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	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10203/le-unghie-e-la-salute</guid>
	<pubDate>Tue, 16 Aug 2022 15:59:22 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10203/le-unghie-e-la-salute</link>
	<title><![CDATA[Le Unghie e La Salute]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La prima dote del medico &egrave; la&nbsp;<strong>capacit&agrave; di osservazione</strong>, che si va affinando negli anni con il continuo esercizio proprio perch&egrave; il medico non fa che osservare il suo prossimo durante tutta la vita.<br>Beninteso: non si tratta solo di guardare ma di vedere, il che consente di conoscere.<br>Il&nbsp;<strong>medico</strong>&nbsp;attento dovrebbe vedere, prima di tutto, la&nbsp;<strong>cute e gli annessi cutanei</strong>: tra questi, le&nbsp;<strong>unghie&nbsp;</strong>presentano un interesse particolare.<br>L'<strong>esame fisico del paziente</strong>&nbsp;non ha perso oggi di valore solo perch&egrave; il medico &egrave; in possesso di una serie inesauribile di dati di laboratorio e strumentali.<br>Rinunciare ai propri occhi per formulare una diagnosi &egrave; ancora oggi grave errore.... perch&egrave; pu&ograve; indurre a rinunciare alla propria testa.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">L'<strong>esame delle unghie</strong>&nbsp;&egrave; un metodo molto antico che gi&agrave; il grande Ipocrate raccomandava.<br>La pratica &egrave; rimasta, ma pochi di noi sanno quante informazioni possono fornire i polpastrelli sul nostro stato di salute.<br>Le&nbsp;<strong>unghie</strong>&nbsp;proteggono le delicate estremit&agrave; delle dita ricche di nervi, acuiscono il&nbsp;<strong>senso del tatto</strong>&nbsp;e ci aiutano a maneggiare i piccoli oggetti.<br>Come i capelli sono composte in gran parte da&nbsp;<strong>cheratina</strong>, una proteina ricca di zolfo.<br>All'origine le<strong>&nbsp;unghie</strong>&nbsp;sono formate da&nbsp;<strong>cellule gelatinose</strong>&nbsp;che, morendo, si induriscono e divengono compatte nel momento in cui affiorano dal solco ungueale.<br>La<strong>&nbsp;cuticola</strong>, cio&egrave; la pelle sulla base, o&nbsp;<strong>matrice, dell'unghia</strong>, impedisce alla sporcizia, agli elementi irritanti ed ai microorganismi di raggiungere le cellule sensibili alla base dell'<strong>unghia</strong>&nbsp;stessa.</p>
<hr>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">L'aspetto roseo dell'<strong>unghia</strong>&nbsp;&egrave; dato dal grande afflusso di sangue nella pelle sottostante e dall'abbondanza di capillari vicino alla superfice.<br>Assieme alle ossa ed ai denti, le&nbsp;<strong>unghie&nbsp;</strong>sono tra i&nbsp;<strong>tessuti pi&ugrave; duri del corpo</strong>, in parte per il loro scarso contenuto d'acqua, che &egrave; appena il 10%.<br>Tuttavia quano vengono immerse, grazie alla loro capacit&agrave; di assorbimento, la quantit&agrave; d'acqua aumenta e le&nbsp;<strong>unghie&nbsp;</strong>diventano pi&ugrave; morbide.<br>Le<strong>&nbsp;unghie delle mani&nbsp;</strong>crescono in media da 0,5 a 1,2 millimetri alla settimana, circa quattro volte pi&ugrave; in fretta delle&nbsp;<strong>unghie dei piedi</strong>.<br>Pi&ugrave; lungo &egrave; il dito, pi&ugrave; rapidamente cresce l'<strong>unghia</strong>.<br>Anche il calore ne accelera la crescita, che &egrave; pi&ugrave; veloce in estate, nelle regioni calde e di giorno piuttosto che di notte.<br>Le&nbsp;<strong>unghie pi&ugrave; lunghe&nbsp;</strong>di cui si abbia notizia appartengono ad un indiano, che in 35 anni si &egrave; lasciato crescere quelle di una mano fino a&nbsp;<strong>81 centimetri</strong>.<br>Gli&nbsp;<strong>smalti induriscono le unghie</strong>, ma le&nbsp;<strong>sostanze usate per toglierli possono inaridirle e renderle fragili</strong>.</p>
<p style="text-align: center; "><img src="https://connectu.it/photos/thumbnail/14884/large/" alt="Le Unghie E La Salute" title="Le Unghie E La Salute" width="400" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Le pi&ugrave;&nbsp;<strong>comuni anomalie delle unghie&nbsp;</strong>che possono&nbsp;<strong>aiutare il medico a diagnosticare una malattia grave</strong>&nbsp;sono:<br>1)<strong>&nbsp;Dita a bacchetta di tamburo</strong>.<br>L'<strong>unghia&nbsp;</strong>presenta un'esagerata curvatura o convessit&agrave; verso l'alto e ondulazioni diffuse. Questa deformazione pu&ograve; indicare&nbsp;<strong>enfisema, tubercolosi, malattie cardiovascolari, colite ulcerativa o cirrosi</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">2)<strong>&nbsp;Lunule bluastre</strong>.<br>Una tinta bluastra sulla&nbsp;<strong>lunula</strong>, la&nbsp;<strong>mezzaluna alla base dell'unghia</strong>, pu&ograve; indicare i seguenti disturbi:&nbsp;<strong>cattiva circolazione, malattia di cuore, sindrome di Raynaud, spasmi delle arterie nelle dita delle mani e piedi, dovuti solitamente all'esposizione a freddo intenso, ma a volte associati ad artrite reumatoide o alla malattia autoimmunitaria nota come lupus eritematoso</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">3)&nbsp;<strong>Unghie a cucchiaio</strong>.<br>Sono abbassate e appaiono piatte od incavate come un cucchiaio, e possono essere indice di&nbsp;<strong>anemia dovuta a carenza di ferro, sifilide, alterazioni della tiroide e febbre reumatica.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">4)&nbsp;<strong>Unghia di Lindsay</strong>.<br>La met&agrave; superiore dell'unghia vicino alla punta del dito appare rosea o bruna mentre l'altra vicino alla cuticola &egrave; bianca indica&nbsp;<strong>malattie renali croniche</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">5)&nbsp;<strong>Linee di Beau</strong>.<br>I profondi solchi orizzontali che vanno da una parte all'altra dell'unghia sono dovuti a&nbsp;<strong>malnutrizione o ad una malattia grave che ostacola temporaneamente la crescita delle unghie come: morbillo, parotite, cardiopatia acuta.</strong><br>Altra causa pu&ugrave; essere la compressione di un nervo nell'avambraccio all'altezza del polso.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">6)&nbsp;<strong>Unghie di Terry</strong>.<br>La maggior parte della pelle sotto l'<strong>unghia appare bianca</strong>, mentre la normale&nbsp;<strong>zona rosea &egrave; ridotta ad una striscia vicino alla</strong>&nbsp;<strong>punte</strong>. Pu&ograve; essere sintomo di<strong>&nbsp;cirrosi epatica</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">7)<strong>&nbsp;Sindrome dell'unghia ingiallita</strong>.<br>La crescita rallenta, le unghie diventano pi&ugrave; spesse e molto dure, assumono un colore giallo o giallo-verde.&nbsp;<strong>Disturbi cronici della tiroide, delle vie respiratorie e del sistema linfatico ne sono la causa.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">8)&nbsp;<strong>Emoragie lineari subungueali</strong>.<br>Le<strong>&nbsp;strisce rosse longitudinali indicano un sanguinamento di capillari</strong>. Quando sono molte possono essere un segnale di<strong>ipertensione arteriosa stabilizzata, di psoriasi ( malattia della pelle ), o di una pericolosa infezione del tessuto che tappezza le cavit&agrave; cardiache ( endocardite batterica subacuta ).</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">9)&nbsp;<strong>Chiazze scure</strong>.<br>Possono essere dovute ad un&nbsp;<strong>melanoma maligno</strong>, specie quando si estendono dall'<strong>unghia al tessuto del dito circostante</strong>. A volte &egrave; una sola macchia grande, altre un insieme di piccoli lentiggini.&nbsp;<strong>Appaiono pi&ugrave; frequentemente sui pollici e sugli alluci.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">10)<strong>&nbsp;Unghie picchiettate</strong>.<br><strong>La superfice dell'unghia presenta depressioni puntiformi che possono essere disposte irregolarmente, come si osserva nella psoriasi, oppure secondo linee regolari che fanno somigliare l'unghia ad ottone picchiettato, come talvolta si verifica in conseguenza all'alopecia aerata, malattia autoimmune poco nota che da luogo a perdita parziale o totale dei capelli.</strong></p>
<p style="text-align: center; "><img src="https://connectu.it/photos/thumbnail/14885/large/" alt="Le Unghie E La Salute" title="Le Unghie E La Salute" width="400" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Osservate, dunque, con attenzione e a lungo le vostre unghie; forse tentano di dirvi qualcosa.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/15560/combattere-la-cellulite</guid>
	<pubDate>Tue, 16 Aug 2022 15:58:28 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/15560/combattere-la-cellulite</link>
	<title><![CDATA[Combattere la cellulite]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Nella credenza popolare, si associa spesso come soluzione al problema della cellulite, quella di seguire una dieta ferrea. <strong>Ma servir&agrave; davvero</strong>?</p>
<p>La risposta &egrave; chiaramente negativa. La cellulite infatti &egrave; una vera e propria patologia, che dipende da fattori genetici e dalla costituzione; &egrave; pi&ugrave; facilmente a rischio cellulite infatti, chi ha una mamma con lo stesso problema e chi ha una costituzione, solitamente definita "mediterranea", caratterizzata da fianchi pronunciati. La cellulite &egrave; primariamente legata a problemi di circolazione sanguigna e di ritenzione idrica, ecco perch&eacute; seguire una dieta, seppur rigida che sia, da sola non porterebbe ad alcun risultato.</p>
<p><img src="https://www.omniamagazine.it/wp-content/uploads/2014/11/cellulite.jpg" alt="cellulite rimedi" width="550" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>Questa patologia &egrave; nota scientificamente con il nome <em>Panniculopatia Edemo-Fibro-Sclerotica</em>; si tratta di un complicato sistema di alterazione delle cellule della pelle, che si esplicita in un aumento del volume delle cellule adipose e del conseguente accumulo di liquidi negli spazi presenti tra una cellula e l'altra.</p>
<p>Essendo la cellulite una vera e propria patologia, non deve essere sottovalutata e non deve essere vista soltanto come un problema di tipo estetico. Esistono infatti medici specialisti che possono aiutare a comprendere nel caso specifico dove e come sia meglio intervenire. Tra i fattori che possono influire in modo diverso da persona a persona, ci sono gli ormoni, la postura, il livello di sedentariet&agrave; e l'alimentazione. Questo non significa per&ograve; che il sovrappeso sia la causa diretta della cellulite, perch&eacute; si tratta di un problema che colpisce anche le persone pi&ugrave; magre. Ecco perch&eacute; diete ipocaloriche non sono in grado di garantire una soluzione efficace al problema, anzi spesso rischiano di peggiorare la patologia.</p>
<p>Ci sono metodi specifici e individuali per combatterla e solo il consiglio di uno specialista pu&ograve; essere considerato efficace. Sicuramente possono essere rintracciate delle avvertenze comuni, per cercare di rimediare al problema. Tra queste ci sono quella di praticare sport e trattamenti mirati, cos&igrave; come quella di seguire una dieta corretta, non necessariamente ipocalorica. A questo proposito la dottoressa <span style="text-decoration: underline; ">Patrizia Gilardino</span>, chirurgo plastico ed esperta di trattamenti estetici per la cura del corpo, spiega come &laquo; <em>una dieta ipocalorica drastica pu&ograve; diminuire anche il volume muscolare: i tessuti cutanei si afflosciano se il muscolo sottostante non li sostiene! La cura comincia con una visita approfondita, durante la quale si misurano massa grassa e magra grazie ad uno strumento apposito, l'adipometro. &Egrave; un apparecchio ecografico particolare che scannerizza i tessuti muscolari ed il grasso. Conoscere questi dati della paziente &egrave; fondamentale, in quanto permettono di vedere cosa c'&egrave; sotto la pelle, fatto estremamente pi&ugrave; significativo rispetto alla misurazione in centimetri. I risultati sono elaborati direttamente al computer attraverso un algoritmo e questo permette di controllare le fasi successive</em>&raquo;. La dieta che viene generalmente prescritta &egrave; una dieta proteica, in grado di mantenere il giusto apporto di calorie. Non va mai dimenticata l'attivit&agrave; fisica che svolge un ruolo cruciale per il nostro benessere psico-fisico.</p>
<p><img src="https://donneuominiamicigossip.myblog.it/media/01/00/1331370229.jpg" alt="michelle huniker" width="400" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>Per chi in questo periodo pu&ograve; permettersi di investire soldi nella cura del proprio corpo, sono consigliati anche trattamenti con macchinari specifici, in media una volta alla settimana, che possono dare risultati visibili gi&agrave; dopo il primo mese. In vista dell'estate e della tanto temuta prova costume, &egrave; bene iniziare a prendere precauzioni. Sara Mariani</p>
]]></description>
	<dc:creator>Luana Mattia</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/2343/ricette-piatti-estivi-e-light</guid>
	<pubDate>Tue, 16 Aug 2022 15:58:08 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/2343/ricette-piatti-estivi-e-light</link>
	<title><![CDATA[Ricette piatti estivi e light]]></title>
	<description><![CDATA[<p>L'estate &egrave; bella che presente e quando fa caldo, cucinare &egrave; una vera scocciatura!<br>Oggi vi presento una insalatina&nbsp;buonissima con rucola, gamberetti e melone.</p>
<p><img src="https://www.my-personaltrainer.it/images/ricette/245/insalata-crudo-melone-grana.jpg" alt="insalata con rucola, gamberetti e melone" width="550" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>Per chi vuole provarla, vi allego la ricetta, facile e veloce:</p>
<p><strong>Ingredienti:</strong><br>250 g di gamberetti precotti, 100 g di rucola, 40 g di olio extravergine di oliva, 1/2 melone, 1 limone, sale, pepe</p>
<p><strong>Preparazione:</strong><br>Mettete i gamberetti in un colino in modo che perdano tutta l'acqua.<br>Mondate l'insalata, lavatela e scolatela accuratamente.<br>Eliminate i semi dal melone, tagliatelo a spicchi, levategli la buccia e tagliatelo a dadini.<br>In un'insalatiera mescolate fra loro l'insalata, il melone e i gamberetti.<br>In una ciotolina emulsionate l'olio extravergine di oliva, il sale e una macinata di pepe nero.<br>Inumidite con il condimento l'insalata, mescolate delicatamente e servite subito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Segnalate le vostre ricette, sono sempre le benvenute!</strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/39472/iniziato-lesodo-estivo-c-chi-mente-sulle-proprie-vacanze</guid>
	<pubDate>Wed, 03 Aug 2022 07:28:43 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/39472/iniziato-lesodo-estivo-c-chi-mente-sulle-proprie-vacanze</link>
	<title><![CDATA[Iniziato l'Esodo Estivo - c'è chi mente sulle proprie vacanze]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="font-weight: bold; font-style: normal; ">E' iniziato l'esodo estivo</span> e <span style="font-weight: bold; font-style: normal; ">chi non pu&ograve; o non vuole partire </span>rischia di finire<span style="font-weight: bold; font-style: normal; "> preda del panico, dello stress e dell'ansia, deriso da amici e conoscenti sui vari social network</span>.</p>
<p><span style="font-weight: bold; font-style: normal; ">Molti</span>, per&ograve;, non si limitano a soffrire in silenzio la citt&agrave; desolata: sopraffatti dalla vergogna sociale, si <span style="font-weight: bold; font-style: normal; ">inventano una falsa vacanza </span>rimanendo <span style="font-weight: bold; font-style: normal; ">chiusi a casa</span>. "C'&egrave;<span style="font-weight: bold; font-style: normal; "> chi lo fa per un lungo periodo</span> o <span style="font-weight: bold; font-style: normal; ">chi invece solo per il fine settimana</span>, nel primo caso &egrave; la '<span style="font-weight: bold; font-style: normal; ">vacanza talpa</span>' nel secondo caso sono i '<span style="font-weight: bold; font-style: normal; ">bugiardi del weekend</span>'. <span style="font-weight: bold; font-style: normal; ">Fenomeni ancora sommersi</span>, che insieme alla sindrome del rientro dalle ferie esplodono nel periodo<span style="font-weight: bold; font-style: normal; "> tra giugno e settembre</span>". A spiegarlo all'<span style="font-weight: bold; font-style: normal; ">Adnkronos Salute </span>&egrave;<span style="font-weight: bold; font-style: normal; "> Sara Eba Di Vaio</span>, <span style="font-weight: bold; font-style: normal; ">presidente Centro Indivenire </span>che organizza da 5 anni a Roma e da quest'anno anche a Milano il<span style="font-weight: bold; font-style: normal; "> pronto soccorso psicologico gratuito 'Aperti per Ferie. Lo Psicologo non va in vacanza'</span> per chi rimane in citt&agrave;.</p>
<p><img src="https://i.dailymail.co.uk/i/pix/2015/04/12/11/277BFAAC00000578-3035595-image-a-21_1428832961185.jpg" alt="finta vacanza" width="600" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>"In cinque anni di attivit&agrave; del pronto soccorso - racconta Di Vaio -abbiamo <span style="font-weight: bold; font-style: normal; ">effettuato 456 colloqui </span>e r<span style="font-weight: bold; font-style: normal; ">accolto una casistica molto ampia </span>di <span style="font-weight: bold; font-style: normal; ">questi fenomeni</span>,<span style="font-weight: bold; font-style: normal; "> in crescita</span>, legati all'impossibilit&agrave; di andare in vacanza. Spesso ci sono ragioni economiche dietro, ma la <span style="font-weight: bold; font-style: normal; ">vergogna </span>di non poter prendersi una o due settimane di ferie rispetto ad amici o familiari, che invece sono felicemente partiti, <span style="font-weight: bold; font-style: normal; ">genera uno stato di stress.</span> Ecco che ci sono<span style="font-weight: bold; font-style: normal; "> coppie</span> che <span style="font-weight: bold; font-style: normal; ">simulano</span> di essere <span style="font-weight: bold; font-style: normal; ">partite </span>postando magari <span style="font-weight: bold; font-style: normal; ">sui social network foto 'ritoccate</span>' di <span style="font-weight: bold; font-style: normal; ">mete lontane</span> mentre invece sono rintanate dentro casa. <span style="font-weight: bold; font-style: normal; ">Chiamano</span> il nostro numero e ci<span style="font-weight: bold; font-style: normal; "> chiedono un appuntamento </span>in <span style="font-weight: bold; font-style: normal; ">orari serali </span>e con molta discrezione". <span style="font-weight: bold; font-style: normal; ">Nel 2001 la commedia 'Mari del sud</span>', con Diego Abatantuono, <span style="font-weight: bold; font-style: normal; ">aveva raccontato questo fenomeno</span>: un imprenditore al verde pur di non rinunciare allo status della vacanza esotica si rinchiude con tutta la famiglia nello scantinato di casa.</p>
<p>Si tratta di<span style="font-weight: bold; font-style: normal; "> manifestazioni della Sad (Seasonal affective disorder</span>), ovvero l&rsquo;emersione di comportamenti depressivi in concomitanza con ricorrenze, festivit&agrave; e periodi particolari come l&rsquo;estate. Al pronto soccorso psicologico del Centro Indivenire non chiedono aiuto soamente anziani soli, ma <span style="font-weight: bold; font-style: normal; ">sempre pi&ugrave; giovani e coppie</span>: "Ci sono persone che vivono<span style="font-weight: bold; font-style: normal; "> l'ansia di agosto </span>con l'idea che in citt&agrave; tutto si fermi - sottolinea l'esperta - cosa che poi non &egrave; pi&ugrave; vera. Lo scorso anno abbiamo lavorato molto sul <span style="font-weight: bold; font-style: normal; ">contenimento telefonico</span>, ovvero i nostri psicologi davano un primo consiglio (calmarsi con la respirazione o assicurare che non c'erano problemi) per poi prendere l'appuntamento con la persona per un consulto gratuito".</p>
<p>La comunit&agrave; sociale, che ruota attorno a una persona o a una coppia, sempre pi&ugrave; allargata con i social network, "si aspetta di vederci in vacanza felici e contenti, ma non sempre questo pu&ograve; avvenire. Chi perde il lavoro o non pu&ograve; permettersi il viaggio - osserva Di Vaio, psicoterapeuta e sessuologa clinica - si sente accerchiato da chi invece sta partendo o posta su Facebook o twitter fotografie di mari cristallini o paesaggi incantanti.<span style="font-weight: bold; font-style: normal; "> L'autostima si abbassa </span>e cresce un sentimento che pu&ograve; compromettere la stabilit&agrave; psicologica e generare <span style="font-weight: bold; font-style: normal; ">disturbi depressiv</span>i".</p>
<p>Anche per <span style="font-weight: bold; font-style: normal; ">chi in vacanza ci va</span>, non tutto fila liscio. "<span style="font-weight: bold; font-style: normal; ">A settembre </span>abbiamo il <span style="font-weight: bold; font-style: normal; ">boom delle richieste di aiuto </span>da parte di coppie che hanno vissuto una <span style="font-weight: bold; font-style: normal; ">crisi estiva </span>- analizza la psicoterapeuta - Difficolt&agrave; nate durante le ferie e che hanno incrinato il rapporto, cos&igrave; prima di arrivare a drastiche decisioni ci chiamano per fare un colloquio di coppia". Altro fenomeno legato alla fine dell'estate &egrave; la <span style="font-weight: bold; font-style: normal; ">'sindrome da rientro'</span>: "Scatenata dalla <span style="font-weight: bold; font-style: normal; ">non accettazione del ritorno a casa o a lavoro</span> - avverte Di Vaio - si manifesta con <span style="font-weight: bold; font-style: normal; ">disturbi del sonno e dell'umore</span>, se questi sintomi non vengono trattati e proseguono nel tempo il disagio si aggrava. <span style="font-weight: bold; font-style: normal; ">Il limite &egrave; di 15 giorni</span>". Una soluzione - consigliata dagli psicologi - &egrave; la <span style="font-weight: bold; font-style: normal; ">gradualit&agrave; del ritorno alle attivit&agrave; quotidiane</span>: <span style="font-weight: bold; font-style: normal; ">"mai</span>, ad esempio,<span style="font-weight: bold; font-style: normal; "> rientrare a lavoro il giorno dopo </span>che si &egrave;<span style="font-weight: bold; font-style: normal; "> tornati dalle ferie</span>, <span style="font-weight: bold; font-style: normal; ">meglio</span> un <span style="font-weight: bold; font-style: normal; ">cuscinetto di 2-3 giorni </span>per evitare destabilizzazioni", suggerisce Di Vaio.</p>
<p>L'attivit&agrave; del pronto soccorso psicologico gratuito 'Aperti per Ferie. Lo Psicologo non va in vacanza' &egrave; cresciuta in questi ultimi cinque anni. "Solo <span style="font-weight: bold; font-style: normal; ">nel 2014</span> fino<span style="font-weight: bold; font-style: normal; "> al 16 agosto </span>avevamo <span style="font-weight: bold; font-style: normal; ">gi&agrave; svolto 40 colloqui </span>- spiega la psicoterapeuta - arrivando<span style="font-weight: bold; font-style: normal; "> 197 totali a fine mese</span>. Il 40% poi ha iniziato un percorso a settembre. Mentre per quest'anno abbiamo aperto i <span style="font-weight: bold; font-style: normal; ">centralini a Roma e Milano </span>il<span style="font-weight: bold; font-style: normal; "> 30 luglio </span>ricevendo <span style="font-weight: bold; font-style: normal; ">gi&agrave; decine di chiamate</span> e stiamo gi&agrave; seguendo una<span style="font-weight: bold; font-style: normal; "> ragazza</span> che <span style="font-weight: bold; font-style: normal; ">non esce </span>di casa per via di una importante <span style="font-weight: bold; font-style: normal; ">sintomatologia ansiosa e fobica</span>. Abbiamo deciso - conclude - di s<span style="font-weight: bold; font-style: normal; ">eguirla tramite skype </span>per arrivare poi a condurla fuori casa".</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/46224/capesante-gratinate</guid>
	<pubDate>Wed, 03 Aug 2022 07:27:19 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/46224/capesante-gratinate</link>
	<title><![CDATA[Capesante gratinate]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Si tratta di un ottimo antipasto delle cucine a base di pesce, molto semplice e gustoso da preparare, grazie alla delicata panatura che pu&ograve; essere con o senza l'aggiunta di formaggi, per gustarne appieno il delicato sapore.</p>
<p>Le <strong>capesante gratinate</strong> non possono essere cotte in anticipo e successivamente riscaldate poich&egrave; risulterebbero gommose. <br>Possono essere per&ograve;, preparate qualche ora prima per essere gratinate all'ultimo minuto. <br>In questo caso tenerle ben coperte in frigorifero fino a 20 minuti prima di cuocerle</p>
<p><img src="https://cdn.cook.stbm.it/thumbnails/ricette/25/25697/hd750x421.jpg" alt="capesante gratinate" width="650" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p><strong>INGREDIENTI</strong></p>
<ul>
<li>4 capesante</li>
<li>4 rametti di prezzemolo</li>
<li>1 spicchio di aglio</li>
<li>40 g di pane grattugiato</li>
<li>Pepe nero macinato al momento</li>
<li>Sale fino</li>
<li>1 cucchiaio di olio extravergine di oliva</li>
</ul>
<p><strong>CONSIGLI</strong></p>
<ul>
<li>piatto per 2 persone</li>
<li>190 Kcal a porzione</li>
<li>pronta in 30 minuti</li>
<li>ricetta light</li>
</ul>
<p><strong>PREPARAZIONE</strong><br>Aprite le capesante usando un coltello facendo forza tra le due valve, quindi staccatele dal guscio, eliminate la parte filamentosa e la parte scura aiutandosi con una forbice. <br>Lavate bene sotto acqua fresca corrente, con molta attenzione perch&egrave; spesso sono presenti residui di sabbia. Lavare bene anche il guscio, se &egrave; molto sporco utilizzare una paglietta.<br>Lavare il prezzemolo, selezionarne le foglie e tritarle finemente con la mezzaluna su un tagliere assieme allo spicchio d'aglio spellato.</p>
<p>Mescolate in un piatto il pangrattato, il trito di aglio e prezzemolo, una macinata di pepe, un pizzico di sale e l'olio.</p>
<p>Disponete le capesante in una teglia da forno e distribuite su ognuna un po' di ripieno, devono essere ben cosparse. Versare quindi un filo d'olio e infornare a 200&deg; per 12 minuti circa. A fine cottura devono essere ben gratinate, ma consiglio di non eccedere con i tempi perch&egrave; se cuociono troppo diventano dure.</p>
<p><strong>STAGIONI del PIATTO</strong><br><strong>Maggio, giugno,</strong> luglio, agosto, settembre, dicembre</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/43008/barbecue-che-passione</guid>
	<pubDate>Mon, 30 May 2022 15:46:56 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/43008/barbecue-che-passione</link>
	<title><![CDATA[Barbecue che passione]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Estate alle porte e le giornate si allungano, il sole fa capolino fino a tarda sera:<span style="font-size: 12.8px; ">&nbsp;&egrave; tempo di grigliate! <br>Ben pochi sfruttano appieno le grandissime potenzialit&agrave; del barbecue. <br>Lo sapevate che ci si pu&ograve; preparare un men&ugrave; praticamente completo? <br>Alla griglia, infatti, oltre a succulenti piatti di carne puoi preparare anche formaggi, pesce, verdure e frutta.</span></p>
<p>Il segreto per ottenere cibi sani, ben cotti e saporiti con la griglia sta innanzitutto nella scelta di una buona attrezzatura, insieme ad una corretta preparazione e cottura dei cibi utilizzati.</p>
<p><img src="https://media2.popsugar-assets.com/files/2015/06/30/840/n/1922398/e2623839_shutterstock_170464922.xxxlarge_2x.jpg" alt="barbecue, grigliate consigli" width="550" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>Esistono moltissimi modelli di barbecue: portatili o fissi in muratura, aperti o con coperchio, a gas o elettrici. La scelta migliore dipende da molte questioni, come lo spazio e dalla frequenza con cui intendi utilizzarlo.</p>
<p>La griglia vera e propria &egrave; solitamente in acciaio, &nbsp;ma ne esistono anche &nbsp;in ghisa vetrificata o smaltata, con le quali si ottengono&nbsp;<span>risultati ancora migliori</span>, ed hanno &nbsp;il pregio di non conservare sapori estranei al cibo in cottura, di non graffiarsi e di essere molto semplici da pulire.</p>
<p>Per una corretta manutenzione del proprio barbecue occorre dopo l&rsquo;uso, utilizzando solamente acqua calda e detergente neutro, e asciugarle con cura per evitare che si formi la tanto antipatica di ruggine.</p>
<p>Una volta scelto il modello, passiamo al combustibile. La brace ottimale &egrave; quella ottenuta dalla legna di particolari essenze, ma ci sono altre valide alternative molto pi&ugrave; veloci, ad esempio la carbonella, il carbone di mesquite e il carbone di legna.</p>
<p><strong>La cottura</strong>.<br><span style="font-size: 12.8px; ">Per prima cosa &egrave; essenziale che la griglia sia riscaldata molto bene prima di appoggiarvi il cibo. Per riscaldarla, ponetela sulla brace ardente qualche minuto prima di iniziare e, quando sar&agrave; davvero calda, spennellatela con olio o burro fuso usando un pennello da cucina o un rametto di rosmarino.</span></p>
<p>Per risultati migliori, ricorda di calibrare bene la distanza tra i cibi e la brace. All&rsquo;inizio della cottura gli alimenti vanno posizionati vicino alla brace affinch&eacute; prendano una leggera rosolatura, che servir&agrave;, tra l&rsquo;altro, a sigillare la superficie esterna di carne e pesce, trattenendone i succhi all&rsquo;interno e mantenendoli pi&ugrave; morbidi. Ma dopo questa prima fase, se si ha a che fare con cibi voluminosi che richiedono una cottura abbastanza lenta, allontana la griglia dalla brace in modo che cuociano uniformemente. Per quanto riguarda i cibi pi&ugrave; piccoli e sottili, invece, puoi lasciarli vicino alla brace fino al termine della cottura.</p>
<p>Per preparare i cibi alla cottura &egrave; importante una buona marinatura, necessaria per insaporire e ammorbidire. Gli ingredienti-base per prepararla sono sempre succo di limone, olio extravergine d&rsquo;oliva, sale e pepe, ma per esaltare al meglio carne, pesce e verdure occorrono alcune piccole aggiunte. Per la carne ti consigliamo di aggiungere salvia, rosmarino, qualche fetta di scalogno, e un eventuale cucchiaino di aceto bianco quando la carne &egrave; particolarmente grassa e saporita; per il pesce unisci alla preparazione base del prezzemolo tritato, aglio a fettine e timo sbriciolato; per la verdura infine ti baster&agrave; aggiungere origano e timo.</p>
<p>Dopo aver sgocciolato bene e messo sulla griglia tutti i cibi, puoi usare la marinata per insaporirli durante la cottura spennellandola su carne, pesce e vegetali con un pennello dal manico lungo o un rametto di rosmarino. E ricorda di girarli bene per farli cuocere uniformemente su ogni lato.</p>
<p>Se scegli di preparare degli spiedini &egrave; importante che gli ingredienti scelti abbiano tutti la stessa consistenza. Se ce n&rsquo;&egrave; qualcuno pi&ugrave; duro, taglialo in pezzetti pi&ugrave; piccoli, affinch&eacute; si cuocia insieme agli altri. Altri trucchi per uno spiedino ben riuscito? Avvolgi gli ingredienti pi&ugrave; asciutti con pancetta o prosciutto, riempi gli spiedini pi&ugrave; &lsquo;vuoti&rsquo; con cubetti di pane raffermo e lascia sempre un po&rsquo; di spazio tra un pezzetto e l&rsquo;altro, per far penetrare meglio il calore.</p>
<p>Per finire, un piccolo consiglio per evitare uno degli errori pi&ugrave; frequenti che si commettono quando si cuoce la carne alla griglia. Salamelle e salsicce vanno bucherellate su tutta la superficie per fare uscire bene il grasso, ma il resto della carne (costine, braciole, bistecche etc.) non dev&rsquo;essere punzecchiato in continuazione durante la cottura, altrimenti fuoriusciranno tutti i succhi che la rendono morbida e il risultato sar&agrave; un piatto di carne secca e poco appetibile. Per verificarne il grado di cottura puoi usare invece l&rsquo;apposito termometro che trovi in vendita online o nei negozi specializzati.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10127/wall-street-la-fortezza-dei-potenti</guid>
	<pubDate>Sat, 14 May 2022 09:46:46 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10127/wall-street-la-fortezza-dei-potenti</link>
	<title><![CDATA[Wall Street la Fortezza dei Potenti]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il vero mistero dell'era della crisi finanziaria, creato dalle pi&ugrave; importanti banche ed istituzioni finanziarie di Wall Street invischiate in scandali che hanno impoverito milioni di persone e hanno distrutto centinaia di triliardi, di dollari di ricchezza mondiale, &egrave; che nessuno &egrave; finito in prigione.</p>
<p>Tutti sono liberi, non uno dei dirigenti delle societ&agrave; che hanno pianificato l'operazione e ne hanno goduto i proventi durante il boom finanziario fasullo, &egrave; mai stato incriminato: i loro nomi: societ&agrave; come AIG, Goldman Sachs, Lehman Brothers, JP Morgan Chase, Bank of America e Morgan Stanley.&nbsp;</p>
<p><span style="color: #2b2b2b; font-size: 11px; "><img src="https://cronachedi.it/wp-content/uploads/2021/03/11409557_small.jpg" alt="wall street" width="550" style="border: 0px; border: 0px; "></span></p>
<p>I legislatori e i giudici federali hanno permesso che, le banche e societ&agrave; finanziarie che hanno distrutto l'economia mondiale, si tirassero fuori dai guai con transazioni ad hoc, ed hanno archiviato le azioni di cui le societ&agrave; erano state imputate per mezzo di pagamenti di multe molto basse che sono state poi pagate con i soldi degli azionisti stessi. <br>Un ispettore governativo, che si era permesso di interrogare alcuni alti vertici di Wall Street, &egrave; stato licenziato in tronco senza nenache sapere il motivo del licenziamento. Mesi dopo quello stesso investigatore, per metterlo a tacere definitivamente, si &egrave; visto arrivare sul suo conto un accredito di 750.000 $ senza sapere come, quando e perch&eacute;. <br>Esistono agenzie pubbliche o semipubbliche che sorvegliano costantemente l'andamento economico a Wall Street oltre ad organismi come la New York Stock Exchange; tutte devono per legge avviare opportune indagini per mettere in luce i crimini finanziari. La pi&ugrave; importante agenzia si occupa di Wall Street &egrave; la Securities and Exchange Commission: la SEC che controlla reati quali l'insider trading e le cosiddette violazioni della trasparenza, cio&egrave; controlla sulla veridicit&agrave; delle informazioni finanziarie che le aziende quotate debbono rendere pubbliche. E' evidente che quando si tratta di <strong>Wall Street</strong>, il sistema giudiziario non solo evita di punire i criminali finanziari ma si trasforma in effetti in un efficientissimo sistema di protezione: questa realt&agrave; non ha niente a che vedere con la politica o le ideologie, funziona indipendentemente da chi o da quale partito &egrave; al potere. Quando si parla dei Goldman e dei Morgan Stanley di tutto il mondo, definitivamente non sono avversari da combattere.</p>
<p><strong>Investigatori e farabutti al posto di polizia</strong> e nell'aula del tribunale, sono un cocktail party tra amici e colleghi che continuano a passare da una parte all'altra della barricata. Negli ultimi dieci anni pi&ugrave; di una dozzina di alti responsabili della SEC sono passati ad incarichi nelle banche di Wall Street o nei blasonati studi legali. Per i funzionari della SEC indagare su una societ&agrave; finanziaria di Wall Street ed incolparla di insider trading &egrave; un fatto, ma &egrave; meglio e pi&ugrave; semplice accettare un incarico per essere sistemato per tutta la vita. Per la maggioranza delle genti, i crimini finanziari non sembrano reati concreti: non si vedono colpevoli agitare pistole in un negozio o trascinare una ragazza nei cespugli, per&ograve; le frodi finanziarie sono i peggiori furti che si possano perpetare ai danni della societ&agrave;. Sono crimini elaborati da persone che gi&agrave; sono ricche ed hanno tutti i possibili vantaggi sociali: rubano tutto quello che vogliono e lasciano che le vittime cerchino la strada per reclamare i loro soldi protetti dalla legge del pi&ugrave; forte.</p>
<hr>
<p>&nbsp;<span style="font-size: 12.8px; ">Attaccano le basi stesse della societ&agrave;, protetti da un sistema giuridico che difende senza pregiudizi le affermazioni dei potenti. Viene spontaneo pensare a tutte quelle masse di lavoratori che sgobbano da mattina e sera, insicuri del domani, che sono il vero ed unico pilastro di ogni nazione: convinti che al mondo tutto sia regolato onestamente, assertori e sostenitori di questo sistema democratico tanto decantato e corrotto. Quegli stessi, mantenuti in un sistema di sottomissione fatto ad arte, non hanno il tempo di fermarsi a ragionare sui fatti del mondo, per poter concretizzare il Cambiamento che dopo tanti anni si rende inevitabilmente necessario.</span></p>
<p>Questo non &egrave; un ritorno alla ciclicit&agrave; delle guerre come unico sistema di Cambiamento; alla luce della conoscenza moderna &egrave; opinabile cambiare il sistema pacificamente, una volta tanto senza le inutili armi, e solo per mezzo di una libera scelta dei popoli, una volta tanto sovrani. Le apparenze sembrano dimostrare che non esistono vie percorribili? Risulta, per&ograve;, ovvio che il tutto deriva dal sistema moneta che ha distrutto l'umanita delle persone rendendole un sottoprodotto del potere: dunque &egrave; lampante che il Cambiameto deve partire dalla moneta, e l'unica azione che si pu&ograve; fare sulla moneta &egrave; quella di eliminarla, e permettere a tutti indistintamente di usufruire liberamente del benessere disponibile sul nostro pianeta Terra.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/32304/estate-e-meduse-le-dieci-cose-da-fare-in-caso-di-puntura</guid>
	<pubDate>Sat, 14 May 2022 09:43:52 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/32304/estate-e-meduse-le-dieci-cose-da-fare-in-caso-di-puntura</link>
	<title><![CDATA[Estate e Meduse, le dieci cose da fare in caso di puntura]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Primo suggerimento di base: <br>Lavare la parte colpita con acqua di mare, in modo da diluire la tossina non ancora penetrata, e applicare un gel astringente al cloruro d&rsquo;alluminio</p>
<p>Anche quest&rsquo;estate, le meduse sono presenti in abbondanza nei nostri mari. Quella buona che, se non si &egrave; riusciti a evitarle, &egrave; possibile neutralizzare il loro potere urticante. A patto di seguire i consigli giusti e di non incappare in comuni errori. Ecco un vademecum stilato con la consulenza di Enzo Berardesca, direttore dell&rsquo;Unit&agrave; operativa di Dermatologia clinica all&rsquo;Istituto dermatologico San Gallicano di Roma.</p>
<p><img src="https://wips.plug.it/cips/initalia.virgilio.it/cms/2021/04/meduse-trieste.jpg" alt="meduse" width="550" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p><strong>Ecco le cinque cose da fare</strong></p>
<p><strong>1.</strong> Se stai nuotando al largo e vieni sfiorato da una medusa, niente movimenti scomposti; devi respirare bene e cercare di raggiungere con calma la riva. Chiedi aiuto a qualcuno, se &egrave; necessario. Se invece sei gi&agrave; a riva, esci subito dall&rsquo;acqua. Evita di gridare e (per quanto possibile) di agitarti.</p>
<p><strong>2.</strong> Ci&ograve; che ti serve ce l&rsquo;hai a portata di mano: lava la parte colpita con acqua di mare, in modo da diluire la tossina non ancora penetrata. Evita l&rsquo;acqua dolce perch&eacute; potrebbe favorire la rottura delle nematocisti (strutture urticanti che le meduse usano per difendersi) rimaste sulla pelle.</p>
<p><strong>3.</strong> Con pazienza, cerca di pulire la pelle dai filamenti residui. Per rimuoverli, usa una tessera di plastica rigida, come bancomat o carta di credito, oppure un coltello usato di piatto (non dalla parte della lama).</p>
<p><strong>4.</strong> Applica un gel astringente al cloruro d&rsquo;alluminio, meglio se a una concentrazione del 5%. Serve a lenire il prurito e a bloccare la diffusione delle tossine. Lo trovi in farmacia.</p>
<p><strong>5.</strong> Vai al <strong>pronto soccorso</strong> o <strong>chiama il 118</strong> se ti accorgi che subentrano delle complicazioni, come reazione cutanea diffusa, difficolt&agrave; respiratorie, sudorazione, pallore, mal di testa, nausea, vomito, vertigini, confusione. &laquo;In alcune persone particolarmente sensibili, la puntura di una medusa, ma anche di un&rsquo;ape o di una <strong>vespa</strong>, pu&ograve; innescare una reazione allergica estrema al veleno, lo choc anafilattico - spiega Berardesca -. I<em>n questi casi la tempestivit&agrave; di intervento &egrave; fondamentale</em>&raquo;.</p>
<p><strong>Le cinque cose da NON fare</strong></p>
<p><strong>1.</strong> Non strofinare la zona colpita con sabbia o con una pietra tiepida. &laquo;In effetti le tossine sono termolabili, vengono cio&egrave; inattivate dal calore, ma perch&eacute; ci&ograve; avvenga bisognerebbe raggiungere una temperatura di circa 50 gradi&raquo;, precisa Berardesca. Meglio, quindi, non rischiare un&rsquo;ustione.</p>
<p><strong>2.</strong> Lascia perdere i rimedi della nonna, come <em>ammoniaca, urina, aceto, alcool</em>. &laquo;Questi metodi non solo sono inutili, ma possono risultare anche dannosi - sostiene l&rsquo;esperto -. Ammoniaca e urina potrebbero ulteriormente infiammare la parte colpita&raquo;.</p>
<p><strong>3.</strong> Non grattarti, anche se &egrave; la prima reazione istintiva; se lo fai rompi le eventuali nematocisti residue, liberando ulteriore veleno.</p>
<p><strong>4.</strong> Se la reazione &egrave; localizzata, fai a meno delle creme al cortisone o contenenti antistaminico: sono inutili perch&eacute; entrano in azione solo dopo circa 30 minuti dall&rsquo;applicazione e cio&egrave; quando la reazione &egrave; gi&agrave; naturalmente esaurita. Questi principi attivi possono invece andare bene per via orale, nel caso di lesioni diffuse o di disturbi generali, anche lievi.</p>
<p><strong>5.</strong> Niente sole per qualche giorno sulla parte colpita. Nella fase di guarigione l&rsquo;arrossamento lascia il posto a un&rsquo;iperpigmentazione, che i raggi ultravioletti potrebbero rendere duratura. Per evitare antiestetiche macchie scure, u<strong>sa una crema a filtro totale</strong> (50+).</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/27302/sondaggio-il-68-dei-cittadini-europei-contro-leuropa</guid>
	<pubDate>Sat, 14 May 2022 09:41:07 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/27302/sondaggio-il-68-dei-cittadini-europei-contro-leuropa</link>
	<title><![CDATA[Sondaggio: Il 68% dei cittadini europei è contro l'Europa]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Gli ultimi dati disponibili del sondaggio Ipsos Eurooean Pulse sono inequivocabili: l'Unione Europea &egrave; un disastro, un pericolo per i cittadini del Vecchio Continente. &nbsp;il 68% di tutti gli europei che a maggio andanno a votare per il rinnovo del parlamento, affermano che la UE sta andando nella direzione sbagliata.</p>
<p>il dato italiano &egrave; impressionante: il 77% &egrave; auroscettico e pessimista sulla UE, da cui fuggire, perch&egrave; va nella direzione sbagliata. La stessa colossale percentuale anti UE &egrave; stata rilevata da IPSOS anche in Francia. In Spagna il sondaggio &egrave; solo di uno 0,1% inferiore. Il 76% degli spagnoli non ne pu&ograve; pi&ugrave; di Buxelles e del capestro che ha stretto loro al collo.&nbsp;</p>
<p>il dato che ha lasciato molto stupiti gli analisti &egrave; tuttavia un altro: quello riscontrato dal sondaggio in Germana. il 61% dei tedeschi &egrave; diventato euroscettico, ed &egrave; davvero rilevante, se si considerano i vantaggi economici ottenuti dalla Germania con l'euro. Eppure, &egrave; cos&igrave;.</p>
<p>Mediamente il 65% dei cittadini di ogni nazione d'Europa pensa - ha rilevato il sondaggio - che le politiche economiche imposte dalla Commissione europea al proprio Stato, lo abbia danneggiato e con questo siano stati danneggiati anche gli abitanti.&nbsp;</p>
<p>La tabella delle risposte - nazione per nazione - alla domanda sulle politiche di austerit&agrave; in atto, in qualche modo rappresenta anche le intenzioni di voto delle prossime europee, e per la UE si prospettano tempi difficilissimi.&nbsp;</p>
<p>Le politiche UE messe in atto dalla Commissione europea in tutta Europa sono bocciate dal 77% degli olandesi, dal 75% dei francesi, 75% degli spagnoli, 70% degli italiani, 50% dei tedeschi, percfino il 55% dei polacchi. Detto per inciso, il sondaggio IPSOS &egrave; riconosciuto per l'autorevolezza e la seriet&agrave; della raccolta dati.&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.gedistatic.it/content/gedi/img/huffingtonpost/2021/11/01/094927624-523dfe3b-0d3b-48c1-9071-a543525b015d.jpg" alt="image" width="550" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>E tra questi, brilla nella vastit&agrave; dell'indagine divulgata oggi, un dato: il 56% dei cittadini delle nazioni d'Europa, da nord a sud da est a ovest, pensa che la UE abbia aumentato le disugaglianze tra Paesi ricchi e Paesi poveri d'Europa, anzich&egrave; averle diminuite. E questo probabilmente &egrave; il bilacio pi&ugrave; desolate che sia stato tracciato.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/36492/un-pipistrello-per-amico</guid>
	<pubDate>Sat, 14 May 2022 09:37:15 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/36492/un-pipistrello-per-amico</link>
	<title><![CDATA[Un pipistrello per amico]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Volete liberarvi delle zanzare in modo rapido, eco sostenibile e alla moda? Procuratevi un pipistrello o magari un&rsquo;intera famigliola di questi piccoli mammiferi volanti. In una notte possono mangiarsi <strong>fino a 2.000 zanzare</strong> a testa!</p>
<p><img src="https://static.guim.co.uk/sys-images/Guardian/About/General/2013/3/1/1362136076170/Gardens-bats-001.jpg" alt="pipistrello" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "><br><br>Come fare ad attirare sul proprio terrazzo o nel proprio giardino questi simpatici killer alati?<br><br>Basta offrire loro un rifugio adeguato. E non c'&egrave; bisogno di trasformare la casa in una bat caverna. Basta una scatoletta in legno di betulla di circa 35 cm per 60, spesso 5, <span style="text-decoration: underline; ">assemblato senza collanti e coloranti</span> che respingerebbero l&rsquo;utilissimo ospite.<br><br>Le bat box - come sono state ribattezzate -&nbsp; esistono da qualche anno: sono la declinazione pratica del progetto "Un pipistrello per amico" sviluppato dal Museo di Storia Naturale dell&rsquo;Universit&agrave; di Firenze e finalizzato alla protezione dei chirotteri.&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.tuttogreen.it/wp-content/uploads/2017/12/shutterstock_226323118-700x467.jpg" alt="bat box" width="650" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p><br>Se non avete la passione del bricolage, il bat-rifugio pu&ograve; essere acquistato a meno di 30 euro. Il momento migliore per &ldquo;affittarle&rdquo; ai pipistrelli &egrave; tra marzo a maggio, quando escono dal letargo: si appende ad almeno quattro metri da terra e poi si aspetta l&rsquo;arrivo di una coppia di potenziali inquilini. <br><br>Dove appenderla? Su un muro, per esempio la parete esterna della casa, vicino a zone alberate o direttamente su un albero. Ma attenzione a non metterla proprio sotto una zona di passaggio: anche i pipistrelli, come gli uccelli, fanno la cacca. E potrebbero colpirvi. Non montatele su lastre di metallo (non vengono colonizzate) e fate attenzione che non siano illuminate da luci durante la notte.<br><br>A fine stagione i chirotteri si ritireranno in grotte e cavit&agrave; sotterranee dove, salvo sporadiche uscite, trascorrono in stato di letargo l'inverno.<br><br></p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>

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