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	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Sat, 22 Nov 2014 10:37:50 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/34344/una-cittadina-scrive-a-belen-riguardo-il-finanziamento-del-suo-nuovo-film</link>
	<title><![CDATA[Una cittadina scrive a Belen riguardo il finanziamento del suo nuovo film]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>IL ministero dei beni culturali guidato da un delfino di RENZIe, ha appena stanziato oltre 200 mila Euro, per sovvenzionare il film della Showgirl Italo-Argentina: "<span><strong>Non c'&egrave; due senza te</strong>".</span></span></p>
<p><span><span><img src="https://www.gossipetv.com/wp-content/uploads/2012/05/farfalla-belen1-230x300.jpg" alt="belen farfalla" width="230" style="border: 0px;"></span></span></p>
<p><span><span></span>Il filme (<em>che siamo certi verr&agrave; candidato agli oscar</em>) vede come protagonista Belen Rodriguez ha fatto rimanere di stucco la deputata 5 stelle&nbsp;<span>Carla Ruocco, che ha commentato: "Solo l'idea m<span>i fa rabbrividire"</span></span></span></p>
<p><span>La ruocco appena saputo del finaziamento ha pubblicato il commento di una cittadina qualunque, &nbsp;sul proprio profilo Facebook - che riporto di seguito:</span></p>
<p><span>PUBBLICO IL COMMENTO DI UNA ARCHEOLOGA AL MIO PRECEDENTE POST. Una donna che non ha sfoggiato <strong>farfalle</strong> in tv....&nbsp;</span></p>
<p><em>Dillo a me... Sono un'archeologa, piccola partita IVA e per lavorare faccio come tutti i miei colleghi i salti mortali, solo tasse, professionalit&agrave; mortificate, mai avuto accesso a un finanziamento dello stato,&nbsp;<strong>se ho voluto lavorare nel campo</strong>&nbsp;della mia professione l'ho fatto da sola insieme a molti miei colleghi.&nbsp;</em></p>
<p><em><br>Ma noi <strong>non sfoggiamo farfalle</strong>, ci occupiamo di <strong>CULTURA</strong>, e purtroppo chi un giorno disse che con la cultura non si mangia &egrave; ancora l&igrave;, e per noi non ci sar&agrave; mai un futuro. Il futuro &egrave; delle Belen Rodriguez , le Moretti e le Innocenzi.</em></p>
<p><em>e voi come avreste reagito ?</em></p>
]]></description>
	<dc:creator>Luana Mattia</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/34341/mozilla-abbandona-google</guid>
	<pubDate>Fri, 21 Nov 2014 10:55:33 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/34341/mozilla-abbandona-google</link>
	<title><![CDATA[Mozilla abbandona Google]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Dopo 6 anni di convivenza, ed aver generato il 90% delle ricerce sul web, &nbsp;ieri Mozilla - il <a href="https://connectu.it/videos/play/group:779/34279/scegli-lindipendenza-scegli-firefox" title="Mozilla il primo browser indipendente">primo browser indipendente</a> - ha annunciato di abbandonare la partnership con Google, per scegliere Yahoo e quindi Microsoft, qualse suo partner per il futuro.</p>
<p>La relazione tra mozilla e Google ha avuto una durata degna di nota, e solamente negli ultimi tre anni, ha generato profitti per 300 milioni di Dollari all'anno.</p>
<p>Cris Beard, CEO di mozilla ha affermato: scegliendo Yahoo, abbiamo fatto una scelta di indipendenza, in un mondo in cui il monopolio di Google ha raggiunto un livello da "Grande Fratello", sia nell'acquisizione di <strong>dati &nbsp;sensibili</strong>, che nella manipolazione degli stessi con penalizzazione dei concorrenti, che nella messa online di Banner o campagne pubblicitarie pi&ugrave; o meno pilotate.</p>
<p><img src="https://searchengineland.com/figz/wp-content/seloads/2014/11/yahoo-firefox-logos-1920-800x450.jpg" alt="yahoo firefoz" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p><span>Marissa Mayer Ceo di Yahoo, ha espresso apprezzamento, in quanto intravede in questa partnership, "il risultato pi&ugrave; azzeccato degli ultimi 5 anni"</span></p>
<p><span>Il lancio del nuovo Mozilla partir&agrave; con il 1&deg; di dicembre e avr&agrave; inizio negli Stati Uniti per poi far seguire a ruota Europa ed Asia.</span></p>
<p><span>Firefox, che ha da poco compiuto 10 anni si conferma come il primo browser del panorama web, ha avuto GOOGLE come motore di ricerca web a partire dal 2004.</span></p>
<p><span>Nessun commento &egrave; stato fatto dai dirigenti di BigG in merito.<br>A detta degli osservatori del web, Chrome &egrave; il browser attualmente pi&ugrave; usato con c.ca il 60% degli utenti, Mozilla si posiziona la 2&deg; posto con il 23,4 % e per ultimo Explorer con un misero 9.5 %.</span></p>
<p>Mozilla ha anche confermato che Yandex sar&agrave; il motore di ricerca predefinito in Russia e Baidu quello cinese.</p>
<p>Staremo a vedere, intanto nel mio piccolo sono ritornata a Mozilla, e consiglio anche allo staff di ConnectU e di molti altri siti di utilizzare alternative a Google</p>
<p>my 2 cent</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/20229/le-tasse-sono-illegali-</guid>
	<pubDate>Thu, 20 Nov 2014 12:17:45 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/20229/le-tasse-sono-illegali-</link>
	<title><![CDATA[Le tasse sono illegali ?]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il fenomeno dell'illegalit&agrave; pu&ograve; essere spiegato meditando sulla storia del popolo italiano. L'illegalit&agrave; &egrave; un pesante bagaglio storico ereditato dalla mentalit&agrave; italiana che ancora si ripercuote nel presente nonostante sessant'anni di democrazia. Non si sta giustificando ci&ograve; che giustificabile non &egrave;, ma si sta provando ad analizzare un fenomeno storico-culturale ricercandone le cause la' dove devono essere ricercate, cio&egrave; <strong>nel passato</strong>.<br>Da una prospettiva storica, il nostro paese &egrave; stato illo tempore pervaso dalla pericolosa mentalit&agrave; del servo, che &egrave; succube, incapace di alzare la testa e ribellarsi al signore che lo opprime e che allo stesso tempo cerca di aggirare il potere di questo in ogni modo possibile, la maggior parte delle volte illecitamente, travalicando le leggi. Per comprendere meglio la questione &egrave; opportuno analizzare quale sia il filo comune che lega, nelle <strong>zone italiane in cui l'illegalit&agrave; &egrave; tutt'oggi particolarmente imperante, la storia criminale a quella del potere politico</strong>.</p>
<p><img src="https://annamariatanzi.files.wordpress.com/2011/08/agenzia_delle_entrate.jpg" alt="" width="380" height="177" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Nella novella Rinconete y cortadillo, Cervantes descriveva un'associazione di malfattori di Siviglia che aveva regole simili a quelle della Camorra dell'Ottocento. L'urbanizzazione di Napoli e la miseria del suo centro storico fece s&igrave; che fin dal <strong>Cinquecento</strong> qui si concentrassero dei delinquenti che prosperavano con furti e ruberie. Dall'Ottocento in poi si fa iniziare la "<strong>Camorra storica</strong>" che prese coscienza della sua potenza e che era capace di "<span style="text-decoration: underline;"><em>fare uscire l'oro dai pidocchi</em></span>", vale a dire di trarre profitto illecito dalle attivit&agrave; che venivano commissionate alla povera gente: piccoli artigiani, lavandaie... Negli anni Quaranta dell'Ottocento c'era gi&agrave; un'organizzazione strutturata, con regole di accesso e una struttura piramidale e centralizzata.</p>
<p>Fra le organizzazioni criminali attualmente operanti in Italia, <strong>la mafia siciliana &egrave; tradizionalmente quella pi&ugrave; potente e ramificata ed &egrave; ormai presente su tutto il territorio nazionale</strong>. La sua struttura piramidale, caratterizzata da una rigidissima gerarchia e da un'articolazione in numerose cosche territoriali, la sua enorme capacit&agrave; di penetrazione nei gangli vitali della societ&agrave; civile, sia a livello centrale che periferico, la spietatezza delle sue "<em>esecuzioni</em>" e la ferocia con cui controlla tutte le attivit&agrave; lecite e illecite, ne fanno da sempre il pi&ugrave; temibile nemico dello Stato di diritto. Il termine "<em>mafia</em>" &egrave; voce siciliana di etimologia incerta ma, secondo alcuni, &egrave; di origine araba e ha il significato di "protezione, garanzia". Come tutte le organizzazioni criminali anche la mafia attecchisce dove lo Stato &egrave; assente o latitante.&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Le origini della mafia sono riconducibili alla diffidenza delle popolazioni siciliane verso una struttura di potere statale essenzialmente vessatoria</span>. Nella prima met&agrave; dell'800 la Sicilia sub&igrave; una profonda trasformazione di carattere politico ed economico: l'antica struttura di natura feudale inizi&ograve; a sgretolarsi, travolta da straordinari avvenimenti storici (<em>siamo nella fase terminale del dominio borbonico</em>). La societ&agrave; rurale formata da contadini poveri ed analfabeti, vessati dai potentissimi proprietari terrieri (i "<em>baroni</em>") ed dai loro gabellieri (<em>riscossori di tributi</em>), in assenza di leggi chiare ed univoche, continu&ograve; a regolarsi sulla base della consuetudine (<em>cio&egrave; di norme non scritte accettate e rispettate da tutti da un lunghissimo lasso di tempo</em>). Il compito di regolare nel bene e nel male i rapporti sociali, attuando una "<em>garanzia</em>" immediata in <strong>assenza dello Stato</strong> o contro di esso, fu assunto dai cosiddetti "<em>uomini di rispetto</em>" o "<em>uomini d'onore</em>", personaggi che per il loro carisma, e soprattutto per <strong>spavalderia e violenza</strong>, erano in grado di garantire il rispetto delle "<em>regole</em>".<br>Dopo la conquista garibaldina, con l'avvento del Regno d'Italia e la conseguente riforma agraria,a seguito della vendita forzata dei beni ecclesiastici e demaniali, la mafia si diffuse ancora pi&ugrave; capillarmente divenendo ben presto una potente organizzazione con la quale "<em>fare i conti</em>" per intraprendere o continuare qualsiasi riforma politica o economica. Infatti, le infiltrazioni di personaggi mafiosi nelle amministrazioni locali e addirittura a livello di potere centrale consentirono all'organizzazione di assumere i connotati di una vera e propria piovra tentacolare, condizionando tutta la vita siciliana. <strong>Gi&agrave; alla fine dell'800 la mafia aveva allargato la sua influenza nelle citt&agrave; della Sicilia occidentale</strong>, aveva ampliato i suoi interessi economici con il controllo degli appalti e delle attivit&agrave; commerciali.</p>
<p><img src="https://www.beppegrillo.it/immagini/Stati_italiani.jpg" alt="" width="380" height="290" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><br>Ad inizio &lsquo;900 i governi di <strong>Giovanni Giolitti</strong> nel sud si appoggiarono ai voti di origini mafiose, tanto che Salvemini arriver&agrave; ad apostrofare il Presidente del Consiglio "<em>ministro della malavita</em>". Lo stesso Salvemini nel 1911 scriveva: "<em>Mandate a Napoli un commissario regio con pieni poteri. Che volete che faccia? Da solo non potr&agrave; governare mezzo milione di abitanti, dovr&agrave; servirsi della burocrazia. Ora, questa burocrazia &egrave; tutta legata alla camorra.</em>" La situazione non migliora con il fascismo, nonostante gli interventi repressivi della dittatura che pure non bastano. Aumenta inoltre la diffidenza nei confronti di uno Stato che non lascia libert&agrave; n&eacute; tantomeno spazio ad un pensiero critico ed aperto. <strong>Nel secondo dopoguerra l'illegalit&agrave; evolve,</strong> ancor pi&ugrave; strisciante ed oscura, si avvia ad entrare direttamente nelle stanze del potere oltre ce nelle piazze e nelle strade.</p>
<p><img src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/a/aa/Rossetti_-_Proclamazione_della_Repubblica_Romana,_nel_1849,_in_Piazza_del_Popolo_-_1861.jpg/400px-Rossetti_-_Proclamazione_della_Repubblica_Romana,_nel_1849,_in_Piazza_del_Popolo_-_1861.jpg" alt="" width="400" height="279" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Come si pu&ograve; notare le contingenze storiche hanno radicato comportamenti di diffidenza nei confronti dell'autorit&agrave; statuali, rafforzato consuetudini volte a scavalcare il limite della legalit&agrave;. Questa ricostruzione storica si e' occupata in prevalenza di organizzazioni criminali che sono la massima espressione dell'illegalit&agrave; e dell'assenza troppo lunga dello stato in certe zone del paese, ma <strong>l'illegalit&agrave; si manifesta in modi molto meno espliciti</strong> ma al tempo stesso altrettanto gravi ed emblematici. Da non ascrivere unicamente ad una determinata aerea territoriale (<em>il meridione</em>), ma da estendere a tutta la penisola. La mancanza di un'educazione democratica che faccia della trasparenza e del rispetto delle regole ha portato a generare risultati aberranti come i fenomeni mafiosi, ma questa lacuna culturale propria del popolo italiano si riflette in innumerevoli situazioni. <span style="text-decoration: underline;">Dagli episodi di bullismo e razzismo alla spazzatura gettata in strada, all'ipocrisia del professore che predica legalit&agrave; e poi da' ripetizioni tutto il pomeriggio senza pagare un centesimo di tasse</span>, ai <strong>test d'ingresso truccati</strong> per l'accesso alle facolt&agrave; universitarie a numero chiuso. Episodi che penalmente parlando possono risultare effimeri, ma che sono indicazione chiara di una manifesta noncuranza e di una diffusa mancanza di fiducia e rispetto nei confronti del diritto e dello Stato. Dalle sfere pi&ugrave; alte del potere dove imperversa la <strong>corruzione morale</strong> e materiale alle malversazioni delle mafie agli episodi minori, il nostro popolo sembra non poter recedere da una mentalit&agrave; improntata all'illegalit&agrave; e dall'impossibilit&agrave; di liberarsi di certe piaghe socioeconomiche di origine illegale.</p>
<p><strong>Solo l'educazione, la cultura democratica e pluralistica possono essere il deterrente per un problema ancora aperto e mai risolto, l'unica via di uscita per sconfiggere definitivamente la logica del servo che da troppi secoli attanaglia l'Italia.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/11843/bolle-colorate-come-farle-in-casa</guid>
	<pubDate>Tue, 18 Nov 2014 09:01:40 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/11843/bolle-colorate-come-farle-in-casa</link>
	<title><![CDATA[Bolle colorate: come farle in casa]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://digilander.libero.it/emozionivere.m/bolle.jpg" alt="image" width="500" height="331" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>SAPETE FARE LE BOLLE COLORATE</strong> ?</p>
<p>Tutti voi sapete fare certamente le bolle di sapone. Quello che forse non sapete &egrave; che si possano fare bolle di sapone colorate.</p>
<p>Ecco il procedimento:</p>
<p>Riempite un recipiente di un litro con <strong>due terzi di acqua saponata</strong>; aggiungeteci un <strong>cucchiaino di zucchero</strong>, <em>quattro cucchiai di olio da tavola</em>; infine, versate alcune gocce di inchiostro rosso.<br> A questo punto il miscuglio &egrave;&nbsp; fatto.</p>
<p>Mescolate per bene il tutto e&hellip; godetevi lo stupore sul volto dei vostri amici.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/34271/equitalia-rateizzazione-semplificata-per-tutti</guid>
	<pubDate>Tue, 18 Nov 2014 07:30:36 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/34271/equitalia-rateizzazione-semplificata-per-tutti</link>
	<title><![CDATA[Equitalia rateizzazione semplificata per tutti]]></title>
	<description><![CDATA[<h1>Equitalia, cambiano le modalit&agrave; per pagare a rate le cartelle.</h1>
<p>La proposta del ministro<strong> Pier Carlo Padoan</strong>&nbsp;subisce alcune modifiche. <br>Le modifiche riguardano alcuni aggiustamenti soprattutto sul Tfr e sui Fondi pensione. A quanto pare il governo vorebbe mettere mano ad alcune modifiche a<span>nche sul regime dei minimi Iva&nbsp;</span>. <br><strong>L'aliquota forfettaria</strong> dovrebbe scendere dal 15 al <strong>10 per cento</strong> mentre il reddito che consente di accedere al sistema agevolato salir&agrave; da 15 mila a 30 mila euro. Altre modifiche interessano i fondi pensione. Il rialzo del prelievo fiscale era stato deciso al 20 per cento. Ora potrebbe <strong>scendere al 15</strong>, comunque ben oltre l'11 per cento attuale.</p>
<p><img src="https://tutorcasa.it/wp-content/uploads/2013/05/crediti-iva2.jpg" alt="rate equitalia" width="460" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>Cambiano le rate per Equitalia</strong>&nbsp;- Novit&agrave; in arrivo nel testo della legge di stabilit&agrave; anche sul fronte Equitalia. Chi ha debiti con il fisco potr&agrave; presentare domanda di&nbsp;<strong>rateizzazione</strong>&nbsp;semplificata, senza alcun onere di dimostrare con documenti la propria situazione di difficolt&agrave;, e accedere per un periodo fino a dieci anni.</p>
<p>Dovrebbe venir applicato, un tasso di interesse annuo lordo del 3,69 per cento, pi&ugrave; basso di quello erariale che &egrave; al 4,5 per cento. Per le rate &egrave; previsto un importo minimo di 100 euro. A questa facilitazione di pagamento sar&agrave; ammesso anche chi ha perso il diritto alla rateizzazione. Equitalia sino a oggi ha applicato questa procedura solo per i debiti <strong>fino a 50mila euro</strong>, mentre al di sopra di questa soglia la domanda viene accolta solo se la documentazione &egrave; convincente, da ora in poi questo limite verr&agrave; a cadere.&nbsp;</p>
<p>Staremo a vedere cosa accadr&agrave; veramente !</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/34214/roma-tor-sapienza-difendete-noi-che-vi-paghiamo-lo-stipendio</guid>
	<pubDate>Fri, 14 Nov 2014 08:04:42 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/34214/roma-tor-sapienza-difendete-noi-che-vi-paghiamo-lo-stipendio</link>
	<title><![CDATA[Roma, Tor Sapienza: difendete noi che vi paghiamo lo stipendio]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Vogliono farceli passare per le vittime ma sono i <strong>CARNEFICI</strong></p>
<p>Altre tensione a Tor Sapienza. <br>Un gruppo di residenti (cittadini italiani), stanchi dell&rsquo;escalation di furti e aggressioni nel quartiere, si &egrave; radunato in questi giorni, &nbsp;sotto il centro dei rifugiati scandendo insulti contro gli immigrati. <br>&ldquo;Scendete bastardi, scendete&rdquo;<br>Frasi riferite a Clandestini, Zingari e Rom che occupano abusivamente le case della periferia.<br>Gli abitanti se lo sono poi presa con le forze dell&rsquo;ordine schierati davanti alla struttura:<strong>&ldquo;difendete noi non loro perch&egrave; noi vi paghiamo le tasse e lo stipendio&rdquo;. La scintilla, che ha fatto scattare la rabbia della popolazione &egrave; stata l&rsquo;aggressione subita da una ragazza</strong>.</p>
<p><img src="https://www.agi.it/uploads/newson/Kb/aM/KbaMvAS8OS-jzYSsxfCjSw/img1024-100_homeeviden_700_dettaglio2_polizia-antisommossa.jpg" alt="tor sapienza" width="500" height="267" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Lanci di bottiglie e pietre contro il centro di immigrati a Tor Sapienza e lanci di oggetti, in risposta, dalle finestre del Centro immigrati. Qualche abitante ha tentato di entrare nel centro ma &egrave; stato fermato dalle forze dell&rsquo;ordine.</p>
<p>Intanto &egrave; iniziato il trasferimento dei rifugiati del centro immigrati, iniziato con lo spostamento di circa 40 minori.<br>A decidere e gestire il trasferimento il Comune per &ldquo;motivi di sicurezza&rdquo;.</p>
<p><strong>E intanto la POLIZIA difende gli irregolari<br>anticostituzionale e antidemocratico !&nbsp;</strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/34191/le-lobby-e-le-mafie-storie-di-quotidiana-discriminazione</guid>
	<pubDate>Wed, 12 Nov 2014 16:15:40 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/34191/le-lobby-e-le-mafie-storie-di-quotidiana-discriminazione</link>
	<title><![CDATA[Le Lobby e le Mafie, storie di quotidiana discriminazione]]></title>
	<description><![CDATA[<h2>Le lobby</h2>
<p>Trovo, e forse alcuni di voi me ne daranno atto, che l'anno appena trascorso sia il pi&ugrave; orrendo degli ultimi 100 anni.<br>Nemmeno gli anni della grande guerra, o della grande depressione hanno raggiunto un livello di incivilt&agrave; tale di quelli che stiamo vivendo ora.</p>
<p><strong>Viviamo in un mondo di Lobby e di Mafie.</strong></p>
<p>I russi lo sono, i cinesi lo sono, I GAY in primis, (<em>provate a trovare lavoro in ambito dello spettacolo <strong>senza essere Gay</strong> e poi sappiatemi dire</em>),<br>I meridionali lo sono, i nordici lo sono, per non parlare di Ebrei o Americani ( e i questi due gruppi sono molto vicini e intercambiabili), <strong>i politici e i mafiosi</strong> lo sono - forse un unico gruppo con due ali distinte ma uniche, i magistrati / avvocati lo sono. i medici e i farmacisti, le banche lo sono e cos&igrave; via non escludendo alcuna delle classi dirigenti.</p>
<p><img src="https://formiche.net/thumb/580x950/2013/06/10051/a/zc1/q100/89916c405328212c10aa4e04d50a5d20514861451b596.jpg" alt="il mondo delle caste e delle Lobby" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Le lobby o le caste <strong>oltre ad esser intoccabili</strong>, sono anche blindate verso il basso, <strong>nessuno entra e nessuno esce</strong> ! e GUAI a chiedere un favore o un'aiuto, verreste bollati come i MISERABILI che piangono il morto al Don Rodrigo di turno !</p>
<p><strong>Provate ad entrare in uno qualsiasi di questi gruppi</strong>, e poi vediamo se vi accettano, se per puro errore riusciste a farlo, non riuscireste ad uscirne se non con i piedi in avanti. (<em>Kerouak insegna</em>)<br>La peculiarit&agrave; di TUTTI questi gruppi &egrave; quella di essere <strong>MINORANZA</strong>, e nella buona parte dei casi queste minoranze ricomprono la pi&ugrave; ampia fetta di persone possibili, nel loro specifico, ergo nel microcosmo della finanza queste sono MAGGIORANZE di settore.<br>Non appena proverai ad aprire gli occhi agli altri, verrai tacciato di RAZZISMO, FASCISMO, o peggio di NAZISMO.</p>
<p>In relt&agrave; i veri NAZISTI sono LORO, le minoranze, le lobby, in quanto non ti consentono di agire, sia economicamente che nel quotidiano in modo libero e Democratico !</p>
<p>Quello che mi ha sempre stupito in questo mezzo secolo di vita trascorso, &egrave; il fatto che la passano sempre liscia, gli agganci e gli algoritmi esistenti tra di essi sono tali da non poter pi&ugrave; essere smantellati.<br>Algoritmi che si sono creati in questi 60 anni di <strong>FINTA DEMOCRAZIA</strong> in cui Americani &amp; CO ci hanno sventagliato sotto il naso la loro finta libert&agrave;, facendoci piacere controforza, i peggiori nemici come <strong>AFRICANI e ISLAMICI</strong>.</p>
<p>L'altro punto di forza di queste minoranze &egrave; di essere <strong>radicate nel territorio</strong> (<span style="text-decoration: underline;">medici, poliziotti, deputati, magistrati, sindaci</span>, e chi pi&ugrave; ne ha pi&ugrave; ne metta) e di essere state indottrinate a dovere durante gli anni della loro adolescenza da padri talebani che hanno loro insegnato un'unica visione del mondo.</p>
<p>Il colore politico non conta, <strong>i meno maldestri sono riusciti a passare da una parte all'altra in modo del tutto indolore</strong>, sempre grazie agli appoggi delle correnti e dell'algoritmo trasversale di cui sopra.</p>
<p>Perch&egrave; noi uomini qualunque, non facciamo parte di queste lobby ?</p>
<p>Semplice, perch&egrave; non abbiamo tempo, dobbiamo lavorare per sopravvivere !<br>e le 10 ore al giorno perse per raccattare i miseri ma agognati 1000 euro al meso ti tolgono ogni voglia di protestare e di fare opposizione.</p>
<p>Le lobby, invece, quasi sempre foraggiate in modo illecito, da banche, governi, trafico di armi o esseri umani, non hanno questo problema hanno tempo da vendere, per studiare nuovi modi per fregare noi "<strong>NORMALI</strong>", per trovare nuovi modi per essere sempre pi&ugrave; radicate e potenti, e <strong>per vivere alle spalle di noi che LAVORIAMO</strong>.</p>
<p>Il caso simbolo &egrave; Equitalia, ideata per mettere alla fame la gente, ti perseguita ad un livello tale, da non riuscire che a soccombere ad una Lobby di Ladroni e Sfruttatori, che mirano unicamente a renderci SCHIAVI !</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Arrivato "nel mezzo del camin di nostra vita" vi dir&ograve; una cosa:<br>ME NE VADO, <br>vado via da questo stato di mafiosi e lobbisti, e vado all'estero.<br>Vi lascio con la lobby di Renzi - di molto peggiore di quella della Escort di Berlusconi, non fosse altro che per la testa vuota che dimostravano, <br>vi lascio con i vostri poliziotti e magistrati che difendono gli africani appena sbarcati, ma non tuetelano i nostri nonni che dormono nelle stazioni, vi lascio con le vostre futili speranze in un Italia migliore.</p>
<p>Scappo, <br>S&igrave; Scappo come si scappava dai <strong>Nazisti</strong> o dalle <strong>orde Comuniste di Tito</strong>, scappo perch&egrave; non ne posso pi&ugrave; - Addio Itaglia di me#da !</p>
<p>Dedicato a tutti coloro che stanno scappando ! (<em>omaggio a Salvatores</em>)</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/34170/immobile-in-compropriet-equitalia-puo-venderlo-</guid>
	<pubDate>Mon, 10 Nov 2014 07:35:33 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/34170/immobile-in-compropriet-equitalia-puo-venderlo-</link>
	<title><![CDATA[Immobile in comproprietà: Equitalia puo' venderlo ?]]></title>
	<description><![CDATA[<h3><span>Nel caso di ipoteca e pignoramento per debiti di uno solo dei contitolari, l&rsquo;esecuzione forzata &egrave; possibile previa divisione naturale dell&rsquo;immobile, se possibile.</span></h3>
<p>L&rsquo;<strong>esecuzione forzata&nbsp;</strong>su un immobile in compropriet&agrave; tra pi&ugrave; soggetti &egrave; possibile anche se ad essere debitore &egrave; solo uno dei contitolari. Ma la particolare situazione in cui si trova il bene richiede il rispetto di alcune condizioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Innanzitutto, bisogna fare delle precisazioni se il creditore &egrave;&nbsp;<strong>Equitalia</strong>. In tali casi, come ormai noto, il cosiddetto &ldquo;<strong>Decreto del Fare</strong>&rdquo;&nbsp;<strong>[1]</strong>&nbsp;ha reso impignorabile la prima casa. Ma a determinate condizioni. Vediamole in concreto.</p>
<p>&nbsp;<img src="https://cdn.blogosfere.it/mutui/images/pignoramento-fallimento-individuale-anteprima-600x450-623452.jpg" alt="pignoramento prima casa" width="460" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>1 |</strong>&nbsp;<strong>Quando il pignoramento di Equitalia sulla prima casa non &egrave; possibile</strong></p>
<p>Il pignoramento di Equitalia sulla casa non &egrave; possibile solo se ricorrono tutte le seguenti condizioni:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>a) l&rsquo;immobile deve essere adibito ad uso abitativo;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>b) il debitore vi deve risiedere anagraficamente;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>c) non si deve trattare di abitazioni di lusso o di categorie catastali A/8 e A19;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>d) deve essere l&rsquo;unico immobile posseduto dal debitore. Non rileva il fatto che il debitore possieda anche unit&agrave; immobiliari pertinenziali all&rsquo;abitazione principale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In questi casi, Equitalia pu&ograve; solo iscrivere l&rsquo;<strong>ipoteca</strong>&nbsp;(ma solo per debiti superiori a 20mila euro&nbsp;<strong>[2]</strong>), ma non pu&ograve; mai avviare un&rsquo;esecuzione forzata. In pratica, pu&ograve; far annotare nei pubblici registri la propria garanzia, ma non le &egrave; consentito avviare il procedimento in tribunale per la vendita all&rsquo;asta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tuttavia, se ad intraprendere il procedimento di esecuzione forzata &egrave; un altro creditore (per esempio la&nbsp;<strong>banca</strong>), Equitalia pu&ograve; intervenire e partecipare alla distribuzione del ricavato secondo il grado della propria ipoteca. Ma se il creditore procedente dovesse, per qualsiasi ragione, rinunciare alla procedura esecutiva in corso (per esempio, se il debitore estingue il debito con quest&rsquo;ultimo), Equitalia, rimasta orami sola nel procedimento in tribunale, dovr&agrave; rinunciare all&rsquo;esecuzione forzata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>2 |</strong>&nbsp;<strong>Quando il pignoramento di Equitalia &egrave; possibile</strong></p>
<p>In tutti gli altri casi in cui non ricorrono le condizioni viste al precedente punto, Equitalia pu&ograve; procedere all&rsquo;espropriazione immobiliare ma a tre condizioni:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>a) il debito maturato dal contribuente deve essere superiore a&nbsp;<strong>120 mila euro</strong>;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>b) prima di avviare l&rsquo;espropriazione deve essere stata&nbsp;<strong>iscritta l&rsquo;ipoteca&nbsp;</strong>nei pubblici registri (circostanza che, per gli altri creditori non &egrave; necessaria) e, di tale iscrizione, deve essere stato dato&nbsp;<strong>preavviso al contribuente&nbsp;</strong>almeno 30 giorni prima;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>c) devono essere trascorsi sei mesi dopo la data di iscrizione dell&rsquo;ipoteca e il debitore non ha pagato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>3 | L&rsquo;immobile &egrave; in compropriet&agrave;</strong></p>
<p>La legge consente l&rsquo;esecuzione forzata su un immobile in compropriet&agrave; (per esempio tra coniugi in comunione dei beni), tuttavia ci&ograve; non deve pregiudicare gli interessi dei contitolari non debitori. In buona sostanza, bisogna procedere a dividere, laddove possibile, il bene. Ecco dunque cosa succede in questi casi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il pignoramento viene notificato da parte di Equitalia anche&nbsp;<strong>agli altri comproprietari</strong>, ai quali &egrave; fatto divieto di lasciare separare dal debitore la sua parte delle cose comuni senza ordine di giudice&nbsp;<strong>[3]</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il giudice, per prima cosa, verifica se &egrave; possibile&nbsp;<strong>vendere la quota &ldquo;indivisa&rdquo; del bene</strong>. Per esempio, in caso di due proprietari, il 50% &ldquo;immateriale&rdquo;, cio&egrave; non identificato su singole parti dell&rsquo;immobile. Si tratta di un&rsquo;ipotesi davvero rara, perch&eacute; nessuno &egrave; disposto ad acquistare una quota di un bene non delimitata materialmente e, quindi, sulla quale non potrebbe mai esercitare nessun potere di esclusiva (e di esclusione degli altri contitolari).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Allora il giudice passa a verificare se l&rsquo;immobile in compropriet&agrave; pu&ograve; essere facilmente&nbsp;<strong>diviso in natura</strong>. Si pensi, per esempio, a due piani di identico valore e metratura di un villino, da divedere tra due soggetti, titolari entrambi del 50% dell&rsquo;immobile. Si provveder&agrave;, per esempio, a disporre due entrate diverse con servizi autonomi. In pratica, si separa la quota del debitore da quelle degli altri comproprietari. In questo caso, ad essere venduta all&rsquo;asta non sar&agrave; pi&ugrave; la quota indivisa e immateriale del debitore, ma una quota che esiste fisicamente, individuata dal giudice a seguito di separazione del bene immobile. In questo modo, si procede a mettere all&rsquo;asta solo la parte dell&rsquo;immobile separato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In ogni caso, il codice prevede sempre che il tribunale debba favorire un&nbsp;<strong>eventuale accordo&nbsp;</strong>tra il creditore procedente e i contitolari dell&rsquo;immobile&nbsp;<strong>[4]</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se la separazione in natura della quota non dovesse essere possibile, il giudice dell&rsquo;esecuzione dovr&agrave; vendere all&rsquo;asta l&rsquo;<strong>intero bene&nbsp;</strong>e, all&rsquo;esito dell&rsquo;esecuzione forzata, dovr&agrave; suddividere il ricavato tra i comproprietari, in ragione delle rispettive quote.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A riguardo si segnala un precedente assai interessante. Il tribunale di Napoli&nbsp;<strong>[5]</strong>&nbsp;ha ritenuto che, se nonostante i ribassi del prezzo di asta, l&rsquo;immobile non viene venduto per assenza di offerte, il giudice deve estinguere definitivamente il procedimento di esecuzione forzata quando il valore del bene pignorato &egrave; notevolmente superiore rispetto a quello ormai risultate dall&rsquo;ultimo ribasso. Ci&ograve; perch&eacute; una vendita a un prezzo eccessivamente pi&ugrave; basso del valore effettivo pregiudicherebbe le ragioni del debitore e degli eventuali comproprietari</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
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	<pubDate>Fri, 07 Nov 2014 18:03:18 +0100</pubDate>
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	<dc:creator>Daniele Personal trainer</dc:creator>
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	<pubDate>Thu, 06 Nov 2014 14:13:54 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Le Ex discoteche vanno in vendita sul WEB]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Se negli anni '80 e '90 andare in discoteca era un MUST, ora il tempo delle luci stroboscopiche &egrave; solo un lontano ricordo di un passato fuori moda e i locali che le ospitavano, spesso di enormi dimensioni, rimangono vuoti e finiscono in vendita sul web.</p>
<p>Tante le offerte disponibili da Nord a Sud: dai nomi altisonanti, ai locali storici della Dance e del Metal passando per il latino americano.</p>
<p><span>Fra le pagine dei siti specializzati</span><span>&nbsp;&egrave; possibile trovare ex discoteche di ogni generee di ogni parte d'Italia.</span></p>
<p><strong>I proprietari tendono a disfarsene per via dei costi ingenti, in termini di tasse e manutenzione, legati a queste strutture.</strong></p>
<p><strong></strong>&nbsp;In alcuni casi le cifre richieste arrivano a contare sei zeri: a Milano, ad esempio, si vende l'ex Zoe Club, discoteca storica per gli appassionati di musica metal e rock in Italia, per cui vengono richiesti 1.350.000 euro. E sempre per una somma milionaria viene venduta una ex discoteca di Ostuni, l'Albatros, locale cult della zona fin dagli anni '80, ora in totale stato di abbandono. Molto probabilmente una richiesta di 1.200.000 euro pu&ograve; essere giustificata anche dalla fama della cittadina del Salento, meta preferita per le vacanze in Puglia.<br><br><strong>Di annunci curiosi ce ne sono molti: a Bassano del Grappa si vende lo Shindi,</strong>&nbsp;una discoteca in auge fino agli anni 2000, ora usata come piano bar, costruita in una villa che a met&agrave; '800 ospitava un centro termale e ha ancora un pozzo di acque sulfuree funzionanti; in questo caso non &egrave; dato sapere il prezzo. O ancora, a Roma si vende l'ex Marron Glac&egrave;, un discoclub latinoamericano con decori alquanto particolari e retr&ograve;, sagome di ballerini e palme di plastica comprese.</p>
<p><img src="https://www.papido.it/rimini/discoteche/foto/altromondo-foto1.jpg" alt="discoteca" width="445" style="border: 0px;"><br><br><strong>Nelle localit&agrave; di mare non mancano quelle che un tempo erano il tempio delle nottate estive all'insegna delle luci psichedeliche e della musica dance:</strong>&nbsp;a Taggia, in Liguria, si vende una discoteca praticamente di fronte alla spiaggia, con tanto di vetrate sul mare, per cui si propone un'eventuale riconversione in gelateria. In Sicilia, a Giardini Naxos (ME), localit&agrave; rinomata per i suoi locali notturni e per le discoteche fra le pi&ugrave; grandi dell'isola, si vende Il Sestante, locale ora aperto solo saltuariamente, ma un tempo luogo di ritrovo di molti appassionati della dance music.<br><br><strong>A Ostia (RM) &egrave; in vendita quella che viene descritta come l'unica discoteca del posto, il Disco Krystall</strong>, ancora ben tenuta e completa di arredamenti: in questo caso si pu&ograve; acquistare la propriet&agrave; per 270.000 euro. Accanto a questi locali, ancora in piedi e ben tenuti, ve ne sono altri che versano in stato di abbandono, ma che conservano piccoli segni di un passato musicale e danzante: &egrave; il caso, per esempio, di un capannone totalmente abbandonato in provincia di Sondrio, in vendita per 400.000 euro, che ha ancora intatto un sobrio bancone zebrato, un tempo postazione del DJ.</p>
<p><strong>A quello delle discoteche sembra essere legato il destino dei night club, anch'essi passati di moda, forse per altri motivi:</strong>&nbsp;uno dei pi&ugrave; noti di Milano, in zona Ripamonti, chiuso da circa un anno, ora &egrave; in vendita con arredi compresi per 329.000 euro; stesso destino per L'Etoile, night club e sala ballo a San Felice Circeo, in provincia di Latina, per il quale bastano 90.000 euro.<br><br><strong>Coscienti del fatto che il loro vecchio uso difficilmente potrebbe suscitare l'interesse dei compratori, nella quasi totalit&agrave; degli annunci si propongono nuove attivit&agrave; da poter intraprendere negli immobili che un tempo ospitavano i giovani danzanti</strong>: tra le diverse opportunit&agrave; che chi mette in vendita le ex discoteche suggerisce ai possibili acquirenti, per invogliarli all'investimento, troviamo ristoranti, pub e addirittura parcheggi, depositi e <strong>supermercati</strong>.</p>
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