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	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i blog]]></title>
	<link>https://msni.it/blog/</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Sun, 15 Mar 2026 20:58:00 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10149/pillole-di-persuasione</link>
	<title><![CDATA[Pillole Di Persuasione]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px; ">L'</span><strong style="color: #646464; font-size: 12px; ">abilit&agrave; di convincere gli altri</strong><span style="color: #646464; font-size: 12px; ">&nbsp;a considerare le cose dal proprio punto di vista non ha prezzo. Avremmo certo pi&ugrave; successo nelle situazioni di tutti i giorni; chiedere un aumento, appianare una divergenza con un vicino, aiutare i figli a fare le scelte giuste, se usassimo le tecniche di comunicazione dei&nbsp;</span><strong style="color: #646464; font-size: 12px; ">grandi persuasori</strong><span style="color: #646464; font-size: 12px; ">.</span></p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px; "><img src="https://www.mega-mir.com/upload/iblock/661/bndnbjjiescabaiurmbpdqvd.jpg" alt="arte oratoria" width="200" style="border: 0px; border: 0px; "></span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Fino a non molto tempo fa, nemmeno i migliori tra loro sapevano dire che cosa li rendesse convincenti. Adesso, dopo centinaia di studi, i ricercatori sono giunti alla conclusione che la propria capacit&agrave; di convincere si pu&ograve; notevolmente accrescere grazie a tecniche che tutti possiamo imitare tenendo per&ograve; sempre presente che&nbsp;<strong>persuasione</strong>&nbsp;non vuol dire affatto&nbsp;<strong>manipolazione</strong>; si tratta di creare&nbsp;<strong>atmosfera giusta</strong>&nbsp;<strong>per le vostre idee</strong>&nbsp;e quindi di&nbsp;<strong>comunicarle con efficacia</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Ecco sei modi per essere pi&ugrave; persuasivi in alcune situazioni tipiche della vita di ogni giorno.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">1)&nbsp;<strong>Sfruttare il fattore campo.</strong><br>Molte persone riescono ad essere in qualche modo pi&ugrave;&nbsp;<strong>convincenti nel proprio ambiente</strong>&nbsp;che in quello altrui.<br>Ecco perch&egrave; un&nbsp;<strong>negoziatore&nbsp;</strong>accorto cerca di tenere le riunioni importanti nel proprio ufficio invece che in quello dell'antagonista.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="https://www.korazym.org/wp-content/uploads/2020/02/WhatsApp-Image-2020-02-18-at-15.48.11-300x204.jpeg" alt="persuasione" width="300" height="204" style="border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Le ricerche dimostrano che questa tecnica di solito riesce a dare buoni frutti.<br>Quando non vi &egrave; possibile discutere a casa vostra o nel vostro ufficio, cercate di incontrarvi in campo neutro per evitare che l'altro abbia il vantaggio di giocare in casa.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">2)&nbsp;<strong>Siate sempre impeccabili.</strong><br><strong>Ci piace pensare che ad influenzarci non &egrave; l'aspetto di una persona ma quello che dice</strong>;&nbsp;<strong>gli esperimenti per&ograve; hanno dimostrato il contrario.</strong><br>Arrivare con la barba lunga in abito da lavoro logoro e sporco, con l'aria sprezzante verso coloro che si vestivano elegantemente per far bella figura non &egrave; produttivo, come non &egrave; intelligente accusare sempe gli altri di stupidit&agrave; perch&egrave; non seguono le proprie idee.&nbsp;<br>Non serve vedere la pagliuzza che gli altri hanno negli occhi, forse sarebbe meglio notare il palo che si ha nei propri occhi.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">3)<strong>&nbsp;Identificatevi con chi vi ascolta.</strong><br>Molti ricercatori fanno notare che quando si cerca di cambiare i gusti di qualcuno, pi&ugrave; il&nbsp;<strong>persuasore s'identifica con chi l'ascolta pi&ugrave; questo lo trover&agrave; convincente.</strong><br>Ci&ograve; &egrave; dovuto in parte alla tendenza che abbiamo tutti di credere a quello che ci dice uno di noi.<br>Uno studioso ha scoperto che i pi&ugrave; abili venditori imitano il tono ed il volume di voce, il ritmo ed il modo di parlare del cliente e ne riflettono gli atteggiamenti e lo stato e d'animo.<br>In sostanza i migliori venditori agiscono come sofisticati meccanismi di bioretroazione, rimandando al cliente gli stessi segnali che ricevono da lui.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">4)&nbsp;<strong>Condividete il punto di vista altrui.</strong><br>Un<strong>&nbsp;abile persuasore</strong>&nbsp;&egrave; anche portato a condividere, non a respingere, le obiezioni mosse dall'altro ai propri argomenti.<br>Un assicuratore di primissimo ordine convenne con il cliente che l'assicurazione sulla vita non era un buon investimento. Disarmato cos&igrave; il cliente, gli dimostr&ograve; che l'assicurazione ha scopi diversi da quelli dell'investimento.<br><strong>La presentazione di un argomento che considera sia gli aspetti positivi sia quelli negativi prima di arrivare alla conclusione, sembra pi&ugrave; convincente di quella che considera solo il lato positivo.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">5)&nbsp;<strong>Portate solide argomentazioni.</strong><br>Cosa potete dire per dare maggior forza ai vostri argomenti?<br>Aumenterete la vostra forza di&nbsp;<strong>persuasione presentando agli ascoltatori dati di fatto invece che opinioni.</strong>&nbsp;Nel farlo tenete presente che le persone ancora indecise possono essere tanto influenzate dalla attendibilit&agrave; della fonte dei dati quanto dai dati stessi.<br>Ci&ograve; si spiega non solo col fatto che la gente presta fiducia a certe fonti mentre diffida di altre; ma soprattutto con la considerazione che quando si sentono citare fonti autorevoli &egrave; meno probabile che, di fronte a nuove idee ed a nuove informazioni, ci si ostini a difendere i propri preconcetti.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">6)<strong>&nbsp;Ricorrete ad esempi pratici.</strong><br>I&nbsp;<strong>grandi persuasori&nbsp;</strong>sanno che ci lasciamo<strong>&nbsp;influenzare pi&ugrave; facilmente dagli esempi e dalle esperienze personali&nbsp;</strong>che da un insieme di&nbsp;<strong>prove e principi teorici</strong>.<br>Un medico consiglia una medicina, di fronte alla vostra perplessit&agrave; non mette in campo<strong>&nbsp;principi teorici</strong>, vi rassicura dicendovi che&nbsp;<strong>la prende lui stesso</strong>.<br><strong>Questo &egrave; il tocco dell'artista.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">In tempi antichi, la<strong>&nbsp;forza di persuasione&nbsp;</strong>sembrava un&nbsp;<strong>dono misterioso e personale</strong>, riservato a&nbsp;<strong>pochi eletti</strong>.<br>Oggi sappiamo che in gran parte &egrave; il risultato di certe&nbsp;<strong>capacit&agrave; tecniche di comunicazione</strong>&nbsp;che, con un p&ograve; di pratica e di pazienza, tutti possiamo apprendere.<br><strong>Per persuadervene , provate.</strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/9944/le-fobie-sono-pi-comuni-di-quanto-si-pensi</guid>
	<pubDate>Sun, 15 Mar 2026 20:54:55 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/9944/le-fobie-sono-pi-comuni-di-quanto-si-pensi</link>
	<title><![CDATA[Le Fobie sono più Comuni di quanto si pensi]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px; "> Il disturbo fobico &egrave; uno stato di agitazione legato in modo specifico ad una situazione o ad un oggetto: le reazioni di paura si scatenano solo quando ci si trova in quella situazione ed in presenza di quel determinato oggetto, ma spesso basta aspettarselo per entrare in agitazione.</span></p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px; "><img src="https://ilquotidianoinclasse.ilsole24ore.com/wp-content/uploads/2013/01/e63f324ea584912cdb656f2472d68ef36.jpg" alt="image" width="400" style="border: 0px; border: 0px; "></span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">La parola che si lega al termine fobia ( es. agorafobia, paura dei luoghi pubblici; aracnofobia paura dei ragni ecc.) qualifica chiaramemnte l'oggetto o la situazione di cui si ha paura.&nbsp;<br>La fobia non &egrave; razionale. Nessun argomento logico pu&ograve; disinnescarla. L'esposizione allo stimolo fobico causa sempre una risposta immediata.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Nei casi pi&ugrave; seri la fobia pu&ograve; arrivare a limitare seriamente la vita di una persona. Le grandi categorie della fobia sono quella degli animali ( c'&egrave; la fobia degli insetti, dei cani e dei gatti ...), quella degli ambienti naturali ( i precipizi, le altezze, l'acqua, i temporali). Inoltre tutto quello che ha a che fare con il sangue e le ferite. Infine ci sono le fobie da situazione ( gli aerei, i luoghi chiusi, la folla, ecc.). Il catalogo delle fobie &egrave; in aggiornamento costante. Possono nascere fobie sempre nuove , legate al progresso tecnologico.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">E' sempre pi&ugrave; diffusa la fobia o ansia sociale, che si scatena nelle relazioni con gli altri. E' legata al timore del giudizio altrui ed alla paura di essere umiliato. Una sotto-categoria della fobia sociale &egrave; quella scolare: un attacco di ansia acuta che prende i bambini al momentodi andare a scuola.<br>C'&egrave; anche la fobia da palcoscenico che non ha risparmiato artisti importanti e straordinari. Nella fobia da palcoscenico la sola idea di presentarsi in pubblico fa scattare una terribile ansia anticipatoria.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Difficile non leggere una relazione tra la fobia sociale e l'accresciuto potere dell'immagine nelle relazioni. Potere che oggi &egrave; diventato mostruoso.Siamo sempre pi&ugrave; speso costretti all'esibizione, a stare in scena, anche senza averne la vocazione, pena l'invisibilit&agrave; e l'inesistenza sociale. Una brutta figura, di conseguenza, pu&ograve; essere percepita come rovinosa.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">La fobia sociale &egrave; vicina all'esperienza di tutti. Non &egrave; altrettanto facile comprndere, invece, altre fobie: la paura dell'acqua, o quella dei gatti. Se, per esempio, ho paura di mia madre, posso scegliere un oggetto meno importante su cui spostare la mia paura: un gatto. E' molto pi&ugrave; economico, per la mia psiche, sostenere la paura dei gatti che la paura di mia madre.<br>Quindi spostare le fobie da un oggetto ad un altro fa parte dei cosidetti meccanismi di difesa ed &egrave; l'unica interpretazione delle fobie.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Come detto sopra, il catalogo delle fobie &egrave; molto vario ed in continuo aggiornamento. Le terapie, anch'esse, sono le pi&ugrave; complesse ad essere individuate, proprio per il fatto che si celano dietro a spostamenti degli oggetti o delle situazioni che le hanno create.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/26042/i-dieci-ladri-della-tua-energia</guid>
	<pubDate>Sun, 08 Mar 2026 10:29:01 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/26042/i-dieci-ladri-della-tua-energia</link>
	<title><![CDATA[I DIECI LADRI DELLA TUA ENERGIA]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://encrypted-tbn1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTIL_clgt4Wu1J-WFlZRv5ffWYOAsNqRHR-BkAUrx_mBgdvgrrb" alt="image" width="223" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>1- Lascia andare le persone che solo condividono lamentele, problemi, storie disastrose, paura e giudizio sugli altri. Se qualcuno cerca un cestino per buttare la sua immondizia, fa s&igrave; che non sia la tua mente.</p>
<p>2- Paga i tuoi debiti in tempo. Nel contempo fai pagare a chi ti deve o scegli di lasciarlo andare, se ormai non lo pu&ograve; fare.</p>
<p>3- Mantieni le tue promesse. Se non l&rsquo;hai fatto, domandati perch&eacute; fai fatica. Hai sempre il diritto di cambiare opinione, scusarti, compensare, rinegoziare e offrire un&rsquo;alternativa ad una promessa non mantenuta; ma non farlo diventare un&rsquo;abitudine. Il modo pi&ugrave; semplice di evitare di non fare una cosa che prometti di fare e dire NO subito.</p>
<p>4- Elimina nel possibile e delega i compiti che preferisci non fare e dedica il tuo tempo a fare quelli che ti piacciono.</p>
<p>5- Permettiti di riposare quando ti serve e dati il permesso di agire se hai un&rsquo;occasione buona.</p>
<p>6- Butta, raccogli e organizza, niente ti prende pi&ugrave; energia di uno spazio disordinato e pieno di cose del passato che ormai non ti servono pi&ugrave;.</p>
<p>7- D&agrave; priorit&agrave; alla tua salute, senza il macchinario del tuo corpo lavorando al massimo, non puoi fare molto. Fai delle pause.</p>
<p>8- Affronta le situazioni tossiche che stai tollerando, da riscattare un amico o un famigliare, fino a tollerare azioni negative di un compagno o un gruppo; prendi l&rsquo;azione necessaria.</p>
<p>9- Accetta. Non per rassegnazione, ma niente ti fa perdere pi&ugrave; energia di litigare con una situazione che non puoi cambiare.</p>
<p>10-Perdona, lascia andare una situazione che &egrave; causa di dolore, puoi sempre scegliere di lasciare il dolore del ricordo.</p>
<p><strong>DALAI LAMA</strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/87960/come-pulire-tutte-le-cache-tramite-powershell</guid>
	<pubDate>Fri, 27 Feb 2026 17:15:06 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/87960/come-pulire-tutte-le-cache-tramite-powershell</link>
	<title><![CDATA[Come pulire tutte le cache tramite Powershell]]></title>
	<description><![CDATA[<p>State riscontrando&nbsp; problemi di Disco Pieno?<br>Oppure&nbsp; i vostri programmi stanno rallentando vistosamente e non ne capite il motivo .?<br> Potete agire sulle Cache del Vs. PC tramite alcuni semplici comandi da PowerShell.</p>
<hr>
<p>per pulire la cache in modo semplice ed efficace, dovete fare:&nbsp;</p>
<p><br>Esegui (lente vicino allo start)&nbsp;<br>PowerShell <br>esegui da amministratore <br>e poi copiare le righe che vedete qui sotto:<br><br></p>
<hr>
<p><em>Remove-Item "$env:TEMP\*" -Recurse -Force -ErrorAction SilentlyContinue</em><br><em>Remove-Item "C:\Windows\Temp\*" -Recurse -Force -ErrorAction SilentlyContinue</em><br><em>Clear-DnsClientCache</em><br><em>Remove-Item "C:\Windows\Prefetch\*" -Recurse -Force -ErrorAction SilentlyContinue</em><br><em>Remove-Item "$env:LocalAppData\Microsoft\Windows\Explorer\thumbcache_*.db" -Force -ErrorAction SilentlyContinue</em><br><em>Stop-Process -Name explorer -Force</em><br><em>Start-Process explorer</em><br><em>Start-Process "wsreset.exe"</em><br><em>Write-Host "? Pulizia Cache completata by ConnectU"</em></p>
<hr>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.msni.it/img/powershell%20clean%20cache.JPG" alt="clean cache windows 10 e windows 11" width="600" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>Fatto, <br>in un colpo solo vi sarete liberati dei file inutili e di tutte le cache di Windows.</p>
<p>in alcuni casi dovrete dare un ENTER/INVIO per chiudere la shell<br>Vi garantisco che funziona !</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Tony Billow</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/20151/dieta-del-gruppo-sanguigno</guid>
	<pubDate>Wed, 25 Feb 2026 20:51:02 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/20151/dieta-del-gruppo-sanguigno</link>
	<title><![CDATA[Dieta del gruppo sanguigno]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La dieta del gruppo sanguigno &egrave; stata ideata e promossa da un naturopata americano di origine Italiana, il Dr. Peter D'Adamo.</p>
<p><img src="https://3.bp.blogspot.com/_rMsVVnQsgtU/TQEUDT5frGI/AAAAAAAAACU/c3ga38XldnM/s1600/ABO_blood_type.jpg" alt="image" width="400" height="279" style="border: 0px; border: 0px; "><br><br>D'Adamo parte dal presupposto che i vari gruppi sanguigni umani si siano formati durante l'evoluzione della specie e che essi riflettano in qualche modo specifiche attitudini alimentari, comportamentali e sportive.</p>
<p><span style="text-decoration: underline; ">In base a tali teorie:</span><br><br>- <strong>il gruppo 0</strong> &egrave; il capostipite dei vari gruppi sanguigni, una specie di cacciatore, caratterizzato da un fisico atletico e da una predisposizione per i cibi di origine animale (carne). Questi soggetti trarrebbero dunque benefici dalle cosiddette diete iperproteiche e chetogeniche come la dieta a zona o la dieta Atkins. Sono invece sconsigliati i latticini, le leguminose ed i cereali come il pane, la pasta (predisposizione genetica alla celiachia) ed il riso. Proprio come i veri cacciatori primitivi questi soggetti dovrebbero svolgere regolarmente attivit&agrave; fisiche pesanti.<br><br>- <strong>il gruppo A</strong> &egrave; l'agricoltore, comparso soltanto in tempi successivi quando l'uomo conobbe l'agricoltura modificando la propria dieta. Secondo D'Adamo i portatori del gruppo sanguigno A beneficiano di una dieta ricca di alimenti vegetali e cereali; va invece limitato il consumo di carne. Partendo dal presupposto che quello dell'agricoltore &egrave; un lavoro meno pesante del cacciatore, D'Adamo consiglia di associare alla dieta attivit&agrave; fisica "rilassante" o comunque non troppo impegnativa (golf, yoga ecc.<br><br>- <strong>il gruppo B</strong> caratterizza il nomade, un individuo con un sistema immunitario e digestivo tendenzialmente molto efficace. Secondo la dieta del gruppo sanguigno queste persone sono le uniche che possono consumare latticini con una certa libert&agrave;. Gli unici alimenti sconsigliati sono quelli ricchi di conservanti e di zuccheri semplici.<br><br>Dato che i nomadi si spostano frequentemente e durante il tragitto hanno tempo di pensare D'Adamo consiglia attivit&agrave; fisiche leggere con un importante componente mentale come il tennis e la camminata.<br><br>- <strong>il gruppo AB</strong>, infine &egrave; descritto come l'enigmatico e sta nel gradino pi&ugrave; alto della scala evolutiva. Dal punto di vista dietetico e sportivo l'enigmatico si pone a met&agrave; tra il gruppo A ed il gruppo B. Pu&ograve; quindi consumare con moderazione un po' tutto i cibi, senza esagerare con i latticini.<br><br></p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/16917/basta-lettini-solari-provocano-i-tumori</guid>
	<pubDate>Wed, 25 Feb 2026 18:44:50 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/16917/basta-lettini-solari-provocano-i-tumori</link>
	<title><![CDATA[Basta lettini solari, provocano i tumori]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il melanoma &egrave; un tumore tutt&rsquo;altro che &laquo;raro&raquo;: 7000 nuovi casi l&rsquo;anno e <strong>1500 morti solo in Italia</strong>.</p>
<p><img src="https://www.beautech.it/wp-content/uploads/lettino-abbronzante-vantaggi-1.jpg" alt="abbronzatura" width="600" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>&Egrave; l&rsquo;allarme lanciato da Paolo Ascierto, vicedirettore dell&rsquo;Unit&agrave; Oncologica e medicina innovativa dell&rsquo;istituto tumori di Napoli &laquo;Pascale&raquo;, dal congresso mondiale di oncologia Asco a Chicago. &laquo;Negli ultimi dieci anni spiega l&rsquo;esperto - abbiamo visto <strong>un incremento del 30 % </strong>di casi di melanoma. <strong>Colpa delle abitudini sbagliate, dell&rsquo;abbronzatura &ldquo;mordi e fuggi&rdquo;, di creme solari spesso non all&rsquo;altezza, e anche dei lettini solari</strong>&raquo;.</p>
<p>Un fenomeno, quello dei solarium, sempre pi&ugrave; diffuso, malgrado i dati parlino chiaro: &laquo;Il loro utilizzo aumenta del 75 per cento il rischio di avere un melanoma&raquo;.</p>
<p>&nbsp;L&rsquo;ideale, secondo l&rsquo;oncologo, sarebbe &laquo;<strong>ridurre il pi&ugrave; possibile l&rsquo;utilizzo dei lettini</strong>, e avviare un&rsquo;efficace campagna informativa sui rischi, che comprenda anche messaggi di &ldquo;warning&rdquo; come per le sigarette, qualcosa come &ldquo;nuoce gravemente alla salute&rdquo;&raquo;.</p>
<p>Contro la malattia la prima arma &egrave; la diagnosi precoce: &laquo;Se individuato in tempo il melanoma si pu&ograve; contrastare con facilit&agrave;, perch&eacute; rimane allo stato superficiale&raquo;. Poi, per&ograve;, le cose cambiano: se il tumore avanza, l&rsquo;unica terapia &egrave; farmacologica, e dopo anni un nuovo farmaco dimostra la sua efficacia nel limitarne la progressione.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/16367/guadagnare-online-c-chi-ci-crede-ancora</guid>
	<pubDate>Sat, 14 Feb 2026 12:20:49 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/16367/guadagnare-online-c-chi-ci-crede-ancora</link>
	<title><![CDATA[Guadagnare Online: c'è chi ci crede ancora]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Lapsus e sviste,&nbsp;</strong>svarioni fatali e imperdonabili disattenzioni. Certi giorni sembrano proprio partire col piede sbagliato, e tutti i tentativi di raddrizzare il tiro poi, spesso non sembrano proprio sortire risultato alcuno se non quello di peggiorare, se possibile, la situazione.</p>
<p style="text-align: center; "><img src="https://www.sicilianodentro.it/wp-content/uploads/2009/11/come-guadagnare-con-internet.jpg" alt="guadagnare con il web" width="450" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p><strong>Una iattura?</strong></p>
<p><strong>Sar&agrave;&nbsp;</strong>per quel pizzico di fatalismo che portiamo scritto nel nostro dna, ma a noi italiani basta uno sguardo per intendersi e dirsi con un gesto un po&rsquo;levato in aria &ldquo;&hellip;Ha da passare la nottata&hellip;&rdquo;. E in tutte quelle vicende che ci si presentano costringendoci a volte, e nostro malgrado, ad una battuta imprevista di arresto, siamo subito pronti ad esorcizzare le avversit&agrave; con una folgorante battuta trinciamenagrami,&nbsp;<strong>e a rimetterci in gioco.</strong></p>
<p><strong>Insomma,</strong>&nbsp;quello che conta non &egrave; tanto far conto sulla &ldquo;fortuna&rdquo; che pu&ograve; essere, o meno, una potente alleata di tutte le attivit&agrave; commerciali, di quelle in rete come anche di quelle tradizionali, quanto essere pronti a saper&nbsp;<strong>&ldquo;vedere&rdquo;&nbsp;</strong>tutte<strong>&nbsp;</strong>quelle opportunit&agrave; che in un primo momento non erano state valutate a sufficienza, perch&eacute; giudicate poco profittevoli.</p>
<p>Infatti, sono proprio i periodi di &ldquo;riorganizzazione&rdquo; del proprio business, i pi&ugrave; proficui per sondare&nbsp;<strong>ulteriori possibilit&agrave; di guadagno,</strong>&nbsp;e mentre le affiliazioni e la vendita online di prodotti e servizi possono essere considerati un buon investimento commerciale, l&rsquo;idea di<strong>realizzare significativi</strong>&nbsp;<strong>guadagni con Adsense</strong>&nbsp;non gode certo della medesima popolarit&agrave;.</p>
<p><span></span>Pregiudizi dovuti alla mancanza di conoscenza, e di dati aggiornati sull&rsquo;argomento? Vediamo<strong>come stanno realmente le cose</strong>.</p>
<p><strong>Il pay per click</strong>&nbsp;di Google Adsense &egrave; un servizio di vendita di spazi pubblicitari, e una delle fonti di reddito pi&ugrave; diffuse tra i blogger delle rete. Anche se non genera molte entrate, l&rsquo;importo minimo pagato dagli inserzionisti &egrave; di circa 1 centesimo a click, in realt&agrave; il guadagno generato da questa attivit&agrave; &egrave;&nbsp;<strong>proporzionale al volume di traffico,</strong>&nbsp;quindi i siti altamente visitati sono quelli che possono vantare i maggiori introiti dalla pubblicit&agrave;.</p>
<p><strong>Ora</strong>, senza scomodare dei mostri sacri come&nbsp;<strong>Joel Coom</strong>, blogger americano divenuto miliardario in solo pochi anni, guadagna 1 milione di dollari al mese solo con Adsense e i suoi<strong>700 blog</strong>,&nbsp;<strong>uno per ogni nicchia economica,</strong>&nbsp;grazie anche alla vastit&agrave; del mercato americano, e guardando pi&ugrave; modestamente in casa nostra, sul ben pi&ugrave; limitato mercato italiano, non mancano esempi di blogger con introiti che raggiungono tranquillamente i&nbsp;<strong>20.000&euro; al mese.</strong></p>
<p><strong>Eccezioni?&nbsp;</strong>Casi fortuiti? Forse.</p>
<p><strong>Forse</strong>&nbsp;il loro livello di popolarit&agrave; non sar&agrave; cos&igrave; facilmente eguagliabile, se non con un impegno e una&nbsp;<strong>strategia commerciale mirata,&nbsp;</strong>e alla portata solo di competenze ben selezionate.</p>
<p><strong>Ma</strong>&nbsp;udite udite<strong>,&nbsp;</strong>guadagnare anche solo un buon stipendio mensile con adsense, fino a farlo diventare il proprio lavoro a tempo pieno, non solo<br><strong>&egrave; possibilissimo</strong>, ma &egrave; pi&ugrave; frequente di quanto si creda.</p>
<p>E in fondo, sapere che qualcuno guadagna queste cifre con adsense anche al di qua dell&rsquo;Oceano ci fa capire che&nbsp;<strong>in internet c&rsquo;&egrave; posto per tutti</strong>, e sottovalutarne le potenzialit&agrave; pu&ograve; purtroppo voler dire rischiare di&nbsp;<strong>limitare i propri guadagni</strong>&nbsp;per pura mancanza delle giuste informazioni!</p>
<p>Per questo, per chi vuole guadagnare con adsense &egrave; pi&ugrave; che mai importante una buona preparazione e una approfondita conoscenza delle&nbsp;<strong>nicchie in cui si opera,</strong>&nbsp;tanta costanza e una buona dose di impegno quotidiano con una particolare cura nella programmazione delle campagne&nbsp;<strong>pubblicitarie,</strong>&nbsp;sono il vero motore di ogni attivit&agrave; economica in genere, a maggior ragione per il business online.</p>
<p>In ogni caso per prima cosa bando alla&nbsp;<strong>fretta di voler vedere subito dei risultati.&nbsp;</strong>Quindi,<strong></strong>chi intende occuparsi di questo tipo di attivit&agrave; deve prepararsi a sviluppare un&nbsp;<strong>servizio rivolto ad un ampio bacino di utenza</strong>, ed essenziale cercare di creare pi&ugrave; siti possibili (7 o 8, ma anche fino ad una ventina o pi&ugrave;), puntando a posizionarsi progressivamente ma in modo costante, su un&nbsp;<strong>alto traffico mensile</strong>&nbsp;selezionato per nicchia specifica.</p>
<p><strong>Certo,</strong>&nbsp;questa non si presenta come una impresa facile, e una tenace predisposizione ad affrontare le sfide impossibili &egrave; l&rsquo;atteggiamento pi&ugrave; auspicabile e il pi&ugrave; &ldquo;resistente&rdquo; di fronte alle inevitabili difficolt&agrave;,&nbsp;<strong>non tutto potrebbe andare subito per il verso giusto.</strong></p>
<p>Ma in fin dei conti&hellip;&nbsp;<strong>tutto sta nell&rsquo;avere qualcosa da dire</strong>, saperlo comunicare efficacemente ed essere&nbsp;<strong>ben visibili nel web.</strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10023/conoscere-e-comprendere-davvero-i-conflitti</guid>
	<pubDate>Sat, 14 Feb 2026 11:07:31 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10023/conoscere-e-comprendere-davvero-i-conflitti</link>
	<title><![CDATA[Conoscere E Comprendere Davvero I Conflitti]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px; "> Gli esquimesi non hanno un equivalente per la parola disputa.. Nel nostro paese disponiamo almeno di trenta sinonimi di conflitto, ma cosa si intende esattamente con questo termine?</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Il conflitto non &egrave; paragonabile alla rivalit&agrave; n&egrave; alla competizione. Queste possono degenerare in conflitto, ma solo a certe condizioni.<br>Due squadre di calcio gareggiano per vincere, ma non si combattono, a meno che uno dei giocatori non si scontri con un altro con l'intenzione di fargli male e la gara non finisca in una battaglia organizzata.<br>Due societ&agrave; commerciali sono concorrenti, ma non &egrave; obbligatorio che si scontrino.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">La dialettica &egrave; una forma intellettuale delle contradizioni. Una forma di pensiero che in teoria supera senza fatica ogni ostacolo. Ora in un conflitto, le contradizioni, lungi dall'essere risolte in una sintesi, creano e suscitano nuovi disaccordi e cos&igrave; all'infinito. Non c'&egrave; mai una conclusione. Il conflitto appartiene al vissuto. Coinvolge non solo l'intelligenza ma anche la volont&agrave;, i sentimenti, le passioni ed &egrave; questo che rende la sua soluzione cos&igrave; problematica.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Il conflitto si distingue dalla crisi. I due termini sono spesso confusi. Nonostante alcune crisi si evolvono in modo conflittuale, in generale la confusione, le incertezze, le esitazioni da esse suscitate impediscono di arrivare ad un vero e proprio conflitto.<br>Non si fa scattare un conflitto se non quando si crede di aver ragione, di essere nel giusto. Un gruppo, sia di due o di cento persone, quando attraversa un periodo critico non &egrave; per forza in uno stato di lotta, perch&egrave; un gruppo &egrave; un'entit&agrave; dinamica, viva, e cambia in continuazione.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="https://rewriters.it/wp-content/uploads/2022/10/pexels-%D0%B0%D0%BB%D0%B5%D0%BA%D1%81%D0%B0%D0%BD%D0%B4%D1%80-%D0%B2%D0%B5%D0%BB%D0%B8%D0%B3%D1%83%D1%80%D0%B0-8932639-scaled.jpg" width="600" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Le contradizioni e la diversit&agrave; sono inerenti alla vita di ogni gruppo.<br>Ciascun sistema sociale comporta dei movimenti in tutti i sensi: integrazioni ed allontanamenti, progressionie regressioni, forze costruttive e forze distruttive, continuit&agrave; e discontinuit&agrave;, accordi e fratture, associazioni e dissociazioni, forze che si attraggono e forze che si respingono, azioni e reazioni, ecc..<br>La perturbazione provocata da una crisi pu&ograve; facilmente essere confusa con un conflitto; l'equilibrio esistente &egrave; rotto e questo equilibrio &egrave; vissuto sia come qualcosa di angosciante, demoralizzante, disorientante, minaccioso, sia come un segno di speranza, di vita nuova, una promessa di liberazione.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Breve o lunga, lenta o improvvisa, limitata o generalizzata, la crisi &egrave; un passaggio tra un vecchio stato di stabilit&agrave; relativa e la ricerca di un nuovo equilibrio.<br>Che cosa &egrave; allora il conflitto?</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><a href="https://www.formazionemarziale.wordpress.com/" target="_blank">https://www.formazionemarziale.wordpress.com/</a></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Conflitto deriva dal termine latino conflictus che significa " urto, shock ". Si pu&ograve; avere un urto tra due persone o due gruppi, od all'interno di una stessa persona.<br>Non &egrave; detto che questi schock siano necessariamente violenti. La vita di tutti i giorni provoca numerose scosse a cui ci adattiamo abbastanza bene. Esse possono diventare violente se si accumulano, se si ripetono senza essere accettate, gestite e regolate.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">E' allora che attriti e tensioni diventano veramente conflittuali.<br>Il conflitto &egrave; una forma di relazione sociale e motivi di conflitto sono esistiti in ogni tempo ed in ogni luogo.<br>Una vita senza conflitti non &egrave; n&egrave; possibile n&egrave; desiderabile. Il dificile &egrave; mantenere la conflittualit&agrave; in un piano di pacifismo morale, ma esso &egrave; naturale.<br>Thomas Hobbes, filosofo inglese, nel Leviathan dice che l'uomo vive in uno stato naturale caratterizzato da guerra permanente: ogni individuo, mosso dallo stesso istinto di restare in vita, tende ad impadronirsi di tutto ci&ograve; che pu&ograve; permettergli di sopravvivere.<br>Jean Jacques Rousseau, un secolo pi&ugrave; tardi, afferma che per l'uomo tutto il bene viene dalla natura, e tutto il male dalla societ&agrave;.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Carlo Marx dice che in una condizione di prosperit&agrave; la fonte dei conflitti dovrebbe esaurirsi. Esso &egrave; dovuto ad una cattiva organizzazione della societ&agrave; e sparir&agrave; quando questa si sar&agrave; evoluta. E' il sogno dell'unanimit&agrave; nella comunit&agrave;.<br>Aristotele diceva che l'uomo, per essere pienamente uomo, ha per natura bisogno degli altri, non pu&ograve; bastare a se stesso, non fosse altro che per perpetuarsi. La felicit&agrave; umana non &egrave; solo una questione di una virt&ugrave; individuale, l'uomo &egrave; un animale politico comunitario e la citt&agrave; &egrave; un esigenza insita nella sua esistenza.<br>Il conflitto &egrave; anche un'imitazione scimiesca del comportamento del simile.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><a href="https://www.irislavoro.it/page/6/" target="_blank">https://www.irislavoro.it/page/6/</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/15857/primavera-e-tempo-di-disintossicare-lorganismo</guid>
	<pubDate>Sun, 08 Feb 2026 08:41:00 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/15857/primavera-e-tempo-di-disintossicare-lorganismo</link>
	<title><![CDATA[Primavera: e' tempo di disintossicare l'organismo]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">La primavera &egrave; la stagione pi&ugrave; adatta per dedicarsi ad un periodo di disintossicazione e depurazione dell'organismo, con particolare riferimento all'alimentazione e al benessere dell'apparato digerente. Riguardo i metodi esistono diverse scuole di pensiero, metodi e rimedi naturali adattabili a seconda delle proprie necessit&agrave; e basati prevalentemente sul consumo di pasti leggeri a base vegetale e di bevande dagli effetti benefici.<br> Vi presentiamo alcuni dei rimedi pi&ugrave; utilizzati e diffusi, che potrete approfondire con il vostro medico ed a seconda delle vostre necessit&agrave;.</p>
<p style="text-align: justify; "><img src="https://www.nuovatradizione.it/assets/Uploads/Frutta.jpg" alt="mangiare frutta in primavera" width="650" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="text-align: justify; "><br> <strong>1. Per il fegato</strong><br> Per favorire il funzionamento e la depurazione del fegato bisognerebbe arricchire la propria alimentazione con erbe amare e selvatiche come il tarassaco. Altri alimenti indicati sono carote, sedano, barbabietole e rosmarino. Tra le spezie si consigliano curcuma, cumino e curry. Per quanto riguarda le bevande, si sconsiglia l'assunzione di latte, caff&egrave; e bibite gassate, da sostituire con acqua naturale e succo di mela senza conservanti e zuccheri aggiunti.</p>
<p style="text-align: justify; "><strong> 2. Per l'intestino</strong><br> Tra le sostanze considerate in grado di aiutare l'intestino nell'eliminazione di scorie ed eventuali batteri nocivi vi sono aceto di mele, succo d'aloe vera e fermenti probiotici. I chiodi di garofano ed alcune erbe medicinali come l'artemisia assenzio sono ritenute in grado di creare a livello intestinale un ambiente ostile nei confronti dei batteri nocivi. E' possibile inoltre rivolgersi a centri specializzati nella pulizia del colon tramite idro-terapia.</p>
<p style="text-align: justify; "><strong> 3. Dieta semi-liquida</strong><br> Una dieta semi-liquida opportunamente eseguita con l'intento di purificare il proprio organismo sotto controllo medico potrebbe comprendere l'assunzione di succhi e centrifugati di frutta e verdura fresca, zuppe e passati di verdura, frullati, olio di semi di lino, semi di sesamo, semi di zucca e acqua naturale.</p>
<p style="text-align: justify; "><strong> 4. Metalli pesanti</strong><br> Nel caso si abbia la necessit&agrave; di disintossicarsi da un eccessivo accumulo di metalli pesanti nell'organismo, tra cui alluminio, mercurio, cadmio e piombo, un importante aiuto potrebbe derivare da scelte alimentari basate sulla selezione di frutta, verdura e cereali di provenienza biologica e biodinamica, che non siano quindi stati trattati con pesticidi. Si consiglia solitamente di evitare il pi&ugrave; possibile alimenti di provenienza industriale, con particolare riferimento agli alimenti ed alle bevande confezionate in contenitori metallici.</p>
<p style="text-align: justify; "><strong> 5. Solo crudo</strong><br> Tra i vari rimedi per la purificazione dell'organismo vi &egrave; quello di assumere esclusivamente alimenti vegetali crudi per un breve periodo, in modo da favorire l'attivit&agrave; dell'apparato digerente. Essi possono comprendere frutta e verdura fresca, germogli, frutta secca e semi oleaginosi.</p>
<p style="text-align: justify; "><img src="https://citynews-pisatoday.stgy.ovh/~media/horizontal-hi/50628413922070/dieta-3.jpg" width="600" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p style="text-align: justify; "><br> <strong>6. Digiuno breve</strong><br> Si tratta di un programma di digiuno basato sull'assunzione esclusiva di succhi e centrifugati di frutta o di verdura, la cui durata pu&ograve; variare da uno a tre giorni. E' possibile affrontare periodi di digiuno di durata maggiore, in base alle proprie necessit&agrave; e sempre sotto controllo specialistico. Tra gli alimenti consigliati per la preparazione delle bevande vi possono essere:mele, carote, spinaci, pere, cavoli, zenzero e verdure a foglia verde.</p>
<p style="text-align: justify; "><strong> 7. Detox Ayurvedico</strong><br> La medicina tradizionale indiana, detta Ayurveda, suggerisce di seguire periodicamente una mono-dieta a base di kitchree, un piatto unico composto da fagioli mung, riso basmati, cipolle, aglio, zenzero e curcuma. Il kitchree &egrave; considerato una pietanza perfettamente equilibrata ed in grado di aiutare l'organismo nei propri processi depurativi.<br> <br> <strong>8. Candida</strong><br> In caso di candida si sconsiglia generalmente di seguire una dieta che escluda il pi&ugrave; possibile alimenti contenenti lievito ed altri cibi considerati in grado di favorirne la proliferazione come farine raffinate, zuccheri, succhi di frutta, alcolici, frutta secca, funghi, formaggi, yogurt, aceto e salsa di soia.</p>
<p style="text-align: justify; "><strong> 9. Spezie</strong><br> Esistono alcune spezie ed erbe aromatiche ritenute in grado di favorire i processi di depurazione dell'organismo. Possono essere assunte quotidianamente in piccole quantit&agrave;, salvo particolari controindicazioni. Tra di esse troviamo: origano, cannella, cumino, zenzero, finocchio, pepe nero, prezzemolo, rosmarino e curcuma.</p>
<p style="text-align: justify; "><strong> 10. Master Cleanse</strong><br> Si tratta di un programma dettagliato di digiuno, diffuso prevalentemente negli Stati Uniti, basato sull'assunzione di succhi di frutta e di verdura, spremute di agrumi e limonate con aggiunta di sciroppo d'acero e pepe di cayenna. I giorni di digiuno sono variabili a seconda delle necessit&agrave;. All'inizio ed alla fine del programma si attuano solitamente delle fasi di transizione. Una volta concluso il digiuno, si reintegrano gli alimenti solidi tramite pasti leggeri. In questo caso si sconsiglia vivamente il fai-da-te.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/9954/i-segreti-dellarte-del-bonsai</guid>
	<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 15:57:43 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/9954/i-segreti-dellarte-del-bonsai</link>
	<title><![CDATA[I segreti dell'arte del Bonsai]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="text-align: justify; font-size: 12.8px; ">Un Bonsai, oggetto d'arte vivente, &egrave; una creazione artistica eseguita con senso estetico e destrezza, che cerca di tarre dalla bellezza naturale di una pianta tutto il suo fulgore.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">L'artista creatore di Bonsai, pianta il suo soggetto in un piccolo contenitore e cerca di riprodurre i caratteri di un vecchio albero montano o la maestosit&agrave; di uno pi&ugrave; grande della pianura.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="https://www.bonsaiempire.it/images/articles-blog/ficus-bonsai/ficus-bonsai-2.jpg" alt="curare un bonsai" width="600" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Cinque punti essenziali devono essere presi in considerazione per ottenere dal bonsai tutta la sua bellezza.<br>1. LO SVILUPPO DELLE RADICI<br>Le radici devono disporsi uniformemente in tutte le direzioni perch&egrave; facciano una forte presa col suolo.<br>2. IL TRONCO<br>I tronchi, che da una base solida, vanno assotigliandosi elegantemente, sono i pi&ugrave; apprezzati. Un Bonsai dall'apparenza piuttosto vecchia &egrave; preferibile a quello che l'abbia giovane.<br>Un particolare valore sono i tronchi la cui corteccia &egrave; leggermente logora e che, attraverso le screpolature, mette a nudo il legno sottostante, dando l'impressione che l'albero abbia sulle spalle qualche centinaio d'anni. Questi tipi vanno sotto il nome di saba-miki e shari-miki.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">3. I RAMI<br>Per la formazione della chioma la miglior disposizione da dare ai rami &egrave; quella in cui i pi&ugrave; grossi si espandono verso i lati ed i pi&ugrave; piccoli verso la parte frontale e posteriore. Perch&egrave; il lavoro riesca bene, &egrave; desiderabile poter disporre di rami grossi, sottili, lunghi e corti<br>4. LE FOGLIE<br>Le foglie devono essere piccole, folte e movimentate. L'Himesho o il yatsubusasho, che vuol dire bonsai dalle foglie piccole e folte, &egrave; di gran valore.<br>5. LA CIMA<br>La cima, cio&egrave; la porzione pi&ugrave; alta dell'albero, deve mostrare forte vitalit&agrave;, in quanto &egrave; considerata simbolo di vita. Quei Bonsai che presentano una cima spezzata od incidentalmente tagliata, non hanno pregio. Se per&ograve; ha assunto l'aspetto scheletrico a seguito di naturale avvizzimento, dopo una linga vita, la piantina &egrave; altamente apprezzata in quanto esso &egrave; ritenuto un triste tocco di naturale austerit&agrave;.<br>Questo tipo di cima va sotto il nome di jin o divinit&agrave;.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">&nbsp;<img src="https://www.ibonsai.it/wp-content/uploads/2016/01/bonsai-da-interno.jpg" alt="primavera come potare il bonsai" width="600" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong>CREARE UN BONSAI</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">E' veramente delizioso osservare ed apprezzare un Bonsai che ha raggiunto il suo aspetto definitivo; ritengo per&ograve; che il piacere maggiore si provi nel crearlo da se stessi. Allevare artisticamente le piante e plasmarle in alberi nani &egrave; fonte di grande soddisfazione. E' alla portata di tutti, serve solo qualche nozione dell'arte Bonsai.<br>Si dice che un principiante non potr&agrave; allevare un albero di qualit&agrave;, io credo che ci&ograve; che crei &egrave; il pi&ugrave; bello esistente. Il bello di quest'arte &egrave; amare la natura e sentirla presente.<br>Vi sono vari metodi per ottenere un Bonsai:<br>Si parte da una pianta presa da un ambiente naturale o yamadori, per&nbsp;<br>- margotta o toriki;<br>- separando le radici o kabuwake;<br>- per talea o sasiki;<br>- per innesto o tsugiki;<br>- usando il seme o misho;<br>- partendo da una pianta o da un albero allevato in vivaio.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong>YAMADORI- Come allevare una pianta presa da un ambiente naturale.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Molto spesso andando in montagna capita di incontrare un albero che vi colpisce subito per la sua forma, grandezza e qualit&agrave;. In genere gli alberi pi&ugrave; adattabili sono le conifere perch&egrave; pi&ugrave; semplici da curare e da formare in un vaso piccolo.<br>Le piante raccolte in natura sono dette araki, ed un ottimo araki deve avere determinate caratteristiche per conseguire buoni risultati.<br>La conformazioe dovrebbe essere tale da consentire un conveniente trapianto in vaso. Esso &egrave; un albero nano in vaso, appositamente educato a questo fine.<br>Bisogna raggiungere una forma piccola, ma compatta.<br>La pianta deve avere radici forti. L'albero deve possedere foglie piccole, folte e distribuite omogeneamente. La dislocazione dei rami deve essere movimentata onde la chioma assuma un aspetto imponente ed attraente. La pianta deve possedere suffucente vitalit&agrave; che assicuri una crescita normale e non dia preoccupazioni. Non deve elevarsi troppo in altezza; una statura naneggiante, ma piena di forza vitale, rappresenta l'ottimo.<br>La stagione miglore per scegliere l'araki &egrave; quello che precede il risveglio primaverile.<br>Le radici in quest'epoca, dopo la stasi invernale, trasportate in vaso, non subiscono danni, attecchiscono meglio e riprendono a vegetare con vigore. Il periodo pi&ugrave; adatto per il sistema yamadori cade fra gli ultimi di febbraio e la met&agrave; di marzo. Nelle alte e fredde montagne si sposta da aprile a maggio.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Dopo aver deciso la pianta da prelevare, si dovranno togliere le erbe che vi crescono intorno. Un attento esame dell'albero per deciderne la sua forma futura e quindi si taglieranni o si accorceranno i rami considerati inutili o troppo lunghi.<br>Per prelevarla dal terreno, se la pianta ha un tronco di 5-6 cm alla base, disegnate intorno alla pianta un cerchio del diametro di 10-15 cm. A questo punto fate un solco a forma di tazza ed alla fine otterrete il vostro Bonsai.<br>Ricordatevi di asportare tutto il pane di terra attorno alle radici, di avvolgerlo con muschio e portarlo delicatamente a casa.<br>Fate molta attenzione quando tagliate le radici, e specialmente il fittone. Queste devono essere tagliate obliquamente e decisamente con una forbice da potatura.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">E' molto importante avvolgere il pane di terra e muschio con un giornale per coprire le radici dall'esposizione alla luce, non pressare il pane di terra e mantenerlo umido.<br>Arrivato a casa ponete la pianta in un vaso o di legno, o di terracotta, mai di porcellana.<br>Per facilitare il drenaggio, partendo dal basso del vaso, il primo strato di terra nel vaso dovr&agrave; essere di terra drenante, per esemppio anche i granuli di laterlite. Il secondo da materiale terroso pulito di granulometria grossolana. Il terzo di materiale terroso pi&ugrave; fine. Il vaso deve avere un foro drenante alla base.<br>La terra non deve contenere eccessiva quantit&agrave; di fertilizzanti; deve per&ograve; risultare esente da insetti e da batteri nocivi.<br>Questo araki deve essere protetto dal sole, che pu&ograve; solo riscaldare il terreno. Deve essere inoltre protetto dal vento. Non dimenticarsi di innafiare la terra. E buona regola di usare come metro la fuoriuscita di acqua dal foro drenante. Questo per non lasciare mai le radici al secco. Seguendo queste prescrizioni nel giro di un mese si formeranno nuovi germogli, segno sicuro che l'albero ha attecchito. Anche le foglie, ogni tanto, devono essere spruzzate con acqua e questa operazione si chiama hamizu.<br>Fin tanto che la pianta non ha consolidati i suoi germogli, non bisogna usare fertilizzanti, dopo si pu&ograve; fertilizzare senza esagerazioni.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Un bonsai &egrave; una struttura artistica quindi ci sar&agrave; anche un senso dei rami. I rami che si sviluppano di lato sono rami che devono essere lunghi e folti di fogliame. Quelli di fronte e dietro invece devono essere corti. Quindi appena l'albero avr&agrave; attecchito bisogna pevedere cosa si vuole ottenere dai nuovi germogli. Se questi sono di fronte o dietro ed hanno eccessivo vigore si devono recidere alla base con le unghie. Due o tre settimane pi&ugrave; tardi nuovi germogli ( da 1 a 3 ) si origineranno vicino a quelli spuntati, ma non si allungheranno. Acceneranno invece a consolidarsi.<br>Da quanto si &egrave; detto risulta chiaro che, di solito, ci vogliono due o tre anni prima che la pianta, prelevata da un ambiete esterno, si trasformi in un Bonsai di apprezzabile qualit&agrave;.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Un bonsai pu&ograve; facilmente morire per svariati motivi, ma essendo una creatura vostra diventer&agrave; sempre pi&ugrave; rigogliosa ed imponente a seconda dell'amore che gli date.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">AMARE UN BONSAI E' COME AMARE UN FIGLIO, E' PER SEMPRE.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">&nbsp;</p>
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