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	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/14649/a-belgrado-12-spettatori-per-film-della-jolie</guid>
	<pubDate>Mon, 27 Feb 2012 11:04:50 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/14649/a-belgrado-12-spettatori-per-film-della-jolie</link>
	<title><![CDATA[A Belgrado 12 spettatori per film della Jolie]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://holyboly.ru/wp-content/uploads/2011/11/poster-arrives-for-in-the-land-of-blood-and-honey-72798-00-470-75-300x169.jpg" width="300" height="169" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.tgcom24.mediaset.it/">TGCOM </a>- Alla prima a Belgrado di "<strong>The Land of Blood and Honey</strong>" (Nel paese del sangue e del miele), il film diretto da Angelina Jolie sugli orrori della guerra in Bosnia e sugli stupri di massa delle donne musulmane, <strong>sono stati venduti solo 12 biglietti</strong>. Accolta con grande entusiasmo nei giorni scorsi a Sarajevo da oltre 5mila spettatori, la pellicola &egrave; stata invece duramente criticata in Serbia perch&eacute; ritenuta antiserba e filo-musulmana.<br><br>Il film, presentato durante la Berlinale, racconta la storia lacerante dell'amore tra il soldato serbo Danijel e la prigioniera bosniaca Ajla durante la guerra nell'ex Jugoslavia. Una vicenda, quella guerra, "di cui il mondo non ha parlato abbastanza", secondo la Jolie.</p>
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	<dc:creator>laibach</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/14647/le-riforme-non-ci-credo-gi-pi</guid>
	<pubDate>Mon, 27 Feb 2012 08:37:19 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/14647/le-riforme-non-ci-credo-gi-pi</link>
	<title><![CDATA[Le riforme? Non ci credo già più]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Leggevo, questo fine settimana, del cammino delle riforme in Parlamento, cammino che non mi sta piacendo per niente perch&egrave; se pur scomode, quelle riforme vanno fatte e devono essere incisive ed efficaci.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dice il detto "scontentare tutti per non accontentare nessuno", &egrave; proprio il caso della situazione italiana, che necessita di riforme che infastidiscono tutte le categorie, ma che permetteranno di ottenere un paese pi&ugrave; moderno, svincolato da caste e medievalismi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Eppure, nell'iter parlamentare, le riforme sono gi&agrave; state annacquate, si &egrave; tolto l'obbligo di preventivo scritto ai professionisti, come anche il tariffario. Si sta cercando di ridurre l'IMU sugli edifici della Chiesa, perfino le liberalizzazioni sulle licenze per tassisti e farmacisti sono state edulcorate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Avevo sperato nella creazione di un ente di livello statale, che potesse dare una gestione organica e centralizzata delle licenze dei tassisti, un ente al di sopra della ricattabilit&agrave; politica. E invece si parla di nuovo di lasciare la concessione delle licenze a sindaci e regioni, cos&igrave; tutto rimarr&agrave; come prima e "se mi voti ti do la licenza" o "se elargisci troppe licenze noi non ti votiamo pi&ugrave;", quindi ancora una volta potere ad un pincopallino e ad una casta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le lobby (termine tanto in uso in America) premono sul centrodestra, i sindacati sul centrosinistra. Francamente sono stufo della pochezza dei nostri politici, pronti a scendere a compromessi con chiunque abbia un voto. Soltanto qualche settimana fa eravano sull'orlo del collasso e allora si parlava di riforme forti, strutturali, oggi tutto &egrave; pi&ugrave; vago, come se l'Italia avesse gi&agrave; dimenticato di essere stata sul baratro del fallimento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Vorrei fare un appello ai cittadini di questo piccolo stato: per favore, non dimenticate! Non dimenticate le storture, le disparit&agrave;, le promesse non mantenute e le azioni di facciata. Non lasciate che indifferenza e rassegnazione siano il nutrimento di una casta che ci governa senza interessarsi di noi.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Utente sconosciuto</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/14636/hp-annuncia-lo-sviluppo-di-un-tablet-wintel</guid>
	<pubDate>Fri, 24 Feb 2012 22:29:43 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/14636/hp-annuncia-lo-sviluppo-di-un-tablet-wintel</link>
	<title><![CDATA[HP annuncia lo sviluppo di un tablet Wintel.]]></title>
	<description><![CDATA[<p>HP ha provato a riciclare Palm e il suo WebOS per offrire un tablet versatile e potente, in effetti il TouchPad &egrave; risultato un dispositivo molto promettente, ma marketing e parco applicazioni erano completamente carenti, in pi&ugrave; il prezzo elevato ha contribuito a tarpare le aspettative di vendita del tablet, finendo per trasformarlo in un autentico flop commerciale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nonostante la bruciante sconfitta, HP ha deciso di riprovarci, stavolta per&ograve; scegliendo una strada meno rivoluzionaria di quella di crearsi in casa OS e parco applicazioni, il CEO Meg Whitman ha infatti annunciato il futuro rilascio di un tablet con Windows.</p>
<p><img src="https://www.techfresh.net/wp-content/uploads/2011/11/HP-Slate-2-Windows-Tablet-PC-1.jpg" width="400" height="260" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p>In una dichiarazione rilasciata al Wall Street Journal, Whitman ha dichiarato che il tablet sar&agrave; inizialmente basato su un chip Intel, dato che non &egrave; ancora chiaro quando Microsoft rilascer&agrave; Windows 8 per ARM.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo aver annunciato il Windows-tablet, Whitman ha poi parlato del futuro di HP, annunciando che il suo tempo alla guida dell'azienda &egrave; ormai quasi completato, ma che non lascer&agrave; il timone finch&egrave; non sar&agrave; certo che il prossimo CEO di HP proverr&agrave; dalle schiere interne dell'azienda, tradizione che viene perpetuata dal 1999.</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/14635/perch-lindia-ci-accusa</guid>
	<pubDate>Fri, 24 Feb 2012 20:08:57 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/14635/perch-lindia-ci-accusa</link>
	<title><![CDATA[Perchè l'India ci accusa?]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Sar&agrave; una coincidenza, ma l'India si &egrave; mostrata pi&ugrave; malleabile, &nbsp;nella vicenda dei nostri due mar&ograve; accusati di aver ucciso due pescatori, dopo che&nbsp; il sottosegretario agli&nbsp; esteri Staffan de Mistura ha annunciato che incontrer&agrave; a Kochi i familiari delle vittime della sparatoria avvenuta al largo della costa del Kerala la scorsa settimana.</p>
<p><em>&laquo;Vogliamo tutti la verit&agrave;, perch&eacute; la verit&agrave; ci aiuter&agrave; a capire&nbsp; quale &egrave; il modo appropriato per gestire la questione&raquo;</em>, ha dichiarato e ha aggiunto: <em>&laquo;Riconosciamo la morte dei due pescatori. Non solleviamo dubbi&nbsp;&nbsp; su questo, stiamo considerando la questione molto seriamente&raquo;</em>. In questa considerazione molto attenta - qualcuno si chiede - potrebbe esserci per caso anche un congruo risarcimento economico? Del resto, anche la Chiesa (ricordiamo che i due pescatori erano cattolici) ha molto insistito sul fatto che le famiglie dei due pescatori devono essere aiutate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Cos&igrave;, dopo l'annuncio di Staffan, l'India ha acconsentito che i periti italiani partecipino alla prova balistica, ordinata sui fucili dei mar&ograve; dal tribunale che si sta occupando del caso.</p>
<p><img src="https://www.analisidifesa.it/wp-content/uploads/2015/10/MAR-IN11.jpg" alt="mar&ograve; india" width="475" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p>Nel frattempo i due militari dovranno essere trattenuti almeno altri sette giorni per dare modo agli inquirenti di terminare gli accertamenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In tutta sincerit&agrave;, non riesco a spiegarmi come due militari dotati di un addestramento altamente professionale (il battaglione San Marco &egrave; uno dei pi&ugrave; specializzati in Italia), possano aver sbagliato bersaglio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nella ricostruzione dei fatti, i due militari hanno testimoniato di aver sparato raffiche di mitra verso l'acqua, non verso la barca con i pescatori deceduti. Il decesso c'&egrave; stato, nulla da obiettare, ma difficilmente gli appartenenti ad un corpo specializzato come il San Marco entrano in azione senza avere accertato la necessit&agrave; di farlo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con tutta l'imparzialit&agrave; che sono in grado di racimolare, non riesco proprio a giustificare le accuse indiane: se i mar&ograve; erano l&igrave; per contrastare la pirateria, non pu&ograve; essere che i pescatori stessi, occasionalmente, agivano da pirati? Si vuole far passare per agnelli due morti soltanto perch&egrave; deceduti?&nbsp;</p>
<p>La risposta dovr&agrave; darla la diplomazia, si spera.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Utente sconosciuto</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/14631/via-epiam900-ed-m910-miniitx-per-tutti-gli-usi</guid>
	<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 22:44:44 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/14631/via-epiam900-ed-m910-miniitx-per-tutti-gli-usi</link>
	<title><![CDATA[Via Epia-M900 ed M910, mini-ITX per tutti gli usi]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Negli ultimi anni Via si &egrave; affermata come produttore di chip x86 a basso consumo, molto conosciuta &egrave; la famiglia di processori Nano, che trova nei HTPC il suo naturale impiego grazie alle funzioni multimediali accelerate via hardware direttamente dalla CPU.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli ultimi esponenti della serie Nano sono quad-core con frequenze tra 1.2 ed 1.46 GHz, questi processori sono ora integrati nelle due schede madri Mini-ITX Epia-M900 ed Epia-M910, che sfruttano il chipset VX900, dotato di una GPU con tecnologia video Chromotion 2.0, capace di riprodure senza patemi video in risoluzione 1080p.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La M900, la pi&ugrave; convenzionale delle due schede, offre due slot per moduli DDR3 SO-DIMM, uno slot PCIe x16 (ma con sole 8 line per il bandwidth), un connettore PCI, porta Ethernet Gigabit e uscita video HDMI.</p>
<p>a dotazione di porte nel pannello posteriore &egrave; piuttosto spartana, non ci sono uscite USB 3.0, ma soltanto quattro porte USB 2.0.</p>
<p><img src="https://techreport.com/r.x/2012q1/epia-quadcore.jpg" alt="image" width="500" height="480" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Anche la Epia-M910 manca delle porte USB 3.0, ma questa &egrave; stata progettata per utilizzi un p&ograve; pi&ugrave; professionali. Su questa scheda troviamo due slot per moduli DIMM con dimensioni canoniche e i due slot PCI e PCIe sono inseriti in fila, uno di fronte all'altro, ma possono essere utilizzati come due slot paralleli tramite una scheda adattatore.</p>
<p>Sulla M910 troviamo ben due connettori Gigabit Ethernet, inoltre le uscite COM possono essere aumentate tramite schede di espansione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il consumo totale di un sistema Epia si aggira sui 27.5W, troppi per essere raffreddati passivamente, ma Via ha implementato soluzioni di&nbsp;raffreddamento attivo per entrambi i modelli, permette l'utilizzo in chassis di piccole dimensioni.</p>
<p>Queste due schede sono sicuramente un buon punto di partenza per la realizzazione di un HTPC o un sistema dedicato alla produttivit&agrave;.</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/14630/google-gli-occhiali-con-headupdisplay-saranno-in-vendita-entro-fine-anno</guid>
	<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 22:27:24 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/14630/google-gli-occhiali-con-headupdisplay-saranno-in-vendita-entro-fine-anno</link>
	<title><![CDATA[Google: gli occhiali con head-up-display saranno in vendita entro fine anno]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Qualche tempo fa si &egrave; venuto a sapere che Google stava sviluppando degli <a rel="nofollow" href="https://connectu.it/pg/blog/lilian/read/14500/google-ha-quasi-pronti-gli-occhiali-per-la-realt-aumentata">occhiali dotati di head-up-display integrato</a>, ora nuovi particolari ci annunciano che questi occhiali sono pi&ugrave; vicini di quanto potessimo immaginare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I ricercatori di Google che lavorano al progetto hanno rivelato che gli occhiali con display integrato saranno in vendita entro fine anno, ad un prezzo compreso tra i 250 ed i 600 dollari.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli occhiali saranno basati sul sistema operativo Android e potranno integrare connettivit&agrave; 3G o 4G, oltre ad un elevato numero di sensori (accelerometro, bussola ecc.) e al consueto GPS, dotazione hardware che fa parte dei prerequisiti di un dispositivo che voglia montare un OS Android.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il sistema di navigazione sar&agrave; completamente nuovo e permetter&agrave; di passare attraverso le funzioni fornite dall'OS tramite movimenti del collo e della testa di chi li sta indossando, non ci sar&agrave; bisogno di toccare le lenti, cos&igrave; non si sporcheranno.</p>
<p>Tra le funzioni implementate, la realt&agrave; aumentata &egrave; la prerogativa principale, l'head up display mostrer&agrave; ogni informazione disponibile su ci&ograve; che si sta guardando, indicazioni sulla presenza di negozi, attivit&agrave; commerciali, culturali e indicazioni geografiche.</p>
<p>La webcam a bassa risoluzione installata riprender&agrave; costantemente ci&ograve; che si guarda, fornendo anche indicazioni sull'eventuale presenza di amici nei paraggi.</p>
<p><img src="https://img.scoop.it/1NWvbmcZqS7_QtoTUWllUDl72eJkfbmt4t8yenImKBVaiQDB_Rd1H6kmuBWtceBJ" width="455" height="318" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p>Google non ha progettato gli occhiali perch&egrave; siano indossati costantemente, ma ha previsto che i pi&ugrave; "nerd" possano portarli sempre addosso.</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/14622/alan-wake-boom-di-vendite-grazie-al-prezzo-aggressivo</guid>
	<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 00:23:16 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/14622/alan-wake-boom-di-vendite-grazie-al-prezzo-aggressivo</link>
	<title><![CDATA[Alan Wake: boom di vendite grazie al prezzo aggressivo]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Molte volte gli sviluppatori di videogame trascurano le versioni per PC perch&egrave; accusano questa piattaforma di eccessiva pirateria, ma le cause della pirateria possono essere dovute direttamente al comportamento delle software house.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ne &egrave; la prova il risultato delle vendite del gioco <strong>Alan Wake</strong>, il cui porting su PC &egrave; comparso su Steam il 16 febbraio, acquistabile a <strong>20 euro</strong> in versione base e a 23 euro in versione "Collector".</p>
<p><img src="https://www.blogcdn.com/www.joystiq.com/media/2009/07/alanwake-wherespc.jpg" alt="image" width="500" height="328" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>Gli utenti hanno giudicato adeguato il prezzo del videogame, tanto che il gioco &egrave; stato fin da subito il pi&ugrave; venduto su Steam, rimanendolo per diversi giorni.</p>
<p>In pi&ugrave;, in sole 48 ore, le vendite hanno fatto incassare l'intera somma spesa per lo sviluppo del portine e il marketing, un risultato record.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alan Wake &egrave;, dunque, un caso emblematico della situazione attuale nel settore dei videogame per PC, dove la pirateria esiste soprattutto perch&egrave; i prezzi dei giochi sono troppo alti. Senza dubbio esiste chi non ha alcuna intenzione di comprare il gioco nemmeno a 20 euro, ma la maggioranza degli utenti ha dimostrato che ad un prezzo equo si preferisce acquistare la versione originale, piuttosto che scaricarla per vie traverse.</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/14610/symbian-anna-vs-android-23</guid>
	<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 23:56:22 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/14610/symbian-anna-vs-android-23</link>
	<title><![CDATA[Symbian Anna Vs Android 2.3]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img src="https://www.knowyourmobile.in/siteimage/scale/800/600/291673.png" alt="" width="400" style="border: 0px;"></p>
<p>.</p>
<p>Vista la coesistenza, sul mercato, di smartphone dotati di questi due sistemi operativi, vale la pena di effettuare un confronto obiettivo tra i due sistemi operativi, che sono attualmente utilizzati da smartphone della stessa fascia di prezzo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Symbian Anna</strong> &egrave; l'ultima evoluzione del ramo <strong>S60</strong> del sistema operativo Symbian, rilasciata da Nokia da pochissimo tempo, &egrave; dedicato agli smartphone con prezzo inferiore ai 250 euro, mentre per i pi&ugrave; potenti e costosi la casa finlandese &egrave; passata a Windows Phone.</p>
<p><strong>Android 2.3 Gingerbread</strong> &egrave; l'ultimo aggiornamento rilasciato da Google per il ramo di sviluppo 2.x, per i terminali di fascia alta &egrave; appena staro rilasciato Ice Cream Sandwich, ovvero Android 4.0, ma per gli smartphone al di sotto dei 250 euro l'aggiornamento non verr&agrave; rilasciato e Gingerbread rimane il pi&ugrave; aggiornato Android disponibile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per quanto riguarda il <strong>look</strong>, bisogna ammettere che Nokia ha svolto un buon lavoro di aggiornamento in Symbian Anna, l'OS risulta molto pi&ugrave; gradevole dei suoi predecessori, pi&ugrave; moderno, ma la scelta di conservare i font delle vecchie versioni non permette di completare la trasformazione in farfalla, Anna &egrave; ancora per met&agrave; crisalide.</p>
<p>Android 2.3 offre un'interfaccia pi&ugrave; potente, perfettamente personalizzabile e con animazioni graficamente migliori, inoltre offre una schermata di home multipla, nella quale sono facilmente inseribili, classificabili e rintracciabili tutte le funzioni dello smartphone.</p>
<p><strong>Il punto sull'estetica se lo aggiudica Android 2.3</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Finalmente, Nokia ha migliorato il browser, che in Anna supporta HTML5, Flash Lite e il multitouch, l'integrazione Flash, per&ograve;, non permette di visualizzare siti completamente realizzati con questa tecnologia.</p>
<p>Anche le app per email, calendario e mappe sono state aggiornate e risultano pi&ugrave; efficienti delle precedenti versioni, perfino pi&ugrave; veloci, inoltre &egrave; stata riprogettata la tastiera in modalit&agrave; ritratto, una ottimizzazione che molti utenti hanno richiesto.</p>
<p>Per quanto riguarda Android 2.3, il livello di efficienza e funzionalit&agrave; raggiunto in questa versione &egrave; al top. Avviare la funzione o aprire l'esatta schermata che si sta cercando risulta semplice ed intuitivo. Le app per email e mappe sono quasi al livello delle equivalenti desktop, inoltre la tastiera &egrave; una delle migliori in circolazione, ma se non vi piace potete sempre cambiarla con una delle numerose alternative a pagamento o gratuite, rintracciabili sul Market.</p>
<p><strong>Anche nel confronto funzionalit&agrave;, vince Android</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Entrambi gli OS, poi, offrono un pi&ugrave; che ampio parco app, da scaricare attraverso il Market o l'Ovi Store. L'Android Market offre, attualmente, pi&ugrave; di 400.000 applicazioni, mentre con la versione Anna, Symbian beneficia della possibilit&agrave; di sviluppare codice in C++ e Qt.</p>
<p><strong>Per le dotazioni software, dunque, i due OS sono in pareggio</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il vincitore, dunque, &egrave; Android 2.3, che si qualifica come un OS in piena espansione, performante e ricco di applicazioni, mentre Symbian Anna &egrave; il canto del cigno di un OS che ha tentato in tutti i modi di modernizzarsi, senza mai riuscirvi del tutto.</p>
]]></description>
	<dc:creator>iphone</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/14609/intel-ivy-bridge-il-primo-test-grafico-tra-luci-ed-ombre</guid>
	<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 23:25:55 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/14609/intel-ivy-bridge-il-primo-test-grafico-tra-luci-ed-ombre</link>
	<title><![CDATA[Intel Ivy Bridge, il primo test grafico tra luci ed ombre]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il sito Expreview ha postato un primo articolo riguardante il processore <strong>Ivy Bridge Core i5-3570K</strong>, &egrave; la prima volta, da quando sono stati annunciati questi processori, che un engineering sample finisce tra le mani di un sito specializzato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I ragazzi di Expreview hanno deciso di testare prima di tutto la parte grafica dell'Ivy Bridge, mettendola a confronto con il chip grafico di un Core i5-2500K. La scelta di questo processore non &egrave; casuale, perch&egrave; &egrave; molto simile al 3570K per frequenze di funzionamento sia dei core CPU che della GPU.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'<strong>HD Graphics 4000</strong> dell'Ivy Bridge differisce dall'HD Graphics 3000 perch&egrave; composto da 4 unit&agrave; di elaborazione in pi&ugrave; (16 contro 12), inoltre lavora a 1150 MHz (50 MHz pi&ugrave; in alto), supporta le DX11 e la tecnologia Quick Sync 2.0.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nei test prestazionali, l'HD Graphics 4000 si &egrave; dimostrata ben pi&ugrave; performante del vecchio core grafico, mostrando incrementi che vanno dal 30% all'84% a seconda dei giochi, tuttavia risulta sensibilmente pi&ugrave; lento di una GeForce GT240, una scheda di fascia entry-level.</p>
<p><img src="https://www.expreview.com/img/review/Ivy_Bridge_HD4000/Platform.png" width="500" height="613" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p>In sintesi, un Ivy Bridge con HD Graphics 4000 permetter&agrave; di giocare a titoli DX9 che non abbiano eccessive richieste hardware, ma &egrave; sconsigliato utilizzare il chip grafico integrato per giocare in DX11, nessuno dei titoli moderni risulterebbe sufficientemente fluido.</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/14604/uccisa-hala-misrati-la-giornalista-di-gheddafi</guid>
	<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 11:22:36 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/14604/uccisa-hala-misrati-la-giornalista-di-gheddafi</link>
	<title><![CDATA[Uccisa Hala Misrati, la giornalista di Gheddafi]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://static.fanpage.it/socialmediafanpage/wp-content/uploads/2012/02/hala-misrati-300x225.jpg" alt="Libia: muore Hala Misrati, la giornalista del regime." width="300" height="225" style="border: 0px; "></p>
<p>&Egrave; stata trovata morta in carcere la presentatrice Libica Hala Misrati,  che aveva fatto parlare di s&eacute; per l&rsquo;aperto appoggio al regime libico. A detta di un&rsquo;emittente degli Emirati Arabi, la giornalista sarebbe  stata uccisa dai membri di una delle cosiddette brigate rivoluzionarie.  Nonostante la notizia sia stata diffusa solo oggi, sembra che la Misrati  sia <strong>stata ammazzata</strong> il 17 febbraio, in occasione del primo anniversario  dell&rsquo;avvio della liberazione della Libia dal regime di Gheddafi.  <em>L&rsquo;ultima apparizione in video di Hala Misrati risale al 30 dicembre  scorso</em>.</p>
<p>La giornalista non aveva riferito alcuna parola, ma aveva  mostrato un cartello con su scritta la data. Secondo alcuni, alla donna  sarebbe stata tagliata la lingua, e in video appariva con alcuni segni  di percosse sul volto. Nell&rsquo;agosto scorso, poi, Misrati si presentava in  tv con una pistola in pugno, minacciando di usarla contro coloro che si  ribellavano al regime: &ldquo;<em>Uccider&ograve; o morir&ograve; oggi con quest&rsquo;arma. Non avrete le nostre televisioni. Qui siamo tutti armati, siamo disposti  a diventare dei martiri</em>&rdquo;. A qualche giorno dal 17 febbraio, quando  iniziava la liberazione della Libia, la giornalista aveva fatto dietro  front, <strong>chiedendo scusa ai rivoluzionari</strong>.</p>
<p> <strong>Imprigionata, stuprata, mortificata, avvilita, uccisa.</strong><br>  Questo il destino di chi e' contro i criminali padroni del mondo, <strong> violentata diciassette volte</strong> , <strong>capelli rasati a zero</strong> al momento della  cattura&hellip;. La <strong>lingua mozzata</strong> &hellip;.<br> Ad un anno dalla caduta di Gheddafi, la Libia &egrave; ancora alla ricerca di s&eacute; stessa. <br> Perch&egrave; una cosa sono le intenzioni, un'altra quello che poi sul terreno  in una Nazione che, oggi come oggi, appare in totale&nbsp; anarchia, e tenuta assieme con lo spago .<br> Amnesty International continua a denunciare l'uso diffuso di torture e abusi che restano impuniti. <br><br> I <strong>miliziani</strong>, spiega Amnesty, credono che la legge sia nelle <strong>loro ricerca di vendetta </strong>contro coloro che ritengono essere rimasti fedeli a  Gheddafi combattuto per lui. <br>Se la prendono con i rifugiati con i  profughi o con intere comunit&agrave;, come i 30 mila libici neri cacciati  dalla citt&agrave; di Tawargha, in passato usata come base dalle forze  lealiste&hellip; insomma un vero <strong>INFERNO</strong> &ldquo;<em>buono e democratico</em>&rdquo; costruito anche  grazie alle bombe italiane&nbsp; &ldquo;<em>buone e democratiche</em>&rdquo; !!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma alcune voci ne smentiscono la morte</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=jMlxbQaLdJo">Guarda il video</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
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