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	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10200/salute-e-orologio-del-tempo-come-gestirli</guid>
	<pubDate>Sat, 25 Nov 2017 19:00:12 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10200/salute-e-orologio-del-tempo-come-gestirli</link>
	<title><![CDATA[Salute e Orologio del Tempo, come gestirli]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il rapporto che una persona stabilisce con il<strong>&nbsp;tempo pu&ograve; arrivare ad ucciderla</strong>.<br> Almeno secondo Larry Dossey, pioniere della nuova scienza della&nbsp;<strong>cronobiologia</strong>, cio&egrave; lo studio di come il tempo e la vita interagiscono.<br> Uno dei mali pi&ugrave; comuni della nostra societ&agrave;, spiega Dossey, &egrave; la&nbsp;<strong>sindrome del tempo</strong>, un&nbsp;<strong>senso di urgenza e di fretta </strong>incalzante che&nbsp;<strong>provoca ansiet&agrave; e tensione</strong>.<br> Questi stati d'animo predispongono chi ne soffre a&nbsp;<strong>malattie cardiache&nbsp;</strong>da aterosclerosi e ad apoplessie, due frequenti<strong>cause di morte</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Dossey ha scoperto che questi ed altri mali provocati dallo&nbsp;<strong>stress</strong>, come l'<strong>emicrania</strong>&nbsp;e l'<strong>ulcera gastrica</strong>, possono essere trattati con successo semplicemente convincendo il paziente a cambiare il&nbsp;<strong>suo atteggiamento nei</strong>&nbsp;<strong>confronti del tempo</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Il dottor Dossey ha cominciato ad interessarsi del rapporto<strong>&nbsp;tempo/salute</strong>&nbsp;dopo aver notato quanti dei suoi malati ricoverati in ospedale insistessero per avere un orologio in camera, anche se non avevano orari cui attenersi.&nbsp;<br>Erano tutti&nbsp;<strong>schiavi del tempo</strong>, condizionati fin dall'infanzia a regolare la loro vita sull'<strong>orologio della societ&agrave;</strong>, e tutti si sentivano spersi senza la sicurezza offerta da un paio di lancette.<br>Chi pi&ugrave; chi meno, tutti soffriamo di&nbsp;<strong>questa schiavit&ugrave;</strong>.<br>Al mattino la sveglia suona per dirci che &egrave; tempo di mandare a scuola i bambini, dove ogni ora sar&agrave; scandita dalla campanella, o per avvertirci che &egrave; tempo di andare a lavorare dove un&nbsp;<strong>orologio regola la giornata</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Il tempo sembra governare la nostra vita</strong>.<br>Il<strong>&nbsp;tempo &egrave; denaro</strong>, da risparmiare o spendere con giudizio, non da sprecare o da perdere.<br>Di solito, per&ograve;,&nbsp;<strong>il tempo di madre natura&nbsp;</strong>differisce notevolmente dalle suddivisioni dei&nbsp;<strong>nostri orologi</strong>.<br>Gli scienziati hanno scoperto che per la maggior parte degli adulti l'<strong>ora biologica naturale &egrave; di circa 63 minuti</strong>.<br>Questo significa che la maggioranza della gente, se chiusa in una grotta priva di indicazioni esterne del tempo, si regolerebbe come se il giorno durasse da 24 ore e mezzo a 25 ore e mezzo perdendo cos&igrave; una giornata al mese.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.leggo.it/photos/PANORAMA/25/29/1652529_20_minuti_sport_.jpg" alt="Ansia fretta sono i nuovi nemici della Salute" title="L' Orologio, Il Tempo, La Salute" width="620" height="227" style="padding: 5px; border: 0; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Nel nostro mondo, quasi tutti gli esseri viventi hanno il loro&nbsp;<strong>orologio biologico sinncronizzato con i ritmi della natura</strong>.<br>I pi&ugrave; noti sono i&nbsp;<strong>cicli circadiani</strong>&nbsp;( dal latino circa , all'incirca, e dies, giorno ), avvertibili nell'aumento o nella diminuzione di certe sostanze chimiche, nella variazione della temperatura corporea ed in altri cambiamenti nell'organismo che avvengono circa ogni 24 ore.<br>Che cosa &egrave; che rimette e ricarica questi orologi viventi? Il nostro corpo, come quello della maggior parte degli animali viventi, sa riconoscere i cambiamenti di luce.<br>Alla&nbsp;<strong>base del nostro cervello</strong>, un piccolo grappolo di&nbsp;<strong>cellule nervose&nbsp;</strong>- i&nbsp;<strong>nuclei suprachiasmatici</strong>&nbsp;- avertono la luce che arriva ai nostri occhi e non solo distinguono il giorno dalla notte, ma reagiscono anche alle piccole variazioni di lunghezza del giorno e di intensit&agrave; della luce.<br>I&nbsp;<strong>nuclei suprachiasmatici</strong>, agendo come una sorta di pacemaker biologico, inviano cronomessaggi ai centri che controllano, tra le altre cose,&nbsp;<strong>il sonno</strong>,&nbsp;<strong>la veglia</strong>,<strong>&nbsp;la crescita e la sessualit&agrave;</strong>.<br>Per esempio le donne con&nbsp;<strong>cicli mestruali irregolari</strong>&nbsp;fatte dormire per quattro notti al mese sotto la<strong>&nbsp;luce simulata della luna</strong>, a cominciare dalla quattordicesima notte dopo l'<strong>inizio del mestruo</strong>, i loro cicli diventavano regolari, cio&egrave; di 29 giorni e mezzo, che &egrave; grosso modo il&nbsp;<strong>ciclo lunare</strong>.<br><strong>La luce &egrave; il pi&ugrave; potente sincrinizzatore di quasi tutte le cose viventi</strong>.<br><strong>Negli esseri umani ce n'&egrave; uno molto pi&ugrave; potente: le altre persone.</strong><br>Individui messi insieme a gruppi, senza ricevere dall'esterno indicazioni di tempo fornite dalla luce, di temperatura ed umidit&agrave;, i loro complessi ritmi cronologici interni si disincronizzavano per poi risincronizzarsi all'unisono.<br>Nella terminologia degli&nbsp;<strong>studi bioritmici</strong>, quelle persone erano state messe in marcia da qualche invisibile modello temporale, con i loro controlli interni che marciavano in sincronia con un inavvertito segnale di gruppo.<br>E' stato dimostrato che quando due persone adulte conversano, i movimenti del corpo di chi ascolta si sincronizzano con il ritmo di chi parla: come due ballerini che si muovono all'unisono al ritmo della stessa musica.<br>Gli scienziati hanno dimostrato che quando gli orologi del nostro organismo perdono sincronia uno con l'altro, ne risentiamo nel fisico e nella mente; per esempio lo<strong>&nbsp;stress</strong>.<br>Sotto la&nbsp;<strong>tirannia del tempo</strong>, la societ&agrave; industrializzata occidentale scopre ora che le&nbsp;<strong>cardiopatie e le malattie ad esse collegate sono la maggior causa di morte</strong>.<br>Queste malattie correlate al tempo possono essere curate e prevenute cambiando il nostro rapporto col tempo.<br>Importante&nbsp;<strong>liberarsi della schiavit&ugrave; del tempo</strong>, per esempio non controllando continuamente l'ora.<br><strong>Stabilite il vostro ritmo temporale interno</strong>. Einstein faceva notare che , per chi siede su una stufa ardente, due minuti possono sembrare due ore mentre per un giovane che st&agrave; con una bella ragazza, due ore possono sembrare due minuti.<br><strong></strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://psiche.org/wp-content/uploads/2017/08/VRSLC-VALUTAZIONE-RISCHIO-STRESS-LAVORO-CORRELATO-SGBP.IT-SICUREZZA-SUL-LAVORO-ITALIA-2-34792391-973X615.jpg" alt="L' Orologio, Il Tempo, La Salute" title="L' Orologio, Il Tempo, La Salute" width="620" style="padding: 5px; border: 0; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Per chi tiene sempre d'occhio l'orologio, il tempo diventa un'ossessione; per chi si concentra su ci&ograve; che sta facendo, il tempo cessa di esistere.</strong><br><strong>Questo vi permette di vivere secondo i vostri ritmi interni e di armonizzarvi con coloro che vi circondano</strong>.<br><strong>Attingete alla vostra capacit&agrave; interiore di cambiare il ritmo del tempo</strong>.<br><strong>Tutti abbiamo un'innata capacit&agrave; di rilassarci, detta reazione di relax</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">In pochi minuti, questo pu&ograve; dare una profonda calma ed un senso di serenit&agrave; al di fuori del tempo.<br><strong>Sincronizzatevi con la natura; dedicate qualche momento ad osservare il tramonto o una nuvola che passa in cielo</strong>.<br>Se vogliamo vivere in armonia con la natura, dobbiamo ammettere che &egrave; il suo tempo a formare tuttora il nostro mondo e che quindi dobbiamo dargli l'importanza che merita.<br><strong>Siamo stati noi a creare il tempo artificiale in base al quale la nostra societ&agrave; funziona</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">A noi scegliere se vogliamo esserne gli schiavi od i padroni.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/47449/come-difendersi-da-spam-e-phising</guid>
	<pubDate>Thu, 23 Nov 2017 08:08:15 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/47449/come-difendersi-da-spam-e-phising</link>
	<title><![CDATA[Come difendersi da Spam e Phising]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La posta elettronica &egrave; oramai il mezzo pi&ugrave; diffuso per comunicare e/o inviare documenti di ogni tipo.<br>Per contro, vista la sua espansione ed evoluzione, utilizzando la posta elettronica potremmo essere esposti a rischi e situazioni spiacevoli.<br><br>IN questo articolo vi aiuter&ograve; a non cadere nella trappola di chi vuole trarre vantaggio della vostra imperizia, disattenzione o mancata esperienza.<br><br>Gli hacker, escogitano sempre nuovi metodi per dare una struttura sempre pi&ugrave; convincente alle loro email fraudolente, perci&ograve; restare informati &egrave; molto importante.<br><br>Durante l'utilizzo del pc, &egrave; <strong>sempre di&nbsp; fondamentale importanza: l&rsquo;antivirus</strong>.<br>Non ha importanza se ne scegliamo uno gratuito o a pagamento, ma &egrave; fondamentale essere consci, che un buon antivirus sta alla base di un utilizzo sicuro di internet e della posta elettronica.</p>
<p><img src="https://www.unicredit.it/content/dam/ucpublic/it/footer/image/frodi4.png" alt="NOn fornire MAI i propri dati bancari" width="600" style="border: 0px; border: 0px;"><br><br>In questo articolo vi elenchero, una serie di suggerimenti che potranno aiutarvi a capire quali sono le email a cui non dare credito.</p>
<ul>
<li><span style="text-decoration: line-through;"></span><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Non fornire dati personali</strong></li>
</ul>
<p>La tua banca/isp/gestore di telefoniagestore di posta elettronica/ o qualsiasi altro contratto tu abbia,&nbsp; non ti chieder&agrave; <strong>MAI di fornire dati sensibili tramite email</strong>.<br>Ad esempio, non accadr&agrave; <strong>MAI</strong> che la tua banca ti invii un&rsquo;email in cui ti chieda di confermare i tuoi dati personali dato che, per qualche ignoto motivo, <strong>la tua carta &egrave; stata bloccata</strong>. <br><br></p>
<ul>
<li><strong>&nbsp;Non essere impulsivo nel cliccare sui link</strong></li>
</ul>
<p><br>I link contenuti in queste email non portano nelle pagine in cui sembrerebbero portare. Quindi prima di cliccare sui link presenti in un&rsquo;email di dubbia provenienza, prova a fare questa verifica: senza cliccare sul link, posiziona il cursore del mouse sul link. Ti comparir&agrave; un indirizzo contenente l&rsquo;anteprima del vero URL della pagina dove verrai reindirizzato. <br>Il link Corrisponde al sito ufficiale del mittente dell&rsquo;email ? <br>Se non &egrave; cos&igrave;, <strong>non cliccarlo</strong>.<br><br>Altrimenti, copia il link (tasto destro del mouse &gt; copia indirizzo) ed incollalo, ad esempio, nelle Note o su Word; potrai in questo modo vedere il reale indirizzo della pagina dove verresti portato.<br><br></p>
<ul>
<li><strong>Ti intimano a intraprendere urgentemente un&rsquo;azione?</strong></li>
</ul>
<p>Non essere frettoloso nell&rsquo;eseguire quello che ti viene indicato nell&rsquo;email, solo perch&eacute; il suo tono sembra volertelo imporre. Spesso le email ingannevoli ti chiedono di intraprendere con urgenza una determinata azione altrimenti il tuo account verr&agrave; bloccato/il tuo conto bancario verr&agrave; sospeso o simili conseguenze si abbatteranno su di te.<br><br></p>
<ul>
<li><strong>Verificare la forma delle Email</strong></li>
</ul>
<p>Le email istituzionali vengono riviste pi&ugrave; volte dal personale addetto alla comunicazione prima di essere inviate. Pertanto imprecisioni nel linguaggio o addirittura errori grammaticali o di ortografia dovrebbero far scattare un campanello d&rsquo;allarme. <br><br><br></p>
<ul>
<li>&nbsp;Se &egrave; troppo bello per essere vero, probabilmente non lo &egrave;</li>
</ul>
<p>Email relative a premi vinti a concorsi a cui non hai partecipato o simili, sono solitamente strumenti per entrare in possesso dei tuoi dati; non fornirli mai.</p>
<p><img src="https://paoblog.files.wordpress.com/2011/12/testata.png" alt="non correre rischi" width="600" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<ul>
<li><strong>Verifica il nome di dominio</strong></li>
</ul>
<p><br>Hai ricevuto un&rsquo;email proveniente da una casella simile a questa ?<br><br><em>nomeutente@unicredit.dominiosconosciuto.it</em><br><br>Ad un primo sguardo parrebbe proprio che l&rsquo;email provenga da Unicredit; e magari casualmente &egrave; proprio la tua banca. Il vero dominio per&ograve; non &egrave; &ldquo;unicredit&rdquo;, ma &egrave; &ldquo;dominiosconosciuto.it&rdquo;.<br>Il dominio principale &egrave; quello che si trova pi&ugrave; a destra (indicato in rosso); a sinistra si trovano i sottodomini (indicato in verde).<br><br></p>
<ul>
<li><strong>La firma</strong></li>
</ul>
<p>Se l&rsquo;email sospetta non contiene una firma con i contatti dell&rsquo;azienda, hai un motivo in pi&ugrave; per non fidarti.<br>Se invece &egrave; presente una firma, e tu effettivamente sei cliente dell&rsquo;azienda dalla quale presumibilmente ti &egrave; stata inviata l&rsquo;email, abbiamo un consiglio: contattali sul numero di telefono/indirizzo email che hai sempre utilizzato per comunicare con loro.<br>In questo modo non correrai rischi e potrai certificare se l&rsquo;email &egrave; un tentativo di frode oppure no.<br><br></p>
<ul>
<li><strong>Non aprire gli allegati</strong></li>
</ul>
<p>Hai dei dubbi sulla veridicit&agrave; di una email? In tal caso non aprire nessun allegato in essa contenuto.<br><br>Un&rsquo;allegato potrebbe essere veicolo per virus che possono danneggiare il tuo dispositivo o monitorare la tua attivit&agrave; ed infine divulgare i tuoi dati ai malintenzionati.<br><br></p>
<ul>
<li><strong>Leggi attentamente la mail</strong></li>
</ul>
<p>Come ti si rivolge il mittente? Se nel saluto iniziale non viene utilizzato il tuo effettivo nome e cognome ma un appellativo impersonale, dovresti procedere con cautela ed effettuare anche gli altri controlli sopra elencati, per maggiore sicurezza.<br>Fai un confronto<br><br>Hai ricevuto altre comunicazioni da parte dell&rsquo;azienda che ti ha spedito l&rsquo;email sospetta?<br> Se s&igrave;, confrontala con le email precedentemente ricevute. <br>Il formato dovrebbe essere simile, cos&igrave; come la firma e la lingua utilizzata. <br><br><br></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/41843/i-cibi-da-non-mettere-in-microonde</guid>
	<pubDate>Tue, 21 Nov 2017 07:20:23 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/41843/i-cibi-da-non-mettere-in-microonde</link>
	<title><![CDATA[I cibi da NON mettere in microonde]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Diciamocelo, cosa c'&egrave; di meglio, dopo una stressante giornata di lavoro, che tornare a casa e trovare la cena pronta.;&nbsp;o in alternativa qualcosa di pronto da riscaldare.</p>
<p>N<span style="font-size: 12.8px;">on tutti i cibi per&ograve; sono adatti ad essere scaldati nel forno a microonde!<br> A detta del giornale &nbsp;'The Food Network', esiste un elenco di pietanze che risultano pi&ugrave; appetitose se scaldate al forno o sui fornelli.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;"><img src="https://assets.hardwaresphere.com/uploads/2009/06/portable-oven-for-mobile-cooking-in-car.jpg" alt="cibi da NON mettere in microonde" width="520" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p>Dalle patatine fritte, alla Pizza, ecco la lista dei cibi da non mettere MAI nel microonde:</p>
<p><strong>1) Stufato.</strong> <br>Consigliato aggiungere un po' d'acqua allo stufato per evitare che si asciughi quando viene scaldato in forno. Meglio ancora coprire la teglia con della carta stagnola, ed infornarla a c.ca 150&deg; fino a quando diventa calda (per verificare la temperatura, &egrave; sufficiente controllare il centro della teglia).</p>
<p><strong>2) Pizza.</strong> <br>A detta di molti la pizza del giorno &egrave; megtlio se mangiata fredda, ma pu&ograve; succedere di volerla calda, nel caso &egrave; meglio infornarla a 160&deg; finch&eacute; la <span>la crosta diventa croccante e la</span>&nbsp;mozzarella non inizia a sciogliersi.</p>
<p><strong>3) Pasta.</strong> <br>Se &egrave; senza condimento, basta immergerla in acqua bollente per 30-45 secondi. Se invece ha gi&agrave; il sugo, &egrave; sufficiente scaldarla in una padella a fiamma medio bassa aggiungendo una po' d'acqua per evitare che il sugo diventi duro. Se invece avete usato della panna, per farla tornare morbida basta aggiungere un po' d'olio, un cucchiaio di latte o dell'altra panna.</p>
<p><strong>4) Patatine fritte.</strong> <br>MAI riscaldare le patatine fritte nel microonde perch&eacute; solitamente cambiano sapore e consistenza. Nel caso non riusciate fare a meno &nbsp;di mangiarle &nbsp;il giorno dopo, &egrave; consigliato fare un semplice soffritto in una qualsiasi padella, immergendole nell'olio e ri-friggerle fino a quando tornano ad essere croccanti. Infine, basta scolarle sulla carta da cucina, per togliere l'olio in eccesso, &nbsp;e cospargerle di sale.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/30094/i-cv-italiani-allestero-nessuno-li-capisce</guid>
	<pubDate>Tue, 21 Nov 2017 07:18:33 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/30094/i-cv-italiani-allestero-nessuno-li-capisce</link>
	<title><![CDATA[I CV italiani? All’estero nessuno li capisce]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Inghilterra, Olanda e Germania sono tre degli eldorado europei di italiani che cercano lavoro all&rsquo;estero. In questi paesi del Nord Europa i selezionatori non sono sempre entusiasti di ricevere cv da parte di candidati provenienti dall&rsquo;Italia. Molte volte la reazione dei&nbsp;<em>recruiter</em>&nbsp;&egrave; di diffidenza perch&eacute; i&nbsp;<em>curricula</em>&nbsp;degli italiani sono considerati poco comprensibili e le universit&agrave; in cui hanno studiato i nostri connazionali, per quanto valide, risultano sconosciute o poco note. Inoltre, molti candidati si presentano come &ldquo;doctor&rdquo;, anche se dopo il confine il significato del termine &egrave; molto diverso. Chi esamina le candidature di italiani spesso non riesce a capire chi si trova davanti e se il profilo corrisponde alle necessit&agrave; indicate dall&rsquo;azienda.</p>
<p><strong>Questa &egrave; la sensazione di tre persone, interpellate da&nbsp;</strong><em><strong>Linkiesta</strong></em>&nbsp;<strong>, che per lavoro valutano cv e profili professionali da ogni parte del mondo.</strong>&nbsp;Due di loro sono italiani ma hanno abbastanza esperienza fuori Italia per conoscere la percezione generale che hanno nei nostri confronti i&nbsp;<em>recruiter</em>&nbsp;dei Paesi che li ospitano, Inghilterra e Olanda. La terza &egrave; tedesca ed &egrave; il capo delle risorse umane di Trivago, un&rsquo;azienda che ha molti collaboratori arrivati in Germania dal nostro Paese.</p>
<p><img src="https://www.italiansincanada.com/wp-content/uploads/2012/10/curriculum-lettera-di-presentazione-380x270.jpg" alt="curriculum italiani" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<h3><em>Regno Unito</em></h3>
<p><strong>Carlo Boldetti lavora come ingegnere meccanico in Formula 1 da dodici anni.</strong>&nbsp;Pur non essendo un&nbsp;<em>recruiter</em>&nbsp;di professione, Boldetti ha visionato moltissime candidature di connazionali alla ricerca di un impiego a Londra. Si &egrave; trovato a fornire un aiuto a molti ragazzi nel redigere cv: &laquo;I curricula degli italiani sono per molti versi incomprensibili&raquo;, dice l&rsquo;ingegnere che lavora per la McLaren. &laquo;Sembra che i giovani italiani non facciano alcuno sforzo per mettersi nei panni di un inglese che non conosce il sistema del nostro Paese&raquo;.</p>
<p lang="it-IT" xml:lang="it-IT"><strong>Ma quali sono nello specifico le voci che a un selezionatore del Regno Unito possono apparire insolite?&nbsp;</strong>&laquo;Il voto di laurea in 110 &egrave; un esempio&raquo;, spiega Boldetti. &laquo;Meglio informarsi e mettere l&rsquo;equivalente in inglese: un 110 &egrave; un &ldquo;first&rdquo;. E altrettanto strano suona il voto del liceo in sessantesimi o il tipo di laurea, che qui, nell&rsquo;ambito dell&rsquo;ingegneria, &egrave; chiamata Meng (Master of engineering,<em>ndr</em>) o Beng (Bachelor of engineering,&nbsp;<em>ndr</em>) a seconda del livello&raquo;.</p>
<p lang="it-IT" xml:lang="it-IT"><strong>Le lacune dei cv per&ograve; non si fermano alle definizioni non corrette.</strong>&nbsp;&laquo;Sono spesso in formato Europass ed eccessivamente lunghi: nessuno ha il tempo di leggerli e vengono cestinati&raquo;, aggiunge il tecnico della McLaren. &laquo;In pi&ugrave;, hanno molti elementi non mirati al lavoro in questione. Qui per esempio non serve inserire cose come sesso, data di nascita e autorizzazione del trattamento dei dati perch&eacute; &egrave; proibito discriminare in base al genere o all&rsquo;et&agrave;. Sono sprechi di spazio: il curriculum deve essere di una pagina ed essere corredato assolutamente una lettera di accompagnamento&raquo;.</p>
<p lang="it-IT" xml:lang="it-IT"><strong>Alle mancanze dei curricula si aggiunge la scarsa conoscenza degli atenei italiani da parte di chi valuta le candidature:&nbsp;</strong>secondo l&rsquo;ingegnere, le universit&agrave; del nostro Paese sono pressoch&eacute; sconosciute e l&rsquo;unico parametro per misurarne la bont&agrave; diventano i&nbsp;<em>ranking</em>&nbsp;internazionali, dove raramente il nostro sistema universitario figura in posizioni di eccellenza. Che poi gli standard impiegati dalle classifiche siano discutibili non &egrave; affare dei&nbsp;<em>recruiter</em>: ognuno utilizza gli strumenti che ha a disposizione.</p>
<h3 lang="it-IT" xml:lang="it-IT"><em>Olanda</em></h3>
<p lang="it-IT" xml:lang="it-IT"><strong>In Olanda la percezione sembra essere un po&rsquo; pi&ugrave; positiva.</strong>&nbsp;&laquo;Questo &egrave; un Paese pragmatico: tutti i cv, compresi quelli degli italiani, sono valutati senza discriminazioni rispetto alla provenienza o all&rsquo;universit&agrave; frequentata&raquo; racconta Andrea Pancaldi, che dirige lo sviluppo dell&rsquo;area web di TomTom a Amsterdam e ha lavorato in precedenza anche per societ&agrave; di consulenza.</p>
<p><strong>&laquo;Negli ultimi cinque anni &ndash; afferma Pancaldi &ndash; avr&ograve; fatto colloqui a circa 300 persone in Italia e in Olanda per figure professionali con forte competenza tecnica.&nbsp;</strong>Mi sono reso conto, anche osservando il lavoro di altri, che qui i&nbsp;<em>recruiter</em>&nbsp;non conoscono molto le universit&agrave; italiane. La pi&ugrave; conosciuta &egrave; sicuramente Bologna, ma pi&ugrave; per ragioni di marketing &ndash; la pi&ugrave; antica universit&agrave; europea &ndash; che per meriti tecnici o didattici. Sono note anche la Bocconi per l&rsquo;area finanziaria e il Politecnico di Milano e Torino per quanto riguarda lo sviluppo. Ma la conoscenza si ferma l&igrave; e il motivo risiede nella scarsa sinergia tra atenei e aziende private: qui, per esempio, l&rsquo;Universit&agrave; di Eindhoven ha alle spalle Philips e Asml&raquo;.</p>
<h3 lang="it-IT" xml:lang="it-IT"><em>Germania</em></h3>
<p lang="it-IT" xml:lang="it-IT"><strong>E veniamo al sistema del lavoro tedesco, per il quale ci d&agrave; il suo punto di vista Lisa Kallenberg,&nbsp;</strong>la responsabile delle risorse umane di Trivago, motore di ricerca che compara i prezzi degli hotel. &laquo;In Germania &ndash; spiega la manager &ndash; le candidature consistono nel cv, nella lettera di presentazione e nella foto del candidato. Molti italiani invece mandano solo il curriculum e, se inviano una fotografia, si tratta di un&rsquo;immagine scattata in contesti non professionali. Quanto alle &ldquo;cover letter&rdquo;, arrivano solo nei casi in cui &egrave; obbligatorio e raramente servono a far capire la motivazione che li spinge a candidarsi per Trivago&raquo;.</p>
<p><strong>Anche Kallenberg indica come fattore negativo il frequente ricorso dei nostri connazionali al formato Europass:&nbsp;</strong>&laquo;Se da una parte &egrave; facile da leggere, dall&rsquo;altro non permette di indicare informazioni specifiche per la posizione in questione e impedisce di mettere in risalto individualit&agrave; e creativit&agrave;&raquo;.</p>
<p><strong>Quello che per&ograve; sorprende di pi&ugrave; i selezionatori in terra tedesca &egrave; il ricevere talvolta candidature in italiano.</strong>&nbsp;&laquo;Non sempre si rivela una scelta utile perch&eacute;, per usi interni, abbiamo bisogno che siano in inglese&raquo;, osserva il capo del dipartimento Hr ricorrendo a un evidente eufemismo. &laquo;Inoltre abbiamo notato che gli italiani di solito inseriscono la qualifica &ldquo;dottore&rdquo; accanto alla loro laurea, ma in Germania, e all&rsquo;estero in generale, quella parola ha un significato diverso&raquo;.</p>
<p lang="it-IT" xml:lang="it-IT"><strong>I cv quindi sono da rivedere ma sembra che in Germania il talento tricolore non passi inosservato.&nbsp;</strong>&laquo;Di solito &ndash; conclude Kallenberg, tenendo presente che l&rsquo;azienda ha assunto e assume lavoratori italiani &ndash; riceviamo dall&rsquo;Italia candidature di persone molto preparate, spesso anche pi&ugrave; qualificate del necessario, e con disponibilit&agrave; immediata a trasferirsi qui per lavorare&raquo;.</p>
<p lang="it-IT" xml:lang="it-IT">&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/25910/riscaldare-una-stanza-con-le-candele-con-pochi-centesimi-al-giorno</guid>
	<pubDate>Sat, 18 Nov 2017 18:23:00 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/25910/riscaldare-una-stanza-con-le-candele-con-pochi-centesimi-al-giorno</link>
	<title><![CDATA[Riscaldare una stanza con le candele, con pochi CENTESIMI al giorno]]></title>
	<description><![CDATA[<h3>Solo 14 centesimi al giorno e niente canne fumarie per riscaldare una stanza di 20 mq. L'invenzione alla portata di tutti di un ingegnere inglese, con il nostro tutorial passo a passo per realizzarla.</h3>
<p><img src="https://www.noirisparmiamo.com/wp-content/uploads/riscaldare-candele-noirisparmiamo1.jpg" alt="riscaldare, riscaldamento, economico, vasi, terracotta, stampo plumcake, scatola latta, candeline, tealight" width="576" height="427" style="border: 0px; border: 0px;"><span></span></p>
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<div id="content">
<p>Solo&nbsp;<strong>14 centesimi al giorno</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>niente canne fumarie</strong>&nbsp;<strong>per riscaldare una stanza di 20 mq</strong>. L&rsquo;invenzione alla portata di tutti di un ingegnere inglese, con il nostro<strong>&nbsp;tutorial passo a passo</strong>per realizzarla.</p>
<p>Il sistema che sfrutta la capacit&agrave; di convezione di semplici vasi da giardino in terracotta &egrave; stato ideato da un cittadino britannico che aveva l&rsquo;esigenza di scaldare una stanza-studio senza calorifero e canna fumaria. Sfruttando allora delle semplici regole della fisica, come la convezione del calore, ha ideato questo sistema ingegnoso che prevede l&rsquo;uso di semplici oggetti alla portata di tutti:</p>
<ul>
<li><strong>1 cassetta di metallo o stampo per plumcake</strong>&nbsp;in metallo. Va bene anche una scatola in latta.</li>
<li><strong>2 vasi di terracotta</strong>&nbsp;da giardino che possano stare uno dentro l&rsquo;altro ma lasciando un&rsquo;intercapedine di aria tra i due. Per esempio due vasi di diametro 10cm &nbsp;e 14 cm. Siccome le misure dipendono anche dallo spessore dei bordi, se dovete acquistarli provate prima a vedere come viene il non-incastro</li>
<li><strong>4 candeline tealight</strong>, tipo le Glimma di Ikea (che abbiamo usato anche noi per i calcoli)</li>
</ul>
<p>Seguendo la foto sopra, posizionare i vasi uno dentro nell&rsquo;altro, tappando il foro alla base di quello pi&ugrave; piccolo. Per questa operazione si pu&ograve; utilizzare un portacandelina in alluminio di una candela gi&agrave; consumata, fate solo attenzione che non vi sia ancora cera, altrimenti colerebbe all&rsquo;interno.<br>Accendere le 4 candeline e metterle nel contenitore in metallo.<br>Posizionare sopra i due vasi e attendere mezz&rsquo;ora perch&eacute; questo diffusore di calore cominci a lavorare a pieno regime.<br>Le candeline tealight durano 4 ore, se si vuole proseguire oltre le 4 ore basta cambiarle.</p>
<p>Attenzione: posizionare sotto al contenitore in metallo un poggia-pentola in materiale isolante.</p>
<p><img src="https://www.noirisparmiamo.com/wp-content/uploads/riscaldare-candele-noirisparmiamo21.jpg" alt="riscaldare, riscaldamento, economico, vasi, terracotta, stampo plumcake, scatola latta, candeline, tealight" width="576" height="427" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come funziona esattamente? Facilissimo, lo schema qui sopra ve lo illustra in breve. In pratica, si crea una convezione di calore che viene mantenuta e amplificata grazie alla terracotta. Avete presente le vecchie stufe in terracotta della nonna? Ecco, il principio &egrave; lo stesso!</p>
<p>Il sistema &egrave; utile per scaldare con poco una piccola stanza,&nbsp;<strong>15-20 mq</strong>.</p>
<p><strong>I calcoli</strong></p>
<p>Ci siamo basati su una confezione di&nbsp;<strong>Glimma</strong>&nbsp;<strong>Ikea</strong>&nbsp;da 100 tealight che costa attualmente&nbsp;<strong>Euro 3,50</strong>. Ogni candelina costa quindi 0,035 Euro. Usandone 4, che durano 4 ore, la spesa &egrave; di&nbsp;<strong>0,14 Euro</strong>. Sufficiente per una serata di 4 ore a casa, dopo il lavoro o per una mattina o un pomeriggio in cui si sa di rimanere in una sola stanza.</p>
<p>L&rsquo;inventore del sistema ha anche <a rel="nofollow" href="https://connectu.it/videos/play/group:15890/25911/come-riscaldare-una-stanza-con-14-centesimi-al-giorno">realizzato<strong>&nbsp;un video</strong></a>&nbsp;in cui mostra in dettaglio come fare. Se avete letto la nostra spiegazione, sar&agrave; facile <a rel="nofollow" href="https://connectu.it/videos/play/group:15890/25911/come-riscaldare-una-stanza-con-14-centesimi-al-giorno">seguire il video&nbsp;<strong>anche per chi non sa l&rsquo;inglese</strong>!</a></p>
<p>&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.noirisparmiamo.com/">fonte</a></p>
</div>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/9960/la-moltiplicazione-dei-pani-le-contraddizioni-dellagricoltura-moderna</guid>
	<pubDate>Sat, 11 Nov 2017 17:53:21 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/9960/la-moltiplicazione-dei-pani-le-contraddizioni-dellagricoltura-moderna</link>
	<title><![CDATA[La moltiplicazione dei pani, le contraddizioni dell'agricoltura moderna]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"> Le domande che ci poniamo tutti i giorni e che riguardano l’agricoltura ed il cibo.<br>La prima domanda è: perché potenzialmente c’è cibo per tutti eppure c’è tanta gente che muore di fame?<br>La seconda domanda è: perché alcuni paesi sono riusciti a raggiungere l’autosufficenza ed altri no?</span></p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"><img src="https://www.dfz.bg/assets/6307/agriculture.jpg" alt="Agricoltura intensiva" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Altre domande sono L’Europa e l’Italia riusciranno a fare concorrenza all’agricoltura dell’America Latina e degli U.S.A.?</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La nostra Italia riuscirà a fare concorrenza alle grandi pianure del nord Europa?<br>Altra domanda : perché, con tutta questa gente che muore di fame, noi buttiamo via arance, distruggiamo pomodori, oppure vendiamo a prezzi bassissimi burro, carne od altri prodotti alimentari? Facendo alcune semplici considerazioni, pochi secoli fa quando si seminava un chicco di grano e ne nascevano quattro, era tempo di vacche grasse, quando ne nascevano due era tempo di vacche magre. Oggi esistono alcuni ibridi di mais che da un chicco se ne raccoglie più di centoventi.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">L’agricoltura è uno dei settori più prolifici del pianeta, ed è più capace di progressi e di miracoli che tutti gli altri settori messi insieme.<br>Se paragoniamo il prezzo ai primi del secolo e lo compariamo a quello di oggi, ci si rende conto che, in merito allo sviluppo delle tecnologie nell’agricoltura, questo è diminuito a dismisura ed invece i tempi di produzione si sono accorciati tremendamente.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.ciboecibo.it/img/farine.jpg" alt="Grano per il pane" width="400" style="vertical-align: middle; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Oggi la Cenerentola dell’industria si sta dimostrando la carta vincente, anche perché la popolazione mondiale è sestuplicata.<br>A questo progresso hanno contribuito tre diverse rivoluzioni. La rivoluzione meccanica ( gli aratri ).<br>La rivoluzione chimica ( pensiamo ai fertilizzanti ed agli antiparassitari, anche se adesso, ovviamente, dobbiamo fare i conti con la necessità di non turbare l’ambiente, e quindi c’è un nuovo rapporto fra l’agricoltura e l’ambiente con conseguente modificazione del rapporto fra agricoltura e la chimica.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La terza rivoluzione è quella biologica, i nuovi semi, la genetica delle piante e quella animale.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Pochi di noi sanno che esportano riso l’India e la Cina, cioè paesi che avevano carenze alimentari, e che ancora oggi soffrono di carestie e mancanza di cibo. Dal 2000 ad oggi, per esempio, il prezzo del riso è quasi raddoppiato, e la mortalità dei bambini e delle donne è incrementato in maniera esponenziale. Per gli investitori, allo Stock Market in U.S.A. e a Londra, è solo questione di un click del loro personal computer ma per le popolazioni del terzo mondo, dove i popoli non hanno ne cultura ne avvenire, si tratta di vita e di sopravivenza.<br>La Banca Mondiale è l’istituzione a cui partecipano quasi tutti i paesi del mondo, dedicata all’assistenza tecnica per i Paesi del Terzo Mondo.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Si è visto che paesi in via di sviluppo hanno ottenuto risultati migliori di altri e viceversa, in tutti però il cambio di tenore si è sviluppato lentamente.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Questo sviluppo è molto determinato dalle infrastrutture di ogni singolo paese: strade, trasporti, cicli del freddo ecc.<br>Non basta l’austerity, non basta la riduzione di prezzi, non basta mantenere le tasse, è necessario che i governi gettino le fondamenta della crescita economica con gli investimenti e le infrastrutture.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Da questo fatto emerge chiaramente che l’aiuto economico internazionale è importante, ma ancora una volta il cuore dello sviluppo risiede nei popoli stessi, nella capacità e nell’onesta dei loro governanti.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/55107/recuperare-la-batteria-del-cellulare-che-si-scarica-subito</guid>
	<pubDate>Thu, 09 Nov 2017 17:55:43 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/55107/recuperare-la-batteria-del-cellulare-che-si-scarica-subito</link>
	<title><![CDATA[Recuperare la batteria del cellulare che si scarica subito]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Ho molto girovagato per il web per trovare una soluzione al mio CinaFonino che si scaricava in poche ore, segnando suo malgrado ancora 50% di batteria, ed ecco la miglior soluzione che ho trovato</p>
<hr>
<p><strong>METODO per RECUPERARE una batteria completamente ANDATA</strong></p>
<p>1. Caricare al 100% Lasciare in carica per 6 ore! (anche da spento, fa lo stesso e raggiunge prima la carica massima)</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><em>Passaggio opzionale per i pi&ugrave; pignoli&nbsp;</em></span></p>
<p>1.5. [opzionale] Togliere la batteria dal telefono e lasciarla fuori per un'oretta, in modo da far cessare le reazioni chimiche all'interno (io ho provato anche a metterla in freezer per mezz'ora e devo dire che era bella fresca e pronta alla carica massima ), poi datele un altro colpetto di carica (un mezz'oretta basta e avanza) a telefono spento</p>
<p>2. Col caricatore ancora inserito eseguire uno di questi passaggi (a seconda di come vi trovate meglio):</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>2a. Scaricare <a rel="nofollow" href="https://apkpure.com/battery-calibration/com.vitula.batterycalibration" target="_blank" title="battery calibration">questa app</a>, aprirla e cliccare sul pulsante "<strong><a rel="nofollow" href="https://apkpure.com/battery-calibration/com.vitula.batterycalibration" target="_blank" title="battery calibration">battery calibration</a></strong>"</p>
<p><img src="https://cdn.apk-cloud.com/detail/screenshot/e9oR1JU4fmwJrSt6DYUnKo1TnM5nWfHrvO2-jZA984wYC58s4wl79lheA6pWHTTtMEjb=h900.png" alt="battery calibration" width="600" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>2b. Andare in recovery e fare un "<em>Wipe battery stats</em>" (alcune recovery sembra abbiano problemi con questa operazione), riavviare</p>
<p>2c. Cancellare manualmente il file "/data/system/batterystats.bin" da adb, root explorer o da terminale</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>3. Ora e solo ora Scollegare il caricabatterie</p>
<p>4. Far scaricare finch&egrave; non si spegne da solo</p>
<p>5. Collegare il caricabatterie ed accendere il telefono</p>
<p>6. Lasciare in carica per altre 5/6 ore, anche se segnala carica massima (lasciate in carica e fate qualcos'altro piuttosto che guardare le tacche della batteria nella sperandza che aumentino)</p>
<p>7. A carica completa scollegare ed usare normalmente</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr>
<p><span style="font-size: 12.8px;">PS. Per preservare la salute della vostra batteria non fatela sovraccaricare, se si blocca a 95% ci sar&agrave; un perch&egrave;!</span></p>
<p>Forzandone la carica non fate altro che danneggiarla, diminuendone la capacit&agrave; e la durata.<br>Tenerla in carica per 6 ore &egrave; gi&agrave; uno sforzo, infatti va fatto solo per ricalibrarla, la carica ottimale di una batteria agli ioni di litio &egrave; tra il 40 e l'80% quindi vi consiglio caldamente di non sforzarla troppo</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/54810/un-typhon-fait-vingtsept-morts-et-une-vingtaine-de-disparus-au-vietnam</guid>
	<pubDate>Sun, 05 Nov 2017 10:28:39 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/54810/un-typhon-fait-vingtsept-morts-et-une-vingtaine-de-disparus-au-vietnam</link>
	<title><![CDATA[Un typhon fait vingt-sept morts et une vingtaine de disparus au Vietnam]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La tempête a également provoqué de multiples dégâts matériels, alors que le pays accueille le Forum de coopération économique Asie-Pacifique (Apec) à partir de lundi.</p>
<p><img src="https://s1.lemde.fr/image/2017/11/05/644x322/5210418_3_1ea9_local-residents-navigate-a-boat-in-the-flooded_b874752bdf7f550331762a651b2a2fa6.jpg" alt="image" width="644" height="322" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p> </p>
<p>https://thebird.altervista.org/un-typhon-fait-vingt-sept-morts-et-une-vingtaine-de-disparus-au-vietnam/</p>
]]></description>
	<dc:creator>The Bird</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/54809/securing-north-korean-nuclear-weapons-would-require-us-ground-invasion</guid>
	<pubDate>Sun, 05 Nov 2017 10:24:20 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/54809/securing-north-korean-nuclear-weapons-would-require-us-ground-invasion</link>
	<title><![CDATA[Securing North Korean nuclear weapons 'would require US ground invasion']]></title>
	<description><![CDATA[<p>The only certain way to locate and secure all North Korea’s nuclear weapons sites would be via a US ground invasion, the Washington Post reported  on Saturday, citing a letter from Pentagon officials sent to members of Congress.</p>
<p><img src="https://www.telegraph.co.uk/content/dam/news/2017/10/10/TELEMMGLPICT000143220829_trans_NvBQzQNjv4BqpVlberWd9EgFPZtcLiMQfyf2A9a6I9YchsjMeADBa08.jpeg?imwidth=600" alt="image" width="1920" height="600" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>https://thebird.altervista.org/securing-north-korean-nuclear-weapons-would-require-us-ground-invasion/</p>
<p> </p>
<p> </p>
]]></description>
	<dc:creator>The Bird</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/54808/migranti-sbarca-nave-a-salerno-con-400-persone-26-donne-morte-prefetto-ipotesi-omicidi-e-tragedia-umanit</guid>
	<pubDate>Sun, 05 Nov 2017 10:18:58 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/54808/migranti-sbarca-nave-a-salerno-con-400-persone-26-donne-morte-prefetto-ipotesi-omicidi-e-tragedia-umanit</link>
	<title><![CDATA[Migranti, sbarca nave a Salerno con 400 persone: 26 donne morte. Prefetto: “Ipotesi omicidi. E’ tragedia umanità”]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Ennesimo sbarco di migranti a Salerno, ma stavolta a bordo della nave spagnola Cantabria appena giunta al molo “3 gennaio” ci sono ben 26 cadaveri di donne.</p>
<p><img src="https://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2017/11/migranti-675.jpg" alt="image" width="675" height="275" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>https://thebird.altervista.org/migranti-sbarca-nave-a-salerno-con-400-persone-26-donne-morte-prefetto-ipotesi-omicidi-e-tragedia-umanita/</p>
<p> </p>
]]></description>
	<dc:creator>The Bird</dc:creator>
</item>

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