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	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/46019/idee-per-il-picnic-di-pasquetta</guid>
	<pubDate>Mon, 17 Apr 2017 09:09:09 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/46019/idee-per-il-picnic-di-pasquetta</link>
	<title><![CDATA[Idee per il picnic di Pasquetta]]></title>
	<description><![CDATA[<p>In occasione della festivit&agrave; del Luned&igrave; dell'Angelo, la cosiddetta Pasquetta, cosa c'&egrave; di meglio che&nbsp;programmare una bella uscita fuori porta. <br>In questo modo, potremmo trarre beneficio dello stare all''aria aperta a contatto con la natura, riscoprendo il piacere di respirare aria pulita, magari facendo delle camminate o semplicemente prendendo il sole.</p>
<p>Per questo motivo vi propongo 4 semplici idee per realizzare dei gustosissimi e comodi <strong>pranzi al sacco</strong>, con i quali gratificare il vostro palato durante le vostre brevi gite primaverili.</p>
<p><img src="https://static.snopes.com/app/uploads/2015/01/picnic_tw.jpg" alt="picnic all&igrave;aperto" width="650" style="border: 0px;"></p>
<p>Indispensabili per un pranzo fuori porta:</p>
<p>Contenitori a chiusura ermetica (tupperware)<br> Contenitori in vetro<br> Frittata: semplice, con verdure o di pasta<br> Pasta fredda<br> Insalata di riso<br> Sfoglia ripiena<br> Dolci<br> Macedonia</p>
<p>Il piatto per eccellenza apprezzato e gradito da tutti &egrave; certamente la frittata: che sia di patate, zucchine o cipolle, &egrave; comunque estremamente saporita. Lo diventa ancora di pi&ugrave; quando si raffredda e si rapprende. Inoltre, si tratta di un alimento davvero semplice da preparare e comodo da trasportare. Se, invece, intendete abbinare un primo piatto, potreste preparare direttamente la frittata di spaghetti, oppure potrete pensare ad un secondo fantasioso, come gli involtini di melanzane, facilmente trasportabili nei contenitori d'alluminio, in mini porzioni. Per concludere, potrete creare dei coloratissimi spiedini di frutta, inserendo tutto ci&ograve; che pi&ugrave; preferite: fragole, mele, ananas, banane, ciliegie e melone. Per non farli rovinare, potrete cospargerli con il succo di limone, che rallenter&agrave; il processo di ossidazione. Per trasportarli, invece, potrete utilizzare i contenitori in vetro o in plastica da chiudere ermeticamente.</p>
<p><img src="https://static.donnamoderna.com/wp-content/uploads/2014/06/Conservare-la-pasta-fredda-480x360.jpg" alt="pasta fredda" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p>Una seconda idea, abbastanza veloce e semplice da preparare, sarebbe il caso di chiamarla "<strong>pasto freddo</strong>": infatti, vi proponiamo la <strong>pasta fredda</strong> con pomodorini, prosciutto, tonno, olive e una foglia di basilico. In alternativa, un piatto freddo gradito da tutti &egrave; sicuramente l'insalata di riso. L'aspetto positivo &egrave; che potrete inserire tutti i condimenti che pi&ugrave; preferite: carote, piselli, wurstel, formaggio, olive e tonno. Si tratta di piatti gustosi, nutrienti e molto comodi da portare con s&egrave;. Oltre a questo, ognuno potr&agrave; arricchirla con la salsa che pi&ugrave; preferisce: dalla semplice maionese, alla salsa tartara o salsa rosa.</p>
<p>Questi che abbiamo presentato sono piatti unici, pertanto non prevedono ulteriori pietanze. Se, invece, avete a disposizione un po' tempo e desiderate che il vostro pranzo a sacco sia completo, dedicatevi alla preparazione di una sfoglia con ripieno di funghi, prosciutto e formaggio. Quando si parla di sfoglia &egrave; naturale che il ripieno sia a discrezione del cuoco e di chi dovr&agrave; mangiarlo. Per questa ragione, potrete realizzare la vostra sfoglia con qualsiasi altro ripieno: a base di carne, di verdura o di pesce. Come secondo piatto sono molto comodi gli straccetti di carne con rucola, aromatici e sempre graditi.</p>
<p>Molti inoltre amano portare con s&egrave; anche un <strong>dessert</strong>:<br><span style="font-size: 12.8px;">il dolce, quindi, dovr&agrave; essere qualcosa che soddisfi a pieno il vostro bisogno di zuccheri, pertanto non c'&egrave; nulla di meglio che dei cupcake con ripieno di cioccolato o crema. Sono davvero facili da trasportare perch&eacute; non sono ingombranti, ma si tratta di un vero trionfo di pasticceria. Infine, alla frutta non si pu&ograve; rinunciare per un pranzo al sacco completo, quindi una bella <strong>macedonia</strong> &egrave; quella che sicuramente accontenter&agrave; tutte le preferenze. Infine, ricordate di portare con voi anche dei sacchetti per mettere eventuali rifiuti, in quanto un vero e proprio amante della natura &egrave; colui che si preoccupa di rispettarla.</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/24529/perch-i-cani-ci-leccano</guid>
	<pubDate>Sat, 15 Apr 2017 09:08:26 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/24529/perch-i-cani-ci-leccano</link>
	<title><![CDATA[Perché i cani ci leccano?]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>La risposta &egrave; piuttosto articolata ma&nbsp;</span>diciamo che, per una volta,&nbsp; la spiegazione pi&ugrave; nota e pi&ugrave; scontata (&ldquo;<em>ci lecca perch&eacute; ci vuole bene e vuole darci i bacin</em>i&rdquo;), <strong>non &egrave; molto lontana dalla realt&agrave;. </strong></p>
<p>Il cane, infatti, riceve le prime leccate immediatamente dopo la nascita, quando la mamma mette in atto questo comportamento per ripulirli e stimolare la respirazione. Nei giorni successivi la madre continuer&agrave; a leccare i cuccioli per tenerli ancora puliti e soprattutto per eliminare urine e feci, visto che non pu&ograve; n&eacute; mettergli, n&eacute; cambiargli il pannolone .</p>
<p><span>Sta di fatto che, per i cuccioli neonati, il leccamento equivale a un insieme di affetto, attenzioni, sicurezza, pulizia: un mix di sensazioni piacevoli che lui vorr&agrave; riprodurre anche in et&agrave; adulta quando intende compiacere qualcuno.</span><br>Per questo non si pu&ograve; dire che sia sbagliato pensare ai &ldquo;<strong>bacini</strong>&rdquo;&hellip; anche se non &egrave; tutto qui.</p>
<p><span>Il leccamento, infatti, viene usato anche <strong>come segno di deferenza verso i superiori gerarchici</strong> (<em>mamma per i cuccioli, individui di rango pi&ugrave; alto negli adulti</em>), ma anche per stimolare nella madre il riflesso di rigurgito del cibo: leccare gli angoli delle labbra, infatti, induce nella cagna il rigurgito di quelli che io chiamo &ldquo;omogeneizzati canini&rdquo;, ovvero cibo predigerito perfetto per lo svezzamento.</span></p>
<p><strong>Quindi, quali sono i possibili significati del leccamento?</strong></p>
<p><img src="https://www.cesarsway.com/sites/newcesarsway/files/styles/large_article_preview/public/Obsessive%20dog%20licking.jpg?itok=wc6my5zC" alt="cane lecca malattia" width="600" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2013/09/cane-lecca-malattia.jpg"></a><strong>a)</strong> Quando rientriamo a casa dopo un&rsquo;assenza, o quando ci mettiamo a giocare con il cane dopo un po&rsquo; di tempo in cui ci siamo fatti gli affari nostri, il leccamento rapido ed entusiasta &egrave; soprattutto una richiesta di attenzioni e di cibo.<br>La traduzione dal canese potrebbe essere, pressapoco: &ldquo;<em>Ehi, ciao, finalmente sei tornato! Sono qui, considerami, guardami&hellip; ma soprattutto dammi da mangiare!</em>&rdquo;&nbsp; (l<em>o stesso atto del &ldquo;saltare addosso&rdquo; &egrave; un tentativo di raggiungere gli angoli della nostra bocca: ovviamente il cane sa benissimo che non gli rigurgiteremo alcunch&eacute;, ma utilizza ugualmente questo segnale che in canese significa &ldquo;sfamami!&rdquo;</em>).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2013/09/cane-lecca-gatto.jpg"></a><strong>b)</strong> Quando il cane lecca un animale pi&ugrave; piccolo di lui, un cucciolo o un bambino umano, il leccamento di solito &egrave; pi&ugrave; lento e le leccate sono pi&ugrave; &ldquo;distese&rdquo; e pronunciate: in questo caso siamo di fronte a un <strong>leccamento di tipo &ldquo;materno&rdquo;</strong> (anche se il cane &egrave; un maschio) che equivale al mix che abbiamo visto sopra: affetto, pulizia e anche il tentativo di eliminare gli odori troppo forti, che nella mente atavica del cane potrebbero attirare i predatori.</p>
<p><img src="https://cdn2-www.dogtime.com/assets/uploads/2016/04/dog-licking.jpg" alt="Cane lecca bambino" width="600" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2013/09/09_Cane_lecca_un_bambino.jpg"></a>Il motivo per cui i cani leccano molto i neonati non &egrave; &nbsp;che li stiano &ldquo;assaggiando&rdquo; perch&eacute; hanno il velato desiderio di mangiarseli. Intendono invece impedire che se li mangi qualcun altro, e cio&egrave; i predatori che, nella mente del cane, sono sempre in agguato anche quando lui e la sua famiglia vivono al decimo piano di un palazzo al centro di Milano.<br>In questa stessa ottica va visto anche <strong>il leccamento dei piedi, delle ascelle o delle mani dopo che abbiamo, per esempio, cucinato</strong>: o abbiamo fatto pulizia in casa utilizzando prodotti particolarmente odorosi.</p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Il cane tenta di eliminare questi odori troppo intensi un po&rsquo; perch&eacute; &ndash; come nel caso di cuccioli e neonati &ndash; pensa di aiutarci a tener lontani i nemici, e un po&rsquo; perch&eacute; possono dar fastidio anche a lui.</span></p>
<p><strong>c)</strong> In altri casi il cane ci lecca per assumere informazioni attraverso i feromoni che noi emettiamo (<em>senza saperlo e senza averne il controllo</em>) e che gli dicono se siamo sani o malati, allegri o incavolati, in forma o un po&rsquo; moscetti&hellip; e cos&igrave; via. Normalmente, per ottenere queste informazioni, al cane basta usare il naso: ma a volte &ldquo;perfeziona&rdquo; la ricerca anche attraverso il gusto (<em>senso che in pratica usa solo a questo scopo, visto che il cibo lo inghiotte tipo aspirapolvere senza masticarlo e senza quasi sentirne il sapore</em>). Questo &egrave; anche il motivo per cui soprattutto i maschi (ma a volte anche le femmine) leccano l&rsquo;urina altrui, con particolare interesse per quella delle cagne in calore se si tratta di maschi.<br>A noi questo gesto fa immensamente schifo e quindi ci precipitiamo a sgridare il cane, che di solito ci guarda con l&rsquo;espressione scocciata, pensando qualcosa tipo: &ldquo;Ma ti sembra carino strapparmi via il giornale mentre sto leggendo?&rdquo;</p>
<p><img src="https://stories.barkpost.com/wp-content/uploads/2014/10/dogsloveus1.jpg" alt="cani e coccole" width="600" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2013/09/9679227_s.jpg"></a><strong>d)</strong> il leccamento &ldquo;deferente&rdquo; &egrave; quello che viene riservato ai superiori gerarchici e, in alcuni casi, anche a figure che incutono un po&rsquo; di paura (o tanta paura, come nel caso del veterinario): di solito questo tipo di comunicazione &egrave; preceduto dal leccamento &ldquo;a vuoto&rdquo;, che &egrave; un calming signal. Se poi il cane pensa che non possa essere sufficiente, passa a leccare direttamente la persona (o l&rsquo;animale) che gli incute soggezione.<br>In questo caso la traduzione dal canese potrebbe essere pi&ugrave; o meno questa: &ldquo;S&igrave;, s&igrave;, lo so, il capo sei tu, non ho la minima intenzione di metterti in discussione: se poi magari puoi anche evitare di piantarmi aghi nella pelle,&nbsp; di torturarmi le orecchie o di sprimacciarmi il sedere, te ne sar&ograve; davvero grato&rdquo;.<br>Ovviamente qui il significato di &ldquo;dare i bacini&rdquo; diventa un pochino lontano dalla realt&agrave;.</p>
<hr>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Infine, una nota sui cani che si leccano da soli. Poich&eacute; abbiamo visto che il leccamento &egrave; gratificante, il cane che si annoia o che &egrave; stressato per un qualsiasi motivo pu&ograve; cercare con questo gesto l&rsquo;autogratificazione o addirittura la consolazione. Attenzione, perch&eacute; un iniziale leccamento sporadico pu&ograve; trasformarsi in un atto ossessivo-compulsivo che pu&ograve; portare addirittura all&rsquo;automutilazione.</span></p>
<p>Se il nostro cane si lecca spesso le zampe, dopo aver accertato che non ci sia qualche problema fisico (per esempio, un corpo estraneo negli spazi interdigitali) dovremo correre ai ripari impedendogli di reiterare il comportamento, ma soprattutto andandone a cercare le cause, che andranno eliminate al pi&ugrave; presto. Un cane che lecca se stesso &egrave; un cane che ha qualche problema: magari di facile soluzione, come la noia (d<em>edichiamogli pi&ugrave; tempo, facciamolo giocare, lavorare, interagire di pi&ugrave; con noi</em>), oppure pi&ugrave; complesso, come una vera e propria depressione.</p>
<p>Questo sintomo non va mai sottovalutato perch&eacute; &egrave; sempre sinonimo di <strong>cane che non si trova a suo agio</strong>.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/42422/spaghetti-con-avocado-e-tartara-di-gamberi</guid>
	<pubDate>Tue, 11 Apr 2017 18:25:06 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/42422/spaghetti-con-avocado-e-tartara-di-gamberi</link>
	<title><![CDATA[Spaghetti con Avocado e  Tartara di Gamberi]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Spaghetti con l'avocado e la tartara scottata di gamberi</strong></p>
<hr>
<p><strong>Ingredienti per 4 persone</strong><br><br>320 grammi spaghetti<br>350 grammi code di gamberi<br>1 avocado<br>150 grammi pomodorini ciliegia<br>2 cipollotti novelli<br>2 lime<br>q.b. erba cipollina<br>q.b. olio extravergine di oliva<br>q.b. sale<br>q.b. peperoncino piccante fresco</p>
<p><strong><img src="https://cucina.doki.it/uploads/2013/06/avocado-gamberetti.jpg" alt="spaghetti con avocado e gamberi" width="425" style="border: 0px; border: 0px;"></strong></p>
<hr>
<p><strong>Preparazione&nbsp;</strong></p>
<p>1) Lavare e tagliare a spicchi i pomodorini; taglia a met&agrave; l'avocado, privalo del nocciolo, sbuccialo e riducilo a dadini; pulisci i cipollotti e tagliali a rondelle. Riunisci in una terrina la dadolata di avocado con il succo di 1 lime, i pomodorini e i cipollotti; sala, insaporisci con un pizzico di peperoncino e 4 cucchiai di olio.</p>
<p>2) Cuocere la pasta in abbondante acqua salata. Nel frattempo sguscia i gamberi, lasciane 4 interi per decorare i piatti e scottali in acqua bollente salata per 2 minuti. Trita gli altri grossolanamente; falli rosolare per 1 minuto in un tegame con 2 cucchiai di olio e il succo del rimanente lime; salali, unisci l'erba cipollina tagliuzzata e spegni il fuoco.</p>
<p>3) Scolale la pasta, versarla subito nel tegame con i gamberi, mescola e spegni il fuoco. Quindi trasferisci la pasta nella terrina con l'avocado e la verdura, mescola bene e distribuiscila nei piatti. Guarnisci con i gamberi interi.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/35903/torta-pasquale-con-i-carciofi</guid>
	<pubDate>Sun, 09 Apr 2017 08:43:49 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/35903/torta-pasquale-con-i-carciofi</link>
	<title><![CDATA[Torta Pasquale con i carciofi]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La Torta pasqualina &egrave; la tipica torta salata del periodo di Pasqua da mangiare anche a Pasquetta durante il pic-nic.</p>
<p><img src="https://4.bp.blogspot.com/-FCgjjaajoiI/TVhdjkQ_QwI/AAAAAAAAAYs/LTPF357BU0Y/s1600/t.s.%2Bcarciofi%2Bcamambert%2Bp.cotto.JPG" alt="torta salata pasquale" width="600" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ingredienti</strong> per 10 persone:<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 2 rotoli di pasta sfoglia<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 7 carciofi <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 7 uova + 1 tuorlo<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1 cipolla<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1/2 bicchiere di marsala secco<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 50 g di parmigiano<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; q.b. sale<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; q.b. olio<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; q.b. noce moscata</p>
<hr>
<p><strong>Procedimento</strong>:</p>
<p>Affettare sottilmente i carciofi e cuocerli con la cipolla in padella con qualche cucchiata di acqua.<br>A met&agrave; cottura aggiungere il marsala, il sale e la noce moscata.<br>Fare raffreddare, amalgamare con 1 uovo e parmigiano.<br>Stendere 1 rotolo di pasta sfoglia nella tortiera, versare il composto e fare 6 buchette e romperci dentro delicatamente le uova rimanenti. Coprire con l'altra pasta sfoglia e ungerla col tuorlo d'uovo.</p>
<p>Cuocere a 180&deg; per 25&deg; in forno statico.</p>
<p><em>La tradizionale torta pasqualina &egrave; tipica del periodo pasquale. Rappresenta il clou del pranzo pasquale e in passato era l'apoteosi dell'abilit&agrave; delle casalinghe, che leggendariamente si narra riuscissero a sovrapporre sino a trentatr&eacute; sfoglie in omaggio agli anni di Cristo.</em></p>
<p>Buona Pasqua a tutti!</p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/35618/consigli-e-segreti-della-nonna</guid>
	<pubDate>Sun, 09 Apr 2017 08:35:47 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/35618/consigli-e-segreti-della-nonna</link>
	<title><![CDATA[Consigli e segreti della nonna]]></title>
	<description><![CDATA[<ul>
<li>Il lucido &egrave; finito? <br>Provate ad utilizzare delle scorze di arancia e dopo averle strofinate sulla pelle, passateci un panno di lana.</li>
</ul>
<ul>
<li>Se dovete togliervi un cerotto senza soffrire troppo, ammorbiditelo con dell'olio.</li>
</ul>
<ul>
<li>Un sacchettino con alcuni chiodi di garofano profumer&agrave; armadi e cassetti e terr&agrave; lontane le tarme.</li>
</ul>
<ul>
<li>Se dovete staccare della gomma da masticare da un tessuto, passateci dei cubetti di ghiaccio, finch&egrave; non si ammorbidisce e si stacca.
<p><img src="https://i4.walesonline.co.uk/incoming/article6480328.ece/ALTERNATES/s615/granny-use.jpg" alt="consigli della nonna" width="600" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
</li>
<li>Se avete usato la candeggina e non riuscite a togliere il cattivo odore dalle mani, lavatele con il dentifricio invece del sapone.</li>
</ul>
<ul>
<li>La spugna del bagno va disinfettata immergendola in una bacinella con acqua e aceto.</li>
</ul>
<ul>
<li>Le borse di pelle chiara si manterranno sempre morbide se le pulirete con un batuffolo di cotone imbevuto di latte detergente.</li>
</ul>
<ul>
<li>Una giornata di lavoro intenso o degli eventi stressanti vi hanno lasciato un fastidioso mal di testa? Invece di ricorrere alla solita pastiglia, provate ad annusare un bicchiere colmo di aceto, nel quale avrete fatto sciogliere un abbondante pizzico di sale grosso, riuscirete a sconfiggere l'emicrania e a ripartire in quarta.</li>
</ul>
<ul>
<li>Se la sera stentate a prendere sonno, perch&egrave; qualcosa vi preoccupa o vi rende ansiosi, provate a mangiare prima di coricarvi una zolletta di zucchero bagnata con del cognac, oppure un altro rimedio &egrave; quello di riporre sotto il vostro cuscino un sacchettino di tela pieno di fiori di lavanda, il profumo di questa pianta concilia sonni tranquilli.</li>
</ul>
<ul>
<li>Se dovete pulire una bottiglia infilateci dentro una patata cruda tagliata a piccolissimi pezzetti, pi&ugrave; un cucchiaio di sale grosso e due di acqua, quindi agitare energicamente e poi sciacquare pi&ugrave; volte.</li>
</ul>
<ul>
<li>Se volete evitare che nei dentini della vostra grattugia restino dei pezzettini di formaggio, mettetela in freezer per una decina di minuti, poi passatela sotto l'acqua molto calda.</li>
</ul>
<ul>
<li>Per prevenire ostruzioni e cattivi odori nello scarico del lavandino ogni tanto versatevi un litro di aceto ben caldo nel quale avrete sciolto una manciata di sale grosso, lasciandolo agire per un'ora prima di far scorrere l'acqua.</li>
</ul>
<ul>
<li>Per evitare che le viti del wc si arrugginiscano: passatevi sopra dello smalto trasparente per le unghie.</li>
</ul>
<ul>
<li>Nel caso dobbiate scongelare il pesce, immergetelo nel latte che assorbe i cattivi odori e restituisce i sapori originali. Inoltre, se dovete accellerare i tempi di scongelamento, non mettete mai il pesce sotto al getto dell'acqua corrente ma avvolgetelo in uno strofinaccio inumidito con acqua e aceto o con acqua e vino bianco.</li>
</ul>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/27740/dove-vengono-prodotte-le-merci-delle-grandi-distribuzioni</guid>
	<pubDate>Thu, 06 Apr 2017 08:53:28 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/27740/dove-vengono-prodotte-le-merci-delle-grandi-distribuzioni</link>
	<title><![CDATA[Dove vengono prodotte le merci delle grandi distribuzioni]]></title>
	<description><![CDATA[<h1>Come risparmiare un sacco di soldi</h1>
<p style="text-align: left;"><span><img src="https://ilmediano.com/wp-content/uploads/2015/09/Fotolia_32848102_L.jpg" alt="ove vengono prodotte le merci delle grandi distribuzioni" width="650" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p style="text-align: left;"><span>Non molti lo sanno ma i principali prodotti venduti a costi contenuti nei grandi magazzini o nelle catene dei discount italiane, spesso sono uguali se non identici ai pi&ugrave; costosi prodotti delle grandi marche.</span></p>
<hr>
<p>Ci&ograve; posto facciamo alcuni <strong>esempi</strong>:</p>
<p>I Biscotti BUON MATTINO sono prodotti da Colussi.<br>I pi&ugrave; comuni biscotti Colussi hanno un prezzo medio di 3,92 &euro; al Kg i BUON MATTINO invece si aggirano intorno ai 2,10 &euro; <br>I krumiri DOLCIANDO &amp; DOLCIANDO disponibili nei punti vendita Eurospin di tutta Italia sono prodotti da Bistefani.</p>
<p>Se mediamente 300 grammi del prodotto di grande marca, cio&egrave; i Krumiri Bistefani, costano intorno ai 2,50 &euro; quelli del marchio meno noto costano cirac 1,30 &euro;. Discorso analogo si pu&ograve; fare per le 8 frolle Dolciando &amp; Dolciando prodotte da Mr Day, ovvero da Vincenzi Biscotti.</p>
<p>E lo stesso ragionamento vale per le fette biscottate tre mulini che sono prodotte da Colussi Ristora produce il Caff&egrave; istantaneo distribuito da Eurospin come il cioccolato in polvere per il latte (simile a <strong>Nesquik</strong>) e il the al limone.</p>
<p>Il riso <strong>Basmati</strong>, il riso per risotti e anche quello per insalate Delizie del Sole sono prodotti da Riso Scotti. I tortellini al crudo e tortelloni con ricotta e spinaci TRE MULINI vengono dagli stabilimenti di Giovanni Rana. Fiorucci, AIA e Amadori sono i grandi marchi che garantiscono la qualit&agrave; dei Wurstel Tobias. Le mozzarelle LAND sono prodotte da Galbani ovvero da mozzarelle Santa Lucia.</p>
<p>Alcuni gelati su stecco della linea Dolciando &amp; Dolciando sono prodotti da Sammontana. La lista completa, come segue in questo articolo, &egrave; il risultato del lavoro di raccolta degli utenti di &ldquo;<strong>Io leggo l&rsquo;etichetta</strong>&rdquo;, lavoro al quale chiunque pu&ograve; contribuire. Proprio in quanto lista &ldquo;fai da te&rdquo; alcuni prodotti sono stati annotati dagli utenti senza fare caso a dei refusi di scrittura, ci&ograve; non toglie che i dati di provenienza siano validamente certificati dalle confezioni.</p>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">&nbsp;LINK PER ACCEDERE AL SITO di verifica:&nbsp;&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.ioleggoletichetta.it/" target="_blank">www.ioleggoletichetta.it</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/28769/luna-davvero-nata-da-un-impatto</guid>
	<pubDate>Thu, 06 Apr 2017 08:48:14 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/28769/luna-davvero-nata-da-un-impatto</link>
	<title><![CDATA[Luna: è davvero nata da un impatto?]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>La teoria riguardo la nascita della della Luna la conosciamo tutti, la nostra selene sarebbe nata dall&rsquo;impatto della&nbsp;</span><strong>Terra</strong><span>&nbsp;con un planetoide delle dimensioni di&nbsp;</span><strong>Marte</strong><span>, e avrebbe preso, di conseguenza, la&nbsp;</span><strong>composizione chimica&nbsp;</strong><span>dell&rsquo;uno e dell&rsquo;altro. </span></p>
<p><span>Ma come accade per la nascita di nasce un bambino: il 50% dei geni arrivano dal pap&agrave;, gli altri dalla mamma. E anche se nel caso della&nbsp;</span><strong>Luna</strong><span>&nbsp;le proporzioni sembrerebbero leggermente variate (<em>con un contributo terrestre maggiore di quello del pianeta che l&rsquo;avrebbe colpita</em>), l&rsquo;ereditariet&agrave; dei caratteri dovrebbe funzionare anche per il nostro satellite.</span></p>
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<p><img src="https://www.nationalgeographic.it/images/2013/07/12/110801248-38b7c76b-1732-4bd3-a351-cb04a556b50c.jpg" alt="la luna &egrave; nata da un impatto" width="600" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p>Infatti se &egrave; vero che la Luna si &egrave; formata in seguito al materiale rilasciato dall&rsquo;&nbsp;<strong>impatto gigante</strong>&nbsp;della Terra con un altro pianeta dovrebbe somigliare a entrambi. Eppure a guardarla bene sembrerebbe aver preso tutto da mamma Terra. &Egrave; quanto sostiene un gruppo di ricercatori guidati da&nbsp;<strong><a rel="nofollow" href="https://geosci.uchicago.edu/people/zhang_j.shtml" target="_blank">Junjun Zhang</a></strong>&nbsp;della <a rel="nofollow" href="https://www.uchicago.edu/index.shtml" target="_blank">University of Chicago</a>&nbsp;in uno&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.nature.com/ngeo/journal/vaop/ncurrent/full/ngeo1429.html" target="_blank">studio</a>&nbsp;pubblicato su&nbsp;<em><strong><a rel="nofollow" href="https://www.nature.com/ngeo/index.html" target="_blank">Nature Geoscience</a></strong></em>&nbsp;che mette in discussione la principale teoria sulla formazione del nostro satellite.&nbsp;<br><br>Tutto nasce dallo studio dei campioni lunari riportati a Terra dalle missioni Apollo, come riporta&nbsp;<em><a rel="nofollow" href="https://www.nature.com/news/question-over-theory-of-lunar-formation-1.10300" target="_blank">Nature News</a></em>. Analizzando con la&nbsp;<strong>spettrometria di massa</strong>&nbsp;la composizione chimica delle rocce lunari, infatti, gli scienziati hanno osservato come il rapporto isotopico tra il titanio 50 e il titanio 47 sia lo stesso di quello del mantello terrestre. Un dato che, se aggiunto a quello gi&agrave; disponibile riguardo la composizione isotopica dell&rsquo;ossigeno lunare (identica a quella terrestre), sembrerebbe suggerire che la Luna abbia ereditato solo caratteristiche terrestri. Quasi come si fosse originata solo dal nostro pianeta appunto, senza alcun contributo esterno.&nbsp;<br><br>La&nbsp;<strong>composizione isotopica</strong>&nbsp;di un elemento &egrave; infatti come un&rsquo;impronta distintiva per ogni oggetto celeste, cos&igrave; che la Terra ne ha una propria per ossigeno, titanio e gli altri elementi, diversa da quella di un altro pianeta o di un meteorite, come riporta&nbsp;<em><a rel="nofollow" href="https://news.sciencemag.org/sciencenow/2012/03/findings-cast-doubt-on-moon-orig.html?ref=hp" target="_blank">Science</a></em>. Nel caso della Luna per&ograve; i dati, prima quelli per l&rsquo;ossigeno e ora quelli per il titanio, dimostrerebbero che il nostro satellite ha solo le&nbsp;<em>impronte</em>&nbsp;della Terra. E questo crea non pochi problemi alla teoria dell&rsquo;impatto gigante, solo in parte giustificabili.&nbsp;<br><br>Per quel che riguarda l&rsquo;ossigeno, infatti, l&rsquo;ipotesi di una collisione &egrave; comunque compatibile con la composizione isotopica identica tra Terra e Luna. La somiglianza si giustificherebbe perch&eacute; l&rsquo;&nbsp;<strong>ossigeno&nbsp;</strong>si volatilizza facilmente, ed &egrave; probabile che sia stato scambiato tra la Terra e il materiale generato dall&rsquo;impatto, da cui sarebbe poi nata la Luna. Ma lo stesso discorso non sembrerebbe invece valere per il&nbsp;<strong>titanio</strong>, che ha un alto punto di ebollizione. Il che significherebbe rivedere la teoria dell&rsquo;impatto o addirittura formulare altre ipotesi riguardo la formazione della Luna.&nbsp;<br><br>Nel primo caso infatti, ammettendo che la Luna si sia formata pi&ugrave; lentamente di quanto finora ipotizzato, le probabilit&agrave; che il&nbsp;<strong>titanio</strong>&nbsp;sia stato scambiato tra il neonato satellite e la Terra sarebbero maggiori, e potrebbero cos&igrave; giustificare i dati osservati. Nel secondo caso invece bisognerebbe avvallare diverse ipotesi di formazione, come quella della&nbsp;<strong>fissione</strong>, secondo cui il satellite si sarebbe formato solo dalla Terra, per distacco di materiale rilasciato come conseguenza della prevalenza della&nbsp;<strong>forza centrifuga</strong>su quella gravitazionale. &nbsp;&nbsp;</p>
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]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
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<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/45945/come-togliere-lalito-cattivo-la-placca-il-tartaro-e-i-batteri-nocivi-della-bocca</guid>
	<pubDate>Tue, 04 Apr 2017 08:59:16 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/45945/come-togliere-lalito-cattivo-la-placca-il-tartaro-e-i-batteri-nocivi-della-bocca</link>
	<title><![CDATA[Come togliere l'alito cattivo, la placca, il tartaro e i batteri nocivi della bocca]]></title>
	<description><![CDATA[<p>E' una tecnica gi&agrave; usata da tempo, si chiama <strong>oil pulling</strong>, ma tutto si basa su di una antica tradizione, nata in India. Grazie a questa pratica, gli indiani assicurano denti sani e bianchi per lungo tempo.<br> Grazie a questo semplice sistema, riuscirete a liberare la bocca dai batteri che causano la carie dentale, e allo stesso tempo, avrete un sorriso pi&ugrave; bianco e splendente.</p>
<p>L&rsquo;oil pulling consiste nell&rsquo;adoperare <strong>l&rsquo;olio</strong> un po&rsquo; come se fosse un <strong>collutorio</strong> per sciacquare la bocca. &Egrave; necessario far scorrere a lungo l&rsquo;olio tra i denti, affinch&egrave; assorbano le sue propriet&agrave;. Per questo, &egrave; consigliabile aiutarsi con la lingua <span>(il pulling)</span>, tirandola leggermente indietro, e con le guance.</p>
<p><img src="https://janellapurcell.com/wp-content/uploads/2017/01/oil.jpg" alt="oil pulling" width="650" style="border: 0px;"></p>
<p>Funziona meglio se fatta a stomaco vuoto, meglio se al mattino, appena svegli. <br>Basta un cucchiaio di olio per eseguire alcuni sciacqui con frequenza quotidiana e devono durare almeno 15-20 minuti.</p>
<p>Come fare l&rsquo;<strong>oil pulling</strong> in modo corretto? <br>Se alla fine degli sciacqui, l&rsquo;olio usato per l&rsquo;oil pulling &egrave; diventato di un <strong>colore biancastro</strong> ed &egrave; pi&ugrave; liquido significa che avete eseguito la pulizia in modo correttamo. Alla fine dovrete solamente sputare l&rsquo;olio ed effettuare un risciacquo finale con acqua tiepida e sale.</p>
<p>L&rsquo;<strong>oil pulling</strong> fa in modo che i <strong>batteri</strong> rimangono intrappolati nell&rsquo;olio e si dissolvono in esso. In genere, gli indiani usavano <strong>l&rsquo;olio di sesamo</strong> oppure <strong>l&rsquo;olio di girasole</strong>. NOn avendo altro, in cucina, si pu&ograve; usare anche l&rsquo;olio d&rsquo;oliva o l&rsquo;olio di cocco (che &egrave; il pi&ugrave; efficace). <br>Grazie a questa pratica, eliminerete anche un comune nemico: <strong>l&rsquo;alitosi</strong>.</p>
<p><img src="https://www.stethnews.com/wp-content/uploads/2016/05/Oil-Pulling-Before-and-After.jpg" alt="oil pulling prima e dopo" width="650" style="border: 0px;"></p>
<p>Ecco come fare passo, passo:</p>
<p><em>● Mettere un cucchiaio di olio di cocco o di sesamo in bocca</em><br><em>● Fare sciacqui consistenti, spingendo e tirando l&rsquo;olio tra i denti, per circa 15-20 minuti;</em><br><em>● Sputare l&rsquo;olio, e poi lavarsi i denti</em></p>
<p>Commentate per farci sapere le vostre opinioni</p>
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	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/45942/la-bufala-del-telefono-contro-il-bullismo</guid>
	<pubDate>Mon, 03 Apr 2017 15:02:18 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/45942/la-bufala-del-telefono-contro-il-bullismo</link>
	<title><![CDATA[La bufala del telefono contro il bullismo]]></title>
	<description><![CDATA[<p>E' apparso su Facebook qualche giorno fa, un annuncio simile a questo:</p>
<p><strong><em><a rel="nofollow" href="https://www.google.it/search?q=900+018+018&amp;oq=900+018+018" title="non chiamate il 900 018 018">900 018 018</a>&nbsp;<span><img src="https://www.facebook.com/images/emoji.php/v8/f22/1/16/260e.png" alt="" width="16" height="16" style="border: 0px; border: 0px;"><span>☎</span></span>&nbsp;telefono contro il bullismo gi&agrave; in funzione 24 ore al giorno. Copia e incolla sulla tua bacheca per favore. Non condividere</em></strong></p>
<p><span>Si tratta di una BUFALA, in quanto questo numero in ITALIA non esiste, si tratta di un iniziativa del governo Spagnolo contro gli atti di bullismo a scuola</span></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.abc.es/sociedad/abci-marca-900-018-018-si-eres-victima-acoso-escolar-201611011403_noticia.html" title="bufala telefono contro il bullismo"><span><img src="https://www.publico.es/files/article_main//files/crop/uploads/2016/10/20/5808928c59aad.r_1476962272424.31-18-615-318.jpg" alt="bufala telefono contro il bulllismo" width="650" style="border: 0px; border: 0px;"></span></a></p>
<p><strong><a rel="nofollow" href="https://www.abc.es/sociedad/abci-marca-900-018-018-si-eres-victima-acoso-escolar-201611011403_noticia.html" title="bufala telefono contro il bullismo">Vedi link</a></strong></p>
<p><span>inoltre basta una semplice ricerca su Google, per capire che questo numero&nbsp;<strong>in Italia non esiste</strong> !<br>al contrario ci sono giunte voci di <strong>numerazioni a pagamento</strong> con numeri molto simili !&nbsp;</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/42567/pasta-al-gorgonzola-speck-e-noci</guid>
	<pubDate>Mon, 03 Apr 2017 10:40:58 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/42567/pasta-al-gorgonzola-speck-e-noci</link>
	<title><![CDATA[Pasta al gorgonzola, speck e noci]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Un piatto dai sapori decisi, </span><strong>conchiglie con gorgonzola, speck e noci</strong><span>&nbsp;faranno la felicit&agrave; del Vs. partner o dei vostri cari e vi faranno fare un figurone! </span></p>
<p><span>Non solo, &nbsp;</span><strong>facilissime e velocissime da preparare</strong><span>&nbsp;ma portano con s&egrave; anche un sapore veramente delizioso mettendo in contrapposizione la morbida crema del gorgonzola che avvolge la pasta contro le noci che conferiscono croccantezza e lo speck che aggiunge una leggera nota di affumicato... <br><strong>Provatelo &egrave; estremamente facile.</strong></span></p>
<hr>
<p><strong>Ingredienti per 2 persone:</strong></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">- 200 gr. conchiglie rigate<br></span><span style="font-size: 12.8px;">- 150 gr. gorgonzola dolce<br></span><span style="font-size: 12.8px;">- 1/2 bicchiere di latte<br></span><span style="font-size: 12.8px;">- 50 gr. speck affettato<br></span><span style="font-size: 12.8px;">- parmigiano grattugiato<br></span><span style="font-size: 12.8px;">- qualche noce<br>-&nbsp;</span><span style="font-size: 12.8px;">sale QB<br></span><span style="font-size: 12.8px;">- Pepe nero<br></span><span style="font-size: 12.8px;">- Una noce di burro</span></p>
<p><img src="https://blog.cookaround.com/daleccarsiledita/wp-content/uploads/2015/03/20150314_131552.jpg" alt="Pasta Speck e Gorgonzola" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>Preparazione:</strong></p>
<p>Prendere una padella o casseruola dal fondo largo, aggiungere una noce di burro, il gorgonzola a pezzetti ed il latte. Lasciare sciogliere il gorgonzola a fiamma dolce.</p>
<p>Non appena il gorgonzola dar&agrave; morbido schiacciatelo un po' con il dorso di un cucchiaio.&nbsp;Quando il gorgonzola si sar&agrave; sciolto spegnete la fiamma.Tritate grossolanamente qualche gheriglio di noce ed aggiungetelo alla salsa di gorgonzola.</p>
<p>Prendere le fettine di speck, arrotolatele e tagliatele a fettine sottili. Fate appassire dolcemente lo speck in una padella con un pochino di burro e tenete da parte.<br>Quando mancheranno un paio di minuti alla fine della cottura della pasta, trasferitela nella casseruola con il gorgonzola e finite la cottura mantecando a fiamma vivace. La salsa deve addensarsi piano piano.<br>Aggiungete 3/4 dello speck e portate a fine cottura.<br>A cottura ultimata, togliete dal fuoco ed aggiungete 1 manciata di parmigiano grattugiato.</p>
<p>Servire le conchiglie gorgonzola, speck e noci decorando con lo speck croccante che avete tenuto da parte e con del pepe nero macinato al momento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ricetta tratta da:&nbsp;<strong><a rel="nofollow" href="https://www.ilcuoreinpentola.it/">ilcuoreinpentola.it</a></strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>

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