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	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10091/omaggio-a-gutenberg-linventore-della-stampa</guid>
	<pubDate>Fri, 13 Feb 2015 08:32:59 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10091/omaggio-a-gutenberg-linventore-della-stampa</link>
	<title><![CDATA[Omaggio A Gutenberg, L'inventore Della Stampa]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Una nitida giornata d'aprile del 1978 all'aereoporta Rhein-Main di francoforte, nella Germania, giornalisti ed autorit&agrave; attendono con impazienza l'arrivo di un pacco spedito da Hans Peter Kraus, mercante di libri rari a New York. Il pacchetto il cui valore &egrave; di vari miliardi, parte scortato dalla polizia per Magonza, lontana una quarantina di chilometri, altri non era che una&nbsp;<strong>BIBBIA di GUTENBERG&nbsp;</strong>che ha fatto ritorno nella citt&agrave; dove era stata stampata oltre&nbsp;<strong>500 anni prima</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Oggi questa&nbsp;<strong>Bibbia&nbsp;</strong>&egrave; il pezzo pi&ugrave; raro in mostra nello straordinario<strong>&nbsp;Museo Gutenberg di Magonza</strong>&nbsp;che &egrave; dedicato esclusivamente all'<strong>arte della stampa</strong>&nbsp;e dell'<strong>inventore dei caratteri mobili</strong>,&nbsp;<strong>Johannes Gutenberg</strong>; dove viene rifatta la storia della&nbsp;<strong>parola stampata</strong>; dalle tavolette con su incisi i&nbsp;<strong>caratteri cuneiformi babilonesi</strong>, risalenti a 4500 anni fa, alle pi&ugrave; moderne apparecchiature per la&nbsp;<strong>fotocompoizione</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Oltre ai&nbsp;<strong>libri rari</strong>, fanno parte della raccolta&nbsp;<strong>70.000 copertine</strong>,&nbsp;<strong>60.000 ex libris</strong>,&nbsp;<strong>numerosi campioni di scrittura e di caratteri</strong>,&nbsp;<strong>giornali di interesse storico</strong>,&nbsp;<strong>carte da gioco ed incisioni su carta</strong>; vi si pu&ograve; anche ammirare la&nbsp;<strong>pi&ugrave; piccola versione&nbsp;</strong><strong>mondiale del Padre Nostro</strong>, un libro delle dimensioni di un'unghia nel quale la preghiera &egrave; ripetuta in sette lingue.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.evangelici.net/notizie/images/torchioGutenberg.jpg" alt="Omaggio A Gutenberg, L'inventore Della Stampa" title="Omaggio A Gutenberg, L'inventore Della Stampa" width="250" height="189" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Oggi nel&nbsp;<strong>Sancta sanctorum</strong>, una sorta di camera di sicurezza con l'aria condizionata, che si trova al primo piano, nella parte centrale dell'edificio, viene custodita la&nbsp;<strong>preziosa Bibbia</strong>.<br>Lampade speciali illuminano i due volumi in cui &egrave; divisa:&nbsp;<strong>il Vecchio Testamento</strong>, aperto alle prime pagine del&nbsp;<strong>Libro di</strong><strong>Malacchia</strong>, ed il<strong>&nbsp;Nuovo Testamento</strong>, messo in mostra in una vetrina contigua.<br>I due volumi, riscoperti nel 1951 tra le propriet&agrave; degli eredi di&nbsp;<strong>George Shuckburg</strong>, un nobiluomo inglese, sono&nbsp;<strong>rilegati in marochhino rosso dai bordi dorati</strong>.<br>La carta non ha perso nulla dell'originario splendore, e la vivezza dei colori &egrave; rimasta intatta.<br><strong>Fregi dorati</strong>&nbsp;decorano le pagine e tutte le iniziali; capoversi ed ornamenti sono dipinti a mano in rosso, blu ed oro.<br>Delle circa&nbsp;<strong>200 Bibbie che Gutenberg cominci&ograve; a stampare nel 1452</strong>&nbsp;ne rimangono solo 48, disseminate in 13 paesi e gli esperti le considerano i&nbsp;<strong>pi&ugrave; bei libri mai stampati</strong>.<br>Nel seminterrato del museo un artigiano fa funzionare un torchio tipografico proprio come 500 anni fa: dopo aver messo uno stampo per lettere in uno strumento per la fusione a mano, l'uomo lo riempie con un mestolo contenente una lega di piombo, stagno, antimonio e bismuto fusi alla temperatura di 300 gradi.<br>Grazie alla velocit&agrave; di raffredamento di questi metalli, il carattere tipografico &egrave; pronto in breve tempo, il tipografo lo dispone accanto ad altre lettere ottenute con lo stesso sistema dentro un compositoio e forma con esso una riga completa.<br>Collocate un soto l'altra, queste righe costituiscono&nbsp;<strong>la matrice di una pagina di libro</strong>, che viene poi inchiostrata con un attrezzo speciale a forma di palla fatta di cuoio e riempito di crine di cavallo e quindi fissata con dei morsetti ad una pressa a mano.<br>Facendo girare energicamente la&nbsp;<strong>vite di legno</strong>, l'artigiano preme contro la matrice un foglio di carta inumidito sul quale rimane l'<strong>impronta delle lettere</strong>.<br>Ai visitatori del museo viene&nbsp;<strong>regalato come souvenir una pagina stampata con questo metodo</strong>.<br>La<strong>&nbsp;nascita della stampa moderna</strong>&nbsp;coincide con l'intuizione di&nbsp;<strong>Gutenberg</strong>, basata sul principio di meccanizzare dell'intera operazione mediante lettere di metallo riutilizzabile.<br>Gli oggetti in mostra nelle 64 vetrine al primo piano del&nbsp;<strong>Museo Gutenberg&nbsp;</strong>testimoniano in che modo la stampa sia servito da&nbsp;<strong>veicolo alla conoscenza ed alla diffusione della cultura</strong>.<br>Le&nbsp;<strong>pagine aperte di un atlante pubblicato ad Ulm nel 1482&nbsp;</strong>mostrano come il mondo apparisse a&nbsp;<strong>Cristoforo Colombo</strong>, il quale 10 anni dopo salp&ograve; verso l'immortalit&agrave; armato di quelle stesse<strong>&nbsp;carte geografiche</strong>.<br>Nel seminterrato del museo c'&egrave; una macchina per la&nbsp;<strong>fotocomposizione controllata da un computer</strong>&nbsp;che prova in maniera lampante quanta strada abbia fatto in questo tempo l<strong>'invenzione di Gutenberg</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://rationalargumentator.com/johannes_gutenberg.jpg" alt="Omaggio A Gutenberg, L'inventore Della Stampa" title="Omaggio A Gutenberg, L'inventore Della Stampa" width="300" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Oggi un raggio catodico compone le lettere utilizzando puntini luminosi, ma il principio &egrave; sempre quello che Gutenberg invent&ograve; 500 anni fa</strong>.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/35293/nulle-tutte-le-cartelle-dopo-il-2008</guid>
	<pubDate>Wed, 11 Feb 2015 08:35:53 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/35293/nulle-tutte-le-cartelle-dopo-il-2008</link>
	<title><![CDATA[Nulle tutte le cartelle dopo il 2008]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Finalmente un po&rsquo; di ossigeno per coloro che si trovano a dover affrontare una o pi&ugrave; cartelle esattoriali di Equitalia.</p>
<p>A far tirare un sospiro di sollievo ai tanti tartassati dalla societ&agrave; pseudo statale, sono sentenze, tra cui quella della <strong>Cassazione</strong> (<span style="text-decoration: underline;">Civile tributaria</span>) <strong>n.4516 del 21 Marzo 2012</strong>, confermata dalla sentenza del<strong> T.A.R. del Lazio</strong> che annulla le cartelle d&rsquo;Equitalia non redatte o firmate da un dirigente. (<a href="https://connectu.it/blog/view/25768/equitalia-nulle-le-cartelle-dopo-il-giugno-2008" target="_blank" title="cartelle nulle dopo il 2008">ne avevamo parlato qui</a>)</p>
<p><img src="https://www.studiocerbone.com/wp-content/uploads/2013/11/equitalia-modalit%C3%A0-di-pagamento.jpg" alt="equitalia cartelle nulle" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>La sostanza della sentenza di Cassazione, &egrave; la assoluta precisione con cui DEVE essere redatta la cartella, <span style="text-decoration: underline;">non dovendosi limitare alla cifra globale</span>, ma per contro il dover dettagliare <strong>ogni singolo calcolo</strong> e specificare le singole aliquote che annualmente sono state maturate.</p>
<p>Tutto cio' al fine di evitare la situazione in cui debba essere il contribuente a fare le indagini, al che risulterebbe una <strong>violazione del diritto di difesa</strong> che &egrave; del resto costituzionalmente garantito.</p>
<p>A seminare ogni dubbio quindi, <strong>tutte le cartelle notificate dopo il mese di Giugno del 2008 sono illegittime</strong> se prive dell&rsquo;indicazione della <span style="text-decoration: underline;">base di calcolo</span>.</p>
<p>A rincarare la dose inoltre, vi &egrave; &nbsp;una seconda sentenza, questa volta della Commissione Tributaria Regionale del Piemonte, che con <strong>sentenza n.92 del 1&deg; Ottobre del 2012</strong>, che <span style="text-decoration: underline;">ricalca quella della Cassazione</span>, in particolare specifica che l&rsquo;atto di riscossione deve <strong>presentare tutti gli elementi</strong> che consentono al contribuente di verificare la correttezza dei calcoli effettuati (<em>es. metodo calcolo interessi</em>), altrimenti <strong>NON &egrave; valida</strong>, quindi a tutti gli effetti si tratta di una <strong>cartella NULLA</strong> e non va pagata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Finalmente molte persone potranno tirare un sospiro di sollievo !</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/35286/che-cos-lexpo-e-qual-la-sua-storia</guid>
	<pubDate>Tue, 10 Feb 2015 09:55:03 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/35286/che-cos-lexpo-e-qual-la-sua-storia</link>
	<title><![CDATA[Che cos’è l'Expo e qual è la sua storia]]></title>
	<description><![CDATA[<p>L&rsquo;<a rel="nofollow" href="https://www.expo2015.org/it"><strong>Expo</strong> </a>- o come sarebbe pi&ugrave; corretto dire, l'<strong>Esposizione Universale</strong>, &egrave; uno degli eventi internazionali di maggiori dimensioni. Si svolge ogni cinque anni, dura sei mesi e sviluppa un tema universale, di interesse generale per tutta l&rsquo;umanit&agrave;.</p>
<p><img src="https://www.uvetexpo2015.com/images/contenuti/expo2015_logo.jpg" alt="expo 2015" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>I partecipanti si dividono in <em>ufficiali</em>, ovvero i Paesi e le Organizzazione Internazionali che hanno confermato ufficialmente la propria adesione, e <em>non</em> <em>ufficiali</em>, cio&egrave; le istituzioni, le aziende e le organizzazioni della societ&agrave; civile.</p>
<p>Dalla <strong>prima edizione di Londra del 1851</strong> a quella di Shangai del 2010, tutte le esposizioni sono state basate su tre valori fondanti, declinati di volta in volta secondo la sensibilit&agrave; ed il tema scelto dal Paese ospitante: fiducia, solidariet&agrave; e progresso.</p>
<p><img src="https://www.vam.ac.uk/users/sites/default/files/19623_610.jpg" alt="expo 1851" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><br>L'attrazione principale di questi appuntamenti sono i padiglioni nazionali, progettati e gestiti dai Paesi partecipanti. A questi si aggiungono i <strong>padiglioni tematici</strong> dell'organizzazione stessa.</p>
<p><img src="https://www.mondi.it/almanacco/immagini/eiffel_tower.jpg" alt="tour eiffel 1889" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><br>Storicamente ogni esposizione &egrave; stata sempre caratterizzata da particolari strutture, divenute poi simbolo di quella edizione dell'esposizione, nonch&eacute; talvolta della citt&agrave; organizzatrice o del Paese organizzatore stesso.<br><br></p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10190/fiducia-in-se-stessi-autostima</guid>
	<pubDate>Mon, 09 Feb 2015 06:58:50 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10190/fiducia-in-se-stessi-autostima</link>
	<title><![CDATA[Fiducia In Se Stessi / Autostima]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"> Lui non riesce mai a prendeere buoni voti a scuola. I suoi compagni gli dicono che &egrave; stupido e non discute.<br>Ritiene che abbiano ragione e che continuer&agrave; a fallire in tutto.<br>A nove anni ha gi&agrave; rinunciato alla vita.<br>Lei una ragazzina di dieci anni con problemi di sovrappeso.&nbsp;<br>Non ha amici e la chiamano porcellina.&nbsp;<br>I compagni le fanno il verso imitando il famoso Porcellino delle favole.<br>Odia il mondo e se stessa.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Questi ragazi sono vittime di valori sociali distorti</strong>, secondo i quali non tutti i bambini vanno accettati ed apprezzati.<br>Si riservano invece lodi ed ammirazione ai pochi dotati fin dalla nascita delle qualit&agrave; che ci sembrano pi&ugrave; importanti:<strong>bellezza</strong>,&nbsp;<strong>intelligenza e ricchezza</strong>.<br>E' un&nbsp;<strong>circolo vizioso che bisogna spezzare</strong>&nbsp;aiutando i ragazzi a stimare se stessi.<br>Ogni bambino &egrave; importante ed ha perci&ograve;&nbsp;<strong>diritto al rispetto ed alla considerazione</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Che possibilit&agrave; abbiamo, come genitori, di guidare i nostri figli ad avere fiducia in se stessi e nelle proprie capacit&agrave;?<br>Alcune semplici strategie di comportamento con le quali potrete aiutare i vostri ragazzi a ritenersi degni di essere amati.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.condivisioneimmobiliare.it/wp-content/uploads/2011/09/mifi.jpg" alt="Fiducia In Se Stessi / Autostima" title="Fiducia In Se Stessi / Autostima" width="400" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>RIFLETTETE SUI VOSTRI VALORI PERSONALI</strong>.<br>Siete segretamente delusi perch&egrave; vostro figlio &egrave; un tipo comune?<br>L'avete a volte respinto perch&egrave; non &egrave; abbastanza simpatico?<br>Pensate che vostro figlio sia stupido?<br>L'<strong>oppinione che vostro figlio ha di se&nbsp;</strong><strong>dipende</strong>&nbsp;in gran parte da come voi lo considerate e dal vostro&nbsp;<strong>atteggiamento nei suoi confronti</strong>.<br>Se un bambino &egrave; convinto di essere&nbsp;<strong>amato ed accettato dai genitori</strong>, sar&agrave; propenso a sentire di&nbsp;<strong>valere come individuo</strong>.<br>Molti bambini si sentono amati dai genitori, ma pochi sentono anche di essere stimati.<br>Un bambino pu&ograve; sapere in cuor suo che dareste la vita per lui, e ciononostante sentire che dubitate di lui. Diventate nervosi quando parla con gli ospiti. Lo interrompete per spiegare quanto sta dicendo e ridete se le sue osservazioni vi sembrano stupide.<br>I genitori devono stare attenti a ci&ograve; che dicono in presenza dei figli. Capita a volte di ascoltare mamme che si soffermano sui dettagli meno gradevoli, mentre l'oggetto della conversazione &egrave; l&igrave; accanto ed ascolta la descrizione di tutti i suoi errori.<br>I genitori dovrebbero trovare il tempo di abituare i ragazzi a leggere buoni libbri, far volare gli aquiloni e giocare con loro a pallone, di ascoltarli quando si sbucciano un ginocchio o raccontano dell'uccellino con l'ala spezzata.<br>Queste sono pietre miliari nella conquista della stima is se stessi.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>INSEGNATE AI RAGAZZI A NON SOTTOVALUTARSI</strong>.<br>Una caratteristica di&nbsp;<strong>chi si sente inferiore agli altri &egrave; quella di parlare spesso delle proprie mancanze</strong>.<br>Una donna che si ritiene stupida dichiara facilmente:- In matematica sono veramente una frana. Riesco a malapena a contare due pi&ugrave; due -.<br>Mentre sbandierate la vostra inadeguatezza, l'ascoltatore va facendosi un'idea su di voi e, in seguito, vi tratter&agrave; secondo le informazioni che gli avete fornito.<br>Quando date voce ai vostri sentimenti, essi diventano un fatto reale nella vostra mente.<br>Perci&ograve; dovremmo&nbsp;<strong>insegnare ai ragazzi a non sottovalutarsi</strong>.<br><strong>Una continua eccessiva autocritica pu&ograve; diventare una consuetudine alla sconfitta</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>INSEGNATE L'ARTE DI COMPENSARE I PUNTI DEBOLI</strong>.<br>Come genitori abbiamo il compito di essere fidati alleati dei nostri figli, incoraggiandoli quando sono sfiduciati, intervenendo quando si sentono minacciati, offrendo loro gli strumenti per superare gli ostacoli.<br>Un individuo pu&ograve; compensare i propri&nbsp;<strong>punti deboli bilanciandoli coi propri punti di forza</strong>.<br>Dobbiamo aiutare i ragazzi ad individuare questi punti di forza.<br>Pu&ograve; darsi che un bambino trovi la sua nicchia di sicurezza nella musica, o nella costruzione di modellini aerei, nell'allevamento di conigli o, ancora, nel calcio.<br>E' molto rischioso lasciare che un ragazzo affronti il&nbsp;<strong>periodo dell'adolescenza senza una sua particolare passione</strong>, o una speciale capacit&agrave; in qualcosa o, qualche altro mezzo di compensazione.<br>Deve potersi dire : - Non sar&ograve; lo studente pi&ugrave; popolare della scuola, per&ograve; sono il miglior trombettista della banda -.<br>Valutate i punti di forza dei vostri ragazzi e scegliete quello che ha le maggiori probabilit&agrave; di successo. Accompagnate vostro figlio attraverso il primo stadio.<br><strong>Ricompensatelo, stimolatelo, lodatelo quando necessario, ma fate in modo che impari</strong>.<br>Se vi accorgete di aver fatto uno sbaglio, ricominciate da capo con qualcos'altro.<br>Non lasciate che la pigrizia vi impedisca di risvegliare in vostro figlio un'abilit&agrave; specifica.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>AIUTATE VOSTRO FIGLIO A COMPETERE</strong>.<br>Anche quando un genitore non accetta l'<strong>eccessivo valore attribuito alla bellezza, alla forza e all'intelligenza, sa bene che suo figlio si trover&agrave; a competere in una societ&agrave; nella quale da sempre queste qualit&agrave;, purtroppo, vengono privileggiate.</strong><br>Ha i denti storti, glieli far&ograve; raddrizzare; fa fatica a scuola, lo mander&ograve; a ripetizione; lui ed io siamo alleati nella sua lotta per la sopravvivenza.<br>Mentre si&nbsp;<strong>aiuta il figlio a competere</strong>, gli si ddeve insegnare anche quali sono i&nbsp;<strong>veri valori che contano nella vita: l'amore, l'onest&agrave;, la verit&agrave; e la fede.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>DISCIPLINA CON RISPETTO</strong>.<br>Le&nbsp;<strong>punizioni, in particolare le botte, possono spegnere l'entusiasmo di un bambino</strong>.<br>Una sculacciata, in risposta ad un comportamento cocciuto di sfida, pu&ograve; essere efficace.<br>La convinzione che la punizione corporale possa essere utile non deve diventare un metodo per scaricare le vostre frustrazioni sul vostro bambino, n&egrave; vi da diritto di punirlo davanti ad altri o di mancargli di rispetto.<br>E' importante, tuttavia, riconoscere che&nbsp;<strong>la mancanza totale di disciplina finisce col danneggiare l'autostima</strong>.<br>I&nbsp;<strong>genitori sono simboli di giustizia e di ordine&nbsp;</strong><strong>e un bambino non comprende perch&egrave; i suoi genitori gli permettono di fare cose dannose, se lo amano veramente.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://m2.paperblog.com/i/16/162864/fiducia-L-0OFJSM.jpeg" alt="Fiducia In Se Stessi / Autostima" title="Fiducia In Se Stessi / Autostima" width="400" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>TENETE D'OCCHIO IL PROFITTO SCOLASTICO</strong>.<br><strong>Assicuratevi che vostro figlio abbia imparato a leggere entro il secondo anno di scuola</strong>.<br>la fiducia in se stessi viene pi&ugrave; spesso distrutta dalle difficolt&agrave; di lettura che da qualsiasi altro problema scolastico.<br>Qualche lezione privata pu&ograve; servire a superare un momento critico.&nbsp;<br>Un cambio di scuola od un cambio d'insegnante pu&ograve; essere salutare.<br>Gli studenti pi&ugrave; lenti hanno pi&ugrave; facilmente<strong>&nbsp;problemi di autostima</strong>.<br>Cosa possono fare i genitori?<br><strong>Sdrammatizzare il profitto scolastico</strong>. Cercate di attribuire poca importanza a tutto ci&ograve; che vostro figlio non riesce a fare, nonostante tutta la sua buona volont&agrave;.<br>Non pretendereste che un bambino zoppo diventi campione nella corsa, tuttavia molti genitori vorrebbero che scolari di media intelligenza diventassero studenti eccezionali.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>NON SIATE IPERPROTETTIVI</strong>.<br><strong>Chi ha vissuto una buona infanzia diventa un adulto capace di assumersi responsabilit&agrave;</strong>,<br>perci&ograve; &egrave; necessario che ogni ragazzo si assuma responsabilit&agrave; via via adeguate alla propria et&agrave;, aumentando a poco a poco le proprie possibilit&agrave; di decisione.<br>Un bimbo di sette anni &egrave; in grado di scegliere&nbsp;<strong>quale abito indossare</strong>.<br>Dovrebbe anche tenersi in&nbsp;<strong>ordine la propria stanza e rifarsi il letto</strong>.<br>Un&nbsp;<strong>genitore iperprotettivo</strong>&nbsp;induce il figlio a&nbsp;<strong>deresponsabilizzarsi rispetto ai coetanei</strong>.<br>A dieci anni il ragazzino non sar&agrave; ancora in grado di prendere decisioni o di imporsi un'autodisciplina.<br>In seguito, quando sar&agrave; un'adolescente, non sapr&agrave; gestire la libert&agrave; e le responsabilit&agrave; proprie di quegli anni.<br>L'incidenza psicologica sull'autostima di un ragazzo viene confermata da numerose ricerche, rilevando in tutti coloro che avevano una elevata stima di se stessi tre importanti caratteristiche:<br>1)&nbsp;<strong>I bambini erano stati pi&ugrave; amati e lodati in famiglia</strong>.<br>2)&nbsp;<strong>Avevano genitori che stabilivano, con dolcezza ma con fermezza, linee di condotta precise</strong>.<br>3)&nbsp;<strong>L'ambiente familiare si distingueva per un atteggiamento tollerante, aperto e democratico verso il mondo esterno</strong>.<br>Questo per insegnare ad un ragazzo ad apprezzare il senso della propria vita, quale che sia la forma del suo naso, o l'efficienza del suo cervello.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://cdn2.stbm.it/studenti/gallery/foto/universita/10-lezioni-di-vita-che-si-imparano-quando-si-studia-all-estero/fiducia.jpeg?-3600" alt="Fiducia In Se Stessi / Autostima" title="Fiducia In Se Stessi / Autostima" width="400" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Ogni ragazzo ha il diritto di andare a testa alta con fierezza, fiducia e sicurezza di vivere in un mondo naturale fatto a misura d'uomo e non di esseri valutati secondo la meritocrazia o la ricchezza.&nbsp;</strong><br>Questi ultimi sono concetti di un mondo manipolato, cio&egrave; di un mondo capitalistico, innaturale.<br><strong>QUESTO OBIETTIVO PUO' ESSERE RAGGIUNTO SOLO ELIMINANDO LA SPAZZATURA CHE ATTANAGLIA I NOSTRI CERVELLI. SIAMO UOMINI O BUOI?</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/8440/i-40enni-e-il-loro-rapporto-con-il-web</guid>
	<pubDate>Sun, 08 Feb 2015 09:52:15 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/8440/i-40enni-e-il-loro-rapporto-con-il-web</link>
	<title><![CDATA[I 40.enni e il loro rapporto con il web]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Da un'indagine condotta sui 40.enni ed il loro rapporto con il web&nbsp;sono emersi risultati&nbsp;che &nbsp;gettano una nuova luce sulla generazione over 40.</p>
<p>Community internazionali come <strong>Facebook</strong> o <strong>Twitter </strong>sono considerate dall'83% degli intervistati come un "<span style="text-decoration: underline;">must</span>" per mantenere contatti esistenti mentre community specializzate come activagers sono usate per di pi&ugrave; come un luogo dove incontrare nuove persone (66%) e discutere di vari argomenti (62%). Circa il 60% degli utenti di activagers sono utenti anche di almeno altre 2 social community e il 79% di loro sono su activagers perch&egrave; "trovano nuove persone come loro" (tra gli italiani e i francesi la percentuale arriva al 85%).<br><br><img src="https://digilander.libero.it/claryssa_k/f321.gif" alt="40 enni informatici" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"><br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Sulle nuove tecnologie (<em>i nuovi gadget per Internet</em>) gli intervistati dicono di essere molto intereressati (92%). La generazione over 40 che, a differenza dei "nativi digitali", &egrave; cresciuta con i media tradizionali come la tv e i giornali dedica sempre pi&ugrave; tempo alle attivit&agrave; online (Internet)<br>togliendolo ai vecchi passatempi. In totale l'88% degli utenti intervistati ha trasferito pi&ugrave; di 1 ora al giorno dalla TV a Internet e il 59% pi&ugrave; di 2 ore. In UK il 100% passa pi&ugrave; di 1 ora al giorno su Internet (in Germania il 95%). In Francia e Spagna Internet &egrave; usato soprattutto per lavoro (rispettivamente 39% e 35%). I tedeschi intervistati invece usano Internet principalmente per Chat/IM (39%).<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Un altro dato emerso &egrave; che la generazione over 40 &egrave; interessata ai nuovi gadget per accedere a Internet come i tablet-PC (iPad e simili) - il 65% degli intervistati ha intenzione di comprarne uno (in Russia l'82%) - , ma solo il 23% ne ha gi&agrave; comprato uno (in Russia il 73%), principalmente per il<br>loro alto prezzo ( 72%).</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/451/prima-di-scrivere-informatevi</guid>
	<pubDate>Sun, 08 Feb 2015 09:45:24 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/451/prima-di-scrivere-informatevi</link>
	<title><![CDATA[Prima di scrivere... informatevi!]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
<p>Navigando sul web, trovi di tutto. Ma proprio di tutto!&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.veryinutilpeople.it/images/pic3/318-elisabetta-canalis2.jpg" alt="Canalis scambiata per Cannav&ograve;" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Leggendo di qua e l&agrave;, trovo il titolo <em>Hottest 'n' Famous Italians Models</em>.&nbsp;Per curiosit&agrave; apro il link e <strong>cosa vedo</strong>? <br> Le foto delle nostre bellissime ragazze VIP, per&ograve; con i nomi accostati completamente sbagliati!</p>
<p>&nbsp;<img src="https://heavyeditorial.files.wordpress.com/2014/03/italian-cover.jpg" alt="HOttest italia model" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Elisabetta Canalis diventa Rosaria Cannav&ograve;, la Bellucci - Yesica Toscanini, Giorgia Palmas &ndash; Manuela Arcuri etc&hellip;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a rel="nofollow" href="https://www.prettygalz.com/pictures/37-pretty-celebs/239-hottest-n-famous-italians-models.html">Guardare per credere!</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/35241/equitalia-sbarca-su-twitter</guid>
	<pubDate>Thu, 05 Feb 2015 09:03:07 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/35241/equitalia-sbarca-su-twitter</link>
	<title><![CDATA[Equitalia sbarca su Twitter]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Aggiornamenti in tempo reale su servizi e attivit&agrave; del Gruppo</strong>: &egrave; lo scopo dell'entrata di Equitalia nel mondo di Twitter a partire da oggi. Chi seguir&agrave; il nuovo profilo ufficiale <strong><a rel="nofollow" href="https://twitter.com/equitalia_it">@equitalia_it</a></strong> potr&agrave; ricevere in tempo reale notizie e aggiornamenti.</p>
<p><img src="https://www.repstatic.it/content/nazionale/img/2015/02/04/191736161-3346c6aa-67a3-4830-aede-0cf21fceb99a.jpg" alt="Equitalia twitter" width="306" height="172" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&laquo;Il canale live di Twitter &ndash; spiega una nota - si affianca al nuovo sito internet <strong><a rel="nofollow" href="https://www.gruppoequitalia.it/equitalia/opencms/it/">www.gruppoequitalia.it</a></strong>, online da dicembre 2014 per semplificare il rapporto con i contribuenti e offrire soluzioni su misura a cittadini, imprese, associazioni, ordini, enti creditori e altri soggetti istituzionali&raquo;.<br><br>Il profilo Twitter, &egrave; precisato, <span style="text-decoration: underline;">&egrave; l'unico canale ufficiale</span> di Equitalia presente sui social media. L'account ha un carattere <strong>prettamente istituzionale e non ha come obiettivo quello di fare assistenza diretta agli utenti</strong>. I contenuti che saranno pubblicati andranno dalle informazioni su servizi, attivit&agrave; e iniziative di Equitalia alle regole, alle norme e alle altre novit&agrave; in ambito fiscale.<br><br><em>"Tutti gli utenti potranno esprimere la propria opinione nel rispetto degli altri; ognuno &egrave; responsabile di ci&ograve; che pubblica. Tutti coloro che vorranno smentire eventuali contenuti sono pregati di accompagnare le proprie esternazioni con collegamenti a fonti di informazioni o attendibili. Siamo aperti a tutte le opinioni specialmente quando sono accompagnate da fatti verificabili.</em><br><em>Tutte le offese rivolte a Equitalia, o a persone afferenti al Gruppo, verranno raccolte e comunicate direttamente agli uffici competenti che valuteranno se e come intervenire."</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>P.S.: Gli utenti pi&ugrave; che apprezzare il servizio sembrano apprezzare il nuovo spazio per sbizzarrirsi in battute. C'&egrave; chi fa sarcasmo: "Nel 2015 avete scoperto #twitter?? #Benvenuti, #megliotardichemai", quelli preoccupati ("anche qui???"). La notizia non sembra far proprio piacere e c'&egrave; chi finge decisioni drastiche: "Equitalia su Twitter? bye bye Twitter".</p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/35222/europa-class-action-contro-facebook-in-austria</guid>
	<pubDate>Wed, 04 Feb 2015 07:43:48 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/35222/europa-class-action-contro-facebook-in-austria</link>
	<title><![CDATA[Europa: class action contro Facebook in Austria]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #000000; font-size: 22px; font-style: normal; font-weight: bold; text-align: start; float: none; background-color: #ffffff;">Al centro della disputa le presunte violazioni delle leggi Europee sulla privacy ad opera della dirigenza di Facebook. Ma non &egrave; la richiesta di risarcimento (500 euro ad utente) a far tremare Menlo Park.</span></p>
<p>L&rsquo;udienza prevista a <strong>Vienna</strong> per il prossimo <strong>9 aprile</strong> potrebbe essere l&rsquo;epilogo della pi&ugrave; importante class action europea sottoscritta in nome della privacy. Il condizionale &egrave; d&rsquo;obbligo perch&eacute; l&rsquo;<strong>ufficio legale di Facebook</strong> &ndash; <em>che per il momento ha imposto all&rsquo;azienda la fatua linea del &ldquo;no comment&rdquo;</em> &ndash; punter&agrave; tutto sull&rsquo;irricevibilit&agrave; della mozione e, qualora questa non dovesse bastare, su una tattica che scorre lungo il binario che porta dall&rsquo;estraneit&agrave; ai fatti all&rsquo;insufficienza di prove.</p>
<p><img src="https://www.adweek.com/socialtimes/files/2014/03/Facebook1.jpg" alt="facebook class action" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"><br><br>La vertenza, aperta ai soli utenti europei, riguarda in particolare la presunta partecipazione di Facebook al programma PRISM della <strong>National Security Agency</strong> (<strong>NSA</strong>), il tracciamento delle attivit&agrave; utente tramite il pulsante Like e le analisi connesse al mondo dei big data, gli effetti &ndash; <em>giudicati irregolari</em> &ndash; di Graph Search e la concessione dei dati personali degli utenti ad applicazioni terze.<br><br>Pi&ugrave; in generale alla sbarra potrebbe andare la politica sulla privacy. Da questo punto di vista la diatriba si fa di ordine filosofico: i promotori della class action sostengono che chiedendo agli utenti di approvare i cambiamenti proposti in materia di privacy (<span style="text-decoration: underline;">novembre 2012</span>), <strong>Facebook</strong> abbia volutamente introdotto un quorum (<em>il 30% degli iscritti</em>) irraggiungibile.<br><br>&Egrave; plausibile che questa tesi offra alla difesa la falla per affondare l&rsquo;intero impianto accusatorio, portando l&rsquo;attenzione sul fatto che solo poco pi&ugrave; dell&rsquo;1% degli iscritti si sia preso la briga di partecipare al progetto, sottolineando che per gli utenti la privacy non &egrave; il tema pi&ugrave; sentito. Verrebbe meno la responsabilit&agrave; di <strong>Menlo Park</strong> che si sarebbe dimostrata pi&ugrave; che sensibile al problema, lasciando agli utenti la facolt&agrave; di obiettare alle linee proposte.</p>
<p><span style="color: #000000; font-size: 22px; font-style: normal; font-weight: bold; text-align: start; float: none; background-color: #ffffff;"><img src="https://cdn2.content.compendiumblog.com/uploads/user/65cf6304-d649-4a36-b069-dadff7e2e00e/2339d719-e967-465a-9b0a-c23e0622768d/Image/e42aced3d51b63f664c6593425f8d037/facebook_class_action_suit.jpg" alt="Class Action Europa" width="259" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p><br><br>La causa, intentata il primo agosto 2014 dall&rsquo;attivista <strong>Maximilian Schrems</strong>, &egrave; tutt&rsquo;altro che scontata. L&rsquo;udienza del 9 aprile a Vienna dovr&agrave; stabilire se le obiezioni sollevate da Facebook sulla ricevibilit&agrave; sono pertinenti. Di fatto l&rsquo;ufficio legale del social network sostiene di non poter essere chiamato in causa in <strong>Irlanda</strong> (<em>dove Facebook ha la propria sede internazionale</em>) perch&eacute;, considerato l&rsquo;elevato numero di attori, ne risentirebbe l&rsquo;ordine pubblico dell&rsquo;intera nazione. Allo stesso modo, non &egrave; perseguibile in Austria perch&eacute; non ci sono condizioni che legittimino una qualsivoglia azione legale. Come da copione l&rsquo;<strong>avvocato Proksch</strong>, che rappresenta gli utenti, ha replicato definendo &ldquo;bizzarre&rdquo; le posizioni assunte da Facebook.<br><br>Nei primi sei giorni 25mila persone si sono annunciate al sitofbclaim.com, a seguire altri 50mila utenti si sono registrati per eventuali class action future. Ora la palla passa alla corte austriaca che potr&agrave; rimandare al mittente la class action oppure avviare il necessario procedimento giudiziario e dare la possibilit&agrave; agli utenti di dimostrare la validit&agrave; delle accuse. Non sono certo i 12,5 milioni di euro richiesti (<em>500 euro ad utente</em>) che impensieriscono Menlo Park.</p>
<p>Un verdetto di colpevolezza oltre a rappresentare un danno all&rsquo;immagine e alle quotazioni di Facebook, rappresenterebbe un precedente destinato ad aprire un buco nero che <strong>potrebbe risucchiare altri colossi quali Google, Microsoft e Apple</strong>.<br><br><a rel="nofollow" href="https://www.wired.it/internet/social-network" title="fonte">Fonte</a><br><br></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/17096/dormire-poco-fa-mangiare-di-piu-e-male</guid>
	<pubDate>Tue, 03 Feb 2015 17:34:42 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/17096/dormire-poco-fa-mangiare-di-piu-e-male</link>
	<title><![CDATA[Dormire poco fa mangiare di piu' e male]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La mancanza di sonno fa perdere criticita' nella scelta dei cibi e se siamo assonnati desideriamo di piu' 'cibi spazzatura', junk food come snack e dolci.</p>
<p>Lo rivela una ricerca basata sull'analisi dell'attivita' del cervello di volontari con la risonanza magnetica, condotta da un team di esperti della University of California.</p>
<p><img src="https://billionheartsbeating.com/wp-content/uploads/2014/05/Junk-food.jpg" alt="junk food" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p>Condotto da Stephanie Greer, lo studio mostra che <strong>la carenza di sonno causa il malfunzionamento di aree decisionali</strong> superiori, i lobi frontali che non sono piu' un grado di scegliere i cibi giusti.</p>
<p>Un altro studio presentato a Boston e condotto in modo analogo da Marie-Pierre St-Onge della Columbia University di New York mostra che a cio' si aggiunge anche un aumento dell'attivita' di aree del cervello legate a desideri e piacere: cioe' quando siamo assonnati, alla vista di cibi non salutari, il nostro desiderio si accende di piu'.</p>
<p>Ormai numerosi lavori hanno dimostrato che <span style="text-decoration: underline;">se dormiamo poco tendiamo a mangiare di piu', a prediligere carboidrati e grassi, e quindi a ingrassare</span>. In parte cio' e' spiegato da motivi ormonali: la carenza di sonno riduce l'ormone 'spezza-fame', la leptina.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/35215/equitalia-nuova-norma-fallimento-del-debitore</guid>
	<pubDate>Mon, 02 Feb 2015 18:19:52 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/35215/equitalia-nuova-norma-fallimento-del-debitore</link>
	<title><![CDATA[Equitalia, nuova norma: fallimento del debitore]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Equitalia</strong>: da ora &egrave; possibile cancellare i debiti <span>(o giungere a un concordato)</span>&nbsp;grazie al cosiddetto &ldquo;<strong>fallimento del consumatore</strong>&rdquo; previsto dalla legge n. 3/2012 . <br>Il 28 gennaio 2015 &egrave; stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che finalmente definisce i criteri e le modalit&agrave; affinch&eacute; gli enti autorizzati possano gestire le crisi da indebitamento.</p>
<p>&nbsp;<img src="https://www.liberatidaidebiti.com/uploads/1/4/2/2/14225617/2462714.jpg?300" alt="equitalia soluzione debiti" width="299" style="border: 0px;"></p>
<p>Sebbene la legge sia entrata in vigore gi&agrave; nel lontano 2012, a causa del ritardo nella pubblicazione del <span style="text-decoration: underline;">decreto ministeriale</span> che ha fissato i requisiti degli enti deputati a gestire tali procedure, in pochi erano a conoscenza della possibilit&agrave; di presentare in tribunale un&nbsp;<strong>piano predisposto dal consumatore</strong>&nbsp;(<em>mediante un avvocato di fiducia</em>) per uscire dalla crisi,&nbsp;<strong>eliminando i debiti&nbsp;</strong>con una sorta di piano di rateizzazione.</p>
<p>Questo tipo di&nbsp;<strong>procedura di esdebitazione</strong>&nbsp;&egrave; prevista solo ed esclusivamente per le <em>persone fisiche</em> (siano esse debitore o consumatore) <strong>NON</strong> soggette alle procedure di fallimento, o concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa o a legge fallimentare.</p>
<p>La novit&agrave; rispetto alle procedure standard che prevedono una pluralit&agrave; di creditori, &egrave; stata data con un decreto del 15.09.2014 del Tribunale di Bursto Arstizio che ha previsto la possibilit&agrave; di attivare il procedimento di fallimento del debitore/consumatore anche se il creditore &egrave; soltanto uno: nel caso specifico l&rsquo;agenzia di riscossione&nbsp;<strong>Equitalia</strong>. <br>Di fatto, chi ha in sospeso una o pi&ugrave; cartelle di pagamento con Equitalia (<em>o altro ente della riscossione ad es. Soget</em>) e <strong>non riesce a pagare</strong> perch&eacute; si trova in uno&nbsp;stato di sovra indebitamento, ovvero in uno stato di impossibilit&agrave; di adempiere alle obbligazioni contratte oppure di squilibrio tra i debiti contratti e l&rsquo;effettiva liquidit&agrave; del debitore, allora, <strong>per evitare il pignoramento</strong> di eventuali beni o del conto corrente o, ancora, dello stipendio, pu&ograve; avanzare una sorta di <strong>saldo e stralcio</strong> (<em>un pagamento dimezzato di tutti i debiti</em>) che, tuttavia, deve essere <strong>autorizzato dal giudice</strong>.</p>
<p>La richiesta deve essere depositata in Tribunale, allegando un piano di gestione che deve essere approvato poi dal Giudice: in caso di approvazione sar&agrave; vincolante anche per Equitalia (o altro agente della riscossione).</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>

</channel>
</rss>