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	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/31812/scoperto-nuovo-virus-intestinale-dellobesit-si-chiama-crassphage</guid>
	<pubDate>Sun, 17 Jan 2016 09:39:32 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/31812/scoperto-nuovo-virus-intestinale-dellobesit-si-chiama-crassphage</link>
	<title><![CDATA[Scoperto nuovo virus intestinale dell'obesità: si chiama CrAssphage]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>E&rsquo; un virus nuovo, &nbsp;che esiste da tempo ma nessuno lo conosceva.</span></p>
<p><span>A detta degli esperti, pare sia decisamente diffuso, poich&egrave; ha gi&agrave; infettato la met&agrave; della popolazione mondiale. <br>IL suo nome &egrave; &ldquo;<strong>crAssphage</strong>&rdquo; ed &egrave;&nbsp;</span><span>noto per <span style="text-decoration: underline;">infettare una delle specie batteriche intestinali pi&ugrave; comuni, i batteroidi</span>.</span><span>&nbsp;Questi batteri si ritiene siano collegati a obesit&agrave;, diabete e altre malattie dell&rsquo;apparato intestinale.</span><br><br><span>Come &egrave; spesso avvenuto nelle ricerche scientifiche, <strong>&egrave; stato scoperto per caso</strong>. E&rsquo; accaduto durante uno studio condotto dai ricercatori Robert A. Edwards, professore di bioinformatica alla San Diego State University, insieme al dott. Bas E Dutilh, del Radboud University Medical Center in Olanda. Qui, gli scienziati stavano eseguendo uno screening per la ricerca di nuovi virus intestinali, utilizzando i risultati di studi precedenti. L&rsquo;analisi del <span style="text-decoration: underline;">DNA dei campioni di feci</span> di 12 soggetti ha evidenziato</span><span>&nbsp;un particolare gruppo di DNA virale che tutti i campioni avevano in comune.</span><span>&nbsp;La successiva analisi dell&rsquo;elenco dei virus conosciuti ha lasciato i ricercatori a mani vuote: questo DNA non si trovava.</span></p>
<p><img src="https://www.imbio.it/wp-content/uploads/2014/05/obesita.jpeg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><span>Poich&eacute; tutto ci&ograve; non era spiegabile, i ricercatori si sono rivolti alla banca dati dell&rsquo;US National Institute of Health&rsquo;s Human Microbiome Project (HMP) e al database del Argonne National Laboratory&rsquo;s MG-RAST, per eseguire un ulteriore screening. Anche qui, i risultati hanno evidenziato che il virus era presente in abbondanza nei campioni di feci umane.</span><br><span>Dopo di che si sono rivolti al collega virologo John Mokili affinch&eacute; questi, utilizzando una tecnica nota come amplificazione del DNA, individuasse il virus nei campioni originali utilizzati per costruire il database del NIH (National Institutes of Health).</span><br><span>I risultati finali hanno mostrato che&nbsp;</span><span>si trattava di&nbsp;<strong>un virus completamente nuovo</strong>, che nessuno conosceva</span><span>, e che circa la met&agrave; delle persone del campione avevano nei loro corpi.</span><br><br><span>&laquo;<em>Non &egrave; insolito andare alla ricerca di un nuovo virus e trovarlo &ndash; spiega il dott. Edwards &ndash; Ma &egrave; molto raro trovarne uno che cos&igrave; tante persone hanno in comune. Il fatto che abbia volato sotto il radar per cos&igrave; tanto tempo &egrave; molto strano&raquo;</em>.</span><br><span>La curiosit&agrave; &egrave; che questo virus&nbsp;</span><span>non sarebbe un &ldquo;nuovo&rdquo; virus, ma un agente infettivo assai anziano.&nbsp;</span><span>E questo spiegherebbe il perch&eacute; sia cos&igrave; diffuso.</span><br><span>&laquo;Lo abbiamo praticamente trovato in ogni popolazione che abbiamo esaminato &ndash; sottolinea Edwards &ndash; Per quanto possiamo affermare, &egrave; vecchio come gli esseri umani&raquo;.</span><br><br><span>Da quanto riportato su&nbsp;</span><span>Nature Communications</span><span>, su cui &egrave; stato pubblicato lo studio, alcune delle proteine presenti nel <strong>DNA</strong> di crAssphage sono simili a quelle trovati in altri virus ben noti. Questa scoperta ha permesso al team di scienziati di determinare che il nuovo virus&nbsp;</span><span>&egrave; conosciuto come batteriofago</span><span>, che infetta e si replica all&rsquo;interno dei batteri &ndash; in particolare quelli intestinali.</span></p>
<p><span>Se &nbsp;avete la pancia, potreste esserne infettati anche voi</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/41388/curriculum-pieno-di-bla-bla-bla-bravo-assunto</guid>
	<pubDate>Sun, 17 Jan 2016 08:56:53 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/41388/curriculum-pieno-di-bla-bla-bla-bravo-assunto</link>
	<title><![CDATA[Curriculum Pieno di Bla Bla Bla: BRAVO, assunto]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Avete un CV troppo scarno o troppo corto ?<br>vi manca qualche anno lavortivo e non volete fare brutta figura ?<br>ecco la soluzione&nbsp;</p>
<p><img src="https://pbs.twimg.com/media/CYxlMBdWwAMkWcD.jpg" alt="curriculum con bla bla" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Questa &egrave; la soluzione che ha trovato <span>Julien Chorier</span>, 24enne, giovane laureato in management che incredibilmente <span>&egrave; stato assunto dall'azienda Alumnforce dopo aver inviato il proprio curriculum,&nbsp;</span><span>con tanti &nbsp;'bla bla bla</span>' e poco altro pi&agrave;.</p>
<p>La notizia traperla dalla edizione francese dell'Huffington Post che ha reso noto il bizzarro ma (sembrerebbe) efficace C.V, nel quale le parti superflue sono sostituite dal testo noto in tutto il modo per evitare le ripetizioni.</p>
<p>"<em>Ero stanco di scrivere sempre la stessa cosa e utilizzare la stessa lettera ogni volta che cercavo un lavoro</em>", ha spiegato Julien, laureato con ottimi voti alla Kedge Business School di Bordeaux.</p>
<p>La ricerca del ragazzo era cominciata subito dopo gli studi, ma non aveva avuto successo. Allora ecco l'idea: "<em>Con un amico, siamo giunti alla conclusione che le aziende non sprecano di certo tutto il tempo che hanno a disposizione per leggere ogni singola candidatura</em>".</p>
<p>In basso trovate il link con la pagina Twitter del fortunato e sagace neo assunto</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://twitter.com/JulienChorier" target="_blank" title="Julien Chorier">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/4147/quattro-chiacchiere-con-linventore-del-t9-tanto-9ervoso</guid>
	<pubDate>Fri, 15 Jan 2016 17:57:00 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/4147/quattro-chiacchiere-con-linventore-del-t9-tanto-9ervoso</link>
	<title><![CDATA[Quattro chiacchiere con l'inventore del T9 - Tanto 9ervoso!]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong style="font-size: 12.8px;">Ma a voi non piacerebbe fare quattro chiacchiere con l'inventore del T9?</strong></p>
<p><br>Io gli offrirei un t&egrave;.<br> Lui &egrave; sicuramente uno che non beve alcolici, lui sar&agrave; per forza uno che beve t&egrave; e un sacco di caff&eacute;. Gli offrirei dei pasticcini, anche. Aspetterei di vederlo addentare la ciliegia verde della frolla per bloccargli il polso e chiedergli:<br><br>"<em><strong>Ma ora, dimmi: come cazzo ti &egrave; venuto di mettere &laquo;vi&raquo; come prima opzione al posto di &laquo;ti&raquo;??</strong></em>"</p>
<p><img src="https://www.repstatic.it/content/nazionale/img/2014/12/07/113306289-4f297107-ec3b-4394-bbfa-30f625897b8d.jpg" alt="errori digitazione smarphone" width="650" style="border: 0; border: 0px;"><br><br>Chi &egrave; che non ha mai ricevuto il famigerato sms ottocentesco "<strong>Vi passo a prendere stasera</strong>"?<br><br>E quando lui tossir&agrave;, si ingolfer&agrave;, si batter&agrave; il petto e cercher&agrave; di arrivare con quella sua mano pallida alla tazzina di t&egrave;, io stringerei ancora di pi&ugrave; la morsa e gli chiederei: "<strong>E come cazzo ti &egrave; venuto di mettere &laquo;paura&raquo; come prima opzione rispetto a &laquo;scusa&raquo;??</strong> ..."<strong>Paura, ero senza<br>credito</strong>".<br><br>Chi &egrave; che utilizza la parola "paura" negli sms? A chi pensavi come utente ideale? A Stephen King? Dimmelo.<br><br>A questo punto ingoierei anch'io un pasticcino per ostentare nervosismo.<br><br>E perch&eacute; (sputando briciole di pasticcino) quando scrivo "<strong>tu</strong>" mi viene fuori "<strong>tv</strong>"? Che prendi, le mazzette dalla Rai? A questo punto lui cercherebbe di bofonchiare qualcosa. Io lo interromperei bloccandogli anche l'altro polso.<br><br>Alla mia coinquilina oggi &egrave; arrivato un messaggio che diceva: "<strong>Ti rifaccio gli ampliodoti per il meraviglioso sorriso</strong>".<br><br><strong>Cosa sono gli ampliodoti, testa di minchia?</strong><br><br>I complimenti??<br><br>"<strong>Ampliodoti</strong>" <strong>n-o-n-e-si-s-t-e</strong>.<br><br>Il tuo <strong>dizionario di merda</strong> &egrave; pieno di parole che <strong>n-o-n-e-si-s-t-o-n-o</strong>.<br><br></p>
<hr>
<p>A questo punto gli toglierei la tazza davanti, mi alzerei e la metterei nel lavandino. Cos&igrave;, per fare massaia. Con voce ferma gli direi (magari strofinandomi le mani sul grembiule):<br><br>"Il mio amico si chiama Savior. Ok, ha un nome di merda, siamo d'accordo. Fatto sta che per colpa del tuo cazzo di T9 lui non si chiama pi&ugrave; Savior, che &egrave; un brutto nome, si chiama Pathos, che &egrave; peggio.<br>E per dirti quante vite hai incasinato. Il mio amico Bernardo. Ok, un nome di merda anche quello, siamo d'accordo, infatti &egrave; amico di Savior. B&egrave; il caro Bernardo stava tampinando una ragazza. Era riuscito ad avere il numero. Le stava mandando il primo dannato messaggio galante per rompere il dannato ghiaccio. Il messaggio diceva: "Vi va se stasera andiamo a mangiare qualcosa e poi andiamo a ballare? Vi porto a Testaccio, c'&egrave; il mio amico che mette i dischi. Vi riaccompagno a casa io".<br><br>E a parte che sembra scritto da Mozart. Ma a parte. A un certo punto lo spazio era quasi finito, per cui Bernardo non si firm&ograve; "Bernardo", si firm&ograve; "Bern".<br><br>Peccato che il messaggio sia arrivato firmato "<strong>Afro</strong>", a sottintendere un individuo con una minchia di due metri intenzionato a concludere degnamente la serata sul divano. Ovviamente la ragazza in questione non si &egrave; mai pi&ugrave; fatta viva, e <strong>Afro si &egrave; fatto un anno di pippe</strong>.<br><br></p>
<hr>
<p>A questo punto mi risiederei e lo fisserei negli occhi.<br><br>Uno scrive aiuto. E fin qui. Poi gli diventa aiut&ograve;. E fin qui. Poi diventa bitum. S&igrave;, esatto, bitum. Intendi bitume? S&igrave;, intendi bitume.<br><br><strong>E allora se conosci la fottuta parola bitume, perch&eacute; non mi prendi "merda"?? Secondo te c'&egrave; pi&ugrave; gente al mondo che scrive "merda" o che scrive "bitume"!?<br></strong><br>Poi volteggerei sollevando la gonna e direi: "Oggi mi sento romantica:<br><br>&laquo;<strong>Variazioni sul Ti amo&raquo;</strong>".<br><br>"Vi con" (dislessia allo stato puro. Variante: un noto detersivo d'importazione)<br><br>"Vi amo" (un po' demod&eacute;, ma pur sempre efficace)<br><br>"Vi amm" (vi amm, vi amm, 'ncopp viamm i&agrave;)<br><br>"Ti bon" (nota bistecca)<br><br>"Ti anm" (un volgare insulto in foggiano)<br><br>"Ti coo" (...pulo)<br><br>"Ti bom" (bo)<br><br>"Ti ano" (vab&egrave;)<br><br>"Tg com" (mazzetta da Canale 5)<br><br>"Tg cnn" (notizie dal mondo).<br><br><strong>Perch&eacute;? Non? Vai? Da? Un? Buon? Psicologo?</strong><br><br>Dovresti smettere di fare questo lavoro. Dovresti fare un lavoro che pi&ugrave; ti si conf&agrave;.<br><br>E a questo punto lo porterei al lavandino e gli farei lavare la tazzina</p>
]]></description>
	<dc:creator>banana trentatre</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/41341/sei-appassionato-dei-test-personali-su-fb-attento-la-tua-privacy-a-rischio</guid>
	<pubDate>Fri, 15 Jan 2016 09:27:33 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/41341/sei-appassionato-dei-test-personali-su-fb-attento-la-tua-privacy-a-rischio</link>
	<title><![CDATA[Sei appassionato dei Test personali su Fb ... Attento, la tua privacy è a rischio]]></title>
	<description><![CDATA[<p>"Qual'&egrave; l' animale che ti rappresenta?"; <br>"A quale attore assomigli?"; <br>"Cosa o come sarai nella prossima vita"?</p>
<p><span style="font-weight: bold; font-style: normal;">E' in crescita il numero degli utenti che si divertono a giocare a fare i </span><span style="font-weight: bold; font-style: normal;"><span style="font-weight: bold; font-style: normal;">test personali </span>su Facebook </span>ma bisogna prestareattenzione perch&eacute; dietro a cio' che pu&ograve; apparire come un innocuo divertimento ci cela alcune volte l'ombra di societ&agrave; non molto pulite che, a nostra insaputa, si impossessano dei nostri dati personali.</p>
<p><img src="https://0.media.collegehumor.cvcdn.com/10/45/3b22a657e92e360afeef1c35a9ab1b1e.jpg" alt="facebook quiz" width="550" height="446" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>A lanciare l'allarme &egrave; proprio la <span style="text-decoration: underline;"><strong>POLIZIA POSTALE</strong></span>. <span style="font-weight: bold; font-style: normal;">"Attenzione, corriamo dei rischi quando facciamo i quiz su Facebook"</span>, avverte <span style="font-weight: bold; font-style: normal;">Marco Valerio Cervellini </span>della Polizia Postale e delle Comunicazioni. "<em>Non ce ne rendiamo conto</em> - all'Adnkronos - ma a partire dal momento in cui si clicca su 'inizia il test', si viene catapultati all'infuori di Facebook e quindi da un'area in cui non vi sono i requisiti minimi per la privacy: si finisce quindi per inserire all'esterno del noto <a href="https://connectu.it/groups/info/46/come-faccio-a-cancellarmi-da-facebook-" target="_blank">social network </a>i nostri dati personali, che potrebbero finire in mani sbagliate".</p>
<p><span style="font-weight: bold; font-style: normal;">La lista dei dati che immettiamo sul web per giocare online &egrave; lunga</span>: il nome, la data di nascita, la citt&agrave; natale, dove abbiamo studiato, i 'Mi piace' che abbiamo messo, le foto, il browser che usiamo, la lingua, la lista degli amici e l&rsquo;indirizzo IP. Informazioni che, ricorda Cervellini, <span style="font-weight: bold; font-style: normal;">"hanno un valore sul mercato"</span>, in quanto ci sono diverse societ&agrave; interessate "allo studio dei profili per indirizzare i loro prodotti in modo pi&ugrave; mirato. Quante volte ci &egrave; arrivata, ad esempio, una mail che ci ha proposto un prodotto vicino ai nostri gusti? Ecco, la risposta &egrave; frutto anche di quelle informazioni che ingenuamente noi forniamo ai gestori dei test, che a loro volta 'autorizziamo' a vendere a societ&agrave; terze".</p>
<p>Autorizzare, gi&agrave;. Perch&eacute; nel fornire le informazioni richieste al gestore del quiz per accedere al gioco online, "distrattamente non lo leggiamo ma <span style="font-weight: bold; font-style: normal;">accettiamo anche le condizioni che prevedono la cessione a a societ&agrave; esterne dei nostri dati privati"</span>, spiega Cervellini.</p>
<p>"Una delle societ&agrave; che produce queste app, a ben guardare ha anche delle condizioni piuttosto agghiaccianti per quanto riguarda la politica sulla privacy. Queste comprendono il fatto che quando si decide di non usare pi&ugrave; l&rsquo;app, essa pu&ograve; continuare ad usare i dati forniti. E pu&ograve; memorizzare i dati su qualsiasi server del mondo", si legge in un <span style="font-weight: normal; font-style: normal;">avviso pubblicato dalla Polizia Postale sulla sua pagina Facebook 'Una vita da social', che ha gi&agrave; ottenuto centinaia di condivisioni. </span></p>
<p>Una domanda, in particolare, dovrebbe far riflettere: "<em>Vale davvero la pena di fornire tutti questi dati solo per condividere un momento di ilarit&agrave;? La prossima volta, prima di iniziare uno di questi test, pensate alle implicazioni che questo avr&agrave; sulla vostra privacy</em>".</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2016/01/14/giochi-test-facebook-fai-attenzione-rischio-agguato_gD6NvAdcgyAG1GFEH10XYN.html" target="_blank" title="ad koronos">fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/41338/se-dici-tante-parolacce-hai-un-vocabolario-pi-ricco</guid>
	<pubDate>Thu, 14 Jan 2016 17:08:20 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/41338/se-dici-tante-parolacce-hai-un-vocabolario-pi-ricco</link>
	<title><![CDATA[Se dici tante parolacce hai un vocabolario più ricco]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Cent'anni fa se avessi detto una parolaccia in pubblico, saresti stato tacciato di essere uno zotico e un cafone, ora nel 2016 le cose sembrano essere cambiate</p>
<p>Sembra che Dire le parolacce non solo faccia bene alla salute, ma sia sintomo di maggiore propriet&agrave; di linguaggio; ad affermarlo &egrave; una ricerca condotta da due psicologi del Marist College, dello Stato di New York.<br>Lo studio&nbsp; suggerisce che un ampio repertorio di imprecazioni &egrave; indice di un vocabolario pi&ugrave; ricco della media. <br>Diciamocelo: le conclusioni dello studio, pubblicate su <strong>Language Sciences,</strong> sono da prendere assolutamente con le pinze, soprattutto per il numero esiguo di persone coinvolte nei test.<br>&nbsp;</p>
<p><img src="https://i.ytimg.com/vi/YitTyAu1Ll4/hqdefault.jpg" alt="parolacce germano mosconi" width="480" style="border: 0px;"></p>
<hr>
<p>IL PRIMO ESPERIMENTO. Gli psicologi Kristin Jay e Timothy Jay hanno riunito 43 individui (di cui 30 donne) di et&agrave; compresa tra i 18 e i 22 anni. Ai partecipanti &egrave; stato chiesto di snocciolare a ruota libera volgarit&agrave; e parole tab&ugrave; nell'arco di 60 secondi, e poi di pronunciare in 1 minuto il maggior numero possibile di nomi di animali, per fornire una prima indicazione sulla ricchezza del proprio vocabolario. Per fare una pi&ugrave; completa valutazione delle competenze linguistiche, i soggetti sono stati infine sottoposti a un test di fluenza verbale<br><br></p>
<hr>
<p>SECONDO ESPERIMENTO. Un campione di 49 persone (34 donne), sempre di et&agrave; compresa tra i 18 e i 22 anni, ha eseguito un compito simile a quello del primo gruppo, scrivendo per&ograve; su carta ingiurie e nomi di animali che iniziassero solo con la lettera A. Anche in questo caso gli esaminatori hanno assegnato dei punteggi mediante un test FAS.<br>&nbsp;</p>
<hr>
<p>UNA PAROLA(CCIA) TIRA L'ALTRA. La raccolta dei dati ha portato i ricercatori a concludere che le persone con la parolaccia sempre a portata di mano hanno pi&ugrave; probabilit&agrave; di avere un'elevata padronanza di linguaggio. &laquo;Un arsenale voluminoso di parole sconce&raquo;, spiegano gli autori, &laquo;pu&ograve; essere considerato un indice positivo delle capacit&agrave; verbali, pi&ugrave; che un sintomo di povert&agrave; lessicale&raquo;.<br>&nbsp;<br>Lo studio ha anche evidenziato che non c'&egrave; sostanziale differenza tra i due sessi quando si tratta di sfornare improperi ed espressioni colorite: sia gli uomini che le donne se la cavano piuttosto bene.</p>
]]></description>
	<dc:creator>pippo potamo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/41337/capra-capra-capra-denunciato</guid>
	<pubDate>Thu, 14 Jan 2016 16:54:07 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/41337/capra-capra-capra-denunciato</link>
	<title><![CDATA[Capra Capra Capra - Denunciato]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Sgarbi denunciato dagli animalisti perch&egrave;: "<strong>Offende le Capre</strong>"<br><br>E' stato denunciato alla Procura di Ferrara nientemeno che <span>Vittorio Sgarbi,</span>&nbsp;per uno dei suoi <span>inconfondibili&nbsp;</span>tormentoni. L'associazione animalista <a href="https://connectu.it/groups/profile/11537/non-abbandonarmi-" target="_blank" title="associazione animali"><strong>Aidaa</strong> </a>ha infatti presentato un esposto contro il critico d'arte adducendo la scusa che "<strong>offende le capre</strong>".</p>
<p><img src="https://seiosarei.com/wp-content/uploads/2016/01/sgarbi-capra.jpg" alt="sgarbi capra" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p>Il firmatario della denuncia, il <strong>presidente dell'Aidaa Lorenzo Croce</strong>, sostiene che si tratta solo di una <strong>provocazione</strong>: "<em>Una provocazione la nostra fatta contro chi delle provocazioni ha fatto un modo di vivere e quindi a lui chiediamo, oltre che smetterla di usare impropriamente il nome '<strong>capra</strong>' come epiteto, anche di andare a vivere tre giorni con i pastori e imparare pascolando le capre quando sono intelligenti quegli animali</em>".</p>
<p>Da Sgarbi non si &egrave; fatta attendere la risposta con annessa lezione di italiano e civilt&agrave; alla "provocazione" animalista: "Ringrazio <strong>l'Aidaa</strong> - ha detto il critico - condividendo pienamente le loro posizioni.</p>
<p>Infatti, avendo evitato di legare al sostantivo capra qualunque aggettivo, ho sempre inteso '<strong>capra</strong>' come un <strong>complimento</strong>, considerando di molto inferiori alcuni uomini.<br>Ha inoltre aggiunto:&nbsp;<span style="text-decoration: underline;">Suggerisco all'Aidaa di fare un esposto anche contro Ges&ugrave; Cristo che, identificandosi nel 'buon pastore', ha riconosciuto negli uomini le sue pecore</span>".</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/41335/vuoi-perdere-peso-gioca-a-tetris</guid>
	<pubDate>Thu, 14 Jan 2016 09:21:43 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/41335/vuoi-perdere-peso-gioca-a-tetris</link>
	<title><![CDATA[Vuoi perdere peso ? Gioca a Tetris]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Perdere peso &egrave; sempre pi&ugrave; difficile, a causa dello stress della vita moderna (come diceva una vecchia pubblicit&agrave;), e cos&igrave; saltano fuori ogni giorno, metodi decisamente strani.</p>
<p>Spesso, dietro al ricorso a metodi insoliti (e talvolta pericolosi) c&rsquo;&egrave; l&rsquo;incapacit&agrave; di non cedere alla gola e allla voglia di cibi prelibati.</p>
<p><br>Un gruppo di ricercatori (<em>neanche a dirlo Americani</em>) ha trovato un metodo quantomento curioso per ridurre il desiderio di cibo: <strong>giocare a Tetris. </strong></p>
<p>La teoria che ha spinto a questa scoperta &egrave; che nel desiderio gioca un ruolo centrale l&rsquo;la <strong>percezione visiva</strong>: in un certo senso le tentazioni si materializzano davanti agli occhi e diventa difficile resistere loro.<br><br><img src="https://qph.is.quoracdn.net/main-qimg-2b34805cb76cdcaca090df66801bb95e?convert_to_webp=true" alt="grassi giocano a tetris" width="468" style="border: 0px;">&nbsp;<br><br>Ecco perch&egrave; il Tetris funziona bene, impegnando visivamente il soggetto, coinvolgendolo attivamente, e distraendolo dal desiderio di cibo.</p>
<p>Nell&rsquo;esperimento, ad un gruppo di soggetti invece del Tetris &egrave; stata mostrata la schermata di un programma che si stava caricando (<em>i ricercatori avevano detto loro che il programma si sarebbe caricato, ma era costruito per rimanere bloccat</em>o), per vedere se possa bastare anche una piccola concentrazione su un&rsquo;immagine per fare passare il desiderio di cibo, ma mentre dopo una partita a <strong>Tetris</strong> i soggetti erano molto pi&ugrave; &ldquo;<em>tranquilli</em>&rdquo;, in questo secondo caso non c&rsquo;erano variazioni.<br><br><br></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/19144/se-la-terra-evapora</guid>
	<pubDate>Thu, 14 Jan 2016 08:34:52 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/19144/se-la-terra-evapora</link>
	<title><![CDATA[Se la Terra evapora]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Quando dobbiamo aspettarci la fine del mondo?<br>E come sar&agrave;?</p>
<p>Secondo gli scienziati &egrave; prevista tra <strong>cinque miliardi di anni</strong> circa e sar&agrave; peggiore del pi&ugrave; catastrofico film di fantascienza che si possa immaginare: la Terra <strong>verr&agrave; infatti vaporizzata</strong> dal calore del Sole che, alla fine della sua vita, evolver&agrave; in una <strong>Gigante Rossa</strong>.</p>
<p><img src="https://media.zenfs.com/it-IT/blogs/focus/611927main_Kepler20e_4x3_full_800-600.jpg" alt="evaporazione della terra" width="450" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>L'inquietante teoria <strong>&egrave; stata confermata</strong> da un team di astronomi di Tolosa e Montreal che hanno scoperto due pianeti giganti grandi come Giove, sopravvissuti all'espolosione di calore della loro stella morente solo grazie alle loro dimensioni.</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.focus.it/scienza/spazio/12012010-1010-189-come-muore-una-stella_C9.aspx" target="_blank"></a>I due pianeti, <strong>KOI 55.01 e KOI 55.02</strong>, attualmente orbitano attorno a una nana rossa distante circa 4.000 anni luce da noi e sono stati scoperti quasi per caso grazie al telescopio spaziale Kepler.<br>&laquo;<em><a rel="nofollow" href="https://connectu.it/blog/view/18375/la-siccit-diventer-un-fatto-normale-" target="_self" title="crescente aridit&agrave;">Quando il Sole si espander&agrave; fino a diventare una gigante rossa inglober&agrave; la Terra, </a>che in un miliardo di anni circa.... evaporer&agrave;</em>&raquo; spiega in un'intervista a Nature Elizabeth Green, scienziata dell'Arizona University.&nbsp;(<em>Milano dopo l'Apocalisse in alcune singolari tele di Tom Porta</em>)<br>&laquo;Solo pianeti molto grandi come Giove o Saturno riescono a sopravvivere&raquo;. Questi pianeti, a causa delle forze gravitazionali, mostrano alla loro stella sempre la stessa faccia cos&igrave; come fa la Luna con la Terra.</p>
<p>La parte esposta al Sole di Saturno &egrave; abbastanza calda da far sciogliere il piombo: le condizioni di un pianeta vicino a una stella cinque volte pi&ugrave; calda sono facili da immaginare.</p>
<p><br>&laquo;<em>Quando la stella morente si espande e ingloba il pianeta, ne strappa letteralmente via l'atmosfera e parte della componente liquida a causa dei grandi attriti che si creano. Ci&ograve; che resta &egrave; solo la parte solida</em>&raquo; prosegue la scienziata.</p>
<p><img src="https://i44.tinypic.com/10fukwp.jpg" alt="cambiamenti climatici" width="450" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Pochi giorni fa gli scienziati del team Kepler <strong>hanno scoperto il primo pianeta extrasolare veramente simile alla Terra</strong> anche se &egrave; troppo caldo per ospitare acqua allo stato liquido e quindi la vita.</p>
<p>Foto: NASA/Ames/JPL-Caltech</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
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	<pubDate>Wed, 13 Jan 2016 15:58:19 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10673/i-calvi-sono-sexy</link>
	<title><![CDATA[I Calvi, Sono Sexy]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"> Sansone elimin&ograve; 1000 filistei con una mascella d'asino; ma dopo che&nbsp;<strong>Dalila gli ebbe tagliato i capelli</strong>&nbsp;non riusci pi&ugrave; nemmeno a<strong>&nbsp;tirare il collo ad una gallina</strong>.<br>Da allora gli uomini hanno sempre accolto con allarme la&nbsp;<strong>perdita dei capelli</strong>.<br>Il termine medico &egrave;&nbsp;<strong>alopecia</strong>: ha un suono che fa paura, vero?<br>Questo articolo, comunque, parla delle&nbsp;<strong>calvizie</strong>, ma se a voi sembrer&agrave; un compendio di fatterelli di poco conto, mi andr&agrave; bene lo stesso.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Aristotele dava la colpa ai&nbsp;<strong>rapporti sessuali</strong>. Alcuni sacerdoti hanno detto che la piazzetta al culmine della loro testa &egrave; stata prodotta dal&nbsp;<strong>dito di Dio</strong>. che li aveva scelti per fare i&nbsp;<strong>pastori di anime</strong>.<br>Le mamme mettono sotto accusa i&nbsp;<strong>cappelli stretti</strong>, e dagli studi condotti da due psichiatri risulta che colpevole della caduta dei capelli potrebbe anche&nbsp;<strong>essere il riso</strong>.<br>Il nervo facciale ha diramazioni che attivano i muscoli del&nbsp;<strong>cuoio capelluto&nbsp;</strong>e, quando uno ride o atteggia il volto in un certo modo, contrae molto i muscoli bloccando lo scorrimento del sangue diretto al cervello e allora... meglio lasciar perdere.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La&nbsp;<strong>medicina ortodossa</strong>, comunque afferma che alcuni tipi di&nbsp;<strong>calvizie</strong>&nbsp;possono dipendere da un lungo periodo di febbre, un'intervento chirurgico, un parto, un'eccessiva perdita di peso od uno stress emotivo.<br>Nel 90% dei casi per&ograve; i<strong>&nbsp;dottori definiscono la perdita di capelli tipica calvizie maschile</strong>, espressione in codice il cui vero significato &egrave; non sappiamo con esattezza perch&egrave; succede, ma succede.<br>Apparentemente il meccanismo scatenante &egrave; duplice:&nbsp;<strong>ereditariet&agrave; e la presenza di ormoni maschili detti androgeni</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.solocine.it/wp-content/uploads/2012/03/Bruce_Willis_Five_against_Bullet.jpg" alt="I Calvi? Sono Sexy!" title="I Calvi? Sono Sexy!" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Nessuno sa quanti sono i&nbsp;<strong>calvi</strong>, esiste comunque una graduatoria che vede al primo posto un&nbsp;<strong>lieve rialzamento della fronte&nbsp;</strong>oppure un<strong>&nbsp;inizio di chierica</strong>, e nell'ultimo stadio la calvizie comunemente detta&nbsp;<strong>palla da biliardo</strong>.<br>Un uomo su cinque comincia a perdere rapidamente i capelli tra i 20 e 30 anni; un altro soggetto su cinque conserva tutti i capelli finch&egrave; vive; gli altri tre scivolano lentamente verso le&nbsp;<strong>calvizie</strong>.<br>Anche le<strong>&nbsp;donne perdono i capelli</strong>: il 15 per cento di tutti gli individui di sesso femminile ne perde un p&ograve;&nbsp;<strong>prima della</strong><strong>menopausa</strong>, ed il 50% circa dopo, quando l'<strong>organismo produce un numero relativamente maggiore di androgeni</strong>.<br>E'&nbsp;<strong>assai raro che le donne diventino completamente calve</strong>, anche se appaiono molto sexy per la maggior parte degli uomini.<br>Nel 1947 un consigliere comunale&nbsp;<strong>calvo</strong>&nbsp;di Huntington, West Virginia, cerc&ograve; di far approvare una disposizione in base alla quale era vietato ai&nbsp;<strong>barbieri</strong>&nbsp;far pagare pi&ugrave; di un quarto di dollaro per un&nbsp;<strong>taglio di capelli&nbsp;</strong>ai&nbsp;<strong>clienti sprovvisti di chioma</strong>.<br>Famosa &egrave; quella del&nbsp;<strong>barbiere</strong>&nbsp;che disse al&nbsp;<strong>calvo&nbsp;</strong>di passaggio davanti al suo negozio:&nbsp;<strong>- Entri, prego. Tanto, che cosa ha da perdere? -.</strong><br>Vari&nbsp;<strong>barbieri&nbsp;</strong>sono specializzati nella<strong>&nbsp;pettinatura trompe-l'oeil&nbsp;</strong>( inganna l'occhio ): si tratta di una sapiente mimetizzazione delle&nbsp;<strong>parti implumi del cranio&nbsp;</strong>ottenuta distribuendo con sagacia i capelli rimasti mediante l'uso alternativo di pettine ed asciugacapelli.<strong>&nbsp;Funziona fino al primo starnuto</strong>.<br>L'<strong>essere calvi</strong>&nbsp;comporta alcun i inconvenienti:&nbsp;<strong>non si possono nascondere le orecchie&nbsp;</strong>se non sono perfettamente uguali; se un&nbsp;<strong>capelluto si gratta la testa, sta pensando</strong>.&nbsp;<strong>Se se la gratta un calvo, fa la figura dello stupido</strong>.<br>Non tutto viene per nuocere esistono anche alcuni vantaggi: se arriva qualcuno inaspettatamente, il&nbsp;<strong>calvo deve aggiustarsi&nbsp;</strong><strong>solo la cravatta</strong>;<strong>&nbsp;la calvizia, inoltre,&egrave; linda e pulita riconosciuto generalmente</strong>; dulcis in fundo,&nbsp;<strong>calvo &egrave; sexy.</strong><br>L'Enciclopedia Britanica dice senza tanti complimenti: -&nbsp;<strong>Non esistono</strong>&nbsp;<strong>rimedi contro la calvizie comune</strong>&nbsp;-.<br>L'Associazione dei medici fa eco:-&nbsp;<strong>I preparati ed i rimedi che da secoli si producono per prevenire, ritardare o correggere la calvizie hanno tutti una caratteristica in comune: non fanno crescere i capelli</strong>&nbsp;-.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://m2.paperblog.com/i/25/259819/john-travolta-e-calvo-L-iKgSkC.jpeg" alt="I Calvi? Sono Sexy!" title="I Calvi? Sono Sexy!" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Una ricetta egiziana di 4000 anni fa enumera, fra gli ingredienti, grasso di diversi animali: leone, ippopotamo, coccodrillo, anatra, serpente e capra.<br><strong>Ippocrate, il medico per antonomasia dell'antichit&agrave; classica, calvo anche lui</strong>, raccomandava un unguento a base di oppio, essenza di rose o gigli, vino, olio di olive acerbe o succo d'acacia.<br>E cosi via senza limiti della fantasia umana: ma c'&egrave; sempre quell'antico preverbio dell'ex Congo Belga che suona: -&nbsp;<strong>A un calvo non crescono i capelli soltanto perch&egrave; lui si affanna a farli spuntare -.</strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/41301/autodifesa-con-il-selfiestick-corsi</guid>
	<pubDate>Tue, 12 Jan 2016 18:14:27 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/41301/autodifesa-con-il-selfiestick-corsi</link>
	<title><![CDATA[Autodifesa con il selfie-stick - CORSI]]></title>
	<description><![CDATA[<p>I &ldquo;selfie stick&rdquo;, non son null'altro che i bastoni che aiutano a farsi un selfie ad una distanza maggiore rispetto a quella del braccio, sono sempre pi&ugrave; diffusi, specie tra i giovanissimi ed i turisti, per quanto molti li considerino una cosa stupida ed inutile. <br>Una palestra russa ha per&ograve; trovato il modo di trarne profitto ed ha scoperto un nuovo modo di utilizzo per i selfie-stick: l&rsquo;<strong>autodifesa</strong>.</p>
<p>Nel presentare il nuovo corso,&nbsp; la palestra M-PROFI, che ha lanciato l&rsquo;idea, ha spiegato che, in molte citt&agrave; le aggressioni ai turisti, <a href="https://connectu.it/groups/profile/8878/si-al-respingimento-dei-clandestini" target="_blank" title="immigrati assalto">spesso da parte di immigrati</a>, specie a scopo di rapina, sono frequenti e l&rsquo;unico strumento di difesa che molti viaggiatori hanno sempre con s&eacute; &egrave; proprio il &ldquo;<em>selfie stick</em>&rdquo;.</p>
<p><img src="https://img.huffingtonpost.com/asset/scalefit_630_noupscale/56460872180000a700304a36.jpeg" alt="mpd-fight" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p>Peraltro, spesso &egrave; proprio l&rsquo;uso del &ldquo;bastone da selfie&rdquo; che tradisce lo status di turisti, rendendo evidente ad eventuali malintenzionati proprio il fatto che si tratta di persone in vacanza o comunque non pratiche del luogo.</p>
<p>L&rsquo;idea di usare il <strong>selfie stick</strong> come arma di difesa si sta rapidamente diffondendo in tutto il mondo, ed &egrave; nato anche una sorta di arte marziale chiamata &ldquo;<strong>mpd-fight</strong>&rdquo;, dove &ldquo;<strong>mpd</strong>&rdquo; sta per monopod (<em>monopiede</em>), il nome con cui talvolta viene chiamato il selfie stick nei paesi anglofoni (<em>per assonanza con il classico treppiede</em>).</p>
<p>Per imparare l&rsquo;autodifesa con selfie-stick basterebbero appena 5 lezioni, e sarebbe efficace anche con aggressori che hanno una preparazione di boxe, lotta o arti marziali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><a rel="nofollow" href="https://youtu.be/DbU_UXwPSUM" target="_self" title="mpd fight - selfie stick slef defense">Guarda il video</a></h3>
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	<dc:creator>avatar</dc:creator>
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