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	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Thu, 11 Sep 2014 07:18:23 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/33095/equitalia-800-milioni-allo-stato-da-sequestri-e-confische</link>
	<title><![CDATA[Equitalia,  800 milioni allo Stato, da sequestri e confische]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Dal 2009 a giugno 2014 Equitalia Giustizia (societ&agrave; che gestisce il fondo in cui confluiscono le risorse sequestrate nei procedimenti penali) ha versato allo Stato 800 milioni. Risorse andate a beneficio dei Ministeri dell'Interno e della Giustizia.</span></p>
<p><span><img src="https://connectu.it/groupicon/7656/large/1291715110.jpg" width="200" alt="image" style="border: 0px;"></span></p>
<p><span>La legge prevede che possano essere utilizzate anche per forze dell'ordine e tribunali.<br></span><span>&nbsp;Degli </span><strong>800 milioni</strong><span>, comunica Equitalia in una nota, </span><strong>324</strong><span> sono stati versati a titolo di confische, </span><strong>415</strong><span> a titolo di "anticipazioni" e </span><strong>70</strong><span> a titolo di </span><strong>utile della gestione finanziaria</strong><span>.</span></p>
<p><span>Dopo aver eseguito i versamenti, Equitalia Giustizia <strong>esce di scena</strong> e la ripartizione delle somme a beneficio dei Ministeri dell'Interno e della Giustizia avviene secondo procedure regolate dalla contabilit&agrave; di Stato. <br>Ad oggi risultano depositati nel Fondo unico giustizia oltre 1 miliardo di euro di risorse liquide (al netto dei 415 milioni gi&agrave; anticipati allo Stato) e circa 2 miliardi di risorse non liquide (conti di deposito titoli, fondi comuni di investimento, polizze, ecc.). </span></p>
<p><span>La giacenza del Fondo &egrave; soggetta a continue variazioni in aumento o in diminuzione, a seconda dei diversi provvedimenti giudiziari di sequestro, dissequestro e confisca. Tali variazioni possono anche essere di entit&agrave; molto rilevante (<em>ad esempio oltre la met&agrave; delle attuali risorse non liquide del Fondo si riferisce ad un singolo sequestro)</em></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/33082/in-italia-si-muore-di-disoccupazione-della-vedova-pensa-a-investire-in-tunisia</guid>
	<pubDate>Wed, 10 Sep 2014 08:13:48 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/33082/in-italia-si-muore-di-disoccupazione-della-vedova-pensa-a-investire-in-tunisia</link>
	<title><![CDATA[In Italia si muore di disoccupazione, Della Vedova pensa a “Investire in Tunisia”]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il sottosegretario agli Affari Esteri Benedetto Della Vedova &egrave; oggi a Tunisi per partecipare alla conferenza internazionale &ldquo;Investire in Tunisia&rdquo; e incontrare il suo omologo tunisino Faysal Gouia: il colloquio si inquadra nel contesto dell&rsquo;<strong>azione italiana di sostegno al processo di transizione democratica</strong>&nbsp;intrapreso dalla Tunisia, sancita dalla Dichiarazione di Partenariato strategico del maggio 2012.</p>
<p><img src="https://inchiostro.unipv.it/wp-content/uploads/2012/07/Della-Vedova.jpg" alt="image" width="324" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>&ldquo;Per l&rsquo;Italia, la Tunisia &egrave; un partner strategico &ndash; ha detto Della Vedova intervenendo alla Conferenza -. Siamo il secondo partner commerciale della Tunisia e<strong>&nbsp;uno dei principali investitori nel Paese negli ultimi anni</strong>. La Tunisia &egrave; un&rsquo;eccezione positiva e una fonte di speranza per i tanti, delusi, sostenitori della democrazia nel mondo arabo e nelle comunit&agrave; islamiche moderate. Questo Paese ha forse poco petrolio, ma il rafforzamento delle sue istituzioni libere e democratiche pu&ograve; davvero diventare &lsquo;il petrolio di Tunisi&rsquo;, con il quale fare del Paese la porta stabile e sicura per il Maghreb e l&rsquo;Africa intera.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La nascita di un &lsquo;<em>modello tunisino</em>&rsquo; &ndash; ha sottolineato Della Vedova &ndash; pu&ograve; rappresentare una sfida seria e credibile anche rispetto a quei gruppi violenti che nel mondo islamico, strumentalizzando la religione, vorrebbero riportare l&rsquo;orologio della storia indietro di secoli&rdquo;. Tra i temi affrontanti, anche quello dell&rsquo;immigrazione: &ldquo;Oggi il Canale di Sicilia &egrave; noto soprattutto per essere la via della disperazione, il tragitto di migliaia di persone in fuga dalla guerra e della povert&agrave; che finiscono nelle mani di organizzazioni criminali dedite ad una tratta spietata ed inumana.</p>
<p>Ma noi e voi, insieme, abbiamo il dovere storico e morale di restituire al Canale di Sicilia il suo ruolo di ponte di prosperit&agrave;, di scambio civile, culturale, religioso ed economico. Se nel Canale di Sicilia torner&agrave; a passare la speranza &ndash; ha concluso Della Vedova &ndash; non passer&agrave; pi&ugrave; la disperazione&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.esteri.it/MAE/IT/Sala_Stampa/ArchivioNotizie/Comunicati/2014/09/20140908_ItaliaTunisiaDellaVedova.htm">fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/33080/michael-schumacher-torna-finalmente-a-casa</guid>
	<pubDate>Wed, 10 Sep 2014 07:52:45 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/33080/michael-schumacher-torna-finalmente-a-casa</link>
	<title><![CDATA[Michael Schumacher torna finalmente a casa]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>"La strada da percorrere resta lunga e difficile" ha detto la sua famiglia in un comunicato.</span></p>
<p><span></span><span><img src="https://cdn.images.express.co.uk/img/dynamic/78/590x/michael-schumacher-451915.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"><br><br><span>In un comunicato ufficiale la famiglia di</span><strong>&nbsp;Michael Schumacher</strong><span>&nbsp;ha annunciato che l&rsquo;ex pilota di Formula 1 ha lasciato l&rsquo;ospedale di Losanna per raggiungere la sua casa in Svizzera.&nbsp;</span><em>&ldquo;La riabilitazione di Michael continua a casa&rdquo;,&nbsp;</em><span>&egrave; scritto nel comunicato</span><em>. &ldquo;Nel corso degli ultimi mesi e settimane ha fatto progressi in relazione alla gravit&agrave; del suo infortunio ma la strada da percorrere resta lunga e difficile&rdquo;.&nbsp;</em><span>Michael Schumacher &egrave; stato vittima di un&nbsp;</span>bruttissimo incidente sugli sci il 29 dicembre<span>&nbsp;sulle Alpi francesi di Meribel. Il sette volte campione del mondo &egrave; stato in coma per sei lunghi mesi all&rsquo;ospedale di Grenoble.&nbsp;</span>Fuori dal coma<span>, &egrave; stato&nbsp;</span>trasferito a Losanna<span>. Durante il trasferimento il campione tedesco &egrave; stato&nbsp;</span>vittima di una fuga di notize sul suo stato di salute<span>. Nell&rsquo;unit&agrave; di riabilitazione presso l&rsquo;Ospedale di Losanna &egrave; stato impegnato in una &ldquo;periodo di neuro-riabilitazione&rdquo;che pu&ograve; durare da tre mesi a due anni. Questa fase ora continuer&agrave; nella sua casa a Gland, sulle rive del Lago di Ginevra, a circa quaranta miglia dall&rsquo;ospedale di Losanna. Nel comunicato la famiglia ha dichiarato</span><em>: &ldquo;Vogliamo ringraziare l&rsquo;intero staff della clinica di Losanna per il loro lavoro e la loro competenza. Chiediamo il rispetto della privacy e che si evitino speculazioni sullo stato di salute di Michael&rdquo;.</em><span><br><br></span><strong>Oltre al comunicato, Sabine Kehm</strong><span>, la storica portavoce di Schumacher, ha aggiunto che il trasferimento a casa non &egrave; stato effettuato a causa di cambiamenti nello stato di salute del campione tedesco e che non sono state effettuate ristrutturazioni a casa per consentire la degenza domiciliare dell&rsquo;ex pilota di Mercedes, Ferrari e Benetton.</span><span><br><br></span><a rel="nofollow" href="https://motori.fanpage.it/michael-schumacher-ha-lasciato-l-ospedale-di-losanna-e-torna-casa/">fonte</a></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10670/le-sospensioni-delle-moderne-automobili</guid>
	<pubDate>Tue, 09 Sep 2014 07:49:59 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10670/le-sospensioni-delle-moderne-automobili</link>
	<title><![CDATA[Le Sospensioni Delle Moderne Automobili]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="font-size: 12px; color: #646464;"> Sono la parte meno visibile dell'automobile, ma senza le&nbsp;<strong>sospensioni</strong>&nbsp;non andiamo da nessuna parte: sono loro che ci fanno scendere freschi e riposati dopo 500 Km di autostrada, o distrutti dopo 20 di citt&agrave;.<br>I&nbsp;<strong>primi sistemi di molleggio risalgono al 1400</strong>; li troviamo applicati ai carri ed alle carozze, sono accorgimenti rudimentali quali cinghie e catene.<br>Da qu&igrave;, pian piano, arriviamo ai primi veicoli a motore di fine '800 con i <strong>nuovi tipi di sospensioni in senso moderno</strong>.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Ma che cosa &egrave; in realt&agrave; una&nbsp;<strong>sospensione</strong>?<br><strong>Una</strong>&nbsp;<strong>sospensione &egrave; l'insieme di tutte le componenti mediante le quali una carrozzeria od un telaio &egrave; collegato alle ruote del veicolo.</strong><br>Queste componenti controllano i movimenti del telaio rispetto alle ruote ( braccetti o puntoni, molla ) e ne smorzano i movimenti rallentandoli ( ammortizzatori ).<br>In un auto normale le caratteristiche del&nbsp;<strong>sistema sospensioni&nbsp;</strong>sono il frutto di un mix tra le varie esigenze di tenuta di strada e comfort.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Il funzionamento &egrave; semplice, la ruota incontra un ostacolo, sale, la parte elastica la frena e cerca di non trasferire quella energia alla carrozzeria, la ruota scende e l'ammortizzatore frena l'insieme molla-ruota per impedire oscillazioni pericolose e beccheggi della carrozzeria.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">I diversi tipi di sospensioni si dividono in:<br>-&nbsp;<strong>sospensioni a molla elicoidale</strong>.<br>-&nbsp;<strong>sospensione a balestra</strong>.<br>-&nbsp;<strong>sospensione a barra di torsione</strong>.<br>-&nbsp;<strong>sospensione idropneumatica</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.bmwe21fansclub.it/files/foto3/sospensioni.jpg" alt="Le Sospensioni Delle Moderne Automobili" title="Le Sospensioni Delle Moderne Automobili" width="400" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Sospensione a molla elicoidale.</strong><br>La&nbsp;<strong>sospensione a molla elicoidale &egrave; realizzata con molla operante per compressione</strong>.<br>La molla deve avere una guida per evitare la flessione laterale della stessa.<br>Al sistema elstico deve essere associato un ammortizzatore, dato che la molla non ha la possibilit&agrave; di dissipare energia in modo graduale.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.toyotaclubitalia.it/calimerus/sospensioni/1.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Sospensione a balestra.</strong><br>In questo caso l'<strong>organo elastico &egrave; una balestra, inventata come la conosciamo noi, da Obadiah Elliot, nel 1804 e operante per&nbsp;</strong>flessione di fogli ellittici di materiale elastico ( acciaio )<br>Il sistema permette lo spostamento senza necessit&agrave; di guide.<br>Il sistema a balestra &egrave; stato il primo ad essere utilizzato sui veicoli a motore.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Sospensioni a barra di torsione.</strong><br>In questo tipo di sospensioni il&nbsp;<strong>mezzo elastico &egrave; una barra</strong>&nbsp;che attraversa tutta la larghezza del veicolo, opportunamente fissata.<br>La ruota stessa &egrave; collegata alla barra tramite tiranti o bracetti.<br>Le&nbsp;<strong>sospensioni a barre di torsione sono semplici ma piuttosto rigide</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Sospensioni idropneumatiche&nbsp;</strong><br><strong>Esse assorbono e filtrano qualunque ostacolo, mantenedo l'assetto piatto dell'auto in curva, non risentono del carico, per cui l'auto ha sempre la stessa altezza da terra.</strong><br>Favolose, peccato che costruirle non &egrave; economico; la&nbsp;<strong>Citroen le ha inventate e diffuse nel 1955 con la DS</strong>, o meglio, come era chiamata,<strong>&nbsp;lo squalo</strong>.<br>L'elettronica di ultima generazione ha permesso di intervenire su sospensioni ed impianto frenante per gestire meglio la stabilit&agrave; del veicolo.<br>Troviamo le sigle come<strong>&nbsp;ESP ( Electronic Stability Control ), ASR ( Acceleration Slip Regulation= antipattinamento ), ABS (&nbsp;</strong><strong>Antilock Breaking System )&nbsp;</strong>che sono<strong>&nbsp;sistemi indispensabili per le macchine del terzo millennio</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.toyotaclubitalia.it/calimerus/sospensioni/4.jpg" alt="Le Sospensioni Delle Moderne Automobili" title="Le Sospensioni Delle Moderne Automobili" width="500" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10681/gamberetti-gamberi-gamberoni-sono-molto-buoni</guid>
	<pubDate>Mon, 08 Sep 2014 11:41:50 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10681/gamberetti-gamberi-gamberoni-sono-molto-buoni</link>
	<title><![CDATA[Gamberetti, Gamberi, Gamberoni .. Sono Molto Buoni]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"> Al forno, in umido, al coccio, al gratin, fritti, in qualunque altro modo, vanno sempre bene, perch&egrave; sono <strong>.</strong><br>Fanno gola sempre, sul men&ugrave; di qualunque ristorante, ma se ci si pu&ograve; permettere addirittura un viaggio in Giappone, si ha anche la posibilit&agrave; di sceglierli personalmente nell'acquario di qualche osteria di campagna.<br>Dopo averli pescati su ordinazione, un ossequioso cameriere li decapita e li sguscia con destrezza, taglia e apre loro la coda e li porta in tavola, crudi ed ancora guizzanti, con contorno di riso.<br>Questa squisitezza Giapponese si chiama ebi-odori, ovverossia&nbsp;<strong>gamberetto danzante</strong>.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Quale sia il tipo di cucina, sotto qualunque bandiera gastronomica, i gamberi non mancano mai, si chiamano&nbsp;<strong>crevettes a la Bordolaise a Parigi, potted shrimps Lancashire a Londra, xia-jiao a Pechino, gamberi alle erbe aromatiche in friuli o jambalaya a New Orleans.</strong><br>Il&nbsp;<strong>gambero</strong>&nbsp;&egrave; al primo posto nelle preferenze di quasi tutto ci&ograve; che nuota, striscia, vola o cammina.<br>Costituisce l'<strong>alimento base dei pesci predatori, viene alacremente divorato da gabbiani, pellicani ed anatre; il gambero grosso mangia quello piccolo, e non c'&egrave; esca migliore del gambero vivo che si agita all'estremit&agrave; di una lenza</strong>.<br>Per fortuna dei suoi estimatori, il&nbsp;<strong>gambero &egrave; estremamente prolifico</strong>.<br>Prendiamo per esempio il&nbsp;<strong>gambero imperiale</strong>, che vive nei nostri mari ed &egrave; una delle circa 2000 varianti di&nbsp;<strong>questi crostacei&nbsp;</strong>esistenti sul nostro pianeta.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Il ciclo biologico del&nbsp;<strong>gambero imperiale</strong>&nbsp;inizia quando<strong>&nbsp;le femmine</strong>&nbsp;, riunite in grandi masse,&nbsp;<strong>emettono una speciale sostanza</strong>,&nbsp;<strong>detta feromone, il cui odore aiuta i maschi a localizzarle nell'immenso specchio d'acqua</strong>.<br>Durante l'accoppiamento il maschio fissa al ventre della femmina una spermatofora, o capsula di spermatozoi, contenete il suo contributo ereditario alla generazione successiva.<br>La femmina depone quindi alcune&nbsp;<strong>centinaia di migliaia di uova per volta</strong>, che se ne vanno alla deriva alla merc&egrave; delle correnti e di affamati predatori.<br>Per controbilanciare le inevitabili, gravi perdite,&nbsp;<strong>le femmine possono deporre pi&ugrave; di una volta per stagione, producendo oltre un milione di uova.</strong><br>E' proprio da questa straordinaria prolificit&agrave; che dipende la sopravvivenza del&nbsp;<strong>gambero</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.cucinaconme.it/images/gamberoni_grigliati.jpg" alt="Gamberetti, Gamberi, Gamberoni,,, Sono Molto Buoni!" title="Gamberetti, Gamberi, Gamberoni,,, Sono Molto Buoni!" width="400" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Con forme pi&ugrave; o meno diverse, i&nbsp;<strong>crostacei</strong>&nbsp;raggruppati sotto il nome di&nbsp;<strong>gamberi</strong>&nbsp;si trovano in quasi tutti i tipi di acque: si va dai lillipuziani della specie, le quasi&nbsp;<strong>microscopiche artemie delle saline italiane e del Grande Lago Salato ai giganteschi gamberi d'acqua dolce delle Filippine, che pesano un chilo e sono lunghi mezzo metro</strong>.<br>Esistono creature d'aspetto simile a quello dei gamberi che vivono nelle abissali fosse oceaniche, a 11.000 metri di profondit&agrave;, e le comuni<strong>&nbsp;cannocchie o cicale di mare&nbsp;</strong>che prediligono i fondi bassi e sabbiosi di molti litorali italiani.<br>I&nbsp;<strong>gamberi</strong>&nbsp;<strong>comestibili sono rossi, rosa, marrone e bianchi, hanno tutti il guscio trasparente e si trovano soprattutto lungo le piattaforme continentali del globo.</strong><br>Si pescano quindi un p&ograve; ovunque con i mezzi pi&ugrave; diversi.<br>Uno dei teatri di pesca pi&ugrave; straordinari era il&nbsp;<strong>Golfo del Messico&nbsp;</strong>dove ogni giorno incrociavano oltre 10.000 pescherecci americani.<br>Purtroppo questo primato con il disastro della&nbsp;<strong>Deep Water della BP</strong>&nbsp;&egrave; crollato completamente.<br>Un chilo di&nbsp;<strong>gamberi contiene meno scarto di un chilo di aragosta</strong>, e&nbsp;<strong>almeno la stessa quantit&agrave; di proteine di un chilo di manzo.</strong><br><strong>Ha</strong>&nbsp;<strong>meno di un terzo dei grassi presenti in un chilo di arrosto</strong>, &egrave;&nbsp;<strong>ricco di calcio,</strong>&nbsp;<strong>e&nbsp;</strong><strong>supera di gran lunga un chilo di bistecche o di braciole per quantit&agrave; di oligominerali, mentre ha all'incirca lo stesso contenuto di vitamine A e B.</strong><br><strong>I</strong>&nbsp;<strong>paesi maggiori consumatori di gamberi sono il Giappone e gli Stati Uniti mentre l'Italia, secondo i dati della FAO e tra i consumatori medio-piccoli.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.fruttidimare.net/files/2010/11/gamberoni-300x199.jpg" alt="Gamberetti, Gamberi, Gamberoni,,, Sono Molto Buoni!" title="Gamberetti, Gamberi, Gamberoni,,, Sono Molto Buoni!" width="400" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Il significativo aumento, a livello mondiale, della domanda di&nbsp;<strong>gamberi</strong>&nbsp;ha determinato uno sfruttamento delle risorse naturali disponibili che &egrave; gi&agrave; arrivato al livello di guardia.<br>Esiste comunque l'allevamento di questi&nbsp;<strong>crostacei molto attivo in Taiwan, Hong Kong, le Filippine ed in Venezuela</strong>.<br>In italia non esiste ancora un vero e proprio&nbsp;<strong>allevamento di crostaceocultura</strong>, studi sono in corso per conto del CNR presso l'Universit&agrave; di Genova.<br>La&nbsp;<strong>gamberocultura</strong>&nbsp;non sar&agrave; solo&nbsp;<strong>prerogativa del grosso capitale</strong>, ma&nbsp;<strong>diventer&agrave; accessibile anche al piccolo coltivatore</strong>.<br>Questo succulento&nbsp;<strong>crostaceo</strong>&nbsp;imbottito di proteine potr&agrave; essere coltivato con la stessa facilit&agrave; delle mele, delle arance e del mais o, come i polli, allevato in batteria.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.cucchiaio.it/sites/www.cucchiaio.dev.softecspa.it/files/imagecache/ricetta_immagine_grande_620/ricetta/immagini/2013/08/crudo_di_gambero_rosso_con_basilico_e_olio_al_limone02_0.jpg" alt="Gamberetti, Gamberi, Gamberoni,,, Sono Molto Buoni!" title="Gamberetti, Gamberi, Gamberoni,,, Sono Molto Buoni!" width="400" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/33003/caro-ministro-se-mi-taglia-la-pensione-la-denuncio</guid>
	<pubDate>Sat, 06 Sep 2014 09:13:38 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/33003/caro-ministro-se-mi-taglia-la-pensione-la-denuncio</link>
	<title><![CDATA[Caro ministro, se mi taglia la pensione la denuncio.]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Gentile ministro Poletti,</p>
<p>mi chiamo Sandro Vacchi e sono un giornalista (Tessera 21527) pensionato dal 2009 dopo 40 anni di lavoro prima al Carlino e poi al Messaggero, come caposervizio e inviato speciale. Leggo nella sua intervista al Corsera della sua ipotesi di decurtare le pensioni "alte" come contributo di solidariet&agrave; per gli "esodati".</p>
<p><img src="https://abcrisparmio.soldionline.it/network/previdenza-pensioni/files/2010/07/tagli-300x180.jpg" width="300" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>La mia pensione ammonta a poco meno di 90 mila euro lordi, per un netto inferiore ai 3.700 mensili. Non so se sia alta in termini assoluti. Lo &egrave; se raffrontata con le "minime" o altre ancora, ma &egrave; una miseria a confronto dei trattamenti di non pochi boiardi di Stato.</p>
<p><br>In ogni caso me la sono pagata tutta, e anche sulla base di riscatti contributivi totalmente volontari sono stato prepensionato dalla mia azienda, come altri giornalisti.</p>
<p><br>Il mio assegno, lungi dall'incrementarsi almeno un po', in questi anni &egrave; stato eroso da contributi comunali e regionali.</p>
<p><br>Si tratta, ad ogni buon conto, di un assegno determinato secondo una formula matematico-attuariale sulla base dei miei contributi che, per un certo numero di anni, hanno portato all'importo di cui sopra. Importo che &egrave; dunque parte determinante di un contratto siglato con me dall'Inpgi, l'istituto previdenziale dei giornalisti.</p>
<p><br>Ove mai questo contratto dovesse essere unilateralmente peggiorato da una delle parti, segnatamente l'Inpgi, sarebbe palese la sua violazione. Questo, a maggior ragione, se la suddetta controparte fosse obbligata alla violazione da un soggetto terzo: nel caso, il suo Ministero.</p>
<p><br>In questa malaugurata eventualit&agrave;, per tutelarmi mi vedrei costretto a denunciarLa per truffa e violazione contrattuale. Non &egrave; difficile prevedere che altri giornalisti seguirebbero il mio esempio.</p>
<p><br>Quanto agli "esodati", le ricordo che questa nuova e disgraziatissima categoria sociale tutta italiana &egrave; nata in seguito a provvedimenti dell'ex ministro Elsa Fornero che hanno minato il mercato del lavoro e condotto perfino a non pochi suicidi. Le suggerisco perci&ograve;, se permette, a rivolgersi al suddetto ex ministro per sanare almeno in parte le sue malefatte. La ringrazio dell'attenzione e Le auguro buon lavoro.</p>
<p><br>Sandro Vacchi</p>
<p>(Da francoabruzzo.it)</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/33002/lettera-di-un-poliziotto-a-renzi</guid>
	<pubDate>Sat, 06 Sep 2014 09:07:56 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/33002/lettera-di-un-poliziotto-a-renzi</link>
	<title><![CDATA[Lettera di un poliziotto a Renzi]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Roma, 5 settembre 2014 &ndash; Riceviamo e pubblichiamo la lettera che ci ha inviato un poliziotto&hellip;</p>
<p>Caro Matteo, perdonerai il tono confidenziale ma non mi sembra tu sia una persona da rigide formalit&agrave;. Ti scrivo perch&eacute; ho letto la risposta piccata alle proteste mediatiche di Sindacati e Cocer del settore Sicurezza e Difesa riguardo il rinnovo del blocco contrattuale del settore pubblico. Non credo ci sia bisogno di ricordare che al giorno d&rsquo;oggi noi siamo fortunati ad avere un lavoro. Appurato ci&ograve;, con il rischio di cadere nella retorica, ti ricordo che siamo noi a trovarci di fronte alla rabbia e alla disperazione collettiva, sentimenti comprensibili, di chi rimane senza lavoro e futuro. Ma anche intervenire in situazioni a sfondo sociale altamente esplosive e disagiate, come anche ben risulta da molti recenti fatti di cronaca, spesso improvvisandoci psicologi, assistenti sociali, consulenti familiari, avvocati, amici, fratelli e confessori. Per sapere come stanno i miei concittadini non devo andare lontano, sai Matteo? Noi non siamo fuori dalla realt&agrave;, noi questa realt&agrave; la vediamo ed affrontiamo tutti i giorni tutto il giorno, in servizio e nel privato. Mi basta guardare i miei genitori, mio padre e la sua pensione misera dopo quarant&rsquo;anni di onestissimo lavoro e malattie quasi a zero, oppure alle mille difficolt&agrave; lavorative di mia moglie e mia sorella.</p>
<p><span>Intere famiglie a volte mantenute a stento con stipendi di 1400 euro, con mogli o figli disoccupati. Anche noi viviamo questa crisi!</span></p>
<p>&nbsp;<img src="https://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2013/12/forconi-agenti-cartello1.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Inoltre non credo ci sia bisogno come fai tu di ricordare che in Italia ci sono 5 corpi di Polizia pi&ugrave; le locali, perch&eacute; &egrave; il parlamento a dover risolvere e porre fine a questa assurda frammentazione, comunque voluta e fino ad oggi difesa dalla politica, non certo da noi che lavoriamo sulla strada e che sicuramente non ne traiamo beneficio! Caro Matteo, quello che non hai capito &egrave; che noi non vogliamo un aumento di stipendio, lo sappiamo che in questo momento anche la sola ipotesi sarebbe dannatamente fuori luogo, ci mancherebbe, ma almeno il rispetto degli scatti di ruolo/grado e anzianit&agrave;.</p>
<p>Non mi piace fare esempi personali, ma dopo l&rsquo;ultimo scatto potrei trovarmi a dirigere nove persone (in Ordine Pubblico e non in un comodo ufficio), con lo stipendio di cinque anni fa ma non certo lo stesso potere d&rsquo;acquisto. Gestire colleghi quando sei bersagliato da bottiglie, sassi e bombe carta non &egrave; facile, sai Matteo? Essere il referente unico della rabbia sociale non &egrave; una passeggiata; Il rumore, il battito del cuore e il tuo respiro amplificati dal casco che limita a possibilit&agrave; di comunicare i tuoi ordini. Per fortuna L&rsquo;addestramento insegna gestirci ed a sopperire ai limiti umani. Non dimentichiamo poi le grosse responsabilit&agrave; penali e civili! Non so se leggerai questa mia missiva, ma tanto per rimanere sul pezzo tra qualche giorno, come tanti altri colleghi, dovr&ograve; sottopormi al test di Mantoux per la TBC dopo aver prestato servizio in Cie e Mare Nostrum. Fammi gli auguri che ne ho bisogno, io li far&ograve; a te per il tuo lavoro.</p>
<p>Ciao da un &ldquo;cretino&rdquo; in divisa</p>
<p>SC</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
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	<pubDate>Fri, 05 Sep 2014 07:40:15 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/32938/ue-il-frontex-plus-non-sostituisce-mare-nostrum</link>
	<title><![CDATA[UE: il Frontex plus non sostituisce Mare nostrum]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&ldquo;Nel Mediterraneo sono in corso le operazioni Hermes ed Aeneas, alle quali partecipano 22 Stati membri. Il loro termine era previsto a settembre, ma data la situazione, abbiamo deciso di estendere Hermes fino a novembre, riallocando 2,3 milioni di euro del nostro budget&rdquo;. Lo ha annunciato il direttore esecutivo di Frontex Jil Arias in un&rsquo;audizione al Parlamento Ue. Ma fatto questo, ha avvertito, il&nbsp;<strong>bilancio &egrave; esaurito e non c&rsquo;&egrave; pi&ugrave; margine di manovra</strong>&rdquo; per il 2014.</p>
<p><img src="https://www.formiche.net/wp-content/uploads/2013/07/1353661994_alfano_pensieroso.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>&ldquo;Stiamo discutendo di una nuova operazione congiunta nel Mediterraneo, che si chiamer&agrave; Triton&rdquo;, ha proseguito Arias, sottolineando che<strong>&nbsp;&ldquo;la nuova operazione non sostituir&agrave; Mare Nostrum&rdquo;</strong>, poich&egrave; questo &ldquo;non &egrave; consentito n&egrave; dal mandato n&egrave; dalla disponibilit&agrave; delle risorse&rdquo;. ha precisato.</p>
<p>&ldquo;Il lancio della nuova operazione Triton nel Mediterraneo dipender&agrave; sostanzialmente da due condizioni: la disponibilit&agrave; dei fondi che saranno trasferiti dalla Commissione Ue e la disponibilit&agrave; degli Stati membri a partecipare&rdquo;, ha indicato Arias, secondo cui le risorse che dovrebbero essere impiegate per Triton ammontano a circa tre milioni al mese.</p>
<p>Fonte: Ansa</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/32925/sindaco-attua-ritorsioni-contro-gli-indiani-nel-suo-comune</guid>
	<pubDate>Thu, 04 Sep 2014 16:12:34 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/32925/sindaco-attua-ritorsioni-contro-gli-indiani-nel-suo-comune</link>
	<title><![CDATA[SINDACO ATTUA ‘RITORSIONI’ CONTRO GLI INDIANI NEL SUO COMUNE]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il sindaco di Borgosesia (provincia di Vercelli), il leghista Gianluca Buonanno, ha stabilito che, per ritorsione alla prigionia dei due mar&ograve; in India, i cittadini indiani residenti nella sua citt&agrave; non potranno accedere a sovvenzioni comunali se non sottoscriveranno una dichiarazione di condanna dell&rsquo;atteggiamento del Governo del proprio Paese sulla vicenda dei Mar&ograve;.</p>
<p><img src="https://gdb.voanews.com/496319DA-2A7F-4F83-A655-E5497A40862B_w640_r1_s_cx0_cy8_cw0.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>I cittadini indiani che vorranno fare ricorso alle sovvenzioni previste per i residenti in Italia dovranno anche fare richiesta, nella stessa dichiarazione, della liberazione dei marinai italiani.</p>
<p>Per Buonanno ci vuole &ldquo;il ritorno al biblico occhio per occhio, dente per dente, qualora la sicurezza, la giustizia e la solidariet&agrave; di cui godono i cittadini indiani in Italia non trovassero lo stesso trattamento per gli italiani in India&rdquo;.</p>
<p>Del resto, funziona tanto bene in Israele, perch&eacute; non in Italia? Perch&eacute; non iniziare con ritorsioni in tutta Italia, come il blocco dell&rsquo;immigrazione dall&rsquo;India e l&rsquo;espulsione di tutti quelli gi&agrave; presenti in Italia?</p>
]]></description>
	<dc:creator>Luana Mattia</dc:creator>
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	<pubDate>Thu, 04 Sep 2014 10:59:46 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/32923/caro-matteo-ho-31-anni-sono-fidanzata-e-voglio-sposarmi-ma-non-posso</link>
	<title><![CDATA[Caro Matteo, ho 31 anni, sono fidanzata  e voglio sposarmi. Ma non posso]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Caro Matteo Renzi,</p>
<p>ho 31 anni e ho un problema. Anzi, avendone 31 e vivendo in Italia ne ho pi&ugrave; di uno. Il mercato del lavoro caro Matteo, mi permetto di darti del tu visto l&rsquo;approccio amichevole e giovanile che sfoggi, &egrave; quello che &egrave; ma, per fortuna, passione e voglia di fare mi hanno permesso di posizionarmi in modo decente. Sufficiente, diciamo.</p>
<p><img src="https://www.pharmastar.it/binary_files/news/donna_triste_83781.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>O meglio, vista la situazione dei miei coetanei, facciamo che non mi lamento. E non lo farei comunque in questo contesto perch&eacute; il problema &egrave; un altro. Sono fidanzata, una cosa seria. Sai, Matteo, di questi tempi c&rsquo;&egrave; quasi da vantarsene. Dicono che la mia generazione non abbia voglia di impegnarsi sentimentalmente (che sia l&rsquo;instabilit&agrave; professionale ad aver inquinato anche le questioni di cuore?). Io mi impegno, eccome: convivo da 3 anni, ho una relazione stabile da 5. Non star&ograve; ad annoiarti con il racconto di tutta la (bella) storia, ti basti sapere che andiamo a gonfie vele. Di quei rapporti che fai grandi progetti, sai?</p>
<p><span></span>La casa gi&agrave; ce l&rsquo;abbiamo, grazie alla generazione precedente. Sogniamo una famiglia, un futuro insieme, viaggi, traguardi condivisi, ostacoli superati. Lo sogniamo nel tempo libero, quando ci incrociamo in casa tra turni e scadenze lavorative e nelle domeniche in cui abbiamo il privilegio di poltrire po&rsquo;. Lo sogniamo quando vediamo i nostri amici, quelli che non hanno paura di impegnarsi, fare lo stesso.</p>
<p>Mentre sfogliamo le liste nozze altrui o cerchiamo i vestiti per partecipare al loro grande giorno. Quando ascoltiamo il prete o l&rsquo;ufficiale dello stato elencare i doveri dei coniugi e ci guardiamo, sorridendo, sapendo quanto siano impegnativi, nel bene e nel male. Partecipiamo con gioia, caro Matteo, a questi momenti e con la carica che ti cresce dentro sapendo che anche il nostro sta arrivando. Il momento di dire s&igrave; e iniziare un nuovo capitolo, con tutto l&rsquo;entusiasmo e l&rsquo;energia che serve per essere 30enni in questo paese senza pensare alla fuga un giorno s&igrave; e l&rsquo;altro pure. Beh, non possiamo. La mia met&agrave; della mela &egrave; un donna, e lo sono anche io.</p>
<p><strong> Siamo ferme, impantanate, frustrate</strong> e in attesa di qualcosa di cui in campagna elettorale si &egrave; parlato chiaramente e a proposito del quale in questi mesi sono stati fatti solo accenni sporadici. <strong>Civil partnership</strong> alla tedesca le hai sempre chiamate, furbescamente attento a non scivolare sulla buccia di banana del termine &lsquo;<strong>matrimonio</strong>&rsquo; e a tenere lontano le temute adozioni con un modello gi&agrave; utilizzato altrove. Il <strong>Pil</strong> ti ha aiutato a metterle da parte: potrei scrivere da sola i commenti di chi &ldquo;s&igrave; certo, si potrebbe anche fare, ma le priorit&agrave; sono altre&rdquo;. Io non ho 40 anni ma non ne ho pi&ugrave; 20 e, guarda un po&rsquo;, &egrave; una mia priorit&agrave;.</p>
<p>Quanto lo &egrave; futuro professionale stabile, perlomeno. Tu rimandi e intanto i tribunali ti ricordano che siamo gi&agrave; oltre, ci dobbiamo gi&agrave; occupare di famiglie vere e proprie. Arcobaleno, ma fantasma. Tu rimandi mentre il mondo intero galoppa; abbiamo tutti gli negli occhi il tweet di David Cameron di congratulazioni alle prime <strong>coppie gay</strong> a sposarsi nel Regno Unito.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Luana Mattia</dc:creator>
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