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	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/30439/si-ritorna-a-parlare-della-tassa-sui-telefonini</guid>
	<pubDate>Sun, 22 Jun 2014 10:03:05 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/30439/si-ritorna-a-parlare-della-tassa-sui-telefonini</link>
	<title><![CDATA[Si ritorna a parlare della tassa sui telefonini]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Ma non si parlava di riduzione di tasse ? invece i</span><span>l ministro Franceschini ha smentito tutto. Ieri dopo mesi di discussioni e polemiche &egrave; stato firmato il decreto sull'&nbsp;</span><strong>equo compenso</strong><span>&nbsp;che aumenta le tasse su smartphone, tablet e altri dispositivi elettronici.</span></p>
<p><span><img src="https://www.globusmagazine.it/_/wp-content/uploads/2013/11/smartphone-e-tablet.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></span></p>
<p>Si tratta, in vero, &nbsp;di una<strong>&nbsp;tassa</strong>&nbsp;che doveva essere appioppata gi&agrave; nel 2012. Ma l'allora il governo Monti aveva altro a cui pensare, e per&nbsp;<strong>Dario Franceschini</strong>&nbsp;era quasi&nbsp;una guerra personale.</p>
<p>Per questo, a seguito del nuovo balzello, per ogni tablet o smartphone con almeno 16 Gb di memoria, allo Stato andranno 4 euro (<em>contro i 0,9 precedenti per gli smartphone e gli 1,9 per i tablet</em>), 6 per i pc (prima la tassa andava da 1,9 a 2,4 euro) e circa 0,4 euro su memorie Sd, chiavette Usb e altre tipologie di disco dai 4Gb in su. Smacco anche per chi compra le smart tv: si passa da <strong>nessuna tassa</strong> a un versamento di ben <strong>5 euro</strong>.&nbsp;</p>
<p>Le tariffe per "il compenso per la riproduzione privata di fonogrammi e di videogrammi previsto dalla legge sul diritto d&rsquo;autore", recita il comunicato del Mibact, saranno valide per i prossimi tre anni. "Con questo intervento si garantisce il diritto degli autori e degli artisti alla giusta remunerazione delle loro attivit&agrave; creative, senza gravare sui consumatori", ha commentato&nbsp;<strong>Dario Franceschini</strong>, secondo il quale "parlare di tassa sui telefonini &egrave; capzioso e strumentale: il decreto non introduce alcuna nuova tassa ma si limita a rimodulare ed aggiornare le tariffe che i produttori di dispositivi tecnologici dovranno corrispondere (a titolo di indennizzo forfettario sui nuovi prodotti) agli autori e agli artisti per la concessione della riproduzione ad uso personale di opere musicali e audiovisive scaricate dal web. Un meccanismo esistente dal 2009 che doveva essere aggiornato per legge".&nbsp;</p>
<p>Nessun automatismo sui&nbsp;<strong>prezzi di vendita</strong>. "Il decreto non prevede alcun incremento automatico dei prezzi di vendita. Peraltro, com'&egrave; noto, in larga parte gli smartphone e tablet sono venduti a prezzo fisso", assicura Franceschini.</p>
<p>Ma la polemica non si placa, soprattutto da parte dei&nbsp;<strong>produttori</strong>.&nbsp;<span>Un "</span><em>provvedimento ingiustificato che non riflette il comportamento dei consumatori e l&rsquo;evoluzione delle tecnologie</em><span>", dice il presidente di Confindustria Digitale Elio Catania, "</span><em>Si tratta di un provvedimento certamente non in linea con lo sforzo che il paese deve compiere per sostenere l&rsquo;innovazione digitale</em><span>".</span></p>
<p><span><br></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/30343/oscurati-per-mezzora-i-radar-di-austria-germania-e-repubblica-ceca</guid>
	<pubDate>Thu, 19 Jun 2014 14:13:05 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/30343/oscurati-per-mezzora-i-radar-di-austria-germania-e-repubblica-ceca</link>
	<title><![CDATA[OSCURATI PER MEZZORA I RADAR DI AUSTRIA, GERMANIA E REPUBBLICA CECA]]></title>
	<description><![CDATA[<p>L&rsquo;autorit&agrave; austriaca del traffico aereo Austro Control ha confermato che recentemente 13 aerei in volo nello spazio aereo austriaco sono scomparsi dagli schermi radar per circa mezzora.</p>
<p><img src="https://www.ilnord.it/imgbank/05/1/5/ar_image_3153_l.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>A scomparire dai radar dei controllori di volo sono stati la posizione, l&rsquo;altitudine e l&rsquo;identit&agrave; degli aerei. La causa del problema non &egrave; stata trovata, ha fatto sapere Austro Control. L&rsquo;autorit&agrave; austriaca ha chiesto all&rsquo;Unione europea di avviare un&rsquo;indagine.</p>
<p>Marcus Pohanka, portavoce di Austro Control ha affermato che &egrave; la prima volta che si manifesta un simile problema.</p>
<p>Ha poi assicurato che in nessun momento gli aerei sono stati in pericolo di collisione. Immediatamente dopo la loro scomparsa dai radar, sono infatti stati accompagnati da un controllore supplementare. Inoltre sono stati allargati i corridoi aerei.</p>
<p>Lo stesso problema &egrave; stato constatato dai controllori aerei in Germania, a Monaco e Karlsruhe e nella Repubblica Ceca, a Praga.</p>
<p>Tutti i casi sono stati esaminati da Eurocontrol e dall&rsquo;European Aviation Safety Agency. Secondo alcuni pareri di esperti, il fenomeno potrebbe essere spiegato con interferenze fra i transponder degli aerei e le infrastrutture la suolo.</p>
<p>Detto in altri termini, qualcuno e qualcosa dal suolo terrestre ha provocato con macchinari potentissimi e sconosciuti alle autorit&agrave; civili aeree di tre nazioni questo oscuramento dei radar. Prove segrete NATO di guerra elettronica, o attacco di guerra elettronica a Paesi NATO? Non esistono molte altre ipotesi sensate, volendo escludere gli UFO...</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.ilnord.it/c-3153_GIORNI_FA__MA_LA_NOTIZIA_E_RESA_PUBBLICA_OGGI__OSCURATI_PER_MEZZORA_I_RADAR_DI_AUSTRIA_GERMANIA_E_REPUBBLICA_CECA">fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/30331/renzi-vara-le-tasse-retroattive</guid>
	<pubDate>Thu, 19 Jun 2014 08:54:11 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/30331/renzi-vara-le-tasse-retroattive</link>
	<title><![CDATA[Renzi vara le tasse RETROATTIVE]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;">Il REGIME non eletto di Matteo Renzi da Firenze regala sempre nuove sorprese ai cittadini Bel Paese, soprattutto per quello che riguarda la certezza del diritto. E' proprio cos&igrave;, perch&eacute; questo paese che, giustamente, &egrave; considerato la patria del diritto grazie agli antichi romani, oggi &egrave; la <strong>patria della massima incertezza</strong>.</p>
<p style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;">L'ultima &ldquo;<span style="text-decoration: underline;">perla</span>&rdquo; al riguardo, &egrave; il passaggio della tassazione sulle rendite finanziarie dal 20 al 26% che partir&agrave; col primo di luglio. Infatti, per chi non opter&agrave; per il cosiddetto &ldquo;<strong>affrancamento</strong>&rdquo; entro il 30 settembre prossimo, la tassazione avr&agrave; effetto retroattivo.</p>
<p style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;">Che cos'&egrave; il cosiddetto &ldquo;<strong>affrancamento</strong>&rdquo;? Si tratta di una vendita fittizia dei titoli di propriet&agrave; dei clienti da parte delle societ&agrave; di gestione del risparmio, attraverso la quale i clienti dovranno pagare la tassa del 20% sugli interessi maturati fino alla data del 30 giugno, e successivamente il 26%. Per chi non opter&agrave; per l'affrancamento, la tassazione al 26% avr&agrave; effetto retroattivo.</p>
<p style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;"><strong>Capito, cari risparmiatori?</strong><br> Lo stato, questo stato, si permette di fare carta straccia del patto siglato con i cittadini e di applicare retroattivamente leggi a suo piacimento. La <strong>base del diritto &egrave; stata completamente calpestata</strong>, in quanto essa &egrave; rappresentata proprio dalla <strong>NON retroattivit&agrave; delle legg</strong>i.</p>
<p style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;">D'altra parte cosa ci si pu&ograve; aspettare da uno stato che ha eliminato un governo legittimamente eletto per sostituirlo con uno &ldquo;nominato&rdquo; dai poteri forti della ue e gradito ad una potenza straniera come la Germania?</p>
<p style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;">Piccola altra chicca, che dimostra il totale spregio per i risparmiatori: se da un lato chi non opta per l'affrancamento si becca una bella tassazione retroattiva al 26%, dall'altro chi dovesse sfruttarlo, potrebbe pagare il 20% su guadagni inesistenti.</p>
<p style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;">Ci spieghiamo con un esempio: ipotizziamo che il signor Rossi abbia un comunissimo fondo comune d'investimento vendutogli dalla banca 5 anni fa a 100 e che oggi vale 120. Se optasse per l'affrancamento dovrebbe pagare subito 4 (il 20% di 20). Tuttavia, come sanno bene i piccoli risparmiatori che da sempre vengono &ldquo;tosati&rdquo; dei loro investimenti a causa dei ribassi di borsa, se i mercati dovessero tornare in terreno negativo, il signor Rossi, al momento della VERA liquidazione del suo fondo, potrebbe trovarsi con un valore di 80. Di base non sarebbe tenuto a pagare alcuna tassa, in quanto sulle liquidazioni di contratti in perdita non &egrave; applicata alcuna ritenuta. Ergo: il signor Rossi potrebbe versare tasse non dovute allo stato e che MAI rivedr&agrave; indietro.</p>
<p style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;">Capito che giochino hanno messo in piedi Renzi, Padoan e compagnia cantando? <br><strong>Tu, piccolo risparmiatore, devi comunque pagare</strong>, perch&eacute; sei un maledetto ricco possidente. Mentre i grandi gruppi finanziari, non pagheranno nulla.</p>
<p style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;">Non ci credete? Ecco qualche <strong>esenzione</strong> dalla tassazione al 26%</p>
<p style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;">- Interessi corrisposti a veicoli non residenti per l'emissione di obbligazioni sui mercati internazionali (sono le famose societ&agrave; offshore create dalle banche per produrre titoli derivati)</p>
<p style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;">- Gli interessi corrisposti all'interno dei gruppi societari a societ&agrave; residenti nella UE.</p>
<p style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;">In parole semplici: pagano i piccoli, che tra imposte di bollo e tassazione al 26% potrebbero vedersi una tassazione reale sui propri guadagni superiore al 34%, mentre i colossi della finanza che hanno devastato il mondo con i loro titoli tossici, ne sono esentati.</p>
<p style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;">Un sentito ringraziamento al premier non eletto Matteo Renzi da Firenze per l'ennesimo regalo fatto ai potentati economici a danno dei cittadini italiani e per aver calpestato una volta di pi&ugrave; il diritto.</p>
<p style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;">Che dire?<br> Se un'azienda si permettesse di cambiare in corso di validit&agrave; le condizioni di contratto, verrebbe portata in tribunale e condannata; se lo stesso comportamento lo tiene l'ex sindaco di Firenze ed i suoi ministri, <strong>nessun mezzo d'informazione di regime ha nulla da ridire</strong>.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/30327/equitalia-nulle-le-cartelle-esattoriali-notificate-con-raccomandata</guid>
	<pubDate>Thu, 19 Jun 2014 08:13:28 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/30327/equitalia-nulle-le-cartelle-esattoriali-notificate-con-raccomandata</link>
	<title><![CDATA[Equitalia: nulle le cartelle esattoriali notificate con raccomandata]]></title>
	<description><![CDATA[<div>Forse questa notizia avrebbe potuto evitare alcuni dei tanti drammi degli ultimi tempi, fra i quali decine e decine di atti estremi di persone disperate perch&eacute; messe alle strette da un fisco e da un sistema di riscossione fondato su regole eccessivamente rigide e troppo avulse dalla realt&agrave; del tempo in cui viviamo. Regole che evidentemente non sono sempre correttamente applicate neanche dal principale riscossore dello Stato, la temibile Equitalia che soventemente viene bacchettata da sentenze delle varie commissioni tributarie sparse sul territorio nazionale.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Segnaliamo i significativi precedenti creati da due recentissime sentenze della Commissione tributaria provinciale di Vicenza (<em>33/07/2012 e 37/07/12</em>) che si dimostrano in linea con altre pronunce ultimamente apparse sulle cronache, non solo giuridiche. La Commissione tributaria del capoluogo veneto con le decisioni in questione ha ripercorso la giurisprudenza sulla legittimazione dell'agente della riscossione di notificare direttamente la cartella a mezzo posta ed &egrave; arrivata alla conclusione che <strong>tutte le multe</strong> spedite da Equitalia tramite posta, inclusa raccomandata A/R, e <strong>non notificate di persona dall&rsquo;ufficiale dell&rsquo;Ente di riscossione sono nulle</strong>.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><img src="https://connectu.it/groupicon/7656/large/1291715110.jpg" width="200" alt="image" style="border: 0px;"></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Conseguenza chiara per un atto non ritualmente notificato e quindi di fatto giuridicamente inesistente <strong>sarebbe il diritto per il presunto debitore di non pagarlo.</strong> In buona sostanza, la semplice consegna via posta &egrave; da <strong>considerare illegittima</strong> poich&eacute; effettuata da un soggetto non autorizzato, con ci&ograve; palesandosi un vizio radicale.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Ci&ograve; significa che Equitalia &egrave; obbligata ad adempiere alla <span style="text-decoration: underline;">notifica mediante i soggetti ad esso abilitati per legge, ovvero ufficiali della riscossione, agenti di polizia municipale, messi di notificazione abilitati e messi comunali e non i postini.</span></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La prima sentenza della Commissione tributaria provinciale di Vicenza (n. 3/07/2012) fa riferimento ad un caso in cui la cartella era stata emessa dopo la notifica di due precedenti accertamenti. Nel secondo caso invece (sentenza n. 37/07/12) la cartella &egrave; stata emessa sulla base di un controllo automatizzato. In entrambi i casi l&rsquo;impugnazione dei ricorrenti si basava sull&rsquo;illegittimit&agrave; del mezzo di notifica a mezzo posta, a cui si aggiungeva peraltro la mancata compilazione della relazione di notifica. Per quanto riguarda la giurisprudenza della Corte di Cassazione, invece, la sentenza 14327/09, l'ordinanza 15948/10 e la sentenza 11708/11 - a parere dei giudici vicentini - non hanno mai ammesso che ci&ograve; sia possibile. In particolare, se letta bene, la prima sentenza lo ritiene ammissibile, ma si riferisce a una vicenda del 1984: la norma applicabile all'epoca conteneva l'inciso &laquo;da parte dell'esattore&raquo; poi successivamente eliminato. La seconda ordinanza affronta solo il problema della relazione di notifica ma non risponde al quesito relativo al potere di notifica diretta dell'agente della riscossione. La terza ha ritenuto legittima la notifica della cartella con raccomandata con avviso di ricezione ma non ha affrontato direttamente il problema se il concessionario sia, o meno, legittimato a eseguire tale tipo di notifica dopo l'ultima modifica (operata nel 1999) dell'articolo 26 del Dpr 602/73. I giudici tributari hanno inoltre specificato che la cancellazione dell'inciso &laquo;<span style="text-decoration: underline;">da parte del l'esattore</span>&raquo; rileva come il legislatore abbia voluto escludere il concessionario dal novero dei soggetti abilitati alla notifica della cartella esattoriale tramite raccomandata con avviso di ricezione. Pertanto, spetta ad Equitalia accertare che l&rsquo;ufficiale addetto alla riscossione riceva la cartella e adempia alla compilazione della notifica, specificando l&rsquo;ufficio postale di partenza. Nei casi affrontati dalla commissione tributaria di Vicenza <span style="text-decoration: underline;">sono stati accolti i ricorsi attraverso un&rsquo;interpretazione letteraria e sistematica della norma</span>: si potrebbe semplificativamente dire che le somme dovute non siano mai state richieste da Equitalia. Va da s&eacute; che nel caso di sanzioni, tributi e multe assai datate, una delle ovvie conseguenze potrebbe essere quella della <span style="text-decoration: underline;"><strong>prescrizione del debito</strong></span> e quindi l&rsquo;impossibilit&agrave; definitiva per la PA di richiedere le relative somme.</div>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/30252/equitalia-da-oggi-ripartono-i-pignoramenti</guid>
	<pubDate>Mon, 16 Jun 2014 15:53:49 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/30252/equitalia-da-oggi-ripartono-i-pignoramenti</link>
	<title><![CDATA[EQUITALIA, DA OGGI RIPARTONO I PIGNORAMENTI.]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Da oggi sono ripresi i grattacapi e in qualche caso la disperazione per gli italiani.</p>
<p><img src="https://www.globalist.it/QFC/NEWS_68117.jpg" width="490" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>Termina la sanatoria di Equitalia</strong> e <strong>riprendono tutte le azioni esecutive</strong>: il fermo amministrativo, l&rsquo;ipoteca, i pignoramenti mobiliari e immobiliari. <br>La tregua era stata voluta all&rsquo;indomani dell&rsquo;insediamento del Governo Renzi e solo con il fine di assicurare una finta tranquillit&agrave; in vista della campagna elettorale. Nei mesi che sono seguiti prima del voto di maggio, infatti, il tema <strong>Equitalia</strong> e i suoi metodi di riscossione, sono stati tenuti debitamente a distanza dal dibattito politico. Un&rsquo;anomalia, visto che gli italiani hanno votato per le europee ascoltando politici che hanno battibeccato si temi del tutto nazionali.</p>
<p>Renzi EquitaliaE come riportano alcuni articoli di stampa, che l&rsquo;affare Equitalia non sia stato affrontato lo dimostra anche il fatto che esistano dubbi sull&rsquo;applicazione retroattiva della norma. In un&rsquo;interrogazione parlamentare si evidenziano i dubbi che per i pignoramenti gi&agrave; notificati in data 22 giugno 2013 valgono le vecchie regole, senza alcuna salvaguardia per l&rsquo;abitazione principale.</p>
<p>Anche per quanto riguarda i provvedimenti successivi, quella della non pignorabilit&agrave; &egrave; stata una boutade politica, piuttosto che una garanzia, vista la giungla di distinguo che prevede la legge. Infondo ecco da dove arriva la copertura delle politiche renziane. Quel ritornello cantato in tutte le sedi: &ldquo;la copertura c&rsquo;&egrave; ma non ve la dico&rdquo; pi&ugrave; o meno stava a significare che il &ldquo;<span style="text-decoration: underline;">bambino che si era mangiato i comunisti</span>&rdquo; (<em>come lo aveva definito Gramellini</em>) contava proprio sul pugno di ferro di Equitalia.</p>
<p>Intanto gli immobili non pignorabili devono avere natura abitativa, non di lusso n&eacute; classificato come villa (A8) o castello (A9); deve essere l&rsquo;unico immobile posseduto dal debitore; il debitore deve risiedervi anagraficamente.</p>
<p>Manca ancora un decreto per il pignoramento dei mobili che definisca un paniere di beni considerati essenziali, quindi non espropriabili.</p>
<p><strong> L&rsquo;ipoteca parte da 20 mila euro.</strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/30251/michael-schumacher-fuori-dal-coma</guid>
	<pubDate>Mon, 16 Jun 2014 15:47:31 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/30251/michael-schumacher-fuori-dal-coma</link>
	<title><![CDATA[Michael Schumacher fuori dal coma]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Dopo essere stato dato per spacciato, finalmente una buona notizia: Michael Schumacher è sveglio! <br>Lo ha reso noto attraverso un comunicato ufficiale il suo manager Sabine Kehm pochi minuti fa dopo che la notizia era stata diffusa dalla </span><a rel="nofollow" href="https://www.bild.de/sport/motorsport/michael-schumacher/aus-koma-aufgewacht-und-in-reha-klinik-verlegt-36406634.bild.html" target="_blank">Bild</a><span>.</span></p>
<p><span><img src="https://corsidilingueroma.it/wp-content/uploads/2014/04/Michael-Schumacher-014-300x180.jpg" width="300" alt="image" style="border: 0px;"></span></p>
<p><span>Il pilota tedesco verrà trasferito in una clinica di riabilitazione dall’University Hospital di Grenoble, dove era stato ricoverato il 29 dicembre scorso dopo la brutta caduta sulle Alpi franesi di Meribel. Il campione del mondo non è più in coma e risponde alla moglie e ai figli. Ora la condizione di Schumacher è stata considerata abbastanza stabile da non avere più bisogno dell’aiuto di specialisti a Grenoble e verrà trasferito a Losanna, in Svizzera, presso il centro ospedaliero universitario di Vaud dove proseguirà la fase di ripresa. Schumacher riesce a comunicare con l’ambiente esterno, soprattutto con la moglie Corinna e i suoi figli, e risponde attraverso il battito delle palpebre.</span><span><br></span></p>
<p><strong>Ecco il comunicato ufficiale di Sabine Kehm</strong>:</p>
<p>“<em>Michael ha lasciato il CHU di Grenoble per continuare il suo lungo periodo di riabilitazione. Non è più in coma. sua famiglia ringrazia espressamente tutti i medici, infermieri, infermieri e terapisti a Grenoble, perché insieme con i primi soccorritori sulla scena, hanno fatto un ottimo lavoro in questi primi mesi. I ringraziamenti della famiglia vanno anche a tutti le persone che hanno inviato a Michael tanti auguri. Lo avrete certamente aiutato. Proseguendo su questa strada chiediamo ancora la vostra comprensione affinché il suo nuovo cammino di riabilitazione possa svolgersi al di fuori del pubblico”</em>.</p>
<p><strong>Non sono stati forniti altri dati in merito alle sue condizioni</strong>, ma solo specificato che la famiglia non terrà alcuna conferenza stampa e che il lungo processo di riabilitazione sarà affrontato lontano dagli occhi del pubblico in una località riservata.</p>
<p><span><span>I'll be back, è proprio il caso di dirlo !<br></span><br></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/30142/ecco-la-bozza-del-nuovo-dl</guid>
	<pubDate>Sat, 14 Jun 2014 08:31:32 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/30142/ecco-la-bozza-del-nuovo-dl</link>
	<title><![CDATA[Ecco la bozza del nuovo DL]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Le novit&agrave; - l'importo del&nbsp;</span><strong>bollo&nbsp;auto</strong><span>&nbsp;potrebbe aumentare del 12% Nel 2015&nbsp;. Lo prevede la bozza di riforma della pubblica amministrazione. La&nbsp;</span><span>bozza</span><span>&nbsp;prevede anche la possibilit&agrave; per le regioni e per le province autonome di Trento e Bolzano di istituire l'imposta regionale di immatricolazione dei veicoli.</span><span>&nbsp;</span></p>
<p><span><img src="https://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2012/08/dipendenti-pubblici-interna-nuova.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></span></p>
<p><span></span><span>Doppia opzione aperta nella bozza al <strong>decreto Pubblica amministrazione</strong>&nbsp;per la riduzione dei diritti annuali che le imprese pagano alle camere di commercio. Nel testo due le alternative: nella prima viene dimezzato del 50% l'importo che le imprese pagano, nella seconda vengono invece abrogate le norme che stabiliscono le modalit&agrave; e l'obbligo di questo pagamento.</span><span>&nbsp;</span></p>
<p><span></span><strong>SPOSTAMENTI</strong><span><strong>&nbsp;</strong>I dipendenti pubblici potranno essere spostati senza assenso del lavoratore sempre nello stesso Comune e in un qualsiasi ufficio pubblico nel raggio di 50 chilometri. Lo si legge nella bozza di riforma della P.a. Nella mobilit&agrave; volontaria ,ovvero quella scelta dal travet, non &egrave; necessario il nulla osta dell'amministrazione di provenienza.</span><span>&nbsp;</span></p>
<p><span></span><strong>DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE</strong><span>&nbsp;Sale il tetto sotto il quale i contribuenti non devono presentare la dichiarazione di successione, nel caso in cui eredi siano il coniuge e i parenti in linea retta. Lo prevede il capitolo sulle semplificazioni fiscali della bozza del decreto per la riforma della P.A oggi all'esame del governo. L'importo, prima fissato in 50 milioni di lire (<em>circa 25.800 euro)</em>, passa ora a 75.000 euro. <strong>Semplificazioni anche la documentazione</strong>: ora possibile una dichiarazione sostitutiva di atto notorio.</span></p>
<p><span></span><strong>CANTONE</strong><span><strong>&nbsp;</strong>Il presidente dell' <strong>Autorit&agrave; Anticorruzione</strong> &egrave; nominato commissario straordinario dell'Autorit&agrave; per la vigilanza sui contratti pubblici. &Egrave; quanto prevede la bozza del decreto di riforma della Pa che sar&agrave; esaminato oggi dal Cdm. Pi&ugrave; poteri, quindi, a Raffaele Cantone. In particolare, il provvedimento prevede che &laquo;entro il 31 dicembre 2014 il Commissario straordinario presenta al presidente del Consiglio dei ministri un piano per la soppressione dell'Autorit&agrave; di vigilanza sui contratti pubblici&raquo;. Le funzioni dell'Autorit&agrave; sugli appalti passano quindi all'Anticorruzione, a cui spettano compiti di &laquo;trasparenza e prevenzione della corruzione&raquo; nelle pubbliche amministrazioni. &laquo;<em>Le funzioni in materia di misurazione e valutazione della performance degli enti</em>&raquo; passano invece al dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio.</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/30037/mar-lindia-accusa-litalia-per-i-ritardi-nel-processo</guid>
	<pubDate>Tue, 10 Jun 2014 09:25:59 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/30037/mar-lindia-accusa-litalia-per-i-ritardi-nel-processo</link>
	<title><![CDATA[Marò, l’India accusa l’Italia per i ritardi nel processo.]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Il ministro dell&rsquo;Interno Rajnath Singh ha esaminato nei giorni scorsi nel corso di una riunione ad hoc il dossier sui fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Lo scrive il quotidiano The Indian Express. Nell&rsquo;incontro sono stati valutati i motivi del ritardo del processo: &ldquo;l&rsquo;Italia non ha permesso un interrogatorio a Delhi degli altri quattro fucilieri che si trovavano a bordo della Enrica Lexie, che sono poi stati interrogati per video-conferenza&rdquo;.</span></p>
<p><span><img src="https://www.scelgonews.it/wp-content/uploads/2014/05/1398339637867maroa.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></span></p>
<p><span><strong>13 ottobre 2013 &ndash; &lsquo;no&rsquo; italiano a consentire che i quattro colleghi dei due maro&rsquo; vadano in India deporre nel processo.</strong></span></p>
<p>13 ott. &ndash; Litigano i ministri indiani sul caso dei maro&rsquo; italiani, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. E, considerato che il braccio di ferro potrebbe avere riflessi sulla campagna elettorale locale, la tensione rischia di complicare la sorte dei due fucilieri del Battaglione San Marco. La tensione tra i ministri e&rsquo; cosi&rsquo; alta che, secondo il quotidiano The New Indian Express, il governo federale ha deciso di chiedere il parere del procuratore generale, G E Vahanvati, per &ldquo;trovare una via d&rsquo;uscita al pasticcio&rdquo;.</p>
<p>Il nodo e&rsquo; dato dal &lsquo;no&rsquo; italiano a consentire che i quattro colleghi dei due maro&rsquo; vadano in India i quattro colleghi dei due maro&rsquo; per deporre nel processo.<br>I quattro erano anch&rsquo;essi a bordo della Enrica Lexie quando i due maro&rsquo; avrebbero sparato ai due pescatori al largo delle coste del Kerala, nel febbraio 2012. Il governo, secondo il quotidiano, ha dunque chiesto al procuratore generale un parere su tre ipotesi: organizzare una video conferenza, interrogarli tramite un questionario scritto oppure spedire in Italia gli agenti della polizia investigativa Nia perche&rsquo; li interroghino direttamente.</p>
<p>Sul diniego italiano, l&rsquo;atteggiamento dei ministri indiani e&rsquo; diverso: mentre il ministro degli Esteri e quello della Giustizia sarebbero piu&rsquo; tolleranti (quest&rsquo;ultimo ha appunto proposto che la Nia spedisca un questionario ai quattro testimoni in Italia), quello dell&rsquo;Interno vorrebbe rivolgersi alla Corte Suprema. &ldquo;Il ministero dell&rsquo;Interno e&rsquo; dell&rsquo;idea che il governo di New Delhi non dovrebbe creare un caso diplomatico sui testimoni, considerato che i due accusati sono gia&rsquo; in stato di arresto, e il ministero della Giustizia la pensa allo stesso modo. Ma il ministero dell&rsquo;Interno ritiene che l&rsquo;Italia ha ancora una volta violato l&rsquo;accordo&rdquo;, ha spiegato la fonte al quotidiano. Il ministero dell&rsquo;Interno teme tra l&rsquo;altro che il rifiuto dei quattro di comparire dinanzi alla Nia ritardi ulteriormente i tempi.</p>
<p>Il caso inoltre rischia di avere riflessi politici decisivi sull&rsquo;incipiente campagna elettorale. &ldquo;Le implicazioni politiche, nazionali e religiose sono tali da essere in grado di rovinare le chance (di vittoria elettorale) del partito di governo&rdquo;, ha osservato ancora la fonte. Non solo: il governo del Kerala vuole chiarimenti dai vertici del Partito del Congresso anche riguardo il comportamento dei marine nell&rsquo;ambasciata italiana a New Delhi: &ldquo;L&rsquo;opposizione ha stampato manifesti dei due marine che fanno festa in ambasciata e per noi non e&rsquo; stato facile spiegarlo.<br>Considerato che il Paese si prepara alle elezioni generali, la questione deve essere chiarita al piu&rsquo; presto&rdquo;, ha detto un ministro dell&rsquo;Unione e leader Congresso locale al quotidiano Express.&nbsp;</p>
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]]></description>
	<dc:creator>avatar</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/30025/80-euro-ecco-dove-sono-finiti</guid>
	<pubDate>Tue, 10 Jun 2014 09:06:46 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/30025/80-euro-ecco-dove-sono-finiti</link>
	<title><![CDATA[80 Euro: ecco dove sono finiti]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>"Detrazioni sorpresa amara: regalo del governo Renzi ai lavoratori, con una mano d&agrave; e con l'altra toglie.</span><br><span>Cari compagni e compagne piddini , meditate ma meditate bene:&nbsp;</span><a rel="nofollow" href="https://www.repubblica.it/economia/2014/06/07/news/crediti_imposta-88272192/?ref=HRER2-1" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">il rimborso slitta di un anno se si superano 4 mila euro.</span></a></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><img src="https://www.newspedia.it/wp-content/uploads/2014/03/renzi-80-euro.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></span></p>
<p><span> Le buste paga di luglio e agosto per alcuni vengono arricchite dagli 80 euro del bonus-Renzi, ma per molti altri c'&egrave; una brutta sorpresa: chi era abituato a trovarsi un piccolo gruzzolo derivante dal rimborso delle detrazioni maturate durante il 2013 dovr&agrave; aspettare il prossimo anno. E, quando arriveranno, non le trover&agrave; pi&ugrave; automaticamente in busta paga, ma dovr&agrave; attendere un bonifico da parte dell'Agenzia delle entrate. Investiti dalla misura tutti coloro che, nel corso dell'anno, hanno maturato il diritto a detrazioni superiori a 4 mila euro, una cifra non difficile da cumulare."</span></p>
<p><span><br></span></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.beppegrillo.it/2014/06/il_regalo_di_renzie.html"><span>fonte</span></a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/29950/immigrazione-senza-controllo-ecco-la-soluzione</guid>
	<pubDate>Mon, 09 Jun 2014 08:03:26 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/29950/immigrazione-senza-controllo-ecco-la-soluzione</link>
	<title><![CDATA[Immigrazione senza controllo: ecco la soluzione]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;La situazione degli sbarchi sta diventando insostenibile da un lato, insopportabile dall&rsquo;altro. In mezzo ci sono i migranti, e tra i migranti: ci sono ANCHE i profughi, ci sono coloro che fuggono dalle guerre; ci sono quelli che emigrano per cercare una vita migliore di quella che lasciano; ci sono gli&nbsp;<strong>invasori sponsorizzati dai totalitarismi islamici</strong>&nbsp;che perseguono l&rsquo;obiettivo di invadere l&rsquo;Occidente per avere il dominio del mondo intero; ci sono&nbsp;<strong>&nbsp;jihadisti</strong>&nbsp;che vengono in Italia (per loro zona franca) e in Europa per reclutare e formare nuovi adepti e soprattutto, per addestrare nuovi talebani da inviare alla &lsquo;guerra santa&rsquo; in Siria come in altri territori; poi per ultimo ci sono<strong>&nbsp;i disperati</strong>. Tutta questa gente &egrave; gestita da organizzazioni criminali che continuano ad ammassarli sulle coste libiche in attesa di incassare i soldi estorti per poi farli salire su una carretta del mare, conla certezza di partire ma non di arrivare.</p>
<p><img src="https://www.intelligonews.it/wp-content/uploads/2014/03/immigrati_lampedusa_finanza_N.jpg" width="483" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Le organizzazioni criminali sfruttano questo fenomeno in costante aumento grazie alla complicit&agrave; inconsapevole (spero) di tante organizzazioni umanitarie che si occupano di aiutare i migranti all&rsquo;arrivo.<strong>Nessuno si &egrave; mai chiesto perch&eacute; tante organizzazioni umanitarie all&rsquo;arrivo e nessuna alla partenza</strong>. Io me lo sono chiesto e mi sono dato anche la risposta che omissis&hellip;</p>
<p>Inoltre, non potete non essere d&rsquo;accordo sul fatto inconfutabile che<strong>&nbsp;il fenomeno &egrave; aumentato in modo esponenziale da quando qualcuno ha avuto l&rsquo;infelice idea di dare vita all&rsquo;operazione Mare Nostrum</strong>. Una organizzazione dello Stato italiano che va a prelevare i migranti, fin nelle acque antistanti il Golfo di Bengasi in Libia. E questo sarebbe il loro SOCCORRERE i natanti in difficolt&agrave;? In questo modo non fanno altro che appoggiare, offrire gratuitamente la loro&nbsp;<strong>collaborazione alle organizzazioni criminali che sfruttano il business della migrazione</strong>.</p>
<p>La politica, oltre ad essere incapace &egrave; anche collusa. C&rsquo;&egrave; un solo modo per fermare questo fenomeno criminale. Ed &egrave; solo &lsquo;tagliando le gambe&rsquo; alle organizzazioni criminali che sfruttano, lucrano, ricattano, costringono, violentano i migranti facendogli pagare somme impensabili per l&rsquo;attraversamento del Cimiterraneo. Somme, che vanno dai 2mila, fino anche ai 10mila euro. Soldi che continuano ad alimentare il business della criminalit&agrave; organizzata e che la rendono sempre pi&ugrave; forte.</p>
<p>Una volta&nbsp;<strong>abolito il reato di &lsquo;immigrazione clandestina&rsquo;, chiunque pu&ograve; arrivare in Italia senza dover rendere conto a nessuno</strong>. Non importa se fuggono dalle guerre o perch&eacute; hanno appena trucidato dei cristiani. Non importa se cercano davvero un lavoro per una vita migliore o se vengono solo per delinquere. Non importa se sono affetti da malattie che abbiamo debellato decine di anni fa o se vengono solo per invaderci e islamizzarci. L&rsquo;unica cosa che importa &egrave;: aiutarli. L&rsquo;unica cosa che conta &egrave;: ce lo chiede l&rsquo;Europa.</p>
<p>Ora aldil&agrave; di cosa ne pensano i buonisti a orologeria, &egrave; fondamentale dare un taglio netto a questa drammatica realt&agrave; ed &egrave; quindi necessario organizzare dei flussi migratori&rsquo; ma direttamente dai paesi del Magreb, dai Paesi da dove partono. I cosiddetti Cie che abbiamo in Italia, non hanno motivo di esistere, ma devono essere fatti in Libia, in Egitto, in Turchia, in Algeria, in Tunisia insomma nei luoghi da dove partono i migranti.</p>
<p>I CIE, i Centri di Identificazione Emigranti (e non i Cie Centri di Identificazione ed Espulsione),&nbsp;<strong>devono innanzitutto identificare i profughi, i rifugiati, poi tutti gli altri migranti</strong>. I CIE, devono acquisire pi&ugrave; informazioni possibili dal migrante: dal Paese che vuole raggiungere, agli studi conseguiti, al lavoro svolto o che vuole svolgere. Il CIE deve soprattutto ospitare un&nbsp;<strong>centro medico avanzato</strong>&nbsp;nel quale, attraverso i controlli medici, si possa verificare se il migrante &egrave; portatore sano di malattie trasmissibili e in quel caso, si possa procedere alla profilassi e cura.</p>
<p>Una volta identificati, i migranti potranno ricevere un permesso di soggiorno di 3 mesi per il Paese prescelto e un ticket per salire gratuitamente su Traghetti o Grandi Navi Veloci messi a disposizioni dalla Ue, che collegano il porto di partenza al porto di arrivo. Se dopo 3 mesi di permanenza nel Paese sognato, non avranno trovato un lavoro, devono rimpatriare volontariamente o in maniera coatta. Nel caso in cui l&rsquo;immigrato si sia reso responsabile di reati, deve essere giudicato per direttissima e se condannato, deve essere rimpatriato per<strong>&nbsp;scontare la pena nelle carceri del Paese d&rsquo;origine</strong>.</p>
<p>Questa operazione &egrave; troppo semplice per essere accolta perch&eacute; consente innanzitutto di eliminare la criminalit&agrave; organizzata che ora guadagna milioni di euro al giorno e di cui qualcuno &egrave; complice. Consente di ottimizzare quelle risorse economiche che oggi sono messe a disposizione di Mare Nostrum senza ottenere alcun beneficio per nessuno delle parti in causa, ma che a qualcuno fa comodo. Consente di non riempire le carceri di immigrati che delinquono che anche questo a qualcuno fa del buono.</p>
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	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
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