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	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/28060/milano-pride-2014</guid>
	<pubDate>Mon, 28 Apr 2014 16:31:23 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/28060/milano-pride-2014</link>
	<title><![CDATA[Milano Pride 2014]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Anche quest'anno torna il Milano Pride, la settimana per l&rsquo;orgoglio gay, dal 23 al 29 giugno 2014&nbsp;, fitta di eventi culturali e appuntamenti contro l&rsquo;omofobia e la discriminazione.</p>
<p><img src="https://3.citynews-monzatoday.stgy.it/~media/base/238938761805/milano-pride-2.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p><span>La sfilata principale, &nbsp;che si snoder&agrave; per le vie del centro,&nbsp;&nbsp;partir&agrave; il 28 giugno. La &ldquo;<em>Roccaforte</em>&rdquo; delle iniziative sar&agrave; in Porta Venezia, ove sar&agrave; possibile fare acquisti nei negozi convenzionati e seguire gli eventi.&nbsp;</span><strong>Piazza Oberdan si trasformer&agrave; in &ldquo;Pride square&rdquo;</strong><span>. Lo scorso anno furono quasi 50mila le persone partecipanti alla sfilata.</span></p>
<p>Dal settembre 2010 l&rsquo;Oscad monitora tutte le segnalazioni a presunti reati a sfondo discriminatorio motivati da origine etnica o razziale, genere, convinzioni religiose, orientamento sessuale, identit&agrave; di genere, disabilit&agrave;, et&agrave;, lingua&hellip;<strong>&nbsp;Il documento certifica che in pi&ugrave; di 3 anni di attivit&agrave; dell&rsquo;osservatorio sono pervenute all&rsquo;Oscad 83 segnalazioni</strong>&nbsp;(<em>una media di 28 all&rsquo;anno</em>), relative complessivamente ad offese, aggressioni, lesioni, istigazione alla violenza, danneggiamenti, casi di suicidio e minacce relativi all&rsquo;orientamento sessuale (<em>un caso all&rsquo;anno in media ogni 2 milioni di italiani</em>)&rdquo;.</p>
<p><span>&ldquo;Questi dati dimostrano fortunatamente che in Italia non esiste affatto un&rsquo;emergenza di violenza e discriminazione nei confronti di omosessuali e transessuali.</span></p>
<p><span><strong>In Italia l&rsquo;emergenza omofobia NON esiste. Inventata &nbsp;a tavolino per farne legge liberticida</strong></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/28058/2014--22-di-fallimenti-nei-primi-tre-mesi-rispetto-al-2013</guid>
	<pubDate>Mon, 28 Apr 2014 08:43:21 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/28058/2014--22-di-fallimenti-nei-primi-tre-mesi-rispetto-al-2013</link>
	<title><![CDATA[2014: :  +22%  di FALLIMENTI NEI PRIMI TRE MESI rispetto al 2013]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;Piu' di 3.600 fallimenti in soli tre mesi; circa 40 al giorno, quasi due all'ora: sono i dati di Unioncamere sulle imprese fallite nel primo trimestre 2014, il 22% in piu' rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.</p>
<p><img src="https://www.ilnord.it/imgbank/05/6/5/ar_image_2902_l.jpg" width="400" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Salgono anche le procedure di concordato, 577 (+34,7%). L' aumento riguarda sia le societa' di capitali (+22,6%), che le societa' di persone (+23,5%) e le imprese individuali (+25%).Tra le regioni gli aumenti piu' consistenti in Abruzzo, Liguria, Puglia, Umbria e Marche.</p>
<p>In lieve controtendenza appaiono, secondo i dati Unioncamere, le aperture di procedimenti fallimentari per le imprese costituite come consorzi o cooperative, che hanno mostrato un calo di circa il 2%.</p>
<p>Una procedura fallimentare su 4, aperta tra l'inizio di gennaio e la fine di marzo, ha riguardato aziende che operano nel commercio (+ 24% rispetto allo stesso periodo del 2013).</p>
<p>In crescita anche i fallimenti nell'industria manifatturiera, un comparto in cui il fenomeno era in calo nel 2013: nel primo trimestre del 2014 si contano 763 fallimenti di imprese industriali, il 22,5% in piu' dell'anno precedente.</p>
<p>Allo stesso modo, anche l'edilizia ha fatto registrare un incremento rispetto al dato 2013: +20,1% corrispondenti a 771 nuove procedure avviate.</p>
<p>Dal punto di vista geografico, l'aumento dei default riguarda tutte le aree del Paese: in misura maggiore, rispetto alla media nazionale, nel Nord Ovest (+22,8%), nel Centro (+23,0%) e nel Mezzogiorno (+27,8%).</p>
<p>Sotto la media solo il Nord-Est (+12,5), bench&egrave; un aumento di fallimenti superiore al 12% rispetto il 2013 sia ugualmente catastrofico.</p>
<p>Il dettaglio dei dati regionali ci consegna la Lombardia, in termini assoluti, come la regione con il maggior numero di procedure fallimentari aperte (808), seguita a distanza da Lazio (364) e Toscana (293).</p>
<p>Le uniche regioni in cui i fallimenti appaiono in diminuzione sono la Basilicata (-17,6%), il Molise (-9,1%) e la Calabria (-2,4%).</p>
<p>Questi dati - purtroppo veri - smentiscono clamorosamente le balle raccontate da Renzi al riguardo della "ripresa", balle che Renzi ha avuto l'ordine di propalare da parte dei poteri forti nord europei, speventatissimi del risultato che potrebbe arrivare dalle elezioni europee.</p>
<p>L'Italia &egrave; letteralmente distrutta dall'euro e finita incatenata della UE. Nessuno uscir&agrave; vivo dalla crisi di questo Paese se lItalia non uscir&agrave; il pi&ugrave; velocemente possibile dall'euro e dall'unione europea.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/28036/non-versa-liva-a-causa-della-crisi-assolto</guid>
	<pubDate>Sat, 26 Apr 2014 08:57:58 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/28036/non-versa-liva-a-causa-della-crisi-assolto</link>
	<title><![CDATA[Non versa l'Iva a causa della crisi - assolto]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>La crisi economica del settore congiuntamente ad altre &laquo;circostanze eccezionali,</strong>&nbsp;non prevedibili&raquo; hanno portato il Tribunale di Milano ad <span style="text-decoration: underline;">assolvere con formula piena</span>&nbsp;<strong>Daniele Fiorentini</strong>, ex amministratore delegato di Sil, la Societ&agrave; Italiana Liquori ora in stato di <strong>liquidazione</strong>, accusato di aver omesso di versare oltre 320.458 euro di Iva per il 2008. Lo ha deciso lo scorso 17 febbraio il giudice monocratico della prima sezione penale che ha <a rel="nofollow" href="https://connectu.it/blog/view/27643/abbassare-le-tasse-umanizzare-equitalia">scagionato</a> l&rsquo;ex ad della societ&agrave; che produce, importa e distribuisce in Italia liquori e nota per il Vov, ritenendo che &laquo;<a rel="nofollow" href="https://connectu.it/blog/view/27643/abbassare-le-tasse-umanizzare-equitalia"><strong>il fatto non costituisce reato</strong></a>&raquo;.</p>
<p><span><img src="https://www.giornalettismo.com/wp-content/uploads/2013/05/aumento-iva-11-770x579.jpg" alt="non versare l'iva in caso di crisi non costituisce reato" width="600" style="border: 0; border: 0px;"></span></p>
<p>Il magistrato, come si legge nelle motivazioni depositate di recente, &egrave; partito dalla considerazione che in generale &laquo;la&nbsp;crisi&nbsp;di liquidit&agrave;, di per s&egrave;, non pu&ograve; (&hellip;) elidere il dolo del reato in esame, perch&egrave;, rispetto ad essa, l&rsquo;imprenditore ha l&rsquo;obbligo di attivarsi per prevenirne gli effetti e mettersi nelle condizioni di rispettare la scadenza tributaria&raquo;, accantonando gli importi dovuti. Ma il caso di Sil e di Fiorentini, ad avviso del giudice, &egrave; &laquo;diverso&raquo; in quanto &laquo;la gestione dell&rsquo;accantonamento e del successivo pagamento&raquo; &egrave; &laquo;stata di fatto resa <a rel="nofollow" href="https://connectu.it/blog/view/27101/azzerare-i-debiti-di-equitalia-caro-renzi-ecco-cosa-fare-">impossibile per il determinarsi di una serie di eventi non prevedibili</a>&raquo; dall&rsquo;ex amministratore delegato, &laquo;<em>eccezionali</em>&raquo; e &laquo;non ascrivibili a sua colpa&raquo;: una &laquo;situazione di illiquidit&agrave;&raquo;, gi&agrave; nel 2007, per una &laquo;<em>drastica contrazione delle linee di credito dovute all&rsquo;erronea segnalazione</em>&raquo; da parte della Centrale Rischi di una banca (<em>ha poi inviato una &laquo;lettera di scuse&raquo;)</em> relativa a un presunto inadempimento della societ&agrave;, &laquo;in uno con la&nbsp;crisi&nbsp;del settore&raquo;.&nbsp;</p>
<p>Crisi&nbsp;che ha comportato un allungamento dei tempi di pagamento da parte dei clienti: non pi&ugrave; 60 o 90 giorni ma &laquo;ritardi&raquo; fino a 300 giorni. Ad istruire il fascicolo, sulla base di una segnalazione dell&rsquo;Agenzia delle Entrate, era stato il procuratore aggiunto&nbsp;<strong>Francesco Greco</strong>, il quale, tra il marzo e l&rsquo;aprile 2012 aveva chiesto e ottenuto dal gip un decreto penale di condanna di 6.840 euro. Decreto a cui Fiorentini, tramite il suo legale, l&rsquo;avvocato Paolo Grasso, si era opposto chiedendo il processo che ora si &egrave; <a rel="nofollow" href="https://connectu.it/blog/view/27012/50mila-denunce-contro-il-governo-per-istigazione-al-suicidio">concluso con l&rsquo;assoluzione</a>.</p>
<p>altrimenti si sarebbe avuto <a rel="nofollow" href="https://connectu.it/blog/view/27012/50mila-denunce-contro-il-governo-per-istigazione-al-suicidio">l'ennesimo SUICIDIO di STATO</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/28010/un-uomo-fa-il-test-di-gravidanza-e-risulta-positivo-</guid>
	<pubDate>Fri, 25 Apr 2014 08:23:45 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/28010/un-uomo-fa-il-test-di-gravidanza-e-risulta-positivo-</link>
	<title><![CDATA[Un uomo fa il test di gravidanza e risulta positivo !]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Il giovane ragazzo, infatti, che ha voluto mantenere segreta la propria identit&agrave;, ha fatto per gioco il test di gravidanza &nbsp;dimenticato in bagno dalla sua ex fidanzata &nbsp;ed ha fatto una scoperta sconcertante. <strong>E' RISULTATO POSITIVO</strong>.</span></p>
<p>Sull&rsquo;onda dell&rsquo;ilarit&agrave; suscitata da questo risultato, il ragazzo ha pubblicato il risultato del test su Facebook apponendo una vignetta in bacheca in cui mostrava appunto di essere &ldquo;incinto&rdquo;.</p>
<p><img src="https://diariofuturamamma.files.wordpress.com/2012/08/test-di-gravidanza1.jpg?w=270&amp;h=203" width="270" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Ad aprirgli gli occhi su quello che poteva significare quel risultato il commento di un utente che gli ha scritto &ldquo;Non bisogna scherzare su quello che ti &egrave; accaduto, potrebbe trattarsi di un <strong>cancro ai testicoli&nbsp;</strong>!&rdquo;. A questo punto il giovane, allarmato, si &egrave; rivolto ad un medico per farsi visitare ed ha scoperto di avere realmente un cancro ai testicoli.</p>
<p>Il tumore era grazie a Dio ancora piccolo e per questo non gli ha causato problemi, ma probabilmente senza questo test non se ne sarebbe accorto se non quando era troppo tardi.</p>
<p>Il test di gravidanza, infatti, rileva la presenza nelle urine del <strong>Beta Hcg</strong>, un <strong>ormone</strong> femminile prodotto in gravidanza, ma che pu&ograve; essere considerato un marker per diagnosticare il cancro ai testicoli negli uomini.</p>
<p>A darne conferma l&rsquo;oncologo Mark Pomerantz &ldquo;Abbiamo scoperto che chi soffre di <strong>cancro ai testicoli</strong> produce questo ormone.</p>
<p>Sono davvero poche le cause di produzione del beta Hcg, il cancro ai testicoli &egrave; uno di questi&rdquo;.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Luana Mattia</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/27975/un-altro-suicida-di-stato-la-fine-della-democrazia</guid>
	<pubDate>Thu, 24 Apr 2014 10:23:27 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/27975/un-altro-suicida-di-stato-la-fine-della-democrazia</link>
	<title><![CDATA[Un altro suicida di stato - la fine della democrazia]]></title>
	<description><![CDATA[<h2>Non illudetevi,&nbsp;non siamo in democrazia.</h2>
<p><span>Se un cittadino che ha lavorato per comparare casa non &egrave; libero di ristrutturala <strong>senza chiedere permesso</strong> allo stato padrone, che per quella casa ti tartassa di tasse, vuol dire che siamo viviamo in una <strong>strisciante dittatura</strong>.</span></p>
<p>Soffriva di crisi depressive da qualche tempo e sembra che la mancata autorizzazione a svolgere dei lavori in una casa di sua propriet&agrave; abbia acuito il &ldquo;male di vivere&rdquo; dell&rsquo;impiegato 57enne residente nel comune della Bassa padovana, dipendente della societ&agrave; Autostrade e che &egrave; stato trovato morto marted&igrave; alle 11.40 dalla moglie 55enne del posto, appena rincasata.</p>
<p><img src="https://www.net1news.org/sites/default/files/imagecache/Home_immagine_evidenza/cappio-impiccagione.jpg" alt="image" width="300" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>IMPICCATO A UN PONTEGGIO. L&rsquo;uomo, come constatato dai carabinieri della compagnia di Este intervenuti per le indagini del caso, si &egrave; impiccato con una corda in nylon in un edificio attiguo alla sua abitazione e in fase di ristrutturazione. Il cadavere &egrave; stato rinvenuto al piano terra, legato a un ponteggio.</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.imolaoggi.it/">Fonte</a></p>
<p><span><br></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/27967/fermo-amministrativo-sullauto-per-6-centesimi</guid>
	<pubDate>Wed, 23 Apr 2014 08:08:29 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/27967/fermo-amministrativo-sullauto-per-6-centesimi</link>
	<title><![CDATA[Fermo amministrativo sull'auto per 6 centesimi]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;&ldquo;Per sei centesimi gli hanno applicato il fermo amministrativo all&rsquo;auto. Ma lui non lo sapeva&rdquo;. A raccontarlo all&rsquo;Agi, documenti alla mano, &egrave; Fabio Ferraro, 39 anni, operaio di Montalto Uffugo (CS), la cui vettura era sotto fermo amministrativo da ben <strong>sette anni</strong>. Un fermo solo formale, perche&rsquo; in realta&rsquo; la macchina <span style="text-decoration: underline;">era nella piena disponibilita&rsquo; del proprietario,</span> che era <strong>all&rsquo;oscuro di tutto</strong>.</p>
<p><img src="https://www.alaska.net/~nakata/5centEuroIreland.jpg" width="400" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Tanto che la vicenda e&rsquo; stata scoperta dall&rsquo;interessato solo quando ha deciso di vendere il mezzo. &ldquo;<em>Ho fatto una brutta figura con il mio amico concessionario &ndash; </em>racconta<em> &ndash; quando gli ho consegnato la macchina. Subito mi ha detto che era in fermo amministrativo.</em><br>Ma a me nessuno lo aveva mai comunicato. E cosi&rsquo; &ndash; racconta l&rsquo;uomo &ndash; sono subito andato agli uffici di Equitalia. E ho chiesto spiegazioni&rdquo;. Ferraro ha scoperto quindi che da quasi sette anni viaggiava con un&rsquo;auto &ldquo;bloccata&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Gli impiegati &ndash; racconta &ndash; si guardavano tra di loro e guardavano lo schermo del computer. Io pensavo tra me e me di dover pagare chissa&rsquo; quale cifra mostruosa. Sudavo. Poi, ridendo, mi hanno fatto vedere che dovevo versare solo sei centesimi. In contanti!. E cosi&rsquo; ho fatto &ndash; dice l&rsquo;uomo mostrando la ricevuta - Ma ancora non so da dove si sia originato il debito. Se mi fosse capitato un incidente mentre guidavo l&rsquo;auto bloccata, che guai avrei passato?&rdquo;. Ferraro dovra&rsquo; di nuovo immatricolare la vettura prima di venderla. &ldquo;Mi tocchera&rsquo; <strong>spendere altri 100 euro</strong> per la reimmatricolazione&rdquo;, dice sconfortato. Intanto si e&rsquo; rivolto anche al &ldquo;<span style="text-decoration: underline;">Movimento protesta fiscale a oltranza&rdquo;</span> per pubblicizzare quanto gli e&rsquo; capitato.&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/27949/pignorano-la-pensione-a-anziano-ma-il-giudice-blocca-tutto</guid>
	<pubDate>Tue, 22 Apr 2014 15:22:57 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/27949/pignorano-la-pensione-a-anziano-ma-il-giudice-blocca-tutto</link>
	<title><![CDATA[Pignorano la pensione a anziano, ma il giudice blocca tutto]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Al nonnetto avevano pignorato la pensione per un vecchio debito. Nonostante fosse invalido e l&rsquo;assegno della pensione fossedi &nbsp;appena 817 euro</strong><span>. Ora il giudice dell&rsquo;esecuzioni del tribunale d&rsquo;Imperia ha accolto il ricorso presentato da un invalido di 60 anni, Giuseppe Crivello, al quale</span><strong>&nbsp;Equitalia,</strong><span>&nbsp;su mandato dell</span><strong>&rsquo;Inps,</strong><span>&nbsp;aveva pignorato la pensione di 817 euro per un debito di circa un milione di vecchie lire risalente al 1983. Secondo l&rsquo;Inps l&rsquo;invalido dove versare la somma per contributi non pagati.&nbsp;</span><strong>Con il passare degli anni Crivello, stando all&rsquo; Inps avrebbe dovuto pagare 10.600 euro.</strong></p>
<p><strong><img src="https://www.nottecriminale.it/contents/2012/09/anziano_03.jpg" width="300" style="border: 0; border: 0px;" alt="image"></strong></p>
<p><strong><strong>Il giudice ha accolto il ricorso affermando che &nbsp;&egrave; possibile pignorare solamente 1/5 della pensione o meglio della differenza</strong><span>&nbsp;</span></strong>tra l&rsquo;importo della stessa e 525,86 euro che &egrave; la cifra non pignorabile. Il giudice ha disposto il pignoramento di 52 euro sulla mensilit&agrave; fino a maggio mese in cui il caso di Crivello verr&agrave; sottoposto a verifiche.</p>
<p>Cosa dire, aspettiamo che l' <strong>EBOLA</strong>&nbsp;(gi&agrave; presente sul nostro territorio) faccia giustizia cominciando da <strong>EQUITALIA</strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/27938/file-di-italiani-per-il-pane-del-giorno-prima</guid>
	<pubDate>Tue, 22 Apr 2014 08:38:12 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/27938/file-di-italiani-per-il-pane-del-giorno-prima</link>
	<title><![CDATA[File di Italiani per il pane del giorno prima]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Peggio che durante la GUERRA</strong> !&nbsp;</p>
<p>Questa &egrave; la storia di uno <strong>Stato che odia i suoi cittadini</strong>.</p>
<p>Il racconto di due esistenze parallele, quella dei clandestini e quella dei cittadini di Ragusa.</p>
<p><img src="https://www.vignaclarablog.it/wp-content/uploads/2012/02/vignaclara.JPG" alt="image" width="470" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Da una parte, una lunga fila, delimitata dalle transenne, che vede ogni giorno un centinaio di persone, dalle 10 alle 12,30 bussare alle porte della casa di prima accoglienza Sant&rsquo;Angela Merici del Vocri per un pezzo di pane del giorno prima. Sono uomini e donne senza lavoro. Disoccupati della zona industriale di Ragusa e madri con <strong>figli piccoli</strong>.</p>
<p>Parliamo di <strong>700 persone</strong>, e 50 chilogrammi di pane distribuiti ogni giorno, mille in un mese. Con diciotto panifici della citt&agrave; che donano il pane del giorno prima.</p>
<p>Poco pi&ugrave; in l&agrave;, qualche centinaio di metri, ecco il centro di accoglienza per clandestini. Centinaia di clandestini. Colazione, pranzo e cena. Primo, secondo e contorno. Anche il dolce. E, ovviamente, pane fresco. Tutto a spese degli italiani.</p>
<p>E&rsquo; un contrasto che grida vendetta. Che parla di uno Stato in totale disfacimento. Di ministri che, se definissimo <strong>prostitute</strong>, magari lo prenderebbero anche come un complimento.</p>
<p><img src="https://4.bp.blogspot.com/_byIBvRem4F0/SS8KFmrY8UI/AAAAAAAAAbA/qlTGkfedUWE/s1600/foto256b.jpg" alt="image" width="350" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>E' proprio il caso di dire:<br><strong>si stava meglio quando si stava peggio !&nbsp;</strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/27846/tributo-a-gabriel-garcia-marquez</guid>
	<pubDate>Fri, 18 Apr 2014 10:21:56 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/27846/tributo-a-gabriel-garcia-marquez</link>
	<title><![CDATA[Tributo a Gabriel Garcia Marquez]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #000000; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;">E'&nbsp;<span style="color: #000000; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;"> morto gioved&igrave; a Citt&agrave; del Messico</span>, era stato uno dei pi&ugrave; grandi e amati scrittori del secolo, : aveva 87 anni, era&nbsp;nato in Colombia e aveva vinto il premio Nobel per la letteratura nel 1982. La notizia &egrave; stata confermata da fonti vicine alla famiglia. M&aacute;rquez era molto malato da tempo, e le sue condizioni erano peggiorate nelle ultime ore, come avevano<span>&nbsp;</span></span>riportato<span style="color: #000000; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;"><span>&nbsp;</span>molti media messicani e internazionali, dopo il suo<span>&nbsp;</span></span>ricovero<span style="color: #000000; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;"><span>&nbsp;</span>in un ospedale di Citt&agrave; del Messico all&rsquo;inizio di aprile.</span></p>
<p><img src="https://www.deejay.it/wp-content/uploads/2014/03/Gabriel-Garcia-Marquez-Internet_LRZIMA20130306_0113_11.jpg" alt="image" width="400" style="border: 0px; border: 0px;"><br style="margin: 0px; padding: 0px; color: #000000; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff;"><span style="color: #000000; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;">Il pi&ugrave; celebre romanzo di Garc&iacute;a M&aacute;rquez,<span>&nbsp;</span></span><em style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 14px; vertical-align: baseline; font-style: italic;">Cent&rsquo;anni di solitudine</em><span style="color: #000000; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;">, fu pubblicato per la prima volta nel 1967: tra gli altri suoi libri pi&ugrave; famosi ci sono<span>&nbsp;</span></span><em style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 14px; vertical-align: baseline; font-style: italic; color: #000000; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff;">L&rsquo;autunno del patriarca</em><span style="color: #000000; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;">,<span>&nbsp;</span></span><em style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 14px; vertical-align: baseline; font-style: italic; color: #000000; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff;">Cronaca di una morte annunciata</em><span style="color: #000000; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;"><span>&nbsp;</span>e<span>&nbsp;</span></span><em style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 14px; vertical-align: baseline; font-style: italic; color: #000000; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff;">L&rsquo;amore ai tempi del colera</em><span style="color: #000000; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;">. Il successo dei suoi romanzi e scrittori fu tra i principali responsabili di una grandissima crescita di interesse per la letteratura sudamericana. Il<span>&nbsp;</span></span>necrologio<span style="color: #000000; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;"><span>&nbsp;</span>del New York Times lo associa a Dickens, Hemingway e Tolstoj nella capacit&agrave; di farsi amare dai critici e dalle masse di lettori.</span><br style="margin: 0px; padding: 0px; color: #000000; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff;">Il solo incipit<span style="color: #000000; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;"><span>&nbsp;</span>di<span>&nbsp;</span></span><em style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 14px; vertical-align: baseline; font-style: italic; color: #000000; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff;">Cent&rsquo;anni di solitudine</em><span style="color: #000000; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;"><span>&nbsp;</span>&egrave; leggendario e adorato dai suoi lettori, ed &egrave;<span>&nbsp;</span></span>considerato<span style="color: #000000; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;">&nbsp;da molti uno dei pi&ugrave; straordinari della storia della letteratura.</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/27800/disattivare-la-riproduzione-automatica-dei-filmati-su-facebook</guid>
	<pubDate>Wed, 16 Apr 2014 14:58:54 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/27800/disattivare-la-riproduzione-automatica-dei-filmati-su-facebook</link>
	<title><![CDATA[Disattivare la riproduzione automatica dei filmati su Facebook]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Disattivare la riproduzione automatica dei video su Facebook &egrave; possibile </strong>ed &egrave; anche semplice, ma prima di spiegarvi come si fa vogliamo ricordarvi che non si tratta di una novit&agrave; molto fastidiosa, non per la versione desktop del servizio almeno: i video, infatti, si attivano, certo, ma non partono automaticamente in audio; ci&ograve; significa che potrete vedere le sequenze e solo se lo vorrete voi potrete attivare il resto.</p>
<p><img src="https://www.wired.com/images_blogs/gadgetlab/2013/01/20130124-VINE-FACEBOOK-001edit.jpg" alt="image" width="400" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Se la <strong>riproduzione automatica</strong> non &egrave; fastidiosa con un <strong>PC</strong>, lo diventa, per&ograve;, quando <strong>usate uno smartphone o un tablet</strong>, in genere abbinati a delle tariffe che cambiano dopo un certo consumo di banda: &egrave; per questo caso che diventa importante <strong>disattivare la riproduzione automatica dei video</strong>, perch&eacute;, attivandosi automaticamente, &egrave; normale che consumino molto di pi&ugrave;, e senza che voi lo vogliate.</p>
<p>Per fortuna, <strong>disattivare questa riproduzione automatica</strong> richiede semplici interventi, anche se dovrete compiere pi&ugrave; di un&rsquo;operazione: una per la versione desktop e una per quella <em>mobile</em>; per quest&rsquo;ultima, poi, <strong>potrete soltanto evitare che la riproduzione si attivi su rete cellulare</strong> e non su rete Wi-Fi (e questo non &egrave; certo un problema, visto che la connessione Wi-Fi non &egrave; associata al vostro piano tariffario).</p>
<p>Ma veniamo al dunque: dovrete cliccare su &ldquo;Impostazioni&rdquo;, in alto a destra dello schermo; nella colonna a sinistra troverete poi la sezione &ldquo;Video&rdquo;: a questo punto passate da &ldquo;Attivo&rdquo; a &ldquo;Disattivo&rdquo; e il gioco &egrave; fatto sulla versione Facebook per desktop.</p>
<p><img src="https://www.ispazio.net/wp-content/uploads/2011/04/Schermata-2011-04-20-a-14.01.27.jpg" alt="image" width="400" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>Come disattivare la riproduzione dei video sui cellulari</strong></p>
<p>Su <strong>iOS</strong>, invece, scegliete la voce &ldquo;<em>Facebook</em>&rdquo; dal menu principale; selezionate la voce &ldquo;Impostazioni&rdquo; e selezionate &ldquo;Riproduci automaticamente solo su WiFi&rdquo;, in modo tale da <strong>disattivare la riproduzione automatica su rete cellulare</strong>.</p>
<p>Per quanto riguarda <strong>Android</strong>, si va sull&rsquo;applicazione Facebook; si seleziona &ldquo;Impostazioni&rdquo; e poi &ldquo;Impostazioni dell&rsquo;applicazione&rdquo;: qui baster&agrave; selezionare sempre &ldquo;<strong>Riproduci video automaticamente solo su WiFi</strong>&rdquo; e il gioco sar&agrave; fatto.</p>
<p>Niente di difficile, insomma, anche se Facebook - diciamocelo - avrebbe potuto risparmiarcelo.</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
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