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	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Tue, 30 Aug 2011 10:25:12 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Il buco nella testa - un documentario sconvolgente su bimbi neri usati come cavie]]></title>
	<description><![CDATA[<p>In uscita a novembre un documentario sugli esperimenti governativi Usa effettuati sui bimbi di colore negli anni 20/30.<br>Vertus Hardiman ha mantenuto il suo segreto per pi&ugrave; di 80 anni, nascosto sotto una parrucca e un cappello.</p>
<p><img src="https://www.losai.eu/wp-content/uploads/01011.jpg" width="320" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p><br>Vertus quando aveva cinque anni, insieme ad altri nove bambini neri ha partecipato a un esperimento con radiazioni in un ospedale dell&rsquo;Indiana nel 1927. Questo esperimento gli ha causato una grave deformazione del cranio.<br>I bambini andavano tutti nella stessa scuola in Lyles Station, Indiana. Ai loro genitori fu detto che sui loro figli veniva testato un nuovo rimedio contro un fungo del cuoio capelluto.</p>
<p><img src="https://www.bambinonaturale.it/wp-content/uploads/vaccini-africa.jpg" width="200" alt="image" style="border: 0px;"><br><br>Era solo un pretesto per convincere i genitori ad acconsentire all&rsquo;esperimento, dove molti bambini furono esposti a radiazioni elevate.<br><br>&ldquo;Mi hanno infilato una sorta di cappello, mentre due infermieri erano in piedi dietro di me. Ho visto delle luci lampeggianti ed ho sentito dire &lsquo;oh mio dio, gli ne ho date troppe, &ldquo;ha ricordato l&rsquo;uomo. Odia chi le ha fatto questo? &ldquo;No, perch&eacute; chi &egrave; cattivo non pu&ograve; amare &lsquo;.<br><br>Il documentario su Vertus Hardiman, ha rivelato, &ldquo;l&rsquo;orrore che &egrave; stato tenuto segreto per tutti questi anni, uscir&agrave; a novembre, &egrave; stato scritto da Wilbert Smith. Ma su Internet, il <a rel="nofollow" href="https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=_67u1dOz2co">trailer </a>&egrave; gi&agrave; disponibile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte: <a rel="nofollow" href="https://www.express-news.it/">express-news.it</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/11840/lo-sposo-si-ammala-il-matrimonio-si-fa-via-skype</guid>
	<pubDate>Mon, 29 Aug 2011 09:43:47 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/11840/lo-sposo-si-ammala-il-matrimonio-si-fa-via-skype</link>
	<title><![CDATA[Lo sposo si ammala? Il matrimonio si fa via Skype]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://i.dailymail.co.uk/i/pix/2011/03/07/article-1363851-0D8310E1000005DC-53_468x286.jpg" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p>Il matrimonio &egrave; una sorta di macchina infernale che &egrave; quasi impossibile fermare una volta che &egrave; avviata. Per cui &egrave; comprensibile la preoccupazione dei due sposini californiani Samuel Kim e Helen Oh quando lui si &egrave; ammalato pochi giorni prima della cerimonia, ed &egrave; stato necessario il ricovero in isolamento in ospedale, a causa di una sospetta infezione ai polmoni. Peraltro, aggravata dal fatto che Samuel non l&rsquo;ha curata subito, per paura di dire alla sposa che non stava bene a pochi giorni dal matrimonio.</p>
<p>Come fare? La chiesa ed il ristorante erano prenotati, 500 invitati gi&agrave;&hellip; invitati. Annullare tutto e poi ricominciare l&rsquo;organizzazione da capo?</p>
<p>I due hanno preferito un&rsquo;altra strada, e cos&igrave; hanno deciso di celebrare uno dei primi matrimoni&hellip; via Skype. Gi&agrave;, perch&eacute; se non si pu&ograve; essere entrambi presenti nello stesso posto, allora si pu&ograve; tentare di ricorrere alla tecnologia.</p>
<p>Gli ospiti hanno apprezzato l&rsquo;idea, che hanno definito &ldquo;ispirante&rdquo;, che secondo molti simboleggia una grande capacit&agrave; di affrontare gli ostacoli e superarli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte: notizie.delmondo.info</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/11771/benedetto-xvi</guid>
	<pubDate>Wed, 24 Aug 2011 17:41:32 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/11771/benedetto-xvi</link>
	<title><![CDATA[BENEDETTO XVI]]></title>
	<description><![CDATA[<p>"L'uomo ha per Dio un valore cos&igrave; grande da essersi Egli stesso fatto uomo per poter com-patire con l'uomo, in modo molto reale, in carne e sangue, come ci viene dimostrato dal racconto della Passione di Ges&ugrave;...e cos&igrave; sorge la stella della speranza"</p>
]]></description>
	<dc:creator>Piero Masia</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/11693/il-dead-drops-sbarca-in-italia</guid>
	<pubDate>Wed, 17 Aug 2011 10:34:49 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/11693/il-dead-drops-sbarca-in-italia</link>
	<title><![CDATA[Il Dead drops sbarca in Italia]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Condividere informazioni, musica, poesie, video, foto, libri, appunti o messaggi lasciando chiavette usb in giro per la citt&agrave;.</p>
<p><img src="https://blog.hi-novation.com/wp-content/uploads/2010/11/dead-drops2.jpg" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p>E&rsquo; il <strong>Dead drops</strong>, il nuovo modo di fare rete uscendo dal web. Il peer to peer cittadino - nato nel 2010 dall&rsquo;estro dell&rsquo;artista tedesco Aram Bartholl che a New York present&ograve; il progetto-istallazione con l&rsquo;intento di riportare il digitale nella vita reale - sta prendendo piede anche in diverse citt&agrave; italiane.</p>
<p>Da Roma a Bologna, da Milano a Como passando per Torino, basta guardarsi bene intorno per scovare chiavette usb cementate nelle intercapedini dei muri, nelle cabine telefoniche o nei buchi fatti dalla pioggia su una panchina di marmo.</p>
<p>Condividere il materiale &egrave; semplicissimo: basta collegare alle chiavette &lsquo;abbandonate&rsquo; il proprio portatile, tablet o smartphone dotato di ingresso usb e prelevare o lasciare ci&ograve; che si vuole. Tutti possono creare nuovi punti di &lsquo;scambio&rsquo; murando una chiavetta non pi&ugrave; utilizzata nel proprio quartiere o luogo preferito.</p>
<p>E su Internet &egrave; disponibile, per gli interessati, il &lsquo;manifesto&rsquo; del Dead drops con consigli operativi su come posizionare le pen drive e a quali regole attenersi.</p>
<p>Visto infatti che fondamento del file sharing cittadino &egrave; l&rsquo;essere aperto a tutti senza alcun limite, si raccomanda di non condividere pornografia n&eacute; diffondere virus. Problema, quello dei virus, che comunque &ndash; sottolinea il sito italiano cui fanno capo i disseminatori di chiavette &ndash; facilmente aggirabile facendo un check con il proprio anti virus prima dell&rsquo;apertura dei contenuti.</p>
<p>Sullo stesso sito,&nbsp; &egrave; possibile poi, per chi volesse andare a colpo sicuro, trovare la mappa, citt&agrave; per citt&agrave;, delle pen drive gi&agrave; istallate nei muri con tanto di fotografie dei siti e l&rsquo;invito, ai nuovi adepti, di fare altrettanto per poter allargare sempre di pi&ugrave; questa rete tutta &lsquo;reale&rsquo; di scambio di informazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>fonte: adnkronos.com</p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/11584/perche-la-chiesa-ha-paura-degli-esperimenti-con-il-dna</guid>
	<pubDate>Tue, 02 Aug 2011 10:15:37 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/11584/perche-la-chiesa-ha-paura-degli-esperimenti-con-il-dna</link>
	<title><![CDATA[Perche' la chiesa ha paura degli esperimenti con il dna?]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://s3.hubimg.com/u/3409778_f260.jpg" width="260" height="231" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p>Il mammuth, ora, non &egrave; pi&ugrave; un animale misterioso. Il suo Dna &egrave; stato decifrato &ndash; ed &egrave; la prima volta che accade per un animale estinto. E non &egrave; finita: teoricamente, secondo gli studiosi americani e russi che hanno condotto la ricerca, pubblicata su Nature, in un futuro non lontano sarebbe possibile far rivivere il gigantesco elefante dei ghiacci. Basteranno &ndash; sostengono i ricercatori dell&rsquo;universit&agrave; della Pennsylvania &ndash; dieci milioni di dollari: e il mammuth sar&agrave; pronto.<br><br>Nulla in confronto a quello che secondo alcuni ricercatori, potrebbe essere l&rsquo;esperimento pi&ugrave; importante del millennio.<br>Resuscitare Ges&ugrave;!!<br><br>Presunte tracce di sangue di Ges&ugrave; sono tuttora conservate nelle chiese di Mantova, Ferrara, Sarzana, Weingarten, Bruges e F&eacute;camp. In particolare, la reliquia del Preziosissimo Sangue di Cristo conservata nella cripta della Basilica di Sant&rsquo;Andrea di Mantova, secondo il racconto tradizionale, fu portata in quella citt&agrave; dal centurione romano Longino che, secondo la tradizione evangelica, aveva trafitto Ges&ugrave; in croce con la propria lancia; nel Museo Diocesano di Sarzana &egrave; invece custodita una parte del panno in cui sarebbe stato avvolto il corpo deposto dalla croce.<br><br>Altre presunte tracce di sangue, e in alcuni casi frammenti di carne, derivano da miracoli eucaristici: tra queste vi sono quelle conservate a Bolsena e a Lanciano.<br><br>Fino al 1970 era conservato nella chiesa di Calcata, vicino Viterbo, il presunto prepuzio del piccolo Ges&ugrave; (circonciso, secondo i Vangeli, come tutti gli Ebrei). Ad ogni Capodanno esso veniva esposto al pubblico dei fedeli.<br><br>A Cannobio &egrave; conservata, in un prezioso reliquiario, una costola proveniente da un dipinto raffigurante la deposizione che intorno all&rsquo;anno 1500, una sera di un 7 gennaio, avrebbe iniziato a sanguinare ed avrebbe emesso l&rsquo;osso, tuttora conservato.<br><br>La Sacra Sindone, conservata a Torino, sarebbe il lenzuolo in cui fu avvolto il corpo di Ges&ugrave; durante la sepoltura. La sua autenticit&agrave; &egrave; sostenuta energicamente da alcuni e smentita con altrettanta energia da altri: la datazione eseguita con il metodo del carbonio-14 la farebbe risalire al XIV secolo, ma altri esami sembrano invece confermarla . Il sudario potrebbe essere intriso di tracce di dna sacre.<br><br>Cosa potrebbe succedere se qualcuno tentasse l&rsquo;esperimento del millennio di cui la chiesa non osa nemmeno parlare?<br><br><br><br>Fonte express-news.it</p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/11581/erode-fa-uccidere-i-bambini-innocenti</guid>
	<pubDate>Sun, 31 Jul 2011 16:43:23 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/11581/erode-fa-uccidere-i-bambini-innocenti</link>
	<title><![CDATA[Erode fa uccidere i bambini innocenti.]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Matteo 2:16-18 &ldquo;Allora Erode, vedendosi beffato dai magi, si adir&ograve; moltissimo, e mand&ograve; a uccidere tutti i maschi che erano in Betlemme e in tutto il suo territorio dall'et&agrave; di due anni in gi&ugrave;, secondo il tempo del quale si era esattamente informato dai magi. Allora si ademp&igrave; quello che era stato detto per bocca del profeta Geremia: &laquo;Un grido si &egrave; udito in Rama, un pianto e un lamento grande: Rachele piange i suoi figli e rifiuta di essere consolata, perch&eacute; non sono pi&ugrave;&raquo;.</p>
]]></description>
	<dc:creator>David</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/11580/ges-o-barabba</guid>
	<pubDate>Sun, 31 Jul 2011 16:42:43 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/11580/ges-o-barabba</link>
	<title><![CDATA[Gesù o Barabba?]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Marco 15:6-15; Luca 23:13-25; Giovanni 18:39-40<br><br>Matteo 27:15-18 &ldquo;Ogni festa di Pasqua il governatore era solito liberare un carcerato, quello che la folla voleva. Avevano allora un noto carcerato, di nome Barabba. Essendo dunque radunati, Pilato domand&ograve; loro: &laquo;Chi volete che vi liberi, Barabba o Ges&ugrave; detto Cristo?&raquo; Perch&eacute; egli sapeva che glielo avevano consegnato per invidia&rdquo;.</p>
]]></description>
	<dc:creator>David</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/11579/preghiera-per-un-risveglio-pentecostale</guid>
	<pubDate>Sun, 31 Jul 2011 16:41:37 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/11579/preghiera-per-un-risveglio-pentecostale</link>
	<title><![CDATA[Preghiera per un risveglio pentecostale]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>domenica</strong>, 03 Luglio 2011 <strong>ore</strong>: 22:00<br><strong>Luogo</strong>: On line dalla propria postazione Internet<br><br> La chiesa di Cristo ha bisogno di pregare affinch&eacute; possa ritrovare l'ardore del primo amore e per poter sentire quella pace e perfetta comunione con Dio e con i fratelli poich&eacute; senza preghiera non possiamo rivevere nulla perch&eacute; la preghiera &egrave; l'unico modo che ci permette di comunicare con Il Signore. <br>Perci&ograve; non dimentichiamo di riunirci tutti insieme nella data e nell'ora citata nel riquadro sopra. Dio ci benedica in questa iniziativa. EDAP <img src="https://meemi.com/stc/i/emo/smile.png" alt="image" style="margin-bottom: -7px; border: 0px; border: 0px;"></p>
]]></description>
	<dc:creator>David</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/11516/authority-multa-alleni-per-722mila-euro</guid>
	<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 09:44:08 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/11516/authority-multa-alleni-per-722mila-euro</link>
	<title><![CDATA[Authority, multa all'Eni per 722mila euro]]></title>
	<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) - Maxi multa per l'Eni. L'Autorit&agrave; per l'energia, infatti, ha sanzionato per un totale di 722 mila euro Eni Spa, Divisione Gas Power, <strong>per violazione della regolazione sui conguagli in bolletta, sulla periodicita' di fatturazione e sulla risposta ai reclami dei clienti finali</strong>. Lo rende noto l'Autorita' per l'Energia in un comunicato.</p>
<p><img src="https://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTbBDmYVp2ZW6tVMOgDii_6t7HDqLe-23GZJnGefI5zwg3Z2br0Hg" width="240" height="184" alt="image" style="border: 0px; "><br><br>Una prima sanzione di 650 mila euro, si legge nella nota dell'Authority, &egrave; relativa ai ritardi nell&rsquo;applicazione in bolletta dei conguagli derivanti dalla rideterminazione delle tariffe di distribuzione per il periodo 2005-2008 e negli aggiornamenti trimestrali dei prezzi del gas; ritardi che hanno leso il diritto del cliente di conoscere la spesa effettivamente dovuta per la sua fornitura.<br><br>Una seconda sanzione riguarda la periodicit&agrave; di invio delle bollette e il mancato pagamento degli indennizzi previsti in caso di ritardi. Nell&rsquo;irrogare la sanzione pari a 36 mila euro, l&rsquo;Autorit&agrave;, si legge nella nota, ha tenuto conto delle azioni correttive realizzate da Eni a favore dei clienti finali.<br><br>La terza violazione, per la quale &egrave; stata irrogata una sanzione di 36 mila euro, riguarda il mancato invio di risposte motivate a reclami scritti. Anche in questo caso, l&rsquo;Autorit&agrave; ha considerato il ravvedimento operoso di Eni che ha pagato un indennizzo aggiuntivo ai clienti ai quali non aveva inviato una risposta motivata.<br><br>Per le violazioni in materia di conguagli e periodicit&agrave; delle bollette, l&rsquo;Autorit&agrave; ha adottato anche specifici provvedimenti prescrittivi a tutela dei consumatori, chiedendo ad Eni di porre fine ai comportamenti lesivi e di darne prova; per il mancato invio di risposte motivate a reclami scritti non sono stati adottati provvedimenti prescrittivi, poich&eacute; la societ&agrave; ha immediatamente interrotto le violazioni e attuato quanto richiesto dall&rsquo;Autorit&agrave; con l&rsquo;avvio del procedimento. <br></p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/11507/i-possessori-di-iphone-hanno-piu-partner-di-chi-ha-blackberry-o-android</guid>
	<pubDate>Tue, 26 Jul 2011 10:42:31 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/11507/i-possessori-di-iphone-hanno-piu-partner-di-chi-ha-blackberry-o-android</link>
	<title><![CDATA[I possessori di iPhone hanno piu' partner di chi ha BlackBerry o Android]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Un sito di appuntamenti online, OkCupid, ha effettuato uno studio sull&rsquo;uso di smartphone e le esperienze sessuali dei proprietari. Ne &egrave; emerso che i possessori di iPhone hanno pi&ugrave; partner che i possessori di BlackBerry o telefoni basati su Android.</p>
<p><img src="https://cdn.techi.com/wp-content/uploads/2010/03/smartphonechoix.jpg" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p>In particolare, in media a 30 anni gli uomini possessori di iPhone hanno &ldquo;collezionato&rdquo; 10,0 partner, contro gli 8,1 dei possessori di BlackBerry e gli appena 6 di Android. La differenza &egrave; ancora pi&ugrave; significativa per le donne: 12,1 per quelle che hanno l&rsquo;iPhone, 8,8 per quelle con BlackBerry e 6,1 quelle con un telefono basato su Android.</p>
<p>Gli smartphone vengono spesso associati alla &ldquo;socialit&agrave;&rdquo; e quindi all&rsquo;amore, con il 25% dei proprietari che, come avevamo raccontato qualche tempo fa, ne fa uso anche per fare sesso a distanza con il partner.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>fonte notizie.delmondo.info</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>

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