strong>infezione virale</strong>&nbsp;che pu&ograve; essere trasmessa durante l'<strong>atto sessuale&nbsp;</strong>e che, sebbene non costituisca pericolo di vita,&nbsp;<strong>non pu&ograve; per ora essere curata con successo</strong>.<br>La malattia, favorita anche da due decenni di permissivit&agrave; sessuale, si &egrave; propagata tra le persone&nbsp;<strong>sessualmente attive.</strong><br>Oggi se state per avere un<strong>&nbsp;rapporto sessuale</strong>, correte in certa misura il rischio di contrarre l'<strong>herpes genitale</strong>.&nbsp;<br>Milioni di persone hanno l'<strong>herpes genitale&nbsp;</strong>e, secondo il Centro di Controllo Malattie di Atlanta in Georgia, si prevedono per quest'anno, soltanto negli Stati Uniti, 500.000 nuovi casi.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong><img src="https://3.bp.blogspot.com/-zlGbptKEcqY/Tw3RFjst5II/AAAAAAAAA3s/poXPRpsYrrE/s1600/05.01.2012+-+herpes.jpg" alt="L' Herpes Ed Il Contagio" title="L' Herpes Ed Il Contagio" style="border: 0px; border: 0px;"></strong>&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Questo dato impressionante sta modificando le&nbsp;<strong>usanze sessuali</strong>, causa ai&nbsp;<strong>sofferenti di herpes&nbsp;</strong>mesi di depressione psichica ed ha influito un colpo decisivo alle&nbsp;<strong>avventure occasionali</strong>.<br>L'herpes &egrave; noto da almeno 2000 anni.&nbsp;<br>Si racconta che al tempo dei romani avesse causato un<strong>'epidemia di piaghe alle labbra,</strong>&nbsp;al punto che l'<strong>imperatore Tiberio</strong><strong>proib&igrave; il bacio durante le cerimonie pubbliche</strong>.<br>E' stato solo alla fine degli anni sessanta che i ricercatori hanno isolato due tipi di<strong>&nbsp;herpes simplex.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Il tipo 1 ( HSV-1 ) &egrave; associato in genere a vescicole sulle labbra.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Il tipo 2 ( HSV-2 ) &egrave; collegato a lesioni ai genitali; tuttavia le vescicole dei due tipi non si distinguono facilmente le une dalle altre n&egrave; si limitano sempre alla stessa regione.</strong><br><strong>Le</strong><strong>&nbsp;vescicole comuni</strong><strong>&nbsp;possono essere trasmesse ai genitali con le dita o con la bocca</strong>.<br>Le&nbsp;<strong>attivit&agrave; sessuali</strong>&nbsp;orali possono essere un potente veicolo per propagare&nbsp;<strong>entrambi i tipi di virus</strong>.<br>Una volta penetrato nella pelle l'herpes si moltiplica rapidamente.<br>I&nbsp;<strong>primi sintomi posono essere formicolio e prurito</strong>.<br>Le&nbsp;<strong>vescicole si manifestano entro un periodo variante da 2 a 15 giorni dopo l'infezione</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://1.bp.blogspot.com/-7QLq8JgJ58Q/TiSpQlI22SI/AAAAAAAAAkU/69AedJ8le_U/s400/Paris-Hilton-Cold-Sore.jpg" alt="L' Herpes Ed Il Contagio" title="L' Herpes Ed Il Contagio" width="350" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Nell<strong>'herpes genitale</strong>, il primo episodio dura in media tre settimane, a differenza degli attacchi successivi che durano circa cinque giorni, e alle vescicole possono accompagnarsi&nbsp;<strong>febbre ed intensi mal di testa</strong>.<br>La&nbsp;<strong>libert&agrave; sessuale</strong>&nbsp;&egrave; certo corresponsabile dell'impressionante&nbsp;<strong>diffusione dell'herpes</strong>; ma esistono anche altre ragioni.<br>La scienza ha contribuito all'<strong>herpes epidemico</strong>:&nbsp;<strong>la penicillina ha permesso contatti sessuali&nbsp;</strong>molto pi&ugrave; frequenti con poco rischio, mentre&nbsp;<strong>la pillola ed altri contracettivi hanno sostituito in gran parte i preservativi</strong>&nbsp;che avrebbero potuto<strong>prevenire la diffusione della malattia.</strong><br>E' anche vero che i<strong>&nbsp;virus dell'herpes restano vivi sugli asciugamani per 72 ore e pure sui servizi igienici per almeno quattro</strong>&nbsp;ore, per cui non si pu&ograve; fare di tutta l'erba un fascio incolpando solo il&nbsp;<strong>libero sesso</strong>.&nbsp;<br>Indubbiamente nel mondo non c'&egrave; abbastanza impellenza di trovare rimedi o&nbsp;<strong>sconfiggere questa malattia venerea,</strong>&nbsp;i medici stessi hanno ben pochi consigli per&nbsp;<strong>evitare l'herpes</strong>, e le case farmaceutiche non fanno alcuna ricerca in questo senso.<br>Per il momento l'herpes non pu&ograve; essere sconfitto, ma soltanto ridotto ad un'incerta tregua che dura tutta la vita.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10077/arancia-un-frutto-che-da-tutto-di-se</guid>
	<pubDate>Mon, 09 Oct 2017 17:51:25 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10077/arancia-un-frutto-che-da-tutto-di-se</link>
	<title><![CDATA[Arancia: Un Frutto Che da' Tutto Di Se']]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>L'<strong>arancia</strong> &egrave; come il maiale: non se ne butta nulla. Non si tratta solo di un gustoso e benefico frutto; anche la bucia, le foglie e persino le infiorescenze sono comunemente utilizzate fra le pareti di casa, in farmacia, in erboristeria o nell'industria alimentare.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Quando si parla di <strong>agrumi</strong> si intende una famiglia composta dalle <strong>arance</strong>, dai <strong>mandarini</strong> e dai <strong>mandaranci</strong>, pi&ugrave; noti come <strong>Clementine</strong> dal nome del religioso cui per primo riusci l'innesto. Si tratta di piante di provenienza orientale, ben conosciute per&ograve; fin dall'antichit&agrave; anche nel bacino del mediterraneo, dove hanno trovato la terra ed il clima ideali per attecchire al meglio.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Il motivo della rapida diffusione degli aranceti risiedono nell'appetibilit&agrave; dei frutti, ma anche nelle loro intrinseche propriet&agrave;.<br>L'elenco &egrave; lungo: gli <strong>agrumi</strong>, grazie soprattutto al loro contenuto di<strong> vitamina C</strong>, hanno propriet&agrave; <strong>antiemoragiche</strong>,<strong>antiscorbutiche</strong>, <strong>febbrifughe</strong>, <strong>sedative</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.tenutabiogambino.it/store/30/arance-biologiche.jpg" alt="Un Frutto Che D&agrave; Tutto Di S&egrave;" title="Un Frutto Che D&agrave; Tutto Di S&egrave;" width="600" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Sono anche un <strong>buon aperitivo</strong> e trovano utile ipiego nei disturbi dell'<strong>apparato digestivo</strong> in genere. <br>Si tratta di frutti particolarmente gradevoli, contenenti piccole quantit&agrave; di zuccheri, buone quantit&agrave; di acidi organici, di calcio e di magnesio.<br>Il loro <strong>apporto calorico </strong>&egrave; limitato: solo <strong>20-30 calorie ogni 100 grammi per le arance</strong>, <strong>70 grammi per i mandarini</strong> e <strong>50 per le clementine.</strong><br>Considerato il loro elevato potere saziante, &egrave; evidente la possibilit&agrave; di usarne con generosit&agrave; anche nel corso della<strong>dietoterapia contro l'obesit&agrave;</strong>.<br>Per quanto riguarda le vitamine, a parte le apprezzabili quantit&agrave; di <strong>vitamina A</strong>, gli agrumi sono preziosi soprattutto per il loro contenuto di <strong>vitamina C</strong>, cos&igrave; utile in buone dosi particolarmente durante la <strong>gravidanza</strong> e l'<strong>allattamento</strong>, <strong>nell'et&agrave; avanzata</strong>, nel corso di certe affezioni, o in <strong>concomitanza con inteventi chirurgici</strong>, con <strong>fratture</strong>, <strong>lesioni</strong>, con <strong>lesioni a carico della bocca e dei denti, ecc..</strong><br>Hanno versatilit&agrave; in cucina. Oltre alla ormai classica ricetta dell'<strong>anatra all'arancia</strong>, gli agrumi compaiono in cucina anche sotto le forme pi&ugrave; svariate: <strong>marmellate</strong>, <strong>gelatine</strong>, <strong>torte</strong>, <strong>gelati</strong>, <strong>spremute</strong>, <strong>succhi</strong>, <strong>nettari </strong>e o<strong> essenze</strong>.<br>La culla italiana delle arance &egrave; la<strong> Sicilia</strong>: i suoi aranceti sono stati immortalati nella pittura come nella letteratura.<br>Anche quantitativamente, la produzione &egrave; rilevante; il gioco intrecciato della commercializzazione ci fa per&ograve; assistere ad alcuni inspiegabili paradossi, come quello di una cospicua importazione di succhi, prodotto di cui l'Italia &egrave; il primo produttore nel bacino del mediterraneo.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">L'attenzione non va solo concentrata sul frutto. La buccia &egrave; largamente utilizzata in erboristeria. Serve per ricavarne un decotto con propriet&agrave; lassative, digestive e vermifughe; &egrave; utile persino per sbiancare persino i denti ingialliti dei fumatori.<br>Meno note, ma ben conosciute fin dall'antichit&agrave;, sono alcune propriet&agrave; delle <strong>foglie d'arancio</strong>. Se ne ricavano infusi tonici e calmanti, ferbbrifughi e preparati medicamentosi contro l'insonnia, la tosse, il mal di stomaco e le affezioni dell'apparato respiratorio come bronchiti.<br>Dai<strong> fiori </strong>non proviene solo la tradizione di addobbare i veli delle spose il primo giorno di nozze; se ne ricavano infatti infusi e tisane con buone propriet&agrave; toniche e calmanti.<br>Il consumo delle propriet&agrave; degli agrumi ne rendono molto consigliabile il consumo per tutti, ma in particolar modo per i<strong>bambini</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.cure-naturali.it/site/image/content/21797.jpg?format=jpg" alt="Un Frutto Che D&agrave; Tutto Di S&egrave;" title="Un Frutto Che D&agrave; Tutto Di S&egrave;" width="600" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La loro naturale pigrizia di fronte alla frutta da sbucciare pu&ograve; essere vinta abituandoli a consumare gli agrumi sotto forma di spremute.<br>Il succo diluito degli agrumi &egrave; poi consigliato per integrare ed arricchire di <strong>vitamina C</strong> l'<strong>alimentazione del neonato allattato artificialmente.</strong><br>Anche gli<strong> anziani </strong>dovrebbero riuscire a consumarne maggiormente, magari sostituendo qualche spremuta ai tanti caff&egrave; bevuti nel corso di una giornata di lavoro.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/42673/in-automobile-si-litiga-di-pi</guid>
	<pubDate>Sun, 17 Sep 2017 21:54:32 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/42673/in-automobile-si-litiga-di-pi</link>
	<title><![CDATA[In automobile si litiga di più]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il sito Aristofonte.com, ha esaminato i <strong>comportamenti degli italiani</strong> nei <strong>mezzi di trasporto</strong> pi&ugrave; usati nel quotidiano, per redigere un rapporto tra i vari mezzi di trasporto e la <strong>litigiosit&agrave; di coppia</strong>.</p>
<p>I risultati emersi, sono abbastanza curiosi ed emerge un dato curioso, per cui&nbsp; prediligere i mezzi pubblici sembra non solo faccia bene all&rsquo;ecologia ma soprattutto al rapporto di coppia. Questo &egrave; il dato che emerge dall&rsquo;analisi fatta, e mette in evidenza <strong>il fatto che il traffico e lo spazio ristretto all&rsquo;interno dell&rsquo;automobile</strong> sono fattori determinanti per innescare nervosismi e litigi con il proprio compagno di viaggio.</p>
<p><img src="https://s1.cdn.autoevolution.com/images/news/fighting-in-cars-is-better-than-sex-35860_1.jpg" alt="baruffe in auto" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Secondo quanto rilevato dalla ricerca:&nbsp; <strong>un italiano su due, la possibilit&agrave; di litigare in macchina con il partner &egrave; quasi la normalit&agrave;</strong>: il 48% degli intervistati ammette infatti di essere propenso alla discussione in automobile.</p>
<p><strong>La macchina si pone quindi come il mezzo che scatena pi&ugrave; litigi di coppia in assoluto</strong>, superando gli altri mezzi come l&rsquo;autobus che totalizza un 14% di propensione alla discussione, il treno (9%) e l&rsquo;aereo (5%).</p>
<p>&laquo;<em>L&rsquo;automobile si configura come il luogo della sfera privata dove per&ograve; agiscono fattori quali il traffico e la difficolt&agrave; di trovare parcheggio che, soprattutto nelle grandi citt&agrave;, producono alti livelli di stress e quindi una maggiore propensione al litigio</em>&raquo; spiegano i fautori del sondaggio.</p>
<p><strong>La prima causa di litigio secondo gli utenti&nbsp;</strong> &egrave; determinata dallo stile di guida e conseguenti critiche da parte del partner. In seconda analisi si discute per il parcheggio e seguono a ruota discussioni in quanto in disaccordo sulla musica da ascoltare in macchina e/o sulla temperatura dell&rsquo;aria condizionata o del riscaldamento.</p>
<p><strong>Poi accadere che si discuta anche</strong> a causa dell'eccessivo uso del clacson, per&nbsp; finestrini aperti o troppo chiusi, per eccesso di consigli al guidatore o in merito al percorso, per il&nbsp; volume della musica e per il fumare in macchina.</p>
<p>Il dato curioso che emerge &egrave; che, indipendentemente da un motivo legato al traffico o allo stile di guida o comunque all&rsquo;automobile, il 10% degli esaminati dichiara che <strong>l&rsquo;abitacolo della propria auto &egrave; il luogo principe in cui avvengono le discussioni con il partner</strong>.</p>
<p><strong>Solo un 20% afferma di non avere mai litigato</strong> o avuto discussioni all&rsquo;interno della propria vettura.</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/20067/obesit-e-insonnia-sono-collegate</guid>
	<pubDate>Sat, 09 Sep 2017 08:59:16 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/20067/obesit-e-insonnia-sono-collegate</link>
	<title><![CDATA[Obesità e insonnia sono collegate]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Gli studiosi affermano che l&rsquo;<strong>obesit&agrave; pu&ograve; causare l&rsquo;insonnia</strong>&nbsp;e che la perdita di peso, a prescindere che sia ottenuta attraverso una dieta alimentare o l&rsquo;esercizio fisico, pu&ograve; migliorare la qualit&agrave; del sonno delle persone.&nbsp;<strong>Per lo studio, il team di ricerca ha seguito 77 soggetti, in sovrappeso o obesi con diabete&nbsp;di tipo 2 o pre&nbsp;diabete, per sei mesi</strong>. I partecipanti hanno compilato periodicamente dei sondaggi relativi alla loro qualit&agrave; del sonno, specificando problemi come l&rsquo;<strong>apnea notturna</strong>, l&rsquo;<strong>affaticamento</strong>, l&rsquo;<strong>insonnia</strong>, il&nbsp;<strong>sonno agitato</strong>, il sonno eccessivo e l&rsquo;uso di sonniferi.</p>
<p><img src="https://www.whymap.com/images/news/dormire.jpg" alt="image" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Il team ha anche misurato il loro indice di massa corporea (BMI) per monitorare i loro cambiamenti di peso. I partecipanti sono stati poi divisi in modo casuale in due gruppi: un gruppo ha seguito una dieta dimagrante e fatto regolare&nbsp;esercizio fisico&nbsp;supervisionato, mentre il secondo ha solo seguito una dieta.</p>
<p><img src="https://www.deabyday.tv/data/guides/amore-e-coppia/vita-di-coppia/Come-dormire-fa-bene-alla-coppia--prima-parte-/image_big_16_9/dormire-in-coppia.jpg" alt="image" width="400" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Solo 55 dei 77 volontari hanno completato tutte le fasi dello studio ed entrambi i gruppi hanno <strong>perso peso e grasso sulla pancia</strong>. Inoltre, tutti i partecipanti hanno riscontrato un miglioramento del 20% della loro qualit&agrave; del sonno. Alcuni ricercatori affermano che il grasso della pancia &egrave; particolarmente preoccupante in quanto pu&ograve; essere metabolicamente dannoso per la&nbsp;salute&nbsp;dell&rsquo;uomo, visto che produce proteine che causano un&rsquo;infiammazione. Ci&ograve; significa che se si riduce la quantit&agrave; di grasso presente sulla pancia, <strong>si riduce anche il rischio di&nbsp;malattie cardiache</strong>.</p>
<p>L&rsquo;infiammazione prodotta da questo grasso aumenta il lavoro dei vasi sanguigni ed interferisce con i normali processi fisiologici del corpo umano, portando alla fine all&rsquo;obesit&agrave; ed all&rsquo;affaticamento di cuore e polmoni. Questi ultimi hanno difficolt&agrave; ad espandersi e, quindi, <strong>rendono pi&ugrave; difficile la respirazione durante le ore di sonno</strong>.&nbsp;Per questo motivo molte persone soffrono di apnea notturna. In conclusione, la perdita di grasso sulla pancia comporta: un calo dell&rsquo;infiammazione e della resistenza all&rsquo;insulina; un miglioramento del metabolismo; perdita di peso; una riduzione della possibilit&agrave; di aumentare ulteriormente di peso.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/1989/stranezze-automobilistiche-russe</guid>
	<pubDate>Thu, 31 Aug 2017 11:04:05 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/1989/stranezze-automobilistiche-russe</link>
	<title><![CDATA[Stranezze automobilistiche russe]]></title>
	<description><![CDATA[<p><br>Strano popolo i russi a volte, riescono a farmi piangere sino alle lacrime, alle volte non riesco proprio a capacitarmi di come riescano a vivere, malgrado il pieno boom economico di cui sono partecipi.</p>
<p><img src="https://englishrussia.com/wp-content/uploads/2010/06/12.jpg" alt="image" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>se riuscite a scoprire cosa si nasconde dietro alla parte nera, vi offro da bere</p>
<p><img src="https://englishrussia.com/wp-content/uploads/2010/06/21.jpg" alt="image" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Ed ecco dov'era finito il carrello !!</p>
<p><img src="https://englishrussia.com/wp-content/uploads/2010/06/31.jpg" alt="image" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Il camion senza la parte posteriore&nbsp; del carrello</p>
<p><img src="https://englishrussia.com/wp-content/uploads/2010/06/41.jpg" alt="image" width="550" height="413" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>ma non basta, guardate come sono riusciti a ridurre una nuovissima Mercedes SLS</p>
<p><img src="https://englishrussia.com/wp-content/uploads/2010/06/52.jpg" alt="image" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Notate niente di strano ?, proviamo a girare l'inquadratura</p>
<p><img src="https://englishrussia.com/wp-content/uploads/2010/06/62.jpg" alt="image" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>calcolate che stiamo parlando di soli <strong>183.800</strong> &euro; pi&ugrave; optional vari !!</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/16215/zeolite-la-pietra-che-fa-bollire-lacqua</guid>
	<pubDate>Thu, 31 Aug 2017 10:10:54 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/16215/zeolite-la-pietra-che-fa-bollire-lacqua</link>
	<title><![CDATA[Zeolite, La Pietra Che Fa Bollire L'Acqua]]></title>
	<description><![CDATA[<p>E se esistesse un sasso, simile alla ceramica che (<em>grazie alla sua elevata porosit&agrave;</em>) &egrave; in grado di <strong>assorbire e rilasciare grandi quantit&agrave; di vapore acqueo,</strong> riscaldandosi fino a raggiungere temperature che possono alimentare un impianto di riscaldamento, e di generare calore ininterrottamente per circa 300 anni: questa &egrave; la zeolite, la pietra che, come dice l'origine greca del nome (<em>lithos = pietra e zein = bollire</em>), fa bollire l'acqua.</p>
<p>Per chi ha seguito le manovre della Tokyo Electric Power Company - Tepco nel post Fukushima, non sar&agrave; sfuggito l'utilizzo che il gigante energetico giapponese ne ha fatto nel mare di fronte al sito contaminato nel nordest dell'isola di Honshū, nel tentativo di assorbire le sostanze radioattive e di rallentare perci&ograve; l'inquinamento delle acque. Il minerale era infatti gi&agrave; stato utilizzato, per le sue note propriet&agrave; depuranti e filtranti, in altre zone del Pianeta avvelenate da radiazioni: l'esempio pi&ugrave; famoso di impiego &egrave; quello di Three Mile Island, negli USA, gi&agrave; noto per il tristemente celebre incidente nucleare ivi avvenuto nel 1979.</p>
<p style="text-align: justify;"><img src="https://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2012/03/Zeolite-1.jpg" alt="" width="300" height="300" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="text-align: justify;"><br>Questo per quanto riguarda le zeoliti "naturali", ma &egrave; il comportamento termico da "setaccio molecolare" delle sintetiche - create in laboratorio - quello che ci interessa in questa sede: se la zeolite &egrave; un minerale naturale che "scaldato in un letto di borace, espelle acqua come se stesse bollendo", ci&ograve; &egrave; dovuto alla sua struttura chimica, fatta "di impalcature tridimensionali di tetraedri (framework) per lo pi&ugrave; occupati da Si e Al, che presentano gabbie e canali sufficientemente ampi da ospitare molecole di acqua e cationi scambiabili (ioni extraframework)".</p>
<p style="text-align: justify;">Ebbene "il futuro &egrave; qui": riscaldare, proteggere l'ambiente, risparmiare energia e ridurre i costi, tutto con un solo prodotto; da oggi tutto ci&ograve; &egrave; possibile, secondo Vaillant, grazie ad una rivoluzionaria pompa di calore a gas zeolite/acqua. Da diversi anni il marchio tedesco studia il comportamento chimico delle zeoliti pensando a una sua intelligente applicazione per la produzione di energia termica in maniera pulita, naturale, "senza sforzo", e dunque mettendo in commercio un nuovo modello d'impianto, chiamato zeoTHERM, consistente in pompe di calore ad altissimo rendimento, il cui funzionamento &egrave; anche in parte dovuto all'impiego di zeolite sintetica, un materiale che riesce a produrre e rilasciare energia senza bisogno di un impulso energetico proveniente dall'esterno, un elemento naturale, non tossico, non combustibile e non nocivo per l'ambiente. Dato che la zeolite &egrave; estremamente igroscopica, essa attrae le molecole d'acqua e le immagazzina nei pori sulla sua superficie: cos&igrave; queste molecole, "rallentate" nel proprio moto naturale, sviluppano per trasformazione, da quella cinetica, energia termica. Il calore prodotto, detto di adsorbimento (fenomeno che consiste nell'adesione e nel concentramento di sostanze disciolte o aerodisperse a ridosso della zona superficiale di un corpo), &egrave; messo a disposizione dell&lsquo;impianto di riscaldamento sotto forma di calore utile. Con questo nuovo tipo di apparecchiature le emissioni di CO2 e il consumo di energia si stima saranno abbattute del 20% rispetto alla tecnologia a condensazione, e del 30% rispetto alle caldaie tradizionali.</p>
<p style="text-align: justify;">E si parla di produzione di energia pulita zeoTHERM non solo perch&eacute; la zeolite &egrave; un minerale non inquinante, ma anche perch&eacute;, proprio quella natura, da cui essa proviene, la Vaillant vuole rispettare: il materiale utilizzato nei nuovi impianti - in commercio in Italia da aprile - &egrave; riprodotto in laboratorio (di aspetto differente ma con le stesse identiche caratteristiche dell'originale, lo stesso alluminosilicato con facies differenti) e perci&ograve; assicura l'ecologico vantaggio del non depauperamento della risorsa naturale, poich&eacute; non &egrave; necessario estrarlo ed ha comunque un comportamento ecocompatibile ed ecosostenibile. ZeoTHERM &egrave; un sistema integrato che comprende pannelli solari, pompe di calore a gas e zeolite: a quest'ultima &egrave; affidato il compito di aumentare l'efficienza del sistema, facendo risparmiare energia e quindi soldi.&nbsp; "Il vantaggio non &egrave; piccolo: se all'improvviso tutti gli impianti di riscaldamento di una citt&agrave; come Milano adottassero questo sistema, hanno calcolato, l'effetto sarebbe di 150.000 tonnellate di CO2 in meno all'anno o, detto in termini ancora pi&ugrave; semplici, l'equivalente di 103 giorni all'anno con la citt&agrave; senza nemmeno un auto per le strade. Un bel successo ecologico. La zeolite da sola ancora non ce la fa a far funzionare un impianto di riscaldamento. Quando viene bagnata emette calore, ma poi deve asciugarsi per potere ripetere la performance. Per&ograve; &egrave; chiaro che il suo ruolo in un ciclo di produzione come quello di una caldaia, pu&ograve; essere strategico. E la Vaillant sta pensando a come utilizzarla anche nelle piccole caldaie domestiche a gas. &laquo;Siamo solo all'inizio di un nuovo viaggio&raquo;, promette Magri. Anche perch&eacute; la Vaillant non &egrave; poi l'unica impresa che sta pensando o ha pensato a come usare la zeolite. C'&egrave; chi la sta mettendo nelle lavatrici e chi negli impianti di condizionamento. Ma in realt&agrave; questo materiale ha anche un'altissima capacit&agrave; filtrante".</p>
<p style="text-align: justify;"><img src="https://www.assistenzacaldaielanzuolo.com/polopoly_fs/1.2776130.1300587955%21/httpImage/img.jpg" alt="" width="384" height="288" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="text-align: justify;">La Vaillant &egrave; di fatto tra le prime tre aziende green della Germania. La novit&agrave; sta nella combinazione zeolite come adsorbente e acqua per fluido refrigerante al posto di HFC, ammoniaca o propano, con conseguente mancata produzione di CO2, non tossicit&agrave; e completa ecologicit&agrave;; l'energia solare, ingabbiata dai collettori solari termici integrati nella pompa di calore a gas &egrave; quella che mette in moto l'intero processo a gas zeolite/acqua: quando l'acqua viene adsorbita, la zeolite genera calore fino a 80&deg;C in un processo termodinamico; questo calore pu&ograve; essere utilizzato nel processo di riscaldamento; portata alla temperatura di 120&deg;C, l'acqua pu&ograve; essere espulsa nuovamente dalla zeolite (che desorbe le molecole d'acqua) sotto forma di vapore acqueo e il calore di condensazione risultante, detto di desorbimento, pu&ograve; essere utilizzato.</p>
<p style="text-align: justify;">Le pi&ugrave; recenti innovazioni di Vaillant nel campo delle energie rinnovabili sono la cogenerazione, la micro-cogenerazione, e lo sviluppo nell'applicazione della zeolite. Cosa si intende per cogenerazione? Significa generazione contemporanea di due tipologie di energia: energia termica combinata con energia elettrica. Questo processo consente di sfruttare al massimo l'energia perch&eacute; si determinano meno sprechi. Ogni singola unit&agrave; abitativa sarebbe autonoma e indipendente dalle grandi centrali, il che comporta meno rischi per l'ambiente. In questo senso la micro-cogenerzione &egrave; ancora pi&ugrave; avanzata come tecnologia. Vaillant propone due soluzioni: la prima offre unit&agrave; di micro-cogenerazione abbinata a caldaie con motore Stirling per piccole case e piccole centrali. La seconda soluzione prevede unit&agrave; micro-cogenerazione con motori a combustione combinati adatti a strutture come condomini, alberghi, piccole imprese.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto ci&ograve; &egrave; gi&agrave; una realt&agrave; in Germania e nel Nord Europa. Oggi &egrave; disponibille anche in Italia</p>
<p style="text-align: justify;">La pompa di calore a gas zeolite/acqua &egrave; particolarmente adatta per la produzione di calore (riscaldamento e acqua calda) nelle abitazioni monofamiliari: pu&ograve; essere utilizzata sia nelle nuove costruzioni o in vecchi edifici completamente ristrutturati e risulta in particolar modo efficace l&lsquo;uso in presenza di un impianto di riscaldamento a pavimento.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/26961/7-errori-che-facciamo-ogni-giorno-e-fanno-male-alla-nostra-salute</guid>
	<pubDate>Sun, 27 Aug 2017 08:00:29 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/26961/7-errori-che-facciamo-ogni-giorno-e-fanno-male-alla-nostra-salute</link>
	<title><![CDATA[7 errori che facciamo ogni giorno e fanno Male alla nostra Salute]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Ogni giorno, inconsapevolmente e per abitudine, si commettono una serie di errori</strong>&nbsp;che possono&nbsp; rappresentare un vero problema per la salute, e questi errori riguardano le normali azioni che si eseguono tutti i giorni.</p>
<p>A volte si fanno le cose senza riflettere, senza pensare alle conseguenze che&nbsp; i nostri comportamenti potrebbero avere, comportamenti del tutto leciti ben inteso, che per&ograve; secondo anche alcune recenti ricerche, in alcuni casi sarebbero da evitare. Sono diverse le azioni che quindi non andrebbero fatte, ma ne prendiamo in considerazione solo 7, che poi sono quelle che, a prima vista, potrebbero sembrare le pi&ugrave; innocue, ma in effetti non &egrave; cos&igrave;.</p>
<p>Cominciamo da una delle azioni che si compiono con maggiore frequenza,&nbsp;<strong>la doccia</strong>, che in alcuni casi si fa anche pi&ugrave; volte al giorno, soprattutto in estate quando il caldo ci fa sudare in maniera a volte eccessiva. Si tratta di igiene personale del tutto legittima, anche raccomandata, tuttavia quando questa diventa una sorta di fissazione, quando diventa fin troppo frequente, potrebbe&nbsp; essere deleteria per la salute della pelle. Spesso, infatti, si utilizzano detergenti particolarmente aggressivi, con la convinzione che la loro aggressivit&agrave; sia<strong> sinonimo di pulizia</strong>, cos&igrave; come l&rsquo;utilizzo di spugne troppo abrasive. &Egrave; un errore abbastanza comune che potrebbe determinare un deterioramento dello strato corneo della pelle, quello strato esterno che non &egrave; altro che una barriera di protezione per la cute.</p>
<p><strong><strong><img src="https://www.tuttasalute.net/wp-content/uploads/2014/02/pulizia-300x225.jpg" alt="errori nella pulizia della casa" width="350" style="border: 0px; border: 0px; "></strong></strong></p>
<p><a href="https://www.tuttasalute.net/wp-content/uploads/2014/02/guanciale.jpg"></a>Inoltre, l&rsquo;<strong>utilizzo delle spugne</strong> che, per colpa della loro umidit&agrave; dovuta al fatto che assorbono l&rsquo;acqua, potrebbe rappresentare l&rsquo;habitat ideale per batteri e microrganismi, per cui invece di detergere la pelle, si otterrebbe l&rsquo;effetto contrario.</p>
<p>Altro punto dolente &egrave; l&rsquo;<strong>igiene dentale</strong>, una conquista soprattutto degli ultimi decenni che, se eccessiva,&nbsp; potrebbe danneggiare lo smalto protettivo dei denti. L&rsquo;errore pi&ugrave; frequente &egrave; il&nbsp; sistema di spazzolamento, che in molti fanno con energici movimenti orizzontali, mentre i denti andrebbero spazzolati dall&rsquo;alto verso il basso, ovvero dalla gengiva alla punta del dente, quasi con delicatezza, e ripetutamente. Largo al filo interdentale che previene la formazione di residui tra dente e dente, spesso la causa principale degli attacchi da parte dei microrganismi nemici della salute orale.</p>
<p><img src="https://www.dentistadicaprio.it/wp-content/themes/yootheme/cache/Come-Lavarsi-i-Denti-Igiene-Orale-Studio-Dentistico-Di-Caprio-07c014e4.jpeg" alt="lavarsi i denti in modo sbagliato" width="650" style="border: 0; border: 0px; "></p>
<p>Altra abitudine della quale &egrave; impossibile fare a meno, anzi si tratta di una vera e propria necessit&agrave;, &egrave;&nbsp;<strong>sedersi sul WC</strong>. La soluzione migliore sarebbe quella di <strong>accovacciarsi</strong>, come una volta prevedevano i bagni&nbsp; alla turca, solo che ormai questi sono completamente scomparsi e nessuno mai si sognerebbe di farsene installare uno in casa. &nbsp;Secondo numerose evidenze scientifiche, &nbsp;sedersi accresce il rischio alcuni disturbi, anche non trascurabili, come le emorroidi e la diverticolite.</p>
<p><strong>Stare troppo seduti</strong>, soprattutto troppo a lungo, anche se purtroppo&nbsp; vi si &egrave; costretti per lavoro. La vita sedentaria &egrave; nemica della buona salute, per cui &egrave; necessario alzarsi&nbsp; con una certa frequenza, a intervalli prestabiliti, in modo da cambiare posizione &nbsp;per limitare i danni alla postura e non solo, perch&eacute; la sedentariet&agrave; &egrave; l&rsquo;amica del sovrappeso e dell&rsquo;obesit&agrave;, con tutti i danni che una simile condizione &egrave; in grado di arrecare.</p>
<p>Altro problema &egrave; la&nbsp;<strong>respirazione</strong>, un&rsquo;azione automatica che si esegue&nbsp; senza mai pensarci. Eppure quasi tutti respirano sfruttando solo la parte superiore dei polmoni, la respirazione toracica, che non consente un ricambio ottimale di ossigeno. Bisognerebbe, almeno alcune volte nel corso della giornata, fare degli esercizi di respirazione a pieni polmoni, come suol dirsi, quindi una respirazione addominale cos&igrave; da sfruttare completamente le capacit&agrave; polmonari.</p>
<p><img src="https://www.tuttasalute.net/wp-content/uploads/2014/02/guanciale-300x202.jpg" alt="dormire male" width="350" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p><strong>Dormire con il guanciale</strong>, alcuni addirittura con pi&ugrave; di uno, &egrave; una di quelle cattive abitudini che andrebbero&nbsp;eliminate, ovviamente tranne nei casi un cui dormire con la testa in posizione pi&ugrave; alta &egrave; una necessit&agrave; fisiologica o medica.&nbsp; La postura scorretta causata dalla curvatura forzata del tratto cervicale della colonna vertebrale, potrebbe creare non pochi problemi.<br>Ultima cattiva abitudine, una eccessiva, quasi maniacale,&nbsp;<strong>pulizia in casa</strong>. Soprattutto se in presenza di bambini molto piccoli, una&nbsp; casa particolarmente linda, quasi asettica, potrebbe compromettere il loro sistema immunitario e quindi potrebbe far sviluppare pi&ugrave; facilmente delle allergie.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Luana Mattia</dc:creator>
</item>

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