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	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/26303/ecco-chi-ha-diritto-a-non-pagare-il-canone-rai</guid>
	<pubDate>Thu, 09 Jan 2014 07:51:05 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/26303/ecco-chi-ha-diritto-a-non-pagare-il-canone-rai</link>
	<title><![CDATA[Ecco chi ha diritto a non pagare il Canone Rai]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il canone Rai &egrave; un&rsquo;imposta che&nbsp;<strong>i cittadini italiani sono costretti a pagare</strong>&nbsp;per il possesso di un televisore all&rsquo;interno della propria abitazione..</p>
<p><span></span>In un periodo molto complicato e difficile come questo, 113 euro risultano essere fondamentali soprattutto per un pensionato; a proposito di ci&ograve;, dobbiamo ammettere che<strong>&nbsp;esiste la possibilit&agrave; di non pagare il canone Rai in tutta legalit&agrave;.</strong><br>Questa possibilit&agrave; riguarda le persone di 75 anni o di et&agrave; superiore che devono essere in possesso dei seguenti requisiti:</p>
<p>- aver compiuto 75 anni di eta&rsquo; entro il termine di pagamento del canone Rai;<br>- non vivere assieme ad altri soggetti diversi dal coniuge titolari di reddito proprio;<br>- essere in possesso di un reddito che , assieme a quello del proprio coniuge convivente, non superi la cifra di euro 516,46 moltiplicata per tredici mensilita&rsquo; (euro 6.713,98 annui)</p>
<p><img src="https://www.abbonamenti.rai.it/immagini/9100.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Per poter godere dell&rsquo;esenzione per l&rsquo;anno 2013, &egrave; necessario aver compiuto 75 anni entro il 31/01/2013. Mentre invece per poter chiedere il rimborso degli anni&nbsp;<strong>2008-2009-2010-2011-2012,</strong>bisogna fare domanda servendosi del&nbsp;<strong>modulo di dichiarazione sostitutiva</strong>&nbsp;(secondo gli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445)&nbsp;che pu&ograve; essere scaricato attraverso&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/27a0fe804405ffaa8229f3c434049f0d/Circolare+n.+46E_Allegato+n.+1.pdf?MOD=AJPERES&amp;CACHEID=27a0fe804405ffaa8229f3c434049f0d" target="_blank">questo link ufficiale</a>dell&rsquo;Agenzia delle Entrate.</p>
<p>Il tutto deve essere poi spedito,<strong>&nbsp;attraverso Raccomandata con Ricevuta di Ritorno</strong>, al seguente indirizzo (<em>oppure consegnato all&rsquo;ufficio dell&rsquo;Agenzia delle Entrate pi&ugrave; vicino</em>):</p>
<p>Agenzia delle Entrate<br>Direzione Provinciale I di Torino<br>Ufficio territoriale di Torino 1<br>Sportello S.A.T.<br>Casella postale 22<br>10121 &ndash; Torino (To)</p>
<p>Per maggiori informazioni, potete fare riferimento a&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.abbonamenti.rai.it/Ordinari/Esonero75.aspx" target="_blank">questo link</a>; una volta entrati all&rsquo;interno della pagina, troverete tutti i dati e i link necessari per poter ottenere l&rsquo;esenzione in maniera corretta e legale.</p>
<p style="text-align: center;"><ins><ins></ins></ins></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/26229/dieci-predizioni-di-isaac-asimov-per-il-2014</guid>
	<pubDate>Sun, 05 Jan 2014 09:04:41 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/26229/dieci-predizioni-di-isaac-asimov-per-il-2014</link>
	<title><![CDATA[Dieci predizioni di Isaac Asimov per il 2014]]></title>
	<description><![CDATA[<h3>Nel 1964 lo scrittore visit&ograve; la New York World's Fair e ne approfitt&ograve; per buttare gi&ugrave; alcune idee su come sarebbe stato il mondo cinquant&rsquo;anni dopo. Ecco, allora, il 2014 visto attraverso i visionari occhi di Isaac Asimov.</h3>
<p><img src="https://www.notablebiographies.com/images/uewb_01_img0047.jpg" width="228" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>Isaac Asimov</strong>&nbsp;&egrave; uno dei giganti indiscutibili della fantascienza e, al pari di altri suoi colleghi scrittori come Ray Bradbury o Arhur C. Clarke, &egrave; stato un osservatore privilegiato e critico del momento storico in cui viveva. Nel 1964, in occasione della&nbsp;<strong>New York World&rsquo;s Fair</strong>&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.nytimes.com/books/97/03/23/lifetimes/asi-v-fair.html" target="_blank">scrisse un articolo</a>&nbsp;in cui immaginava di visitare la stessa esposizione, ma cinquant&rsquo;anni dopo, cio&egrave; nel 2014. In esso&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.openculture.com/2014/01/isaac-asimov-predicts-what-the-world-will-look-in-2014.html" target="_blank">descriveva</a>&nbsp;alcuni progressi della scienza, della tecnologia e dell&rsquo;umanit&agrave; che possiamo ben riconoscere nella nostra quotidianit&agrave;, anche se molti sono ancora di l&agrave; da venire.</p>
<ol>
<li>Le comunicazioni non saranno basate solamente sul suono, ma anche sulla vista. Si potranno vedere le persone che si chiamano al telefono. Sar&agrave; possibile sugli schermi anche leggere libri e stampare documenti.</li>
<li>Ci saranno veicoli guidati da robot. I viaggi si potranno programmare verso destinazioni diverse. La guida non avr&agrave; le interferenze dei riflessi umani.</li>
<li>I trasporti cercheranno di evitare la dispersione di energia nell&rsquo;attrito col suolo e quindi gli aerei saranno il mezzo pi&ugrave; usato, ma anche i treni viaggeranno sospesi.</li>
<li>Tutti gli schermi saranno sostituiti. Ci sar&agrave; spazio per cubi trasparenti e effetti tridimensionali.</li>
<li>Gli elettrodomestici allevieranno le attivit&agrave; degli uomini. Ci saranno macchine che faranno il caff&egrave;, che riscalderanno l&rsquo;acqua, che faranno pane tostato. Cucine intelligenti che prepareranno la colazione: si potr&agrave; decidere la notte cosa mangiare la mattina seguente. Il cibo sar&agrave; principalmente pre-cucinato e pre-confezionato.</li>
<li>L&rsquo;uomo creer&agrave; ambienti che si adattano a se stesso. Entro il 2014 ci saranno pannelli luminosi che daranno vita a particolari giochi di luce.</li>
<li>La forza lavoro saranno le macchine robotizzate e compito dell&rsquo;uomo sar&agrave; svilupparle e farle funzionare.</li>
<li>La parola lavoro sar&agrave; quella pi&ugrave; importante del dizionario del nuovo secolo e del nuovo millennio. Scompariranno tanti lavori tradizionali che saranno sostituiti dalle macchine.</li>
<li>L&rsquo;istruzione superiore sar&agrave; basata su linguaggi informatici e tecnologici.</li>
<li>L&rsquo;umanit&agrave; dovr&agrave; fare i conti con la noia, un malessere che si diffonder&agrave; con velocit&agrave; allarmante.</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/26201/la-truffa-dello-spread</guid>
	<pubDate>Sat, 04 Jan 2014 08:19:38 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/26201/la-truffa-dello-spread</link>
	<title><![CDATA[La truffa dello spread]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Se veramente lo spread fosse un&rsquo;indicatore dell&rsquo;&rdquo;<strong>economia reale</strong>&rdquo;, allora, in Italia, il differenziale di rendimento tra i titoli di Stato decennali (Btp) e il Bund tedesco non dovrebbe attestarsi a meno di duecentocinquanta punti base, com&rsquo;&egrave; attualmente, ma &laquo;<em>come minimo a mille punti base</em>&raquo;.</p>
<p><img src="https://static1.wikia.nocookie.net/__cb20111115123526/nonciclopedia/images/thumb/1/15/Mario_Monti.jpg/350px-Mario_Monti.jpg" width="350" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Ne &egrave; convinto Fabrizio Pezzani, docente dell&rsquo;Universit&agrave; Bocconi di Milano, secondo il quale, dal novembre del 2011, quando lo spread aveva superato i cinquecento punti base e le tensioni sui mercati portarono alle dimissioni di Berlusconi aprendo la strada alla &ldquo;salita&rdquo; in politica di Monti, &laquo;da quel momento a oggi sono peggiorati i conti pubblici, il debito, il rapporto debito/Pil, la disoccupazione, il numero dei fallimenti, la povert&agrave;, il disagio sociale, l&rsquo;instabilit&agrave; politica e anche il giudizio guidato strumentalmente delle agenzie di rating sui nostri conti&raquo;. Tutto questo, prosegue Pezzani, mentre &laquo;inspiegabilmente il nostro spread migliora continuamente e oggi &egrave; simile a quello di agosto 2011, tra i 220 e i 240 punti base&raquo;.</p>
<p>IL TERMOMETRO DEI POTENTI.&nbsp;<br><strong>Come mai, dunque, lo spread non peggiora, anzi addirittura migliora?</strong>&nbsp;</p>
<p>Hanno ragione coloro i quali sostengono che non conti nulla e sia solo una variabile economica impazzita? Niente affatto. Lo spread &egrave; un indicatore prezioso secondo Pezzani, ma lungi dal fotografare lo stato di salute di un&rsquo;economia nazionale,&nbsp;<strong>rappresenta le intenzioni e le manovre della finanza globale, ossia di quei pochi attori che &laquo;detengono la ricchezza&raquo; del mondo.</strong></p>
<p>DOVE SONO TUTTI I SOLDI. Se, infatti, un tempo &laquo;la ricchezza era facilmente individuabile negli Stati nazione che materialmente la possedevano&raquo;, oggi, spiega il professore, &laquo;ci troviamo di fronte a una situazione assolutamente nuova nella storia dell&rsquo;uomo&raquo;. Per farsene un&rsquo;idea basta guardare a un dato: &laquo;<strong>Nelle isole Cayman sono depositati 30 mila miliardi di dollari</strong>, che insieme eguagliano il Pil degli Stati Uniti, della Cina e di un pezzo del Giappone messi insieme&raquo;. Oppure, continua Pezzani, si pensi ai derivati, che &laquo;nel 1989, l&rsquo;anno in cui cadde il Muro di Berlino, rappresentavano un ventesimo del Pil mondiale, nel 1999 erano gi&agrave; il doppio di esso e nel 2009 ammontavano addirittura a venti volte il Pil della Terra&raquo;. Ebbene, di tutti questi derivati, alla vigilia della crisi finanziaria, il 95 per cento era posseduto da sole &laquo;cinque banche: Goldman Sachs, J.P. Morgan, Morgan Stanley, Bank of America e Citi Bank&raquo;. Che si riempivano di titoli tossici, secondo l&rsquo;economista, al solo scopo di &laquo;tenere bassa la volatilit&agrave; del dollaro&raquo;.</p>
<p>LA RICCHEZZA FINE A SE STESSA. In un mercato che si muove secondo regole diverse da quelle dell&rsquo;economia reale, dunque, &laquo;il nostro spread &ndash; prosegue Pezzani &ndash; rimarr&agrave; ancora basso contro ogni ragionevolezza razionale, perch&eacute; il rischio di un ulteriore attacco al paese, dopo quello del 2011, potrebbe far saltare, con effetto domino, un banco finanziario globale in cui il valore del dollaro &egrave; sempre pi&ugrave; lontano dal valore dell&rsquo;economia reale che dovrebbe rappresentare&raquo;. Peccato che in questo modo &laquo;una terribile bolla finanziaria continua a gonfiarsi&raquo;.&nbsp;<strong>L&rsquo;Italia, insomma, come testimonia proprio l&rsquo;andamento del suo spread, &egrave; solo una piccola pedina di un immenso scacchiere &laquo;interamente gestito da un oligopolio di potenti&raquo;</strong>. Sul mercato, secondo Pezzani, &laquo;la concorrenza &egrave; ormai impossibile&raquo;, o &egrave; forse solo &laquo;<em>un miraggio</em>&raquo;, visto che le dinamiche economiche dipendono dalle decisioni di pochi uomini. Uomini che per di pi&ugrave; vedono l&rsquo;economia, nella fattispecie la finanza, come &laquo;fine a se stessa, strumento per la creazione della ricchezza&raquo;.</p>
<p>Tutta questa &ldquo;astrazione&rdquo;, per&ograve;, ha un prezzo, dice Pezzani<strong>: &laquo;Si &egrave; perso per strada l&rsquo;uomo&raquo;. &laquo;C&rsquo;&egrave; poco da fare &ndash; conclude il bocconiano &ndash; per uscire dalla crisi, si deve tornare a mettere al centro l&rsquo;uomo, i poveri,</strong>&nbsp;come suggerisce Papa Francesco e come avviene in una qualsiasi famiglia dove, quando qualcuno sta male, tutti cercano di aiutarlo, come possono&raquo;. &Egrave; chiaro che sar&agrave; facile n&eacute; il recupero del ruolo centrale della persona: il momento attuale, avverte Pezzani, &egrave; &laquo;<em>analogo alla fine dell&rsquo;impero romano, l&rsquo;epoca dei barbari&raquo;</em>; anche allora l&rsquo;umanit&agrave; &laquo;<em>prima di conoscere lo splendore del Medioevo dovette attendere circa duecento anni di travaglio</em>&raquo;.</p>
<p>Fonte&nbsp;&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.tempi.it/ma-se-l-italia-va-a-rotoli-peggio-che-mai-perche-lo-spread-continua-a-scendere-spiegazione-di-un-mistero" target="_blank">Tempi.it</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/26184/giorgio-napolitano-insultato-su-facebook</guid>
	<pubDate>Thu, 02 Jan 2014 19:10:53 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/26184/giorgio-napolitano-insultato-su-facebook</link>
	<title><![CDATA[Giorgio Napolitano, Insultato su Facebook]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Ecco Cosa gli Hanno Detto gli Italiani</p>
<p><strong>L&rsquo;Italia &egrave; stanca</strong>. La maggioranza della popolazione &egrave; piegata dalla crisi economica ed &egrave; letteralmente consumata dall&rsquo;impoverimento.</p>
<p>Si registra un progressivo ed inesorabile calo dei consumi, figlio della mancanza di danaro, dipendente dal blocco delle compravendite e conseguente alla riduzione generale dei sistemi produttivi. E tutto ci&ograve; conduce al risultato ultimo di una drammatica contrazione dei posti di lavoro.</p>
<p><strong>L&rsquo;Italia</strong> quella fuori dai palazzi del potere e quella schiacciata dalle lobby <strong>&egrave; impoverita</strong> e sta progressivamente perdendo anche le ultime forze, stanno finendo i risparmi e gli espedienti tendono ad esaurirsi.</p>
<p>Intanto l&rsquo;elettorato attende una nuova legge che disciplini le risultanze del voto politico nazionale, ma la tanto discussa legge elettorale non arriva e quindi nemmeno si va alle urne. Lo stesso elettorato attende un radicale taglio dei costi della politica ma anche il finanziamento pubblico ai partiti &egrave; stato graziato e prima del 2017 non scomparir&agrave; completamente. Per non sottolineare, poi, che il numero delle poltrone in Parlamento non &egrave; stato nemmeno ridiscusso.</p>
<p><strong>L&rsquo;Italia &egrave; sfiduciata</strong> e sembra non trovare risposte utili nelle aule del potere.</p>
<p>L&rsquo;annuale e rituale discorso del Presidente Napolitano in occasione dell&rsquo;ultimo giorno dell&rsquo;anno si &egrave; collocato su un fondale grigio, su un rovo spinoso di malcontenti e tensioni. Malgrado il difficile momento della politica italiana, nessuno poteva aspettarsi quello che in queste ore viene denunciando sul Blog di Beppe Grillo.</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.beppegrillo.it/2014/01/minacce_di_morte_a_napolitano_sulla_pagina_fb_di_repubblica.html">Ecco la notizia riportata dal Blog e rimbalzata velocemente su Facebook</a>:</p>
<p>sulla <a rel="nofollow" href="https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10152137078646151&amp;set=pb.179618821150.-2207520000.1388617498.&amp;type=3&amp;src=https%3A%2F%2Fscontent-a-ams.xx.fbcdn.net%2Fhphotos-frc3%2F1510777_10152137078646151_90876844_n.jpg&amp;size=564%2C312">pagina Facebook ufficiale del quotidiano &ldquo;la Repubblica&rdquo;</a> sarebbe stata postata una foto, con link ad un articolo o video relativo al discorso di Napolitano, e gli utenti avrebbero in commento all&rsquo;immagine apposto messaggi di nervosa disapprovazione. In poche parole sarebbero piovuti su Napolitano una gran quantit&agrave; di indignitosi insulti.</p>
<p>Il blog di Beppe Grillo rimanda a questo screenshot (dal quale Noi abbiamo oscurato nomi e foto del profilo degli utenti):</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.vitadamamma.com/wp-content/uploads/2014/01/01cc.jpg"><img src="https://www.vitadamamma.com/wp-content/uploads/2014/01/01cc.jpg" alt="screenshot Napolitano insulti" title="screenshot Napolitano insulti" width="648" height="720" style="border: 0px;"></a></p>
<p>Sottolineando che al momento la discussione &egrave; stata cancellata dalla pagina: <a rel="nofollow" href="https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10152137078646151&amp;set=pb.179618821150.-2207520000.1388617498.&amp;type=3&amp;src=https%3A%2F%2Fscontent-a-ams.xx.fbcdn.net%2Fhphotos-frc3%2F1510777_10152137078646151_90876844_n.jpg&amp;size=564%2C312">pagina Facebook ufficiale del quotidiano &ldquo;la Repubblica&rdquo;</a></p>
<p>Al momento per&ograve; sulla pagina di Repubblica &egrave; visibile la pubblicazione di un diverso link sullo stesso discorso di fine d&rsquo;anno del Presidente della Repubblica, anche a commento di questo link <a rel="nofollow" href="https://www.facebook.com/Repubblica/posts/10152137234846151">si possono leggere post non lusinghieri</a>, alcuni non educati e altri persino coloriti, tutti rivolti a Napolitano ed alla classe politica.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/26181/nellindebitamento-degli-italiani-c-istigazione-alla-povert</guid>
	<pubDate>Thu, 02 Jan 2014 15:47:03 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/26181/nellindebitamento-degli-italiani-c-istigazione-alla-povert</link>
	<title><![CDATA[Nell’indebitamento degli italiani c’è istigazione alla povertà]]></title>
	<description><![CDATA[<p>In un post sul suo blog Beppe Grillo parla oltre dell&rsquo;indebitamento dell&rsquo;italia anche di quello degli italiani. Lo spunto parte dal debito individuale e dal fato che gli italiani sono spinti ad indebitarsi sempre pi&ugrave; pesantemente.</p>
<p>Beppe Grillo punta il dito contro il doppioquinto, la proposta delle banche che supera il limite concesso dalla cessione del quinto dello stipendio per attivare un prestito.</p>
<p>Parla anche dei finanziamenti del finanziamento Grillo nel suo post &ldquo;<em>Se non hai pi&ugrave; soldi per pagare le rate del prestito, sei rifinanziato, anche per una cifra superiore</em>. Se hai un cappio al collo, te ne offrono un altro, un po&rsquo; pi&ugrave; stretto. Il futuro sar&agrave; la cessione del triplo organo,<strong>renetesticolopolmone</strong>&nbsp;(comunque te ne rimane sempre uno) per saldare in via definitiva il debito. O&nbsp;<strong>lo strozzino di quartiere</strong>, che se proprio va male, si potr&agrave; pagare in natura con mogli e sorelle. Ma vuoi mettere la soddisfazione di una vacanza esotica o della macchina nuova? Non c&rsquo;&egrave; confronto.&rdquo;.</p>
<p>Il leader del Movimento 5 Stelle fa notare che gli italiani sono portati all&rsquo;indebitamento da promesse da parte di banche e finanziarie, ma ci tiene a sottolineare &nbsp;che &ldquo;<strong>l&rsquo;istigazione alla povert&agrave;&nbsp;</strong>non dovrebbe essere un reato? Lucrare sull&rsquo;indebitamento delle famiglie per futili motivi non &egrave; pubblicit&agrave; ingannevole? Il superfluo diventa necessario, il risparmio diventa debito, le banche si ingrassano, ma il tenore di vita &egrave; salvo.&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.beppegrillo.it/" target="_blank">vai al blog</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/26177/equitalia-inesistente-la-cartella-di-pagamento-inviata-direttamente-a-mezzo-posta</guid>
	<pubDate>Wed, 01 Jan 2014 15:59:40 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/26177/equitalia-inesistente-la-cartella-di-pagamento-inviata-direttamente-a-mezzo-posta</link>
	<title><![CDATA[Equitalia: “ Inesistente” la cartella di pagamento inviata direttamente a mezzo posta]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Lo possiamo dire a gran voce perch&eacute; si tratta di un vero e proprio &ldquo;<span style="text-decoration: underline;">scacco matto</span>&rdquo; nei&nbsp; confronti di <span style="text-decoration: underline;">Equitalia</span>, l&rsquo;esito dell&rsquo;importante ed interessante <strong>sentenza n. 212/23/13, depositata il 18 settembre</strong> scorso, della <span style="text-decoration: underline;">Commissione Tributaria Regionale di Bari &ndash; Sez. 23 &ndash; Sezione Staccata di Lecce</span> (<em>Presidente Gennaro Labbate, relatore Marcello Marcuccio, giudice Brizio Del Sol</em>e) che, in sede di appello, ha accolto le eccezioni formulate da un contribuente difeso dall&rsquo;avvocato Maurizio Villani ed ha <strong>totalmente annullato la cartella esattoriale notificata</strong> da Equitalia S.p.a. per posta.</span></p>
<p><span><img src="https://news.you-ng.it/wp-content/uploads/sites/2/2013/09/nulle-notifiche-a-mezzo-posta-equitalia-420x270.jpg" width="420" alt="image" style="border: 0px;"></span></p>
<p><span>Infatti, i giudici tributari chiamati a giudicare sulla sentenza di primo grado che aveva visto soccombere le ragioni del contribuente, pur rilevando che la deduzione circa l&rsquo;inesistenza della cartella esattoriale &egrave; stata effettuata solo in secondo grado e quindi costituirebbe domanda nuova, poich&eacute; si tratta per l&rsquo;appunto d&rsquo;&rdquo;<strong>inesistenza</strong>&rdquo;, pu&ograve; essere rilevata d&rsquo;ufficio in qualsiasi stato e grado del processo ed hanno cos&igrave; stabilito correttamente che, ai sensi dell&rsquo;art. 26 del D.P.R. n. 602/73, <strong>Equitalia S.p.a. non pu&ograve; notificare le cartelle esattoriali direttamente per posta, ma solo attraverso soggetti tassativamente previsti dalla norma</strong>.</span></p>
<p><span>Si legge nella sentenza che &ldquo;<em>&egrave; di tutta evidenza che il legislatore con la norma richiamata indica espressamente le persone abilitate a procedere alla notificazione della cartella esattoriale che non possono che essere gli &ldquo;Ufficiali addetti alla riscossione o altri soggetti abilitati dal concessionario&rdquo;. Solo e soltanto costoro possono avvalersi della notificazione a mezzo posta. Ogni diversa interpretazione viola il disposto della citata norma</em>&rdquo;. Ma v&rsquo;&egrave; di pi&ugrave;.&nbsp; Ricordano i giudici &ldquo;<em>che in tema di notifica di atti che incidono sulla sfera patrimoniale del cittadino le norme che dettano rigorose e tassative prescrizioni finalizzate a garantire&nbsp; il risultato del ricevimento dell&rsquo;atto da parte del destinatario ed attribuire certezza all&rsquo;esito del procedimento notificatorio, non consentono altra interpretazione se non quella letterale</em>&rdquo;.</span></p>
<p><span>La corte ha quindi accolto l&rsquo;appello proposto dal contribuente e in riforma della sentenza di primo grado ha dichiarato l&rsquo;inesistenza della notificazione della cartella.</span></p>
<p><span>Per Giovanni D&rsquo;Agata, presidente e fondatore dello &ldquo;<a rel="nofollow" href="https://www.sportellodeidiritti.org/" target="_blank">Sportello dei Diritti</a>&rdquo;, trattandosi di una delle prime decisioni in materia effettuate da una Commissione Tributaria Regionale e quindi in secondo grado, di conseguenza, molte cartelle esattoriali relative ad una miriade di tributi, multe e sanzioni, dovrebbero essere totalmente annullate per inesistenza della notifica se notificate da Equitalia direttamente per posta.</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/26176/equitalia-obbligatoria-la-cartella-e-non-solo-lestratto-di-ruolo</guid>
	<pubDate>Wed, 01 Jan 2014 15:54:51 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/26176/equitalia-obbligatoria-la-cartella-e-non-solo-lestratto-di-ruolo</link>
	<title><![CDATA[Equitalia, obbligatoria la cartella e non solo l'estratto di ruolo]]></title>
	<description><![CDATA[<div>
<p style="text-align: justify;">Quando viene impugnato un atto di <strong>Equitalia</strong>, ad esempio un preavviso di fermo amministrativo o un'iscrizione di fermo amministrativo, spesso l'agente della riscossione, ovvero Equitalia, &egrave; solito depositare l'estratto di ruolo per dimostrare l'avvenuta notifica della cartella di pagamento.</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>cartella di pagamento</strong>, anche detta esattoriale, &egrave; l'atto presupposto su cui si basa una eventuale e successiva azione di Equitalia. I successivi atti, che sono spesso delle ingiunzioni di pagamento o delle misure cautelari come il preavviso di fermo ed iscrizione di fermo amministrativo sul veicolo, possono essere tutte singolarmente impugnate dinanzi all'autorit&agrave; competente.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi, se nell'elenco degli addebiti - che &egrave; sempre allegato all'atto ricevuto (sia esso il preavviso e l'iscrizione di fermo, sia un'ingiunzione di pagamento, o altri atti) &ndash; sono indicati <strong>tributi erariali</strong>, allora la competenza sar&agrave; della Commissione tributaria; invece, se trattasi di sanzioni amministrative sar&agrave; competente il Giudice di Pace o il Tribunale a seconda dell'importo da pagare e del tipo di atto.</p>
<p style="text-align: justify;"><img src="https://i1.wp.com/www.iltuotributarista.it/wp-content/uploads/2015/10/estratto-di-ruolo-impugnabile-iltuotributarista.jpg?resize=660%2C330" alt="L'estratto di ruolo &egrave; impugnabile" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p style="text-align: justify;">Dunque, nella eventualit&agrave; in cui venga impugnato uno di questi atti sopra elencati, <strong>Equitalia </strong>per dimostrare che il credito vantato &egrave; effettivamente dovuto dal contribuente, deve necessariamente depositare la copia dell'avvenuta notifica della cartella di pagamento, la quale &egrave; un atto presupposto che deve essere sempre notificato prima di qualsiasi atto successivo. Per prassi, invece, Equitalia deposita solo ed esclusivamente l'estratto di ruolo e, al massimo, la copia dell'avviso di ricevimento della precedente cartella da parte del contribuente.</p>
<div style="text-align: justify;">Tuttavia, di recente sono intervenute diverse pronunce giurisprudenziali che hanno sancito l'obbligo per il concessionario della riscossione (cio&egrave; Equitalia, Soget, ecc.) di esibire al giudice anche il contenuto di quell'estratto di ruolo e di quegli avvisi di ricevimento: vale a dire devono essere depositate le <strong>cartelle di pagamento</strong> per ritenere provata la notifica della stessa. Anche una recentissima sentenza della <span style="text-decoration: underline;">Commissione Tributaria Regionale di Milano</span> (<em>sentenza n. 63/14/13 del 21.06.2013</em>)<strong> </strong>ha ritenuto fondamentale, in sede giudiziaria, l'esibizione del titolo (<em>cartella di pagamento</em>) su cui si basa la pretesa creditoria.</div>
</div>
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	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
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	<pubDate>Wed, 01 Jan 2014 15:47:39 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/26175/contro-lo-stress-da-equitalia</link>
	<title><![CDATA[Contro lo stress da Equitalia]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span><span>S'insedia nei municipi romani l'assistente sociale fiscale. Dal primo dicembre questa nuova figura si pu&ograve; trovare a Ostia, all'interno della Citt&agrave; dei mestieri e delle professioni, in via del Sommergibile 11. </span></span></p>
<p><span><span><img src="https://roma.repubblica.it/images/2013/12/22/230013441-9c95bebb-aac0-4adc-babe-a2e7c7cf2c1f.jpg" width="400" alt="image" style="border: 0px;"><br><br>L'assessorato ai Servizi sociali, che ha preso in carico la questione su iniziativa dell'associazione "<span style="text-decoration: underline;">Dalla parte del contribuente</span>", ha fatto sapere che a breve l'esperimento partir&agrave; anche nel Primo municipio. L'assistente fiscale pubblico, inedito nel paese, nasce per orientare cittadini e piccole imprese romane colpite dalle cartelle esattoriali di Equitalia: il professionista prestato alle circoscrizioni prover&agrave; a indicare la strada pi&ugrave; breve ed economica per "transare", prover&agrave; a segnalare, per esempio, in quali situazione &egrave; conveniente richiedere il taglio degli interessi (possibilit&agrave; prevista nell'ultima legge di stabilit&agrave;), indicher&agrave; quando &egrave; possibile contrastare l'atto ricevuto.<br><br>"Cercheremo di consentire al contribuente in difficolt&agrave; di seguire il percorso delle sue contestazioni fiscali fino ad accompagnarlo a una soluzione", dice il professor Carmelo Calderone, animatore della neonata associazione e dell'iniziativa, anticipata da un convegno in Campidoglio lo scorso 20 novembre. "<em>La scelta del battesimo a Ostia"</em>, ha spiegato l'assessore al Sostegno sociale Rita Cutini, "<em>&egrave; legata alle condizioni di oggettiva difficolt&agrave; economica di quell'area</em>". Un esperto a costi contenuti, nuova "figura di prossimit&agrave;", pu&ograve; aiutare a sciogliere l'esasperato conflitto che da alcune stagioni &egrave; montato tra contribuenti e societ&agrave; di riscossione (Equitalia, soprattutto, nella Capitale). "<em>Oggi quasi nessuno sa che cosa sia il piano di restituzione straordinaria fino a <strong>centoventi</strong> rate e come &egrave; possibile accedervi</em>", spiega Calderone, "il rapporto Statocontribuente &egrave; all'acme della criticit&agrave;". Il Lazio (ultimi dati 2010) ha il dato di "riscossione coattiva" pi&ugrave; alto in Italia: 217,6 euro per ogni contribuente (in valore assoluto il Lazio &egrave; dietro alla Lombardia).<br><br>L'assistenza sar&agrave; gratuita, i successivi servizi a prezzi calmierati, assicura la presidente dell'associazione, Annamaria Di Lallo: "<em>Siamo in grado di dare indicazioni alle famiglie e alle imprese affinch&eacute; ristrutturino il proprio debito</em>". L'iniziativa fatta propria dal Comune ipotizza di aiutare un libero professionista con&nbsp;</span></span><span>partita Iva a trovare un equilibrio tra rischio d'impresa e carichi fiscali, carichi che troppe volte mandano in sofferenza le aziende, soprattutto le start up. Il presidente della Commissione Bilancio di Roma Capitale, Alfredo Ferrari (Pd), dice: "Su Equitalia la maggioranza presto prender&agrave; decisioni importanti e il consulente di municipio &egrave; diventata una figura necessaria perch&eacute; la materia &egrave; diventata troppo complessa e ansiogena per tutti i cittadini".</span></p>
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	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/26174/equitalia-come-rateizzare-il-debito</guid>
	<pubDate>Wed, 01 Jan 2014 15:28:10 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/26174/equitalia-come-rateizzare-il-debito</link>
	<title><![CDATA[Equitalia: come rateizzare il debito]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Sono sempre debiti, ma adesso dovrebbe diventare pi&ugrave; facile affrontarli.</p>
<p>Secondo una norma inserita nel decreto del fare infatti arrivano adesso nuove possibilit&agrave; per il contribuente per non affogare nei debiti, soprattutto quando i soldi li richiede Equitalia.</p>
<p>Si tratta di una nuova possibilit&agrave; di ratteizzare il proprio debito. Attualmente il debito che si deve nei confronti dello Stato lo si pu&ograve; suddividere in 72 rate con la possibilit&agrave; di pagare gli arretrati in sei anni.</p>
<p>Va detto che era stata la tanto contestata Equitalia ad aumentare il numero delle rate: fino a pochi mesi fa infatti il limite era costituito da 48 rate in quattro anni. Adesso invece si passa a ben 120 rate per un periodo massimo di dieci anni. Sempre secondo la nuova norma varata dal governo, &egrave; aumentato anche il limite temporale per sospendere i pagamenti che adesso arrivano fino a otto rate di "scoperto".</p>
<p>Prima invece se non si pagavano solo due rate, la possibilit&agrave; di rateizzare veniva sospesa. Non &egrave; per precisato se le otto rate debbano essere consecutive o sparse nel tempo. Non cambia invece il limite massimo del debito che si pu&ograve; suddividere in rate: 50mila euro, deciso anche questo recentemente da Equitalia, mentre in precedenza era di 20mila euro.</p>
<p>&Egrave; comunque possibile rateizzare anche debiti pi&ugrave; elevati, ma la procedura per ottenere il permesso &egrave; molto lunga e dettagliata. Per ottenere la rateizzazione il privato deve presentare la propria dichiarazione Isee, mentre le aziende devono dimostrare il valore del proprio patrimonio.</p>
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	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/26161/equitalia-a-partite-iva-potete-compensare-i-debiti-col-fisco</guid>
	<pubDate>Tue, 31 Dec 2013 08:52:26 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/26161/equitalia-a-partite-iva-potete-compensare-i-debiti-col-fisco</link>
	<title><![CDATA[Equitalia a partite Iva: Potete compensare i debiti col fisco]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Compensare i debiti col fisco con i crediti vantati verso la pubblica amministrazione.<br> Lo strumento, previsto dal decreto per il pagamento dei debiti della Pa. ancora non &egrave; stato particolarmente sfruttato e l'amministratore delegato di Equitalia, <span style="text-decoration: underline;">Benedetto Mineo</span>, ha scritto a 150 mila partite Iva (<em>utilizzando gli indirizzi di posta certificata di Infocamere</em>) invitandole a usarlo.</p>
<p><strong>A DISPOSIZIONE 18 MLN DI EURO.</strong> Allo stato infatti le richieste arrivate sarebbero appena 250 per un capitale a disposizione che in totale vale 18 milioni di euro. Questo anche se, come ha detto lo stesso Mineo, si tratta di &laquo;uno strumento importante per le imprese in questo momento di difficolt&agrave; economica&raquo;.</p>
<p><strong>EVENTUALI CREDITI COMMERCIALI.</strong> &laquo;Noi gi&agrave; da mesi&raquo;, ha aggiunto, &laquo;siamo pronti a effettuarle e a oggi abbiamo ricevuto circa 250 richieste per un importo poco superiore a 18 milioni di euro. Ho voluto ricordare ai titolari di partita Iva che la legge mette a loro disposizione questa possibilit&agrave; per incassare eventuali crediti commerciali e utilizzarli per regolarizzare la loro posizione con il fisco. Una lettera che vuole essere un ulteriore segnale di attenzione nei confronti dei contribuenti, nell'ottica di mantenere sempre aperto quel dialogo continuo che ormai da tempo sta caratterizzando tutta l'attivit&agrave; di Equitalia&raquo;.</p>
<p><br><strong>DA COMPENSARE CON DEBITI TRIBUTARI.<br></strong><span>Nella lettera ricevuta via posta elettronica certificata &egrave; stato ricordato che la legge (decreto n. 78/2010, convertito con modificazioni dalla legge n. 122/2010) prevede la possibilit&agrave; di compensare i debiti tributari (</span><em>dello Stato, delle Regioni e degli enti locali</em><span>), previdenziali e assistenziali oggetto di cartelle di pagamento o altri atti (</span><em>accertamento esecutivo e avviso di addebito</em><span>) con i crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili relativi a somministrazioni, forniture e appalti con lo Stato, gli enti pubblici nazionali, le Regioni, gli enti locali o gli enti del Servizio sanitario nazionale.</span></p>
<p><br><strong>BISOGNA COLLEGARSI AL SITO.</strong> Per poter <span style="text-decoration: underline;">compensare debiti e crediti</span>, &egrave; necessario acquisire la certificazione del credito, collegandosi alla piattaforma informatica del ministero dell'Economia e delle Finanze, dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato. <br>All'interno della pagina si trovano tutte le indicazioni per accreditarsi alla piattaforma e poter cos&igrave; richiedere la certificazione del proprio credito. Una volta ottenuta la certificazione &egrave; poi possibile recarsi agli sportelli Equitalia e presentarla in forma cartacea o, in alternativa, indicare semplicemente il numero di certificazione e il codice di controllo rilasciato dalla piattaforma informatica.</p>
<p><br> &laquo;<em>Il personale di Equitalia</em>&raquo;, ha scrito Mineo agli imprenditori, &laquo;<em>Le fornir&agrave; tutta l'assistenza necessaria per procedere alla compensazione</em>&raquo;.</p>
<p>28 Dicembre 2013</p>
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	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
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