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	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Tue, 09 Dec 2014 15:29:52 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/20677/la-cura-dellacqua</link>
	<title><![CDATA[La cura dell'acqua]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il lavoro del compianto <strong>Dott. Batmanghelidj</strong> ed il suo libro intitolato "<strong>La cura dell'acqua</strong>", o "<em>Acqua per la salute, per la guarigione, per la vita: non sei malato, hai sete</em>." E' anche l'autore di " <em>Il tuo corpo piange acqua</em>." Essenzialmente, Dr. Batmanghelidj &egrave; la principale autorit&agrave; nella relazione tra il consumo di acqua e di stati di salute o malattia nel corpo umano.</p>
<p>Spiega con dovizia di particolari nei suoi molti libri, le malattie pi&ugrave; comuni (per le quali ci sono una variet&agrave; di nomi come l'asma, l'artrite, l'ipertensione e cos&igrave; via) sono in realt&agrave; solo nomi dati a modelli di sintomi creati dal sistema siccit&agrave; nella gestione del corpo. <span style="text-decoration: underline;">Quando il corpo umano inizia ad essere disidratato, avvia un sistema di gestione della siccit&agrave; per cercare di conservare l'acqu</span>a, ed ai sintomi caratterizzati da questo sforzo di gestione della siccit&agrave; vengono dati nomi di malattie dalla medicina convenzionale e quindi trattati con farmaci tossici.</p>
<p>Ecco un esempio semplice: il cervello deve essere mantenuta idratata in ogni momento, cos&igrave; il corpo, quando viene a mancare l'acqua, far&agrave; tutto il possibile per continuare a fornire acqua sufficiente al cervello. Ci&ograve; comporta <strong>perdita di acqua limitatamente in altre zone del corpo</strong>. Come il dottor Batmanghelidj sottolinea, la semplice respirazione provoca la perdita di una quantit&agrave; significativa di acqua ogni giorno, a seconda del clima in cui si vive ed il vostro livello di attivit&agrave; fisica.</p>
<p>Se si verifica <strong>disidratazione cronica</strong> per non bere abbastanza acqua, o acqua potabile, non bevande come caff&egrave;, birra o bevande contenenti zucchero, il corpo cerca di evitare in fase respiratoria la perdita di acqua con la produzione di istamina che chiudono i capillari nei polmoni.&nbsp;<br>Attraverso la costrizione di questi capillari, la perdita di acqua &egrave; ridotta, ma naturalmente respirazione &egrave; molto pi&ugrave; difficile. E' importante capire cosa sta facendo a proposito il corpo, produce istamina come una strategia, per costringere i capillari nei polmoni a restringersi per cercare di salvare il cervello.</p>
<p>La medicina convenzionale a questa produzione di istamina da parte dell'organismo prescrive antistaminici, o farmaci che sono progettati per contrastare l'azione delle istamine prodotte appositamente dal corpo, al fine di conservare l'acqua.&nbsp;<br>Questi <strong>antistaminici</strong> poi apriranno i capillari nei polmoni, rendendo la respirazione pi&ugrave; facile. Come si pu&ograve; vedere, la medicina convenzionale, cos&igrave; facendo contrasta le intenzioni del corpo e le strategie nel tentativo di conservare l'acqua. Nei pazienti con asma hanno realmente bisogno &egrave; un sacco di acqua su base regolare, non farmaci da prescrizione antistaminici.</p>
<p><img src="https://armoniaesalute.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2011/03/acqua.jpg" alt="" width="400" height="300" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Come il dottor Batmanghelidj spiega nei suoi libri, lo stesso tipo di prescrizione medica distruttiva &egrave; in atto con <strong>altre malattie, come in particolare l'ipertensione e l'artrite</strong>.&nbsp;<br>Molti dei farmaci da prescrizione proficuamente commercializzati dai medici ai pazienti di oggi sono, in effetti, varie forme di istamine che contrastano gli sforzi del corpo per conservarsi l'acqua per mantenersi idrattato.</p>
<p>Ci&ograve; che dobbiamo fare come una popolazione, naturalmente, &egrave; semplicemente bere pi&ugrave; acqua, dobbiamo anche smettere di bere bevande che riducono le nostre risorse idriche. Che ci crediate o no, <span style="text-decoration: underline;">la maggior parte delle bevande che vengono consumate dai consumatori oggi in realt&agrave; non offrono idratazion</span>e, bevendo bibite si traduce in una <span style="text-decoration: underline;">perdita di acqua nel vostro corpo</span>, non un guadagno. Una volta che si beve una <strong>bevanda soft drink</strong>, <span style="text-decoration: underline;">ti senti come se ancora ne hai bisogno di pi&ugrave;</span>, e quindi il corpo &egrave; intrappolato in un ciclo senza fine di desiderio di idratazione che semplicemente non pu&ograve; essere soddisfatto attraverso il consumo di bevande analcoliche, perch&eacute; cosa il vostro corpo brama davvero &egrave; solo l'acqua.</p>
<p>La caffeina non &egrave; altro che una droga per la riduzione dell'acqua. I<span style="text-decoration: underline;">l consumo di caffeina in qualsiasi forma, sia bibite o caff&egrave; o pillole, crea un effetto diuretico nel vostro corpo</span>, il che significa che il tuo corpo comincia a eliminare l 'acqua attraverso la minzione. Purtroppo, la maggior parte delle persone continuano a bere quantit&agrave; allarmanti di bevande analcoliche, caff&egrave; e altre che in realt&agrave; riducono l'acqua dai loro sistemi.</p>
<p><img src="https://www.integratorinutrizionali.it/acqua-salute-1.gif" alt="" width="400" height="312" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>C'&egrave; un altro punto interessante sulla <strong>disidratazione cronica e perdita di peso</strong> che vale la pena menzionare: <em>molte persone che stanno cercando di perdere peso sono in uno stato di disidratazione cronica, perch&eacute; non vogliono bere acqua per paura di aggiungere il peso dell'acqua al peso dei loro corpi.&nbsp;</em><br><em>In realt&agrave; compromettono la capacit&agrave; del loro corpo a metabolizzare il grasso perch&eacute; hanno paura di bere abbastanza acqua in maniera regolare. In realt&agrave;, l'idrattazione &egrave; un prerequisito per la perdita di peso.</em>&nbsp;<br>Se si vuole perdere peso, &egrave; necessario dare al vostro corpo abbastanza acqua in modo che non &egrave; pi&ugrave; in uno stato di emergenza.&nbsp;<br>Quando il corpo &egrave; in uno stato di disidratazione cronica, o di uno stato di emergenza, vuole mantenere tutto quello che si mangia o beve.&nbsp;<br>L'unico modo per convincere il corpo di ridurre il volume del grasso corporeo &egrave; quello di bere molta acqua, a sufficienza, in modo che lo stesso si sente sicuro e non in emergenza di disidratazione. (<em>Ricorda: <strong>l'acqua ha zero calorie</strong>, ha basso contenuto di carboidrati, ha zero grammi di grassi, e che l'acqua che bevi viene assorbita dal grasso come una spugna creata a riserva di acqua per la disidratazione</em>).</p>
<p>E' anche interessante notare che molte persone in diete in realt&agrave; hanno perso il peso dell'acqua, non hanno perso grasso corporeo ma sono solo riusciti a mettersi in uno stato di disidratazione cronica che porter&agrave; inevitabilmente ad un aumento di peso una volta rientrati nelle normali abitudini di mangiare e bere.</p>
<p>Tornando al dottor Batmanghelidj, &egrave; curioso notare che un medico convenzionale con formazione medica come molti dei medici ha avuto la vocazione di un vero scienziato, la volont&agrave; di avventurarsi oltre la medicina moderna e di esplorare le vere cause della salute e della malattia.&nbsp;<br>In tal modo, ha aperto la comprensione di come <strong>l'acqua pu&ograve; creare salute</strong> (<em>o la mancanza di acqua pu&ograve; creare malattia</em>) nel corpo umano.&nbsp;<br>Questo lavoro innovativo merita di essere ampiamente riconosciuto per il suo contributo alla comprensione medica, e tuttavia, &egrave; proprio quello che non sta accadendo.&nbsp;<br>Invece di essere nominato per un premio scientifico, il dottor <strong>Batmanghelidj</strong> &egrave; stato emarginato dalla comunit&agrave; medica convenzionale. I suoi critici rifiutano di riconoscere il vero ruolo dell'acqua nel corpo umano per gli enormi interessi finanziari dell'industria farmaceutica tutti hanno tutto l'interesse a fare in modo che i medici curino le malattie con <strong>farmaci estremamente costosi</strong> e procedure mediche ad alto profitto piuttosto che con sostanze a basso costo come l'acqua.</p>
<p>Questo &egrave; importante: non ci sono soldi per il trattamento delle malattie con l'acqua, quindi non c'&egrave; alcuna motivazione per qualsiasi organizzazione farmaceutica di sorta per rivelare la verit&agrave; sul ruolo dell'acqua nella prevenzione delle malattie croniche negli esseri umani. Dunque una societ&agrave; farmaceutica od un medico od un ospedale non vi dicono che <strong>&egrave; possibile prevenire l'artrite, l'asma, l'ipertensione ed altre malattie con la semplice acqua potabile</strong>? Non lo hanno fatto mai, e mai non lo faranno: le scuole di medicina nemmeno lo insegnano.</p>
<p><img src="https://www.integratorinutrizionali.it/acqua-salute-3.gif" alt="" width="400" height="312" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>Il diabete &egrave; un'altra malattia fortemente influenzato dal consumo di acqua</strong>, ma l'industria del diabete &egrave; un'industria multi-miliardaria nel trattamento della malattia e dei farmaci da prescrizione. Perch&eacute; che l'industria dovrebbe dire alla gente che tutto quello che devono fare &egrave; bere pi&ugrave; acqua ed evitare di bere bevande analcoliche, al fine di migliorare notevolmente la loro salute?.</p>
<p>La risposta &egrave; che non c'&egrave; alcuna motivazione per qualsiasi settore medico o societ&agrave; farmaceutica di dire alla gente la <strong>verit&agrave; su acqua e salute umana</strong>. Non solo non sono disposti a dire il vero, ma sono anche disposti ad accettare intellettualmente la verit&agrave; sull'acqua perch&eacute; &egrave; in contrasto con i loro profitti nel trattamento delle malattie. In altre parole, un dirigente che lavora presso una societ&agrave; farmaceutica, che sta facendo milioni di dollari l'anno dalla vendita di prodotti farmaceutici, non pu&ograve; psicologicamente accettare l'idea che le malattie potrebbero essere prevenute o curate bevendo qualcosa liberamente disponibile come l'acqua.</p>
<p>Eppure la verit&agrave; di tutto ci&ograve; &egrave; che <strong>la maggior parte delle malattie pu&ograve; essere facilmente evitato da strategie che sono poco costose</strong> od addirittura gratuitamente.&nbsp;<br>Due delle terapie pi&ugrave; efficaci per la salute e la prevenzione delle malattie sono l'acqua pura e luce naturale del sole.&nbsp;<br><span style="text-decoration: underline;">La luce del sole previene e inverte anche disturbi mentali, schizofrenia, cancro alla prostata, cancro al seno, l'osteoporosi e disturbi del sistema nervoso, ed anche questo &egrave; disponibile gratuitamente, tutto quello che si deve fare &egrave; camminare all'aperto e prendere sole sulla pelle</span>.</p>
<p><br>Il lavoro del dottor Batmanghelidj &egrave; in corso di pubblicazione ed ampiamente disponibile, sappiamo anche che l'acqua &egrave; una delle sostanze curative pi&ugrave; potenti disponibili per ogni consumatore in tutto il mondo. E' praticamente gratis, tutto quello che dovete fare &egrave; <strong>continuare a bere, e non aspettare che la stimolo della sete vi dica quando a berne di pi&ugrave;</strong>.&nbsp;<br>Idratarsi deve essere un impegno durante tutta la giornata su base regolare, come ci si deve impegnare per evitare bevande che provocano la disidratazione, come bevande analcoliche, bevande sportive o bevande con caffeina o zuccheri aggiunti.&nbsp;<br>Ci&ograve; significa <strong>evitare il latte di mucca, succhi di frutta, birra ed alcolici</strong>, o qualsiasi altra bevanda che non sostituiranno mai il potere curativo dell'acqua pura.</p>
<p><img src="https://peppinomanzi.bar.it/wp-content/uploads/2011/06/Classificazione-delle-bevande2.jpg" alt="" width="360" height="276" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>La linea di fondo di tutto questo &egrave; che il dottor Batmanghelidj &egrave; un vero eroe internazionale quando si tratta di avere la saggezza di riconoscere le cause fondamentali della malattia e il coraggio di parlare su di esso e dire la verit&agrave; cos&igrave; come la vede.&nbsp;<br>Se avessimo pi&ugrave; medici di questo tipo in tutto il mondo, <strong>il nostro mondo sarebbe libero del 90% di tutte le malattie croniche</strong>.&nbsp;<br>Il settore sanitario sarebbe una frazione delle sue dimensioni attuali, e l'industria farmaceutica sarebbe praticamente inesistente.&nbsp;<br>Saremmo tutti pi&ugrave; sani, pi&ugrave; felici, e vivremmo pi&ugrave; a lungo.&nbsp;<br>Avremmo meno violenza nella societ&agrave;, i tassi di criminalit&agrave; pi&ugrave; bassi, famiglie pi&ugrave; forti, migliori risultati scolastici per i nostri bambini, e ci sarebbe anche l'esperienza grandi aumenti nella nostra qualit&agrave; di vita collettiva.&nbsp;<br>Questa &egrave; la promessa che possiamo avere se accettiamo la verit&agrave; fondamentale che la salute &egrave; un nostro diritto, e che molte strategie per la salute altamente efficaci sono liberamente disponibili per noi in questo momento.</p>
<p>Allo stesso tempo, dobbiamo anche respingere l'attuale sistema di cura della malattia che sopprime informazioni che potrebbero aiutare le persone a stare meglio e i profitti ingenti pagati da una popolazione che rimane cronicamente malata.</p>
<p>Anche <strong>dopo la sua scomparsa alla fine del 2004, il dottor Batmanghelidj</strong> rimane un pioniere nella lotta per ripristinare la libert&agrave; e la salute fondamentale per la popolazione umana.&nbsp;<br>Il mondo ha col Dr. Batmanghelidj un debito di gratitudine, e spero solo che un giorno sar&agrave; considerato per il premio Nobel o qualche altro riconoscimento degno per il suo lavoro pionieristico e coraggioso sugli effetti salutari delle acque.</p>
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	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/34649/google-ha-incasinato-la-piattaforma-google</guid>
	<pubDate>Sat, 06 Dec 2014 16:33:35 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/34649/google-ha-incasinato-la-piattaforma-google</link>
	<title><![CDATA[Google ha incasinato la piattaforma Google+]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Uno tra i primi sviluppatori di Google+, uno di quelli che ha trascorso pi&ugrave; tre anni nella creazione di Google+ ha pubblicato un post dal tono irato sul proprio blog dichiarando ufficialmente che il social network di mountain view &egrave; un totale fallimento.</p>
<p><img src="https://www.confluencedigital.com/wp-content/uploads/2011/11/Google-Bug-e1321652496497.jpg" alt="google+ bug" width="370" style="border: 0px;"><br><br>Chris Messina, uomo accreditato come l'inventore del hashtag, scrive senza mezzi termini che Google ha mancato la possibilit&agrave; di rendere il servizio una "seconda casa sul web" per creare pi&ugrave;ttosto una brutta copia di Facebook.<br><br>"Ultimamente, mi sento come Google+, mi sento come se andassi alla deriva", ha scritto Messina. "talmente alla deriva da non poter pi&ugrave; tornare a riva"<br><br>Lo scorso 28 novembre, tra le altre cose,&nbsp; in un tweet aveva erroneamente evidenziato la presenza di un <strong>baco</strong> su Google+, bug che &egrave; stato poi <strong>effettivamente rilevato</strong> ed era causato da un'applicazione esterna. <br><br>Messina ha lasciato Google pi&ugrave; di un anno fa, per creare una startup. Prima di allora, &egrave; stato uno dei creatori di Google Buzz, diventato poi Google+.<br>Ha scritto che, mentre era in fase di sviluppo sotto il nome in codice "<em>Emerald Sea</em>," Google+ veniva definito dallo staff interno "<strong>Google Me</strong>". <br>L'idea, in quel momento, era di rendere G+ una sorta di base di partenza per gli utenti, in cui avrebbero decidere quali informazioni vorrebbero condividere con se stessi e con gli altri.<br><br>"L'idea iniziale era per Google di creare una sorta di: "<em>Vogliamo essere il vostro partner di fiducia nel cyberspazio, una ricerca orientata ai valori, piuttosto che un social networking</em>." Per chiarire avrebbe dovuto trattarsi di una piattaforma in cui digitando &lt;<span style="text-decoration: underline;">numero di telefono MAMMA</span>&gt;, questo dovesse apparire solamente a me !<br><br><br>Al contrario Google+ ha preso un'altra piega ed &egrave; diventato "<strong>una sorta di Facebook-lite</strong>". <br>"<strong>Il mondo NON ha bisogno di un altro di Facebook, a meno di non poter beneficiare degli algoritmi di Google, rendendo il targeting dei dati pi&ugrave; efficace</strong>", &egrave; il pensiero di&nbsp; Messina.<br><br>A detta di Messina l'innovazione sembra rallentare sviluppo del Web invece di migliorarlo. Convinzioni personali a parte, Messina ha affermato di essere profondamente deluso, perch&egrave; Facebook, con i suoi oltre 1,3 miliardi di utenti, ha assolutamente bisogno di concorrenza.<br><br>"Il futuro delle identit&agrave; digitali non dovrebbe essere in mano ad una sola societ&agrave; (ovvero Facebook)" . <br>"Credo ancora che la concorrenza sul web sia necessaria,&nbsp; per i consumatori, per le start-up, e per l'ICT tutto.<br>Google con Apple forse, rimane una delle poche aziende in grado di rivaleggiare con Facebook in questo campo; Ma Google+, per come la vede lui, ha gi&agrave; perso la partita.</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10016/adolescenza-l-eta-dell-insicurezza</guid>
	<pubDate>Thu, 04 Dec 2014 09:27:30 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10016/adolescenza-l-eta-dell-insicurezza</link>
	<title><![CDATA[Adolescenza, L' Eta' Dell' Insicurezza]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"> L'adolescenza &egrave; l'et&agrave; dell'insicurezza per definizione. Il tempio della paura. Si sa quando si comincia ad essere giovani, ma non quando si finisce.&nbsp;<br>Il debutto &egrave; il momento della pubert&agrave;, con le sue vistose trasformazioni, un passaggio chiaro, riconoscibile e definito.<br>L'uscita dall'adolescenza &egrave; invece una convenzione sociale. Oggi siamo arrivati all'adolescenza illimitata, una sorta di gravidanza sociale che non arriva mai a termine.</span></p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"><img src="https://www.ghidcabinet.ro/wp-content/uploads/2011/03/w240xh240_Despre_fobie.jpg" alt="image" width="240" height="172" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Si esce dall'indeterminazione sociale per diventare adulti soltanto quando si &egrave; realizzata una piena autonomia psicologica ed economica, e quando da figli si &egrave; passati ad essere genitori.<br>In alcune societ&agrave; primitive, invece, l'adolescenza non esiste: si passa direttamente dall'infanzia all'et&agrave; adulta, e il passaggio &egrave; sottolineato da precise ritualit&agrave;.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Questi riti funzionano sempre da terapia. Con la celebrazione del rito, in genere di fronte a tutti i membri della comunit&agrave;, la nuova identit&agrave; &egrave; acquisita in modo indiscutibile.&nbsp;<br>La mancanza di riti genera al contrario molta angoscia. Tu non sai bene chi sei, quale ruolo hai. Ti trovi di fronte l'agghiacciante possibilit&agrave; di invecchiare senza mai essere diventato adulto.<br>Il figlio di un contadino sapeva che sarebbe diventato contadino a sua volta, ed il figlio di un medico dava per scontato che con ogni probabilit&agrave; avrebbe seguito la strada del padre.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Al giorno d'oggi il 50% dei giovani far&agrave; invece un lavoro di cui oggi non &egrave; neppure noto il nome. Manca la percezione del futuro, ed il subito finisce con l'essere l'unica, mostruosa, dimensione del tempo.<br>C'&egrave; anche la paura da luoghi: in citt&agrave; un ragazzo non sa assolutamente dove andare. Scappa dalla famiglia, dalla scuola e dalla chiesa. Trova un posto dove si lavora, dove si &egrave; qualcosa, questo &egrave; fondamentale per sedare la paura.<br>Questo continuo cambiamento &egrave; il paradigma della condizione giovanile. L'adulto si trasforma lentamente, al giovane succede all'improviso.<br>La sensazione &egrave; quella di svegliarsi un mattino con sembianze irriconoscibili, mostruose, a cui fa seguito la paura di non piacere.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Tutti appaiono migliori, qualunque cosa &egrave; preferibile alla propria condizione.<br>La metamorfosi viene quindi anche promossa, nel tentativo di piacersi di pi&ugrave;.&nbsp;<br>C'&egrave; la metamorfosi chimica indotta dalle droghe: cinque minuti e non sei pi&ugrave; tu. Ci sono pure i tatuaggi, il trucco, il piercing, tutti mezzi di trasformazione simbolica.<br>Diversamente dall'adulto, un ragazzo non sopporta di provare paura, non sa elaborarla lentamente. Appena la percepisce, cerca di buttarla fuori, la traduce immediatamente in azione. Rompere una cabina del telefono, impennarsi sulla moto o partecipare ad uno stupro di gruppo sono tutte manifestazioni di paura travestita.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">C'&egrave; la paura che si lega ad attivit&agrave; specifiche, che interferisce con i processi di concentrazione, rendendo problematico l'apprendimento.<br>La paura vale per tutti, anche per gli adulti. Per questa ragione guidare agitati &egrave; sconsigliabile, ma nei giovani il fenomeno &egrave; particolarmente evidente.<br>La paura pu&ograve; creare problemi sessuali, l'eiaculazione precoce, l'erezione interminabile, la frigidit&agrave;; tutte azioni che provocano disinteresse nei maschi per il proprio organo sessuale. Evitano quelle situazioni, feste o altre occasioni per conoscere ragazze, che prevedono la possibilit&agrave; di dover agire sessualmente.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Difficilmente capita agli adulti, la cui sessualit&agrave; &egrave; gi&agrave; strutturata in una tecnica.<br>Dulcis in fundo prima o poi in qualche modo si diventa grandi.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/34614/equitalia-interessi-al-45-ecco-le-prove</guid>
	<pubDate>Wed, 03 Dec 2014 08:53:40 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/34614/equitalia-interessi-al-45-ecco-le-prove</link>
	<title><![CDATA[Equitalia: interessi al 45% ecco le prove]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Avviene tutti i giorni in gran parte delle case degli italiani. A met&agrave; mattina suona il postino &laquo;Raccomandata!&raquo;, apri e ti trovi fra le mani una missiva di&nbsp;<strong>Equitalia</strong>, che sono sempre dolori. Si tratta delle solite multe prese magari senza nemmeno accorgersene (soste, infrazioni al traffico, eccessi di velocit&agrave; etc..) o di contestazioni della&nbsp;<strong>Agenzia delle Entrate</strong>&nbsp;per rilievi formali magari di poco conto sulle dichiarazioni dei redditi. Al signor Marco Rossi (il nome &egrave; di fantasia) proprio quest'ultima &egrave; arrivata: una cartella Equitalia con una contestazione per irregolarit&agrave; formali da parte della Agenzia delle Entrate su una dichiarazione dei redditi di cinque anni prima. &laquo;Ma come? Sono lavoratore dipendente, l&rsquo;unica cosa che aggiungo &egrave; qualche detrazione di spese mediche e per questo invio tutto al commercialista&raquo;.<br><span>Marco manda la cartella di Equitalia al commercialista, che allarga le braccia: &laquo;La cifra non &egrave; enorme. Bisogna pagarla&raquo;. Marco sospira: &laquo;Per lei non saranno enormi 2.114,66 euro. Ma per me sono pi&ugrave; di un mese di stipendio. Almeno si pu&ograve; pagare a rate?&raquo;. Con l&rsquo;aiuto del commercialista &egrave; subito pronta la lettera da spedire ad Equitalia: non c&rsquo;&egrave; bisogno di allegare documentazione che comprovi le difficolt&agrave; del momento per cifre cos&igrave; basse. E infatti Equitalia tempo un mese risponde a Marco, che apre la lettera tutto felice: &laquo;Le abbiamo accordato la ripartizione del pagamento di tale documento in n.28 rate mensili&raquo;.</span></p>
<p><span><img src="https://www.movimentolibertario.com/wp-content/uploads/2012/05/usuraequitalia-300x231.jpg" alt="equitalia rate" width="298" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p><strong>Rateizzare -</strong>&nbsp;Il piano di ammortamento- scrivono- &egrave; stato &laquo;formulato secondo il criterio alla francese, che prevede rate di importo costante con quota di capitale crescente e quota interessi decrescente&raquo;. Il signor Rossi non ci capisce molto: qualcosa cresce, qualcosa altro decresce. Ma vede il conto totale a fine operazione: 3.076,44 euro. Rateizzare quel debito che nemmeno capisce gli costa insomma 950 euro pi&ugrave; che pagare subito. Sono 20 giorni di stipendio che si involano un po&rsquo; salendo un po&rsquo; scendendo &laquo;alla francese&raquo; per finire in tasca ad Equitalia. Le varie colonne dicono &laquo;quota capitale&raquo;, &laquo;quota interessi di mora&raquo;, &laquo;quota interessi di dilazione&raquo;, &laquo;quota compensi di riscossione&raquo;. Si fa due calcoli e significa che in due anni e 4 mesi il suo debito aumenta del 45,2%. Se va da uno strozzino dal cuore buono finisce che per una cifra cos&igrave; i prestito riesce perfino a risparmiare rispetto a quanto gli chiede il fisco italiano. Equitalia vuole il 32,58% in interessi di mora, poi il 4% di interessi di dilazione e l&rsquo;8,6% di compensi di riscossione. Avranno ragione?&nbsp;Naturalmente hanno ragione: sono le leggi e i regolamenti che prevedono questo lievitare del debito dei contribuenti. Ogni governo di questi ultimi anni ha fatto finta di addolcire la pillola, si &egrave; sgolato parlando di &laquo;fisco amico&raquo;, di &laquo;sportello amico&raquo;, di una Equitalia dal volto umano, magari ha anche allargato e allungato le possibilit&agrave; di rateizzare il debito per cifre via via pi&ugrave; consistenti e perfino in tempi pi&ugrave; lunghi, per venire incontro alle difficolt&agrave; che la crisi economica crea nel bilancio familiare o aziendale di milioni di contribuenti. Ma al ruolo vocazionale di strozzinaggio lo Stato non ha mai rinunciato, in nessuno dei volti in cui si presenta.</p>
<p><strong>Tassi di interesse -&nbsp;</strong>Il primo gennaio scorso sulla&nbsp;<em>Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana</em>&nbsp;&egrave; stato pubblicato il nuovo tasso di interesse legale stabilito dal governo italiano: &egrave;&nbsp;<strong>l&rsquo;uno per cento</strong>. Il contribuente non si deve attendere di pi&ugrave; quando presta soldi o li d&agrave; in custodia a Stato o privati secondo le leggi vigenti. Ma se il percorso &egrave; quello contrario: &egrave; lo Stato che li deposita da te (ad esempio facendoti rateizzare il tuo debito con lui), quella regola non vale pi&ugrave;, e sono dolori per il cittadino. Oltretutto non c&rsquo;&egrave; solo Equitalia: quel debito potrebbe essere con l&rsquo;ufficio tributi di un comune, o con un ufficio giudiziario, o con un altro ente pubblico. E ognuno applica il tasso che vuole. Ad esempio gli interessi sulle dilazioni sono diversissimi in ogni posto di Italia: si va da zero fino al 6 per cento. Ed &egrave; questione di fortuna: gli uffici giudiziari applicano il 4,5%. L'ufficio tributi del comune di Monza (e di pochi altri piccoli comuni) non chiede interessi (il tasso sulle dilazioni &egrave; 0%). Quello di Livorno vuole il 4,5%, quello di Perugia si accontenta dell'1% che sarebbe poi il tasso legale, quello di Pitigliano chiede il 3,5%. A Messina vogliono il 4%, a Torino il 5%, a Milano sulla tassa per i rifiuti viene applicato un interesse dilazionatorio del 2%, a Novara l'ufficio tributi chiede il 2,5%, in un posto vip come Courmayeur si accontentano dell&rsquo;1,5% (a Cortina invece &egrave; 1%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.liberoquotidiano.it/news/italia/11728495/Equitalia--strozzini-di-Stato-.html" target="_blank" title="Equitalia strozzini di stato">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/34583/al-presidente-del-consiglio-matteo-renzi</guid>
	<pubDate>Mon, 01 Dec 2014 09:53:14 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/34583/al-presidente-del-consiglio-matteo-renzi</link>
	<title><![CDATA[AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MATTEO RENZI]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Lettera aperta di un piccolo imprenditore al presidente del consiglio (NON ELETTO)</span></p>
<p><span>Pi&ugrave; che un &ldquo;eroe&rdquo;, gentile Presidente, mi sento un ebreo in un campo di concentramento; perseguitato, disperato, senza nessuno che mi protegga. </span></p>
<p><span><img src="https://www.vivereassisi.it/upload/2012_10/150793_chiusoperfallimento_ralf.jpg" alt="chiuso causa agenzia delle entrate" width="300" style="border: 0px;"></span></p>
<p><span>Mi chiamo <strong>Cesare De Stefani</strong>; con mio fratello Giacomo, possiedo due piccole aziende del settore carni: &ldquo;<strong>Emporio Carni</strong>&rdquo;, commercio al minuto, volume d&rsquo;affari circa un milione di euro; &ldquo;Salumi De Stefani&rdquo;, commercio ingrosso e produzione insaccati, v.a. circa otto milioni di euro. Aziende che fino a poco tempo fa davano lavoro a quasi 40 persone. Inoltre sono l&rsquo;ideatore &ldquo;Osteria senz&rsquo;Oste&rdquo;, magico luogo tra le colline di Valdobbiadene in cui ognuno pu&ograve; recarsi ad assaggiare alcuni prodotti locali (vino, formaggi e salumi) a fronte di un eventuale obolo da inserire nell&rsquo;apposito salvadanaio alla merc&eacute; di tutti . Nell&rsquo;anno 2009 l&rsquo;Agenzia delle Entrate decideva di verificare Emporio Carni sostenendo che vendeva in nero a Osteria senz&rsquo;Oste; cosa &ldquo;abbastanza&rdquo; impossibile essendo, i 1 pochi prodotti contenuti nello sgangherato frigorifero di Osteria, dal primo all&rsquo;ultimo, regolarmente incellofanati e provvisti di apposita etichetta che permette di risalire all&rsquo;origine di ognuno di essi 2 .</span></p>
<p><span><img src="https://www.lospiffero.com/images/galleries/forconi_suicidi.jpg" alt="stato ladro e assassino" width="450" style="border: 0px;"></span></p>
<p><span> In base a rigorose disposizioni igienico-sanitarie (<em>che prevedono controlli pari a quelli degli esplosivi</em>) tali prodotti subiscono infatti il controllo sistematico di una miriade di uffici pubblici (<em>settore veterinario, Asl ecc</em>.). La verifica si concludeva con una multa da 40 mila euro che abbiamo accettato di pagare con lo sconto del 50% circa per evitare &ldquo;rogne&rdquo;. Solo che a seguito dei gravissimi fatti che mi appresto a raccontare, abbiamo scoperto che per far &ldquo;uscire&rdquo; tale cifra i verificatori avevano falsificato i conti. Non contenti, due anni pi&ugrave; tardi, sempre convinti che vendessimo in nero a Osteria senz&rsquo;Oste, quelli dell&rsquo;Agenzia Entrate decidevano di verificare la Salumi De Stefani. Tale controllo, avvenuto nel mese di gennaio 2012, si concludeva con addebiti per oltre 10 milioni di euro (corrispondenti a oltre un milione di salumi e sei milioni di carne in nero). Da notare che, nonostante i mostruosi rilievi di cui sopra (comportanti enorme pericolo per la salute pubblica) i verificatori si guardavano bene dall&rsquo;informare le autorit&agrave; (Veterinari, Nas, Nucleo Antisofisticazioni, Guardia Forestale ecc.) competenti. A distanza di pochi mesi l&rsquo;Agenzia Entrate cambiava idea inviandoci un conto di &ldquo;soli&rdquo; 2 milioni di euro da pagare. Da quel momento venivamo contattati da consulenti di tutti i tipi che si offrivano di &ldquo;trattare&rdquo; con l&rsquo;ufficio a fronte di parcelle intorno al 10% del &ldquo;risparmiato&rdquo;. Per cui decidevamo di difenderci da soli registrando i colloqui con l&rsquo;ufficio (svoltisi nel mese di ottobre 2013). All&rsquo;inizio i funzionari ammettevano di aver acquistato un nostro prodotto per verificare se era possibile o meno risalire alla relativa fattura di vendita; guardandosi bene, per&ograve;, dal comunicarci l&rsquo;esito del controllo (evidentemente a noi favorevole). In un secondo momento riconoscevano che l&rsquo;accertamento di oltre dieci milioni mirava a spaventarci in vista di un eventuale &ldquo;contenzioso&rdquo;. Inoltre, durante gli incontri, ci &ldquo;ricordavano&rdquo; le altre nostre attivit&agrave; (come se non le conoscessimo).</span></p>
<p>1 Tant&rsquo;&egrave; vero che, ogni tanto, ci viene rubato<br>2) Non &egrave; un caso che, partendo da una nostra etichetta, i Carabinieri di Cison Di Valmareno siano recentemente riusciti a risalire al proprietario di alcuni salumi rubati.<br><span>Dopo aver affermato che, secondo loro, la nostra evasione non superava i 200-250 mila euro, ammettevano di averla quintuplicata per tenere conto degli anni non verificati. Quando ci vedevano recalcitranti minacciavano controlli per gli anni successivi. Infine ci proponevano uno sconto di quasi il 50% a condizione che firmassimo senza leggere le motivazioni. Una volta &ldquo;realizzato&rdquo; che non avevamo nessuna intenzione di cedere, ci minacciavano che sarebbe venuto fuori un &ldquo;casino della madonna&rdquo;. Poche ore dopo </span><strong>decidevano di vendicarsi</strong><span> contro Osteria senz&rsquo;Oste. Dopo la sentenza favorevole della Commissione tributaria provinciale (</span><em>pubblicata 8 mesi dopo</em><span>) </span><strong>l&rsquo;Agenzia delle Entrate</strong><span> mandava una multa di oltre 60 mila euro a carico di </span><strong>Osteria senz&rsquo;Oste</strong><span>. Nel frattempo le banche e i fornitori, venuti a conoscenza della situazione, riducevano i fidi costringendoci, a nostra volta, a ridurre i volumi di lavoro e licenziare met&agrave; dei dipendenti. All&rsquo;&rsquo;inizio di quest&rsquo;anno informavamo i vertici dell&rsquo;Agenzia dell&rsquo;accaduto. Questi ultimi rispondevano che il comportamento dei funzionari&hellip; era &ldquo;normale&rdquo;! Da quasi un anno sto accusando (su vari giornali e tv) l&rsquo;Agenzia Entrate di falsit&agrave;, estorsione, ritorsione ecc. senza venire denunciato.&nbsp;</span></p>
<p>Parlo dello stesso organo che ha recentemente chiesto e ottenuto una pesante <strong>condanna</strong> a carico di una persona che si era limitata ad affermare che non &egrave; reato evadere&hellip; Forte del fatto che <strong>gli avvocati non le costano nulla</strong> (<em>e che anzi, in questo modo, pu&ograve; assumerne ancora di pi&ugrave;</em>) l&rsquo;Agenzia ricorreva contro la sentenza di primo grado. L&rsquo;ultimo giorno utile per le &ldquo;memorie&rdquo; (il 6/11/2014), evidentemente per impedirci di &ldquo;replicare&rdquo;, l&rsquo;Agenzia scriveva alla Commissione regionale che dovevamo <strong>pagare circa 700 mila euro.</strong> Pochi giorni dopo il direttore provinciale dichiarava che potevamo cavarcela con meno di 240 mila euro. Il 17/11/2014 l&rsquo;ufficio si difendeva in Commissione regionale affermando che avevamo evaso 1,2 milioni &ldquo;oppure&rdquo; 450 mila euro. Gli imprenditori costretti a subire tali demenziali sillogismi e comportamenti migliaia.</p>
<p>&Egrave; in corso una fuga dall&rsquo;impresa o dal paese (con conseguenze catastrofiche per tutti). Non mi resta che sperare che in Germania, oltre ai campi di sterminio, vi sia anche un giudice (a Berlino).&nbsp;<br>Treviso, 1 dicembre 2014</p>
<p>Cesare De Stefani</p>
<p>3) Tale circostanza emerger&agrave; 8 mesi dopo a seguito della notifica dei relativi avvisi di accertamento ai quali l&rsquo;ufficio aveva distrattamente allegato traccia delle ricerche su internet.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a rel="nofollow" href="https://www.famigliacristiana.it/articolo/fisco-laccertamento-che-uccide_070311170833.aspx" title="l'accertamento che uccide">Leggi anche questo articolo</a></strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/34512/le-tasse-sulla-casa-sono-incostituzionali</guid>
	<pubDate>Fri, 28 Nov 2014 08:35:58 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/34512/le-tasse-sulla-casa-sono-incostituzionali</link>
	<title><![CDATA[Le tasse sulla casa sono INCOSTITUZIONALI]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>La rivelazione che rischia di far saltare l&rsquo;intero sistema fiscale in Italia: tassare la prima abitazione, a meno che non sia di lusso, va contro i principi costituzionali e addirittura conto i dettami della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. E ora come se la caver&agrave; il nostro premier non eletto?</span></p>
<p>Sorpresa: &egrave; stato dimostrato che<strong>&nbsp;le tasse sulla casa (almeno sulla prima) sono illegittime e anticostituzionali</strong>. La tesi ormai dimostrata e sostenuta da numerosi giuristi rischia di far saltare l&rsquo;intero sistema di tassazione italiano. Eppure non serviva un genio per scoprire che le tasse sulla casa sono illegittime: c&rsquo;&egrave; scritto nientemeno che nella Costituzione italiana.</p>
<p>Tasse-sulla-casa-nel-2014</p>
<p>A partire dall&rsquo;art. 2 Cost. che dispone: &ldquo;La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell&rsquo;uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalit&agrave;, e richiede l&rsquo;adempimento dei doveri inderogabili di solidariet&agrave; politica, economica e sociale&rdquo;.</p>
<p><img src="https://www.udconsumatori.it/joomla/images/articoli/matteo_renzi_01.jpg" alt="renzi" width="333" style="border: 0px;"></p>
<p>La Costituzione sancisce che &ldquo;&egrave; compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libert&agrave; e la uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l&rsquo;effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all&rsquo;organizzazione politica, economica e sociale del Paese&rdquo;. E protegge la famiglia naturale:</p>
<p>Art. 31 Cost.: &ldquo;La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l&rsquo;adempimento dei compiti relativi con particolare riguardo alle famiglie numerose&rdquo;.</p>
<p>Inoltre ribadisce che &ldquo;La propriet&agrave; privata &egrave; riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti&rdquo; (art. 42 Cost.) e che &ldquo;La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme&rdquo; (art. 47 Cost.).</p>
<p>Eppure<strong>&nbsp;nel caso delle tasse sulla casa si sta verificando un vero e proprio esproprio di Stato sulla propriet&agrave; privata dei cittadini</strong>. Provate a pensarci: chiunque voglia acquistare una casa lo fa con denaro accumulato con sacrifici importanti, attraverso il proprio lavoro (ovvero attraverso redditi gi&agrave; tassati in partenza) che spesso si abbinano alla stipula di mutui bancari e dunque con la contrazione di ingenti debiti. Come se non bastasse, al momento dell&rsquo;acquisto il cittadino deve sobbarcarsi un ulteriore carico fiscale notevole (vedi al capitolo imposte di registro e ipotecarie) e da questo momento in poi cominciare a sborsare altre tasse (vedi alla voce IMU, TASI, ecc. ecc.).</p>
<p>A conti fatti nell&rsquo;arco di una vita un cittadino avr&agrave; corrisposto all&rsquo;erario pi&ugrave; del valore del bene immobile stesso. In pratica un esproprio di Stato, alla faccia della Costituzione.</p>
<p>Ma c&rsquo;&egrave; di pi&ugrave;:<strong>&nbsp;le tasse sulla casa violano anche l&rsquo;art. 25 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani,</strong>&nbsp;laddove dispone che: &ldquo;Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all&rsquo;alimentazione, al vestiario, all&rsquo;abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari, ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidit&agrave; vedovanza, vecchiaia o in ogni altro caso di perdita dei mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volont&agrave;&rdquo;.</p>
<p>Possibile che nessuno dei Governi e dei Parlamenti che si sono succeduti in Italia negli ultimi decenni si sia accorto di queste violazioni? Per noi di Democrazia Diretta ci sono tutti i presupposti per procedere, anche penalmente, contro chi ha promulgato leggi che prefigurano un grave reato contro la Costituzione italiana.</p>
<p>Il motivo per cui la politica ha fatto finta di niente finora &egrave; semplice: dalle tasse sulla casa lo Stato incamera oltre 50 miliardi di euro l&rsquo;anno. Sottratti illegittimamente dalle tasche degli italiani. Adesso bisogner&agrave; trovare un altro modo per reperirli.</p>
<p><strong>E che sia legale, stavolta</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://democrazia-diretta.org/2014/07/11/le-tasse-sulla-casa-sono-incostituzionali-e-adesso-che-fara-il-governo-renzi/" title="fonte">Fonte</a></p>
<p><span><br></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/165/vendo-volkwagen-polo-con-sterio-cidi-e-erbeg-annunci-divertenti</guid>
	<pubDate>Thu, 27 Nov 2014 17:33:11 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/165/vendo-volkwagen-polo-con-sterio-cidi-e-erbeg-annunci-divertenti</link>
	<title><![CDATA[Vendo volkwagen polo con sterio cidi e erbeg (annunci divertenti)]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://tuningcustomcars.pl/gfx/cms/gallery/4/1210000936481f26284bcb2.jpg" alt="vendo polo stirio - annunci improbabili" width="478" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>&Egrave; possibile condurre e vendere un'automobile senza aver terminato la scuola dell'obbligo&nbsp;</strong>? <br>In Italia sembrerebbe proprio di si!<br><br>A confermare la mia tesi, alcuni tra i mercatini online pi&ugrave; importanti e famosi d'Italia.<br><br>Vi state chiedendo quali siano i disguidi linguistici in cui &egrave; possibile incappare durante la ricerca di un'automobile usata?<br><br>Spesso le auto in vendita sono <strong>full opscional </strong>o addirittura <strong>special edizion</strong>.<br><br>Non mancano auoradio di marca <strong>Pionner </strong>(con telecomando e <strong>jostik</strong>) o <strong>Piooner</strong> con comandi al volante.<br><br>Spesso fanno bella mostra <strong>cercchi</strong> in lega da 17 pollici.<br><br>I tagliandi sono verificabili <strong>nell'libretto</strong> di manutenzione.<br><br>Abbondano i ricambi per le vetture dei produttori pi&ugrave; famosi (mercedes audi golf bmw fiat) ma non mancano certo quelli per <strong>renol</strong> &nbsp; e <strong>sitroen</strong>.<br><br>Alcuni, vendendo macchine da oltre 20 mila &euro; (Mercedes Slk 200) hanno il coraggio di annoverare l'air fresh tra gli optional, altri andrebbero premiati per la sincerit&agrave;: <strong>Vendo per passaggio a vettura pi&ugrave; sicura, ho 2bimbi piccoli, FIAT PANDA 900!</strong><br><br>Volete l'auto del parroco? privato vende (...) ottimissime condizioni climatizzata full optional contattatemi <strong>dio vi benedica</strong> euro 4500 <strong>dio vi benedica</strong>.<br><br>Ed ecco riportato per intero l'annuncio che, nonostante la giornataccia, &egrave; riuscito a mettermi di buon umore:<br><br><strong>volkwagen</strong> polo 4 fari cc. 1198 3 porte tenuta bene <strong>sembre</strong> tagliandata con clima <strong>sterio </strong><strong>eabies erbeg</strong> servo sterzo vetri <strong>eletrici</strong> se vi puo interessare altri modelli di <strong>aute</strong> vai sul <strong>sido</strong> ***** l'auto costa &euro; 4000 trattabile tel. *****</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>banana trentatre</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/34446/equitalia-riforma-in-arrivo-importante</guid>
	<pubDate>Wed, 26 Nov 2014 15:18:46 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/34446/equitalia-riforma-in-arrivo-importante</link>
	<title><![CDATA[Equitalia Riforma in arrivo - IMPORTANTE]]></title>
	<description><![CDATA[<h3>S&igrave; del Governo al piano pluriennale fino al 2031 per cancellare i crediti affidati agli agenti della riscossione e dichiarati inesigibili.</h3>
<p>&nbsp;<img src="https://2.bp.blogspot.com/-FTMuKEj10I0/UpSkhfQl76I/AAAAAAAAAYY/Dqic657kGRk/s1600/imagesCAVDNN00.jpg" alt="condono equitalia" width="348" style="border: 0px;"></p>
<p>Grosse novit&agrave; in arrivo riguardo la riscossione dei crediti cosiddetti &ldquo;<em>inesigibili</em>&rdquo; da parte di <strong>Equitalia</strong>. <br>In primis il Governo ha annunciato che, con la nuova <strong>legge di Stabilit&agrave;</strong>, verranno riaperti i termini per chi &egrave; <strong>decaduto</strong> entro il 30 ottobre scorso dalla rateizzazione delle cartelle esattoriali di Equitalia. Per ottenere un nuovo piano di rateazione in 72 mesi bisogner&agrave; <strong>presentare domanda entro il 30 giugno 2015</strong>.<br>&nbsp;<br>La novit&agrave; pi&ugrave; interessante, invece, riguarda tutti i crediti inesigibili, ovvero quelli che,&nbsp; l&rsquo;Agenzia diriscossione non &egrave; riuscita a riscuotere e che costituiscono oramai la massa critica del totale per un importo di <strong>545 miliardi mai incassati</strong> dai contribuenti. Equitalia si appresta ad effettuare <strong>una verifica</strong> su tali arretrati, ma la mole di lavoro &egrave; tale da minacciare il blocco di tutti gli uffici.<br>&nbsp;<br>Per evitare ci&ograve;, si vorrebbe scadenzare i tempi di lavoro. Secondo un&rsquo;idea contenuta in un <strong>emendamento</strong> alla legge di Stabilit&agrave; di prossima approvazione si potrebbe invertire il calendario, avviando <strong>PRIMA</strong> il procedimento per le cartelle pi&ugrave; recenti, e poi procedendo a ritroso con quelle pi&ugrave; VECCHIE.</p>
<p>Entro il <strong>2017</strong>, dunque, verrebbero gestite le cartelle inviate nel 2014 e poi, ogni dodici mesi, si ritorner&agrave; indietro di un anno. In questo modo, per esempio, le cartelle del 2013 verranno affrontate nel <strong>2018</strong>, quelle del 2012 nel <strong>2019</strong> e cos&igrave; via, fino a chiudere nel 2031 le partite risalenti al 2000.<br>&nbsp;<br>Non tutte le cartelle arretrate, per&ograve;, verranno passate al setaccio. Nel rispetto, infatti, del principio di &ldquo;economicit&agrave; dell&rsquo;azione amministrativa&rdquo;, gli enti creditori (<em>per es. Inps, Agenzia delle Entrate, ecc.</em>) si limiteranno a effettuare verifiche a <strong>campione</strong>, in genere sul 5% delle vecchie cartelle, concentrandosi principalmente su quelle pi&ugrave; <strong>pesanti</strong> (<em>si stima che l&rsquo;80% delle mancate riscossioni fino al 2012 si riferisce a contribuenti che hanno un debito col Fisco di oltre 500mila euro a testa</em>).<br>&nbsp;<br>Effettuata quindi la verifica della inesigibilit&agrave; delle cartelle vecchie, ci sar&agrave; la definitiva &ldquo;<strong>rinuncia alla pratica</strong>&rdquo; da parte di Equitalia che &ldquo;restituir&agrave;&rdquo; il <strong>credito</strong> all&rsquo;ente titolare. E probabilmente, il contribuente che chieder&agrave; un estratto di ruolo riguardante la propria posizione, presso gli uffici di Equitalia, si trover&agrave; con la bella sorpresa della &ldquo;<strong>fedina fiscale&rdquo; immacolata.</strong><br><br></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/34440/litalia-in-rovina-ma-il-governo-sovvenziona-imprese-vietnamite</guid>
	<pubDate>Wed, 26 Nov 2014 09:48:29 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/34440/litalia-in-rovina-ma-il-governo-sovvenziona-imprese-vietnamite</link>
	<title><![CDATA[L'Italia è in rovina, ma il governo sovvenziona imprese vietnamite]]></title>
	<description><![CDATA[<p>L&rsquo;Italia ( o meglio il governo Renzie) ha deciso di fornire supporto tecnico alle imprese del Vietnam <span>meridionale, allo scopo di&nbsp;</span>&nbsp;migliorare la loro competitivita&rsquo;.</p>
<p><img src="https://cdn1.spiegel.de/images/image-311304-galleryV9-djdb.jpg" alt="vietnam mangiano i cani" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Lo ha riferito il direttore dell&rsquo;ufficio della <strong>Cooperazione italiana in Vietnam</strong>, (<em>ufficio di cui mai si era sentito parlare PRIMA</em> - NDR) <strong>Riccardo Mattei</strong>, durante uno delle migliaia di incontri (<em>inutili</em>) con il comitato del popolo della citta&rsquo; di Ho Chi Minh sud del Vietnam. <br>Ecco la dichiarazione: <em>&ldquo;L&rsquo;Italia con i suoi punti di forza in mobili, calzature, abbigliamento, produzione in campo agricolo e macchinari, &egrave;&nbsp;<strong>pronta a fornire tecnologia alle aziende vietnamite</strong></em>&ldquo;.</p>
<p>Ne seguir&agrave; la creazione di un centro di formazione aziendale gratuito. <em>(per i vietnamiti - costoso per noi</em>)</p>
<p><strong>L&rsquo;Italia sovvenzioner&agrave; con 15.2 milioni di euro, in prestiti agevolati e regalie di vaio genere, &nbsp;l&rsquo;Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale (Unido)</strong>&nbsp;allo scopo di portare avanti progetti di supporto tecnico nelle province di Dong Nai e Binh Duong e nella citta&rsquo; di Ho Chi Minh.</p>
<p>L&rsquo;Italia inoltre, ha aggiunto, ha realizzato un&nbsp;progetto per<strong> incrementare la competitivita&rsquo; delle Pmi vietnamite</strong> attraverso la creazione di un centro di formazione aziendale gratuito<strong> ( a scapito di quelle italiane - NDR)</strong>. <br>Durante l&rsquo;incontro, il vice presidente della provincia di Dong Nai ha indicato la formazione delle risorse umane e il trasferimento tecnologico (dall'Italia al Vietnam) &nbsp;i settori base sui cui avverr&agrave; la cooperazione con l&rsquo;Italia.</p>
<p>La cosa peraltro non &egrave; nuova in quanto tra il 2009 e il 2011, l&rsquo;Unido ha gi&agrave; speso oltre&nbsp;<span>3 milioni di euro ITALIANI, per l'</span><span>&nbsp;assistenza tecnica a Pmi vietnamite grazie a un finanziamento di cui nessuno sapeva niente.</span></p>
<p><span><br></span></p>
<p><span>Parafrasando Pirandello <strong>Cos&igrave; &egrave; se vi pare</strong> !</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/34439/canone-rai-in-bolletta-tutto-fermo</guid>
	<pubDate>Wed, 26 Nov 2014 08:55:20 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/34439/canone-rai-in-bolletta-tutto-fermo</link>
	<title><![CDATA[Canone Rai in bolletta - Tutto fermo]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Palazzo Chigi: Ieri sera &egrave; stata fatta una dichiarazione che rimanda tutto riguardo il canone RAI in bolletta:<br>&nbsp;</span><span>"<em>La riflessione in atto &egrave; strategica ma appare improbabile che l'ipotesi di mettere il canone in bolletta possa maturare entro questa legge di stabilit&agrave; visti i tempi tecnici troppo stretti</em>"</span><span>.</span></p>
<p><span><img src="https://businesspeople.it/var/ezwebin_site/storage/images/business/media/smentita-ipotesi-del-canone-rai-in-bolletta-elettrica_61879/768238-1-ita-IT/Smentita-ipotesi-del-canone-Rai-in-bolletta-elettrica.jpg" width="400" alt="image" style="border: 0px;"></span></p>
<p>Il tutto sembra smentire le affermazioni del<strong>&nbsp;sottosegretario Antonello Giacomelli</strong>, che durante un'intervista a Radio 24, dava la proposta di legge come approvata: Nuovo canone RAI <span>direttamente in bolletta della luce, di&nbsp;</span>circa 65 euro /anno a partire da gennaio.</p>
<p>Il Governo ha probabilment tastato il terreno ed ha poi preferito fare marcia indietro, sicuramente hanno pesato le&nbsp;<strong>proteste </strong>di alcuni componenti della maggioranza e delle<strong> aziende <strong>stesse che</strong>&nbsp;forniscono energia</strong>&nbsp;&ndash; <span>contrarie da tempo</span>a tale modifica vista la difficolt&agrave; ad emettere il pagamento e girarlo a loro volta alla RAI.<br> Anche il presidente dell&rsquo;Authority per l&rsquo;energia&nbsp;<strong>Guido Bortoni</strong>, aveva illo tempore, espresso le perplessit&agrave; del suo ramo industriale.</p>
<p>Come molti osservano&nbsp;<strong>avrebbe molto pi&ugrave; senso riformare la Rai</strong>, invece di ostinarsi a voler far pagare il canone a tutti canone. In fondo molti italiani, disabituati a riconoscere la validit&agrave; del servizio offerto dalla TV di stato, si chiedono perch&egrave; si debba pagare un canone, <span>&nbsp;a prescindere,&nbsp;</span>&nbsp;quando magari non si utilizza il mezzo televisivo di regime.</p>
<p>Staremo a vedere gli sviluppi</p>
<p><span><br></span></p>
<p><span><br></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>

</channel>
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