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	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/26139/fermo-amministrativo-auto-come-difendersi</guid>
	<pubDate>Fri, 27 Dec 2013 08:04:55 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/26139/fermo-amministrativo-auto-come-difendersi</link>
	<title><![CDATA[Fermo Amministrativo Auto: come difendersi]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il fermo amministrativo &egrave; un atto tramite il quale le amministrazioni o gli enti competenti provvedono, tramite concessionari, alla riscossione coattiva di crediti insoluti &ldquo;fermando&rdquo; un bene mobile dell&rsquo;obbligato.</p>
<p>Tipicamente l&rsquo;atto segue il mancato pagamento di una cartella esattoriale entro i termini di legge (60gg), ed interessa beni mobili come l&rsquo;automobile o la moto. Le cartelle esattoriali, che seguono una determinata procedura di emissione che prevede la cosiddetta &ldquo;iscrizione a ruolo&rdquo; del debito, possono riferirsi a tributi o tasse (canone Rai, contributi Inps, bollo auto,Tarsu, Ici,Irpef, I.V.A. etc.) oppure a multe relative ad infrazioni al codice della strada (che, se non pagate entro 60gg dalla notifica del verbale, vengono iscritte a ruolo come avviene normalmente per le imposte).</p>
<p><img src="https://www.dedoimedo.com/images/life/cars_fiat_500.jpg" width="400" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>La procedura</strong><br>La procedura inizia con la notifica della cartella esattoriale. Decorsi 60 giorni dalla notifica , il concessionario puo&rsquo; disporre il fermo dei beni mobili registrati, del debitore e dei coobbligati, tramite iscrizione del provvedimento nei registri mobiliari (in questo caso il PRA).<br>La legge prevede che del fermo venga data comunicazione al debitore, ma non vi sono particolari disposizioni riguardo a preavvisi o solleciti da emettersi prima dell&rsquo;iscrizione (anche se solitamente,, gli agenti della riscossione emettono un preventivo &ldquo;preavviso di fermo&rdquo; cosi&rsquo; come raccomandato anche dall&rsquo;Agenzia delle Entrate con nota 57413/2003).<span><span></span></span></p>
<p>Tuttavia Equitalia ha delineato -con nota 4887 del 5/7/07- una serie di istruzioni al fine di rendere omogenee le modalita&rsquo; operative dei vari esattori, stabilendo l&rsquo;invio di solleciti e preavvisi e specificando -come prima regola- che il fermo amministrativo puo&rsquo; riguardare solo debiti superiori ai 50 euro.<br>E&rsquo; bene sapere che si tratta di circolari interne e pertanto il loro eventuale mancato rispetto non puo&rsquo; essere contestato in giudizio come &ldquo;vizio procedurale&rdquo;.</p>
<p><strong>Direttiva Equitalia</strong>:<br>- debiti da 50 a 500 euro: dopo la cartella esattoriale occorre l&rsquo;invio di un sollecito di pagamento e di un preavviso di fermo. Il fermo puo&rsquo; riguardare un solo veicolo;</p>
<p>- debiti da 500 a 2.000 euro: il sollecito di pagamento non e&rsquo; necessario, ma occorre l&rsquo;invio del preavviso di fermo, che puo&rsquo; riguardare un solo veicolo;</p>
<p>- debiti da 2.000 a 10.000 euro: il sollecito di pagamento non e&rsquo; necessario ma occorre il preavviso<br>di fermo. Il fermo puo&rsquo; riguardare piu&rsquo; veicoli (massimo dieci);</p>
<p>- debito superiore a 10.000 euro: normalmente scatta direttamente l&rsquo;ipoteca sulla casa, ma in assenza di immobili puo&rsquo; essere applicato il fermo amministrativo a tutto il parco macchine del debitore e dei co-obbligati, preceduto dall&rsquo;invio del preavviso.</p>
<p>Sia il sollecito di pagamento che il preavviso di fermo devono indicare chiaramente la natura del debito, il numero della cartella di pagamento, la relata di notifica della stessa, l&rsquo;importo dovuto nonche&rsquo; l&rsquo;anno di riferimento (se presente nel ruolo).<br>Il preavviso di fermo, in particolare, deve contenere un termine per pagare di 20 giorni, decorsi i quali il fermo diventa effettivo.</p>
<p>A questo punto l&rsquo;unico modo per evitare il fermo e&rsquo; pagare, e visto che la procedura e&rsquo; gia&rsquo; iniziata sono anche dovuti gli interessi di mora e le spese inerenti l&rsquo;iscrizione del provvedimento. Non sono dovute invece le spese di cancellazione.</p>
<p><strong>Classificazione di debito</strong><br>Per &ldquo;debito&rdquo; si intende il debito complessivo, che puo&rsquo; quindi riguardare piu&rsquo; cartelle esattoriali (che, a loro volta, possono essere riepilogative).</p>
<p>Per debiti superiori ai 500 euro, nel caso in cui il fermo non sortisse il suo effetto, potrebbe seguirvi l&rsquo;iscrizione di un&rsquo;ipoteca sulla casa, previa notifica di una diffida, fino al doppio dell&rsquo;importo complessivamente dovuto. Ad essa potrebbe anche seguire il pignoramento, se l&rsquo;importo complessivo dovuto superasse gli 8.000 euro (fissato a tale cifra dal d.l.203/05 art.3 comma 40).</p>
<p>Tale espropriazione, se il debito non superasse il 5% del valore dell&rsquo;immobile, potrebbe avvenire solo dopo sei mesi dall&rsquo;iscrizione dell&rsquo;ipoteca.</p>
<p>Inoltre, al fermo del mezzo puo&rsquo; seguire il pignoramento dello stesso nel caso in cui si circoli con il mezzo fermato. Cio&rsquo; come sanzione accessoria al pagamento della multa pecuniaria (vedi sotto).</p>
<p>Se il fermo &egrave; applicato come sanzione accessoria di una multa per infrazione al codice della strada, invece, la procedura si attiva al momento dell&rsquo;accertamento della violazione, l&rsquo;obbligato &egrave; nominato custode e tenuto a custodire l&rsquo;auto in un luogo non sottoposto a pubblico passaggio, mentre il documento di circolazione viene trattenuto &ndash;per tutto il periodo del fermo- dall&rsquo;organo di polizia. Nel caso invece in cui venga sottoposto a fermo un mezzo come la moto o il ciclomotore, la rimozione e la custodia avvengono a cura dell&rsquo;organo di polizia. In ogni caso tutte le procedure applicabili debbono essere riportate sul verbale (codice della strada, art.214);</p>
<p>La circolazione con mezzi sottoposti a fermo &egrave; vietata e sanzionata, come previsto dall&rsquo;art.214 comma 8 del codice della strada, col pagamento di una multa variabile da euro 714 ad euro 2.859 (dal 1/1/09) nonche&rsquo; con la confisca del mezzo;</p>
<p>Se il mezzo &egrave; stato venduto prima dell&rsquo;iscrizione del fermo (la data dev&rsquo;essere certa, certificata da un documento), e la vendita risulta iscritta successivamente, l&rsquo;ACI deve entro 10 gg da tale iscrizione avvisare la competente direzione delle entrate al fine di provvedere alla cancellazione del fermo, con comunicazione sia al concessionario che al contribuente.<br>Viceversa, se la vendita avviene dopo l&rsquo;iscrizione del fermo questo non &egrave; cancellabile, e la responsabilit&agrave; ricade eventualmente sul soggetto venditore rispetto al contratto concluso col compratore (se quest&rsquo;ultimo non era stato messo a conoscenza della cosa potr&agrave;, ovviamente, rivalersi sul venditore con un&rsquo;azione di rimborso del danno).</p>
<p>Parimenti, il veicolo sottoposto a fermo non pu&ograve; essere rottamato, a meno che non sia molto danneggiato (a causa di incendi o calamita&rsquo; naturali) o gia&rsquo; a disposizione della pubblica amministrazione. Cio&rsquo; anche se e&rsquo; stato emesso un certificato di rottamazione.<br>Fonte: D.M.503/98 art.5 e Circolari ACI del 1/9/2009 (10649) e del 16/9/2009 (11454).</p>
<p><strong>Cancellazione a seguito di pagamento</strong><br>In caso di integrale pagamento delle somme dovute e delle spese di notifica, il concessionario entro 20gg deve darne comunicazione alla competente direzione regionale delle entrate, che nei successivi 20 gg deve emettere un provvedimento di revoca del fermo inviandolo al contribuente.<br>Questi deve poi recarsi al PRA munito di detto provvedimento per farsi cancellare il fermo, corrispondendo le relative spese.</p>
<p><strong>Contestazione Fermo Amministrativo</strong><br>Nonostante sia spesso sbandierata la possibilit&agrave; di ottenere con facilit&agrave; annullamenti del provvedimento o rimborsi danni, la questione &egrave; molto dibattuta e complessa, e la &ldquo;giurisprudenza&rdquo; abbonda, a volte in modo contraddittorio.<br>Il. fatto e&rsquo; che la legge non &egrave; sufficientemente chiara in molti punti, a partire dall&rsquo;identificazione della natura dell&rsquo;atto (cautelare, esecutivo, amministrativo &ndash;vincolato o discrezionale- od addirittura &ldquo;misto&rdquo;) fino ad arrivare, di conseguenza, alla determinazione dell&rsquo;organo competente a gestire i ricorsi. A cio&rsquo; si aggiunge una discussa carenza normativa, nel senso che manca un chiaro ed adeguato decreto attuativo alla norma che prevede il fermo, ovvero precise ed attendibili disposizioni pratiche rigu<br>ardo alla procedura. Diciamo discussa perch&egrave; il legislatore &egrave; recentemente intervenuto in materia ed ha &ldquo;sconvolto&rdquo; quelli che parevano punti fermi stabiliti da varie sentenze, anche piuttosto autorevoli. Cio&rsquo; di fatto rende ancora pi&ugrave; incerto l&rsquo;esito di un ricorso fatto su tali basi. Molte contestazioni e sentenze riguardano poi la sproporzione che spesso c&rsquo;e&rsquo; tra l&rsquo;importo dovuto ed il danno che il provvedimento causa all&rsquo;obbligato (per esempio il fermo di un auto che serve per lavorare a causa di un debito di importo piuttosto basso o comunque inferiore al danno causato al debitore). In tutti i casi e&rsquo; determinante, se si pensa ad un ricorso, approfondire la questione a livello giuridico.</p>
<p><strong>Ricorsi, Motivazione</strong><br>Molta giurisprudenza si e&rsquo; occupata della questione della natura dell&rsquo;atto, a cui consegue la diatriba sull&rsquo;organo competente per i ricorsi nonche&rsquo; sulle procedure di opposizione fruibili. A tutto cio&rsquo; sembravano aver messo la parola &ldquo;fine&rdquo; due recenti sentenze di Cassazione (n.2053/2006 e 14701/2006) che hanno fissato come organo competente per i ricorsi riguardanti la leicita&rsquo; del provvedimento il Giudice Ordinario.</p>
<p>La recente legge 248/2006 (che ha convertito il cosiddetto &ldquo;decreto Bersani&rdquo;), in vigore dal 12/8/2006, ha invece stabilito che tale competenza e&rsquo; del giudice tributario, ovvero delle commissioni provinciali tributarie.</p>
<p>Una importante sentenza della Cassazione Civile (n.14831 del 5/6/2008) ha chiarito in ogni caso (ed a chiusura, si spera, di molte incertezze ed interpretazioni discordanti) che la competenza dipende dalla natura del debito per il quale e&rsquo; stata emessa la cartella esattoriale e, di conseguenza, il preavviso di fermo. In caso di debiti di natura tributaria (tasse, imposte, tributi vari, etc.) ci si deve rivolgere al giudice tributario, mentre negli altri casi (multe, contributi INPS, etc.) ci si deve rivolgere al giudice ordinario. La sentenza precisa anche che nel caso si sbagli organo, questo deve trasmettere il ricorso all&rsquo;organo competente, valutando appunto la natura del debito. Nel caso in cui il preavviso di fermo si riferisca ad una pluralita&rsquo; di debiti vanno presentati ricorsi separati.<br>Oltre a motivi specifici (atto o procedura viziata, notifiche irregolari, etc.) molti ricorsi hanno riguardato temi piu&rsquo; generali, come la carenza normativa gia&rsquo; citata.<br>Vediamo in breve, i riferimenti delle sentenze piu&rsquo; autorevoli riguardanti queste &ldquo;carenze&rdquo;:<br>- La mancanza, o comunque l&rsquo;inadeguatezza, del decreto attuativo rende illegittimo il provvedimento: in questo senso e&rsquo; stata pronunciata la sentenza 392/2004 del Tar della Puglia.<br>- Lo stesso concetto e&rsquo; ripreso in un&rsquo;altra sentenza del Tar del Lazio (n. 3402/2004) confermata dal Consiglio di Stato con ordinanza n. 3259 del 13/7/04. Tale sentenza aggiunge anche che e&rsquo; sospendibile il provvedimento con il quale e&rsquo; stato disposto il fermo amministrativo, qualora vi sia sproporzione tra l&rsquo;importo dovuto ed il danno derivante al ricorrente dall&rsquo;esecuzione del fermo amministrativo impugnato.</p>
<p><strong>RISOLUZIONI AGENZIA DELLE ENTRATE</strong><br>In seguito alla suddetta pronuncia del Consiglio di Stato l&rsquo;agenzia delle entrate (risoluzione N. 92/2004) e l&rsquo;Inps hanno deciso di astenersi dal disporre nuovi fermi in attesa del pronunciamento dell&rsquo;Avvocatura generale dello Stato.<br>Successivamente, riferendosi alla legge 248/2005 (articolo 3 comma 41) la stessa agenzia ha emanato una ulteriore risoluzione con la quale ha annullato la precedenteN. 2/2006 idando il via ai provvedimenti e sostenendo -in pratica- che la legge ha colmato il vuoto normativo. Cio&rsquo; non vuol necessariamente dire che un&rsquo;opposizione in tal senso non sia piu&rsquo; possibile, ma essa diventa indubbiamente piu&rsquo; difficoltosa.</p>
<p><strong>IMPUGNAZIONE PREAVVISO DI FERMO</strong><br>Recentemente la Corte di Cassazione sezione unite civili (sentenza 10672/2009) ha definitivamente sancito che l&rsquo;atto di preavviso di fermo e&rsquo; impugnabile in quanto spesso unico atto attraverso il quale il contribuente viene a conoscenza dell&rsquo;esistenza nei suoi confronti di una procedura di fermo amministrativo dell&rsquo;autoveicolo. Esso inoltre svolge una funzione analoga a quella dell&rsquo;avviso di mora nel quadro della comune procedura esecutiva esattoriale.</p>
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	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/26138/bonus-elettrico-e-gas-2014</guid>
	<pubDate>Fri, 27 Dec 2013 07:41:29 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/26138/bonus-elettrico-e-gas-2014</link>
	<title><![CDATA[Bonus Elettrico e Gas 2014]]></title>
	<description><![CDATA[<p>L&rsquo;Italia sta attraversando uno dei periodi pi&ugrave; complicati degli ultimi 40 anni: la disoccupazione &egrave; salita alle stelle, cos&igrave; come la&nbsp;<strong>quantit&agrave; di aziende che ogni giorno chiudono i battenti in tantissime citt&agrave; italiane&nbsp;</strong>a causa dell&rsquo;elevata tassazione&hellip;</p>
<p><img src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/b/bc/Interruttore_enel_monofase.jpg/452px-Interruttore_enel_monofase.jpg" alt="image" width="250" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p><span></span>Ecco che per&ograve; il governo ha deciso di stanziare un nuovo quantitativo di denaro per aiutare le famiglie in difficolt&agrave;, fornendo loro&nbsp;<strong>un Bonus Elettrico e un Bonus Gas.</strong></p>
<h3><strong>BONUS ELETTRICO 2014</strong></h3>
<p>Ecco chi pu&ograve; usufruire di questo contributo:</p>
<ul>
<li>coloro che fanno parte di un nucleo familiare con indicatore&nbsp;<strong>ISEE non superiore a 7500 euro</strong>;</li>
<li>coloro che fanno parte di un nucleo familiare con&nbsp;<strong>pi&ugrave; di 3 figli a carico e ISEE non superiore a 20.000 euro</strong></li>
<li>persone che vivono con&nbsp;<strong>un malato grave che utilizza macchine elettromedicali per restare in vita</strong>.</li>
</ul>
<p><strong>Oggi il Bonus vale per ogni singolo caso:</strong></p>
<p>- 71 euro per una famiglia di massimo 2 persone<br>- 91 euro per un massimo di 4 persone<br>- 155 euro per pi&ugrave; di 4 persone</p>
<p>Per ottenere maggiori informazioni sul Bonus Elettrico 2014 basta<a rel="nofollow" href="https://www.bonusenergia.anci.it/?q=Bonus-Elettrico" target="_blank">cliccare qua</a>; una volta collegati all&rsquo;interno della pagina, potete consultare tutte le sezioni che desiderate e chiarire ogni vostro dubbio.<br>Inoltre,&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.bonusenergia.anci.it/?q=documentazione/nuovi-moduli-per-la-richiesta-di-bonus-elettrico" target="_blank">cliccando qua</a>, potete scaricare tutta la documentazione necessaria e utile per poter richiedere il bonus elettrico 2014.</p>
<h3><span><strong>BONUS GAS 2014</strong></span></h3>
<p>Oltre al Bonus Elettrico, il governo ha deciso di stanziare altri soldi utili per fornire un &ldquo;bonus Gas&rdquo; alle famiglie in difficolt&agrave;.<br>Questo tipo di bonus pu&ograve; essere richiesto da cittadini che si servono del gas cittadino o proveniente da enti privati solo in presenza di un indicatore ISEE come questo:</p>
<p>&bull;&nbsp;&nbsp;&nbsp; non superiore a 7.500 euro<br>&bull;&nbsp;&nbsp;&nbsp; non superiore a 20.000 euro per le famiglie che contano pi&ugrave; di 3 figli a carico</p>
<p>Per ottenere maggiori informazioni sul Bonus Gas 2014 basta&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.bonusenergia.anci.it/?q=Bonus-Gas" target="_blank">cliccare qua</a>; una volta collegati all&rsquo;interno della pagina, potete consultare tutte le sezioni che desiderate e chiarire ogni vostro dubbio.<br>Inoltre,&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.bonusenergia.anci.it/?q=documentazione/nuovi-moduli-per-la-richiesta-di-bonus-gas" target="_blank">cliccando qua</a>,&nbsp;<strong>potete scaricare tutta la documentazione necessaria</strong>&nbsp;e utile per poter richiedere il bonus Gas 2014.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/26125/nullita-cartelle-equitalia-un-po-di-chiarezza</guid>
	<pubDate>Thu, 26 Dec 2013 15:56:51 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/26125/nullita-cartelle-equitalia-un-po-di-chiarezza</link>
	<title><![CDATA[NULLITA' CARTELLE EQUITALIA. UN PO' DI CHIAREZZA]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Segnaliamo, non senza una certa soddisfazione, che la pi&ugrave; recente giurisprudenza tributaria si sta assestando, in tema di notifiche delle cartelle di pagamento a mezzo posta, su posizioni da tempo sostenute da ACU Piemonte.</p>
<p>E' bene fare un po' di chiarezza sull'argomento.</p>
<p>Hanno fatto recentemente notizia alcune pronunce della giurisprudenza di merito secondo le quali sono da ritenersi nulle le cartelle notificate a mezzo posta da Equitalia se:</p>
<ul>
<li>
<p>notificate direttamente da Equitalia mediante spedizione di raccomandata, senza avvalersi dei soggetti legittimati ed indicati dall'art. 26 D.P.R. n. 602/1973 (cos&igrave; CTP Lombardia n. 61/22/10, CTP Lecce n. 909/5/09, Tribunale di Rossano 8/1/2008). Secondo tali pronunce, sebbene l'art. 26, comma 1, D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, rubricato "Notificazione della cartella di pagamento", preveda la possibilit&agrave;, per gli Agenti della riscossione, di notificare i propri atti per posta mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento, esso, tuttavia, individua espressamente quali agenti notificatori gli ufficiali della riscossione o altri soggetti abilitati dal concessionario nelle forme previste dalla legge ovvero, previa eventuale convenzione tra comune e concessionario, i messi comunali o gli agenti della polizia municipale. In base all'art. 26, comma 1, citato, quindi, la notificazione deve sempre essere effettuata da un agente notificatore abilitato, il quale pu&ograve; anche avvalersi del servizio postale, mentre sono certamente illegittime le notifiche eseguite a mezzo del servizio postale direttamente e non tramite agente all'uopo abilitato. Mentre infatti il primo periodo del comma 1 dell'art. 26 si limiterebbe a individuare - con un'elencazione tassativa - i soggetti legittimati all'esecuzione della notifica, il secondo periodo del comma 1 indicherebbe il modo attraverso il quale i soggetti di cui al periodo precedente possono eseguirla. Sempre secondo le sentenze in commento, le condizioni di cui all'art. 26 sarebbero tassative, con conseguente giuridica inesistenza della notifica eseguita a mezzo posta senza l'ausilio dei soggetti puntualmente individuati dalla legge (art. 26, comma 1, DPR n. 602/73), ossia:</p>
<ul>
<li>gli Ufficiali della riscossione;</li>
<li>gli Agenti della Polizia Municipale;</li>
<li>i Messi Comunali, previa convenzione tra Comune e Concessionario;</li>
<li>altri soggetti abilitati dal Concessionario nelle forme previste dalla legge.</li>
</ul>
</li>
<li>
<p>parimenti sono nulle le cartelle in cui manchi la relazione di notifica: chi ha avuto modo di ricevere cartelle a mezzo posta ha potuto verificare di persona come nella cartella esista, solitamente nella prima pagina, un apposito spazio da compilare nel quale l'agente notificatore dovrebbe riportare il dettaglio delle operazioni di notifica (data, ora, persona cui il plico viene consegnato, ecc,); tale spazio viene compilato direttamente dall'agente notificatore nel caso di notifiche a mani del destinatario (o di persona di famiglia/addetta all'ufficio/custode in caso di sua temporanea assenza); solitamente tale parte non risulta compilata quando le cartelle vengono recapitate tramite il servizio postale. Ebbene, alcune sentenze hanno stabilito che a relata in bianco e la mancanza di sottoscrizione del notificatore determinano la nullit&agrave; della cartella per difetto insanabile di notifica. E' il principio espresso dalla Commissione Tributaria Provinciale di Roma, Sezione 29, con la sentenza n. 54 depositata l'8 febbraio 2011 in coerenza con l'orientamento giurisprudenziale gi&agrave; espresso da diverse Commissioni Tributarie.</p>
</li>
<li>
<p>Per la validit&agrave; della notifica &egrave; dunque necessario che la relata di notifica sia correttamente compilata e sottoscritta dal notificatore e, pertanto, anche nel caso in cui si volesse ritenere che l'Agente della riscossione possa effettuare la notificazione senza avvalersi di un soggetto all'uopo abilitato, &egrave; comunque necessario che l'agente della notificazione compili correttamente la relata di notificazione e la sottoscriva.</p>
</li>
<li>
<p>In difetto di tali elementi l'atto &egrave; nullo per inesistenza della notifica che qualifica un vizio insanabile dell'atto impugnato.</p>
</li>
</ul>
<p>I rilievi di cui sopra hanno importanti risvolti pratici; innanzi tutto consentono di impugnare anche cartelle di pagamento per le quali siano scaduti i termini perentori di impugnazione (solitamente 60 giorni dalla notifica); ci&ograve; in quanto la notifica della cartella affetta da vizi quali quelli sopra &egrave; giuridicamente inesistente.</p>
<p>In secondo luogo, se valida notifica non vi &egrave; stata, non vi &egrave; stato neppure effetto interruttivo della prescrizione, con la conseguenza che dei crediti portati in cartella si possa far valere la prescrizione.</p>
<p>Per completezza va detto che i suddetti orientamenti, sebbene espressi da sempre pi&ugrave; diffuse sentenze delle commissioni tributarie locali, non sono allo stato ancora state recepite dalla Cassazione; non si pu&ograve; escludere tuttavia che anche la Suprema Corte possa con il tempo avallare la linea interpretativa, rigorosa e garantista, sposata da un numero sempre crescente di giudici di merito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.acupiemonte.it/Pagina.asp?Id=108">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/26123/lettera-di-natale-ad-enrico-letta</guid>
	<pubDate>Thu, 26 Dec 2013 10:23:46 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/26123/lettera-di-natale-ad-enrico-letta</link>
	<title><![CDATA[LETTERA DI NATALE AD ENRICO LETTA]]></title>
	<description><![CDATA[<h1>Buon natale sig.Letta, parassita del consiglio</h1>
<p><strong>&laquo;Mangeremo il panettone anche l&rsquo;anno prossimo&raquo;. L&rsquo;abbiamo sentita tutti l&rsquo;auto &ndash; esaltazione del capo del governo italiota. Tuttavia quasi nessuno sa dove e in quale contesto &egrave; stata pronunciata la puttanata natalizia.</strong></p>
<p><strong>&nbsp;Ve lo dico io il posto : palazzo chigi, piazza Colonna, 370 in Roma. Per l&rsquo;esattezza.</strong></p>
<p><img src="https://www.freenewsonline.it/wp-content/uploads/2013/12/Letta-panettone-ml-960x350.jpg" alt="" width="461" height="168" style="border: 0px;"></p>
<p>E vi spiffero anche il suggestivo contesto e il tipo di uditorio della puttanata : discorso natalizio 2013 davanti ai dipendenti del suddetto palazzo chigi. Mi pare di sentire il benevolo urlo che meritereste dalla curva sud, se fossimo all&rsquo;olimpico: a li mortacci vostra!!</p>
<p>L&rsquo;unica assemblea a cui si possono proclamare simili scemenze infatti &egrave; quella dei boiardi di palazzo, oliati e foraggiati ogni anno con bonus e privilegi di ogni genere. L&rsquo;ultimo dei quali &egrave; di pochi giorni fa : premio di &ldquo;produttivit&agrave;&rdquo; (parola che devo racchiudere tra virgolette, occupandomi da sempre per lavoro di produttivit&agrave; vera) intorno ai 30.000 euro, da aggiungere a stipendi che si aggirano intorno ai 180.000 euro / anno. (per saperne di pi&ugrave;, cercare cosa hanno scritto a proposito su Repubblica, Federico Fubini e su Il Giornale, Franco Grilli).</p>
<p>I boiardi di palazzo hanno applaudito beneauguranti anche per l&rsquo;anno prossimo e gli anni a venire, nei secoli dei secoli amen. Non tanto per il parassita del consiglio attuale, ma perch&eacute; sempre ce ne sia uno, e possa continuare a fare quello che quest&rsquo;anno &egrave; toccato a letta, del dinosauro del colle tale napolitanescu, attuale delfino, e in passato fedele bau-bau di calibri dello statalismo e del bene comune, all&rsquo;andreatta e alla romanzo phrodi.</p>
<p>Ora, gentile parassita del consiglio letta, la devo chiamare cos&igrave;, perch&eacute; il dizionario italiano mi impedisce diversamente.</p>
<p>Ho letto col fiato sospeso le 5 paginette del CV sul suo sito ufficiale. Ho trovato traccia di esperienze lavorative e didattiche : 10 righe in tutto su 5 pagine. 6 di queste 10 righe riguardano attivit&agrave; di insegnamento gi&agrave; concluse, le altre 4 sono riferite a due incarichi ancora in corso, uno come advisor (SpencerStuart) e uno come segretario generale (Arel).</p>
<p>Non le chiedo come fa ad avere altri incarichi oltre a quello di parassita del consiglio. In un paese normale si direbbe : delle due l&rsquo;una &ndash; o gli incarichi non governativi sono una stupida dimenticanza di aggiornamento del suo cv on line, oppure l&rsquo;incarico governativo &egrave; un riempitivo. Questo in un paese normale, of course. Ma in itaGlia ai parassiti il numero di incarichi non fa differenza.</p>
<p>Eppure lei per il 2012 ha dichiarato un misero reddito poco sopra i 100.000 euro / anno !! roba da funzionario del Credito Artigiano di Velletri, e nulla pi&ugrave; !! nullatenente, appunto. Neanche uno straccio di utilitaria, di bagnarola a vela o motore ormeggiata a Marina di Pisa, 30 mq. di un monolocale ar testaccio, o un mini-box alla bovisa per parcheggiarci due bici. Nulla di nulla, povero in canna, il nostro parassita del consiglio. Ma i parassiti si sa, tutto sono tranne che imprevidenti. Per tempo anche lei ha prevenuto il letale rischio che prima o poi, qualcuno sulle cui spalle si &egrave; vissuto e prosperato, possa volere indietro il malloppo con annessi interessi. Ha fatto bene, sig. parassita. In fondo anche tra i parassiti aleggia lo spirito del buon padre di famiglia. E allora meglio non intestarsi niente.</p>
<p>Dal 1966, famoso per il fenomeno Beatles, anno in cui lei, sig. parassita del consiglio, &egrave; nato, ha cominciato come tanti piccoli e insignificanti aspiranti parassiti, dalla periferia. Nel 1990 infatti a soli 24 anni lei era gi&agrave; consigliere comunale della gloriosa citt&agrave; di Pisa, che ha dato i natali a ben altri cittadini illustri. E mentre lei allora parassita locale,&nbsp;&nbsp;assaporava gi&agrave; il tepore degli scranni del palazzo comunale, trovava pure il tempo per studiare e acciuffare il suo straccio&nbsp;&nbsp;di laurea. Si sa che in politica, gli studi hanno la loro valenza.</p>
<p>Non voglio far venire le coliche renali e la diarrea a nessuno di quelli che mi leggono, elencando la rimanenza delle sue eroiche gesta. Possono essere consultate direttamente sul web, da quelli che vogliono farsi male anche sotto natale.</p>
<p>Voglio invece rivolgermi a lei, guardandola direttamente negli occhi e parlandole a dieci centimetri da quella faccia insignificante e lugubre che si ritrova, che mi ricorda tanto quella di un gerarca nazista di nome Heinrich Himmler, che a differenza sua, almeno aveva il coraggio di non definirsi affatto benefattore e operatore per il bene comune, ma semplicemente nazista. Mentre lei &egrave; un miserabile parassita della tirannia demoKratica.</p>
<p>Sa cosa le voglio dire a proposito del suo spocchioso augurio natalizio fatto ai parassiti di palazzo chigi ? che lei con 4 parole &egrave; riuscito a concentrare due cazzate. Un vero fuoriclasse.</p>
<p>La prima cazzata &egrave; il verbo mangiare da lei usato. Infatti i parassiti non mangiano. Il cibarsi &egrave; nobile bisogno umano,&nbsp;&nbsp;giovamento del corpo e godimento per lo spirito. I parassiti invece possono solo succhiare, per tutta la loro insulsa esistenza. Mangiare &egrave; un atto conseguente alla fatica e al lavoro, robe da gente comune insomma, argomenti che lei non ha mai conosciuto, avendo scelto per professione di fare il parassita, tentando con qualche successo di essere scambiato per benefattore col portafogli altrui. Beoti elettori del nulla !!</p>
<p>La seconda cazzata : panettone. I parassiti conoscono il sangue, non mangiano e quindi non possono gustare il pregiato prodotto milanese, frutto di inventiva e passione tutte meneghine. I parassiti possono solo succhiare, succhiare il sangue delle proprie vittime, appunto.</p>
<p>Se lei fosse un uomo normale, e non uno schifoso parassita, o avesse ancora memoria delle sue indicative frequentazioni giovanili dell&rsquo;oratorio e dei giovani cristiano&ndash;democratici europei (1991 &ndash; 1995) si sarebbe fermato un attimo prima di proclamare la sua dose di cazzate natalizie, perch&eacute; il natale chiede a tutti soltanto di essere buoni.</p>
<p>Essendo lei ignaro come uno stolto, dei giorni che le restano, giorni che il buon Dio regala a ciascuno nella misura prestabilita e secondo la sua infinita misericordia per poterci convertire, si &egrave; presentato ai dipendenti di palazzo chigi, sproloquiando del futuro suo, del suo governo. Non la sfiora il dubbio che stanotte stessa la morte potrebbe rapire la sua vita ? E che gi&agrave; l&rsquo;anno prossimo, di lei potrebbero ricordarsi al massimo solo il suoi cari, al 2 novembre ? Nessuno dubbio ovviamente. Gli stolti non ne hanno mai.</p>
<p>Se lei non fosse uno stolto, si farebbe piuttosto accompagnare ai cancelli di qualche fabbrica chiusa, non ha che l&rsquo;imbarazzo della scelta da sud a nord, a fare gli auguri agli operai che da mesi stanno al freddo, non mangiano il panettone da molti natale, e non mangeranno pi&ugrave; nulla tra poco. Mentre lei pensa gi&agrave; al panettone dell&rsquo;anno che verr&agrave;, inqualificabile deficiente che&nbsp; non &egrave; altro.</p>
<p>Se lei non fosse uno stolto, si recherebbe presso la famiglia di uno dei tanti ormai, che attaccandosi un laccio al collo, l&rsquo;ha fatta finita per troppe tasse e troppo stato, tipico prodotto dei parassiti come lei. E presso quella famiglia forse scoprirebbe, anche da inqualificabile parassita qual &egrave;, che per questo natale e per tutti i rimanenti, quelle desolate anime e quegli occhi spenti, non pensano affatto al panettone, come invece fa lei, ma smarriti soffrono per il proprio pap&agrave;, il marito, il fratello che si &egrave; tolto la vita, straziati dall&rsquo;amore di cui non possono pi&ugrave; godere.</p>
<p>Se lei non fosse un miserabile, pari solo ai suoi scherani di palazzo e giannizzeri di partito, si recherebbe in qualche parco cittadino di periferia, e invece di pensare al panettore e augurarsi di mangiarlo anche l&rsquo;anno prossimo, imparerebbe a rovistare tra i rifiuti insieme ad ombre ricurve fatte di pelle e di ossa, rifiuto anch&rsquo;esso della societ&agrave; che lei e i suoi colleghi di palazzo, avete messo in piedi.</p>
<p>Se lei . . . , se lei . . ., se lei . . . !!</p>
<p>La ringrazio nonostante tutto, di esistere e di continuare ad apparire in televisione. Mi aiuta a fare memoria personale dei giorni che ho vissuto e di quelli che mi restano e di cui non conosco l&rsquo;ammontare, ma che dedicher&ograve; anche se non lo faccio di professione, a smascherare e coprire di vergogna, i parassiti come lei. E che i suoi figliuoli, consorti (quella di adesso, quella che fu, ed eventualmente pure quella che verr&agrave;) i suoi congiunti e cari possano essere raggiunti dalla vergogna di appartenerle e di averla conosciuta.</p>
<p>E che le vittime della crisi, quelli che si sono suicidati e quelli che hanno in animo di farlo, possano tenerle compagnia per tutte le notti che le restano, durante gli incubi e la paura che sentitamente le auguro. A lei e a tutti i suoi cari e congiunti, colleghi di palazzo e di partito a partire dal dinosauro del colle, il suo protettivo nonnetto.</p>
<p>Che i giovani parcheggiati all&rsquo;universit&agrave;, i pensionati con la minima, gli esodati, i cassintegrati, i commercianti che hanno chiuso bottega, gli artigiani e gli imprenditori falliti, i senza lavoro e i senza speranza possano consegnarle tutti insieme e presto un vero panettone, l&rsquo;unico che lei merita :&nbsp;&nbsp;uno sputo in faccia collettivo. A lei e alla categoria che rappresenta da par suo : i parassiti.</p>
<p>La ringrazio di essere sempre presente nelle case, nei bar, nelle piazze, attraverso l&rsquo;unico mezzo con cui si pu&ograve; ancora presentare agli italiani : il video. Se ne stia riparato dietro a quello schermo, protetto bene le raccomando, dalla sua scorta in divisa e mitraglietta, rinchiuso tra le lamiere della sua auto blindata come i filetti di sgombro sott&rsquo;olio nelle scatolette di banda stagnate, intervistato dall&rsquo;esercito di pennivendoli dei giornaloni sussidiati, attorniato dai boiardi di stato suoi colleghi e dalla corte dei miracoli, da cui lei stesso proviene.</p>
<p>A differenza del vangelo secondo i parassiti che lei proclama per fede &ldquo;mangeremo il panettone anche l&rsquo;anno prossimo&rdquo; le dedico per questo natale 2013, le parole del vangelo di Luca, che come si sa &egrave; ben altra parola, Parola del Signore. Se la metta sul comodino e se ne faccia copia da portare in tasca. E ogni volta che si corica e si alza, la legga. E ogni volta che sta per aprire bocca, la rilegga ancora. Vedr&agrave; che l&rsquo;unica cosa che le restera da fare &egrave; tornarsene, finch&egrave; fa in tempo, a cercare un lavoro e vivere come tutte le persone normali, smettendola lei e tutti i suoi colleghi di fare i prepotenti travestiti da benefattori. AMEN.</p>
<p><strong>Dal vangelo secondo Luca &ndash; 12, 16 &ndash; 21</strong></p>
<p>&laquo;La campagna di un uomo ricco aveva dato un buon raccolto. Egli ragionava tra s&eacute;: Che far&ograve;, poich&eacute; non ho dove riporre i miei raccolti? E disse: Far&ograve; cos&igrave;: demolir&ograve; i miei magazzini e ne costruir&ograve; di pi&ugrave; grandi e vi raccoglier&ograve; tutto il grano e i miei beni. Poi dir&ograve; a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; riposati, mangia, bevi e datti alla gioia. Ma Dio gli disse: Stolto, questa notte stessa ti sar&agrave; richiesta la tua vita. E quello che hai preparato di chi sar&agrave;? Cos&igrave; &egrave; di chi accumula tesori per s&eacute;, e non arricchisce davanti a Dio&raquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.rischiocalcolato.it/2013/12/buon-natale-sig-letta-parassita-del-consiglio.html">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/26098/licenziato-perch-denuncia-gli-illeciti-della-banca-in-cui-lavora</guid>
	<pubDate>Mon, 23 Dec 2013 17:15:20 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/26098/licenziato-perch-denuncia-gli-illeciti-della-banca-in-cui-lavora</link>
	<title><![CDATA[Licenziato perchè denuncia gli illeciti della banca in cui lavora.]]></title>
	<description><![CDATA[<p dir="ltr"><img src="https://www.informazionelibera.info/wp-content/uploads/2013/12/enrico-ceci-bancario-licenziato.jpg" alt="enrico ceci bancario licenziato" width="408" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p dir="ltr">Ha messo a rischio la sua carriere per denunciare le storture bancarie. Enrico Ceci ha 26 anni ed ha avuto il coraggio di portare a galla la falla di informatica, che permetteva di occultare valuta estera. Per questo &egrave; stato licenziato dalla banca in cui lavorava. Ma anche nella nuova sede di lavoro sostiene di essersi imbattuto in numerosi illeciti e per la seconda volta ha deciso di denunciare, mettendo a rischio ancora il suo posto di lavoro ed il suo futuro. Ecco cosa racconta: &ldquo;Sono stato utilizzato fin da subito come cassiere.</p>
<p dir="ltr"><span></span>Dopo avere inutilmente informato i manager a proposito degli illeciti che venivano commessi nella filiale di Parma, ho attivato una procedura di escalation. In poche parole, ho informato per iscritto il vertice aziendale nonch&eacute; i tre membri del collegio sindacale. Nel 2011, alla presenza di due miei procuratori, ho incontrato tre dei sei dirigenti apicali della banca informandoli nuovamente della grave situazione in cui versava la filiale di Parma. Le mie azioni non hanno prodotto alcun risultato cos&igrave; mi sono trovato costretto a presentare una denuncia penale alla procura di Parma.</p>
<p dir="ltr">Ad un certo punto, a seguito dell&rsquo; astensione del procuratore capo di Parma, l&rsquo;indagine &egrave; passata in gestione alla procura di Ancona dove sono stati aperti vari fascicoli per riciclaggio, diffamazione, usura, vendita di prodotti industriali con segni mendaci, maltrattamenti in famiglia. L&rsquo;indagine &egrave; stata spezzettata: ritengo che questo modo di agire abbia favorito e favorisca esclusivamente la banca e non certo il perseguimento della giustizia&rdquo;. Ovviamente la sua denuncia ha portato serie conseguenze al suo lavoro: &ldquo;Prima &egrave; stato creato un clima ostile nei miei confronti, mettendomi in difficolt&agrave; con i colleghi che mi hanno percepito come una vera e propria minaccia.</p>
<p style="text-align: center;"><ins><ins id="aswift_1_anchor"></ins></ins></p>
<p dir="ltr">Hanno tentato in tutti i modi di farmi compiere degli errori. Poi mi hanno tenuto lontano dalla filiale di Parma prendendosi tutto il tempo necessario per costruire a tavolino le false contestazioni da utilizzare per il licenziamento, che &egrave; arrivato a maggio 2011 ho tramite la raccomandata della banca che mi comminava il primo licenziamento. Mi hanno attribuito manchevolezze in realt&agrave; inesistenti. Sono riuscito a dimostrare la falsit&agrave; di tutto quanto contestato dalla banca solo perch&eacute; ad un certo punto ho cominciato a registrare fonograficamente quello che accadeva durante le mie giornate lavorative in filiale. Il tribunale di Parma &nbsp;ha dichiarato, a seguito del mio ricorso, l&rsquo;illegittimit&agrave; del primo licenziamento intimato&rdquo;.</p>
<p dir="ltr">Enrico Ceci torna, quindi al lavoro in banca, ma in condizioni pessime: &ldquo;Sono stato messo in un ufficio da solo, separato fisicamente dagli altri colleghi e dai clienti attraverso una porta che veniva continuamente chiusa. Mi sono ritrovato scollegato dalla totalit&agrave; dei sistemi informatici aziendali. Mi hanno poi licenziato nell&rsquo;aprile del 2012 per un&rsquo;intervista che ho rilasciato, ma l&rsquo;assurdo &egrave; che quando l&rsquo;ho fatto, ero gi&agrave; stato licenziato da due settimane. Non mi fido n&eacute; della procura di Ancona, n&eacute; del tribunale di Forl&igrave;. La magistratura in Italia non tratta allo stesso modo il comune cittadino e la banca. Porter&ograve; dunque il mio caso a Strasburgo&rdquo;.</p>
<p><em>Fonte: www.signoraggio.it</em></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/26054/patente-di-guida-nuove-regole</guid>
	<pubDate>Tue, 17 Dec 2013 07:22:30 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/26054/patente-di-guida-nuove-regole</link>
	<title><![CDATA[Patente di Guida: nuove regole]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Anche questa notizia non ci riempir&agrave; il cuore di gioia, considerata anche&nbsp;<strong>l&rsquo;inutilit&agrave; di questa decisione.</strong>&nbsp;</p>
<p>Nuove spese in vista per la popolazione che dovr&agrave; provvedere a adeguarsi alla nuova legge che entrer&agrave;&nbsp;<strong>in vigore dal 9 gennaio 2014;</strong>&nbsp;in sintesi &nbsp;<strong>cambier&agrave; la procedura per il rinnovo della patente di guida.</strong>&nbsp;Per chi dovr&agrave; rinnovare il documento, non sar&agrave; pi&ugrave; sufficiente apporre l&rsquo;etichetta con la nuova data di scadenza,&nbsp;<strong>ma dovr&agrave; attendere una nuova stampa del documento stesso.</strong></p>
<p>Lo ha deciso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con un decreto, ci saranno&nbsp;<strong>20 giorni di tolleranza per consentire alle strutture mediche di aggiornarsi,</strong>utilizzando nel frattempo il vecchio sistema. La validit&agrave; della nuova patente verr&agrave; effettuata in telematicamente, poi la patente rinnovata,&nbsp;<strong>con la foto aggiornata del titolare, sar&agrave; inviata all&rsquo;indirizzo di residenza</strong>. Secondo la nuova procedura, i medici accederanno, attraverso il sito web &ldquo;<em>Il Portale dell&rsquo;Automobilista</em>&ldquo;, al sistema informatico del Dipartimento per i Trasporti inserendo le proprie credenziali e un PIN. Dopo&nbsp;<strong>aver indicato eventuali prescrizioni mediche</strong>&nbsp;riguardanti il conducente o adattamenti al veicolo, dovranno<strong>inserire gli estremi del pagamento e allegare, infine, foto e firma del titolare.</strong>&nbsp;A questo punto il sistema informatico rilascer&agrave; una ricevuta che attesta la conferma di validit&agrave;, il medico dovr&agrave; stamparla, firmarla e consegnarla al richiedente.&nbsp;<strong>La ricevuta vale fino all&rsquo;arrivo della nuova patente</strong>&nbsp;e, in ogni caso, non pi&ugrave; di 60 giorni.</p>
<p><img src="https://www.autoscuolacarnevale.it/Patente/Imag/patente_av.jpg" alt="image" width="500" height="251" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p><span>Contemporaneamente sar&agrave; inoltrato l&rsquo;ordine di stampa del documento rinnovato che, secondo il ministero,&nbsp;</span><strong>sar&agrave; recapitato entro una settimana</strong><span>&nbsp;all&rsquo;indirizzo del titolare.&nbsp;</span><strong>Il costo della procedura&nbsp;</strong><span>&egrave; invariato (</span><strong>25 euro</strong><span>) e comprende i&nbsp;</span><strong>16 euro della marca da bollo e i 9 euro</strong><span>&nbsp;dei diritti di Motorizzazione. Entrambi vanno pagati col bollettino postale dedicato, da consegnare poi al medico, insieme alla fotografia in formato cartaceo.&nbsp;</span><strong>A questi costi vanno aggiunti quello della visita medica, della fotografia e i 6,80 euro di posta assicurata</strong><span>, da saldare al momento della consegna o del ritiro all&rsquo;ufficio postale.</span></p>
<p><span><span>Sul web si cominciano gi&agrave; a leggere le prime polemiche, la decisione non sta trovando troppo accoglimento. &ldquo;</span><em>Va bene tutto,&nbsp;<strong>pagheremo</strong>, contribuiremo con quest&rsquo;altra tassa, e pazienza! Per&ograve;&nbsp;<strong>per favore si faccia in modo che la raccomandata&nbsp;con la nuova patente possa essere domiciliata presso la Scuola&nbsp;Guida</strong>, altrimenti altro che 50 euro di spesa, .. non si &egrave; in casa&nbsp;quindi altro tempo perso per ritirare la raccomandata alle poste parcheggio, fila , attesa, insomma&nbsp;<strong>una mezza giornata persa per una procedura inutile, cavillosa e dispersiva</strong></em><span>&ldquo;, ha scritto GP sul sito dell&rsquo;Unione Sarda. Gli fa eco Isbremis che scrive: &ldquo;</span><em>Complicare le cose&hellip;ogni innovazione &egrave; una spesa in pi&ugrave;: eurino dopo eurino ci spennano in silenzio.<strong>&nbsp;Che vergogna di paese&hellip;la crisi, gli affamati, la fuga di cervelli, la gente alla mensa della carit&agrave;,la mafia, il governo provvisorio, la legge elettorale da rifare e questi fannulloni fanno le leggi per modificare la procedura di rinnovo patente!!!&nbsp;</strong>VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA di paese. E noi in silenzio a subire le loro corbellerie</em><span>&ldquo;. Anche Andromakia &egrave; dello stesso parere: &ldquo;</span><em><strong>Il costo non sar&agrave; affatto lo stesso</strong>&nbsp;visto che occorrer&agrave; pagare 6,80 per ricevere la nuova patente e rifare le foto (minimo 5 euro). Il tutto moltiplicato per milioni di rinnovi fanno una bella cifra. Non parliamo poi del fatto che&nbsp;<strong>il ministero dei trasporti ha scaricato i costi e le problematiche</strong>&nbsp;dell&rsquo;intera procedura su ASL, autoscuole e chi altri rinnova le patenti senza neppure accertarsi sui loro mezzi informatici, per inviare foto e dati, e&nbsp;<strong>gi&agrave; posseduti dalle motorizzazioni</strong></em><strong>&ldquo;</strong><span>.</span></span></p>
<p>Fonte Unione Sarda</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/25956/la-polizia-che-si-toglie-i-caschi-per-unirsi-allo-sciopero-del-9-dicembre</guid>
	<pubDate>Mon, 09 Dec 2013 18:37:20 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/25956/la-polizia-che-si-toglie-i-caschi-per-unirsi-allo-sciopero-del-9-dicembre</link>
	<title><![CDATA[La polizia che si toglie i caschi per unirsi allo sciopero del 9 dicembre]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>A Torino aveva destato scalpore la scena dei poliziotti che si sono tolti il casco davanti ai manifestanti e forconi, dai pi&ugrave; ripresa come un atto a favore della manifestazione e strumentalizzata dai soliti politici che amano piazzare le loro bandierine sui risiko altrui senza fatica alcuna.</span></p>
<p><span>PECCATO CHE NON SIA QUEL CHE SI PENSI&nbsp;</span>- A smentire la bufala ci han pensato le stesse forze dell&rsquo;ordine. I poliziotti impegnati oggi a Torino nei servizi di ordine pubblico si sono tolti il casco perche&rsquo; &ldquo;erano venute meno le esigenze operative che ne avevano imposto l&rsquo;utilizzo&rdquo;. Lo precisa una nota della Questura di Torino, escludendo che il gesto &ndash; come ipotizzato da alcuni &ndash; fosse riconducibile a forme di condivisione della protesta e lo riprende l&rsquo;Ansa.</p>
<p><span>L&rsquo;EPISODIO -</span>&nbsp;Ancora l&rsquo;Ansa spiega: nessun segno di solidariet&agrave; da parte dei poliziotti, dunque, nei confronti dei manifestanti. L&rsquo;episodio intorno alle 10.30, al termine di un intervento di disimpegno per contenere l&rsquo;azione di una cinquantina di persone che, armate di pietre, hanno tentato invano di fare irruzione nella sede dell&rsquo;Agenzia delle Entrate, in corso Bolzano a Torino. Una volta respinta la protesta, i poliziotti in servizio si sono tolti il casco su disposizione del funzionario responsabile &ldquo;essendo venute meno le esigenze operative che ne avevano imposto l&rsquo;utilizzo&rdquo;. Ne e&rsquo; seguito un lungo applauso da parte dei cittadini presenti. &ldquo;Siete come noi&rdquo;, ha urlato qualcuno di loro ai poliziotti. La circostanza e&rsquo; stata interpretata da alcuni &ndash; tra cui Beppe Grillo, che ne ha scritto sul suo blog &ndash; come la volonta&rsquo; dei poliziotti di condividere le ragioni della protesta. Niente di tutto questo per la Questura di Torino, che parla invece di un &ldquo;comportamento da considerare ordinario e correlato al venir meno dello stato di tensione e delle esigenze di ordine pubblico&rdquo;.</p>
<p><span>E A MILANO -</span>&nbsp;Sull&rsquo;onda dell&rsquo;emozione per la caratterizzazione di Torino, su YouReporter intanto &egrave; comparso un video che immortala un momento del corteo dei &laquo;<em>forconi</em>&raquo; organizzato a <strong>Rho</strong>, alle porte di Milano. Il video mostra i poliziotti che sorvegliano il corteo sfilarsi i caschi e camminare insieme ai manifestanti. Ovviamente il tutto diventa: &ldquo;<em>Stanno manifestando anche loro</em>&rdquo;.</p>
<p><span>Il gesto delle forze dell&rsquo;ordine viene accompagnato dai cori del corteo che, al grido di &laquo;<strong>Tutti insieme</strong>&raquo;, &laquo;<strong>Italia Italia</strong>&raquo; e &laquo;<strong>Poliziotto uno di noi</strong>&raquo;, continua a sfilare pacificamente.</span></p>
<p><span><br></span></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.youreporter.it/video_Rho_poliziotti_si_tolgono_i_caschi_e_ci_accompagnano" target="_blank"><span>Guarda il video</span></a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/25955/la-lettera-di-natale-di-faith-bambina-di-5-anni</guid>
	<pubDate>Mon, 09 Dec 2013 18:31:40 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/25955/la-lettera-di-natale-di-faith-bambina-di-5-anni</link>
	<title><![CDATA[La Lettera di Natale di Faith, Bambina di 5 Anni]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><em>La lettera di una bambina di 5 anni, di nome Faith, sta facendo il giro del mondo, e ora capirete subito perch&egrave;.</em></p>
<p><strong>La bambina nella lettera ha scritto:</strong><em>&nbsp;&ldquo;Ho rotto una pallina di Natale, perdonatemi. Mi spiace di averlo fatto, costa due sterline, quindi ecco i soldi&rdquo;.</em></p>
<p>Infatti, nella lettera ha inserito anche&nbsp;<em><strong>due monetine da un pound.</strong></em></p>
<p><em><strong><img src="https://www.shoppy.biz/wp-content/uploads/2013/12/lettera.jpg" title="faith" width="450" alt="image" style="border: 0px;"></strong></em></p>
<p>La lettera &egrave; indirizzata a&nbsp;<em><strong>John Lewis</strong></em>, negozio in cui &egrave; avvenuto l&rsquo;incidente, il<em><strong>John Lewis Store.</strong></em><br><em><strong></strong></em></p>
<p>Il gestore del negozio che si &egrave; ritrovato la lettera, ha scattato una foto, l&rsquo;ha pubblicata su<em><strong>&nbsp;Twitter</strong></em>&nbsp;e ora cerca di rintracciare la piccola che ha lasciato tale lettera, &egrave; rimasto molto colpito dal gesto di questa bambina e ora vuole poterla ringraziare personalmente.</p>
<p><em><strong><br></strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/25900/le-10-frasi-pi-belle-di-papa-francesco</guid>
	<pubDate>Tue, 03 Dec 2013 08:18:22 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/25900/le-10-frasi-pi-belle-di-papa-francesco</link>
	<title><![CDATA[Le 10 frasi più Belle di Papa Francesco]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Ecco le dieci frasi pi&ugrave; significative del suo pontificato.</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://vitadadonna.com/wp-content/uploads/2013/11/papa_Francesco-680x4531.jpg"><img src="https://vitadadonna.com/wp-content/uploads/2013/11/papa_Francesco-680x4531.jpg" alt="" title="papa_Francesco-680x453" width="476" height="317" style="border: 0px;"></a></p>
<p>&gt; FAMIGLIA</p>
<p><em>&ldquo;La famiglia che vive la gioia della fede la comunica spontaneamente, &egrave; sale della terra e luce del mondo, &egrave; lievito per la societ&agrave;.&rdquo;</em>&nbsp;&ndash; 27 Ottobre 2013</p>
<p>Il sale, la luce, tutti elementi fondamentali per la vita. Papa Francesco conferma: la famiglia &egrave; al centro della vita stessa dell&rsquo;uomo.</p>
<p>&gt; MATRIMONIO</p>
<p><em>&ldquo;Io sempre ai novelli sposi do questo consiglio: litigate quanto volete, se volano piatti lasciateli volare, ma non finite mai la giornata senza fare la pace.&rdquo;</em>&nbsp;Assisi, 4 Ottobre 2013</p>
<p>&gt; RICCHEZZA</p>
<p><em>&ldquo;Se le cose, il denaro, la mondanit&agrave; diventano centro della vita ci afferrano, ci possiedono e noi perdiamo la nostra stessa identit&agrave; di uomini. Guardate bene: il ricco del Vangelo non ha nome, &egrave; semplicemente &lsquo;un ricco&rsquo;. Le cose, ci&ograve; che possiede sono il suo volto, non ne ha altri.&rdquo;</em>&nbsp;&ndash; 29 Settembre 2013</p>
<p>Il monito di Bergoglio alla ricchezza: troppo spesso la si rincorre a danno della ricchezza spirituale.</p>
<p><em>&ldquo;Cari giovani, siate veri &ldquo;atleti di Cristo&rdquo;! Giocate nella sua squadra!&rdquo;</em>&nbsp;Tweet del 28 Luglio 2013</p>
<p>Cos&igrave; come Papa Giovanni Paolo II anche Papa Francesco chiama a s&eacute; milioni di giovani, e lo fa con il loro linguaggio</p>
<p>&gt; IMMIGRAZIONE</p>
<p><em>&ldquo;Preghiamo per avere un cuore che abbracci gli immigrati. Dio ci giudicher&agrave; in base a come abbiamo trattato i pi&ugrave; bisognosi.&rdquo;</em>&nbsp;&ndash;<strong>&nbsp;</strong>Tweet, 8 Luglio 2013</p>
<p>&gt; RESPONSABILITA&rsquo;</p>
<p><em>&ldquo;Oggi nessuno si sente responsabile. Ritorna la figura dell&rsquo;Innominato di Manzoni. La globalizzazione dell&rsquo;indifferenza ci rende tutti &lsquo;innominati&rsquo;, responsabili senza nome e senza volto.&rdquo;</em>&nbsp;&ndash;<strong>&nbsp;</strong>Lampedusa, 8 Luglio 2013</p>
<p>La figura di Don Abbondio chiamata a gran voce dal Papa: un personaggio, come tanti oggi, che non si assumono mai alcuna responsabilit&agrave;</p>
<p>&gt; MAFIA</p>
<p><strong><em>&ldquo;La mafia voleva sconfiggere don Puglisi ma ha vinto lui&rdquo;</em></strong>&nbsp;&ndash; 26 Maggio 2013</p>
<p>Il Papa parla di mafia in terra di mafia, in occasione della sua visita in Sicilia nello scorso mese di maggio</p>
<p>&gt; CRISTIANITA&rsquo;</p>
<p><em>&ldquo;Se vogliamo davvero seguire Ges&ugrave;, dobbiamo vivere la vita come un dono da dare agli altri, non come un tesoro da conservare&rdquo;</em>&nbsp;&ndash; Omelia del 14 Maggio 2013</p>
<p>Un dono da dare, e non da conservare, dice il Pontefice, quando parla della vita cristiana.</p>
<p>&gt; PERDONO</p>
<p><em>&ldquo;Dio non si stanca mai di perdonarci, siamo noi che ci stanchiamo di chiedere perdono&rdquo;</em>&nbsp;Angelus del 17 Marzo 2013</p>
<blockquote>
<p>Cosa significa perdonare? E l&rsquo;uomo, riesce a perdonare o a farsi perdonare? La risposta nelle parole del papa appena eletto all&rsquo;Angelus dello scorso 17 marzo.</p>
</blockquote>
<p>&gt; POTERE</p>
<p><strong><em>&ldquo;Non dimentichiamo mai che il vero potere &egrave; il servizio&rdquo;</em></strong>&nbsp;-<strong>&nbsp;</strong>Intronizzazione del 14 Marzo 2013</p>
<p><strong>Durante il suo discorso di intronizzazione</strong>&nbsp;Papa Francesco ha spesso parlato a braccio, e spaziato su tanti argomenti. Ma si &egrave; soffermato sulla sua definizione di potere, molto differente rispetto a quella che siamo abituati a sentire.</p>
<p>Potere &egrave; servizio</p>
<p>&nbsp;</p>
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	<pubDate>Mon, 02 Dec 2013 08:57:17 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Bartolini assume]]></title>
	<description><![CDATA[<p>BRT S.p.A., pi&ugrave; comunemente conosciuta come Bartolini S.p.A., &egrave; un&rsquo;importante azienda italiana, fondata nel lontano 1928 a Bologna, specializzata nel trasporto di merci&nbsp;<strong>(servizio di corriere espresso si tutto il territorio nazionale).</strong><br>I suoi compiti basilari sono: Il trasporto nazionale su gomma e di logistica mentre; Il trasporto internazionale con l&rsquo;aiuto di network esteri con copertura di destinazioni in tutto il mondo.&nbsp;BRT nel nostro territorio dispone di pi&ugrave; di 180 filiali collocate su tutte le regioni italiane ed i suoi automezzi sono facilmente riconoscibili dalla livrea di colore rosso (con scritta in bianco).<br>L&rsquo;azienda ha un fatturato annuo di oltre 927 milioni di euro e la copertura di circa il 22,4 % del mercato nazionale nel settore del trasporto di pacchi sino a 30 kg nel 2001.<br>Poste Italiane nel 2000&nbsp;<strong>ha acquisito una quota importante dell&rsquo;azienda (circa il 20%).</strong><br>Confetra ha affermato che (secondo alcuni studi di statistica riferiti all&rsquo;anno 2010) l&rsquo;azienda BRT si &egrave; posizionata al secondo posto tra le imprese di trasporto operanti in Italia.<span></span></p>
<p>Ecco le posizioni professionali ricercate dall&rsquo;azienda in questo periodo:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>IMPIEGATI OPERATIVI</strong><br>Citt&agrave;: Brescia, Mantova, Rovereto, Torino, Trento, Verona<br>Requisiti primari: Possesso di un qualsiasi diploma; Buona conoscenza degli strumenti informatici e del territorio preso in considerazione durante la candidatura; Con o senza esperienza sul campo lavorativo dei trasporti</p>
<p><strong>IMPIEGATO CONTROLLO QUALITA&rsquo;</strong><br>Citt&agrave;: Bologna<br>Requisiti primari: Diploma o Laurea; Esperienza sul campo lavorativo; Ottima conoscenza dei pacchetti Office e dell&rsquo;inglese.</p>
<p><img src="https://2.bp.blogspot.com/-EJSQBTKMkV4/T1nB0R43pMI/AAAAAAAABHU/ayR0FXjIO3U/s1600/IMG_1031.JPG" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>IMPIEGATO DIREZIONE OPERATIVA</strong><br>Citt&agrave;: Bologna<br>Requisiti primari: Diploma o Laurea in area tecnica; Esperienza di minimo 2 anni nel settore logistico e/o dei trasporti; Ottima conoscenza dei sistemi informatici e dell&rsquo;inglese; Domicilio a Bologna.</p>
<p>IMPIEGATO UFFICIO PARTENZE E IMPIEGATO AMMINISTRATIVO</p>
<p>Citt&agrave;: Milano<br>Requisiti primari: Diploma o Laurea; Ottima conoscenza dei sistemi informatici ed eventualmente esperienza sul campo lavorativo.</p>
<p><strong>IMPIEGATO ASSISTENZA CLIENTI</strong></p>
<p>Citt&agrave;: Parma<br>Requisiti primari: La selezione &egrave; rivolta ai soli Diplomati o Laureati; Buona conoscenza dell&rsquo;inglese; Ottima conoscenza dei sistemi informatici ed eventualmente esperienza sul campo lavorativo.</p>
<p>Come candidarsi? Semplice baster&agrave; entrare nella seguente pagina web ufficiale&nbsp;<strong><a rel="nofollow" href="https://cvweb.bartolini.it/formweb/FormJP.asp?LanguageId=0" target="_blank">cliccando qua</a></strong>, scegliere la mansione ed inviare i propri dati personali.</p>
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	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
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