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	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/22707/maxi-sequestro-auto-intestate-a-prestanome</guid>
	<pubDate>Tue, 23 Apr 2013 07:56:33 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/22707/maxi-sequestro-auto-intestate-a-prestanome</link>
	<title><![CDATA[Maxi sequestro auto intestate a prestanome]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>E' in corso una maxi operazione della <strong>Polizia Stradale</strong> che in tutta Italia ha portato alla radiazione di oltre 10.000 veicoli intestati a persone fittizie o prestanome e utilizzati dalla criminalit&agrave; per la commissione di reati.&nbsp;</span><span>L'operazione ha consentito di individuare oltre <strong>150.000 veicoli</strong> che risultano intestati a <strong>14.000 presunti prestanome</strong></span><span>. </span></p>
<p><span>Si tratta di autovetture, di grossa e piccola cilindrata, tra cui <strong>Rolls Royce</strong> e <strong>Ferrari</strong>, oltre a veicoli commerciali che, essendo intestati in maniera fittizia, consentono di commettere reati permettendo di sfuggire ad ogni forma di controllo o sanzione.</span></p>
<p><span><br></span></p>
<p><span><span>L'</span><span>operazione '<strong>Ghost Car</strong>'</span><span>&nbsp;ha messo in evidenza come nell'anno 2012 oltre il 70% dei veicoli fittiziamente intestati (107.402) fosse privo di copertura assicurativa. I veicoli ''fantasma'' potevano circolare senza pagare i pedaggi autostradali, le contravvenzioni e soprattutto potevano eludere i controlli delle forze dell'ordine quando venivano utilizzati per commettere reati. Alcuni di questi veicoli risultano essere rimasti coinvolti in gravissimi incidenti stradali, come quello avvenuto nell'ottobre del 2011 in cui tre giovani persero la vita schiacciati contro il pullman del Torino Calcio.</span></span></p>
<p>&nbsp;<img src="https://statics.quattroruote.it/content/dam/quattroruote/it/news/multe/2012/11/09/la_catalogna_studia_come_incassare_le_multe/399081_5719_big_leasing_tedesco2.jpg/jcr:content/renditions/cq5dam.web.650.600.jpeg" alt="Auto con targa rumena o estera" width="550" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span><span>Secondo quanto emerso dalle indagini della Polizia Stradale, tra gli intestatari fittizi delle autovetture, alcuni risultano essere nomadi, persone decedute e senza tetto. In aggiunta a questi anche alcuni pregiudicati ed affiliati alla criminalit&agrave; organizzata che, attraverso l'intestazione fittizia, 'facevano business' oltre a rendere un 'servizio' per agevolare la commissione di reati.</span></span></p>
<p>&nbsp;<span>''<em>Un risultato mai raggiunto prima''</em></span><span><em>,</em> commenta all'Adnkronos il direttore della Polizia Stradale, Vittorio Rizzi.<em> ''Abbiamo applicato -spiega Rizzi- il 94bis del Codice della Strada, ovvero l'articolo relativo alle intestazioni fittizie dei veicoli, arrivando in questo modo alla radiazione di 10.000 veicoli fittiziamente intestati, dando cos&igrave; un duro colpo alla criminalit&agrave;</em>''.</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/22689/equitalia-citata-alla-corte-europea-per-anticostituzionalit</guid>
	<pubDate>Sun, 21 Apr 2013 10:32:03 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/22689/equitalia-citata-alla-corte-europea-per-anticostituzionalit</link>
	<title><![CDATA[Equitalia citata alla Corte Europea per anticostituzionalità]]></title>
	<description><![CDATA[<p>C'&egrave; finalmente qualcuno in Italia che ha deciso di combattere a viso aperto<strong> Equitalia </strong>e i poteri ad essa conferiti da uno Stato forte con i deboli cittadini e non altrettanto con la difesa dei loro diritti.</p>
<p><img src="https://encrypted-tbn3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcS8K78Vdj0M6F3xn-Woxcv1X0EgmkK8F1wwssFX3vnM4llb0qOP" alt="image" width="236" height="213" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Basti pensare che l'Europa per questo ha gi&agrave; comminato ben 120 milioni di euro di multe per i ritardi con i quali lo stato italico provvede ad eseguire le sentenze alle quali &egrave; stato condannato.</p>
<p>Equitalia dunque viene citata con un ricorso alla corte dell'<strong>Unione europea</strong> e a promuovere questa azione sar&agrave; l'associazione "<strong>Noi consumatori</strong> ", un movimento che addirittura presenta l'headline fin nel suo marchio di "anti-Equitalia".</p>
<p>L'animatore principale di questo progetto &egrave; l'avvocato<strong> Simone Forte</strong>, il quale ha dichiarato alla stampa: "C'&egrave; stata la <strong>volont&agrave; politica</strong> di creare una via pi&ugrave; rapida, per incassare cifre relative ai tributi. Questo si &egrave; tradotto in norme che <strong>calpestano</strong> i <strong>principi</strong> generali del <strong>diritto</strong>.</p>
<p>Tra l'altro tendono a giustificare la questione associando il debitore di Equitalia all'evasore mentre non &egrave; cos&igrave;, anzi: spesso si tratta di persone vorrebbero pagare le tasse ma per via della crisi o di altri problemi non se lo possono permettere, persone cui non viene data la possibilit&agrave; di saldare i propri debiti, costretti d'improvviso a difendersi da una macchina che una volta partita non arresti pi&ugrave;"</p>
<p>L'associazione, forte di una presenza di quasi <strong>venti sedi</strong> disseminate sul territorio nazionale, fornisce consulenza a titolo assolutamente gratuito e aiuta i cittadini a trovare il bandolo della matassa nelle soluzioni magari pi&ugrave; intricate</p>
<p>Per parlare di <strong>Milano</strong>, secondo il presidente Forte, Equitalia avrebbe fatto scattare quasi 200.000 ipoteche su immobili di gente che aveva problemi di pagamenti gettando nella disperazione i relativi proprietari.</p>
<p>"Stiamo tentando di aiutare un imprenditore che rischia di chiudere" - ha dichiarato Forte per citare un esempio comune a tanti altri &ndash; "sono partiti i pignoramenti e ora &egrave; dura. Bisogna denunciare, parlare, e soprattutto affrontare la cosa finch&eacute; si &egrave; in tempo, altrimenti diventa complicato persino per noi intervenire. E se ti <strong>bloccano</strong> il capannone, le propriet&agrave; e i <strong>conti bancari</strong>, considerando che le commissioni tributarie ci mettono un anno e mezzo a rispondere non se ne esce, perch&eacute; un anno e mezzo per un imprenditore &egrave; una vita"</p>
<p>L'obbiettivo di Forte e della sua associazione resta quello di "aggredire perch&eacute; si &egrave; costretti a difendersi". E in fondo <strong>opporsi</strong> &egrave; ancora un diritto possibile per i cittadini italiani!.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/22575/che-cos-akamaihdnet-o-staticxxfbcdnnet-</guid>
	<pubDate>Sun, 14 Apr 2013 18:29:43 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/22575/che-cos-akamaihdnet-o-staticxxfbcdnnet-</link>
	<title><![CDATA[Che cos'è Akamaihd.net o static.xx.fbcdn.net ?]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Negli ultimi tempi avete notato dei rallentamenti accedendo a Facebook ?<br>Fateci caso ma a rallentare la vostra navigazione, sul social pi&ugrave; popolare (<em>ma ultimamente anche il pi&ugrave; intasato</em>) &egrave; questo link <strong>fbcdn-profile-a.Akamaihd.net</strong>:</p>
<p><img src="https://connectu.it/img/akamaihd1.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Anche i meno furbi avranno notato che il link fa riferimento a questo sito: <a href="https://Akamaihd.net">Akamaihd.net</a>; e senza essere degli esperti informatici, analizzando i vostri link, scoprirete che le immagini di Mr Zuckerberg&nbsp; &amp; co, sono ospitate su questo dominio. A questo punto naturale chiedersi:</p>
<p><strong>Che cos'&egrave; Akamaihd.net</strong></p>
<p>La Akamai Technologies &egrave; un'azienda che si occupa di CDN, <strong>dove </strong><span style="color: #008000;"><strong>CDN significa Content Delivery Network</strong></span>.</p>
<p>Quindi in soldoni, tutto quanto postato (<em>foto - immagini - video</em>) su Facebook viene ospitato su server esterni <span style="text-decoration: underline;">NON di propriet&agrave; dell'azienda</span>.</p>
<p>Innanzitutto cosa significa&nbsp;<span style="color: #008000;"><strong>Akamai </strong></span>? <br><span style="color: #008000;"><strong>Akamai si pronuncia&nbsp; Acme</strong></span>.</p>
<p><img src="https://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcShvNN9oaP9h--sPcul9dxKODMpSJL6rMbVYkYOtJKhBE_cWXkLnw" alt="image" width="251" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Vi suona familiare ?<br>La <strong>Acme</strong> &egrave; la compagnia che si vede nei cartoni animati di <strong>Willy Coyote</strong>, e che fornisce le pi&ugrave; disparate tecnologie per la cattura dell'imprendibile <strong>Beep Beep</strong> (Road Runner) .</p>
<p><img src="https://connectu.it/photos/thumbnail/22579/large/" alt="Akamaihd net" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>A questo punto viene spontaneo chiedersi:</p>
<h3>che cos'&egrave; un CDN ?</h3>
<p>Un CDN &egrave; una <span style="text-decoration: underline;">serie di server</span> che ricevono i dati da uno o pi&ugrave; siti con cui hanno stipulato un accordo, e li piazzano su svariati server sparsi in giro per il mondo, quindi nel caso carichiate un immagine su FB, questa verr&agrave; piazzata sul server pi&ugrave; vicino a voi. Tutto questo viene fatto per evitare di usare satelliti, o fibre ottiche oceaniche, cercando di sfruttare le risorse presenti nel continente stesso.</p>
<h3>Perch&egrave; le foto e i video di FB sono ospitati su Akamaihd.net?</h3>
<p>Poich&egrave; in questo modo gli utenti dell'Asia non dovranno aspettare risorse provenienti dall'Europa, gli Americani dall'Asia e cos&igrave; via; ma ognuno utilizzer&agrave; le risorse pi&ugrave; vicine al proprio <strong>ISP</strong> (<em>internet service provider</em>).</p>
<h3>Altre informazioni</h3>
<p>Molti utenti lamentano lentezza o persino impossibilit&agrave; a navigare su Fb in svariate occasioni, altri lamentano il fatto che le foto vengano riordinate alla carlona, altri ancora del fatto di non riuscire a caricare foto o video.</p>
<p>Tutto cio' &egrave; dovuto alla continua manutenzione dei server <strong>Akamaihd</strong>, che, lo ripeto, <span style="text-decoration: underline;">NON sono in mano a facebook</span> ma ad un <strong>CONTRACTOR</strong>, ovvero un partner commerciale.</p>
<p>E per concludere, se akamaihd.net fosse uno stato sarebbe <a href="https://webempires.org/w/akamaihd.net">di poco inferiore ad Israele e all'Honduras</a>.</p>
<p>Sempre alla faccia della <a href="https://connectu.it/groups/info/46/come-faccio-a-cancellarmi-da-facebook-"><strong>PRIVACY</strong></a></p>
<hr>
<p><strong>Aggiornamento 2016</strong></p>
<p>Da quest'anno (2016) alcune cose sono cambiate, per salvare <span>le immagini,</span>&nbsp;Facebook si appoggia alla piattaforma CDN:<strong> </strong></p>
<h1 style="font-size: 2em; color: #333333; font-style: normal; text-align: start;"><span><strong>static.xx.fbcdn.net</strong></span></h1>
<p><strong>Che ha la stessa tendenza a incartarsi della precedente</strong></p>
<p><strong><strong>&nbsp;<a href="https://connectu.it/register">iscriviti e commenta</a></strong></strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/22557/findomestic-reality-neituoipanni-online-la-prima-puntata</guid>
	<pubDate>Fri, 12 Apr 2013 18:49:49 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/22557/findomestic-reality-neituoipanni-online-la-prima-puntata</link>
	<title><![CDATA[Findomestic Reality NeiTuoiPanni, è online la prima puntata]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Con il reality&nbsp;<strong>Nei Tuoi panni Findomestic</strong>&nbsp; (&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://neituoipanni.findomestic.it/" target="_blank">https://neituoipanni.findomestic.it/</a>&nbsp;) apre le proprie porte a sei clienti che vivranno un&rsquo;esperienza unica, fianco a fianco con i dipendenti Findomestic.</em><br><em>Vieni a conoscere i 6 concorrenti, i 3 giudici e i 18 consulenti!</em></p>
<p><img src="https://phinetblog.files.wordpress.com/2013/04/nei-tuoi-panni-findomestic-prima-puntata.jpg?w=630" alt="Nei Tuoi Panni Findomestic Prima Puntata" style="border: 0px;"></p>
<p>C&rsquo;&egrave; un nuovo&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://neituoipanni.findomestic.it/gallery/1.php" target="_blank" title="Reality NeiTuoiPanni"><strong>reality on-line e si chiama &ldquo;Nei tuoi panni&rdquo;</strong></a>. E&rsquo; ambientato in una banca che, per la prima volta, apre i suoi uffici a sei clienti che insieme ai dipendenti vivranno un&rsquo;esperienza a porte aperte, trasparente, vissuta da e con persone autentiche.</p>
<p>E&rsquo; un&rsquo;idea di Findomestic che vuole dimostrare la propria attitudine a capire e condividere bisogni e progetti dei propri clienti.</p>
<p>Findomestic ha invitato i propri clienti a partecipare al casting iscrivendosi sul sito dedicato. Dalle tante candidature<strong>sono stati selezionati sei protagonisti provenienti da tutta Italia</strong>, con professioni ed esperienze molto diverse tra loro.&nbsp;<strong>I sei clienti sono stati poi accompagnati presso la sede di Findomestic dove, affiancati da consulenti aziendali, si sono cimentati nella creazione di nuove proposte commerciali e hanno vissuto le emozioni e le difficolt&agrave; di chi ha relazione con i clienti ogni giorno, sia nella fase di richiesta che in quella pi&ugrave; delicata del post vendita.</strong>&nbsp;I clienti si sono sfidati puntata dopo puntata attraverso prove sempre diverse, vivendo con passione ed entusiasmo ogni nuova sfida e hanno scoperto che dietro le singole offerte e i singoli prodotti ci sono persone che lavorano ogni giorno con passione per aiutarne altre a scegliere per il meglio.</p>
<p><em>Perch&eacute; l&rsquo;unico modo per dimostrarvi come ci mettiamo nei vostri panni era chiedervi di mettervi nei nostri.</em></p>
<p><strong>Primo Episodio di Nei Tuoi Panni &hellip; che la sfida abbia inizio!</strong></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=ar_2PAJPO6w"><img src="https://phinetblog.files.wordpress.com/2013/04/neituoipanni-episodio-1.jpg?w=630" alt="NeiTuoiPanni - Episodio 1" style="border: 0px;"></a></p>
<p><strong>La seconda puntata sar&agrave; online marted&igrave; 16 aprile 2013</strong></p>
<p><strong>Continua a seguirci su</strong>&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://neituoipanni.findomestic.it/" target="_blank">https://neituoipanni.findomestic.it/</a></p>
<p><strong>Commenta la puntata su</strong>&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.facebook.com/pages/Findomestic-Banca/104257068550" target="_blank">https://www.facebook.com/pages/Findomestic-Banca/104257068550</a></p>
<p><strong><br>Fonte:</strong>&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://neituoipanni.findomestic.it/" target="_blank">NeiTuoiPanni Findomestic</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Social Phinet</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/22554/tumori-trovata-la-cura-</guid>
	<pubDate>Fri, 12 Apr 2013 08:18:16 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/22554/tumori-trovata-la-cura-</link>
	<title><![CDATA[Tumori, trovata la cura ?]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Ha gi&agrave; ottenuto&nbsp;<strong>il brevetto nazionale</strong>&nbsp;e la ricerca attende il via libera del brevetto internazionale, &egrave; lo studio condotto dall'<strong>Universit&agrave; di Urbino "Carlo Bo"&nbsp;</strong>che ha recentemente annunciato di aver scoperto la propriet&agrave; del maltolo come&nbsp;<strong>antitumorale</strong>. Il Maltolo &egrave; una sostanza naturale contenuta in molti alimenti come il malto e il caff&egrave; e, dallo studio, si denota come riuscirebbe a formare catene di molecole che spingono&nbsp;<strong>all' "autodistruzione" le cellule tumorali</strong>.</p>
<p><img src="https://encrypted-tbn3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSQ8BakrEyi015vSFX6TS2IgDzyNAAFFyvVA_if_J6wXKAkhKau9w" width="300" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>La scoperta costituisce un&nbsp;<strong>grande traguardo</strong>per la ricerca italiana, aprendo nuove possibilit&agrave; di cura, sicuramente meno aggressive dell'attuale chemioterapia. Lo studio &egrave; stato condotto dal&nbsp;<strong>Dott. Marco Fanelli</strong>&nbsp;(biomedico) e dal&nbsp;<strong>Dott. Vieri Fusi</strong>&nbsp;(chimico).</p>
<p>Il malto di per se non ha alcune propriet&agrave; eccetto quelle classiche aromatiche ed antiossidanti, ma se modificato pu&ograve; dar vita a delle molecole pi&ugrave; complesse che inducono le cellule tumorali al suicidio. Il concetto &egrave; stato spiegato meglio in conferenza stampa dagli stessi ricercatori.</p>
<p><strong>Mirco Fanelli</strong>: Da subito abbiamo monitorato come alcuni modelli neoplastici (colture cellulari&nbsp;<em>in vitro</em>) fossero sensibili ai trattamenti con le due molecole (denominate&nbsp;<em>malten</em>&nbsp;e&nbsp;<em>maltonis</em>): le cellule, in risposta ai trattamenti, alterano dapprima la loro capacit&agrave; di replicare e, successivamente, inducono un importante processo biologico che le conduce ad un vero e proprio suicidio (denominato morte cellulare programmata).</p>
<p>La cosa ancora pi&ugrave; interessante &egrave; che la somministrazione delle due nuove molecole altera enormemente l'espressione genica in funzione di una risposta atta a eliminare quelle micro modificazioni che sia&nbsp;<em>malten</em>che&nbsp;<em>maltonis</em>&nbsp;sono capaci d'indurre all'interno della cellula.</p>
<p><strong>Vieri Fusi:</strong>&nbsp;Purtroppo non possiamo divulgare i dettagli di quest'ultimi, visto che sono ancora nella fase di sottomissione per la loro pubblicazione e coinvolgono anche altre strutture scientifiche. Possiamo per&ograve; anticipare che questi composti sembrano essere tollerati&nbsp;<em>in vivo</em>&nbsp;(<em>cosa non scontata</em>) ed hanno dimostrato interessanti propriet&agrave; biologiche inducendo una sensibile riduzione della massa tumorale.</p>
<p>Alla domanda su come agiscono le molecole di Maltolo il Prof&nbsp;<strong>Mirco Fanelli&nbsp;</strong>ha cos&igrave; risposto<strong>:</strong>&nbsp;<em>Ritornando agli aspetti molecolari, queste nuove molecole sembrano agire attraverso dei meccanismi nuovi riconducibili a modificazioni strutturali della cromatina. Tale meccanismo di azione, ad oggi mai osservato in molecole ad azione antineoplastica,&nbsp;</em><strong>&egrave; alla base per un potenziale sviluppo di molecole che possano sfruttare strategie alternative con cui bersagliare le cellule tumorali</strong>. Insomma, speriamo di poter sviluppare nuove armi con cui aggredire il cancro con le quali poter migliorare le attuali cure soprattutto per quei tipi di tumore ad oggi sprovvisti di terapia o derivanti da una recidiva.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/22553/google-plus-vs-facebook-ed-apple</guid>
	<pubDate>Fri, 12 Apr 2013 08:13:30 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/22553/google-plus-vs-facebook-ed-apple</link>
	<title><![CDATA[Google plus Vs Facebook ed Apple]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Google+ si rinnova e crescono in modo esponenziale gli utenti. Con il suo&nbsp;<strong>restyling&nbsp;</strong>assomiglia sempre pi&ugrave; a Facebook come offerta di servizi, ma cerca anche di combattere un po' l'egemonia di iMessage per gli utenti Apple. Cos&igrave; Google+ unisce le sue piattaforme&nbsp;<strong>Messenger+ e Talk</strong>&nbsp;per fonderle in una unica applicazione chiamata&nbsp;<strong>Google Babble</strong>, un nuovo servizio che divide i messaggi relativi ad una certa persona, indistintamente se su Google+ o Google Messenger, senza avere problemi nel cercare un'informazioni dataci via&nbsp;chat.</p>
<p><img src="https://cdn.blogosfere.it/tempolibero/images/google-plus.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Una grande idea quella di Google, che cos&igrave; mette a disposizione di tantissimi utenti in tutti il mondo un servizio di messaggistica che potr&agrave; competere con quelli&nbsp;<strong>Apple e Blackberry</strong>&nbsp;e che dovrebbe anche prevedere un servizio utile per gli&nbsp;sms. Sembra che il termine&nbsp;<strong>Babble</strong>&nbsp;che in inglese pu&ograve; significare :&nbsp;<em>"pronunciare una serie di parole senza senso"</em>&nbsp;o&nbsp;<em>"parlare in maniera pigra o sciocca",&nbsp;</em>ma che sia un vero grido di battaglia lanciato per sfidare il colosso Apple nella sua messaggistica istantanea (<strong>iMessage</strong>).</p>
<p>Ma la rivoluzione targata Google non si ferma solo a Babble, punta a sfidare anche colossi come Facebook. Una rincorsa senza fine tra i due Social Network. Nel momento in cui Facebook annuncia al mondo il cambiamento di stile delle pagine dei suoi utenti ecco che Google+ cambia in modo quasi speculare i profili dei suoi di utenti. Ma con una marcia in pi&ugrave;, il G+. Per il momento il famosissimo&nbsp;<strong>"g+"</strong>&nbsp;che si trova nelle pagine di internet serve ad indicizzare e a posizionare pagine web nei risultati di ricerca tramite google.</p>
<p>Ma la novit&agrave; pi&ugrave; appariscente riguarda&nbsp;<strong>le</strong><strong>&nbsp;cover photo</strong>. Gli utenti Google+ possono scegliere per il proprio profilo un'immagine da&nbsp;2120 x 1192 pixel, praticamente un vero e proprio sfondo che andr&agrave; ad occupare gran parte della schermata di accesso al profilo. Possiamo affermare che non &egrave; stata casuale la scelta dell'aggiornamento delle cover photo di G+, infatti nella stessa giornata anche il concorrente&nbsp;<strong>Facebook</strong>&nbsp;rinnova la propria immagine della copertina del diario rendendola pi&ugrave; grande e gestibile.</p>
<p>Cos&igrave;&nbsp;<strong>Google+</strong>&nbsp;integra nel suo social network gli utenti&nbsp;<strong>Picasa</strong>, cos&igrave; Zuckerberg&nbsp;acquista Intagram per far partire la piattaforma social delle immagini anche come pagina web e non solo pi&ugrave; applicazione per smartphone.</p>
<p>Fino ad oggi tra malumori di molti e apprezzamenti di tanti, gli utenti finali iscritti ai vari social network ne restano sempre, per il momento avvantaggiati. Avendo a disposizioni piattaforme sempre pi&ugrave; integrate e complete.</p>
<p>Probabilmente sar&agrave; solo&nbsp;<strong>una grande battaglia</strong>&nbsp;che non porter&agrave; mai alla fine della guerra dei social network, finch&egrave; noi sceglieremo il pluralismo delle piattaforme e ci avvarremo di tutti i servizi.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/22552/facebook-money-transfer</guid>
	<pubDate>Fri, 12 Apr 2013 08:08:32 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/22552/facebook-money-transfer</link>
	<title><![CDATA[Facebook Money Transfer]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Si annunciano&nbsp;<strong>grandi novit&agrave;</strong>&nbsp;per il social network pi&ugrave; popolare al mondo.&nbsp;Dall&rsquo;uscita&nbsp;a&nbsp;<strong>marzo 2013</strong>&nbsp;della nuova applicazione che toglier&agrave; ogni muro alla privacy, fino alla grande rivoluzione del Money Transfer.</p>
<p><strong>L&rsquo;applicazione in via di sviluppo</strong>&nbsp;dar&agrave; la possibilit&agrave; ad ognuno di noi di poter&nbsp;<strong>localizzare</strong>&nbsp;nelle vicinanze i nostri amici, persone che hanno i nostri stessi interessi ma non sono amici nostri, attivit&agrave; commerciali di nostro gradimento e molto altro. Il problema &egrave; che&nbsp;<strong>come possiamo localizzare noi</strong>, lo potranno fare tutti gli altri utenti, ma soprattutto le attivit&agrave; commerciali.</p>
<p>Gli sviluppatori sono al lavoro per dare la massima privacy agli utenti che utilizzeranno l&rsquo;App. Ma gi&agrave; di per se come fa ad avere privacy un&rsquo;app che deve localizzare qualcuno o qualcosa?</p>
<p><img src="https://i.telegraph.co.uk/multimedia/archive/02479/justin_facebook_2479609c.jpg" alt="image" width="400" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://giornalismoessenziale.altervista.org/wp-content/uploads/2013/04/1206_Facebook_glass.jpg"></a>Ma&nbsp;<strong>Facebook</strong>&nbsp;non si ferma qui, ha gi&agrave; dato il via al progetto&nbsp;<strong>Money Transfert Facebook</strong>, che far&agrave; entrare la casa di Azimo in un mercato del valore di oltre 500 Miliardi di dollari.</p>
<p>La piattaforma per il trasferimento di denaro &egrave; gi&agrave; attiva in Inghilterra dove, mediante registrazione in un portale dedicato con il proprio account Facebook, si possono inviare&nbsp;<strong>fino a 899 sterline al mese</strong>&nbsp;in pi&ugrave; di 100 paesi nel mondo.</p>
<p>La commissione molto competitiva, rispetto al 10% delle altre piattaforme di trasferimento di denaro, Facebook applica l&rsquo;1%. Significa 5 sterline per 500 inviate.</p>
<p><strong>L&rsquo;unico freno per il momento</strong><span>&nbsp;&egrave; che chi riceve il denaro deve essere intestatario di un IBAN, quindi di un conto corrente bancario. Contrariamente a quanto detto dagli amministratori, questa piattaforma non potr&agrave; servire per inviare denaro nelle zone pi&ugrave; rurali dei paesi in via di sviluppo. Anche se l&rsquo;intenzione sarebbe quella. Sar&agrave; disponibile a breve anche per noi in Italia e altre nazioni &ldquo;</span><strong>Occidentali</strong><span>&rdquo;.</span></p>
<p>Cos&igrave; Facebook si conferma sempre pi&ugrave; lanciato sul mercato della finanza piuttosto che nel social networking. Dai <strong>facebook coin</strong>, alle pubblicit&agrave;, passando dalle ricerche commerciali al money transfer.</p>
<p>Non viene difficile da pensare che prima o poi avremo <strong>una Banca Facebook</strong>?</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/22528/massimo-sarmi-poste-italiane-miur-arriva-la-nuova-carta-dello-studente-iostudio</guid>
	<pubDate>Thu, 11 Apr 2013 15:46:37 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/22528/massimo-sarmi-poste-italiane-miur-arriva-la-nuova-carta-dello-studente-iostudio</link>
	<title><![CDATA[Massimo Sarmi: Poste Italiane - Miur: arriva la nuova Carta dello Studente "IoStudio"]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>L&rsquo;iniziativa presentata al MIUR dal Ministro Francesco Profumo, e dall&rsquo;Ad di Poste Italiane, Massimo Sarmi. Poste Italiane accoglie la richiesta del MIUR di destinare una quota parte dei proventi ricavati dall&rsquo;utilizzo delle funzioni di pagamento da parte degli studenti, all&rsquo;istituzione del<strong>Fondo per il Diritto allo Studio</strong>&nbsp;che sosterr&agrave; la realizzazione e promozione dei progetti nazionali per l&rsquo;accesso allo studio.</em></p>
<p><em><img src="https://postesulweb.files.wordpress.com/2013/04/poste-presentazione-io-studio.jpg?w=640" alt="Poste Presentazione Io Studio" style="border: 0px;"><br></em></p>
<p><em>Roma, 10 aprile 2013</em>&nbsp;&ndash; Il Ministero dell&rsquo;Istruzione, Universit&agrave; e Ricerca (MIUR) e Poste Italiane danno vita alla campagna di educazione finanziaria rivolta ai giovani sui nuovi e pi&ugrave; sicuri strumenti di pagamento. Protagonisti dell&rsquo;iniziativa saranno gli studenti delle scuole secondarie di II grado nel quadro delle iniziative previste dal Ministero con il lancio dello strumento di pagamento integrato alla &ldquo;Carta dello Studente &ndash; IoStudio&rdquo;.</p>
<p><img src="https://postesulweb.files.wordpress.com/2013/04/logo-poste-italiane.jpg?w=640" alt="Logo Poste Italiane" style="border: 0px;"></p>
<p>Il progetto di educazione finanziaria &egrave; stato illustrato a Roma nella sede del MIUR dal Ministro, Francesco Profumo e dall&rsquo;Ad di Poste Italiane Massimo Sarmi.</p>
<p><img src="https://postesulweb.files.wordpress.com/2013/04/logo-miur.jpg?w=640" alt="Logo MIUR" style="border: 0px;"></p>
<p><em>&ldquo;Attraverso questa ulteriore operazione&nbsp;</em>&ndash; spiega il Ministro dell&rsquo;Istruzione, dell&rsquo;Universit&agrave;; e della Ricerca Francesco Profumo &ndash;<em>&nbsp;la nostra scuola si allinea ai migliori standard internazionali, con una carta in grado di attestare lo status di studente non solo in Italia, ma anche all&rsquo;estero. Inoltre, i tanti attori messi insieme, che hanno dimostrato una particolare attenzione nei confronti del mondo della scuola e dei servizi agli studenti, permettono oggi di completare una rosa di agevolazioni che, oltre ad andare incontro ai nostri ragazzi, possono rappresentare una boccata d&rsquo;ossigeno per le famiglie italiane, in un momento di particolari difficolt&agrave;; economiche come quello attuale. &Egrave; poi di particolare significato che una parte dei proventi ricavati da Poste attraverso l&rsquo;utilizzo delle funzioni di pagamento della carta &ndash; conclude Profumo &ndash; contribuiranno all&rsquo;istituzione del Fondo per il Diritto allo Studio, che sosterr&agrave; la realizzazione e promozione dei progetti nazionali per l&rsquo;accesso allo studio&rdquo;.</em></p>
<p><em>&ldquo;La collaborazione con il MIUR nasce dalla storica vocazione di Poste Italiane alla educazione nella cultura del risparmio e, negli anni, alla diffusione di sistemi sempre pi&ugrave; evoluti di pagamento&nbsp;</em>&ndash; dichiara l&rsquo;Amministratore delegato di Poste Italiane, Massimo Sarmi.<em>&nbsp;Ora con questa Carta dello Studente con le funzioni della Postepay&nbsp;</em>&ndash; ha aggiunto l&rsquo;Ad di Poste Italiane -<em>&nbsp;ci rivolgiamo agli studenti per consegnare loro uno strumento sicuro e innovativo da usare per depositare i risparmi, le borse di studio scolastiche, le paghette ricevute dai genitori e acquistare in totale sicurezza prodotti culturali o didattici&rdquo;.</em></p>
<p><em><img src="https://postesulweb.files.wordpress.com/2013/04/carta-io-studio.jpg?w=640" alt="Carta Io Studio" style="border: 0px;"><br></em></p>
<p><strong>La Carta dello Studente &ndash; IoStudio</strong>&nbsp;oltre ad avere la funzionalit&agrave; istituzionale di carta di riconoscimento dello status di studente e permettere la fruizione dei servizi e delle agevolazioni per il mondo della cultura offerti dal MIUR, sar&agrave; integrata con una serie di funzioni finanziarie proprie della Postepay con annesso sistema di sconti, basato sull&rsquo;iniziativa Sconti BancoPosta &ndash; che prevede l&rsquo;accredito diretto sul conto ogni 10euro risparmiati, trasformandosi cos&igrave; in un borsellino elettronico nel quale, ad esempio, i genitori potranno versare ai ragazzi la &ldquo;paghetta&rdquo; settimanale.<br>In questo modo la Carta sar&agrave; abilitata a compiere piccoli acquisti, comperare libri, musica, audiovisivi o altri materiali e contenuti didattici.<br>Sulla Carta, inoltre, potranno poi essere accreditate le borse di studio ottenute dagli studenti e ogni altro sussidio previsto per i ragazzi delle scuole secondarie.</p>
<p>Come ogni anno, le Carte verranno distribuite dalle segreterie scolastiche a tutti gli studenti frequentanti, ma dal prossimo anno scolastico le famiglie potranno scegliere di attivare gratuitamente le funzioni finanziarie per garantire ai loro figli uno strumento di pagamento sicuro, inibito ad acquisti non sicuri e con la garanzia della tracciabilit&agrave; degli acquisti.<br>A complemento e supporto dell&rsquo;iniziativa Poste Italiane render&agrave; disponibili agli studenti un&rsquo;area Web e servizi su mobile app personalizzati con il logo del MIUR, dedicati alla gestione della carta (attivazione, ricarica, saldo e lista movimenti etc) e ad iniziative a valore aggiunto utili alla vita sociale e culturale dello studente.</p>
<p>Nell&rsquo;ottica dell&rsquo;evoluzione dei sistemi di pagamento, sar&agrave; anche offerta la possibilit&agrave; agli studenti di associare una SIM PosteMobile alla Postepay per accedere ai servizi che consentiranno di effettuare direttamente dal cellulare operazioni informative (verifica saldo e ultimi movimenti della Postepay) e operazioni dispositive (ricarica Postepay e SIM, pagamento bollettini). La SIM PosteMobile potr&agrave; inoltre essere abilitata anche agli acquisti in modalit&agrave; &ldquo;contacless&rdquo; trasformando il cellulare in un vero e proprio portafoglio virtuale di carte e servizi &ldquo;smaterializzati&rdquo;.</p>
<p>Poste Italiane, infine, ha accolto la richiesta del MIUR di destinare una quota parte dei proventi ricavati dall&rsquo;utilizzo delle funzioni di pagamento da parte degli studenti, all&rsquo;istituzione del&nbsp;<strong>Fondo per il Diritto allo Studio</strong>&nbsp;che sosterr&agrave; la realizzazione e promozione dei progetti nazionali per l&rsquo;accesso allo studio.</p>
<p><strong>FONTE:</strong>&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://salastampa.poste.it/ol/comunicatostampa.do?id=666" target="_blank" title="Arriva la nuova IoStudio!">Poste Italiane</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Social Media Press</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/22455/street-view-contribuisci-anche-tu</guid>
	<pubDate>Fri, 05 Apr 2013 08:40:54 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/22455/street-view-contribuisci-anche-tu</link>
	<title><![CDATA[Street View: contribuisci anche tu]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Al fine di ampliare la sua racconta di foto, Google consente ora&nbsp;di contribuire a&nbsp;<strong>Street View&nbsp;</strong>condividendo le foto panoramiche realizzate durante i tuoi viaggi.</p>
<p>Gi&agrave; moltissime foto sono state condivise dagli utenti e sono visibili a <a rel="nofollow" href="https://maps.google.com/intl/it_ch/help/maps/streetview/mobile/contribute.html#all">questo indirizzo</a> :<br><br></p>
<div>&nbsp;</div>
<p>Con un cellulare Android ti baster&agrave; installare l&rsquo;App &ldquo;<a rel="nofollow" href="https://www.androidworld.it/tag/photo-sphere/"><strong>Photo Sphere</strong></a>&rdquo; per poter realizzare una foto panoramica in modo veloce e semplice, questa poi potr&agrave; essere condivisa su Google Maps e Google+.</p>
<p>Nel link sopra troverai i rimandi alla pagina delle FAQ (<em>Frequently Asked Questions</em>) che ti permetter&agrave; di capire al meglio come contribuire a far crescere il numero di foto panoramiche visualizzabili da Street View.</p>
<div><img src="https://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTe3xjBe-tCfz7Jbv01nY15FfoQoUrgllBg0TnQjC22ukz4HQ3j" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></div>
<p>Vi consiglio di leggere attentamente tutte le informazioni che fanno si che le foto vengano accettate, cos&igrave; potrete (<em>una volta accettata la foto</em>) pavoneggiarvi &nbsp;con gli amici di aver&nbsp;<strong>contribuito a Street View.</strong></p>
<p>Per prova &nbsp;ho utilizzato l&rsquo;applicazione sopra citata per fare una foto panoramica dal nostro ufficio e devo vi posso assicurare &nbsp;che nel suo piccolo ha riscosso un buon successo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>In bocca al lupo</strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/22371/riciclo-automobili-reauto-rinnovabiliit-sostiene-la-seconda-vita-dellauto</guid>
	<pubDate>Tue, 26 Mar 2013 14:28:42 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/22371/riciclo-automobili-reauto-rinnovabiliit-sostiene-la-seconda-vita-dellauto</link>
	<title><![CDATA[Riciclo Automobili / re-AUTO: Rinnovabili.it sostiene la seconda vita dell’auto]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Dell&rsquo;attuale problema del&nbsp;<strong>riciclo delle automobili</strong>, ed in particolare della raccolta e la rigenerazione dell&rsquo;olio lubrificante usato, ha parlato Mauro Spagnolo, direttore di Rinnovabili.it, nella trasmissione UNOMATTINA &ndash; RAI1</em></p>
<p><em><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2013/03/reauto.jpg?w=710" alt="reAuto" style="border: 0px;"><br></em></p>
<p>Che succede ad un&rsquo;auto una volta giunta a fine vita? Quale percentuale di un veicolo &egrave; possibile recuperare? Che posizione spetta all&rsquo;Italia nella classifica europea del&nbsp;<strong>riciclo dell&rsquo;automobile</strong>? Per rispondere a queste ed altre domande, il quotidiano on-line&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://20taskforceitaly.wordpress.com/2013/03/06/rinnovabili-it-lancia-re-auto-il-web-magazine-sulla-seconda-vita-dellautomobile/" target="_blank" title="Rinnovabili.it lancia re-AUTO, il web-magazine sulla seconda vita dell&rsquo;automobile"><strong>Rinnovabili.it</strong></a>&nbsp;ha lanciato&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.rinnovabili.it/re-auto/" target="_blank" title="re-AUTO"><strong>re-AUTO</strong></a>, il web magazine dedicato ad uno degli aspetti pi&ugrave; sconosciuti delle filiera dell&rsquo;automotive:&nbsp;<span>la seconda vita delle nostre quattro ruote</span>. La nuova sezione formativa nasce da una specifica esigenza: informare e aiutare gli automobilisti a gestire anche un rifiuto cos&igrave; ingombrante come la propria automobile una volta destinata alla rottamazione, districandosi tra norme, centri di riciclaggio, best practies e disfunzionalit&agrave; del sistema.</p>
<p>Ed &egrave; proprio in tema di virtuosismi legati al comparto del&nbsp;<strong>riciclo dell&rsquo;auto</strong>&nbsp;che l&rsquo;Italia vanta uno dei migliori risultati a livello europeo detenendo il primo posto nel recupero degli oli lubrificanti esausti. Il tema &egrave; stato affrontato dal&nbsp;<em>direttore di Rinnovabili.it</em>,&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=aHH2-pWGudk" target="_blank" title="Mauro Spagnolo | UnoMattina - Rigenerazione dell'olio esausto 05-03-2013"><strong>Mauro Spagnolo</strong></a>, durante la trasmissione RAI Uno Mattina a cui ha preso parte anche Paolo Tomasi, presidente del &nbsp;<em>Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati (COOU)</em>. Nel corso della puntata &egrave; stato spiegato come, con una percentuale di rigenerazione degli oli usati del 95%, il Belpaese vanti oggi un dato di recupero nettamente superiore alla media europea, ferma a solo 30%. Il virtuosismo va ben oltre al semplice smaltimento corretto di una sostanza delle pi&ugrave; pericolose, arrivando sino al suo totale recupero per rigenerarlo sotto forma di nuove sostanze altrettanto utili, quali il gasolio, il bitume o nuovo olio base.</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=aHH2-pWGudk"><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2013/03/maurospagnolounomattina-re-auto.jpg?w=710" alt="MauroSpagnoloUnoMattina- Re-Auto" style="border: 0px;"></a></p>
<p>Per approfondire questo tema e tutti gli altri aspetti legati alla seconda vita delle quattro ruote, la nuova sezione di&nbsp;<strong>Rinnovabili.it</strong>&nbsp;offre ai propri lettori un&rsquo;informazione aggiornata in tempo reale. Processi di trattamento, normative, novit&agrave; dal mondo delle associazioni e dei consorzi, eventi e, addirittura, le curiosit&agrave; e le forme di arte generate da questa realt&agrave; sono i temi al centro del magazine che dar&agrave; voce alle varie sfaccettature del comparto, sempre con un occhio vigile sulla stretta attualit&agrave;. Oltre ad articoli e interviste<strong>&nbsp;re-AUTO</strong>&nbsp;offre una serie di servizi pensati e progetti a misura d&rsquo;utente: dalle informazioni su &ldquo;<em>COSA RICICLARE DELLA TUA AUTO</em>&rdquo; alla mappa virtuale per la localizzazione dei centri d raccolta dell&rsquo;olio esausto, fino allo spazio dedicato alla &ldquo;<em>FOTO DENUNCIA</em>&rdquo;, una galleria dedicata e creata dai lettori per portare alla luce gli esempi di cattivo smaltimento.</p>
<p>In questo contesto,&nbsp;<strong>Rinnovabili.it</strong>&nbsp;lancia attraverso&nbsp;<strong>re-Auto</strong>&nbsp;anche&nbsp;<span>un grande concorso dedicato alla realizzazione di un&rsquo;App legata alla filiera del riciclo nel settore automotive</span>. La competizione, sponsorizzata dal COOU e con la collaborazione di Clickutility on Earth, si rivolge a esperti e appassionati informatici chiamati a mettere insieme le proprie idee in un<em>&nbsp;Hackathon</em>, ovvero un meeting virtuale in cui si incontrano per una sessione di programmazione collaborativa.</p>
<p><strong>Rinnovabili.it</strong>&nbsp;&ndash; Il quotidiano web della sostenibilit&agrave;, dell&rsquo;efficienza energetica e dell&rsquo;uso delle fonti rinnovabili. Ogni giorno fornisce un attento servizio informativo dalle pi&ugrave; autorevoli fonti nazionali ed internazionali, oltre che commenti e inchieste di grandi firme del giornalismo e del mondo scientifico Italiano. Appena rinnovato nella veste grafica, nei contenuti e nella multimedialit&agrave;, il quotidiano &egrave; suddiviso in 9 sezioni tematiche (Ambiente, Energia, GreenBuilding, Mobilit&agrave;, Ecodesign, Innovazione, Cultura, Econormativa ed Eventi) oltre a 16 Blog monografici, 3 newsletter settimanali e molti servizi interattivi.</p>
<p><strong>Fonte:</strong>&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.rinnovabili.it/ambiente/unomattina-la-seconda-vita-dellolio-esausto5555/" target="_blank" title="UnoMattina: la seconda vita dell&rsquo;olio esausto">Rinnovabili.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2013/03/logo_rinnovabili_300.jpg?w=710" alt="logo_rinnovabili_300" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>Ufficio stampa Rinnovabili.it</strong><br>ufficiostampa@rinnovabili.it<br>0686211947<br>rinnovabili.it</p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2013/03/socialmediapress_320x70.jpg?w=710" alt="socialmediapress_320x70" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>Social Media Partner</strong><br>ancillotti press office 2.0</p>
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	<dc:creator>Social Media Press</dc:creator>
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